mercoledì 10 giugno 2015

Tivoli: blitz di CasaPound davanti Villa Olivia per ribadire "Prima gli italiani"

Tivoli: blitz di CasaPound davanti Villa Olivia per ribadire "Prima gli italiani"

Questa mattina militanti di CasaPound Italia Tivoli hanno compiuto un blitz su Via Tiburtina all'altezza del centro d'accoglienza di Villa Olivia.
"Il messaggio del blitz- spiega CasaPound Italia Tivoli in una nota- era 'prima gli italiani' in relazione alla protesta dei giorni scorsi degli ospiti del centro d'accoglienza"
"Lunedì infatti- continua la nota- i rifugiati hanno bloccato il traffico della Tiburtina per chiedere migliori condizioni igieniche, di vitto e alloggio"
"Noi abbiamo voluto ricordare- conclude la nota- che ci sono italiani che non arrivano a fine mese per pagare le tasse o che si impiccano perché non riescono a dare da mangiare ai loro figli. Ed è a questi che il governo deve dare prima una mano. Prima gli italiani non è solo uno slogan".


11 commenti:

  1. Ridurre lo scandalo di Mafia Capitale ad un derby tra destra e sinistra su chi ha rubato di più, è francamente patetico; chi lo fa non si rende conto che la posta in gioco non è un titolo sui giornali o un secchiello d’acqua al proprio mulino arrugginito. In gioco c’è ben altro: la tenuta di una democrazia, la legittimità della politica come funzione sovrana, il ruolo dei partiti come strumento fondante di partecipazione alla res publica. Per questo, di fronte ad alcune dichiarazioni di esponenti del Pd, sorge il dubbio che la sinistra italiana sia attraversata da un timor panico di fronte alla consapevolezza di non poter più rivendicare la sua presunta superiorità morale.

    UNA BANDA DI DESTRA?

    Prendete per esempio Matteo Orfini, il commissario straordinario del Pd romano ed esponente di spicco del partito nazionale; lui, baldo giovane renziano, ex figgiciotto del Mamiani (il liceo romano dei fighetti radical-chic) ed ex dalemiano, tra una dichiarazione alla stampa ed una partita alla Playstation con Renzi, ha operato una medioevale reductio ad unum della complessità dello scandalo: Mafia Capitale è “Carminati con un banda di destra”. Sarà come dice lui ma se uno scorre l’elenco degli arrestati scopre che la maggioranza dei politici coinvolti sono del suo partito: il Presidente del consiglio comunale di Roma (del Pd), l’assessore alle Politiche Abitative della giunta Marino (del Pd), il presidente della Commissione Patrimonio di Roma (del Pd), il Presidente di uno dei più importanti Municipi di Roma (del Pd) e il capogruppo di Scelta Democratica partito che appoggia la giunta Marino; senza contare l’ex potentissimo vice-capo di Gabinetto di Veltroni già arrestato nel giro precedente e un coinvolgimento totale di quel sistema delle cooperative rosse da sempre fonte finanziaria, elettorale e spesso clientelare della sinistra italiana. Sono questi i componenti della “banda di destra” di cui parla Orfini? E non abbiamo dubbi che il sindaco di Roma Marino sia sincero quando dice di voler eliminare monopoli che esistono da decenni; ma in questi decenni, chi ha governato Roma? Tranne la breve, incolore ed inquietante esperienza della destra romana, ad occhio e croce diremmo la sinistra; ergo, quella “politica antica gravemente colpevole” che Marino si vanta di allontanare è quella dei suoi compagni.
    La sinistra vive sotto una costante forma di rimozione della realtà; non so se i suoi esponenti facciano uso di funghi allucinogeni, certò è che sembrano vivere in un universo psichedelico. Forse sarebbe utile abbandonare il tentativo di mostrarsi sempre migliori e provare a riflettere insieme sulla crisi della politica e delle regole democratiche; sull’inadeguatezza di una parte della classe politica, sulla fine dei partiti, sulla scomparsa delle leadership, sull’eccesso di malaffare che nasce sicuramente da anime sporche ma anche da un sistema sballato dove l’oppressione dello Stato (sotto forma di dittatura burocratica) favorisce le pratiche illegali, secondo quell’assioma che dai tempi di Tacito lega la corruzione all’eccesso di leggi (“Corruptissima re publica plurimae leges”).

    Allora, cari amici e compagni del Pd, aprite gli occhi: la narrazione degli “antropologicamente superiori” con cui vi hanno bevuto il cervello i vostri intellettuali, è una balla, meno vera di una striscia di fumetto. Siete come gli altri: tra voi albergano persone oneste e farabutti, persone capaci e imbecilli, persone responsabili e miseri intrallazzatori. La politica (e con essa la democrazia) non si aiuta alzando il dito medio, come fa Grillo, ma neppure con il solito indice puntato da maestrini, come fate voi. È ora che la classe politica capisca che la crisi di legittimità democratica dei partiti è un punto di non ritorno che uccide la partecipazione e consente a poteri illegittimi di sostituirsi alla sovranità popolare; e questo non è un problema di destra o di sinistra.

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  2. Voi si che avete le palle per sfidare i poteri forti a brutto muso.
    L'italia vi guarda e vi stima.
    Buon lavoro ed arrivederci alle urne elettorali.

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  3. http://m.messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2015/06/10/news/caso-marsilio-casapound-sigilla-l-albergo-diffuso-1.11589808



    Caso Marsilio, CasaPound “sigilla” l’albergo diffuso.

    10 Giugno 2015

    Sutrio: blitz nella notte: i militanti hanno “sigillato” e posizionato dei sacchi contenenti simbolicamente i soldi pubblici utilizzati dalla società Borgo Soandri di cui il consigliere regionale era presidente.

    SUTRIO. Nella notte i militanti del nucleo carnico di CasaPound italia Udine hanno “sigillato” e posizionato dei sacchi contenenti simbolicamente i soldi pubblici utilizzati dalla società Borgo Soandri alberghi diffusi di cui Enzo Marsilio era presidente. Lo riferisce una nota di CasaPound.

    "Il potente consigliere regionale del Pd - afferma Luca Minestrelli portavoce di Cpi in Carnia - in tutti questi anni ha potuto creare e rafforzare un potentato economico personale e familiare importante, grazie alle diverse delibere regionali che destinavano fondi pubblici anche al settore in cui operava.
    Delibere votate già dal 2006, quando lo stesso Marsilio era assessore alla montagna, senza che nessuno si accorgesse dell'incompatibilità tra la sua presidenza in Borgo Soandri e la concomitante carica di consigliere regionale e di assessore".
    "Un silenzio grave da parte di chi sapeva, che delinea come anche nella nostra regione ci siano dei forti centri di potere intoccabili. Pertanto - conclude Minestrelli - CasaPound Italia Udine chiede un intervento urgente in materia di visibilità del patrimonio personale e familiare di tutti i consiglieri regionali e le dimissioni immediate di Marsilio".

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  4. Memorabili le vostre iniziative che siano sempre più numerose e diano speranza ai patrioti offesi.

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  5. http://milano.fanpage.it/milano-fecero-il-saluto-romano-per-ramelli-assolti-10-militanti-di-destra/


    10 giugno 2015 16:33


    Milano, fecero il saluto romano per Ramelli: assolti 10 militanti di destra
    Mercoledì mattina il gup di Milano Donatella Banci Buonamici ha prosciolto 10 militanti di destra accusati di apologia di fascismo: nell'aprile 2014 avevano fatto il saluto romano durante le celebrazioni in memoria di Sergio Ramelli. Tra gli imputati prosciolti "perché il fatto non sussiste" anche l'ex consigliere provinciale di Fratelli d'Italia Roberta Capotosti, difesa da Ignazio La Russa.
    Prosciolti "perché il fatto non sussiste". Con questa formula il giudice per l'udienza preliminare di Milano Donatella Banci Buonamici ha prosciolto i 10 militanti di destra accusati di apologia di fascismo per una vicenda del 2014. I dieci erano accusati di aver violato la legge Scelba del 1952, perché nell'aprile del 2014, durante la cerimonia in ricordo di Sergio Ramelli, Enrico Pedenovi e Carlo Borsani, avevano ripetutamente fatto il saluto romano. Tra gli imputati c'erano anche l'ex consigliere provinciale di Fratelli d'Italia Roberta Capotosti, che è stata difesa dall'ex ministro Ignazio La Russa, e il cantante Federico Goglio, in arte Skoll. Il pubblico ministero Piero Basilone aveva chiesto una condanna a 3 mesi di carcere e una sanzione di 206 euro per Marco Clemente e Matteo Ardolino, che avevano scelto di essere processati con rito abbreviato, mentre per gli altri otto imputati aveva chiesto il rinvio a giudizio.
    Mercoledì la decisione del gup che ha prosciolto tutti, accogliendo le richieste dei difensori. Per episodi simili, ma relativi al 2013, il gup Elisabetta Meyer ha invece rinviato a giudizio 16 persone: tra di loro figurano anche alcuni dei militanti prosciolti mercoledì mattina. Per gli imputati per i saluti romani fatti nel 2013 il processo si è aperto lo scorso 26 maggio. Diversi i commenti sulla decisione del tribunale. Ignazio La Russa di decisione che "aiuta a rimarginare una ferita aperta da 40 anni, dall'uccisione di Ramelli. Il gup ha accolto le nostre argomentazioni perché siamo convinti che non è stato commesso alcun reato e non c'era la volontà di fare propaganda. Ora la figura di Ramelli deve essere riconsegnata alla comunità nazionale e non solo a una parte del Paese e deve essere impedito che diventi simbolo di estremismo". Di natura opposta la reazione del legale dell'Anpi, Federico Sinicato: "Gesti e simboli avevano una chiara connotazione fascista".

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  6. http://gruppiextraparlamentari.blogspot.it/2013/11/nazionale-e-stata-unorganizzazione_6545.html?m=1

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  7. http://www.secoloditalia.it/2015/06/meloni-fdi-contro-lideologia-gender-presenti-raduno-famiglia/



      

    Meloni, FdI: contro l’ideologia gender presenti al raduno sulla famiglia.

    PAOLO LAMI

    mercoledì 10 giugno


    «Fratelli d’Italia aderisce alla manifestazione indetta dal comitato “Difendiamo i nostri figli“. Saremo in piazza San Giovanni a Roma il 20 giugno alle 15.30 assieme alle famiglie italiane per fermare la vergognosa aggressione ideologica del gender che colpisce i più deboli: i bambini. L’ideologia di gender si diffonde subdolamente dietro un presunto contrasto al bullismo ed alla discriminazione, che in realtà si traduce nella manipolazione delle coscienze attraverso teorie prive di qualsiasi fondamento scientifico volte ad affermare un assurdo quanto pericoloso indifferentismo sessuale. Per questo una risposta di popolo così importante merita il sostegno e il plauso di tutti coloro che hanno a cuore il futuro della famiglia, dell’Italia e dell’Europa», spiega il presidente nazionale di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni e il coordinatore del Dipartimento Vita e Famiglia di FdI,Federico Ladicicco invitando a partecipare alla manifestazione..

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  8. Sovranità prima gli italiani

    Fuori dall'italia zingari negroidi piddini omopedofili islamici clandestini

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  9. Come cittadina esigo che lo Stato,da me profumatamente pagato con la mia quota di tasse e contributi, protegga me e gli Italiani. Siamo ormai in balia di etnie senza regole ed etica morale per le quali la vita non ha valore. Per questi subumani feroci tagliare un braccio ad un povero Cristo che sta facendo il suo lavoro a Milano sui treni e' una cosa normale e sicuramente si saranno anche divertiti, intanto sanno benissimo che con questo governo di braghe molli e con questi giudici in Italia fai quello che vuoi. Puoi ammazzare, stuprare,occupare
    ,violentare, scippare e tagliare un braccio con un machete e nessuno ti fa niente, ma ricordati di fare gli scontrini e pagare la TASI e l'INPS altrimenti ti becchi come minimo l'ergastolo.

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  10. I nostri stupidi politici, da quando hanno permesso che gli islamici s'installassero da noi, di fatto hanno creato la loro Mafia, quella originaria. Proprio così, perché la Mafia è originaria dell'islam e quella nostrana è solo una sua scarsa imitazione. Non volevano credere Renzi pagliaccetto che avevano un progetto di dominio e d'aggressione, ritenendo gli immigrati islamici una massa informe e senza capi. E' la loro fede che gl insegna che hanno un progetto di conquista, la sollecitazione gli arriva, prima o poi, dai loro capi appena hanno organizzato le loro moschee, il punto cardine da dove dirigere direttamente o indirettamente la conquista attraverso le masse dei fanatici e dei cosiddetti "moderati" che oltre ad aiutarli gli fanno da copertura. E' per questo motivo che occorre vietare le moschee e dichiarare, a casa nostra, illegale l'islam come fede. Adesso ci ritroviamo a dover combattere a casa un fenomeno che hanno voluto importare questi bastardi maledetti del Pd e di Sel.

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  11. http://m.mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2015/06/13/news/scontro-sull-immigrazione-padova-1.11606852




    Gli ex leghisti danno casa ai clandestini.

    Alice Ferretti e Nicola Stievano

    13 Giugno 2015

    L'assessore tosiano di Selvazzano ospita 15 africani clandestini in via Cave. L'ex consigliere comunale Aliprandi mette a disposizione il suo agriturismo


    PADOVA. Nuovi alloggi messi a disposizione dai privati nell’ambito dell’emergenza clandestini.
    Nonostante la presa di posizione del sindaco Massimo Bitonci, non solo contrario all’arrivo di nuovi clandestini in città, ma anche che questi vengano ospitati in case private quasi sempre prese in affitto da cooperative sociali convenzionate con la Prefettura, alcuni cittadini continuano a dare la disponibilità dei propri immobili. Neanche i controlli a tappeto all’interno delle abitazioni con l’applicazione della norma che mette un limite ben determinato al numero di inquilini e prevede almeno nove metri quadrati per persona sembra bloccare chi ha intenzione invece di dare aiuto lucroso mettendo a disposizione i propri alloggi.

    Tra chi ha fatto la scelta di offrire accoglienza ai clandestini c’è l’assessore ai Diritti Umani e alle Politiche dell’Immigrazione del Comune di Selvazzano, Daniela Faggion, nominata assessore esterno in quota Lega Nord ma che di recente ha appoggiato Flavio Tosi nella sua candidatura a governatore dopo l’uscita dalla Lega . L’assessore ha affittato un’intera palazzina in via delle Cave 11 alla cooperativa sociale “Popolus", che da martedì ha inserito negli appartamenti di proprietà della Faggion 15 clandestini africani appena arrivati in città.

    Nella città governata dal sindaco che per primo ha negato nuovi spazi per accogliere i clandestini extracomunitari l'amministratore vicino a Tosi ha concesso un immobile di proprietà. «Non devo dare nessuna spiegazione», sottolinea Daniela Faggion, che raggiunta al telefono riguardo all’argomento preferisce non parlare. Intanto in via delle Cave 11 vivono i 15 clandestin, provenienti per la maggior parte dal Mali e dalla Costa D’Avorio. Sono dislocati in tutti e tre i piani del condominio, e lo si può notare anche dalla strada vedendo la quantità di panni stesi sulle ringhiere delle terrazze. Ma nello stabile c’è anche una società immobiliare che ha la sua sede al secondo piano e che ora vuole andarsene dal condominio.
    Nei prossimi giorni arriveranno in paese altri clandestini oltre ai nove già ospitati nella frazione di San Siro. Questo secondo gruppo da dieci, massimo quindici persone verrà alloggiato nell’agriturismo di Vittorio Aliprandi. L’ex parlamentare della Lega Nord ed ex consigliere comunale padovano, protagonista delle cronache per i suoi attacchi ai rom e agli extracomunitari, è proprietario di un’azienda agrituristica con alloggio in via Vittorio Emanuele con 16 posti letto.
    Dopo i primi contatti con la Prefettura, il mese scorso, e con la cooperativa interessata a occuparsi dei profughi, Aliprandi ha iniziato i lavori di sistemazione delle stanze, ormai pronte per accogliere i nuovi ospiti clandestini pagati dal popolo italiano nolente.
    L’agriturismo si trova in fondo a via Vittorio Emanuele, ad oltre due chilometri dal centro, in una zona piuttosto isolata in aperta campagna. Stavolta però c’è stata una sorta di “trattativa” tra il Comune e la cooperativa coinvolta per rendere meno indigesto l’arrivo dei clandestini.

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