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domenica 4 novembre 2018

Corteo CasaPound: oltre 5mila persone a Trieste omaggiano la Vittoria
















martedì 30 ottobre 2018

Grande Guerra, sabato il corteo di CasaPound a Trieste: "Chi sente l'orgoglio di essere italiano in piazza con noi"

Grande Guerra, sabato il corteo di CasaPound a Trieste: "Chi sente l'orgoglio di essere italiano in piazza con noi"
Celebrare l'unità della nazione per ritrovare lo spirito della vittoria. Questo il senso del corteo organizzato da CasaPound Italia sabato 3 novembre a Trieste, nel centenario della vittoria italiana nella prima guerra mondiale. La manifestazione partirà da Largo Riborgo, dove alle 14 è previsto il concentramento, e terminerà sotto il monumento a Domenico Rossetti, dove si terrà il comizio.
Per il corteo è previsto l'arrivo di una trentina di pullman da tutta Italia: "Di fronte a celebrazioni ufficiali organizzate un po' in sordina, CasaPound compie un gesto a suo modo 'rivoluzionario' e porta a Trieste migliaia di giovani che, come i loro bisnonni un secolo fa, zaino in spalla giungeranno in terra giuliana per manifestare con il Tricolore in mano e ricordare l'unica grande vittoria italiana", sottolinea il segretario nazionale di CasaPound Italia Simone Di Stefano.
D'altra parte, "l'identità italiana è nata sulle trincee del Carso - aggiunge - E' lì che migliaia di ragazzi appena 18enni, che neanche parlavano più la stessa lingua, si sono riscoperti fratelli. Sono quelle trincee che hanno cancellato campanilismi e divisioni durate secoli per far risorgere lo spirito di Roma. Il corteo di sabato - spiega Di Stefano - è un incantesimo per compiere la stessa magia. Per le strade di Trieste non sfileranno militanti di CasaPound ma italiani. E il nostro auspicio è che chi sente ancora l'orgoglio di questa parola sia lì con noi, per mostrare al mondo che l'Italia esiste, è una ed è sovrana, e per il suo popolo la nazione viene prima di tutto, differenze ideologiche comprese".

sabato 27 ottobre 2018

CasaPound a porte aperte, per la prima volta le famiglie di via Napoleone III raccontano le loro storie

CasaPound a porte aperte, per la prima volta le famiglie di via Napoleone III raccontano le loro storie
Roma, 27 ottobre - C’è Mario, che ha 86 anni e da due mesi è rimasto vedovo: vive con una pensione da poco più di 600 euro al mese e condivide la casa con il figlio e la moglie. C’è Laura, che, da casalinga, con il marito operaio e due figlie piccole, un mutuo per una casa non riusciva proprio ad ottenerlo. C’è Patrizio, precario, nato e cresciuto all’Esquilino, che, da quando il padre è morto, divide l’appartamento con l’anziana madre nullatenente. Sono le storie di alcune delle 18 famiglie che vivono a CasaPound e che, per la prima volta, oggi hanno scelto di aprire le porte delle loro case per smontare il ‘caso’ nato in questi giorni con il rinvio dell’ispezione della Guardia di finanza che si è poi svolta ieri.
“Un’iniziativa riuscita che spegne ogni polemica – sottolinea il segretario nazionale di CasaPound Italia Simone Di Stefano – Si è cercato di far passare il messaggio che dentro lo stabile di via Napoleone III si nascondesse chissà cosa. Per questo era giusto riaprire i portoni e far vedere che invece non c’è altro che quello che ora attesta anche un verbale della Gdf: 18 famiglie in stato di emergenza abitativa, ognuna con il suo appartamento dignitoso rimesso in sesto grazie al proprio lavoro, una sala conferenze, peraltro immortalata dalle telecamere di mezzo mondo, e una piccola portineria, dove i ragazzi di CasaPound fanno i turni per evitare che qualche imbecille dei centri sociali assalti il palazzo”.
“Alla Raggi, che avevamo invitato ma non è venuta a trovarci, e anche al ministro dell’Interno, ricordiamo che serve un piano casa. Per rispondere all’emergenza abitativa – ribadisce il segretario di Cpi – non si sgomberano le famiglie per buttarle in mezzo a una strada, serve l’edilizia pubblica residenziale, quelle case popolari che a Roma non si costruiscono più da vent’anni, e serve il Mutuo sociale. La nostra storica proposta di legge che a costo zero per lo Stato consentirebbe a tanti italiani di diventare proprietari di casa. Così come la Costituzione comanda”, sottolinea Di Stefano.
“La nostra Carta infatti garantisce il diritto e l’accesso alla prima abitazione. Mettiamoci tutti in testa che lo Stato e gli enti locali devono risolvere l’emergenza abitativa – conclude il segretario di Cpi – dando una casa ai cittadini e non buttandoli in mezzo a una strada”.

martedì 23 ottobre 2018

Roma, CasaPound: sgomberi e minacce sono fantasie, controllo rinviato e nessun danno erariale

Roma, CasaPound: sgomberi e minacce sono fantasie, controllo rinviato e nessun danno erariale
Roma, 23 ottobre - "Nessuno sgombero in vista per CasaPound, nessun danno erariale, nessuna minaccia alla finanza. Lasciano di stucco le ricostruzioni fantasiose di quanto accaduto, o meglio non accaduto, ieri in via Napoleone III". Lo afferma il presidente di CasaPound Italia Gianluca Iannone, che spiega: "Come Cpi ci siamo limitati a concordare le modalità per un controllo nello stabile che avvenisse nel rispetto dei diritti e della sicurezza delle famiglie in grave stato di emergenza abitativa che vi risiedono dal 2003. Quando però ci siamo resi conto che non era possibile garantire minime condizioni di dignità per i residenti vista l'inopportuna presenza di una folla di telecamere, ci siamo limitati a chiedere che si rinviasse il controllo ad altra data".
"D'altra parte - aggiunge Iannone - CasaPound non ha nulla da nascondere. Anzi, è nel nostro interesse che questo controllo avvenga, perché è il modo per dimostrare che il movimento, avendo solo sede legale nel palazzo ed esplicando l'attività politica in senso stretto nelle sezioni sul territorio, non ha recato danni alle casse dello Stato, mentre i locali di via Napoleone III sono utilizzati in via esclusiva per l'emergenza abitativa. Naturalmente, però, non accetteremo mai che questo nostro pur legittimo interesse entri in conflitto con la dignità e i diritti degli italiani che, proprio grazie all'azione di Cpi, hanno trovato casa in uno stabile che era abbandonato da decenni e che prima del nostro ingresso giaceva inutilizzato e nel degrado più assoluto".

giovedì 11 ottobre 2018

Docenti universitari, primari e scrittori a Siracusa per la festa regionale di CasaPound Sicilia

Docenti universitari, primari e scrittori a Siracusa per la festa regionale di CasaPound Sicilia

Palermo, 11 ott – Si chiama “Vesper” la festa regionale di CasaPound Italia che si terrà a Siracusa il 28 ottobre. Alle varie conferenze saranno presenti professori universitari, esperti di agricoltura, primari, autori di libri ed anche il segretario nazionale del movimento Simone Di Stefano. Una piece culturale che la tartaruga frecciata realizza per la prima volta nell’isola dove alle scorse elezioni ha raccolto 12mila preferenze.
“Tra i temi da affontare ci sarà quello dell’accoglienza, prendendo spunto dal libro pluripremiato ‘Popolo in fuga’ di Fabio Lo Bono – annuncia CasaPound in una nota – verrà presentata per la prima volta l’analisi tecnica sulla strage di Montagnalonga a cura del prof. d’Ingegneria Aerospaziale dell’Università di Palermo Rosario Ardito Marretta, che di recente ha depositato il proprio studio in Procura al fine di accertare la verità sul disastro aereo avvenuto nel cielo siciliano”.
“Ampio spazio sarà poi riservato al rilancio agricolo-commerciale del Made in Sicily con il contributo del prof. di Chimica degli Alimenti Giacomo Dugo dell’Università di Messina, del prof. esperto in Colture Erbacee Orazio Sortino e del primario di Dietologia Giuseppe Trovato del Policlinico di Catania – continua la nota”.

“Al centro dunque la Sicilia, tra storia, politica, economia, salute e inchieste – conclude CasaPound – senza finanziamenti pubblici, con un’organizzazione basata sul volontariato degli aderenti. Anche questo sarà Vesper”.


martedì 18 settembre 2018

martedì 11 settembre 2018

CasaPound, Di Stefano: da movimento a partito, dalla parte degli italiani

CasaPound, Di Stefano: da movimento a partito, dalla parte degli italiani
Grosseto, 9 settembre - Migliaia di persone da tutta Italia per DirezioneRivoluzione, la festa nazionale di CasaPound che si è chiusa oggi a Grosseto con il pranzo di raccolta fondi per il mantenimento e la cura dei mille alberi piantati sul monte Giano per ripristinare la scritta Dux, andata a fuoco in un drammatico incendio un anno fa.
Tre giorni di incontri e conferenze in cui si è anche fatto il punto sulla strategia politica dei prossimi mesi: “A dieci anni dalla fondazione del nostro movimento nazionale -sottolinea il segretario nazionale di Cpi Simone Di Stefano -, CasaPound inizia la sua trasformazione in partito politico: ripartiamo dai territori, quelli che in questi anni ci hanno visto ogni giorno al fianco degli italiani a combattere contro l’apertura dei centri d’accoglienza, il degrado incontrollato, l’inerzia delle istituzioni, ma anche ad aiutare il nostro popolo con i pacchi alimentari, le visite mediche sociali e l’assistenza legale e fiscale”.
“Il nostro impegno - aggiunge Di Stefano - sarà quello di andarci a conquistare il consenso degli italiani strada per strada per portare quelle istanze dentro i consigli comunali, provinciali e regionali e dimostrare che la politica può essere qualcosa di diverso da promesse non mantenute e passi indietro.
Si comincia con le regionali del Trentino Alto Adige, dove, dopo i tre consiglieri comunali eletti a Bolzano, siamo certi di fare un buon risultato, si continua in ogni amministrazione che va al voto. CasaPound è e resta il sindacato degli italiani perché è l’essere italiani il primo elemento che ci definisce, il concetto da cui ricominciare per rifondare la Nazione e tornare padroni del proprio destino”.

giovedì 28 giugno 2018

CasaPound Italia: 7,8,9 settembre "Direzione Rivoluzione" a Grosseto, tra gli ospiti Capone, Fusaro, Giuli e Rinaldi

CasaPound Italia: 7,8,9 settembre "Direzione Rivoluzione" a Grosseto, tra gli ospiti Capone, Fusaro, Giuli e Rinaldi
Roma, 30 agosto - Il segretario dell'Ugl Paolo Capone, il filosofo Diego Fusaro, l'economista Antonio Maria Rinaldi, e poi i giornalisti e scrittori come Alessandro Giuli, Enrica Perucchietti, Fabio Torriero e Francesca Totolo saranno tra gli ospiti dell'edizione 2018 di "Direzione Rivoluzione”, la festa nazionale di CasaPound Italia, che quest'anno si svolgerà a Grosseto il 7, l'8 e il 9 settembre. Politica, cultura, sport e comunicazione saranno i temi al centro della kermesse, che ospiterà una serie di conferenze aperte al pubblico, momenti di dibattito interno e serate all'insegna del teatro, dell’intrattenimento e della musica.
Primo appuntamento con l'attualità alle 17.30 di venerdì 7 settembre, con il segretario nazionale di CasaPound Italia Simone Di Stefano intervistato dal giornalista de "la Nazione" Alberto Celata, mentre alle 18.30 Perrucchetti, Torriero e Totolo si confronteranno su “Potere e propaganda nell’era delle fake news”. Sabato 8 settembre alle 16.30 presentazione del libro di Adriano Scianca “La nazione fatidica” con Alessandro Giuli e Andrea Antonini (Altaforte edizioni), mentre alle 18 si parlerà di “Europa, sovranità, lavoro” con Capone, Fusaro, Rinaldi e Simone Di Stefano. Alle 20 l'intervento del presidente di CasaPound Italia Gianluca Iannone per tracciare gli obiettivi della nuova stagione politica.
"Direzione Rivoluzione" con l’appuntamento di Grosseto giunge alla sua undicesima edizione. Nata nel 2008 in occasione della fondazione del movimento nazionale CasaPound Italia, la festa, ospitata i primi anni a Roma, è poi divenuta itinerante, sbarcando prima a Revine Lago, quindi a Lecce, Castano Primo (Milano), Chianciano Terme e infine lo scorso anno a Latina.

martedì 26 giugno 2018

Ballottaggi amministrative: Di Stefano, CasaPound decisiva per la storica vittoria del centrodestra a Siena

Ballottaggi amministrative: Di Stefano, CasaPound decisiva per la storica vittoria del centrodestra a Siena
“I ballottaggi confermano i buoni risultati raggiunti, otto i consiglieri comunali eletti"
Roma, 25 giugno - "I ballottaggi confermano i buoni risultati ottenuti da CasaPound a questa tornata di amministrative, a partire dallo storico risultato di Siena, dove il centrodestra elegge per la prima volta un sindaco grazie ai voti decisivi della tartaruga frecciata”. Lo afferma in una nota il segretario nazionale di CasaPound Italia Simone Di Stefano, commentando i risultati delle elezioni, che hanno visto Cpi eleggere otto consiglieri comunali. “Il nostro appoggio - sottolinea Di Stefano - è risultato fondamentale anche a Ivrea e a Terni, dove l’1,84% e l’1,2% raggiunti al primo turno hanno danno la spallata definitiva per il ‘ribaltone' in due città di sinistra da sempre”.
In particolare, nella città del Palio, Luigi De Mossi diventa sindaco con il 50,8% dei voti contro il 49,2% dello sfidante: una differenza di 378 voti, pochi in meno dei 569 (2,15%) presi da Cpi al primo turno. Risultato di tutto rispetto anche per Daniele Tasca, il candidato civico appoggiato da CasaPound finito al ballottaggio ad Anagni contro Daniele Natalia: Tasca, pur uscendo sconfitto dal voto, ha raggiunto il 44,9% dei consensi, con un recupero eccezionale rispetto al 20,6% del 10 giugno, conquistando tre posti in consiglio, uno dei quali per la lista di Cpi. Consigliere comunale eletto ufficialmente anche a Pescia, in provincia di Pistoia, (8,5% il risultato al primo turno), che si aggiunge ai sei entrati in consiglio tra Velletri, Trevi (Pg), Vallerano (Vt) e Cinaglio (At).
“Otto eletti e la capacità di essere determinanti in alcune sfide che fino a pochi anni fa sarebbero apparse impossibili da vincere ci dicono che siamo sulla strada giusta. Ma, ancora di più, ed è quello che maggiormente ci interessa, ci confermano che siamo dalla parte giusta, quella degli italiani, senza se e senza ma”, conclude Di Stefano.

Inaugurazione sede di CasaPound a Catanzaro con Gianluca Iannone

Catanzaro, sabato l'apertura della sede di CasaPound con il presidente Iannone
Catanzaro, 25 giugno - Avrà luogo il prossimo sabato 30 giugno alle 18:30 l'inaugurazione della sede di CasaPound Italia di Catanzaro. All'evento sarà presente il presidente nazionale del movimento, Gianluca Iannone.
"Invitiamo tutti i cittadini - dichiara il responsabile cittadino Danilo Romeo - in via Mario Greco 5A per l'apertura di quella che sarà la sede n.117 di CasaPound e prenderà il nome di Erebor".
"Dopo il taglio del nastro - spiega - avrà luogo una presentazione di programma, obiettivi e future sfide del movimento e al termine seguirà un appuntamento conviviale con musica cibo, e bevande. Sarà solo il primo di una serie di appuntamenti, conferenze, iniziative che nei prossimi mesi avranno luogo nella nostra città".


domenica 24 giugno 2018

Ceriano Laghetto (Monza e Brianza), CasaPound e amministrazione comunale bonificano uno dei più grandi centri di spaccio del Nord Italia

Ceriano Laghetto (Monza e Brianza), CasaPound “Al fianco dell’Amministrazione comunale contro spaccio e criminalità”
“Spaccio e criminalità sono cellule cancerogene che vanno estirpate, per questo abbiamo deciso in partecipare all’iniziativa organizzata dall’Amministrazione comunale”. Così Angela De Rosa, portavoce provinciale di CasaPound Italia, presente con alcune decine di militanti del movimento alla manifestazione di presidio per contrastare la criminalità che interessa non solo parte del comune di Ceriano Laghetto ma tutta la porzione lungo la linea Saronno-Seregno e nel vicino Parco Groane. “Il sindaco Dante Cattaneo sta rispondendo, con forza, con gli strumenti che ha a sua disposizione e non può e non deve essere lasciato solo in questa battaglia per il ripristino della legalità. Non poter vivere liberamente e in sicurezza il proprio territorio, è una terribile sconfitta per le Istituzioni. CasaPound Italia da sempre mette al primo posto i diritti della gente per bene - prosegue Angela De Rosa - e consentire ai cittadini di vivere la propria “zona” è il primo presidio contro la criminalità: bene i consigli comunali convocati nella stazione dove regna lo spaccio, e ottime le iniziative come quella di stamane che servono a ribadire che questa non è la terra di nessuno. Però, bisogna fare di più: serve un sistema di controllo ferreo e intransigente perché chi delinque capisca che il tempo del paese del bengodi è finito. Siamo accanto ai cittadini di Ceriano Laghetto e al loro sindaco oggi” conclude la portavoce milanese di CasaPound Italia “e ci impegniamo a garantire con la nostra presenza la risoluzione del problema”.

VIDEO: https://www.facebook.com/casapounditalia/videos/10155792433302842/



lunedì 11 giugno 2018

Amministrative: CasaPound cresce e piazza una pattuglia di eletti

Amministrative: CasaPound cresce e piazza una pattuglia di eletti
Roma, 11 giugno - "CasaPound continua a crescere e a ottenere consiglieri. I grandi media ci ignorano ma i territori ci premiano, e anche a questa tornata di amministrative siamo riusciti a piazzare una nutrita pattuglia di eletti e a dimostrarci decisivi in diversi Comuni". Lo afferma il segretario nazionale di Cpi, Simone Di Stefano, commentando i risultati del voto di ieri, che ha visto il movimento presente in venti Comuni tra cui i capoluoghi Brescia, Massa, Siena, Terni, Viterbo e Avellino e nei due popolosi municipi romani III e VIII.
Quanto ai risultati, è a Velletri che CasaPound registra il risultato più alto sfiorando il 10% (9,78), con il candidato sindaco Paolo Felci che entra in consiglio comunale e la possibile elezione di un secondo consigliere. Sempre nel Lazio, spicca il risultato di Anagni, dove il candidato sindaco sostenuto da Cpi, Daniele Tasca, ha ottenuto il 20% e andrà al ballottaggio con il centrodestra. La tartaruga fa registrare un risultato positivo anche nei municipi III e VIII di Roma (1,2% e 1,08%), oltre che a Pomezia e Anzio dove resta abbondantemente sopra l’1%. Bene anche Viterbo, dove Claudio Taglia supera il 3% e potrebbe entrare in Consiglio, mentre a Vallerano, nel viterbese, complice l’assenza del centrodestra, CasaPound raccoglie il 21% e tre consiglieri di opposizione.
Con l’1,2% di Piergiorgio Bonomi a Terni la tartaruga sarà decisiva al ballottaggio, visto che il candidato leghista Latini si è fermato al 49,2%, mentre a Trevi (Pg) Saverio Andreani è stato eletto consigliere con una civica. Buoni risultati anche in Toscana, con il 2% superato da Sergio Fucito nella difficile Siena e l’8,54% di Giacomo Melosi a Pescia in provincia di Pistoia (oltre 20 mila abitanti), che dovrebbe permettergli di entrare in consiglio. A Massa il candidato sindaco sostenuto da Cpi Francesco Mangiaracina ha ottenuto il 2%. A Porto Sant’Elpidio, comune di 26mila abitanti in provincia di Fermo, la lista di CasaPound ha ottenuto il 2,7%. Infine il nord: la tartaruga frecciata ottiene l'1,84% con Igor Bosonin a Ivrea, mentre a Cerro Maggiore, Comune di 15mila abitanti in provincia di Milano, Fabio Tomasoni si avvicina al 3% e nel piccolo Cinaglio, in provincia di Asti, elegge un consigliere. 

sabato 2 giugno 2018

2 Giugno: “riprendiamoci la nostra sovranità”, corteo spontaneo e sit in in centro a Roma per CasaPound

2 Giugno: “riprendiamoci la nostra sovranità”, corteo spontaneo e sit in in centro a Roma per CasaPound
Roma, 2 giugno - Corteo spontaneo e sit in a Roma per CasaPound Italia, in piazza nel giorno della festa della Repubblica sotto lo slogan “Riprendiamoci la nostra sovranità”. Centinaia di militanti e simpatizzanti di Cpi questa mattina si sono dati appuntamento davanti alla sede di via Napoleone III e hanno sfilato tra via Carlo Alberto, Santa Maria Maggiore e Piazza Vittorio Emanuele per poi raggiungere piazza Re di Roma. In testa al corteo le immagini della bandiera Ue sbarrata e le gigantografie “di chi in questi giorni ha attentato alla nostra sovranità nazionale, con indebite ingerenze nelle scelte del popolo”: “queen” Angela Merkel, “king” Emmanuel Macron e il “joker” Jean-Claude Juncker.
“CasaPound è qui a manifestare perché quello che è accaduto in questi giorni non può passare sotto silenzio - ha detto il responsabile romano di Cpi Davide Di Stefano - Un quasi colpo di Stato, fortunatamente fallito, con il boicottaggio del voto popolare e il tentativo di mettere un tecnico dell’Fmi a guidare un esecutivo gradito a Bruxelles e Berlino”.
“Al governo politico nato ieri - aggiunge Di Stefano - guardiamo con una cauta speranza. Pur consapevoli di essere oramai rimasti l’unico movimento no Ue e no Euro, da Salvini e Di Maio ci aspettiamo, oltre che un intervento di polso sul fronte dell’immigrazione, una netta inversione di tendenza sul fronte delle politiche europee”.

martedì 29 maggio 2018

Governo: la provocazione di CasaPound, foto della Merkel al posto di Mattarella in Aula Comuni

Governo: la provocazione di CasaPound, foto della Merkel al posto di Mattarella in Aula Comuni
Dai consiglieri comunali di Cpi odg per messa in stato d'accusa Mattarella
Una foto di Angela Merkel al posto di quella di Sergio Mattarella nell'Aula consiliare. E' la provocazione messa in atto da alcuni consiglieri comunali e municipali di CasaPound Italia. L'iniziativa, partita questa mattina dal Municipio romano di Ostia, è stata poco dopo 'replicata' nel Comune lombardo di Cologno Monzese e in quello laziale di Montelibretti e potrebbe essere presto replicata nelle altre amministrazioni in cui è presente il movimento della tartaruga frecciata.
"Un Presidente della Repubblica che invece di difendere gli italiani obbedisce ad ordini di Bruxelles e poteri forti non può stare in un'aula istituzionale che è espressione della sovranità del popolo", sottolinea Cpi, i cui eletti in tutta Italia, da Grosseto a Mantova, in queste ore stanno anche presentando ordini del giorno in cui si chiede al Parlamento di mettere sotto accusa il Capo dello Stato.
"Ieri è stata letteralmente messa per iscritto dal presidente della Repubblica la certificazione della resa dell'Italia a poteri sovranazionali - sottolinea il segretario nazionale di CasaPound Italia Simone Di Stefano - Una mossa così spudorata da sembrare quasi una provocazione, da respingere al mittente con fermezza e lucidità. L'unica strada per uscire da questa crisi - aggiunge Di Stefano - è l'immediato ritorno al voto, non senza prima procedere alla messa in stato d'accusa di Mattarella per alto tradimento e attentato alla Costituzione".



martedì 22 maggio 2018

Aosta: CasaPound Italia entra in consiglio comunale

Aosta: CasaPound Italia entra in consiglio comunale
Aosta 22 maggio - CasaPound conquista un consigliere comunale ad Aosta. Lorenzo Aiello, candidato per CasaPound Italia nella lista della Lega nel 2015 e secondo escluso da quella tornata, subentra infatti in consiglio, dopo il boom del partito di Matteo Salvini alle regionali con l’elezione di sette candidati tra cui due consiglieri comunali.
“Questo esito premia anni di presenza sul territorio, in particolare ad Aosta, dove il movimento ha mosso i suoi primi passi – commenta il neoeletto e coordinatore regionale del movimento – Immigrazione, lotta al crescente degrado, lavoro e diritto alla casa saranno i punti cardine della nostra azione politica in consiglio comunale, dove siamo pronti a fare un'opposizione dura ma costruttiva alla giunta Centoz, a nostro avviso la peggiore che Aosta abbia mai avuto. In contemporanea continueremo a portare avanti tutte le attività che ci contraddistinguono, a cominciare dalla raccolta alimentare per le famiglie italiane in difficoltà e dalla presenza fisica nei quartieri. L’entrata nelle istituzioni non rappresenta un punto di arrivo ma un nuovo punto di partenza: saremo sempre al fianco dei valdostani per difenderne i diritti non più solo nelle strade ma anche sugli scranni del consiglio”.
“Con Aiello sale a 22 il numero dei rappresentanti nei Comuni di CasaPound Italia tra sindaci e consiglieri - sottolinea il segretario nazionale di Cpi Simone Di Stefano - Una pattuglia di combattenti che non potrà che uscire rafforzata dalle amministrative del 10 giugno, che vedono CasaPound correre in oltre 20 Comuni, 15 dei quali sopra i 15mila abitanti, oltre che nel III e nell’VIII Municipio di Roma”.

lunedì 14 maggio 2018

Amministrative: CasaPound in corsa in oltre 20 Comuni, a Roma candidati presidente in III e VIII Municipio

Amministrative: CasaPound in corsa in oltre 20 Comuni, a Roma candidati presidente in III e VIII Municipio
Roma, 14 maggio - Nutrita pattuglia di candidati sindaco di CasaPound Italia alle amministrative del 10 giugno prossimo. La tartaruga frecciata si presenta con una propria lista in oltre 20 Comuni, 15 dei quali sopra i 15mila abitanti. Nel Lazio CasaPound corre con un proprio candidato sindaco a Viterbo (Claudio Taglia), Fiumicino (Gaia Desiati), Pomezia (Roberto Camerota), Anzio (Manuela D'Alterio), Velletri (Paolo Felci), Vallerano (Jacopo Polidori), mentre ad Anagni appoggia il candidato sindaco Daniele Tasca ed a Sacrofano sostiene un proprio candidato indipendente, Ares Prehm, all'interno di una lista civica. Quanto a Roma, Cpi parteciperà ad entrambe le sfide municipali di giugno: nel III Municipio con Francesco Amato candidato presidente e nell’VIII con Massimiliano Pugliese.
Restando nel centro Italia, in Toscana la tartaruga frecciata è presente a Siena, dove schiera l’ex generale della Folgore Sergio Fucito, a Pescia con Giacomo Melosi e a Massa, dove appoggia Francesco Mangiaracina insieme alla civica Tutto per Massa. In Umbria, Piergiorgio Bonomi corre da sindaco di Terni, mentre a Trevi la Tartaruga frecciata ha un proprio candidato indipendente (Saverio Andreani) in una lista civica. Nelle Marche Francesco Pacini corre da sindaco a Porto Sant’Elpidio. Al nord, Davide de Cesare è il candidato sindaco di Brescia e Igor Bosonin di Ivrea. In Lombardia, poi, Cpi sostiene a Cerro Maggiore (Milano) la civica "Noi per Cerro Maggiore e Cantalupo" con Fabio Tomasoni, mentre in Piemonte, oltre a Ivrea, corre con un candidato sindaco anche in altri cinque Comuni (Scarmagno con Gabriele Marta, Cinaglio con Michele Giuzio, Landiona con Cristiano Porzio, Murello con Tommaso Grisantemo, Molino dei Torti con Paolo Sbiglio), e in altri due presenta candidati indipendenti in liste civiche (a Balocco Andrea Mascheroni e a San Germano Vercellese Fabrizio Boni e Alfredo Lorenzini). In Campania, infine, Giuliano Bello è candidato sindaco ad Avellino e Ferdinando Raiola a Torre del Greco (Napoli), mentre Anna Rita Sorrentino si candida come indipendente in una lista civica a Sant'Agnello (Na).
"CasaPound si presenta alle amministrative del 10 giugno forte dell'infaticabile lavoro svolto sul territorio dai suoi militanti - sottolinea il segretario nazionale di Cpi Simone Di Stefano - Distribuzioni alimentari, riqualificazioni ambientali, lotta contro l'emergenza abitativa, battaglie contro sprechi e abusi di potere da parte di amministrazioni troppo spesse attente più agli interessi della politica che ai problemi dei residenti: questo è quanto il nostro movimento ha fatto finora nei Comuni dove ci candidiamo. Per questo, anche nella scelta dei candidati, abbiamo puntato su chi per anni è stato in prima linea in difesa dei cittadini che ora si offre di rappresentare: uomini e donne che si sono impegnati senza sosta per il riscatto delle loro città e che ora si mettono in gioco per rivoluzionarne anche le istituzioni".

martedì 8 maggio 2018

Inaugurazione sede di CasaPound a Scandicci (FI)


sabato 14 aprile 2018

CasaPound, striscioni in cento città contro la guerra in Siria

CasaPound, striscioni in cento città contro la guerra in Siria
"L'aggressione Usa aiuta i terroristi. No alla guerra in Siria". Questo il testo dello striscione affisso nella notte da CasaPound Italia in cento città italiane. "L'attacco di stanotte alla Siria da parte di Usa, Inghilterra e Francia, sulla base dell'ultima di una serie di fake news diffuse ad arte, rappresenta un attentato alla pace mondiale e alla sicurezza dell'Europa", commenta il segretario nazionale di Cpi, Simone Di Stefano, che aggiunge: "Ancora una volta, la forza occidentale è rivolta verso quella Siria che ancora nel 2010 Giorgio Napolitano, parlando a fianco di Bashar Al Assad, definiva 'esempio di laicità e apertura'. Di nuovo, anziché colpire i terroristi, si attacca chi li combatte sul campo. E tutto questo con il plauso della sinistra politica e intellettuale e senza neanche un governo nazionale nel pieno delle sue funzioni. Serve un esecutivo vero che si opponga a questa follia, se i vincitori delle elezioni ne sono capaci".


martedì 27 marzo 2018

Inaugurazione sede di CasaPound a Thiene (VI)


martedì 6 marzo 2018

Elezioni, Di Stefano: grazie ai quasi 300mila italiani che hanno scelto CasaPound

Elezioni, Di Stefano: grazie agli oltre 300mila italiani che hanno scelto CasaPound


Roma, 5 marzo – “Grazie agli oltre 300mila italiani che hanno scelto CasaPound. Erano 48mila nel 2013, oggi sono sei volte tanto. Partivamo dallo 0,13, siamo quasi all’uno per cento: abbiamo raccolto circa 600mila voti tra Camera e Senato, siamo ormai una realtà politica con cui i partiti e le istituzioni dovranno fare i conti. Ripartiamo da qui, e con slancio”. Così il segretario nazionale di CasaPound Italia, Simone Di Stefano, commenta il risultato alle elezioni politiche del movimento della Tartaruga frecciata.

“Sicuramente scontiamo una debolezza al Sud, su cui fin d’ora ci impegniamo a lavorare. Emerge comunque un dato politico che per quanto ci riguarda è una vittoria: gli italiani hanno dimostrato di fregarsene dell’antifascismo e di cercare una risposta al loro disagio, come abbiamo ripetuto durante tutta la campagna elettorale. Il risultato elettorale, l’ingovernabilità a cui consegna il Paese, l’inadeguatezza delle forze politiche in campo purtroppo ci fanno temere che per l’Italia arriveranno tempo perfino più difficili. C’è ancora più bisogno di CasaPound Italia. Noi restiamo la risposta ai bisogni degli italiani. Siamo convinti che il lavoro da fare da qui al futuro prossimo sia radicarci ancora di più sul territorio, farci conoscere per quello che siamo davvero, portare la nostra proposta direttamente ai cittadini, alle categorie, alle associazioni. Supereremo anche in questo modo la censura e il boicottaggio mediatico che in questa tornata ci hanno penalizzato così tanto. Ripartiamo da qui, dai quasi seicentomila voti che gli italiani ci hanno voluto assegnare tra Camera e Senato. A loro, a chi non si arrende, a chi crede che un’Italia forte, libera e sovrana sia possibile, ai nostri sostenitori, ai nostri militanti che hanno condotto una campagna elettorale difficilissima, con sacrificio e senso di responsabilità, va il ringraziamento mio e di tutto il movimento. CasaPound c’era, c’è e ci sarà anche grazie a loro. Alla vittoria”.

Regionali, Di Stefano (CasaPound): 60mila voti nel Lazio e 53mila in Lombardia, pronti a ripartire con le Comunali da Viterbo e Brescia

Roma, 6 marzo - "Sessantamila voti nel Lazio e oltre 53mila in Lombardia. A livello locale CasaPound riparte da qui e dalla battaglia per le Comunali di maggio, che ci vedranno impegnati in prima linea anche in due capoluoghi importanti: Viterbo, dove alle Regionali abbiamo conquistato il 4,43%, e Brescia, dove siamo forti anche del 5,73% raccolto nella 'sua' Trenzano dal sindaco Andrea Bianchi". Così il segretario nazionale di CasaPound Italia Simone Di Stefano commenta i risultati delle regionali del Lazio, dove il candidato Mauro Antonini ha sfiorato il 2%, e della Lombardia, dove Angela De Rosa ha raggiunto lo 0,89%.

"Nel Lazio - osserva Di Stefano - Cpi ha superato il 3% in tre città capoluogo di Provincia su cinque, Viterbo (4,43%), Latina (3,87%), Rieti (3,23%), e si è confermata una realtà di un certo peso in Comuni, come Fiumicino (1,99%), dove già c'erano state affermazioni elettorali importanti. Nella stessa Roma, con oltre 25mila voti nella città e quasi 42mila nell'area metropolitana, CasaPound ha ottenuto oltre il doppio dei consensi presi nel 2013 nell'intero Lazio, registrando un'impennata anche rispetto alle 15mila preferenze delle Comunali 2016. Quanto alla Lombardia, nonostante fossimo penalizzati dal non avere le liste in 4 province su 12, eccetto Milano, dove ci siamo attestati sullo 0.86%, in tutte le province siamo andati sopra l'1%, piazzandoci appena sotto il 2% a Mantova città, e raggiungendo picchi anche del 4% in alcuni comuni del mantovano e della bergamasca".

"Ad Angela De Rosa, a Mauro Antonini e a tutti i candidati va il nostro grazie per il coraggio dimostrato e la fatica sopportata col sorriso in questa campagna elettorale difficile ma non priva di soddisfazioni - conclude Di Stefano - Ai nostri elettori l'assicurazione che, dentro o fuori dai consigli, non cambia nulla: come sempre da domani CasaPound sarà al fianco degli italiani senza mollare di una virgola".


martedì 27 febbraio 2018

Elezioni: CasaPound chiude la campagna al Pantheon il 1 marzo con comizio Di Stefano

Elezioni: CasaPound chiude la campagna al Pantheon il 1 marzo con comizio Di Stefano

Roma, 26 febbraio - Chiusura della campagna elettorale al Pantheon per CasaPound Italia, che ha scelto una delle piazze più belle di Roma per l'evento clou del tour "Direzione Parlamento". L'appuntamento è per giovedì 1 marzo alle 18. La manifestazione, alla quale interverranno candidati di Cpi da tutta Italia, si chiuderà con il comizio del segretario nazionale e candidato premier Simone Di Stefano.


lunedì 19 febbraio 2018

Programma politico completo CasaPound Italia

Tramite questo link è possibile scaricare il programma completo di CasaPound Italia per le elezioni politiche:

Programma CasaPound 2018


domenica 11 febbraio 2018

Foibe, CasaPound ricorda i martiri in tutta Italia: "Il silenzio la migliore risposta ai vigliacchi cori di Macerata"

Foibe, CasaPound ricorda i martiri in tutta Italia: "Il silenzio la migliore risposta ai vigliacchi cori di Macerata"
Migliaia di italiani, tricolore alla mano, hanno sfilato in silenzio nelle decine di città dove CasaPound, come ogni anno, ha organizzato manifestazioni per ricordare i martiri delle foibe nel Giorno del Ricordo. "Abbiamo ricordato i martiri delle foibe in ogni angolo d’Italia. Il religioso silenzio è la migliore risposta ai vigliacchi cori di Macerata", ha detto il segretario nazionale e candidato premier di Cpi Simone Di Stefano, che ha partecipato al corteo che si è tenuto a Roma nel quartiere giuliano-dalmata.