venerdì 27 ottobre 2017

Todi (PG): C'è CasaPound in consiglio comunale, l'amministrazione dice no ai centri d'accoglienza

Todi (PG): C'è CasaPound in consiglio comunale, l'amministrazione dice no ai centri d'accoglienza

ll consiglio comunale di Todi ha approvato un importante ordine del giorno e atto di indirizzo che impegna il Sindaco, in merito ai programmi di cosiddetta ‘accoglienza’ in essere a “non rinnovare i progetti ai quali è stata prestata adesione dal Comune di Todi”.

“L’ordine del giorno, da me presentato insieme ai capigruppo di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia Peppucci, Pennacchi e Baiocco . dichiara Andrea Nulli, capogruppo di CasaPound al Consiglio Comunale – riprendeva, aggiornandolo in particolare nelle premesse vista la costante evoluzione della situazione, uno da me presentato già a inizio agosto. La condivisione da parte della maggioranza di governo e infine l’approvazione del Consiglio rappresenta un’importante affermazione di una nostra fondamentale battaglia, portata avanti durante tutta la campagna elettorale e che ha anche costituito uno dei punti di apparentamento con il sindaco Ruggiano”.

“Questo importante atto – prosegue Nulli – rappresenta anche una fondamentale presa di posizione del massimo consesso cittadino rispetto al centro d’accoglienza per minori non accompagnati voluto dalla precedente amministrazione (progetto FAMI), e rispetto al quale tanti cittadini hanno dimostrato la loro contrarietà. Va ricordato come il sindaco Rossini in campagna elettorale a specifica domanda avesse assicurato che non sarebbe stato aperto un nuovo centro d’accoglienza, che la città ha invece scoperto essere già stato approvato e finanziato”.

“Riteniamo importante anche dal punto di vista etico questa netta presa di posizione: il business dell’accoglienza nel nostro paese, come dimostrato anche dalla cronaca degli ultimi mesi, rappresenta infatti sia un problema per i cittadini italiani, che in un momento di difficoltà come questo vedono indirizzati verso questo gigantesco affare fondi che potrebbero essere utilizzati per aiutare ad esempio le tante famiglie italiane in difficoltà, sia per gli stessi immigrati, visto che si tratta di un evidente sistema di sfruttamento indirizzato anche contro gli stessi migranti, attirati dalla prospettiva di una vita facile, e catapultati in una situazione nella quale, al termine del periodo di accoglienza, verranno sostanzialmente lasciati a se stessi alimentando quella che una volta veniva definita “guerra tra poveri”. Ricordiamo del resto le illuminanti parole di Buzzi, uomo della sinistra romana poi coinvolto nell’inchiesta ‘mafia capitale’, che ebbe a sottolineare “oggi gli immigrati rendono molto più della droga”.

“Questa votazione del Consiglio – conclude il capogruppo di CasaPound Italia – ci conferma una volta di più la giustezza della nostra decisione di apparentamento col sindaco Ruggiano. Uno dei punti dell’accordo di apparentamento è già stato approvato dopo soli 3 mesi, su quello riguardante la Consulta delle Frazioni stiamo già lavorando alacremente, e presto, dopo esserci confrontati col resto della maggioranza, si potrà sicuramente intervenire anche sul sentitissimo tema delle case popolari”.


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