Sovranità

Fuori l'Italia dall'Euro e dall'Unione Europea

giovedì 20 dicembre 2018

Global Compact, CasaPound in piazza: "Non basta rinvio, serve no all'immigrazione"


Roma, 21 dicembre - Manifestazione di CasaPound sotto il Parlamento per dire 'no' al Global Compact. Sotto lo striscione "Alcuni italiani non si arrendano", i militanti di Cpi, guidati dal segretario nazionale Simone Di Stefano, in piazza Montecitorio hanno chiesto al governo Lega-M5S di prendere una decisione netta, che tuteli i cittadini.

“Il Global Compact metterebbe al primo posto gli immigrati. Altro che 'prima gli italiani' - ha spiegato Di Stefano - Serve un no che metta al riparo il Paese da questo patto scellerato, globalista, immigrazionista, di ispirazione sorosiana. Il rinvio del governo non è sufficiente. L'Italia deve opporsi chiaramente a un Patto Onu che spalancherà nel futuro le porte ad una immigrazione incontrollata".

D'altra parte, ha aggiunto il segretario di Cpi, "i cittadini italiani non vogliono altri immigrati. Lo dicono i sondaggi, lo dimostrano i fatti. L’Italia ha già una serie di problemi gravi sul fronte della crisi economica, della disoccupazione, della denatalità, che non può permettersi ulteriori flussi migratori".


martedì 11 dicembre 2018

CasaPound, Di Stefano: "A Bari provvedimenti fuori dalla realtà, fummo noi gli aggrediti"

CasaPound, Di Stefano: "A Bari provvedimenti fuori dalla realtà, fummo noi gli aggrediti"
Roma, 11 dicembre - “Le accuse dei pm contro la sezione di CasaPound Bari non trovano alcun riscontro nella realtà dei fatti e sembrano a tutti gli effetti motivate da un pregiudizio politico”. Così il segretario di CasaPound Italia, Simone Di Stefano, commenta il provvedimento del tribunale di Bari che ha disposto la chiusura della sede barese di CasaPound in seguito ai fatti del 21 settembre scorso.
“In primo luogo – spiega Di Stefano – giova ricordare che in quella giornata noi fummo gli aggrediti e non certo gli aggressori: il contatto avvenne infatti nei pressi della nostra sede, in un punto della città in cui i militanti antifascisti non avevano alcuna ragione di passare, se non quella di attaccare Cpi. Un incidente a lungo cercato dall’estrema sinistra, anche nelle settimane precedenti, e infine trovato grazie alla preponderante superiorità numerica dovuta alla manifestazione anti Salvini di quel giorno”. Per il segretario di Cpi, “le perquisizioni hanno dato tutte esito negativo, tanto che ci si è dovuti attaccare a dei manubri da palestra per tenere in piedi il teorema del ‘covo di picchiatori’. Lo stesso dicasi per la copia del Mein Kampf sbattuta a effetto sui titoli dei giornali, ma che non è stata trovata in sede, bensì nella biblioteca personale del padre (peraltro non indagato) di un nostro militante, trattandosi del resto di un testo liberamente venduto in commercio”.
Quanto all’accusa di ricostituzione del Partito fascista, Di Stefano precisa: “Si tratta di una questione già abbondantemente chiarita: CasaPound non vuole ricostituire alcunché, si presenta regolarmente alle elezioni e persegue la via democratica per far valere le proprie idee. La violenza non fa parte dei metodi politici di Cpi, che si limita a difendere la propria agibilità politica quando diventa bersaglio degli attacchi armati dell’antifascismo militante, quello sì eversivo e violento”.


giovedì 6 dicembre 2018

Inaugurazione sedi di CasaPound a Tuscania (VT), Siracusa, Noto (SR) e Pontedera (PI)




domenica 4 novembre 2018

Corteo CasaPound: oltre 5mila persone a Trieste omaggiano la Vittoria
















martedì 30 ottobre 2018

Grande Guerra, sabato il corteo di CasaPound a Trieste: "Chi sente l'orgoglio di essere italiano in piazza con noi"

Grande Guerra, sabato il corteo di CasaPound a Trieste: "Chi sente l'orgoglio di essere italiano in piazza con noi"
Celebrare l'unità della nazione per ritrovare lo spirito della vittoria. Questo il senso del corteo organizzato da CasaPound Italia sabato 3 novembre a Trieste, nel centenario della vittoria italiana nella prima guerra mondiale. La manifestazione partirà da Largo Riborgo, dove alle 14 è previsto il concentramento, e terminerà sotto il monumento a Domenico Rossetti, dove si terrà il comizio.
Per il corteo è previsto l'arrivo di una trentina di pullman da tutta Italia: "Di fronte a celebrazioni ufficiali organizzate un po' in sordina, CasaPound compie un gesto a suo modo 'rivoluzionario' e porta a Trieste migliaia di giovani che, come i loro bisnonni un secolo fa, zaino in spalla giungeranno in terra giuliana per manifestare con il Tricolore in mano e ricordare l'unica grande vittoria italiana", sottolinea il segretario nazionale di CasaPound Italia Simone Di Stefano.
D'altra parte, "l'identità italiana è nata sulle trincee del Carso - aggiunge - E' lì che migliaia di ragazzi appena 18enni, che neanche parlavano più la stessa lingua, si sono riscoperti fratelli. Sono quelle trincee che hanno cancellato campanilismi e divisioni durate secoli per far risorgere lo spirito di Roma. Il corteo di sabato - spiega Di Stefano - è un incantesimo per compiere la stessa magia. Per le strade di Trieste non sfileranno militanti di CasaPound ma italiani. E il nostro auspicio è che chi sente ancora l'orgoglio di questa parola sia lì con noi, per mostrare al mondo che l'Italia esiste, è una ed è sovrana, e per il suo popolo la nazione viene prima di tutto, differenze ideologiche comprese".

sabato 27 ottobre 2018

CasaPound a porte aperte, per la prima volta le famiglie di via Napoleone III raccontano le loro storie

CasaPound a porte aperte, per la prima volta le famiglie di via Napoleone III raccontano le loro storie
Roma, 27 ottobre - C’è Mario, che ha 86 anni e da due mesi è rimasto vedovo: vive con una pensione da poco più di 600 euro al mese e condivide la casa con il figlio e la moglie. C’è Laura, che, da casalinga, con il marito operaio e due figlie piccole, un mutuo per una casa non riusciva proprio ad ottenerlo. C’è Patrizio, precario, nato e cresciuto all’Esquilino, che, da quando il padre è morto, divide l’appartamento con l’anziana madre nullatenente. Sono le storie di alcune delle 18 famiglie che vivono a CasaPound e che, per la prima volta, oggi hanno scelto di aprire le porte delle loro case per smontare il ‘caso’ nato in questi giorni con il rinvio dell’ispezione della Guardia di finanza che si è poi svolta ieri.
“Un’iniziativa riuscita che spegne ogni polemica – sottolinea il segretario nazionale di CasaPound Italia Simone Di Stefano – Si è cercato di far passare il messaggio che dentro lo stabile di via Napoleone III si nascondesse chissà cosa. Per questo era giusto riaprire i portoni e far vedere che invece non c’è altro che quello che ora attesta anche un verbale della Gdf: 18 famiglie in stato di emergenza abitativa, ognuna con il suo appartamento dignitoso rimesso in sesto grazie al proprio lavoro, una sala conferenze, peraltro immortalata dalle telecamere di mezzo mondo, e una piccola portineria, dove i ragazzi di CasaPound fanno i turni per evitare che qualche imbecille dei centri sociali assalti il palazzo”.
“Alla Raggi, che avevamo invitato ma non è venuta a trovarci, e anche al ministro dell’Interno, ricordiamo che serve un piano casa. Per rispondere all’emergenza abitativa – ribadisce il segretario di Cpi – non si sgomberano le famiglie per buttarle in mezzo a una strada, serve l’edilizia pubblica residenziale, quelle case popolari che a Roma non si costruiscono più da vent’anni, e serve il Mutuo sociale. La nostra storica proposta di legge che a costo zero per lo Stato consentirebbe a tanti italiani di diventare proprietari di casa. Così come la Costituzione comanda”, sottolinea Di Stefano.
“La nostra Carta infatti garantisce il diritto e l’accesso alla prima abitazione. Mettiamoci tutti in testa che lo Stato e gli enti locali devono risolvere l’emergenza abitativa – conclude il segretario di Cpi – dando una casa ai cittadini e non buttandoli in mezzo a una strada”.

martedì 23 ottobre 2018

Roma, CasaPound: sgomberi e minacce sono fantasie, controllo rinviato e nessun danno erariale

Roma, CasaPound: sgomberi e minacce sono fantasie, controllo rinviato e nessun danno erariale
Roma, 23 ottobre - "Nessuno sgombero in vista per CasaPound, nessun danno erariale, nessuna minaccia alla finanza. Lasciano di stucco le ricostruzioni fantasiose di quanto accaduto, o meglio non accaduto, ieri in via Napoleone III". Lo afferma il presidente di CasaPound Italia Gianluca Iannone, che spiega: "Come Cpi ci siamo limitati a concordare le modalità per un controllo nello stabile che avvenisse nel rispetto dei diritti e della sicurezza delle famiglie in grave stato di emergenza abitativa che vi risiedono dal 2003. Quando però ci siamo resi conto che non era possibile garantire minime condizioni di dignità per i residenti vista l'inopportuna presenza di una folla di telecamere, ci siamo limitati a chiedere che si rinviasse il controllo ad altra data".
"D'altra parte - aggiunge Iannone - CasaPound non ha nulla da nascondere. Anzi, è nel nostro interesse che questo controllo avvenga, perché è il modo per dimostrare che il movimento, avendo solo sede legale nel palazzo ed esplicando l'attività politica in senso stretto nelle sezioni sul territorio, non ha recato danni alle casse dello Stato, mentre i locali di via Napoleone III sono utilizzati in via esclusiva per l'emergenza abitativa. Naturalmente, però, non accetteremo mai che questo nostro pur legittimo interesse entri in conflitto con la dignità e i diritti degli italiani che, proprio grazie all'azione di Cpi, hanno trovato casa in uno stabile che era abbandonato da decenni e che prima del nostro ingresso giaceva inutilizzato e nel degrado più assoluto".

giovedì 11 ottobre 2018

Docenti universitari, primari e scrittori a Siracusa per la festa regionale di CasaPound Sicilia

Docenti universitari, primari e scrittori a Siracusa per la festa regionale di CasaPound Sicilia

Palermo, 11 ott – Si chiama “Vesper” la festa regionale di CasaPound Italia che si terrà a Siracusa il 28 ottobre. Alle varie conferenze saranno presenti professori universitari, esperti di agricoltura, primari, autori di libri ed anche il segretario nazionale del movimento Simone Di Stefano. Una piece culturale che la tartaruga frecciata realizza per la prima volta nell’isola dove alle scorse elezioni ha raccolto 12mila preferenze.
“Tra i temi da affontare ci sarà quello dell’accoglienza, prendendo spunto dal libro pluripremiato ‘Popolo in fuga’ di Fabio Lo Bono – annuncia CasaPound in una nota – verrà presentata per la prima volta l’analisi tecnica sulla strage di Montagnalonga a cura del prof. d’Ingegneria Aerospaziale dell’Università di Palermo Rosario Ardito Marretta, che di recente ha depositato il proprio studio in Procura al fine di accertare la verità sul disastro aereo avvenuto nel cielo siciliano”.
“Ampio spazio sarà poi riservato al rilancio agricolo-commerciale del Made in Sicily con il contributo del prof. di Chimica degli Alimenti Giacomo Dugo dell’Università di Messina, del prof. esperto in Colture Erbacee Orazio Sortino e del primario di Dietologia Giuseppe Trovato del Policlinico di Catania – continua la nota”.

“Al centro dunque la Sicilia, tra storia, politica, economia, salute e inchieste – conclude CasaPound – senza finanziamenti pubblici, con un’organizzazione basata sul volontariato degli aderenti. Anche questo sarà Vesper”.


martedì 18 settembre 2018

martedì 11 settembre 2018

CasaPound, Di Stefano: da movimento a partito, dalla parte degli italiani

CasaPound, Di Stefano: da movimento a partito, dalla parte degli italiani
Grosseto, 9 settembre - Migliaia di persone da tutta Italia per DirezioneRivoluzione, la festa nazionale di CasaPound che si è chiusa oggi a Grosseto con il pranzo di raccolta fondi per il mantenimento e la cura dei mille alberi piantati sul monte Giano per ripristinare la scritta Dux, andata a fuoco in un drammatico incendio un anno fa.
Tre giorni di incontri e conferenze in cui si è anche fatto il punto sulla strategia politica dei prossimi mesi: “A dieci anni dalla fondazione del nostro movimento nazionale -sottolinea il segretario nazionale di Cpi Simone Di Stefano -, CasaPound inizia la sua trasformazione in partito politico: ripartiamo dai territori, quelli che in questi anni ci hanno visto ogni giorno al fianco degli italiani a combattere contro l’apertura dei centri d’accoglienza, il degrado incontrollato, l’inerzia delle istituzioni, ma anche ad aiutare il nostro popolo con i pacchi alimentari, le visite mediche sociali e l’assistenza legale e fiscale”.
“Il nostro impegno - aggiunge Di Stefano - sarà quello di andarci a conquistare il consenso degli italiani strada per strada per portare quelle istanze dentro i consigli comunali, provinciali e regionali e dimostrare che la politica può essere qualcosa di diverso da promesse non mantenute e passi indietro.
Si comincia con le regionali del Trentino Alto Adige, dove, dopo i tre consiglieri comunali eletti a Bolzano, siamo certi di fare un buon risultato, si continua in ogni amministrazione che va al voto. CasaPound è e resta il sindacato degli italiani perché è l’essere italiani il primo elemento che ci definisce, il concetto da cui ricominciare per rifondare la Nazione e tornare padroni del proprio destino”.

giovedì 28 giugno 2018

CasaPound Italia: 7,8,9 settembre "Direzione Rivoluzione" a Grosseto, tra gli ospiti Capone, Fusaro, Giuli e Rinaldi

CasaPound Italia: 7,8,9 settembre "Direzione Rivoluzione" a Grosseto, tra gli ospiti Capone, Fusaro, Giuli e Rinaldi
Roma, 30 agosto - Il segretario dell'Ugl Paolo Capone, il filosofo Diego Fusaro, l'economista Antonio Maria Rinaldi, e poi i giornalisti e scrittori come Alessandro Giuli, Enrica Perucchietti, Fabio Torriero e Francesca Totolo saranno tra gli ospiti dell'edizione 2018 di "Direzione Rivoluzione”, la festa nazionale di CasaPound Italia, che quest'anno si svolgerà a Grosseto il 7, l'8 e il 9 settembre. Politica, cultura, sport e comunicazione saranno i temi al centro della kermesse, che ospiterà una serie di conferenze aperte al pubblico, momenti di dibattito interno e serate all'insegna del teatro, dell’intrattenimento e della musica.
Primo appuntamento con l'attualità alle 17.30 di venerdì 7 settembre, con il segretario nazionale di CasaPound Italia Simone Di Stefano intervistato dal giornalista de "la Nazione" Alberto Celata, mentre alle 18.30 Perrucchetti, Torriero e Totolo si confronteranno su “Potere e propaganda nell’era delle fake news”. Sabato 8 settembre alle 16.30 presentazione del libro di Adriano Scianca “La nazione fatidica” con Alessandro Giuli e Andrea Antonini (Altaforte edizioni), mentre alle 18 si parlerà di “Europa, sovranità, lavoro” con Capone, Fusaro, Rinaldi e Simone Di Stefano. Alle 20 l'intervento del presidente di CasaPound Italia Gianluca Iannone per tracciare gli obiettivi della nuova stagione politica.
"Direzione Rivoluzione" con l’appuntamento di Grosseto giunge alla sua undicesima edizione. Nata nel 2008 in occasione della fondazione del movimento nazionale CasaPound Italia, la festa, ospitata i primi anni a Roma, è poi divenuta itinerante, sbarcando prima a Revine Lago, quindi a Lecce, Castano Primo (Milano), Chianciano Terme e infine lo scorso anno a Latina.

martedì 26 giugno 2018

Ballottaggi amministrative: Di Stefano, CasaPound decisiva per la storica vittoria del centrodestra a Siena

Ballottaggi amministrative: Di Stefano, CasaPound decisiva per la storica vittoria del centrodestra a Siena
“I ballottaggi confermano i buoni risultati raggiunti, otto i consiglieri comunali eletti"
Roma, 25 giugno - "I ballottaggi confermano i buoni risultati ottenuti da CasaPound a questa tornata di amministrative, a partire dallo storico risultato di Siena, dove il centrodestra elegge per la prima volta un sindaco grazie ai voti decisivi della tartaruga frecciata”. Lo afferma in una nota il segretario nazionale di CasaPound Italia Simone Di Stefano, commentando i risultati delle elezioni, che hanno visto Cpi eleggere otto consiglieri comunali. “Il nostro appoggio - sottolinea Di Stefano - è risultato fondamentale anche a Ivrea e a Terni, dove l’1,84% e l’1,2% raggiunti al primo turno hanno danno la spallata definitiva per il ‘ribaltone' in due città di sinistra da sempre”.
In particolare, nella città del Palio, Luigi De Mossi diventa sindaco con il 50,8% dei voti contro il 49,2% dello sfidante: una differenza di 378 voti, pochi in meno dei 569 (2,15%) presi da Cpi al primo turno. Risultato di tutto rispetto anche per Daniele Tasca, il candidato civico appoggiato da CasaPound finito al ballottaggio ad Anagni contro Daniele Natalia: Tasca, pur uscendo sconfitto dal voto, ha raggiunto il 44,9% dei consensi, con un recupero eccezionale rispetto al 20,6% del 10 giugno, conquistando tre posti in consiglio, uno dei quali per la lista di Cpi. Consigliere comunale eletto ufficialmente anche a Pescia, in provincia di Pistoia, (8,5% il risultato al primo turno), che si aggiunge ai sei entrati in consiglio tra Velletri, Trevi (Pg), Vallerano (Vt) e Cinaglio (At).
“Otto eletti e la capacità di essere determinanti in alcune sfide che fino a pochi anni fa sarebbero apparse impossibili da vincere ci dicono che siamo sulla strada giusta. Ma, ancora di più, ed è quello che maggiormente ci interessa, ci confermano che siamo dalla parte giusta, quella degli italiani, senza se e senza ma”, conclude Di Stefano.

Inaugurazione sede di CasaPound a Catanzaro con Gianluca Iannone

Catanzaro, sabato l'apertura della sede di CasaPound con il presidente Iannone
Catanzaro, 25 giugno - Avrà luogo il prossimo sabato 30 giugno alle 18:30 l'inaugurazione della sede di CasaPound Italia di Catanzaro. All'evento sarà presente il presidente nazionale del movimento, Gianluca Iannone.
"Invitiamo tutti i cittadini - dichiara il responsabile cittadino Danilo Romeo - in via Mario Greco 5A per l'apertura di quella che sarà la sede n.117 di CasaPound e prenderà il nome di Erebor".
"Dopo il taglio del nastro - spiega - avrà luogo una presentazione di programma, obiettivi e future sfide del movimento e al termine seguirà un appuntamento conviviale con musica cibo, e bevande. Sarà solo il primo di una serie di appuntamenti, conferenze, iniziative che nei prossimi mesi avranno luogo nella nostra città".


domenica 24 giugno 2018

Ceriano Laghetto (Monza e Brianza), CasaPound e amministrazione comunale bonificano uno dei più grandi centri di spaccio del Nord Italia

Ceriano Laghetto (Monza e Brianza), CasaPound “Al fianco dell’Amministrazione comunale contro spaccio e criminalità”
“Spaccio e criminalità sono cellule cancerogene che vanno estirpate, per questo abbiamo deciso in partecipare all’iniziativa organizzata dall’Amministrazione comunale”. Così Angela De Rosa, portavoce provinciale di CasaPound Italia, presente con alcune decine di militanti del movimento alla manifestazione di presidio per contrastare la criminalità che interessa non solo parte del comune di Ceriano Laghetto ma tutta la porzione lungo la linea Saronno-Seregno e nel vicino Parco Groane. “Il sindaco Dante Cattaneo sta rispondendo, con forza, con gli strumenti che ha a sua disposizione e non può e non deve essere lasciato solo in questa battaglia per il ripristino della legalità. Non poter vivere liberamente e in sicurezza il proprio territorio, è una terribile sconfitta per le Istituzioni. CasaPound Italia da sempre mette al primo posto i diritti della gente per bene - prosegue Angela De Rosa - e consentire ai cittadini di vivere la propria “zona” è il primo presidio contro la criminalità: bene i consigli comunali convocati nella stazione dove regna lo spaccio, e ottime le iniziative come quella di stamane che servono a ribadire che questa non è la terra di nessuno. Però, bisogna fare di più: serve un sistema di controllo ferreo e intransigente perché chi delinque capisca che il tempo del paese del bengodi è finito. Siamo accanto ai cittadini di Ceriano Laghetto e al loro sindaco oggi” conclude la portavoce milanese di CasaPound Italia “e ci impegniamo a garantire con la nostra presenza la risoluzione del problema”.

VIDEO: https://www.facebook.com/casapounditalia/videos/10155792433302842/



lunedì 11 giugno 2018

Amministrative: CasaPound cresce e piazza una pattuglia di eletti

Amministrative: CasaPound cresce e piazza una pattuglia di eletti
Roma, 11 giugno - "CasaPound continua a crescere e a ottenere consiglieri. I grandi media ci ignorano ma i territori ci premiano, e anche a questa tornata di amministrative siamo riusciti a piazzare una nutrita pattuglia di eletti e a dimostrarci decisivi in diversi Comuni". Lo afferma il segretario nazionale di Cpi, Simone Di Stefano, commentando i risultati del voto di ieri, che ha visto il movimento presente in venti Comuni tra cui i capoluoghi Brescia, Massa, Siena, Terni, Viterbo e Avellino e nei due popolosi municipi romani III e VIII.
Quanto ai risultati, è a Velletri che CasaPound registra il risultato più alto sfiorando il 10% (9,78), con il candidato sindaco Paolo Felci che entra in consiglio comunale e la possibile elezione di un secondo consigliere. Sempre nel Lazio, spicca il risultato di Anagni, dove il candidato sindaco sostenuto da Cpi, Daniele Tasca, ha ottenuto il 20% e andrà al ballottaggio con il centrodestra. La tartaruga fa registrare un risultato positivo anche nei municipi III e VIII di Roma (1,2% e 1,08%), oltre che a Pomezia e Anzio dove resta abbondantemente sopra l’1%. Bene anche Viterbo, dove Claudio Taglia supera il 3% e potrebbe entrare in Consiglio, mentre a Vallerano, nel viterbese, complice l’assenza del centrodestra, CasaPound raccoglie il 21% e tre consiglieri di opposizione.
Con l’1,2% di Piergiorgio Bonomi a Terni la tartaruga sarà decisiva al ballottaggio, visto che il candidato leghista Latini si è fermato al 49,2%, mentre a Trevi (Pg) Saverio Andreani è stato eletto consigliere con una civica. Buoni risultati anche in Toscana, con il 2% superato da Sergio Fucito nella difficile Siena e l’8,54% di Giacomo Melosi a Pescia in provincia di Pistoia (oltre 20 mila abitanti), che dovrebbe permettergli di entrare in consiglio. A Massa il candidato sindaco sostenuto da Cpi Francesco Mangiaracina ha ottenuto il 2%. A Porto Sant’Elpidio, comune di 26mila abitanti in provincia di Fermo, la lista di CasaPound ha ottenuto il 2,7%. Infine il nord: la tartaruga frecciata ottiene l'1,84% con Igor Bosonin a Ivrea, mentre a Cerro Maggiore, Comune di 15mila abitanti in provincia di Milano, Fabio Tomasoni si avvicina al 3% e nel piccolo Cinaglio, in provincia di Asti, elegge un consigliere. 

sabato 2 giugno 2018

2 Giugno: “riprendiamoci la nostra sovranità”, corteo spontaneo e sit in in centro a Roma per CasaPound

2 Giugno: “riprendiamoci la nostra sovranità”, corteo spontaneo e sit in in centro a Roma per CasaPound
Roma, 2 giugno - Corteo spontaneo e sit in a Roma per CasaPound Italia, in piazza nel giorno della festa della Repubblica sotto lo slogan “Riprendiamoci la nostra sovranità”. Centinaia di militanti e simpatizzanti di Cpi questa mattina si sono dati appuntamento davanti alla sede di via Napoleone III e hanno sfilato tra via Carlo Alberto, Santa Maria Maggiore e Piazza Vittorio Emanuele per poi raggiungere piazza Re di Roma. In testa al corteo le immagini della bandiera Ue sbarrata e le gigantografie “di chi in questi giorni ha attentato alla nostra sovranità nazionale, con indebite ingerenze nelle scelte del popolo”: “queen” Angela Merkel, “king” Emmanuel Macron e il “joker” Jean-Claude Juncker.
“CasaPound è qui a manifestare perché quello che è accaduto in questi giorni non può passare sotto silenzio - ha detto il responsabile romano di Cpi Davide Di Stefano - Un quasi colpo di Stato, fortunatamente fallito, con il boicottaggio del voto popolare e il tentativo di mettere un tecnico dell’Fmi a guidare un esecutivo gradito a Bruxelles e Berlino”.
“Al governo politico nato ieri - aggiunge Di Stefano - guardiamo con una cauta speranza. Pur consapevoli di essere oramai rimasti l’unico movimento no Ue e no Euro, da Salvini e Di Maio ci aspettiamo, oltre che un intervento di polso sul fronte dell’immigrazione, una netta inversione di tendenza sul fronte delle politiche europee”.

martedì 29 maggio 2018

Governo: la provocazione di CasaPound, foto della Merkel al posto di Mattarella in Aula Comuni

Governo: la provocazione di CasaPound, foto della Merkel al posto di Mattarella in Aula Comuni
Dai consiglieri comunali di Cpi odg per messa in stato d'accusa Mattarella
Una foto di Angela Merkel al posto di quella di Sergio Mattarella nell'Aula consiliare. E' la provocazione messa in atto da alcuni consiglieri comunali e municipali di CasaPound Italia. L'iniziativa, partita questa mattina dal Municipio romano di Ostia, è stata poco dopo 'replicata' nel Comune lombardo di Cologno Monzese e in quello laziale di Montelibretti e potrebbe essere presto replicata nelle altre amministrazioni in cui è presente il movimento della tartaruga frecciata.
"Un Presidente della Repubblica che invece di difendere gli italiani obbedisce ad ordini di Bruxelles e poteri forti non può stare in un'aula istituzionale che è espressione della sovranità del popolo", sottolinea Cpi, i cui eletti in tutta Italia, da Grosseto a Mantova, in queste ore stanno anche presentando ordini del giorno in cui si chiede al Parlamento di mettere sotto accusa il Capo dello Stato.
"Ieri è stata letteralmente messa per iscritto dal presidente della Repubblica la certificazione della resa dell'Italia a poteri sovranazionali - sottolinea il segretario nazionale di CasaPound Italia Simone Di Stefano - Una mossa così spudorata da sembrare quasi una provocazione, da respingere al mittente con fermezza e lucidità. L'unica strada per uscire da questa crisi - aggiunge Di Stefano - è l'immediato ritorno al voto, non senza prima procedere alla messa in stato d'accusa di Mattarella per alto tradimento e attentato alla Costituzione".