martedì 26 giugno 2018

Ballottaggi amministrative: Di Stefano, CasaPound decisiva per la storica vittoria del centrodestra a Siena

Ballottaggi amministrative: Di Stefano, CasaPound decisiva per la storica vittoria del centrodestra a Siena
“I ballottaggi confermano i buoni risultati raggiunti, otto i consiglieri comunali eletti"
Roma, 25 giugno - "I ballottaggi confermano i buoni risultati ottenuti da CasaPound a questa tornata di amministrative, a partire dallo storico risultato di Siena, dove il centrodestra elegge per la prima volta un sindaco grazie ai voti decisivi della tartaruga frecciata”. Lo afferma in una nota il segretario nazionale di CasaPound Italia Simone Di Stefano, commentando i risultati delle elezioni, che hanno visto Cpi eleggere otto consiglieri comunali. “Il nostro appoggio - sottolinea Di Stefano - è risultato fondamentale anche a Ivrea e a Terni, dove l’1,84% e l’1,2% raggiunti al primo turno hanno danno la spallata definitiva per il ‘ribaltone' in due città di sinistra da sempre”.
In particolare, nella città del Palio, Luigi De Mossi diventa sindaco con il 50,8% dei voti contro il 49,2% dello sfidante: una differenza di 378 voti, pochi in meno dei 569 (2,15%) presi da Cpi al primo turno. Risultato di tutto rispetto anche per Daniele Tasca, il candidato civico appoggiato da CasaPound finito al ballottaggio ad Anagni contro Daniele Natalia: Tasca, pur uscendo sconfitto dal voto, ha raggiunto il 44,9% dei consensi, con un recupero eccezionale rispetto al 20,6% del 10 giugno, conquistando tre posti in consiglio, uno dei quali per la lista di Cpi. Consigliere comunale eletto ufficialmente anche a Pescia, in provincia di Pistoia, (8,5% il risultato al primo turno), che si aggiunge ai sei entrati in consiglio tra Velletri, Trevi (Pg), Vallerano (Vt) e Cinaglio (At).
“Otto eletti e la capacità di essere determinanti in alcune sfide che fino a pochi anni fa sarebbero apparse impossibili da vincere ci dicono che siamo sulla strada giusta. Ma, ancora di più, ed è quello che maggiormente ci interessa, ci confermano che siamo dalla parte giusta, quella degli italiani, senza se e senza ma”, conclude Di Stefano.