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giovedì 28 aprile 2016

Frosinone: CasaPound, al via la raccolta alimentare per le famiglie italiane in difficoltà

Frosinone: CasaPound, al via la raccolta alimentare per le famiglie italiane in difficoltà
Frosinone, 28 aprile - Al via la raccolta alimentare per le famiglie italiane in difficoltà promossa da CasaPound Italia a Frosinone.
''In una società e in una politica fatta di 'chiacchiere', di finto 'buonismo' e di false lacrime dai salotti dei talk show, dare un aiuto concreto è l'unico vero atto di solidarietà - dichiara Fernando Incitti, responsabile provinciale di CasaPound Italia - dopo anni di crisi, in Ciociaria il fenomeno della povertà assume ormai dimensioni catastrofiche, e sempre più famiglie italiane incontrano serie difficoltà a mettere un piatto in tavola ogni giorno''.
''Mentre chi governa si preoccupa di dare vitto e alloggio gratuito a chi arriva da altri continenti e che poi troviamo sulle pagine di cronaca nera - prosegue Incitti - gli italiani vengono abbandonati al proprio destino come fossero loro stessi gli stranieri''.
''Presso la nostra sede sita in via Angeloni 64 a Frosinone, tutti i mercoledì dalle ore 17 alle 20 e tutti i giovedì, venerdì e sabato, dalle ore 21 alle 1, raccoglieremo pasta, farina, zucchero, sale, olio, acqua, latte e altri alimenti per bambini, alimenti in scatola e vestiti nuovi o usati in buone condizioni - continua Incitti - siamo certi che la generosità dei frusinati, in base alle proprie possibilità, ci permetterà di fornire un aiuto concreto ai nostri concittadini più bisognosi''.
''Sarà anche possibile segnalarci altri casi di famiglie bisognose che verranno aggiunte a quelle già in lista - conclude Incitti - per tutte le informazioni è possibile contattarci al tel. 334.7353531, a casapoundfrosinone@yahoo.it o alla nostra pagina facebook 'CasaPound Italia Frosinone' ''.

Brescia: CasaPound ai sindaci Pd, “Basta favorire i clandestini, è ora di pensare prima agli italiani”

Brescia: CasaPound ai sindaci Pd, “Basta favorire i clandestini, è ora di pensare prima agli italiani”
Brescia, 28 aprile – “Il sindaco PiDdino pensa prima al clandestino”. È quanto si legge sui manifesti affissi da CasaPound Italia Brescia nei Comuni i cui sindaci hanno aderito al bando degli Sprar (Servizi di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) per accogliere altri immigrati in provincia di Brescia.
“Aderendo al bando degli Sprar – si legge in una nota di Cpi Brescia – i sindaci di Collebeato, Flero, Calvisano, Castegnato, Passirano, Iseo, Cortefranca, Palazzolo, Gussago e della comunità montana della Val Trompia hanno sancito di fatto le loro preferenze, anteponendo ai propri concittadini e ai loro bisogni i bisogni di coloro che definiscono ‘rifugiati’, ma che rifugiati nella quasi totalità dei casi non sono, come dimostra chiaramente la statistica sugli immigrati arrivati a Brescia: nemmeno 2 su 10 hanno il diritto allo status di rifugiato”.
“Nei percorsi di integrazione che vengono richiesti dal bando degli Sprar – continua la nota di Cpi – sono inseriti i corsi di italiano e l’affiancamento degli immigrati a vari lavori comunali, ma noi ribadiamo che con una disoccupazione italiana che raggiunge il 14% non è possibile nessuna integrazione, non c’è lavoro per gli italiani, come si può pretendere che ce ne sia per i clandestini?”.
“Più dell’80% dei richiedenti asilo, oltretutto – prosegue Cpi Brescia - non ha i requisiti per rimanere su suolo italiano, anche se gli allontanamenti, ad oggi, consistono in un banale foglio di via, che invita i clandestini ad autoespellersi, fatto che non accade mai. Gli irregolari, relegati ai margini della società, verranno così spinti verso l’accattonaggio e la microcriminalità, diventando inoltre facile preda della propaganda del terrorismo Isis, la cui presenza nel territorio bresciano purtroppo è ben documentata”.
“Tutti i sindaci dei Comuni in questione – conclude la nota di CasaPound Italia Brescia – sono in orbita Pd e, nascondendosi dietro la retorica dell’accoglienza caritatevole, non fanno altro che alimentare il business dell’immigrazione e relegare gli italiani all’ultimo gradino della scala sociale e degli interessi istituzionali”.








mercoledì 27 aprile 2016

CasaPound Trento inaugura il servizio gratuito "Dillo a CasaPound", in sostegno a tutti gli italiani in difficoltà

CasaPound Trento inaugura il servizio gratuito "Dillo a CasaPound", in sostegno a tutti gli italiani in difficoltà 

Trento, 27 aprile: Si apre con lunedì 2 maggio il servizio di assistenza gratuita agli italiani in difficoltà organizzato da CasaPound Trento. Ogni lunedì dalle ore 21 presso il Baluardo verranno offerti servizi di consulenza fiscale, sindacale, legale oltre ad occuparsi di emergenza abitativa e offrire il consueto servizio di distribuzione alimentare per tutti quegli italiani in difficoltà che decideranno di usufruirne.

"Un altro passo in avanti per andare incontro alle difficoltà dei troppi trentini dimenticati - dichiara Filippo Castaldini, responsabile di CasaPound Trento - laddove non arrivano le istituzioni ci saremo noi, come sempre dalla parte degli italiani".


sabato 23 aprile 2016

Lanciano: Enorme successo per la presentazione della lista di CasaPound in appoggio al candidato sindaco Tonia Paolucci

Lanciano: Enorme successo per la presentazione della lista di CasaPound in appoggio al candidato sindaco Tonia Paolucci
Lanciano, 23 aprile – Si è svolta nel pomeriggio di ieri presso la Sala di Conversazione, per l’occasione gremita di pubblico, la presentazione della lista ‘CasaPound Italia’, che correrà alle prossime elezioni comunali di Lanciano in appoggio del candidato sindaco Tonia Paolucci.
“Siamo contenti dell’interesse suscitato dalla discesa in campo del nostro movimento in campagna elettorale. Scendiamo in campo sicuri che il 5 giugno CasaPound porterà i suoi uomini e le sue donne all'interno della giunta comunale e che Tonia Poalucci sarà il prossimo sindaco della città.” afferma in un nota il responsabile lancianese CasaPound Nico Barone.
E’ stato lo stesso Barone nel corso della conferenza le ragioni dellla partecipazione alla competizione elettorale: “La nostra lista, la prima a presentare i propri candidati, trova nella sua composizione la sua ragion d’essere. Tra i 24 candidati, 12 uomini e 12 donne, figurano infatti impreditori, commercianti, studenti e lavoratori dipendenti, a dimostrazione di come CasaPound Italia sia un movimento di popolo radicato sul territorio”.
“Ed è proprio dalla presenza costante sul territorio in questi ultimi anni – prosegue Barone – con iniziative di volontariato e battaglie sociali che vogliamo partire per arrivare in consiglio comunale, dove porteremo lo spirito e le proposte che caratterizzano CasaPound Italia, e che la rendono una realtà unica e totalmente differente rispetto ad altre forze politiche che mostrano la loro presenza esclusivamente in campagna elettorale, ed il naturale punto di riferimento del malcontento e di quelle fasce di cittadini prima di oggi ignorate dalla politica. Questo in appoggio a Tonia Paolucci, che ha creato un percorso reale e concreto per le istanze di tutti i lancianesi, differenziandosi rispetto all’evanescente ‘centrodestra’ cittadino”.


Ascoli: CasaPound, 500 firme contro la chiusura del centro storico

Ascoli: CasaPound, 500 firme contro la chiusura del centro storico
Ascoli Piceno, 22 aprile - Una petizione popolare è stata protocollata ieri negli uffici del Comune di Ascoli Piceno.
L'iniziativa intrapresa da CasaPound è arrivata sulla scrivania del sindaco corredata da circa 500 sottoscrizioni tra banchetti e firme online.
"Un grande successo popolare - commenta Luca Angelini, portavoce del movimento - a dimostrazione di quanto sia sentita la tematica da cittadini e commercianti"
"Abbiamo portato all'attenzione dell'amministrazione i problemi che comportano: una chiusura esasperata del centro, lo strapotere della Sa.Ba ormai padrona della città, l'inutilità dei varchi elettronici, le assurde sanzioni ai commercianti, l'abusivismo degli extracomunitari. Come noi la pensa una grande fetta di ascolani, e questa petizione lo dimostra: 500 firme in tre soli banchetti in meno di 2 mesi."
"Confidiamo in una inversione di tendenza degli amministratori altrimenti Ascoli diverrà un desertico e polveroso museo dove farsi i selfie - conclude Angelini - il tutto a vantaggio dei centri commerciali che ormai hanno sostituito la città e la sua vitalità. Noi non ci arrendiamo e difendiamo Ascoli."

venerdì 22 aprile 2016

‪Brennero‬: CasaPound Bolzano chiude confine in entrata: refugees not welcome

Brennero‬: CasaPound Bolzano chiude confine in entrata: refugees not welcome
Bolzano, 22 aprile – Continua la polemica sul confine italo-austriaco in vista anche della manifestazione di domenica al Brennero indetta dall’estrema sinistra. Questa mattina, ad intervenire è stato un gruppo di militanti di CasaPound Italia che ha chiuso simbolicamente, con del nastro di delimitazione, il confine del Brennero in entrata, dall’Austria all’Italia, affiggendo uno striscione recante la scritta "Refugees not welcome", riferita alle espulsioni di immigrati su territorio italiano.
“Nonostante possiamo plaudire alla decisione austriaca di chiudere il confine - dichiara Maurizio Puglisi Ghizzi, candidato sindaco di CasaPound a Bolzano - non possiamo continuare a tollerare questa situazione di ‘scaricabarile’ in cui oltre ai respingimenti al valico, la gendarmeria tirolese espelle a sud, su territorio italiano, anche gli immigrati non desiderati presenti su suolo austriaco”.
“Per quanto possa funzionare - continua Puglisi Ghizzi - l’Italia imbarca ogni mese decine di immigrati irregolari o delinquenti abituali, a proprie spese, su aerei di linea destinati ai paesi d’origine di questi individui. Bene, l’Austria dovrebbe fare altrettanto, rispedendo al mittente questi soggetti mediante voli e accordi con i paesi interessati, senza scaricare sempre il problema a noi italiani e, sopratutto, in un Alto Adige che con la chiusura della frontiera si sta trasformando in una gigantesca pentola a pressione. Da qui la nostra decisione di chiudere simbolicamente il tanto discusso confine, auspicando che - conclude il candidato di CasaPound - possa essere di sprono ai rispettivi governi per agire anche in tal senso”.

mercoledì 20 aprile 2016

Comunali Milano, CasaPound si candida alle elezioni convergendo su Nicolò Mardegan

Comunali Milano, CasaPound si candida alle elezioni convergendo su Nicolò Mardegan

Milano, 20 Aprile – CasaPound appoggia e sostiene la candidatura a sindaco di Nicolò Mardegan alle elezioni comunali di Milano. L'annuncio è stato dato nel corso di una conferenza stampa tenutasi questa mattina all’Hotel Baglioni di via Senato.

“Dopo anni di attività politica sul territorio – affermano i responsabili del movimento – abbiamo deciso di partecipare alle elezioni comunali della nostra città, convergendo sulla candidatura a sindaco di Nicolò Mardegan. Il nostro accordo, in vista della prossima scadenza elettorale, ha come base fondante la condivisione di quello che è un reale programma amministrativo finalizzato a rilanciare Milano, da anni vittima di scelte politiche scellerate”.

“CasaPound ha pertanto deciso di impegnarsi in questo progetto - proseguno gli esponenti di CasaPound – portando avanti proposte concrete e mettendo in campo le sue persone migliori: Angela De Rosa e Massimo Trefiletti candidati al Consiglio Comunale, Giacinto Carriero candidato alla presidenza di zona 9, Massimo Frassy candidato alla presidenza di zona 7 e Roberta Capotosti candidata alla presidenza di zona 2”.

“La nostra – concludono – è una squadra vincente che trova la sua forza non in ipocrite promesse da campagna elettorale ma nelle proprie idee e nelle proprie azioni: siamo quello che abbiamo fatto, facciamo e continueremo a fare per questa città e per i suoi cittadini”.

martedì 19 aprile 2016

Inaugurazione nuova sede di CasaPound a Bari con Gianluca Iannone


domenica 17 aprile 2016

Pescia, CasaPound trascorre un pomeriggio con gli anziani della casa di riposo San Domenico

Pescia, CasaPound trascorre un pomeriggio con gli anziani della casa di riposo San Domenico 

Pescia, 18 apr – Nella giornata di ieri alcuni militanti di CasaPound si sono recati alla casa di riposo ‘San Domenico’ di Pescia per trascorrere il pomeriggio insieme ai suoi ospiti. 

"E’ stata una bella esperienza per noi regalare un sorriso agli anziani della struttura” - commenta Giacomo Melosi, portavoce di CasaPound a Pescia. 
“Vogliamo ringraziare la direzione che ci ha dato la possibilità di organizzare questa giornata ed alla quale abbiamo promesso di ripetere l’iniziativa nei prossimi mesi”.




sabato 16 aprile 2016

Arezzo, CasaPound ripulisce via El Alamein: “Siringhe e rifiuti, degrado indecente”

Arezzo, CasaPound ripulisce via El Alamein: “Siringhe e rifiuti, degrado indecente”

Arezzo, 16 apr – Questa mattina i militanti di CasaPound Arezzo hanno ripulito via El Elamein e l'area prospiciente via Duilio Nicchiarelli. “Stamani abbiamo provveduto alla pulizia di via El Alamein e del campo nei pressi di via Duilio Nicchiarelli - afferma Francesco Campa, coordinatore aretino di CasaPound – aree cittadine da diversi mesi abbandonate a se stesse. Ringraziamo anche il consigliere Roberto Bardelli per la segnalazione”. “Le vie circostanti vengono quotidianamente pulite – prosegue Campa – mentre le zone dove siamo intervenuti questa mattina sembra siano state dimenticate dalle istituzioni, come ci hanno riferito anche alcuni residenti del quartiere. Siringhe, divani, bottiglie di vetro rotte, pezzi di autovetture gettati lungo la strada. Una situazione di degrado impressionante. Ci auguriamo che sia soltanto una svista, per quanto grave e purtroppo non isolata, considerando gli sforzi sin qui intrapresi dall'amministrazione comunale finalizzati alla riqualificazione delle zone degradate di Arezzo”.
“Con l'azione di stamani – afferma il coordinatore di CasaPound – vogliamo sensibilizzare chi di competenza a svolgere il proprio lavoro e a farlo considerando anche l'importanza che rivestono queste vie per la nostra storia, perché la periferia di Arezzo non può essere ignorata e perché si tratta di aree dall'alto valore simbolico. Via El Alamein è infatti dedicata ai soldati italiani che diedero uno dei più grandi esempi di coraggio nella storia militare degli eserciti di tutto il mondo e via Duilio Nicchiarelli è un omaggio a un martire della nostra terra che ottenne una medaglia d'oro al valor militare. A chi, come recita la motivazione dell'onorificenza da lui ottenuta: 'il 4 giugno 1938, durante un’arditissima azione di mitragliamento a volo rasente su formida bile posizione nemica, colpito in una parte vitale dell’apparecchio, era costretto ad affidarsi al paracadute. Sceso inerme fra le linee nemiche, cadeva sotto il fuoco dell’avversario, immolando la sua giovane esistenza di valoroso soldato.'”
“Crediamo – conclude Campa - che sia davvero il minimo garantire la pulizia di queste strade e confidiamo che da ora in poi si tratterà solo di prassi correttamente svolta. Senza proclami inutili”. 










Striscioni e sit-in di CasaPound in tutta la Puglia contro l‘importazione di olio tunisino

Striscioni e sit-in di CasaPound in tutta la Puglia contro l‘importazione di olio tunisino
“UE e PD nemici della nazione”, “Dall’olio tunisino alla Xylella state distruggendo la nostra terra”, questi i testi degli striscioni affissi nella notte da CasaPound Italia in tutta la regione, per protestare contro la decisione del Parlamento europeo di importare senza dazi 35mila tonnellate di olio di oliva tunisino. La misura, proposta dall’Alto rappresentante per gli Affari esteri, Federica Mogherini, ha incontrato il voto favorevole di dodici euro parlamentari italiani, tutti provenienti dalle fila del Partito Democratico. Gli striscioni sono stati esposti presso aeroporti, porti e centri commerciali delle province pugliesi. La protesta è proseguita nella mattinata di oggi con sit-in a Foggia, Bari e Lecce, presso le sedi della Regione Puglia dislocate nelle rispettive province. Durante i sit-in sono stati esposti striscioni riportanti il testo: “Olio tunisino senza dazio, agricoltura pugliese in ginocchio”.
“A differenza della quasi totalità del panorama politico italiano, che svende giorno dopo giorno la nostra sovranità nazionale in ogni suo comparto noi non rimarremo fermi e in silenzio a subire passivamente le scellerate scelte dell’Unione Europea, ma difenderemo con ogni mezzo l’economia italiana e i nostri agricoltori”.



giovedì 14 aprile 2016

Inaugurazione nuova sede di CasaPound a Pordenone


Palermo, sit-in di CasaPound a sostegno delle famiglie italiane sotto sfratto

Questa mattina CasaPound Palermo è scesa in piazza con un sit-in in via Vann’Antò, in cui si trova la sede dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alle criminalità organizzate, a sostegno delle famiglie residenti in via Nicolò Tudisco alle quali è stato inviato un ordine di sfratto.

“E’ inaccettabile che 16 famiglie con minori e disabili a carico, molte delle quali iscritte nella graduatoria per l’emergenza abitativa e che versano in gravi situazione economiche e di disagio, dopo avere pagato regolarmente negli anni un’indennità all’ente suddetto, siano ugualmente costrette a lasciare le loro abitazioni” – spiega il movimento CasaPound Italia – “Tra queste famiglie sono presenti anche alcuni immigrati con regolare permesso di soggiorno, questo sottolinea una tesi che Cpi sostiene da tempo, ovvero, che l’immigrazione selvaggia e incontrollata danneggia coloro che si sono stabilizzati e integrati ormai da tempo nel nostro paese, ma che lo Stato ha abbandonato dopo una prima accoglienza che ha riempito le tasche di associazioni e cooperative rosse e bianche, diventando come tutti gli italiani bisognosi a cui spetterebbero politiche sociali e di sostegno. Conclude Cpi – Quello che oggi chiediamo all’ente a cui compete tale situazione di emergenza è la regolarizzazione con un canone adeguato al reddito familiare, in modo tale che la casa resti un diritto fondamentale e la base di sopravvivenza e sviluppo del nucleo familiare”.



lunedì 11 aprile 2016

Inaugurazione nuova sede di CasaPound a Parma con Gianluca Iannone


Declassamento Ospedali Napoli: CasaPound protesta con lenzuola insanguinate

Declassamento Ospedali Napoli: CasaPound protesta con lenzuola insanguinate
Napoli, 11 aprile. Lenzuola insanguinate e striscioni che recitano “Basta tagli alla sanità, Napoli sanguina”, "Gli ospedali non si declassano, si migliorano" - questo lo scenario che si è presentato stamane agli occhi di personale medico e pazienti degli ospedali Santobono Pausilipon, Cardarelli, Policlinico, Pellegrini e San Gennaro di Napoli.
“ Con i nuovi tagli alla sanità previsti dal piano di riordino ospedaliero – si legge nella nota diffusa da CasaPound Napoli – sono sempre più reali ipotesi di declassamento e ridimensionamento di diversi poli ospedalieri napoletani”.
“La necessità di adeguare la rete ospedaliera campana e in particolar modo napoletana ai nuovi standard prescritti dalla normativa nazionale (decreto ministeriale 70 del 2015 e dalla Legge di stabilità 2016) – continua la nota – se da un lato prevede l’apertura dell’Ospedale del mare situato ai confini con i paesi del vesuviano, con relative assunzioni, e la creazione di un nuovo presidio ospedaliero con numerosi posti letto, dall’altro ha in programma la chiusura di due ospedali napoletani, l’Annunziata e il San Gennaro, presidi ospedalieri che già riversano in condizioni precarie, e che a stento riescono a garantire assistenza ai cittadini dei quartieri a rischio quali Forcella e Sanità; resterebbero aperti ma con un pesante ridimensionamento gli ospedali Ascalesi a Forcella e Santa Maria degli Incurabili; per il Cardarelli invece è prevista la riduzione di 50 posti letto, e lo stesso numero di posti letto sarà tolto all’Azienda dei Colli che comprende gli ospedali Monaldi, Cotugno e Cto”.
“Una situazione inaccettabile dunque – prosegue la nota - ; chiudere interi presidi ospedalieri, o ridimensionare alcuni reparti degli stessi, con riduzione di posti letto, riduzione del personale, e chiusura di ulteriori reparti, significherebbe mettere in ginocchio la sanità a Napoli, obbligando i pazienti a trasferirsi in altre regioni per cure più specialistiche. Una situazione paradossale: basti pensare ad esempio al Santobono Pausillipon, che vanta reparti di oncologia e chirurgia pediatrica considerate eccellenze della sanità italiana, che vede aumentare i ricoveri di bimbi dalle provincie di Napoli e Caserta, caratterizzate queste ultime da altissimi tassi di crescita dei tumori infantili, ma per il quale è prevista la la trasformazione da unità complesse a unità semplici dei reparti di chirurgia oncologica pediatrica, di ematologia pediatrica, del laboratorio pediatrico, e l’accorpamento del centro trapianti con il centro trasfusionale. Fronteggiare in questo modo una situazione d’emergenza come quella napoletana, rispondendo con il declassare, equivale a voler far morire lo stesso“.
"Da anni ci opponiamo ai tentativi sempre crescenti di rendere la sanità pubblica un ente privato;altro dato preoccupante che emerge infatti dalle 200 pagine del piano - conclude la nota - è l’aumento dei posti letto nel settore della riabilitazione privata. Inutile cercare dunque di ingannare i cittadini con l’interesse ai centri per disabili e l’istituzione di ispettori per i controlli sanitari, quando a monte manca l’elemento basilare, fondamentale ed imprescindibile per garantire l’assistenza sanitaria e medica ai cittadini, ovvero il perfetto funzionamento dei presidi ospedalieri: quelli napoletani avrebbero tutte le potenzialità per essere il fiore all’occhiello della sanità nazionale, ma mentre i politici e gli amministratori giocano a monopoli con i tagli alla sanità, i cittadini napoletani sanguinano: muoiono per davvero”.
contatti e info:
cell 3495048851
mail casapoundnapoli@yahoo.it


sabato 9 aprile 2016

Marocchini occupano casa di un disabile: CasaPound La Spezia scende in piazza

CasaPound La Spezia scende in piazza con il comitato "Liberiamo la casa di Roberto Bolleri" per manifestare contro l'occupazione abusiva del suo appartamento da parte di una famiglia di marocchini.
"Questa situazione è inaccettabile in tutto e per tutto. Se le istituzioni non interverranno nel più breve tempo possibile sarà come autorizzare icittadini ad occupare appartamenti non loro, creando una situazione che legittima la popolazione ad occuparsi autonomamente di questa vicenda.
È surreale come gli occupanti tengano il coltello dalla parte del manico, potendo permettersi di trattare col comune per scegliere l' appartamento che più gli aggrada, di provocare i manifestanti e sputare sugli agenti di polizia schierati in loro difesa, invece che essere puniti per il loro atto illegale, mentre per Roberto ancora nessuna soluzione.
Le persone sono esauste del continuo disinteresse delle autorità competenti verso la vittima di questo fatto, invitiamo quindi chi di dovere ad occuparsi al più presto della questione prima che "si riscaldi" ulteriormente, al fine di ristabilire la legalità."



giovedì 7 aprile 2016

Treviso: manifesti a firma CasaPound in centro storico per ricordare le vittime del bombardamento americano

Treviso: manifesti a firma CasaPound in centro storico per ricordare le vittime del bombardamento americano

Treviso, 6 aprile – Manifesti a firma CasaPound Italia, recanti la scritta "Per non dimenticare le vittime innocenti del bombardamento americano", sono stati affissi nella notte nel centro storico di Treviso in ricordo delle 1.600 vittime del bombardamento americano avvenuto il 7 aprile 1944, quando oltre 150 fortezze volanti statunitensi sganciarono circa 2.000 bombe sulla città, che venne letteralmente rasa al suolo.

"Con tale iniziativa – afferma il coordinamento provinciale di Cpi – intendiamo evitare che questa tragedia finisca nel dimenticatoio e sottolineare l'assoluta inutilità dell'azione di guerra, le cui motivazioni non vennero mai chiarite dagli Usa, mettendo in rilievo il tragico tributo di sangue che costò alla popolazione: le vittime infatti furono per la massima parte incolpevoli civili, e tra loro spiccano 123 bambini".

Olio tunisino, striscioni e manifesti di CasaPound in tutta la Toscana: “Difendiamo l'agricoltura italiana”

Olio tunisino, striscioni e manifesti di CasaPound in tutta la Toscana: “Difendiamo l'agricoltura italiana”

Striscioni e manifesti di CasaPound in tutta la Toscana: “Difendiamo l’agricoltura italiana, no all’olio tunisino”. Attacco agli europarlamentari Pd: “Nemici della Nazione”

Firenze, 7 apr – Nel pomeriggio di ieri i militanti di CasaPound Italia hanno compiuto una protesta in tutta la Toscana per denunciare pubblicamente i dodici parlamentari europei del Partito Democratico che hanno votato a favore dell’invasione dell’olio tunisino. Uno striscione con la scritta "Difendiamo l'agricoltura italiana, no all'olio tunisino" è stato affisso ai Giardini del Praticino. Decine di volantini con la foto dei parlamentari e la scritta “NEMICI DELLA NAZIONE” sono stati affissi in città. “In un momento di gravissima crisi per il settore agroalimentare italiano”, dichiara Eugenio Palazzini, coordinatore regionale di CasaPound Italia, “i dodici parlamentari europei del PD hanno dimostrato di non avere assolutamente a cuore le sorti dell’economia nazionale, bensì di rispondere solo a logiche di lobby e a poteri forti stranieri”.
“L’episodio è ancora più grave”, prosegue la nota di CasaPound, “se si pensa che nel gruppo sono presenti sindacalisti come Cofferati e Panzeri, imprenditori come Soru e persino Kashetu Kyenge che in questi anni non ha perso occasione di sostenere di sentirsi oltre che congolese anche italiana ma alla prima occasione, evidentemente, non aveva ben chiaro quale fosse l’interesse per l’Italia”. “Ci auguriamo”, conclude il coordinatore di CasaPound, “che gli italiani inizino seriamente ad aprire gli occhi e a capire che è in corso una vera e propria svendita del patrimonio pubblico, dell’economia e della sovranità nazionale e che il PD, grazie alla complicità dei principali partiti d’opposizione, è il primo responsabile di questo scempio”. 



mercoledì 6 aprile 2016

Lanciano, CasaPound attiva sportello legale gratuito per cause di lavoro

Lanciano, CasaPound attiva sportello legale gratuito per cause di lavoro

Lanciano, 6 aprile – Si è svolta stamattina presso la sede lancianese di CasaPound Italia in Via Ferro di Cavallo n.13 la conferenza di presentazione del servizio di assistenza legale in ambito lavorativo promosso dal movimento e rivolto ai lavoratori frentani.
“Abbiamo lanciato questo servizio- afferma Nico Barone, responsabile CasaPound per la città di Lanciano - per rispondere all’esigenza dei lavoratori di tutelare i propri diritti in merito a questioni concernenti la retribuzione, il ‘mobbing’, la liceità dei licenziamenti”.
“Per usufruire del servizio, che mira a garantire assistenza legale nell’ambito del lavoro anche a quanti non possono provvedere autonomamente a causa del costo delle parcelle dei professionisti attraverso la consulenza di personale qualificato, ed i cui costi saranno coperti da CasaPound – prosegue Barone - è possibile recarsi presso lo sportello per la cittadinanza attivo presso la nostra sede dal lunedì al venerdì dalle ore 16:00 alle ore 19:30, per prendere un successivo appuntamento allo scopo di valutare con l’ausilio degli esperti la singola pratica”
“Qualora gli esperti dovessero ritenere opportuno procedere per vie legali, sarà possibile ottenere la messa in mora del datore di lavoro, attivare le procedure conciliative, o procedere in giudizio innanzi al Tribunale in caso di mancato accordo tra datore di lavoro e lavoratore”.


Inaugurazione della seconda sede di CasaPound nella città di Bolzano

lunedì 4 aprile 2016

Una casa grazie a CasaPound: conclusa a lieto fine la storia del pensionato brissinese

Una casa grazie a CasaPound: conclusa a lieto fine la storia del pensionato brissinese

Bozano 4 aprile - Prima che intervenisse, qualche settimana fa, CasaPound Italia, un pensionato italiano di 78 anni, da settimane era costretto a dormire in auto a causa di uno sfratto, data l'impossibilità di pagare l'affitto in quanto percepiva unicamente 550euro di pensione mensile.
“Inizialmente volevamo dare come CasaPound un sostegno alimentare - dichiarano in una nota i consiglieri Cpi Caterina Foti e Sandro Trigolo - ma non potevamo restare inermi di fronte a ciò che abbiamo visto e sentito. Immediatamente ci siamo recati al distretto socio sanitario di Bressanone dove, nel giro di poche ore e dopo diverse trattative con l’ente, siamo riusciti ad ottenere una prima sistemazione dignitosa per l’anziano presso una pensione convenzionata. Dopo poche settimane, giunge finalmente una sistemazione definitiva in un alloggio dove il pensionato potrà trascorrere in tutta serenità la sua vecchiaia, visti anche i suoi gravi problemi di salute”.
“Un aiuto doveroso nei confronti di un pensionato italiano che - conclude la nota - dopo una vita di sacrifici, merita di essere aiutato dalle istituzioni”.

Cagliari: "antimilitaristi" vandalizzano Monte Urpinu, CasaPound lo riqualifica

Cagliari: "antimilitaristi" vandalizzano Monte Urpinu, CasaPound lo riqualifica

Questa mattina i militanti de La Foresta Che Avanza, gruppo ecologista di CasaPound Italia, hanno ripulito l’area verde di Monte Urpinu sita in  via Raffa Garzia, dietro l’ospedale Binaghi.
“Su segnalazione dei cittadini” – afferma LFCA in una nota – “ci siamo recati nella zona e abbiamo visto il risultato di anni di abbandono da parte delle amministrazioni comunali e del vandalismo dovuto ad eventi come l’ultimo campeggio anti-militarista organizzato dal centro sociale ‘Sa Domu’ di via Lamarmora”
“Una decina i sacchi che abbiamo riempito con rifiuti di ogni genere: bottiglie, lattine, bidoni, siringhe, farmaci come il Naloxone utilizzati per contrastare l’overdose da eroina e decine di salviette sporche di sangue. Dopo aver ripulito, abbiamo transennato l’ area con del nastro bianco e rosso per segnalare l’avvenuta riqualificazione del sito”
“Chiediamo al sindaco Zedda di prestare maggiore attenzione alle aree verdi della città tutta” – conclude la nota – “anche quelle la cui riqualificazione sia meno strumentale ai fini propagandistici in vista delle tornata elettorale”.