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martedì 19 settembre 2017

Torino, blitz di CasaPound contro i parcheggiatori abusivi nella zona ospedali della Città della Salute

Torino, blitz di CasaPound contro i parcheggiatori abusivi nella zona ospedali della Città della Salute
Torino, 19 Settembre - In mattinata militanti di CasaPound Italia hanno effettuato un blitz contro i parcheggiatori abusivi presenti in maniera massiccia in questa zona.
"La situazione ormai era fuori controllo. - spiega il responsabile provinciale del movimento Matteo Rossino - Già in passato avevamo fatto alcuni presidi per far presente il problema all' aministrazione comunale precedente. Non è bastato. Abbiamo deciso di venire qui oggi e cacciarli fisicamente, per garantire ai cittadini già stroncati da multe e strisce blu, di poter parcheggiare le proprie vetture in tutta sicurezza, senza doversi preoccupare di lasciare una quota a questi abusivi per non ritrovarsi la propria vettura danneggiata. Continueremo a monitare la situazione, affidandoci alle segnalazioni dei cittadini, per evitare che una situazione del genere non si ripeta."
"Non è nostra abitudine restare a guardare senza fare nulla. - spiega il coordinatore regionale di CasaPound Italia Marco Racca - L'azione effettuata in mattinata dimostra che l'impegno ed il coraggio sono caratteristiche essenziali per ottenere dei risultati concreti. Non esiste che in un città come Torino gli automobilisti debbano sentirsi ostaggio di questi personaggi. Due amministrazioni comunali non ci hanno pensato?- conclude - Bene, ci abbiamo pensato noi. Lo rifaremo ogni volta che si renderà necessario."



mercoledì 13 settembre 2017

Ius soli, CasaPound: poche chiacchiere e assalto al Senato: così abbiamo vinto

Ius soli, CasaPound: poche chiacchiere e assalto al Senato: così abbiamo vinto

Roma, 13 settembre - “Il Pd ha rinunciato a calendarizzare la legge sullo ius soli a settembre con la patetica scusa che non ha i numeri al Senato. La verità è che non ha i numeri nel Paese e che la sua riforma è stata bocciata innanzitutto dagli italiani. Si tratta a tutti gli effetti di una vittoria di CasaPound Italia, che sin da subito ha dato voce alle preoccupazioni del nostro popolo rispetto a una legge pericolosa e folle”. Lo afferma CasaPound Italia commentando lo stop alla legge sulla cittadinanza.
“La nostra manifestazione sotto a Palazzo Madama – scrive Cpi – fu immotivatamente caricata dalle forze dell'ordine, ma ha mostrato in modo cristallino che esistono degli italiani che non si arrendono alla svendita totale della nostra identità e alla sostituzione di popolo. Tutte le nazioni che hanno leggi in cui l'acquisizione della cittadinanza è facilitata (Francia, Belgio, Gran Bretagna) si ritrovano oggi a essere il vivaio di decine di migliaia di jihadisti, che odiano i loro Paesi d'adozione e disprezzano la nostra civiltà. Il Pd voleva imporre la stessa cosa da noi, in nome del suo sempiterno odio per l'Italia. Noi abbiamo mostrato che per farlo dovevano calpestare l'opposizione di milioni di italiani”.
Per CasaPound, “il passo indietro del Pd è frutto di un calcolo elettorale, a partire, sono parole di esponenti del governo, da un 'clima ostile' che si registra in Italia attorno alla paventata riforma. Ebbene, quel clima ostile lo abbiamo creato noi e lo rivendichiamo con fierezza. Adesso, tuttavia, vigileremo affinché la legge, cacciata dalla porta, non rientri dalla finestra, magari attraverso qualche scambio di favori con qualche partitucolo sempre in vendita al miglior offerente. In quel caso, torneremo a far sentire la nostra voce nelle strade”.


domenica 10 settembre 2017

CasaPound, Iannone chiude la X festa nazionale: “Un anno d’oro, ora pronti a entrare in Parlamento"

CasaPound, Iannone chiude la X festa nazionale: “Un anno d’oro, ora pronti a entrare in Parlamento"

Latina, 10 settembre - Si è chiusa oggi a Latina “Direzione Rivoluzione”, la decima edizione della festa nazionale di CasaPound, che ha visto riunirsi nel capoluogo pontino oltre duemila tra dirigenti, quadri e militanti del movimento della tartaruga frecciata. Una tre giorni di politica, sport, cultura, durante la quale le oltre cento comunità di Cpi sparse in tutta Italia si sono ritrovate per fare un bilancio dell'anno appena trascorso e tracciare gli obiettivi per la stagione in arrivo.

“Con otto nuove sedi aperte nel 2017 per un totale di 99, un numero di iscritti triplicato e 11 consiglieri comunali eletti, quello appena trascorso è stato un anno d’oro - ha sottolineato il presidente di CasaPound Italia Gianluca Iannone - Ma si tratta evidentemente solo di un primo passo verso un’affermazione in cui crediamo senza tentennamenti, forti della consapevolezza di essere l’unico movimento in difesa della nazione. Se ne sono accorti tutti quei cittadini che ci vedono ogni giorno al loro fianco nelle battaglie di cui nessun vuol farsi carico, dai residenti del Tiburtino III di Roma agli operai disoccupati di Bolzano: proprio per questo hanno votato la tartaruga frecciata”.
"Con lo stesso spirito - ha detto ancora Iannone - CasaPound si sta preparando alle nuove sfide che la attendono, a cominciare da quella imminente di Ostia, dove, alle elezioni del 5 novembre, Luca Marsella e Carlotta Chiaraluce non potranno che raccogliere i frutti dell’enorme lavoro fatto in questi anni sul territorio senza mai tirarsi indietro. Lo stesso, ne siamo certi, accadrà alle politiche, perché ogni militante di CasaPound è già in trincea nelle strade di tutta Italia al fianco di chi è in difficoltà, e questo rende l’obiettivo di superare la soglia di sbarramento alla nostra portata anche se i volti dei nostri candidati saranno oscurati dai tg e i loro nomi ignorati dai giornali. Ringrazio chi si è venuto a confrontare con noi alla tre giorni, dagli europarlamentari Marco Zanni e Stefano Maullu all’assessore all’Istruzione della Regione Veneto Elena Donazzan fino agli amici di Hogar Social e Bastion Social, che ci hanno mostrato che un’altra Europa può esistere, ed è a portata di mano. Grazie soprattutto alla comunità di Latina che ha sostenuto in maniera impeccabile uno sforzo organizzativo non da poco”.
"Insorgere contro il fatalismo, diceva Dominique Venner, ed è questo che tutti noi dobbiamo fare: ribellarsi a chi vuole per la nostra gente e la nostra Nazione un destino già scritto ed essere certi della vittoria”, ha concluso il leader di Cpi.



lunedì 4 settembre 2017

CasaPound Italia, dall’8 al 10 settembre la festa nazionale a Latina

CasaPound Italia, dall’8 al 10 settembre la festa nazionale a Latina
Roma, 4 settembre - Sarà targata Latina l'edizione 2017 di "Direzione Rivoluzione”, la festa nazionale di CasaPound Italia. La kermesse, che quest'anno si terrà venerdì 8, sabato 9, e domenica 10 settembre, rappresenta il momento privilegiato di incontro per l'intera galassia che ruota intorno a Cpi: nel capoluogo pontino si ritroveranno tutte le comunità del movimento per fare un bilancio dell'anno appena trascorso e tracciare gli obiettivi per la stagione in arrivo. Politica, cultura, sport, formazione saranno i temi al centro della tre giorni, che, come di consueto, sarà articolata in conferenze aperte al pubblico, momenti di dibattito interno e di confronto tra le diverse realtà che animano CasaPound, serate all'insegna della letteratura, del teatro e della musica. Per "Direzione Rivoluzione" quella di quest'anno sarà l'edizione del decennale: nata nel 2008, cinque anni dopo l'occupazione della sede di via Napoleone III, con la fondazione del movimento nazionale CasaPound Italia, la festa, ospitata i primi anni a Roma, è poi divenuta itinerante, sbarcando prima a Revine Lago, nel trevigiano, quindi a Lecce, Castano Primo (Milano) e Chianciano Terme.
Tra gli ospiti di quest’anno, Marco Zanni, europarlamentare eletto con il M5s e passato all’Enf, che si confronterà con il vicepresidente di CasaPound Italia Simone Di Stefano sul tema ‘Italexit’, Stefano Maullu (FI), vicepresidente della commissione cultura ed istruzione del Parlamento Europeo, e l’assessore all’Istruzione della Regione Veneto Elena Donazzan (Fi) che discuteranno con il vicepresidente di CasaPound Italia Andrea Antonini di ‘Politicamente corretto e libertà d'espressione’.
Sgomberi e Osa, anche alla luce di quanto accaduto a Roma nei giorni scorsi, saranno al centro del dibattito "Dare casa agli europei. Le esperienze di Roma, Madrid, Lione”, con Melisa Ruiz (Hogar Social) e Steven Bissuel (Bastion social), protagonisti di movimenti identitari e occupazioni a scopo abitativo nate in Spagna e in Francia sull’esempio di CasaPound in Italia. Coraggio e disabilità saranno al centro della presentazione del libro di Claudio Palmulli “Il vento sulle braccia”, con Nina Moric, Serena Grasso (presidente di Impavidi Destini), Luca Marsella, candidato presidente di Cpi a Ostia, municipio teatro di molte delle battaglie di Palmulli. Si parlerà poi di ideologia gender, ‘processo al maschio’, e rapporto tra famiglia, gay e ‘omofobia’ alla presentazione del saggio di Adriano Scianca ‘Contro l’eroticamente corretto’ (Bietti, 2017). Spazio anche a storia e letteratura con la presentazione del libro "Qui Ezra Pound - pagine poundiane nella Rsi” (Eclettica, 2017) curato da Fabrizio Vincenti.
A tirare le conclusioni della tre giorni sarà, come da tradizione, il presidente di CasaPound Italia Gianluca Iannone, che chiuderà la giornata politica del sabato con il suo intervento, dopo il saluto degli eletti di Cpi.
CONFERENZE
venerdì 8 ore 16.00. Presentazione del libro a cura di Fabrizio Vincenti "Qui Ezra Pound - pagine poundiane nella Rsi”. Con Adriano Scianca (direttore del Primato nazionale e responsabile cultura di CasaPound Italia)
venerdì 8 ore 17.30. "Dare casa agli europei. Le esperienze di Roma, Madrid, Lione". Con Sebastién Manificat (CasaPound Italia), Melisa Ruiz (Hogar Social), Steven Bissuel (Bastion social)
venerdì 8 ore 18.30. “Italexit". Con Marco Zanni (europarlamentare Enf) e Simone Di Stefano (vicepresidente di CasaPound Italia). Modera Mauro Antonini (responsabile politico Cpi nel Lazio)
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sabato 9 ore 15.00. Presentazione del libro “Contro l’eroticamente corretto” di Adriano Scianca. Con Cristina "Scuba" Gauri e Carlotta Chiaraluce
sabato 9 ore 16.00."Politicamente corretto e libertà d’espressione”. Con Elena Donazzan (assessore all’Istruzione della Regione Veneto), Stefano Maullu (vicepresidente commissione cultura ed istruzione del Parlamento Europeo), Andrea Antonini (vicepresidente CasaPound Italia). Modera Alberto Palladino (CasaPound Italia)
sabato 9 ore 18.00. Presentazione del libro “Il vento sulle braccia” di Claudio Palmulli. Con Nina Moric, Serena Grasso (presidente di Impavidi Destini). Modera Luca Marsella (CasaPound Italia).
sabato 9 ore 20.00. Saluto degli eletti di Cpi. Intervento del presidente di CasaPound Italia Gianluca Iannone



giovedì 24 agosto 2017

Cittadinanza: “Bergoglio: facile fare lo Ius col Soli degli altri”, striscioni a firma CasaPound in tutta Italia

Cittadinanza: “Bergoglio: facile fare lo Ius col Soli degli altri”, striscioni a firma CasaPound in tutta Italia
Roma, 24 agosto - “Bergoglio: facile fare lo Ius col Soli degli altri”. Questo il testo a firma CasaPound degli striscioni affissi in oltre cento città italiane contro l’ultima presa di posizione del Papa sull’immigrazione, contenuta nel messaggio per la Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato.
“Bergoglio fa propaganda allo ius soli e incoraggia un’immigrazione senza limiti, chiedendo inoltre che sia garantito agli stranieri quello che il governo non è in grado di garantire nemmeno agli italiani, un percorso di istruzione fino ai 18 anni e la possibilità di continuare gli studi anche all’università - sottolinea CasaPound in una nota -. Quello che viene da chiedersi di fronte a queste affermazioni è come mai in Vaticano, uno Stato che non arriva a 600 residenti, la cittadinanza non si ottenga né per ius sanguinis, né per ius soli ma per decisione del Papa”.

giovedì 3 agosto 2017

Trepuzzi (LE): si aprono le porte del Consiglio comunale per un militante di CasaPound

Trepuzzi: si aprono le porte del Consiglio comunale per un militante di CasaPound

Si tratta di Francesco Pezzuto, primo dei non eletti lo scorso giugno con 313 preferenze

Trepuzzi (Le), 3 ago – Anche in Puglia CasaPound avrà un suo rappresentante all’interno di un Consiglio comunale. A Trepuzzi Francesco Pezzuto, primo dei non eletti alle amministrative dello scorso giugno e candidato all’interno di una lista civica, subentrerà al Dr Antonio Miglietta, candidato sindaco della lista On-Accendi Trepuzzi, il quale ha rassegnato le dimissioni da consigliere lo scorso 31 luglio per motivi familiari.

“Si tratta di un altro passo nella crescita del movimento in tutta Italia – si legge in una nota diffusa da CasaPound - un processo irreversibile che ci premia con l'aumento di consensi e che siamo certi, nel tempo, ci porterà fino al Parlamento. La costanza del nostro impegno sociale e politico è premiata, le mistificazioni che per anni hanno cercato di diffondere un messaggio distorto riguardo a Cpi oggi si sciolgono come neve al sole di fronte all’evidente realtà delle cose. Le persone hanno imparato a conoscerci e valutare il nostro operato, senza condizionamenti da parte di terzi: apprezzano le nostre idee e il nostro essere sempre in prima linea, senza risparmio, che si tratti di diritto alla casa, lavoro, salute, ambiente, disabilità. Trepuzzi è il primo paese in Puglia ad aprire le porte del Consiglio comunale a un militante di CasaPound ma ne seguiranno certamente altri, è solo questione di tempo”.


sabato 29 luglio 2017

Scilla (RC), al via "Identitaria", festa estiva di CasaPound Italia

Scilla (RC), al via "Identitaria", festa estiva di CasaPound Italia
Scilla (RC), 24 luglio - Si terrà il 29 e il 30 Luglio nella nota località turistica la seconda edizione di “Identitaria”, festa estiva di CasaPound Italia.
“Abbiamo scelto Scilla - dichiara Federico Romeo, coordinatore regionale di CasaPound - per ospitare questa seconda edizione della festa estiva di CasaPound Italia, che si svolgerà per il secondo anno nella nostra regione e che vedrà l’afflusso di iscritti e simpatizzanti del movimento da tutta Italia”.
“Questa edizione - continua il coordinatore di CPI - cercherà ancora di più di abbinare e far convivere il momento ludico, peculiare anche della stagione, e riflessioni e approfondimenti politici e culturali. Sabato, dopo una mattinata dedicata all’apertura del campo tra spiaggia e mare, avrà luogo nel pomeriggio, alle 18, un incontro con Gabriele Pezzano dell’associazione culturale ‘Fons Perennis” dal titolo ‘A difesa dei confini: Marte, forza e virtù nel segno di Roma”. Ad essa seguirà la cena, un concerto, e una serata dedicata al divertimento”.
“Domenica lo spazio sportivo della festa sarà dedicato a due tornei, uno di beach soccer e uno di calcio balilla, e a un’escursione nel caratteristico borgo di pescatori di Chianalea di Scilla. Ma sarà ancora un momento di riflessione culturale e politica a chiudere alle 17 questa edizione - conclude Romeo - ovvero la conferenza dal titolo ‘Insorgere contro il fatalismo, per un'Europa dei popoli’ che vedrà la partecipazione di Sébastien Magnificat, responsabile delle relazioni estere di CasaPound Italia”.

Milano, CasaPound - Non si ferma l'azione del movimento contro il Sindaco Sala, "non saranno i divieti a fermare la nostra battaglia politica"

Milano, CasaPound - Non si ferma l'azione del movimento contro il Sindaco Sala, "non saranno i divieti a fermare la nostra battaglia politica"
«Sala dimettiti!», questo il testo dello striscione esposto dai militanti di CasaPound durante un volantinaggio di fronte a Palazzo Marino, a pochi giorni dal blitz in Consiglio Comunale.
«Non abbiamo assolutamente intenzione - afferma con forza Massimo Trefiletti, responsabile di CPI Milano - di concedere tregua a un Sindaco che risulta sotto indagine per gli appalti Expo, di cui era commissario unico, e che rifiuta ogni confronto con la cittadinanza».
«Dopo il nostro blitz, l'unica reazione è stata chiedere un aumento delle misure di sicurezza per entrare in comune: invece di dare risposte, Sala si trincera dietro tornelli e metal detector».
«Milano non merita un'amministrazione - rincara Angela De Rosa, portavoce cittadina del movimento - che preferisce partecipare a marce e merende pro-migranti invece di occuparsi dei reali e gravi problemi che la città si trova ad affrontare, non ultimo proprio l'emergenza immigrazione che evidentemente sfugge sia al Sindaco sia ai suoi assessori».
«Ci chiediamo con quale coraggio Sala e giunta parlino di "attacchi alle istituzioni democratiche" in riferimento alle nostre azioni: inizino a dare risposte ai cittadini, invece di appellarsi alla forza pubblica contro chi osa contestare la loro fallimentare amministrazione».
«Di fronte alla mancanza di risposte e ai tentativi di provocazione da parte di personaggi come Paolo Limonta - concludono - la nostra risposta è continuare su questa strada. A tal proposito, abbiamo chiesto un incontro ufficiale al Sindaco Sala: vedremo se il primo cittadino accetterà o continuerà a fuggire il confronto».

martedì 18 luglio 2017

Ius Soli: CasaPound, 'clima ostile'? Lo abbiamo creato noi, e lo rivendichiamo con orgoglio

Ius Soli: CasaPound, 'clima ostile'? Lo abbiamo creato noi, e lo rivendichiamo con orgoglio

Roma, 17 luglio - "Il 'clima ostile' allo Ius soli? Lo abbiamo creato noi, e lo rivendichiamo con orgoglio". Così il vicepresidente di CasaPound Italia Simone Di Stefano commenta in una nota il 'rinvio' dell'approvazione del provvedimento sulla cittadinanza agli stranieri deciso dal governo Gentiloni.
"Il coraggio dei militanti di CasaPound ha generato una Vittoria per tutti gli italiani", sottolinea Di Stefano che ricorda come Cpi sia "da sempre in prima linea contro chi vuole cancellare la nostra identità di popolo, regalando la cittadinanza a chi non l’ha voluta né conquistata".
"Contro la legge sullo ius soli - sottolinea Di Stefano - abbiamo fatto banchetti e raccolto firme, abbiamo manifestato davanti al Senato, non indietreggiando davanti a idranti e manganelli, abbiamo portato in piazza cinquemila persone in un torrido sabato di giugno. Se questo vuol dire creare un 'clima ostile', siamo orgogliosi di averlo fatto, e non esiteremo a continuare sulla stessa strada pur di risparmiare all'Italia una scelta che non può che definirsi criminale e suicida nell'epoca dell'immigrazione di massa e del terrorismo globale". 

domenica 9 luglio 2017

Ostia, blitz di CasaPound su spiagge libere contro venditori abusivi e degrado

Ostia, blitz di CasaPound su spiagge libere contro venditori abusivi e degrado
Roma, 8 luglio 2017 - Questo pomeriggio i militanti di CasaPound nel X Municipio di Roma hanno fatto l'ennesima azione di denuncia sullo stato di degrado e abbandono delle spiagge libere di Ostia. "Mentre il M5S e la commissione prefettizia parlano di spiagge restituite alla legalità, in realtà la chiusura dei chioschi di Ostia ponente, e degli annessi servizi, ha favorito solo il degrado e l'abusivismo. Così commenta Luca Marsella, responsabile locale del movimento e futuro candidato presidente alle prossime elezioni municipali, il blitz di questo pomeriggio. Dopo diverse segnalazioni dei cittadini e a poche settimane dalla riqualifica di queste spiagge siamo intervenuti nuovamente e abbiamo cacciato via le decine di venditori abusivi che, oltre a cianfrusaglie di dubbia provenienza, vendono anche bibite facendo concorrenza sleale ai legittimi concessionari delle strutture di Ostia ponente che invece sono sovente tartassati da controlli di vigili. Conclude infine Marsella - la nostra passeggiata di riqualifica si è svolta fino al porto e non abbiamo potuto non notare la pessima idea dell'amministrazione capitolina di posizionare i bagni chimici su strada. Ennesimo scempio evitabile quando sarebbe bastato riaprire i bagni già esistenti delle strutture chiuse per le quali, a causa dell'incapacità di commissa
ri e M5S, nessun bando di affidamento è mai più stato fatto".


domenica 2 luglio 2017

CasaPound: compie 10 anni "Direzione Rivoluzione", l'8, il 9, e il 10 settembre a Latina la festa nazionale di Cpi

CasaPound: compie 10 anni "Direzione Rivoluzione", l'8, il 9, e il 10 settembre a Latina la festa nazionale di Cpi

Roma, 1 luglio - Sarà targata Latina l'edizione 2017 di "Direzione Rivoluzione”, la festa nazionale di CasaPound Italia. La kermesse, che quest'anno si terrà l'8, il 9, e il 10 settembre, rappresenta il momento privilegiato di incontro per l'intera galassia che ruota intorno a Cpi: nel capoluogo pontino si ritroveranno tutte le comunità del movimento per fare un bilancio dell'anno appena trascorso e tracciare gli obiettivi per la stagione in arrivo.

Politica, cultura, sport, formazione saranno i temi al centro della tre giorni, che, come di consueto, sarà articolata in conferenze aperte al pubblico, momenti di dibattito interno e di confronto tra le diverse realtà che animano CasaPound, serate all'insegna della letteratura, del teatro e della musica.

Per "Direzione Rivoluzione" quella di quest'anno sarà l'edizione del decennale. Nata nel 2008, cinque anni dopo l'occupazione della sede di via Napoleone III, con la fondazione del movimento nazionale CasaPound Italia, la festa, ospitata i primi anni a Roma, è poi divenuta itinerante, sbarcando prima a Revine Lago, nel trevigiano, quindi a Lecce, Castano Primo (Milano) e Chianciano Terme.


lunedì 26 giugno 2017

CasaPound: in cinquemila a Roma per dire no allo Ius Soli

CasaPound: in cinquemila a Roma per dire no allo Ius Soli

Roma, 24 giu – È partito alle ore 17 il corteo di CasaPound Italia, che scende in piazza nella capitale contro la legge sullo Ius Soli. Sono circa 5mila, come preannunciato, i militanti e simpatizzanti presenti alla manifestazione, partita dalla sede nazionale in via Napoleone III.

"No allo Ius Soli": é con questa gigantografia che si apre il lungo serpentone, capeggiato da presidente e vicepresidente di CasaPound, Gianluca Iannone e Simone Di Stefano.
CassPound da tempo si batte contro la misura attualmente in discussione al Senato e questa è la seconda manifestazione organizzata dalla tartaruga frecciata nel giro di meno di due settinane. “É in gioco l’identita del nostro popolo, guardiamo cos’è successo in Paesi come Francia, Belgio e Gran Bretagna, dove le maglie per la concessione della cittadinanza sono state allargate fino a far diventare cittadini anche i terroristi che nulla avevano a che spartire con la cultura europea”, spiegano i vertici del movimento.


Scandendo slogan contro l’immigrazione incontrollata e la proposta di legge che vorrebbe dare la cittadinanza a chiunque nasca nel territorio italiano, il corteo prosegue per Piazza Vittorio, via Merulana e si chiuderà al parco di Colle Oppio dove in serata, nel suggestivo contesto che vede il Colosseo fare da sfondo, si tiene il comizio finale di Simone Di Stefano.


martedì 20 giugno 2017

Ius Soli: CasaPound, sabato 24 marcia degli italiani al Colosseo

Ius Soli: CasaPound, sabato 24 marcia degli italiani al Colosseo

Marcia per i diritti degli italiani sabato 24 giugno a Roma. A promuoverla è CasaPound Italia, che, dopo le proteste dei giorni scorsi davanti al Senato, torna a manifestare contro la legge sullo Ius Soli e per il riconoscimento della preferenza nazionale in tutti i settori del welfare, dalle case agli asili nido. Il corteo, al quale parteciperanno migliaia di persone attese nella Capitale da tutta Italia, partirà alle 16 dalla sede di Cpi in via Napoleone III e sfilerà per via Merulana e via Labicana fino ad arrivare a Colle Oppio, dove ci saranno gli interventi dal palco. 

"Roma vedrà sfilare ancora una volta migliaia di persone sotto al Colosseo per affermare il loro ‘no’ deciso allo ius soli e rivendicare il diritto a decidere del proprio destino – sottolinea il leader di CasaPound Italia Gianluca Iannone –. Sarà una doccia fredda per quei traditori della patria che si ritengono legittimati a cancellare la nostra identità di popolo, regalando la cittadinanza a chi non l’ha voluta né conquistata. Quella di sabato sarà la marcia degli italiani che non si arrendono: quelli che non vogliono più delegare le loro istanze ai ‘paladini del popolo’ col vitalizio, quelli che sono disposti a farsi arrestare per difendere il loro diritto alla casa e al lavoro, quelli che sono schierati ogni giorno in prima linea a difesa dei loro quartieri. Sarà una marcia fiera ma serena, sotto il segno del tricolore e della bandiera con la tartaruga frecciata, per mostrare che c'è ancora un popolo disposto a lottare per i propri diritti".


giovedì 15 giugno 2017

Ius soli, 'assedio' di CasaPound al Senato

Ius soli, 'assedio' di CasaPound al Senato

Tensione sotto al Senato, dove CasaPound, con il vicepresidente Simone Di Stefano in testa, sta manifestando contro la legge sullo Ius Soli che oggi arriva a Palazzo Madama. Le forze dell'ordine schierate in assetto anti-sommossa per impedire che la manifestazione arrivasse sotto Palazzo Madama sono intervenute anche con idranti e manganelli, ferendo due manifestanti. Il sit in prosegue in piazza delle Cinque Lune.



lunedì 12 giugno 2017

Boom di CasaPound a Lucca, con 8% e due consiglieri eletti terza forza politica sopra M5s

Boom di CasaPound a Lucca, con 8% e due consiglieri eletti terza forza politica sopra M5s

Roma, 12 giugno - Boom di CasaPound a Lucca, che, con quasi l’8% dei voti e due consiglieri eletti, Fabio Barsanti e Lorenzo del Barga, diventa la terza forza politica in città, superando M5s. Possibile elezione di un consigliere comunale anche a Todi, dove Cpi è appena sotto il 5% (4,81% il candidato sindaco Andrea Nulli e 4,82% la lista), mentre è sicuramente entrato in Consiglio Marco Cinelli, candidato della Tartaruga frecciata in una lista civica a Campagnatico, comune di 3 mila abitanti del grossetano. Più in generale CasaPound ha ottenuto in media il 2,1% dei consensi nei Comuni dove si è presentata, con risultati di rilievo come l’1,8% di Parma e l’1,1% di Verona. 

“Il successo ottenuto a queste amministrative ci dice che siamo sulla strada giusta, anche in vista delle elezioni politiche in arrivo, per superare la soglia di sbarramento ed entrare in Parlamento - sottolinea il vicepresidente di CasaPound Italia Simone Di Stefano - Dopo l’exploit di Bolzano nel 2016 e i sette consiglieri eletti in tutta Italia, il voto di ieri conferma definitivamente, se mai ce ne fosse stato bisogno, che CasaPound è uscita dal novero dei movimenti zerovirgola per entrare a gamba tesa nella politica che decide. E non c’è dubbio che farà la differenza anche a Lucca, come già nel capoluogo altoatesino, a Isernia e nelle altre città che ci vedono presenti, perché un consigliere di CasaPound non si fa intimidire dai giochi della politica ed è pronto a tutto per l’Italia. Forti di questa vittoria, ci prepariamo alla prossima sfida, la marcia degli italiani contro lo ius soli il 24 giugno a Roma”.


lunedì 15 maggio 2017

Amministrative: CasaPound corre con un proprio candidato sindaco in 13 comuni sopra 15.000 abitanti

Amministrative: CasaPound corre con un proprio candidato sindaco in 13 comuni sopra 15.000 abitanti

Roma, 15 maggio – Alle prossime amministrative CasaPound Italia si presenterà con un candidato sindaco e una propria lista in 13 Comuni sopra i 15mila abitanti. In particolare, Cpi corre a Cuneo con Fabio Corbeddu, a Frosinone con Fernando Incitti, a Gaeta con Mauro Pecchia, a Grottaferrata con Paolo Campanile, a L'Aquila con Claudia Pagliariccio, a LaSpezia con Cesare Bruzi Alieti, a Lecce con Matteo Centonze, a Lucca con Fabio Barsanti, a Padova con Maurizio Meridi, a Parma con Emanuele Bacchieri, a Pistoia con Lorenzo Berti, a Todi con Andrea Nulli, a Verona con Roberto Bussinello.

“Siamo l’unico movimento che ha il coraggio di essere al fianco degli italiani senza se e senza ma e per questo alle prossime Comunali correremo da soli, dimostrando di poter fare la differenza anche con un solo consigliere eletto, come già è stato in tutte le amministrazioni dove siamo presenti, da Bolzano a Isernia, passando per Lamezia Terme, Grosseto e Cologno Monzese”, afferma il vicepresidente di CasaPound Italia Simone Di Stefano.

“Nonostante chiacchiere e tribune mediatiche, il sedicente fronte sovranista ha platealmente dimostrato di non sapere andare oltre le parole - sottolinea Di Stefano - CasaPound in questo momento è la sola speranza per gli italiani, perché è l'unico movimento che si oppone coi fatti alla resa incondizionata delle nostre città a un'invasione migratoria sempre più pressante, l’unico che difende davvero il diritto alla casa degli italiani, e quello alla scuola e agli asili gratis per i loro figli. L’unica forza che, con la proposta di legge del reddito nazionale di natalità, ha il coraggio di lottare per riempire le culle e svuotare i Cpa, sottraendo soldi al business dell’accoglienza e offrendo un contributo di 500 euro al mese per ogni nuovo nato da genitori italiani”.

martedì 2 maggio 2017

‘Ong, la verità non si imbavaglia’: CasaPound espone striscione davanti Tribunale di Catania

‘Ong, la verità non si imbavaglia’: CasaPound espone striscione davanti Tribunale di Catania

“Ong, la verità non si imbavaglia”: questo il testo dello striscione esposto stamattina da alcuni militanti di CasaPound davanti la scalinata del Tribunale di Catania. Una manifestazione pacifica e silenziosa per porre l’accento sulla questione immigrazione.

“Nei primi tre mesi del 2017 – sottolinea Giovanni Coppola, responsabile provinciale di Casa Pound – sulle nostre coste sono sbarcati 22 mila migranti. Il 45% è stato trasportato dalle navi delle Ong. Un dato eloquente che ci deve fare riflettere. Se un procuratore della Repubblica, che non è certamente un visionario, fa certe dichiarazioni, evidentemente il caso esiste. E’ fuori di dubbio che nel sistema d’accoglienza, così come da tempo sosteniamo da tempo, c’è qualcosa di marcio. Occorre dunque fare chiarezza sul fenomeno e fermare al più presto quella che ha assunto i contorni di una vera e propria invasione incontrollata, che, dietro la propaganda buonista, fa ingrassare le solite cooperative e associazioni”.

domenica 30 aprile 2017

Porto San Giorgio, CasaPound ripristina abitazione occupata da immigrati africani

Porto San Giorgio, CasaPound ripristina abitazione occupata da immigrati africani

Porto San Giorgio, 29 apr - Questa mattina i militanti di CasaPound si sono recati a Porto San Giorgio, dove la scorsa settimana il proprietario di un'abitazione in via XX Settembre, tornando nella cittadina dopo qualche giorno, ha trovato la casa occupata da un gruppo di extracomunitari di origine africana. Durante la mattinata CasaPound ha provveduto ad aiutare la famiglia che si trova in questa situazione spiacevole. “All'ingresso abbiamo riscontrato i segni del degrado – racconta Franscesco Pacini, responsabile provinciale dell'associazione - lasciato dagli occupanti. Vi erano materassi in giro per la casa, stanze sporche e residui di carta stagnola e cucchiai con cui gli immigrati erano soliti preparare dosi.” La casa è stata ripulita e murata in collaborazione con Fabio Senzacqua della Lega Nord di Porto San Giorgio. "È inaccettabile che lo stato italiano non si curi minimamente di queste situazioni di disagio che accadono ogni giorno nel nostro paese - conclude Pacini in una nota - nel momento in cui lo stato non agirà la popolazione potrà sempre contare sulla nostra solidarietà e vicinanza” .



Lealtà Azione-FederAzione e CasaPound Italia, Milano – Commemorazione a Campo X, «non permetteremo alla sinistra di infangare i nomi dei nostri Caduti»

Lealtà Azione-FederAzione e CasaPound Italia, Milano – Commemorazione a Campo X, «non permetteremo alla sinistra di infangare i nomi dei nostri Caduti»
Milano, 29 Aprile 2017 - Si è svolta questo pomeriggio la commemorazione dei Caduti della Repubblica Sociale Italiana sepolti a Campo X al Cimitero Maggiore organizzata, congiuntamente, da Lealtà Azione-FederAzione e CasaPound Italia, alla quale hanno partecipato centinaia di militanti delle due associazioni.
“A seguito delle inutili ed ignobili polemiche sollevate dall'ANPI e dal Sindaco nei giorni precedenti al 25 aprile in merito alla commemorazione che, annualmente, si svolge a Campo X per ricordare gli oltre mille Caduti della RSI - si legge in una nota congiunta dei due movimenti – abbiamo deciso di ricordarli in un'altra data simbolo per le nostre Comunità"
"Abbiamo così scelto il 29 aprile, anniversario della morte di Carlo Borsani - sepolto al Campo X - , dell'ignobile massacro di piazzale Loreto e degli efferati assassinii avvenuti negli anni '70, per mano dell'antifascismo militante"
“La decisione – continuano LA e Cpi – è frutto del rispetto per i nostri Caduti che meritano di essere ricordati nel modo migliore e non secondo prescrizioni dettate da Istituzioni ostaggio dei soliti fomentatori d'odio"
“I nostri movimenti – conclude la nota – non hanno voluto prestarsi al circo mediatico che lasciamo volentieri a chi dei morti non ha il minimo rispetto. Abbiamo onorato e continueremo ad onorare e ricordare i nostri Caduti, a prescindere dai vergognosi e infami divieti che i soliti noti vorrebbero vedere imposti”.


La Spezia: CasaPound in corteo per le vie del centro a sostegno del suo candidato sindaco. Di Stefano: reddito di natalità contro la sostituzione etnica

La Spezia: CasaPound in corteo per le vie del centro a sostegno del suo candidato sindaco. Di Stefano: reddito di natalità contro la sostituzione etnica
Bruzzi Alieti: "Difenderemo la città da una sinistra che la odia"
La Spezia, 28 aprile - "Difendere La Spezia". Questo lo striscione che ha aperto il corteo organizzato da CasaPound Italia a La Spezia, a sostegno della candidatura a sindaco di Cesare Bruzzi Alieti e a pochi giorni dall'aggressione a colpi di bastone consumata da venti antifascisti a volto coperto nei confronti di tre militanti di Cpi, tra cui un 16enne. In testa al corteo, che ha sfilato per le vie del centro cittadino, Cesare Bruzzi Alieti e il vice presidente di CasaPound Italia Simone Di Stefano.
Proprio dall'aggressione di sabato scorso è partito Bruzzi Alieti. "Quella violenza - ha detto - nasce dall'odio di una sinistra che non riesce ad accettare che CasaPound è l'unica forza politica vicina agli italiani, ai poveri, agli sfrattati, agli invalidi, e lo dimostra in strada ogni giorno. Di quell'aggressione, che nessuno ha condannato, i mandanti morali sono stati l'Anpi e il Pd. Hanno detto che l'apertura della nostra sede rappresentava una ferita per La Spezia. Ma la ferita la hanno inferta loro, odiando il nostro popolo, la città, le divise. Spezia perde mille residenti all'anno, la sinistra ha inquinato l'ambiente, consentendo l'arrivo in discarica perfino della diossina di Seveso, l'Acam ha più debiti dell'Alitalia... L'unica cosa che sono riusciti a fare è portare immigrati e mangiarsi i soldi degli italiani. E' per questo che è arrivato il momento di dire 'prima gli spezzini'".
"Agli antifascisti protagonisti della vigliacca aggressione di sabato - ha aggiunto Di Stefano - non va riconosciuto neanche il rispetto di chiamarli antagonisti: sono solo i servi di un mondo che sta morendo, non solo a La Spezia ma in tutta Italia, dove sono schierati al fianco dei poteri forti che dicono di voler combattere. Li aiutano a perseguire i loro obiettivi, primo tra tutti - ha proseguito il vicepresidente di Cpi - la sostituzione etnica del nostro popolo. Un meccanismo che è già in atto:
ogni anno il saldo negativo tra nascite e morti fa sparire 200mila italiani mentre altri 150mila sono costretti a lasciare il paese perché qui per loro non c'è futuro. Intanto dalle coste africane arrivano 200mila immigrati l'anno e l'anno scorso 185mila cittadinanze sono state regalate. La sostituzione etnica degli italiani non avviene solo con la 'deportazione' degli stranieri ma anche perché l'Italia non fa figli. Per questo CasaPound Italia ha lanciato il reddito di natalità, 500 euro al mese per ogni nuovo nato per riempire le culle e svuotare i centri di accoglienza".

venerdì 14 aprile 2017

Reggio Calabria, CasaPound dona giocattoli ai bambini della casa famiglia Villa Betania

Reggio Calabria, CasaPound dona giocattoli ai bambini della casa famiglia Villa Betania

Reggio Calabria, 13 apr - “Giorno 11 aprile abbiamo consegnato dei giocattoli nuovi ai minori ospiti della struttura Villa Betania, un’eccellenza della nostra città. È doveroso, soprattutto in periodi di feste, dare un segno di vicinanza fattiva e concreta a chi ne ha bisogno”. Sono queste le dichiarazioni del Coordinatore Regionale di CasaPound, Federico Romeo.

“Villa Betania – spiega – è una casa che ospita soggetti in difficoltà economica e psicologica; una struttura atta a recuperare percorsi di vita messi a rischio da condizioni socio-economiche difficili.

All’interno della struttura – prosegue - sono ospitati bambini/e, per lo più calabresi, che sono posti in semi affido in quanto i genitori non possono prendersene pienamente cura. Come nucleo di CasaPound non potevamo che pensare in primis a loro, nostri conterranei, figli, come noi, di una terra distrutta da decenni di mala gestione, da una crisi istituzionale, politica e sociale senza fine”.

“Nella nostra scelta politica – incalza Romeo - l’impegno sociale verso gli italiani più bisognosi è fondamentale. Il nostro intento giornaliero è quello di riportare in auge il concetto di polis greca, all’interno della quale la partecipazione di ogni singolo cittadino crea le basi cooperative per la costruzione di una realtà armonica, dove al centro di tutto vi è la “cosa pubblica”, interesse della collettività. Ecco perché ci adoperiamo sempre per smuovere le coscienze ed annientare quel velo terribile d’indifferenza che da troppo tempo aleggia sulla nostra città”.

“Azioni come raccolte di cibo, vestiti, libri ma anche giocattoli, basilari strumenti di primo apprendimento pedagogico, etc. devono ricordare ai cittadini di essere parte di una comunità che deve difendere e tutelare chi ne ha più bisogno, senza voltarsi dall’altro lato. Vedere i volontari e i gestori di Villa Betania prodigarsi in modo così significativo nei confronti di questi minori, stando loro vicini nella crescita, mettendo al centro l’istruzione, l’integrazione nella vita sociale della città, la riabilitazione anche passando per la cura e la socializzazione con gli animali presenti in struttura deve essere monito e memoria del fatto che le nuove generazioni saranno il futuro della Nazione e che – conclude - proprio in loro bisogna infondere senso di responsabilità sin dalla tenera età”.


martedì 11 aprile 2017

Monza: CasaPound in Consiglio comunale, «Basta business dell'accoglienza»

Monza: CasaPound in Consiglio comunale, «Basta business dell'accoglienza»
Monza, 10 aprile – «Basta business dell'accoglienza». È quanto si legge sullo striscione esposto dai militanti di CasaPound Italia Milano, insieme ad alcuni abitanti di via Asiago, nel corso della seduta del Consiglio comunale di Monza.
«È inammissibile – spiega Massimo Trefiletti, responsabile di CasaPound Milano - che in un condominio abitato da poche famiglie vengano alloggiati quasi cento profughi, trasformando inevitabilmente la zona in un vero e proprio ghetto, in cui gli italiani sono condannati a diventare estranei in casa loro».
«Nella stessa situazione – continua Trefiletti – sono costretti a vivere anche i residenti di via Veneto e della più centrale via Manzoni, per non parlare del degrado e degli episodi di criminalità e spaccio che interessano la zona della Stazione. Non è più accettabile – sottolinea ancora il dirigente di Cpi - che i cittadini diventino le vittime da sacrificare sull’altare di un business che si maschera da "politica dell’accoglienza", ma in realtà serve solo a ingrassare le cooperative di turno».
«A Monza, come in decine di altre città in tutto il territorio lombardo – aggiunge Angela De Rosa, portavoce di Cpi Milano - prefettura e amministrazione comunale non riescono a far fronte al problema, ma, invece di chiedere al governo di fermare il continuo flusso di immigrati che alimenta situazioni di degrado, si rendono complici dell'invasione a spese dei cittadini italiani. Anche le soluzioni proposte in Consiglio comunale non hanno senso: spostare i profughi da una zona all'altra della città – sottolinea De Rosa - non risolve il problema e i cittadini sono stanchi di essere presi in giro».
«È ora di dire basta: servono azioni chiare e concrete che – concludono i dirigenti di Cpi - portino alla chiusura degli attuali centri di accoglienza, restituendo ai cittadini quei quartieri che sono stati loro tolti per la complice l'inadeguatezza della politica».

lunedì 10 aprile 2017

‘Assedio’ pacifico all’Ambasciata Usa. CasaPound e siriani in piazza: “No alle bombe di Trump”

‘Assedio’ pacifico all’Ambasciata Usa. CasaPound e siriani in piazza: “No alle bombe di Trump”

Roma, 10 aprile – Siriani e italiani assediano ‘pacificamente’ l’Ambasciata Usa a Roma. A organizzare il sit in, ancora in corso, il Fronte europeo per la Siria e CasaPound Italia, che stanno facendo sentire con forza la loro voce contro i bombardamenti americani. Tra bandiere siriane e tricolori, i manifestanti, tra cui numerosi membri della Comunità siriana in Italia, stanno intonando slogan pro Damasco ed esponendo uno striscione con su scritto “L'attacco Usa aiuta i terroristi: stop aggressioni alla Siria”.
“Vogliamo far sentire il nostro dissenso verso la scelta di ingerenza nella politica interna siriana da parte degli Usa – ha detto Alberto Palladino, del Fronte Europeo per la Siria - Ricordiamo che il bombardamento ordinato pochi giorni fa dal presidente Trump, con il lancio di ben 60 missili Tomahawk, è nato sull’onda dell’attacco chimico denunciato dai terroristi, attacco che avrebbe ucciso dei bambini. Ebbene, la vendetta contro questo attacco ha ucciso quattro bambini, questa volta documentati. E’ per questo - conclude Palladino - che oggi siamo qui a denunciare il doppio standard dell’agire statunitense e a ricordare che il legittimo governo di Assad è da anni la migliore difesa per l’Europa dall’Isis e dal terrorismo”.


sabato 25 marzo 2017

Ue: CasaPound, in 5mila all'Aquila per il corteo "Italia sovrana"

Ue: CasaPound, in 5mila all'Aquila per il corteo "Italia sovrana"
Roma, 25 marzo - Oltre cinquemila persone hanno sfilato questo pomeriggio all'Aquila al corteo di CasaPound Italia "Italia sovrana". Un lungo serpentone ha sfilato da viale De Gasperi fino alla Villa Comunale, sventolando tricolori, bandiere con la tartaruga frecciata e vessilli "no Ue". Da Bolzano a Palermo alla manifestazione hanno preso parte militanti di Cpi provenienti da tutta Italia per dire no all'Europa dei burocrati e rivendicare il diritto alla preferenza nazionale nel segno dello slogan "Prima gli italiani". "Italia sovrana in piedi!" il grande striscione che apriva il corteo, a cui seguivano "reddito nazionale di natalità subito", "no allo ius soli" e "insorgere contro la fatalità".
"Abbiamo voluto ribadire le nostre parole d’ordine di sempre: sovranità, no Ue, no Euro. È stato importante farlo oggi, mentre a Roma i capi di Stato della Ue celebravano questa creatura fallimentare che è sempre più nemica dei popoli europei, e mentre, sempre nella capitale, sfilavano i finti sovranisti e un’estrema sinistra che vuole le stesse cose che vogliono gli eurocrati, solo con più attenzione agli immigrati", ha sottolineato il vicepresidente di CasaPound Simone Di Stefano, rivendicando la scelta dell'Aquila come "emblema di una terra abbandonata dopo tante promesse" e luogo simbolo per Cpi "visto che I primi nuclei del movimento si ritrovarono qui dopo il terremoto e misero su un campo che per tre mesi è stato al fianco della popolazione colpita dal sisma". Quella di oggi è stata anche l'occasione per presentare la candidata sindaco di CasaPound a l'Aquila, Claudia Pagliaricci, che sarà in campo per il movimento alle amministrative di questa primavera.








giovedì 23 marzo 2017

Roma, CasaPound impedisce apertura centro di accoglienza in via Monte Arsiccio

Roma, CasaPound impedisce apertura centro di accoglienza in via Monte Arsiccio

Roma, 23 marzo - "Non ci sarà alcun centro di accoglienza in via di Monte Arsiccio. La nostra vittoria è la vittoria di tutti i cittadini romani che hanno scelto CasaPound!" - così Andrea Antonini, vicepresidente del movimento, spiega il successo dell'intervento di Cpi alla manifestazione di oggi organizzata dal comitato di Monte Arsiccio, in seguito alla quale il proprietario dello stabile ha fatto dietrofront, dichiarando di non volerlo più destinare ad ospitare immigrati e presunti profughi. "Siamo stati chiamati direttamente dalla presidente del comitato, Tonia Tosi, per impedire l'apertura del centro di accoglienza nel quartiere Ottavia, peraltro nei pressi di una scuola. - conclude Antonini - Ci siamo riusciti grazie alla cittadinanza che ha scelto noi. Avanti e più avanti ancora! "



domenica 19 marzo 2017

CasaPound, banchetti in 100 città, al via la raccolta firme per il Reddito Nazionale di Natalità nel giorno della festa del papà

CasaPound, banchetti in 100 città, al via la raccolta firme per il Reddito Nazionale di Natalità nel giorno della festa del papà
Roma, 19 mar - Questo fine settimana in occasione della festa del papà, in oltre 100 città, parte la campagna di CasaPound Italia per il Reddito Nazionale di Natalità. Migliaia di banchetti dove mettere la firma per la proposta di legge di iniziativa popolare prevede che i bambini nati da genitori italiani ricevano 500 euro al mese fino al compimento dei 16 anni.
La legge proposta da CasaPound può essere applicata a non oltre 4 figli per coppia e non possono accedervi famiglie in cui i genitori sono entrambi disoccupati, né chi vive in baracche, abitazioni mobili o non allacciate alla rete fognaria ed elettrica o in strutture ricettive alberghiere o assistenziali ad esclusione dei terremotati. Il provvedimento andrebbe poi finanziato tagliando i fondi destinati alle cooperative che lucrano sull'immigrazione e al mantenimento degli immigrati nei centri d'accoglienza.
“Dai primi riscontri che abbiamo dai banchetti in tutta Italia – spiega CasaPound – la popolazione sta rispondendo con entusiasmo a una proposta percepita come concreta, necessaria e lungimirante, oltre che perfettamente praticabile. Gli italiani sono stanchi di una politica che pensa sempre prima agli altri, occorre sostenere le famiglie italiane e i loro bambini. È per questo che non ci fermeremo finché non avremo i numeri per portare la nostra proposta in Parlamento e fare del Reddito nazionale di natalità una legge dello Stato”.



lunedì 13 marzo 2017

CasaPound interviene per restituire l'Ospedale di Bolzano agli ammalati

CasaPound interviene per restituire l'Ospedale di Bolzano agli ammalati

Bolzano, 13 marzo - ieri sera gli attivisti di CasaPound, chiamati da pazienti esasperati, hanno apposto su ogni barella ed ogni sedia del Pronto Soccorso ed aree limitrofe, un cartello in 4 lingue con la dicitura 'riservato a pazienti e ammalati'.
"La situazione del Pronto Soccorso e di numerose altre aree del nosocomio cittadino, prese d'assalto da bivacchi abusivi, ha raggiunto ormai da tempo livelli inaccettabili - afferma in una nota il Consigliere Circoscrizionale di Oltrisarco Massimo Trigolo - aree dove gli ammalati cercano conforto.
Ormai da due mesi abbiamo reso pubblica la grave situazione e ci auguriamo che le varie segnalazioni indirizzate all'assessore Stocker, garante provinciale per la sanità e per le politiche sociali, trovino presto accoglimento.
Confidiamo che venga restituita immediatamente la giusta dignità agli ammalati, costretti da troppo tempo a sopportare tutto questo per molte ore durante l'attesa, ed ai pazienti ricoverati; a tutto il personale sanitario e non costretto ad operare con la paura per la propria sicurezza;
ed a tutti questi 'non ammalati' che venga garantita una sistemazione in una delle svariate strutture già presenti sul territorio, ma sicuramente non all'Ospedale" conclude la nota.


lunedì 6 marzo 2017

Fuori i clandestini, dentro i bambini italiani: CasaPound lancia il Reddito Nazionale di Natalità

Fuori i clandestini, dentro i bambini italiani: CasaPound lancia il Reddito Nazionale di Natalità

Roma, 3 marzo - Cinquecento euro al mese per ogni nuovo nato. È il reddito nazionale di natalità, la proposta di legge di iniziativa popolare promossa da CasaPound per i bambini nati da genitori italiani di cui almeno uno nato italiano a sua volta. Una proposta di legge per la quale il movimento è in procinto di lanciare una campagna di raccolta firme capillare in oltre cento città.

Secondo la proposta di legge, alla misura, che può essere applicata a non oltre 4 figli per coppia, non possono accedere famiglie in cui i genitori sono entrambi disoccupati, né chi vive in baracche, abitazioni mobili o non allacciate alla rete fognaria ed elettrica o in strutture ricettive alberghiere o assistenziali ad esclusione dei terremotati.

“Per CasaPound è prioritario sostenere gli italiani che fanno figli con un contributo destinato direttamente ai bambini – spiega Cpi - Per questo parliamo di reddito nazionale di natalità e non di reddito di cittadinanza: agli adulti va dato un lavoro stabile e ben pagato, non certo la paghetta, mentre se non vogliamo finire sostituiti dalla feroce ondata migratoria che sta travolgendo l’Europa è doveroso dare una mano agli italiani che scelgono di mettere al mondo dei figli”.

Secondo CasaPound, non esiste un problema di risorse; “Basta pensare che solo con i 20 miliardi destinati alle banche il governo avrebbe potuto dare 500 euro al mese a quasi 200.000 nuovi italiani fino al diciottesimo anno di età (!) – sottolinea il movimento - D’altra parte, inoltre, i soldi ci sono, basta toglierli alle cooperative che lucrano sull’immigrazione. Il calcolo è semplice; ogni immigrato in un centro d’accoglienza costa allo Stato 1.050 euro al mese, ma con la stessa cifra si potrebbero sostenere due bambini italiani e, perfino, salvare con i 50 euro che avanzano 6 bambini stranieri in patria, se è vero, come sostiene la campagna di Save the children, che 9 euro al mese euro bastano a salvare 1 bambino africano con l’adozione a distanza.

CasaPound invita ad un rapido calcolo: ci sono 170.000 immigrati ospiti nei centri di accoglienza con quei soldi potremmo finanziare 340.000 neonati italiani, e salvare un milione di bambini in africa.”


venerdì 3 marzo 2017

Corteo nazionale 'Italia Sovrana' a L'Aquila il 25 Marzo

CasaPound si ritrova in corteo a L’Aquila, città ancora ferita dal terremoto, per reclamare la sovranità della Nazione rispetto alla follia dei burocrati di Bruxelles. 

Le ricette economiche dell'Unione Europea e della Globalizzazione si sono rilevate fallimentari: gli italiani si sono impoveriti, i giovani non hanno un futuro mentre nazioni e popoli lontani da noi si sono arricchiti a scapito dell’Italia.

Come se non bastasse, di fronte al crollo delle nascite italiane causato da instabilità e povertà diffusa, l’Unione Europea, i media e i partiti di tutti i colori foraggiano l’apertura delle frontiere a centinaia di migliaia di immigrati insieme allo IUS SOLI, ovvero la cittadinanza italiana regalata. In una sola parola l’ESTINZIONE del popolo italiano.

Per dire NO a tutto questo, per riaffermare la necessità per l'Italia di recuperare libertà e sovranità, saremo in corteo a L'Aquila il 25 marzo a partire dalle 15.



domenica 26 febbraio 2017

Ostia, CasaPound e residenti riqualificano lo skate park a loro spese

Ostia, CasaPound e residenti riqualificano lo skate park a loro spese
Roma, 25 febbraio - Una giornata di lavoro per riqualificare lo skate park abbandonato ad Ostia. Si sono dati appuntamento nella mattinata di oggi, militanti di CasaPound e residenti del quartiere di Nuova Ostia, e si sono messi all'opera. "Ci siamo fatti carico anche dei costi di smaltimento di quelle che sono vere e proprie macerie - ha spiegato Luca Marsella, responsabile di CasaPound sul litorale romano - perché la situazione era diventata insostenibile. Abbiamo speso 2.000 euro di tasca nostra, autotassandoci, per noleggiare due camion. La struttura - ha continuato Marsella - dopo essere stata chiusa è andata a fuoco ormai oltre tre anni fa e la situazione di degrado era assurda. Nessuno si è occupato di intervenire in un'azione di bonifica e mesi fa ci fu addirittura impedito. Il peggiorare della situzione, tra stranieri che ne avevano fatto un dormitorio e la presenza di topi segnalata dai cittadini di via Fasan, ci ha spinto ad intervenire".
"La Raggi - ha aggiunto Carlotta Chiaraluce, portavoce di Cpi nel X Municipio - aveva promesso in campagna elettorale di ricostruire qui lo skate park, che ricordiamo essere uno dei punti di riferimento della città ed attirava giovani da tutta Europa, contribuendo a rendere migliore un quartiere abbandonato dalla politica. Invece oggi scopriamo che il progetto, se si farà, sarà realizzato da zero in un'altra zona. Ai residenti di Nuova Ostia la sindaca - ha concluso Chiaraluce - ha deciso di lasciare solo le macerie".