mercoledì 20 luglio 2016

Palermo, Fiaccolata per Borsellino: CasaPound sfila con uno striscione che omaggia il Prefetto Mori

Palermo, 20 luglio – “Se la mafia fa paura, lo Stato deve farne di più!” è il testo dello striscione ispirato ad una frase di Cesare Mori, conosciuto come il Prefetto di ferro, con cui i militanti di CasaPound Italia hanno sfilato ieri durante la fiaccolata in ricordo di Paolo Borsellino.
“Quest’anno – spiega CasaPound Italia – abbiamo deciso di omaggiare insieme a Paolo Borsellino anche la figura di Cesare Mori. Negli anni 20, su mandato di Mussolini, il Prefetto di ferro riuscì infatti a scompaginare le righe della mafia in pochissimi anni arrestando e conducendo all’esilio tantissimi mafiosi. Per osservare il ritorno del fenomeno in tutta la sua vastità, si è dovuto attendere l’occupazione americana che si servì largamente dell’aiuto della mafia per lo sbarco e la conquista dell’isola. Fu lo stesso Giovanni Falcone, amico prima ancora che collega di Borsellino, a spiegare, infatti, che ‘l’unico tentativo serio di lotta alla mafia fu proprio quello del prefetto Mori, durante il Fascismo, mentre dopo, lo Stato ha sminuito, sottovalutato o semplicemente colluso’.”
“Il nostro intento non era quello di criticare quegli uomini dello Stato che ancora oggi svolgono in modo eccellente il loro lavoro di contrasto a questaborsellino1
piaga.Ma certo – conclude CPI – se dopo 24 anni dal sacrificio dei giudici Falcone e Borsellino la mafia, la ‘ndrangheta e la camorra costituiscono ancora un’importante fetta del prodotto interno lordo italiano vuol dire che qualcuno dagli scranni più alti sta continuando a tradire la sua nazione”.

1 commento:

  1. Diego
    La mafia sta operando anche nella distruzione della cultura, è una mafia che non uccide visibilmnte, ma si insinua nel seno della società sino a farti apparire normale quello che non lo è mai stato.

    Vi posto qui (perchè non ho altro spazio) un esempio pratico di quello scritto sopra.

    Sintesi di come si diventa quello che non si è.

    Notte Rosa
    Castano Primo 22 luglio 2016

    Donne che si incontrano. Donne che si raccontano. Donne che parlano, si confrontano e stanno assieme. Donne, le uniche e indiscusse protagoniste. E il rosa, alla fine, tornerà ad essere il colore predominante. Tutto pronto, infatti, per la terza edizione della 'Castano in Rosa', in programma domani sera (venerdì 22 luglio) nella centralissima piazza Mazzini a Castano e in più zone, da una parte all'altra della città.

    Sintesi di quello che era possibile osservare,
    Musica, aperitivi, cibi vari, solo un paio di cose interessanti per le donne, mini presentazione corso di autodifesa, mini mostra fotografica di donne che hanno segnato il tempo (molte meno di quelle che realmente lo hanno fatto, nessun cenno a Oriana Fallaci, nessun cenno a donne viventi ...(probabilmente in sintonia con il pensiero banale che ci insegna che ...gli eroi divengono tali solo dopo la morte)
    foglietti vari con pensieri vari sulle donne ... perlopiù scritti da uomini..
    tralascio i vari balletti e la sfilata di moda ...che se li vediamo come ideale femminile, potrebbero anche starci, se invece lo vogliamo vedere come stereotipo della donna ...ci cade a pennello.

    E fino a qui tutto normale, classica festa di paese nulla di più,
    quello che invece era evidentissimo è stata la totale assenza di donne islamiche. (documentato con decine e decine di foto)
    Ma è stato altrettanto evidente che i signori arabi, nettamente riconoscibili dall'abbigliamento facevano a gara nel filmare la sfilata di moda, loro si..le loro donne alla festa della donna..no !!!

    Sintesi, ai mercanti di pesce marcio che pensano che siamo tutti cretini, ai buonisti che si illudono con la danza del ventre, ai politici o meglio a quelli che si credono politici ...e che governano Castano...
    chiedo una semplice cosa ...
    ci pubblicate sul vostro periodico ..un paio di foto relative a questa festa ...e soprattutto le foto della tenso affittata per fine Ramadan...e ci spiegate con parole povere cosa significa integrazione per voi, lo chiedo in nome delle donne arabe scomparse nella sera della loro festa !!!!

    "Se mi faccio comprare, non sono più libera, e non potrò più studiare: è così che funziona una mente libera" (Ipazia, in Ipazia Vita e sogni di una scienziata del IV secolo)

    Lei parlava cosi ieri, i politici parlano la lingua che più gli fa comodo ..e la differenza è che ...
    Io vedo,Io sento, Io parlo... Oggi!!!

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