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Roma, 6 maggio – Sarà una grande festa intitolata alla ‘giovinezza al potere’ il sit in del Blocco studentesco che si terrà domani dalle 9 alle 14 a Roma. A piazza della Repubblica è previsto l’arrivo di studenti da tutta Italia, e non solo. Sono stati in tanti infatti ad annunciare la loro presenza nella Capitale per esprimere solidarietà all’organizzazione studentesca di CasaPound Italia, dopo le aggressioni delle ultime settimane e il tentativo di far saltare la manifestazione del 7 maggio, passato prima dall’appello dell’Anpi e poi dal ricatto alla Questura da parte dei centri sociali. Un ricatto sventato, almeno in parte, grazie all'intervento del sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano e alla presa di posizione di 32 parlamentari che hanno presentato un’interpellanza al ministro Roberto Maroni.
Un ricatto, spiega CasaPound Italia, che ha portato anche alcuni intellettuali, artisti, politici, giornalisti a promuovere e firmare appelli ‘’contro la spirale di violenza’’ e ‘’per la libertà di manifestare’’: un fronte trasversale che va dal direttore del Secolo d’Italia Flavia Perina al direttore di Epolis Enzo Cirillo fino al direttore de ‘Gli Altri’ Piero Sansonetti, dal leghista Mario Borghezio alla deputata Pd Paola Concia fino all’esponente di Sinistra ecologia e libertà Dario Allegrezza, e ancora da Alberto Abbruzzese a Carlo Gambescia, da Pietrangelo Buttafuoco a Andrea Colombo, fino a Ugo Tassinari, Rita Bernardini e Massimo Bordin.
''Stamattina - sottolinea Cpi - Adriano Sofri, sulla ‘Piccola posta’ che tiene su ‘Il Foglio’, dopo aver dichiarato la sua distanza ‘da pensieri e sentimenti della Casa Pound’, scriveva: ’Dovrebbe essere ovvio per chiunque ‘il diritto di manifestare liberamente e pacificamente’. E’ ovvio per me’. Per Sofri è ovvio. Per l’Anpi, per buona parte del Pd, per i centri sociali no. Sarà anche ovvio, ma che qualcuno lo dica a noi di CasaPound sembra importante, soprattutto se è qualcuno che non la pensa come noi''.
Di seguito i due appelli e una nota della redazione de 'Gli Altri'
7 maggio: perché saremo in piazza
Venerdì 7 maggio i ragazzi del Blocco studentesco organizzano una manifestazione a Roma, in piazza della Repubblica. E noi saremo in piazza con loro. Fisicamente o anche solo idealmente.
Le idee del Blocco possono piacere o non piacere: accade a chiunque abbia realmente qualcosa da dire. Ciò che soprattutto conta, tuttavia, è il fatto che tali idee possano essere espresse in libertà.
Ecco perché saremo in piazza con loro. Per una scelta di libertà.
La levata di scudi contro questa manifestazione, l'ostinata campagna liberticida partita dai centri sociali e subito approdata presso settori politici che portano la democrazia nel nome ma non nel cuore ha veramente pochi precedenti in Italia. Così come inconcepibile appare la mossa della questura, che ha provato senza successo a cedere al ricatto dei soliti facinorosi.
Ecco perché saremo in piazza con loro. Per un confronto libero Contro la spirale dell'odio1. Pietrangelo Buttafuoco - giornalista di Panorama e Il Foglio 2. Luciano Lanna - vicedirettore de Il secolo d'Italia 3. Enzo Raisi - deputato del Pdl 4. Flavia Perina - deputato del Pdl 5. Francesco Aracri - deputato del Pdl 6. Mario Borghezio - parlamentare europeo Lega Nord 7. Paola Frassinetti - vicepresidente della Commissione Cultura e Istruzione della Camera dei Deputati 8. Cristano De Eccher - senatore del Pdl 9. Giorgio Holzmann, deputato pdl e candidato sindaco di Bolzano 10. Ugo Maria Tassinari - saggista 11. Annalisa Terranova - giornalista de Il secolo d'Italia 12. Annamaria Gravino - giornalista de Il secolo d'Italia 13. Massimo Malpica - giornalista de Il Giornale 14. Mia Grassi - giornalista 15. Vitaldo Conte - critico d'arte 16. Carlo Gambescia - Saggista ed economista 17. Adriano Scianca - giornalista de Il secolo d'Italia 18. Raffaele Morani - giornalista 19. Daniele Petraroli - giornalista 20. Corrado Delfini - pittore 21. Antonio Pannullo - giornalista del Secolo d'Italia 22. Antonio Rapisarda - giornalista di FareFuturo webmagazine 23. Gabriele Adinolfi - Noreporter 24. Federico Brusadelli - giornalista di FareFuturo webmagazine 25. Marco Guerra - Ufficio Stampa Ministero Ambiente 26. Giovanni Damiano - scrittore 27. Domenico di Tullio - scrittore 28. Alfio Krancic - vignettista de Il Giornale 29. Maurizio Murelli - società editrice barbarossa 30. Augusto Grandi - giornalista de Il Sole 24 ore 31. Federico Zamboni - giornalista 32. Marco Battarra - Ritter Edizioni 33. Alberto Manca - Ritter Edizioni 34. Andrea Benzi - giornalista 35. Vito Orlando - caporedattore Ufficio stampa Regione Sicilia 36. Antonio Lodetti - giornalista de il Giornale 37. Adolfo Spezzaferro, giornalista de la Discussione 38. Giorgio Ballario, giornalista La Stampa 39. Fernando M. Adonia - redazione cataniapolitica.it 40. Roberto Alfatti Appetiti - giornalista 41. Maria Rosaria Nappa - pittrice 42. Miro Renzaglia - poeta e scrittore 43. Paolo Corsini - giornalista Rai 44. Luca Maurelli - scrittore e giornalista 45. Roberta Di Casimirro - regista 46. Gianfranco de Turris - scrittore e giornalista 47. Daniele Lazzeri - centro studi 'Vox Populi' 48. Monica Mainardi - giornalista di "Chi" 49. Enzo Cirillo - direttore E-Polis 50. Giandomenico Casalino, scrittore e saggista 51. Luciano Zippi - Editore di viaroma100.net 52 - Stefano Pantini - www.lamoscabianca.eu 53 - Sandro Solinas - scrittore 54 - Vincenzo Maida - giornalista 55 - Alfonso Rossetti - vice presidente del consiglio Muncipio Roma VII (PdL) 56 - Alberto Lombardo - Presidente Centro Studi La Runa 57 - Paolo Caioli - Noreporter.org 58 - Andrea Lignani Marchesani - Consigliere Regionale Umbria PDL 59 - Matteo Mascia - Giornalista collaboratore de Il Secolo d'Italia 60 - Mario Michele Merlino - poeta e autore teatrale 61 - Antonella Serafini - censurati.it 62 - Enzo Cipriano - editore Settimo Sigillo 63 - Alexandra Javarone - giornalista 64 - Tonio Pino - Assessore Comune Novoli 65 - Domenico Naso - giornalista 66 - Ulderico Nisticò - scrittore 67 - Luigi Songa - Assessore Comune Omegna 68 - Marco Valle - giornalista 69 - Cecilia Moretti – giornalista ffwebmagazine 70 - Teresa Alquati - collaboratrice del quotidiano Linea 71 - Filippo De Ferrari - giornalista CronacaQui 72 - Ninni Dimichino - editore "L'Arco e la Corte" 73 - Francobaldo Chiocci - giornalista 74 - Christian Continelli - consigliere comunale PDL Ostuni 75 - Ugo Cassone - consigliere comunale PDL Roma 76 - Luca Gramazio - consigliere comunale PDL Roma 77 - Barbara Ricciuti - giornalista, portavoce assessore istruzione, formazione e lavoro Regione Veneto 78 - Michele De Feudis - Giornalista di E polis 79 - Alessandro D'Agostini - artista 80 - Fernando Crociani Baglioni - presidente del centro studi Patria e libertà 81 - Maurizio Pio Rocchi - artista 82 - Roberto De Lorenxo Meo - artista 83 - Ema Omega - artista 84 - Maurizio Messina- giornalista 85 - Amedeo Renzulli, scrittore 86 - Francesco Filippo Marotta - editore consulente Editoriale 87 - Luca Loseto - artista 88 - Associazione Progetto Zero 89 - Raffaele Zanon - direzione nazionale Pdl 90 - Fabrizio Fabbri - giornalista free lance 91 - Luca Roseto - pittore 92 - Blokulla - musicista 93 - Cesare Ferri - scrittore 94 - Riccardo Ghezzi Antonioli - giornalista 95 - Eva Fontana Castelli - storica e saggista 96 - Pietro Cappellari - ricercatore storico 97 - Sandro Consolato - saggista, direttore de La Cittadella
Il diritto di manifestare liberamente e pacificamente è una pietra angolare della democrazia: deve essere difeso e garantito sempre, indipendentemente dal giudizio che si dà sui contenuti o sui promotori delle singole manifestazioni. Pertanto riteniamo grave e ingiustificato l’aver vietato il corteo del Blocco studentesco del 7 maggio, nonostante la distanza che ci separa da quella organizzazione e chiediamo che quel divieto venga tempestivamente revocato.
Ritanna Armeni - giornalista e scrittrice Angela Azzaro - giornalista de Gli Altri Massimo Bordin - direttore Radio Radicale Andrea Colombo - giornalista e scrittore Lanfranco Pace - giornalista La 7 e Il Foglio Piero Sansonetti - direttore de Gli Altri Gian Luca Minotti - scrittore Massimo Ilardi - professore di sociologia urbana all'Università di Camerino, direttore Gomorra Paola Tavella - giornalista del settimanale femminile del Corriere Io Donna Alberto Abruzzese - professore ordinario di sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l'Università IULM di Milano Rita Bernardini - deputata Partito Democratico. Paola Concia - deputata Partito Democratico Carlo Grassi - professore Università Iuav di Venezia Guido Allegrezza - esponente di Sinistra ecologia e libertà
L’antifascismo è non vietare le manifestazioni
Giorni fa ci hanno telefonato alcuni ragazzi del “Blocco Studentesco” – organizzazione giovanile di estrema destra – e ci hanno chiesto se noi riteniamo legittimo o no il loro diritto di manifestare. Abbiamo risposto di sì, come avrebbe fatto qualunque persona di buonsenso che non sia fanatica di qualche ideologia autoritaria. Il diritto per tutti – non solo per chi la pensa come te – di parlare, manifestare, fare politica, sfilare in corteo – è il nocciolo duro della democrazia e di qualunque idea di libertà. Il diritto di tutti: anche dei liberali, dei comunisti, dei fascisti. Siccome, per ragioni oscure, a questi ragazzi era stata vietata una manifestazione nazionale (indetta per domani a Roma ) ci hanno chiesto di dichiarare in forma ufficiale questa nostra semplicissima idea. E noi lo abbiamo fatto. Abbiamo scritto che dal blocco studentesco ci separa un abisso politico, ma ai loro diritti democratici ci teniamo come ai diritti democratici di chiunque.
Da ieri sera siamo tempestati dalle proteste di molti amici di sinistra, che invece ritengono che tutti possano manifestare liberamente fuorché i fascisti. Siamo, francamente, stupefatti. Esiste oggi un rischio fascismo in Italia? Probabilmente un rischio fascismo no, in Europa non esiste più. Esiste un rischio autoritarismo. E’ questo il grande pericolo che noi, persone di sinistra, vediamo sempre più forte: una società gerarchica, ultralegalitaria, xenofoba, piena di divieti e di proibizioni. Oggi l’antifascismo è battersi contro questo rischio. Chiedere invece che la questura vieti una manifestazione, o una iniziativa politica o addirittura il diritto di partecipare alle elezioni, chiedere queste cose non è davvero antifascismo: è adesione a una idea autoritaria.
La redazione del settimanale Gli Altri
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