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lunedì 30 marzo 2015

Napoli: Casa Pound regala 100 chili di pasta alle famiglie in difficoltà

Napoli: Casa Pound regala 100 chili di pasta alle famiglie in difficoltà
Nelle giornate di sabato 28 e domenica 29 marzo, è stata effettuata una donazione di pasta in favore di numerose famiglie in difficoltà.
L'iniziativa ha riscosso notevole successo, essendosi svolta nel quartiere Stella-San Carlo, un quartiere popolare dove sono tantissime le persone e le famiglie che riversano in situazioni economiche non certo agiate.
Abbiamo intenzione di istituire un servizio periodico gratuito di distribuzione alimentare per le famiglie napoletane in difficoltà.
In questi anni il numero delle persone da aiutare non ha fatto che aumentare, segno del costante deterioramento delle condizioni di vita in città: noi abbiamo scelto di stare dalla parte degli italiani, fornendo un piccolo ma concreto aiuto ai nostri concittadini.

Ufficio Stampa CasaPound Napoli
mail casapoundnapoli@yahoo.it
cell 3931732439


Da ‪CasaPound‬ manifesti funebri per la vita sociale di ‪‎Lecco‬: “Stiamo diventando una città dormitorio”

Da CasaPound‬ manifesti funebri per la vita sociale di ‪‎Lecco‬: “Stiamo diventando una città dormitorio”
Lecco, 30 marzo – Manifesti funebri per annunciare che “è venuta a mancare la vita sociale della città di Lecco”. Ad affiggerli è stata CasaPound Italia, che ricorda che “Lecco, oltre a perdere uffici come la prefettura, la questura e forse anche il tribunale, sta rapidamente perdendo i luoghi di aggregazione sociale”.
“Oltre ai locali che hanno chiuso a causa della crisi – ricorda Cpi in una nota - recentemente anche due cinema, il Mignon e il Nuovo, hanno calato il sipario come da tempo preventivato. In città, quindi, resta solo la sala parrocchiale Palladium: un po’ poco per una città come la nostra, tanto più che si sta anche avendo un ritorno di importanti produzioni registrate nel territorio, sia per il cinema sia per la tv. Chiunque abbia provato a passeggiare di sera per le vie del centro o del Lungolario‬ – prosegue Cpi – si sarà accorto di come sembri quasi di essere entrati in una zona colpita da disastro nucleare: poche le persone in giro, pochi soprattutto i giovani, concentrati in quei due o tre locali che ancora riescono a fare fronte alla crisi”.
“L’amministrazione comunale – sottolinea il movimento - deve farsi carico di risollevare la vita sociale della città, ormai pressoché defunta, promuovendo attività culturali, come mostre e concerti, rilanciando l’attività cinematografica, ma anche ridando impulso a tutte le altre attività ludiche e ricreative. Potrebbe, ad esempio, dare agevolazioni a chi intende aprire un’attività commerciale di questo tipo oppure cambiare la destinazione urbanistica delle numerose aree dismesse presenti sul territorio. In ogni caso – conclude Cpi - è necessario intervenire subito per evitare che Lecco diventi una città dormitorio, come successo a molti quartieri di città più grandi: sarebbe il primo passo verso il peggiore degrado culturale e materiale”.



domenica 29 marzo 2015

Pescara: 'Le vostre priorità non sono quelle del popolo' CasaPound contesta il presidente della Regione Abruzzo

Pescara: 'Le vostre priorità non sono quelle del popolo' CasaPound contesta il presidente della Regione Abruzzo D'Alfonso al convegno sulla macroregione Adriatico-Ionica

Pescara, 28 Marzo - 'D'Alfonso come Renzi: le vostre priorità non sono quelle del popolo' è questo il testo dello striscione esposto dagli aderenti CasaPound Italia a Pescara , durante il convegno sulla macroregione Adriatico-Ionica organizzato presso la sala D'Annunzio del Complesso Aurum dal presidente della Regione Abruzzo, in una protesta pacifica contro le politiche per il territorio della giunta regionale. "Allo stesso modo del primo ministro italiano, anche il governatore D'Alfonso fonda la propria politica su annunci ed iniziative dall'alto impatto mediatico, dimenticando le problematiche concrete che affiggono la cittadinanza". Cosí Mirko Iacomelli, responsabile pescarese CasaPound, in una nota.

"Piuttosto che organizzare convegni per discutere di progetti internazionali - continua Iacomelli - preferiremmo che D'Alfonso e la sua giunta si concentrassero maggiormente sulle gravi emergenze che interessano l'Abruzzo, come il grave dissesto idrogeologico, che mette seriamente a repentaglio la sicurezza e danneggia la viabilità regionale, o la chiusura dei presidi sanitari in numerosi comuni abruzzesi, che mina un diritto fondamentale quale quello alla salute, o ancora la questione della disoccupazione, che da parte nostra preferiremmo trovasse una soluzione diversa da quella proposta dal premier albanese, ospite dell'evento, che ha invitato gli imprenditori abruzzesi a delocalizzare le fabbriche nel suo paese".

"Da parte nostra - conclude il responsabile pescarese CPI - continueremo la nostra attività sul territorio, per denunciare le mancanze dell'attuale classe politica, che pare evidentemente non avere come proprio referente il popolo che pure l'ha eletta, e per proporre una diversa concezione della politica, fondata non su convegni ed annunci, ma sul contatto diretto con la gente e con i loro bisogni".



sabato 28 marzo 2015

Roma, CasaPound ha partecipato al corteo per la chiusura del Centro Enea

Roma, CasaPound ha partecipato al corteo per la chiusura del Centro Enea
Roma, 28 mar – Si è appena concluso il corteo cittadino partito da Piazza Ormea, a Roma, per chiedere la chiusura del Centro Enea. In piazza sono scese alcune centinaia di cittadini del quartiere. Alla manifestazione, accanto al Comitato Fenix 13, ha aderito anche
CasaPound Italia. “Oggi eravamo in piazza – ha dichiarato Davide Di Stefano, di Cpi – per chiedere la chiusura del Centro Enea, che ospita centinaia di immigrati a nostre spese. Le nostre strutture e i nostri soldi devono essere impiegati per i nostri servizi, per le nostre scuole, per i nostri anziani. Non possiamo tollerare che un altro quartiere di Roma venga trasformato in una zona di non diritto in cui gli italiani e i romani finiscono per diventare estranei in casa propria”. Per l’esponente di CasaPound, “ci troviamo di fronte a un'altra periferia abbandonata a se stessa in cui il Comune di Roma e il ministero degli Interni preferiscono riversare milioni di euro su un centro immigrati, anziché nei servizi ai cittadini. Nel 2013 sono stati spesi 4 milioni di euro. Davvero pensiamo che nel quartiere non ci sia altro modo di spendere tutti questi soldi, magari in favore di chi vive su questa terra da generazione anziché esserne un ospite più o meno temporaneo?”.

giovedì 26 marzo 2015

Multe 'quote latte' in Veneto: azione di protesta di CasaPound al TAR di Venezia

MULTE QUOTE LATTE IN VENETO: AZIONE DI PROTESTA DI CASAPOUND VENETO AL TAR DI VENEZIA

Venezia, 26 marzo 2015 – Militanti di CasaPound Veneto, all'alba di quest'oggi, hanno affisso davanti al TAR di Venezia quattro cartoni raffiguranti altrettanti contenitori per il latte.
Uno rappresenta il latte tedesco, uno il latte francese, uno il latte polacco e infine l'ultimo il latte italiano. Presente anche uno striscione, recante la scritta: “No alle quote latte, no alle multe ai produttori italiani”.
L'azione vuole essere una protesta contro le multe arrivate in Veneto per l'annosa vicenda quote latte.
“Con questa azione – spiega CasaPound in una nota – abbiamo voluto portare la nostra solidarietà ai produttori locali colpiti da questa stangata, e protestare per il perdurare di questa assurdità. Spesso, c'è chi riduce questa vicenda al mero rispetto delle regole. In realtà si tratta di una banalizzazione. Le quote latte, introdotte oramai molti anni fa, sono state forse la primissima avvisaglia di quell'Europa assurda e ingiusta contro cui noi oggi ci battiamo. Quell'Europa che strangola i nostri produttori, le nostre tipicità, le nostre eccellenze, perché preferisce fare gli interessi delle multinazionali dell'agroalimentare e della grande distribuzione organizzata, che taglieggiano i piccoli produttori locali”.
“Di sicuro – prosegue CasaPound Veneto – sono decenni che le quote latte mortificano le nostre produzioni, poiché all'epoca ci furono assegnate in una maniera totalmente inadeguata rispetto alla nostra capacità produttiva. E così ci troviamo ad importare latte straniero, di dubbia qualità, mentre siamo costretti a gettare via il nostro, controllatissimo e di alta qualità. La verità è che da sempre, l'UE mira ad ammazzare la nostra preziosa agricoltura. Ora cosa ne sarà di queste aziende? Delle persone che vi lavorano? E' ora di dire basta. E se un accordo è sbagliato, si battono i pugni sul tavolo e si cambia. I nostri governanti devono fare gli interessi delle nostre aziende, non gli strozzini per conto di Bruxelles”.


‎CasaPound‬ ‪‎Milano‬: ‪‎Uber‬, basta concorrenza sleale

‎CasaPound‬ ‪‎Milano‬: ‪‎Uber‬, basta concorrenza sleale
“Sostenere la lotta dei tassisti contro l'abusivismo e a difesa dei loro diritti”, questi gli obiettivi principali della protesta di CasaPound Milano che, da mercoledì, ha distribuito in diversi punti della città un volantino per sensibilizzare la cittadinanza su quanto sta avvenendo a danno della categoria delle auto bianche. Da un paio d'anni infatti a Milano, come anche a Roma, Genova e Torino, è nato un servizio di trasporto persone che non rispetta in alcun modo la normativa che disciplina il trasporto pubblico locale non di linea.Il riferimento è alla società Uber che, complice il lassismo del governo e del Comune di Milano, fa concorrenza sleale al servizio ‪‎taxi‬ tradizionale. “ll servizio taxi” - dichiara Massimo Trefiletti, responsabile milanese del movimento - “è un bene di pubblica utilità a costo zero per la collettività, sempre pronto ad intervenire 24 ore su 24 per le esigenze del cittadino e, in quanto tale, va tutelato." All'azienda californiana è concesso lavorare illegalmente e abusivamente, senza oneri fiscali, previdenziali e assicurativi. Di contro, i tassisti, ai sensi della legge, hanno una regolare licenza, pagano le tasse, hanno le tariffe fisse imposte e pagano una polizza assicurativa che copre le persone trasportate.“Confidiamo che il Consiglio regionale della Lombardia approvi quanto prima il progetto di legge che da troppo tempo è fermo in commissione” - conclude Angela De Rosa, referente milanese di‪ Sovranità‬ - ”Spetta, infatti, alle Istituzioni non dare spazio a chi lavora nell'illegalità a discapito dei cittadini onesti”.


mercoledì 25 marzo 2015

Roma, CasaPound occupa sede dell'Ater: “Le case popolari prima agli italiani”

Roma, CasaPound occupa sede dell'Ater: “Le case popolari prima agli italiani”

Strappata dall'edificio la bandiera dell'Unione europea, che è stata gettata in strada

Roma, 25 mar - Circa duecento militanti di CasaPound Italia e del Blocco Studentesco hanno occupato stamattina la sede dell'Ater, l'Azienda territoriale per l'edilizia residenziale del Comune di Roma, sul Lungotevere. “Il nostro blitz – spiega Simone Di Stefano, vicepresidente di CasaPound – vuole rappresentare una protesta contro la gestione dell'edilizia residenziale nella capitale: una gestione clientelare, che agevola gli amici degli amici, che concede sedi ai partiti e alle organizzazioni religiose a prezzi stracciati e ne tollera allegramente le morosità, che vede appartamenti a piazza Navona o al Colosseo affittati a pochi spiccioli e con modalità del tutto opache, come emerso nel recente scandalo Affittopoli”.
Di Stefano, che nel dicembre del 2013 aveva tolto la bandiera della Ue dalla sede della rappresentanza della Commissione europea in Italia in via IV Novembre, anche questa volta ha preso la bandiera dell'Unione europea esposta fuori dalla sede dell'Ater e l'ha gettata in terra: “Per noi quella bandiera non deve stare sugli edifici pubblici italiani”, ha spiegato.
Il vicepresidente di Cpi ha ribadito che “per noi gli italiani devono stare in cima alle graduatorie per l'assegnazione degli alloggi popolari e stiamo raccogliendo delle firme nelle piazze proprio per questo”. Non è mancato un riferimento allo sgombero della sede del Blocco Studentesco avvenuto lunedì a piazza Perin del Vaga: “È veramente surreale e segno di un intento punitivo tutto politico – ha detto Di Stefano – che l'unico slancio di efficienza legalitaria sia stato riservato a uno spazio di 20 metri quadri senza acqua e senza luce, che era diventato un punto di riferimento per il quartiere dal punto di vista della solidarietà e dell'attivismo sociale. Perché le forze dell'ordine si muovono solo contro giovani italiani che fanno politica a spese proprie anziché presentarsi davanti alle 30 sedi del Pd di proprietà dell'Ater o alle varie sedi di Rifondazione o di Sel che pagano canoni ridicoli o semplicemente non pagano nulla? Perché tanta solerzia repressiva non si applica agli extracomunitari che occupano case sbattendo in strada le famiglie italiane?”.




martedì 24 marzo 2015

Bolzano, CasaPound in consiglio comunale presenta una mozione per tutti i bambini italiani esclusi dagli asili

Bolzano, CasaPound in consiglio comunale presenta una mozione per tutti i bambini italiani esclusi dagli asili
Bolzano, 25 marzo - E' stata depositata ieri sera in consiglio comunale da Luigi Schiatti, lamozione di CasaPound per garantire l'accesso agli asili ai bambini altoatesini esclusi dalle graduatorie. "A causa dei crescenti flussi migratori che hanno interessato il nostro comune negli ultimi anni, a far le spese di questa situazione sono in particolare le famiglie bolzanine" dichiara nella mozione il consigliere iscritto a CasaPound italia, "gli asili pubblici, infatti, non sono in grado di far fronte alle numerose richieste di iscrizione che ogni anno vengono presentate, con esclusione di bambini, soprattutto italiani, provenienti da nuclei familiari con grave disagio economico che non riescono ad ottenere punteggi sufficienti nelle graduatorie di ammissione. L'attuale crisi economica che attanaglia la nostra città impedisce, poi, alle famiglie escluse di poter far fronte a questa situazione attraverso strutture private, con rette mensili al di fuori dalla loro portata reddituale".

Con questa mozione, il consigliere comunale Luigi Schiatti e i ragazzi di Cpi, impegnano la Giunta comunale e con essa il sindaco, affinché in attesa della realizzazione di nuove strutture pubbliche, il Comune si faccia carico dei bambini esclusi provenienti da famiglie bolzanine con I.S.E.E. inferiore a 25.000,00 euro, corrispondendo direttamente alla struttura privata, ove saranno iscritti, la differenza tra la retta comunale e quella prevista per la struttura medesima. Ciò anche attraverso la stipula di apposite convenzioni con il maggior numero di asili privati presenti sul territorio.
La copertura finanziaria potrà derivare da una migliore allocazione della spesa prevista per le politiche sociali, da una riduzione di sprechi e da azioni di efficientamento. "Dove non ci sono scuole sorgeranno prigioni…" conclude la mozione.


lunedì 23 marzo 2015

Sgombero CasaPound, Antonini: "In città di affittopoli e campi rom attaccano chi fa volontariato"

Sgombero CasaPound, Antonini: "In città di affittopoli e campi rom attaccano chi fa volontariato"
Roma, 23 mar - “La sezione del Blocco Studentesco e di CasaPound Italia di piazza Perin del Vaga, a Roma, è stata sgomberata questa mattina con un imponente schieramento di forze dell'ordine che hanno caricato i militanti accorsi per opporsi pacificamente allo sgombero”. Lo comunica Andrea Antonini, vicepresidente di CasaPound Italia, che aggiunge: “Occupata nel 2006, la sezione di piazza Perin del Vaga è uno spazio di 20 metri quadrati, senza bagno e senza luce, situato in una piazza in cui sono assegnati locali Ater di centinaia di metri quadri. Locali di cui l'Ater stessa aveva chiarito che se non fossero stati utilizzati per esercizi commerciali sarebbe stata revocata l'assegnazione. E invece sono tutti sistematicamente chiusi senza che la cosa sembri costituire un problema. L'unico locale che si è ritenuto di dover sgomberare è il nostro, ovvero l'unico restituito al quartiere, che non ha mai dato un problema, in cui si facevano regolarmente attività di volontariato e cultura”.
Continua il vicepresidente di Cpi: “In una città in cui è da poco scoppiato lo scandalo affittopoli, che vede nella città di Roma 571 immobili con affitti bloccati da 15 anni, un’evasione annua di 8 milioni l’anno nonostante i canoni ridicoli, più 17,5 milioni di bollette non pagate, il problema del Comune di Roma è sgomberare una sede di CasaPound Italia che era diventata un centro di aggregazione e di solidarietà nel quartiere. In una città in cui rom e clandestini fanno dell'abusivismo e dell'illegalità una norma di vita, si preferisce sgomberare uno spazio in cui dei giovani italiani hanno prodotto per anni decine di attività nel campo del sociale. Una scelta emblematica – conclude Antonini – da cui ci sarà da trarre tutte le conseguenze politiche del caso”.


domenica 22 marzo 2015

Ostia, CasaPound manifesta sotto al X Municipio: elezioni subito, Tassone a casa

Ostia, CasaPound manifesta sotto al X Municipio: elezioni subito, Tassone a casa
Roma, 22 Marzo - Un centinaio tra di militanti di CasaPound Italia e residenti hanno manifestato nel pomeriggio di ieri sotto la sede del X Municipio ad Ostia per "chiedere nuove elezioni dopo le dimissioni del minisindaco Tassone". Un lungo striscione che recitava "elezioni subito, riprendiamoci Ostia" ha aperto il sit-in tra bandiere tricolori, fumogeni e cori contro la giunta targata Pd ma anche verso l'opposizione giudicata "assente e immobile". "Oggi abbiamo manifestato davanti al municipio - ha spiegato Luca Marsella, responsabile locale di CasaPound - e siamo pronti a ritornare qui se Tassone ritirerà le dimissioni ed anche ad occupare l'aula perché a quel punto ci troveremmo di fronte ad una presa in giro inaccettabile. In questi giorni si è parlato di commissariamenti e della sostituzione degli assessori con persone esterne che nemmeno vivono il territorio, ma non è certo riconsegnando la poltrona ad un presidente dimissionario che fin qui è stato fallimentare come lui stesso ha ammesso, che cambierà qualcosa. Non può essere il Pd ad arrogarsi il diritto di scegliere chi governerà questo territorio, se i regolamenti comunali hanno ancora un valore, crediamo che a seguire Tassone nel rassegnare le dimissioni, dovrebbero essere tutti i consiglieri affinché - ha concluso Marsella - sia data la possibilità agli elettori di tornare alle urne".

giovedì 19 marzo 2015

'Basta disoccupazione, ridateci il futuro', striscioni di CasaPound in provincia di Chieti contro l'emergenza occupazionale

Barone (CPI): "Istituzioni locali assenti, evidentemente per loro le priorità sono altre"

Chieti, 19 Marzo - 'Basta disoccupazione, ridateci il futuro'. E' questo il testo degli striscioni affissi a Chieti, Lanciano e Vasto dal movimento CasaPound Italia per segnalare l'emergenza disoccupazione che interessa l'intera provincia. "La provincia di Chieti, fino a non molto tempo fa caratterizzata dalla presenza di solide realtà produttive sul suo territorio e da buoni livelli occupazionali, è stata particolarmente colpita dalle conseguenze della crisi economica che ha investito la nostra nazione e dalle politiche di austerità varate dagli ultimi governi, e si trova oggi a confrontarsi con un tasso di disoccupazione che arriva a sfiorare il 13% , il secondo dato più alto tra le quattro province abruzzesi". Così Nico Barone, responsabile CasaPound per la provincia di Chieti, in una nota.
"A fronte di questo allarmante fenomeno - prosegue Barone - colpisce la scarsità delle iniziative messe in atto dalle istituzioni per farvi fronte. La politica locale sembra infatti più interessata al rinnovo delle amministrazioni locali che ad attivarsi per impedire la chiusura delle tante piccole e medie imprese e dei tanti esercizi commerciali in crisi per la mancanza di domanda, la difficoltà nell'accesso al credito ed per un fisco predatorio. Come CasaPound da parte nostra abbiamo scelto, anche per ovviare alla sostanziale inazione delle istituzioni, di promuovere sul territorio iniziative concrete per favorire la riappropriazione del futuro della nostra gente contro il declino economico, ad iniziare dalla creazione di sportelli lavoro attivi a Chieti, Lanciano e Vasto, completamente gratuiti, pensati per favorire l'incontro tra la domanda lavorativa e l'offerta".



mercoledì 18 marzo 2015

Nuova T-Shirt CasaPound "Esercito di spettri ingovernabili"

E' disponibile presso La Testa di Ferro la nuova T-Shirt CasaPound "Un esercito di spettri ingovernabili" (citazione di Nichi Vendola del 28/11/2014), il cui acquisto contribuirà anche al finanziamento del movimento.

Potete ordinarla anche online e riceverla a casa vostra andando a questo link

venerdì 13 marzo 2015

Trieste, CasaPound: "Asili nido, no alla confusione sessuale dei bambini"

Trieste, 12 marzo - "Politica e lobby fuori dagli asili" e "Asili nido, no alla confusione sessuale dei bambini". Sono gli striscioni esposti da CasaPound Italia Friuli Venezia Giulia fuori da alcuni asili triestini per protestare contro "l'incessante campagna delle lobby gender". "Il comune di Trieste - spiega Nicola Di Bortolo responsabile regionale di Cpi -, in chiara contiguità con certa sinistra ipocrita e distruttiva, patrocina insieme all'associazione Lady un programma per le scuole d'infanzia chiamato 'Il gioco del rispetto'. Dall'opuscolo si evince che il progetto dovrebbe aiutare i bambini a 'riorganizzare i loro pensieri offrendo loro anche un punto di vista alternativo a quello tradizionale'. Insomma, un indottrinamento palesemente teso a plasmare le menti di bambini innocenti per formare identità sessuali e famiglie culturalmente differenti da quelle naturali".
"Sia ben chiaro - afferma Di Bortolo - a nostro avviso ognuno è libero di vivere la propria sessualità come più gli aggrada se lo fa in maniera decorosa, ma è senza dubbio doveroso tutelare i più piccoli da queste campagne che attraverso messaggi ambigui vogliono imporre un modello culturale che porta alla disgregazione della società, come già è accaduto con l'introduzione delle fiabe gay negli asili o la sostituzione dei termini padre e madre con 'genitore 1' o 'genitore 2'. Tutto questo è inaccettabile. tanto più se viene sponsorizzato delle lobby di settore e da certa sinistra perbenista ai danni dei nostri figli. Pertanto - conclude Di Bortolo - CasaPound Italia Fvg sarà in prima linea nella battaglia di civiltà per stoppare questo sconcertante tentativo di manipolare la psiche dei nostri bambini".




martedì 10 marzo 2015

‪Marò‬: al seminario dell'ufficio del turismo ‪indiano‬ striscioni e volantini di ‎CasaPound‬ ‪Milano‬ a sostegno dei due fucilieri

Marò‬: al seminario dell'ufficio del turismo indiano‬ striscioni e volantini di CasaPound‬ Milano‬ a sostegno dei due fucilieri
Milano, 10 marzo – In occasione della presentazione di un seminario sulla regione del ‪‎Kerala‬, organizzato dall’ufficio del turismo indiano per promuoverne l’immagine nel nostro Paese, una cinquantina di militanti di CasaPound Italia hanno manifestato, con striscioni e volantini, davanti alla sede dell’evento a sostegno della libertà per i nostri due fucilieri di marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.
“Da oltre tre anni i nostri marò sono illegalmente detenuti dal governo indiano, senza che sia ancora stato formulato un capo di imputazione nei loro confronti”, ha sottolineato Massimo Trefiletti, responsabile cittadino di CasaPound Italia.
“Il nostro movimento è stato al fianco dei nostri soldati con iniziative e manifestazioni sin dai primi giorni di detenzione e continuerà a farlo fino a quando il Governo italiano non si deciderà ad assumere iniziative concrete per porre fine a questo umiliante stato di cose."
“La protesta di oggi” ha continuato Trefiletti “oltre a voler tenere accesi i riflettori su questa vicenda, ha anche l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini italiani, esortandoli a boicottare qualsiasi tipo di scambio commerciale con l’India, partendo proprio dal turismo, fino a quando i nostri soldati non saranno riportati in Italia”.

CasaPound Chieti istituisce il suo 'Sportello Lavoro'

CasaPound Chieti istituisce il suo 'Sportello Lavoro'

Ogni settimana metterà a disposizione di tutti i concittadini disoccupati le offerte di lavoro presenti sul territorio. “Il progetto nasce per cercare di dare una risposta concreta al problema della disoccupazione, dilagante nell’area teatina come nel resto della penisola – spiega Francesco Lapenna , responsabile di CasaPound Italia per la città –. A partire da oggi metteremo a disposizione di tutti i disoccupati le offerte lavorative presenti sul nostro territorio. Ricevuta richiesta o sulla nostra pagina Facebook "CasaPound Chieti" o sul numero di telefono messo a disposizione, forniremo il contatto lavorativo". Il servizio, gratuito, si attuerà attraverso la raccolta dei curricula e un costante monitoraggio delle offerte lavorative. I contatti sono i seguenti: 328.3197570 casa.pound.chieti@outlook.it. “Questa iniziativa – conclude il responsabile di CPI – che va ad aggiungersi a quelle già messe in atto, come la riqualificazione della Civitella, e ad altre pronte ad esordire nelle prossime settimane, vuole essere espressione di quella visione solidarista, fatta di concreto sostegno alla comunità, propria della nostra associazione e che rappresenta ai nostri occhi l’unica risposta effettiva alle innumerevoli difficoltà che la nostra nazione si trova ad affrontare in questo momento di gravissima crisi”. A partire da domani saranno pubblicate le offerte di lavoro.

domenica 8 marzo 2015

CasaPound Firenze: Azione di sensibilizzazione sul caso Mukki sul Ponte Vespucci

I militanti di CasaPound Firenze hanno manifestato sul ponte Vespucci per sensibilizzare l'intera cittadinanza sulla privatizzazione della Mukki Latte, operazione che sta passando praticamente sotto silenzio nonostante la gravissime ripercussioni per l'intero tessuto economico-sociale fiorentino. "Centinaia di manifesti affissi nel corso della notte in tutta la città e poi, oggi pomeriggio, bandiere italiane, fumogeni", dichiara il Responsabile provinciale Saverio Di Giulio, "due mucche 'impiccate' sul ponte e uno striscione riportante la frase 'OFFERTA DELL'ANNO: MUKKI IN SVENDITA', questa è stata la nostra ennesima azione per sensibilizzare la cittadinanza sul piano criminogeno di privatizzazione della centrale del latte di Firenze". "Nonostante le nostre denunce e quelle degli allevatori del Mugello", prosegue Di Giulio, "il progetto sta andando avanti a tappe forzate ed a quel che è dato sapere fino ad oggi, nessuna proposta di interesse garantirebbe effettivamente la produzione locale di latte di alta qualità e tanto meno i livelli occupazionali attuali. Ma tutti se ne stanno zitti e non sappiamo se per pavidità o, piuttosto, per interesse personale". "Ecco perchè", conclude il Responsabile di CasaPound Firenze, "noi non ci fermiamo e non ci fermeremo in futuro fino a quando il Comune di Firenze non deciderà di fare marcia indietro sull'operazione e decida di mantenere in mano pubblica la maggioranza delle azioni della Mukki. Fino a quel momento faremo di tutto per far conoscere a tutti quali saranno le amare conseguenze di una decisione che noi riteniamo inutile, dannosa per gli interessi pubblici e lucrativa solo per le tasche dei soliti noti".


Frosinone: CasaPound occupa ingresso Asl, 'giù le mani dalla sanità pubblica!''

Frosinone: CasaPound occupa ingresso Asl, 'giù le mani dalla sanità pubblica!''
Frosinone, 7 marzo - Questa mattina i militanti di CasaPound Italia hanno occupato gli ingressi della sede della direzione generale della Asl di Frosinone, bloccando per tutta la mattinata le attività degli uffici dell'azienda. Esposto uno striscione dal testo ''Giù le mani dalla sanità pubblica!''.
''Siamo qui oggi per chiedere le dimissioni del direttore generale della Asl Isabella Mastrobuono - ha spiegato Fernando Incitti, responsabile provinciale di Cpi - siamo arrivati a un punto di non ritorno. Il sistema sanitario del territorio è arrivato ormai al collasso e i cittadini, come purtroppo già successo, rischiano di morire sulle barelle di attesa di un pronto soccorso a causa di sciagurate politiche che stanno distruggendo quelle realtà sanitarie che rappresentavano il fiore all'occhiello della Ciociaria e non solo''.
''La Mastrobuono, con la complicità del presidente della regione Zingaretti, sta letteralmente smantellando la rete dei servizi esistente nella nostra provincia - ha continuato Incitti - attuando un fallimentare atto aziendale, e con trasformazioni tanto annunciate che non stanno portando ad altro se non al taglio del personale e alla chiusura di reparti dei nostri ospedali, svolgendo il tutto nella totale assenza di trasparenza''.
''La nostra battaglia non si ferma qui - conclude Incitti - continueremo ad intervenire sempre più fortemente, fino a quando la sanità pubblica non sarà tornata ad essere un solido punto di riferimento per tutta la cittadinanza''.

CasaPound Italia - Federazione Provinciale Frosinone
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Aosta, 6 marzo - “Amici coccolati, cittadini dimenticati”, questo il testo dello striscione affisso nella notte dai militanti di CasaPound Italia all’ingresso del Comune di Aosta

Aosta, 6 marzo - “Amici coccolati, cittadini dimenticati”, questo il testo dello striscione affisso nella notte dai militanti di CasaPound Italia all’ingresso del Comune di Aosta.
“Dopo l’articolo della Gazzetta Matin dedicato a Marco (nome di fantasia), signore aostano che, in seguito alla perdita del lavoro a causa di un problema di salute dovuto a due pestaggi violenti subiti all’interno della sua abitazione da parte di due pregiudicati, e lo 'sfratto' da parte dell’Usl che ha dichiarato inagibile la sua abitazione, ci siamo interessati al suo caso scoprendo dei retroscena che hanno del grottesco”, spiega in una nota Cpi.
“A causa della mancanza dell’ISEE da parte dell’uomo, in questo momento difficile da reperire per il recente cambiamento dei parametri di calcolo, l’amministrazione si è totalmente disinteressata della situazione, rispondendo a “Marco” che loro non possono intervenire e che comunque, anche avesse l’ISEE, ci vorrebbe ancora del tempo prima dell'assegnazione di un alloggio temporaneo. Nel frattempo il Comune ha pensato bene di 'offrirgli' una camera da condividere con altre 6 persone a 300 euro”, prosegue la nota.
“Noi troviamo tutto questo inaccettabile - conclude CasaPound Italia -, in particolare dopo la notizia che Aosta è in cima alle classifica dei Comuni che assegnano appalti pubblici senza un bando. Siamo contenti che questa amministrazione sia giunta al termine del suo mandato: la nostra speranza è che gli aostani si ricordino di come la città è stata gestita in questi 5 anni e dentro l’urna diano un definitivo segno di svolta per la nostra città".

venerdì 6 marzo 2015

Napoli: moschea abusiva in un appartamento di San Giuseppe Vesuviano, la protesta di CasaPound Italia

Napoli: moschea abusiva in un appartamento di San Giuseppe Vesuviano, la protesta di CasaPound Italia
San Giuseppe Vesuviano (Na), 6 marzo 2015. “Via Rossilli, basta degrado”: questo il testo dello striscione affisso nella notte da CasaPound Italia Napoli, che ha organizzato anche un volantinaggio per protestare contro la preoccupante situazione venutasi a creare a causa di un appartamento in pieno centro a San Giuseppe Vesuviano trasformato in una moschea abusiva.

“Chiunque si trovi a passare per via Rossilli – dichiara Michele Iervolino, referente locale di CasaPound Italia - deve assistere a qualcosa che ha dell’incredibile. La linea sottile che divide la civiltà dal degrado questa volta interessa una delle abitazioni del centro: un appartamento, con una capienza limitata dunque e certamente non utilizzabile per scopi che non siano puramente abitativi, trasformato abusivamente in una moschea che ospita, in determinate ore del giorno, circa 150 musulmani in preghiera. E' facile immaginare la situazione che si trova a vedere chi passa per via Rossilli: chi non riesce ad accaparrarsi un posto in casa, scende in strada a pregare, bloccando traffico e intralciando i passanti, con conseguenti interminabili code di auto e lamentele crescenti”.

“CasaPound Italia Napoli è solidale con gli abitanti di San Giuseppe Vesuviano - sottolinea Iervolino - e chiede con energia che alla situazione di via Rossilli venga posto un argine; l'azione di oggi è solo la prima di una lunga serie di manifestazioni di protesta che abbiamo in programma per risvegliare l’identità storica dell’intero paese, che va perdendosi giorno dopo giorno anche a causa di questa situazione".

Ufficio stampa CasaPound Napoli
mail: filiivesuvius@gmail.com
cell: 3931732439

mercoledì 4 marzo 2015

CasaPound ricorda la Grande Guerra con una serie di iniziative dal prossimo maggio al 2018

CasaPound ricorda la Grande Guerra con una serie di iniziative dal prossimo maggio al 2018
Roma, 4 mar – CasaPound Italia presenta il progetto "15-18 - Italiani in trincea", che, dal 24 maggio 2015 al 4 novembre 2018, ripercorrerà la storia e l’eroismo della Grande Guerra in occasione del suo centesimo anniversario. In collaborazione con il gruppo escursionistico La Muvra e con il Blocco Studentesco, saranno sistematicamente proposti, nell’arco del triennio, eventi culturali e conferenze su fatti inerenti alla Grande Guerra, combinati ad escursioni sui luoghi dove si sono combattute le battaglie più importanti per l'esercito italiano, secondo un calendario che a breve sarà largamente diffuso. Al termine di ciascun anno verrà organizzata una mostra illustrativa delle migliori fotografie dei luoghi visitati e sarà resa disponibile agli interessati la documentazione storica ed escursionistica prodotta nel periodo.
“Saranno richiamati alla memoria ed approfonditi gli avvenimenti che cent'anni fa videro gli italiani, provenienti da ogni parte della nazione, combattere nelle trincee per attestare la grandezza di un'Italia ancora giovane” dichiarano i promotori del 15-18 che proseguono così nella illustrazione del progetto: “In un momento della storia d'Italia in cui la sovranità, la libertà e il futuro stesso della nostra nazione sono sottomessi a interessi stranieri, CasaPound Italia ritiene di fondamentale importanza rivendicare e rammentare, anche ai più distratti, l’eroismo generoso dei giovani soldati italiani”.
Gli itinerari più significativi della Guerra, dal Veneto al Trentino Alto Adige, dalla Lombardia al Friuli Venezia Giulia, ove si immolarono tantissimi eroi italiani, saranno ripercorsi anche fisicamente al fianco del gruppo escursionistico di CasaPound, La Muvra.
Verrà inoltre avviato un progetto di ricerca, cura e manutenzione dei monumenti dimenticati legati alla Grande guerra, che culminerà nella pubblicazione di un libro fotografico.
Per info email Italianiintrincea1518@gmail.com pagina facebook 15-18 Italiani in trincea

martedì 3 marzo 2015

Vasto (CH), nasce lo "Sportello lavoro" di CasaPound Italia

Vasto (CH), nasce lo "Sportello lavoro" di CasaPound Italia
VASTO (CH) – Un servizio gratuito per favorire l’inserimento di persone in cerca di occupazione nel mondo del lavoro, attraverso la raccolta dei curricula e un costante e attento monitoraggio delle offerte lavorative. E’ questa la nuova iniziativa inaugurata dalla sezione vastese dell’associazione di CasaPound Italia, allo scopo di fornire assistenza a quanti cercano lavoro.
“Il progetto nasce per dare una risposta concreta al problema della disoccupazione dilagante nell’area vastese, come nel resto della penisola – spiega Andrea Ciarallo , responsabile di CasaPound Italia per la città – A partire da oggi metteremo a disposizione di tutti i disoccupati le offerte lavorative presenti sul nostro territorio. Ricevuta richiesta o sulla nostra pagina Facebook "CasaPound Vasto" o sul numero di telefono messo a disposizione, forniremo il contatto lavorativo."
“Questa iniziativa – conclude il responsabile CPI – che va ad aggiungersi a quelle già messe in atto, come la libreria sociale, e ad altre pronte ad esordire nelle prossime settimane, vuole essere espressione di quella visione solidarista, fatta di concreto sostegno alla comunità, propria della nostra associazione e che rappresenta ai nostri occhi l’unica risposta effettiva alle innumerevoli difficoltà che la nostra nazione si trova ad affrontare in questo momento di gravissima crisi”.