sabato 5 settembre 2015

Immigrazione: CasaPound Varese occupa l'ex caserma di Lavena Ponte Tresa

Immigrazione: CasaPound Varese occupa l'ex caserma di Lavena Ponte Tresa

Varese, 5 Settembre – Un’occupazione simbolica per dimostrare che “alcuni italiani non si arrendono”. E’ quella realizzata stamattina da CasaPound Italia Varese all’ex caserma Luigi Moi di Ponte Tresa, dove è previsto l’arrivo di una cinquantina di extracomunitari. “Abbiamo occupato questa struttura – spiega Gabriele Bardelli, responsabile provinciale di Cpi - per dimostrare che ci sono italiani che non si arrendono all'arroganza di questo governo, che si è dimostrato del tutto sordo alle esigenze degli italiani”.“Il fenomeno migratorio viene gestito in modo criminale sia a livello nazionale sia a livello europeo e gli unici a guadagnarci, qui in Italia, sono associazioni religiose e cooperative rosse, che si riempiono le tasche con i fondi per l'accoglienza".


1 commento:

  1. Per chi non lo sapesse... Lavena Ponte Tresa è un anonimo e bruttarello paese di frontiera italo-svizzero, diviso in due dal fiume Tresa e dalla stretta di Lavena da cui parte uno dei vari rami del Lago di Lugano, o Ceresio. Nulla di più lontano dal bel paesino di lago che alcune vecchie foto di un secolo fa' ci mostrano pittoresco e nostalgico.
    Dagli anni settanta i vari governi in carica inziarono il trasferimento in "domicilio coatto" di malavitosi del meridione proprio nelle zone di confine della Lombardia, con un occhio di riguardo alle province di Varese e Como, dando avvio di fatto alla loro ramificazione in ambito settentrionale, e di cui oggi stiamo "godendo" i risultati.
    Anche i sassi sanno che gli ultimi amministratori comunali di LPT non siano nativi del luogo, bensì di Calitri, Mesoraca e Lacedonia (KR), paesi "gemellati" con LPT, i quali hanno ormai colonizzato e conquistato il paese imponendo addirittura il festeggiamento del loro santo patrono alla cittadinanza. Non è affatto un caso che la Lega Lombarda/Lega Nord non sia mai riuscita a presentare le proprie liste in questo comune (caso praticamente unico), e come si sa il varesotto è la "culla" del leghismo. Fatevi due domande.
    In altri paesi limitrofi (Cadegliano Viconago, Marchirolo, Cugliate Fabiasco) la situazione (colonizzazione ma non ancora conquista) è molto prossima, tanto che ormai i nativi li chiamano Cugliate Calabro, Cadegliano Calabro e via andare: trattasi in questo caso di "paesi dormitorio", in preda all'inciviltà e l'abbandono. Per qualcuno magari saranno "pittoreschi", ma avrei da ridire in proposito.
    Questi paesi negli ultimi anni hanno avuto un tale incremento di case, ville a schiera e costruzioni industriali da essere ormai sfigurati e imbruttiti, nella totale indifferenza dei nativi, peraltro.

    Ecco, aspettarsi politiche buone da chi ha ridotto così queste zone di confine, e sui loschi traffici umani ci campa vi sembra possibile? Solo Chiesa, sindacati e chicchessia ci campano? Difficile crederlo.

    Intanto, come volevasi dimostrare, la caserma è stata data ai profughi, o presunti tali.

    Saluti.

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