mercoledì 3 giugno 2015

Roma, CasaPound in piazza a Boccea con i residenti : "Chiudere i campi rom"

Roma, CasaPound in piazza a Boccea con i residenti : "Chiudere i campi rom"

Roma, 3 giugno - CasaPound Italia al fianco dei cittadini di Boccea. Grande partecipazione al presidio organizzato questo pomeriggio dai comitati dei residenti insieme a Cpi all'uscita della metro Battistini, a Roma, per chiedere la chiusura dei campi rom di via Cesare Lombroso e via della Monachina, dopo che un'auto killer guidata da un 17enne rom una settimana fa ha investito nove persone uccidendo la 44enne filippina Corazon Abordo.
Sotto lo striscione "Alcuni italiani non si arrendono" un centinaio tra residenti e militanti di CasaPound, sventolando tricolori e bandiere con la tartaruga frecciata, ha manifestato per chiedere che venga posto rimedio, ha spiegato al megafono Simone Di Stefano, al "degrado di un quartiere abbandonato a se stesso, che, come molte altre zone della città costrette a vivere tra roghi tossici e illegalità, è lasciato da Marino & company in ostaggio della paura e della pressoché totale anarchia, come ha tristemente dimostrato il tragico episodio della scorsa settimana".
"Anche in questo caso, CasaPound è al fianco degli italiani che non si arrendono - ha aggiunto Di Stefano - per chiedere l'immediata chiusura di tutti i campi rom di Roma, a partire di quelli di via Cesare Lombroso e di via della Monachina che, per stessa ammissione di molti rom che hanno parlato in questi giorni, sono tra i più pericolosi della città.Una nota a parte meritano gli antifascisti militanti, quei centri sociali, nemici del popolo italiano, venuti qui a contestare noi, invece di schierarsi con i cittadini che chiedono aiuto".



43 commenti:

  1. Simone Di Stefano
    Sindaco di Roma

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  2. Un pomeriggio di un giorno da cani! !!!
    Gente onesta che ha la giusta rabbia per decenni di oscene collusioni coi mafiosi zingari! !!!!!!!!!
    Radere al suolo questi porcilai e cacciarli in Romania e Bulgaria sti farabutti zingaracci di merda! !!!
    Cacciare Marino Nieri e tutta la teppaglia al comune di Roma e sfiduciare Alfano indegno! !!

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  3. http://mobile.tgcom24.it/checkexistpage.shtml?/cronaca/lazio/falciata-da-un-auto-a-roma-tensione-al-sit-in-di-casapound-caricati-gli-antagonisti_2114741-201502a.shtml


    3 giugno 2015

    Falciata da un'auto a Roma, tensione al sit in di Casapound: caricati gli antagonisti.
    La polizia è intervenuta dopo aver chiesto invano ai manifestanti dei centri sociali di allontanarsi.

    Momenti di tensione nel quartiere Boccea, a Roma, durante la manifestazione organizzata da Casapound dopo l'incidente mortale costato la vita a una donna filippina. Le forze dell'ordine hanno allontanato con una carica un centinaio di rappresentanti dei centri sociali che contro-manifestavano. Agli antagonisti era stato chiesto più volte di allontanarsi.

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  4. http://www.giornalettismo.com/archives/1826527/incidente-roma-battistini-carica-militanti-anti-casapound/


    Incidente Roma Battistini, la polizia carica i militanti anti CasaPound (VIDEO)

    03/06/2015 


    Momenti di concitazione oggi pomeriggio a Roma nel quartiere Boccea: la polizia in assetto antisommossa ha allontanato con una carica un centinaio di manifestanti dei movimenti per la casa e centri sociali scesi in piazza illegalmente contro il sit-in legale ed autorizzato CasaPound che di lì a poco si sarebbe svolto nei pressi della fermata metro Battistini. Nel primo dei due video che vi proponiamo si nota come tra i manifestanti e le forze dell’ordine ci fosse una sorta di “accordo” verbale per continuare la protesta e allo stesso tempo far svolgere regolarmente il corteo autorizzato dell’estrema destra: è invece poi partita la carica di alleggerimento.

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  5. www.ilmessaggero.it








    Auto sulla folla a Roma, a Battistini tensione tra centri sociali e polizia.

    Mercoledì 3 Giugno 2015


    Tensione davanti alla stazione metro Battistini per una manifestazione che ha visto una partecipazione rilevante di residenti nella zona.
    La polizia ha caricato il presidio non autorizzato dei centri sociali che si era riunito in risposta a quello autorizzato convocato da Casapound. I manifestanti violenti sono stati allontanati all'incrocio tra via Battistini e via De Luca. 
    Sono infatti un centinaio tra attivisti dei centri sociali e stranieri extracomunitari ad aver allestito un presidio non autorizzato, a differenza di quello di Casapound, davanti alla fermata metro Battistini, nel quartiere Boccea, dietro lo striscione «Solidarietá per Corazon e per tutti gli immigrati, Casapound sciacalli».

    "Alcuni italiani non si arrendono": questo lo striscione con cui Casapound è sceso in piazza. Una protesta per chiedere «al Campidoglio di chiudere i campi rom». A manifestare davanti la stazione metro Battistini, vicino dove è accaduto l'incidente mortale, anche alcuni comitati di quartiere. E davanti l'ingresso della metropolitana è stato appeso lo striscione "Basta, chiudiamo i campi rom" firmato Comitato Fenix 13.
    «Siamo qui a difendere il nostro popolo come abbiamo sempre fatto - spiegano dal megafono alcuni manifestanti - Non siamo razzisti, noi guardiamo la realtà. Non c'è bisogno di un fatto eclatante e si vede cosa fanno i rom. Questa giunta di sinistra non fa altro che proteggerli».

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  6. http://www.panorama.it/news/cronaca/casapound-centri-sociali-le-foto-degli-scontri-a-roma/


    3 giugno 2015

    Casapound - centri sociali: le foto degli scontri a Roma.


    Momenti di tensione nel quartiere Boccea si è svolta una manifestazione autorizzata di Casapound, scesa in piazza insieme ai comitati dei cittadini dopo l'incidente mortale avvenuto mercoledì scorso in cui ha perso la vita una donna filippina. Le forze dell'ordine hanno allontanato con una carica un centinaio di manifestanti dei centri sociali che stavano contro-manifestando vicino la fermata della metro Battistini. Ai manifestanti antagonisti dei centri sociali non autorizzati era stato chiesto più volte di allontanarsi.

    "Alcuni italiani non si arrendono". Dietro questo striscione la protesta per chiedere "al Campidoglio di chiudere i campi rom". A manifestare davanti la stazione metro Battistini, vicino dove è accaduto l'incidente mortale, anche alcuni comitati di quartiere. E davanti l'ingresso della metropolitana è stato appeso lo striscione "Basta, chiudiamo i campi rom" firmato Comitato Fenix 13. "Siamo qui a difendere il nostro popolo come abbiamo sempre fatto - spiegano dal megafono alcuni manifestanti - Non siamo razzisti, noi guardiamo la realtà. Non c'è bisogno di un fatto eclatante e si vede cosa fanno i rom. Questa giunta di sinistra non fa altro che proteggerli".

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  7. http://www.blitzquotidiano.it/foto-notizie/roma-corteo-anti-rom-casapound-contro-corteo-anti-fascisti-scontri-foto-2201575/


    Roma, corteo anti-rom di CasaPound.

    3 giugno 2015

    ROMA – “Chiudere i campi rom di via Cesare Lombroso e via della Monachina”. E’ quanto chiedono gli attivisti di Casapound, scesi in piazza al fianco dei comitati di quartiere in via Battistini a Roma. La protesta è stata indetta dopo l’incidente avvenuto martedì scorso, quando un’auto pirata ha travolto nove persone e ucciso la filippina Carazon Abordo, 44 anni.........

    La polizia ha allontanato con una carica un centinaio di manifestanti sovversivi ai quali era stato chiesto più volte di allontanarsi. Sono volati spintoni e manganellate: il presidio non autorizzato era fermo sul marciapiede, senza intralciare la strada, ma dopo un’ora di slogan e cori le forze dell’ordine sono state costrette ad intervenire per disperdere i manifestanti e allentare la tensione.

    Gli antagonisti non autorizzati sono stati respinti su via Mattia Battistini: ora si trovano a 300 metri dalla fermata del bus davanti a cui era stato convocato il sit-in, ben lontani dalla manifestazione di CasaPound che sfila sventolando bandiere tricolore e tartarughe nere, simbolo del movimento di estrema destra. La strada è stata chiusa dai blindati delle forze dell’ordine.

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  8. Manifestazione riuscitissima come tutte quelle organizzate da Casapound.
    È la ennesima di una lunga serie in cui milioni di cittadini italiani diranno finalmente BASTA. .!!!!

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  9. Sovranità prima gli italiani

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  10. Chiudere Pd e Sel che sono composti dalla feccia della società peggiori degli zingari ladroni....!!!!!

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  11. Casapound è il sale della vita politica italiana.
    Siete grandi e milioni di patrioti vi stimano.

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  12. Adesso da via del Nazareno mandano gli africani clandestini a fare cagnara contro gli ITALIANI. .
    Prendiamo a pedate nel culo gli uni e gli altri...

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  13. GRANDE SIMONE DI STEFANO.
    IL POPOLO CON CASAPOUND CONTRO MARINO.



    http://roma.fanpage.it/incidente-battistini-tensione-tra-movimenti-e-casa-pound/


    3 giugno 2015

    Incidente Battistini, tensione tra movimenti antagonisti e polizia.

    Una settimana dopo il tragico incidente che ha visto un auto travolgere 9 persone di fronte metro Battistini, tra cui una donna filippina di 44 anni ha perso la vita, l'estrema destra di Casa Pound alleata della Lega di Salvini scende in piazza. Un presidio a cui hanno partecipato decine di cittadini italiani residenti per chiedere la chiusura dei campi rom come quella di via della Monachina, dove risiedevano le quattro persone, tra cui due minorenni, a bordo dell'auto killer, e di via Cesare Lombroso, entrambi in XIII municipio. Ad arringare la folla il vicepresidente e portavoce dell'associazione Simone Di Stefano che ha chiesto la chiusura immediata dei campi rom, l'espulsione dei rom stranieri e "l'educazione", ci ha tenuto a chiarire, "anche forzata", di quelli di nazionalità italiana. "È impensabile ci siano posti come i campi rom dove regna sovrana l'illegalità. Il tutto gestito da cooperative rosse di amici degli amici del sindaco che non fanno nulla. Non possiamo ospitare persone che vivono in quei posti, in baracche fatiscenti. I rom vanno allontanati dall'Italia. Il piano di Marino ha fallito e lui deve dimettersi", ha aggiunto Di Stefano.

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  14. http://m.ilgiornale.it/news/2015/06/04/mafia-capitale-44-arresti-per-il-business-sugli-immigrati/1136575/



    BUZZI
    ODEVAINE
    CORATTI
    OZZIMO
    TASSONE
    CAPRARI
    ET. ETC.ETC.

    Tutte menti eccelse di Pd Sel CD e dintorni che mafioseggiavano alla grande. ..Complimenti! !!!

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  15. http://m.ilgiornale.it/news/2015/06/04/mafia-capitale-44-arresti-per-il-business-sugli-immigrati/1136575/


    4 Giugno 2015

    Mafia Capitale, 44 arresti per il business sugli immigrati.
    I carabinieri del Ros hanno eseguito 44 arresti tra Lazio, Abruzzo e Sicilia. I reati contestati sono associazione di tipo mafioso, corruzione, turbativa d'asta, false fatturazioni, trasferimento fraudolento di valori ed altro.

    Luca Romano

    Nuovo capitolo dell’inchiesta "Mondo di Mezzo" della procura di Roma e dei carabinieri del Ros:
    44 arresti in Sicilia, Lazio e Abruzzo per associazione per delinquere e altri reati. Ventuno gli indagati a piede libero. Il blitz dei carabinieri è scattato all’alba nelle province di Roma, Rieti, Frosinone, L’Aquila, Catania ed Enna. Nell’ordinanza di custodia cautelare, emessa su richiesta della procura distrettuale antimafia di Roma, si ipotizzano a vario titolo i reati di associazione di tipo mafioso, corruzione, turbativa d’asta, false fatturazioni, trasferimento fraudolento di valori ed altro. Perquisizioni a carico di altre 21 persone indagate per gli stessi reati. I provvedimenti riguardano gli sviluppi delle indagini su "Mafia Capitale", il gruppo mafioso riconducibile a Salvatore Buzzi ed altri, ora in carcere.

    Secondo gli investigatori, gli accertamenti successivi a quella tornata di arresti hanno confermato "l’esistenza di una struttura mafiosa operante nella Capitale, cerniera tra ambiti criminali ed esponenti degli ambienti politici, amministrativi ed imprenditoriali locali". In particolare le indagini avrebbero documentato quello che per gli inquirenti è un "ramificato sistema corruttivo finalizzato a favorire un cartello d’imprese, non solo riconducibili al sodalizio, interessato alla gestione dei centri di accoglienza e ai consistenti finanziamenti pubblici connessi ai flussi migratori".

    Tra gli arresti del Ros c’è anche l’ex presidente del Consiglio comunale di Roma, Mirko Coratti, l’ex assessore alla Casa del comune di Roma , Daniele Ozzimo.
    I Ros hanno posto in arresto anche i consiglieri comunali Massimo Caprari e l’ex presidente del X Municipio (Ostia), Andrea Tassone.

    Le indagini evidenziano la "centralità, nelle complessive dinamiche dell’organizzazione mafiosa di Salvatore Buzzi", già coinvolto nella prima fase dell’inchiesta e ritenuto "riferimento di una rete di cooperative sociali che si sono assicurate, nel tempo, mediante pratiche corruttive e rapporti collusivi, numerosi appalti e finanziamenti della Regione Lazio, del Comune di Roma e delle aziende municipalizzate". Ampio, secondo gli investigatori, l’ambito di azione di Buzzi e delle imprese che a lui facevano riferimento: "Accoglienza dei profughi e dei rifugiati, raccolta differenziata e smaltimento dei rifiuti, manutenzione del verde pubblico" e altri settori oggetto di gare pubbliche, come ad esempio "i lavori connessi all’emergenza maltempo a Roma e le attività di manutenzione delle piste ciclabili".
    Secondo gli inquirenti Luca Odevaine (nella veste di appartenente al Tavolo di Coordinamento Nazionale sull'accoglienza per i richiedenti e titolari di protezione internazionale) sarebbe stato in grado di garantire consistenti benefici economici ad un "cartello d'imprese" interessate alla gestione dei centri di accoglienza, determinando l'esclusione di imprese concorrenti dall'aggiudicazione dei relativi appalti".

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  16. www.ilmessaggero.it


    4 Giugno 2015


    19 persone in carcere e 25 agli arresti domiciliari. La seconda retata dell'inchiesta Mafia capitale è partita questa mattina all'alba. Su ordine della dda di Roma, carabinieri del Ros hanno eseguito quasi 50 ordini di cattura che delineano un nuovo quadro dei rapporti tra l'organizzazione di Salvatore Buzzi ed esponenti politici di sinistra, inseriti specie in Regione Lazio e Comune di Roma. 
    A finire in carcere con l'accusa di associazione mafiosa ci sono anche il consigliere Massimo Caprari (Centro democratico), 
    Mirko Coratti, Pd, ex presidente del consiglio comunale, Daniele Ozzimo, ex assessore alla casa e consigliere comunale del Pd, Pierpaolo Pedetti, consigliere Pd e presidente della commissione Patrimonio e politiche abitative, oltre a Franco Figurelli ex capo segreteria dell'assemblea capitolina, l'ex minisindaco di Ostia Andrea Tassone, anche l'ex presidente della Legacoop Lazio Stefano Venditti e il commercialista Stefano Bravo, tra i creatori della fondazione Human di Giovanna Melandri.

    LEGAMI CON LA POLITICA
    È assodato che Mirko Coratti riceve un finanziamento fisso. E soldi arrivano anche agli altri indagati, a volte per il tramite di associazioni culturali di riferimento o con l'acquisto o l'affitto di case.

    CORATTI E OZZIMO
    Il clima appare ottimo con l'amministrazione comunale di csx. Mirko Coratti, «nella sua qualità di Presidente dell’assemblea del Consiglio Comunale di Roma – in concorso con Franco Figurelli, appartenente alla sua segreteria -» avrebbe, posto «la sua funzione di consigliere comunale e di Presidente dell’assemblea comunale al servizio dei soggetti economici riconducibili al gruppo di Buzzi». In cambio della promessa di 150mila euro e 10mila effettivamente ricevuti. Figurelli, invece, avrebbe ricevuto 1000 euro al mese per facilitare l'organizzazione. Daniele Ozzimo, ex assessore alla casa e anche lui consigliere comunale del Pd, avrebbe messo al servizio dell'organizzazione il suo ruolo «nel partecipare alle delibere consiliari relative ai riconoscimenti del debito fuori bilancio dal 2012 e nel 2014» e «nella creazione del consenso politico e istituzionale necessario all’adozione delle delibere per il riconoscimento del debito fuori bilancio» che potessero finanziare gli appalti per le emergenze abitative e di accoglienza affidate alla cooperative di Buzzi.

    I CONSIGLIERI AI NOSTRI ORDINI

    Buzzi: «Questi consiglieri comunali devono sta ai nostri ordini ...a questi quando me riesce a fa’ firma’ la ... (inc) guarda ..se non rispetti accordi tu lo sai chi so io (INC)? te ricordi da dove vengo?»

    Con questi metodi, Mafia capitale puntava ad ottenere importanti capitoli dell'appalto regionale Recup e sarebbe riuscita ad imporre la conferma di Giovanni Fiscon ai vertici di Ama, con la conseguente assegnazione di alcune importanti gare per la raccolta dei rifiuti. E si sarebbre assicurata l'effettiva gestione dei finanziamenti affidati al X municipio per la pulizia delle spiagge, un capitolo da 1,2 milioni di euro affidati dalla Regione al comune oltre alla gestione dell' “emergenza abitativa” nel comune di Roma e di alcuni centri di accoglienza per clandestini.

    La gestione dei soldi destinati al verde del X Municipio è semplice, spiega Buzzi alla collaboratrice Bugitto,per legami con Tassone.

    L'IMMIGRAZIONE

    Capitolo a se è quello dell'accesso alle commesse sui servizi di accoglienza per i richiedenti asilo, anche nel resto d'Italia. Grazie all'appoggio di Luca Odevaine, ex membro del Tavolo sull'immigrazione del Viminale ed ex vicecapo gabinetto dell'allora sindaco Veltroni, la cooperativa La Cascina, legata all'organizzazione, avrebbe ottenuto l'assegnazione di una gara di appalto per la gestione del Cara di Mineo in Sicilia, il più grande d'Italia. In cambio Odevaine avrebbe ricevuto “in parte”, «una retribuzione di 10.000 euro mensili, aumentata a euro 20.000 mensili dopo l’aggiudicazione del bando di gara del 7 aprile 2014».

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    1. http://www.intelligonews.it/articoli/4-giugno-2015/27225/mafia-capitale-2-volpi-ln-roma-subito-al-voto-finita-un-epoca-e-noi-con-salvini-stiamo-lavorando-


      Mafia Capitale 2, Volpi (LN): “Roma subito al voto, finita un'epoca. E noi (con Salvini) stiamo lavorando...”

      04 giugno 2015

      Andrea Barcariol

      Raffaele Volpi senatore della Lega Nord e vicepresidente del movimento Noi con Salvini, intervistato da IntelligoNews sulla seconda fase dello scandalo Mafia Capitale auspica nuove elezioni e chiude a nuovi ingressi nella Lega. 

      Senatore Volpi, Salvini non ha perso tempo e ha già chiesto le dimissioni di Marino. 

      «Salvini avrebbe ragione anche a chiedere le dimissioni a prescindere da Mafia Capitale, perché è scandaloso il modo in cui viene amministrata la città. I romani possono e debbono pretendere di più. Mafia Capitale certifica che questo è un sistema marcio che va cambiato al più presto». 

      Come?

      «Andando a votare, si è dimostrata una connivenza è ora di dire basta, è finita un’epoca senza gloria con situazioni indegne».

      Marino si è difeso dicendo che in Campidoglio adesso ci sono “persone perbene”. Come giudica questa affermazione?

      «Io vedo che ci sono altri arresti, tra cui anche l’ex presidente del Pd del Municipio di Ostia. Mi chiedo come questa città, che si candida a essere qualcosa di diverso, possa essere credibile sulla scena nazionale e internazionale in una situazione del genere».

      Il movimento Noi con Salvini punta ad espandersi anche a Roma. Non pensa che imbarcare nel Carroccio politici riciclati possa in futuro rappresentare un grosso rischio?

      «Questa è la prima attenzione che abbiamo, ovviamente noi come tutte le persone normali non pensiamo che tutti quelli che hanno fatto gli amministratori siano banditi. Serve discernimento e molta attenzione e noi ce la mettiamo. Abbiamo avuto interessamenti da rappresentati istituzionali ma in questo momento non abbiamo in programma nessun nuovo ingresso nel movimento, anche per quanto riguarda la Regione. Noi stiamo lavorando con la gente».

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    2. http://www.ilfaroonline.it/2015/06/04/ostia/casapound-si-vada-al-voto-ad-ottobre-pronti-a-scendere-in-piazza-54743.html


       04-06-2015 13:00

      CasaPound: "Si vada al voto ad Ottobre, pronti a scendere in piazza".

      Marsella: E' assurdo lasciare amministrare Ostia ancora al Pd".

      Il Faro on line - "Dopo l'arresto di Tassone è assurdo lasciare amministrare Ostia ancora al Pd. Si vada al voto ad Ottobre". Così Luca Marsella, responsabile di CasaPound Italia sul litorale romano, ha commentato gli sviluppi di oggi delle indagini di Mafia Capitale che hanno riguardato l'ex presidente del X Municipio. "Faccio appello alle poche forze politiche sane di questo territorio - ha continuato Marsella - alle associazioni, ai cittadini ed ai comitati di quartiere affinché uniti si possa scendere in piazza per chiedere di tornare al voto e fermare l'arroganza e la follia di un Pd allo sbando che sta continuando ad arraffare e a fare danni".

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    3. http://www.ostiatv.it/mafia-capitale-2-arrestato-tassone-le-reazioni-0066692.html


      4 Giugno2015

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    4. ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE
      1) Claudio BOLLA
      2) Salvatore BUZZI
      3 ) Claudio CALDARELLI
      4) Massimo CAPRARI
      5) Massimo C.
      6) Nadia CERRITO
      7) Mirko CORATTI  
      8) Paolo DI NINNO
      9) Antonio ESPOSITO
      10) Francesco FERRARA
      11) Franco FIGURELLI
      12) Emilio GAMMUTO
      13) Luca G.
      14) Carlo Maria GUARANY
      15) Michele NACAMULLI
      16) Daniele OZZIMO
      17) Pierpaolo PEDETTI
      18) Angelo SCOZZAFAVA
      19) Fabrizio Franco TESTA

      ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE AGLI ARRESTI DOMICILIARI
      1) Gerardo ADDEO
      2) Tommaso ADDEO
      3) Gaetano ALTAMURA
      4) Stefano BRAVO
      5) Marco BRUERA
      6) Emanela BUGITTI
      7) Pierina CHIARAVALLE
      8) Mario COLA
      9) Sandro COLTELLACCI
      10) Domenico CAMMISSA
      11) Santino DEI GIUDICI
      12) Guido MAGRINI
      13) Alessandra GARRONE
      14) Angelo MARINELLI
      15) Salvatore MENOLASCINA
      16) Mario MONGE
      17) Brigidina PAONE, detta “Dina”
      18) Daniele PULCINI
      19) Stefano VENDITTI
      20) Paolo SOLVI
      21) Fabio STEFONI
      22) Andrea TASSONE
      23) Giordano TREDICINE
      24) Tiziano ZUCCOLO
      25) Carmelo PARABITA

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  17. L'unica vera opposizione a questo governo di mafiosi la fa Cpi e Leganord

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    1. http://www.intelligonews.it/articoli/4-giugno-2015/27222/casapound-a-battistini-parla-l-organizzatore-del-presidio-eravamo-pronti-a-difenderci


      CasaPound a Battistini, parla l'organizzatore del presidio: "Eravamo pronti a difenderci".

      04 giugno 2015

      Adriano Scianca

      Pomeriggio di tensione, ieri, a Battistini, quadrante nord-ovest di Roma, dove una manifestazione dei comitati di quartiere a cui ha aderito anche CasaPound Italia si è contrapposta a un presidio di centri sociali e immigrati. Ne parliamo con Simone Montagna, militante di Cpi e presidente del comitato di quartiere. 

      Cosa è successo ieri a Battistini? 

      «La manifestazione era indetta dal comitato Fenix 13 e CasaPound vi ha aderito. Tutto è nato in seguito all'omicidio della donna filippina falciata qualche giorno fa da una macchina guidata da tre rom. Del resto quella è stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso, dato che il quartiere è da anni in una situazione di totale illegalità». 

      Per cosa protestavate, quindi? 

      «Per chiudere i campi rom, che sono un focolaio di criminalità. Ricordiamo anche l'episodio della scuola Domizia Lucilla, situata proprio a due passi dal campo di via Cesare Lombroso, con una convivenza sempre più difficile fra studenti e abitanti del campo. Già a novembre il Blocco Studentesco protestò per questo fatto, ma la stampa reagì montando una assurda campagna stampa contro chi difendeva gli studenti anziché contro chi li vessava». 

      Sul posto sono arrivati anche i centri sociali, ci sono stati momenti di tensione. Puoi raccontarci come sono andate le cose? 

      «Noi abbiamo organizzato la manifestazione qualche giorno prima, chiedendo regolare autorizzazione. Poco prima del nostro arrivo, tuttavia, la piazza è stata occupata da centro sociali e immigrati, che volevano impedirci di manifestare. Quando siamo arrivati, tuttavia, i disturbatori erano già stati dispersi dalle forze dell'ordine». 

      Non c'è stato contatto quindi? 

      «No, quando siamo arrivati loro già non c'erano più. Noi, in ogni caso, siamo sempre pronti a difenderci e a tutelare il nostro diritto di poter manifestare». 

      La vittima dell'investimento era una filippina. La sinistra sostiene che nelle vostre proteste incontrate una contraddizione di fondo, rispetto a questo dato...

      «No, e perché mai? Intanto diciamo che la vittima era una immigrata regolare e integrata. Dei suoi assassini il minimo che possiamo dire è che di integrarsi non avessero alcuna voglia. Poi possiamo discutere dei motivi della sua presenza in Italia, possiamo fare tutte le analisi che vogliamo. Sarebbe bello che anche i filippini trovassero benessere e lavoro in casa propria, senza dover andare dall'altra parte del mondo. Ma questo ora è secondario. La tragedia è terribile a prescindere. L'emergenza immediata è quella della sicurezza». 

      Cosa rispondete ai centri sociali che vi danno degli sciacalli e dicono che sfruttate i casi di cronaca per racimolare consenso? 

      «Questo è assurdo. Se avessimo scoperto l'argomento solo oggi la critica potrebbe anche avere un senso, ma noi da anni denunciamo queste situazioni. Anzi, siamo noi i primi a essere arrabbiati perché servono sempre i casi di cronaca per portare alla luce le emergenze».






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    2. https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=882412935160354&id=881453768589604&refid=17&_ft_=top_level_post_id.882412935160354&__tn__=%2As


      Simone Montagna presidente di FENIX 13:

      Ieri 3 giugno alle 15.34 · dichiara che:

      La sinistra dice "aiutiamo i Rom, non si può attribuire la responsabilità di un atto del genere ad un intera etnia". Io mi domando questi signori DOVE VIVONO? Sono anni che i Rom si permettono qualsiasi nefandezza nella nostra Città, dal semplice furto del portafoglio sulla metro, furti nelle case fino ad arrivare ad atti di illegalità molto più grande. Chiunque vuole avvicinarsi ad un campo entra in una zona di "pericolo", come è successo per troupes televisive in diverse occasioni. La realtà è che I PRIMI A NON VOLERSI INTEGRARE SONO LORO, con la scusa della cultura etc etc. Bene se sei nomade non stanzi nello stesso posto per decenni! E' ORA CHE VADANO VIA NON NE POSSIAMO PIU' ! OGGI ALLA METRO BATTISTINI LO RIPETEREMO CON FORZA NO AI CAMPI ROM!!! Ore 17:30 vi aspettiamo...

      Il razzismo insospettabile di chi dice: "Aiutiamo i rom"E se sulla questione rom Matteo Salvini fosse il meno razzista di tutti?


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      Maria Rosaria Nappa
      Un lavoratore non si può più concedere di pagare un cambio di nessun servizio. Dopo, gli italiani senza lavoro reclamano diritti sanciti in Costituzione, non ce la siamo sognata noi. Questi zingari rendono la vita più difficile di quanto già non lo sia, coi loro furti e la loro arroganza, hanno,conti milionari, il nostro oro rubato, auto lussuose, elettricità, amano vivere così... una casa con tutti i comfort se la possono permettere da soli, ma che vogliono più? Ah, vi prego, non parlatemi di cultura: questa, non deve interessare me, ma loro. Non mi sono spiegata? Si possono integrare da sé, se vogliono o se l'avessero voluto. Non a nostre spese.


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    3. Il Comitato Fenix 13 nasce con l' intento di difendere il TERRITORIO del Municipio 13 e i CITTADINI ITALIANI che vi risiedono.

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  18. Nei tg in tv sia Rai e sia Mediaset della manifestazione di protesta cittadina di ieri ne hanno fatto un breve cenno come se non fosse successo nulla.
    Inciucio tra Pd e Farsa Italia continua vergognosamente ma il popolo ha detto THE END

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  19. http://www.lastampa.it/2015/06/03/italia/cronache/roma-presidio-antirom-di-casapound-sul-luogo-dellinvestimento-mortale-5UyBMQNWidu8FKHreMFi2L/pagina.html


    Roma, presidio anti-rom di CasaPound sul luogo dell’investimento mortale.


    03/06/2015

    «Alcuni italiani non si arrendono». Dietro questo striscione e con in mano tricolori Casapound è scesa in piazza oggi nel quartiere Boccea, dove mercoledì scorso una donna filippina è stata falciata da un’auto spinta a tutta velocità. Una protesta per chiedere «al Campidoglio di chiudere i campi rom». 

    A manifestare davanti la stazione metro Battistini, vicino dove è accaduto l’incidente mortale, anche alcuni comitati di quartiere. E davanti l’ingresso della metropolitana è stato appeso lo striscione «Basta, chiudiamo i campi rom» firmato Comitato Fenix 13. «Siamo qui a difendere il nostro popolo come abbiamo sempre fatto - spiegano dal megafono alcuni manifestanti - Non siamo razzisti, noi guardiamo la realtà. Non c’è bisogno di un fatto eclatante e si vede cosa fanno i rom. Questa giunta di sinistra non fa altro che proteggerli». 

    Centinaia di militanti di CasaPound da una parte mentre immigrati clandestini assieme ad appartenenti ai centri sociali dall’altra. In mezzo blindati della polizia e agenti in tenuta antisommossa che hanno allontanato, non senza qualche spintone e attimo di tensione, i manifestanti non autorizzati di sinistra.
    In via Battistini il movimento di destra si è unito alla manifestazione indetta da alcuni comitati di quartiere per chiedere la chiusura dei campi rom di via Cesare Lombroso e via della Monachina. «Non è accettabile che quattro gatti vogliano impedire una manifestazione regolarmente autorizzata», dice uno dei manifestanti di CasaPound riferendosi a quelli dei centri sociali, «solo per difendere chi viene a casa nostra e viene trattato in modo diverso rispetto agli italiani: a noi ci sgombererebbero dopo pochi minuti mentre qui assistiamo al continuo nascere di campi rom illegali. Vogliamo che senza paura vengano portate le ruspe e chiusi questi covi di zingari ladroni.

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  20.  
    http://www.terzobinario.it/tensione-a-boccea-manifestanti-contro-casapound-caricati-dalla-polizia/73167


    Tensione a Boccea per sit-in Casapound. La sinistra antagonista manifesta illegalmente ma la polizia li carica.

    4 giugno 2015

    Il quartiere Boccea non sta attraversando momenti facili. Dopo l’incidente che ha causato la morte della badante filippina e gli arresti dei due rom, è stato convocato un corteo di quartiere al quale aveva aderito anche Casapound.
    “Alcuni italiani non si arrendono”, recita lo striscione tricolore dei militanti della destra, che chiedono la chiusura dei campi rom.

    Gli antagonisti protestano ma poi però sono stati caricati dalla polizia.
    Le forze dell’ordine hanno allontanato con una carica un centinaio di manifestanti non autorizzati di sinistra vicino la fermata della metro Battistini.

    Simone Di Stefano di Casapound parla di: “Degrado di un quartiere abbandonato a se stesso, che, come molte altre zone della città costrette a vivere tra roghi tossici e illegalità, è lasciato da Marino &Company in ostaggio della paura e della pressoché totale anarchia, come ha tristemente dimostrato il tragico episodio della scorsa settimana. Anche questa volta, CasaPound è al fianco degli italiani contro i campi rom, a partire da quelli di via Cesare Lombroso e di via della Monachina.”............

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  21. http://www.lettera43.it/cronaca/roma-tensione-al-presidio-anti-rom-di-casapound_43675173128.htm

    Roma, tensione al presidio anti-rom di CasaPound.

    «Alcuni italiani non si arrendono». Dietro a questo striscione e con in mano tricolori CasaPound è scesa in piazza il 3 giugno nel quartiere Boccea, dove la settimana prima una donna filippina è stata falciata da un'auto guidata da ragazzi rom. Una protesta per chiedere al Campidoglio di «chiudere i campi rom». A manifestare davanti la stazione metro Battistini, vicino dove è accaduto l'incidente mortale, anche alcuni comitati di quartiere.

    CENTRI SOCIALI NON AUTORIZZATI. 

    A pochi metri di distanza e 'separati' da un cordone di forze dell'ordine alcuni manifestanti dei centri sociali hanno dato vita a una cagnara inutile e ci sono stati alcuni momenti di tensione, tra grida e spintoni, con la polizia che ha allontanato gli antagonisti, la cui manifestazione non era autorizzata.

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  22. http://m.ilgiornale.it/news/2015/06/04/marino-sgombra-il-campo-al-campidoglio-persone-perbene/1136710/


    4 Giugno 2015




    Commenti:

    VittorioMar
    Qualcuno lo avverta a soMarino del disagio sociale che dilaga nella sua città,che potrebbe esplodere se non si interviene!!ROMA è la capitale e non può essere governata da un re travicello!!


    luciano32
    Marino è l'emblema di Renzi che lo tiene li per paura di cambiare, e contemporaneamente è un omino pretenzioso seduto in una poltrona troppo grande per lui che è un quaquaraqua'.


    honhil
    Marino, come tutte le persone delle istituzioni che la frana del malaffare fa tremare la terra sotto i loro piedi, si aggrappa al carro di chi, con il maglio della giustizia, cerca di fare pulizia. Per sopravvivere. Questa gente è fatta così. Si schiera sempre con l’antimafia. Loda le procure. Si dice felice che qualcosa finalmente si muova. E, con una faccia da culo che più non si può, lascia intendere che se si è potuto arrivare a quel punto, molto del merito è loro. Avendo da tempo iniziato a disboscare la foresta del ‘cu acchiappa un turco è so’. Ma il prefetto di Roma, il Ministro degli Interni e il Consiglio dei Ministri che aspettano, ciascuno per la sua parte, ad intervenire. Per il Comune di Roma è arrivata davvero l’ora che venga sciolto per Infiltrazioni mafiose. Con buona pace di Marino.


    fritz1996
    Marino come sindaco fa pena.


    Memphis35
    "ma oggi non è più così". Oggi ci occupiamo solo di checche.


    Euterpe
    E se marino dice che sono tutte persone perbene, bisogna credergli.!!!!!!!!!!!??????!!!!!


    Uchianghier
    Perché non li mettiamo tutti in un campo di lavoro di Stalin pieno di locali doccia?




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    1. http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/e-tutto-un-caso-rom-fuggono-allalt-oltre-100-km-di-guida-spericolata/

      5 giugno 2015

      E’ tutto ‘un caso’: rom fuggono all’alt, oltre 100 Km di guida spericolata.


      Hanno percorso oltre un centinaio di chilometri, alla guida di una macchina senza il benchè minimo rispetto delle regole del codice della strada, e senza avere l’età giusta e la patente di guida.

      Due rom, di 15 e 14 anni, partiti da Ancona a bordo di una Lancia Y sono stati intercettati da una pattuglia della Polizia stradale di Giulianova a Colleranesco (Teramo). I due, incuranti del pericolo, alla vista degli agenti hanno accelerato tentando la fuga ( ma no, e chi se lo aspettava, ndr), con conseguenteinseguimento in mezzo al traffico fino a Cologna, dove sono stati infine bloccati.

      Viaggiavano a bordo di una macchina intestata a un giovane di Latina che risulta non ne fosse più in possesso. I due minori sono stati denunciati alla procura presso il tribunale dei minorenni per guida senza patente e resistenza a pubblico ufficiale.
      www.corriereadriatico.it/ANCONA/ancona_minori_rom_guida_cento_chilometri/notizie/1392550.shtml
      Nessun legame tra tutti questi fatti e l’essere rom. E’ evidente.

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  23. http://m.romatoday.it/cronaca/battistini-sgombero-casapound-scontri-3-giugno-2015.html


    A Battistini sfila CasaPound. Antagonisti non autorizzati allontanati dalla polizia.

    Previsto un sit in dei fascisti del III millenio. Contro manifestazione non autorizzata di individui strani e stranieri che sono stati allontanati dalla polizia.

     3 giugno 2015

    Ennesimo sit in a Battistini, sul luogo dove sono stati travolti nove pedoni e dove ha travato la morte Corazon Abordo Perez. Sono i fascisti del terzo millennio di CasaPoud a sfilare sul luogo della tragedia. Momenti di tensione, poco dopo le 17, tra la polizia e i contro manifestanti dei centri sociali, auto convocati per una contro manifestazione illegale.

    Le forze dell'ordine hanno allontanato con una carica quei manifestanti di sx non autorizzati vicino la fermata della metro Battistini. Ai manifestanti dei centri asociali era stato chiesto piu' volte di allontanarsi.

    Scene patriottiche e tricolori a farla da padrone nel presidio di CasaPound con cori e slogan lanciati al megafono dal v.presidente Simone Di Stefano: "Siamo qui a difendere il nostro popolo come abbiamo sempre fatto. Non siamo razzisti, noi guardiamo la realtà. Non c'è bisogno di un fatto eclatante e si vede cosa fanno i rom. Questa giunta di sinistra non fa altro che proteggerli".

    Sotto lo striscione "Alcuni italiani non si arrendono" centinaia di militanti di CasaPound, sventolando tricolori e bandiere con la tartaruga frecciata, ha manifestato per chiedere che venga posto rimedio, ha spiegato al megafono Simone Di Stefano, al "degrado di un quartiere abbandonato a se stesso, che, come molte altre zone della città costrette a vivere tra roghi tossici e illegalità, è lasciato da Marino & company in ostaggio della paura e della pressoché totale anarchia, come ha tristemente dimostrato il tragico episodio della scorsa settimana".
    "Anche in questo caso, CasaPound è al fianco degli italiani che non si arrendono - ha aggiunto Di Stefano - per chiedere l'immediata chiusura di tutti i campi rom di Roma, a partire di quelli di via Cesare Lombroso e di via della Monachina che, per stessa ammissione di molti rom che hanno parlato in questi giorni, sono tra i più pericolosi della città.Una nota a parte meritano gli antagonisti militanti dei centri sociali comunisti, quei centri sociali, nemici del popolo italiano, venuti qui a contestare noi, invece di schierarsi con i cittadini che chiedono aiuto".

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  24. http://mobile.tgcom24.it/checkexistpage.shtml?/cronaca/lazio/mafia-capitale-le-telefonate-di-buzzi-la-mucca-va-foraggiata-e-munta-_2114837-201502a.shtml


    Mafia Capitale, le telefonate di Buzzi: "La mucca va foraggiata e munta".
    Dalle intercettazioni del Ros si scopre la metafora che il manager delle cooperative usava per spiegare il sistema delle mazzette. Svelato anche il tariffario del business dei migranti: "Facciamo un euro a persona".

    "La mucca deve essere continuativamente foraggiata per poter essere continuativamente munta". Sono le parole con cui Salvatore Buzzi, presidente della cooperativa 29 giugno, spiegava ad alcuni degli indagati coinvolti nell'inchiesta Mafia Capitale il sistema delle mazzette. Tale metafora, si legge nell'ordinanza del gip Flavia Costantini, "è un'eloquente dimostrazione di un rapporto corruttivo continuativo nel tempo".

    Il 15 ottobre 2014 Buzzi, parlando al telefono con Franco Figurelli, all'epoca appartenente alla segreteria del presidente Pd del consiglio comunale romano Mirko Coratti, spiega metaforicamente come funziona il cosiddetto "mondo di mezzo". Ecco la telefonata intercettata dal Ros e riportata da "Il Corriere" :
    Buzzi: "Ahò ma, scusa ma lo sai... la sai la metafora?" 
    Figurelli: "Eh..." 
    Buzzi: "La mucca deve mangiare" 
    Figurelli: "Ahò, questa metafora io glielo dico sempre al mio amico, mi dice: 'non mi rompere, perché se questa è la metafora lui ha già, già fatto, quindi non mi rompere'..." 
    Buzzi: "Ma... fai fa... fagli un elenco... 
    Figurelli: "Salvatò..." 
    Buzzi: "Fagli un elenco della mangiatoia, digli, oh" (ridono) 
    Figurelli: "Salvatò, te voglio be... già me rompe... dice: 'E' possibile che Salvatore a noi ce risponde così?', ho detto: 'Ahò, che te devo dì, gli ho detto, 'questa è la metafora che me dà il cammello e della cosa… quindi che te devo fà?'" (...) 
    Buzzi: "Sì, ma io investo su di te, lo sai che investo su di te"
    Figurelli: "Eh, meno male" (...)
    Buzzi: "Ahò, però diglielo: 'guarda che ha detto Buzzi che qui la mucca l'avemo munta tanto... (sovrapposizione di voci)".

    Altra intercettazione è quella di Luca Odevaine, componente del tavolo di coordinamento sull'accoglienza dei richiedenti asilo, che fissava un tariffario sulle tangenti da imporre attorno al business dei migranti.
    "Se me dai cento persone facciamo un euro a persona... non lo so, per dire, hai capito? E basta, uno ragiona così, va beh... ti metto 200 persone a Roma, 200 a Messina, 50 là... e quantifichiamo poi...". "Non è tanto stare direttamente dentro ai centri. Il lavoro che io gli faccio è di collegamento con il Ministero dell'Interno... soprattutto per trovare... poi... la possibilità di implementare il lavoro... e facciamo accordi sugli utili in genere... insomma ... ci si dividono un po' gli utili". E rimproverava chi non sottostava al suo "metodo". "Tu non mi puoi continuà a chiede le cose e non dare mai nulla in cambio... perché mi dispiace ma la relazione cambia... Allora guarda vieni al ministero a parlare su e giù... sbloccame sta cosa in prefettura... eh... me fai prende questa... fammi aprire quel centro eh... dopodiché ci sediamo intorno ad un tavolo... e vediamo di..."



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    1. http://www.tg24.info/frosinone-mafia-capitale-arrestato-il-monticiano-mirko-coratti/


      Frosinone – Mafia Capitale, arrestato il monticiano Mirko Coratti.

      04 giugno 2015

      E’ Mirko Coratti di Monte San Giovanni Campano  il secondo ciociaro finito nella rete dei carabinieri del Ros nell’inchiesta “Mafia Capitale”.

       

      Ex presidente del  consiglio comunale di Roma del Partito Democratico Coratti  deve rispondere di corruzione aggravata per aver   favorito, secondo quanto emerso dalle indagini, un’organizzazione mafiosa. Il blitz  che ha portato all’arresto del politico piddino ciociaro è scattato questa mattina alle prime luci dell’alba.  Un blitz che, ricordiamo, ha portato a  44 arresti. Ma secondo  gli elementi raccolti dagli inquirenti il numero  sembrerebbe destinato a salire.  Via via che si va avanti nell’inchiesta  si ha la sensazione  di aver  scoperto fino a questo momento soltanto la punta dell’iceberg. Mazzette, tangenti, in tutta l’inchiesta si respira  soltanto aria di   corruzione,  di  malaffare,  e poi fiumi di denaro che  passavano nelle mani delle persone  compiacenti. Quelle  che per intenderci  avevano le mani sporche perché   per  ottenere più soldi  vendevano i loro   favori.  Anche il  secondo filone d’inchiesta  ha fatto tremare la  Roma che conta.  Adesso i  cittadini  onesti, quelli che al mattino si alzano presto per andare a lavorare,  quelli che pagano  le tasse, quelli che arrancano per  sbarcare il lunario, ecco quelli   aspettano  soltanto una cosa: che sia  fatta giustizia.

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  25. http://www.intelligonews.it/articoli/4-giugno-2015/27214/mafia-capitale-di-stefano-casapound-attacca-eccoli-i-veri-sciacalli-sono-loro-


    Mafia capitale, Di Stefano (CasaPound) attacca: "Eccoli i veri sciacalli: sono loro..."

    04 giugno 2015

    Adriano Scianca

    Mafia capitale, capitolo secondo. Nuovi arresti, nuove intercettazioni. "Non so cosa altro deve succedere perché Marino si dimetta", commenta 
    Simone Di Stefano, vicepresidente di CasaPound Italia. E, intervistato da IntelligoNews, aggiunge: "Gli unici che veramente sono contro questo sistema sono quelli, come noi, che sono contro l'immigrazione".

    Che impressione le fanno i nuovi arresti per l'inchiesta Mafia capitale? 

    «Nell'inchiesta ci sono ex assessori della giunta Marino. Non so cosa altro deve succedere perché Marino si dimetta».

    Il nuovo capitolo dell'inchiesta sembra confermare una trasversalità del malaffare... 

    «Noi fummo i primi a parlare di mafia a Roma, lo feci io dal palco, durante l'ultima campagna elettorale in cui CasaPound si presentò da sola, contro Alemanno e Marino». 

     CasaPound chiede le dimissioni di Marino, quindi? 

    «Certo. A Roma le cose devono cambiare. Nel frattempo che si dimostri o meno la colpevolezza degli arrestati, c'è un dato politico che emerge già chiaro e che i giornali di sinistra non possono cambiare, ovvero che il Pd è pienamente implicato in questa vicenda. Lo è anche la precedente giunta, certo, tutti parliamo male di Alemanno, noi ci siamo candidati due volte contro di lui, ma anche Marino deve trarre le dovute conseguenze dall'inchiesta». 

    Dagli atti risulta ancora una volta confermato il business dell'accoglienza... 

    «Gli unici che veramente sono contro questo sistema sono quelli, come noi, che sono contro l'immigrazione senza se e senza ma. Gli altri hanno tutti degli interessi. Chi dice immigrati dice soldi. Altro che buoni sentimenti...» .

    Vi accusano di fare sciacallaggio sul dramma dell'immigrazione. Cosa rispondete? 

    «Ma se sono dieci anni che parliamo di questo! Dieci anni a dire che le frontiere devono essere chiuse e che in Italia devono venire prima gli italiani. Leggendo certe interrogazioni sul “tariffario” delle tangenti per ogni immigrato da sistemare nei centri d'accoglienza gestiti dai soliti noti credo che la qualifica di sciacallo spetti a ben altri personaggi...».

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    1. http://www.giornalettismo.com/archives/1827333/mafia-capitale-daniele-ozzimo-corruzione/

      05/06/2015 

      Per l'ex assessore di Roma capitale ai Servizi Sociali in quota Partito Democratico di Renzi, nell'ordinanza di custodia cautelare un intero paragrafo sulle "corruzioni e turbative d'asta del Comune di Roma": secondo i Pm il piddino Ozzimo si sarebbe reso strumento di Salvatore Buzzi per fornirgli appalti e utilità nel campo dell'emergenza abitativa.
      L’esponente del Partito Democratico, particolarmente legato al mondo della cooperazione sociale era divenuto un terminale più che consapevole dell’organizzazione guidata dall'omicida Buzzi già graziato da Oscar Luigi Scalfaro. Ozzimo aveva contattato Buzzi perché lo aiutasse a gestire una situazione che era diventata abbastanza esplosiva: in cambio, teorizzano i Pm, di vantaggi illeciti per il sistema delle Cooperative 29 Giugno, che facevano capo appunto al braccio economico di Mafia Capitale Buzzi.

      L’ex assessore ai servizi sociali di Roma Capitale attiva il Buzzi in quel del novembre 2013, e chiede a lui quale intermediario privilegiato del mondo delle cooperative romane, di intercedere per la coop Deposito Treni San Lorenzo, 
      “oberata di debiti, assillata dalla necessità di dover pagare cambiali, con asset invenduti costituiti da 14 appartamenti in zona Case Rosse – Settecamini” e che ha una cambiale in scadenza: servono 150mila euro liquidi cash in breve tempo; in cambio Buzzi avrebbe preteso, e Ozzimo avrebbe accordato per le vie brevi, la proroga della convenzione comunale per la gestione dei servizi dell’emergenza abitativa, concordando un prezzo di 2,40 €, molto favorevole per il Buzzi.
      Il sistema che mettono in piedi Ozzimo e Buzzi, evidenza del “sinallagma corruttivo” e l’assessore Daniele Ozzimo si interessa dei destini della Coop San Lorenzo, che versa in situazioni finanziarie pessime, proponendo a Buzzi di investire 150.000 euro cash, in cambio dell’opzione sugli appartamenti della stessa cooperativa. Ma Buzzi chiede e ottiene, inoltre, la proroga della convenzione per la gestione dei servizi di emergenza abitativa a canone altissimo. Quindi per Buzzi un doppio vantaggio: la proroga dei servizi a canone astronomico per lui, in danno dei cittadini; e l’opzione sugli appartamenti, ottenuta per le vie brevi.

      L’affare viene chiuso il 21 novembre 2013 con il versamento di 125mila euro da Buzzi, rappresentante delle coop Eriches 29, alla Cooperativa San Lorenzo. Il 20 dicembre Buzzi ottiene la proroga dell’appalto gestione servizi, e la dinamica corruttiva può dirsi realizzata; lo stesso appalto viene più e più volte rinnovato – o meglio, “non interrotto” – con determinazione autonoma di giunta proveniente dallo stesso Ozzimo.

      “Le indagini svolte hanno evidenziato che non vi è stata una convenzione unitaria relativa a tutta l’emergenza alloggiativa, ma vi sono state una serie di proroghe, pudicamente definite “non interruzioni” , dei servizi in essere con determinazioni dirigenziali, orientate da atti d’indirizzo e d’impulso della giunta di Ozzimo nella sua qualità di assessore.
      Le indagini svolte hanno evidenziato che l’indagato, sia nel periodo in cui era semplice consigliere comunale di minoranza sia nel periodo in cui è stato consigliere comunale di maggioranza e assessore nella giunta Marino, ha messo a disposizione di Buzzi la sua funzione verso il corrispettivo di utilità a contenuto economico, costituendo una delle tessere di quella trasversalità corruttiva che ha caratterizzato l’azione di Mafia Capitale nell’ultimo lustro. (…) Il tema della proposizione accusatoria si decompone in due distinte serie di eventi: la costante erogazione a Ozzimo di utilità a contenuto economico; l’asservimento della funzione di costui e il compimento di specifici atti del suo ufficio, connotato da un sinallagma corruttivo.
      Sarebbe stata assunta una ragazza segnalata da Ozzimo in una delle cooperative. Da quando è assessore, Ozzimo – dice lo stesso Buzzi intercettato – ha poi davvero di che “guadagnarsi lo stipendio”.

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    2. http://www.ilfaroonline.it/2015/06/04/ostia/fi-larresto-di-tassone-conferma-che-avevamo-ragione-sulla-maggioranza-pd-54744.html


       05-06-2015 14:00

      Fi: "L'arresto di Tassone conferma che avevamo ragione sulla maggioranza Pd".

      Il Consigliere Masi: "Ora non venissero a farci ulteriori lezioni di legalità".

      Il Faro on line - “Dopo mesi di volontario oltraggio al nostro territorio finalmente e' chiaro a tutti che i problemi erano interni al Partito Democratico". Lo dichiara il Coordinatore di Forza Italia del X Municipio Mariacristina Masi. La quale prosegue: "Non venissero ora Marino ed Esposito a farci ulteriori lezioncine di legalità, organizzassero invece seminari intensivi all’interno del proprio partito". 

      "Niente di nuovo sotto il sole - spiega la Masi - gli ultimi avvenimenti e l’arresto dell’ex Presidente Andrea Tassone dimostrano solo che avevamo ragione nell’affermare che la maggioranza targata PD è crollata sotto i colpi degli scandali e che i nuovi vertici hanno messo in scena, sul territorio, uno spettacolo indegno per dirottare l’attenzione dalle proprie malefatte”.

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  26. Simone Montagna.......
    Militante politico di Casapound Italia e Presidente del Comitato di quartiere Fenix 13 ha aderito al progetto Sovranità Prima gli italiani.

    ALCUNI ITALIANI NON SI ARRENDONO E PUGNANO.

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  27. http://m.ilgiornale.it/news/2015/06/05/il-radical-chic-parenzo-allattacco-di-casapound-umiliato-da-di-stefano/1137113/


    IL TITOLO DELL'ARTICOLO LA DICE TUTTA SUL GRANDE SIMONE DI STEFANO VICE PRESIDENTE DI CASAPOUND. ....

    EVVIVAAAAAA

    RispondiElimina
  28. SIMONE DI STEFANO GRANDE STATISTA IN ESPANSIONE MEDIATICA VIENE INVESTITO DI TITOLI IN PRIMA PAGINA SU QUOTIDIANO A TIRATURA NAZIONALE CON UN ARTICOLO DI UN VERO GIORNALISTA CHE RACCONTA DI COME ATTACCARE CON SICUMERA E SUPERFICIALITÀ UN DIRIGENTE NAZIONALE DI CPI A VOLTE PROVOCA BRUTTE FIGURE A CHI IMPROVVIDAMENTE LO FA.
    ONORE E MERITO A DI STEFANO CHE HA FATTO FARE A QUEL TIZIO UNA FIGURA DI MERDA CHE MERITA AL 100%......




    http://m.ilgiornale.it/news/2015/06/05/il-radical-chic-parenzo-allattacco-di-casapound-umiliato-da-di-stefano/1137113/

    5 Giugno 2015

    Il radical-chic Parenzo all'attacco di CasaPound: umiliato da Di Stefano.
    Il giornalista (???) attacca la manifestazione anti-rom di CasaPound: "Non era autorizzata".
    Di Stefano pubblica subito l'autorizzazione della questura e lo sbugiarda.

    Ivan Francese

    David Parenzo è allergico alla destra dura e pura, non è una novità. Il giornalista celebre, tra l'altro, per essere la storica spalla di Giuseppe Cruciani a La Zanzara, questa volta se la prende con CasaPound, rea, secondo lui di aver organizzato una manifestazione non autorizzata per chiedere la chiusura di alcuni campi nomadi romani.
    A rispondergli per le rime arriva Simone Di Stefano, vicepresidente di CasaPound Italia, che su Twitter invita i conduttori della Zanzara a "farsi una ragione" del fatto che la manifestazione, da più parti additata come razzista e intollerante, fosse perfettamente autorizzata.

    Di fronte all'insistenza di Parenzo, che petulante sostiene che "la questura dice il contrario", a Di Stefano non resta che pubblicare la foto del verbale di autorizzazione, con tanto di timbri e firme dei funzionari della questura. Condita dall'invito ad "informarsi meglio".

    @DAVIDPARENZO @giucruciani Ecco la richiesta TIMBRATA dalla QUESTURA che ci autorizzava. Fatevi informare meglio. ;)pic.twitter.com/RYUYE8zFmd

    — Simone Di Stefano (@distefanoTW) 5 Giugno 2015

    Ma per Parenzo non finisce qui: risponde ancora a Di Stefano, protestando che "a volte sbaglia anche la Questura", che secondo lui non avrebbe dovuto autorizzare quella "gazzarra" in un contesto simile. La valutazione, per carità, è libera, come chiosa anche lo stesso vicepresidente di CasaPound. Ma al netto del dato sbagliato - errare è umano - colpisce la logica che sta dietro alle parole di Parenzo.

    Come è possibile prevedere in anticipo, al momento dell'autorizzazione, se una manifestazione si trasformerà o meno in gazzarra? Tutto ciò che si può conoscere prima sono i contenuti della manifestazione, peraltro indicati alla questura e da essa approvati. Viene il dubbio che, per qualcuno, militanti come quelli di CasaPound, non dovrebbero proprio farsi vedere in pubblico. Speriamo di sbagliarci. Che ne penserà Parenzo?

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  29. http://www.intelligonews.it/articoli/11-giugno-2015/27504/nuovo-assedio-al-campidoglio-casapound-e-lista-marchini-vs-marino



    Nuovo assedio al Campidoglio: CasaPound e Lista Marchini Vs Marino

    11 giugno 2015

    Nuovo assedio al Campidoglio. Prima alcuni militanti della lista Marchini, insieme al capogruppo Alessandro Onorato, hanno contestato Marino gridando 'dimissioni, dimissioni' al termine del Consiglio Comunale 'lampo' di questo pomeriggio. Poi è stata la volta di Casapound tornata a protestare sempre chiedendo le dimissioni di Marino e urlando "vattene". 
    "Elezioni subito" è la parola d'ordine che è anche scritta su uno striscione legato alle transenne poste davanti al Palazzo Comunale, presidiato dalle forze dell'ordine. 

    Simone di Stefano, vicepresidente di CasaPound, di nuovo in piazza, aveva già partecipato  alla contestazione dell'Assemblea Capitolina insieme a grillini, FdI, Ncd e Noi con Salvini. 
    E la tensione non tende a diminuire. Risuonano le parole "dignità" e "ridiamo speranza ai romani".

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  30. 1^ PARTE. ......




    http://www.intelligonews.it/articoli/12-giugno-2015/27526/marino-e-migranti-di-stefano-avverte-se-riusciamo-a-liberare-roma-in-sei-mesi-cambia-tutto


    Marino e migranti, Simone Di Stefano di CasaPound avverte:
    "Se riusciamo a liberare Roma in sei mesi cambia tutto".

    12 giugno 2015

    Marco Guerra

     Suona come una premonizione, o se preferite come una speranza, il commento rilasciato ad IntelligoNews da Simone Di Stefano, vicepresidente di CasaPound Italia, circa le ultime vicende di Mafia capitale e la crisi dell’amministrazione Marino. Di Stefano esortata quindi tutte le opposizioni a mobilitarsi per le dimissioni del sindaco.
    Mafia Capitale ogni giorno ci regala un nuovo capitolo dell’inchiesta. Eppure Marino non sembra mostrare il mino segno di cedimento…
    “Ora siamo arrivati all’epilogo se anche l’Espresso, uno degli organi d’informazione più vicini all’establishment della sinistra italiana, chiede le dimissioni di Marino per il bene di Roma. Credo quindi che il sindaco lascerà entro una settimana; il problema è che ci proporranno un lungo commissariamento anche per la Capitale. Qui invece bisogna andare al voto alla prima finestra elettorale disponibile, quindi da oggi lo slogan da “Marino dimettiti” diventa “elezioni subito””.  
    L’altro giorno a protestare sotto il Campidoglio c’eravate in ordine sparso voi di sovranità, Fratelli d’Italia e il Movimento 5 stelle.  Forse è arrivato il momento di fare una manifestazione unitaria di tutta la cittadinanza per chiedere le dimissioni del sindaco?
    “Chiunque oggi si considera all’opposizione della giunta Marino in questi giorni deve stare in piazza a chiedere elezioni immediate. Martedì  protestavano sotto il Campidoglio perfino alcuni simpatizzanti della Lista Marchini e questo lo ritengo un segnale positivo sebbene si tratti di un movimento che è distante anni luce dal nostro. Ora è il momento di esercitare la massima pressione possibile. Noi continuano a stare sul territorio tutti i giorni per costruire il progetto Noi con Salvini nella Capitale; ieri, per esempio, siamo tornati ad Ostia per chiedere il ritorno alle urne dopo il commissariamento del X Municipio”. 
    Nel vostro percorso di strutturazione sul territorio pensate anche a possibili alleanze per un’eventuale corsa al Comune di Roma?
    “Noi abbiamo un programma molto chiaro e siamo disposti a parlare con chi voglia seriamente condividerlo. Dico anche che siamo fuori le vecchie logiche del blocco di centro-destra. Anche perché prima il Pdl e poi Forza Italia sono stati coinvolti in questi scandali”. 
    Con Fratelli d’Italia forse il dialogo risulterebbe più naturale? 
    “Fratelli d’Italia deve dire con chiarezza se vuole partecipare al progetto nazionale con Matteo Salvini o vuole stare con un piede all’interno del vecchio centro-destra. Io dico che non è il momento di personaggi come Fitto, Passera e Tosi. Ci vogliono slancio e chiarezza per sedersi interno ad un tavolo e discutere anche della sfida romana. Quello di Salvini è un progetto vincente ma va costruito subito, perché il tempo sta scandendo; anche la livello nazionale la situazione è esplosiva e il governo traballa tra gli scandali di Ncd e l’emergenza immigrazione”. 
    A proposito di immigrazione le immagini che vengono dalle stazioni di Roma e Milano fotografano una situazione fuori controllo…
    “Guarda caso sono eritrei quelli accampati alle stazioni, quando invece sono gli unici a viaggiare con le famiglie e a venire da Paesi in guerra , e quindi ad aver diritto allo status di rifugiato e all’assistenza. Mentre nei centri di accoglienza a 35 euro al giorno troviamo ragazzi marocchini, egiziani e senegalesi  palestrati che, senza alcun titolo, fanno richiesta di asilo. La domanda dura in media 8 mesi e poi,  in caso di bocciatura, questi immigrati fanno ricorso e ottengono altri mesi di vitto e alloggio grazie all’assistenza legale gratuita elargita dalle solite note associazioni di sinistra.

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  31. 2^ PARTE...



    http://www.intelligonews.it/articoli/12-giugno-2015/27526/marino-e-migranti-di-stefano-avverte-se-riusciamo-a-liberare-roma-in-sei-mesi-cambia-tutto


    Simone Di Stefano avverte: "Se riusciamo a liberare Roma in sei mesi cambia tutto".

    12 giugno 2015

    Marco Guerra


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    Dunque, ai possibili profughi veri viene rubata l’assistenza da chi non ha alcun titolo. Tutto questo dimostra che la situazione è completamente sfuggita di mano al governo”. 

    Come bisognerebbe intervenire secondo voi?

    “Se l’Europa non accetta di condividere l’onere dell’accoglienza di queste persone, chi è qui senza alcun titolo va immediatamente rimandato nel suo Paese di provenienza. Segnalo che solo nel Veneto ci sono 40mila immigrati disoccupati a causa della crisi. Che vengono a fare ancora in Italia quando anche quelli integrati da anni hanno enormi difficoltà a trovare lavoro? La  verità è che la sinistra non ha le chiavi culturali per affrontare questa situazione, continua infatti a parlare di accoglienza a prescindere. Fra l’altro la politica dell’io ti accolgo punto e basta è già stata fatta e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. L’unica vera soluzione sarebbe un intervento militare in Libia per fermare questi flussi. Anche unilaterale perché se aspettiamo l’ok dell’Onu diventiamo tutti vecchi”.  

    Nel frattempo però esplodono le periferie delle grandi città. Siete pronti a scendere in strada con i cittadini esausti come già avete fatto in passato?

    “Alla popolazione diciamo di aspettare perché la sinistra sta vacillando. Se riusciamo a liberare Roma questa scene non si vedranno più. Certo restiamo nelle situazioni che ci vedono impegnati. A Casale San Nicola siamo affianco ai residenti che si oppongono al centro di accoglienza che il Comune di Roma vorrebbe realizzare in una struttura che non è nemmeno idonea, portandoci un gruppo di clandestini che, stranamente, doveva essere ospitato a San Lorenzo, quartiere feudo della sinistra. Appare evidente quindi che vogliono dirottarli nella periferia nord di Roma per non disturbare il loro elettorato. Tuttavia, ribadisco, non è il momento di scaldarsi. C’è da stare tranquilli perché se andiamo al voto e vinciamo in sei mesi cambia tutto”. 





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  32. Renzi, per il momento, tace. sa benissimo che se dovesse commissariare Ignazio Marino per poi andare a elezioni anticipate per il Comune di Roma, il Pd perderebbe la Capitale a vantaggio, con ogni probabilità, dei 5 Stelle o del centrodestra guidato dai Fratelli d'Italia. Basti pensare che un recentissimo sondaggio dava i democratici addirittura al 17% di preferenze in città. Così, Ignazio Marino resta dov'è, almeno fino alla primavera 2016. Ma c'è chi ai conti di bottega non deve guardare (nè al colpo d'immagine che la perdita di Roma significherebbe) e che oggi una bella stangata a Marino e alla sua amministrazione l'ha data. Si tratta addirittura di Papa Francesco, che in piazza San Pietro, in apertura del convegno Ecclesiae Diocesano non ha certo usato mezze parole nel commentare il degrado morale e politico della città: "A seguito delle ben note vicende, la nostra città ha bisogno di una rinascita, deve rinascere moralmente e spiritualmente". 
    Parlando a braccio, poi, il Papa ha fatto cenno anche "alle colonizzazioni ideologiche ( Gender OMOPEDOFILI) che avvelenano l’anima", e ha raccontato di famiglie che "debbono ’ricatechizzare' i figli quando tornano dalla scuola".
    Ha ragione Francesco, la colonizzazione ideologica nelle scuole è una vergogna e una vigliaccheria della sinistra, ma anche i suoi sacerdoti filocomunisti e antisemiti avrebbero bisogno di una bella, sana e consapevole strigliata!!!
    L'anno scorso, nel corso di un talk show, una persona disse al compagno di merende al concime Marino Ignazio: - se lei opera i suoi pazienti come gestisce la città di Roma non mi farei fare da lei nemmeno la manicure. - e' sintomatica l'affermazione. Il compagno Marino Ignazio ha creato e sta ancora creando il degrado di Roma e le ragioni sono sotto gli occhi di tutti.

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