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Basta UE!

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mercoledì 22 aprile 2015

Parma: CasaPound occupa la scuola di Castelnuovo per dire no al centro d'accoglienza

Parma: CasaPound occupa la scuola di Castelnuovo per dire no al centro d'accoglienza

Parma, 22aprile- Questa mattina i militanti di CasaPound hanno occupato la ex scuola di Castelnuovo in zona Baganzola, struttura che il comune vuole destinare a centro d'accoglienza per i profughi che quotidinamente sbarcano sulle nostre coste.
"Abbiamo messo in atto questa simbolica forma di manifestazione che durerà tutta la mattinata -afferma Luca Furlotti, responsabile locale di CasaPound Italia- per protestare contro la decisione del comune di concedere in comodato d' uso gratuito la ex scuola alla prefettura, la quale ne farà un centro d'accoglienza per i profughi dopo aver speso circa 50 mila euro di soldi dei contribuenti per la messa a norma della struttura, attualmente nemmeno ideonea alla destinazione d'uso"
"Tutto questo avviene -continua Furlotti- dopo che per anni l' attuale giunta ha promesso ai cittadini di Baganzola che avrebbe rimesso a posto la struttura e l' avrebbe restituita alla cittadinanza, promesse che non solo sono state smentite ma che dimostrano una volta di più come questa giunta privilegi gli extracomunitari rispetto agli Italiani, i quali sono utili solo quando devono aprire il portafoglio"
"Dopo questa ennesima figuraccia il sindaco farebbe bene a dimettersi -conclude Furlotti- perchè ha dimostrato di non sapere nemmeno mantenere una delle promesse fatte prima e dopo la campagna elettorale, noi dal canto nostro come CasaPound promettiamo invece che continueremo a scendere in piazza per fare in modo che vengano tutelati prima i diritti degli Italiani come del resto abbiamo sempre fatto in questi anni, e che questa simbolica forma di protesta è solo l' inizio."


martedì 21 aprile 2015

CasaPound contesta l'intervento dell'ex Ministro Fornero all'Università di Bolzano

CasaPound contesta l'intervento dell'ex Ministro Fornero all'Università di Bolzano

Bolzano, 21 apr 2015 – La sezione bolzanina di CasaPound critica l’ennesima visita dell’ex ministro del lavoro Elsa Fornero, questa volta in città in veste di relatrice del seminario organizzato presso la Facoltà di Economia dell’ateneo bolzanino e dedicato al tema del consenso politico in relazione alle riforme del mercato del lavoro e al welfare.

“Dato il disastro in termini sociali ed economici creato dalla sua riforma pensionistica – esordisce Adrea Bonazza, coordinatore regionale di CasaPound Italia – non ci sembra proprio il caso che l’ex ministro Fornero venga a dare lezioni a quella che dovrebbe essere la futura classe dirigente della nostra Nazione. Ricordiamo ancora tutti le lacrime di coccodrillo all’annuncio della rivoluzione pensionistica che da li a poco avrebbe prodotto oltre 162 mila esodati.”

lunedì 20 aprile 2015

Strage migranti, croci in mare e uno striscione contro l’UE di CasaPound a Palermo

Strage migranti, croci in mare e uno striscione contro l’UE di CasaPound a Palermo

Decine di croci in mare e uno striscione che recita “700 vittime, mandante l’UE”: è l’azione di ieri notte dei militanti di CasaPound Italia al Foro Italico per protestare contro il governo di Bruxelles.

“Risulta incredibile che il fenomeno dell’immigrazione massiva e incontrollata non desti alcun interesse nell’Unione Europea – afferma in una nota CasaPound – in italia, al contrario, fa particolarmente gola alle cooperative rosse e bianche passate negli ultimi mesi alla cronaca, sempre alla ricerca di disperati per intercettare quei fondi destinati alla gestione dell’emergenza migranti”.

“Chi predica l’apertura delle frontiere – concludono – continua inevitabilmente a promuovere un’attività redditizia che nulla ha a che fare con un disinteressato spirito di accoglienza e che, illudendo masse di disperati, finisce per provocare vere e proprie stragi nel Mediterraneo”.


giovedì 16 aprile 2015

Roma, CasaPound riqualifica monumento in ricordo dei Caduti della Grande Guerra

Roma, CasaPound riqualifica monumento in ricordo dei Caduti della Grande Guerra

Roma, 16 Apr - Un gruppo di militanti di CasaPound Italia ha dedicato la mattina di domenica 12 aprile al recupero del monumento in ricordo dei Caduti della Grande Guerra, nel triangolo compreso tra Via Casilina, Via Carlo della Rocca e Via Francesco Baracca, nel quartiere popolare di Tor Pignattara a Roma. L’opera in questione, un cannone austriaco della Prima Guerra Mondiale, venne inaugurata nel 1924 e divenne subito cara al quartiere anche per l’intento simbolico che gli si riconosceva: sul lato destro di via Casilina in direzione sud, all’imbocco di una delle vie d’accesso al quartiere, infatti, il cannone era posto “ a protezione” dei cittadini del rione contro tutti i nemici provenienti da meridione. Negli anni, però, il monumento venne lentamente dimenticato e cadde in stato di abbandono. Già da tempo, infatti, il quartiere lamentava l'imbarazzante condizione di degrado in cui verteva l'intera area “der cannone”, circondato da immondizia, escrementi ed erba incolta. CasaPound Italia non può assolutamente accettare che chi gestisce questa città lasci nel totale degrado i simboli che incarnano la Memoria della Nazione e, con l’intento di difenderla, promuove quest’azione di recupero. E' offensivo che la scultura di Tor Pignattara, lì posta in ricordo di ventisette giovani del quartiere che persero la vita durante la Prima Guerra Mondiale, resti abbandonata a sé stessa. CasaPound Italia crede fermamente che nei momenti più bui della Nazione sia fondamentale riappropriarsi della propria Storia e dei simboli che la rappresentano. Ancora una volta, alcuni italiani non si arrendono.


mercoledì 15 aprile 2015

Chieti: Clandestini in centro anziani, CasaPound scende in piazza

Chieti: Clandestini in centro anziani, CasaPound scende in piazza
Lapenna (CPI) : “Prefetto ritorni su una decisione presa senza consultare le istituzioni locali e contro la volontà dei cittadini”

Chieti, 15 Aprile – Il movimento CasaPound Italia ha protestato oggi a Chieti contro l’annunciato arrivo per delibera dell’autorità prefettizia di 30 immigrati irregolari presso il centro assistenziale per anziani e disabili ‘San Giovanni Battista’, situato nel centro storico del capoluogo teatino. Una ventina di aderenti del movimento si sono recati presso il centro, sventolando tricolori ed esponendo uno striscione con su scritto ‘No al centro d’accoglienza’. “Riteniamo profondamente sbagliata la decisione del Prefetto, compiuta ignorando le autorità comunali ed il sentimento della cittadinanza, di individuare il ‘San Giovanni Battista’ come luogo preposto all’accoglienza dei ‘richiedenti asilo – afferma in una nota Francesco Lapenna, responsabile CasaPound per la città di Chieti – Il ‘San Giovanni Battista’, infatti, non possiede i mezzi necessari per garantire un adeguato servizio di accoglienza. Inoltre, la vicinanza della struttura ad un istituto elementare, è motivo di forte apprensione per i genitori dei piccoli studenti”.
“Dopo la protesta di questa mattina – prosegue Lapenna – abbiamo saputo che gli immigrati sono stati momentaneamente allontanati dal centro storico della Città di Chieti per essere ospitati in via temporanea in un’altra località. Auspichiamo ora che il Prefetto, tenendo conto anche dell’opposizione delle autorità e della cittadinanza, ritorni sulle sue decisioni, nella speranza che anche le autorità nazionali, da cui il Prefetto dipende e che pianificano l’accoglienza a livello nazionale, preso atto della situazione disastrosa ed insostenibile che si sta delineando in tutta Italia, ripensino in maniera radicale l’intera politica migratoria”.

martedì 14 aprile 2015

«Anche l'Ulivo d'oro ha la Xylella?». Protesta di CPI a Lecce in difesa degli ulivi pugliesi

Uno striscione con la scritta “Ue: anche l’Ulivo d’oro ha la Xylella?” è apparso la notte scorsa all’ingresso del cinema Multisala Massimo di Lecce dove ieri ha avuto inizio la sedicesima edizione del Festival del cinema europeo. Ad esporre lo striscione sono stati gli attivisti di CasaPound Italia Lecce che spiegano: “Abbiamo scelto un’azione goliardica per sollevare un tema focale qual è la vicenda Xylella fastidiosa, e le misure drastiche e alquanto discutibili prese per arginarne la diffusione”, si legge in una nota. Proprio ieri, nelle campagne di Oria, nel Brindisino, è iniziata l’eradicazione degli ulivi attaccati dal batterio in attuazione di quanto previsto dal piano per il contenimento della malattia coordinato dal commissario Giuseppe Silletti. 

“Crediamo che il tema in questione sia degno di un approfondimento anche al di fuori dei contesti nei quali è abitualmente discusso, contrariamente a quanto affermato dal professor Boscia del Cnr di Bari, e da alcune testate giornalistiche locali e nazionali”, aggiungono i rappresentanti di CasaPound Lecce.
Da loro parte, inoltre, l’invito a lanciare nel corso della premiazione del regista francese Bertrand Tavernier “un appello proprio al governo francese, promotore dell’embargo dei prodotti vegetali pugliesi”. 

Il comunicato del CasaPound così si conclude: “A pochi giorni dall’incontro previsto a Bruxelles, nel quale si deciderà il destino dei nostri ulivi, vorremmo che da Lecce e dal mondo del cinema partisse un segnale di unione e cooperazione fra i popoli europei, in particolare quelli del bacino mediterraneo. Un monito nei confronti delle logiche speculative dei governi dei Paesi membri, verso quella Ue fondata su basi economiche e sempre più nemica dei popoli”.


venerdì 10 aprile 2015

Bolzano, CasaPound offre tecnici e volontari in aiuto a casa di riposo 'Villa Serena'

Bolzano, CasaPound offre tecnici e volontari in aiuto a casa di riposo 'Villa Serena'

Bolzano, 9 apr – La sezione cittadina di CasaPound Italia interviene sulla disastrosa situazione in cui versano anziani e operatori della casa di riposo “Villa Serena”, che da settimane si ritrovano entrambi gli ascensori guasti, con tutti i problemi che ne conseguono.
"Innanzitutto esprimiamo la nostra solidarietà sociale nei confronti degli anziani residenti di Villa Serena, costretti da giorni a rimanere ai piani della struttura a causa della rottura di entrambi gli ascensori di servizio" commenta Sandro Trigolo, referente per le politiche sociali di CasaPound, “Il medesimo sentimento è rivolto ai lavoratori della casa di riposo, che con grande impegno professionale fronteggiano da troppo tempo questa situazione di emergenza”.
I militanti di CasaPound offrono inoltre il loro aiuto volontario a Villa Serena: “Dato che la situazione non sembra migliorare, avendo i 'grandi' politicanti impegnati sui noiosi temi da campagna elettorale, siamo pronti a scendere in campo con un nostro tecnico ascensorista per risolvere velocemente il problema – continua Trigolo – e intanto potremo mettere comunque a disposizione una squadra di volontari del nostro gruppo di Protezione Civile per portare i pasti ai piani e aiutare gli anziani a salire e scendere le scale” conclude CasaPound.


Cremona, Iannone (CasaPound): dal Csa Dordoni un'imboscata, la verità sta venendo fuori

Cremona, Iannone (CasaPound): dal Csa Dordoni un'imboscata, la verità sta venendo fuori

Roma, 10 aprile - "A Cremona fummo oggetto di un'imboscata e difendersi fu l'unica scelta possibile di fronte all'assalto inaspettato e completamente immotivato dei militanti del Csa Dordoni armati di tutto punto. Fa rabbia che la follia di alcuni porti guai giudiziari, che siamo convinti si risolveranno presto, a chi non vuole altro che vedere riconosciuto il proprio sacrosanto diritto a fare politica". Così il leader di CasaPound Italia, Gianluca Iannone, commenta gli arresti eseguiti per i fatti dello scorso gennaio, quando, dopo la partita Cremonese-Mantova, alcuni esponenti del movimento vennero aggrediti nel parcheggio dello stadio da militanti armati del centro sociale, riuscendo poi a metterli in fuga, dopo degli scontri in cui rimase ferito Emilio Visigalli, un cinquantenne con un passato da skinhead poi passato all'antifascismo militante, ora arrestato perché ideava una rappresaglia nei confronti di chi riteneva autore del suo ferimento.
"Lo stesso Visigalli e alcuni altri antagonisti sono stati arrestati oggi - sottolinea Iannone - a dimostrazione non solo che la nostra ricostruzione dei fatti corrisponde a verità, ma anche della incapacità oramai palese dell'antifascismo militante di ragionare in termini diversi da quelli della violenza e della guerra tra bande, concetti quanto mai distanti dalla nostra visione della politica. D'altra parte, la vera natura del Csa Dordoni di Cremona è venuta pienamente alla luce, se mai ce ne fosse stato bisogno, con la manifestazione che pochi giorni dopo gli scontri mise letteralmente a ferro e fuoco la città. Quanto a CasaPound, lo abbiamo detto e lo ripetiamo: situazioni come queste non sono da noi cercate, né volute in alcun modo, ma anzi sono il frutto avvelenato della prepotenza e del clima creato ad arte dal movimento antagonista, con l'avallo e la protezione della sinistra di governo: a Cremona, dove già in precedenza si erano verificati episodi di aggressioni nei confronti di nostri militanti, come in tante altre città d'Italia, dove, pur di fermare CasaPound Italia, sono arrivati addirittura a mettere bombe nelle nostre sedi”.

giovedì 9 aprile 2015

San Benedetto del Tronto, riqualificazione parco degradato a Porto D'Ascoli

San Benedetto del Tronto, riqualificazione parco degradato a Porto D'Ascoli

San Benedetto del Tronto, 9 Aprile – Questo pomeriggio i militanti della sezione locale di Casapound Italia e Blocco Studentesco hanno effettuato un’opera di riqualificazione del giardino situato a Porto d’Ascoli all’angolo tra Via dei Mille e via Bellini.
“Ci è sembrato doveroso – afferma Casapound – intervenire per migliorare le condizioni del parco abbandonato a sé stesso tra erba alta, foglie secche e palme ormai morte. Questo è il pessimo biglietto da visita che abbiamo consegnato ai turisti durante il weekend di Pasqua il quale dimostra il menefreghismo dell’amministrazione comunale nei confronti di una città che proprio di turismo dovrebbe vivere”.
“Chiediamo subito – continua Casapound - un serio intervento da parte del Comune che renda operativa e fruibile tutto l’anno la pineta situata a pochi passi dal Lungomare, fulcro dell’intera attività turistica locale. La nostra idea è quella di togliere le palme seccate a causa del punteruolo rosso ed installare appositi giochi per bambini vista la presenza, soprattutto in estate, di numerose famiglie ospiti di alberghi o residence situati nelle vicinanze”.
“Il nostro può essere solamente un piccolo contributo utile a svegliare la coscienza di tutti i cittadini sambenedettesi – conclude Casapound – già vittime di numerose dimenticanze ed errori da parte dell’amministrazione comunale come ad esempio il mancato dragaggio del porto o la questione irrisolta del punteruolo rosso che, anche in questa zona ha agito indisturbato eliminando così altri esemplari che in passato avevano contribuito a rendere San Benedetto la Riviera delle Palme”.

Marò, striscione davanti all’ambasciata indiana di Parigi firmato da Gud e CasaPound

Parigi, 9 apr - “Liberté pour les soldats européens. Marò liberi”: è questo il testo dello striscione affisso nella notte di fronte all’ambasciata indiana di Parigi e firmato dal Gud (Groupe union défense) e da CasaPound Italia.
Nella capitale francese, infatti, arriva oggi il primo ministro indiano Narendra Modi per una visita ufficiale in Francia, a cui seguiranno quelle in Germania e Canada.
“Quello che abbiamo voluto comunicare con questo striscione bilingue – spiega CasaPound in una nota – è che la questione dei marò deve avere una dimensione europea, poiché è inconcepibile che due soldati di uno stato membro dell’Unione siano fatti prigionieri illegalmente e attendano tre anni un processo che non sembra voler mai iniziare. Ma la solidarietà tra i popoli europei, a quanto pare, è vissuta unicamente a livello dei gruppi patriottici militanti, come Gud e Cpi, mentre a livello istituzionale l’Unione sembra non essere mai nata se non per imporre folli misure di austerità e miseria”.

Tivoli, Blitz di CasaPound Italia alla conferenza del PD

Tivoli, Blitz di CasaPound Italia alla conferenza del PD
Tivoli, 9 aprile - Lancio di volantini e uno striscione con scritto "ripartite dal futuro? Siete solo un passato schifoso", con chiaro riferimento al titolo del convegno: questa l'azione di CasaPound Tivoli nel blitz alla conferenza del Pd alle Scuderie Estensi.
"Abbiamo voluto ricordare a Zingaretti, Vincenzi, Chioccia e tutto il Pd - afferma Cpi Tivoli in una nota - che alcuni tiburtini non si scordano di quando loro sono stati alla guida della città".
"Durante le amministrazioni Vincenzi e Baisi - continua la nota - si è proceduto alla svendita delle Acque Albule S.P.A. e A.S.A. ; all'abbandono totale di villa Adriana con parchi iniziati durante la campagna elettorale e mai finiti; alla costruzione del muro davanti alla Torre dei Plauzi, uno dei monumenti storici della città; ad assunzioni raccomandate; ad investimenti in derivati tossici".
"La lista sarebbe ancora lunga - conclude la nota - ma quello che più ci preme sottolineare è la faccia tosta che questi politicanti hanno nel riciclarsi e nel tentare di rifarsi una verginità politica ora che sono in minoranza. Ma noi non ci scordiamo di nulla e non lasceremo vita facile a chi ha rovinato la nostra città".

Difesa contro le banche, raccolta alimentare e case popolari: CPI Lucca presenta le sue tre proposte

Difesa contro le banche, raccolta alimentare e case popolari: CPI Lucca presenta le sue tre proposte

Lucca, 9 aprile - Una conferenza per presentare tre proposte sociali ai cittadini lucchesi. Questo sabato, 11 aprile, appuntamento presso la sede di CasaPound in via Michele Rosi.

"Nemica Banca, Raccolta alimentare e preferenza nazionale per gli alloggi popolari: sono queste le tre proposte sociali - spiega Fabio Barsanti, responsabile di CPI - che vogliamo presentare questo sabato ai cittadini. Tre soluzioni chiare, semplici e pratiche per far fronte alla crisi economica e sostenere in modo concreto le famiglie lucchesi in difficoltà. La prima, già presentata singolarmente a novembre e sviluppata grazie ad un avvocato di diritto bancario, consente a chi ne abbia bisogno di ottenere delle consulenze gratuite per far fronte allo strapotere e agli abusi del sistema bancario. Forniremo ai cittadini anche un vademecum per opporsi alle ingiustizie delle banche".

"Con la raccolta alimentare - prosegue Barsanti - intendiamo invece sostenere materialmente le famiglie che si trovino nelle situazioni più gravi; quelle che, per intendersi, non riescono ad arrivare alla fine del mese nel vero senso della parola. Abbiamo iniziato a raccogliere generi alimentari a lunga scadenza nei supermercati, che verranno distribuiti una volta al mese a chi dimostri di averne bisogno."

"Per quanto riguarda le case popolari - prosegue la nota - abbiamo in cantiere una proposta che punta ad introdurre nei criteri per le assegnazioni degli alloggi la preferenza nazionale, per andare incontro alle famiglie italiane che si vedono costantemente sorpassare nelle graduatorie. Durante la conferenza, inoltre, discuteremo della riforma approvata nel mese di marzo dal Consiglio Regionale, e affronteremo la questione relativa alla frazione di Montuolo. A tal proposito - conclude Barsanti - CasaPound, assieme ai suoi abitanti, sta ancora aspettando una risposta da parte del Comune agli interrogativi posti due settimane fa; sarebbe molto interessante se l'assessore Sichi venisse a parlare delle sue intenzioni proprio alla conferenza di sabato, alla quale lo invitiamo personalmente. Lo aspettiamo quindi alle 17:30, in via Michele Rosi."

sabato 4 aprile 2015

Frosinone, sit-in di CasaPound al 'Polivalente' contro il degrado

Frosinone, sit-in di CasaPound al 'Polivalente' contro il degrado

Frosinone, 4 aprile - Si è svolto questa mattina presso il piazzale del 'Polivalente' a Frosinone, un sit-in organizzato da CasaPound Italia. ''Stop degrado!'', così recitava lo striscione esposto dai militanti del movimento.
''Oggi manifestiamo per denunciare ed alzare la voce contro il degrado in cui è sprofondata la città di Frosinone e in particolare il centro storico. E siamo in questo piazzale, quello del 'Polivalente', che rappresenta in tutto e per tutto questo squallore''. Ha dichiarato Fernando Incitti, leader di Cpi.
''Droga, criminalità e degrado: questo resta del quartiere più bello e affascinante del Capoluogo - ha continuato Incitti - con commercianti e residenti abbandonati a se stessi dalle istituzioni e che non si sentono protetti da chi dovrebbe perlomeno garantire un minimo di sicurezza''.
''Scendendo in piazza abbiamo voluto lanciare un altro segnale per una situazione che sta diventando insostenibile e per una battaglia che continueremo a portare avanti senza sosta - ha concluso Incitti - consapevoli di essere l'ultimo baluardo a difesa di questa città''.

CasaPound Italia - Federazione Provinciale Frosinone
Via Angeloni 64, Frosinone
Ufficio Stampa: 334.7353531
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venerdì 3 aprile 2015

Nola (NA): CasaPound contro la Caritas Diocesana: no all'immigrazione

Nola (NA): CasaPound contro la Caritas Diocesana: no all'immigrazione

Nola, 3 aprile. "Le risorse sono gli italiani, stop immigrazione" e "Prima gli italiani": questi gli striscioni affissi nella notte dai militanti di CasaPound, per protestare contro la Caritas Diocesana di Nola che in giornata ha tenuto un incontro formativo (uno di una lunga serie) per operatori sociali e pastorali, riguardanti i numerosi aspetti del fenomeno immigrazione, e la tutela dello stesso.

 "Questi incontri formativi - dichiara Ferdinando Raiola, coordinatore regionale di CasaPound in Campania - coinvolgono professionisti del diritto, della sanità e rappresentanti delle istituzioni, e i loro interventi sono tutti mirati ad accogliere e tutelare gli stranieri".

"Crediamo che l’immigrazione sia uno dei principali vettori di sradicamento e impoverimento sociale, culturale ed esistenziale a danno di tutte le popolazioni coinvolte, siano esse ospiti o ospitanti- continua Raiola -. Gli immigrati sono una risorsa solo per i partiti progressisti in cerca di nuovi elettori, per le chiese e per le associazioni cattoliche in cerca di nuovi fedeli, per Confindustria e per il padronato che cercano nuovi schiavi,per le associazioni umanitarie sempre affamate di nuovi fondi, ed infine dalle organizzazioni criminali sempre a caccia di nuovi addetti alle attività illegali: questi sono di fatto i beneficiari di questa economia neoschiavista”.

"Chiediamo il blocco dei flussi migratori - continua Raiola -; una soluzione al problema dell'immigrazione potrebbe essere quella di rafforzare la cooperazione con i paesi d’origine. Andrebbero rivisti gli accordi del trattato di Schengen, che di fatto ha sulla libera circolazione in Europa, per evitare che schiavi e delinquenti si spostino verso le zone economicamente più avanzate del continente”.

"Non crediamo alla falsa e buonista storia dell'immigrato da intendersi come risorsa - conclude Raiola-; sono gli italiani a dover essere ritenuti tali, ed è prima agli italiani che il nostro Stato e le nostre amministrazioni dovrebbero assicurare tutti quei diritti fondamentali di cui sempre più spesso non è garante".

Blitz di CasaPound contro le strisce blu, incappucciati parcometri a Monsummano Terme (PT)

BLITZ DI CASAPOUND CONTRO LE STRISCE BLU, INCAPPUCCIATI PARCOMETRI A MONSUMMANO TERME 

Monsummano Terme - “Basta pizzo, basta strisce blu”. E' questo il messaggio che i militanti di CasaPound Italia Valdinievole hanno affisso ai parchimetri di Monsummano Terme dopo averli incappucciati per protesta durante la notte del primo aprile.

 "L’articolo 7 comma 8 del Codice della Strada – spiega il movimento in una nota – prevede che sia riservato un numero minimo di parcheggi gratuiti proporzionale a quelli a pagamento, cosa che a Monsummano non avviene, pertanto la maggior parte delle strisce blu sono illegali. Si tratta di un trucco per finanziare l'amministrazione comunale, tutte le zone di parcheggio gratuito stanno infatti diventando velocemente aree di posteggio a pagamento ma in questo modo ne risentiranno cittadini e commercianti, già duramente colpiti dalla crisi”

giovedì 2 aprile 2015

Grande Guerra, CasaPound il 23 maggio in corteo a Gorizia: “Dalle trincee un esempio per rinascere”

Grande Guerra, CasaPound il 23 maggio in corteo a Gorizia: “Dalle trincee un esempio per rinascere”

Roma, 2 apr - “Per celebrare il centenario dell’entrata in guerra dell’Italia nel primo conflitto mondiale e per ribadire che, oggi come ieri, alcuni italiani non si arrendono, CasaPound Italia ha indetto per il 23 maggio 2015 un corteo nazionale a Gorizia”. Lo rende noto Gianluca Iannone, presidente di CasaPound Italia, che spiega: “Le parole d’ordine della nostra manifestazione saranno ‘Risorgi combatti e vinci’: è un auspicio di vittoria e di rinascita per questa nazione che mai come oggi ha bisogno dell’esempio ideale di chi, in quelle trincee, sacrificò se stesso per il bene del proprio popolo”. Per il leader di Cpi, “il corteo di Gorizia sarà anche l’occasione per celebrare degnamente una ricorrenza che l’Italia sta affrontando alla chetichella o, peggio ancora, spandendo a piene mani la solita propaganda antinazionale, preferendo celebrare anniversari ben più divisivi. E invece quello della Grande Guerra fu uno sforzo colossale in cui italiani di tutte le classi sociali e di tutte le regioni si unirono per portare a termine il percorso di indipendenza nazionale. Un esempio luminoso anche per gli italiani di oggi, che invece sono divisi, scoraggiati, strozzati dalle banche, umiliati da una classe politica inetta, derisi da una casta intellettuale del tutto autoreferenziale. Dal ricordo di quell’epopea deve ripartire oggi una riconquista nazionale che riporti al centro della scena politica la sovranità, l’identità e il lavoro”.


mercoledì 1 aprile 2015

CasaPound Italia Napoli: Respinto assalto antifascista alla sezione Berta

dell’ordine e il funzionario della DIGOS presenti sul luogo hanno intimato ai nostri militanti di entrare all’interno del portone, ma questi, ovviamente, si sono opposti dal momento che abbiamo il diritto di difendere i nostri spazi. Gli agenti hanno dunque iniziato a spintonare e a colpire con calci e pugni i nostri militanti che volevano tutelare i propri diritti e difendere la propria sede, fino a quando alcuni ragazzi sono riusciti ad uscire all’esterno del palazzo e sono venuti a contatto con gli antifascisti costringendoli ad indietreggiare. In seguito sono sopraggiunte altre forze dell’ordine che, intervenendo nei nostri confronti e spingendoci all’interno del palazzo, ci hanno poi identificato.
“All’indomani dei fatti verificatisi durante il volantinaggio del Blocco Studentesco era prevedibile una reazione di questo genere per la rabbia di essere stati respinti dai giovanissimi militanti della nostra componente studentesca – dichiara Giuseppe Savuto, responsabile provinciale del movimento -. Non è la prima volta che un corteo di antagonisti di sinistra tenta di sfilare per Via Foria, dove c’è la nostra sede.”
“Questi sono i membri di quei collettivi ai quali il sindaco De Magistris promette di dare in affido spazi per poter svolgere “attività di 
volontariato” nei quartieri. Questa mattina si è dimostrato nuovamente a quale tipo di attività sono dediti questi ridicoli individui – prosegue Giuseppe Savuto -. Nonostante la connivenza tra le forze dell’ordine, le istituzioni e i centri sociali della città, questi reietti ci troveranno sempre in prima linea per difendere le nostre sezioni e le nostre idee – Conclude CasaPound Italia.”

CasaPound Latina accoglie un'altra famiglia in emergenza abitativa

CASAPOUND LATINA ACCOGLIE UN’ ALTRA FAMIGLIA IN EMERGENZA ABITATIVA

E’ di stamattina la notizia che le famiglie sgomberate da via Respighi dovranno lasciare il camping dove hanno trascorso tutto l’inverno, accampati in tende e roulotte. Ancora una volta le istituzioni locali assenti , ancora una volta famiglie italiane abbandonate in strada senza una soluzione e ancora una volta CasaPound Latina interviene per aiutare in maniera concreta una di queste famiglie. Sì perché dopo aver supportato la loro lotta per il diritto ad una casa, dopo aver sostenuto che occorre cambiare le norme che regolano l’assegnazione delle case popolari dando precedenza agli italiani, e dopo aver sostenuto materialmente con raccolte alimentari queste famiglie, abbiamo deciso di ospitare un nucleo familiare composto da una madre, con gravi problemi di salute, ed un figlio. Da anni ospitiamo nella nostra struttura 6 nuclei familiari, abbandonati dalle istituzioni e dai servizi sociali, da anni paghiamo loro bollette e riscaldamento ed ora prendiamo un’altra famiglia. 
“Con il nostro servizio abbiamo fatto risparmiare al Comune di Latina decine di migliaia di euro”, riporta Marco Savastano responsabile di CP Latina”sappiamo bene quanto costa alloggiare le famiglie in alberghi o case famiglia; ci aspettiamo almeno un ringraziamento dai servizi sociali o dal Sindaco visto che abbiamo “aiutato” in questi anni decine e decine di famiglie in emergenza abitativa, ma sappiamo che non lo faranno ”. “Gravissime sono le colpe di questa e di tutte le precedenti amministrazioni che non hanno mai dato vita ad una politica di edilizia popolare, lasciando però la città in mano alla speculazione , concedendo permessi a costruire in ogni angolo della città”. “Istituzioni locali assenti, ma anche Stato assente,” conclude il responsabile di CP” perché mentre abbandona i propri cittadini continua a spendere milioni di euro per accogliere gli immigrati e pagare le cooperative “amiche” dei partiti che speculano sull’emergenza, meno male che c'è CasaPound!”