Trieste, 28 agosto – “Dopo anni di assoluto silenzio, seppur in modalità temporanea, la regione Friuli Venezia Giulia ha deciso di aumentare gli sconti regionali sulla benzina e parificare il costo a quello della vicina Slovenia, una battaglia che CasaPound Italia ha portato avanti da diversi anni e rispetto alla quale è stato l’unico megafono politico a difesa dei posti di lavoro”. Così commenta CPI in una nota.
In particolare nelle zone di confine del Fvg – prosegue il movimento della tartaruga frecciata , la situazione era diventata estremamente complessa dopo il lockdown, in quanto la vicina Slovenia aveva abbassato ulteriormente i costi dell’oro nero, provocando un calo della clientela ancora più al passato, ai danni dei distributori italiani in particolare di fascia 1”.

“Per dare un futuro a questa categoria è chiaro che non è sufficiente solo una sperimentazione a livello regionale. ma ci vuole un cambio di rotta definitivo in ambito politico nazionale, chiediamo pertanto che il Governo intervenga immediatamente sulle accise che sono parte rilevante del costo della benzina, che ci sia un tavolo permanente tra compagnie, gestori e governo per realizzare un taglio sull’IVA e la possibilità di rivedere la locazione e la struttura di molte pompe di benzina obsolete” – conclude CasaPound Italia.

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