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mercoledì 30 marzo 2016

Torna “Direzione Rivoluzione”, la festa nazionale di CasaPound Italia quest'anno si terrà il 9, 10 e 11 settembre in Toscana

Roma, 30 Marzo - Torna “Direzione Rivoluzione”, la festa nazionale di CasaPound Italia, che quest'anno si terrà il 9, 10 e 11 settembre. Dopo le passate edizioni di Roma, Revine Lago (Tv), Lecce e Milano, quest'anno toccherà alla Toscana ospitare l'importante appuntamento politico e culturale. A breve verrà comunicata la località nella quale si svolgerà l'evento, in cui ci sarà spazio per dibattiti politici, conferenze, sport e musica. Come ogni anno, sarà l'occasione per fare il punto sui traguardi raggiunti da CasaPound Italia e su quelli ancora da raggiungere. Nei prossimi mesi verranno diffuse maggiori informazioni.

martedì 29 marzo 2016

Roma, Casale San Nicola; in 200 alla fiaccolata con CasaPound per la chiusura del centro di accoglienza ‘abusivo’

Roma, Casale San Nicola; in 200 alla fiaccolata con CasaPound per la chiusura del centro di accoglienza ‘abusivo’

Roma, 29 marzo - Fiaccolata a Casale San Nicola dove circa duecento persone, tra residenti del quartiere e militanti di CasaPound Italia, stanno questa sera sfilando pacificamente per protestare contro la permanenza nel quartiere di Roma nord di svariate decine di immigrati ospitati in un centro di accoglienza diventato di fatto abusivo dopo lo 'sfratto' ricevuto dal prefetto Franco Gabrielli.

"Stiamo sfilando in un quartiere 'blindato', presidiato da decine di uomini delle forze dell'ordine, come se neanche gli ultimi attentati di Bruxelles fossero riusciti a far capire a chi di dovere che il pericolo non viene certo dai quartieri e dai cittadini che si battono per i loro diritti ma dall’immigrazione folle e incontrollata - sottolinea Simone Di Stefano, vicepresidente di CasaPound Italia e candidato sindaco di Roma per Cpi - Il centro di accoglienza che venne installato l’estate scorsa nella ex scuola Socrate nonostante la ferma contrarietà dei residenti avrebbe dovuto essere già chiuso - aggiunge Di Stefano - e invece a Casale San Nicola ci sono ancora decine di immigrati ospitati da una struttura che pure è stata giudicata definitivamente inidonea dal prefetto. Stasera siamo qui con i cittadini del quartiere per esigere la definitiva chiusura del centro e l’allontanamento dei sedicenti profughi che ospita. Staremo a vedere se a Roma contano più le coop o le ordinanze dei prefetti”.


sabato 26 marzo 2016

Lanciano: CasaPound consegna uova di Pasqua ai bambini dell’Ospedale

Lanciano: CasaPound consegna uova di Pasqua ai bambini dell’Ospedale

Lanciano, 26 Marzo – Pasqua all’insegna di solidarietà per CasaPound Italia a Lanciano. Volontari del movimento si sono recati questa mattina presso il reparto di pediatria dell’ospedale ‘Renzetti’ della città frentana, per consegnare uova di Pasqua ai piccoli pazienti.
“E’ stata una sincera soddisfazione per noi poter regalare un sorriso ai piccoli ospiti del reparto di pediatria – afferma Nico Barone, responsabile lancianese CasaPound – In questi giorni di festa, tanto amati dai bambini, riteniamo fosse doveroso pensare a quanti tra loro non hanno la fortuna di festeggiare a fianco dei propri cari. Ringraziamo quindi i cittadini di Lanciano, che con il loro supporto costante hanno permesso alla nostra associazione di realizzare anche questa iniziativa”.


martedì 22 marzo 2016

CasaPound presenta candidato sindaco a Bolzano: “il nostro programma è quello che facciamo"

CasaPound presenta candidato sindaco a Bolzano: “il nostro programma è quello che facciamo"

Maurizio Puglisi Ghizzi sarà il candidato sindaco di CasaPound alle elezioni del 8 maggio a Bolzano. Questo è quanto ha dichiarato il movimento delle tartarughe frecciate nella mattinata di lunedì, nella loro sede di via Cesare Battisti. Il promotore delle manifestazioni contro il degrado del quartiere Piani di Bolzano ha deciso di candidarsi da solo al di fuori delle altre coalizioni che, 
afferma Puglisi Ghizzi, "sono state impegnate fino ad adesso a corteggiare l’SVP colpevole, assieme al PD, della disastrosa situazione in cui versa oggi la città. Di certo con i complici del disastro comunale, noi non ci vogliamo avere nulla a che fare. Continuino pure a leccare i piedi alla Stella Alpina e a litigare per chi è più moderato”. 

Durante la conferenza stampa di presentazione della candidatura è intervenuto anche il coordinatore locale di CasaPound Andrea Bonazza: “Abbiamo scelto Maurizio perchè conosce la militanza, il popolo e la lotta in sua difesa. In tanti anni di attività assieme, siamo riusciti ad offrire un alternativa vincente anche in situazioni che sembrano impossibili, anche andando contro la legge, come a volte succede, ma sempre inseguendo una giustizia sociale che troppo spesso viene oppressa da una burocrazia soffocante”. 

Al primo posto del programma elettorale di CasaPound c’è la chiusura dei centri di accoglienza: “Non vogliamo che se ne aprono altri - tuona il candidato sindaco di Cpi - come non vogliamo che rimangano aperti quelli già esistenti. Sopratutto continuando a vedere famiglie altoatesine in gravissima difficoltà economica o situazioni di emergenza abitativa da terzo mondo”. 

“E’ una squadra combattiva, vincente e rivoluzionaria la nostra - continuano Bonazza e Puglisi Ghizzi - a differenza di altri esponenti o movimenti politici, noi non abbiamo bisogno di sorrisi plastici e ipocrite promesse da campagna elettorale, perchè il nostro programma, le nostre idee e quello che siamo, sta in tutto quello che fino adesso abbiamo fatto, facciamo e continueremo a fare! e questo la gente lo sa ed è per questo che i bolzanini sanno bene cosa fare” concludono i due rappresentanti di CasaPound.

www.casapounditalia.org - casapoundbolzano@yahoo.it


lunedì 21 marzo 2016

Famiglia italiana in difficoltà. CasaPound occupa la sede IPES di Bolzano

Famiglia italiana in difficoltà. CasaPound occupa la sede IPES di Bolzano

BOLZANO – Che il diritto di ottenere una casa IPES sia un miraggio per tanti è risaputo. Da anni ormai è alto il malessere da parte di molti che, nonostante in graduatoria, si vedono sorpassare da extracomunitari con innumerevoli figli oppure da persone che, almeno all’apparenza, tutto meriterebbero tranne che un alloggio IPES con nel garage un Mercedes Classe A. Soprattutto chi davvero meriterebbe, e in tempi rapidi, di accedere ad un alloggio di edilizia sociale, si trova invece a fare i conti con muri e burocrazia infinita. È il caso di Samantha e la sua famiglia. Un bambino di 20 mesi o poco più e Massimo, il suo compagno. Attualmente vivono in un appartamento privato al decimo piano in viale Europa. E fin qui, nessun problema. Un tetto sopra la testa lo hanno, ma il problema sorge nel momento in cui il marito si ammala gravemente e i medici gli diagnosticano un tumore. Massimo oggi è un malato terminale.
Ancora una volta il movimento CasaPound a intervenire. I cosìdetti fascisti del terzo millennio per qualcuno picchiatori brutti e cattivi da eliminare ma che senza sosta, da sempre, si prodigano nel portare supporto e aiuto sociale a chi ne ha bisogno. Poniamo l’accento su questo punto, e senza particolari problemi passando anche per faziosi. Ma è un dato di fatto nessuno di altri schieramenti si sia mai mosso per Samantha e la sua famiglia nonostante la sua storia sia già conosciuta. Non si è mosso nemmeno l’assessore provinciale competente Christian Tommasini. E ancora, nemmeno l’attuale candidato sindaco per il centrosinistra Renzo Caramaschi, ex dirigente IPES.
A prendere in mano il suo caso è la consigliera di circoscrizione Europa-Novacella Caterina Foti. Nella giornata di giovedì un primo tentativo di parlare con un responsabile ma nulla. Nonostante l’orario pomeridiano, nessuno intende ricevere Samantha.
Si riesce a prendere appuntamento per il giorno dopo, venerdì. Referente: una vecchia conoscenza di CasaPound, Barbara Cenet direttrice di ripartizione che già in occasione dell’occupazione dell’ex scuola professionale “St. Josef” di Aslago luglio scorso era intervenuta. Puntuali ore 16.00 Samantha e i ragazzi di CasaPound si presentano nuovamente all’IPES nonostante in mattinata ci sia stato un tentativo di annullare l’appuntamento.
Nulla di fatto. Inizia dunque l’occupazione. Sul posto arrivano Carabinieri e Digos. Alla pari arrivano nella sala occupata militanti di CasaPound portando al seguito sacchetti con viveri e bevande. Un occupazione, specificano, che durerà ad oltranza.


sabato 19 marzo 2016

Ferrara, CasaPound presidia parcheggi e supermercati contro gli abusivi

Ferrara - Questa mattina i militanti di CasaPound Italia Ferrara hanno presidiato alcuni supermercati e parcheggi contro gli abusivi che chiedono soldi, insultando e minacciando chi non cede alle richieste
"Abbiamo deciso che era il momento di intervenire - afferma Fabrizio Florestano responsabile locale di CasaPound - per denunciare e contrastare fattivamente quello che a Ferrara è diventato un vero e proprio racket organizzato e gestito da chi trae guadagno speculando sulla bontà dei ferraresi"
"Siamo così andati davanti ai supermercati e nel parcheggio di via Fausto Beretta - continua Florestano - impedendo di fatto a queste persone per un giorno di chiedere soldi ai cittadini e minacciare coloro che non cedono alle richieste."
"Ma non è finita qua - conclude Florestano - perchè questa iniziativa non rimarrà fine a se stessa, e sarà continuativa fino a quando questo racket non verrà estirpato completamente."

venerdì 18 marzo 2016

Trivelle, CasaPound: noi per il Sì in nome dell'interesse nazionale

Trivelle, CasaPound: noi per il Sì in nome dell'interesse nazionale
Roma, 18 Marzo - “Le trivelle che il referendum del 17 aprile vuole fermare hanno poco a che fare con l'interesse nazionale, la ricerca e lo sviluppo, molto, invece, con gli interessi delle multinazionali che fanno il bello e il cattivo tempo nel Mediterraneo, nelle nostre acque territoriali, a poche miglia dalla costa. Per questo CasaPound Italia si schiera per il Sì al referendum”. Lo comunica Cpi in una nota. “Avallare le trivellazioni – prosegue CasaPound – avrebbe senso solo se l'intera ricerca fosse gestita da un soggetto nazionale, che garantisse metodi, regole, standard ecologici adeguati e soprattutto gestisse le risorse conseguenti apportando un effettivo beneficio alle popolazioni locali. La gran parte delle compagnie che sono presenti nel nostro mare sono invece imprese private e straniere e le popolazioni locali ne guadagnano unicamente danni ambientali, inquinamento, contrasto alla pesca e al turismo. Per tutti questi motivi, è giusto votare Sì e fermare le trivelle”.

giovedì 17 marzo 2016

Cremona, CasaPound: “Emerge la verità, contro di noi un agguato premeditato”

Cremona, CasaPound: “Emerge la verità, contro di noi un agguato premeditato”

Cremona, 17 marzo – “Finalmente viene chiarito e messo agli atti che il 18 gennaio 2015, così come ricostruimmo da subito, ci fu un agguato nei nostri confronti da parte dei militanti del centro sociale Dordoni, che armati di spranghe e caschi aggredirono i nostri ragazzi di ritorno dallo stadio, dove erano andati anche con le famiglie”. Così una nota di CasaPound Italia in merito agli atti di chiusura indagini sull’aggressione organizzata un anno fa dai militanti del Dordoni e giudicata “premeditata” dal pm.
“Confidiamo che in sede processuale – si legge ancora nella nota - venga dimostrata la totale innocenza dei nostri militanti, costretti senza alternative a difendersi da un raid che, solo per la prontezza dei nostri ragazzi, non ha fatto registrare un numero di feriti più elevato, trasformando l'agguato nella mattanza che gli autonomi avevano programmato”. “Intanto – prosegue Cpi - prendiamo atto che la verità sta venendo a galla, facendo emergere la linearità dei nostri comportamenti anche dopo quei fatti gravissimi, di fronte ai quali, invece, quelli del Dordoni hanno raccontato ricostruzioni sempre diverse, poi puntualmente smentite dalle indagini, e ritenuto anche legittimo saccheggiare e devastare la città”.
“Ancora una volta si vede con chiarezza da che parte stia chi pensa a fare politica e chi solo a provocare grane. A questo punto ci aspettiamo le scuse di tutti quegli esponenti politici cittadini, sempre proni davanti ai centri sociali locali, che si affrettarono a gridare alla ‘violenza fascista’. CasaPound Italia Cremona – conclude il movimento – è e sarà sempre dalla parte dei cittadini e continuerà a difendere il proprio diritto a esistere”.


Comunali Roma, CasaPound: pronta interrogazione che smonta commissariamento Ostia

Comunali Roma, CasaPound: pronta interrogazione che smonta commissariamento Ostia
Marsella, sabato la renderemo pubblica e raccoglieremo le firme per presentarla
Roma, 16 Marzo - "È pronta l'interrogazione che smonta il commissariamento per mafia del X Municipio e la renderemo pubblica alla manifestazione in programma sabato alle 17 a piazza Anco Marzio ad Ostia". Lo ha annunciato Luca Marsella, responsabile di CasaPound Italia sul litorale romano. "Secondo l’articolo 3 del D.P.R. del 27 agosto 2015 - ha spiegato Marsella - la Commissione Straordinaria per il Municipio X esercita le attribuzioni spettanti al Consiglio, alla Giunta e al Presidente del Municipio, rimanendo valido sia il Regolamento del Municipio che quello del Comune di Roma, i quali prevedono forme di partecipazione da parte dei cittadini. Sabato raccoglieremo le firme necessarie per presentare l'interrogazione di iniziativa popolare ed entro 60 giorni la Commissione Straordinaria sarà costretta a darci risposte. Sin dalle dimissioni dell'ex presidente Tassone, chiediamo le elezioni che riteniamo assolutamente necessarie in un territorio ormai allo sbando: se manifestazioni, raccolte firme e perfino l'occupazione del municipio non hanno smosso nulla, siamo certi che questa interrogazione - ha concluso Marsella - renderà molto difficile giustificare che non si voterà per il X Municipio ma soltanto per il Comune di Roma".

Roma, CasaPound: sabato in piazza ad Ostia anche candidato sindaco Di Stefano
Chiaraluce, daremo voce a comitati e realtà del territorio
Roma, 17 Marzo - Ci sarà anche il candidato sindaco di Roma, Simone Di Stefano, a piazza Anco Marzio ad Ostia alla manifestazione organizzata a partire dalle 17 da CasaPound Italia per chiedere le elezioni anche nel X Municipio, commissariato per mafia, dove ad oggi si voterà soltanto per il Campidoglio. Proprio ieri Luca Marsella, responsabile di Cpi sul litorale romano aveva annunciato battaglia, con un'interrogazione che smonta il commissariamento da presentare alla Commissione prefettizia che oggi ha i poteri nel municipio di Ostia, che verrà resa pubblica proprio sabato. "Insieme a Di Stefano - spiega Carlotta Chiaraluce, portavoce di CasaPound nel X Municipio - interverranno comitati e realtà del territorio che stanno pagando più di tutti un commissariamento che di fatto ha paralizzato Ostia e l'entroterra. Daremo voce a comitati di quartiere di zone ostaggio di immigrati dalla stazione Lido Centro a quella di Acilia, interverranno i residenti di nuova Ostia, quartiere pesantemente etichettato di mafia dopo le dimissioni dell'ex presidente del municipio del Pd Tassone. Ci sarà spazio anche per i pescatori del canale che da tempo si battono per il dragaggio, i comitati in lotta contro il degrado delle pinete di Castel Fusano e delle Acque Rosse, i rappresentanti degli studenti contro la riforma mentre porteranno la loro testimonianza i venditori del mercato di Casal Palocco di cui abbiamo preso le difese nei giorni scorsi dopo che il municipio ha impedito lo svolgersi regolare delle attività. Siamo l'unica realtà politica a volere le elezioni perché non eravamo seduti in municipio e non abbiamo responsabilità su quello che è accaduto e con gli scandali di Mafia Capitale. Dal Pd al centrodestra ed al M5S nessuno vuole andare alle urne ma a scontare l'immobilismo del commissariamento è chi vive il territorio - ha concluso Chiaraluce - che invitiamo sabato in piazza".

mercoledì 16 marzo 2016

Degrado: CasaPound Italia copre le buche del manto stradale della città
Marco Racca: mentre gli altri presentano 'mozioni' inutili, noi interveniamo con i nostri soldi e le nostre ore di sonno.
Torino, 16 marzo – Nella notte decine di militanti di CasaPound Italia hanno provveduto alla copertura di pericolose buche presenti in numerose via della città.
“Fassino si preoccupa delle zone pedonali del centro. Noi – ha dichiarato Marco Racca coordinatore regionale di CasaPound Italia – pensiamo alle strade delle periferie che versano in uno stato pietoso.”
“Abbiamo percorso – ha proseguito Racca – numerose strade dimenticate dall'amministrazione dove si potevano trovare dei veri e propri crateri, pericolosi per cose e persone. È uno scandalo che la città sia abbandonata così a se stessa. A nostre spese, senza prendere un solo centesimo di finanziamento pubblico – abbiamo provveduto alla manutenzione delle strade della nostra città. Il Sig. Fassino lo avete mai visto rimboccarsi le maniche e darsi da fare? Lo avete mai visto tirare fuori un solo euro di tasca propria per migliorare Torino?”
“Fassino, come molti altri politicanti, hanno solo preso dalla città senza nulla mai restituire o dare. Credo sia giunto il momento che i torinesi si riapproprino delle loro città e che la smettano di farsi abbindolare dalle promesse di un politicante che da decenni campa sulle nostre spalle.”


martedì 15 marzo 2016

Roma, Di Stefano (CasaPound): "Strutture fatiscenti e degrado, il campo rom di via Mirri va sgomberato ora"

Roma, Di Stefano (CasaPound): "Strutture fatiscenti e degrado, il campo rom di via Mirri va sgomberato ora"
Roma, 15 marzo - "A Roma non è possibile vivere in questo modo, nel degrado e nell'illegalità. il campo va sgomberato ora". Lo ha detto il candidato sindaco di CasaPound Italia, Simone Di Stefano, che, insieme al candidato presidente del IV Municipio Mauro Antonini, e a una piccola delegazione di militanti del movimento, questa mattina ha visitato il campo rom abusivo di via Giuseppe Mirri, un ex deposito Cotral nel quale da anni sono accampati circa 400 rom e dove recentemente si è sfiorata la tragedia con il crollo di una grossa parte del solaio sovrastante l’ingresso dello stabile.
"Come CasaPound sono anni che ci occupiamo della vicenda di via Mirri e ci battiamo per ripristinare un minimo di legalità nel quartiere - ha spiegato Mauro Antonini - Dopo il crollo verificatosi nelle scorse settimane, però, l'inerzia delle istituzioni è diventata ancora più colpevole. Per questo siamo venuti a vedere in prima persona la situazione del campo e quello che abbiamo trovato entrando all'interno ci dà ragione".
"Tutta la struttura è a fortissimo rischio stabilità - ha raccontato Di Stefano al termine della visita ai cronisti presenti - . Proprio vicino al solaio crollato ci sono baracche dove vivono famiglie, bambini. Una città come Roma non può accettare una cosa del genere. Il Comune avrebbe dovuto immediatamente sgomberare quest'insediamento, ma ha preferito fare finta di niente. Eppure qui abbiamo visto bambini che non vanno a scuola, degrado, strutture fatiscenti: una situazione di illegalità che non può più essere tollerata. Di sicuro questa gente qui non può stare e l'area va restituita ai romani - ha sottolineato Di Stefano -. , Ma non bastano le ruspe, serve un piano più ampio, che consenta a Roma di riprendersi quella dignità e quell'autorevolezza che le spettano di diritto".


domenica 13 marzo 2016

Bologna, "Difendiamo il lavoro legale! Basta abusivismo", blitz di CasaPound in via Indipendenza

Bologna, "Difendiamo il lavoro legale! Basta abusivismo", blitz di CasaPound in via Indipendenza

Bologna, 13 marzo - Si è svolto con successo questo pomeriggio il flash mob di CasaPound in via Indipendenza contro l'attività degli abusivi. Una trentina di militanti con le maschere tricolore ha attraversato il centro città per ribadire la posizione del movimento sull'abusivismo.
"La situazione a Bologna è diventata ingestibile - afferma CasaPound in una nota - Tra chi vende borse e vestiario o le birre in orario non consentito, e chi si posiziona in stazione o davanti agli ospedali mettendo a disagio i passanti, ci troviamo davanti ad una vera e propria emergenza".
"I cittadini sono esasperati dagli abusivi che riempiono la città ed i negozianti sono costretti a subire la concorrenza di chi può esporre solo merce contraffatta senza avere alcun permesso per farlo".

"Ancora più grave è però l'atteggiamento del comune rispetto a questo problema - continua la nota - Dopo che nessuna delle multe fatte negli ultimi 5 anni è stata pagata, dopo le denunce ai vari abusivi che imperterriti tornano sul 'posto di lavoro', dopo l'assoluzione di uno di questi, colto in flagrante, a palazzo d'Accursio ancora non si riesce a prendere una posizione forte per eliminare definitivamente questa piaga".

"Capiamo che, essendo in campagna elettorale, si opti per le soluzioni sopra elencate, provvisorie ed inefficaci - conclude la nota - ma i cittadini hanno bisogno di più sicurezza e tranquillità e, soprattutto, di soluzioni a lungo termine, per impedire a questa splendida città di morire definitivamente".


Cagliari, blitz di CasaPound contro "laboratorio di travestimento per bambini"

“I bambini non sono cavie per i vostri esperimenti” è il titolo dei volantini lanciati e distribuiti dai militanti di CasaPound durante la manifestazione “le lesbiche si raccontano”, promossa dalle associazioni Arc e Queer Sardegna presso il Lazzaretto, per contestare il “laboratorio di travestimento per bambini” inserito tra gli appuntamenti dell’ evento. Al termine dell' incursione i militanti hanno distribuito i volantini presso il vicino mercato domenicale di S. Elia.

“E’ inammissibile che associazioni lautamente finanziate con i contributi della Regione e dell’ Ersu possano arrivare a programmare ed eseguire ‘laboratori di travestimento per bambini’ in strutture di proprietà comunale”- dichiara il movimento in una nota - “con il rischio di interferire nello sviluppo della sessualità dei bambini dai 4 ai 9 anni cui è rivolto il progetto”.

“Per questo oggi abbiamo sentito il dovere di manifestare concretamente il nostro dissenso” - conclude CasaPound - “contro la strumentalizzazione dei bambini per fini meramente propagandistici e quantomeno ambigui”.

giovedì 10 marzo 2016

CasaPound Bolzano risolve situazione di emergenza abitativa: pensionato italiano da oggi ha una stanza

CasaPound Bolzano risolve situazione di emergenza abitativa: pensionato italiano da oggi ha una stanza

Bressanone (BZ), 10 marzo - Questa mattina i militanti di Casapound Bolzano sono intervenuti per una grave situazione di emergenza abitativa a Bressanone in cui, un settantenne pensionato italiano, invalido all’80%, da settimane si trovava costretto a dormire nella propria automobile in quanto sfrattato da un alloggio Ipes perchè impossibilitato a saldare gli affitti, 300euro al mese, per via dei 550 euro di pensione percepita.

“Martedi abbiamo appreso dai quotidiani locali di questa grave situazione - spiegano in una nota i consiglieri Cpi Sandro Trigolo e Caterina Foti - e oggi ci siamo recati a Bressanone per intervenire immediatamente, consegnandogli aiuti alimentari e portando la situazione del pensionato all’attenzione dell’Azienda Servizi Sociali”. 

Giunti sul posto i militanti di CasaPound hanno constatato le precarie condizioni igienico sanitarie dell’uomo e insieme a lui si sono recati negli uffici dei Servizi Sociali brissinesi. Dopo un'ora di trattativa i consiglieri di Cpi hanno ottenuto una stanza interamente pagata dall'Azienda per l’anziano invalido, presso una pensione nella vicina località di Varna e provveduto all’immediato trasloco degli effetti personali del signore, dal parcheggio alla nuova sistemazione.

“Questo nostro connazionale - continuano Trigolo e Foti - potrà pernottare in questo alloggio provvisorio fino al 18 marzo, dopodichè, l’Azienda ci ha garantito che al pensionato verrà consegnato un miniappartamento in cui vivere dignitosamente, da italiano. Come sempre - conclude la nota - continueremo a vigilare sull'evolversi della vicenda affinchè possa terminare a buon fine”.

Napoli, grazie a CasaPound rimandato sgombero di famiglie italiane con minori e disabili

Napoli, grazie a CasaPound rimandato sgombero di famiglie italiane con minori e disabili
Napoli, 10 Marzo - "Stamattina siamo stati a via Pigna a Soccavo, dove era previsto lo sgombero di due famiglie napoletane con un disabile ed una donna incinta, causato da un contenzioso con la Regione Campania; solo grazie all'intervento di CasaPound Italia lo sgombero è stato evitato". Queste le parole di Giuseppe Savuto, portavoce napoletano di CasaPound Italia.
"Nonostante le rassicurazioni degli ufficiali giudiziari che avevano escluso totalmente la possibilità di uno sgombero - continua Savuto -, la parola fine a questa storia sembra ancora lontana. Abbiamo voluto lanciare un segnale forte a questa incompetente amministrazione, schierandoci al fianco di quei cittadini napoletani che vivono sulla propria pelle il dramma dell’esigenza abitativa; tutto questo mentre amministrazioni napoletane e campane stanziano fondi, tutelano e si schierano dalla parte di stranieri e rom: basti pensare al caso del ristorante gestito da questi ultimi a Scampia, o quello dell’ eco-villaggio a Giugliano in Campania”.
"Ci chiediamo come mai - conclude Savuto – le autorità locali abbiano interesse nell’affrontare solamente la questione abitativa di stranieri e rom, lasciando nel dimenticatoio famiglie di italiani che vivono una situazione di emergenza, e che andrebbero aiutati per primi. Le famiglie di via Pigna non si toccano, siamo pronti a scendere per strada con loro: prima gli italiani!".
Info :
mail casapoundnapoli@yahoo.it
cell 3338027033


Varese: presidio notturno di CasaPound contro violenza e degrado

Varese, 9 marzo – Un presidio notturno contro violenza e degrado, per denunciare l’abbandono della zona tra via Morosini e via Como e «ribadire che il nostro movimento è sempre dalla parte dei cittadini». A organizzarlo per sabato 12 marzo, dalle 19 alle 24, in Piazza XX Settembre, è CasaPound Italia Varese.
«Anche questa situazione – commenta il responsabile di CasaPound Italia Varese, Gabriele Bardelli - è il risultato della scellerata politica di accoglienza del governo: le nostre città lasciate in balia di un degrado incontrollato e incontrollabile, in cui ai problemi interni legati alla crisi economica si sommano i problemi che importiamo con questa enorme massa di disperati, la maggior parte dei quali privi dei requisiti per restare nel nostro come negli altri Paesi europei».
«A questo disastroso quadro generale – prosegue Bardelli – si sommano le responsabilità a livello locale. Anche qui a Varese, dove le promesse elettorali sono rimaste disattese. È ora – conclude l’esponente di Cpi - che l’amministrazione comunale passi dalle parole ai fatti, a partire dal comparto delle stazioni, cui va restituito decoro e ordine».

Milano: azione di CasaPound Italia contro l’utero in affitto, “Pratica disumana, si intervenga per bloccarla”

Milano: azione di CasaPound Italia contro l’utero in affitto, “Pratica disumana, si intervenga per bloccarla”
Milano, 9 marzo 2016 – “Utero in affitto? No Grazie!”. È quanto si legge sui manifesti affissi da CasaPound Italia Novate all’indomani della festa della donna.
“In Italia – si legge in una nota di Cpi Novate - l’utero in affitto formalmente non è consentito, ma è ampiamente tollerato e spesso accolto con compiacenza, come dimostrano il caso Vendola e il caso di Sergio Lo Giudice, quel senatore del Pd co-firmatario della legge Cirinnà che molto prima del leader di Sel si è procurato un bambino al costo di 100mila euro”.
“A questa ipocrisia se ne aggiunge un’altra: spacciare come ‘atto d’amore’ la mercificazione dei bambini, del corpo della donna e, di fatto, della vita stessa. Basta mettere da parte le lenti deformanti dell’ideologia – prosegue la nota - per rendersi conto che dietro questa pratica non c’è affatto, come pretende di far credere qualcuno, la libera scelta di ‘donne socialmente emancipate’. C’è, invece, una pratica commerciale in cui un ricco, etero o omosessuale che sia, paga un ‘servizio’ sfruttando una donna in difficoltà”.
“Invece di tentare in tutti i modi di legalizzare l’utero in affitto attraverso la stepchild adoption a vantaggio di pochi privilegiati, la politica italiana – conclude Cpi - si preoccupi di promuovere una legge chiara contro questa pratica, a tutela non solo delle donne, ma del concetto stesso di vita umana”.

martedì 8 marzo 2016

Italia-Francia: "Vendere il mare è tradire la nazione", protesta di CasaPound in Liguria, Sardegna e Toscana

Italia-Francia: "Vendere il mare è tradire la nazione", protesta di CasaPound in Liguria, Sardegna e Toscana

Genova, 08 marzo - "Vendere il mare è tradire la nazione", questo è il testo degli striscioni affissi dai militanti di CasaPound Italia in diverse città della Liguria, della Sardegna e della Toscana contro la cessione di ampi tratti di mare
Alla Francia, discussa dai due Stati per anni e ratificata nel 2015 dal governo Renzi a firma del ministro Gentiloni.
"Dopo i casi della Liguria e della Sardegna, anche la Toscana rimane vittima di un vero e proprio atto di alto tradimento del governo Renzi, che intacca la sovranità della nazione e dei suoi confini cedendo tratti di mare di grande importanza economica alla Francia in base a un trattato rimasto per lungo tempo nascosto agli italiani, al parlamento e alle diverse autorità locali. Un ‘segreto’ che è stato svelato soltanto casualmente, a causa del sequestro in gennaio di un peschereccio ligure, inoltratosi inconsapevolmente in una pescosa area del Mar Ligure ceduta alla Francia – sottolinea Cpi - Un caso analogo si è poi verificato a febbraio, con il sequestro di un peschereccio sardo che ha rivelato nella peggiore delle maniere come il trattato avesse ceduto alla Francia anche un’ampia area a nord della Sardegna, mentre, negli scorsi giorni, anche la Toscana si è trovata mutilata di ben 339 chilometri quadrati di mare davanti ai “santuari naturali” delle isole di Capraia e Pianosa, vedendo ridotto a sole 12 miglia il corridoio disponibile ai natanti italiani e con danni di primo piano per il settore della pesca professionale”.
CasaPound Italia “si opporrà sempre e comunque alla svendita a potenze straniere dei confini nazionali, conquistati con il sangue di milioni di italiani in secoli di guerre, da parte di governi che rappresentano non il popolo italiano ma gruppi di potere nemici dell’Italia”, denunciando “l’arroganza dei vertici del governo Renzi, che ha scavalcato parlamento e giunte regionali, e l’insipienza di questi ultimi organismi, che a distanza di mesi non hanno ancora chiesto efficacemente ragione di questo tradimento ai colpevoli responsabili”.


GENOVA


LA SPEZIA


SASSARI


CAGLIARI


MASSA


MARINA DI PISA


VIAREGGIO

lunedì 7 marzo 2016

Volontari della Protezione Civile "La Salamandra" Torino consegnano coperte ai senzatetto con ‪‎CasaPound‬

Volontari della Protezione Civile "La Salamandra" Torino consegnano coperte ai senzatetto con ‪‎CasaPound‬

Torino, 07 mar - La scorsa notte La Salamandra, protezione civile vicina a CasaPound Italia, ha consegnato decine di coperte ad altrettanti senzatetto della città in segno concreto della vicinanza ai figli dimenticati di Torino.
"Abbiamo raccolto numerose coperte nelle scorse settimane - ha dichiarato il portavoce locale de La Salamandra - che poi sono state distribuite a chi si trova senza una casa. Abbiamo aiutato indistintamente italiani rovinati dalla crisi e stranieri."
All'operazione ha preso parte anche Marco Racca, responsabile regionale di Casapound Italia:" Il nostro vuole essere un gesto tangibile di aiuto a quanti fra i nostri concittadini si trovano in gravissima condizione di difficoltà, subentrando ad uno Stato ormai dimentico del proprio ruolo e dei propri doveri verso i suoi figli. Nel silenzio assordante di chi pensa solo agli immigrati per raccogliere facili consensi, noi vogliamo gridare forte e chiaro che siamo qui a difendere i nostri fratelli, sempre."


Napoli, CasaPound bonifica discarica abusiva nel quartiere Pianura

Questa mattina CasaPound Napoli, contattata dai residenti esausti della discarica a cielo aperto a via Monti, nel quartiere di Pianura, è intervenuta per riqualificare la zona.
Sono stati trovati tantissimi rifiuti ingombranti tra cui armadi, lavandini e residui edili, che sono stati smaltiti nell'isola ecologica del Polo Artigianale.



La Spezia: CasaPound in aiuto di una famiglia vittima di uno sfratto

La Spezia: CasaPound in aiuto di una famiglia vittima di uno sfratto

La Spezia, 5 marzo - I militanti di CasaPound Italia La Spezia continuano ad aiutare una donna con tre figli a carico, tra cui due minori, vittima di uno sfratto esecutivo. "Dopo aver sollecitato le istituzioni, -spiegano i militanti- le quali non hanno saputo fornire una soluzione, abbiamo aiutato la donna ad effettuare il trasloco dalla vecchia abitazione a una casa di un familiare. Lo Stato sta abbandonando migliaia di italiani. Centinaia di famiglie sono ridotte sul lastrico da un sistema economico che ha distrutto posti di lavoro e divorato i risparmi; per gli italiani non vi è posto nelle case popolari mentre gli extracomunitari sono ovunque ai vertici delle graduatorie. Allo stato sociale, smantellato dai Governi, dobbiamo sostituire la solidarietà tra connazionali e la forza dell’associazionismo. Continueremo a dare il nostro aiuto a questa famiglia quando ci sarà bisogno, proseguendo anche la colletta alimentare che stiamo già effettuando da tempo e con la quale stiamo aiutando diverse famiglie in gravi difficoltà”.


sabato 5 marzo 2016

Inaugurazione nuove sedi di CasaPound a Bergamo, Tivoli e Vasto



giovedì 3 marzo 2016

Casa: CasaPound Milano manifesta alla casa di vetro di HomePal contro ‘l’esproprio’ a favore delle banche, “La casa non è un gioco. Mutuo sociale subito”

Casa: CasaPound Milano manifesta alla casa di vetro di HomePal contro ‘l’esproprio’ a favore delle banche, “La casa non è un gioco. Mutuo sociale subito”
Milano, 3 marzo – “La casa non è un gioco. Mutuo sociale subito”. È il testo dello striscione esposto da CasaPound Italia durante la dimostrazione che si è svolta questo pomeriggio davanti la “casa di vetro” di HomePal in Largo La Foppa. Allestita come trovata pubblicitaria, la casa ospiterà per una decina di giorni una coppia selezionata con un contest su internet.
«Per noi la casa – spiega il responsabile milanese di CasaPound Italia, Massimo Trefiletti - non è un gioco, ma qualcosa di terribilmente serio, soprattutto ora che, con la crisi, l’emergenza abitativa colpisce sempre più famiglie e che il governo vorrebbe ‘espropriarla’ a chi non riesce a pagare il mutuo per darla alle banche».
«Le istituzioni locali e nazionali continuano a dimostrarsi incapaci di fare fronte a questo dramma, eppure una soluzione esiste: è il mutuo sociale. CasaPound – ricorda Trefiletti - l’ha messo a disposizione della nazione ormai un decennio fa, ma, nonostante i molti apprezzamenti, resta lettera morta».
«La trovata pubblicitaria di HomePal – conclude l’esponente di Cpi - ci dà l’occasione per tornare a chiedere alle istituzioni di mettere da parte gli interessi speculativi di pochi potentati e delle banche, per dare una risposta vera ai bisogni di molti italiani».