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domenica 4 novembre 2018

Corteo CasaPound: oltre 5mila persone a Trieste omaggiano la Vittoria
















martedì 30 ottobre 2018

Grande Guerra, sabato il corteo di CasaPound a Trieste: "Chi sente l'orgoglio di essere italiano in piazza con noi"

Grande Guerra, sabato il corteo di CasaPound a Trieste: "Chi sente l'orgoglio di essere italiano in piazza con noi"
Celebrare l'unità della nazione per ritrovare lo spirito della vittoria. Questo il senso del corteo organizzato da CasaPound Italia sabato 3 novembre a Trieste, nel centenario della vittoria italiana nella prima guerra mondiale. La manifestazione partirà da Largo Riborgo, dove alle 14 è previsto il concentramento, e terminerà sotto il monumento a Domenico Rossetti, dove si terrà il comizio.
Per il corteo è previsto l'arrivo di una trentina di pullman da tutta Italia: "Di fronte a celebrazioni ufficiali organizzate un po' in sordina, CasaPound compie un gesto a suo modo 'rivoluzionario' e porta a Trieste migliaia di giovani che, come i loro bisnonni un secolo fa, zaino in spalla giungeranno in terra giuliana per manifestare con il Tricolore in mano e ricordare l'unica grande vittoria italiana", sottolinea il segretario nazionale di CasaPound Italia Simone Di Stefano.
D'altra parte, "l'identità italiana è nata sulle trincee del Carso - aggiunge - E' lì che migliaia di ragazzi appena 18enni, che neanche parlavano più la stessa lingua, si sono riscoperti fratelli. Sono quelle trincee che hanno cancellato campanilismi e divisioni durate secoli per far risorgere lo spirito di Roma. Il corteo di sabato - spiega Di Stefano - è un incantesimo per compiere la stessa magia. Per le strade di Trieste non sfileranno militanti di CasaPound ma italiani. E il nostro auspicio è che chi sente ancora l'orgoglio di questa parola sia lì con noi, per mostrare al mondo che l'Italia esiste, è una ed è sovrana, e per il suo popolo la nazione viene prima di tutto, differenze ideologiche comprese".

sabato 27 ottobre 2018

CasaPound a porte aperte, per la prima volta le famiglie di via Napoleone III raccontano le loro storie

CasaPound a porte aperte, per la prima volta le famiglie di via Napoleone III raccontano le loro storie
Roma, 27 ottobre - C’è Mario, che ha 86 anni e da due mesi è rimasto vedovo: vive con una pensione da poco più di 600 euro al mese e condivide la casa con il figlio e la moglie. C’è Laura, che, da casalinga, con il marito operaio e due figlie piccole, un mutuo per una casa non riusciva proprio ad ottenerlo. C’è Patrizio, precario, nato e cresciuto all’Esquilino, che, da quando il padre è morto, divide l’appartamento con l’anziana madre nullatenente. Sono le storie di alcune delle 18 famiglie che vivono a CasaPound e che, per la prima volta, oggi hanno scelto di aprire le porte delle loro case per smontare il ‘caso’ nato in questi giorni con il rinvio dell’ispezione della Guardia di finanza che si è poi svolta ieri.
“Un’iniziativa riuscita che spegne ogni polemica – sottolinea il segretario nazionale di CasaPound Italia Simone Di Stefano – Si è cercato di far passare il messaggio che dentro lo stabile di via Napoleone III si nascondesse chissà cosa. Per questo era giusto riaprire i portoni e far vedere che invece non c’è altro che quello che ora attesta anche un verbale della Gdf: 18 famiglie in stato di emergenza abitativa, ognuna con il suo appartamento dignitoso rimesso in sesto grazie al proprio lavoro, una sala conferenze, peraltro immortalata dalle telecamere di mezzo mondo, e una piccola portineria, dove i ragazzi di CasaPound fanno i turni per evitare che qualche imbecille dei centri sociali assalti il palazzo”.
“Alla Raggi, che avevamo invitato ma non è venuta a trovarci, e anche al ministro dell’Interno, ricordiamo che serve un piano casa. Per rispondere all’emergenza abitativa – ribadisce il segretario di Cpi – non si sgomberano le famiglie per buttarle in mezzo a una strada, serve l’edilizia pubblica residenziale, quelle case popolari che a Roma non si costruiscono più da vent’anni, e serve il Mutuo sociale. La nostra storica proposta di legge che a costo zero per lo Stato consentirebbe a tanti italiani di diventare proprietari di casa. Così come la Costituzione comanda”, sottolinea Di Stefano.
“La nostra Carta infatti garantisce il diritto e l’accesso alla prima abitazione. Mettiamoci tutti in testa che lo Stato e gli enti locali devono risolvere l’emergenza abitativa – conclude il segretario di Cpi – dando una casa ai cittadini e non buttandoli in mezzo a una strada”.

martedì 23 ottobre 2018

Roma, CasaPound: sgomberi e minacce sono fantasie, controllo rinviato e nessun danno erariale

Roma, CasaPound: sgomberi e minacce sono fantasie, controllo rinviato e nessun danno erariale
Roma, 23 ottobre - "Nessuno sgombero in vista per CasaPound, nessun danno erariale, nessuna minaccia alla finanza. Lasciano di stucco le ricostruzioni fantasiose di quanto accaduto, o meglio non accaduto, ieri in via Napoleone III". Lo afferma il presidente di CasaPound Italia Gianluca Iannone, che spiega: "Come Cpi ci siamo limitati a concordare le modalità per un controllo nello stabile che avvenisse nel rispetto dei diritti e della sicurezza delle famiglie in grave stato di emergenza abitativa che vi risiedono dal 2003. Quando però ci siamo resi conto che non era possibile garantire minime condizioni di dignità per i residenti vista l'inopportuna presenza di una folla di telecamere, ci siamo limitati a chiedere che si rinviasse il controllo ad altra data".
"D'altra parte - aggiunge Iannone - CasaPound non ha nulla da nascondere. Anzi, è nel nostro interesse che questo controllo avvenga, perché è il modo per dimostrare che il movimento, avendo solo sede legale nel palazzo ed esplicando l'attività politica in senso stretto nelle sezioni sul territorio, non ha recato danni alle casse dello Stato, mentre i locali di via Napoleone III sono utilizzati in via esclusiva per l'emergenza abitativa. Naturalmente, però, non accetteremo mai che questo nostro pur legittimo interesse entri in conflitto con la dignità e i diritti degli italiani che, proprio grazie all'azione di Cpi, hanno trovato casa in uno stabile che era abbandonato da decenni e che prima del nostro ingresso giaceva inutilizzato e nel degrado più assoluto".

giovedì 11 ottobre 2018

Docenti universitari, primari e scrittori a Siracusa per la festa regionale di CasaPound Sicilia

Docenti universitari, primari e scrittori a Siracusa per la festa regionale di CasaPound Sicilia

Palermo, 11 ott – Si chiama “Vesper” la festa regionale di CasaPound Italia che si terrà a Siracusa il 28 ottobre. Alle varie conferenze saranno presenti professori universitari, esperti di agricoltura, primari, autori di libri ed anche il segretario nazionale del movimento Simone Di Stefano. Una piece culturale che la tartaruga frecciata realizza per la prima volta nell’isola dove alle scorse elezioni ha raccolto 12mila preferenze.
“Tra i temi da affontare ci sarà quello dell’accoglienza, prendendo spunto dal libro pluripremiato ‘Popolo in fuga’ di Fabio Lo Bono – annuncia CasaPound in una nota – verrà presentata per la prima volta l’analisi tecnica sulla strage di Montagnalonga a cura del prof. d’Ingegneria Aerospaziale dell’Università di Palermo Rosario Ardito Marretta, che di recente ha depositato il proprio studio in Procura al fine di accertare la verità sul disastro aereo avvenuto nel cielo siciliano”.
“Ampio spazio sarà poi riservato al rilancio agricolo-commerciale del Made in Sicily con il contributo del prof. di Chimica degli Alimenti Giacomo Dugo dell’Università di Messina, del prof. esperto in Colture Erbacee Orazio Sortino e del primario di Dietologia Giuseppe Trovato del Policlinico di Catania – continua la nota”.

“Al centro dunque la Sicilia, tra storia, politica, economia, salute e inchieste – conclude CasaPound – senza finanziamenti pubblici, con un’organizzazione basata sul volontariato degli aderenti. Anche questo sarà Vesper”.


martedì 18 settembre 2018

martedì 11 settembre 2018

CasaPound, Di Stefano: da movimento a partito, dalla parte degli italiani

CasaPound, Di Stefano: da movimento a partito, dalla parte degli italiani
Grosseto, 9 settembre - Migliaia di persone da tutta Italia per DirezioneRivoluzione, la festa nazionale di CasaPound che si è chiusa oggi a Grosseto con il pranzo di raccolta fondi per il mantenimento e la cura dei mille alberi piantati sul monte Giano per ripristinare la scritta Dux, andata a fuoco in un drammatico incendio un anno fa.
Tre giorni di incontri e conferenze in cui si è anche fatto il punto sulla strategia politica dei prossimi mesi: “A dieci anni dalla fondazione del nostro movimento nazionale -sottolinea il segretario nazionale di Cpi Simone Di Stefano -, CasaPound inizia la sua trasformazione in partito politico: ripartiamo dai territori, quelli che in questi anni ci hanno visto ogni giorno al fianco degli italiani a combattere contro l’apertura dei centri d’accoglienza, il degrado incontrollato, l’inerzia delle istituzioni, ma anche ad aiutare il nostro popolo con i pacchi alimentari, le visite mediche sociali e l’assistenza legale e fiscale”.
“Il nostro impegno - aggiunge Di Stefano - sarà quello di andarci a conquistare il consenso degli italiani strada per strada per portare quelle istanze dentro i consigli comunali, provinciali e regionali e dimostrare che la politica può essere qualcosa di diverso da promesse non mantenute e passi indietro.
Si comincia con le regionali del Trentino Alto Adige, dove, dopo i tre consiglieri comunali eletti a Bolzano, siamo certi di fare un buon risultato, si continua in ogni amministrazione che va al voto. CasaPound è e resta il sindacato degli italiani perché è l’essere italiani il primo elemento che ci definisce, il concetto da cui ricominciare per rifondare la Nazione e tornare padroni del proprio destino”.

giovedì 28 giugno 2018

CasaPound Italia: 7,8,9 settembre "Direzione Rivoluzione" a Grosseto, tra gli ospiti Capone, Fusaro, Giuli e Rinaldi

CasaPound Italia: 7,8,9 settembre "Direzione Rivoluzione" a Grosseto, tra gli ospiti Capone, Fusaro, Giuli e Rinaldi
Roma, 30 agosto - Il segretario dell'Ugl Paolo Capone, il filosofo Diego Fusaro, l'economista Antonio Maria Rinaldi, e poi i giornalisti e scrittori come Alessandro Giuli, Enrica Perucchietti, Fabio Torriero e Francesca Totolo saranno tra gli ospiti dell'edizione 2018 di "Direzione Rivoluzione”, la festa nazionale di CasaPound Italia, che quest'anno si svolgerà a Grosseto il 7, l'8 e il 9 settembre. Politica, cultura, sport e comunicazione saranno i temi al centro della kermesse, che ospiterà una serie di conferenze aperte al pubblico, momenti di dibattito interno e serate all'insegna del teatro, dell’intrattenimento e della musica.
Primo appuntamento con l'attualità alle 17.30 di venerdì 7 settembre, con il segretario nazionale di CasaPound Italia Simone Di Stefano intervistato dal giornalista de "la Nazione" Alberto Celata, mentre alle 18.30 Perrucchetti, Torriero e Totolo si confronteranno su “Potere e propaganda nell’era delle fake news”. Sabato 8 settembre alle 16.30 presentazione del libro di Adriano Scianca “La nazione fatidica” con Alessandro Giuli e Andrea Antonini (Altaforte edizioni), mentre alle 18 si parlerà di “Europa, sovranità, lavoro” con Capone, Fusaro, Rinaldi e Simone Di Stefano. Alle 20 l'intervento del presidente di CasaPound Italia Gianluca Iannone per tracciare gli obiettivi della nuova stagione politica.
"Direzione Rivoluzione" con l’appuntamento di Grosseto giunge alla sua undicesima edizione. Nata nel 2008 in occasione della fondazione del movimento nazionale CasaPound Italia, la festa, ospitata i primi anni a Roma, è poi divenuta itinerante, sbarcando prima a Revine Lago, quindi a Lecce, Castano Primo (Milano), Chianciano Terme e infine lo scorso anno a Latina.

martedì 26 giugno 2018

Ballottaggi amministrative: Di Stefano, CasaPound decisiva per la storica vittoria del centrodestra a Siena

Ballottaggi amministrative: Di Stefano, CasaPound decisiva per la storica vittoria del centrodestra a Siena
“I ballottaggi confermano i buoni risultati raggiunti, otto i consiglieri comunali eletti"
Roma, 25 giugno - "I ballottaggi confermano i buoni risultati ottenuti da CasaPound a questa tornata di amministrative, a partire dallo storico risultato di Siena, dove il centrodestra elegge per la prima volta un sindaco grazie ai voti decisivi della tartaruga frecciata”. Lo afferma in una nota il segretario nazionale di CasaPound Italia Simone Di Stefano, commentando i risultati delle elezioni, che hanno visto Cpi eleggere otto consiglieri comunali. “Il nostro appoggio - sottolinea Di Stefano - è risultato fondamentale anche a Ivrea e a Terni, dove l’1,84% e l’1,2% raggiunti al primo turno hanno danno la spallata definitiva per il ‘ribaltone' in due città di sinistra da sempre”.
In particolare, nella città del Palio, Luigi De Mossi diventa sindaco con il 50,8% dei voti contro il 49,2% dello sfidante: una differenza di 378 voti, pochi in meno dei 569 (2,15%) presi da Cpi al primo turno. Risultato di tutto rispetto anche per Daniele Tasca, il candidato civico appoggiato da CasaPound finito al ballottaggio ad Anagni contro Daniele Natalia: Tasca, pur uscendo sconfitto dal voto, ha raggiunto il 44,9% dei consensi, con un recupero eccezionale rispetto al 20,6% del 10 giugno, conquistando tre posti in consiglio, uno dei quali per la lista di Cpi. Consigliere comunale eletto ufficialmente anche a Pescia, in provincia di Pistoia, (8,5% il risultato al primo turno), che si aggiunge ai sei entrati in consiglio tra Velletri, Trevi (Pg), Vallerano (Vt) e Cinaglio (At).
“Otto eletti e la capacità di essere determinanti in alcune sfide che fino a pochi anni fa sarebbero apparse impossibili da vincere ci dicono che siamo sulla strada giusta. Ma, ancora di più, ed è quello che maggiormente ci interessa, ci confermano che siamo dalla parte giusta, quella degli italiani, senza se e senza ma”, conclude Di Stefano.