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domenica 31 gennaio 2016

Castano Primo (MI): CasaPound riqualifica il boschetto di via Lonate, trovati anche rifiuti chimici

Castano Primo (MI): CasaPound riqualifica il boschetto di via Lonate, trovati anche rifiuti chimici
Castano Primo (MI), 31 gennaio - Ieri i militanti di CasaPound e Blocco Studentesco hanno svolto un’opera di riqualificazione del boschetto di Via Lonate.
“La riqualificazione ha riguardato l’aerea verde situata tra Castano Primo e Lonate - dichiarano i componenti del movimento - precisamente nel terreno circostante via Lonate, dove sono stati trovati ammassati, in vari punti, grandi quantità di rifiuti di ogni tipo, tra cui cinque fusti contenenti sostanze chimiche. Un fatto inaccettabile e ancora più vergognoso se si pensa che il tutto avviene quotidianamente a pochi metri dalle abitazioni".
"Insieme a questa area, - continuano i ragazzi -, ce ne sono altre lasciate nel degrado più assoluto, dovuto sicuramente all'inciviltà della gente ma anche all'inefficienza dell'attuale amministrazione, poco attenta al problema. In un'ottica di salvaguardia del territorio servono maggiori controlli da parte degli organi competenti su queste aree, per evitare la formazione di ulteriori discariche abusive che vanno solo e soltanto a distruggere il nostro territorio".




mercoledì 27 gennaio 2016

Napoli, CasaPound distribuisce coperte ai senzatetto

Stanotte i militanti di CasaPound Italia Napoli hanno distribuito decine e decine di coperte ai senzatetto nei pressi di Piazza Garibaldi, Via Marina, Molo Beverello e Via Medina.

Di fronte a quella che é è una vera e propria emergenza le chiese restano per la stragrande maggioranza chiuse e l'unico provvedimento di facciata dell'Amministrazione é stato lasciare aperte alcune stazioni della Linea 1 della metropolitana con tutte le criticità igienico-sanitarie del caso o fantasticare sul lontanissimo futuro riutilizzo del Real Albergo dei Poveri.
Al contempo, però, esistono strutture del patrimonio comunale (occupate e non) che potrebbero essere velocemente adibite a ricoveri notturni per i clochard.

Nell'attesa di una risposta da parte delle Istituzioni totalmente assenti sul territorio, le associazioni serie come CasaPound Italia non possono far altro che sostituirsi ad esse e fare quanto nelle proprie possibilità per non rendersi complici di questa negligenza.



martedì 26 gennaio 2016

Ascoli, CasaPound inaugura un “deserto” nel centro città

Ascoli, CasaPound inaugura un “deserto” nel centro città

Ascoli Piceno, 26 Gennaio – Questa notte i militanti di CasaPound hanno inscenato l'inaugurazione di un deserto in Largo Carlo Crivelli.
Saloon, cactus e una distesa di sabbia, sono comparsi in centro storico circondati dalle indicazioni di 'zona pedonale' dove le poche carrozze presenti sono circondate dalle strisce blu e i volantini con scritto: 'Ascoli città deserta”. Una simpatica messa in scena che ha catturato l'occhio dei (pochi) passanti e destato interesse tra i commercianti della zona.
“E' la nostra forma di protesta creativa – spiega Giorgio Ferretti, responsabile regionale di CasaPound Italia – che sta a rappresentare la progressiva desertificazione del centro storico, una volta riferimento per tutti gli Ascolani e cuore pulsante della città, mentre oggi sta diventando di sempre più difficile frequentazione”
“Gestione delle strisce blu, pedonalizzazioni esasperate, varchi elettronici, finiranno per decretare la morte del centro storico che rischia di diventare una sorta di desertico museo a cielo aperto, inaccessibile per quelli che lo hanno sempre vissuto. Chiediamo all'amministrazione una inversione di tendenza rispetto alle politiche intraprese”
Già la settimana scorsa CasaPound aveva preso posizione sulle stesse tematiche con l'affissione di molti striscioni, chiedendo in particolare il riacquisto dei parcheggi dalla multinazionale SaBa e di fermare le pratiche per l'istituzione dei varchi elettronici, dando il suo sostegno ai comitati di commercianti e a quelli civici.
“L'azione rientra in una serie di iniziative – conclude Ferretti – volte alla difesa e tutela del centro storico e culminerà domenica con un presidio in Piazza Arringo. Amiamo la nostra città più di chiunque altro e non possiamo restare inermi ad assistere al suo svuotamento: è ora di RIPRENDERCI ASCOLI!”



Family Day, Di Stefano (Cpi): il 30 gennaio anche CasaPound in piazza con il tricolore

Family Day, Di Stefano (Cpi): il 30 gennaio anche CasaPound in piazza con il tricolore
Roma, 26 gen - “Il 30 gennaio anche CasaPound Italia sarà in piazza, nonostante le nostre riserve sulla natura confessionale del Family Day”. Lo comunica Simone Di Stefano, vicepresidente del movimento di via Napoleone III. “Cpi – spiega Di Stefano – in tempi non sospetti ha riconosciuto la possibilità di un riconoscimento, nel quadro di uno Stato organico, di alcune forme di convivenza che potessero riguardare anche persone dello stesso sesso, ponendo però dei paletti ben precisi, che riguardavano l'adozione dei bambini da parte di coppie gay. Che è quello che oggi si cerca di legittimare, per di più fraudolentemente, con lo stratagemma della stepchild adoption che aprirà la strada alla mercificazione definitiva dell'utero femminile e quindi dei bambini stessi. Contro tutto ciò CasaPound scenderà in piazza il 30 gennaio e lo farà sotto l'unica bandiera sotto cui abbia senso farlo: il tricolore. Al di là di ogni ipoteca religiosa, infatti, tale battaglia va concepita come una battaglia della nazione contro la fazione, dell'interesse generale contro il lobbismo delle minoranze organizzate. La famiglia ha una funzione etica e sociale solo se si allarga alla nazione anziché chiudersi in un particolarismo che, peraltro, non ha nulla di 'tradizionale'. Saremo quindi al Family Day – conclude il vicepresidente di Cpi – e saremo ben visibili, con un'agenda di quattro punti: no all'adozione per le coppie gay, no all'utero in affitto, no all'ideologia gender, no alla caccia alle streghe contro 'l'omofobia' che intende solo ridurre le libertà concrete in nome di libertà fittizie. Questa è la nostra battaglia, tutto il resto non ci interessa”.

Chieti: CasaPound distribuisce vestiario per famiglie italiane in difficoltà

Chieti: CasaPound distribuisce vestiario per famiglie italiane in difficoltà

Si è svolta questo pomeriggio presso la sede teatina del movimento CasaPound Italia, sita in via Cesare de Laurentiis 3, la prima distribuzione gratuita di capi di vestiario per le famiglie in difficoltà
"Grazie al contributo generoso dei nostri concittadini riteniamo di aver potuto fornire un aiuto concreto ai nostri concittadini in difficoltà – afferma Francesco Lapenna, responsabile CasaPound per il capoluogo teatino - Nell’ambito di questa nostra prima campagna di aiuti attuata nel territorio di Chieti, sono stati raccolti moltissimi pacchi di vestiario, ognuno comprendente gli indumenti necessari divisi per taglie, sesso ed età, che sono stati successivamente distribuiti alle famiglie che ne avevano fatto richiesta”.
“Ancora una volta – prosegue Lapenna – la solidarietà si è dimostrata lo strumento per supplire alle mancanze della politica locale verso i cittadini, e per arginare i gravi disagi per la popolazione dovuti ad anni di crisi e politiche sbagliate. CasaPound non può, non deve e non vuole delegare a nessuno il ruolo di scudo e spada del nostro popolo, ignorato dalla propria classe dirigente e vittima di meccanismi economici che tutelano gli interessi di pochi a svantaggio della grande maggioranza dei cittadini, che a Chieti come nel resto d’Italia vedono anno dopo anno costantemente peggiorare la propria situazione. L'appuntamento di distribuzione vestiaria di questo pomeriggio è stato solo il primo passo di un cammino che vedrà costante il nostro impegno a favore dei teatini e degli italiani. Noi non rimarremo a guardare mentre il nostro popolo muore in mezzo a una strada."



CasaPound a Merano (BZ): pasta agli operai ex-Memc, da 4 mesi senza stipendio

CasaPound a Merano: pasta agli operai ex-Memc, da 4 mesi senza stipendio

Bolzano, 25 gen - Oggi un gruppo di militanti di CasaPound Italia ha distribuito pacchi di pasta ai 136 lavoratori della Solland Silicon, che non ricevono lo stipendio da 4 mesi.
“Sono 136 le famiglie che stanno subendo in prima persona la crisi lavorativa legata alla Solland Silicon - commenta in una nota il coordinatore regionale di Cpi Andrea Bonazza - E’ una situazione gravissima che si protrae da troppo tempo senza che le istituzioni, i sindacati e il signor Pugliese, primo colpevole di questo disastro, abbiano raggiunto una soluzione per risolvere il problema”.
“C’è chi non ha soldi per pagare il mutuo della casa e ha le banche alle calcagna, c’è chi sta finendo i propri risparmi per pagare l’affitto, chi ha l’Ipes che minaccia lo sfratto da un’alloggio sociale e infine, c’è chi ha esaurito i soldi per gli alimenti suoi e dei propri figli e questo noi non possiamo accettarlo - continua Bonazza - Ecco perchè a mezzogiorno ci siamo trovati davanti alla fabbrica meranese per distribuire pacchi di pasta a questi operai vittime delle scellerate scelte aziendali del signor Pugliese”
"Una grande dignità e voglia di non arrendersi - interviene anche la sindacalista in quota CasaPound Caterina Foti - questa l'aria che si respirava oggi all’ex Memc. Nonostante lo sconforto e la rabbia dovuta ai 4 mesi senza stipendio e le promesse vane della politica e della dell'azienda, c’è una grandissima volontà da parte degli operai di ribadire che il lavoro è un diritto e che nessuno chiede nulla se non poter lavorare per garantire un futuro alle proprie famiglie. Proprio oggi, in seguito ai mancati pagamenti, allo stabilimento Solland Silicon è stata sospesa la fornitura di gas. - prosegue Foti - Abbiamo preteso di partecipare all’assemblea tenutasi quest’oggi con le altre sigle sindacali, ma ci hanno impedito di prendere parte a questa ennesima riunione, che abbiamo saputo essersi conclusa con un nulla di fatto. Arrivati a questo punto - conclude la sindacalista di Cpi - ci chiediamo quale poteva essere la segretezza che avvolge queste riunioni, che d’ora in avanti, che piaccia o meno, ci vedranno comunque partecipi”.
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venerdì 22 gennaio 2016

Ostia: CasaPound avvia doposcuola gratuito per bambini

Ostia: CasaPound avvia doposcuola gratuito per bambini

Roma, 22 Gennaio - due ore settimanali di doposcuola gratuito con studenti universitari e laureati che si metteranno a disposizione di bambini delle scuole elementari e di ragazzi delle medie inferiori, che ne hanno bisogno. È questa la nuova iniziativa lanciata da CasaPound Italia sul municipio di Ostia. "Dopo la raccolta alimentare - ha spiegato Luca Marsella,responsabile di Cpi sul litorale romano - che va avanti da mesi e sostiene circa 75 famiglie italiane in difficoltà,la raccolta giocattoli in occasione dell'Epifania, avviamo questo doposcuola con le stesse intenzioni: fornire un sostegno concreto ai tanti italiani che non arrivano alla fine del mese,in un momento di crisi come questo, soprattutto in un territorio come il nostro dove l'assenza istituzionale - ha concluso Marsella - si fa sentire pesante". Due ore a settimana il venerdì pomeriggio,preso la sede del movimento in via Pucci Bomcambi ad Ostia. Le iscrizioni partiranno da oggi: basterà presentarsi nella sede del movimento aperta dal Lunedì al Venerdì dalle 17 alle 19.30 oppure chiamare il numero del servizio "Dillo a CasaPound" 332139586.

mercoledì 20 gennaio 2016

CasaPound Italia: al via iscrizioni 2016, il 23 gennaio festa del tesseramento in tutta Italia

CasaPound Italia: al via iscrizioni 2016, il 23 gennaio festa del tesseramento in tutta Italia

Aperto ufficialmente il tesseramento 2016 di CasaPound Italia. Da oggi è possibile iscriversi al movimento versando un contributo di 15 euro direttamente nelle sezioni di Cpi sul territorio oppure on line sul sito www.casapounditalia.org.
“Risorgi, combatti, vinci!” il tema della tessera di quest’anno, che è dedicata al centenario della Grande Guerra e riporta l’immagine del corteo nazionale di Gorizia del 23 maggio 2015.
Iscriversi a Cpi significa entrare a far parte di quella schiera degli italiani che non si arrendono: all’immigrazione selvaggia camuffata da azione umanitaria, alla polverizzazione dei nostri diritti di cittadini sul fronte del lavoro, del welfare, del diritto alla proprietà della casa, alla tracotanza di chi vuole comprare le nostre aziende e ridurre l’Italia a un’espressione geografica.
CasaPound è politica, sport, cultura, solidarietà, azione: è comunità e partecipazione.

Aosta - via Porte Praetoriane 14.00-18.00 , via dell'Archibugio 9 dalle 18.00 in poi
Torino - via Benvenuto Cellini 22A 21.00-00.00
Novara - Corso della Vittoria 23D 16.00-20.00
Cuneo - via Alba 15 17.00-20.00
Asti - info 3703358834 astinonconforme@gmail.com
Bolzano - via Cesare Battisti 8 10.00-24.00
Trento - via Marighetto 56 17.00-20.00 

Riva del Garda (TN) - Piazza Catena dalle 20.30 in poi
Pordenone - via Selvatico 44 20.00 in poi
Udine - Piazzale Cella 22 dalle dalle 21.00 in poi
Gorizia - via Mazzini 3A dalle dalle 18.00 in poi
Padova - via Cremona 1B dalle dalle 19.30 in poi
Romano d'Ezzelino (VI) - via Gaetano Giardino 73 (Bosco Bar) dalle 20.00 in poi
Verona - via Giuseppe Sirtori 2 (Osteria Banzatti) dalle 17.30 in poi
Mareno di Piave (TV) - via Conti Agosti 139 (Osteria da Fior) dalle 18.0 0in poi
Portogruaro (VE) - via Martiri della libertà 102 (Caffè Dersut) 17.00-20.00
Milano - via Longarone 18/4 dalle 19.00 in poi
Pavia - via della Rocchetta 25 dalle 18.00 in poi
Cremona - via Geromini 30 dalle 18.30 in poi
Varese - viale Borri 17A dalle 18.30 in poi
Bergamo - via Nazario Sauro 18/20 dalle 19.00 in poi
Brescia - info 3282163825 casapounditaliabrescia@yahoo.it
Genova - info 3470236585 casapoundliguria@gmail.com
La Spezia - info 3287850860 casapoundliguria@gmail.com
Parma - via Jacchia 33 18.00-24.00
Forlì - via Donizetti 31 dalle 21.00 in poi
Bologna - info 3479557791 casapound_bologna@yahoo.it
Ferrara - info via dei Gladioli 23/25 (I Sev) 15.30-19.00
Firenze - via D'Annunzio 46B 16.00-19.00 , via Felice Fontana 13 dalle 16.00 in poi
Prato - via Calimara 16 16.00-22.00
Arezzo - via San Lorentino 51 17.00-22.00
Castiglion Fiorentino (AR) - Corso Italia 62/A 21.00-24.00
Pistoia - via Fiorentina 49A 16.00-19.00
Pescia (PT) - via L.Andreotti 9 19.00-24.00
Lucca - via Michele Rosi 76 18.00-24.00
Massa - Piazza Aranci dalle 18.00 in poi
Siena - Strada di Pescaia 103 (Bar 1039) 19.00-21.00
Pesaro - info 3388804295
Ancona - info 3939155224
Macerata - info 3339194080
Fermo - via Paccarone 18 dalle 18.00 in poi
San Benedetto del Tronto (AP) - info 3292428233
Ascoli - via Nicolò IV 30 dalle 21.30 in poi
Terni - via Federico Cesi 22 17.00-23.00
Perugia - via Bonaparte Valentini 33 17.00-23.00
Todi (PG) - Piazza del Popolo 18.00-20.00
Foligno (PG) - via Palestro 11 21.30-1.00
L'Aquila - viale Croce Rossa 75 dalle 18.00 in poi
Sulmona (AQ) - Corso Ovidio 208 dalle 18.00 in poi
Avezzano (AQ) - viale Marconi 58 dalle 18.00 in poi
Sant'Egidio alla Vibrata (TE) - Corso Adriatico 17 dalle 21.00 in poi
Chieti - via De Laurentiis 3 18.00 dalle in poi
Pescara - via Umbria 10 21.00 dalle in poi
Lanciano (CH) - via Ferro di Cavallo vico I 13.00-18.00
Vasto (CH) - via Foscolo 18.00 dalle in poi
Isernia - via Berta 58 dalle 18.00 in poi
Roma Centro - via Carlo Botta 5 dalle 18.30 in poi
Roma Ovest - via Madonna del Riposo 62 17.00-20.00
Roma Est - via Fiastra 100 18.00-21.00
Roma Nord - viale Pinturicchio 192 (El Garito) dalle 18.00 in poi
Roma Nord - via della Stazione di Cesano 408 dalle 19.00 in poi
Casal Bertone (RM), via degli Orti di Malabarba 15 18.00-21.00
Ostia (RM) - via Pucci Boncambi 63 18.00-00.00
Tivoli (RM) - via San Valerio 45 17:00-21.00
Formia (LT) - via Tito Scipione 1 21.30-00.00
Anzio (RM) - via Baccarini 10 17.30-00.00
Cave (RM) - viale Pio XII 17.30-20.00
Grottaferrata (RM) - via Cesare Battisti 8B 18.00-21.00
Viterbo - Piazza del Teatro 17.00-19.00 , Piazza Sallupara 12 dalle 19.00 in poi
Latina - viale XVIII Dicembre 33 19,30-22,30
Rieti - via Garibaldi 250 19.00-22.00
Frosinone - via Angeloni 64 20.00-1.00
Ceprano (FR) - via Alfieri 67 10.00-13.00
Avellino - info 3711494045 casapoundirpinia@libero.it
Napoli - via Foria 171 20.30 dalle in poi
Castello di Cisterna (NA) - via Vittorio Emanuele 240 (Swing Music Bar) dalle 21.00 in poi
Sant’Agnello (NA) - Corso Italia 218 dalle 20.00 in poi
Brusciano (NA) - info 3505628446 casapoundvesuvio@gmail.com
Lecce - via Monteroni 87 dalle 19.00 in poi
Bari - via Eritrea 29 dalle 19.00 in poi
Foggia - via Pestalozzi 29D dalle 20.00 in poi
Ceglie Messapica (BR) - Piazza Plebiscito dalle 19.00 in poi
Lamezia Terme (CZ) - via Ubaldo De Medici 16 dalle 18.30 in poi
Sassari - via Dau 8A dalle 17.00 in poi
Cagliari - info 3290499857
Villabate (PA) - Piazza Figurella 3 (Pizzeria Santa Rosalia) dalle 21.00 in poi

Blocco Studentesco: sit-in e blitz in tutta Italia per dire no al “contributo volontario”

Blocco Studentesco: sit-in e blitz in tutta Italia per dire no al “contributo volontario”

A Roma srotolato striscione sotto il Ministero dell’Economia con su scritto “Non farti truffare, il contributo volontario non pagare!”

Roma, 20 gennaio – Questa mattina in decine di città italiane i militanti del Blocco Studentesco hanno organizzato sit-in, blitz e volantinaggi per ribadire che il contributo volontario è un furto, invitando gli studenti a non piegarsi ai ricatti dei presidi e a non pagarlo. 
«In molte scuole viene affiancata alla tassa d’iscrizione e frequenza un’ulteriore tassa illegale: il contributo volontario. Tassa - spiega in una nota il Blocco Studentesco - non proporzionale al reddito, imposta dai presidi come obbligatoria per iscriversi all’anno successivo. Il Miur ha però ricordato come nessuna ulteriore tassa possa essere richiesta dai dirigenti scolastici alle famiglie e che il contributo volontario ha l’unico scopo di ampliare il POF, la normale attività scolastica dovrebbe invece essere garantita dai fondi ministeriali. Fondi sempre più scarsi per le scuole pubbliche, ma milionari per le scuole private, che solo nel 2015 hanno ottenuto fondi per 471 milioni di euro. Tagli che riflettono la volontà del governo di far entrare nella scuola “sponsor” e investimenti privati. E’ impensabile che il Ministero non prenda provvedimenti seri per chi richiede il contributo come obbligatorio e ricatta le famiglie di non permettere l'iscrizione dei figli al successivo anno scolastico, giustificando le proprie richieste con i continui tagli all’istruzione pubblica. Come Blocco Studentesco – conclude la nota del movimento studentesco di CasaPound – non staremo a guardare mentre dei burocrati ammazzano la scuola pubblica».



Roma - Ministero dell'Economia

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