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mercoledì 21 dicembre 2016

Bolzano, consigliere di CasaPound blocca clandestino in fuga

Bolzano, consigliere di CasaPound blocca clandestino in fuga

Bolzano, 21 dicembre - È successo questa mattina nella centralissima Piazza delle Erbe; mentre un consigliere di circoscrizione di CasaPound era intento a svolgere alcune pratiche, notava un vigile che rincorreva un immigrato che si faceva largo per i portici spintonando violentemente i passanti, tra le grida 'fermatelo!'.
"Di istinto mi sono messo a rincorrerlo - afferma Michael Sini, consigliere di Cpi della circoscrizione Don Bosco - Arrivati all'altezza del baracchino dei würstel, dopo l'inseguimento, sono riuscito a placcare l'irregolare.
Mentre l'immigrato cadeva a terra, travolgeva un anziano il quale presentava dei tagli alla testa all'altezza della tempia".
Il fuggitivo di nazionalità nigeriana, dopo essere stato braccato dal rappresentante di CasaPound, inscenava un presunto svenimento rimanendo steso a terra, mentre sul posto sono giunte due ambulanze.
"Ancora una volta non capiamo la fretta mediatica di alcune testate giornalistiche, di scrivere inesattezze o falsità - interviene il coordinatore regionale di CasaPound Andrea Bonazza - Il nostro consigliere si è comportato in modo esemplare, facendo il suo dovere bloccando un immigrato clandestino con decreto di espulsione dal territorio italiano e, nella sua corsa, pericoloso per gli avventori del centro storico. Ci aspettiamo le dovute rettifiche dagli organi di stampa e da chi non aspetta altro che ottenere visibilità mediante pseudo e noiosi allarmismi antirazzisti" conclude la nota.

sabato 17 dicembre 2016

Roma: CasaPound manifesta in Campidoglio, Raggi si dimetta

Roma: CasaPound manifesta in Campidoglio, Raggi si dimetta

Roma, 16 dicembre - Una cinquantina di militanti di CasaPound Italia sta manifestando in Campidoglio per chiedere le immediate dimissioni di Virginia Raggi, dopo l'arresto per corruzione, questa mattina, del suo braccio destro Raffaele Marra.
Sventolando tricolori e bandiere con la tartaruga frecciata, i militanti espongono uno striscione con su scritto "Raggi 'sindaca' degli sfratti agli italiani", con riferimento alle due famiglie di via del Colosseo sgomberate e lasciate in mezzo a una strada alcuni mesi fa dal Comune a Cinque Stelle e ai diversi altri sfratti comunicati dall'amministrazione capitolina.
"Raggi ha fallito su tutti i fronti - sottolinea CasaPound - La giunta continua a perdere pezzi, e ora arrivano anche gli arresti per corruzione. Altro che onestà, trasparenza e pulizia a Cinque stelle. Di fronte a una simile debacle alla Raggi non resta che dimettersi".

martedì 13 dicembre 2016

Terni, CasaPound regala giocattoli ai bimbi delle zone colpite dal sisma

Terni, CasaPound regala giocattoli ai bimbi delle zone colpite dal sisma

Terni, 13 dicembre - Rinnovata la consueta abitudine della solidarietà nazionale. Come ogni anno, anche per il 2016 il Movimento Politico CasaPound Italia rinnova la tradizione dei regali di Natale, questa volta però oltre a pensare ai bambini dell'Ospedale S.Maria di Terni si cercherà di raccogliere più donazioni al fine di regalare un sorriso ai bimbi che hanno visto distrutta la propria abitazione nel terremoto del Centro Italia. 
"Regaleremo un sorriso a chi quest'anno avrà altro da pensare, a quei bimbi che magari passeranno le festività in tenda già dimenticati da un governo di pagliacci. Noi, al contrario, così come ci siamo mossi subito dopo poche ore dal sisma, ci muoviamo concretamente anche questa volta". Ad affermarlo in una nota è Piergiorgio Bonomi, responsabile cittadino del movimento, che aggiunge: "Ovviamente l'opera di solidarietà nazionale non si fermerà a Natale ma come è nostra abitudine continueremo l’opera di raccolta di beni per i terremotati e proseguiremo a prestare aiuto nelle zone colpite dal sisma. Sono sicuro che la solidarietà dei ternani, sempre generosi in questi momenti delicati, non ci deluderà. Per chi vorrà portarci i giocattoli ricordiamo che dovranno essere nuovi e sarà possibile lasciarli presso la sede del movimento in Via Federico Cesi n.22 nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle 18,30 alle 20.00, oppure tutti i giorni presso il negozio 'Pagliaricci Foto' in Via Mentana n.1, sempre a Terni". 



domenica 11 dicembre 2016

Lucca, CasaPound scende in capo per le comunali del 2017

Fabio Barsanti si candida a sindaco. CasaPound scende in campo da sola per le comunali del 2017

Lucca, 10 dicembre - CasaPound Italia correrà da sola alle prossime elezioni comunali di Lucca: il candidato sindaco sarà Fabio Barsanti, 35 anni e da 20 impegnato nella "politica intesa come volontariato". Il movimento ha annunciato la sua candidatura in una conferenza stampa tenuta oggi in mezzo alla gente, in centro storico, nella cornice di Piazza dei Mercanti. "Oggi è una data molto importante per noi - ha dichiarato Barsanti - forti del lavoro svolto quotidianamente sul territorio raccogliamo le istanze dei lucchesi per cercare di portarle in consiglio comunale. Sociale, identità e sicurezza sono le nostre parole d'ordine". 

"Si tratta di temi che portiamo avanti ormai da anni con innumerevoli iniziative autofinanziate - continua il neocandidato sindaco - come la raccolta alimentare con la quale aiutiamo decine di famiglie lucchesi in difficoltà. Parliamo di cittadini italiani dimenticati dalle istituzioni e da un sistema che pare dirottare i fondi solo verso il business dell'accoglienza degli immigrati. Contestiamo nettamente le politiche del governo e della giunta lucchese, che stanno accettando e anzi promuovendo un'invasione fuori controllo di persone che non hanno alcuna prospettiva in un paese in crisi come il nostro, se non quella di alimentare la macchina delle cooperative che lucrano sulla loro gestione. Si tratta di un vero e proprio tradimento verso gli italiani, ormai stranieri in casa propria."
"Sul fronte della difesa della nostra identità cittadina - spiega ancora Barsanti - propongo un sindaco che si opponga alla scomparsa di settori importanti per Lucca a favore della città vicine. Mi riferisco per esempio alla perdita del trasporto pubblico, alla svendita di Gesam e ad un servilismo sempre più imbarazzante nei confronti del potere PD in Toscana. Lucca deve ritrovare la propria identità, e potrà farlo soltanto se la politica cittadina è animata da lucchesi, che conoscono il territorio e lo vivono, senza alcun interesse personale ma mossi soltanto dall'amore per la propria città e la giustizia sociale." 

"Dopo anni di opposizione molto debole alle politiche della giunta Tambellini - prosegue Fabio Barsanti - di mancanza di idee, di proposte e di figure politiche di rilievo 'a destra', la nostra lista sarà la vera novità politica per le amministrative del 2017. Stiamo lavorando alla preparazione di un programma che vorrà essere realmente condiviso dal basso, attraverso la nostra costante presenza al fianco dei lucchesi. La sinistra affaristica e serva del PD potrà essere battuta solo da una lista realmente politica, con una visione chiara della città, che porti linfa fresca nel dibattito cittadino; non con beghe di partito, slogan privi di sostanza e candidati imposti dall'alto. Adesso tocca a noi, e dimostreremo che CasaPound potrà essere una risposta a tutti coloro che non si sentono più rappresentati."

mercoledì 7 dicembre 2016

San Basilio, Di Stefano (CasaPound): Raggi incontra famiglia marocchina? È come la Boldrini

San Basilio, Di Stefano (CasaPound): Raggi incontra famiglia marocchina? È come la Boldrini
Roma, 7 dicembre - “È ignobile che Virginia Raggi porti la sua solidarietà piagnucolosa ad una famiglia di stranieri, mentre quando sono gli stranieri e i rom ad occupare le case degli italiani nessuno piange e tutti girano la testa dall'altra parte, a partire dall'inquilina del Campidoglio”. Lo afferma il vicepresidente di CasaPound Italia, Simone Di Stefano in merito ai fatti di San Basilio. “La Raggi – spiega il dirigente di Cpi – si è detta disponibile a incontrare la famiglia marocchina che doveva ricevere una casa popolare nella borgata romana. Strano, perché dal Campidoglio mai un incontro è stato concesso a Emmanuel Mariani, sotto sfratto con la figlia invalida al 100 per cento, o alle famiglie sgomberate da via del Colosseo, che per giorni hanno chiesto un faccia a faccia senza che nessun esponente dell’amministrazione a 5 Stelle si degnasse di riceverle”. Per Di Stefano “è ormai evidente che la Raggi ha l'obbiettivo di superare Laura Boldrini nella classifica del politico più anti-italiano e politicamente corretto del Paese. CasaPound non può che ribadire la sua critica più radicale all'operato della giunta e una solidarietà incondizionata a quegli italiani che non si arrendono nei quartieri”.

lunedì 5 dicembre 2016

Referendum, CasaPound: ora rapidamente al voto




Roma 5 dicembre - "Gli italiani hanno deciso per il 'no' e per mandare a casa Renzi,
ora non resta che andare al voto". Così  CasaPound Italia dopo la schiacciante
vittoria del no al referendum sulla riforma costituzionale.

"Quello che ci insegna il risultato del referendum - sottolinea Cpi - è che con gli
italiani bisogna fare i conti, presto o tardi, e che chi pensa di poterli
strumentalizzare o manipolare, media compresi, si sbaglia e si troverà un giorno
a pagare il suo errore con lacrime amare. Proprio come è successo a Renzi".

"Non ci si illuda, dunque, che un governo tecnico o 'tecnico-politico' o un inciucio
vecchio stile sarà perdonato alle urne. Per rispettare la volontà degli
italiani - conclude CasaPound - ora c'è un'unica cosa da fare, andare
rapidamente al voto e restituire loro quella sovranità che troppi governi 'abusivi'
gli hanno scippato".

venerdì 2 dicembre 2016

“Meno ruspe più barricate”, striscioni a firma CasaPound in 100 città italiane per Di Stefano libero

“Meno ruspe più barricate”, striscioni a firma CasaPound in 100 città italiane per Di Stefano libero

Roma, 2 dicembre - "Meno ruspe più barricate. Simone Di Stefano libero". Striscioni a firma CasaPound Italia sono stati affissi nella notte in cento città italiane in solidarietà al vicepresidente di Cpi ai domiciliari dal 29 settembre scorso per essersi pacificamente opposto al brutale sgombero eseguito dai vigili urbani nei confronti di due famiglie italiane in stato di grave disagio sociale dalla palazzina di via del Colosseo che occupavano da 30 anni pagando peraltro una indennità di occupazione al Comune. 

“Mentre assassini, stupratori, mafiosi, corrotti e corruttori si aggirano liberi per le nostre città – sottolinea il leader di CasaPound Italia Gianluca Iannone –, da oltre due mesi Simone Di Stefano è in stato di detenzione con la sola accusa di avere difeso due famiglie dalla violenza, cieca e gratuita, di chi ha voluto cacciarle di casa senza offrire loro alcuna alternativa possibile. Un’ulteriore medaglia sul suo petto, dopo la condanna per ‘furto’ di bandiera inflittagli per aver strappato il vessillo dell’Unione europea dalla sede della Rappresentanza dell’Ue in Italia”. 

“Intanto – aggiunge Iannone -, mentre il palazzo di via del Colosseo 73 è vuoto e in abbandono e le famiglie di Massimo e Laura sono costrette a vivere nella precarietà, affidandosi alla generosità di chi le ospita, il Campidoglio ha pensato bene di buttare in mezzo a una strada altre famiglie in difficoltà, come quella di Maria Noemi, la bambina disabile al 100% che rischia di dover lasciare l’appartamento assegnato ai suoi genitori 10 anni fa proprio per far fronte alla sua disabilità, o anche quella di Mirella Scuccato, 75enne invalida al 100% a causa del parkinson, che si è vista annullare l’assegnazione della casa popolare dove vive con i suoi 4 figli dal 2007. All’Italia servono meno ruspe e più barricate, agli italiani serve il coraggio di Simone Di Stefano”, conclude Iannone. 

Lecce, CasaPound Italia e La Salamandra distribuiscono coperte ai senzatetto

Lecce, CasaPound Italia e La Salamandra distribuiscono coperte ai senzatetto

Lecce, 02 dicembre 2016 - Nel corso della notte appena trascorsa i militanti di CasaPound Italia insieme ai volontari de La Salamandra, gruppo di protezione civile impegnata fin da subito anche nell’emergenza terremoto che ha colpito l’Italia centrale, hanno donato delle coperte ai senzatetto. 
"L’iniziativa della notte appena trascorsa è mirata a sostenere concretamente chi è meno fortunato e spesso dimenticato dalle istituzioni. Abbiamo incontrato numerosi senzatetto presso la Stazione di Lecce dove trovano dimora, ed abbiamo distribuito loro coperte calde per affrontare l’inverno ormai alle porte”, si legge nella nota diffusa da CasaPound Italia.
“La donazione delle coperte – continua la nota - è stata resa possibile anche grazie alla forte sensibilità dei cittadini che ci hanno aiutato nella raccolta dimostrandosi solidali, così come nel caso delle raccolte alimentari organizzate dal nostro movimento”.
“E’ paradossale constatare come i cittadini siano più attenti ai bisogni dei clochard rispetto alle istituzioni. Emblematica a tal proposito la decisione adottata dalla giunta di Palazzo di Carafa di destinare la Masseria Ghermi all’accoglienza di centinaia di immigrati – conclude la nota di Cpi - un bene immobile confiscato alla mafia che, invece, sarebbe dovuto essere un dormitorio per senzatetto”.






giovedì 1 dicembre 2016

Referendum: Renzi ‘testimonial’ nei manifesti di CasaPound, iniziative in tutta Italia per promuovere il ‘no’

Referendum: Renzi ‘testimonial’ nei manifesti di CasaPound, iniziative in tutta Italia per promuovere il ‘no’
Roma, 1 dicembre - “Fai come CasaPound. Vota No”. Il movimento guidato da Gianluca Iannone ha scelto la faccia del premier Matteo Renzi per propagandare il suo ‘no’ al referendum del 4 dicembre: il volto in primo piano del presidente del Consiglio, con una grande scritta “vota no” e in basso l’invito “fallo piangere”, campeggia infatti in primo piano sulle migliaia di manifesti affissi in vista del voto di domenica prossima. Ma la maxi-affissione di questa notte è solo l’ultima delle tante iniziative organizzate da Cpi per invitare gli italiani a votare contro la riforma Boschi. Dalle decine di conferenze tenute in tutta Italia ai banchetti nelle piazze di decine di città, dai blitz ai volantinaggi in strada fino agli striscioni, CasaPound da mesi porta avanti una campagna capillare per promuovere il ‘no’ al referendum, tanto da essere diventata quasi un simbolo del ‘no’, grazie anche alle innumerevoli citazioni da parte del premier e del ministro delle Riforme.
“Renzi e la Boschi sono stati i principali sponsor del nostro ‘no’ al referendum – spiega Gianluca Iannone - Visto lo zero spazio mediatico datoci in questa campagna, infatti, senza i loro continui riferimenti a CasaPound la nostra posizione sarebbe rimasta ignota alla stragrande maggioranza degli italiani”.
“CasaPound è convintamente per il ‘no’ al referendum – spiega il leader di Cpi – ‘no’ a una riforma varata da un governo nato da manovre di palazzo e da un parlamento che sarebbe già dovuto andare a casa; ‘no’ a una riforma che modifica l’articolo 117 della Costituzione in modo da sancire la fine della sovranità nazionale e rendere definitivamente l’Italia schiava della Ue; ‘no’ a una riforma che invece di cancellare il Senato lo trasforma in un costoso passatempo per sindaci e consiglieri regionali. Chi ama l’Italia vota no – conclude Iannone – E per questo invitiamo gli italiani a fare esattamente come hanno detto Renzi e Boschi e a votare come CasaPound”.