Dona il tuo 5x1000

Inserisci nella dichiarazione 0930 138 1001

Iscrizione 2017

Iscriviti a CasaPound. Da quest'anno anche direttamente online! Perché alcuni italiani non si arrendono.

Basta UE!

A queste condizioni, vogliamo uscire dall'euro e da questa Unione Europea. Europei sì, schiavi no!

lunedì 31 agosto 2015

Protesta di CasaPound contro i clandestini al porto di Palermo

Governo complice degli scafisti. Fuori i clandestini, prima gli italiani!“. Striscioni a firma CasaPound Italia sono spuntati questa mattina all’entrata del porto di Palermo, dove, spiegano in una nota, “negli ultimi mesi sono sbarcati migliaia di clandestini, arrivati sotto la finta veste di profughi, ma anche i cadaveri di tanti poveri diavoli che hanno trovato la morte sui barconi per mano di scafisti senza scrupoli e di Stati inadeguati”.
“Siamo di fronte a un fenomeno spaventoso, che un governo complice degli scafisti non riesce minimamente a tenere sotto controllo. Anzi, è oramai chiaro a tutti che ci troviamo di fronte a una truffa ben escogitata che riempie le tasche di criminali e cooperative – affermano i militanti di CasaPound Italia  – Soltanto una percentuale minima di chi arriva fugge dalle dittature, dal terrore, dalla guerra e dal fondamentalismo religioso. La maggior parte sono immigrati economici che, dopo aver superato la loro odissea in mare, sono disposti a tutto per tentare di accedere a un diritto, quello d’asilo, che in realtà non gli spetta”.
“Un sistema ormai ben rodato e sostenuto dai media filogovernativi – continuano – che ha avuto anche il tragico effetto di aumentare a dismisura non solo gli ingressi illegali, ma anche le morti in mare, perché, a gestire questa moderna tratta degli schiavi sono persone senza scrupoli, molto probabilmente collegate alle organizzazioni jihadiste alla continua ricerca di denaro per finanziare il terrorismo. Un flusso inarrestabile che grazie agli ultimi scandali si è palesato come una vera manna per tutte le organizzazioni di sinistra, laiche e religiose che con la scusa dell’accoglienza a tutti costi divorano ingorde miliardi di soldi pubblici che dovrebbero, invece, servire ad aiutare gli italiani in difficoltà e a rilanciare l’economia nazionale. Ogni giorno veniamo a conoscenza di imprenditori e disoccupati che hanno deciso di suicidarsi sentendosi definitivamente abbandonati da uno Stato che dovrebbe essergli padre ma che, al contrario, preferisce sostenere questa truffa colossale”.
“Siamo tornati indietro di decenni regredendo sempre più verso la barbarie, buttando alle ortiche con una surreale frivolezza i grossi, e spesso sanguinosi, sacrifici dei nostri padri per raggiungere obiettivi di civiltà che fino a pochi anni fa sembravano intoccabili e che adesso si configurano, piuttosto, come vere e proprie chimere per le nuove generazioni. CasaPound Italia – conclude la nota il movimento – è da sempre schierata dalla parte degli italiani, un solido punto di riferimento per tutti coloro che hanno deciso di non arrendersi. Uniti sotto il tricolore ancora una volta potremo mandare a casa gli scellerati che stanno distruggendo la nostra nazione”.

giovedì 27 agosto 2015

Giubileo: CasaPound, con sgombero Stazione Farneto si aprono i giochi per le speculazioni d'ordinanza

Giubileo: CasaPound, con sgombero Stazione Farneto si aprono i giochi per le speculazioni d'ordinanza
Roma, 27 agosto - "Il prefetto Gabrielli, con i suoi 'superpoteri', invece di salvare la città del degrado in cui è precipitata, apre le porte alle nuove speculazioni in vista del Giubileo. Con lo sgombero della Stazione Farneto i soliti noti già si fregano le mani". Così il vicepresidente di CasaPound Italia Andrea Antonini commenta lo sgombero della stazione costruita a Roma per i mondiali del '90 ma mai utilizzata, che, occupata dal movimento nel 2008, è stata utilizzata negli ultimi sette anni per ospitare decine di manifestazioni e di eventi.

"Abbiamo occupato la Stazione Farneto nel 2008: per 18 anni era stata una struttura 'fantasma', già figlia della speculazione, che non aveva nemmeno mai visto un treno, un'area enorme abbandonata alla vegetazione selvaggia e ai rifiuti - sottolinea Antonini - un investimento milionario per centinaia di metri cubi di ferro, vetro e cemento lasciati nell'abbandono più completo. Vent'anni di sprechi ai quali abbiamo risposto sottraendo quell'area ad degrado e restituendola alla città. Abbiamo riqualificato la struttura, l'abbiamo ripulita dalla muffa e dai rifiuti abbandonati, l'abbiamo tenuta sotto controllo e, senza un euro di contributo pubblico, l'abbiamo trasformata in un luogo di aggregazione che in questi sette anni ha ospitato, sotto la sigla Area 19, manifestazioni, eventi sportivi e musicali, iniziative promosse dai cittadini. Lo sgombero di oggi è l'ennesima vergogna di un'amministrazione senza pudore, che lascia i malavitosi nelle case popolari, consente abusivismo e illegalità a tutti i livelli ma è pronta a sacrificare ad affaristi e palazzinari uno spazio di aggregazione e di solidarietà che per anni ha portato avanti attività nel campo del sociale".

Un'iniziativa a favore delle popolazioni terremotate ad Area 19Un'iniziativa a favore delle popolazioni terremotate ad Area 19

lunedì 24 agosto 2015

Latina, CasaPound a sostegno dei lavoratori del Consorzio di Bonifica


In aiuto delle famiglie dei lavoratori del Consorzio di Bonifica, senza stipendio da quattro mesi, riparte la raccolta alimentare a CasaPound.
"Dopo il nostro striscione di solidarietà a sostegno dei lavoratori del Consorzio di Bonifica, abbiamo ricevuto richieste di aiuto dalle famiglie che non riescono più a pagare l'affitto e le bollette, e che ora hanno difficoltà anche a fornirsi di generi alimentari di prima necessità" riporta Marco Savastano, responsabile di CasaPound Latina."E' per questo che chiediamo alla cittadinanza di "aiutarci ad aiutare" e di soccorrere con un gesto concreto queste famiglie italiane in drammatiche difficoltà. Tutti i giorni dalle 18 alle 20 sarà possibile consegnare presso la nostra sede in Viale XVIII Dicembre 33 generi alimentari, quali pasta, latte,farina, zucchero, biscotti e scatolame". "E' vergognosa l'assenza delle istituzioni, non si possono lasciare 130 famiglie senza stipendio per quattro mesi, considerato che il Consorzio di Bonifica è un ente pubblico! Ma ancora una volta dove manca lo Stato ci pensa CasaPound".

Striscione di ringraziamento dei lavoratori del Consorzio:

sabato 22 agosto 2015

Lanciano (CH), CasaPound organizza mercatino del libro usato senza scopo di lucro

LANCIANO - Sarà aperto dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00 il mercatino del libro usato di Casapound Lanciano, nella sede in via Ferro di Cavallo vico 1, numero 13.

“Con questa iniziativa - si legge in una nota di Casapound - vogliamo andare incontro a tutte quelle famiglie e a tutti quegli studenti che ogni anno sono costretti a sborsare cifre esorbitanti per acquistare i testi scolastici. Viviamo in uno Stato dove l’istruzione è pubblica e anche obbligatoria, ma le famiglie vengono vessate ogni anno con la truffa delle nuove edizioni e con l’aumento dei prezzi dei libri scolastici. E’ arrivato il momento di dire basta”.

“Il mercatino dei libri usati - continuano nella nota - è la nostra ferma risposta alla truffa delle nuove edizioni, agli accordi fra i professori e le case editrici, ai prezzi dei libri alle stelle. Una battaglia che la nostra associazione ha deciso di portare avanti a Lanciano”.

Sarà possibile acquistare libri di testo a metà prezzo e, nel contempo, vendere i propri degli anni passati.

Omicidio Frank: CasaPound Italia partecipa al presidio di via Valle Camonica Brescia

Omicidio Frank: CasaPound Italia partecipa al presidio di via Valle Camonica Brescia

Giovedì 13 agosto 2015 ore 21.00, presidio contro il degrado e la criminalità, CasaPound Brescia parteciperà al presidio indetto in via Valle Camonica, nella serata di Giovedì 13 agosto dopo i gravi fatti di sangue avvenuti alla "pizzeria da Frank" nel quartiere Mandolossa a Brescia. "La situazione della criminalità a Brescia e sopratutto nelle sue aree periferiche come la Mandolossa è fuori controllo già da tempo, col nostro gruppo avevamo indetto un presidio nel pomeriggio per protestare contro il malaffare diffuso ed il degrado nel quale è maturato questo efferato duplice omicidio. -dichiara Davide De Cesare, responsabile provinciale di CasaPound- protestiamo per sensibilizzare le istituzioni sulla situazione in cui versa questo quartiere e sulle sue problematiche, perché i residenti comincino a non sentirsi più abbandonati nella lotta contro il degrado, lo spaccio e la criminalità.

"Tantissime sono le segnalazioni dei più disparati reati che arrivano sopratutto nelle ore notturne da questo quartiere, che di fatto è diventato il "Bronx" della nostra città -continua De Cesare- Spaccio di droga, prostituzione, furti e aggressioni sono l'umus in cui questo atto atroce ha potuto accadere, la cosa terribile è che queste situazioni erano quasi tollerate dai più."

"CasaPound Brescia decide quindi di unirsi al presidio unitario, schierandosi una volta ancora dalla parte dei cittadini, laddove l'inerzia delle istituzioni è colpevole della distruzione di questi quartieri tanto quanto i sicari della criminalità sono colpevoli della morte di "Frank" e consorte. -conclude il portavoce di CPI".


Emergenza Rossano: il consigliere Mimmo Gianturco (CasaPound) alla guida dei volontari lametini

Lamezia, 14 agosto – CasaPound Lamezia dalle prime ore del mattino, si è mobilitata per dare sostegno e aiuto alla popolazione di Rossano colpita dalla forte alluvione di mercoledì scorso. Così come nel sisma dell’Aquila, di Mormanno, etc, la sezione lametina di CasaPound Italia si conferma in prima linea nel campo della solidarietà. A coordinare le attività di volontariato del gruppo lametino è il consigliere comunale Mimmo Gianturco.
“Con il primo gruppo di volontari – afferma - siamo già attivi nelle zone più colpite dall’alluvione per aiutare i cittadini a ripulire le case, le attività commerciali e le strade dai detriti e dal fango. Qua non servono medicine, coperte, raccolte di cibo etc, c'è già tutto, servono tante braccia per spalare”.
“Invito tutti coloro che volessero contribuire attivamente recandosi sul posto - conclude Gianturco - a contattare la sezione di CasaPound Lamezia attraverso la pagina facebook oppure chiamando il numero di telefono 393 556 1594”.



giovedì 13 agosto 2015

Bolzano, siringhe su spiaggetta a Ponte Palermo, CasaPound bonifica

Bolzano, siringhe su spiaggetta a Ponte Palermo, CasaPound bonifica

Bolzano, 11 ago - Oggi un gruppo di militanti di CasaPound Italia si sono rimboccati le maniche ed hanno ripulito la "spiaggetta" sull'Isarco sotto ponte Palermo, meta frequentatissima dei residenti dei quartieri Don Bosco ed Europa-Novacella in questi giorni di grande caldo, ma purtroppo priva di bidoncini per la spazzatura che viene abbandonata ovunque.

"La situazione è al limite della decenza, la spiaggetta è ricoperta di spazzatura di ogni genere, comprese bottiglie di vetro, lattine e addirittura siringhe con le quali i molti bambini che giocano nella zona possono facilmente ferirsi". Ad affermarlo è Sandro Trigolo, consigliere di circoscrizione a Europa-Novacella, che dopo aver ripulito l'area assieme al consigliere di Don Bosco, Davide Brancaglion, ad altri ragazzi di Cpi, ed aver chiesto l'intervento della Seab per rimuovere i sacchi con la spazzatura raccolta, ha offerto agli avventori della spiaggetta acqua fresca e limonata per vincere l'afa.

"Questa mattina abbiamo depositato anche un'interrogazione in circoscrizione e inviato una lettera alla Seab, responsabile della manutenzione dell'argine, affinché vengano presi presto provvedimenti in merito, con l'installazione di bidoncini per lo smaltimento dei rifiuti" conclude Davide Brancaglion, consigliere di Cpi a Don Bosco.

www.casapounditalia.org
www.casapoundtrentinoaltoadige.org
casapoundbolzano@yahoo.it


Ostia, CasaPound: dopo la fiaccolata, pronti a una grossa manifestazione contro il centro profughi

Infernetto, Chiaraluce (CasaPound): dopo la fiaccolata, pronti a una grossa manifestazione contro il centro profughi

Roma, 10 Agosto - "La fiaccolata di sabato scorso all'Infernetto segna solo l'inizio di una lunga battaglia che siamo certi ci vedrà vincitori. Da quel residence gli immigrati se ne devono andare". Queste le parole di Carlotta Chiaraluce, portavoce di CasaPound Italia nel X Municipio, che prosegue: "Il X Municipio, da mesi senza un presidente, arrestato per Mafia Capitale, è un territorio lasciato a sé stesso come tutto il resto della Capitale, ed è chiaro come si sia approfittato di questa situazione per scaricare 100 immigrati in un quadrante considerato, da sempre, quartiere dormitorio da chi lo amministra, indipendentemente dai colori politici. Sono tre settimane ormai che abbiamo sollevato il problema e né lo pseudo commissario Sabella, né il prefetto Gabrielli, in gita ad Ostia per parlare con i comitati di quartieri di illuminazione e degrado, anche se non è chiaro a che titolo lo abbia fatto, hanno fatto cenno a questa situazione imbarazzante. Ricordiamo infatti che tra l'altro da quel residence sono state mandate via a Giugno delle famiglie italiane che lo abitavano da anni poiché il Comune di Roma ha dichiarato che non aveva più soldi per mantenerle, invece dopo neanche un mese ci schiaffano nel silenzio più totale 100 immigrati asegnando il centro alla cooperativa Tre Fontane immischiata negli scandali di Mafia Capitale. Continueremo a raccogliere firme contro questo centro e se non avremo risposte celeri scenderemo nuovamente in piazza con una nuova manifestazione. Sabato tra l'altro a sostenere la nostra protesta ha presenziato una delegazione dei residenti di Casale San Nicola, o meglio la parte di quel comitato che da 3 mesi, giorno e notte, presidia la zona e che ha deciso di non sottosctare alla prepotenza del prefetto di Roma. Questo vuol dire che da Roma nord al litorale romano è nato un'unico fronte, che dice prima gli italiani - ha concluso Chiaraluce - e basta centri d'accoglienza per finti profughi".