lunedì 6 novembre 2017

Roma: Di Stefano (CasaPound), a Ostia vittoria senza precedenti che ci proietta in Parlamento

Roma: Di Stefano (CasaPound), a Ostia vittoria senza precedenti che ci proietta in Parlamento
Roma, 6 novembre - “A Ostia abbiamo ottenuto una vittoria senza precedenti che ci proietta diritti in Parlamento”. Così il vicepresidente di CasaPound Italia Simone Di Stefano commenta il risultato del movimento alle elezioni nel X Municipio di Roma, dove, sottolinea, "Cpi con Luca Marsella ha superato il 9% delle preferenze, piazzandosi quarta forza in campo dopo M5s, Centrodestra e Pd, e arrivando a toccare punte anche del 20% nei quartieri popolari, da tempo abbandonati dalla politica di tutti gli schieramenti".
“Il risultato di oggi non è inaspettato - aggiunge Di Stefano - Arriva dopo il 7% preso a Bolzano e Lucca, dove ci siamo piazzati anche sopra il M5s, il 5% preso a Todi, gli 11 consiglieri comunali eletti in tutta Italia, le recenti adesioni al movimento del sindaco di Trenzano (Brescia) e del vicesindaco di Montelibretti (Roma). Dalle ultime comunali, quando arrivammo di poco sotto al 2%, i voti si sono moltiplicati. CasaPound sta crescendo a ritmi sostenuti, e la sfida alla vecchia politica è lanciata. Siamo certi di vincerla, perché il consenso non ci arriva dall’appoggio di qualcuno o dalle strizzatine d’occhio dei media: ce lo siamo costruito da soli, ce lo siamo conquistato palmo a palmo stando ogni giorno in strada a fianco dei cittadini italiani, e il caso Ostia, con il lavoro straordinario di Luca Marsella, Carlotta Chiaraluce e di tutta la comunità, lo dimostra. In X Municipio entreranno dei combattenti che faranno la differenza, perché sapranno stare in prima linea per difendere i diritti dei romani. E lo stesso CasaPound saprà fare in Parlamento. La soglia del 3% è alla portata, e noi siamo pronti a lavorare per cogliere questa opportunità".

5 commenti:

  1. Salve, sono un (ex) cittadino di Ostia, che dopo essere miracolosamente scampato ad un tentativo di omicidio da parte di una banda di egiziani (legata alla bassa malavita locale) è dovuto fuggire in altra regione. Il clandestino che ha tentato di uccidermi è stato rimpatriato, ma è stato prontamente raggiunto da una donna italiana ex moglie di un trafficante albanese di stupefacenti, che lo ha sposato in loco e quindi fatto rientrare da cittadino italiano. Ad Ostia ho dovuto abbandonare casa, lavoro, attività, per salvare la mia vita e quella della mia famiglia. Così stanno le cose a Ostia amici miei.

    RispondiElimina
  2. Quando lo stato vigliacco e complice abbandona un territorio, ci sono solo tre scenari: Primo, mafia "classica"; secondo, centrale di spaccio e prostituzione gestito da clandestini; terzo, gente di CasaPound che, anche a rischio della propria fedina penale, AGISCE per la giustizia e i diritti degli italiani. Forza ragazzi siete la nostra speranza.

    RispondiElimina
  3. Auguri a Luca Marsella innanzi tutto. Mi congratulo per il coraggio dimostrato da tutti i militanti CPI del Municipio e non solo. Ero gia' convinto 50 anni orsono e ne sono piu' convinto ora che la nazione e' continuamente sotto attacco, allora dalle brigate rosse cosi' come dal VERO pericolo comunista. Oggi come allora dallo stesso comunismo camuffato da buonismo e dai sostenitori dei falsi diritti civili. Registro come tutti la deviazione dell'informazione indirizzata verso il pensiero unico manipolato dai ''Pupari'' che si sono abusuvamente preso il potere. Io sono sempre a fianco chi sta' dalla parte degli italiani, questo sentimento e' ancor piu' radicato in me dall'esperienza vissuta da mio padre il quale si arruolo' volontario in Marina all'eta' di 18 anni nel 1941. Nel 1943 a tradimento avvenuto e che chiamano armistizio (ovvero resa senza condizioni) mio padre mi disse "si presentavano 3 possibilita': rimanere a combattere con RSI, fare il collaborazionista o tornare a casa. Scelsi la terza soluzione e ti spiego il perche': se fossi rimasto a combattere o con la RSI o come collaborazionista AVREI DOVUTO BATTERMI CONTRO ALTRI ITALIANI E QUESTO NON LO FARO' MAI. Ecco cosa significa per me la parola PATRIA. Vi ringrazio cari ragazzi, vi ringrazio per quello che fate mi fate rivivere i piu' bei ricordi di mio padre.

    Sergio

    RispondiElimina
  4. felice di votarvi da circa due anni ad ogni occasione. Continuerò a farlo.
    P.S: a Roma si sono accorti che puoi prendere una capocciata in faccia....ora che è toccato ad un giornalista che è la prima delle categorie ad aver difeso criminali e delinquenti "perchè la colpa è della società"..... ora che tocca a loro è colpa di Casapound.

    RispondiElimina
  5. L'altro ieri hanno condannato un italiano per aver ammazzato la propria donna mettendola in frigorifero a soli 16 anni... e i giornalisti si accorgono e si scandalizzano che a Roma, se vai a provocare un coatto, prendi una capocciata in faccia.
    Sarebbe carino vedere quanti setti nasali ci sono in tutta Italia, ogni giorno....ma quando tocca ai giornalisti diventa mafia, ad un poveraccio, non conta una mazza, e quello te lo ritrovi sotto casa il giorno dopo, pure più cattivo di prima.

    RispondiElimina