Mentre i soliti padroni della memoria litigano per avere la possibilità (solo loro) di uscire in strada a “festeggiare” i militanti di CasaPound Italia distribuiscono centinaia di pacchi alimentari e aiuti alle famiglie italiane in difficoltà.

A Roma gli uomini e le donne di CasaPound in questa giornata e nelle settimane precedenti hanno visitato le famiglie che si erano rivolte a loro per essere assistite. La permanenza forzata a casa, il collasso del sistema lavorativo locale e gli intollerabili ritardi nell’erogazione degli aiuti statali hanno portato moltissimi italiani sull’orlo della disperazione.Nella citta di Roma le autorità comunali sembrano essere sparite nel nulla troppo intente a setacciare le strade in cerca di runners e dog-sitter da multare.

CasaPound Italia come sempre è al fianco del suo popolo in una attesa attiva della fine di questa quarantena.
Quella si che sarebbe una vera liberazione!

3 Comments to: Il nostro 25 Aprile

  1. Tommaso Bisi Griffini (lodi) tel. 348 32 27 606

    25 Aprile, 2020

    gli inutili partigiani hanno fatto più morti dopo la fine della guerra del corona virus.
    E’ ota di mandarli acagare.

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  2. Daniele

    26 Aprile, 2020

    Un elogio agli uomini ed alle donne di CP che in maniera esemplare e pragmatica hanno dimostrato che la nostra lotta è ora, nel presente, nel sociale, contrariamente ad alcuni che nonostante disposizioni di governo mettono in pericolo la vita degli altri e dei loro stessi figli per una retorica che non serve a niente e nessuno.

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  3. andrea maresca

    27 Aprile, 2020

    Il 25 aprile segna lo spartiacque tra la fine dell’identità europea e l’inizio del colonialismo anglo – americano, in primis economico attraverso il demagogico e speculativo piano americano dei prestiti (a tassi elevati), funzionale esclusivamente ai loro interessi finanziari al fine di espandere la loro domanda interna, contrattasi a causa della guerra, ed imporre in Italia solo specifiche produzioni e colture. In secundis, politico (a partire dai brogli sulla forma di stato) e militare, con oltre 150 tra basi USA (e getta!) e NATO.
    Ma sono tanti gli Italiani stufi di una sovranità limitata, perdippiù se ci impongono, attraverso l’Unione Europea (tra l’incudine ed il martello, diremmo), stante la perdita anche della sovranità monetaria, una politica finanziaria funzionale all’alta finanza apolide che impoverisce i popoli e dimezza i servizi di garanzia propri dello stato sociale, arricchendo i soliti dieci maiali apolidi in doppiopetto.
    Ave, Andrea Maresca

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