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venerdì 30 settembre 2016

Roma: Famiglie sfrattate e militanti di CasaPound occupano la terrazza del Campidoglio

Sgombero Colosseo, domiciliari a Di Stefano e obbligo di firma per altri tre. Iannone (CasaPound), si aggiunge vergogna a vergogna
Roma, 1 ottobre - Domiciliari per il vicepresidente di CasaPound Italia Simone Di Stefano e obbligo di firma per gli altri tre militanti del movimento arrestati per aver resistito passivamente allo sgombero di due famiglie italiane con anziani e disabili dallo stabile di via del Colosseo 73 dove vivevano da oltre trent’anni, pagando peraltro un’indennità di occupazione al Comune.
“Si aggiunge vergogna a vergogna – sottolinea il leader di Cpi Gianluca Iannone – Dopo un arresto immotivato e brutale di persone che non avevano fatto alcuna resistenza, si perpetua l’ingiustizia confermando misure che non hanno ragion d’essere. A dimostrare come sono andati i fatti e le menzogne che la polizia municipale ha avuto il coraggio di mettere nero su bianco in un comunicato stampa ci sono le immagini video che invito tutti a guardare. In primis la sindaca Virginia Raggi, diretta responsabile del comportamento dei vigili, che non hanno esitato a malmenare, ammanettare e arrestare perfino un invalido civile come il signor Massimo, uno degli occupanti, genitore di un bambino con disabilità, che non aveva opposto resistenza alcuna e stava difendendo la sua casa”.
“A questo proposito colgo l’occasione per ringraziare quei pochi uomini liberi che hanno avuto il coraggio di schierarsi a viso aperto con CasaPound e le famiglie italiane contro gli abusi di potere e la prepotenza. A cominciare dall'onorevole Massimo Corsaro, che ha annunciato un’interrogazione al ministro Alfano in cui tra l’altro chiede conto del lancio in strada di suppellettili di vario genere da parte dei vigili urbani entrati nello stabile, rimarcando come il successivo comunicato della Polizia di Roma Capitale accusasse gli occupanti di essere i responsabili del gesto”.

Le famiglie cacciate e i militanti di CasaPound occupano la terrazza del Campidoglio: “Non ci muoviamo se Raggi non ci riceve”
Roma, 29 settembre - “Vergogna Campidoglio: dopo aver fatto mettere in mezzo alla strada famiglie italiane con disabili, bambini, anziani, il sindaco Raggi fa arrestare dai vigili urbani chi ha pacificamente tentato di resistere allo sgombero. Se questa è la Roma a Cinque stelle, c’è da rimpiangere Marino”. Così il leader di CasaPound Italia Gianluca Iannone, dopo losgombero di via del Colosseo 73, durante il quale sono stati arrestati 16 militanti di Cpi, tra cui il vicepresidente del movimento ed ex candidato sindaco di Roma Simone Di Stefano e uno degli occupanti, tra l’altro in cattive condizioni di salute. A essere stati cacciati, senza che sia stata loro offerta nessuna sistemazione alternativa, sono una signora anziana, diabetica e con gravi problemi a deambulare, e una famiglia con un bambino affetto da una disabilità. Per lasciare le due piccole case in cui vivevano da oltre trenta anni, avevano chiesto al Campidoglio di trovare loro un'altra sistemazione, anche in un bungalow, purché la famiglia potesse stare insieme. Il Comune meno di un mese fa li aveva convinti a lasciare l'appartamento promettendo una sistemazione in un residence poi risultata falsa e le famiglie sono state costrette a rioccupare. Oggi lo sgombero con la forza pubblica e gli arresti.
“L’arresto Simone Di Stefano e degli altri nostri militanti è un gesto arrogante e intimidatorio nei confronti di chi, in maniera peraltro del tutto pacifica, sta difendendo i diritti calpestati di italiani in difficoltà – sottolinea Iannone - La signora Laura e la famiglia di Massimo sono stati abbandonati da tutti: non un assessore, un consigliere comunale, un funzionario dell’amministrazione hanno speso una parola per loro. Sono stati prima ignorati, poi ingannati, quindi perfino malmenati e arrestati da chi è istituzionalmente preposto a tutelarli. Viene da chiedersi cosa sarebbe successo se al loro posto ci fossero state due famiglie di immigrati”.
“Laura, la famiglia di Massimo e tutti i militanti di CasaPound che li stanno sostenendo nella loro battaglia di giustizia sono ora in Campidoglio. Hanno occupato la terrazza, stanno aspettando che si smetta di parlare di Olimpiadi e si torni a occuparsi dei problemi dei cittadini, quelli veri. La Raggi lo ha detto tante volte, ora non le resta che metterlo in pratica. Quanto a noi, lo abbiamo già dimostrato, per difendere i diritti degli italiani siamo pronti a farci arrestare tutti”

Roma, sgombero Colosseo: CasaPound, notte in carcere per Di Stefano e altri tre
Roma, 29 settembre - Notte in carcere e forse processo per direttissima domattina per Simone Di Stefano, il vicepresidente di CasaPound arrestato questa mattina a Roma mentre resisteva pacificamente all'ingiusto e violento tentativo di sgombero di due famiglie italiane in situazione di grave indigenza e con anziani e disabili da una palazzina di via del Colosseo 73. Con lui potrebbero essere processati altri tre dei militanti arrestati, mentre i restanti 12 sono stati rimessi in libertà.
"Domattina, se ci sarà la direttissima, saremo a piazzale Clodio per chiedere libertà e giustizia per Simone e gli altri, arrestati per aver pacificamente difeso il diritto di due famiglie italiane", afferma il leader di CasaPound Italia Gianluca Iannone, che aggiunge: "Per questa notte abbiamo intanto trovato una sistemazione provvisoria per la signora Laura e la famiglia di Massimo, che il sindaco Raggi, la su giunta e il consiglio comunale hanno lasciato aspettare per ore sotto il Campidoglio senza degnarli di una risposta. Ma non finisce qui. torneremo in Campidoglio a esigere una soluzione anche per loro come ogni giorno la trova per immigrati e rom'".


martedì 27 settembre 2016

Direttiva Bolkestein, CasaPound: pieno sostegno alla lotta degli ambulanti, 196mila famiglie a rischio

Direttiva Bolkestein, CasaPound: pieno sostegno alla lotta degli ambulanti, 196mila famiglie a rischio

Di Stefano: "Si rischia una catastrofe sociale"
Roma, 27 settembre - "Pieno sostegno alla lotta degli ambulanti. La direttiva Bolkestein è l'ennesimo esempio di ingerenza dell’Europa liberista nell’economia dei popoli. Una norma che sconvolge gli equilibri sociali e apre alla concorrenza sleale mettendo un'autostrada a disposizione dei grandi gruppi pronti a colonizzare la già fragile economia italiana". Lo afferma il vicepresidente di CasaPound Italia Simone Di Stefano, annunciando la presenza di una piccola delegazione di Cpi alla manifestazione indetta dagli ambulanti domani alle 11 in piazza della Repubblica a Roma.
"La direttiva Bolkestein - spiega Di Stefano - ha inserito gli ambulanti tra le categorie coinvolte nella liberalizzazione dei mercati: li obbliga a partecipare ai bandi per il rinnovo delle licenze, permettendo nello stesso tempo alle società di capitali di partecipare alle gare. Una concorrenza che può diventare impossibile da sostenere per le piccole e micro-imprese italiane".
"Tra l'altro i numeri in ballo sono enormi: sono 196.000 le concessioni ambulanti italiane, tra cui 12.000 romane, che andranno a bando pubblico il prossimo 5 luglio 2017. Si rischia la catastrofe sociale con decine di migliaia di famiglie da anni nei mercati e nel commercio ambulante che rischiano di finire sul lastrico. CasaPound non può che essere al loro fianco per la difesa del loro posto di lavoro e del tessuto economico su cui fonda la nostra società".

sabato 24 settembre 2016

Parma, CasaPound scaccia spacciatori da parco pubblico e lo ripulisce

Parma, CasaPound scaccia spacciatori da parco pubblico e lo ripulisce

Parma, 24 settembre- Questo pomeriggio i militanti di CasaPound Italia sono intervenuti al parco di via Verona, da settimane al centro delle polemiche, per ripulirlo da rifiuti e degrado.

"Conoscevamo bene la situazione del parco di via Verona - afferma Luca Furlotti, responsabile provinciale di CasaPound Italia - partecipando alle iniziative assieme ai residenti del San Leonardo ci è capitato spesso di riscontrare il pessimo stato di quella zona."

"Abbiamo così deciso di intervenire - continua Furlotti - ripulendo il parco da ogni genere di rifiuto e mandando via i soliti 10/15 spacciatori che albergano in quella zona, che alla vista dei militanti di CasaPound si sono dileguati."

"Mentre le autorità dicono che nulla si può fare - conclude la nota - e la politica istituzionale si muove solo a suon di comunicati sulla carta stampata, esiste un movimento, il nostro, che da anni porta avanti iniziative contro il degrado spesso con evidenti risultati, sempre schierato a fianco della cittadinanza, perché dove lo stato non c'è sono i cittadini a dover agire."




giovedì 22 settembre 2016

Siria, in 90 città italiane i manifesti pro-Assad di CasaPound: “da sei anni la migliore difesa dell’Europa contro il terrorismo

Siria, in 90 città italiane i manifesti pro-Assad di CasaPound: “da sei anni la migliore difesa dell’Europa contro il terrorismo

Roma, 22 settembre – Centinaia di manifesti pro Assad sono spuntati nella notte nelle strade e nelle piazze di una novantina di città italiane. A firmarli è CasaPound Italia, che rivendica la sua battaglia “al fianco del popolo siriano colpito dall’aggressione terroristica e dall’embargo economico”. 

Sul manifesto è ritratto il presidente siriano mentre alza la mano destra in segno di saluto, circondato da una folla che lo acclama. Sull’immagine una scritta: “Bashar Al Assad, legittimo presidente della Repubblica araba di Siria: da sei anni la migliore difesa dell’Europa contro il terrorismo”, con in calce il simbolo della tartaruga frecciata. 

“E’ il nostro modo di dire grazie al presidente Assad – sottolinea CasaPound Italia in una nota – , legittimo presidente della Siria, che è riuscito a contrastare e a respingere i tagliagole dell’Isis, nonostante l’isolamento a cui è stato costretto e le mistificazioni messe in campo da quel mondo occidentale che sarebbe stato pronto a deporre il ‘dittatore’ a favore della falsa primavera dei ribelli poi rivelatasi solo un’altra faccia dell’invasione jihadista”.


mercoledì 14 settembre 2016

CasaPound rimuove siringhe a Bolzano Centro e Don Bosco

CasaPound rimuove siringhe a Bolzano Centro e Don Bosco

Bolzano, 13 settembre - questa sera gli attivisti di CasaPound, chiamati da vari cittadini, hanno bonificato alcune aree cittadine raccogliendo una ventina di siringhe tra le passeggiate del Talvera, frequentate da famiglie e animali domestici, e alcuni condomini IPES tra via Sassari e via Cagliari.
"In città le situazioni di degrado legate alle tossicodipendenze sono sempre più preoccupanti - afferma in una nota il movimento delle tartarughe frecciate - alcune zone di competenza comunale e provinciale sono divenute ormai luoghi prediletti di sbandati per il consumo di droga. Ci auguriamo che quanto affermato dal sindaco in merito alla lotta al degrado, anche sulla base dei suggerimenti avanzati da Cpi, venga messo in pratica al più presto" conclude la nota.

Il consigliere di circoscrizione Michael Sini durante la bonifica degli scantinati IPES di via Cagliari

Gli attivisti di Cpi raccolgono siringhe lungo le passeggiate del Talvera

lunedì 12 settembre 2016

CasaPound: in tremila alla Festa di Chianciano, chiude oggi "Direzione Rivoluzione"

CasaPound: in tremila alla Festa di Chianciano, chiude oggi "Direzione Rivoluzione"

Iannone: "C'è voluta Cpi per ricordare a Rossi l'esistenza di questa città in crisi"

Roma, 11 settembre - Tesserati raddoppiati in un anno, boom di iscrizioni on line, 15 nuove sedi per un totale di 88 spazi aperti in tutta Italia, sei consiglieri comunali e quattro municipali eletti nel 2016, che si aggiungono ai tre già in carica: CasaPound Italia, riunita a Chianciano Terme per la nona edizione della festa nazionale "Direzione Rivoluzione", fa il punto sui risultati dell'anno appena trascorso, al termine di due giorni di conferenze ed eventi, che hanno visto la partecipazione di oltre tremila persone. 

Dopo gli incontri con la scrittrice Lara Foletti, il guru 'no euro' Antonio Maria Rinaldi e il direttore de 'la Croce' Mario Adinolfi del venerdì, ieri si è discusso tra l'altro di Siria con il presidente della Comunità siriana in Italia Jamal Abo Abbas e di referendum con un confronto tra il deputato Massimo Corsaro e il vicepresidente di CasaPound Simone Di Stefano. L'ultimo a parlare, di fronte a un palazzetto dello Sport gremito, è stato il leader del movimento, Gianluca Iannone, che ha aperto l'intervento clou della festa ricordando l'europarlamentare leghista Gianluca Buonanno, ospite del movimento l'anno scorso a Castano Primo e recentemente scomparso. Iannone ha fatto un lungo excursus delle 'vittorie" degli ultimi 12 mesi: dai 27mila voti conquistati dal Blocco studentesco nelle scuole di tutta Italia al clamoroso 6,67% raggiunto da Cpi a Bolzano, con i tre consiglieri eletti in Comune e i quattro in Municipio, fino allo storico corteo di 10mila persone al Colosseo nel nome di Dominique Venner. In chiusura il riconoscimento per l'associazione di protezione civile la Salamandra, i cui volontari sono stati i primi ad arrivare ad Amatrice, devastata dal terremoto del 24 agosto, prestando i soccorsi e organizzando una macchina della solidarietà che ha agito in maniera impeccabile riuscendo a raccogliere e a distribuire 80 tonnellate di aiuti in 48 ore.
"Chiudiamo questa tre giorni con la soddisfazione di poter dire ancora una volta che avevamo ragione - sottolinea Iannone - Alla faccia di chi non ci voleva a Chianciano, la nostra festa si è svolta nella massima tranquillità, portando solo ricchezza e cultura in una cittadina della Toscana della cui esistenza il governatore Enrico Rossi, complice forse l'amministrazione non allineata, sembrava essersi completamente dimenticato nonostante la grave crisi economica che sta attraversando. Se per Chianciano è stato un fine settimana di sole e serenità, non è stato così per altre quattro città della Toscana: a Lucca, Pescia, Pistoia e Grosseto alcuni vigliacchi nella notte tra venerdì e sabato hanno imbrattato le sedi di CasaPound. Naturalmente nel silenzio di Rossi e, manco a dirlo, dell'Anpi, veri mandanti della violenza insensata di chi è costretto a ricorrere allo sterco per nascondere la propria incapacità di fare politica".


martedì 6 settembre 2016

CasaPound Italia, apre venerdì a Chianciano ‘Direzione Rivoluzione’: si discute di euro, gender e stragi partigiane

CasaPound Italia, apre venerdì a Chianciano ‘Direzione Rivoluzione’: si discute di euro, gender e stragi partigiane
Giovedì 8 settembre conferenza stampa di presentazione a Firenze con Gianluca Iannone
Roma, 6 settembre – Aprirà venerdì 9 settembre alle 16.30 con la presentazione del libro-verità di Lara Foletti “Il sasso che alza il cielo: la mia lunga ricerca della verità sui nonni uccisi dai partigiani” l’edizione 2016 di “Direzione Rivoluzione”, la festa nazionale di CasaPound Italia in programma fino a domenica 11 settembre al Palazzetto dello Sport di Chianciano Terme. A presentare la manifestazione - tre giorni di politica, cultura, sport, musica e volontariato, che, come di consueto, vedranno la partecipazione di militanti e simpatizzanti del movimento in arrivo in Toscana da tutta Italia - sarà il leader di Cpi, Gianluca Iannone, in una conferenza stampa che si terrà giovedì 8 settembre alle 12 e 30 nella sede fiorentina di CasaPound, in via Felice Fontana 13,r.
Tanti gli eventi in programma, a cominciare dalla prima giornata: alle 17.30 “Italexit”, colloquio con il guru No euro Antonio Maria Rinaldi, alle 18.30 il vicepresidente di CasaPound Italia Simone Di Stefano e il direttore del quotidiano “La Croce” Mario Adinolfi si confronteranno sul tema “L’anti-gender, reazione o rivoluzione?”. Alle 19.30 "La poesia rivoluzionaria di Gabriele D'Annunzio", omaggio a Giorgio Albertazzi a cura di Edoardo Sylos Labini. La serata si chiude alle 21.30 con "La Primavera d'Italia", spettacolo teatrale dedicato alla Grande Guerra.
Riservato allo sport il sabato mattina, con gli stage di pugilato, muay thai e difesa personale a cura del Circuito Combattenti di Cpi. Alle 16.30 la conferenza “Il leone e gli sciacalli: cosa sta succedendo in Siria?” con il presidente della Comunità siriana in Italia Jamal Abo Abbas, Alberto Palladino della onlus Solid, e Giovanni Feola del Fronte europeo per la Siria, mentre alle 17.30 Simone Di Stefano e il deputato di Fdi Massimo Corsaro illustreranno le diverse anime e ragioni del ‘no’ al referendum costituzionale. Alle 18.30 la presentazione del libro del responsabile cultura di Cpi Adriano Scianca “L’identità sacra. Dei, popoli e luoghi al tempo della Grande Sostituzione”. Chiude la serata, alle 21, l’intervento del leader di CasaPound Italia Gianluca Iannone, “Direzione rivoluzione: obbiettivi, bilanci e nuovi traguardi per una comunità in marcia”. Domenica spazio al volontariato: alle 12 pranzo solidale a sostegno della raccolta fondi organizzata dall’associazione di protezione civile La Salamandra per le popolazioni colpite dal terremoto.
Le conferenze saranno trasmesse in diretta su Radio Bandiera Nera (www.radiobandieranera.org), la webradio di CasaPound.