Roma, 27 giu – “In seguito all’esperienza delle ultime elezioni europee e al termine di una lunga riflessione sul percorso del movimento dalla sua fondazione a oggi, CasaPound Italia ha deciso di mettere fine alla propria esperienza elettorale e partitica”. Lo comunica il presidente di Cpi, Gianluca Iannone, che aggiunge: “La decisione di oggi non segna affatto un passo indietro, da parte del movimento, ma anzi è un momento di rilancio dell’attività culturale, sociale, artistica, sportiva di Cpi, nel solco di quella che è stata da sempre la nostra identità specifica e originale. Sarà anche un’occasione per tornare a investire tempo ed energie nella formazione militante, particolarmente essenziale, dati i nuovi pruriti liberticidi della sinistra”.

“Tale decisione”, continua Iannone, “non significa che CasaPound intenda disertare la battaglia sovranista e identitaria. Al contrario, Cpi intende sfruttare il suo bagaglio di vivacità culturale, radicamento sul territorio ed energia militante per contribuire a quella che resta la sfida cruciale da qui ai prossimi anni, dialogando con tutte le forze che si oppongono alle follie globaliste e hanno a cuore i destini della nazione. I molti eletti a livello locale e le 140 sedi sparse su tutto il territorio nazionale resteranno inoltre preziosi avamposti politici per portare avanti le nostre battaglie”.

“In tutti questi anni”, spiega ancora il presidente di Cpi, “CasaPound ha svolto un’importante funzione di avanguardia politica, mettendo in circolo proposte e parole d’ordine che poi sono finite in cima all’agenda del dibattito politico: pensiamo solo a mutuo sociale, reddito nazionale di natalità, nazionalizzazione delle autostrade, preferenza nazionale. Noi riteniamo che questa funzione sia valida oggi più che mai”

8 Comments to: CasaPound, “Abbandoniamo esperienza elettorale, ma la battaglia per il sovranismo continua”

  1. Gianfranco d'Angelo

    27 Giugno, 2019

    Reputo giusta la decisione per quano riguarda le elezioni Nazionali ed Europee, per la corsa nelle elezioni locali penso sia opportuno continuare a presentarsi, partire dal basso può risultare utile e un successo.

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  2. Andrea Cristofaro

    27 Giugno, 2019

    Bravi! Movimentismo ed attivismo vanno privilegiati rispetto ad elezioni con poste in gioco che sfuggono a logiche nazionalpopolari ed i cui esiti dipendono da scenari che si giocano su tavoli nascosti dietro le quinte. D’altra parte diceva Mark Twain che se le elezioni servissero non ci lascerebbero votare. Insistere e persistere in elezioni locali, invece, che sfuggono alla logica del “voto utile”.

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  3. Massimo Menconi

    28 Giugno, 2019

    Sono d’accordo con Gianfranco d’Angelo, sul fatto che almeno nelle elezioni locali sia opportuno continuare a presentarsi, naturalmente dove siamo ben radicati.
    Poi dove lo siamo di meno potremmo sempre appoggiare liste di Destra.
    Ma secondo me l’obiettivo politico non deve cessare, anche se ritengo giusto rimodularlo (senza arrendersi mai nel portare avanti le ns. idee).

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  4. Cadelano Alessandro

    1 Luglio, 2019

    Sono assolutamente d’accordo con coloro che propongono di continuare a presentarsi alle elezioni comunali.

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  5. EMANUELE MAZZONI

    10 Luglio, 2019

    Non sono un tesserato a CPI, ma era il punto di riferimento per il voto. Ora chi votare? Il ritirarsi dalla politica non la trovo una grande mossa, di solito si aumenta il proprio campo d’azione, mai si riduce. La LEGA ha certamente sottratto voti, visto che ha rielaborato in malo modo, tra l’altro, idee che sono sempre appartenute alla nostra area. Ma la Lega è diventato un partito di una sola persona, si basa esclusivamente su Salvini. Noi NO, noi abbiamo Radici Profonde, come dicano i Topi Neri “non saranno quei simboli anche se troppo diversi a farmi scordare quello che c’è dentro me”. Il Partito CasaPound era un faro e ciò a dimostrazione che a livello locale un consigliere di CPI è quasi sempre entrato in consiglio comunale. Certamente un piccolo passo, ma il solco lo si traccia a piccoli passi.
    Allora l’unica cosa in cui spero, per rimanere sulla scena politica, è che CPI abbia in mente una fusione con qualche altro movimento per un nuovo soggetto politico. Mi pare che Tilgher abbia già auspicato una percorso simile, ma purtroppo senza successo.

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  6. Angelo

    18 Luglio, 2019

    Il mio maresciallo durante il servizio militare in Somalia mi disse, commentando il ritiro del 1994, “Chi si estrania dalla lotta è un gran fio de na …..” Con ciò dico che tutte le esperienze politiche sono sempre segnate da fallimenti delusione e frustrazione iniziali. Ma occorre perseverare

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  7. Massimo

    10 Settembre, 2019

    Vi stimo molto, non lasciate a livello locale deve comunque esistere un contenitore di voti per tutti coloro che hanno idee cosi nobili.

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