CasaPound Avellino per il diritto al lavoro ORA!
Il direttivo provinciale di CasaPound Avellino con l'azione odierna ha voluto evidenziare la problematica dell'emigrazione giovanile, una delle enormi piaghe che attanaglia la giovane Irpinia del terzo Millennio.
Dai tanti dati analizzati si evince che la provincia di Avellino risulta essere tra i primi posti nelle statistiche riguardanti la disoccupazione, le stragi sul lavoro e l'emigrazione giovanile.
Le valige di cartone, esposte in Piazza Macello ad Avellino, sono il simbolo goliardico di un fenomeno dilagante e devastante.
Cpi, quindi, cerca di attirare la necessaria attenzione sulla questione, proprio mentre la classe politica locale resta ferma a spartirsi le poltrone e gli incarichi.
La gioventù non conforme esige azioni concrete e lungimiranti.
Perchè l'unica soluzione per troppi cittadini torna ad essere l'emigrazione verso altre terre, come negli anni passati?
CasaPound Avellino ha affrontato il problema, rimarcando il solito stile aperto a coinvolgere tutte le realtà che davvero hanno a cuore gli interessi del Popolo.
Le dolorose tematiche come le morti bianche, il precariato e l'emigrazione rappresentano alcuni punti di domanda vergognosamente irrisolti.
Oggi CPI chiede alle Istituzioni risposte concrete per frenare l'emigrazione e rigenerare nella gioventù almeno la speranza di un legittimo futuro vissuto nella propria Terra d'origine, con un lavoro sicuro ed una casa di proprietà.
Il Direttivo provinciale
CasaPound Avellino
Brescia 27 Aprile - CasaPound Brescia ha deciso di compiere un' azione dimostrativa contro il caro vita, contro i mutui ad interesse usuraio e contro il precariato nel mondo del lavoro: pertanto nella notte tra lunedì e martedì sono stati simbolicamente impiccati venti manichini per le principali vie della città.Per Andrea Boscolo, responsabile provinciale di CasaPound ”l' impiccagione dei manichini vuol rappresentare tutto il nostro sdegno per l'angosciante circolo vizioso che vede lo strozzamento delle famiglie italiane, gravate da mutui ad interessi insostenibili e da condizioni lavorative sempre più incerte e subordinate alla speculazione bancaria e finanziaria". "Con questo gesto simbolico - continua Boscolo - speriamo di far presa sull'opinione pubblica e sulle istituzioni affinchè vengano prese quelle misure necessarie a tutelare la dignità e il tenore di vita delle fasce di cittadini che, non per responsabilità loro, più di altre stanno pagando il peso della crisi e dell' inesistenza di politiche sociali adeguate."
Lucca, 26 aprile – Scritte con la bomboletta e seri danni all’intera facciata del palazzo che ospita la sede dell’associazione ‘epsilon’ e CasaPound Italia a Lucca. L’episodio è avvenuto intorno alle 23 di domenica 25 aprile. “E' il secondo caso di danni della nostra sede in soli 4 mesi. E il giorno non è casuale, visto che nel pomeriggio del 25 aprile i vari concerti richiamano sempre un certo tipo di persone; purtroppo questa festa fa sempre più da paravento per chi vuole a tutti i costi rinverdire un clima da guerra civile”. Lo afferma Fabio Barsanti, coordinatore regionale di CasaPound Italia Toscana e presidente di ‘epsilon’.
“Il clima in Toscana si sta facendo pesante - aggiunge Bersanti -, e a questo punto non si tratta più di episodi secondari, ma di un vero e proprio obiettivo: impedire di parlare alle formazioni giovanili non di sinistra. E’ notizia di ieri il rinvenimento di 20 litri di benzina sotto la sede della formazione giovanile del Pdl a Firenze, mentre la scorsa settimana, ancora a Firenze, un responsabile universitario di centrodestra è stato mandato all’ospedale per un semplice volantinaggio in università".
"Anche a Lucca evidentemente non vi sono argomenti per un serio confronto: di fronte ad iniziative nostre come la mostra sugli edifici abbandonati e la conferenza sull’emergenza abitativa che faremo a maggio, le uniche risposte sembrano essere la diffamazione sui mensili distribuiti mensilmente da certe associazioni di livello nazionale e gli atti di vandalismo. Questa volta però si è superato il segno – conclude Barsanti – Pretendiamo che le istituzioni e i partiti lucchesi condannino fermamente il gesto nei nostri confronti, altrimenti potremmo pensare che vi sia una pericolosa tolleranza a senso unico verso questi gesti”.
Il commento di Gianluca Iannone
'Ancora un atto vandalico nei confronti di CasaPound Italia. Questa volta è toccato a Lucca, dove la facciata del palazzo che ospita la sede della nostra associazione è stata deturpata per la seconda volta in quattro mesi dai soliti noti. Nell'ultimo anno abbiamo calcolato una media di un attacco ogni dieci giorni tra atti vandalici, tentativi di intimidazione e aggressioni fisiche, il più delle volte travestite da scontri di piazza, grazie al silenzio complice delle istituzioni e dei media. Ci chiediamo - prosegue Iannone - quanto durerà ancora questo silenzio, ora che la sinistra antagonista, forte della propria impunità, ha cominciato ad alzare il tiro e a colpire anche chi, incurante della realtà dei fatti, l'ha sempre difesa, dimostrandosi pronto ad accogliere acriticamente come verità ogni sua farneticante asserzione. E' successo ieri a Roma, dove, nel nome dell'antifascismo militante, sono stati aggrediti il neogovernatore del Lazio Renata Polverini, del Pdl, e lo stesso presidente Pd della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, che aveva tentato di difenderla. Questo vogliamo ricordare a chi, come il Pd e l'Anpi, in questi giorni si sta mobilitando per impedire il corteo del Blocco studentesco in programma il 7 maggio a Roma. Ed è proprio per questo - conclude il leader di Cpi - che chiediamo ai vari politici che in questi giorni si sono messi allegramente a soffiare sul fuoco della guerra civile, come il senatore dell'Idv Stefano Pedica e il capogruppo del Pd in Campidoglio Umberto Marroni, di trovare il buon senso e la maturità per capire da che parte stanno i violenti e di condannare definitivamente questi atti vandalici e vigliacchi prendendo le distanze, una volta per tutte, da chi usa la diffamazione e la violenza come prassi politica''.
Salerno Futurista: "Soddisfazione del quartiere Torrione per la ripulitura delle mura del Centro Studi 'Marconi' "In mattinata gli attivisti dell'associazione culturale "Salerno Futurista - CasaPound Italia" hanno effettuato la annunciata ripulitura delle mura esterne del Centro Studi 'Marconi', sito in via Moscati nel quartiere Torrione, in occasione del 136° anniversario della nascita del grande fisico e inventore italiano Gugliemo Marconi, nato il 25 aprile 1874. Presenti anche il responsabile del Centro Ciro Porpora e una soddisfatta rappresentanza di cittadini. "La gente è stata molto partecipe alla nostra manifestazione in quanto consci che tutta la nostra città deve essere su standard elevati. Molti - afferma Guido D'Amore, segretario di SF-CPI - si sono sorpresi per la nostra azione e ci hanno ringraziato perchè negli anni si sono sentiti abbandonati dalle istituzioni. Noi nel nostro piccolo continueremo la nostra presenza nel quartiere - conclude D'Amore - e nel giro di poche decine di giorni organizzeremo il primo di una serie di appuntamenti culturali presso il Centro Studi 'Marconi', partiremo con la presentazione di un libro."
Prato, 24 Aprile 2010. I militanti di CasaPound Italia Prato hanno organizzato questo pomeriggio, di fronte al Campo Sportivo di Sant’Ippolito, un presidio per segnalare lo stato di degrado ed abbandono in cui versa l’impianto.“ Ad oggi – dichiara Francesco Corrieri, responsabile provinciale di CPI – l’unico utilizzo a cui la struttura è adibita è quello di dormitorio per senzatetto e, se non viene posto subito un freno, la situazione non può che aggravarsi col tempo.”“ Ci teniamo a far presente – continua Corrieri - che si tratta di un impianto nuovo, per il quale già tre società calcistiche hanno avanzato richiesta di poterne usufruire, ma che nonostante tutto non è mai stato utilizzato per la sua originaria destinazione sportiva, poiché ancora non sono stati stanziati i fondi, circa 50.000 euro, per la sua messa a norma. Un grande spreco insomma, anche considerando le risorse già investite, che solo per l’ultimo intervento, la realizzazione degli spogliatoi nel 2008, toccavano quasi i 300.000 euro.”“ Il nostro obiettivo – conclude- è quello di consegnare questo spazio alla cittadinanza, per questo stiamo presentando alla circoscrizione Ovest un progetto articolato di riqualificazione della struttura che comprende l’installazione di un impianto ad energia alternativa per il riscaldamento dell’acqua sanitaria e l’intitolazione del Centro Sportivo alla memoria di Gabriele Sandri, il giovane tifoso ucciso tragicamente nel 2007. Certo tutto passa però per il completamento e la messa a norma dell’impianto, per la cui attuazione, per altro, è già intervenuta l’approvazione unanime sia da parte della commissione ambiente sia da parte del Consiglio Circoscrizionale; a tal proposito, senza entrare nel merito delle diatribe politiche sul bilancio, comprendendo benissimo le difficoltà e le priorità da accordare in un momento delicato come quello attuale, invitiamo Comune, Provincia e Regione a sedersi ad un tavolo istituzionale per cercare di sbloccare congiuntamente una situazione che creerà in futuro, altrimenti, non pochi disagi.”Francesco Corrieri – responsabile provinciale CasaPound Italia3384620536
"Il 136° anniversario della nascita di Guglielmo Marconi, fisico italiano premio Nobel nel 1909 e inventore della radio: ecco l'unica cosa da ricordare e festeggiare il 25 aprile". Lo afferma in una nota CasaPound Italia Tivoli, che per l'occasione stanotte ha affisso uno striscione per ricordare il grande scienziato, che tanto orgoglio ha dato all'Italia nel mondo. "Ricordare Marconi è una cosa sana, al contrario di chi nel 2010 si affanna a 'celebrare' per l'ennesima volta l'invasione straniera ai danni della nostra Nazione, spacciandola per 'liberazione', in virtù della quale ancora oggi l'Italia è una colonia senza nessuna independenza politica" -prosegue la nota- "L'unica cosa che ci consola è vedere le corte e vecchie fila di chi si accoda per festeggiare l'occupazione. Fila che il prossimo anno saranno ancor più corte e vecchie", conclude CasaPound Italia.
Domus Romana: opportunità turistica o ennesimo scempio edilizio?
"Con due striscioni che recitavano "La Domus Romana è patrimonio di tutti” e "Basta speculazioni edilizie" nel pomeriggio di Giovedì 22 Aprile 2010 CasaPound Italia Palestrina ha acceso i riflettori sulla situazione inerente la Domus Romana di Valle Zampea.Dal 2006 un'importante area di interesse storico ed architettonico [nei pressi della ASL e del Tribunale] è lasciata alle intemperie e al degrado senza che nessuno sia in grado di promuoverne un recupero.Evidentemente a Palestrina si preferisce abbandonare [o peggio ancora si preferisce cementificare], invece di riqualificare e rivalutare in chiave turistica l'ennesimo prezioso spazio che molti Comuni, anche limitrofi, ci invidierebbero.Due striscioni per attirare quindi l'attenzione su una questione delicata, per chiedere alle Istituzioni quali siano realmente le intenzioni riguardo la Domus Romana e per sensibilizzare i singoli cittadini interessati alla salvaguardia di un'opera così rilevante."
"Ora, è questo: conviene ricordare che se noi abbiamo un particolare destino di essere nati sul finire di questo secolo e vivere queste esperienze in questo particolare popolo, con questa particolare abitudine, dall’abitudine del vestirsi e del mangiare fino a quelle più spirituali, questo non è un caso. È veramente una electio deorum. Sono gli Dèi che ci hanno spinto a nascere in questo momento in questa cultura e in questo popolo. E dobbiamo, in un certo modo, restituire a Loro la grazia che Essi ci hanno dato. È necessario far rinascere la nostra razza, perché la nostra razza è stata sovente confusa con una razza animale. Noi non siamo degli animali. E anche se avessimo il volto di pellirossa o di persiani o di polinesiani, noi siamo Romani, perché abbiamo, prima di nascere, eletto di essere Romani. Altrimenti non saremmo nati Romani. E anche non parlo di Roma come città, ma dico Roma come realtà spirituale. Ora riconoscere questo implica tre ordini di doveri.Costantemente mantenersi presenti dentro la propria pelle, esercitarsi, avere una condotta particolare, disprezzare il facile comodo, disprezzare l’inutile lusso, essere uomini raffinati, ma essere uomini fermi. Mantenere la fedeltà della parola. E nel fisico esercitarci a combattere."Pio Filippani-Ronconi
Ieri, domenica 11 aprile, si è svolta per l'intera giornata in un noto locale fiorentino una mostra fotografica organizzata da CasaPound Italia Firenze con la Comunità Solidarista Popoli.
La mostra fotografica, avente ad oggetto il Popolo Karen e la sua battaglia per la sopravvivenza nella jungla birmana, è stata accompagnata da una conferenza alla quale ha partecipato oltre un centinaio di persone. Nel corso di tale conferenza sono state evidenziate le difficoltà di un Popolo che combatte per la propria esistenza e che non può fare affidamento sull'aiuto di alcun governo a fronte degli aiuti (militari ed economici) che, invece, la dittatura militare di Pyinmana riceve da Cina, Israele, Indonesia e società multinazionali americane col solo scopo di sterminare i Karen. Il motivo di tanta ostilità da parte della giunta militare al governo è uno solo: il Popolo Karen ha sempre rifiutato di dedicarsi al commercio più florido di quella zona geografica, il narcotraffico.
Sono stati illustrati, inoltre, nel corso della conferenza anche gli aiuti che la Comunità Solidarista Popoli fornisce ai Karen, in particolare assistenza sanitaria e istruzione, mostrando anche alcuni filmati che hanno reso perfettamente l'idea delle difficoltà di vita della popolazione, soprattutto di quella civile che si trova a vivere in un perenne stato di guerra dovendo difendersi dai continui tentativi di eliminazione di massa da parte dell'esercito birmano.
Al termine della conferenza si è tenuto un aperitivo durante il quale si è svolta una raccolta di fondi il cui ricavato è stato interamente devoluto alla Comunità Solidarista Popoli.
Nel ringraziare tutti coloro che sono intervenuti e tutti coloro che hanno reso possibile l'eccellente riuscita dell'intera giornata CasaPound Italia Firenze preannuncia ulteriori iniziative a favore del Popolo Karen e della Comunità Solidarista Popoli.
IL CONSIGLIO PROVINCIALE APPROVA ALL'UNANIMITA' LA PROPOSTA DI CASAPOUND ITALIA
Massa, 21 aprile - Approvato anche a Massa Carrara l'ordine del giorno relativo alla proposta di legge 'Tempo di essere madri', promossa da CasaPound Italia. La giunta provinciale si è espressa all'unaminità, dando dimostrazione di forte senso civile e superando le vecchie logiche partitocratiche.
“Siamo entusiasti del risultato raggiunto - commenta Maria Bambina Crognale, responsabile del Comitato Tempo di essere madri - Dopo numerose approvazioni in consigli comunali e regionali, quest'ennesima approvazione non può che confermare la validità della pdl. La nostra proposta rompe le consuete logiche di genere e si concentra sul ruolo della famiglia e dei suoi componenti. Lontana dalla finte soluzioni che fino ad oggi sono state realizzate, la proposta offre una soluzione concreta al difficile problema della conciliazione, garantendo ai genitori lavoratori la possibilità di mantenere il proprio posto di lavoro e di seguire il proprio figlio, nelle fasi più delicate della crescita”.
"Un traguardo importante - ribadisce Andrea Massetani, resp. provinciale di CasaPound Italia Massa - che conferma l'operato concreto di CPI sul territorio e il suo spiccato spirito sociale. L'impegno e l'interesse dimostrati dalla giunta provinciale per la nostra pdl, confermano quanto oggi sia necessario superare i vecchi schemi della politica e concentrarsi sulle effettive risposte ai problemi dei cittadini.”
"Ringraziamo ancora una volta tutte le persone intervenute al nostro dibattito organizzato due settimane fa - conclude Massetani - in particolare il partito della Lega Nord che ha ospitato la conferenza e i consiglieri Amorese e Micheloni; a quest'ultimo va un ringraziamento particolare per aver reso possibile l'approvazione dell'ODG su una proposta di legge sociale e innovativa, che potrebbe un domani migliorare la condizione di molti cittadini della nostra provincia."
“La Notte dei fratelli è la nostra rispostaa chi ancora crede di poterci intimidire” Telefonate moleste al locale: adesso i giovani si mobilitano CasaPound aiuta il Clan
Montegranaro Telefonate fastidiose. Telefonate anonime e affermazioni che non meritano commenti. Minacce, di fatto. Merita, invece, di essere raccontato altro. Il fatto che un gruppo, numeroso, di giovani si è stretto intorno alla titolare, del locale dove arrivano le chiamate, costretta appunto, da qualche tempo e ripetutamente, a subire suo malgrado squilli tutt'altro che gradevoli. Il locale in questione è Il Clan. I ragazzi che hanno promosso la serata sono quelli di CasaPound che, con tanti altri amici, l'altra sera hanno organizzato una bella festa e hanno deciso di rispondere così, dando il buon esempio, a chi ha dimenticato l'educazione. I giovani di CasaPound, infatti, spesso in questo locale si ritrovano e ritengono che, in qualche modo, possa essere la loro presenza a dare fastidio a qualcuno tanto da spingerlo, appunto, a prendere di mira il locale con queste telefonate anonime. L'hanno chiamata la Notte dei fratelli e, nei giorni scorsi, anche su facebook, hanno pubblicizzato l'evento. La Notte dei Fratelli è la nostra risposta chiara, determinata e immediata a chi crede di poter intimidire noi e chi ci sta vicino nascondendosi dietro un numero anonimo. Eventi come questi segnano l'abissale differenza, se ancora ce ne fosse bisogno, tra chi fa alla luce del sole e chi invece preferisce essere nell'ombra, queste le parole di Jacopo Venanzi, responsabile di CasaPound Fermo. La serata è stata splendida, il pub era gremito di persone che si sono divertite in barba a chi minaccia di dar fuoco allo stesso in nome della propria nullità politica e morale. E’ intervenuto anche il sindaco di M.Granaro, Gastone Gismondi, che ringraziamo per la solidarietà e la vicinanza a Paola (titolare del locale, ndr). Peccato l’assenza di altri partiti e associazioni.
"Aspetta e spera" questo lo striscione ironico che i militanti di CasaPound Foggia hanno appeso all'entrata della struttura abbandonata di piazza Padre Pio. Iniziata negli anni settanta, quest'opera avrebbe dovuto ospitare in un primo momento la sede della Circoscrizione, poi il mercato rionale. Sono però trascorsi oltre trent'anni e, pur con sporadiche riprese dei lavori, l'impianto è rimasto in larga parte irrealizzato: una delle tante "cattedrali nel deserto" della città, servita a ingoiare fondi pubblici ma rimasta di fatto inutilizzata.
Oggi la struttura versa in stato di abbandono, una vera e propria discarica all'aperto in una delle zone centrali della città, a ridosso di un parco frequentato da famiglie e anziani. “L'azione odierna è tesa a sensibilizzare cittadini e amministrazione verso il gravoso problema delle strutture abbandonate” spiega Maurizio L'Episcopia, responsabile provinciale di CasaPound Foggia. “Ci auguriamo che questi luoghi possano essere recuperati e destinati alla comunità foggiana, un gesto per iniziare a colmare le lacune di un tessuto sociale ormai allo sbando”.
CPI Bari sollecita l’amministrazione comunale a programmare iniziative per la “Giornata del ricordo”
Bari, 27 Gennaio - Militanti dell’associazione di promozione sociale CasaPound Italia Bari, in collaborazione con il consigliere del Pdl Marcello Gemmato, sono intervenuti nel corso dell’ultimo consiglio comunale per sollecitare l’amministrazione del sindaco Emiliano a programmare iniziative in previsione della “Giornata del ricordo”.
“Abbiamo constatato - spiega il responsabile provinciale di CPI Giuseppe Alberga - che l’amministrazione ha in cartello un ricco programma per commemorare il Giorno della Memoria e le vittime della shoah, ma sembra aver dimenticato la ricorrenza del 10 Febbraio istituita in memoria delle migliaia di italiani uccisi nelle foibe”.
“A seguito del nostro intervento in consiglio comunale - continua Giuseppe Alberga - il Sindaco Emiliano si è detto disponibile a esaminare le richieste avanzate da CasaPound e da altre associazioni per onorare nel migliore dei modi la ‘Giornata del ricordo’. La nostra proposta - conclude il responsabile provinciale di CPI - consiste nell’organizzare una mostra fotografica da far visitare alle scolaresche baresi, affinché le nuove generazioni possano conoscere e approfondire la storia dell’eccidio delle foibe, spesso trascurata sui libri scolastici”.
Brindisi, 10 Gennaio 2010 – “Strozzato dal mutuo della casa: non sarebbe successo col mutuo sociale”. Questo il testo del manifesto affisso su delle sagome raffiguranti uomini strozzati dalla propria cravatta e appese oggi davanti gli istuti di credito della città dai militanti di Casapound Italia-Brindisi. L' azione mira a sensibilizzare le istituzioni e l' opinione pubblica sul problema dell' incapienza dei redditi mensili delle famiglie rispetto alle rate del mutuo sulla prima casa.Nelle immediate vicinanze delle sagome è stato affisso un manifesto che recitava “La tua amica banca ti tradirà” a sottolineare che oggi la stabilità dei lavoratori dipendenti è minata dal principio della flessibilità e dai morsi della crisi economica. La proposta di legge di “Mutuo Sociale”, elaborata da Casapound Italia e che è stata recepita - tra l'altro - all'unanimità dal consiglio comunale di Viterbo, parte dal presupposto che ogni famiglia italiana possa soddisfare il bisogno primario di ripararsi attraverso il riconoscimento di un diritto ad una proprietà della casa di abitazione che sia "conformata", ossia ottenuta senza filtri speculativi. Per questo non è prevista l'interposizione degli istituti di credito privati ma di un ente pubblico, mentre è possibile la sospensione della rata nel caso di perdita della fonte di reddito, come a esempio nel caso di licenziamento. www.casapounditalia.orgwww.iltridente.altervista.org
No import: difendi l'agricoltura nazionale. Questo lo slogan lanciato dai rurali raccolti attorno alla federazione di Brindisi di Casapound Italia, l'associazione di promozione sociale che ha organizzato sabato 16 dicembre 2009, un cordone di trattori agricoli partito alle ore 18.30 da piazza Matteotti, e conclusosi nella centralissima piazza Dante, a Francavilla Fontana.
L'evento nasce dalla insofferenza dei produttori e trasformatori agricoli locali per il calo dei prezzi alla produzione dovuto alla concorrenza che essi giudicano sleale dei paesi terzi, i cui prodotti a causa della globalizzazione vengono introdotti indiscriminatamente nel mercato interno senza che i paesi di provenienza abbiano gli stessi regimi di controllo sanitario, nonché medesimi livelli di tutela e di costi sociali e del lavoro. Oltre a chiedere il blocco delle importazioni dai suddetti paesi, i produttori chiedono valorizzazione della qualità e delle cultivar autoctone come si legge nel manifesto che ha annunciato l'evento.
Al termine del corteo, svoltosi in maniera ordinata, si è consumato un proficuo incontro fra produttori ed autorità locali, che ha visto queste ultime accettare l'impegno in una battaglia protezionista nei confronti dei prodotti nazionali contro gli effetti della globalizzazione economica. Contestualmente all'incontro, è stato allestito dai produttori un gazebo a promozione delle tipicità agroalimentari locali e nazionali.
Foggia, 27 Novembre - “Condividiamo la protesta degli agricoltori foggiani, motivata dalla crisi strutturale del settore, ed auspichiamo un rilancio del comparto agricolo nel nostro territorio”.
Lo sostiene Maurizio L' Episcopia, responsabile provinciale di CasaPound Foggia, commentando il blocco pacifico dell'autostrada A14 effettuato dagli agricoltori dauni nei giorni scorsi.
“All'abbattimento dei prezzi dei prodotti agricoli, con conseguente difficoltà finanziaria delle aziende – continua L' Episcopia – si unisce una politica europea penalizzante nei confronti delle produzioni locali. La filiera saccarifera è stata dismessa in seguito alla chiusura degli zuccherifici dell'Incoronata e di Rignano Garganico e ora i pastifici della Capitanata sono fortemente danneggiati dal regolamento Pac (Politica Agricola Comunitaria) che vieta la mescola di grano duro e grano tenero: tale provvedimento impedisce una produzione di qualità e altera le caratteristiche tipiche dei marchi territoriali con conseguenze disastrose sull'economia locale”.
“Cpi Foggia - conclude Maurizio L' Episcopia – ribadisce il proprio appoggio agli agricoltori dauni e si oppone a una politica agricola volta al mero consumismo e dettata da fredde leggi di mercato. L'agricoltura è identità, territorio, sviluppo, non riteniamo possibile tracciare un cammino che non tenga conto di questi principi fondamentali”.
Alle soglie di una privatizzazione ormai prossima (2018) dell' Aqp, molte anomalie nel sistema gestionale dell'ente pubblico vengono alla luce. "Non riusciamo a capire come mai l' acquedotto più grande d' Europa, con i dirigenti tra i più' pagati d' Italia e con macchine di servizio quali bmw e mercedes, venda senza investire." - spiega Emanuele Spedicato, responsabile provinciale di CPI Lecce.Le reti di Aqp sono ridotte in pessimo stato e le strutture di proprietà dell'ente, ormai fatiscenti, sono sottoposte a continua manutenzione straordinaria. "Siamo contrari ad ogni forma di privatizzazione di beni e risorse naturali - continua Spedicato - e troviamo contorto e anomalo questo genere di cannibalismo di un ente pubblico, il quale piuttosto che tutelare l'utenza sanando un pesantissimo passivo di bilancio sembra volerne accelerare l'allargamento. Ci chiediamo, pertanto, e siamo curiosi di saperlo, chi vuole la privatizzazione dell' Aqp e chi eventualmente la stia facilitando giocando con le necessità dei cittadini che ancora una volta si trovano ad essere spettatori passivi di una vicenda che si consuma sulla loro pelle".
E' ora di fare luce sulle numerose anomalie che stanno accompagnando il processo di privatizzazione dell'Aqp, previsto per il 2018.L'acquedotto più grande d'Europa è ormai ridotto a una struttura fatiscente che arriva a perdere fino al 70% dell' acqua che trasporta, con kilometri di tubature che non vengono sottoposti a manutenzione ordinaria da decenni.A questa vergognosa situazione a livello infrastrutturale, fanno da contraltare gli onerosi stipendi dei dirigenti, tra i più alti in Italia, le numerose auto di lusso acquistate negli ultimi anni, l'inutile e costosissima manutenzione straordinaria e la mancanza di investimenti nella ricerca e nell'innovazione tecnologica.Gli unici a pagare questa gestione dissennata sono i cittadini pugliesi: oggi vittime di un servizio pubblico scadente, domani chiamati a pagare i costi della privatizzazione con l' aumento delle tariffe.
Casapound Italia conferma la propria contrarietà alla privatizzazione di beni e risorse naturali e denuncia l'opera di saccheggio perpetrata ai danni di un ente pubblico, un'operazione sulla pelle dei cittadini pugliesi a cui viene negato un diritto per favorire l'ennesima speculazione finanziaria.
Inizia un nuovo anno calcistico per la US Nuova Borgo Pace di Lecce, che quest'anno preparerà ai campionati le categorie di Primi Calci, Pulcini, Esordienti, Giovanissimi ed Allievi, e inoltre parteciperà al campionato Juniores regionale e al campionato di Terza Categoria, per un complessivo impiego di circa 120 calciatori dai 5 ai 40 anni.
Gli allenamenti saranno tenuti da tecnici federali coordinati dal mister Franco Cannone, presso il Campo di Borgo Pace.
Per informazioni sulle attività e per le iscrizioni contattare la segreteria aperta ogni lunedì e giovedì dalle 14:30 alle 17:00, presso il Centro Sportivo "Borgo Pace" in via Poso 1 (traversa di Via Taranto)
Lecce, 5 novembre - Raccolta differenziata, mobilità, verde pubblico. Questi gli argomenti al centro della conferenza “Il sistema ambientale urbano”, organizzata da CasaPound Italia Lecce presso la Chiesetta Balsamo sabato 7 novembre alle 18. All'incontro interverranno il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, l'assessore comunale alle Politiche ambientali, Gianni Garrisi, il presidente della IV Circoscrizione, Carmelo Isola, il Presidente dell'Associazione Culturambiente, Roberto Paladini, e il responsabile provinciale di Cpi, Emanuele Spedicato.
CasaPound e Azione Giovani Valdelsa intervengono in merito alle recenti preoccupazioni dell’assessore Lenzi in seguito al rischio sfratto a cui sono sottoposte numerose famiglie colligiane.
“L’emergenza abitativa è una piaga del nostro tempo- affermano i responsabili dei due movimenti Gabriele Taddei e Laerte Centini – ma, a differenza dell’assessore Lenzi, riteniamo che non sia ancora stata vagliata una risorsa, quella del Mutuo Sociale. Non c’è altra via per garantire la proprietà della casa e uscire dai meccanismi perversi dell’usura”.
Il Mutuo Sociale intende realizzare il diritto alla proprietà della casa con l’assegnazione di abitazioni da parte dello Stato, che verranno acquistate dai cittadini tramite una rata di mutuo mensile pari al massimo ad un quinto delle entrate familiari, che si blocca in caso di disoccupazione. “In molti casi le risorse non mancano – continuano i responsabili di CasaPound Italia e di Azione Giovani – piuttosto manca realmente la volontà di uscire dalle logiche speculatrici dei palazzinari e di enti che coltivano il proprio interesse dietro lo scudo della solidarietà sociale. A breve iniziative d’informazione, distribuzione materiale informativo e raccolta firme per la creazione di una legge regionale. Per contatti casapoundsiena@yahoo.it, agvaldelsa@libero.it oppure i numeri 3203195043 e 3407783376”.
CasaPound Siena comunica una nuova iniziativa nel campo del sociale, questa volta effettuata nel settore del primo soccorso. “Nelle prossime due settimane – dichiara Gabriele Taddei, responsabile provinciale di CasaPound Italia – organizzeremo, in collaborazione con la Misericordia di Siena, un corso di prima assistenza volto all’insegnamento delle tecniche di base del primo intervento. L’iniziativa, organizzata in due lezioni che si terranno martedì 26 gennaio e martedì 2 febbraio, si propone di dare la possibilità ai cittadini senesi di formarsi ed informarsi riguardo le conoscenze generali sui traumi e sull’acquisizione di semplici e primarie capacità di intervento pratico, con lezioni teorico-pratiche di BLS (basic life support) illustrate dagli stessi soccorritori della Misericordia di Siena.
Sperando di non trovarsi mai in condizioni che ne richiedano l’uso, è doveroso acquisire esperienza in questo campo per essere sempre pronti all’evenienza. Le organizzazioni che operano in Italia sono professionali, competenti ed efficenti, spesso però il punto di discrimine tra la vita e la morte risulta essere in quel breve lasso di tempo che separa il malore dall’arrivo dei soccorsi: è pertanto fondamentale che ognuno di noi abbia una conoscenza di base delle tecniche manuali da effettuare nei primi istanti del bisogno.
Attendiamo pertanto i senesi interessati a partecipare all’iniziativa per i prossimi due martedì alle 21.15 presso i locali dell’associazione culturale Catenaccio, sede di CasaPound Siena, in via Stalloreggi 87.
Per prenotazioni contattateci ai numeri 3487743418 o 3203195043 oppure alla mail casapoundsiena@yahoo.it”.
Il Blocco Studentesco Siena interviene in merito al dibattito sulla destinazione, ancora incerta, che attende il vecchio Collegio di Santa Teresa.
“Varie sono state le vicissitudini che lo stabile ha superato negli anni” – dichiara la responsabile provinciale del Blocco Studentesco Francesca Focarelli – “fino alla ristrutturazione da parte della Fondazione Monte dei Paschi e il passaggio di proprietà alla Curia. Adesso è interesse trasformarlo in una casa dello studente. Consci del fatto che Siena basa parte della sua economia attorno all’attività universitaria, riteniamo indispensabili alloggi di questo genere: sottrarre però un bene storico di tal portata al centro cittadino risulta una forma di svalorizzazione di esso e del contesto in cui si trova. E’ necessario altresì svuotare i volumi adibiti a strutture ed appartamenti per studenti nel centro storico, per realizzarne fuori dalle mura, seguendo criteri moderni, funzionali ed ecocompatibili in modo da creare una sintesi tra Siena ed i suoi ospiti, che rompa le attuali tensioni sociali”.
“Il Blocco Studentesco” – prosegue la responsabile del movimento – “chiede piuttosto di prendere in considerazione l’alternativa ideata dall’Opera Metropolitana, che propone di istituire all’interno dell’edificio una scuola d’arte. Potrebbero essere inseriti laboratori adatti a ogni fascia d’età, che coinvolgano la cittadinanza in ciò che ci è più caro e più vicino, Siena. Siena come luogo, essenza, arte, storia. Un luogo dove conoscere e apprezzare maggiormente i frutti culturali della nostra terra e dove prendano forma idee per risvegliarla. Dove i bambini possano creare con la creta delle nostre campagne e ragazzi ed adulti seguire corsi approfonditi di restauro e storia dell’arte, con particolare attenzione ai nostri fiori all’occhiello, il Buoninsegna, Simone Martini, dove si organizzino visite guidate nella spesso dimenticata, ma meravigliosa, provincia e stage di arti grafiche in collaborazione con l’istituto d’arte Duccio di Buoninsegna. Insomma, un luogo per formare le menti dei nostri cittadini, il tutto nella zona del Santa Maria e delle strutture di piazza del Duomo, contribuendo anche al rilancio del business senese nel settore”.
CasaPound Siena interviene nel dibattito apertosi riguardo lo spreco alimentare.
“Siamo felici che si sia istaurato un dibattito sul surplus dei consumi” – commenta Gabriele Taddei, responsabile provinciale di CasaPound Italia – “grazie al Corriere di Siena, che ha recepito gli interrogativi di un quotidiano nazionale e, senza presunzione, di un problema sollevato nel locale dalle associazioni di volontariato e da CasaPound, con l’attività di raccolta del pane secco operata nel mese di dicembre nei locali e tra le famiglie senesi, poi donato ai canili del territorio. L’enorme quantità di prodotti alimentari sperperati quotidianamente dalle famiglie e dagli esercizi di ristorazione crea infatti problemi ambientali e soprattutto etici di grande rilevanza.
Con l’azione realizzata nel mese scorso, abbiamo mirato alla fase terminale del problema: porre all’attenzione dei senesi le quantità di pane sprecate ogni giorno, per indurre un calo negli acquisti ed andare a consumare solamente quanto strettamente necessario. Questo per una mancanza etica e morale che rappresenta uno schiaffo alla povertà ed uno spregio nei confronti di quello che da sempre è uno dei simboli della tradizione europea”.
“Purtroppo in questo settore non sono possibili soluzioni radicali” – continua Taddei – “ma, come in molti altri casi, è invece necessario un cambiamento di mentalità da parte di ognuno di noi. Acquistiamo perciò nei forni e nei negozi di alimentari soltanto quanto è veramente necessario e, laddove si è persa la pratica, diamo luogo al riutilizzo del pane in ribollite, zuppe e quant’altro le eccezionali cucine senese e toscana hanno ideato nei secoli, anche tramite i consigli dei nostri anziani, portatori di quella sana ed ingegnosa cultura razionalizzatrice dei tempi passati”.
CasaPound Siena interviene riguardo alle dichiarazioni del sedicente comitato a difesa degli aggressori della sede pistoiese del proprio movimento. “Anche ieri la prolifica tastiera del fomentatore ha vomitato le sue parole di odio” – dichiara Gabriele Taddei, responsabile di CasaPound Siena – “Ormai attendiamo con ansia i comunicati di certi arlecchini che, non fossero pericolosi nella loro delirante pazzia, sarebbero parte di qualche cabaret o interpretabili dal Maccio Capatonda della situazione. Risulta infatti inquietante l’assunto da cui partono tali dichiarazioni: a detta di tali signori, infatti, i sei estremisti di sinistra in custodia cautelare e gli altri dieci denunciati, si troverebbero nei guai con la legge non per aver assaltato con caschi e bastoni la sede di un’associazione culturale e di promozione sociale, – il Circolo Agogè, affiliato a CasaPound Pistoia – per aver aggredito un militante ed un consigliere comunale al suo interno e per aver distrutto gli interni dell’associazione stessa, ma per la volontà di costituire un comitato contro le ronde. Esiste una ventina di persone colte sul fatto da decine di cittadini, affacciatisi alle finestre del quartiere e prontamente contattanti le forze dell’ordine, altrettante trovate secondo le forze dell’ordine con armi di ogni genere. Senza dilungarci su renitenze e reazioni a pubblici ufficiali, tutti fatti che verranno discussi in tribunale e nelle sedi atte allo scopo, risalta anche qui l’ideologizzazione di chi pretende di avere ogni sorta di immunità giudiziaria.
Praticamente si ritiene che l’estremista di sinistra, antifascista militante, debba riunire sotto la sua persona contemporaneamente i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario per spazzare via un fantomatico e fantascientifico vento fascista che si abbatte sull’Italia. Nemmeno i commissari politici della Russia sovietica avevano tali poteri. Solo le formazioni assassine, stupratrici e devastatrici che hanno condotto l’Italia sull’orlo del baratro durante il Biennio rosso, i genocidi politici del secondo dopoguerra ed il terrorismo rosso degli anni di piombo assunsero queste prerogative, con la striscia di sangue che ne seguì e le tragedie che tutti noi abbiamo sotto gli occhi”. “CasaPound Italia attende democraticamente il processo” – termina la nota del movimento – “che si terrà probabilmente nel mese corrente, senza ergersi essa stessa a boia.
Dopo sessant’anni di squallide repressioni ideologizzate, istigate dalla stategia della tensione promossa dal grande centro, ne abbiamo piene le scatole di chi specula sulla pelle dei giovani per costituire avamposti di potere”.
CasaPound Siena interviene per comunicare l’iniziativa realizzata presso il reparto di Pediatria dell’Ospedale delle Scotte.
“Questa mattina” – interviene Gabriele Taddei, responsabile provinciale di CasaPound Italia – “come promesso lo scorso mese, ci siamo recati presso l’ospedale di Siena per portare il nostro saluto ai piccoli ricoverati di Pediatria, insieme a qualche pensiero. L’incasso della festa realizzata nei locali del Catenaccio il 24 novembre, oltre alla distribuzione gratuita di latte contro il carovita organizzata il giorno di Santa Lucia, è servito infatti ad acquistare una buona quantità di giocattoli, che potranno essere scartati dai bambini durante le feste dei prossimi giorni.
I doni sono stati consegnati nelle mani del prof. Balestri, direttore dell’U.O.C. Pediatria delle Scotte, e del personale ospedaliero del reparto, tutti molto gentili e disponibili, ai quali vanno i nostri auguri ed il ringraziamento per l’ottimo lavoro che svolgono con i piccoli pazienti, cui camici bianchi con il sorriso sulla bocca non possono che esser d’aiuto in questi giorni di festa loro strappati da casa”.
“Soprattutto durante le festività è infatti importante esprimere la propria solidarietà, anche tramite un semplice sorriso, a chi soffre per una condizione o per un bisogno. Senza soffermarsi però al periodo natalizio perchè, quando le illuminazioni si abbassano, ci saranno comunque necessità da parte di qualcuno che non avrà pacchi regalo da scartare”.
CasaPound Siena interviene per offrire un consiglio per le prossime feste.
“In tempi di crisi è doloroso gettare via alimenti” – interviene Gabriele Taddei, responsabile provinciale di CasaPound Italia – “In ogni caso è sempre possibile che risultino di avanzo cospiscue quantità di generi commestibili di ogni tipo, per errati calcoli o motivi vari, che possono comunque rivelarsi proficui per altri utilizzi.
Nella settimana appena passata i nostri militanti hanno quindi provveduto a raccogliere decine di chilogrammi di pane secco da esercizi di ristorazione e da feste di ogni genere per evitarne lo spreco, particolarmente pesante in questo tipo di attività. Ci siamo poi recati ieri mattina, forti di circa un quintale di pane raffermo presso i canili della provincia e farne dono agli entusiasti lavoratori e volontari di servizio.
Invitiamo perciò tutti i senesi a consumare meno ed evitare gli sprechi ma, ancor più, a dare un nuovo utilizzo ai generi alimentari d’avanzo, riprendendo la tradizione della cucina povera toscana di dare nuova vita ai cibi nella veste di ribollite e zuppe o di portare ciò che possibile a strutture come i canili, spesso sottofinanziati o gestiti da volontari con poche risorse se non quelle ottenute tramite donazioni, adozioni a distanza e offerte di vario tipo”.
“Teniamone tutti conto nelle prossime feste, quando maggiore è sia il consumo che l’avanzo” – termina la nota di CasaPound – “e ricordiamoci, come si dice a Siena, che lo spreco fa schifo ai poveri”.
CasaPound Siena interviene per comunicare un’iniziativa simbolica contro il carovita per il giorno di Santa Lucia.
“La crisi devastante che ci sta colpendo” – interviene Gabriele Taddei, responsabile provinciale di CasaPound Italia – “sta velocemente modificando le abitudini degli italiani. Una crisi che, esattamente un anno fa, rimaneva essenzialmente finanziaria, spingendoci ad eliminare soprattutto i beni voluttuari dalle nostre compere natalizie. Una crisi che, nel corso di quest’anno, si è trasformata in economica e sociale, portandoci a ridosso delle festività senza lavoro e con le buste della spesa vuote.
Fuori dai servizi dei telegiornali sullo shopping natalizio e dalle vetrinette dei negozi più eleganti, il costo della vita sta raggiungendo vette mai viste. Pane, latte, pasta e tutti i beni di prima necessità stanno trasformandosi in beni di lusso: una rosetta come articolo da gioielleria, un litro di latte va acquistato di contrabbando.
E’ urgente perciò realizzare un blocco dei prezzi per i prodotti di prima necessità, eliminare le quote di produzione UE ed impedire le speculazioni sulle materie prime alimentari. Ma ognuno di noi può e deve fare la propria parte sostenendo il lavoro italiano, acquistando prodotti nazionali realizzati da italiani. Aiutiamoci”.
“A seguito dell’iniziativa dello scorso anno” – termina il responsabile di CasaPound Siena – “anche questo 13 dicembre ci troveremo in quel di Santa Lucia, presso i locali della nostra associazione in via Stalloreggi 87, non più per sensibilizzare bensì purtroppo per solidarizzare con i cittadini senesi sul tema del carovita.
Come gesto comunitario ed ovviamente simbolico, CasaPound Siena distribuirà gratuitamente 100 litri di latte italiano alla popolazione, allegando ad essi un utile volantino con consigli contro il carovita”.
CasaPound Siena interviene riguardo l’azione contro il carovita effettuata in quel di Santa Lucia.
“Domenica mattina, giorno di Santa Lucia” – dichiara Gabriele Taddei, responsabile provinciale di CasaPound Italia – “come comunicato abbiamo effettuato una distribuzione gratuita di 100 litri di latte alla popolazione, come gesto simbolico e comunitario contro il carovita. Al di là del successo dell’iniziativa, con il latte terminato nell’arco di circa due ore, abbiamo riscontrato un certo cambiamento di impostazione nei cittadini senesi.
A differenza dello scorso anno, quando distribuimmo 200 chilogrammi di pasta, abbiamo infatti registrato un numero risibile di casi di diffidenza ed incredulità di fronte a chi regalava latte senza nulla voler ricevere in cambio. Segno in parte purtroppo di una maggiore sensibilità da parte di tutti nei confronti del carovita, in un periodo segnato dalle rinunce, dalla disoccupazione e dalla crisi del sistema senese, ma anche un ritrovato senso comunitario riscontrabile nella voglia dei senesi di fermarsi a chiedere informazioni su noi ed il nostro movimento, discutere riguardo ai consigli segnalati sul nostro volantino ed elargire copiosi ringraziamenti.
Molti sono stati infatti i sorrisi ed i baci da parte di signore di ogni età, mentre l’unico ritorno – volontario – che comunicavamo risultava essere l’acquisto di biglietti della lotteria organizzata per il natale da una cooperativa di aiuto ai disabili della nostra città.
Notevole successo ha riscontrato anche il nostro volantino con i consigli per il risparmio sulla spesa alimentare, preparato grazie ai consigli delle associazioni dei consumatori e richiesto da molti in più copie per la distribuzione ad amici e parenti”. “E’ stata quindi una bella giornata comunitaria” – termina la nota di CasaPound Siena – “che è stata preceduta e sarà seguita da molte altre attività dell’associazione”.
"In poche parole - spiega Stefano Virgili, responsabile bolognese del Blocco Studentesco - ammettono le nostre ragioni, ma visto che la partecipazione alle elezioni del Blocco Studentesco costerebbe troppo al ministero, non possiamo parteciparvi''.
Venti esecuzioni in piena regola. Venti manichini senza vita, appesi a ponti, alberi e grate. Attaccati al petto cartelli che fanno riflettere: «Oggi ho finito di pagare il mutuo», «Vivevo in affitto», «Sono morto una rata alla volta», «30 anni di mutuo», «L’affitto è usura». Un esercito di manichini impiccati ha invaso la città nella notte fra martedi e mercoledi. Sagome inquietanti, impiccate in segno di protesta contro il caro mutui. L'iniziativa porta dritta a 'Mutuo sociale', la proposta di legge dell'Associazione CasaPound Italia che ha già messo a segno decine di 'esecuzioni' di massa in Italia.L'azione ha lo scopo di sensibilizzare la popolazione sull'emergenza abitativa che sta coinvolgendo anche Padova. “Non possiamo tollerare che l’unica politica abitativa portata avanti da Comune e Regione porti alla sola costruzione di case popolari in affitto”. E’ quanto afferma Alessio Tarani, responsabile provinciale di CasaPound Italia. Il Mutuo Sociale garantirebbe abitazioni vivibili, in piccole palazzine ecosostenibili ed a prezzi bassissimi con una rata di mutuo (per l'appunto "sociale") che non potrebbe mai superare un quinto del reddito netto familiare e nel caso di perdita di tutte le fonti di reddito verrebbe bloccata la riscossione senza per questo perdere la proprietà della casa. “Stiamo consegnando in questi giorni la proposta di legge a tutti quei candidati al Consiglio Regionale che si dimostrano disponibili” prosegue Tarani, “a chi ci accuserà di essere macabri vogliamo far notare che, dopo i suicidi degli imprenditori, temiamo che i cittadini strangolati dalle banche possano fare la stessa fine, quindi non c’è da indignarsi o da piangere creando falsi assistenzialismi, ma da lavorare su progetti seri e concreti”.
Nella notte è apparso anche uno striscione sulle mura antiche di Padova vicine alla porta di Corso Milano 'Mutuo Sociale Urgenza Nazionale'. CasaPound Italia annuncia inoltre una presentazione a tutta la cittadinanza della proposta di legge attraverso una conferenza che si terrà nel mese di Aprile.
Venerdi 12 Marzo una delegazione del Blocco Studentesco di Verona ha incontrato il Ministro all’istruzione Mariastella Gelmini durante la sua visita in città “Abbiamo avuto una possibilità grandissima per tutto il mondo dell’associazionismo studentesco cittadino e abbiamo deciso di usarla puntando dritto al cuore della nostra visione del mondo, ovvero lo stato sociale” Afferma Alessandro Gandini, responsabile provinciale del movimento studentesco che prosegue “Abbiamo consegnato al ministro le nostre proposte nell’ambito della scuola e dell’università, come avevamo già fatto alla manifestazione a Elena Donazzan, assessore all’istruzione in Veneto” Marcello Ruffo, coordinatore regionale di CasaPound, l’associazione di riferimento del Blocco Studentesco, commenta le affermazioni del ministro dicendo “Le abbiamo espresso la nostra avversità nel campo della privatizzazione del mondo universitario, spiegandole la nostra concezione dell’istruzione e siamo lieti che il Ministro ci abbia rassicurato che la difesa di un progetto di insegnamento statale e all’avanguardia è tra le priorità del ministero” e conclude “ci auguriamo che non siano solo parole di risposta ma promesse fatte ad un intero mondo che guarda con grande interesse l’operato del governo”.
Si è conclusa sicuramente con un bilancio positivo ed un buon numero di nuovi tesserati la festa del tesseramento organizzata da CasaPound Italia Verona per quanto riguarda la sezione di Valpolicella - Verona Nord. L'appuntamento era per sabato 20 febbraio dalle 17:00 alle 23:00 presso il caffè "Petra Antica" a Sant'Ambrogio di Valpolicella. Già dal pomeriggio un buon numero di persone hanno avvicinato il banchetto allestito dai ragazzi di CasaPound Italia per chiedere informazioni, incuriositi dai racconti degli amici che già li conoscevano, e per tesserarsi. Tra bella musica, persone dalle età più disparate ed il marmo tipico di queste zone la festa si è protratta oltre l'orario di chiusura anticipato nella locandina, segno che l'interesse alle attività dell'associazione non era confinata a chi già la conosceva, ma ha colpito anche chi la incontrava per la prima volta.
Il prossimo appuntamento con questi "lovely day for CasaPound", come recitava il volantino, è previsto per sabato 6 marzo dalle 15:00 alle 22:00 presso il pub "La farmacia dei sani" in piazza Umberto primo a San Giovanni Lupatoto.
Questa mattina, al fianco dell'Amministrazione Comunale di Monselice, alcuni esponenti di CasaPound Italia di Padova e provincia, hanno partecipato alla inaugurazione di una via intitolata ai "martiri delle foibe" nella bellissima cittadina della bassa padovana."Siamo contenti che questa Amministrazione Comunale, sensibile
al tema del ricordo degli italiani che sono arrivati anche qui ormai più di sessanta anni fa e che hanno lasciato nelle foibe molti loro cari, abbia finalmente deciso di intitolare una strada a quegli italiani troppo spesso dimenticati". afferma CasaPound Italia in una propria nota. Alla commemorazione hanno preso parte anche associazioni di esuli, dell'esercito e della areonautica.
Genova, 10 marzo - CasaPound Italia Genova appoggerà per le elezioni regionali del 28 e 29 marzo il candidato del PDL Gianni Plinio: è questa l'indicazione di voto che il movimento darà ai suoi iscritti di Genova. <<Noi - dichiara Manuela Giacomini, coordinatrice regionale di CasaPound Italia Liguria - daremo un'indicazione di voto ai nostri iscritti: per quanto riguarda il consiglio regionale il candidato che sosteniamo a Genova è Gianni Plinio da cui abbiamo ricevuto condivisione sui tre punti che, ad oggi, qualificano la nostra attività politica: Mutuo Sociale, Tempo di Essere Madri e Accreditamento personale nel campo della disabilità>>.
<<Già nei mesi scorsi Plinio si è impegnato in prima persona per portare presso l'ordine del giorno del Consiglio Regionale della Liguria la nostra proposta di legge "Tempo di Essere Madri" che è stata approvata e firmata all'unanimità, quindi - conclude Manuela Giacomini - ribadiamo il nostro appoggio a lui, sperando di divenire in futuro interlocutori privilegiati nei contesti citati>>
Genova, 22 febbraio – “La casa non si tocca: Equitalia vergogna”, così recita lo striscione che questa mattina è stato srotolato da una ventina di militanti di CasaPound Italia Genova che hanno attuato un presidio davanti alla sede di Equitalia in Via D’Annunzio, contro la società pubblica incaricata della riscossione nazionale dei tributi.
<< Come recitano i volantini che abbiamo distribuito stamattina: “non esiste un debito che possa far mettere una casa all’asta”, – dichiara Manuela Giacomini, Coordinatrice Regionale di CasaPound Italia Liguria - cosa che è stata attuata da Equitalia nei confronti di una famiglia genovese perché aveva un debito con Inps ed Inail di 7000 euro che in due anni si è trasformato in 17000 euro, debito contratto perché il padre aveva avviato una sua attività di artigiano, ma come molte famiglie si è trovato strozzato dall’usura bancaria dei mutui e dai vari dazi che colpiscono i piccoli imprenditori. Nelle ultime settimane gli sono stati concessi dalla società di riscossione tre mesi di tempo per trovare i soldi dovuti, ma l’incubo della possibilità di non avere più un tetto sulla testa per questa coppia con tre bambini piccoli a carico non è finito e come loro ci sono altre 3000 famiglie genovesi nella medesima situazione: ipoteche illegittime (anche per meno di 8000 euro), cartelle pazze mai notificate se non dopo anni con importi altissimi, fermi auto e moto illegittimi..ecco a voi Equitalia. Per questo chiediamo alle istituzioni di non dimenticarsi di queste persone e di aiutarle, soprattutto a fronte della crescita esponenziale dell’emergenza abitativa nella nostra città, dove invece che trovare soluzioni concrete l’assessore Bruno Pastorino propone il cosiddetto “Social Housing”, una proposta che più che aiutare le fasce deboli agevola i proprietari che affittano questi presunti 186 alloggi a canone concordato: uno sconto del 40,5% sul canone da denunciare nella dichiarazione dei redditi, una riduzione del 30% dell’imposta di registrazione del contratto, un’aliquota dell’Ici più bassa nel caso in cui si sia affittato come prima casa e l’immobile sia situato nel comune che ha concesso questo tipo di agevolazione, inoltre il contratto ha durata di soli 5 anni.
Ribadiamo con forza – conclude Giacomini – che l’unica soluzione per uscire dal problema dell’emergenza abitativa è il Mutuo Sociale, una proposta di legge portata avanti da CasaPound Italia che afferma il diritto alla proprietà della casa e che propone di creare un ente regionale che costruisca case e quartieri a misura d’uomo con soldi pubblici e che venda a prezzo di costo queste case a famiglie non proprietarie con la formula del mutuo sociale: ovvero una rata di mutuo senza interesse, una rata che non superi 1/5 delle entrate della famiglia, una rata che viene bloccata in caso di disoccupazione, una rata che non passa attraverso le banche >>
Genova, 19 gennaio - ''Un traguardo importante per una proposta di legge che ha al centro la figura del bambino e che, lontana dall'idea di perseguire politiche di genere, punta invece al sostegno concreto della famiglia, offrendo la possibilità alle madri, ma anche ai padri, di seguire piu' da vicino i figli nel loro percorso di crescita''. Così Maria Bambina Crognale, presidente del Comitato 'Tempo di essere madri', commenta l'approvazione all'unanimità da parte del consiglio regionale della Liguria dell'ordine del giorno a sostegno della pdl promossa da CasaPound Italia per il part time a stipendio pieno alle madri lavoratrici.''Già alcuni consigli comunali nei mesi scorsi avevano approvato odg di sostegno alla nostra proposta di legge - sottolinea dal canto suo Manuela Giacomini, coordinatore regionale di CasaPound Italia in Liguria - ma è la prima volta che a esprimersi in questo senso è un'assemblea legislativa regionale ed è particolarmente significativo che lo abbia fatto all'unanimità. Di questo importante risultato non possiamo che rendere atto al consigliere Plinio, impegnatosi in prima persona per una battaglia di civiltà che non può che essere trasversale a tutte le forze politiche. Ricordo inoltre che sabato prossimo alle ore 16 presso la sala municipale del Municipio Medio Levante in Via Mascherpa, 32 R si terrà una conferenza aperta al pubblico con Plinio, Crognale e il vicepresidente di CasaPound Italia Andrea Antonini per illustrare la nostra proposta di legge'', conclude Giacomini.''Per garantire a tutte le donne che vogliono vivere la maternità come una scelta libera la possibilità di non dover rinunciare ad un’esistenza dignitosa e serena - ricorda Crognale - il progetto prevede, per la madre o il padre con figli di età compresa tra 0 e 6 anni, la riduzione dell'orario lavorativo da 8 ore a 6 ore al giorno a retribuzione resterà invariata, con l’85% garantito dal datore di lavoro e il restante 15% a carico dello Stato''.
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Lavoro: Liguria, consiglio approva all'unanimità odg a sostegno pdl 'Tempo di essere madri'il primo firmatario Plinio (Pdl), iniziativa di particolare valore sociale lanciata da CasaPoundGenova, 19 gen. (Adnkronos) - Il consiglio regionale della Liguria ha approvato all'unanimità l'ordine del giorno, di cui è primo firmatario il consigliere del Pdl Gianni Plinio, per sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare “Tempo di essere madri” volta a fornire aiuti concreti a madri e padri che lavorano.“E’ assai significativa la condivisione unanime da parte del Consiglio Regionale della Liguria di una iniziativa legislativa di così particolare valore morale e sociale lanciata dall’Associazione CasaPound - ha detto Plinio - Iniziative analoghe sono in corso in altri consigli regionali, provinciali e comunali italiani. Al centro della proposta c’è la famiglia ed in modo particolare la figura del bambino che proprio nei primi anni di vita ha bisogno delle maggiori attenzioni da parte dei genitori. La pdl prevede la possibilità per le donne con figli fino a sei anni di età - o in alternativa per i padri - di usufruire di una riduzione dell’orario lavorativo da 8 a 6 ore con l’85% degli oneri retributivi a carico del datore di lavoro ed il restante 15% a carico dello Stato''.''Dall’approvazione della legge deriverebbero sostegni concreti a tante giovani lavoratrici madri o che vorrebbero esserlo anche in Liguria”, conclude il consigliere del Pdl.(Zli/Zn/Adnkronos)
GENOVA - Nella mattinata del 23 dicembre i militanti di CasaPound Italia Genova hanno effettuato un'iniziativa per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'usura "legalizzata" delle banche presentandosi davanti a una di esse con cappi al collo e volantini di denuncia contro l'insostenibile crisi del capitalismo finanziario.
CasaPound Italia Torino e i ragazzi del Blocco Studentesco, in collaborazione con il "Progetto Braccia Tese", organizzano una raccolta di giocattoli per i bambini meno fortunati.
Porta un regalo, come se dovessi farlo a tuo figlio. Non ci interessano giochi distrutti e inutilizzabili. Dev'essere un regalo vero. Verrà donato da noi durante il periodo Natalizio a reparti Pediatria e Orfanotrofi della città di Torino.
IO HO QUEL CHE HO DONATO.
Il punto di raccolta principale è presso l'Asso di Bastoni, via Cellini, 22 - Torino aperto dal martedì al sabato dalle 20 in poi. Altre raccolte giochi sono presenti nelle scuole dove è presente il Blocco Studentesco. per info scrivici a casapoundtorino@yahoo.it
RESOCONTO:
Nel mese di Dicembre 2008, CasaPound Italia Torino ha organizzato una raccolta di giocattoli per i bambini meno fortunati, per i bambini che non hanno potuto, a causa di problemi di salute, passare il Natale in famiglia ma hanno dovuto passarlo in ospedale.
“Dopo settimane di raccolta giocattoli a Torino e provincia, centiania di giocattoli sono stati donati all'Ospedale Sant'Anna di Torino, la mattina del 23 Decimbre 2008” - spiega Marco Racca, responsabile piemontese di CasaPound - “grande la risposta delle persone vicina alla nostra associazione... e non solo”.
145 Peluches, 15 pacchi regalo “sorpresa” (già incartati), 12 giochi in scatola tra cui Puzzle, Memory, Lego, ecc 3 Astucci “Gormiti” 10 giochi vari (Cavalieri, dello zodiaco, fantastici 4, spiderman ecc) 15 bambole 4 Barbie 30 album da colorare 10 libricini “leggi e impara” e tantissimi altri giochi e giochini... questo il bilancio dell'iniziativa.
“Con questo comunicato ufficiale vogliamo ringraziare” - continua Racca - “tutti coloro che si sono presentati presso il nostro Circolo per portare doni, come se dovessero farli ai propri figli, tutti i ragazzi che con volantinaggi vari hanno fatto sì che l'iniziativa avesse successo, e ovviamente il personale dell'Ospedale Infantile Regina Margherita - Sant'Anna di Torino, che avranno sicuramente provveduto a portare i doni ai bambini più bisognosi.”
La consegna dei doni è avvenuta alle ore 15 di Martedì 23 Dicembre, presso lo sportello dell'Ospedale Sant'Anna, in corso spezia 60, Torino. Dato il grande successo dell'iniziativa, CasaPound Italia Torino promette di ripeterla più spesso durante l'anno nuovo.
Contro il carovita, per i diritti della famiglia, perchè il “bambino” sia al centro della vita della Nazione.
Giovinezza la potere - nasce la lista universitaria ARCADIA - lista dei giovani di destra non conformi
Presso tutte le Facoltà dell’Università degli Studi di Torino, agli inizi di Maggio, gli Studenti saranno chiamati a rinnovare le loro rappresentanze presso l’Ateneo.
Una serie di movimenti universitari e singoli individui, hanno deciso di lanciare una sfida ambiziosa a tutto l’Ateneo: Riprendersi Tutto. Riportare al centro dell’Università lo Studente e focalizzare l’attenzione sui problemi sociali degli universitari. Gli aderenti alla lista sono accomunati, peraltro, anche dall’opposizione alla “Riforma Gelmini” e ai tagli all’Università posti in essere con la finanziaria Tremonti.
Tra i movimenti che hanno deciso di dare vita alla lista Arcadia-Studenti di Destra vanno ricordati il Blocco Studentesco di Torino e il nucleo di Gioventù Italiana Università (movimento legato alla Destra di Storace).
Responsabili della Lista universitaria sono stati scelti Federico Depetris (Responsabile Provinciale del Blocco Studentesco) e Roberto Mossetto (Responsabile provinciale di Gioventù Italiana Università)
“L’Arcadia, nell’immaginario comune, è un simbolo di libertà e di lotta contro i soprusi. E’ la casa di un equipaggio, di una comunità che intende raggiungere un obbiettivo” spiega Federico Depetris, “intendiamo denunciare le iniquità e proporre soluzioni concrete che possano abbattere sprechi e costi, che vengono tutti subiti dagli studenti. Il problema degli affitti per gli studenti che vengono da fuori Torino, il caro libri, i costi eccessivi dei mezzi pubblici, sono tutti problemi che intendiamo riportare alla ribalta e soprattutto, che intendiamo risolvere”
“Vogliamo garantire a tutti gli studenti, un’alternativa concreta al potere detenuto dai Baroni e dai collettivi di sinistra” dichiara Roberto Mossetto che poi ha concluso: “ crediamo che un ammodernamento dell’Ateneo sia possibile e ci faremo promotori di questo con un programma semplice ma completo. L’Università deve garantire il miglior servizio possibile a fronte delle tasse universitarie pagate dagli studenti.”
Il programma della Lista Arcadia-Studenti di destra, verrà presto diffuso tramite i portali del Blocco Studentesco e di Gioventù Italiana e tramite il blog della lista attualmente in costruzione, ma che tra poche ore sarà online all’indirizzo www.studentididestra.tk
Era prevista per Sabato 23 Gennaio nei locali della Biblioteca Regionale di Aosta la presentazione del libro ‘Caino e Caino’ con l’autore Gian Maria Guasti. L’evento era stato regolarmente programmato ed autorizzato.“Ieri la Biblioteca tramite una mail scritta da un Dirigente della stessa, ci ha comunicato la revoca della sala a noi concessa sin da fine Ottobre” dichiara Marco Racca responsabile regionale di CasaPound Piemonte e Valle d’Aosta “il motivo? A detta del Funzionario responsabile siamo un movimento politico e come tale non siamo legittimati ad usufruire di questo servizio pubblico.”“Ma qual è il luogo più idoneo per la presentazione di un libro con il suo Autore se non la Biblioteca?” ha aggiunto Racca “Il danno per la Cultura è inestimabile: una Biblioteca pubblica esclude un’associazione legalmente riconosciuta ed un autore dal poter presentare un libro. Siamo al paradosso."Esiste quindi una cultura a senso unico con testi e autori legittimi e altri da scartare perchè non allineati, questa si chiama "censura”.“E’ dunque necessario - ha concluso il coordinatore regionale - che i cittadini sappiano come funzionano le cose qui in Valle, dove la discriminazione nei nostri confronti è prassi quotidiana con la complicità, a volte, anche della Questura”.CasaPound Italia d'ora in poi si difenderà in tutte le sedi opportune per far sì che prevalga la libertà d'espressione e la giustizia.“La conferenza di presentazione del libro si terrà comunque, il luogo non è ancora stato deciso, certo è che ci ritroveremo davanti alla Biblioteca, ore 17,30, in via Torre del Lebbroso 2, ed invitiamo tutti i cittadini interessati alla presentazione del libro o indignati dall’oscurantismo della loro Biblioteca ad unirsi a noi Sabato 23 Gennaio 2010”.
MODENA - 27 FEBBRAIOSi è svolta regolarmente, e con la presenza di circa 80 partecipanti, la conferenza presso l'Hotel Astor di Modena sul diritto alla proprietà della casa e sul mutuo sociale, con la presenza, oltre che del responsabile di CPI Modena e del vicepresidente di CPI Andrea Antonini, di Michele Barcaiuolo, consigliere comunale del PDL a Modena, e Gabriele Casagrande, cronista della Gazzetta di Modena.
Non avendo nulla di meglio da fare, rifondazione comunista, CAM(collettivo autonomo modenese)e Libera(altro collettivo di matrice anarchica)hanno organizzato "presidi antifascisti", millantando come requisito "razzista e xenofobo"quello della cittadinanza, richiesto per ottenere l'abitazione secondo la legge sul mutuo sociale, e affermando - che fantasia - che non vogliono nella loro città "i fascisti di ieri e di oggi".
Ma, come recita una canzone degli ZetaZeroAlfa, noi "siamo un unico cuore, molto più grande del vostro".
Modena, 28 febbraio – Il responsabile provinciale di CasaPound ItaliaModena, Alessio Vandelli, è stato aggredito nella tarda serata di ierinella cucina del locale dove lavora da un militante dei collettivi. Lo rende noto Cpi Modena, spiegando che Vandelli si è dovuto recare alPronto Soccorso per farsi curare le ferite.
''L'aggressione - racconta Vandelli - è scattata nello stesso giornoin cui CasaPound Modena ha tenuto una conferenza sul 'Mutuo Sociale',un tema delicato, soprattutto in una città come Modena che 'vanta' un numero elevatissimo di sfratti esecutivi. Un tema che nell'incontro diieri è stato affrontato da Andrea Antonini, vicepresidente di Cpi, eda Michele Barcaiuolo, consigliere comunale di Modena per il Pdl.
A chi, come noi, fa proposte per il bene della città, dunque, si risponde con le proteste, se non addirittura con la violenza. Non posso che definire quello del quale sono stato protagonista questa notte un atto vigliacco e intimidatorio, degno di chi sta morendo politicamente poiché privo di proposte. Ma se pensano di fermarci usando l'unica cosa a loro rimasta, ovvero l'intimidazione, sbagliano.
Casapound da anni porta avanti battaglie sociali importanti e continuerà a farlo con o senza gli aggressori di turno”.
PARMA: CASAPOUND EMILIA ROMAGNA RICORDA I FRATELLI ITALIANI MORTI NELLE FOIBE.Parma, 3 febbraio – L'associazione di promozione sociale Casapound Itlaia Emilia Romagna intende, nella giornata di sabato 6 febbraio 2010, ricordare tutti i fratelli Italiani infoibati di Istria, Fiume e Dalmazia. Il ricordo si baserà su un presidio che si terrà a Parma in piazza Della Steccata a partire dalle ore 17,00.“E' un atto dovuto ricordare quei fratelli – spiega Francesca Giovannini, coordinatore regionale dell'associazione – che sono stati uccisi per avere come unica colpa l'essere Italiani. Lo vogliamo ricordare anche qui in Emilia Romagna, la regione del 'Cavoun', del 'triangolo rosso', dove fu respinto un treno di esuli polesani e che ha permesso che vi fossero addirittura vie dedicate al criminale Josip Broz Tito, contribuendo, in nome della 'tolleranza' - conclude Giovannini - ad alimentare il colpevole silenzio sul genocidio dei nostri connazionali".
La consigliera Morini ha presentato l’interrogazione affermando: “la suddetta associazione si colloca politicamente nella galassia dell’estrema destra, fa spesso riferimento ad una struttura ideologica di tipo neofascista e in molte città d’Italia ha dato vita ad azioni di guerriglia urbana quali occupazione di stabilimenti, attacchi incendiari a centri rivali, spedizioni squadriste”. Ricordando che la città di Modena è Medaglia d’oro per la Resistenza, Giulia Morini ha chiesto di conoscere il giudizio dell’assessore sul movimento politico e di sapere “se si intende procedere legalmente per l’interruzione di pubblico servizio e il danno subito causati dall’incappucciamento dei parchimetri”.
L’assessore Poggi ha precisato che “per iscriversi all’elenco delle forme associative è necessario avere un ordinamento democratico interno, non avere scopo di lucro ed esistere da almeno un anno. L’Amministrazione – ha detto Poggi – non ha perciò elementi ufficiali per giudicare l’associazione, al di là dell’atto di vandalismo commesso nei mesi scorsi. La società Modena Parcheggi ha sporto denuncia per l’incappucciamento di circa 50 parcometri, che non sono stati danneggiati ma resi inutilizzabili per alcune ore, con un danno di circa 1000 euro. Ulteriore motivo di deplorazione dell’atto, i volantini firmati Casa Pound Modena che denunciavano come illegali i parcometri, rischiando di confondere gli utenti”.
Nel dibattito, Olga Vecchi del Pdl ha parlato di “processo alle intenzioni. Tanto è pericolosa questa associazione – ha detto – che nessuno ne aveva sentito parlare. L’incappucciamento dei parchimetri non ha causato danni. Si dice che una città medaglia d’oro non deve accettare l’insediamento di associazioni di estrema destra, ma allora dovremmo espellere anche quelle di estrema sinistra di cui siamo riccamente dotati”. Olga Vecchi ha poi ricordato alcune azioni di disturbo messe in atto dagli anarchici del circolo Libera di Marzaglia.
Michele Barcaiuolo, Pdl, ha affermato: “nel leggere questa interrogazione ho avuto un brivido lungo la schiena. Qui si cerca di criminalizzare un’associazione, che certamente deve essere responsabile della propria attività ma non può essere demonizzata in modo così aprioristico ed esplicito, come è stato fatto sia nell’interrogazione sia nella risposta. Non credo si debba criminalizzare né l’estrema destra né l’estrema sinistra. Si possono giudicare le attività, ma non la mera esistenza”.
Andrea Galli, Lega, ha dichiarato: “non citerò Voltaire perché credo che la collega eletta nel Pd non conosca questo autore”. A causa della confusione seguita a questa affermazione, la presidente del Consiglio Caterina Liotti ha sospeso temporaneamente la seduta. Dopo una riunione dei capigruppo, che ha deciso di poter togliere la parola ai consiglieri che ricevono due richiami dalla presidente, la seduta si è riaperta e Galli ha ripreso la parola. “Il tono è degenerato – ha detto – perché le cose che ho detto non sono piaciute. Non ho alcun rapporto con Casa Pound e nemmeno sapevo fossero presenti a Modena. Mi pare che il loro gesto sia stato una bravata di pochi minuti. Molto più grave è stata l’occupazione durata per settimane di un edificio. Io non sono mai stato fascista, e nemmeno il mio collega Taddei, non credo di doverne rispondere a una ragazzina”.
Cinzia Cornia, Pd, ha affermato: “ogni estremismo va fermato, sia di destra sia di sinistra. Tuttavia, l’uso di simboli legati al fascismo o al nazismo è fuori legge: sono le ideologie che hanno portato questo paese in guerra e credo che su questo dovremmo essere tutti d’accordo. Credo che l’atto commesso vada perseguito, non giustificato come una bravata”.
Sergio Celloni, Mpa, ha definito l’interrogazione “un attimino provocatoria, perché – ha detto – se partiamo da un incappucciamento dei parchimetri e cominciamo a parlare di Resistenza, abbiamo un po’ divagato. Anche Libera, i no global che invadono i sabati delle nostre città, creano forti contrasti. Credo che dovremmo chiederci il perché di questo gesto”.
Pier Luigi Taddei, Lega, ha detto: “il consigliere Galli non aveva intenzione di offendere la collega. Temo che ci siamo detti alcune parole di troppo e spero che questo non si ripeta”.
La consigliera Morini ha ripreso la parola dicendo: “quando parliamo dei principi della democrazia non è mai tempo perso. Stiamo parlando, oggi, di un gesto violento che non c’entra nulla con la politica ed è molto pericoloso giustificarlo, a due giorni dalla giornata della memoria”.
L’assessore Poggi ha concluso con “un appello a tutto il consiglio a non sottovalutare questo tipo di gesti. È stata un’azione politica forte, organizzata e firmata con un documento preciso. L’Amministrazione non impedisce a nessuno di fondare un’associazione, purché rispetti le leggi”.
IANNONE SCALDA I CUORI DI CASAPUOND PARMA
Il movimento emergente della destra giovanile non ha bisogno della camicia nera. Sono ragazzi come tanti che si limitano a testimoniare la loro fede con la loro presenza sotto i vessilli di quella tartaruga frecciata che – parola di Gianluca Iannone, trentaseienne leader del movimento (nella foto con Pier Paolo Mora, coordinatore locale)– “darà non pochi incubi ai vecchi tromboni della politica, di sinistra, ma anche di destra”. A Casapound tengono un profilo basso, si proclamano vittime delle “gabbie di carta” (i giornali) e si dichiarano aperti al dialogo con chiunque. A Parma hanno scritto una nuova pagina della loro recente storia, mentre di chi contestava la loro presenza nel quartiere più rosso della città si sentiva soltanto un’eco lontana.
Iannone, arrivato con un pullman da Roma, è stato la star della serata. Ha scaldato i cuori e fatto emergere l’orgoglio dei “casapoundini” arrivati dall’Emilia, dalla Lombardia e dal Lazio. Ma lo ha fatto senza nulla cedere ai simboli, ai riti, ai proclami. Dentro quell’irreale circolo accerchiato (ma quanto saranno costate le forze dell’ordine schierate per impedire contatti con il corteo degli antifascisti!) non si è visto un braccio teso, non si è vista una croce uncinata, non si è sentito neppure uno slogan. E nessuno ha pronunciato la parola “fascismo”.
“In un mondo in cui non ci sono slanci di autenticità – ha esordito Iannone – noi ci presentiamo con le nostre idee, disponibili a confrontarle con chiunque, anche se finora abbiamo pagato caro il prezzo di un isolamento di cui andiamo orgogliosi”. E poi ha parlato degli episodi di violenza, verbale ma anche fisica, di cui i militanti sono stati oggetto (l’ultimo a Parma davanti alla discoteca) e ha rivendicato il diritto di affermare “ideali che fanno sempre più presa fra i giovani, ideali che non guardano in faccia a nessuno, e che sono improntati a sentimenti di apertura e solidarietà. La cultura è sempre stata ritenuta affare della sinistra, la solidarietà pure, ma ci siamo anche noi, e siamo una splendida provocazione”.
Il leader ha quindi affermato che Casapound è contro l’immigrazione ma non è contro gli immigrati e promuove anche iniziative di solidarietà verso i Paesi africani: “L’immigrazione – ha detto – è una risorsa non per i cittadini, ma per le Caritas, per la Sinistra e per Confindustria”. “Casapound – ha aggiunto – è tutt’altro che omofoba, anzi è per il riconoscimento delle coppie di fatto sia etero che omosessuali, anche se non è per consentire l’adozione dei bambini agli omosessuali”. Non ha citato Mussolini, ma ha citato Che Guevara: “Non siamo nostalgici, non abbiamo miti, ma abbiamo le nostre idee e andiamo verso il futuro con radici forti, come dimostra il fatto che le nostre sedi stanno diventando troppo piccole” (anche se i numeri di Parma non erano certo eccezionali).
E “Blocco studentesco” sarà il grimaldello per scardinare l’ostracismo che ancora si respira nel mondo della scuola: Casapound punta dritto dritto alla conquista del primato alla Consulta studentesca di Roma. “La destra – ha concluso Iannone – non si fa più domande, la sinistra non dà più risposte, e noi siamo qui con al nostra sfida per cambiare il mondo e cambiare la politica, pagando con la solitudine il prezzo della nostra libertà”. Prima di Iannone sono intervenute la segretaria regionale Francesca Giovannini, che ha fatto il punto sulla situazione del movimento in Emilia, e Pier Paolo Mora, giovane coordinatore del movimento a Parma, che ha fatto un puntiglioso elenco delle numerose iniziative che si sono susseguite da quando è nata Casapound: incapucciamento dei parchimetri contro la sosta a pagamento, protesta contro la svendita di Alitalia, creazione di Blocco Studentesco contro la riforma Gelmini, raccolta di firme per il mutuo sociale, protesta contro le morti bianche e contro le banche, sostegno alla maternità, manifestazione per cambiare nome a via Tito, aiuto ai terremotati d’Abruzzo e protesta contro il degrado del quartiere Montanara. “Noi facciamo politica – ha concluso – e rifiutiamo ogni forma di violenza, anche quando siamo oggetto di provocazioni e di ingiusta denigrazione”.
L'incendio di casapound? gli anarchici non c'entrano
Si definisce , confessa di portarsi , un'azione , l'attentato incendiario alla sede di CasaPound, era il 4 giugno. E firma nome e cognome - presentandosi come uomo italiano, ma naturalmente può essere chiunque - il suo sfogo su indymedia, a mezzogiorno del 20 ottobre. IL messaggio, scritto in linguaggio secco, quasi giornalistico, è stato ritirato in fretta dal circuito. Ma a CasaPound se ne sono accorti prima. E hanno passato il testo al deputato del pdl Enzo Raisi. Che ha appena presentato un'interrogazione parlamentare al ministro della giustizia. Perché il contenuto della paginetta è altamente incendiario. Chi scrive lancia un'accusa pesantissima al mondo antagonista :. Detto dopo essersi 'licenziato' invisibili, dei teatri fintamente occupati, di coloro i quali sanno che le indagini per l'incendio vanno verso il mondo anarchico e non fanno nulla per uscire allo scoperto evitando una repressione, indiretta, che colpisce i compagni anarchici per i fatti del 4 giugno>. Raisi si chiede se il messaggio di indymedia sia stato visto dagli inquirenti. Incalza: Raisi aveva già presentato un'interrogazione sul'attentato di giugno e si era chiesto perchè mai Quella notte venne appiccato il fuoco alla porta in legno della palazzina in porta Castigline, sede di CasaPound ma anche abitazione di Alesandro Vigliani, leader del movimento, e della sua fidanzata, in attesa di un figlio. I due si calarono da una finestra. La giovane donna rimase leggermente intossicata.
Prima apre a CasaPound, affermando che non ci sarebbe stata nessuna preclusione di connotazione politica rispetto all'utilizzo degli spazi comunali. Poi ci ripensa, e dice chiaramente all'associazione di estrema destra che le loro finalità «non rientrano e non rientreranno negli ambiti di intervento dell'amministrazione comunale». Un dietrofront nel giro di poche ore quello dell'assessore al Volontariato, Luisa Lazzaroni.
«NESSUNA PRECLUSIONE» - Lazzaroni, ai microfoni di Radio Città del Capo, spiega che non c'è «nessuna preclusione» nei confronti della formazione di estrema destra che, inserendosi nelle trattative tra Comune e Lazzaretto autogestito, ha richiesto pubblicamente uno spazio in via San Carlo (prima offerto al centro sociale che però lo giudica troppo piccolo). Le associazioni «sono tutte associazioni nel momento in cui creano aggregazione e momenti di socializzazione», commenta l’assessore, che poi ricorda però la necessità di iscriversi all’elenco comunale delle Libere forme associative e aggiunge: «Una volta che sono in regola con le regole generali che valgono per tutte le associazioni, nulla osta». Quindi nessun problema a concedere uno stabile a un'associazione i cui membri si definiscono, come ricorda in diretta il giornalista di Radio Città del Capo, «fascisti del terzo millennio».
DIETROFRONT - Un'apertura che è durata poche ore, perché a stretto giro l'asessore ha diffuso un comunicato per correggere il tiro. Nella nota, Lazzaroni dichiara: «Casapound non è attualmente iscritta all’elenco delle Libere forme associativa riconosciute dal Comune di Bologna. Qualora si iscrivesse valuteremmo con grande serenità le loro richieste, ma deve essere loro chiaro fin da ora che le sue finalità non rientrano e non rientreranno negli ambiti di intervento dell’amministrazione comunale»
AGGRESSIONE A UNA MILITANTE DEL BLOCCO STUDENTESCO
EBOLI: CLIMA DI ODIO POLITICO
“Nella mattinata di sabato 7 novembre, poche ore prima che i maestri della tolleranza e del politicamente corretto scendessero in piazza a chiedere la 'democratica' chiusura pubblica dei loro avversari politici, nella fattispecie il circolo di Casapound Reggio Emilia 'Gabriele d’Annunzio'- comunica Giorgio Eboli, responsabile provinciale del Blocco Studentesco - all’istituto Magistrale 'Matilde di Canossa' si è consumato l’ennesimo episodio di intimidazione e di aggressione fisica nei confronti di una giovanissima militante del Blocco Studentesco. V. T., 15 anni, da poco avvicinatasi al movimento studentesco legato a CasaPound Italia, già vittima di intimidazioni a causa della sua militanza politica, è stata avvicinata in modo minaccioso all’ingresso a scuola da una studentessa del suo stesso istituto - prosegue Eboli - ricevendo una serie immotivata di spinte e offese seguite da una breve colluttazione subito sedata dall’intervento stupito degli studenti. L’aggressione è stata inoltre seguita da ulteriori minacce da parte di militanti dell'AQ16, da sempre censori inflessibili delle idee a loro poco gradite. È vergognoso- conclude Eboli - che le istituzioni si ostinino a fomentare il clima di odio politico cavalcato ad arte da certa sinistra antagonista e a spalleggiare indiscriminatamente che fa dell’intolleranza la sua unica bandiera”.