Coronavirus, CasaPound invade il confine austriaco con Conte e Di Maio infetti

Bolzano  1 marzo – CasaPound torna al confine del Brennero invadendo il territorio austriaco con un’insolita azione per protestare contro la malagestione italiana del fenomeno Coronavirus.

I militanti delle tartarughe frecciate hanno affisso oggi nei paesi confinanti di Italia e Austria decine di sagome raffiguranti i volti del premier Conte e del ministro Di Maio, con indosso le richiestissime mascherine diventate ormai simbolo di questa emergenza sanitaria.

“Una settimana fa – dichiara in nota il movimento – in appena 24ore il governo italiano è passato dal prendere l’emergenza con leggerezza ad essere il paese con il più alto numero di infetti d’Europa, tra i più alti al mondo, che ha portato il governo a misure drastiche e diffondendo nelle popolazioni una psicosi che sta piegando drasticamente l’economia italiana”.

“Blindare i principali luoghi di ritrovo con interi paesi in quarantena – continua Cpi – ha generato negli italiani una paura che si sta ripercuotendo anche all’estero con voli cancellati da e per l’Italia, raddoppio dei controlli sui mezzi e sui nostri prodotti commerciali e il boicottaggio del turismo che ha già perso oltre 200milioni di euro in pochi giorni, con una crisi maggiore rispetto anche all’11 settembre 2001”.

“Insistendo con l’assurda politica dei porti aperti e dell’abbattimento dei confini – conclude la nota – il govermo italiano oggi si scontra però con gli stati esteri, compresi quelli membri dell’Unione Europea, che stanno trattando gli italiani come appestati da isolare, in barba a ogni trattato comunitario e alla faccia della tanto elogiata globalizzazione” conclude CasaPound.

Un commento to: Coronavirus, CasaPound invade il confine austriaco con Conte e Di Maio infetti

  1. Nerio

    4 Marzo, 2020

    Sono tutti impazziti … scuole chiuse fino al 15 marzo … pazzi … pazzi: in Germania nulla, da noi tutto. Come è possibile? E’ una grossa montatura: il tasso di mortalità è inferiore all’influenza dell’anno scorso.

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