Torino: CasaPound in piazza per chiedere la liberazione dei marò illegittimamente detenuti in India

Torino, 04 maggio – Una manifestazione sotto il Comando Generale
dell’Esercito, in via Arsenale, per tornare a chiedere l’immediato
rientro in patria di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. A
organizzarla è stata CasaPound Italia Torino, nell’ambito di una serie
di iniziative simili che si stanno svolgendo in tutta Italia.

“I nostri marò – ricorda Marco Racca, coordinatore regionale di
CasaPound Italia – continuano a essere tenuti prigionieri dalle autorità
indiane. Tutto ciò è intollerabile. In ballo non c’è solo la vita e la
libertà dei nostri due soldati, ma il prestigio e la dignità dell’intera
nazione. Bisogna risolvere la situazione al più presto”.

“Oggi, qui – prosegue il responsabile di Cpi – testimoniamo tutta la
nostra vicinanza a Latorre e Girone, vittime sia dell’arroganza delle
autorità indiane sia dell’incapacità e dell’impotenza del nostro
governo. Da italiani ci sentiamo profondamente umiliati da questa
vicenda. Pretendiamo rispetto per l’Italia e per i nostri soldati”.

“Torino – afferma poi Matteo Rossino, responsabile provinciale di Cpi – è
la città italiana che vanta la più illustre tradizione militare, patria
del Risorgimento e città generatrice dell’Unità d’Italia, era doveroso
per CasaPound Italia manifestare anche qui la propria ferma presa di
posizione: siamo e saremo sempre dalla parte dei soldati italiani.”

“Il governo Monti – aggiunge ancora Racca – ha gestito in maniera
inqualificabile l’intera vicenda diplomatica, abbandonando di fatto i
nostri soldati in un paese straniero, ostile e che ha mostrato di non
rispettare la normativa internazionale. Chiediamo – conclude il
responsabile regionale di Cpi – che il nuovo governo si attivi quanto
prima per liberare in ogni modo e a ogni costo i nostri soldati.
L’Italia non è morta e lo dobbiamo dimostrare”.

 

Un commento to: CPI in piazza a Torino per chiedere la liberazione dei Marò

  1. emilio paoletti

    Maggio 11th, 2013

    E' incredibile come non ci sia nemmeno un commento su una vicenda così scottante e poco reclamizzata come quella dei marò.tutti a rompersi i co——ni con il ministro nero,più sul colore della sua pelle poi che su ciò che sostiene. è una vergogna nazionale e se io fossi uno di loro appena tornatio definitivamente,la prima cosa che farei? Stracci con la divisa per farci molotov e le butterei a montecitorio. Noi no,ma la politica li ha dimenticati,anzi se ne fotte.

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