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lunedì 30 novembre 2015

Trento, blitz di CasaPound negli uffici ITEA per lanciare la proposta "Case popolari agli italiani"

Questa mattina alcuni militanti di CasaPound‬ sono entrati negli uffici ITEA‬ per lanciare la proposta "Case popolari agli italiani" mirata a dare precedenza ai cittadini italiani nell'assegnazione degli alloggi popolari.

Una regolamentazione in percentuali, quella prevista dalla proposta di legge, che destina gli alloggi popolari per almeno il 70% ai cittadini italiani e per la restante quota ai cittadini extracomunitari e comunitari con almeno 6 anni di residenza nel territorio provinciale.

"Quella di regolamentare l'assegnazione degli alloggi popolari è diventata ormai un'urgenza - dichiara in una nota CasaPound - e ci troviamo purtroppo a vivere in una società che ci chiama a difesa dei nostri stessi diritti, dove nemmeno un luogo in cui vivere è più da dare per scontato. In un momento in cui le istituzioni aprono le nostre città all'accoglienza incontrollata, i requisiti per entrare nelle graduatorie degli alloggi popolari devono necessariamente essere rivisti, per garantire la precedenza ai cittadini italiani nell'assegnazione degli stessi" .

"La nostra proposta di legge - conclude la nota - nasce dalla necessità di combattere la mancanza di tutela di quelli che dovrebbero essere i diritti fondamentali per ogni italiano, come quello ad una casa nel quale crescere i propri figli. Invitando i trentini a firmare la nostra proposta di legge porteremo avanti una battaglia per i cittadini e con i cittadini dei nostri quartieri, una battaglia mirata a mettere al primo posto gli italiani".



venerdì 27 novembre 2015

Vertice NATO a Firenze, la protesta di CasaPound

Vertice NATO a Firenze, la protesta di CasaPound
Oggi pomeriggio i militanti di CasaPound hanno affisso uno striscione di protesta contro il vertice NATO appena conclusosi a Firenze.

"Abbiamo deciso di sottolineare con uno striscione il nostro dissenso nei confronti di questo vertice NATO, voluto a Firenze dal governo Renzi - dichiara il direttivo di CasaPound Firenze - innanzitutto perchè riteniamo che l'Italia debba uscire il prima possibile da questa organizzazione, che non ha niente a che vedere con la difesa militare del nostro territorio, ma che è solo uno strumento di soppressione della sovranità politica e militare della nostra Nazione ad uso e consumo degli Stati Uniti d'America e dei suoi poteri forti."

"Oltre a questo - continuano da CasaPound Firenze - la vicenda dell'aereo russo abbattuto dalla Turchia, paese NATO, mentre era in missione contro i terroristi, ha definitivamente smascherato le reali intenzioni dell'alleanza atlantica in medio oriente, che non sono quelle di combattere il terrorismo, ma quelle di tentare il rovesciamento degli Stati nazionali sovrani dell'area. Come la Siria, della quale stanno provando da anni a sostituirne il governo legittimo, per depredarne le materie prime e fare gli interessi delle grandi multinazionali già arricchitesi dalla distruzione dell' Iraq e della Libia".

"Tutto questo oltre che essere contrario alla nostra visione del mondo, risulta essere oggi anche particolarmente pericoloso, dal momento in cui il terrorismo ha dimostrato di poter colpire nel cuore della nostra Europa. Questi terroristi e' ormai ampiamente documentato siano stati sostenuti, finanziati ed armati da paesi NATO e dai loro partner commerciali, come L'Arabia Saudita ed il Qatar - conclude il direttivo di CasaPound Firenze.
In questo contesto non possiamo accettare che l'Italia sia in qualche modo complice di quanto il terrorismo sta facendo nel mondo, non accettiamo le lacrime di coccodrillo di chi piange Parigi ben sapendo di esserne stata una delle cause, avendo armato e sostenuto i terroristi in Siria spacciandoli per ribelli moderati. Noi vogliamo una Nazione che il terrorismo lo combatta davvero, sul campo, come fanno con i propri militari la Russia, la Siria, l'Iran, il Libano, che guarda caso, sono quelle Nazioni sempre osteggiate dalla NATO e i suoi alleati". 

giovedì 26 novembre 2015

Campobasso, presentazione del servizio 'Nemica Banca' a cura di CasaPound

Campobasso: Sabato 28 novembre conferenza di presentazione di ‘Nemica Banca’, servizio gratuito di controllo delle cartelle Equitalia e dei mutui bancari a cura di CasaPound
Campobasso, 26 novembre -'Usura arrugginisce il cesello, arrugginisce arte e artigiano, tarla la tela nel telaio' . Questi i versi del poeta Ezra Pound scelti da CasaPound Italia per promuovere la conferenza di presentazione del progetto ‘Nemica Banca’ che avrà luogo sabato 28 novembre a Campobasso alle ore 18 presso la sala conferenze dell’Hotel ‘San Giorgio’, in risposta alla scelta da parte dell’amministrazione comunale del capoluogo molisano di affidare ‘in via temporanea’ la riscossione coattiva dei tributi ad Equitalia.
“Questa conferenza, che vedrà quali relatori Michele Di Censo, consulente del lavoro e responsabile nazionale del progetto, e l’avvocato Enzo Lalli del foro di Larino, curatore della parte legale - afferma CasaPound Italia in una nota - nasce per presentare alla cittadinanza un servizio gratuito a tutela di quanti dovessero vedersi recapitare una cartella di Equitalia per imposte non versate. L’approdo anche a Campobasso di ‘Nemica Banca’ dopo i significativi successi riscossi in tutta Italia nei confronti di enti di riscossione ed istituti bancari si rende necessario di fronte ad una decisione, quella di affidare la riscossione dei tributi ad Equitalia, che stupisce profondamente, in quanto in controtendenza rispetto alla decisione di molti comuni di farsi carico direttamente del servizio esonerando proprio Equitalia. Questo in ragione delle controverse modalità di recupero crediti applicate dall’Ente, che hanno infatti creato negli scorsi anni innumerevoli malumori presso la popolazione ed hanno già spinto il governo a più di un intervento per limitarne i poteri”.
“Siamo certi – conclude la nota – che questa prima iniziativa di ‘Nemica Banca’ a Campobasso, cui seguiranno presto altre, saprà raccogliere l’interesse dei cittadini. Dispiace solo non aver potuto arricchire la conferenza di un confronto con esponenti dell’amministrazione, che pur essendosi dichiarati in passato disponibili, hanno scelto di non rispondere al nostro invito ”.

mercoledì 25 novembre 2015

Milano, CasaPound organizza raccolta di giocattoli e vestiti per i bambini italiani meno fortunati

Continua la raccolta di giocattoli e vestiti, possibilmente nuovi o in buono stato, da donare ai bambini Italiani meno fortunati.
Lo scorso anno, grazie al contributo di chi ha voluto partecipare a questa nostra iniziativa, abbiamo regalato il sorriso ai bambini di un orfanotrofio milanese. 

Punto di raccolta: via Longarone 18/4,Milano
Giorni e orari: Gio-Ven dalle 19 alle 24
Sabato dalle 15 alle 24
Per info 366/8057654

sabato 21 novembre 2015

Ostia: CasaPound tappa buca davanti al municipio, da mesi attendeva intervento

Ostia: CasaPound tappa buca davanti al municipio, da mesi attendeva intervento
Roma, 21 Novembre - "Questa notte abbiamo tappato la buca di piazza della Stazione Vecchia ad Ostia, da mesi transennata in attesa di interventi". Lo ha comunicato in una nota CasaPound Italia. "Con pochi euro di spesa in meno di un quarto d'ora - continua la nota - abbiamo coperto la voragine che si era formata sulla strada davanti alla sede del X Municipio con dell'asfalto a freddo ed altri materiali facilmente reperibili. Una buca circondata da transenne nel pieno centro di Ostia che non era certo il miglior biglietto da visita del territorio. La nostra è un'azione simbolica ma allo stesso tempo concreta che vuole sottolineare la tragica situazione del dissesto stradale del X Municipio che colpisce Ostia ma anche l'Infernetto, Dragona, Ostia Antica ed Acilia e che recentemente ha causato incidenti anche mortali. 'Volere è potere' è lo slogan che abbiamo usato per firmare l'iniziativa perché siamo stanchi delle scuse di mancanza di fondi e dei processi burocratici: basta poco per risolvere i problemi e spesso l'unica cosa a mancare - conclude la nota - è la volontà".

mercoledì 18 novembre 2015

Lucca, sicurezza nel quartiere Arancio: CasaPound organizza un doppio presidio serale

Lucca, sicurezza nel quartiere Arancio: CasaPound organizza un doppio presidio serale

Lucca, 18 novembre – Si è svolta senza problemi e con la partecipazione di numerosi cittadini l'iniziativa che CasaPound ha organizzato nel quartiere Arancio contro degrado e micro-criminalità. Oggi secondo giorno di presidio, sempre dalle 16 alle 24.

“Abbiamo avuto la conferma di come l'iniziativa fosse richiesta e apprezzata da molte persone nel quartiere – afferma Lorenzo Del Barga, responsabile di CPI Lucca – le quali, durante il presidio, sono venute a parlarci dei problemi della zona e a ringraziarci per la nostra presenza. Una presenza che, per ovvi motivi, non può colmare quella delle istituzioni, ma che almeno ha fatto sentire questi residenti un po' meno soli”.

“La zona da noi presidiata - prosegue la nota - ha vissuto per un giorno una situazione di normalità: assenti infatti i soliti disturbatori o gli ubriachi che quasi sempre stazionano in quel punto. Oggi replicheremo il presidio, sempre dalle 16 alle 24, rimanendo a disposizione non solo del quartiere ma di tutti i cittadini. Numerosi sono stati, infatti, i lucchesi residenti in altre zone che sono venuti a chiedere di replicare l'iniziativa anche negli altri quartieri”.

Per informazioni: 3463205032 – casapoundlucca@yahoo.it

domenica 15 novembre 2015

Parigi, Iannone: “Governi europei responsabili. Il 21 maggio corteo europeo in contemporanea a Roma, Parigi, Atene e Madrid"

Parigi, Iannone: “Governi europei responsabili. Il 21 maggio corteo europeo in contemporanea a Roma, Parigi, Atene e Madrid"
Roma, 15 novembre - Bandiera francese sul palazzo di CasaPound, in via Napoleone III, a Roma. “E’ il nostro modo di esprimere solidarietà alle centinaia di morti e feriti di Parigi – spiega il leader di CasaPound Italia Gianluca Iannone – Una solidarietà che però non ci esime dal dovere di mettere a fuoco le ragioni profonde di quanto sta avvenendo. I governi europei sono i primi responsabili della strage di Parigi, come di quella di Beirut e di quella che si consuma oramai da quattro anni in Siria, dove sono migliaia i giovani caduti sul campo della lotta al terrorismo”.

“Non possiamo dimenticare – aggiunge Iannone - come la Francia abbia bombardato Gheddafi e sia arrivata a un passo dal bombardare la Siria di Assad, né come l’Occidente in questi anni abbia incautamente foraggiato Al Qaeda e l’Isis, mentre Hollande, la Merkel e la Ue ci obbligavano ad ‘accogliere chiunque’. Sostenere Assad, sostenere Hezbollah, agire come ha fatto la Russia in quello scenario: solo così si sconfigge il terrorismo. Il resto, quando va bene, sono chiacchiere”.

"Nel giorno dell'attentato noi eravamo a Parigi al II Congrés Européèn, insieme a tante altre forze che vogliono ricominciare dall'Europa, quella vera - sottolinea Iannone, appena rientrato in Italia - Da lì abbiamo lanciato la mobilitazione per un corteo europeo che si terrà il 21 maggio 2016, nell'anniversario della morte di Dominique Venner, in contemporanea a Roma, Parigi, Atene e Madrid. Una mobilitazione di tutti gli uomini liberi in difesa dei confini, delle tradizioni e dell'identità per fermare il terrore e le forze malate che cinicamente lo alimentano".

Roma: centinaia in piazza Irnerio con CasaPound per mandare a casa il presidente Pd del XIII Municipio

Roma: centinaia in piazza Irnerio con CasaPound per mandare a casa il presidente Pd del XIII Municipio

Roma, 14 novembre – Centinaia di persone stanno protestando in piazza Irnerio, a Roma, per ‘mandare a casa’ il presidente Dem del XIII Municipio Valentino Mancinelli. “Alcuni italiani non si arrendano” e “Immigrazione, degrado e malaffare: basta Pd e vecchia politica”, si legge sugli striscioni che aprono la manifestazione, organizzata da CasaPound Italia per “mettere fine all’amministrazione fallimentare targata Pd e chiedere che si torni al voto”.

“Non è la prima volta che i cittadini di Boccea scendono in piazza per dare la ‘sveglia’ a Mancinelli – sottolinea Simone Montagna, di Cpi - ma il minisindaco, sulle orme di Marino, non ne vuole proprio sapere di liberare il quartiere. Eppure tra immigrazione senza controllo, insediamenti abusivi, spreco di denaro pubblico, il Partito democratico non ha fatto mancare proprio nulla ai residenti. Un caso su tutti, la vergogna del Centro Enea, la struttura per sedicenti rifugiati che ha portato nel quartiere solo disagi a fronte di una spesa per il Comune di Roma di 6 milioni di euro. Periferia non vuol dire discarica – conclude Montagna -, e se questi signori non lo vogliono capire da soli, glielo faranno capire i cittadini”.

“I cittadini di Roma sono stanchi di essere ostaggio di mafia, cooperative risse e vecchia politica – aggiunge Davide Di Stefano –  Vogliono riprendersi i loro quartieri e decidere delle loro vite e sono disposti a scendere in piazza e ad urlarlo finché la politica con la p minuscola non sarà disposta ad ascoltarli. Elezioni subito”.




giovedì 12 novembre 2015

Bolzano: ‘irruzione’ di CasaPound all'Ipes: "tenetevi la vostra immondizia"

Bolzano: ‘irruzione’ di CasaPound all'Ipes: "tenetevi la vostra immondizia"
Bolzano, 12 nov – Questa mattina i militanti di CasaPound Italia hanno fatto ‘irruzione’ nella sede dell'Ipes in piazza Matteotti, consegnando sacchi di immondizia e bottiglie di urina al direttore dell'istituto.
“Dopo tutte le promesse fatte dall’Ipes riguardo la sistemazione dei cancelli dei garage, in particolare delle case popolari dei quartieri Don Bosco ed Europa-Novacella, oggi nulla è cambiato e i suddetti garage vengono tutt'ora utilizzati da bivacchi per spacciatori, tossicodipendenti e disperati che lasciano ovunque rifiuti. Una situazione inaccettabile e pericolosa, visto che questi rifiuti spesso prendono fuoco e hanno causato, in più di un'occasione, gravi danni alle vetture ed alle strutture - spiega il consigliere Cpi della circoscrizione Don Bosco, Davide Brancaglion – Visto che l’Ipes si ostina a temporeggiare, ci siamo permessi di consegnare i rifiuti rinvenuti nelle autorimesse, direttamente qui nella loro sede, così che magari dopo aver ripulito 'casa' loro, provvederanno a fare lo stesso anche con le case e i garage degli inquilini dell'ente e ad aggiustare finalmente tutti i cancelli non funzionanti - conclude Brancaglion - affinché situazioni del genere non si ripetano più”.
I militanti della tartaruga frecciata hanno poi concluso l’azione con un lancio di volantini all’interno e all'esterno della sede dell’Ipes, spiegando i motivi dell’azione.


martedì 10 novembre 2015

Roma: la verità su Casale San Nicola, venerdì ad Avamposto29 parlano i residenti

Roma: la verità su Casale San Nicola, venerdì ad Avamposto29 parlano i residenti

Roma, 10 novembre – I residenti di Casale San Nicola raccontano la loro verità su quanto accaduto negli incidenti del 17 luglio davanti alla ex scuola Socrate e sui tre mesi di presidio no stop portato avanti fianco a fianco con i militanti di CasaPound Italia con l’unico obiettivo di impedire la folle ‘deportazione’ di cento immigrati in una struttura non idonea e in un quartiere che ospita solo 250 famiglie.

“Casale San Nicola: la verità raccontata da chi c’era. Parlano i residenti”, questo il titolo della conversazione che si terrà ad Avamposto29, in via della Stazione di Cesano 408, venerdì 13 novembre alle ore 20, nel corso di una serata di solidarietà a favore degli indagati per gli scontri dell’estate scorsa.

“Ci hanno dato degli ‘infiltrati’, ci hanno detto che strumentalizzavamo la protesta dei cittadini, ma la verità su Casale San Nicola è un’altra – spiega CasaPound Italia in una nota - E a ribadirlo, ancora una volta, saranno venerdì sera gli stessi residenti che hanno sperimentato sulla propria pelle quello che mai avrebbero creduto di vedere: uno Stato prepotente, che chiude al dialogo e reprime con la violenza la protesta pacifica di cittadini inermi”.


venerdì 6 novembre 2015

Lamezia Terme, protesta di CasaPound e del consigliere Gianturco per aumento buoni mensa

Lamezia Terme, protesta di CasaPound e del consigliere Gianturco per aumento buoni mensa
Lamezia 6 nov - “Abbiamo dovuto nuovamente protestare con una delegazione di cittadini e alzare la voce per far aprire gli occhi all’amministrazione in merito alla vergognosa vicenda dei buoni mensa. Almeno ora il sindaco Mascaro ci ha garantito che ci sarà una flessibilità sui pagamenti delle due mensilità accavallate. Resta il problema dell’enorme fila che i cittadini devono fare per ritirare i buoni. Assessore e dirigenti risolvano il problema”. Sono queste le dure parole di Mimmo Gianturco, consigliere comunale di Sovranità – Prima gli Italiani che ha appoggiato la protesta promossa da CasaPound svoltasi nella giornata di ieri.
“Non è possibile - incalza il Consigliere di Sovranità - che questa amministrazione necessiti di uno scossone da parte nostra ogni qual volta effettua delle scelte scellerate che non vanno nella direzione del bene della città e dei cittadini. Per poter svegliare l’amministrazione siamo stati costretti ad indire un sit-in di protesta per dar man forte ai cittadini lametini che, a seguito del dietrofront di questa Amministrazione Comunale sull’utilizzo di una nuova formula di utilizzo dei Buoni Mensa (elettronica), si sono ritrovati oltre che smarriti, ulteriormente preoccupati poiché costretti a pagare due mensilità in un solo colpo”.
“A seguito della protesta ho incontrato il Dirigente del settore Politiche Sociali e il Sindaco, al quale abbiamo strappato la promessa sulla flessibilità nel pagamento delle mensilità ottobre/novembre che si potranno saldare entro fine anno, e la possibilità di riduzione del costo dei buoni mensa nell'anno scolastico 2016/2017. Successivamente - prosegue Gianturco - mi sono recato personalmente presso l’ufficio della pubblica istruzione a seguito di alcune segnalazioni pervenutemi da parte dei cittadini, dove tra mille difficoltà, una donna a causa di un malore, è stata soccorsa dai sanitari dell’ospedale lametino. È impensabile – conclude il Gianturco- che nel 2015 esistano ancora cittadini costretti a perdere intere giornate di lavoro e fare file di ore subendo l’ennesima mortificazione da parte di un’amministrazione che si proclama vicino ai cittadini ma che invece si allontana quotidianamente da essi. Invito l’Assessore Elisa Gullo e il dirigente di settore a risolvere il problema”.



Roma: CasaPound in piazza con i residenti del Tiburtino III, basta centri di accoglienza

Roma: CasaPound in piazza con i residenti del Tiburtino III, basta centri di accoglienza
Roma, 6 nov. - Centinaia di partecipanti oggi alla manifestazione indetta da CasaPound Italia e residenti del Tiburtino III a Roma, per dire basta centri di accoglienza. Nel corso della fiaccolata sono intervenuti Mauro Antonini, coordinatore di CasaPound nel IV Municipio di Roma e il vice presidente nazionale Simone Di Stefano.
Forte la partecipazione popolare, anche d a parte di donne e anziani stanchi di vivere in un quartiere abbandonato a se stesso dalle istituzioni, la cui priorità è l'ampliamento del centro per "presunti" rifugiati in via del Frantoio. Un centro adiacente ad una scuola elementare, che ha già ampiamente destato una forte preoccupazione da parte della cittadinanza.
Battaglie in difesa del territorio, di realtà locali che subiscono passivamente una politica dell'accoglienza imposta da questo governo e dalla Ue, che mirano ad una vera e propria sostituzione del popolo italiano.


Scontri Casale San Nicola, tolti i domiciliari ai militanti di CasaPound. Iannone: "Riconosciuta la legittimità della protesta e l'uso sproporzionato della forza pubblica"

Scontri Casale San Nicola, tolti i domiciliari ai militanti di CasaPound. Iannone: "Riconosciuta la legittimità della protesta e l'uso sproporzionato della forza pubblica"
Roma, 6 novembre - Obbligo di firma al posto dei domiciliari per i sei militanti di CasaPound Italia arrestati in seguito agli incidenti avvenuti a Casale San Nicola nel luglio scorso.
"Il gip - sottolinea in una nota il leader di Cpi Gianluca Iannone - ha riconosciuto la sproporzione della misura cautelare da lui stesso inflitta sulla base delle conclusioni a cui era arrivato il pm, dopo aver ascoltato negli interrogatori di garanzia la versione di chi ha partecipato a quella brutta pagina della storia italiana. Dall'ordinanza appare evidente come non solo il gip si sia reso conto che i militanti di CasaPound non erano 'infiltrati' violenti in una protesta pacifica dei cittadini, come aveva voluto sostenere il pubblico ministero, ma come gli scontri siano stati la risultante di un atteggiamento sproporzionato nell'uso della forza pubblica nei riguardi di una protesta, per sua natura più che legittima, che aveva visto cittadini e militanti del movimento fare fronte comune fin dall'inizio. Da quando, cioè, era stata presa la scellerata decisione di portare un centinaio di immigrati clandestini spacciati per profughi in una struttura giudicata 'non idonea', e in un quartiere dove vivono solo 250 famiglie".
"Il gip ha applicato la misura più lieve possibile, l'obbligo di firma, che resta comunque a nostro avviso una misura ingiusta e inopportuna, ma quanto accaduto oggi è per noi in ogni caso una vittoria della giustizia e della verità, per la quale - conclude Iannone - non possiamo non ringraziare i residenti di Casale San Nicola, che, incuranti delle denunce subite e delle possibili ripercussioni, si sono schierati a viso aperto per ricordare che quella di Casale è stata una battaglia combattuta fianco a fianco fin dall'inizio".

mercoledì 4 novembre 2015

La Spezia, CasaPound contro il degrado in via del Poggio

La Spezia, CasaPound contro il degrado in via del Poggio

I militanti spezzini di CasaPound, dopo aver ripulito via del Poggio presidiano la zona nelle ore notturne e installano a loro spese un cassonetto per la raccolta dei rifiuti.
Via del Poggio versa nel degrado da ormai troppo tempo, ed era già stata al centro di aspre critiche. Per questo, all'inizio dell'estate CasaPound Italia aveva deciso di ripulire la via e i dintorni e aveva effettuato un presidio di protesta nella centralissima zona. "Da allora non è cambiato nulla - afferma Cpi - nessuno si è mosso; il comune in primis ha voluto ignorare la situazione. La zona è stata abbandonata a se stessa e ai rifiuti. Siringhe usate, bottiglie rotte, spazzatura di vario genere, si trova di tutto. Gli abitanti del quartiere sono esasperati: cocci e siringhe sono un grosso pericolo per la sicurezza di bambini e animali domestici, mentre nelle ore serali la via stessa diventa pericolosa per chiunque ci debba passare. E' frequentata assiduamente da tossici e alcolizzati e questo non si può tollerare. Per questo motivo noi di CasaPound, dopo aver pulito di nuovo la zona durante il giorno, abbiamo deciso di condurre un presidio notturno. Bisogna restituire dignità a questo quartiere. Abbiamo anche installato un cassonetto, a nostre spese, dato che prima non ce ne era nemmeno uno". "Vogliamo che questa zona smetta di essere frequentata da tossici e alcolizzati. Vogliamo che ai cittadini siano garantiti quartieri vivibili, sicurezza e decoro - conclude Cpi - Ne va anche dell' immagine che diamo di Spezia: via del Poggio è a due passi dal centro. Basta degrado".


Grande Guerra: rose e corone sui monumenti alla Vittoria in 100 città italiane, l’omaggio di CasaPound ai caduti ‘L’Italia risorga’

Grande Guerra: rose e corone sui monumenti alla Vittoria in 100 città italiane, l’omaggio di CasaPound ai caduti ‘L’Italia risorga’

Iannone: “Ritorniamo a quello spirito, come ha fatto chi a Casale San Nicola ha rischiato in prima persona per difendere gli italiani”

Roma, 4 novembre - Un mazzo di rose o una corona davanti ai monumenti alla Vittoria di 100 città italiane con su la scritta “Risorga l’Italia ricordando la vittoria. Italiani in trincea 15-18”. Così CasaPound Italia onora i caduti della Grande Guerra e gli italiani che, in ogni tempo, hanno saputo sacrificare loro stessi per la difesa dell’identità nazionale e dei confini.
“La I° Guerra mondiale è stato un momento fondativo, il primo in cui gli italiani, chiamati a uno sforzo immenso, hanno preso coscienza di essere un popolo. E’ a quello spirito che CasaPound Italia si ricollega perché l’Italia risorga e la vittoria, alimentata dalla fede di chi non si arrende, possa manifestarsi anche in questi tempi oscuri di cialtroneria, egoismo sfrenato e corruzione dilagante”, sottolinea il leader di CasaPound Italia, Gianluca Iannone.
Iannone ricorda che, “a partire dalla manifestazione del 23 maggio a Gorizia, e con una serie di azioni che passano dalla riqualificazione dei tanti monumenti abbandonati al degrado fino alle azioni e ai dibattiti organizzati in tutta Italia, Cpi è impegnata a ridestare quello stesso spirito che visse nei 700mila soldati e nei 600mila civili caduti nella I° Guerra Mondiale. Lo stesso spirito di chi – sottolinea il leader di CasaPound -, a Casale San Nicola, rischiando in prima persona, si è schierato in difesa dei diritti degli italiani e per questo è stato arrestato”.

(foto in aggiornamento)

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