Siracusa, 7 Marzo – Questa mattina i militanti di CasaPound Italia hanno svolto un operazione di recupero delle lastre marmoree staccate dal Monumento ai Caduti D’Africa di piazza dei Cappuccini, sulla Riviera di Dionisio il Grande a Siracusa.
Il monumento commemora i caduti italiani durante la Guerra d’Etiopia e, più in generale, onora tutti i soldati italiani deceduti in Africa negli anni coloniali e bellici. Le statue e i marmi del monumento, all’entrata in guerra dell’Italia il 10 giugno 1940, erano stivati in una nave che avrebbe dovuto attraversare il canale di Suez ma che, per lo scoppio delle ostilità, dovette interrompere il suo viaggio. Nel 1952, quando ormai le ostilità erano cessate, fu l’ideatore e costruttore dell’opera, il fiorentino Romano Romanelli, a scegliere la collocazione del monumento nella città di Siracusa. Statue e marmi vennero così sbarcati e conservati in un magazzino della città, per essere poi, negli anni sessanta, assemblati a pochi passi dal mare che guarda all’Africa, il continente a cui il monumento era destinato.
“Abbiamo effettuato una discesa sino al mare per recuperare le lastre di marmo – dichiara in nota CasaPound – che alcuni vandali hanno staccato dal monumento e gettato dal promontorio. Per noi questo è un luogo sacro a cui va dimostrato il massimo rispetto. Noi siamo i figli e i nipoti di quegli eroi a cui è stato dedicato questo bellissimo monumento – conclude la nota – per questo motivo abbiamo deciso di andare a recuperare queste lastre e ridonarle alla città e, nel concreto, all’amministrazione comunale, sperando che questo luogo abbia, finalmente, l’attenzione che merita da parte di tutti”.

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