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187 commenti:

  1. Buon lavoro come sempre.
    Con Sovranità sarà un impegno proficuo.

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  2. sono un cittadino italiano costretto a emigrare a ll estero, qui da londra vi ho seguito e le vostre idee coincidono in pieno con le mie. sarebbe supido non vedere che oramai



    salve sono un cittadino italiano costretto ad emigrare, vi ho seguito e le vostre idee coincidono in toto con le mie.
    l integrazione mi sta bene ma qua in reno unito prima vengono gli inglesi poi giustamente noi stranieri, in italia e` vergognosamente il contrario e voi siete gli unici insieme a salvini che fate notare questo.
    sarei lieto di fare parte di voi e sono dispose in caso di ritorno in italia a partecipare direttamente alle vostre eventuali iniziative.


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    1. Bravo........... tu Sì che hai le idee chiare e spero che possa dare il tuo contributo per difendere la Patria.

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  3. Ciao, sono un vostro simpatizzante e sicuramente vi voterò alle prossime elezioni. Volevo però sapere, visto che non mi sembra di averne sentito parlare, che posizione prendete in merito a questi punti:
    - Trattato di Schengen
    - Abrogazione di tutti i trattati che ledano alla sovranità nazionale e monetaria
    - Ritorno all'indipendenza energetica (di cui però mi sembra siate a favore)
    - Rifiuto del debito
    - Presenza dell'esercito
    - Rilancio dell'agricoltura (di cui però mi sembra siate a favore)

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  4. A Centocelle stanno programmando il capodanno bangladesh , peraltro ON autorizzato dalla stessa amministrazione comunale. Cerchiamo di non aggiungere altro degrado alle già difficili condizioni sociali del quartiere. Lo facessero nelle sede del PD il capodanno bangla!

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    1. Capodanno del Bangladesh? ????
      Ahahahah. ..!!!!!
      SUBUMANOIDI ALL'OPERA. ...!!!!

      ANNASSERO A PIJARLA NDER KIURLO..!!!!

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  5. C'è gente che crede di riconoscere i sintomi del fasullo pericolo di ritorno al fascismo solo se vede un capo al balcone con le mani sui fianchi e gli stivaloni... Politici assassinati? oggi non serve più, basta destituirli come successo in Italia, Spagna e Grecia. I politici scelti dai relativi popoli non andavano bene e quindi in un modo o nell'altro sono stati fatti sloggiare. Se poi qualcuno faceva resistenza, qualche strano incidente succede a tutti (ultimi in ordine di tempo il manager della TOTAL che voleva continuare a fare affari con Putin o la casa incendiata a Le Pen che si è salvato per caso). I sindacati non serve chiuderli, sono in linea con le idee europee così come i giornali, tutti allineati. L'oro della Patria, ovvero quello italiano, è già nei forzieri americani da tempo. E se non lo vogliono restituire ai tedeschi figuriamoci agli italiani. In pratica ce l'hanno rubato sotto gli occhi... Per quanto riguarda la guerra, ormai l'italia è sempre immischiata in "missioni di pace" dove non si chiede nemmeno l'opinione pubblica e ora vogliono farci andare a combattere per l'Ucraina filonazista addirittura contro la Russia...e per quanto riguarda il partito, lasciamo perdere, si va al voto tanto per reggere la finzione della democrazia, ma già al lunedì ci sono alleanze e leader diversi. I sintomi di una democrazia scricchiolante ci sono tutti, basta usare il cervello...



















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  6. Tanti politici, soprattutto dittatori, sono molto meno lucidi di quanto sembri; perché ad un certo punto credono di essere il personaggio che hanno creato per far abboccare il popolo pecorone. Mussolini probabilmente credeva sul serio alle divisioni che stavano arrivando in soccorso,.. poi forse ha capito, ma troppo tardi. Troppo tardi per il popolo italiano


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  7. A questo proposito dovrebbe far riflettere tutti sulla nuova legge elettorale; se un'alleanza Lega-estrema destra andasse al ballottaggio, in caso di vittoria avrebbe la maggioranza assoluta in Parlamento.... per questo continuo a dire che il futuro ci può regalare novità interessanti...

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  8. La Bossi Fini in origine era una legge equlibrata largamente sabotata dai magistrati che la dovevano applicare. Quando come ministro degli interni c'era Maroni i barconi degli immigrati non arrivavano e i poveracci ostaggi degli scafisti non morivano. In merito al Front National, siccome voto in Francia dico che è un partito che ha uno slogan vincente perchè ha la forza dell'evidenza. "I francesi prima" . Dire "gli italiani prima" è ovvio in Italia.

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  9. Da qualche anno siamo sotto una dittatura dove la Merkel, Junker e Draghi decidono chi, dove quando e quanto. Da 5 anni non abbiamo un presidente del consiglio eletto da noi, le politiche economiche vengono dall'Europa, le politiche monetarie (nefaste per noi) vengono dall'Europa. Fra poco faremo la fine della Grecia dove mancano le medicine negli ospedali pediatrici ma guai a non pagare le banche (tedesche e francesi) creditrici. Siamo sotto una dittatura peggiore di quella comunista ma la preoccupazione di molti è CasaPound. Siamo un popolo diviso e non ci accorgiamo che il vero nemico ci ha già invaso.



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  10. C'è anche chi si definisce stalinista; diciamo che al peggio non c'è fine.....

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  11. http://www.secoloditalia.it/2015/04/borghezio-lancia-lega-nazionale-fa-suonare-linno-russo/  



    Borghezio lancia la Lega Nazionale. E fa suonare l’inno russo.



    martedì 21 aprile 2015

    Borghezio a tutto campo. Bandiere tricolore, un vecchio documentario in bianco e nero dai toni “nostalgici”, la distribuzione del “pane sociale” in sala, qualche saluto romano tra i partecipanti e, a sorpresa, le note dell’inno russo. A Roma l’europarlamentare ha lanciato a  Lega Nazionale : “Un progetto per federare tante realtà – dice – e costruire una grande Italia”. Non un partito, quindi, ma “un movimento polifonico, complementare alla Lega Nord e aNoi con Salvini dove gli uni possono discutere con gli altri”. “Non fondiamo nulla”, precisa Borghezio che assicura anche di avere la benedizione politica del suo segretario. La sala  è stracolma. All’ingresso spicca un tavolino con i libri: Franciavanguardia, Vie traverse,L’intellettuale dissidente, gli ultimi numeri dil’Uomo libero e, a sorpresa, il Libro Verde diMuammar Gheddafi. Nel parterre ci sono esponenti della destra romana “ma non solo”, insiste Borghezio che a sostegno della tesi cita la presenza dei socialisti di Rinascita e quella diGiulietto Chiesa. Borghezio parla anche di “unaRoma offesa, stuprata e vilipesa da contrapporre a quella del lavoro e della onestà perché a Roma si mangia, si beve e si soffre più che in ogni altro posto del Mondo”. La platea si scioglie. È un tripudio di applausi per l’economista Nino Galloni, il professoreGiuseppe Valditara, Fabio Sabbatani Schiuma, Giorgio Vitangeli, Giuseppe Vatinno, Gino Marra. Poi suona l’inno russo. È un omaggio aAleksandr Dugin, consigliere della Duma. In perfetto italiano ringrazia la sala per l’accoglienza e se la ingrazia subito con una battuta: “Siamo tutti figli di Roma – esordisce – Ringrazio tutti gli italiani che hanno appoggiato la mia patria contro le sanzioni imposte e totalmente ingiuste che castigano il nostro popolo”. Dugin è uno dei massimi esponenti del pensiero ebraista. Amico e, per certi aspetti “allievo” di Alain de Benoist, è una vecchia conoscenza del mondi di destra italiano. Quanto mai politicamente scorretto il parterre raccolto da Borghezio.

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  12. http://www.citizengo.org/it/node/1


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  13. http://www.citizengo.org/it/20066-tu-nasci-e-hai-un-padre-e-una-madre-supportdolcegabbana



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  14. http://www.milanopost.info/2015/04/21/moschee-da-tar-ok-a-legge-regionale-che-fissa-regole-sulla-costruzione-di-nuovi-luoghi-di-culto/


    21 aprile 2015

    Moschee: dal Tar ok a legge regionale che fissa regole sulla costruzione di nuovi luoghi di culto.


    "La legge della Lombardia sulla costruzione di nuovi luoghi di culto è perfettamente in vigore e va rispettata. Lo ha sancito anche il Tar della Lombardia, respingendo il ricorso di una associazione islamica contro il Comune di Sesto Calende, ribadendo, di fatto, che le norme approvate dal Consiglio regionale hanno piena efficacia". Lo dichiara l'assessore regionale al Territorio e Urbanistica Viviana Beccalossi, intervenendo dopo il pronunciamento del Tribunale Amministrativo della Lombardia, che con sentenza 943 del 16 aprile è intervenuta giudicando inammissibili le richieste dell'Associazione Comunità Islamica Ticinese, che nel 2013 aveva fatto impugnare il PGT comunale di Sesto Calende (Varese), riconoscendo e applicando la Legge regionale 2/2015 sulla realizzazione di nuovi luoghi di culto. "Appena approvata la Legge -ricorda Viviana Beccalossi - avevo scritto a tutti i sindaci della Lombardia per ricordare che le norme vanno applicate, essendo nate proprio per porre fine alla confusione e alle libere interpretazioni dei singoli Comuni in tema di autorizzazioni per la costruzione di nuovi edifici di culto, impedendo confusione e interpretazioni in senso diametralmente opposto". La Legge lombarda, ha ricordato l'assessore Beccalossi, "ha introdotto elementi di novità"  come quello di porre come condizione d'accesso alla costruzione di un nuovo edificio di culto l'intesa con lo Stato prevista dall'articolo 8 della Costituzione e di sottoporre la richiesta di realizzarlo a procedura di Valutazione ambientale strategica. L'unica procedura che, a livello di pianificazione urbanistica, garantisce la partecipazione attiva dei cittadini, che in quella sede possono esprimere il sacrosanto diritto a dissentire o a presentare sul tavolo le problematiche connesse a una nuova realizzazione. "Questa sentenza, prima nel suo genere - conclude Viviana Beccalossi - va letta e diffusa in tutta la Lombardia, Comune di Milano compreso. Ci ricorda che la Regione ha responsabilmente adottato dei criteri rigorosi e che soprattutto questi criteri valgono per tutti. la nostra Legge non serve per mettere solo paletti, ma per introdurre maggiori controlli. Un atto dovuto ai cittadini lombardi e ai tanti sindaci che ci hanno chiesto di non essere lasciati soli in un momento storico come questo".

    (Omni Milano)












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  15. http://www.nocristianofobia.org/sempre-piu-cremazioni-ma-ora-la-chiesa-corre-ai-ripari/



    21 aprile 2015

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  16. http://m.ilgiornale.it/news/2015/04/21/lambasciatore-francese-gay-ricevuto-da-papa-franceso-rifiutato-accredito-in-vaticano/1119130/



    TROPPI FROCI IN CIRCOLAZIONE E PAPA BERGOGLIO AVREBBE DOVUTO GIUDICARLI SUBITO INVECE DI FARSI PRENDERE PER I FONDELLI E FARSI USARE COME UN BANCOMAT. ..!!!!!

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  17. http://www.autistici.org/macerie/









    UN SITO INTERNET DI CACCA XCHE' ANTAGONISTA

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  18. http://www.iltempo.it/mobile/politica/2015/04/25/vianello-tognazzi-amp-co-i-repubblichini-della-tv-1.1408456


    25/04/2015


    «Non rinnego né Salò né Sanremo»: era il gennaio del 1998, il secolo scorso, quando Raimondo Vianello, in un’intervista al settimanale «Lo Stato», diretto da Marcello Veneziani, mise un punto fermo alla memoria di un Paese che è da sempre smemorato e che quando rammenta, a chi ha vissuto una storia sconfitta chiede di non riconoscersi in una parte (seppur giovane e lontana, breve) della propria biografia. Lui, Raimondo, che dopo l’8 settembre 1943 scelse la Repubblica di Salò, assieme ad altri ragazzi (che poi si riveleranno grandi talenti ed andranno a dar sostanza e passione alla televisione, al cinema, allo spettacolo italiano, creando un senso comune nazionale) come il suo futuro amico e artista di comicità Ugo Tognazzi (Brigata Nera di Cremona), come Giorgio Albertazzi e Dario Fo, come Walter Chiari, come Hugo Pratt ed Enrico Maria Salerno, il senso della propria storia non l’ha mai smarrito. «I giovani - spiegherà anni dopo, ormai famoso - che sono andati a Salò dovrebbero essere più rispettati se non altro per i loro ideali ispiratori. Chi è andato su sapeva di finire male. Non va abiurato». Vianello, che il talento ed uno straordinario sodalizio comico ed artistico con Tognazzi risolleverà dalla sconfitta, male c’era finito sul serio, recluso nel campo di prigionia di Coltano, allestito dagli Alleati vicino Pisa, assieme ad altri migliaia di ragazzi e di uomini della Repubblica Sociale. Il gioco della guerra è un gioco duro, per tutti, soprattutto per i vinti. Bisognerebbe, oggi, a settant’anni di distanza - tra uno speciale di Fabio Fazio in prima serata su Rai Uno ed un’astronauta donna dentro uno spot sulla Liberazione - ragionarci a fondo, oltre la superficie e senza pregiudizi, su questo nostro passato vicino che si chiama guerra civile. Al «Corriere della Sera», stupito dal suo non rinnegare, Vianello rispondeva che «i giovani che sono andati a Salò erano spinti dall’idea di non abbandonare la battaglia. Anche se destinati a perdere, già la consapevolezza della sconfitta conferisce un forte dolore a quegli ideali. Per cui condannare in toto questo capitolo storico non mi sembra giusto. Non mi pare di aver dichiarato nulla di sconvolgente. Ho voluto solo dire che molti giovani sono andati a Salò in buona fede, solo per tener fede alla parola. Non per vincere la guerra, ma perché avevano degli ideali. Per questo vanno rispettati». Alcuni di quei giovani, e tra questi Vianello, Tognazzi, Chiari, Ferreri, Pratt ed altri che ricordavamo poc’anzi, scriveranno un pezzo di racconto, tra tv e cultura, tra teatro e cinema, della nuova Italia. Alcuni tenderanno a obliare quella giovinezza di Salò, altri no. Altri ancora a non parlarne ma poco importa, perché non è la rimozione il punto. La questione è che sono stati a Salò e poi han contribuito all’identità dell’Italia del dopoguerra. Han costruito un pezzo del nostro Paese senza passare per la Resistenza. Perché Salò non è finita - come a volte accade quando si ha a che far con storie italiane - in un salotto ma in una tragedia. Il giornalista Giampaolo Pansa ha titolato un suo libro sul dopo 25 aprile, raccontato senza infingimenti, «Il sangue dei vinti»; noi qui vogliamo, degli sconfitti, recuperare la memoria. Ricordare, ad esempio, fuor dalla retorica della libertà, che Raimondo Vianello ed Ugo Tognazzi, nel 1959, vennero addirittura licenziati dalla Rai dell’Italia democratica, per una parodia sull’allora presidente della Repubblica Gronchi. Nel varietà «Un due tre» riproposero in una scenetta la goffa caduta di Gronchi, alla presenza di De Gaulle, caduta che i giornali italiani non avevano riportato. Nella loro scenetta in televisione, invece, uno dei due cadeva da una sedia e l’altro domandava: «Ma chi ti credi di essere?». Da Salò alla tv, forse han semplicemente creduto di essere uomini. Liberi.

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  19. https://ricordare.wordpress.com/perche-ricordare/041-ancora-violenze-partigiane/


    Ancora violenze partigiane

    Brigata Garibaldi.

    Questa storia, tratta da “Il Triangolo della Morte” Ed. Mursia, di Giorgio e Paolo Pisanò, ripercorre una delle tante eroiche imprese della Brigata Partigiana per eccellenza: “La Brigata Garibaldi” ovvero il nucleo partigiano che ha combattuto con tenacia e sprezzo del pericolo per la libertà e la democrazia.

    Ines Gozzi, una bella ventiquattrenne di Castelnuovo Rangone (MO), è una studentessa universitaria, laureanda in lettere. Conoscendo la lingua tedesca è diventata l’nterprete del locale Comando Germanico. Ciò ha significato la salvezza del paese quando i partigiani hanno ucciso due soldati tedeschi nella zona e questi volevano distruggere l’abitato. E’ stata proprio Ines Gozzi a interporsi e a battersi perchè la rappresaglia fosse evitata. Così, da quel giorno, tutti gli abitanti di Castelnuovo Rangone lo sanno e gliene sono grati.

    Ma tutti sanno anche che la ragazza è fidanzata con un ufficiale della Guardia Nazionale Repubblicana e questa è una colpa imperdonabile agli occhi dei “partigiani assassini -salvatori della patria- ed eroi coraggiosi pluridecorati“!

    La notte del 21 gennaio 1945 una squadra di partigiani della brigata “Garibaldi” fa irruzione in casa Gozzi prelevando Ines e suo padre.

    I due vengono portati in un casolare in aperta campagna e qui, davanti al genitore legato, la ragazza subisce le più atroci sevizie e le violenze più indicibili da tutti i “coraggiosi” componenti dell'”onorata” Brigata Garibaldi.

    I partigiani garibaldini ubriachi la posseggono a turno, la picchiano, gli sputano addosso, le tagliano le unghie fino alla carne, gli spengono dei mozziconi di sigaretta negli occhi, poi le urinano addosso.
    Tutto questo orrore davanti al padre legato, costretto ad assistere al martirio di quell’unica figlia nell’impotenza e nella consapevolezza che non ne sarebbero usciti vivi. Dopo essersi accaniti contro la povera Ines, i partigiani infieriscono su quel padre che oramai non si rendeva più conto di cosa stesse accadendo tanto era il dolore che gli avevano provocato quei porci stramaledetti!

    All’alba del 22 gennaio 1945, dopo la lunga notte di baldoria, i “coraggiosi partigiani garibaldini”  finiscono padre e figlia con numerosi colpi di pistola alla testa. Verranno ritrovati e riesumati alcuni giorni dopo. I
    l corpo della ragazza è tanto straziato, tanto sfigurato da dover essere nascosto agli occhi della madre.
    Sui muri di Castelnuovo Rangone qualcuno scrive: “Bestie, avete ucciso la nostra salvatrice“.

    Era una notte calda e umida a Bastiglia (MO) quando la sera del 27 aprile 1945 alcuni partigiani (Brigata Garibaldi) si introdussero nell’abitazione di Walter Ascari, lo derubarono, fecero razzia di carni e salumi; lo prelevarono e lo trasportarono in aperta campagna.

    Ascari non era fascista, ma neanche comunista, era un benestante e questa era una grandissima colpa durante le “Radiose Giornate” quindi colpendo Walter Ascari avrebbero colpito lo “Stato Borghese“.

    Giunti in località Montefiorino alcuni partigiani estrassero dei bastoni e cominciarono a colpire il malcapitato come dei forsennati; altri con l’ausilio di una canna di bambù lo seviziarono fino a rompergli l’ano e parte dell’intestino. Ma era ancora ben poca cosa, una fine orrenda attendeva il povero Walter Ascari. “A morte!” “A morte!” Urlavano gli assassini… Per la sua mattanza finale, i gloriosi e pluridecorati eroi garibaldini pensano a qualcosa di diverso dalla solita raffica di mitra…  Qualcosa di speciale… Qualcosa che soltanto la loro mente perversa e assassina poteva immaginare, qualcosa che va aldilà dell’umana cattiveria.

    Lo appesero per i polsi ad un grosso ramo in modo che il corpo del moribondo fosse ben teso assicurandolo per i piedi al terreno con una corda. Poi, con una grossa sega da boscaiolo a quattro mani, lo tagliarono in due! Da vivo! Il suo corpo fu gettato in seguito in una porcilaia......

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  20. Lo sanno,lo sanno,è che i mascalzoni antifascisti alterano la storia e la verità.Una maestra elementare di un bambino, classe 1990, un giorno volle far leggere ad un genitore un paragrafo del suo libro scolastico con il riferimento sulle foibe,o meglio su quello che non vi era scritto.Due righe per non dire che erano stati i titini ed i "partigiani" italiani,se così si possono definire degl'assassini che legavano l'uno con l'altro vittime che nulla avevano fatto se non essere ITALIANI.Li legavano l'uno con l'altro e sparavano ai primi che avrebbero trascinato gli altri,ancora vivi,nei crepacci carsici.
    La verità non deve essere alterata se non nascosta.
    L'Italia e gli italiani non possono andar fieri di quando accaduto a piazzale Loreto,non possono andar fieri dei sacerdoti crocifissi e delle foibe carsiche.E'da vigliacchi.

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  21. I comunisti erano e sono solo invidiosi d'essersi fatti soffiare la conquista del potere nazionale da Mussolini che, lo si ricordi, era un socialista!

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  22. Gli eroi sono divenuti gli USA (nonostante i funghetti atomici) i cattivi italioti e i mostri teutonici. Chiaramente i partigiani sono stati fatti salire sul carro dei vincitori. Se la guerra fosse finita diversamente, con tutta probabilità sarebbero stati fustigati pubblicamente... La cosa più importante è che ci saremmo risparmiati 70 anni di discussioni di concetto tra rosso e nero, e probabilmente saremmo un paese con più coscienza/conoscenza politica.

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  23. http://it.m.wikipedia.org/wiki/Repubblica_Sociale_Italiana

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  24. http://m.ilgiornale.it/blogpost/80/25-aprile-no-grazie/196/



    Roberto Appetiti

    25 Aprile 2015

    25 aprile? No, grazie

    Il 25 aprile è la festa di tutti? No, basta scorrere le pagine dei principali quotidiani per capire che questo 25 aprile in particolare segna, semmai, un passo indietro in una pacificazione nazionale che non c'è mai stata davvero. Sbianchettate con disinvoltura le verità storiche (le ombre sulla Resistenza) emerse a fatica negli ultimi anni, continuano a raccontarci le solite bugie. Il Corriere della Sera, in materia, sta pubblicando una collana di romanzi sull'epopea resistenziale a tinta unita (intendiamoci: tra cui alcune opere pregevoli di autori eccellenti, preziose testimonianze di un'epoca complessa), malgrado i fazzoletti rossi abbiano avuto un ruolo men che marginale, per usare un eufemismo, nella liberazione del nostro Paese. E si siano macchiati di crimini inenarrabili che pochi hanno avuto il coraggio di raccontare (storie che ovviamente non hanno trovato alcuno spazio nella collana). E, fosse dipeso da loro, avrebbero trasformato l'Italia in una polverosa periferia dell'Unione Sovietica, con buona pace della riconquistata democrazia. Ma va bene così, è la retorica a tenere in piedi questo vecchio paese di reduci di professione, intellettuali da salotto e millantatori che vivono di ricordi inventati. Onore ai tanti eroi della Resistenza, perché ce ne sono stati, anche in tempi non sospetti. Detto questo, però, due righe, due parole che non siano di sprezzante dileggio e superficiale condanna, vogliamo dedicarle anche a tutti coloro che, per tener fede alla parola data, per coerenza ideale, con la buona fede che a tanti resistenti improvvisati mancò, continuarono a combattere "dalla parte sbagliata" una battaglia che sapevano già persa? Per quanto mi riguarda, è a loro, a quei ragazzini neanche maggiorenni che si presentarono pallidi e spaventati ma con il sorriso davanti ai frettolosi e annoiati plotoni d'esecuzione partigiani (ben descritti da Curzio Malaparte ne La Pelle), che rivolgo un pensiero affettuoso. Luciano Violante, che nel suo discorso di insediamento alla presidenza della Camera, spese parole coraggiose su di loro, oggi accenna un'imbarazzata retromarcia, quasi a giustificarsi, sottolineando, in un'intervista al Messaggero, che c'è sempre stato un certo numero di giovani che, in certe circostanze storiche, "scelgono la violenza, come dimostra anche il terrorismo". No, caro Violante, i violenti erano democraticamente distribuiti tra fascisti e resistenti comunisti (perché per i "bianchi" non c'è mai stata gloria) e il nuovo fascismo - quello che bisogna sempre combattere, come ripetono orgogliosamente i rivoluzionari da tastiera - è il pensiero unico che tutto domina e controlla, l'intolleranza mai dissimulata nei confronti dei vinti, il disconoscimento della loro onestà intellettuale, il calpestarne ancora una volta la morte con una sufficienza oltraggiosa e disgustosa. Questo è - come ebbe a dire Anna Maria Ortese sul caso Priebke: "Lasciate cadere i bastoni. E i lupi feriti di tutto il mondo, rispettateli" - il fascismo dei nostri giorni. Per non parlare di atteggiamenti come quello di un primo ministro, leader del partito di maggioranza, che sostituisce dieci membri del suo partito da una commissione parlamentare, colpevoli di voler pensare con la propria testa, per sostituirli con altrettanti yes man. Mussolini non avrebbe fatto di meglio. No, il 25 aprile, con questi toni e argomenti, non è e non sarà mai festa nazionale. Non fino a quando ci libereremo davvero di questa retorica grottesca, tronfia di omissioni e spudoratamente autoreferenziale.

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  25. L'internazionale globalista ha chiamato a raccolta tutti i suoi apparati mediatici e politici per promuovere l'invasione e il METICCIATO dell'Europa. E' un piano a ogni effetto culturicida. L'uomo globalista, il consumatore del mercato unico non può avere radici. DEVE ESSERE UOMO-MASSA.

    Grazie anche allo pseudo segretario Onu Ban ki Moon che sollecita il mantenimento dell'immigrazione clandestina verso l'italia su precisa richiesta di Salvatore Buzzi che dal 41 bis gli ha fatto pervenire una precisa richiesta visto che le Coop mafiose piddine stanno lavorando a pieno regime.
    CHE GENTAGLIA VENDUTA ALLA MASSONERIA PD

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  26. Quando si trattava di uccidere Gheddafi e Hussein, devastare mezzo medioriente erano tutti solerti....
    i soliti giornalisti asserviti invocavano all'unisono "guerra, guerra guerra". ipocriti venduti.

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  27. Questo Ban ki moon segretario Onu e' il più tarato di tutti. Doveva opporsi con decisione all'intervento della triade di imbecilli che hanno eliminato Gheddafi; era ovvio, solo per i più illuminati e non per i cretini come lui, che la situazione in Libia e paesi limitrofi sarebbe divenuta ingovernabile. Chiudete subito questa organizzazione inutile, dannosa e mangiasoldi (basti dire che ha partorito una certa Boldrina oltre ad uno stuolo di gente parassita Pd

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  28. Questo imbroglione di segretario Onu Ban-ki-Moon e' servo del progetto di meticciato mondiale. Ma in Corea del sud nessuno immigra perché lì ci tengono a non diventare una massa di spiantati.

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  29. TOh! chi si rivede Bankimoon segretario Onu: il capo della boldrinessa? ma dove è stato finora? Dove è stato finora il suo alto commissariato? che cavolo vuole imporre agli altri , quando questo individuo campa ,e alla grande sulle disgrazie altrui?

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  30. https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=672297949540765&id=294385027332061&refid=17&_ft_&__tn__=%2As



    Simone Di Stefano e altri asseriscono:


    Libertà è farsi stampare il denaro da una banca privata straniera?

    Libertà è chiudere un'azienda in Italia e riaprirla in Cambogia per usare gli schiavi?

    Libertà è far marcire la frutta italiana sugli alberi per comprare quella nordafricana?

    Libertà è avere da anni presidenti del consiglio non eletti, o un governo sostenuto da un partito (NCD) che nessuno ha votato alle elezioni nazionali?


    libertá è avere 110 basi americane sul nostro suolo? ma chi li vuole questi qui?


    Liberta e' non andare a votare per 3 legislazioni consecutive ed avere un governo scelto dai massoni Europei??

    Io dico NO al 
    " 25 Aprile Festa della Dittatura UE " !!!!!!!!!!!!

    Non poter proteggere le frontiere e non poter respingere i clandestini senza l'avallo dell'onu o del ue, non é neanche questa libertà.

    Io mi sentirò libera quando finalmente non saremo più schiavi di questa Europa delle banche e spero vivamente che un giorno ci sia una nuova Norimberga.

    No questa non è libertà ma suicidio.
    Da 70 anni viviamo in una dittatura travestita da democrazia. 
    Non cè niente da festeggiare x il 25 aprile in Italia.


    Libertà è marciare su Roma e riprenderci un paese mandato in rovina per beceri interessi personali.

    I comunistacci non conoscono neanche la parola libertà,e hanno anche il coraggio di festeggiare il 25 aprile....buffoni parassiti...riprendiamoci la nostra e dico NOSTRA bella ITALIA...

     
    Per non parlare della Trojka che ci detta le riforme.

    Libertà è trovarsi al 73* posto come nazione per libertà di stampa???

    Da Italiano di destra io sono stufo di vedere la nostra bellissima nazione al servizio della Culona inchiavabile e sono stanco anche della nostra mancata sovranità. Non è che una volta al governo anche voi leccherete il culo perché chi ha governato prima di voi ha firmato dei trattati internazionali con delle clausole da suicidio? Rivoglio un Italia forte sul piano internazionale!!!!!

    Libertà è vivere nel proprio paese con la consapevolezza di sentirsi parte integrante di questo. .. altrimenti non è libertà. .

     

    È libertà solo poter uscire di casa senza paura che te la possano occupare , la libertà è poter far uscire le nostre donne in strada senza paura che sia violentata da uno zingaro , la libertà è poter alzare il braccio destro in alto verso il cielo con la mano aperta perché non ho niente da nascondere.


    Anch'io dico no ad una dittatura cattocomunista!!!

    Libertà ,bella parola ,ma non lo siamo mai stati in Italia, o forse siamo liberi di farci prendere per il culo da chi comanda , e poi dargli il voto....o no....???

    Libertà è comprare qualsiasi cosa ingrassando consigli di amministrazione?
    certo...per i comunisti e i loro padroni papponi la liberta' e' quella di arricchirsi...per il resto se ne fregano...tanto hanno capito che chi li vota e di un cretinismo inarrivabile....poi con le protezioni delle massonerie estere...sono tra due guanciali....
    Sovranità nazionale subito !


    Il 25 aprile almeno per chi vive a Gorizia e Trieste non ha alcun significato. La guerra continuo' in quanto i confini non erano stati definiti, per Tito noi eravamo ancora terra di conquista in quanto "SCONFITTI".Per più' di un mese jugoslavi e americani discussero sulle linee di confine, mentre la popolazione viveva nel più' cieco terrore. In pochi giorni scomparvero migliaia di persone che vennero uccise e fatte precipitare all'interno diprofondissime cavità' carsiche, denominate foibe.Quindi per noi il 25 aprile non e' un giorno di festa, ma di lutto.Noi ,popolo di queste terre, culturalmente per niente italiano, vogliamo che anche oggi non si ripeta da parte della Germania o della Russia,un simile evento. Non riconosciamo inoltre il governo di Roma che nulla fa e nulla fara' per proteggere un popolo che non conosce ne capisce.


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  31. http://m.ilgiornale.it/news/2015/04/26/limmigrazione-e-unarma-dei-terroristi/1120826/


    26 Aprile 2015


    Magdi Cristiano Allam

    Per la prima volta lo Stato italiano, rappresentato dal governo Renzi, risulta parte integrante di una strategia eversiva che associa il terrorismo islamico fuori e dentro il nostro Paese e la criminalità organizzata, estera e italiana, che gestisce l'attività complessiva dei clandestini.

    Già in passato la magistratura aveva condannato organizzazioni dedite alla vendita di contratti di lavoro fasulli, di documenti d'identità e di permessi di soggiorno falsi. Ma soltanto ora, con il recente arresto di una rete di 18 terroristi islamici di Al Qaida, emerge che l'attività specifica del terrorismo si salda con l'attività del traffico dei clandestini. Dal governo Monti in poi l'Italia, unico Stato al mondo, ha investito centinaia di milioni di euro per l'auto-invasione. Ed è proprio qui che si riscontra la connivenza dello Stato, dal momento che è il Governo che ordina alle nostre unità militari di spingersi anche al di là delle nostre acque territoriali, se necessario, per imbarcare i clandestini dalle loro imbarcazioni fatiscenti - dopo che hanno pagato un pedaggio agli scafisti che oscilla tra i 1.000 e i 10.000 dollari a testa - e garantendo loro una sistemazione e un tenore di vita in Italia negato a milioni di italiani poveri o ridotti alla fame.

    Come fanno questi clandestini disperati, in fuga dalla miseria e dalle guerre, dopo aver attraversato per mesi deserti ed essere sfuggiti ad ogni sorta di vessazione, a disporre di tanti soldi che non sono nella disponibilità di tanti italiani? Ammesso che queste migliaia di dollari siano veramente loro, perché non s'imbarcano su una nave o su un aereo di linea da un Paese un po' più stabile e sicuro della Libia? E se invece questi soldi non fossero loro, chi glieli dà e in cambio cosa pretende? Comunque, a prescindere da chi paga, dico che i terroristi islamici sarebbero dei cretini se non cogliessero questa opportunità per mandarci dei loro affiliati o simpatizzanti in vista di possibili attentati. Ebbene, sono cretini loro che non lo fanno o siamo cretini noi che continuiamo a dirci che non ci sarebbero terroristi tra i clandestini?

    Sul perché insistono a sbarcare da clandestini su imbarcazioni fatiscenti a rischio della propria vita, anziché entrare legalmente con un visto turistico per poi continuare a risiedere irregolarmente, mi sembra chiaro, vista la convenienza del trattamento riservato ai clandestini: vitto, alloggio, sigarette e carta sim gratis, oziando dalla mattina alla sera e salvaguardando l'anonimato dal momento che sbarcano senza alcun documento. Anche per questo lo Stato è da condannare, perché incentiva la clandestinità, sottraendo miliardi di euro agli italiani che non ce la fanno proprio più.

    In conclusione, ora è assolutamente chiaro che se lo Stato volesse porre seriamente fine al traffico dei clandestini, dovrebbe contemporaneamente fare la guerra alle bande terroristiche islamiche che controllano la costa libica, dove sono attraccate le imbarcazioni che traghettano i clandestini a bordo delle nostre unità civili e militari. Ed è del tutto ovvio che dobbiamo attenderci una reazione violenta delle loro cellule già presenti sul nostro territorio. Pertanto dobbiamo reprimerle subito, senza però limitarci ad espellere i capi che rappresentano la punta dell'iceberg. Dobbiamo scardinare la rete di militanti e la struttura dove si pratica il lavaggio di cervello che corrispondono all'iceberg. Secondo voi il governo Renzi lo farà o aspetterà, incrociando le dita, che ci facciano un attentato per tornare a scaricare la responsabilità su quest'Europa che è tutto tranne che un'Unione?

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  32. I Terroristi usano i clandestini come AVANGUARDIA. Quando un POPOLO, o UN paese come l'Italia, non fa niente per mandarli INDIETRO, loro sono SICURI che in quel paese possono ENTRARE quando VOGLIONO. L'IDIOTA Presidente del consiglio e le CHECCHE che lo ATTORNIANO non hanno VISSUTO la GUERRA, perciò non possono sapere come HITLER é ENTRATO in FRANCIA, senza COLPO SPARARE e questi MENTECATTI NON LO SANNO NEMMENO IL PERCHE'. I FRANCESI, quando HITLER è entrato gli hanno dato: FORMAGGIO, VINO, SCHAMPAGNE ecc. Quando HITLER con la sua TROUP, ha mangiato e BEVUTO, disse semplicemente al Presidente. (GRAZIE ORA QUI COMANDO IO). Il Presidente più tardi dirà: Ho fatto questo di proposito, per salvare la FRANCIA. Ora che in Italia ENTRANO tutti questi NEGRETTI, cosa dirà il nostro presidente Mattarella?. (Avevamo pochi DISOCCUPATI e troppo POCHI poveri da MANTENERE).





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  33. http://www.ilgiornaleditalia.org/news/home/864801/No-ai-campi-nomadi--si.html



    No ai campi nomadi: si può firmare.
    Proposta la delibera di iniziativa popolare per chiederne lo smantellamento definitivo. Cinquantamila sottoscrizioni in 80 giorni.

    È partita la raccolta firme per sostenere la delibera d’iniziativa popolare presentata dal coordinamento romano Fdi-An con la quale si chiede lo smantellamento definitivo dei campi rom nella città di Roma. Poco più di 80 giorni per raccogliere 5000 firme, questo prevede il regolamento comunale, poi la parola passerà all’Assemblea Capitolina che dovrà esprimersi.

    “Stanchi di proclami, volantini, tentennamenti e dichiarazioni di circostanza, abbiamo deciso di chiedere il consenso dei romani su quest’atto e di inchiodare Marino e il centro sinistra a prendere una posizione chiara senza ulteriori rinvii”, dichiarano Andrea De Priamo portavoce della costituente romana Fdi An e Federico Rocca, responsabile romano enti locali del partito.

    “Gli sgomberi che si stanno facendo in questi giorni e, quelli promessi per il Giubileo, servono a poco e già in passato anche con l’amministrazione di centrodestra abbiamo verificato che non risolvono il problema, sono un antidolorifico ma poi tutto torna come prima. Per questo abbiamo deciso di proporre una delibera che sancisce lo smantellamento di tutti i campi rom e villaggi della solidarietà e il divieto assoluto a crearne dei nuovi. Regolamenta tempi e modi per la permanenza di rom, sinti e caminanti sul territorio cittadino, che sarà temporanea e previo il pagamento di una tassa di stazionamento e di una sottoscrizione d’impegni con l’amministrazione. Le aree saranno limitate così come il numero di chi potrà starci dentro. Non possiamo accogliere tutti, questo è chiaro da anni – proseguono De Priamo e Rocca –  È giunto il momento di mettere la parola fine a una situazione non più gestibile è tollerabile, i campi sono diventati fonte di degrado e illegalità e i pochissimi casi che ci vengono portati come esempio d’integrazione sono nulla rispetto alle migliaia di persone che vivono nei campi”.

    “Fare l’elenco delle attività illegali che vengono compiute dai rom è inutile perché sia i romani che le istituzioni lo sanno benissimo, quindi è assurdo continuare a mantenere in piedi un sistema che costa circa 30 € l’anno all’amministrazione, per non parlare di tutto il mercato sulla gestione che si è consolidato nel corso degli anni”.

    I luoghi dei banchetti dove sarà possibile firmare la delibera nei vari quartieri saranno resi noti a giorni, ma fin d’ora c’è la possibilità di sottoscrivere l’iniziativa nelle sedi territoriali di Fdi a Roma, mentre dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19 si potrà firmare anche presso la sede del coordinamento romano di Via Baldassarre Peruzzi, 12.

    Sulla questione è intervenuta anche il Presidente del Partito Giorgia Meloni che ha già firmato la delibera: “Fratelli d’Italia vuole superare i campi nomadi. La nostra proposta è l’allestimento di piazzole di sosta temporanee per popolazioni effettivamente nomadi, nelle quali si paghino tutte le utenze. Se invece stiamo parlando di cittadini italiani poveri e stanziali, allora i rom si mettano in fila come tutti gli italiani poveri per accedere alle case popolari”.

    26/04/2015 - 13:13

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  34. Saremmo un grande Popolo, se non avessimo una grande negatività, sviluppatasi dal cattivo esempio dei nostri politici che ci governano. Una persona può fare il politico tutta la vita, ma dovrebbe alla fine di ogni legislazione essere liquidato e tornare un semplice cittadino interrompendo qualsiasi dipendenza economica e onorabile con lo Stato. Potrà ripresentarsi alle successive elezioni, riconquistando il titolo di Onorevole se il Popolo Sovrano lo sosterrà. Tutti i Dipendenti pagati dallo Stato, devono essere equiparati ai Lavoratori del privato, relativamente alle ferie, festività e pensione, che non dovrà superare la cifra di: (cinquemila €) e altre di un quarto a scalare, fino a un minimo sufficiente per vivere degnamente tenendo conto che chi ha guadagnato, giustamente molto, durante la vita lavorativa ha già potuto soddisfare i suoi piaceri. Tutti hanno il diritto di farsi una pensione di vecchiaia, lasciando all'INPS la pensione di sostentamento. Son certo che il Popolo seguirà positivamente, non ho nessuna fiducia in questo governo (pd-ncd-sel-sc) ,e' completamente in mano alla troika, per cui assolutamente immigrazionista e italofobo.Serve un radicale cambiamento al vertice per bloccare l'invasione !

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  35. Nel giorno del 25 aprile voglio condividere cosa mi sono sempre rifiutato di dimenticare, sfidando il politicamente corretto alle volte.
    Io non so dimenticare che il nostro paese non fu liberato da un pugno di rivoluzionaricomunisti, ma dai gloriosi eserciti dell'Impero di Sua Maestà Britannica, degli Stati Uniti d'America e dei loro alleati, giunti da mezzo mondo per la ragione esattamente opposta a quella che spingeva i comunisti a combattere: la Libertà. Se ricordiamo la Liberazione, e non la Rivoluzione, e la ricordiamo come una delle potenze economiche del Pianeta è proprio per questo motivo. La Libertà ha vinto. La Rivoluzione ha perso. Ovunque questo presupposto sta prendendo piede, nonostante i sabotatori comunisti. E sta succedendo perché in tanti hanno rifiutato di dimenticare.
    Io non so dimenticare che il 20% dei partigiani non era comunista. E combatterono valorosamente su due fronti, perché la maggioranza Comunista li considerava, in alcuni teatri, come dei nemici. La brigata Osoppo, massacrata sul fronte Orientale dalle armi dei partigiani comunisti Italiani, per fare un favore a Tito ed aprire la strada alle Foibe, ancora testimonia una grande verità: chi amava la Libertà, era allora come lo è oggi, attivamente perseguitata per il proprio desiderio di non cedere alla tirannia rossa. Dal teatro Orientale fino alle Langhe, delle montagne Lombarde all'Appennino Emiliano essere partigiani bianchi significava rischiare. Soprattutto sul Confine con la Jugoslavia, dove si aggiungeva anche l'incancellabile colpa di essere Italiani.
    Io non so dimenticare che la Brigata Ebraica lottò per difendere il nostro paese dalla barbarie Nazista, quanto e forse più di tanti altri. Stretti tra la certezza che non c'erasalvezza senza vittoria e che i loro nemici non li avrebbero trattati come esseri umani in caso di cattura, non cedettero un solo metro. Ed avanzarono, passo dopo passo, verso la vittoria. Ed io non dimentico che il loro diritto a sfilare durante i cortei del 25 Aprile non è una gentile concessione di qualche arrogante antagonista, ma un diritto conquistato con l'onore ed il coraggio. Due cose che i loro avversari non hanno mai avuto, non hanno e non avranno mai. Impedire agli Ebrei di sfilare per degli stupidi pregiudizi dimostra quanto il veleno Nazista sia penetrato a fondo nei tessuti della società.
    Infine io non dimentico le vittime della pace. Le Ausiliarie stuprate, rapate, fatte sfilare tra insulti e violenze ed infine uccise. Io non dimentico i sette fratelli Govoni. Le migliaia di infoibati. Il Triangolo della Morte. L'Amnistia trasformata in Amnesia, perchè i morti cessassero di urlare il nome dei loro carnefici. Io non so e non voglio dimenticare che i partigiani liberali, democristiani e monarchici hanno le mani pulite di quel sangue. E che chi oggi fa prediche sull'ingiustizia della guerra è figlio ideologico dei carnefici di quegli innocenti. Io non so e non voglio dimenticare che la libertà che mi consente di scrivere questo pezzo è minacciata, oggi come allora, dai guardiani della rivoluzione che non ci fu.
    Non dimenticate. Ricordare, nel lungo secolo della cultura menzognera e comunista, è l'atto più rivoluzionario che possiate compiere. Non dimenticate e tramandate. Conservate le vostre radici e renderete onore a chi versò il proprio sangue per nutrire e preservare la terra in cui sono saldamente conficcate.

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  36. Che la politica economica e inerente la sicurezza interna del governo Renzi sia alquanto deficitaria è ormai lampante e non è suffragata dai fatti reali che dovrebbero seguire i dati mirabolanti (ma falsi) che lo stesso Premier sbandiera con orgoglio cercando di farci credere che siamo in ripresa e che abbiamo davanti a noi un futuro radioso e prospero.
    E, infatti, grazie alle nuove norme inerenti il mondo del lavoro, il cosiddetto "contratto a tutele crescenti" ha permesso ad alcune aziende di licenziare i propri lavoratori a tempo indeterminato per poi riassumerli con il nuovo regime fiscale per usufruire degli sgravi fiscali e dopo 3 anni, pagando una piccola penale,potranno "sbarazzarsi" di coloro che riterranno come esuberi o di delocalizzare in altre zone del Paese per sfruttare gli incentivi previsti lasciando a "spasso" centinaia di lavoratori (di questi giorni la notizia dei licenziamenti alla Call&Call di Cinisello Balsamo in provincia di Milano dove hanno perso il lavoro 186 dipendenti e la stessa ditta riaprirà con nuove assunzioni in provincia di Reggio Calabria!!!).
    Ma la vera pochezza del nostro Governo, la vera inettitudine, il nulla dietro le "slides" e dietro le interminabili , continue, infinite conferenze stampa del Presidente del Consiglio e dei suoi Ministri, è dimostrata a livello internazionale, nella gestione (?!) della politica estera.
    In questo anno di governo Renzi entrambi gli esponenti degli affari esteri Mogherini e Gentiloni hanno dimostrato di avere un peso specifico rasente i decimali, di essere così poco competenti con nessuna considerazione in ambito continentale e mondiale (emblematica la vicenda della crisi Ucraina con la Mogherini "lasciata a casa" da Hollande e la Merkel). Esempi di questa pochezza e del nessun valore e potere che riveste il nostro Paese a livello internazionale è stato ampiamente dimostrato con l'annosa vicenda dei due Marò ancora in stato di fermo in India dopo 3 anni senza alcun rinvio a giudizio. Ma questa è solo la punta dell'iceberg perchè se si analizza il semestre europeo guidato dal nostro Paese e terminato lo scorso gennaio non si rileva alcun provvedimento adottato dalle Istituzioni comunitarie a difesa dei prodotti made in Italy, ma al contrario si è portato avanti la bozza d'accordo con gli Usa di liberalizzazione economica (TTIP) che porterà alla completa distruzione dei nostri prodotti e delle nostre aziende che non vedranno più tutelati i loro marchi storici, i loro prodotti di alta qualità, l'originalità dei vari progetti, a tutto vantaggio delle multinazionali e del loro strapotere economico-finanziario.
    Siamo diventati null'altro che un Paese asservito non solo alle Istituzioni Europee e agli stati membri che impongono i loro diktat a difesa dei loro interessi economici e finanziari, ma anche da oltre-oceano siamo considerati una sorta di "colonia" a cui imporre qualunque tipo di obbligo "incartato" con una serie di frasi di circostanza ( Barak Obama, che ha incontrato Matteo Renzi alla Casa Bianca, si dice impressionato dalle riforme che sta facendo l’Italia), che non fanno altro che confermare che la nostra Nazione ha ormai abbandonato ogni potere conferito dal popolo italico previsto dalla Costituzione, valori che provengono dalla lotta di liberazione durante la seconda guerra mondiale. Oggi è il 70° anniversario della Liberazione, ma quei valori che si celebrano ogni anno con tanta enfasi e molta retorica dovrebbero farci ricordare e farci destare dal torpore in cui siamo caduti e dare un segnale forte, concreto, fattivo al nostro Governo che è in balia dei poteri esecutivi mondiali a cui non è in grado di opporre alcuna "resistenza", di affermare l'interesse della nostra Nazione, di porre l'accento sul rispetto della paritetica e uguale dignità e dei paritetici e uguali poteri sanciti dal diritto internazionale e dalla Carta delle Nazioni Unite organizzazione di cui noi facciamo parte fin dal 1955.
     

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  37. Renzi è al capolinea perché ha portato l'Italia sul bordo del baratro: sarà facile per chi verrà dopo fare meglio, basterà fare esattamente il contrario di Renzi-Letta-Monti. Tasse massime per tutti al 30%, ma tutte comprese irpef, imu etc. Sospendere ogni forma di sussidio ai non Italiani. Ogni comunitario o extra-comunitario che desidera diventare Italiano dovrà pagare la sua quota di debito pubblico Italiano, circa 40.000 Euro a testa, vecchi e bambini compresi, perché in fondo se vuole diventare cittadino cioè socio dell'azienda Italia ne deve sottoscrivere i debiti, come sarebbe ovvio.




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  38. DICHIARARE ILLEGALE L'ISLAM IN EUROPA AMEN




    http://m.ilgiornale.it/news/2015/04/27/al-qaeda-rialza-la-testa-e-invoca-il-jihad-mondiale/1121041/


    27 Aprile 2015

    Al Qaeda rialza la testa e invoca il jihad mondiale.
    Al Qaeda in Maghreb chiama i Paesi musulmani a raccolta: "Il popolo tunisino si è levato contro il regime, ma il regime non è ancora caduto. E cadrà soltanto attraverso il jihad"

    Andrea Riva

    L'ennesimo video del terrore proviene dallaTunisia e è intitolato Tra il messaggio dei mujaheddin e il rifiuto dei laici. Questa volta, però, non è l'Isis a dichiarare guerra all'Occidente, ma Al Qaeda per il Maghreb islamico (AQMI), con un messaggio di Abu Obeida Youssef al-Annabi, "presidente del consiglio dei notabili".

    Dopo un'introduzione che mostra alcuni ministri pronunciare frasi contro il terrorismo o nel senso di un'interpretazione moderata dell'Islam, si ascoltano versetti coranici che promettono grandi sofferenze agli infedeli.

    Nel video, della durata di 18 minuti e 20 secondi, Al Annabi fa riferimento alle ultime azioni antiterrorismo del governo che hanno mietuto vittime tra i jihadisti: "Ma la nostra volontà rimane alta per continuare la lotta. Abbiamo realizzato una rivoluzione eroica e cacciato il tiranno Ben Ali, avendo come obiettivi: la libertà, la dignità, l'applicazione della shaaria. Nessuno poteva immaginare allora un ritorno al potere di quella banda di infedeli, rendendo vane le nostre speranze. Di nuovo, sotto il pretesto della lotta contro il terrorismo, hanno ripreso a perseguitarci, conducendo operazioni di guerra vera e propria contro i veri tunisini arabi e musulmani. Il popolo tunisino si è levato contro il regime, ma il regime non è ancora caduto. E cadrà soltanto attraverso iljihad, come in Libia, in Algeria, in Siria, Afghanistan. Iraq, Somalia, Cecenia e Palestina, e altri paesi musulmani. Eccoci ora in Tunisia, combattenti e partigiani, perchè torni alla sua gloria passata sotto la bandiera dell'Islam".


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  39. http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2015/04/27/legati-mani-e-piedi-e-derubati-anziani_b2156189-363d-489d-b8a4-babb153f4f73.html




    Legati mani e piedi e derubati, anziani.
    Svegliati ed aggrediti da rapinatori dell'est Europa.


    27 aprile 2015

    (ANSA) - PADOVA - Violenta rapina nella notte in un'abitazione di Piove di Sacco (Padova). Due anziani di 73 e 70 anni sono stati svegliati intorno all'una da due rapinatori travisati con forte accento dell'Est che si erano introdotti nella loro camera da letto. Questi hanno poi legato i due con delle fascette di plastica ai polsi e alle caviglie costringendoli a consegnare circa 5 mila euro in contanti e alcuni monili d'oro. Sul posto sono intervenuti i carabinieri.
       

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  40. RIFLESSIONI SUL RACCATTARE CLANDESTINI NEL MEDITERRANEO:



    Gli americani durante la seconda guerra mondiale, non potendo stabilire quale fosse il giapponese buono da quello cattivo (kamikaze), li deportò tutti. E fine delle trasmissioni.

    Non c'è da stupirsi e gli italiani con buon senso lo sanno da tempo che li abbiamo in casa i jihadisti. Il problema grave è che non lo sanno i nostri governanti, o peggio, fanno finta di non saperlo e lo sanno benissimo. In più questi dilettanti allo sbaraglio ci stanno facendo invadere, nel vero senso della parola, andando a recuperare i clandestini, per il 90% islamici,in mezzo al mare quando invece dovrebbero mettere le nostre navi per traverso e non fare più avvicinare nessuno ai nostri confini.

    Il problema dell'Isis si risolve facendo saltare "Palazzo Chigi" quando c'è riunito il Consiglio dei loro complici".

    E dove sta il problema. Rappresaglia di uno a cento nel caso di attentato islamista. E al muro pure i garantisti.

    TUTTI VIA DALL'ITALIA SENZA DISTINZIONE.

    Non solo gli americani ma anche gli inglesi in Africa Orientale lo fecero con i civili italiani tra le altre cose maltrattandoli.

    l'italia a questo punto se ne deve fregare dell'europa e dell'onu del papa. portare in mare mezzi da sbarco riempirli con quelli dei natanti e riportarli in libia tenersi i 130 miliardi dell'europa per i costi che non hanno voluto sostenere e punto.

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  41. Forse all'expo la Turchia presenterà prove che non hanno sterminato un numero enorme di Armeni??? Certo, forse, il termine genocidio è improprio perché si riferirebbe all'estinzione di un'intera etnia, mentre di armeni scampati al disastro ce ne sono in gran quantità. Ed allora, facciamo contenta la Turchia, usiamo il termine massacro invece che genocidio!!! In fondo cosa cambierebbe??????????

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  42. http://www.leganord.org/index.php/notizie/le-news/14233-immigrati-udine-fedriga-ln-case-private-ai-clandestini-sdegno-e-ribrezzo-per-alfano-e-serracchiani

    27 aprile 2015


    Immigrati Udine, Fedriga (ln): case private ai clandestini, sdegno e ribrezzo per Alfano e Serracchiani

    UDINE, “La scelta di pagare i privati in cambio di ospitalità ai clandestini messa in atto dalla prefettura di Udine, con l’avallo di ministro dell’Interno e presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, è una vergogna senza precedenti. Mi chiedo con che coraggio Alfano, Serracchiani e il prefetto Raimondo guardino negli occhi gli udinesi, dopo aver deliberatamente scelto di aiutare solo i clandestini, mentre le famiglie sono al collasso. Simili discriminazioni meritano tutto il nostro sdegno e ribrezzo”. Così il capogruppo leghista Massimiliano Fedriga contro le “politiche di immigrazione forzata” adottate dal governo, con “la colpevole complicità della prefettura”.  “Molti cittadini non hanno un tetto sotto il quale abitare e si buttano miliardi di euro su tutto il territorio nazionale per affittare case per immigrati. Il governo, usando i prefetti compiacenti come ‘bracci armati’, sta garantendo vitto e alloggio solo a chi entra irregolarmente sul territorio nazionale: è una vergogna senza precedenti. Mentre Cameron rifiuta l'arrivo in Inghilterra di clandestini, nel nostro paese ai clandestini si concedono case private, hotel e si regalano sigarette e cellulare. Non hanno ritegno, stanno alimentando lo scontro sociale portando avanti palesi ingiustizie”.





    Lega Nord Padania, via Carlo Bellerio, 41 - Milano - Copyright © 1997-2015 Tutti i diritti

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  43. http://www.leganord.org/


    Matteo Salvini

    Hotel House di Porto Recanati.
    400 appartementi che, fra spaccio, armi, prostituzione e abusivismo, è un inferno.
    Manifestanti del PD e della CGIL, insieme ad abusivi e centri a-sociali, hanno bloccato l'ingresso al palazzo.
    A loro vanno bene il casino e lo spaccio?
    E pensare che a chiedere l'aiuto della Lega sono stati dei cittadini africani perbene!...


    Matteo Salvini
    2 ore fa
    Facebook mi ha bannato per aver scritto la parola "zingaro", ma i "sinceri democratici" dei centri a-sociali possono vantarsi pubblicamente, sulla loro pagina, del lancio di uova, fumogeni e altri oggetti al nostro gazebo ad Ancona, rischiando di colpire mamme e bambini presenti. Vergogna!

    P.s. Ovviamente Alfano dorme e tace...ronf ronf ronf


    Matteo Salvini
    4 ore fa
    30 figli di papà dei centri a-sociali hanno lanciato uova e arance contro i cittadini di Ancona che hanno accolto la Lega.
    Bella la "democrazia" dei compagni...
    Ci fate paura? Nooooooooo.
    Più sicurezza e più lavoro, meno clandestini e meno zecche rosse: anche nelle Marche si può!

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  44. SINDACIUCCIO PIDDINO DI RECANATI USA VIOLENZA E CLANDESTINI VIOLANDO LA LEGGE.
    AL POSTO DI SALVINI E DEI MANIFESTANTI LI AVREI DENUNCIATI SUL POSTO CHIAMANDO COME RINFORZO TUTTI I SIMPATIZZANTI D'ITALIA.
    IO SAREI PARTITO IMMEDIATAMENTE PER PORTO RECANATI...



    http://m.ilgiornale.it/news/2015/04/27/marche-gli-immigrati-respingono-salvini/1121086/


    27 Aprile 2015

    Marche, gli immigrati ​"respingono" Salvini.
    Un centinaio di immigrati che vivono in condominio gli ha impedito l’accesso allo stabile. Il leader del Carroccio: "Lo Stato non fa il suo dovere".

    Raffaello Binelli

    Nuove contestazioni contro il segretario della Lega, Matteo Salvini, impegnato in queste settimane nel suo tour elettorale in vista delle elezioni. Ad Ancona, in piazza Roma, il leader del Carroccio è stato accolto da un lancio di uova, pomodori e bottiglie. A scagliarsi contro di lui i manifestanti dei centri sociali, che hanno anche acceso un fumogeno arancione e urlato slogan. Il gruppo di contestatori ha cercato di rompere il cordone delle forze di polizia in assetto antisommossa. Felpa blu e scritta gialla "Marche", Salvini si è fermato 15 minuti al banchetto della Lega per la raccolta di firme per la presentazione delle liste per le regionali, ha salutato il coordinatore regionale di Fdi-An Carlo Ciccioli e si è fatto fotografare con gli attivisti. Dall’altra parte del cordone di sicurezza, le urla dei manifestanti dei centri sociali: "Vattene, vergogna, fascisti".
    "E pensare che questa gente qui magari il 25 aprile stava a parlare di libertà a democrazia", ha detto a caldo il leader del carroccio.
    Poco più tardi Salvini è stato respinto da un cordone di immigrati a Porto Recanati. Sarebbe dovuto entrare nell’Hotel House, il condominio multietnico abitato soprattutto da nordafricani, ma gli immigrati hanno fatto muro. "Se è vero che qui all’Hotel House quelli del condominio hanno chiamato i senegalesi per riportare un po' di ordine vuol dire che lo Stato non sa fare il suo dovere", ha detto Salvini, parlando con i giornalisti. A chi gli ha chiesto cosa propone il suo partito Salvini ha risposto in questo modo: "Busserei porta a porta, e controllerei se chi vive qui è in regola con il permesso di soggiorno. Quelli che non sono in regola li caccerei via".
    Sotto lo stabile era in corso anche una contromanifestazione anti Lega promossa dalle forze di centrosinistra, con in testa il sindaco Pd Sabrina Montali, il senatore Mario Morgoni (Pd) e vari sindacalisti di Cgil e Cisl con le loro bandiere. Salvini, che veniva da Ancona, è arrivato all’Hotel House in anticipo rispetto all’orario previsto, attorno alle 14.45. Ad attenderlo ha trovato un centinaio di residenti del condominio, quasi tutti maghrebini, che avevano occupato la via di accesso allo stabile. I manifestanti si sono rifiutati di aprire un varco per lasciargli il passo, ci sono stati attimi di tensione, al suono di "vattene!", "vergognati!", grida e fischi, ma la polizia ha tenuto la situazione sotto controllo e non ha caricato. A quel punto, Salvini, che era rimasto ad una certa distanza dal "cordone" di immigrati, ha detto che aveva un altro impegno (la raccolta di firme a sostegno del candidato governatore Francesco Acquaroli alle 16 a Macerata), è salito in auto e si è allontanato.
    Il residence, dove vivono anche alcune famiglie italiane, spesso è stato al centro di fatti di cronaca legati ad attività di spaccio e di microcriminalità. Il 24 aprile scorso proprio qui è stato arrestato uno dei terroristi islamici coinvolti nell’inchiesta condotta dalla Dda di Cagliari. Alì Zubair, un pachistano di 46 anni con permesso di soggiorno spagnolo, aveva trovato rifugio in uno degli appartamenti del residence.





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  45. http://voxnews.info/2015/04/27/salvini-non-puo-entrare-nel-condominio-di-al-qaida/




    MALEDETTI SINISTRATI DI CAZZO. ...

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  46. INIZIA LA GUERRA CIVILE IN UNA ITALIETTA TERRA DI NESSUNO IN MANO A BANDITI PIDDINI.
    CI ASPETTA UN FUTURO PIENO DI INSIDIE E PERTANTO È RAGIONEVOLE PREPARARSI AL PEGGIO ED ATTREZZARSI INDIVIDUALMENTE PER DIFESA PERSONALE.
    CHIESE/SCUOLE/UFFICI PUBBLICI SARANNO LUOGHI DI SCONTRI INTERNI TRA PATRIOTI E SFASCISTI VENDUTI AL NEMICO E SENZA IDEALI.





    http://www.iltempo.it/mobile/politica/2015/04/27/marche-uova-e-bottiglie-contro-salvini-1.1409065


    27/04/2015 18:04

    Marche, uova e bottiglie contro Salvini.

    Il leader della Lega contestato ad Ancona e Macerata. Due feriti negli scontri.

    Il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, è stato accolto con insulti, lanci di uova, pomodori e bottiglie in piazza Roma, ad Ancona, seconda tappa del tour nelle Marche in occasione delle elezioni Regionali. A manifestare sono stati rappresentanti dei centri sociali, che hanno protestato contro la visita dell'esponente leghista anche con uno striscione ('Mai con Salvini. Le Marche ti rifiutano") e hanno acceso un fumogeno. La piazza era presidiata dalla polizia, che ha contenuto la protesta dei centri sociali, i quali si erano dati appuntamento attraverso i social. Due fra gli antagonisti sono rimasti feriti. Salvini, che indossava la felpa personalizzata con la scritta "Marche" che gli era stata contestata in mattinata a Fano, è riuscito a trattenersi per qualche minuto al gazebo della Lega Nord e ha salutato il coordinatore regionale di Fdi, Carlo Ciccioli, con il quale c'è una convergenza unica sul candidato governatore, Francesco Acquaroli, ma non sulle liste, che saranno separate.
    La provocazione: "Soluzione per certa gente? Ruspa". Il tour nelle Marche del leader del Carroccio è proseguito nel pomeriggio a Porto Recanati (Macerata), dove Salvini ha visitato l'Hotel House. Ma anche qui, immancabili, i contestatori. Il segretario è stato respinto da un cordone di immigrati. Salvini sarebbe dovuto entrare nell’Hotel House, palazzina multietnica abitata soprattutto da nordafricani, ma i migranti hanno fatto muro impedendogli di entrare. "Hotel House di Porto Recanati, 400 appartamenti che fra spaccio, armi e abusivismo, sono un inferno. Militanti del Pd e della Cgil insieme ad abusivi e centri a-sociali hanno impedito l’ingresso al palazzo". È stato il commento su Facebook di Salvini . "E pensare - osserva - che a chiedere l’aiuto della Lega sono stati cittadini africani e italiani perbene! A qualcuno conviene difendere il casino e lo spaccio? La soluzione per certa gente? Ruspa". Dopo Salvini è ripartito per Macerata.

    Cos'è l'Hotel House. Un edificio di 17 piani e 480 appartamenti, occupato da oltre 2 mila persone, la maggior parte delle quali immigrati. "Dovrebbe essere raso al suolo", aveva detto in mattinata Salvini. Il segretario leghista durante la visita al "palazzone", all'interno del quale, qualche giorno fa, è stato arrestato un presunto terrorista islamico, ha dichiarato: "Vado a toccare con mano quello che leggo sui media e sui social network e che credo sia simile a quanto succede anche a Milano". La proposta di Salvini è di una sorta di blitz "di polizia, carabinieri ed esercito, che, piano per piano, verifichino i contratti di affitto e i permessi di soggiorno, sgombrando piano per piano l'edificio", per poi "raderlo completamente al suolo". La sua visita all'Hotel House "ha svegliato anche il Pd", che nel pomeriggio ha annunciato un presidio davanti al condominio di Porto Recanati. "Questo condominio non è Marche, non è Italia non è Europa ma è terzo mondo: se quelli del Pd vivessero lì dentro, probabilmente la tolleranza e l'integrazione gliela spiegherebbero a sberle e a calci". Salvini ha parlato di "ipocrisia rossa" che in alcune regioni da tutto per scontato.

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  47. http://www.iltempo.it/mobile/politica/2015/04/27/marche-uova-e-bottiglie-contro-salvini-1.1409065








    Cos'è l'Hotel House di Porto Recanati?

    Un edificio di 17 piani e 480 appartamenti, occupato da oltre 2 mila persone, la maggior parte delle quali immigrati clandestini. "Dovrebbe essere raso al suolo", aveva detto Salvini. Il segretario leghista durante la visita al "palazzone", all'interno del quale, qualche giorno fa, è stato arrestato un terrorista islamico, ha dichiarato: "Vado a toccare con mano quello che leggo sui media e sui social network e che credo sia simile a quanto succede anche a Milano". La proposta di Salvini è di una sorta di blitz "di polizia, carabinieri ed esercito, che, piano per piano, verifichino i contratti di affitto e i permessi di soggiorno, sgombrando piano per piano l'edificio", per poi "raderlo completamente al suolo". La sua visita all'Hotel House "ha svegliato anche il Pd", che nel pomeriggio ha annunciato un presidio davanti al condominio di Porto Recanati. "Questo condominio non è Marche, non è Italia non è Europa ma è terzo mondo: se quelli del Pd vivessero lì dentro, probabilmente la tolleranza e l'integrazione gliela spiegherebbero a sberle e a calci". Salvini ha parlato di "ipocrisia rossa" che in alcune regioni da tutto per scontato.



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  48. http://www.secoloditalia.it/2015/04/salvini-contestato-marche-ostaggio-centri-sociali-immigrati/



    Salvini contestato: le Marche ostaggio di centri sociali e immigrati clandestini criminali coccolati dalla sinistra italiana.

    ANNA CLEMENTE

    lunedì 27 aprile - 18:23



    Giornata ad alta tensione nelle Marche, dove i centri sociali e non solo si sono mobilitati per impedire il tour elettorale di Matteo Salvini, provocando anche scontri con la polizia.



    I primi momenti critici ci sono stati ad Ancona, dove Salvini si è fermato in piazza Roma al banchetto leghista che raccoglieva le firme per presentare le liste. «Vattene, vergogna, fascisti», hanno gli urlato gli antagonisti, schierati dall’altra parte della piazza e separati dalle forze dell’ordine. I tafferugli sono esplosi quando i centri sociali hanno iniziato a lanciare uova e bottiglie contro il segretario e i militanti leghisti, tentando poi di sfondare il cordone di agenti. Ne è nato un corpo a corpo con la polizia, durante il quale sono volate anche manganellate. «Questi magari erano quelli che festeggiavano il 25 aprile parlando di libertà e democrazia», ha commentato Salvini.

    Quel residence da «radere al suolo»

    Seconda tappa a Porto Recanati, per visitare l’Hotel House, un complesso di 400 appartamenti in cui vivono immigrati clandestini di diverse nazionalità. Il residence doveva essere un esperimento di convivenza multietnica, invece è conosciuto soprattutto per fatti di cronaca legati ad attività di spaccio e a reati di criminalità. Inoltre, il 24 aprile proprio qui è stato arrestato uno dei terroristi islamici coinvolti nell’inchiesta condotta dalla Dda di Cagliari: Alì Zubair, un pachistano di 46 anni con permesso di soggiorno spagnolo, che aveva trovato rifugio in uno degli appartamenti del residence. «Dovrebbe essere raso al suolo», aveva detto Salvini prima di arrivarci.

    Le contestazioni di immigrati clandestini e Pd.

    «Non metaforicamente, ma concretamente perché si possono trovare soluzioni di alloggio meno costose di quel mostro, così come è stato fatto in altre parti d’Italia», aveva aggiunto il numero uno di via Bellerio. Davanti al palazzone, ad attenderlo, ha trovato un centinaio di residenti, quasi tutti di origine maghrebina, che avevano bloccato l’accesso allo stabile e che non sono stati sgomberati dalla polizia. Il presidio, del resto, era spalleggiato dal sindaco Sabrina Montali e dal senatore Mario Morgoni, entrambi del Pd, e dai rappresentati sindacati con le bandiere di Cgil e Cisl. «E pensare che a chiedere l’aiuto della Lega sono stati cittadini africani e italiani perbene! A qualcuno conviene difendere il casino e lo spaccio? La soluzione per certa gente? Ruspa», ha poi ribadito su facebook Salvini, commentando l’accaduto.

    Due feriti a Macerata

    E un lancio di uova è stato messo in scena anche a Macerata, dove i militanti dei centri sociali si sono nuovamente scontrati con la polizia dopo aver cercato di sfondarne il cordone. Gli agenti hanno caricato e due antagonisti sono rimasti feriti. Salvini è comunque riuscito a raggiungere il banchetto della Lega. «I fatti violenti di Ancona, Porto Recanati e Macerata inscenati da frange violente della sinistra sono gravissimi», ha commentato la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, che insieme alla Lega appoggia il candidato governatore Francesco Acquaroli. «Il tentativo di impedire a Salvini e ad Acquaroli di svolgere serenamente la campagna elettorale – ha aggiunto – dovrebbe essere condannato da tutte le forze democratiche».

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  49. http://www.secoloditalia.it/2015/04/salvini-contestato-marche-ostaggio-centri-sociali-immigrati/







    LA SINISTRA VIGLIACCA IMBARCA CRIMINALI ANCHE STRANIERI PER AUMENTARE LO SCONTRO SOCIALE.
    LA DESTRA POLITICA ITALIANA INVECE HA FATTO L'ERRORE PAVIDO DI ESCLUDERE ORGANIZZAZIONI PATRIOTTICHE COME CASAPOUND CHE INVECE SVOLGE UN RUOLO IMPORTANTE NEL VARIEGATO COSMO DELLA DESTRA RADICALE.
    DA FINI A FIUGGI IN POI SI È FATTO L'ERRORE DI RINNEGARE DI FATTO GLI IDEALI PATRIOTTICI IDENTITARI RILEGANDOLI IN SOFFITTA COME CIMELI DEL PASSATO.
    INVECE ADESSO CI ACCORGIAMO CHE IL CORAGGIO APPARTIENE ALL'UOMO CHE SA DIFENDERE LA SUA FAMIGLIA COI PROPRI CROMOSOMI IDEOLOGICI.

    RispondiElimina
  50. http://m.ilgiornale.it/news/2015/04/28/lonu-smonta-il-governo-sbagliato-colpire-i-barconi/1121473/


    28 Aprile 2015

    L'Onu smonta il governo: "Sbagliato colpire i barconi".
    Passerella del segretario Ban Ki-moon sulla nave San Giusto, ma la linea dell'Italia viene bocciata in pieno: "In Libia non c'è alternativa al dialogo".

    Massimiliano Scafi

    Lo porta subito al «fronte». Lo carica su un aereo e lo fa scendere in mezzo al mare di Sicilia, dove la settimana scorsa sono morte 725 persone, per «fargli vedere fisicamente, plasticamente, quello che l'Italia sta facendo». Il segretario generale dell'Onu quasi non fa in tempo ad arrivare a Roma che Matteo Renzi lo infila sull'Airbus della presidenza del Consiglio e, insieme a Federica Mogherini, lo trasporta a bordo di una delle navi che pattugliano il Canale. Vertice sul campo, in zona operativa, nel quadrato della San Giusto, preceduto da uno scambio di opinioni in alta quota fotografato e messo in rete dallo staff dell'Alto commissario europeo. Una scelta d'immagine, di grande impatto, che colpisce Ban Ki-moon ma non abbastanza da fargli cambiare idea sulla lotta all'immigrazione.........




    Commenti

    portuense
    bisognerebbe colpire l'onu un baraccone di maledetti parassiti clandestini affaristi ed è anche un baraccone troppo costoso e inutile visto che non fa nulla di utile.....!!!!!!

    Tuthankamon
    L'Italia non deve chiedere proprio niente al riguardo, lo deve fare e basta (togliere i natanti ai trafficanti)!! Di quale dialogo si parla? In Libia? Stanno scherzando! Caro segretario generale, non possiamo continuare a portare in Italia questa gente senza limiti!!!


    silvio50
    ancora non abbiamo capito che noi italiani nel mondo non contiamo nulla,nessuno ci considera ,ma siamo cosi stupidi a continuare a spendere soldi pubblici x gli invasori,cosa aspettiamo a cominciare a fregarcene anche noi come fanno gli altri?,e x tutti i buonisti basta non rompete piu i coglioni..!!!!!!!


    Tuthankamon
    Quanto ai referendum temo ci sia poco da fare, ci sono sindaci che con il 96% di contrari (referendum consultivo) hanno permesso comunque la costruzione della moschea. Siamo sudditi e "la via" ci viene indicata dai salvatori del popolo e dell'umanita'!!! Puah!


    Luigi.Morettini
    Il problema degli "sbarchi" si risolve in un modo molto semplice. Si DEVE affondare questo Governo. Il più insulso e dannoso della Storia d'Italia.


    paco51
    ........ sul confine affondare i barconi che tentano di passare e rispedire indietro gli altri!


    elgar
    Si da il caso che l'Italia sia Europa. E se è Europa la soluzione dovrebbe essere affrontata a Bruxelles. Non dovrebbe essere solo il governo italiano a prendersi questa gatta da pelare.Invece l'Europa fa il pesce in barile. Se i barconi non si possono bombardare si potranno almeno sequestrare previo arresto degli scafisti o no? Manco quello. L'Europa desse almeno questa autorizzazione. E gli immigrati venissero ripartiti in proporzione per ogni stato membro. Sennò così è troppo comodo. Abolissero poi il Trattato di Dublino perchè il primo paese di accoglienza leggasi Europa non Italia. Perchè l'Italia è Europa.


    onurb
    Renzi dovunque vada e con chiunque parli prende solo schiaffoni, però è soddisfatto. Probabilmente pensava che gliene avrebbero dati molti di più. Ribadisco il mio convincimento: il pupo fiorentino e la congrega ministeriale stanno facendo tanti di quei danni che per eliminarli, se ci si riuscirà, ci vorranno decenni.


    Altaj
    Certo i naufraghi vanno salvati, e vanno portati nel porto piú vicino : Tunisi. Cominciate a rispettare la legge del mare, si portano in Tunisia, e vedrete che la tratta finirá come d´incanto. Se non lo fate siete dei buffoni !


    amedeov
    Tutti dicono di fermare gli scafisti ma nessuno dice come.Si parla sempre di dialogo ma con chi dialogare in Libia? Prima c'era Gheddafi che,nel bene o nel male, era rispettato e con cui parlare. Ora c'è l'isis. Si può parlare con loro?

    RispondiElimina
  51. http://www.ioamolitalia.it/editoriale/tutti-a-favore-dei-clandestini-nessuno-contro-i-terroristi-islamici-in-libia.html


    Tutti a favore dei clandestini. Nessuno contro i terroristi islamici in Libia.


    Buongiorno amici. Quando la Francia nel 2011 decise di abbattere militarmente il regime laico di Gheddafi per assumere il monopolio della produzione petrolifera in Libia, l’Unione Europa, la Nato e le Nazioni Unite l’assecondarono.

    Oggi che l’Italia non di abbattere militarmente le bande terroristiche islamiche che si spartiscono il territorio della Libia che ha ormai cessato di essere uno Stato sovrano nazionale stabile e sicuro, ma una semplice “operazione di polizia internazionale”, finalizzata alla distruzione dei barconi attraccati sulla costa libica per bloccare l’attività della criminalità organizzata che lucra e fa lucrare con il traffico dei clandestini, ebbene l’Unione Europea, la Nato e le Nazioni Unite ci rispondono sostanzialmente di no.

    L’ha detto senza mezzi termini anche il segretario generale dell’Onu Ban Ki-Moon che si è fatto un giretto turistico con il capo del governo Renzi nel Canale di Suez nella cabina degli ospiti d’onore a bordo della nave San Giusto: “Non esiste una soluzione militare alla tragedia umana che sta avvenendo nel Mediterraneo”. Non solo. Di fatto il segretario generale dell’Onu chiede all’Italia di fare ancor di più per salvare i clandestini: “Le autorità devono focalizzarsi sul salvataggio delle loro vite”,

    Il messaggio è chiaro: per la comunità internazionale va benissimo che i terroristi islamici continuino a imperversare in Libia e che da lì ci minacciano in tutti i modi. Va benissimo che prosegua il traffico di clandestini che frutta alle varie organizzazioni criminali e a un indotto ampio presente nel nostro Paese la cifra astronomica di 43 miliardi di euro. Va benissimo che i clandestini e gli immigrati godano di una situazione di privilegio in Italia mentre 12 milioni di italiani sono ridotti alla fame. L’unica cosa che assolutamente non si deve fare è assumere dei provvedimenti che realizzerebbero l’interesse nazionale dell’Italia e il bene comune degli italiani.

    E allora cari amici come dobbiamo reagire? C’è qualcuno di voi che ha dubbi sul fatto che è arrivato il momento di dire basta a quest’Unione Europea, alla Nato e alle Nazioni Unite?


    di Magdi Cristiano Allam  28/04/2015 08:46:52

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  52. http://m.ilgiornale.it/news/2015/04/28/la-messa-per-mussolini-sfida-il-niet-della-curia/1121583/



    28 Aprile 2015

    La Messa per Mussolini sfida il "niet" della Curia.
    Ieri lo stop della Curia a celebrare la Messa in chiesa. Ma gli organizzatori se ne infischiano e la fanno in piazza: "L'Italia ha ancora paura di un uomo assassinato settanta anni fa. Piovono fiori su Piazzale Loreto".

    Matteo Carnieletto

    A 70 anni dalla morte, Benito Mussolini fa ancora paura. La Curia di Reggio Calabria, infatti, ha proibito la celebrazione di una Messa in suffragio del Duce, dimenticando però che è carità cristiana pregare per tutti i morti. Benito Mussolini compreso.

    Dopo lo stop della Curia di Reggio Calabria alla messa per ricordare il settantesimo anniversario della morte di Benito Mussolini, i promotori dell'iniziativa hanno deciso di confermare la commemorazione con un incontro in programma alle 11 in Piazza San Giorgio al Corso.

    La conferma dell'appuntamento è stato postato sul profilo facebook del Movimento politico autonomista Alleanza Calabrese che ha organizzato l'iniziativa. Sul profilo Facebook è stato pubblicato anche un video con le immagini di Benito Mussolini dopo la sua morte. "Il duo Morosini-Falcomatà - scrive Alleanza Calabrese facendo riferimento al Vescovo ed al sindaco di Reggio Calabria - ha ancora paura di un uomo assassinato settanta anni fa. Camerata Benito Presente! Piovono fiori su Piazzale Loreto".





    Commenti

    Rossana Rossiun'ora fa

    Cosa c'entri la curia è difficile da capire. Rinnegare la propria storia è pericoloso.

    Iacobelligun'ora fa

    LA SINISTRA E LA DEMOCRAZIA CRISTIANA HANNO FATTO PEGGIO: HANNO RIDOTTO QUESTO PAESE ITALIA AD UN LIVELLO DIFFICILMENTE SUPERABILE!!!

    agosvacun'ora fa

    La Curia di Reggio Calabria non è la Santa Sede. Credo che il Papa una messa non la negherebbe a nessuno!!!!!

    oivalaun'ora fa

    Poveretti! Qualcuno, ai suoi tempi, disse di perdonare i nemici e queste persone non sono capaci di ricordare la storia!? Scommetto che se fosse per qualche rom non esisterebbero...

    marcomasieroun'ora fa

    ottima notizia !!! sono anch'io virtualmente in piazza in memoria !

    ORCHIDEABLUun'ora fa

    E chissa' magari trova pace lui morto oramai da settantanni,e anche i razzisti si purificano tramite spirito santo.

    agosvacun'ora fa

    Tra l'altro, a continuazione di quanto già detto, fu proprio Mussolini a volere ed accettare i famosi "patti lateranensi" che sono alla base degli attuali accordi tra Vaticano ed Italia. In definitiva, per concludere, potrei anche sbagliarmi, ma non mi risulta che Mussolini sia mai stato scomunicato né in vita né dopo la morte atroce subita per mano dei comunisti.

    Franco_I43 minuti fa

    E' una parte di Storia che ci appartiene. Si ha paura del passato? E per quale motivo? E oggi, è meglio del passato? Sembra che rinnegare sia lo sport di "comodo" di alcuni politici e preti che si ripete anche dopo 70 anni.

    giovauriem42 minuti fa

    verrei vedere una foto del vescovo di reggio per capire se porta lo zuccotto o la coppola .

    atlante42 minuti fa

    Considerate le attuali macerie politiche e morali in cui versa l'Italia, e la condizione di depressione e sfiducia in cui versa oggi il popolo italiano, non c'è dubbio che se Mussolini tornasse in vita e si presentasse alle elezioni le stravincerebbe. Hanno voglia di denigrarne la memoria. Il Duce mantiene intatto il suo fascino agli occhi di moltissimi italiani.

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  53. http://m.ilgiornale.it/news/2015/04/28/la-messa-per-mussolini-sfida-il-niet-della-curia/1121583/






    SALUTO DEFERENTE ALLA MEMORIA DI UN GRANDE DELLA STORIA ITALIANA A CUI IL VATICANO DOVREBBE DIRE GRAZIE PUBBLICAMENTE PERCHÉ SENZA I PATTI LATERANENSI DEL 1929 NON ESISTEREBBE LO STATO CITTÀ DEL VATICANO CHE PER 60 ANNI POTÉ GODERE DI PRIVILEGI IMMENSI.
    LA CURIA DI REGGIO CALABRIA È RETTA DA UN CONIGLIO PAVIDO E VENDUTO ALL'ISLAM ED AGLI ATEI NEMICI DEL CATTOLICESIMO.
    DANTE ALIGHIERI AVREBBE COLLOCATO QUESTI VIGLIACCHI IRRICONOSCENTI NEL GIUSTO GIRONE DELL'INFERNO.

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  54. http://m.ilgiornale.it/news/2015/04/28/la-messa-per-mussolini-sfida-il-niet-della-curia/1121583/






    Cattocomunisti di merda antipatriottici zozzi dentro

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  55. http://www.secoloditalia.it/2015/04/mussolini-fu-trucidato-polemica-reggio-calabria-per-messa-in-suffragio/



    «Mussolini fu trucidato»: è polemica a Reggio Calabria per una messa in suffragio

     CORRADO VITALE

    lunedì 27 aprile 2015



    «Mussolini fu trucidato»: è questa la motivazione  della messa in suffragio che sarà celebrata a Reggio Calabria martedì 28 aprile, settantesimo anniversario della morte del duce.  A chi può dare fastidio un momento di raccoglimento su una memoria dolorosa? Per esempio al sindaco diReggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, il quale, appresa la notizia della messa, ha scatenato una polemica politica che lascia sconcertati. «Spero che la Curia sia a conoscenza di questa iniziativa, basata su un presupposto storicamente errato». Il primo cittadino del capoluogo calabrese non ritiene quindi che, quello di Mussolini, sia stato un omicidio. Evidentemente pensa che sia stato un atto di «giustizia proletaria», come pensarono i vertici del partito comunista che ordinarono l’assassinio di Mussolini in accordo con i servizi segreti inglesi, che erano da parte loro preoccupati per le carte compromettenti che il duce recava con sé quando fu fermato a Dongo dai partigiani.

    «Quello di Mussolini fu un vero e proprio omicidio»

    L’iniziativa, tesa a ricordare anche i caduti della Rsi,  è stata organizzata dal Movimento politico Alleanza Calabrese  i cui componenti scrivono appunto che la morte di Mussolini «fu un vero e proprio omicidio». La messa sarà celebrata nella chiesa di San Giorgio al Corso e successivamente i partecipanti si recheranno nei pressi della stele di Ciccio Franco, il leader della rivolta di Reggio Calabria, per un momento di riflessione e di preghiera. Il presidente del Movimento Alleanza Calabrese, Enzo Vacalebre, ha evidenziato che «la messa in ricordo di Benito Mussolini ha radici molto lontane. Ma domani il ricordo assumerà un significato più profondo perchè ricorre il settantesimo di quello che noi definiamo l’omicidio di Mussolini». Alleanza Calabrese è un movimento politico autonomista sorto nel maggio del 2006. «Mussolini – ha aggiunto Vacalebre – è stato trucidato con gli altri gerarchi. Fu un’esecuzione vera e propria decisa senza un processo. Ci auguriamo che in molti saranno presenti domani per ricordare i 70 anni di questo omicidio». Gli organizzatori della messa hanno realizzato anche un manifesto che è stato postato sul profilo facebook di Alleanza Calabrese.












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  56. Onore al Duce che seppe rappresentare la Patria

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  57. http://www.intelligonews.it/articoli/28-aprile-2015/25933/vietato-ricordare-mussolini-in-chiesa-reggio-calabria-non-val-bene-una-messa



    Vietato ricordare Mussolini in Chiesa. Reggio Calabria non val bene una messa.

    28 aprile 2015

     Adriano Scianca

    Continua a far discutere la messa – sì, proprio così, si discute su una messa… - in suffragio diBenito Mussolini, di cui oggi cadono i 70 anni dalla morte.

     

    Il capo del fascismo fu infatti ucciso da un commando partigiano a Giulino di Mezzegra, frazione di Dongo, nel comasco, il 28 aprile 1945. 
    Una ricorrenza, questa, che il movimento politico Alleanza Calabrese avrebbe voluto celebrare nella chiesa di San Giorgio al Corso. Successivamente i partecipanti avrebbero dovuto recarsi vicino alla stele di Ciccio Franco, il leader missino dei moti di Reggio Calabria. 
    La Curia Metropolita di Reggio Calabria, tuttavia, sarebbe intervenuta per bloccare la funzione religiosa, sottolineando che “pur essendo lecito celebrare la Santa Messa in suffragio dei defunti per l’occasione” la celebrazione deve essere sospesa “per la strumentalizzazione della stessa per fini politici”. 
    Il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà si era addirittura rivolto al vescovo: “Spero che la Curia sia a conoscenza di questa iniziativa, basata su un presupposto storicamente errato”. 
    I promotori dell'iniziativa, in ogni caso, hanno deciso di confermate la commemorazione con un incontro previsto per la mattinata. La conferma dell'appuntamento è stato postato sul profilo facebook del movimento Alleanza Calabrese

    RispondiElimina
  58. http://www.ilquotidianoweb.it/news/cronache/736664/Alleanza-calabrese-non-si-arrende-al.html


    28 Aprile 2015

    Alleanza calabrese non si arrende al no della Curia.
    La commemorazione di Mussolini organizzata in piazza.

    Di fronte al no della curia il movimento Alleanza Calabrese che organizzate l'evento non si è data per vinta e la commemorazione del fondatore del fascismo passa dalla chiesa alla piazza di Reggio.



    REGGIO CALABRIA - Lo stop della Curia di Reggio Calabria alla messa per ricordare il settantesimo anniversario della morte di Benito Mussolini non ha fermato i promotori dell’iniziativa che per superare il problema hanno deciso di confermare comunque la commemorazione ma da tenersi con un incontro in programma in Piazza San Giorgio al Corso. La conferma dell’appuntamento è stato postato sul profilo facebook del Movimento politico autonomista Alleanza Calabrese che ha organizzato l’iniziativa. 

    Sul profilo facebook è stato pubblicato anche un video con le immagini di Benito Mussolini dopo la sua morte. Nel post del movimento anche un attacco alle autorità religiose e civili della citta: «Il duo Morosini-Falcomatà - scrive Alleanza Calabrese facendo riferimento al Vescovo ed al sindaco di Reggio Calabria - ha ancora paura di un uomo assassinato settanta anni fa». 

    Sul posto era presente un gruppo di una trentina di persone. La chiesa di San Giorgio, dove doveva svolgersi la messa è rimasta chiusa. Numerose le persone che si sono fermate nella piazza perché incuriosite. Tra i presenti anche un ragazzo con una maglietta con stampata la foto di Benito Mussolini. Il presidente di Alleanza Calabrese, Enzo Vacalebre, ha evidenziato che «hanno paura di una trentina di persone che stanno commemorando la morte di un uomo. Per noi quello di Benito Mussolini è stato un omicidio perché fu ucciso senza un processo». I partecipanti all’iniziativa si sono poi spostati sul lungomare, davanti alla stele di Ciccio Franco, il leader dei moti di Reggio Calabria, per un momento di riflessione e di preghiera.

    28/04/2015 - 11:10







    ARTICOLI CORRELATI


    Annullata la messa a Reggio 
    in memoria di Benito Mussolini 
    Curia: «No strumentalizzazioni»

    La celebrazione era stata organizzata da Alleanza Calabrese, sostenendo che «quello del duce fu un omicidio». Dopo le dure reazioni da parte del mondo politico è arrivata la cancellazione della funzione.




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  59. http://m.vicenzatoday.it/cronaca/vicenza-mussolini-celebrato-al-cimitero-maggiore.html



    Vicenza, Mussolini celebrato al cimitero Maggiore.

    Come ogni anno, il Raggruppamento Nazionale Combattenti e Reduci della Repubblica Sociale Italiana, omaggia il duce nel giorno della sua morte con una messa di padre Abrahamowicz.

    Giulia Guidi 

    28 aprile 2015



    Celebrazione dell'anniversario della morte di Benito Mussolini, con tanto di necrologio commemorativo su un quotidiano locale. La tradizionale cerimonia, organizzata dal Raggruppamento Nazionale Combattenti e Reduci della Repubblica di Salò e da Continuità Ideale, è in programma al cimitero Maggiore di Vicenza alle 18.30 e prevede una messa celebrata da padre Floriano Abrahamowicz.............











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  60. http://m.ilgiornale.it/news/2015/04/28/per-mattarella-si-avvicina-la-prova-del-nove/1121492/






    Commenti

    Anna 17
    Attenzione Mattarella non è affidabile ma al servizio di Renzi che lo ha imposto e fatto eleggere presidente. La rigidità di Mattarella è molto strana. Come giudice costituzionale non ha esitato a condannare, giustamente la legge elettorale esistente e dichiarare illegittimi tutti gli eletti. Se poi questi delegittimati lo eleggono presidente allora tornano legittimi. Tutta una faccenda poco pulita.


    Fradi
    Mattarella farà ciò che vuole il PD, e il PD ora non sa che fare.


    angelovf
    Ma quale prova del nove mi auguro che ti interessi di questo dittatore che sta al governo, si diceva che potevamo avere fiducia, mi auguro che sia vero, altrimenti non è cambiato niente con l'altro che andato in pensione, che comandava tutto lui.


    giovauriem
    non so se ci sia paragone tra la legge acerbo , la legge truffa e le legge elettorale di oggi , a me nonostante tutto , quelle classi poltiche degli anni 20 e degli anni 50 , sembrano un tantinello piu nobili ,io credo che oggi renzi vuole mettere la fiducia , solo per intimorire i Parlamentari attuali con un "o mi votate questa legge o correte il rischi di andare tutti a casa" e cioè non un fattore politico ma un fattore di stipendio , vitalizi , prebenti e pappa , per che la maggior parte dei parlamentari attuali sa molto bene che a una eventuale elezione il 70% di loro non verrebbe rieletto .


    roberto.morici
    Potranno sempre giustificrsi col fatto che Mussolini non c'entra. Che diamine, è morto da una settantina d'anni!...


    magnum357
    Al Quirinale chi c'è? Ah già un mattarellum, che non funziona !!!


    swiller
    In Italia i presidenti costano sangue ai cittadini e non servono a nulla a casa.


    linoalo1
    Mattarella chi?Il Papino di Renzi?Qualsiasi cosa abbia fatto,è in una Botte di Ferro!C'è il suo Figlioccio ed Unico Grande Elettore a difenderlo!


    onurb
    Non mi aspetto nulla da questo presidente. Finora ha detto solo banalità: non bisogna delegittimare i magistrati, la resistenza è un patrimonio di tutti. Per dire queste baggianate si prende uno stipendio di circa 240 mila euri l'anno, senza contare il costo astronomico della struttura quirinalizia e del personale che ci lavora. Non dimentichiamo, poi, che il presidente è di estrazione democristiana la cui filosofia è semplice: c'è un problema? aspetta e vedrai che il problema si smonta.


    montenotte
    Tranquilli .......da ex democristiano rimarrà nelle retrovie e non muoverà un dito: è stato messo li apposta dal ducetto.

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  61. NON CAPISCO PERCHÉ I POLITICI DI CENTRODESTRA NON PRESENTINO DENUNCIA SCRITTA CONTRO I BANDITI DALLE UOVA FACILI E CHE BUTTANO PURE OGGETTI PERICOLOSI CONTRO ONESTI CITTADINI.
    È PURE ASSURDO CHE LA POLIZIA NON INTERVENGA E IDENTIFICHI COMPIUTAMENTE I MASCALZONI AUTORI DELLE AGGRESSIONI A MANO ARMATA E NON LI DENUNCI AL TRIBUNALE PENALE? ?????????





    http://www.intelligonews.it/articoli/27-aprile-2015/25904/le-uova-a-salvini-oggi-a-renzi-e-berlusconi-ieri-ma-reato



    Le uova a Salvini oggi, a Renzi e Berlusconi ieri: ma è reato.


    27 aprile 2015

    Il lancio delle uova è diventato uno sport nazionale. Specialmente in politica. E nell’Italicum Stivale, nei giorni dell’Italicum alla prova del Parlamento, in piazza il ricorso all’oggetto da tirare al politico di turno è sempre più diffuso. 


    Da Salvini a Renzi passando per Berlusconi, tutti hanno ci hanno dovuto fare i conti. Schivando, laddove possibile, oppure prendendoseli in faccia se proprio non c’è alternativa. Vediamo una breve rassegna dei politici inseguiti dalle uova.


    RENZI. Sfogliando le cronache il 2014 per Renzi è stato un anno contrassegnato anche dalle contestazioni con annesso lancio di uova. Ottobre 2014: a Ferrara il premier viene preso di mira da una ragazza siciliana durante una manifestazione alla quale il premier partecipa. In piazza a contestarlo ci sono attivisti grillini ma senza uova al seguito. Renzi schiva il lancio e la ragazza denunciata dalla polizia per getto pericoloso di cose, si pente. Un mese dopo - novembre 2014 – c’è un bis per l’inquilino di Palazzo Chigi: accade a Vimercate dove un gruppo di contestatori lancia uova contro l’auto di Renzi che non entra dall’ingresso principale della sede Alcatel. A finire sotto la “pioggia” di uova, invece, sono le auto del suo staff. Come non dimenticare poi la battuta sferzante del premier, nei giorni caldi del Jobs Act, dal palco di una manifestazione disse che se gli avessero tirato uova, lui ci avrebbe fatto le crepes…


    SALVINI. Attualmente è il leader più bersagliato dal lancio di uova. Si sa, il clima da campagna elettorale e le posizioni barricadere del leader leghista possono suscitare reazioni …enogastronomiche. E’ accaduto l’altro giorno a Livorno, nella rossa Toscana ed è successo di nuovo oggi ad Ancona, durante un tour elettorale nelle Marche. 


    BERLUSCONI. Anche il leader di Fi non è stato immune dal lancio di uova. Era il 22 gennaio 2014 quando un ultraottantenne militante di sinistra, ha manifestato così tutto il suo disappunto per la firma del patto del Nazareno tra Berlusconi e Renzi. E così il giorno, storico, dell’arrivo del leader di Fi nella quartier generale dem, l’uomo si era munito di uova che scagliò contro la macchina dell’ex premier.


    LANCIARE UOVA E’ REATO. Lo stabilisce la Cassazione penale (sentenza 44187): lanciare uova contro politici in campagna elettorale, magari mirando la palco dove si tiene il comizio è un reato e non il libero esercizio del diritto di opinione. I giudici hanno deliberato così respingendo il ricorso di un uomo condannato dal tribunale di Bologna a 200 euro di ammenda, dopo la denuncia di un poliziotto. 





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  62. http://video.corriere.it/assalto-banditi-gioielleria-prima-che-benzinaio-aprisse-fuoco/1ce6655c-e05b-11e4-b0b6-cf60ff032a1c



    Guardando il video non si può non pensare che l'unica pena da irrogare a questi bastardi zingari piddini sia la fucilazione immediata sul posto..
    Stacchio è un eroe maschio patriota che merita una MEDAGLIA D'ORO AL VALORE CIVILE

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  63. SE CI FOSSE STATO MUSSOLINI AVREBBE IMMEDIATAMENTE REVOCATO I PATTI LATERANENSI VISTO CHE QUESTO PAPA SÉ AMMATTITO DI BRUTTO...!!!!!!!!
    LA POLITICA LA FANNO I POLITICI. ...LUI È PASTORE DI ANIME...PRIMA DEGLI STRANIERI CLANDESTINI ISLAMICI CI SONO GLI ITALIANI CATTOLICI DA AIUTARE E ACCUDIRE. ...

    CAPITOOOOOOOO...??????


    http://m.ilgiornale.it/news/2015/04/28/lappello-del-papa-ai-romani-accogliete-tutti-gli-immigrati/1121739/


    28 Aprile 2015


    L'appello del Papa ai romani: "Accogliete tutti gli immigrati".
    Il Papa bacchetta i fedeli: "Inginocchiatevi davanti ai poveri come fareste davanti al Signore". E invita ad accogliere gli immigrati.

    Sergio Rame

    "Quanto vorrei che Roma potesse brillare dipietas per i sofferenti, di accoglienza per chi fugge da guerra e morte, di disponibilità, di sorriso e di magnanimità per chi ha perduto la speranza". In un videomessaggio ai partecipanti alla serata Se non fosse per te, spettacolo che sarà rappresentato questa sera al Teatro Brancaccio dagli ospiti dei centri di accoglienza della Caritas della Diocesi di Roma, papa Francesco auspica che la Capitale prenda esempio dai Santi romani e cita anche don Luigi di Liegro, fondatore della Caritas romana, per diventare una vera città dell’accoglienza.
    Nel suo intervento Bergoglio ricorda quelle "persone impregnate di amore di Dio", come a san Lorenzo ("i suoi gioielli erano i poveri"), san Pammachio (senatore romano, convertito, dedicatosi completamente al servizio degli ultimi), santa Fabiola (la prima che a Porto ha costruito un ostello per i poveri), san Filippo Neri, il beato Angelo Paoli, san Giuseppe Labre ("uomo della strada") e Don Luigi di Liegro (il fondatore della nostra Caritas di Roma). "Quanto vorrei che questa città potesse brillare di pietas per i sofferenti, di accoglienza per chi fugge da guerra e morte, di disponibilità, di sorriso e di magnanimità per chi ha perduto la speranza - incalza il Santo padre - quanto vorrei che la Chiesa di Roma si manifestasse sempre più madre attenta e premurosa verso i deboli".
    Papa Francesco ha ammesso che tutti gli uomini hanno debolezze, ma invita a superarle. "Quanto vorrei che le comunità parrocchiali in preghiera, all’ingresso di un povero in chiesa - continua - si inginocchiassero in venerazione allo stesso modo come quando entra il Signore! Quanto vorrei questo, che si toccasse la carne di Cristo presente nei bisognosi di questa città!".






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    clamajo
    Si...come gli accoglie il vaticano...


    NON RASSEGNATO
    lui quante migliaia pensa di accoglierne e mantenerne in Vaticano?



    little hawks
    Ma i conquistatori islamici che hanno i soldi per pagarsi il passaggio sui barconi, sono disperati? Sono poveri? In questo modo Bergoglio vuole evitare attentati a suo carico imponendo agli italiani l'onere di mantenere a proprie spese milioni di islamici tagliagole...BASTAAAAAAAAAAA...


    maurizio50
    Ci dica il caro Papa quanti "immigrati" ospita il Vaticano!! Così tanto per parlare di coerenza!!!!


    mark911
    Esattamente come fate in Vaticano ! La piazza San Pietro è grande e sotto le colonne sarebbero al riparo così come avviene nella Stazione Centrale di Milano ...dormono tranquillamente per terra con i sacchi a pelo... o forse è diverso ?


    gigetto50
    .....ci dica quanti ne sta accogliendo lui nei palazzi/appartamenti vaticani....


    vince50_19
    Caro Francesco, faccia quello che una persona di chiesa e di fede dovrebbe fare (e fa): dia l'esempio, faccia aprire agli immigrati TUTTE le infrastrutture di proprietà della chiesa e a proprie spese. Quando saranno sature (ce lo dovrà dimostrare, naturalmente) ne potremo riparlare. Forse..


    Euterpe
    Il papocchio non ha più ritegno ,almeno ci dicesse quanti clandestini vuole accogliere.

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    1. Se ti inginocchi davanti ad un musulmano quello ti affetta la capoccia.
      Bergoglio è venuto da lontano a dire cose non utili al popolo italiano e nemmeno cattolico? ?????

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  64. http://m.ilgiornale.it/news/2015/04/28/il-blitz-dei-giudici-di-brescia-gia-scarcerati-jihadisti-dellisis/1121761/



    28 Aprile 2015





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    semovente
    Fate presto a venire in itaglia, le porte sono aperte e molta gente di responsabilità tifa per voi, delinquenti tagliagole.


    mortimermouse
    complimenti vivissimi ai scemi di sinistra!!!! ora sappiamo che la magistratura e il PD stanno dando una mano all'isis per il terrorismo religioso e ideologico! complimenti! geniali davvero! non cambia molto se a infilare un cappio al collo siete voi stessi scemi di sinistra, vero? :-)

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    1. Bisognerebbe fare entrare in Italia solo cristiani controllabili e respingere categoricamente gli islamici che sono pericolosi perché portatori di morte e devastazione sociale come vediamo nei Paesi coranici dove vige una dittatura teocratica maomettana.
      Diteglielo a Papocchio Bergoglio che quelli dissimulano le loro vere intenzioni in quanto il corano autorizza il proprio fedele a ingannare l'infedele per meglio sottometterlo e se necessita ucciderlo se nolente a convertirsi all'islam....
      E ci fa il Papa e poi si fa prendere in giro da gentaglia nemica che simula bisogno e amicizia ma la notte affila la scimitarra...!!!!!

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  65. http://www.codici.org/le-rubriche/sanita/asili-nido-manca-tutto-ma-crescono-i-costi.html




    Asili nido, manca tutto. Ma crescono i costi.

    Marino aumenta le tariffe del 20% per il prossimo anno. Oggi però i genitori sono costretti a comprare la carta igienica e i guanti.

     

    Roma, 28 aprile 2015 – In alcune strutture comunali è già emergenza. Le educatrici degli asili nido di Roma Capitale hanno cominciato a chiedere ai genitori di portare guanti di lattice o materiale anallergico insieme a rotoli di carta igienica necessari per il cambio dei più piccoli.
    “Mentre la giunta Marino, proprio in questi giorni, pubblica il nuovo bando di iscrizione per l’anno 2015/2016, maggiorando in media la tariffa del 20% rispetto all’anno precedente, i genitori continuano a dover contribuire con ogni genere di prodotto– affermano Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale CODICI, e Luigi Gabriele, Responsabile Affari Istituzionali dell’Associazione -. La situazione sta diventando critica perché se il personale dei nidi è arrivata al punto di fare tali richieste vuol dire che la sicurezza sanitaria dei piccoli è a rischio”.
    “In qualità di responsabile dell’igiene dei cittadini romani – continuano – e dell’amministrazione che gestisce i nidi, il sindaco Marino dovrebbe prevedere evitare crisi di questo genere”.
    “Ci auguriamo l’emergenza riscontrata in alcune strutture sia solo un’eccezione temporanea, per l’incolumità dei piccoli. Ad ogni modo ricordiamo al primo cittadino le sue responsabilità e ci riserviamo di presentare subito un esposto in Procura nel caso in cui alla scarsità di presidi igienici dovesse seguire la diffusione di malattie e infezioni”. 

    RispondiElimina
  66. http://www.iltempo.it/mobile/cronache/2015/04/28/l-isis-a-roma-aspettiamo-l-ora-x-1.1409270



    28/04/2015 8:06


    L’Isis a Roma: «Aspettiamo l’ora X»Dopo le minacce all’Expo i «selfie» degli jihadisti ritraggono il Colosseo I terroristi: stiamo localizzando gli obiettivi nelle strade della Capitale.

    Dopo le foto di bigliettini scritti a mano e fotografati con lo sfondo riconoscibile di Milano, pubblicate ieri da Il Tempo, in giornata l’Isis torna a propagandare la sua presenza in Italia. Questa volta, come ha riportato il portale Site, oltre alle immagini del capoluogo lombardo con le bandiere dell’Expo sullo sfondo, appare anche una foto scattata davanti al Colosseo e il solito messaggio scritto a mano su un pezzo di cartone: «Siamo nelle vostre strade. Stiamo localizzando gli obiettivi, in attesa dell’ora X». Per il resto si tratta delle stesse scritte di cui ha dato notizia il nostro quotidiano: «Siamo nelle vostre strade» e «Islamic state in Rome». Altri scatti con le stesse parole, vergate con la penna nera su un foglio, sono stati fatti con lo sfondo di un blindato della polizia e di alcune pattuglie dei vigili. Una propaganda senza fine, quindi, che ha come obiettivo sempre Roma e l’Italia. Due gli appuntamenti per i quali il rischio attentati è alto: l’inaugurazione dell’Esposizione universale, che si terra il 1 maggio a Milano, e il Giubileo straordinario indetto da Papa Francesco e che avrà inizio l’8 dicembre 2015 per concludersi il 20 novembre 2016. Inquietante il messaggio che si legge su uno dei biglietti: «Stiamo localizzando gli obiettivi, in attesa dell’ora X». Secondo l’intelligence si tratta di pura propaganda e non ci sarebbero elementi per considerare nuovi allarmi. La sicurezza dell’Expo e del Vaticano, però, è al centro dell’attenzione degli addetti ai lavori. Del resto l’Isis, dal suo insediamento, ha sempre manifestato la volontà di arrivare nella Capitale della cristianità, che rappresenta l’ultima tappa della riconquista, l’obiettivo più alto per evidenziare il potere dell’Islam autentico professato dagli jihadisti. L’attendibilità delle foto, sottolinea Site, è al vaglio degli esperti, ma le probabilità che simpatizzanti dello Stato islamico siano infiltrati nel nostro Paese esiste. Venerdì scorso la Procura di Cagliari ha emesso 18 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone indagate, a vario titolo, per reati legati al terrorismo e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina con cui si finanziavano. Il gruppo, legato ad Al Qaeda, come emerso dalle intercettazioni telefoniche, a marzo 2010 voleva compiere un attentato in Vaticano e per farlo arrivarono a Roma due pakistani ritenuti dagli inquirenti i kamikaze. L’organizzazione terroristica, però, aveva capito di essere sotto la lente di ingrandimento delle forze dell’ordine e ha desistito dal progetto, allontanando i due uomini di cui si sono prese le tracce. Al vertice dell’organizzazione l’imam di Bergamo, Muhammad Hafiz Zulkifal.

    Francesca Musacchio

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  67. http://m.ilmessaggero.it/UMBRIA/terni_rapina_morte_furto_casa/notizie/1324328.shtml


    Terni, arancia meccanica a Gabelletta.Anziani malmenati per una rapina muore 93enne. Arrestati tre rumeni.


    Martedì 28 Aprile 2015

    TERNI Orrore a Gabelletta, una rapina finisce in tragedia. Muore Giulio Moracci di 93 anni, ex imprenditore da parecchi anni in pensione.Ferita la moglie, Fiorana Fineschi, ricoverata al Santa Maria di Terni. I malviventi sono stati subito fermati e arrestati. Si tratta di tre rumeni, provenienti da Roma.

    Due di loro si sono fatti aprire la porta di casa dicendo di dover consegnare un telegramma e così, appena entrati hanno bloccato la donna, l'hanno legata mani e piedi con un nastro adesivo che poi le hanno attaccato anche sulla bocca e l'hanno immobilizzata a una sedia della cucina. Poi sono entrati in camera da letto e hanno fatto lo stesso con Giulio Moracci, che in quel momento stava riposando. Lo hanno legato al letto in posizione supina, e questo potrebbe essergli stato fatale, facendolo morire soffocato. 
    I malviventi sono stati fermati subito dopo la rapina. Usciti dalla palazzina sono stati notati da una pattuglia dei carabinieri, che si trovava a Gabelletta per dei controlli. Insospettiti dal loro modo di fare li hanno fermati e portati in caserma, per essere interrogati dal magistrato, Barbara Mazzullo.Nel tardo pomeriggio i tre sono stati arrestati per omicidio preterintenzionale, rapina, lesioni e sequestro di persona.Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, due di loro sono entrati in casa mentre l'altro attendeva in auto. I tre, di 20, 21 e 43 anni, provengono dalla periferia romana e sono da molto in Italia, tanto da parlare «perfettamente» la lingua. A loro carico sono emersi numerosi precedenti. I romeni viaggiavano a bordo di una Bmw con targa romena che era stata parcheggiata nei pressi della casa dell'anziano. I carabinieri li hanno bloccati in zona.

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  68. http://m.ilgiornale.it/news/2015/04/28/il-blitz-dei-giudici-di-brescia-gia-scarcerati-jihadisti-dellisis/1121761/


    28 Aprile 2015

    Il blitz dei giudici di Brescia: già scarcerati jihadisti dell'Isis.
    Nel 2013 lo stesso tribunale aveva liberato con le stesse motivazioni Anas El Abboubi: oggi combatte coi miliziani dell'Isis.

    Andrea Indini

    Li hanno arrestati il 25 marzo e oggi hanno già i polsi liberi dalle manette. È tornato in libertà Elvis Elezi, l’albanese arrestato per arruolamento con finalità di terrorismo islamico, mentre il tribunale del Riesame di Brescia ha disposto i domiciliari per El Madhi Halili finito in galera con l'accusa di apologia dello Stato Islamico. Una decisione analoga a quella che nel 2013 portò alla scarcerazione anche di Anas El Abboubi, 22enne marocchino di Vobarno arrestato per addestramento con finalità di terrorismo internazionale, poi liberato e divenuto miliziano dello Stato islamico in Siria.
    Il tribunale del riesame di Brescia ha rimesso in libertà Elvis Elezi e ha disposto gli arresti domiciliari per El Madhi Halili. Si tratta di due delle quattro persone raggiunte il 25 marzo scorso da ordinanza di custodia cautelare nell’ambito dell’inchiesta della procura di Brescia sui reclutatori dello Stato islamico in Italia. In cella resta soltanto Alban Elezi, che ora si trova in carcere in Albania, mentre ancora non si hanno notizie di Anas El Abboubi che ha fatto perdere le proprie tracce quando è appunto partito appunto per la Siria per combattere tra i miliziani del califfo Abu Bakr al Baghdadi. Secondo il tribunale della Libertà di Brescia non ci sarebbero elementi sufficienti a tenere in cella gli arrestati. Peccato che la motivazione ricordi quella presa dal Riesame nell’estate del 2013, quando scarcerò Anas El Abboubi, al tempo arrestato per terrorismo.
    I giudici del Riesame hanno ritenuto gli indizi raccolti a carico di Elvis Elezi e El Madhi Halili insufficienti a trattenerli in carcere. Eppure non solo Halili è ritenuto l'autore del manifesto Lo Stato Islamico, una realtà che ti vorrebbe comunicare, un documento di 64 pagine finalizzato (secondo la procura) ad arruolare musulmani nell'Isis, ma gli investigatori hanno addirittura trovato nel suo computer un manuale con le indicazioni per confezionare bombe e ordigni. Si vede non abbastanza per igiudici di Brescia.






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    semovente
    Fate presto a venire in itaglia, le porte sono aperte e molta gente di responsabilità tifa per voi, delinquenti tagliagole.


    mortimermouse
    complimenti vivissimi agli scemi di sinistra!!!! ora sappiamo che la magistratura e il PD stanno dando una mano all'isis per il terrorismo religioso e ideologico! complimenti! geniali davvero! non cambia molto se a infilare un cappio al collo siete voi stessi scemi di sinistra, vero?


    illuso
    BRRRR...c'è da rabbrividire.


    plaunad
    Non me lo posso credere! Quei giudici dovrebbero essere loro messi in carcere per fiancheggiamento del terrorismo.


    mv1297
    chiaramente, se tutto fosse vero, prepariamoci alla fine.


    FRANZJOSEFF
    CHE DICONO QUESTI MAGISTRATI SE QUESTI APPLICANO LE LEGGI ISLAMICHE OVVERO ATTENTATI E MINACCE CONCRETE A QUESTI POVERI ITALIANUCCI PAVIDI E VILI CHE CERCANO IN OGNI MODO IL PELO NELL'UOVO DI GIUSTIFICAZIONE PER NON REAGIRE?


    Fuchida
    Continuano a deligittimarsi da soli.


    tppgnn
    E POI QUALCHE IDIOTA VORREBBE LA TOTALE IMPUNITA' DEI MAGISTRATI. La Responsabilità civile dei magistrati deve essere estesa nei loro confronti anche nel caso in cui i criminali da loro rilasciati in libertà commettano reati gravi. Vuoi vedere che incominceranno a tutelare nuovamente la gente per bene e non i farabutti.


    gigetto50
    ...e che dice Alfano? Stia zitto che fa meglio...

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  69. 27 Marzo 2015

    Le mani dell'Isis sull'Italia, ecco le chat dei reclutatori: "Il Califfato è gratificante".
    Apologia subdola e indiretta sui social network. La cellula dell'Isis in Italia cercava combattenti da inviare in Siria: "Ti danno il pane gratis e la polizia è buona". 

    Sergio Rame

    Quando sono arrivati gli agenti della Digos e del servizio centrale antiterrorismo della polizia per arrestarlo nell’ambito delle indagini della procura di Brescia che ha sgominato una cellula di reclutatori dello Stato islamico,Elmadhi Halili ha provato una mossa disperata: ha cercato di nascondere il computer in un sottotetto di casa, ma gli è andata male. Si tratta dello stesso computer con cui il 20enne italiano di origini marocchine ha redatto e diffuso in rete il documento che l’ha messo nei guai.

    Si intitola Lo Stato islamico, una realtà che ti vuole comunicare. Un documento di 64 pagine che esalta la vita nel Califfato ma che, per il gip di Brescia Cesare Bonamartini, che ha disposto il suo arresto, ha "concreta possibilità" di contribuire a "indurre giovani musulmani ad arruolarsi nell’Isis, con commissione di delitti in materia di terrorismo internazionale". Per gli inquirenti Halili, che aveva assunto "posizioni estremamente radicali", era in contatto con "la filiera albanese di reclutamento" che si occupava di instradare giovani verso la Siria e l’Iraq. E questo documento intendeva proprio "indurre giovani musulmani ad arruolarsi nell’Isis". Nessun dubbio che sia lui ad averlo redatto, anche perché lo ha rivendicato rispondendo ad un falso profilo Facebook aperto dagli investigatori. "Piacere di conoscerti - affermava Halili in un messaggio audio - ho visto che hai pubblicato il testo sui servizi offerti dallo Stato Islamico. Quel testo l’ho scritto io". E, in un secondo messaggio, aggiungeva: "Mi farebbe veramente piacere se lo pubblicassi e lo mandassi in chat a più fratelli possibile, perché è un lavoro veramente importante... sia per me che l’ho scritto sia per voi che mi aiutate ad espanderlo".
    Secondo gli inquirenti, Halili usa internet per fare "apologia subdola e indiretta". Non parla infatti delle decapitazioni e della stragi, ma descrive le gioie dello Stato islamico. "Uno Stato equo e gratificante - scriveva - un luogo ideale che non discrimina i giovani musulmani e li riscatta dalle ingiustizie sociali; una società multietnica, organizzata, dove viene applicata la Shar'a (la legge sacra di Dio), dove il pane viene distribuito gratuitamente e la polizia è amica dei cittadini".
    Nell’ordinanza di custodia cautelare il gip spiega chiaramente che col documento Halali ha inaugurato una strategia di comunicazione che "ha indubbia capacità di presa sulle giovani generazioni" sui quali "i temi dell’ingiustizia sociale hanno facile presa, al fine di convincerli a recarsi in Siria ed in Iraq a combattere per lo Stato Islamico". Dal web, però, spunta un altro documento, al vaglio dell’antiterrorismo, che potrebbe essergli attribuito. Califfato valido oppure no? è il titolo di un testo di dieci pagine, firmato "il vostro fratello in Allah, Mehdi". La stessa firma in calce a Lo Stato Islamico, una realtà che ti vorrebbe comunicare. "Ho deciso di scrivere questo piccolo testo cercando di riassumere in semplice forma i criteri della validità di un Califfato secondo prove contenute nel Corano e nella Sunnah", scrive l’autore nell’introduzione al documento che si conclude con l’esortazione "Che Allah ci guidi e ci faccia distinguere la Verità dalla falsità".

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  70. http://voxnews.info/per-sel-giusto-usare-violenza-contro-salvini/





    INFATTI MINISTRO INTERNO FINGE NON VEDERE.!!!

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    Risposte
    1. Questa collusione tra notav/NoExpo/noleganord etc etc sarà un boomerang per questi banditi politicanti. ..

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    2. Ecco chi abita all'Hotel House di Porto Recanati ove Salvini è stato aggredito dal sindaco,da un parlamentare entrambi Pd e da imbecilli Cgil e ANPI.
      Uno spacciatore abituale pakistano che ha offerto droga ad un finanziere in borghese che era lì in attesa dell'arrivo di Matteo Salvini.
      Ecco lo schifo che ha raggiunto il Pd che difende spacciatori e zingari lestofanti...
      e questo criminale era richiedente asilo..!!!!!


       
      http://www.lindiscreto.it/macerata/31195-finanziere-all-hotel-house-per-salvini-pusher-lo-scambia-per-cliente




      Mercoledì, 29 Aprile 2015

      Finanziere all'Hotel House per Salvini Pusher lo scambia per cliente.


      PORTO RECANATI -  Tenta di vendere quattro dosi di eroina ad un finanziere che sta monitorando la situazione all'Hotel House in attesa della visita del leader della Lega, Matteo Salvini.

      Ma appena tira fuori la droga, viene arrestato. L'uomo, M.M. un pakistano di 28 anni, domiciliato presso il Centro di Accoglienza di Roma, è stato processato per direttissima e condannato dal Tribunale di Macerata a dodici mesi di reclusione e al pagamento di una multa di 2mila euro .

      Durante la perquisizione personale sono state trovate altre nove dosi, in confezioni di cellophane contenenti la  stessa sostanza stupefacente, per un totale di 15 grammi. 

      Il 28enne, su disposizione del Magistrato della Procura della Repubblica di Macerata, è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa del giudizio per direttissima.
      Dai rilevamenti eseguiti è emerso che il pakistano aveva anche fatto richiesta di asilo politico.

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  71. Chi da voto e consenso a Pd Sel Ncd e M5S è un mentecatto fallito ideologicamente e succube al pensiero imposto dalla merkulona per meticciare l'italia e sottometterla. ....

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  72. http://m.ilgiornale.it/news/2015/04/29/la-gonna-e-troppo-lungaragazzina-musulmana-lasciata-fuori-da-scuola/1122068/







    IL PROBLEMA GLOBALE È L'ISLAM CHE È SINONIMO DI MORTE E DEVASTAZIONE SOCIALE E POLITICA.
    SE VIETASSIMO IN EUROPA OGNI SEGNO ISLAMICO PREVEDENDO PENE GIUDIZIARIE PER OGNI VIOLAZIONE ALLORA SI CHE VIVREMMO BENE TUTTI NOI OCCIDENTALI.
    SOLO TURISMO DI PASSAGGIO ED A CARO PREZZO PER I CORANICI CHE NON DEVONO SCASSARE LE PALLE COLLA LORO PRESENZA VISTO CHE PER ENTRARE IN EUROPA LI OBBLIGHEREI A VESTIRSI ALLA OCCIDENTALE SENZA SEGNI RELIGIOSI. BUTTARE GIÙ LE MOSCHEE E VIETARE IL CULTO IN PUBBLICO COSÌ COME AVVIENE PER ESEMPIO IN ARABIA SAUDITA OVE LA POLIZIA RELIGIOSA REPRIME OGNI TIPO DI CULTO RELIGIOSO CHE NON SIA L'ISLAM.......
    OCCHIO PER OCCHIO DENTE PER DENTE.
    SOLO QUESTA È LA SOLUZIONE AL PROBLEMA DEL PERICOLO JIHADISTA CHE È DIVENUTO ALTO.

    RispondiElimina
  73. http://www.milanopost.info/2015/04/28/i-cretini-che-imbrattano-la-nuova-darsena-hanno-tanti-papa-2/


    I cretini che imbrattano la nuova Darsena hanno tanti papà.

    Milano 28 Aprile - La Darsena appena inaugurata è già imbrattata. Tutti a scandalizzarsi perché il graffito ha sfregiato una riqualificazione tanto attesa, realizzata dal Comune con fondi Expo.
    Ma dove vivono queste anime belle che si meravigliano? Negli ultimi anni mentre il fenomeno è agli sgoccioli in tutto il mondo, Milano ha conquistato la palma di città più imbrattata d'Europa. Sono stati verniciati il Duomo e la Scala, sui Navigli non c'è un metro quadro pulito.
    Ai tempi della Moratti il Comune ripuliva i suoi edifici e aiutava con tariffe ridotte i privati a ripulire. Oggi coltiva con iniziative e premi i cosiddetti street artist (proprio in zona 5 e 6, dove c'è la Darsena). La sinistra ha addirittura fatto approvare una mozione per riconoscere il valore artistico di questa pratica, mentre non dice nulla e anzi tutela la ignobile abitudine di lasciare una scia di scritte e graffiti dopo ogni passaggio di manifestazione studentesca. I graffiti dei centri sociali sono ritenuti addirittura un reperto storico da tutelare.
    E' allora di cosa ci lamentiamo se tanti ragazzi ritengono naturale imbrattare gli angoli più belli della città? Sono cresciuti con l'idea che la loro trasgressione è giusta e quasi eroica, mentre sarebbero dei fascisti i poliziotti e vigili che li multassero. E infatti questi ultimi, avendo capito come vanno le cose in Italia, si guardano bene, anche durante i cortei, dal bloccare ragazzini 15enni che insozzano la proprietà privata o inneggiano ai peggiori misfatti.
    Cari moralisti dei miei stivali che vi scandalizzate perché è stata graffitata una delle poche cose realizzata da Pisapia (con fondi Expo), dove eravate quando sono stati fatti danni in città per 100 milioni di euro? Dove eravate quando writers venuti anche dall'estero deturpavano le carrozze e terrorizzavano passeggeri e addetti Atm? Dove eravate dopo i cortei no tav, no Expo e del 1 maggio?
    Chiedete alla magistratura di punire in maniera esemplare i writers scoperti dal nucleo dei Vigili per il decoro. Chiedete al Sindaco di aiutare i volontari che puliscono e non coloro che imbrattano o insegnano a imbrattare (è successo pure questo coi i fondi della coesione sociale!). E dite all'Assessore Rozza che, dopo 6 annunci di lotta ai graffiti in favore di tv e giornalisti, il Comune dovrebbe cominciare a pulire veramente scuole e treni del metrò.

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  74. http://m.ilgiornale.it/news/2015/04/29/la-resa-di-luz-ai-jihadisti-non-disegno-piu-maometto/1122106/







    CAGASOTTO OPPURE HANNO GETTATO LA MASCHERA? ??
    TUTTI CORAGGIOSI PRIMA DI SENTIRSI IL FIATO AL COLLO DA MERDE ISLAMICHE CHE ANCHE LORO DI CHARLIE HEBDO HANNO CONTRIBUITO AD ENTRARE IN FRANGIA AVENDO VOTATO HOLLANDE.......CHE MERDUCCE RINSECCHITE? ????

    SI SFOGHERANNO CONTRO CATTOLICI ED EBREI???

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  75. http://m.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/montesacro_rubano_casa_fuggono_arrestate_polizia/notizie/1326488.shtml



    29 APRILE 2015




    CONTRO GLI ZINGARI CLASS ACTION E REFERENDUM POPOLARE PER DECRETARE LA ESPULSIONE DALL'ITALIA IMMEDIATAMENTE E PER SEMPRE...........MALEDETTI FECCIA DELLA SOCIETÀ.....!!!!!!!

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  76. http://m.ilgiornale.it/news/2015/04/29/un-thriller-per-scoprire-tutti-gli-orrori-di-stalin/1121860/


    29 Aprile 2015

    Un thriller per scoprire tutti gli orrori di Stalin

    Ferruccio Gattuso

    Non ci sono crimini in Paradiso. Questo è lo slogan cui ci si deve attenere nell'Urss del 1953, quella che fa da cornice cupa e soffocante nel thriller Child 44. Il bambino numero 44 del regista svedese Daniel Espinosa, prodotto da Ridley Scott, cast importante con Tom Hardy, Noomi Rapace, Gary Oldman e Vincent Cassel, nelle sale da domani.

    Nelle dittature le regole sono chiare: se i fatti non si accordano con la teoria, tanto peggio per i fatti. Nel racconto di Child 44 , ispirato a una storia vera (quella del serial killer russo Andrej Romanovic Cikatilo, il Mostro di Rostov che agì però in Urss tra il 1978 e il 1990) e tratto dall'omonimo romanzo di Tom Rob Smith, i crimini efferati vengono censurati dalle autorità. Quel tipo di episodi è comune solo nelle «decadenti società capitaliste». È in questa realtà distorta e tragicamente caricaturale che si muove Leo Demidov (il britannico Hardy), orfano di guerra, diventato un importante agente del famigerato Mgb, servizio di sicurezza nazionale predecessore del Kgb. La carriera di un investigatore, a Mosca, è quella del segugio di regime: stanare spie, sabotatori, traditori e dissidenti. Sempre che esistano. In caso contrario, dovendosi rispettare “quote” predefinite dall'infallibile Partito, si confezionano attraverso il sistema della delazione indotta dalle torture. La vita da privilegiato di Leo viene sconvolta quando una serie di morti violente di bambini lungo la linea ferroviaria moscovita gli fa supporre l'esistenza di un killer seriale. Non sono «incidenti», come pretendono i superiori.

    Allo stesso tempo, Leo cade in disgrazia: la macchina del regime prende a macinare anche lui, perché si rifiuta di denunciare come spia la moglie Raisa (Noomi Rapace). Il destino è segnato: per l'agente Mgb e la consorte - ed è una fortuna - si prospetta l'esilio ai margini dell'Impero, nell'Arcipelago Gulag dove il primo vestirà l'uniforme di serie B della Milizia. Anche da qui, insieme all'ufficiale Nestorov (Gary Oldman), Leo riesce comunque a imbastire delle indagini private per arrivare a smascherare l'adescatore e killer di bambini. Perché trovare lui non è solo un atto di giustizia, ma una sorta di catarsi. Dare il nome corretto alle cose, smascherare il «paradiso» che non è tale.

    Child 44 di Espinosa non è forse un thriller perfetto, i ritmi della vicenda rallentano a tratti vertiginosamente, la tensione della caccia al killer è molto meno importante rispetto all'affresco dell'Urss stalinista. Ma è questa l'operazione, una volta tanto riuscita, di un film «commerciale»: portare sullo schermo la realtà del socialismo reale. Il clima di delazioni e di tradimenti, sul lavoro e in famiglia, è raccontato con precisione e riecheggiano le pagine di opere come Buio a mezzogiorno di Arthur Koestler o Arcipleago Gulag di Aleksandr Solgenitsin. Non sempre, diciamo pure rarissimamente, il cinema è riuscito a portare sullo schermo in modo efficace le perversioni del comunismo. Quando l'operazione è riuscita, è stato sempre in film non mainstream : pensiamo a titoli come i relativamente recenti Le vite degli altri di Florian Henckel von Donnersmarck e La scelta di Barbara di Christian Petzold, sulla Germania Est. Più spesso snobbati dal botteghino, dal pubblico e (soprattutto prima della caduta del Muro...) da una critica che riteneva poco chic prendersela con il comunismo al cinema. Ecco, se c'era da riderci sopra, come nella commedia Goodybye, Lenin! di Wolfgang Becker (2006, altro piccolo film tedesco però, lontano dai fasti hollwyoodiani), si poteva accettare.....................

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  77. 1^ PARTE......




    http://m.ilgiornale.it/blogpost/66/sergio-ramelli-odio-e-spranghe-della-borghesia/1023/



    BlogGiampaolo Rossi

    29 Aprile 2015

    Sergio Ramelli: odio e spranghe della borghesia radical-chic

    LA FEROCIA Oggi di 40 anni fa, Sergio Ramelli cessava di vivere in un letto dell’Ospedale Maggiore di Milano dopo un’interminabile agonia. Aveva 19 anni. Quarantotto giorni prima era stato aggredito davanti alla sua casa da un commando militante di sinistra e massacrato a colpi di chiave inglese; gli aprirono il cranio spappolandogli il cervello senza pietà. L’omicidio Ramelli, per ferocia, follia e crudeltà, fu uno dei più efferati degli anni ’70. Lui, giovane militante di destra, non era un picchiatore né un fascista, almeno per come l’immaginario conformista dei custodi dell’ipocrisia dipingeva i giovani del Msi. La sua principale colpa era stata quella di aver scritto in un tema in classe (reso pubblico nella bacheca della scuola) che quelli delle Brigate Rosse erano terroristi. In quell’Italia imbevuta di follia ideologica la verità anche più banale poteva trasformarsi in una condanna a morte. Ci vollero 10 anni perché i colpevoli venissero individuati e processati; tutti, nel frattempo, divenuti professionisti (medici, magari ricercatori universitari in Svizzera) o stimati politici del Pci. Ad uccidere Ramelli furono i militanti di Avanguardia Operaia che di operaio non avevano nulla: un gruppo di figli di papà imbevuti d’ideologia e di violenza rivoluzionaria; studenti di medicina e rampolli della buona borghesia milanese. Un film già visto. PRIMAVALLE Due anni prima a Roma, nel quartiere popolare di Primavalle, un altro gruppo di giovani borghesi, stavolta di Potere Operaio, aveva incendiato la casa di un netturbino missino e della sua famiglia, mentre dormivano. Nel rogo erano morti due dei suoi sei figli: Virgilio di 22 anni e Stefano di 8. La foto di Virgilio Mattei affacciato alla finestra che chiede disperatamente aiuto per sé e per il fratellino mentre le fiamme lo divorano farà il giro del mondo e rimarrà l’emblema degli anni ’70 e di un odio che si autoalimentava come quelle fiamme. Dopo l’attentato, gli assassini lasciarono una scritta in strada: “Giustizia proletaria”; solo che i proletari erano quelli ai quali loro avevano dato fuoco. Quando al processo di primo grado i colpevoli furono assolti, andarono a festeggiare nella villa di Fregene di uno di loro, a calici di champagne, insieme al gotha dell’intellighenzia romana: da Alberto Moravia a Dario Bellezza, da Renato Schifano a Ruggero Guarini (che ricorderà l’episodio con non poca vergogna, vent’anni dopo). Un brindisi sui cadaveri carbonizzati di due ragazzini. I CATTIVI MAESTRI In quegli anni c’era un’Italia colta, raffinata, intellettuale e spesso ricca che giocava alla rivoluzione addestrandosi sulla pelle dei ragazzi di destra. Era un’Italia fatta di giovani borghesi di sinistra che volevano liberare il proletariato ammazzando giovani proletari di destra; in questo difesi e legittimati da intellettuali borghesi inebriati di stupidità ideologica e fanatismo, che puntuali, ad ogni omicidio, scendevano in campo a difendere i loro compagni assassini e il proprio disonore, a mobilitare coscienze o a sottoscrivere appelli che erano condanne a morte (come quello con cui sancirono la fine del commissario Calabresi). A questa giostra d’infamia partecipò l’élite culturale italiana: Adriano Sofri, Dario Fo, Franca Rame, Umberto Eco, Camilla Cederna, Furio Colombo, Eugenio Scalfari, Paolo Mieli, Giorgio Bocca, Oliviero Toscano, Dacia Maraini, Gae Aulenti furono solo alcuni dei nomi che contribuirono a quella stagione di odio. Alcuni di loro nel tempo ammisero gli sbagli, altri hanno continuato con il loro violento disprezzo ideologico. Giuseppe Ferrari Bravo, uno degli assassini di Ramelli, racconterà che alla notizia della morte del giovane, cercò di tranquillizzare i suoi compagni ricordando che in fondo nei cortei in centinaia urlavano “morte ai fascisti”.

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  78. 2^ PARTE.....


    http://m.ilgiornale.it/blogpost/66/sergio-ramelli-odio-e-spranghe-della-borghesia/1023/




    BlogGiampaolo Rossi

    29 Aprile 2015

    Sergio Ramelli: odio e spranghe della borghesia radical-chic.



    ........E aveva ragione, così come sui giornali o dietro le cattedre universitarie, gli intellettuali di sinistra insegnavano: “uccidere un fascista non è un reato”. E quindi cosa dovevano temere le loro coscienze? Nulla, e in fondo neanche le loro esistenze visto che furono condannati in primo grado solo per omicidio preterintenzionale; e quando due anni dopo fu riconosciuto l’omicidio volontario, solo in due si fecero la galera e solo per l’aggiunta di altri reati. I restanti scontarono pene alternative e regimi sostitutivi, rimanendo liberi. Negli anni in cui in Italia, la borghesia e gli intellettuali di sinistra brindavano a cadaveri e champagne, in Cecoslovacchia la borghesia e gli intellettuali di Charta ‘77 morivano o finivano in esilio lottando per la libertà contro il comunismo. E forse questa la differenza che colorò di piombo gli anni ’70 incrociando il destino di Sergio Ramelli con quello di decine di ragazzi di destra e di sinistra vittime sacrificali di cattivi padri e ipocriti maestri.


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  79. http://voxnews.info/29/bergamo-dal-signor-parodi-si-a-registro-gay-e-moschee/


    29 Aprile 2015




    UN TASSELLO AL GIORNO TOGLIE L'ITALIANO CATTOLICO DI TORNO.
    PAPA BERGOGLIO È TUTTO PRESO DALL'ACCOGLIENZA EVANGELIZZATRICE NEL MEDITERRANEO E NON SI ACCORGE CHE I SINDACI PIDDINI E GRILLINI E QUELLI DI SEL NON SONO ALTRO CHE SODALI NELLO SCARDINARE I PRINCIPI FONDANTI DEL CRISTIANESIMO SOCIALE E NATURALE ATTIVANDOSI CRIMINALMENTE PER DARE AGIBILITÀ POLITICA AI NEMICI DELLA PATRIA CHE SONO ANCHE I GAY E GLI ISLAMICI.

    I PRIMI,4 PERVERTITI COME IL PROF. OMO MOLESTATORE DI CAMERINO, SI OSTINANO A IMMAGINARE CHE INCULARSI RECIPROCAMENTE SIA POSSIBILE LEGALIZZARLO CON ATTO PUBBLICO COSÌ DA POTER MAGARI ACCEDERE ALLA ADOZIONE E PERPETUARE L'OMOSESSUALITÀ A COLPI DI SODOMIZZAZIONI
    COATTE PARTENDO DALLA TENERA ETÀ RIBALTANDO E DESTRUTTURANDO PRINCIPI NATURALI TIPO MASCHIO/FEMMINA ETC ETC ETC
    I SECONDI, AMICHETTI COL TURBANTE E BARRACANO E CORANO IN MANO, VORREBBERO PIANO PIANO ""CALIFFARE"" L'ITALIA ELIMINANDO CRISTIANI EBREI INDUISTI BUDDISTI PROTESTANTI CALVINISTI ILLUMINISTI CHE PER LORO APPARTENGONO ALLA FAMIGLIA ""INFEDELI"".

    TUTTO QUESTO SCONQUASSO ESISTENZIALE DOVREBBE ESSERE ATTUATO CON LA COMPLICITÀ DI AMMINISTRATORI SINISTRATI CHE HANNO VENDUTO L'ANIMA AL DEMONIO.
    IO DICO CHE NON DOBBIAMO USARE I METODI NOTAV NO/LEGA NO/CPI NO/TUTTO E SCENDERE IN PIAZZA E SFASCIARE E UCCIDRRE COME FANNO GLI ANTAGONISTI STALINISTI BRIGARISTI EPPERO' UNA MOBILITAZIONE POPOLARE DOVREBBE INIZIARE AD ESSERCI PERCHÉ SINDACI COME PARODI DI BERGAMO ED ALTRI SIMILI NON PORTINO A TERMINE IL LORO PERVERSO DISEGNO EVERSIVO.

    MI ASPETTO CHE QUALCUNO TOLGA A PAPA FRANCESCO IL PROSCIUTTO DAGLI OCCHI E GLI FACCIA CAPIRE CHE LA CURA DELLE ANIME DEVE CAMMINARE DI PARI PASSO CON LA SICUREZZA SOCIALE E POLITICA DELLA NOSTRA SOCIETÀ CHE DALL'INTERNO TROPPI SATANISTI VORREBBERO ZOZZARE.

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  80. http://m.ilgiornale.it/news/2015/04/30/luomo-nero-non-fa-piu-paura-milano-ricorda-sergio-ramelli/1122129/



    30 Aprile 2015


    Matteo Carnieletto

    Milano.29 aprile- Sera.
    Per arrivare alla chiesa dei santi Nereo e Achilleo bisogna passare per un budello di mezzi blindati e di lampeggianti blu.
    Gli addetti stanno montando il palco che ospiterà canzoni e poesie per ricordare i martiri della Destra milanese. Dietro al palco campeggiano tre gigantografie di Carlo, Sergio e Enrico, come li chiamano amichevolmente i ragazzi che sono oggi in piazza. Uno striscione nero con quattro parole: "Onore ai camerati caduti".
    La piazza, poco alla volta, comincia a riempirsi. Ci sono persone di tutti i tipi: i militanti di Casa Pound, quelli di Forza Nuova, i ragazzi di Lealtà e Azione e quelli di Fratelli d'Italia. Tutti uniti sotto un'unica bandiera, nonostante le diversità.
    Viene aperta la chiesa. I militanti di Destra entrano ordinati. Sanno che ogni momento questa sera è sacro.
    Lasciamo la piazza e ci dirigiamo verso via Paladini, la via dove Sergio Ramelli ha vissuto e dove ha trovato la morte nascosta dietro i colpi di chiave inglese. È in via Paladini che la mamma di Sergio, Anita, ha visto generazioni di ragazzi vegliare sotto la finestra di casa sua con un unico scopo: testimoniare che il sacrificio di suo figlio non era stato vano. Che qualcuno aveva raccolto la fiaccola di quell'idea. "Mamma Anita", come la chiamano questi ragazzi, ora non c'è più. È morta due anni fa. Ma i militanti di Destra hanno deciso di tornare anche quest'anno in questa via. Per portare un lume e un giglio. Entrambi bianchi. Puri. Come puro è il sacrificio di chi paga con la propria vita la fedeltà a un'idea.
    Nel frattempo, Guido Giraudo, uno dei più importanti rappresentanti della Destra meneghina, prende la parola: "Su questo 29 aprile avete letto di tutto. L'unica cosa che conta è questa piazza. L'unica cosa che conta è che siamo ancora uniti nel ricordo di Sergio, Enrico e Carlo e di tutti i nostri martiri. Ciò che rimarrà alla storia è l'aver dato vita a una serata come mai Milano aveva visto prima. Per la prima volta questa città sentirà le nostre canzoni e le nostre poesie".
    Sale sul palco Skoll, uno dei più ascoltati e apprezzati cantanti d'Area. Dedica una canzone a Anita e poi "Più caro agli dei" a Sergio. Poi è la volta dei Ddt che rispolverano "Noi non siamo uomini d'oggi" di Massimo Morsello e, infine, gli Amici del Vento, lo storico gruppo milanese degli anni '70 e '80. Saranno loro a intonare il canto finale: "Il domani appartiene a noi".
    Non è una serata nostalgica. C'è nostalgia, certo. C'è nostalgia negli occhi di un signore anziano che si avvicina a dei ragazzi di Forza Nuova e ricorda di quando vide Sergio, pochi minuti dopo l'attentato. C'è della nostalgia nel ricordare chi non c'è più. Ma c'è soprattutto la volontà di andare avanti. Consapevoli di un passato e di una tradizione, ma non racchiusi staticamente in essi. Si cammina guardando il futuro. Consapevoli che, alle spalle, c'è una famiglia di fratelli sempre pronta a gridare "Presente!".






    Commento

    napoliso
    .....I magistrati SINISTRATI liberano i black block e danno loro 10 giorni di tempo per lasciare l'Italia.Peccato che l'uomo nero non faccia più paura.(Pierluigi Concutelli)..IO L'UOMO NERO. Onore ai CAMERATI.............

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  81. http://m.ilgiornale.it/news/2015/04/30/luomo-nero-non-fa-piu-paura-milano-ricorda-sergio-ramelli/1122129/

    30 Aprile 2015

    L'uomo nero non fa più paura: Milano ricorda Sergio Ramelli.
    I militanti d'Area commemorano i loro caduti tra canti e poesie. E un coro di fiaccole che illuminano il piazzale della chiesa dei santi Nereo e Achilleo

    Matteo Carnieletto

    Milano, 29 aprile. Sera..........................






    Commenti

    beowulfagate
    Ma la sinistra che cavolo vuole ? Vadano a manifestare per gli zingari e non rompano le scatole.Pan per focaccia.



    scala A int. 7
    a distanza di tanti anni cio' che non ho Mai digerito fu un IGNOBILE articolo de il corriere della sera che tempo dopo ( un anno o forse piu' ) commento' la morte di Ramelli come una risposta all'omicidio Varalli (militante di sx , avvenuto in piazza S.Babila molti giorni dopo l'aggressione a Ramelli ) ; quello era il clima di Odio e di Falsita' che aveva nel quotidiano milanese uno dei punti massimi ; eppoi il " grande " cardinale martini che vigliaccamente o forse per altro non mosse un dito quando non si trovava una chiesa disposta a far celebrare i funerali di Ramelli ; da Vero Sacerdote avrebbe dovuto far Spalancare i Portoni di tutte le chiese della citta' , percio' porto Sempre Gratitudine a SILVIO BERLUSCONI perche' ha Rappresentato un Calcione a tutta questa Melma indurita.

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  82. UNA MERDACCIA SUBUMANOIDE ALL'OPERA...


    http://m.repubblica.it/mobile/r/locali/milano/cronaca/2015/04/29/news/ramelli_limonta_posta_la_foto_col_manifesto_strappato_scontro_in_consiglio_comunale_a_milano-113167146/


    Milano

    Ramelli, Limonta posta foto col manifesto strappato: scontro in consiglio comunale a Milano.

     
    ore 20.50 del 29 aprile 2015


    Il braccio destra del sindaco Pisapia immortalato mentre accartoccia un poster strappato delle celebrazioni per Sergio Ramelli, il giovane ucciso 40 anni fa.

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  83. http://m.repubblica.it/mobile/r/locali/milano/cronaca/2015/04/29/news/ramelli_limonta_posta_la_foto_col_manifesto_strappato_scontro_in_consiglio_comunale_a_milano-113167146/





    DENUNCIARLO PERCHÉ HA COMMESSO REATO PENALE. ...COSÌ IMPARA LO STRONZONE

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  84. http://m.milanotoday.it/cronaca/commemorazione-corteo-viale-argonne-sergio-ramelli.html


    Milano:l'estrema destra commemora Sergio Ramelli.

    Corteo per le strade di Città Studi.

    29 aprile 2015

    L'estrema destra milanese ha commemorato Sergio Ramelli, il militante del Fronte della gioventù ucciso 19enne il 29 aprile 1975 da esponenti di Avanguardia operaia.

    Più di duecento persone hanno fatto una veglia tra via Amadeo e viale Argonne. Ramelli venne aggredito il 13 marzo 1975 a colpi di chiave inglese, dopo aver parcheggiato il motorino sotto casa, in via Paladini. Morì dopo 48 giorni di agonia all'ospedale.





    Commento:

    Le solite zecche di sinistra che vandalizzano col placet della sinistra dei salotti. Parenti degni dei vigliacchi parmigiani. Bellissima e commovente cerimonia con Messa Cattolica solenne.

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  85. http://news.fidelityhouse.eu/politica/la-milano-neofascista-ieri-in-piazza-per-ricordare-ramelli-onore-ai-camerati-caduti-111408.html


    La Milano neofascista ieri in piazza per ricordare Ramelli: “Onore ai camerati caduti”.

    Forza Nuova, Casapound, Fratelli d’Italia e Lealtà e Azione uniti per commemorare il 40° anniversario della morte di Sergio Ramelli, militante del Fronte della Gioventù ucciso da alcuni membri vicini ad Avanguardia Operaia.
     

    30 aprile 2015

    Come ogni 29 aprile, la Milano neofascista scende in piazza, per ricordare Sergio Ramelli, un giovane militante del Fronte della Gioventù (l’organizzazione giovanile dell’MSI di Almirante) ucciso nel 1975, a 19 anni non ancora compiuti, da alcuni militanti della sinistra extraparlamentare legati ad Avanguardia Operaia. Quest’anno, inoltre, è la commemorazione del 40° anniversario dell’omicidio di Ramelli, e la Milano Nera si è riunita con tutti i principali partiti di destra, dandosi appuntamento in Viale Argonne per far partire la cerimonia: Forza Nuova, Lealtà e Azione, Casapound e Fratelli d’Italia, in una delle rare occasioni in cui gestiscono un evento sotto la stessa bandiera.

    Secondo un militante presente alla commemorazione, “siamo divisi perché manca un leader come Giorgio Almirante, e la riunione tra tutte le sigle è avvenuta “perché abbiamo il culto dei morti”. Sotto al palco, dove è ben visibile un grande striscione che recita ‘Onore ai camerati caduti‘, vi sono circa un migliaio di persone, divise tra ‘fascisti del nuovo millennio’, i più giovani, riconoscibili dal look tendenzialmente skin-head, e i più anziani, i militanti di lunga leva, quelli che avevano aderito al Movimento Sociale Italiano o al Fronte della Gioventù stesso.

    Poche decine di metri più in là, come in ogni occasione in cui si vengono a riunire i neofascisti, è sfilato un corteo di antifascisti militanti, che fortunatamente non è entrato in contatto con i militanti del presidio, evitando così sicuri incidenti. “Non sporchiamo, non scriviamo sui muri a differenza della canea rossa che spacca e rovina”, è stato il commento di uno dei partecipanti alla notizia della presenza del corteo antifascista. Come ogni commemorazione neofascista, la serata si conclude con l’urlo corale “Presente!”, quando viene annunciato il nome di Sergio Ramelli, condito da centinaia di saluti romani, in ‘omaggio’ al camerata caduto.

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  86. http://m.ilgiornale.it/news/2015/04/30/pisapia-fiori-a-ramelli-ma-il-suo-consigliere-gli-strappa-i-manifesti/1122138/


    30 Aprile 2015

    Pisapia, fiori a Ramelli ma il suo consigliere gli strappa i manifesti.
    Cerimonia in ricordo del giovane di destra ucciso 40 anni fa Cortei, proteste e riconoscimenti

    Le previsioni parlavano chiaro: per ieri sera, con la cerimonia commemorativa in viale Argonne del 40esimo anniversario dalla morte di Sergio Ramelli e il 39esimo da quella di Enrico Pedenovi, si prevedeva uno scontro di piazza. Con i due schieramenti opposti di destra e sinistra a sfidarsi e le forze dell'ordine in assetto antisommossa a proteggere un'intero quartiere. Invece la bagarre sulla commemorazione del giovane di destra ucciso sotto casa nel 1975 a 18 anni da un gruppo di militanti di Avanguardia operaia e dell'avvocato 50enne militante dell'Msi, è stata soprattutto politica.
    Tutto è iniziato ieri mattina. Quando, per la seconda volta in due anni ai giardini di via Pinturicchio, per ricordare con la deposizione di una corona commemorativa Ramelli - c'erano il sindaco Giuliano Pisapia e il segretario cittadino dei democratici Pietro Bussolati, accompagnati da alcuni consiglieri comunali del Pd, accolti dallo storico esponente della destra cittadina Riccardo De Corato, dal capogruppo milanese di Fratelli d'Italia Marco Osnato e dall'ex parlamentare europeo Fdi Carlo Fidanza. Che non potevano ignorare come il sindaco, già lunedì, avesse condannato i danneggiamenti della notte prima in sedi vicine alla destra radicale e il comportamento degli esponenti del mondo antagonista perquisiti dalla polizia al Lorenteggio.

    Non altrettanto allineato al suo sindaco Paolo Limonta. Il consigliere di Pisapia sempre ieri sorrideva soddisfatto in foto dopo aver strappato un manifesto delle celebrazioni commemorative, uno scatto poi postato su Facebook. A chi glielo ha fatto notare Limonta (che intanto ha provveduto a far sparire la foto) si è giustificato parlando di «manifesti fascisti» che, spiega, «erano attaccati abusivamente su spazi pubblici» e sui quali campeggiavano «scritte celtiche». Dura la reazione in consiglio comunale fra esponenti di maggioranza e opposizione. I consiglieri di centrodestra, primo tra tutti Marco Osnato, hanno presentato infattti una mozione di censura chiedendo al sindaco (che poi se n'è andato) di ritirare le «deleghe fiduciarie assegnate a Limonta quale rappresentante della città di Milano» e all'aula di palazzo Marino di votare la richiesta. «È il secondo anno che Limonta si comporta in questo modo - ha ribadito Osnato -. Ramelli è una delle vittime più gravi del terrorismo milanese. E il sindaco si dovrebbe presentare alla sua commemorazione con la fascia tricolore». A quel punto è il vicesindaco Ada De Cesaris ha espresso le scuse dell'amministrazione.

    Ieri sera, quindi, la manifestazione. Con un intero quartiere in zona Monforte letteralmente blindato dalle forze dell'ordine, schierate in assetto antisommossa in piazzale Dateo dove doveva esserci il presidio della sinistra. Dopo i fatti degli ultimi giorni polizia e carabinieri temevano infatti si scatenasse chissà quale rappresaglia contro tra la destra raccolta con 800 partecipanti circa in commemorazione della morte di Ramelli e Pedenovi nella chiesa dei santi Nereo e Achilleo in viale Argonne.

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  87. http://www.cityrumors.it/notizie-chieti/politica-chieti/127845-lanciano-casapound-inaugura-nuova-sede-con-conferenza-su-gabriele-dannunzio.html


    Lanciano, CasaPound inaugura nuova sede con conferenza su Gabriele D’Annunzio.

    Francesco Rapino

    aprile 30, 2015


    Lanciano. Sabato 2 Maggio, a partire dalle ore 17:30 avrà luogo a Lanciano la festa di inaugurazione della nuova sede del movimento CasaPound Italia, sita al n.13 (vico 1) di Via Ferro di Cavallo.

    “Quale risultato di due anni di crescita costante in città ed in tutto il territorio frentano, ci siamo trovati nella fortunata necessità di traslocare in un nuovo spazio più ampio, tale da poter contenere il pubblico sempre più numeroso che partecipa ad i nostri eventi ed attività”. Così Nico Barone, responsabile lancianese CPI, in una nota.

    “Per l’inaugurazione – prosegue Barone – abbiamo scelto di ospitare una conferenza su D’Annunzio, figura imprescindibile per la storia tanto della nostra Regione quanto dell’Italia, con un relatore d’eccezione: Massimo Maraviglia, docente universitario e ricercatore, che esplorerà le diverse sfaccettature della personalità e della vita del Vate, con particolare attenzione per l’Impresa di Fiume, la città irredenta di cui D’Annunzio prese possesso con un colpo di mano e che amministrò per oltre un anno”.
    “Con questa inaugurazione – conclude il responsabile frentano CPI – vogliamo rilanciare con ancora più forza il ruolo del nostro movimento, ormai presenza imprescindibile nel tessuto cittadino in forza di una costante attività nei campi della cultura, della solidarietà e nelle battaglie sociali, che ha portato anche ad ottenere significativi risultati.

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  88. A partire dal 1968 e perlomeno per tutto il decennio successivo, una spaventosa massa di studenti ignoranti e tarati mentalmente, si sono associati in corporazioni comuniste violente e hanno obbligato i professori a promuoverli. L'Italia si è ritrovata così con milioni di individui totalmente inadatti a svolgere qualunque professione (gli anni passati a poltrire sui banchi gli avevano irrigidito la schiena a tal punto che non avrebbero più potuto piegarla per zappare la terra, l'unico mestiere che forse era alla loro portata) Alcuni di loro riuscirono a trovare occupazione nella politica, nel sindacato, nel giornalismo fazioso. Ma fu lo Stato a dover farsi carico del grosso della mandria, molti furono inseriti nella magistratura, moltissimi furono trasformati in professori, i capi, i più carogna e prepotenti, divennero docenti universitari. Da allora questa pleteora di raglianti quadrupedi, diffonde il suo "verbo" ideologico, a milioni di studenti, tramettendo l'infetto delle loro tare intellettuali alla maggior parte dei nostri giovani, che poi a loro volta diventano, Professori, Giornalisti, Magistrati, Docenti.

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  89. Il 25 aprile i comunisti festeggiano la loro sconfitta. Per fare un esempio, Varsavia insorse il primo agosto 1944, e resistette ai tedeschi 63 giorni, fino al 2 ottobre dello stesso anno. Infine, la città cadde, ma solo perché i sovietici, fermi a pochi chilometri non avanzarono in soccorso degli insorti. Però, se vicino ci fossero stati gli occidentali anziché i Russi, l'esito sarebbe stato ben diverso, infatti Parigi, insorta il 18 agosto, venne liberata il 25. A quelle date, Milano non era molto più lontana di Parigi dalle linee Alleate, Bologna, la Rossa Bologna molto più vicina, se fossero insorte... Non sapremo mai come sarebbe andata, terminò l'estate, passarono l'autunno e l'inverno. Il 21 aprile gli americani entrarono in Bologna senza che fosse insorta, passarono altri quattro giorni, Berlino era assediata, Russi e Americani di incontravano sul Fiume Elba nel cuore della Germania, reparti corazzati americani, attraversata la Germania varcavano la frontiera con la Cecoslovacchia, i francesi entravano nel Tirolo austriaco, gli inglesi da due giorni avevano varcato il Po.
    Intanto a Milano Mussolini teneva una breve arringa ai suoi in Corso Monforte, il pomeriggio dopo un inutile trattativa lasciò la città con una colonna diretta a Como, Il mattino successivo lasciò la città anche la seconda colonna guidata da Pavolini, Valerio Borgese scioglieva da Decima Mas, ma Milano ancora non insorgeva, Solo nel tardo pomeriggio un reparto della finanza passò dalla parte dei partigiani, occupando la questura e la radio, solo allora iniziò una disordinata insurrezione che si propagò alle altre città del nord. Poco dopo giunsero gli americani che come da precedenti accordi, appena fatto un po' di ordine, imposero ai partigiani di consegnare le armi. Questa è stata la "grandiosa insurrezione partigiana" (Per approfondimenti, "Salvate Milano" di Emilio Cavaterra. Mursia ed.)

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  90. Il 25 aprile i comunisti festeggiano la loro sconfitta. Per fare un esempio, Varsavia insorse il primo agosto 1944, e resistette ai tedeschi 63 giorni, fino al 2 ottobre dello stesso anno. Infine, la città cadde, ma solo perché i sovietici, fermi a pochi chilometri non avanzarono in soccorso degli insorti. Però, se vicino ci fossero stati gli occidentali anziché i Russi, l'esito sarebbe stato ben diverso, infatti Parigi, insorta il 18 agosto, venne liberata il 25. A quelle date, Milano non era molto più lontana di Parigi dalle linee Alleate, Bologna, la Rossa Bologna molto più vicina, se fossero insorte... Non sapremo mai come sarebbe andata, terminò l'estate, passarono l'autunno e l'inverno. Il 21 aprile gli americani entrarono in Bologna senza che fosse insorta, passarono altri quattro giorni, Berlino era assediata, Russi e Americani di incontravano sul Fiume Elba nel cuore della Germania, reparti corazzati americani, attraversata la Germania varcavano la frontiera con la Cecoslovacchia, i francesi entravano nel Tirolo austriaco, gli inglesi da due giorni avevano varcato il Po.
    Intanto a Milano Mussolini teneva una breve arringa ai suoi in Corso Monforte, il pomeriggio dopo un inutile trattativa lasciò la città con una colonna diretta a Como, Il mattino successivo lasciò la città anche la seconda colonna guidata da Pavolini, Valerio Borgese scioglieva da Decima Mas, ma Milano ancora non insorgeva, Solo nel tardo pomeriggio un reparto della finanza passò dalla parte dei partigiani, occupando la questura e la radio, solo allora iniziò una disordinata insurrezione che si propagò alle altre città del nord. Poco dopo giunsero gli americani che come da precedenti accordi, appena fatto un po' di ordine, imposero ai partigiani di consegnare le armi. Questa è stata la "grandiosa insurrezione partigiana" (Per approfondimenti, "Salvate Milano" di Emilio Cavaterra. Mursia ed.)

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  91. FANCAZZISTI E SFASCISTI PARASSITI A TEMPO PIENO CHE VENGONO AUTORIZZATI ASSURDAMENTE A SFILARE PER ROMPERE ED OLTRAGGIARE E NESSUNO SI DEVE PERMETTERE DI PORSI DI TRAVERSO.
    A PRIMO ACCHITTO SEMBREREBBE CHE CHI AUTORIZZA SIA STUPIDO OPPURE SOTTO SCACCO.
    INVECE C'È UNA SUBDOLA LOGICA AD AUTORIZZARE QUESTI MERDOSI.
    SONO ELETTORI PIDDINI O DEI SODOMITI O DI M5S ED ALLORA GLI SI DEVE DARE IL CONTENTINO COSÌ LA PIAZZA È DI ESCLUSIVA PERTINENZA DELLA SINISTRA SIA DI GOVERNO SIA DI ESTREMA SINISTRA VISTO CHE LA BORGHESIA CHE ABITA IN CENTRO HA I FIGLI CHE COMPONGONO IL 60% E PIÙ DEI FANCAZZISTI CHE SFILANO. SONO INTOCCABILI PERCHÉ FIGLI DI PAPÀ ELETTORI DI PISAPIA RENZI VENDOLA BOLDRINI D'ALEMA GRILLO E COMPAGNI DI MERENDA. GLI ITALIANI HANNO VOTATO IN MAGGIORANZA QUESTA CLASSE POLITICA INDEGNA E PERTANTO TROVA NORMALE RIPETERE IL '68 FANCAZZISTA E AMEN.
    NON C'È NULLA DA FARE IN TERMINI LEGALI CONTRO QUESTI RACCOMANDATI DI FANGO&MACELLO.





    http://m.ilgiornale.it/news/2015/04/30/lancio-di-uova-sul-tricolore-il-coraggio-degli-antagonisti/1122541/


    30 Aprile 2015

    Lancio di uova sul Tricolore: il "coraggio" degli antagonisti.
    Tensione al corteo No Expo che sfila per le vie di Milano: un uomo in giacca e cravatta espone il Tricolore dal balcone e viene riempito di uova.

    Andrea Indini

    Gli antagonisti fanno i belletti col Tricolore. Lo riempiono di uova per sfregiarlo, per lordarlo, per umiliarlo. Non sono nuovi a questo genere di nefandezze. Sono le stesse teste calde che sputano in faccia ai poliziotti, che li sfidano a parole, che infangano qualsiasi divisa perché simbolo di una autorità. È il loro coraggio vigliacco, ben descritto dal corteo che questa mattina ha sfilato per le vie di Milano. Non appena hanno visto la bandiera italianaesposta sul balcone da un uomo in giacca e cravatta, lo hanno riempito di uova.

    Questa mattina il corteo dei NoExpo hanno sfilato per Milano. È un assaggio di quello che faranno anche domani per sporcare l'Expo che, al netto dei ritardi e delle polemiche, sarà una vetrina dell'Italia nel mondo. Si può non essere d'accordo, si può anche protestare. Ma, arrivati a un certo punto, bisogna unire le forze e schierarci al fianco del Tricolore, non certo contro. Gli antagonisti, i no global, i black bloc e i centri sociali, invece, fanno tutt'altro: minacciano, sporcano di vernice la città, scrivono NoQualcosa sui muri e sui monumenti, intasano il traffico e spaccano le vetrine. A cosa porti questo modo infantile di opporsi lo sanno solo loro. Si divertono a fare i gradassi con un signore che al balcone di casa sua ha esposto un Tricolore. Lo insultano, gli intimano di levarlo. Ma lui se ne frega, guarda oltre, non si fa intimidire e non retrocede nemmeno quando lo riempiono di uova. Una vigliacca sassaiola di albume e tuorlo. E lui, in giacca e cravatta, a infischiarsene dei bulletti.

    Il Tricolore infangato ricorda gli sputi in faccia ai poliziotti, richiama alla memoria il NoTav che in Val di Susa arriva a meno di un palmo dal naso del poliziotto e lo insulta: "Che pecorella sei? Non c'hai un numero o un nome, niente? Sei un illegale". Il Tricolore, come la divisa, è un bersaglio facile dei "coraggiosi" antagonisti. A loro piace fare i grossi così. La bandiera italiana sta ferma lì, non reagisce. Pure l'agente non reagisce alle provocazioni e agli sputi, al massimo allontana. Perché se reagisce, trova subito un giudice pronto a fargliela pagare.

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  92. Governo italiano monocolore a guida Casapound..!!

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  93. http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/11784891/Roma--tassista-rapinato-da-due.html



    Roma, tassista rapinato da due ragazzini rom a bordo del suo taxi: tre aggresioni in una settimana.

    01 Maggio 2015


    Un tassista di Roma era in giro di notte, stava lavorando per le strade del quartiere La Rustica e all'arrivo di una chiamata carica a bordo due ragazzini. Dall'accento e dall'aspetto sembrano due giovani rom, uno si siede dietro, l'altro gli si mette accanto e pistola alla mano lo minaccia: "Non fare scherzi, stai zitto o ti ammazzo". Accanto a loro c'è una volante della Polizia in coda al semaforo. Il tassista non fiata mentre il complice dal sedile posteriore prova a calmare l'amico. "Aò stai calmo, non faccio nulla" prova a calmarlo anche il tassista. Si dirigono verso il centro di Roma, cercano un posto dove parcheggiare e a quel punto sempre con la pistola puntata addosso, l'autista è costretto a consegnare tutto il guadagno della giornata. I due si prendono anche il lusso di sfotterlo e gli pagano le 12 euro per la corsa. Una volta scappati i due, il tassista chiama i Carabinieri, scatta la caccia all'uomo con cinque pattuglie, ma tutto sembra inutile perché i due si sono dileguati. È l'ultimo episodio di una serie di aggressioni subite dai tassisti romani quasi sempre ad opera di ragazzini che vivono nei campi rom. Poche ore prima un altro tassista è dovuto andare in ospedale per curarsi con sei punti di sutura, dopo essere stato colpito pestato e rapinato da due ragazzi a bordo di uno scooter. Peggio è andato pochi giorni prima a un tassista di 23 anni che aveva rimproverato un automobilista che andava contromano: setto nasale rotto per un cazzotto preso alle spalle.






    COMMENTI:
    Anna 17
    01 Maggio 2015 - 16:04
    Viste l'esternazioni della Boldrina, in merito, spero, mi auguro che, alle prossime elezioni, gli italiani facciano capire bene le loro intenzioni e da che parte stare.



    giacomolovecch1
    01 Maggio 2015 - 15:03
    Questi Rom sono le risorse della Boldrini....la mentecatta !


    routier
    01 Maggio 2015 - 14:02
    Poi critichiamo Salvini per quello che dice sui rom,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,feccia della società....LAMPANTE...



    Vittori0
    01 Maggio 2015 - 13:01
    Sanno di essere tutelati, impuniti!Se non si possono processare almeno si mandino via anche se sono nati in Italia.Si rimandino in Romania nelle loro patrie galere.Forse non è possibile ma qualcosa bisogna fare!!Sono protetti come animali in via d'estinzione,WWWROM.

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  94. http://m.ilgiornale.it/news/2015/05/01/milano-messa-a-ferro-e-fuoco-salvini-inchioda-alfano-ancora-un-volta-incapace/1122975/


    1 Maggio 2015

    Milano messa a ferro e fuoco, Salvini inchioda Alfano: "Ancora un volta incapace".
    Perché ancora una volta il Viminale non è riuscito a evitare la guerriglia? Perché Milano è stata lasciata a se stessa? Che cosa è andato storto?

    Sergio Rame

    "Alfano si dimostra ancora una volta incapace, si dovrebbe dimettere". Mentre Milano sta ancora bruciando sotto l'attacco violenti e vigliacco di black bloc, antagonisti e no global,Matteo Salvini inchioda subito chi non ha difeso Milano e i milanesi dalla guerriglia. "Da milanese mi piange il cuore - tuona il leader della Lega Nord - sopratutto perché nel frattempo c’è mezzo governo a farsi fotografare".

    Perché ancora una volta il Viminale non è riuscito a evitare la guerriglia? Perché Milano è stata lasciata in mano a un manipolo di violenti? Che cosa è andato storto? Migliaia e migliaia di agenti non sono riusciti a fermare l'assalto: auto incendiate, negozi devastati, palazzi date alle fiamme e filiali delle banche completamente distrutte. Tutto nel giro di un'ora. E, non appena gli antagonisti andavano oltre nella devastazione, diversi titolari e dipendenti di bar e negozi danneggiati dall’azione dei black bloc si mettevano a ripulire e sistemare da soli. In zona Cadorna, in particolare, sui marciapiedi - con guanti e scope - si sono messi a raccogliere vetri e spazzatura riposizionando i cestini dei rifiuti. È l'immagine di una Milano - la Milano di Expo 2015 dove, solo sta mattina, tutto il governo sfilava davanti alle telecamere e alle macchine fotografiche - lasciata da sola. "Quello che è successo a Milano era altamente preannunciato e Alfano si dovrebbe dimettere", ha denunciato Salvini augurandosi che "qualche centinaio di balordi passi qualche settimana a San Vittore". "Da milanese e italiano faccio il tifo per Expo - ha aggiunto - ma per ora è solo una vetrina per i ministri che sono lì spaparanzati, mentre all’estero va l’immagine di una città devastata e saccheggiata da teppisti. Vorrei sapere chi paga i danni.




    Commenti

    Luigi.Morettini
    NULLA è andato storto. E' stato solo confermato che è in piedi un GOVERNO di incapaci. I DUE individui da abbattere subito sono Matto Renzi e Idiota Alf-Ano oppure si arriverà alla GUERRA CIVILE!


    lettore57
    No Salvini proprio NO, un incapace avrebbe fatto meglio; alfano è molto peggio; qualcuno aveva detto che gli manca il "quid" ed aveva ragione....


    VermeSantoro
    Anche chi dirige ordine pubblico a milano ha sottovalutato la manifestazione. Eppoi con questa magistratura di m....... che ci ritroviamo, tutta gente che rema contro, andrebbero arrestati anche loro a prescindere.


    Pigi
    inserraglio
    Secondo alfansino era tutto a posto e sotto controllo.sicuramente solo nella sua testolina.Sono curioso di vedere quanti ne sbattono nelle patrie galere - faccio una previsione lo 0,01% o sono troppo ottimista?


    ney37
    Cosa c'era da aspettarsi da incapaci come Alf-ano e Renzi Fonzie.....


    moshe
    governo schifoso, dannoso, incapace ed inutile, VATTENE!!! VATTENE!!! VATTENE!!! VATTENE!!! VATTENE!!! VATTENE!!! VATTENE!!! VATTENE!!! VATTENE!!! VATTENE!!! VATTENE!!! VATTENE!!! VATTENE!!! VATTENE!!! VATTENE!!! VATTENE!!! VATTENE!!! VATTENE!!! VATTENE!!! VATTENE!!! VATTENE!!! VATTENE!!! VATTENE!!! VATTENE!!! VATTENE!!! VATTENE!!! VATTENE!!! VATTENE!!! VATTENE!!! VATTENE!!!


    moshe
    Quanti saranno i poliziotti incriminati questa volta?


    moshe
    Mentre il buffone ciarlava all'inaugurazione dell'Expo, i terroristi, appoggiati da un governo di delinquenti, devastavano milano.

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  95. Basta con la farsa: i Black Block non esistono. Sono sempre gli stessi: centri sociali, No Tav e antagonisti vari protetti da tutta la sinistra e dalla Magistratura. Partono vestiti da bravi ragazzi e basta una felpa scura per trasformarsi; fatto il casino sono pronti a smettere i panni dei fantomatici Black Block e tornano a fare le vittime. Non condivido le loro idee ma le rispetto; vogliono la guerra e che guerra sia e, visto che in guerra vince il più forte, sparategli ad altezza uomo.....

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  96. IN QUESTO SITO INTERNET C'È LA PROVA PROVATA CHE I COVI DEGLI ANTAGONISTI SONO LUOGO DI RITROVO DEI BLACKBLOC.
    PRATICAMENTE CHI DEVASTA LE CITTÀ ITALIANE SONO MIGLIAIA DI FANCAZZISTI PROTETTI DA PD SEL M5S POICHÉ LÌ DENTRO NEI CENTRI ASOCIALI E SONO ELETTORI LORO E PERTANTO SONO PROTETTI.


    IL PATTO È QUESTO. ......
    IO TI VOTO E TU MI FAI SFASCIARE TUTTO. ..




    http://heyevent.com/event/417201311778493/internazionale-trash-ribelle-congresso-sezione-centro


    Internazionale Trash Ribelle
    Congresso sezione CENTRO
    o.d.g. Gran Galà 2015
    1 maggio 2015 - Milano - NO EXPO

    interverranno:
    Rotas - Mirkione - Semir - Moover - Buttamola in Caciara - Pattìno Turbodiesel - Disagio - El Mosto

    ospiti:
    Sor Braciola - Il Parente - Sebach o' presidente



    http://lab57.indivia.net/

    CSOA Forte Prenestino 
    via federico delpino


    Big Bang Roma
    Csoa La Strada
    Strike C.S.O.A.
    Zoobar Roma
    Villaggio Globale
    Pigneto Città Aperta
    Csa Astra
    L.O.A. Acrobax
    Csoa Spartaco


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  97. http://www.milanopost.info/2015/05/01/via-bolla-urgente-il-ripristino-della-legalita-contro-il-degrado-necessario-lintervento-del-prefetto/




    Milano 1 Maggio 2025

    Alcuni mesi fa, da Consigliere Regionale, avevo visitato via Bolla a Milano promettendo che sarei tornato al più presto. Oggi, facendo seguito a quella promessa, ho effettuato un sopralluogo in via Bolla insieme ad alcuni funzionari di ALER Milano per verificare la situazione di degrado che molti cittadini hanno continuato a segnalarmi.

    Ho potuto constatare personalmente che per alcuni stabili la situazione è soddisfacente e questo grazie soprattutto alla cura e attenzione prestata dagli inquilini che permette loro di vivere un ambiente positivo e decoroso, e alla manutenzione ordinaria effettuata da ALER. Per quanto riguarda alcuni edifici è da segnalare un certo degrado e trascuratezza, cui è possibile porre rimedio attraverso alcune semplici azioni di recupero. Non altrettanto può dirsi per alcuni civici che presentano situazioni di assoluto disagio e degrado.
    La situazione è estremamente critica per quanto riguarda i civici 40-42 di via Bolla, caratterizzati da una situazione particolarmente acuta di degrado, causata da atti di vandalismo da parte di chi occupa abusivamente ai danni delle parte comuni: porte divelte, vetri rotti, citofoni e ascensori vandalizzati, cantine con pericolosissimi allacci abusivi alle utenze, isole ecologiche trasformate in discariche, impianti antincendio manomessi e danneggiati. Atti di vandalismo che si ripetono periodicamente subito dopo gli interventi di ripristino degli stessi.
    Alla luce di tutto questo, credo sia necessario un ripristino ambientale per riportare decoro nella zona interessata, ma prima di tutto credo sia necessario ristabilire la legalità per mettere la parola fine a tutte quelle occupazioni abusive, ad oggi 44, che rappresentano la principale fonte di degrado e che hanno alimentano una morosità pari a oltre 1.600.000 euro.
    Per questo, insieme al Presidente di ALER Milano Gian Valerio Lombardi, scriverò una lettera al Prefetto Tronca in cui chiedo la programmazione di un intervento di sgombero da coordinare insieme a Regione Lombardia e ALER”.

    Giulio Gallera     (Sottosegretario di Regione Lombardia al Coordinamento di Aler)

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  98. http://www.milanopost.info/2015/04/30/moschea-abusiva-di-via-cavalcanti-la-sinistra-non-firma-per-ristabilire-la-legalita/


    Milano 30 Aprile 2015

    Ho presentato ieri in Consiglio di Zona 2  la mozione con la richiesta che sia fatta rispettare la diffida emessa dalla Direzione Centrale Sviluppo Territorio, perché cessino le attività  abusive di edilizia e di culto in corso nei locali di via Cavalcanti 8, in uso all’Associazione Bangladesh Cultural & Welfare.
    Presenti alla riunione i cittadini, che hanno sollecitato l’intervento, che hanno così potuto assistere di persona a come i consiglieri di PD e Sel si siano rifiutati di dare il loro assenso (firmandolo) a un documento in cui, senza fare riferimento a questioni religiose, si chiedeva solo fosse ristabilita la legalità, dando seguito a un provvedimento emesso dalla stessa Amministrazione comunale per non continuare a consentire l'utilizzo dei locali per la moschea abusiva. I residenti, dopo essere intervenuti per sostenere la mia richiesta, non hanno potuto fare altro che abbandonare l’aula. La discussione sulla mozione è stata infatti rimandata ad altra seduta, a causa del mancato sostegno dalle principali forze di maggioranza, che con il loro rifiuto di firmarla, hanno impedito di raggiungere un numero di adesioni sufficienti perché fosse inserita immediatamente all’ordine del giorno.
    Come al solito la sinistra ha anteposto questioni ideologiche e politiche all’interesse della comunità, regalandoci anche l'indecoroso inseguimento finale dei cittadini imbufaliti all’uscita, per cercare di recuperare il guaio fatto, dopo che si sono accorti che fra loro vi erano molti elettori della maggioranza.

    Silvia Sardone



     






    Commenti


    30 aprile 2015
    PIERGIORGIO
    I rappresentanti di pd e sel (consiglieri è troppo elevato e poi di chi?) di zona 2 insieme ai loro soci di zona 3 avranno alle prox votazioni la lezione che si meritano, almeno la finiranno di fare danni alle relative zone e alla città di Milano.



    30 aprile 2015
    CARLOPAOLO
    Brava Silvia (scusa il tu, ma questione anagrafiche mi rendono più facile utilizzarlo), continua a fare politica così. A noi, gente comune, quello che in primis interessa è quello che succede sotto casa. Se supportati ed informati, i cittadini (elettori) riconosceranno (probabilmente) l'operato in sede di voto.

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  99. http://voxnews.info/?p=63370


    LA ‘RETATA’ DI AL FANO: SOLO 5 ARRESTI, IN FUGA ANCHE QUELLO CON LA CARROZZINA....!!!!!!

    MAGGIO 2, 2015 


    Cinque fermati. Si riduce a questo il bilancio finale della giornata di devastazioni a Milano: due donne e tre uomini italiani, ma solo con l’accusa è di resistenza aggravata. Quindi, i devastatori sono impuniti.

    Lo fa sapere la Questura.

    Alcuni di loro sono stati anche indagati per lesioni, getto pericoloso di oggetti e oltraggio.

    Inoltre, tre cittadine spagnole sono indagate per resistenza, dopo alcune perquisizioni in due locali anarchici da parte della polizia. Tutti gli indagati sarebbero dei militanti anarchici radicali, noti alle forze dell’Ordine, riferisce la Questura
    Sappiamo benissimo che a mandarli sono le organizzazioni pro-globale: li pagano per devastare le città e rendere così ”non commestibile’ alle persone normali, l’idea di chi resiste alla Globalizzazione.
    L’Expo era ed è una kyengiata pazzesca. Le scene di ieri hanno fatto un favore ai globalisti.








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  100. http://www.secoloditalia.it/2015/05/black-bloc-vigliacchi-provocazioni-assalti-polizia-foto-choc/



    Black bloc, i soliti vigliacchi: provocano, colpiscono e scappano. Le foto-choc

    ROBERTA PERDICCHI

    sabato 2 maggio 09:07





    Alla fine sono solo dieci i manifestantia accompagnati in questura dopo i violenti tafferugli avvenuti a Milano. Tra questi si sta valutando la posizione di sei persone, tutte italiane. Durante la manifestazione sono state date alle fiamme diverse automobili, spaccate le vetrine di banche e negozi e imbrattati i muri delle vie del centro ma alle forze dell’ordine è stato chiesto solo di“contenere” i danni. Ecco perché decine di black bloc, dopo aver devastato la città, insultato i poliziotti, dopo averli aggrediti in gruppo e averli provocato perfino esponento il fondoschiena, come al solito l’hanno passata liscia e in maggioranza se la sono svignata. «Colpa di chi ha denigrato da mesi le forze dell’ordine sempre in prima linea, di chi le vuole paralizzare con codici identificativi e presunte norme sulla tortura. Basta resa – attacca Maurizio Gasparri –  Milano paga la debolezza di istituzioni vili che hanno fatto dichiarazioni a pioggia e non hanno smantellato la sinistra violenta che devasta una città in queste ore simbolo mondiale. Si risponde con il pugno duro, con la galera non per poche ore. E basta in Parlamento con iniziative contro le forze dell’ordine che non consideriamo tollerabili. Non le faremo passare mai. Anzi proporremo pene drastiche per chi tocca la polizia. Per chi governa una nuova pagina nera».

    RispondiElimina
  101. http://www.imolaoggi.it/2015/05/02/poliziotti-a-milano-1-maggio-2015/



    Poliziotti (bastonati) a Milano il 1° maggio 2015.


    sabato, 2, maggio, 2015


    Si poteva evitare ? Colpa della mancanza di prevenzione ? Diamo la colpa alle forze dell’ordine che non sono stati disposti bene sul “campo di battaglia”? Tantissimi reati commessi per le strade di Milano e chi pagherà i danni ?
    Quante domande e di una risposta sono certo, si poteva evitare benissimo.
    Da anni questi individui che potremmo tranquillamente chiamare “animali con il permesso di delinquere”, si divertono a saccheggiare le nostre città e quasi mai pagano per i loro reati commessi.
    Chi vuole che questi saccheggi avvengano? come mai di solito pagano solamente i poliziotti che” forse sbagliano” ,trovandosi
    nel mezzo del campo di battaglia ad armi impari?

    Come tutti spero sappiano, Noi operatori delle forze dell’ordine dobbiamo sempre aspettare che qualcuno “ci spari” per poter rispondere al fuoco e anche in piazza, finchè uno non ci tira la bomba carta, dobbiamo restare fermi , mentre questi energumeni danno fuoco ai veicoli e distruggono i negozi. Poi mentre questi si allontanano e ovviamente si disperdono, non ci resta che constatare i danni.
    Sempre cosi’ , non cambia nulla e qualcuno come già detto voglia che così rimanga.
    Alla fine qualche magistrato condannerà qualche “animale” ( 1 su 100) a 30 giorni di arresto, che ovviamente trascorrerà nella sua casa con piscina.
    Questi chiamati “ black block “ dicono che si infiltrano nella manifestazione, sono a centinaia , vengono filmati e fotografati da mille persone, ma nessuno fa nulla e allora chissà , forse a più di qualcuno dei presenti va bene cosi’.
    Si poteva evitare? Certamente, ma non c’è la volontà politica per farlo e gli operatori delle forze dell’ordine sono comandati da molto lontano del campo di battaglia, da un Capo della Polizia e da un Ministro dell’Interno, quindi in parole povere, i poliziotti sono abbandonati a se stessi.
    Rispetto per le gerarchie, pieno rispetto per la magistratura, ma se si vuole evitare che simili “guerre” continuino, bisogna dire le cose come stanno veramente.
    Decine di giornalisti, scrittori, filosofi, politici, tutti attori che nulla hanno a che fare con la strada e che si permettono di criticare gli Uomini e le Donne delle forze dell’ordine che Forse non hanno fatto il Loro dovere per far evitare simili incidenti. Io da poliziotto e da uomo e padre vi dico, fate il vostro mestiere e non giudicate e condannate se non avete idea di chi siamo NOI !

    RispondiElimina

  102. http://www.secolo-trentino.com/23923/editoriale/inutile-protestare-leuropa-ci-dice-che-i-black-bloc-sono-bravi-ragazzi.html



    INUTILE PROTESTARE, L’EUROPA CI DICE CHE I BLACK BLOC SONO DA TUTELARE.

    Di Giorgio Cegnolli 

    1 maggio 2015

    Una pesante guerriglia urbana ha investito la città di Milano. L’esercito dei Black bloc, anche se si dovrebbero chiamare Red bloc,  è entrato in azione e ha creato danni che al momento sono incalcolabili. Tutto è iniziato con le loro devastazioni in via De Amicis per poi proseguire in via Carducci. Ma anche il quartiere Pagano e piazzale Cadorna sono stati interessati dai loro atti di violenza.

    Eppure, nonostante le proteste di Salvini e dei cinque stelle, tutto è andato bene. Ce lo dice l’Europa. La Corte di Strasburgo ha condannato neanche un mese fa Italia per i fatti avvenuti alla scuola di Diaz durante il G8. Si parla di introdurre il reato di tortura ma questo già c’è nel nostro codice penale da decenni. Nel pensiero unico preponderante ormai si è deciso che quello che avvenne nel luglio del 2001 fu causato solo dalle forze dell’ordine, ovviamente furono dimenticate le immagini di orde di vandali che devastarono per giorni la città di Genova con la scusa di protestare contro i potenti della terra.

    I manifestanti non subirono particolari conseguenze, anzi semmai furono intitolate piazze a soggetti di dubbia levatura storica; per i poliziotti invece ci furono solamente problemi di natura giudiziaria. Quanto è successo, del resto, è figlio della suggestione che, come del resto affermava qualche tempo fa Giuliano Ferrara in un suo editoriale, è la regina dell’informazione. Basta che i giornali inizino a dare importanza alla notizia, presentarla in un certo modo e incitare le persone verso una precisa idea. Quanti di coloro che sino a a qualche giorno fa erano a favore dell’introduzione del reato di tortura, oggi la pensano allo stesso modo? Domande che non possiamo porci visto che il nostro è il paese dove una sala di Montecitorio è dedicata a Carlo Giuliani. Ricordiamoci comunque che ci penserà sempre l’Europa.

    Giorgio Cegnolli

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  103. http://www.secolo-trentino.com/23923/editoriale/inutile-protestare-leuropa-ci-dice-che-i-black-bloc-sono-bravi-ragazzi.html


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  104. http://mobile.tgcom24.it/cronaca/lombardia/selfie-dopo-devastazioni-dei-black-bloc-insultata-sui-social-network_2108942-201502a.shtml


    2 maggio 2015


    Selfie dopo devastazioni dei black bloc: insultata sui social network.
    La ragazza si fa una foto al fianco di un'auto distrutta dai manifestanti e subito diventa virale.


    Un selfie che è diventato un caso sui social network. E' quello di una ragazza che si è fatta fotografare al fianco di un'auto distrutta dopo il passaggio dei black bloc a Milano. E l'immagine è subito diventata virale sui social network che si sono scatenati contro la ragazza.

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  105. http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/speciale-expo-2015/no-expo-parla-il-manifestante-giusto-cosi-volevo-spaccare-tutto-_2108923-201502a.shtml


    Sabato 2 Maggio 2015

    Speciale Expo 2015 

    No Expo, parla il "manifestante" .

    "Giusto così, volevo spaccare tutto"


    "Giusto così, volevo spaccare tutto".

    Al microfono di Enrico Fedocci la sconcertante versione di un giovane partecipante al corteo che ha devastato il centro di Milano.

    di Enrico Fedocci





    COMMENTI:

    alessandromario02/05/2015 - 12:36
    La questione, per casi estremi come questo, la pongono i media,le tv,i giornali telematici e non.Dovrebbero evitatare di creare protagonismi,e questo è già diventato un protagonismo se continuano a mandarlo in onda.



    austerity102/05/2015 - 12:33
    SECONDO ME CON LE SUE DICHIARAZIONI CI SONO GIA' I PRESUPPOSTI PER UNA DENUNZIA....


    vittorio.primo02/05/2015 - 12:18
    Io lo identificherei e proporrei di intitolargli una piazza. Che futuro ha questo LAVORATORE!!!



    cosimino7802/05/2015 - 12:17
    questo ragazzo ha seri problemi di testa , se ti vuoi curare vieni in sicilia e prova a fare o dire quello che hai appena detto, ti faremo guarire a modo nostro. e non dite che siamo mafiosi perche' da noi queste cose non li permettiamo a nessuno.

    RispondiElimina
  106. ESSERE IMMONDO QUESTO INDIVIDUO CHE NON DIREBBE MAI E POI MAI CHE I RESPONSABILI DELLE DEVASTAZIONI SONO INVECE QUEI CRIMINALI ANTAGONISTI DI SINISTRA DEI CENTRI ASOCIALI..........
    PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR




    http://m.ilgiornale.it/news/2015/05/02/la-gaffe-di-camilleri-violenti-di-casapound-poi-si-scusa/1123081/


    2 Maggio 2015

    La gaffe di Camilleri: "Violenti di Casapound". Poi si scusa.
    Polemiche sullo scrittore su Twitter, poi arrivano le scuse: "Ho sbagliato".

    Chiara Sarra

    "Caro ragazzino di casapound che oggi hai fatto il #blackblock, lo sai che rompendo le vetrine delle banche non fai la rivoluzione?".
    Sono parole di Andrea Camilleri che lo hanno fatto finire nella bufera per aver identificato i violenti che hanno devastato Milano con l'organizzazione di destra.

    Sul social network - e non solo - si è sollevato un vespaio di polemiche. In molti hanno fatto notare più o meno pacatamente che CasaPound poco c'entrava con i black bloc e con le violenze che si sono scatenate ieri durante la MayDay Parade dedicata al No Expo.


    Caro ragazzino di casapound che oggi hai fatto il #blackblock Lo sai che rompendo le ventrine delle banche non fai la rivoluzione? #Expo2015

    — Andrea Camilleri (@camilleriwrites) 1 Maggio 2015

    Così alla fine sono arrivate anche le scuse dello scrittore: "Ho sbagliato", ha scritto

    Nel tweet di ieri su i #noexpo ho sbagliato nell'identificare @CasaPoundItalia con i fatti dei#noexpo Mi scuso pic.twitter.com/g9IVOrCCkX

    — Andrea Camilleri (@camilleriwrites) 2 Maggio 2015

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  107. http://www.liberoquotidiano.it/news/sfoglio/11785254/No-Expo--Andrea-Camilleri-da.html


    No Expo, Andrea Camilleri dà la colpa a Casapound poi si scusa: ho sbagliato.

    02 Maggio 2015


    Clamorosa gaffe di Andrea Camilleri che ieri primo maggio durante la devastazione di Milano per mano del black bloc aveva dato la colpa ai "neri" di Casapound. Capito l'errore oggi lo scrittore si è scusato sempre via Twitter: "Nel tweet di ieri sui No Expo ho sbagliato nell'identificare Casapound con i fatti dei No Expo. Mi scuso".  Camilleri aveva infatti cinguettato: "Caro ragazzino di Casapound che oggi hai fatto il #blackblock Lo sai che rompendo le vetrine delle banche non fai la rivoluzione?". 

    Ovviamente sui social si sono scatenati i commenti. "E quindi chi era?", gli chiede uno, "lo dica, su coraggio! Uno zozzone antagonista dei centri sociali, ripeta: antagonista". E un altro aggiunge: "Prima di accusare innocenti dovevi consultare il commissario Montalbano!". Poi gli insulti: "L'essere rincoglionito non la rende immune dalle querele, vecchio bugiardo". E ancora: "So che è dura da ammettere, ma sono stati i comunisti di merda come te a devastare milano! Dillo coglione".

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  108. http://www.liberoquotidiano.it/news/sfoglio/11785254/No-Expo--Andrea-Camilleri-da.html

    2 maggio 2015





    Commenti:

    Carlo Gaetano Maria Martinelli
    Andrea Camilleri. Non vali un cazzo a fare indagini ! Perché parti prevenuto e quindi arrivi a conclusioni demenziali ! Sono gli amici tuoi del tuo "album di famiglia" ad aver messo a ferro e a fuoco Milano ! Non hai fatto uno sbaglio, sei tutto uno sbaglio ! Non ci rompere più i "gabasisi" ! Così eviterai anche nuove figure di merda !


    Cesare Azzalin
    Da buon comunista staliniano e togliattiano, distorce la verità come fanno da 70 anni.

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  109. http://www.ioamolitalia.it/editoriale/basta-violenza-nelle-nostre-citta-alfano-si-dimetta-e-fuorilegge-i-terroristi-urbani.html


    2 maggio 2015


    Basta violenza nelle nostre città: Alfano si dimetta e fuorilegge i terroristi urbani.

    Buongiorno amici. Milano è stata devastata dall’assalto di un migliaio di terroristi urbani provenienti da diverse parti del mondo per scatenare la loro violenza contro l’inaugurazione dell’Expo. Il Ministero dell’Interno ci aveva assicurato che era tutto sotto controllo. Si conoscevano i piani eversivi dei terroristi urbani. Alcuni di loro erano stati fermati con un arsenale impressionante, ma subito dopo magistrati li avevano irresponsabilmente rilasciati.

    Ebbene alla fine è accaduto quanto si prefigurava e si temeva. Banche e negozi distrutti. Edifici lesionati. Auto bruciate. Strade deserte avvolte dalle fiamme e dai lacrimogeni. La popolazione in fuga dalla paura. Undici agenti delle forze dell’ordine feriti. Solo una decina di terroristi urbani portatati in Questura per controlli assicurando subito loro dei legali d’uffici, ovviamente pagati da noi cittadini che siamo sempre e comunque le vittime di tutti, sia che a infierire sia lo Stato, le banche o i terroristi.

    Ieri ho trovato vergognosa la copertura mediatica di gran parte delle principali reti televisive nazionali. Mentre Milano veniva devastata e i milanesi vivevano nel terrore, i telegiornali hanno tutti dedicato le aperture a Matteo Renzi che, confermando per l’ennesima volta il suo indubbio talento di imbonitore, annunciava all’inaugurazione dell’Expo che “oggi inizia il futuro” dell’Italia. Così come in serata le aperture dei telegiornali erano sempre focalizzate su Renzi, mentre alla testa del Palazzo del Potere si è pavoneggiato alla Scala assistendo alla Turandot di Puccini. Il fatto vero, l’unico fatto vero che interessava gli italiani, ci è stato rifilato come un infortunio che aveva rovinato lo spettacolo accuratamente preparato affinché noi, esseri incapaci di intendere e di volere, lo mandassimo giù tutto d’un fiato.

    Ma soprattutto trovo sconvolgente che, fino a questo momento, a fronte di un disastro di portata nazionale che chiama in causa i vertici delle forze dell’Ordine, a partire dal Ministro dell’Interno, nessuno si sia assunto alcuna responsabilità, tutti si lavano le mani scaricando la colpa su un manipolo di “delinquenti”.

    Queste le parole di Alfano: “Abbiamo fermato molti delinquenti preventivamente e altri ancora oggi pomeriggio: adesso massima durezza contro questi farabutti col cappuccio. Nessuno si sogni di liberarli subito”. Quest’ultimo monito, ovviamente rivolto ai magistrati, è inquietante. Il ministro dell’Interno lascia intendere che in passato i magistrati hanno sbagliato rilasciando irresponsabilmente i terroristi urbani e, aggiungo io, dovrebbero sicuramente rispondere dei loro atti. Ora che il ministro dell’Interno si è esposto pubblicamente ammonendo i magistrati, è doveroso un chiarimento: o ha ragione il ministro o ha torto. Se dovesse aver ragione, la magistratura dovrebbe essere sanzionata. Se dovesse aver torto, il ministro dell’Interno dovrebbe essere sanzionato.

    Non pago, per essere certo dell’auto-assoluzione, Alfano si è auto-celebrato scrivendo in un tweet, come è ormai di prassi nell’era renziana: “Ottimo lavoro #ForzeOrdine e tutto il sistema della #sicurezza milanese. Hanno evitato il peggio. Adesso difendiamo la Scala”.

    Cari amici, per noi chi metta a ferro e fuoco le città, ferisce le forze dell’ordine, devasta i beni pubblici e privati, getta nel panico i cittadini, non sono semplicemente “delinquenti”, “farabutti con il cappuccio”, “vigliacchi incappucciati” (nota del capo del Governo) o genericamente “violenti” (dichiarazione del capo dello Stato), sono veri e propri terroristi urbani organizzati, armati, ideologicamente ostili allo Stato, che deliberatamente combattono lo Stato, paradossalmente tutelati dalle leggi dello Stato e follemente finanziati dalle istituzioni dello Stato......

    RispondiElimina
  110. http://www.imolaoggi.it/2015/05/02/santelli-magistratura-ideologicamente-schierata-con-i-contestatori/


    Santelli: magistratura ideologicamente schierata con i contestatori.

    sabato, 2, maggio, 2015

    “I fatti di Milano sono l’ennesima prova che in Italia c’è una soggezione culturale alla violenza di sinistra, ci sono pseudo intellettuali sempre pronti alla giustificazione sociale dei devastatori quanto pronti al linciaggio delle Forze dell’ordine.

    Gli Uomini in divisa sono sotto ricatto di una parte della magistratura schierata in modo smaccatamente ideologico con i contestatori”. Lo sostiene in una nota Jole Santelli, parlamentare di Forza Italia.

    RispondiElimina
  111. http://m.ilgiornale.it/news/2015/05/02/dopo-la-furia-dei-black-bloc-salvini-invita-i-milanesi-a-scendere-in-piazza/1123160/


    2 Maggio 2015

    Dopo la furia dei black bloc Salvini invita i milanesi ​a scendere in piazza.
    Il leader della Lega: "Lunedì alle 18 aspetto in piazza Scala tantissima gente perbene ma incazzata. Mai più Milano cosi! #noexpo"

    Angelo Scarano

    È un Matteo Salvini su tutte le furie quello che oggi commenta la devastazione di Milano avvenuta ieri nella giornata inaugurale di Expo 2015. Toni perentori, insulti diretti e anche una "chiamata alle armi" per i cittadini "perbene, ma incazzati". Il leader della Lega non ci sta a vedere la sua Milano ferita dai black bloc, non protetta da Alfano (cui indica sbrigativamente la via d’uscita dal governo) e regalata al pubblico ludibrio nel mondo "per la figura di fango" fatta. E convoca una protesta di cittadini per lunedì.

    "Lunedì alle 18 aspetto in Piazza Scala tantissima gente perbene ma incazzata. Mai più Milano cosi! #noexpo", urla il suo sdegno su twitter il segretario pubblicando la locandina della manifestazione con un’immagine dei cortei avvolti nel fumo dei lacrimogeni e una macchina incendiata. "Qualcuno - aveva detto poco prima al Gr1 - ha permesso a questa gente di fare i suoi porci comodi. C’è un ministro dell’Interno che dovrebbe vergognarsi, dovrebbe chiedere scusa e poi dimettersi, e c’è un presidente del Consiglio che invece di dire che l’Italia s’è desta, per poi regalare una figura di fango all’intero globo, dovrebbe cominciare a lavorare, sul serio, cosa che da un anno non sta facendo. Di fronte alle immagini che ho visto nel cuore della mia Milano, passa tutto in secondo piano. Qua c’è un governo che ama farsi fotografare, ma poi è incapace e regala una delle capitali del mondo nelle mani di qualche centinaio di bastardi che non dovevano neanche cominciare a manifestare".

    RispondiElimina
  112. http://m.ilgiornale.it/news/2015/05/02/lappello-di-forza-italia-ora-smascheriamo-i-violenti/1123136/



    2 Maggio 2015

    L'appello di Forza Italia: "Ora smascheriamo i violenti".
    Da Forza Italia parte l'operazione "#SmascheraViolenti". La Sardone: "Aiutiamo le forze dell'ordine a trovarli".

    Chiara Sarra

    Ora fuori i volti e i nomi dei violenti che hanno devastato Milano. È l'appello di Silvia Sardone, responsabile sicurezza di Forza Italia in Lombardia, che ha lanciato un'iniziativa sui social perché vengano pubblicate le facce dei black bloc.

    L'operazione #SmascheraViolenti serve a "segnalare alle forze dell'ordine i delinquenti noExpo, protagonisti dei gravissimi fatti di Milano". "Ho già recuperato, grazie all'aiuto di tanti visitatori dei miei profili, numerose foto di violenti responsabili di scontri, incendi, vetrine infrante, con i volti più o meno identificabili", scrive la Sardone, "Le raccoglierò e le porterò alle forze dell'ordine per aiutare gli inquirenti a smascherare e rintracciare questi criminali per farli perseguirli penalmente. Le scene della Milano devastata dai violenti No Expo sono indegne e vergognose, i danni delle loro scorribande sono sicuramente ingenti. Credo sia dovere della politica e dei cittadini cercare di aiutare le forze dell'ordine nel loro lavoro di individuazione dei protagonisti degli incidenti. Lo sdegno dei milanesi e di tutti coloro che hanno visto le immagini in tv è enorme e proprio per questo - conclude - sto ricevendo tantissimi contributi e sostegno a quest'iniziativa civica".








    Commenti

    semovente
    SONO DEI BANDITI SUI QUALI VANNO MESSE TAGLIE COME NEL FAR WEST.


    Euterpe
    Iniziativa lodevole, ma i magistrati stanno già preparando la macchina distruggi documenti.


    eureka
    Si a una volta smascherati diranno che non stavano facendo nulla. Bisognerebbe arrestarli solo perché in tenuta da sommossa e perché si trovavano proprio lì. La gente tranquilla non va a fare in gruppi quel casino.


    giovaneitalia
    Sicuramente se si identificheranno i colpevoli di questi atti vili e senza senso, dovranno essere condannati come minimo a 10 anni di galera, senza condizionale, e dovranno risarcire i Milanesi per l´oltraggio alla città. I loro genitori (sicuramente nobili), dovrebbero chiedere scusa a tutti gli Italiani per il gesto ignobile commesso dagli sciagurati figli. E viva l´Italia.


    Dadina
    Ammettiamolo, noi abbiamo fallito. Per salvare l'Italia affidiamoci a Fedez, Pisapia, Boldrini, ecc. Ecc.


    Dadina
    I signori milanesi è inutile che si indignino, come riporta l'articolo. Al momento di votare sono stati a casa, oppure hanno votato Pisapia . È stata fatta la loro volontà .


    filder
    Sono convinto che la magistratura rossa li scagionerà motivando che non ci sono prove a sufficienza e che il dirigente di polizia non è stato aggredito ma che è inciampato e caduto da solo sbattendo la testa più volte su un bastone che giaceva casualmente per terra.

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  113. http://m.ilgiornale.it/gallery/ecco-i-volti-dei-black-bloc/1123147/


    2 maggio 2015


    Ecco i volti dei black bloc 10

    Ecco i volti dei black bloc 1

    Ecco i volti dei black bloc 2

    Ecco i volti dei black bloc 3

    Ecco i volti dei black bloc 4

    Ecco i volti dei black bloc 5

    Ecco i volti dei black bloc 6

    Ecco i volti dei black bloc 7

    Ecco i volti dei black bloc 8

    Ecco i volti dei black bloc 9

    Ecco i volti dei black bloc 10

    Ecco i volti dei black bloc 1

    Ecco i volti dei black bloc




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    Risposte
    1. Bisogna sparare contro chi delinque, quindi occorrono leggi che abroghino la schifezza attuale che permette a tutti di distruggere i beni privati e pubblici. Se la polizia potesse usare le armi di cui dispone questi vigliacchi non si farebbero nemmeno vedere. E poi lo schifo degli avvocati pronti a trovare il cavillo per farli uscire subito, lo schifo dei magistrati che rimandano le udienze per anni invece di lavorare, povera Italia negletta
      Spero vivamente, oltre che ovvi motivi, l'Italia non entri mai in guerra, perché con simili strateghi saremmo messi molto male.

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  114. http://www.atuttadestra.net/index.php/archives/83000


    Saturday, May 02, 2015


    Inaugurata sede CasaPound a Milano, col “solito” presidio.

    Il movimento di estrema destra Casapound ha inaugurato ieri una sua sede-pub a Milano, nel quartiere di Quarto Oggiaro. Una settantina di attivisti si sono trovati in via Longarone, nel quartiere a nord-ovest del capoluogo lombardo, per l’apertura del Circolo Culturale Roccabruna.
    Il nome Roccabruna è un rimando a un personaggio salgariano, al Corsaro Nero Emilio di Roccabruna.(ANSA)





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  115. Ma come si fa a complimentarsi del comportamento della polizia e per polizia non intendo il singolo poliziotto, ma il dirigente sul campo, il questore, il prefetto e per ultimo, ma non ultimo Alfano? Di fronte ad un reato il tutore dell'ordine ha il DOVERE di intervenire con tutti i mezzi a sua disposizione. In questo caso invece sono rimasti a guardare come se si trovassero di fronte a una scampagnata e non invece alla messa a ferro e a fuoco di un'intera città. E poi basta con la balla dei protestatari pacifici. I black bloc si trovavano all'interno del corteo e quindi erano protetti dagli altri che anche se non partecipavano direttamente alla devastazione, sicuramente ne erano complici e consapevoli consensienti.

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    Risposte
    1. Dimissioni immediate del coniglio Alfano.
      Quelli che oggi criticano domani votano i COMUNISTI e nulla cambia fino quando votano i renzi gli alfano i pisapia i vendola nulla potrà cambiare.
      Ieri Genova, oggi Milano, due città che hanno deciso di farsi governare dalla sinistra, hanno avuto ciò che hanno scelto, provo dispiacere per i singoli danneggiati, non per le comunità.

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    2. http://www.barbadillo.it/40965-expo-lincappucciato-sangermano-piu-generazione-nichilista-che-black-bloc/


      Expo. L’incappucciato Sangermano: più generazione nichilista che black bloc.


      2 maggio 2015

      Marco Vailati

      Piano, calma un attimo. Quando ho visto le immagini di Mattia Sangermano, ho avuto un sussulto di rabbia. Sto ragazzino senza radici. In un attimo, quelle parole hanno fatto il giro del web come simbolo dei disastri provocati a Milano dai manifestanti No Expo. Un giovane disorientato che blatera frasi sconnesse all’insegna del“fare bordello”. Poi ci ho pensato e mi sono venute in mente un paio di cose. Un applauso al cronista che ha preso quella pseudo intervista. Sì, è andata così. Il giornalista ha trovato lo scemotto di turno e gli ha proposto cinque minuti di celebrità. Mattia Sangermano, che evidentemente non ha preso parte ai disordini, ha accettato. E il treno della comunicazione-condivisione è partito a mille all’ora. Il problema è che quel ragazzino pirla non è l’origine di tutti i mali. E’ una vittima. No, non si vuole fare sociologia buonista e radical chic.
      Semplicemente quel poveretto ventenne non rappresenta gli incappucciati che hanno messo a ferro e fuoco Milano. Purtroppo, Mattia Sangermano rappresenta qualcosa di molto più grave e preoccupante. Quello che a Milano definirebbero banalmente un pirla, è l’immagine di un meccanismo inceppato. Puntuale è arrivato il secondo round, con un altro giornalista che gli ha dato la possibilità di spiegarsi. E le sue parole sono dolcemente veriste, inconsapevolmente profonde. Sono un grido d’aiuto. “Ho espresso male un’emozione che ho provato in quel momento trovandomi lì per caso, l’emozione di sentirmi parte di qualcosa di grande”. Già, Mattia Sangermano si è sentito parte di qualcosa di grande. Sicuramente gli schiaffoni dei suoi genitori non farebbero male, così come non gli farebbe male andare a lavorare, prendere un po’ di calci in culo eccetera eccetera. Ma siamo sicuri che basterebbe? Io non credo. Qualche schiaffo e una buona dose di senso del dovere sono fondamentali, ma altrettanto importante è la possibilità di credere in qualcosa di grande, di poter lottare per qualcosa di grande, di sognare qualcosa di grande.
      Eppure, pensateci, i giovani d’oggi possono fare tutto. Hanno il diritto di fare tutto. Ma forse in realtà sono soltanto schiavi di una libertà illusoria, materiale, plastificata. 
      Possono vestirsi come vogliono, possono fare quello che vogliono, possono. Ma non basta. Le parole di quel ragazzino dimostrano che i giovani hanno un ncredibile desiderio inconscio di doveri, perché ai diritti non danno valore. E non è colpa loro. Quelle parole dimostrano che sotto sotto c’è tanta voglia di essere pronti alla morte per l’Italia, altro che alla vita. Non sono delinquenti preparati e abituati alla guerriglia come quei 200 che hanno devastato Milano: a loro, magari, dovrebbero pensare un po’ di sinistri politicanti che qualche occhiolino glielo strizzano ogni tanto. Sono anime in pena stufe di PlayStation e canne, annoiate da un nichilismo materialista che riempie loro le pance ma non i cuori. E hanno voglia di sentirsi parte di qualcosa di grande. Pensiamoci, in fretta. Altrimenti ci pensa l’ISIS.

      @barbadilloit

      Marco Vailati

      Elimina
  116. La teoria che blaterano nelle facoltà di sociologia che la maggiore illegalità, il maggiore disordine sociale con consumo e spaccio di sostanze e alto numero di gravidanze precoci e indesiderate si accompagna alla povertà è delirante.

    La maggiore illegalità si accompagna alla mancanza di valori. Dove i valori sono forti, non si crea illegalità e il forte senso del dovere permette di risolvere la povertà in una generazione. Dove i valori sono scarsi e il denaro disponibile, si crea ugualmente illegalità con tutto il suo corteo di conseguenze e la ricchezza viene distrutta.

    I rampolli della mafia e dei divi di Hollywood vivono disperati e pasciuti, con un tasso di illegalità altissimo, nei più esclusivi college statunitensi il consumo di alcool e droghe non leggere è, diciamo, imbarazzante.

    Criminalità zero ce l’hanno i ragazzi Amish che vivono senza riscaldamento e senza elettricità, e vanno a scuola dopo essersi alzati all’alba per arare.


    Da confortevoli casette riscaldate, tutti con i vestitini carini, vengono i teppisti-squadristi che ieri hanno devastato Milano, arrivando a prendere a picconate Sant’Ambrogio per trasformarne i muri in materiale da combattimento. Siamo certi che i loro genitori li hanno messi al mondo solo quando erano ben certi che loro potessero avere la loro stanzetta, il motorino, il computer, e i soldini per la benzina e il treno. Ora stanno tutti riposando nei loro lettini puliti, nelle loro casette ordinate dove nessuno è entrato per spaccare computer e televisori.

    Una nazione dovrebbe essere fondata sui diritti inalienabili dei cittadini. Il diritto a camminare nelle proprie strade, a possedere un’auto e parcheggiarla senza che sia bruciata, al rispetto dei propri luoghi storici e di culto, il diritto di non vedere la città pagata con i propri contributi devastata, il diritto di non avere la propria attività commerciale devastata.

    Il dovere di uno Stato è proteggere questi diritti nell’unica maniera in cui si difende la libertà e il diritto: con la forza. Dove esiste incapacità a usare la forza, l’arbitrio prevale e travolge tutto.

     

     


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  117. http://m.ilgiornale.it/news/2015/05/03/maroni-faremo-causa-ai-centri-sociali/1123290/


    3 Maggio 2015

    Maroni: "Faremo causa ai centri sociali".
    Il governatore della Lombardia: "Non bisognava far camminare i black bloc così per Milano".

    Luca Romano

    "Dimissioni di Alfano, chieste da Salvini? Le dimissioni sono state chieste, valuterà la politica. Io da governatore ho solo rammarico. Impariamo la lezione e impediamo che le stesse cose si ripetano in futuro". Così il governatore della Lombardia Roberto Maroni, in collegamento con Sky Tg 24, da Milano, parlando dei disordini a Milano il primo maggio al corteo No Expo ad opera dei black bloc.

    "La questura di Milano ha fatto bene, ma erano le direttive da Roma che erano sbagliate, l'errore viene da Roma e non bisognava farli camminare così per Milano", ha aggiunto Maroni. Che poi ha annunciato: "Non possiamo costringere i commercianti milanesi a fare causa ai centri sociali. Lo faremo noi. Non abbiamo abbandonato i negozianti. Pur non avendo nessun obbligo, la Regione Lombardia ha stanziato 1,5 milioni di euro per risarcire i danni".




    Commento:

    giobri
    MARONI ha perfettamente ragione io i centri sociali li farei chiudere,ogni occasione è buona x devastare Milano e tutte la città possibili..bravo Bobo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Come è sbagliato pensare che la tutela dell’ordine pubblico si fa soltanto su piazza, così è sbagliato ritenere una sorpresa la sottoposizione a ferro e fuoco del centro di Milano il primo giorno di Expo. Gli ultimi due anni di gestione della sicurezza nazionale sembrano aver riportato indietro di qualche lustro, cancellando risultati positivi nel frattempo conseguiti quanto ad adeguamento normativo, a incremento di professionalità delle forze di polizia, a interventi più razionali sui principali fronti critici. Alle auto incendiate e alle banche devastate nel cuore del capoluogo lombardo si affiancano la ripresa della violenza collegata al calcio, l’aumento degli omicidi in territori che appaiono nuovamente abbandonati alla presenza criminale, l’incapacità di far fruttare le ricchezze ingenti sottratte alle mafie, la gestione alla giornata dell’emergenza sbarchi, le incertezze nel contrasto del terrorismo islamico, l’incremento in grande stile dello spaccio di droga, la chiusura di presidi essenziali per la prevenzione (taluni reparti della Polizia postale – quella che monitora i siti web – e della Polizia di frontiera).Il tutto con forze di polizia la cui età media cresce per il permanente ampio
      blocco del turnover, le cui dotazioni diminuiscono a causa di tagli ottusi e del mancato utilizzo delle risorse disponibili, e il cui futuro deve fare i conti con gli annunci di accorpamento e di ridimensionamento: che non sono mere fantasie, visto che, tanto per cominciare, sta per essere soppresso il Corpo forestale dello Stato. Per non dire del pesante condizionamento costituito dal fantasma del G8 di Genova che continua a essere agitato – 14 anni dopo, con tutto quello che è cambiato nel frattempo! – senza che il Governo proferisca verbo, e da segnali politici ostili: la recente introduzione del reato di tortura è inutile per tutelare le possibili vittime di condotte prevaricatorie, per le quali l’ordinamento italiano ha già una gamma ampia di norme incriminatrici, ma si presta a ostacolare il lavoro dei poliziotti. Con queste norme se il Commissario Montalbano svolgesse un interrogatorio dei suoi, verrebbe subito iscritto nel registro degli indagati con una accusa infamante.
      Manca un governo della sicurezza che, nel rispetto delle competenze tecniche, assuma le decisioni politiche e da un lato assicuri sostegno effettivo a chi opera, dall’altro indichi con chiarezza il punto di equilibrio. Per esempio, in materia di ordine pubblico, non lasci le scelte difficili al funzionario di polizia, ma prima di una manifestazione si prenda la responsabilità di dire che la libertà di manifestare è così ampia da far tollerare la devastazione di una città; o al contrario che essa ha dei limiti costituiti dalla incolumità dei tutori dell’ordine e dal rispetto dei beni privati e pubblici, sì che va compressa quando tali limiti stanno per essere oltrepassati.Ci sono decisioni che competono al Parlamento e al Governo: non sta bene che la loro omissione sia fatta pesare a chi indossa una divisa. Da anni si parla di estendere alle manifestazioni di piazza, cambiando quel che c’è da cambiare, le disposizioni che, finché sono state applicate con coerenza, hanno circoscritto la violenza connessa al calcio: si pensi per tutte all’arresto in flagranza differito o al divieto temporaneo di partecipare a quel tipo di eventi. Sono stati depositati disegni di legge in tal senso e l’attuale ministro dell’Interno ne ha evocato più volte l’introduzione: perché l’esecutivo non presenta una sua proposta, nel solco di una legislazione già collaudata? Perché le forze di opposizione non sfidano l’inerzia del Governo, avanzandone una propria, domandando che sia iscritta nella quota loro riservata? Ma è dal Governo che si attende un cambio di passo; ci sono gli strumenti per coniugare libertà di manifestare e sicurezza pubblica. Il punto di sintesi si raggiunge lavorando e facendo lavorare con intelligenza: costruendo un clima diverso per le forze dell’ordine; mettendo a loro disposizione mezzi dignitosi.

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    2. http://www.intelligonews.it/articoli/1-maggio-2015/26068/expo-di-stefano-casapound-i-centri-sociali-troppo-global-per-essere-credibili


      Expo, Di Stefano (CasaPound): "I centri sociali? Troppo global per essere credibili"

      01 maggio 2015

      Adriano Scianca

      “I No Expo? È un gioco delle parti, loro sono i primi fautori della globalizzazione”.Simone Di Stefano, vicepresidente di CasaPound Italia, commenta così le manifestazioni contro l’evento milanese. Eppure l’Expo non piace neanche a lui: “È una manifestazione – dice a IntelligoNews – dominata dalle stesse logiche che stanno facendo fallire l’Italia: un mercatismo esasperato, il dominio delle multinazionali e del libero mercato etc”. E aggiunge: “Chissà se fra ’70 anni le strutture create per l’Expo saranno tutte ancora belle e funzionanti come quelle create dal fascismo per l’Expo del ’42 che poi non si fece…”. 


      Di Stefano, cosa significa celebrare il primo maggio oggi? 


      «Se volessimo usare una frase fatta potremmo dire che è la festa del lavoro… che non c’è. Penso al caso umbro, con una regione in de-industrializzazione pesante, con le acciaierie in dismissione e ormai dal destino segnato, come del resto accade per tutta la siderurgia italiana, da Piombino a Taranto. Altro che festeggiare, ci sarebbe da listare le bandiere a lutto». 


      I lavoratori scendono in piazza per festeggiare il primo maggio, i “No Expo” per attaccare la manifestazione milanese… 


      «L’Expo è una manifestazione dominata dalle stesse logiche che stanno facendo fallire l’Italia: un mercatismo esasperato, il dominio delle multinazionali e del libero mercato etc. Ovviamente è un evento italiano e un patriota non può che augurarsi che vada nel migliore dei modi, ma viste le premesse dubito che andrà così. In ogni caso sarebbe bello se fra ’70 anni le strutture create per l’Expo fossero tutte ancora belle e funzionanti come quelle create dal fascismo per l’Expo del ’42 che poi non si fece per via della guerra. Ma non sarà così, perché oggi tutto è posticcio, come l’economia stessa della nazione». 


      Sarà una manifestazione dedicata al cibo, ma in cui sarà possibile mangiare coccodrillo dello Zaire e non porceddu sardo. Non è un paradosso? 


      «Il coccodrillo viene tollerato perché è una tradizione di chissà dove, le nostre invece, come al solito, sono le uniche a essere discriminate. Del resto credo che occorra distinguere fra le tradizioni reali, quelle in cui il cibo è preparato in un certo modo, dalla produzione industriale di massa di stampo americano con i lager per mucche o maiali. Purtroppo l’Expo si fa veicolo di questo tipo di alimentazione». 


      Hanno ragione i “No Expo” allora? 


      «No, sono i soliti centri sociali: fanno la loro finta guerriglia, rovesciano due cassonetti e danno fuoco a quattro macchine e sono contenti. Mi sembra proprio ciò che vogliono gli organizzatori, è un gioco delle parti. La lotta deve essere politica, bisogna contrastare il modello dominante con le idee. No Euro, basta mercato aperto, produzione nazionale: queste sono le vere logiche di contrasto. I centri sociali sono i primi fautori della globalizzazione, vogliono riempirci di schiavi importati dall’Africa che lavorino a 50 euro al mese, di prosciutti malsani prodotti in Romania. Loro non possono contrastare la globalizzazione: loro sono la globalizzazione».





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      AUTORE / ADRIANO SCIANCA

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    3. La città di Milano il primo maggio e' stata devastata da circa 700 anarchici e black block dei centri sociali scesi in piazza mischiati ai partecipanti al corteo «May Day Parade». Lungo il percorso la manifestazione ha lasciato molte auto incendiate di comuni cittadini, danneggiati gravemente e senza alcuna colpa dai teppisti provenienti anche da diversi Paesi europei: dopo le azioni di guerriglia urbana hanno lasciato sull’asfalto tute e caschi usati per fronteggiare la polizia. Attaccati e incediati negozi, bar e banche, sportelli delle Poste ma anche negozi di alimentari e agenzie di viaggio. Una bomba carta è stata lanciata all’interno della pasticceria Venchi, in piazza Cadorna, incendiandola.Tra le forze dell’ordine e i manifestanti tuttavia non ci sono stati momenti di contatto: al momento non è ancora confermato il numero di venti manifestanti violenti fermati, mentre sette carabinieri e quattro poliziotti sono stati feriti per contenere la furia dei teppisti. Il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, ha chiesto le dimissioni del ministro dell’Interno Angelino Alfano.

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  118. http://m.ilgiornale.it/news/2015/05/03/bologna-renzi-alla-festa-dellunita-qualche-tafferuglio-fuori-dal-parco/1123343/





    Commento:

    fivestars.
    renzie alla festa dell'unità? quale migliore occasione per una mega retata di piduini...!!!!!

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  119. http://m.ilgiornale.it/news/2015/05/03/15mila-in-piazza-per-ripulire-milano/1123367/






    IERI ERANO COL VOLTO COPERTO A SFASCIARE TUTTO ED OGGI A VOLTO SCOPERTO ERANO A PRENDERE PER I FONDELLI I MILANESI PIRLA.
    E SE QUALCUNO SI LAMENTA DAL BALCONE VIENE MINACCIATO PERCHÉ PISAPIPPA È UN UTILE IDIOTA POLITICO SEMPRE PRONTO A STRIZZARE L'OCCHIOLINO AI PROGRESSISTI IN ROLEX.
    COMPLIMENTI A QUESTA FECCIA DELLA SOCIETÀ MENEGHINA.....!!!!!!!!!!!!

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    1. Pisapia sei la rovina di Milano. Cosa fai protesti contro i tuoi amici le cosi dette zecche rosse? Sinistrati che rompono ed incendiano; Sinistrati che ripuliscono le cose e la loro coscienza....il tutto per cercare di ingannare di nuovo la gente. Mah !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Se tutti i milanesi, i romani ecc.. quando ci sono manifestazioni con questi barbari tirassero dalle finestre qualche bottiglia non sarebbe piu' bello poi ripulire?
      Ormai chiaro è, che ci hanno messi in balia, di tutti quelli che vogliono abusare di noi. La polizia è ormai nelle condizioni di non poter difendere nemmeno se stessa, come può difendere noi? Però, secondo voi, se alle prime avvisaglie dell'opera distruttiva, messa in opera dai black bloc, da qualche finestra, fosse partita l'interdizione, quanto sarebbe proseguita l'opera nefasta? Difendere la legalità, quando le forze di polizia, per motivi vari, non possono farlo, è reato? Dove sta scritto, che il cittadino debba vedersi distruggere i propri beni, senza reagire? Ciò, sicuramente solo nella mente ottenebrata dal comunismo, di certi politici, e di certa magistratura. Ribellarsi allo statu quo, non solo è un diritto, ma è diventato anche un dovere. Renzi, Alfano.Prodi noti professionisti della "politica" (chiacchiere) e disastri economici sono loro la causa di queste azioni.
      Visto che bravo Pisapia? 15.000 volontari non puliranno benissimo, ma domani gli operai avranno molto meno da lavorare per ripulire per bene. I milanesi fanno festa, Pisapia ingrassa e Milano dimentica! Genova, invece ce la ricordiamo ancora, e ancora ci condanneranno! Pisapia ipocrita. Ha incoraggiato i centri asociali. Ora, anche se non si ricandiderà, cerca di salvarsi la faccia. E ve ne accorgete ora che è un pessimo sindaco...mi raccomando continuate a votarlo Milanesi. Qualcuno ricordi a Pisapia che lui è stato eletto con i voti dei Centri Sociali che sono i black bloc in modalità italo - milanese, e sono quelli quelli che lui ha sempre difeso dalle torture dei poliziotti! Potresti definirti Eletto a mia insaputa! Ma, caro Pisapia, purtroppo la dignità non puoi comprarla alla Coop.....

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  120. http://m.ilgiornale.it/news/2015/05/04/potevamo-prenderne-100-ci-e-stato-impedito/1123503/



    4 Maggio 2015

    "Potevamo prenderne 100, ci è stato impedito".
    Il segretaria del Sap Gianni Tonelli ricostruisce la "trattativa" polizia-black bloc avvenuta il 1° Maggio a Milano

    Gian Maria De Francesco

    Roma - «Ho parlato con i colleghi in prima linea e con altri rimasti feriti e mi hanno detto che, nonostante si siano trovati in condizione eccellente per poter arrestare un numero cospicuo di persone, un centinaio circa, è stato loro impedito». Gianni Tonelli, segretario del Sindacato autonomo di Polizia (Sap), denuncia la trattativa Stato- black bloc che ha condizionato il mantenimento dell'ordine pubblico durante la manifestazione milanese del primo maggio scorso.

    Che cosa è successo?

    «I parametri di legalità delle forze dell'ordine sono stati piegati alla Realpolitik , come ha detto il direttore Sallusti».

    I video nei quali i funzionari di Polizia intimano agli agenti di non procedere ai fermi sono, dunque, veritieri?

    «È così, noi volevamo arrestarli, ma secondo la Realpolitik del governo tutto ciò avrebbe significato esporsi al rischio di sclerotizzare le tensioni per sei mesi. Questo è un modo di affrontare la situazione da pagliacci: non si tratta di repressione ma di applicazione della legge».

    Hanno barattato Expo con la dignità della Polizia?

    «Lo hanno già fatto. I colleghi ubbidiscono ma sono amareggiati. Soprattutto se pensiamo che hanno utilizzato una norma desueta come il Testo unico sul pubblico impiego per un corpo speciale come la Polizia per punire il nostro collega Fabio Tortosa per un like su Facebook relativo al G8 del 2001».

    È indignato?

    «Se le condizioni sono queste, allora ci lascino in caserma, perché rischiare la nostra vita per le ragioni di bottega di qualcun altro non è appropriato».

    La Polizia è indifesa?

    «Sono state lanciate 500 bombe carta con pece in grado di cagionare lesioni gravi. Hanno usato molotov di nuova generazione che paiono innocue perché si innescano con la caduta o, forse, al contatto con l'aria e dunque sono molto più pericolose. Dobbiamo ringraziare il cielo che non sia accaduto qualcosa di irreparabile: rischiamo la nostra vita senza mezzi adeguati per 1.200 euro al mese».

    Il ministro Alfano, però, è soddisfatto.

    «Del compiacimento del ministro non me ne faccio proprio nulla. Servono strumenti concreti come l'arresto obbligatorio per travisamento e danneggiamento. Servono che non vengano votati provvedimenti come il reato di tortura perché se un collega avesse preso un black bloc intimandogli di rivelare il nascondiglio delle molotov, con la nuova normativa, avrebbe rischiato una pena detentiva. Condurre un interrogatorio anche di un mafioso potrebbe diventare difficile».

    Cosa vorrebbe dire al capo della Polizia Pansa e al ministro Alfano?

    «Che è ora di fatti concreti e non di frasi di circostanza. Ci devono tutelare dal partito anti-Polizia che prolifera nelle istituzioni e in Parlamento e che ci espone al pubblico ludibrio.

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    1. Tanto in Italia puoi distruggere una città e non ti arrestano, puoi occupare abusivamente una casa e non ti cacciano, puoi tramare contro lo Stato nei centri sociali e non ti sgomberano, puoi buttare le molotov contro la polizia e ti rimandano a casa senza nessuna pena, puoi mandare i minori a rubare a chiedere l'elemosina o non mandarli a scuola e non ti tolgono la patria postestà, puoi entrare come clandestino e ti accolgono a braccia aperte, puoi corrompere e farti corrompere e poi per un solo giorno in Parlamento ti danno 3.500 euro di pensione,.... non continuo perchè devo correre in bagno, mi sta vendendo da vomitare.






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    2. Non deve esistere posto in Italia nel quale le forze dell'ordine non possono entrare. Se non sono sufficienti le forze dell'ordine si usi la Folgore. Le zecche prima devono essere individuate... quindi...



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    3. Tanti apprezzabili signori di buona volontà milanesi dovrebbero rivolgere al loro beneamato sindaco un vaffa visto che ieri si è fatto bello su tutte le TV e che domani strizzerà l'occhietto ai leoncavallini, come ha già tentato di fare regalando loro un immobile di 6 mln. di euro. Per regolarizzarli: la motivazione. Regolarizzare la delinquenza e il fancazzismo?

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  121. http://m.ilgiornale.it/news/2015/05/04/la-mappa-dei-covi-degli-antagonisti/1123619/



    4 Maggio 2015

    La mappa dei covi degli antagonisti.
    Una mappa della violenza che va da nord a sud. A Milano la polizia monitora 25 centri sociali, mentre a Roma 41. Ma diversi covi sono "sommersi" e nessuno può entrare.

    Mario Valenza

    Dopo le devastazioni e le "bravate" dei black bloc che indisturbati hanno distrutto letteralmente Milano, si cerca di capire quali siano i covi in cui possano formarsi e organizzarsi le truppe degli incappucciati. Di fatto nel mirino delle forze dell'ordine e soprattutto dell'Antiterrorismo sono entrati tutti quegli edifici occupati in tutta Italia da anarchici e antagonisti. Di fatto i centro sociali "abusivi" sono 170 in tutta Italia. Questi sono quelli di cui la polizia è a conoscenza. Ma ce ne sarebbero altrettanti "sommersi" di cui non si ha notizia. Ed è in questi covi che gli antagonisti preparano il loro piano di distruzione. Nelle due principali città italiane se ne contano 66. 41 a Roma e 25 a Milano. I centri sociali, secondo gli investigatori, sono le basi operative italiane. I centtri poi entrano in contatto con le realtà europee e a questo punto definiscono anche le trasferte in entrata e in uscita per gli altri gruppi che partecipano alle azioni violente. In totale su tutto il territorio nazionale, come racconta il Tempo, si contano 111 luoghi di ritrovo a cui vanno aggiunti quelli posti sotto osservazione dall'Antiterrorismo.

    I centri sociali sono dei veri e propri fortini in cui è impossibile pentetrare. Quello dei luoghi di ritrovo di anarchici e antagonisti è un mondo sommerso. Ma in questo momento la politica appare ferma e impotente. Di fatto nessun blitz della polizia prova a smantellare i covi dei teppisti. E così hanno gico facile per prepararsi ai grandi appuntamenti come quello del 1 maggio a Milano. Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni dopo le devastazioni di Milano ha dichiarato guerra ai centri sociali: "Non possiamo costringere i milanesi e soprattutto i commercianti a fare causa ai centri sociali. Lo faremo noi", ha affermato Maroni. Intanto mentre si attende che il Viminale agisca con convinzione per smantellare la rete teppista dei black bloc non resta che contare i danni. La Regione Lombardia ha già stanziato 1,5 milioni di euro per risarcire chi ha dovuto affrontare venerdì scorso la furia ingiustificata di chi conosce solo la legge della devastazione.

    RispondiElimina
  122. Dove sono nati i blakbloc dei centri sociali non lo si sa ma chi li ha tenuti a battesimo e coccolati, dev'essere stata magistratura democratica. Altrimenti come si spiegherebbero tutte quelle inchieste sui poliziotti che fanno il loro mestiere?



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    Risposte

    1. http://www.orizzontescuola.it/news/black-block-teppistelli-insegnanti-squadristi-lettera


      5 maggio 2015

      Black block teppistelli, insegnanti squadristi.
       

      inviata in redazione da un gruppo di docenti precari - Caro Matteo, dopo la guerriglia urbana e le innumerevoli devastazioni che ha subito la città di Milano, i disordini e gli scontri con le Forze dell’Ordine durante l’inaugurazione dell’EXPO 2015 a causa dei così detti BLACK BLOC Lei ha avuto il coraggio di definirli come 4 TEPPISTELLI figli di papà!!!

      Dopo le PROTESTE più che CIVILI al Convegno PD di Bologna, dove alcuni INSEGNANTI hanno solo e soltanto sonoramente battuto su pentole e piatti, come segno di protesta contro la “Buona (PESSIMA) Scuola”, il

      Governo e nella fattispecie il Ministro GIANNINI, ha avuto l’Ardire di definire quegli insegnanti come “SQUADRISTI ” !!!

      Sinceramente secondo tutta l’Opinione Pubblica e ancora di più secondo tutto il corpo Docente Italiano (gli squadristi e gli abulici) c’è qualcosa che non quadra… Sarebbe così gentile da spiegarci questo differente trattamento e perchè? La gente comune, genitori, alunni, ogni mattina a scuola ci chiedono cosa mai abbiamo fatto di male noi insegnanti per meritare questo trattamento e per meritare di essere licenziati anzi.. ESODATI!

      Ce lo chiediamo anche noi, COSA ABBIAMO FATTO? Abbiamo Studiato, Investito Denaro e Tempo sui libri, per SPECIALIZZARCI e MIGLIORARCI ( a nostre spese) presso le Università Italiane, questo si…ma ad oggi è una COLPA! Si perché la PESSIMA SCUOLA NON VUOLE PERSONE CON ESPERIENZA ED ALTAMENTE QUALIFICATE, CI STATE ESODANDO! E’ questa la nostra colpa? CREDERE NEL nostro LAVORO e FARLO con PASSIONE ED AMORE OGNI GIORNO! E’ QUESTA LA NOSTRA COLPA? LA PREGO CE LO DICA!!!

      I genitori che ad ogni colloquio chiedono “professore ma Lei resterà anche il prossimo anno vero?” quegli stessi genitori, una volta dopo aver letto la Sua “PESSIMA SCUOLA” hanno deciso di scendere in piazza! I docenti delle GAE una volta capito che i promessi 100.000 posti in realtà saranno 50.000 riservati ai vincitori del concorso 2012 e soltanto altri 50.000 a loro riservati e chi resta fuori dalle assunzioni dovrà fare il concorso come
      previsto dalla PESSIMA SCUOLA, hanno deciso di scendere in piazza!

      Tutti i docenti ABILITATI ALL’INSEGNAMENTO, CHE SARANNO ESODATI DAL SUO GOVERNO, hanno deciso di scendere in piazza! Docenti e Studenti Universitari dopo aver letto e compreso la PESSIMA SCUOLA hanno deciso di scendere in piazza!

      Personale Ata ed Educatori dopo aver letto la PESSIMA SCUOLA hanno deciso di scendere in piazza!

      Anche gli Operai hanno capito che c’è da DIFENDERE LA SCUOLA PUBBLICA DAGLI ATTACCHI DEL SUO GOVERNO dovuti alla PESSIMA SCUOLA!

      Ora ci si chiede se l’Italia sia tornata FASCISTA? (dato che l’intero Paese scende in piazza per difendere gli Squadristi) o se al contrario sia diventata ANTI FASCISTA?

      E qui la risposta e il perché lo lasciamo comprendere a LEI. Caro Matteo, Lei sta accelerando sui tempi per approvare il DDL PESSIMA SCUOLA entro la fine di maggio (con ogni probabilità il 19) e questo
      perché crede di poter racimolare qualche voto in più alle Elezioni Regionali, ma non si preoccupi più di tanto perché a conti fatti circa DUEMILIONI DI CITTADINI che il 5 Maggio scenderanno per le piazze a PROTESTARE CONTRO LA SUA PESSIMA SCUOLA, LE AUGURANO un sincero STIA SERENO!





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  123. http://m.ilgiornale.it/news/2015/05/04/pamela-paladina-della-lotta-allislamizzazione/1123556/


    4 Maggio 2015

    Pamela, paladina della lotta all'islamizzazione.
    L'organizzatrice del concorso di caricature di Maometto finito nel mirino dell'Isis è Pamela Geller: "È una guerra contro la libertà di espressione, dobbiamo arrenderci a questi mostri?"

    Franco Grilli

    L'organizzatrice del concorso di caricature di Maometto in Texas finito nel mirino di un attacco terroristico era Pamela Geller, attivista e presidente dell'American Freedom Defence Initiative e di Stop Islamization of America. Entrambe le organizzazioni sono note per le loro posizioni contro quella che denunciano come l'islamizzazione degli Stati Uniti.

    Fluente chioma fulva, vistosa nonostante i suoi 56 anni, la Geller era un'analista finanziaria ma è stata "illuminatà sui pericoli dell'islam dall’11 settembre". Nel 2010 aveva guadagnato notorietà guidando l’opposizione al progetto di costruire una moschea a poche centinaia di metri da Ground Zero. "È una guerra contro la libertà di espressione - ha scritto la Geller sul suo sito dopo gli spari - dobbiamo arrenderci a questi mostri?". "Gli americani - ha, poi, assicurato - non si lasceranno spaventare dall’intimidazione violenta degli islamisti".

    Il concorso organizzato a Curtis Culwell Center di Garland, alla periferia di Dallas, era stato molto contestato nella comunità locale anche perché il gruppo è considerato, per esempio dal Southern Poverty law Center, "un ispiratore di odio contro gli islamici". Nei giorni precedenti l’evento, gruppi islamici avevano detto che era un attacco contro la loro fede: Alia Salem, direttore del consiglio per le relazioni islamico americani Dallas-Fort Worth, aveva detto che lei e gli altri musulmani non volevano avere a che fare nulla con l’evento e avevano inviato la comunicatà a ignorarlo. Dopo l’accaduto Imam Zia Sheikh, ha sottolineato comunque di voler condannare "ogni atto di terrorismo, che non ha giustificazione alcuna".

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  124. http://larucola.org/2015/05/04/sovranita-prima-gli-italiani-e-per-deborah-pantana-sindaco/




    Macerata 4 maggio 2015

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  125. http://m.ilmessaggero.it/m/messaggero/articolo/MARCHE/1331913




    Macerata, otto candidati sfidano Carancini
    I Popolari perdono il simbolo della Dc
    Carelli e Delle Fave passano con Deborah Pantana.

    Domenica 3 Maggio 2015


    di Nicola Paciarelli

    MACERATA - Sono nove i candidati sindaco che si sfideranno alle comunali di Macerata il 31 maggio prossimo. A sorpresa, ieri mattina, in Municipio si sono presentati gli ultimi due candidati, con le relative liste: l'ex sindaco Anna Menghi, dipendente Asur, che correrà con la sua storica civica, Comitato Anna Menghi, e con la Lega nord Macerata, e la maestra elementare, ex Cinque stelle, Marina Adele Pallotto, supportata dalla lista 5P 5 punti per l'Italia.

    La maestra. La sorpresa è sicuramente Marina Stellin, nome d'arte della Pallotto, che si era presentata alle europee del 2014 con il Movimento 5 stelle, raccogliendo oltre 8mila voti nella circoscrizione Italia centrale, e che, durante quella campagna elettorale, suscitò interesse e fece parlare molto di sé per le foto sexy presenti su un sito per modelle e che la stessa Pallotto, in tono ironico, poi rilanciò sulla sua pagina Facebook. Dopo aver abbandonato i grillini, Pallotto ha creato il partito 5P che la sostiene.

    Anna Menghi last minute. C'è, poi, la candidatura last minute dell'ex primo cittadino Anna Menghi, che fino all'ultimo momento è stata in forse. Dopo una lunga riflessione la Menghi, che è stata in contatto proprio con Pallotto, ha trovato la quadratura del cerchio nella notte di venerdì scorso. Si favoleggia anche di un sms di lusinghe inviato venerdì mattina da Deborah Pantana, candidata del centrodestra, sul cellulare di Anna.

    Gli altri sette. Gli altri sette candidati erano noti: il sindaco uscente, l'avvocato Romano Carancini, che si è guadagnato l'investitura sul campo con le primarie del centrosinistra, che ha con sé sei liste, Pd, Udc, Idv, Pensare Macerata, A sinistra per Macerata bene comune, La città di tutti con Romano Carancini sindaco; Michele Lattanzi, dipendente Asur, supportato dal Partito comunista d'Italia; Carla Messi, titolare dell'erboristeria di piazza Annessione, con la lista Movimento 5 stelle; Maurizio Mosca, imprenditore in campo sanitario ed ex presidente della Maceratese, che corre con 3 liste, Città Viva, Macerata nel cuore, Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale; Deborah Pantana, mediatrice familiare, che ha con sé 7 liste, Fi, Idea Macerata-Marche 2020, Popolari per l'Italia-Libertas Democrazia cristiana, Destra di popolo, Frazioni e centro ricostruiamo Macerata, Tradizione e futuro alleanza per Macerata, Sovranità prima gli italiani; Maria Francesca Tardella, presidente della Maceratese calcio e imprenditrice sanitaria, con la lista Macerata capoluogo con Mariella. Infine c'è il candidato sindaco più giovane in corsa, ovvero Tommaso Golini con Forza Nuova.

    I due transfughi. Tra i tantissimi che aspirano ad uno scranno in Consiglio comunale (sono 607 candidati per 32 posti) c'è da segnalare due cambi di rotta drastici dal centrosinistra al centrodestra. Si tratta di Raffaele Delle Fave, ex Pd e Api, assessore della giunta Meschini per dieci anni ora candidato con Idea Macerata-Marche 2020 di Deborah Pantana, e Luigi Carelli, ex Pd e presidente della commissione Urbanistica, candidato con Popolari per l'Italia, sempre a sostengo di Pantana.

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  126. http://voxnews.info/2015/05/04/la-vignetta-che-ha-vinto-il-concorso-colpito-dai-terroristi-islamici-diffondila/





    DIFFONDIAMOLA X DIFENDERCI DALL'ISLAM CACCA. ....

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  127. http://www.pu24.it/2015/05/05/casapound-contro-le-politiche-daccoglienza-selvaggia-dei-profughi/159270/

    5 maggio 2015


    Casapound contro le politiche d’accoglienza selvaggia dei profughi.


    PESARO – Con una finta imbarcazione recante un cartello con su scritto “SCAFISTA, LA COOP SEI TU”, lasciata davanti a una cooperativa pesarese, Casapound protesta contro le politiche selvagge di accoglienza dei profughi.


    “Ormai da mesi – si legge in una nota con tanto di foto allegate – la nostra provincia è diventata terreno di guadagni facili per le solite cooperative note che, con la scusa della filantropia e dell’accoglienza indiscriminata, portano profughi di tutte le nazionalità nella costa e nell’entroterra. Davanti a tragedie come quelle di alcuni giorni fa e dei mesi precedenti ci chiediamo chi sia il vero colpevole: gli scafisti o le coop e i loro politici spalleggiatori che fanno venire in Italia migliaia di disperati con il miraggio di una vita facile? Negli ultimi giorni in città abbiamo assistito a discorsi sulla opportunità o meno di dislocare i nuovi arrivi previsti – tra l’altro gestiti sempre dai soliti – e i precedenti in alberghi o altre strutture. Quotidianamente i pesaresi e gli abitanti delle frazioni collinari possono vedere con i propri occhi questi disperati bivaccare in piazza e nelle vie limitrofe. Casapound reputa che il non opporsi efficacemente all’arrivo nuovi immigrati clandestini, il termine migrante è un termine ingannevole, sia rendersi complici dei trafficanti di uomini e degli scafisti che ogni giorno seppelliscono in mare e scaricano sulle nostre coste migliaia di uomini e poche donne. Basta essere complici di questa tratta, basta coprire e favorire chi, sporcandosi del loro sangue, lucra su di loro”.






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  128. Per quanto riguarda la devastazione di Milano finirà a tarallucci e vino, non si scontentano i centri Asociali con questo governo. Alfano farebbe meglio, anziché parlare a vanvera, a richiedere ai Prefetti 8mila posti a settimana per l'anno in corso, visto il grande impegno profuso da Triton nel servizio traghetto

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  129. Il Nostro Alfano ha la capacità di farti capire ciò che avevi interpretato erroneamente tipica del grande divulgatore, per capirci un po’ come Piero Angela. Ma torniamo ai fatti di Milano così forse capirete meglio. Voi, cittadini italiani di poco cervello e tanto tempo da perdere, probabilmente domenica pomeriggio avrete assistito alla guerriglia urbana che si è scatenata nel capoluogo meneghino ad opera di simpatici ragazzotti mascherati, magari un po’ tenebrosi, che per un paio d’ore hanno fatto di tutto e di più rendendo il pomeriggio degli italiani un po’ meno noioso.Avrete anche visto i poliziotti schierati in assetto antisommossa che rimanevano a distanza di sicurezza e che si limitavano ad osservare i dimostranti mentre questi bruciavano decine di automobili, una banca e perfino il primo piano di un palazzo, senza contare cassonetti, fioriere e quant’altro su cui riuscivano a mettere la mani.A questo punto, ignorantoni del Bel Paese, vi sarete chiesti come mai i poliziotti tardavano ad intervenire e magari avrete anche pensato che si trattasse di inetti, loro, o meglio i loro capi che non impartivano gli ordini giusti per mettere fine a tanto scempio. Invece, no! Non avete proprio afferrato il quid di tutta la situazione, ma per fortuna Angelino nostro è arrivato e ci ha reso edotti.
    Ha esordito, giustamente, banchettandoci: “Come per il calcio, dopo quanto accaduto a Milano, gli italiani sembrano tutti allenatori ma di ordine pubblico”, ha ironizzato il ministro. Giusto, su certi temi mica ci si improvvisa così, dall’oggi al domani, come ha fatto lui la prima volta che l’hanno nominato agli Interni e purtroppo anche in seguito... Comunque sia, voi fate silenzio, incompetenti e ascoltate il signor ministro che così ha continuato: “Abbiamo fatto la scelta giusta nella gestione della piazza e dell'ordine pubblico”, e qui a Quinta Colonna, il programma di Del Debbio su rete quattro, è partito anche un timido applauso.
    A dire la verità, però, noi un filo perplessi siamo rimasti. Per carità non ci permettiamo di contraddire il signor ministro, però quei termini “gestione della piazza”, ce lo lasci dire, li avvertiamo un po’ stridenti perché a osservare le immagini che scorrevano in diretta sullo schermo, di gestione se n’è vista proprio poca poca… anzi, diciamo pure niente.
    Ma andiamo avanti. Continua l’ineffabile Angelino: “Abbiamo evitato il peggio grazie a voi", dice rivolto ad un altro grande esempio di capacità, l’attuale capo della polizia, Alessandro Pansa. E qui dobbiamo capirci un attimo su alcuni dettagli di poco conto. Cosa intende per “evitato il peggio” il ministro Alfano? Magari che qualche delinquente, teppista, pericoloso e sconsiderato che stava mettendo a ferro e fuoco una città alla faccia dei cittadini che rischiano i beni e la vita potesse essere manganellato, magari violentemente e farsi la bua? Probabile perché spiega subito il titolare degli Interni che nessuno è andato in ospedale. O meglio, ci sono finiti 12 agenti, più o meno pestati, ma siccome il ministro sostiene che non siano stati ricoverati, è come se non fosse accaduto nulla, naso spappolato in più, o in meno. In compenso, nessun ferito grave tra i dimostranti. Anzi, nemmeno leggero. E per questo Alfano si dice bravo da solo, e lo dice al capo della polizia. A noi tutto ciò non appare miracoloso, perché se te ne stai buono in un angoletto a guardare i teppisti che fanno quel che vogliono ed eviti accuratamente di immischiarti, salvo mandare poi i vigili del fuoco a spegnere gli incendi quando i dimostranti si allontanano dall’auto appena bruciata e vanno ad appiccare il fuoco più avanti, difficile che ci scappi il ferito. Al massimo qualche intossicato quando questi cattivoni di poliziotti hanno tirato i lacrimogeni, ma per fortuna gli antagonisti dei centri sociali – che quando distruggono le loro stesse città vengono detti Black Bloc forse perché più esotico – avevano le maschere antigas, loro, alla faccia dei poliziotti che invece i gas se li sono proprio ciucciati tutti sotto le visiere abbassate dei caschi.

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    1. http://m.ilgiornale.it/video/cosi-abbiamo-fatto-il-c-alla-polizia/1124801/



      6 maggio 2015

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  130. Renzi e Boschi esultano e dicono di aver mantenuto la promessa di voler cambiare il Paese ma visto l'andazzo delle cose penso che questi ""signori"" hanno ben poco di esultare o pensano che con la nuova legge elettorale e qualche discorso hanno risolto tutti i problemi degli Italiani? se vogliamo parlare di promesse tante ne sono state fatte ma nessuna mantenuta a partire dai lavori nelle scuole che cadono a pezzi per arrivare ai famosi 80 euro ai pensionati ed incapienti per non parlare della ripresa economica mentre la disoccupazione aumenta.
    Questi emeriti signori hanno solo sete di potere per il resto si devono vergognare se ne sono capaci di chiacchiere. Così non si vive occorre ben altro..!!!!!

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  131. Un calcolo sbagliato. Si potrebbe definire così la speranza che la Cia riponeva nella primavere arabe, naufragata insieme a quasi tutte le rivolte. Lo ammette anche l'agenzia, anche se non direttamente
    È infatti l'ex numero due a fare un po' di chiarezza, in un libro in uscita negli Stati Uniti, intitolato "La grande guerra del nostro tempo". Quella contro il terrorismo, che secondo Michael Morell la Cia sperava di vincere proprio grazie alle sollevazioni popolari, con una spallata ad al-Qaida, che sarebbe finita marginalizzata. Che le primavere avrebbero messo in minoranza la narrazione dei terroristi era una pia illusione. Lo dice Morell nel suo libro, che il Washington Post ha potuto consultare in anteprima. "Da una prospettiva di anti-terrorismo le primavere arabe si sono trasformate in un Inferno", scrive.
    Un'opinione personale, quella di Morell, ma avvalorata dal suo precedente incarico all'agenzia, che non ha voluto commentare le critiche contenute nel suo libro. Il fallimento delle forze politiche su cui le primavere contavano è però evidente. E dal 2011 in poi, è sotto gli occhi di tutti, l'estremismo tutto ha fatto tranne che arretrare.

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  132. ITALIANI CHE NON SI ARRENDONO....BRAVA. .!!!!!






    http://m.ilgiornale.it/news/2015/05/06/sbarchi-laltola-della-val-daosta-qui-non-accogliamo-immigrati/1124880/

    6 Maggio 2015

    Sbarchi, l'altolà della Val d’Aosta: "Qui non accogliamo immigrati".
    Alfano assegna 79 clandestini alla Valle d'Aosta. Ma la Regione chiude le porte: "Qui da noi non c'è posto". Si apre così un precedente positivo per noi patrioti contrari all'immigrazionismo incontrollato.


    Sergio Rame

    La Valle d'Aosta sbatte la porta in faccia ad Angelino Alfano. Il ministero dell'interno avrebbe assegnato alla Regione a statuto speciale 79 immigrati. Un'accoglienza forzata che rientra nella disposizione dei 499 clandestini destinati anche alla Liguria e al Piemonte. Dopo aver effettuato "una ricerca di eventuali altri posti nei 74 Comuni della Regione", il governatore Augusto Rollandin, nelle sue funzioni prefettizie, ha fatto sapere alla direzione centrale dei servizi civili per l'immigrazione e l'asilo che la Valle d’Aosta si trova nella "assoluta impossibilità" a "garantire posti di accoglienza temporanea che rispondano a criteri di sostenibilità e di dignità, oltre ai 62 posti già occupati".
    Non è la prima Regione a infischiarsene delle direttive di Alfano. I governatori leghisti, Luca Zaia e Roberto Maroni, avevano subito fatto presente al Viminale che non avrebbero accolto nemmeno un immigrato in più. Rollandin, però, è stato il primo a metterlo in pratica. "Questo è un caso emblematico - ha raccontato ai microfoni di Radio Anch'io il prefetto Mario Morcone, capo dipartimento del ministero della Cooperazione internazione e Integrazione - ieri ho avuto una telefonata, anche abbastanza vivace, con il presidente della Regione Valle d'Aosta. Visto che esercita anche funzioni prefettizie, almeno per questa fettina di responsabilità, mi permetto di dire che è un collega, spero non si spiacerà. Abbiamo chiesto di accogliere 79 persone in Valle d'Aosta, su 74 Comuni. Significa una persona per Comune e tre ad Aosta". Ma non c'è stato niente da fare. "Abbiamo avuto una mail assolutamente di chiusura - ha concluso Morcone - credo questo sia profondamente sbagliato e che dia anche segnali sbagliati ai nostri cittadini".








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    egi
    BRAVI BRAVI BRAVI


    Tuthankamon
    La Val d'Aosta sarebbe incomprensibile?? E' il governo che sta operando una POLITICA INCOMPRENSIBILE!!! Per quanto ancora potremo prenderne a centinaia dopo che in Sicilia e Campania siamo pieni di bidonville di fatto!!


    frabelli1
    cosa c'è di incomprensibile nelle parole: "non accettiamo immigrati"? Forse per Alfano anche la lingua italiana risulta incomprensibile?


    bingo bongo
    La vedo dura arrivare con i barconi ad Aosta.


    Royfree
    Che patetico Stato. Che incompetente e traditore ministro. Siamo appena a inizio maggio e poche migliaia di migranti e già siamo nella melma. Pensate a settembre quando ne avremo contati centinaia di migliaia come saremo messi. Chi pensate si accollerà il disagio, il degrado e il costo di questa invasione? Ma non disperate, Renzi vi regalerà altri 80,00 euro.


    elalca
    invece ha fatto benissimo. fuori i clandestini dall'italia.


    giuliano60
    Segnali giustissimi, magari avessero fatto così anche le altre regioni, vediamo quanti clandestini sbarcavano in italia, brava la val d'aosta.


    Italia Nostra
    Ed hanno ragione!


    pascariello
    Fortunati i Valdostani che hanno dei politici che pensano prima di tutto a preservare la qualità della vita dei loro corregionali, al contrario di quelli che sono toccati a noi Piemontesi che invece mettono al primo posto per ogni forma di aiuto, dalla casa alla sanità al lavoro indistintamente tutti i cani e porci che sbarcano in casa nostra; ora addirittura vogliono alloggiare i CLANDESTINI in una struttura a Pra Catinat che era destinata ai giovani per l' educazione ambientale !


    maurofe
    BRAVI .... PORTATELI A CASA DI ALFANO.....IL "POLTRONARO" PAGLIACCIO...

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  133. http://m.ilgiornale.it/news/2015/05/06/sbarchi-laltola-della-val-daosta-qui-non-accogliamo-immigrati/1124880/




    LOMBARDIA
    VENETO
    VALLE D'AOSTA


    BIGBEN HA DETTO STOP E VAIIIIIIIIIIIIIIII. ..!!!!

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    1. http://www.atuttadestra.net/index.php/archives/180519


      Wednesday, May 06, 2015

      A Pesaro una Conferenza imbavagliata, in scena la protesta di CasaPound.


      Flash mob dei militanti di CasaPound Italia sotto l’amministrazione provinciale di Pesaro e Urbino: conferenza muta con tanto di tavoli, sedie, partecipanti imbavagliati e uno striscione con scritto “La provincia non è COSA VOSTRA”.

      “La decisione presa dalla provincia di non concedere sale a CasaPound sulla base di presunte inconciliabilità con lo Statuto è un gesto antidemocratico e contrario alle leggi che, lo ricordiamo, obbligano le Amministrazioni a concedere sale e luoghi pubblici a tutte le liste candidate.” Così Giorgio Ferretti, responsabile regionale del movimento e candidato alla camera dei deputati “La conferenza messa in scena dai nostri militanti è rappresentativa di come questi signori vorrebbero le nostre idee, imbavagliate. Purtroppo per loro CasaPound non accetta né bavagli né lezioni, è per questo che, in barba ai censori, dopo il flash mob abbiamo distribuito più di mille volantini contenenti il programma elettorale del movimento, riscuotendo consensi tra la cittadinanza”. “Ai censori ricordiamo che ingiustizie e prevaricazioni non impediranno ai cittadini di far piangere, nel segreto dell’urna, l’attuale classe politica che a colpi di tasse, scandali ed inchieste, ha messo in ginocchio questo paese.”

      FONTE: http://www.viverepesaro.it/index.php?page=articolo&articolo_id=393772

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  134. http://m.ilgiornale.it/news/2015/05/06/finanziavano-attacchi-anti-islamici-arrestati-4-terroristi-in-germania/1124807/



    6 Maggio 2015

    Finanziavano attacchi anti- islamici.
    Arrestati 4 terroristi in Germania.
    In manette quattro esponenti di un gruppo di estrema destra. Volevano colpire moschee e centri di accoglienza.

    Anita Sciarra

    Finanziavano un gruppo di estrema destra per portare a termine attacchi anti-islamici. In quattro sono finiti in carcere: tre uomini ed una donna arrestati nel corso di una serie di blitz delle forze dell'ordine tedesche condotti in vari Land del Paese.

    Secondo quanto emerso, si tratterebbe di una cellula neonazista legata all'organizzazione"Oldschool Society" che avrebbe pianificato attentati contro moschee e centri di accoglienza per richiedenti asilo. Uno di loro, identificato come Andreas H. di 55 anni, era considerato il presidente dell'organizzazione. L'altro, Markus W. di 29 anni, era ritenuto il vicepresidente. Gli altri due sono stati identificati come Denise Vanesa G., 22 anni, e Olaf O., 47 anni.

    Circa 250 agenti hanno perquisito dalle prime ore dell'alba diverse abitazioni in Baviera, Sassonia, Nordreno Westfalia, Renania Palatinato e Meclemburgo Pomerania Anteriore e hanno sequestrato degli esplosivi. L'annuncio è stato dato dalla procura generale tedesca che ha coordinato l'operazione.





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    Memphis35
    Forse sarebbe stato meglio sventare attacchi anti occidentali...


    roseg
    La corda tirandola troppo alla fine si rompe...meditate crucchi meditate.


    Italia Nostra
    Prima o poi anche gli islamici inizieranno a rimetterci. Questo è il frutto della politica che non muove il dito di fronte a certe cose ed ovviamente spingono la gente a gesti estremi.


    marco piccardi
    secondo il mio modesto parere e' che quando si incavolano I tedeschi sono kazzi !


    Loudness
    Strano l'occidente. Scarcera o non punisce i "partigiani" islamici che vogliono distruggerlo ed incarcera i propri partigiani che vogliono difenderlo. Procediamo verso il baratro ma con la bandiera alta del politically correct...


    NON RASSEGNATO
    Si vede che anche i tedeschi ne hanno le palle piene.


    giovauriem
    finalmente ! alcuni cittadini europei si sono svegliati , visto che i governi dormono , ormai nel mondo occorrono dei movimenti ant'islam che contrastano duramente questa gente .

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    1. http://www.viverepesaro.it/index.php?page=articolo&articolo_id=534276


       Casapound:
      nessuna bara, era un'imbarcazione.


      Casapound prende posizione in merito all'accusa di aver posizionato una sedicente bara presso la cooperativa Labirinto.
      Come da comunicato che ha seguito l'azione e che il vostro giornale ha riportato interamente e fedelmente, la sedicente bara era una finta imbarcazione.
      Chiediamo che sia fatta chiarezza sull'argomento e che chi ha diffuso la voce che si trattasse di una bara senza leggere il comunicato, provveda a prenderne atto.

      da Casapound Pesaro

              

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    2. http://www.viverepesaro.it/index.php?page=articolo&articolo_id=392878


      6 Maggio 2015


       La Provincia nega sala a CasaPound Italia, il movimento 'un abuso antidemocratico'.


      “Benché avessimo fatto regolare richiesta, la Provincia di Pesaro ci ha negato uno spazio per presentare la nostra lista, in corsa per le elezioni politiche. Un atto quanto mai grave in campagna elettorale, rispetto al quale sollecitiamo l’intervento della Prefettura”.
      A denunciare l’episodio è CasaPound Italia Marche, spiegando che il diniego è arrivato con una lettera dell’amministrazione in cui si diceva che “la richiesta in oggetto non può essere accolta in quanto i principi ispiratori di CasaPound Italia sono in netto contrasto con quanto sancito dallo Statuto Provinciale“. L'incontro si sarebbe dovuto tenere domenica 17, alle 17, nella sala “W. Pierangeli”.

      “La Provincia – spiega Giorgio Ferretti, coordinatore regionale di CasaPound Italia nelle Marche e candidato alla Camera – dimostra di gestire gli spazi pubblici in modo arbitrario e antidemocratico. Le motivazioni addotte per negarci la sala sono prive di fondamento e denunciano un’arroganza politica senza pari. L’amministrazione provinciale in questo modo si arroga il compito di dire chi può e chi non può esercitare i propri diritti nell’ambito della competizione elettorale. Ricordiamo – prosegue Ferretti – che le liste di CasaPound partecipano regolarmente alle elezioni politiche in tutta Italia e che, sebbene qualcuno abbia tentato di dire il contrario, questa partecipazione non è mai stata messa in dubbio dalle autorità competenti”.
      “Come previsto dalle leggi in materia, è dunque diritto di CasaPound Italia utilizzare luoghi pubblici per la propria campagna elettorale e se il permesso non ci verrà accordato a breve – conclude Ferretti – non escludiamo forme di protesta clamorose”.

      da Casa Pound

      Questo è un comunicato stampa inviato il 12/02/2013 pubblicato sul giornale del 13/02/2013 

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    3. http://www.viverepesaro.it/index.php?page=articolo&articolo_id=533881


      6 Maggio 2015

      Casapound protesta contro le politiche selvagge di accoglienza dei profughi.

      Con una finta imbarcazione recante un cartello: SCAFISTA, LA COOP SEI TU, lasciata davanti alla Coop Labirinto, Casapound protesta contro le politiche selvagge di accoglienza dei profughi.
      Ormai da mesi la nostra provincia è diventata terreno di guadagni facili per le solite cooperative note che, con la scusa della filantropia e dell'accoglienza indiscriminata, portano profughi di tutte le nazionalità nella costa e nell'entroterra.
      Davanti a tragedie come quelle di alcuni giorni fa e dei mesi precedenti, continua Casapound, ci chiediamo chi sia il vero colpevole: gli scafisti o le coop e i loro politici spalleggiatori che fanno venire in Italia migliaia di disperati con il miraggio di una vita facile?
      Negli ultimi giorni in città, abbiamo assistito a discorsi sulla opportunità o meno di dislocare i nuovi arrivi previsti -tra l'altro gestiti sempre dalla solita cooperativa- e i precedenti in alberghi o altre strutture.
      Quotidianamente i pesaresi e gli abitanti delle frazioni collinari possono vedere con i propri occhi questi disperati bivaccare in piazza e nelle vie limitrofe. Casapound reputa che il non opporsi efficacemente all'arrivo nuovi immigrati, il termine migrante è un termine ingannevole, sia rendersi complici dei trafficanti di uomini e degli scafisti che ogni giorno seppelliscono in mare e scaricano sulle nostre coste migliaia di uomini e donne.
      Basta essere complici di questa tratta, basta coprire e favorire chi, sporcandosi del loro sangue, lucra su di loro.

      da Casapound Pesaro

             

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    4. http://www.viverepesaro.it/index.php?page=articolo&articolo_id=534491


      7 maggio 2015


      Caso Coop Labirinto, Ferretti (Cpi): "Verità stravolta dalla malafede".

      È il coordinatore regionale Marche di CasaPound Italia Giorgio Ferretti in persona ad intervenire in merito alle polemiche sull'azione dimostrativa messa in atto dalla sezione pesarese del movimento con una nota.

      "Una riproduzione in cartone di una imbarcazione - spiega Ferretti - è pretestuosamente diventata una bara per giornali ed ambienti di sinistra, nel tentativo, probabilmente, di paventare inesistenti minacce del nostro movimento".

      "La nostra azione aveva l'obiettivo di denunciare provocatoriamente la complicità di scafisti e cooperative del settore nel business dell'immigrazione. Goliardicamente una barchetta di cartone avrebbe così attraccato sotto la sede della Coop Labirinto, principale appaltatrice del territorio, come spiegato nella nota allegata". 

      "La malafede dei soliti noti - conclude Ferretti - ha fatto il resto, trascinando il nostro movimento in una assurda polemica su feretri e barche affondate di cui non c'era traccia nel nostro operato. La sinistra intellettuale, evidentemente, si porta dentro il peso delle migliaia di morti nel Mediterraneo e cerca di scaricare su altri le colpe delle proprie politiche immigrazioniste. Noi non abbocchiamo, siamo vaccinati".

      da CasaPound Italia Marche

              

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  135. http://www.ternioggi.it/terni-manifestazione-di-lista-sovranita-tre-omicidi-in-4-mesi-di-immigrazione-si-muore-49232



    Terni, manifestazione di lista Sovranità: ”Tre omicidi in 4 mesi, di immigrazione si muore”


    6 maggio 2015  18:55 



    “Tre omicidi in quattro mesi, di immigrazione si muore”: è il testo dello striscione mostrato oggi nel corso della manifestazione di Sovranità, la lista candidata alle prossime elezioni regionali umbre diretta emanazione di Casapound. Lo striscione è stato srotolato davanti alla sede della prefettura di Terni da un centinaio di militanti di Sovranità che indossavano delle maschere tricolori “a simboleggiare i fantasmi delle persone uccise da questa immigrazione clandestina”.
    Spiegano gli organizzatori del flash mob che il riferimento è “ai recenti casi di cronaca che hanno insanguinato la città, tutti aventi come minimo comune denominatore la presenza di delinquenza immigrata: prima l’omicidio a gennaio di un’anziana al termine di un furto in casa finito male, poi l’assurda morte del 27enne sgozzato da un marocchino la sera del 12 marzo, infine l’anziano signore trovato morto pochi giorni fa a seguito di una rapina subita nella sua casa nel quartiere di Gabelletta”.

    Davanti all’ingresso della prefettura ha preso la parola Simone Di Stefano, candidato alla presidenza della Regione Umbria per la lista di Sovranità (nonché numero due nazionale di Casapound), che ha parlato “dell’ormai cronica mancanza di sicurezza a Terni e nel resto della regione”. Piergiorgio Bonomi, candidato ternano di Sovranità (e responsabile di Casapound Terni), ha sostenuto che la situazione possa “diventare esplosiva dopo il recente arrivo di altri 200 immigrati africani”. Il riferimento è ad un recente bando della prefettura che però non comporterà l’arrivo di “altri 200″ migranti: in realtà 212 è il numero massimo di persone che saranno accolte in provincia per l’emergenza sbarchi (per effetto del bando, l’aumento effettivo sarà di 40 unità). 

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  136. http://www.lindro.it/0-politica/2015-05-06/176580-gli-antagonisti-insorgono/

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  137. Salve a tutti spero che leggerete il mio messaggio perchè qui la situazione è disperata. Scrivo da Bondeno in Emilia Romagna vicino a Ferrara. Recentemente sotto al mio palazzo hanno aperto un "Centro Culturale" Islamico. Da allora orde di Neri e nordafricani girano per il mio quartiere e alla sera è un vero incubo. Provare ad opporsi è impossibile , nonostante nel quartiere molti siano d'accordo con chiudere il posto i carabinieri ci dicono sempre che non possono fare nulla e noi siamo esasperati. Durante il ramadam poi quasi ogni sera era un inferno e non si poteva dormire. Il problema è che qui nessuno ha il coraggio di fare nulla. Forza Nuova ci ha provato ma non è servito a molto. Per favore aiutateci.

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  138. Salve, perchè non organizzate un servizio di "pattugliamento" della metro romana contro le bande di ROM ed i piccoli/grandi furti ed aggressioni personali. Le stazioni da "monitorare" non sarebbero tantissime (Termini, Ottaviano, Flaminio e qualcun'altra) e l'utenza (ovvero i cittadini) apprezzerebbe molto. Ormai anche ciò che può sembrare una cosa piccola o contata assume grandi dimensioni. Un forte sostegno come sempre, Marco

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  139. Salve,
    è da molto che vi sto osservando.
    Però su un punto non riesco a capire... su alcuni articoli di quotidiano sempre che abbiate un odio verso gli omosessuali.... mentre su altri sembra che vi sia indifferente. Io ritengo , in quanto gay, che bisogna dare lo stesso diritto delle coppie etero che le coppie vengano riconosciute ma senza adozione. Cosa ne pensate sinceramente? e se un Vs iscritto è omofobo e manifesta anche atteggiamenti omofobi? Avete iscritti apertamente omosessuali?
    Grazie

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    Risposte
    1. "Il fatto che due esseri dello stesso sesso si amino e desiderino vivere liberamente la loro sessualità non ci turba minimamente. Certo, non tutti vivono tale condizione con equilibrio e buon gusto, ma questo vale anche per troppe coppie etero e comunque il buon gusto fa parte dello stile, non può certo essere imposto per legge. Allo stesso modo non vediamo il problema nel fatto che tali unioni abbiano un riconoscimento di tipo civile e amministrativo, con l’attribuzione di determinati diritti e doveri alla coppia. Siamo invece del tutto contrari ad ogni ipotesi di adozione di bambini a coppie gay."

      http://www.casapounditalia.org/p/le-faq-di-cpi.html

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  140. buongiorno.
    Spero di non esser di disturbo con questa mia.
    Mi chiedevo se a Vostro avviso non si possa manifestare una qualche forma di dissenso alla scelta del sindaco di Como (e di Muggiò) di accettare la festa del sacrificio islamico in piazza a Como con relativo SGOZZAMENTO degli animali.
    La "manifestazione" si terrà il 23 settembre a Como così a come come a Muggiò (MB) ...
    Credo che l'Italia abbia già vissuto il proprio medioevo, e trovo agghiacciante che ci vogliano nuovamente inabissare in una epoca cosi' cupa e violenta...

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  141. A quando una sede a Fiumicino?
    Non vogliamo lasciarla mica in mano ai mafiosi del PD...
    CPI Orgoglio Nazionale!

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  142. Qualcuno qui conosce il VERO dato effettivo della disoccupazione (tra giovani ed esodati) generale in tutto il paese ?

    P.S. Sarei interessato ad aprire una sede C.P.I. a Castelfidardo (la mia città). Come si può fare ?

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    Risposte
    1. Contatta il coordinamento regionale delle Marche:
      marche@casapounditalia.org - 3283690741

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  143. A Centocelle il V Municipio ha speso 18.000 euro per realizzare un giardino ZEN a Largo Agosta. Come immaginate i cittadini di Centocelle ne avevano proprio bisogno!Il degrado ,la sporcizia,l'abbandono della cosa pubblica....meglio spendere 18.000 euro per il giardino ZEN.

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  144. Primo anno da tesserato, ma ho una mano al movimento da 2 anni. Mi avete fatto venire una voglia immensa di fare politica. Siete dei grandi, e con il tempo ci toglieremo delle belle soddisfazioni.
    Saluti da Lecce.

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  145. SOLIDALE CON VOI. MANCA IN ITALIA UNA VERA DESTRA, QUELLA SOCIALE.
    Il mio blog è
    pietromelis.blogspot.com

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  146. there is a secret funds that the german governement will give to the mayor of Strasbourg(Ries) and the deputy(Bies) and the prefet to build new building to grant migrants from germany and expulsion of french people

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  147. Buongiorno... si fa per dire, ogni giorno si spegne un po' della nostra speranza e della nostra vita. Ricordo la pagina "dillo alla Lega", ove scrissi più volte domandandomi: "Chi legge, se mai davvero qualcuno legge?": Già, perché la sfiducia è globale. Sembra che ci sia una democrazia e invece c'è una dittatura, sembra che ci sia ascolto da parte dei politici e invece c'è un finto ascolto, c'è il marketing... Che dire allora? Che non possiamo andare oltre. L'Italia aveva dei confini, sacri, per i quali migliaia di giovani diedero la vita per difenderli! Ora questi confini sono calpestati e distrutti. Mio padre, Generale degli Alpini, piemontese classe 1928, comandante della Stay Behind, diede la vita per la Patria, per la nostra storia, per la nostra libertà. Mi chiedo, guardano i pagliacci che vedo spesso in televisione, se fu vano il sacrificio di un uomo e soldato onesto come lui? Fu vano? Non possiamo andare avanti così. Potessi, chiederei asilo politico altrove ma non mi è concesso e forse sarebbe una fuga. Invece, con la complicità di un pontefice la cui cattolicità è messa in dubbio (non solo da Newsweek) gli italiani vengono sostituiti da stranieri che portano la loro cultura, le loro ideologie, la loro folle fede islamica. E io mi sento impotente.
    Nella scuola di mio figlio, a Remanzacco, insegnano che l'islam è una religione di pace. Sono balle. Conosco l'islam perchè ho studiato l'islam, il corano, il fiq, la storia araba quando ero studente a Cà Foscari. Ho avuto e ho amici come Magdi Allam che mi hanno aperto bene gli occhi. Ho conosciuto l'islam radicale e violento. E tuttavia, nelle “nostre” scuole insegnano che gli italiani sono xenofobi. Che gli stranieri sono ricchezza. Tutte cose che sapete anche voi, ma è terribile. Ci stanno omologando, ci stanno manipolando. Non parliamo del gender...
    E ora dico, anche se ci sono diversi movimenti che dicono di lottare, mi chiedo che lotta è in atto? E contro chi? Contro i mulini a vento? L'Italia è giunta ad un bivio: o perire con la sinistra massonica europea o risollevarsi con l'orgoglio che un tempo albergava nella gente.
    Viva l'Italia.

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  148. CONTRO IL COMUNISMO LA GIOVENTU' SI SCAGLIA, BOIA CHI MOLLA E' IL GRIDO DI BATTAGLIA!
    IL COMUNISMO NON PASSERA', C'E' LA FIAMMA DELLA LIBERTA'!
    MATTEI, VENTURINI , COMUNISTI ASSASSINI! IL CAMERATA GENOVESE

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  149. sono paolo e vorrei mettere un allevamento di squali a largo di lampedusa che ne pensate?

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    1. Mi dispiace di deluterti ma non servirebbe a niente, si mangerebbero tutti gli squali come si stanno mangiando l'Italia e questo grazie ai nostri buonisti.

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  150. Non so se qualcuno di Casapound e mai passato da Trefontane località Montoggio (GE), metà dei giovani e disoccupata, l'altra metà e stata costretta a emigrare in inghilterra e Germania per sopravvivere, il prete che raccoglie i marocchini da fonte vicino a lui prende ben 5200 euro a migrante dalla regione, campo da calcio e piscina esculivamente per loro, sta costruendo di fronte alla chiesa dei palazzoni enormi per accoglierne altri poichè li ha infilati pure nella chiesa di Montoggio.... nessuno paga il biglietto della corriera e ATP e in rosso,li vedi tutti i giorni a bighellonare tanto qui si MANGIA E NON SI PAGA,ma se i nostri ragazzi andassero in Marocco saranno trattati allo stesso modo? mi domando come mai non c'e una inchiesta e chi sono questi politici corrotti che avvallano questo schifo. Ma quando ci svegliamo e votiamo per un partito serio che che ci faccia sentire ITALIANI e non dei quaquaraquà.

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  151. Volevo aggiungere che naturalmente i 5200 a marocchino sono mensili.....e poi basta con questa falsa pubblicità del 8 X 1000 di chiedilo a quello che in africa ha realizzato la scuola per aiutare i bambini che da grande continueranno a usare i kalashnikov (vedi Boko Haram Nigeria, Sierra Leone, Congo, Costa d'Avorio ecc. ecc.ecc.)chiedilo a quell'altro che in Italia ha realizzato il centro accoglienza migranni di cui ultimo a Genova hanno fatto la colletta per affittargli le case così spacceranno meglio!!!!!. Ma che lo chiedessero ai nostri pensionati che decurtandogli la pensione con tasse regionali sempre per mantenere i migranti, sono costretti a frugare nella spazzatura dei mercati per recuperare qualche verdura o frutto e purtroppo ne vedo sempre di più, che lo chiedessero a quelli che stanno sfrattando poichè non riescono a pagare l'affitto o il mutuo, poi non illudiamoci che basta solo votare diversamente, quelli che si mandano via vanno al opposizione e poi si sono inventati in VITALIZIO per cui non cambia niente, ci vuole una destra forte. Avanti CASAPOUND tiriamo fuori le palle prima che sia troppo tardi.

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  152. INTEGRAZIONE!!!!!!
    I fatti di Nizza, di Monaco e quello della Baviera dimostrano esattamente il contrario,e basta con I telegiornali sempre a giustificare che a scuola era oggetto di bullismo, discriminato ecc. ecc. e l'altro che gli avevano respinto la richiesta di asilo, e poi si scopre che aveva giurato fedelta al ISIS, la verità a mio avviso e che questi c'e l'hanno nel sangue la violenza, arrivano con I barconi e sembrano degli agnelli ma poi dimostrano la loro vera natura e mordono la stessa mano che gli da da mangiare, io non ho mai sentito di europei che si fanno esplodere nelle loro città o che con un camion fanno oltre 80 morti in nome di una religione, io penso che dovremmo applicare la loro stessa legge che e quella di occhio per occhio, dente per dente altrimenti un giorno le nostre paure e la nostra perdita di dignità, ci porterà a essere schiavi di questa gente che non hanno un briciolo di onore e lo dimostrano ogni giorno di più.

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  153. Can " normal " tourist like me visit you ?
    I would like to support you. Buy some T-shirt, books, anything to support you if its possible.

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  154. In funzione antiterrorismo,proponete di dare un porto d'armi speciale agli ex appartenenti alle Forze Armate e dell'Ordine (solo a chi ne fa richiesta). Sai che sorpresa per gli aspiranti terroristi trovarsi di fronte un vecchietto che gli spara in testa!

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  155. Salve, in un futuro prossimo è prevista l'apertura di una sede a Catania?

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  156. GRAZIE A TUTTI VOI FRATELLI DI CASAPOUND SIETE LA NOSTRA LUCE IN QUESTO MONDO TOTALMENTE AL BUIO ............
    ONORE E GLORIA POLI73

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  157. A Piacenza quando ci sarete? E' un disastro!

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  158. Domani 13 dicembre negli Stati Uniti si terra' il collegio elettorale ,che provera' a sovvertire il risultato di un elezione politica,(qui nemmeno serve piu' non ci faranno votare mai), perche' le elite mondialiste vogliono il governo republicano. Basta con tutto questo le nazioni ai propri popoli con pregi e difetti , ma ognuno la sua storia e tradizione.

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  159. Buongiorno. Avevo già scritto, segnalandovi una situazione ai limiti della legalità da parte delle Istituzioni, dove in un condominio di classe A con 30/40 italiani - in Monza, Via Asiago 8/D - la Prefettura ha pensato bene di adibire 14 appartamenti per l'accoglienza degli immigrati. La situazione è invivibile e per questo chiedo a nome di tutti noi italiani l'intervento di chi ci può aiutare a porre fine a questa situazione.
    Grazie a chiunque si volesse interessare della questione.

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  160. Salve a voi tutti,
    mi trovo nel sud della Germania, vorrei sapere se e´possibile contattare qualcuno o sedi di Casapund all´estero.
    Avanti cosi.....

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  161. c'è gruppo di casapound in bologna col quale rapportarsi su questione pensione?

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