HOME CPI NAZIONALE Prima Pagina EVIDENZA Frosinone: antifa danneggiano sede e aggrediscono tre militanti
Frosinone: antifa danneggiano sede e aggrediscono tre militanti PDF Stampa
Giovedì 24 Giugno 2010 11:28

Frosinone, 24 giugno - "Nella tarda serata di mercoledì la serranda

della sezione di CasaPound Italia a Frosinone è stata imbrattata e tre

nostri militanti sono stati aggrediti".

Lo denuncia la Federazione provinciale di Cpi, che spiega:

 

"Sulla serranda della sezione che si trova nel pieno centro storico

del capoluogo ciociaro nella notte sono comparsi una scritta

antifascista, un simbolo anarchico e una falce e martello. Avvisati da

alcuni militanti del centro storico, il responsabile del Blocco

Studentesco e due militanti di CPI si sono recati in sezione e hanno

immediatamente chiesto ad alcuni abitanti della zona se avessero visto

qualcosa. Poco dopo, da un locale pubblico vicino alla sezione di Cpi

dove si stava svolgendo una serata antirazzista, alcuni individui

riconducibili alla sedicente rete antifascista e antirazzista del

Basso Lazio hanno riconosciuto i nostri militanti e sono usciti dal

locale, minacciando e ingiuriando i tre di CasaPound. Dalle minacce

all'aggressione fisica il passo è stato breve, ma nonostante

l'evidente superiorità numerica degli aggressori, circa sei individui,

i militanti di CasaPound Italia hanno avuto la meglio’’.

 

"E' questo il risultato dell'odio politico che denunciamo da mesi - è

il commento del responsabile provinciale di CasaPound Italia,

Massimiliano Macera - e chi rimane in silenzio davanti a tutto questo,

è colpevole quanto coloro che aggrediscono i nostri militanti. Chi

chiede pubblicamente di chiudere presunti covi neri a Frosinone

dovrebbe guardare prima dentro casa propria, dentro quei locali che

fomentano violenza ammantandosi di antifascismo e antirazzismo, dai

quali locali escono i personaggi che stanotte hanno dato prova della

loro intolleranza. La sede di CasaPound Italia è anche la sede della

nostra Onlus per aiutare famiglie italiane e bambini disabili in

difficoltà, il Progetto Braccia Tese. Dall'altra parte invece troviamo

solo cuori di latta che danneggiano serrande e minacciano

accoltellamenti e bombe, come qualcuno tra gli antifascisti ha urlato

durante lo scontro".

 

"Solo la prontezza dei nostri ragazzi - conclude Macera - ha

scongiurato conseguenze peggiori. Ci troviamo presumibilmente davanti

alle stesse persone che hanno minacciato il pub individuato per la

presentazione del Cd ZetaZeroAlfa avvenuta sabato scorso, le stesse

persone che hanno impedito il corteo per le Foibe, le stesse persone

che quotidianamente basano i loro programmi politici su quello che

facciamo noi, e per darsi un aiutino utilizzano la violenza come

prassi. Ecco chi sono quelli che chiedono la revoca di ogni nostra

iniziativa, che puntualmente portiamo a termine con successo". La

serranda è stata ripitturata all'alba, lo sfregio è durato pochissime

ore.

 

Frosinone, 24 giugno - "Nella tarda serata di mercoledì la serranda
della sezione di CasaPound Italia a Frosinone è stata imbrattata e tre
nostri militanti sono stati aggrediti".
Lo denuncia la Federazione provinciale di Cpi, che spiega:

"Sulla serranda della sezione che si trova nel pieno centro storico
del capoluogo ciociaro nella notte sono comparsi una scritta
antifascista, un simbolo anarchico e una falce e martello. Avvisati da
alcuni militanti del centro storico, il responsabile del Blocco
Studentesco e due militanti di CPI si sono recati in sezione e hanno
immediatamente chiesto ad alcuni abitanti della zona se avessero visto
qualcosa. Poco dopo, da un locale pubblico vicino alla sezione di Cpi
dove si stava svolgendo una serata antirazzista, alcuni individui
riconducibili alla sedicente rete antifascista e antirazzista del
Basso Lazio hanno riconosciuto i nostri militanti e sono usciti dal
locale, minacciando e ingiuriando i tre di CasaPound. Dalle minacce
all'aggressione fisica il passo è stato breve, ma nonostante
l'evidente superiorità numerica degli aggressori, circa sei individui,
i militanti di CasaPound Italia hanno avuto la meglio’’.

"E' questo il risultato dell'odio politico che denunciamo da mesi - è
il commento del responsabile provinciale di CasaPound Italia,
Massimiliano Macera - e chi rimane in silenzio davanti a tutto questo,
è colpevole quanto coloro che aggrediscono i nostri militanti.  Chi
chiede pubblicamente di chiudere presunti covi neri a Frosinone
dovrebbe guardare prima dentro casa propria, dentro quei locali che
fomentano violenza ammantandosi di antifascismo e antirazzismo, dai
quali locali escono i personaggi che stanotte hanno dato prova della
loro intolleranza. La sede di CasaPound Italia è anche la sede della
nostra Onlus per aiutare famiglie italiane e bambini disabili in
difficoltà, il Progetto Braccia Tese. Dall'altra parte invece troviamo
solo cuori di latta che danneggiano serrande e minacciano
accoltellamenti e bombe, come qualcuno tra gli antifascisti ha urlato
durante lo scontro".

"Solo la prontezza dei nostri ragazzi - conclude Macera - ha
scongiurato conseguenze peggiori. Ci troviamo presumibilmente davanti
alle stesse persone che hanno minacciato il pub individuato per la
presentazione del Cd ZetaZeroAlfa avvenuta sabato scorso, le stesse
persone che hanno impedito il corteo per le Foibe, le stesse persone
che quotidianamente basano i loro programmi politici su quello che
facciamo noi, e per darsi un aiutino utilizzano la violenza come
prassi. Ecco chi sono quelli che chiedono la revoca di ogni nostra
iniziativa, che puntualmente portiamo a termine con successo". La
serranda è stata ripitturata all'alba, lo sfregio è durato pochissime
ore.

Frosinone, 24 giugno - "Nella tarda serata di mercoledì la serranda

della sezione di CasaPound Italia a Frosinone è stata imbrattata e tre

nostri militanti sono stati aggrediti".

Lo denuncia la Federazione provinciale di Cpi, che spiega:

 

"Sulla serranda della sezione che si trova nel pieno centro storico

del capoluogo ciociaro nella notte sono comparsi una scritta

antifascista, un simbolo anarchico e una falce e martello. Avvisati da

alcuni militanti del centro storico, il responsabile del Blocco

Studentesco e due militanti di CPI si sono recati in sezione e hanno

immediatamente chiesto ad alcuni abitanti della zona se avessero visto

qualcosa. Poco dopo, da un locale pubblico vicino alla sezione di Cpi

dove si stava svolgendo una serata antirazzista, alcuni individui

riconducibili alla sedicente rete antifascista e antirazzista del

Basso Lazio hanno riconosciuto i nostri militanti e sono usciti dal

locale, minacciando e ingiuriando i tre di CasaPound. Dalle minacce

all'aggressione fisica il passo è stato breve, ma nonostante

l'evidente superiorità numerica degli aggressori, circa sei individui,

i militanti di CasaPound Italia hanno avuto la meglio’’.

 

"E' questo il risultato dell'odio politico che denunciamo da mesi - è

il commento del responsabile provinciale di CasaPound Italia,

Massimiliano Macera - e chi rimane in silenzio davanti a tutto questo,

è colpevole quanto coloro che aggrediscono i nostri militanti. Chi

chiede pubblicamente di chiudere presunti covi neri a Frosinone

dovrebbe guardare prima dentro casa propria, dentro quei locali che

fomentano violenza ammantandosi di antifascismo e antirazzismo, dai

quali locali escono i personaggi che stanotte hanno dato prova della

loro intolleranza. La sede di CasaPound Italia è anche la sede della

nostra Onlus per aiutare famiglie italiane e bambini disabili in

difficoltà, il Progetto Braccia Tese. Dall'altra parte invece troviamo

solo cuori di latta che danneggiano serrande e minacciano

accoltellamenti e bombe, come qualcuno tra gli antifascisti ha urlato

durante lo scontro".

 

"Solo la prontezza dei nostri ragazzi - conclude Macera - ha

scongiurato conseguenze peggiori. Ci troviamo presumibilmente davanti

alle stesse persone che hanno minacciato il pub individuato per la

presentazione del Cd ZetaZeroAlfa avvenuta sabato scorso, le stesse

persone che hanno impedito il corteo per le Foibe, le stesse persone

che quotidianamente basano i loro programmi politici su quello che

facciamo noi, e per darsi un aiutino utilizzano la violenza come

prassi. Ecco chi sono quelli che chiedono la revoca di ogni nostra

iniziativa, che puntualmente portiamo a termine con successo". La

serranda è stata ripitturata all'alba, lo sfregio è durato pochissime

ore.

 

 

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