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appelli di intellettuali artisti e politici per la libertà di manifestare PDF Stampa
Giovedì 06 Maggio 2010 18:14

Roma, 6 maggio – Sarà una grande festa intitolata alla ‘giovinezza al potere’ il sit in del Blocco studentesco che si terrà domani dalle 9 alle 14 a Roma. A piazza della Repubblica è previsto l’arrivo di studenti da tutta Italia, e non solo. Sono stati in tanti infatti ad annunciare la loro presenza nella Capitale per esprimere solidarietà all’organizzazione studentesca di CasaPound Italia, dopo le aggressioni delle ultime settimane e il tentativo di far saltare la manifestazione del 7 maggio, passato prima dall’appello dell’Anpi e poi dal ricatto alla Questura da parte dei centri sociali. Un ricatto sventato, almeno in parte, grazie all'intervento del sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano e alla presa di posizione di 32 parlamentari che hanno presentato un’interpellanza al ministro Roberto Maroni.

Un ricatto, spiega CasaPound Italia, che ha portato anche alcuni intellettuali, artisti, politici, giornalisti a promuovere e firmare appelli ‘’contro la spirale di violenza’’ e ‘’per la libertà di
manifestare’’: un fronte trasversale che va dal direttore del Secolo d’Italia Flavia Perina al direttore di Epolis Enzo Cirillo fino al direttore de ‘Gli Altri’ Piero Sansonetti, dal leghista Mario Borghezio alla deputata Pd Paola Concia fino all’esponente di Sinistra ecologia e libertà Dario Allegrezza, e ancora da Alberto Abbruzzese a Carlo Gambescia, da Pietrangelo Buttafuoco a Andrea Colombo, fino a Ugo Tassinari, Rita Bernardini e Massimo Bordin.

''Stamattina - sottolinea Cpi - Adriano Sofri, sulla ‘Piccola posta’
che tiene su ‘Il Foglio’, dopo aver dichiarato la sua distanza ‘da pensieri e sentimenti della Casa Pound’,  scriveva: ’Dovrebbe essere ovvio per chiunque ‘il diritto di manifestare liberamente e pacificamente’. E’ ovvio per me’. Per Sofri è ovvio. Per l’Anpi, per buona parte del Pd, per i centri sociali no. Sarà anche ovvio, ma che qualcuno lo dica a noi di CasaPound sembra importante, soprattutto se è qualcuno che non la pensa come noi''.


Di seguito i due appelli e una nota della redazione de 'Gli Altri'

7 maggio: perché saremo in piazza

Venerdì 7 maggio i ragazzi del Blocco studentesco organizzano una
manifestazione a Roma, in piazza della Repubblica. E noi saremo in
piazza con loro. Fisicamente o anche solo idealmente.

Le idee del Blocco possono piacere o non piacere: accade a chiunque
abbia realmente qualcosa da dire. Ciò che soprattutto conta, tuttavia,
è il fatto che tali idee possano essere espresse in libertà.

Ecco perché saremo in piazza con loro.
Per una scelta di libertà.

La levata di scudi contro questa manifestazione, l'ostinata campagna
liberticida partita dai centri sociali e subito approdata presso
settori politici che portano la democrazia nel nome ma non nel cuore
ha veramente pochi precedenti in Italia. Così come inconcepibile
appare la mossa della questura, che ha provato senza successo a cedere
al ricatto dei soliti facinorosi.

Ecco perché saremo in piazza con loro.
Per un confronto libero
Contro la spirale dell'odio1. Pietrangelo Buttafuoco - giornalista di Panorama e Il Foglio
2. Luciano Lanna - vicedirettore de Il secolo d'Italia
3. Enzo Raisi - deputato del Pdl
4. Flavia Perina - deputato del Pdl
5. Francesco Aracri - deputato del Pdl
6. Mario Borghezio - parlamentare europeo Lega Nord
7. Paola Frassinetti - vicepresidente della Commissione Cultura e
Istruzione della Camera dei Deputati
8. Cristano De Eccher - senatore del Pdl
9. Giorgio Holzmann, deputato pdl e candidato sindaco di Bolzano
10. Ugo Maria Tassinari - saggista
11. Annalisa Terranova - giornalista de Il secolo d'Italia
12. Annamaria Gravino - giornalista de Il secolo d'Italia
13. Massimo Malpica - giornalista de Il Giornale
14. Mia Grassi - giornalista
15. Vitaldo Conte - critico d'arte
16. Carlo Gambescia - Saggista ed economista
17. Adriano Scianca - giornalista de Il secolo d'Italia
18. Raffaele Morani - giornalista
19. Daniele Petraroli - giornalista
20. Corrado Delfini - pittore
21. Antonio Pannullo - giornalista del Secolo d'Italia
22. Antonio Rapisarda - giornalista di FareFuturo webmagazine
23. Gabriele Adinolfi - Noreporter
24. Federico Brusadelli - giornalista di FareFuturo webmagazine
25. Marco Guerra - Ufficio Stampa Ministero Ambiente
26. Giovanni Damiano - scrittore
27. Domenico di Tullio - scrittore
28. Alfio Krancic - vignettista de Il Giornale
29. Maurizio Murelli - società editrice barbarossa
30. Augusto Grandi - giornalista de Il Sole 24 ore
31. Federico Zamboni - giornalista
32. Marco Battarra - Ritter Edizioni
33. Alberto Manca - Ritter Edizioni
34. Andrea Benzi - giornalista
35. Vito Orlando - caporedattore Ufficio stampa Regione Sicilia
36. Antonio Lodetti - giornalista de il Giornale
37. Adolfo Spezzaferro, giornalista de la Discussione
38. Giorgio Ballario, giornalista La Stampa
39. Fernando M. Adonia - redazione cataniapolitica.it
40. Roberto Alfatti Appetiti - giornalista
41. Maria Rosaria Nappa - pittrice
42. Miro Renzaglia - poeta e scrittore
43. Paolo Corsini - giornalista Rai
44. Luca Maurelli - scrittore e giornalista
45. Roberta Di Casimirro - regista
46. Gianfranco de Turris - scrittore e giornalista
47. Daniele Lazzeri - centro studi 'Vox Populi'
48. Monica Mainardi - giornalista di "Chi"
49. Enzo Cirillo - direttore E-Polis
50. Giandomenico Casalino, scrittore e saggista
51. Luciano Zippi - Editore di viaroma100.net
52 - Stefano Pantini - www.lamoscabianca.eu
53 - Sandro Solinas - scrittore
54 - Vincenzo Maida - giornalista
55 - Alfonso Rossetti - vice presidente del consiglio Muncipio Roma VII (PdL)
56 - Alberto Lombardo - Presidente Centro Studi La Runa
57 - Paolo Caioli - Noreporter.org
58 - Andrea Lignani Marchesani - Consigliere Regionale Umbria PDL
59 - Matteo Mascia - Giornalista collaboratore de Il Secolo d'Italia
60 - Mario Michele Merlino - poeta e autore teatrale
61 - Antonella Serafini - censurati.it
62 - Enzo Cipriano - editore Settimo Sigillo
63 - Alexandra Javarone - giornalista
64 - Tonio Pino - Assessore Comune Novoli
65 - Domenico Naso - giornalista
66 - Ulderico Nisticò - scrittore
67 - Luigi Songa - Assessore Comune Omegna
68 - Marco Valle - giornalista
69 - Cecilia Moretti – giornalista ffwebmagazine
70 - Teresa Alquati - collaboratrice del quotidiano Linea
71 - Filippo De Ferrari - giornalista CronacaQui
72 - Ninni Dimichino - editore "L'Arco e la Corte"
73 - Francobaldo Chiocci - giornalista
74 - Christian Continelli - consigliere comunale PDL Ostuni
75 - Ugo Cassone - consigliere comunale PDL Roma
76 - Luca Gramazio - consigliere comunale PDL Roma
77 - Barbara Ricciuti - giornalista, portavoce assessore istruzione,
formazione e lavoro Regione Veneto
78 - Michele De Feudis - Giornalista di E polis
79 - Alessandro D'Agostini - artista
80 - Fernando Crociani Baglioni - presidente del centro studi Patria e libertà
81 - Maurizio Pio Rocchi - artista
82 - Roberto De Lorenxo Meo - artista
83 - Ema Omega - artista
84 - Maurizio Messina- giornalista
85 - Amedeo Renzulli, scrittore
86 - Francesco Filippo Marotta - editore consulente Editoriale
87 - Luca Loseto - artista
88 - Associazione Progetto Zero
89 - Raffaele Zanon - direzione nazionale Pdl
90 - Fabrizio Fabbri - giornalista free lance
91 - Luca Roseto - pittore
92 - Blokulla - musicista
93 - Cesare Ferri - scrittore
94 - Riccardo Ghezzi Antonioli - giornalista
95 - Eva Fontana Castelli - storica e saggista
96 - Pietro Cappellari - ricercatore storico
97 - Sandro Consolato - saggista, direttore de La Cittadella



Il diritto di manifestare liberamente e pacificamente è una pietra
angolare della democrazia: deve essere difeso e garantito sempre,
indipendentemente dal giudizio che si dà sui contenuti o sui promotori
delle singole manifestazioni.
Pertanto riteniamo grave e ingiustificato l’aver vietato il corteo del
Blocco studentesco del 7 maggio, nonostante la distanza che ci separa
da quella organizzazione e chiediamo che quel divieto venga
tempestivamente revocato.

Ritanna Armeni - giornalista e scrittrice
Angela Azzaro - giornalista de Gli Altri
Massimo Bordin - direttore Radio Radicale
Andrea Colombo - giornalista e scrittore
Lanfranco Pace - giornalista La 7 e Il Foglio
Piero Sansonetti - direttore de Gli Altri
Gian Luca Minotti - scrittore
Massimo Ilardi - professore di sociologia urbana all'Università di
Camerino, direttore Gomorra
Paola Tavella - giornalista del settimanale femminile del Corriere Io Donna
Alberto Abruzzese - professore ordinario di sociologia dei processi
culturali e comunicativi presso l'Università IULM di Milano
Rita Bernardini - deputata Partito Democratico.
Paola Concia - deputata Partito Democratico
Carlo Grassi - professore Università Iuav di Venezia
Guido Allegrezza - esponente di Sinistra ecologia e libertà


L’antifascismo è non vietare le manifestazioni

Giorni fa ci hanno telefonato alcuni ragazzi del “Blocco Studentesco”
– organizzazione giovanile di estrema destra – e ci hanno chiesto se
noi riteniamo legittimo o no il loro diritto di manifestare. Abbiamo
risposto di sì, come avrebbe fatto qualunque persona di buonsenso che
non sia fanatica di qualche ideologia autoritaria. Il diritto per
tutti – non solo per chi la pensa come te – di parlare, manifestare,
fare politica, sfilare in corteo – è il nocciolo duro della democrazia
e di qualunque idea di libertà. Il diritto di tutti: anche dei
liberali, dei comunisti, dei fascisti. Siccome, per ragioni oscure, a
questi ragazzi era stata vietata una manifestazione nazionale (indetta
per domani a Roma ) ci hanno chiesto di dichiarare in forma ufficiale
questa nostra semplicissima idea. E noi lo abbiamo fatto. Abbiamo
scritto che dal blocco studentesco ci separa un abisso politico, ma ai
loro diritti democratici ci teniamo come ai diritti democratici di
chiunque.

Da ieri sera siamo tempestati dalle proteste di molti amici di
sinistra, che invece ritengono che tutti possano manifestare
liberamente fuorché i fascisti. Siamo, francamente, stupefatti. Esiste
oggi un rischio fascismo in Italia? Probabilmente un rischio fascismo
no, in Europa non esiste più. Esiste un rischio autoritarismo. E’
questo il grande pericolo che noi, persone di sinistra, vediamo sempre
più forte: una società gerarchica, ultralegalitaria, xenofoba, piena
di divieti e di proibizioni. Oggi l’antifascismo è battersi contro
questo rischio. Chiedere invece che la questura vieti una
manifestazione, o una iniziativa politica o addirittura il diritto di
partecipare alle elezioni, chiedere queste cose non è davvero
antifascismo: è adesione a una idea autoritaria.

La redazione del settimanale Gli Altri

 

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