giovedì 23 novembre 2017

Riforme: revoca cittadinanza per reati gravissimi e via a pareggio bilancio, così CasaPound vuole modificare la Costituzione

Riforme: revoca cittadinanza per reati gravissimi e via a pareggio bilancio, così CasaPound vuole modificare la Costituzione
Roma, 23 novembre – Modifica del rapporto tra legge italiana e diritto internazionale, ius sanguinis come unico strumento di acquisizione automatica della cittadinanza, revoca della cittadinanza per gli autori di reati gravissimi, vincolo di mandato per i parlamentari, possibilità di indire referendum sui trattati internazionali, abrogazione del pareggio di bilancio in Costituzione. Sono le "cinque riforme istituzionali per un’Italia più giusta e davvero sovrana" proposte da CasaPound Italia nel programma elaborato in vista delle politiche. “Sopratutto nelle parte che tratta di economia e lavoro, la Costituzione ha elementi apprezzabili che ricordano molto il precedente ordinamento - sottolinea il segretario nazionale e candidato premier di Cpi Simone Di Stefano - ma riteniamo ci siano modifiche necessarie a uscire da alcune empasse che bloccano lo sviluppo della nazione e che non le consentono di essere al passo con l'evoluzione degli scenari interni e internazionali".
La prima riguarda l'articolo 10 e il rapporto tra la legge nazionale e trattati internazionali. "Per CasaPound - spiega Di Stefano - sovrana è la volontà del popolo italiano e dunque le norme del diritto internazionale è con essa che devono essere in accordo. In questo senso, anche la condizione dello straniero deve essere regolata dalle leggi italiane in conformità ai trattati internazionali che siano effettivamente stati sottoscritti. Quanto allo straniero perseguitato in patria, il diritto d’asilo va garantito, certo, ma sempre nei limiti stabiliti da legge italiana".
"La seconda riforma - prosegue - riguarda l'articolo 22, che va ampliato con l’introduzione del principio secondo cui la cittadinanza si può acquisire automaticamente solo per ius sanguinis, mentre deve poter essere tolta a chi commette reati gravissimi stabiliti per legge e ai suoi discendenti fino alla seconda generazione (nipoti)". La terza riguarda l'articolo 67 e l'introduzione del vincolo di mandato per i parlamentari, che, sottolinea Di Stefano, "se dovessero cambiare gruppo, non potranno far valere il voto di fiducia quando si decidono le sorti di un governo". Inoltre, con la modifica dell'articolo 75, "vogliamo introdurre la possibilità di indire un referendum anche sui trattati internazionali. Infine - conclude Di Stefano -, qualunque riforma della Costituzione non può prescindere dalla abrogazione del pareggio di bilancio vergognosamente introdotto in Costituzione sotto il governo fantoccio guidato da Mario Monti".







2 commenti:

  1. Importante dire che il pareggio di bilancio va abolito visto che ancora gran parte dell'attuale parlamento è per lasciare tutto così.
    Referendum su trattati internazionali significa democrazia (vedi Svizzera), come si fa a non essere d'accordo?

    Però sul togliere la cittadinanza ai discendenti credo sia sbagliata la forma che dovrebbe essere conforme a un principio di precauzione (o limitazione di probabili danni) affinché le colpe dei padri non ricadano -automaticamente- sui figli.
    Poi se lo stato acquisisce il diritto di togliere la cittadinanza allora perché mai dovrebbe limitare questo diritto solo ai nuovi cittadini (creando una inspiegabile discriminazione)? Insomma reati gravissimi ma tutti salvi per il cavillo di una data?
    E che senso ha introdurre in costituzione la celerità delle pratiche di rinuncia?? questo è uno specifico problema amministrativo non costituzionale.

    Sono pienamente d'accordo anche sul vincolo di mandato ma sarebbe più facile (e meno incline a critiche e interpretazioni arbitrarie del mandato) prevedere un richiamo elettorale/recall (quindi chi non segue il mandato viene cacciato a furor di popolo cioè proprio da chi l'ha votato)(in caso di votazioni elettroniche è possibile cancellare/richiamare il proprio voto anonimo in modalità sempre anonima, se volete ve lo faccio io facile facile in 5 schermate...).

    In conclusione credo che i sani propositi delle riforme costituzionali si debbano scrivere molto meglio altrimenti rischiano di non trovare consensi.

    p.s. la strada è giusta, continuare così!!

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  2. Condivido appieno il commento di Alessandro Pisan.
    In particolare evidenzio anche io la formulazione poco tecnica della norma sulla cittadinanza. Positivo l'intendimento, meno la sua stesura.
    Aggiungo un commento anche in merito alla proposta di introduzione del vincolo di mandato. Trovo tale proposta poco utile, specie per questo Partito. Si tratta di un "problema" che riguarda più i partiti/movimenti privi di una qualsivoglia ideologia i cui rappresentati possono, quindi, sfuggire e confondersi nel mucchio.
    Gli eletti di CasaPound, invece, non avranno questa possibilità. Il loro far parte di questo Partito li condiziona per il sol motivo di aver l'onore di esser eletti tra le sue fila.
    Ergo, secondo me, è bene rimanere concentrati "allineati e coperti" sugli obbiettivi fondamentali che sono alla base del partito, che ne costituiscono linfa vitale.

    Bene così, continuate così, vi seguo con entusiasmo e vivo interesse.

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