giovedì 11 giugno 2015

Bolzano, degrado in via Napoli: "pericolo per i bambini e per chi li molesta"

Bolzano, 11 giu - a distanza di 7 giorni dal primo intervento del consigliere comunale Andrea Bonazza per segnalare la situazione di degrado nel parcheggio interno tra le scuole Leonardo Da Vinci di viale Trieste e il centro giovanile della parrocchia di via Napoli, oggi i militanti di CasaPound sono tornati sul posto per sollecitare l'intervento delle autorità competenti, delimitando l'area in cui sono parcheggiate cinque autovetture dismesse, usate da bivacco da alcuni extracomunitari.
"Dopo una settimana la situazione ancora non è cambiata, ma di certo non rimaniamo ad aspettare con le mani in mano" è quanto afferma il consigliere di Cpi Andrea Bonazza. "Nonostante i residenti della zona siano stati rassicurati dalle forze dell'ordine circa la tempistica di 10 giorni per risolvere il problema, abbiamo verificato che nei primi 7 giorni nulla è cambiato e ci siamo sentiti quindi in dovere di provvedere, intanto, ad arginare il problema stendendo del nastro biancorosso per delimitare l'area e posizionare sulle vetture dei cartelli con un'inequivocabile scritta".
"Attenzione! Pericolo per i bambini e per chi li molesta!" Il messaggio di CasaPound è chiaro, e se da una parte mira a tenere lontani i bambini dalle vecchie auto, dall'altra "minaccia" direttamente gli avventori di questi rottami, affinché non si verifichino più strani avvicinamenti e molestie a danno degli adolescenti.
"Mancano ancora tre giorni alla scadenza dell'ultimatum dato dalla questura e ci auguriamo vivamente di scrivere la parola 'fine' a questo ennesimo capitolo di degrado cittadino - conclude Bonazza - se questo non dovesse avvenire, ci sentiamo noi stessi in dovere di risolvere il problema in altre maniere, a finché la zona possa tornare sicura per i genitori e i loro figli".


16 commenti:

  1. Siete fantastici con le vostre iniziative sociali e chi vi ha votato a Bolzano ha visto di che Buona pasta siete fatti.
    Bonazza avrà i giusti riconoscimenti che merita.
    Purtroppo il Pd ha ceduto la SOVRANITÀ NAZIONALE allo straniero per soldi come fece GIUDA ISCARIOTA col Nazareno.
    Grazie

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  2. Grandissimi....i fatti ..ci vogliono i fatti
    ..queste merde hanno paura anche loro ..anche se fanno i spavaldi...ve lo dico per esperienza personale. ..se si comincia vedi come abbassano le testa...

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  3. Passiamo ai fatti. ..

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  4. Proud to be casa Pound member.

    E' arrivato il momento di riprendere il controllo della nostra amata Patria .

    O con noi o contro di noi , non è piu' possibile sopportare lo stupro della nazione da parte di italiani traditori , non siamo tutti vigliacchi ed ipocriti.

    Per noi , per i nostri figli ,per i nostri anziani , per il futuro d' Italia .

    Per l 'onore di mio nonno ardito del Piave e di tutti coloro che hanno fatto grande il nostro paese , essi ci chiamano dalle loro tombe e ci malediranno in eterno se non proveremo a fare cio' che come Italiani è nostro dovere .

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    1. RIVOLUZIONE POPOLARE PER CACCIARE I GIUDA ITALIOTI.

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  5. http://m.altoadige.gelocal.it/bolzano/foto-e-video/2015/06/11/fotogalleria/casapound-in-via-napoli-contro-le-auto-abbandonate-e-il-degrado-1.11596400


    Casapound in via Napoli contro le auto abbandonate e il degrado a Bolzano.

    12 giugno 2015

    I militanti del movimento si sono recati nel parcheggio interno delle scuole in via Leonardo Da Vinci dove si troverebbero cinque vetture posteggiate utilizzate come bivacco da alcuni senza tetto. Pericolosamente vicine al cortile dova fanno la pausa gli studenti.

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  6. ISLAMINGLATERRA. ......PRRRRRRRRRRRRRRRRRR




    http://m.ilgiornale.it/news/2015/06/16/vestite-islamicamente-corretto-la-richiesta-choc-di-una-piscina-inglese/1141249/



    16 Giugno 2015

    "Vestite islamicamente corretto". La richiesta choc di una piscina ingleseNell'annuncio per la serata la richiesta di vestire in modo da non offendere le donne islamiche. Dopo qualche giorno i gestori sono corsi ai ripari cercando di nascondere la gaffe

    Claudio Cartaldo

    Una piscina inglese ha chiesto ai suoi clienti di non vestire all'occidentale, ma di adeguarsi alle credenze dell'Islam e di tenere in considerazione il fatto che le donne islamiche non possono andare in piscina scoperte. "Chiediamo ai nostri clienti - si legge in un comunicato pubblicato sulla pagina Facebook - di tenere in considerazione le credenze degli altri clienti, vestendo un abbigliemento "islamicamente appropriato". Niente bikini dunque, ma burkini: il costume da bagno che copre tutte le parti del corpo, viso escluso.

    Dopo aver dato questo annuncio, la piscinaWaterworld di Stoke-on-Trent, vicino a Newcastle, è stata sommersa dalle critiche. La sua pagina Facebook è stata presa d'assalto dai clienti che si sono sentiti offesi dalle richieste avanzate in materia di abbigliamento. I responsabili della pagina hanno risposto ad alcuni di essi, cercando di difendersi e pubblicando un comunicato che però non faceva altro che aumentare le proteste di chi considerava quel "Sister only event" - l'evento per sole donne messo in programma per il 9 agosto - affronto alla cultura occidentale.

    Nel comunicato della Waterworld, infatti, si legge che per essere vestiti in maniera "islamicamente appropriata" si può scegliere di indossare i costumi interi, i tankini, una maglietta oppure direttamente i burqa. La cosa fondamentale, però, è che "non sono ammessi i bikini durante l'evento".

    Dopo qualche giorno, l'amministrazione della piscina è corsa ai ripari. Negli ultimi post sulla pagina, infatti, appare un comunicato differente con l'obiettivo di girare in parte la frittata. "Durante l'evento - si legge - permettiamo a tutti di vestire abiti che le nostre normali procedure impediscono". Ovvero, non sarà vietato alle donne occidentali di mettere i bikini, ma sarà permesso a quelle islamiche di indossare ilburkini, normalmente vietato dalle regole delle piscine inglesi. "Siamo orgogliosi di avere la capacità di adattamento e la diversità per soddisfare le esigenze dei nostri ospiti. Il proprietario di Waterworld Mo Chaudry si è difeso dicendo che "questo è un evento femminile e non è specifico per ogni gruppo etnico o religioso".

    Ma quel divieto al bikini rimane. E anche la richiesta di vestire in modo "islamicamente corretto": sono la dimostrazione che in molte zone d'Europa, nelle piccole cose, l'Occidente sta svestendo la propria cultura, inchinandosi al corano.

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  7. Non esiste fondamento alcuno per assimilare o stabilire analogie, neppure remote, tra le unioni omosessuali e il disegno di Dio sul matrimonio e la famiglia.
    I vescovi cattolici di Roma sottolineano che “un fattore che certamente interroga l’azione pastorale della Chiesa e rende complessa la ricerca di un atteggiamento equilibrato nei confronti di questa realtà, è la promozione della ideologia del gender, che in alcune regioni italiane tende ad influenzare anche l’ambito educativo primario, diffondendo una mentalità che, dietro l’idea inesistente di rimozione dell'omofobia, in realtà propone un sovvertimento della identità sessuale”.

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  8. CHI SIAMO NOI X GIUDICARE GLI OMOPEDOFILI? ??




    http://m.ilgiornale.it/news/2015/06/18/sesso-con-i-bimbi-a-termini-sulla-cnn-la-vergogna-di-roma/1142085/



    18 Giugno 2015

    "Sesso con i bimbi a Termini". Sulla Cnn la vergogna di RomaLa tivù americana critica la legge italiana che permette ai bambini riusciti a entrare illegalmente di restare nel Paese. E con un servizio mostra cosa devono subire questi ragazzini: "I nostri genitori hanno speso tanto per mandarci qui e dobbiamo ripagarli"

    Sergio Rame

    "Un uomo alla stazione ferroviaria si avvicina ad un ragazzino per fare sesso. Altri due ragazzini tengono la droga per le bande criminali: queste sono solo alcune delle storie di bambinisfruttati per scopi criminali qui, nel cuore di Roma". Comincia così, con fortissime immagini girate alla stazione Termini, un servizio realizzato dalla Cnn. Già il titolo è piuttosto evocativo A Roma bambini costretti a prostituirsi. Un servizio che mette a nudo una città, la Capitale, abbandonata al degrado e alla barbarie da un governo incompetente e un'amministrazione comunale intrallazzona.

    Il focus della tivù americana non fa sconti alla Roma di Ignazio Marino. Quella che viene descritto nel servizio è una città abbandonata a se stessa. Viene analizzata solo la stazione, quel tanto che basta per capire che aria tiri in tutta la Capitale. Perché Termini è la porta della città ed è qui che, ogni giorno, arrivano migliaia di bambini immigrati illegali, disperatamente alla ricerca di soldi. Uno dei questi ragazzi è stato anche intervistato. La sua identità non viene rivelata, ed è mostrato di spalle. Viene presentato come uno dei migliaia di bambini egiziani scomparsi nel sistema di assistenza italiano, e definisce il traffico sessuale e di droga in cui è coinvolto con alcuni suoi amici "la roba illegale". "È la più facile - afferma - ma non solo qui a Roma, ma in tutto il Paese". E non ci sono molte altre opzioni: "I nostri genitori hanno speso tanto per mandarci qui e dobbiamo ripagarli".

    Sfruttando una legge italiana che permette ai bambini riusciti a entrare illegalmente di restare nel Paese, genitori egiziani poveri spendono migliaia di dollari per il miraggio di una vita migliore. Sono pochi, infatti, i fortunati ospitati in centri allestiti dal governo, mentre migliaia di altri scompaiono, per raggiungere le grandi città. "Sono pronti a fare tutto il possibile per guadagnare soldi - afferma Carla Bellini di Save the Children Italy - questo vuol dire molto spesso sfruttamento". «E sfortunatamente - aggiunge - trovano anche un’ altra alternativa, che è la prostituzione". Un ragazzo che lavora per Save the Children, presentato solo come Mahmud, che aiuta i bambini traducendo per loro dall’italiano e ascolta le loro storie, racconta alla Cnn che "le loro famiglie non sono interessate a ciò che fanno, a loro interessa solo che i soldi arrivino, non chiedono nulla". Emanuele Fattori, capo della polizia della stazione Termini, afferma infine che i bambini sono preziosi per le bande criminali. "Usano i ragazzi che hanno meno di 14 anni, perchè in base alla legge italiana non possono essere incriminati".

    Questa è la Roma di Marino. Quello che arriva, oltre l'Oceano Atlantico, agli americani. E, mentre il premier Matteo Renzi rimane impantanato negli scandali di Mafia Capitale, la situazione non fa altro che peggiorare. Sempre di più inarrestabile.

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  9. Ecco spiegato il motivo per cui Pd Sel Ncd M5S e varie Caritas diocesane e il vaticano BRIGANO per far arrivare in Italia tanti minori non accompagnati. Così le migliaia di OMOPEDOFILI loro elettori possono trovare CARNE FRESCA per soddisfare i loro turpi istinti omosessuali perversi.
    È risaputo che tantissimi minori zingari vengono obbligati a prostituirsi con zozzoni OMOPEDOFILI nostrani che votano la zozza sinistra italiana..




    http://edition.cnn.com/videos/world/2015/06/17/pkg-elbagir-migrants-rome-amanpour.cnn


    18 Giugno 2015


    In Rome, migrant children forced to turn to prostitution.

    Amanpour | Source: CNN
    Elbagir investigates Egypt's teen migrants (5 Videos)

    The 'dollars and cents' argument for migrants in Europe.
    Egyptian boys: seeking prosperity, dying at sea.
    Egypt teens seek roads paved with gold in Europe
    In Rome, migrant children forced to turn to prostitution.




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  10. http://edition.cnn.com/videos/world/2015/06/17/pkg-elbagir-migrants-rome-amanpour.cnn




    MI SONO SEMPRE CHIESTO COME MAI LA PROSTITUZIONE MASCHILE NON È MAI OGGETTO DI INDAGINE DELLA MAGISTRATURA ITALIANA SEMPRE COSÌ ATTENTA A REPRIMERE QUELLA ETEROSESSUALE? ???????????
    FORSE PERCHÉ GLI OMOPEDOFILI SONO BEN INFILTRATI NEI GANGLI VITALI DELLE NOSTRE CORROTTE ISTITUZIONI GOVERNATE DA PD/SEL??

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  11. http://m.ilgiornale.it/news/2015/06/20/a-roma-un-milione-in-piazza-per-il-family-day/1142871/



    20 Giugno 2015

    A Roma un milione in piazza per il Family Day.
    Gli organizzatori: "Chiediamo che si tuteli e si rispetti la famiglia fondata sul matrimonio e si ribadisca il ruolo centrale dei genitori". In piazza anche un centinaio di parlamentari.

    Chiara Sarra

    A Piazza San Giovanni a Roma si è riunita l'Italia contraria alle unioni civili. "Siamo un milione", gridano dal palco gli organizzatori della manifestazione. Nemmeno il diluvio ha fermato i partecipanti di ogni età (neonati compresi) e di ogni Regione.

    "Con questo evento chiediamo che si tuteli e si rispetti la famiglia fondata sul matrimonio e si ribadisca il ruolo centrale dei genitori", dice il portavoce del comitato Difendiamo i nostri figli!, Massimo Gandolfini, "Rigettiamo con forza il tentativo di infiltrare nelle scuole progetti educativi che mirano alla destrutturazione dell’identità sessuale dei bambini. Sono teorie senza basi scientifiche".

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  12. Certo che l'Italia è un Paese strano. Centinaia di migliaia di persone - forse addirittura un milione - si riuniscono in piazza per dire no all'ideologia gender e la notizia viene trattata con sufficienza, alla stregua di un fatto marginale, sebbene non fosse semplicemente una manifestazione cattolica contro il matrimonio tra omosessuali, ma un evento interreligioso che - fatto rarissimo - ha unito la Chiesa, l'Imam di Centocelle e il Rabbino capo di Roma. Se così tante persone sentono il bisogno di esprimersi, proveniendo da ceti sociali che di solito non sfilano per le strade, significa che il disagio è profondo, reale. Per chi ha capito, davvero. Già perché il punto è che i fautori dell'ideologia gender sono abilissimi nel dissimulare le loro intenzioni. Cavalcano la battaglia per il riconoscimento dell'omosessualità per infiltrare nella società e innanzitutto nella scuola l'idea, aberrante, che la sessualità non sia innata ma frutto di condizionamenti culturali e che pertanto si possa decidere se essere o no gay.
    Ribadisco il mio convinto no all'ideologia gender. E' una battaglia fondamentale per scongiurare una pericolosa, assurda, folle manipolazione sociale, volta a inibire la propria naturale sessualità e la forma più ovvia, elementare, naturale di associazione tra umani: quella della famiglia con un padre e una madre. Una normalissima famiglia eterosessuale.

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  13. È del tutto inaccettabile che i pastori della Chiesa subiscano pressioni in questa materia e gli organismi internazionali condizionino aiuti finanziari ai paesi poveri all’introduzione di leggi che istituiscano il ’matrimoniò fra persone dello stesso sesso.

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  14. BUON LAVORO AD ANDREA BONAZZA..
    FACCI SOGNARE
    ...
    EJA




    http://www.comune.bolzano.it/context.jsp?ID_LINK=3658&page=7&area=19&id_context=27316



    Andrea BONAZZA (Casapound Italia).

    L'indirizzo e-mail dei singoli consiglieri e delle singole consigliere è composto come segue: nome.cognome@comune.bolzano.it oppure nome.cognome@gemeinde.bozen.it

    Andrea Bonazza

    Andrea BONAZZA (Casapound Italia)

    Città di Bolzano - vicolo Gumer 7 - 39100 Bolzano - centralino: 0471 997111 –

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  15. http://www.gonews.it/2015/06/24/casapound-sul-forteto-stanno-pagando-in-pochi-e-troppo-poco/


    CasaPound sul Forteto: “Stanno pagando in pochi e troppo poco”.

    24 giugno 2015

    Il Direttivo di CasaPound Italia Firenze ritiene che le condanne per il caso Forteto siano state troppo leggere e che la sentenza di primo grado lasci più ombre che luci sull’intera vicenda. “Abbiamo atteso qualche giorno” – spiega in una nota il Direttivo – “prima di commentare la sentenza non solo per dare un giudizio a freddo, evitando quindi  opinioni sull’onda dell’emozione, ma anche perché volevamo osservare le reazioni delle varie istituzioni locali e dei partiti coinvolti, se non a livello penale quanto meno a livello morale, in questa indagine”. “Ebbene” – proseguono da CasaPound Firenze – “non si possono non ritenere fin troppo leggere le condanne inflitte sia al Fiesoli che agli altri imputati. Il Fiesoli, peraltro, è recidivo e poco più di 17 anni per chi ha distrutto l’esistenza di decine di bambini è come un buffetto sulla spalla. Per quanto riguarda poi gli altri imputati vorremmo capire perché sono stati condannati soltanto per maltrattamenti anziché imputare loro il concorso in violenza sessuale su minorenni, tenuto conto che come risulta dalle carte dell’inchiesta tutti sapevano e tutti agivano a favore del ‘Profeta’ Fiesoli. A ciò si aggiunga che da sinistra le reazioni alle condanne sono state  più che tiepide, oseremmo definirle quasi gelide, a riprova che la comunità del Forteto era solo l’ingranaggio principale di un sistema di potere che vedeva gravitare intorno alla cooperativa partiti, esponenti politici e rappresentanti della cosiddetta “società civile” che traevano vantaggi diretti ed indiretti da tale frequentazione. E che adesso si sono chiusi in un imbarazzato silenzio per il timore di dover spiegare troppe cose. Quelle stesse cose ottimamente riportate nella relazione finale della Commissione d’inchiesta del Consiglio Regionale della Toscana e che tutti possono trovare su internet”. “A questo punto oltre che alle vittime degli abusi” – conclude il Direttivo di CasaPound Firenze – “il nostro pensiero va anche alla Cooperativa Il Forteto, e a tutti quei dipendenti estranei alla vicenda che vedono messo a rischio il proprio lavoro. CasaPound aveva già chiesto il commissariamento della struttura all’indomani dell’esplosione dello scandalo ed oggi lo chiede ancora a voce più alta. Devono essere estromessi dalla cooperativa i soci condannati e, dopo il necessario periodo transitorio gestito da un commissario, la gestione deve passare a quei soci – lavoratori estranei ai fatti e che potranno mandare avanti l’impresa in piena tranquillità e legittimazione. E prima di chiudere ci chiediamo se gli appositi organi preposti decideranno di intraprendere azioni penali e disciplinari nei confronti di quei giudici del Tribunale dei minori di Firenze e nei confronti degli assistenti sociali che hanno insistito per anni ad affidare minori al Forteto nonostante la precedente condanna passata in giudicato nel 1985 di Fiesoli. I nomi non c’è bisogno di farli, sono tutti indicati nella relazione della Commissione, ci vuole soltanto il coraggio di punire i responsabili che hanno provocato con le loro decisioni tutto questo schifo”. Fonte: Ufficio Stampa di CasaPound Italia Firenze



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