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martedì 12 dicembre 2017

Casale San Nicola, CasaPound: condanne abnormi per chi ha 'osato' difendere gli italiani, ingiustizia è fatta

Casale San Nicola, CasaPound: condanne abnormi per chi ha 'osato' difendere gli italiani, ingiustizia è fatta

Roma, 11 dicembre - "Ingiustizia è fatta. Con le condanne abnormi inflitte per i fatti di Casale San Nicola si mette nero su bianco che difendere i diritti degli italiani agli occhi dello Stato è un crimine che crea più allarme sociale di un attentato terroristico. E in effetti in una Nazione in cui la giustizia sociale e il rispetto per i propri cittadini sono ai minimi, difendere gli italiani è un atto rivoluzionario". Così il presidente di CasaPound Italia Gianluca Iannone commenta le condanne di I grado emesse dal Tribunale di Roma nei confronti di 9 esponenti del movimento, tra i quali il vicepresidente Andrea Antonini e il responsabile romano Davide Di Stefano. La pena inflitta è stata di 3 anni e 7 mesi per otto dei nove imputati, Antonini e Di Stefano compresi: solo a uno dei militanti sottoposto a processo sono state riconosciute le attenuanti generiche, con una condanna a 2 anni e 7 mesi. Ai nove esponenti di CasaPound, spiega il movimento, sono contestati la resistenza aggravata e le lesioni per i fatti avvenuti il 17 luglio 2015 a Casale San Nicola, nell'ambito di una protesta contro l'apertura di un centro di accoglienza nel comprensorio nel quale vivono solo 250 famiglie italiane. Gli incidenti scoppiarono dopo tre mesi di sit in permanente, quando il presidio, al quale partecipavano anche donne e anziani, si oppose fisicamente al passaggio degli autobus carichi di clandestini. Ne seguì una violenta carica da parte della Polizia, che è poi sfociata nel processo che si è chiuso oggi.

"Le condanne, peraltro a pene che non hanno precedenti in Italia per questo genere di reati, arrivano giusto all'avvio della campagna elettorale per le politiche che vedranno CasaPound impegnata con Simone Di Stefano candidato premier - aggiunge Iannone- Il paradosso è che, pochi mesi dopo quelle scene che nessuno avrebbe mai voluto vedere, l'allora prefetto di Roma Franco Gabrielli, con un clamoroso dietrofront, decise di chiudere la struttura per gli stessi motivi che i residenti avevano cercato invano di spiegargli, guadagnandosi solo accuse di razzismo, repressione e qualche manganellata".

"Dopo aver prontamente archiviato la denuncia dei residenti per lesioni e maltrattamenti da parte della polizia, la procura ha parlato di un 'piano preordinato' per arrivare agli scontri, ma dal processo è venuto fuori tutt'altro - sottolinea Iannone - In primo luogo, mai è emerso l'atto scritto del prefetto che disponeva l'uso della forza pubblica, cosa alquanto anomala. Inoltre, come testimoniato in aula da forze dell'ordine e residenti, non solo CasaPound ha partecipato per quasi tre mesi al presidio pacifico per evitare che si destinasse a centro di accoglienza una struttura non adeguata, ma anche che la resistenza opposta è stata passiva fino all'ultimo, quando la carica si è trasformata in scaramuccia con le prime file, ma mai c'è stata un'aggressione ai danni delle forze dell'ordine. Le prognosi per le lesioni lamentate dagli agenti sono state tutte tra i tre e i cinque giorni, se non in un unico caso relativo a una caduta accidentale, nel quale i giorni dati sono stati 20. Infine, tra le centinaia di persone che quel giorno si trovavano a Casale San Nicola solo 9 sono finite sotto processo per resistenza, e sono tutte di Casapound. Pochi fatti, che, però, messi in fila, chiariscono al di là di ogni ragionevole dubbio come il processo sia stato tutto politico".


lunedì 11 dicembre 2017

Inaugurazione nuove sedi di CasaPound a La Spezia e Verona



lunedì 4 dicembre 2017

Blocco Studentesco: ottenuti oltre 56mila voti e più di 200 eletti in tutta Italia

Blocco Studentesco: ottenuti oltre 56mila voti e più di 200 eletti in tutta Italia

 “Un risultato storico, siamo i protagonisti della politica studentesca”

Roma, 4 dicembre – “Con più di 56mila preferenze prese nei licei e negli istituti di tutta Italia – inizia così la nota del Blocco Studentesco - e oltre 200 tra rappresentanti d’istituto e alle consulte provinciali il nostro movimento si riconferma come realtà pragmatica e vincente nelle scuole superiori lungo tutto lo stivale. Abbiamo vinto la Consulta provinciale di Ascoli, Fermo e Viterbo, centrando anche la vice-presidenza a Frosinone e ad Ascoli. Sono tante anche le segreterie prese, come quella della commissione ‘alternanza scuola-lavoro’ di Torino e quelle di Pescara e Viterbo. Il lavoro svolto negli scorsi anni, dalle occupazioni ai vari blitz, come i cortei e le azioni contro l’alternanza scuola-lavoro di quest’anno, hanno fatto sì che il Blocco Studentesco centrasse questo obiettivo importante”. “A Roma e provincia – prosegue la nota del movimento studentesco di CasaPound – abbiamo conquistato sia istituti rinomati come il Caetani e il Bernini senza però sparire dalle periferie dove ad esempio abbiamo preso l’85% dei voti all’I.T.I. Faraday di Ostia. Anche in provincia continuano ad arrivare consensi, come la vittoria a Ciampino al liceo Volterra o a Tivoli al polo liceale Majorana”. “Nel Nord Italia abbiamo raggiunto importanti risultati anche in grandi Città come Milano dove abbiamo eletto rappresentanti d’istituto all’I.I.S. Lagrange con quasi 1500 voti e 2 rappresentanti alla consulta al liceo Rebora. Eletti anche a Torino negl’istituti Curie-Levi e Curie-Vittorini, in Friuli-Venezia Giulia eletti sia ad Udine che a Pordenone. Confermati i buoni risultati degli anni passati in regioni come il Trentino, l’Emilia-Romagna e la Liguria”. “Al Sud presenti a Napoli, in istituti come l’ITI Marie Curie, e in Puglia dove abbiamo preso rappresentanti nella provincia di Lecce negli istituti Vanoni e Moccia”. “Al centro Italia, oltre che nelle Marche dove abbiamo preso solo in Ascoli il 56% dei voti degli studenti e a Fermo dove abbiamo confermato gli importanti risultati ottenuti negli anni precedenti, abbiamo eletto rappresentanti in Umbria in città come Todi e Foligno. In Abruzzo siamo presenti in tutte le province, eleggendo rappresentanti alla consulta di Teramo, Pescara, Chieti e L’Aquila, oltre ad eleggervi numerosi rappresentanti d’istituto. In Toscana, con quasi 6mila voti totali abbiamo eletti a Grosseto, Massa, Lucca, Pistoia, Arezzo (dove abbiamo conquistato anche un rappresentante al Parlamento regionale degli studenti della Toscana) e nel capoluogo Firenze. Nel Lazio abbiamo conquistato per la prima volta la Presidenza e la Segreteria della consulta di Viterbo, prendendo più del 50 % dei voti. A Frosinone pure siamo stati protagonisti eleggendo il vicepresidente della CPS”. “Le battaglie intraprese nel corso dell’anno sempre al fianco degli studenti contro ogni sopruso che provenisse da Ministri o da docenti e direttori degli istituti, come le nostre campagne volte a rimarcare la necessità di un ritrovamento di quello spirito eroico e combattentistico dei nostri Padri per affrontare le sfide del presente, - conclude la nota del movimento - premiate anche degli ottimi risultati ottenuti, ci rivedranno protagonisti in futuro, fino alla vittoria”.