lunedì 13 luglio 2015

CasaPound Italia, al fianco dei residenti di Casale San Nicola per impedire arrivo profughi

Migranti: CasaPound Italia, al fianco dei residenti di Casale San Nicola per impedire arrivo profughi

"Insieme ai residenti ci opporremo in tutti i modi all'arrivo dei profughi a Casale San Nicola". Così in una nota CasaPound Italia, dopo il via libera del prefetto di Roma Franco Gabrielli alla realizzazione di un centro d'accoglienza per residenti asilo nell'ex scuola Socrate, una struttura situata in un'area di campagna tra la via Braccianese e l'Olgiata, al confine tra XIV e XV Municipio.

"Per quasi 80 giorni siamo stati al fianco dei cittadini di Casale San Nicola per impedire che, contro ogni logica e minimo buon senso, in questo quartiere abitato da sole 250 famiglie fossero trasferiti cento migranti - spiega Cpi nella nota - Anche oggi, come sempre, saremo al presidio davanti alla ex scuola Socrate e all'assemblea pubblica fissata per le 21 per protestare contro l'assurda decisione del prefetto di stanziare il centro di accoglienza in un comprensorio isolato, prettamente rurale, dove non c'è illuminazione in strada, il primo esercizio commerciale è a oltre cinque chilometri e la fermata del primo mezzo di trasporto è a quattro chilometri. Un rischio insopportabile per la sicurezza dei cittadini e una follia vista l'assoluta inadeguatezza della struttura.

Non possiamo accettare la prepotenza con cui si decide di autorizzare quella che è a tutti gli effetti un'invasione, in aperto contrasto con la volontà unanime dei residenti. Indigna è che non si trovino i soldi per aprire gli asili nido o per dare una casa popolare agli italiani in difficoltà e si spendano invece milioni di euro per alimentare il business sugli immigrati".


3 commenti:

  1. Questi infami oramai si fermano soko con la forza...
    Basta una scintilla per appiccare un falo'!!!!

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  2. A Filicudi (Isole Eolie), il governo tentò di imporre il soggiorno obbligato di malavitosi, contro il parere della popolazione. Forze di polizia in assetto da guerra contro abitanti inermi. I residenti, dopo molte resistenze, decisero di abbandonare l'isola fino all'ultimo abitante. Questo gesto di rilevanza internazionale costrinse il governo a cambiare idea. Erano gli anni 70.

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  3. ma se nottetempo gli si va a tagliare acqua e luce alla scuola socrate?

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