martedì 12 maggio 2015

Trepuzzi (Lecce): CasaPound al fianco delle ragazze madre a rischio sfratto

Trepuzzi (Lecce): CasaPound al fianco delle ragazze madre a rischio sfratto

Trepuzzi (LE) 12 maggio - Sin dalle prime ore del mattino militanti di CasaPound Italia hanno presidiato il civico 6 di via Jacopone da Todi, a Trepuzzi, dove due ragazze madre rischiavano lo sfratto dagli appartamenti occupati nella palazzina ex Iacp. Il provvedimento era stato notificato nei giorni scorsi su mandato della procura di Lecce, e i familiari delle ragazze si erano rivolti all'associazione per avere sostegno nella vertenza. La presenza di Cpi, la mediazione del maresciallo dei Carabinieri della locale caserma, e la promessa da parte del sindaco Valzano di contribuire con fondi comunali all'affitto delle abitazioni nelle quali le due giovani si trasferiranno insieme ai figli, hanno posto le premesse per una soluzione positiva della delicata vicenda.


"Non cerchiamo colpevoli ma soluzioni" - dichiara Francesco Pezzuto, referente locale di CasaPound Italia. "Il problema dell'emergenza abitativa, a Trepuzzi, è emerso oggi in tutta la sua drammaticità - continua il referente di Cpi - ed è compito delle istituzioni e di tutte le forze politiche e sociali del paese adoperarsi per trovare soluzioni, dando precedenza alle famiglie italiane e alle ragazze madre".


7 commenti:

  1. Casapound è un punto di riferimento degli italiani discriminati a casa propria dopo avere costruito un welfare originato così da Mussolini.

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  2. Rivolgersi a casapound per avere un aiuto concreto è una cosa commovente..
    Grazie

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  3. http://www.leccecronaca.it/index.php/2015/05/12/trepuzzi-casapound-scende-in-piazza-per-difendere-dallo-sfratto-due-ragazze-madri/


    TREPUZZI: CASAPOUND SCENDE IN PIAZZA PER DIFENDERE DALLO SFRATTO DUE RAGAZZE MADRI.

     12 maggio 2015

    Roberto De Salvatore


     Lo so che l’evocare solo il nome di Casa Pound, di questa formazione politica di estrema destra può risultare molto fastidioso a taluni, ma, senza entrare in merito alle simpatie ed antipatie verso nessun credo politico, devo dire che una
    volta tanto personalmente non posso che condividere questo gesto sia pure espresso in questa forma. Insomma le tensioni sono già alte in Italia per quanto riguarda l’emergenza abitativa degli italiani, e qualcuno proprio non si rende conto che blaterare ‘buonisticamente’ sulla necessità di reperire alloggi per l’esponenziale numero di migranti (non tutti alla ricerca della salvezza dalle guerre in atto in Africa e in Medio Oriente) è come gettare benzina sul fuoco.

    Sin dalle prime ore del mattino militanti di Casa Pound Italia hanno presidiato un civico a Trepuzzi, dove due ragazze madri italiane rischiavano lo sfratto dagli appartamenti occupati nella palazzina ex Iacp. Il provvedimento era stato notificato nei giorni scorsi su mandato della procura di Lecce, e i familiari delle ragazze si erano rivolti all’associazione per avere sostegno nella vertenza. La presenza di Cpi, la mediazione del maresciallo dei Carabinieri della locale caserma, e la promessa da parte del sindaco Valzano di contribuire con fondi comunali all’affitto delle abitazioni nelle quali le due giovani si trasferiranno insieme ai figli, hanno posto le premesse per una soluzione positiva della delicata vicenda.

    “Non cerchiamo colpevoli ma soluzioni” – dichiara Francesco Pezzuto, referente locale di CasaPound Italia. “Il problema dell’emergenza abitativa, a Trepuzzi, è emerso in tutta la sua drammaticità, ed è compito delle istituzioni e di tutte le forze politiche e sociali del paese adoperarsi per trovare soluzioni, dando precedenza alle famiglie italiane e alle ragazze madri”.

    Non intendo schierarmi a favore del primato della ‘razza’, ma insomma, tralasciando il fatto che l’emergenza abitativa non esiste solo a Trepuzzi ma in tutta Italia, è possibile mai che chi ha il solo difetto di essere nato in Italia (e senza che questo assuma il connotato di uno slogan) debba essere discriminato nei diritti fondamentali, e mentre le prefetture in tutto il paese sono febbricitanti nel tentativo di trovare una soluzione abitativa per centinaia di migliaia di persone che dilagano per la penisola, senza sapere chi siano effettivamente, non si esiti un istante ad ordinare uno sfratto per due madri con i figli, che supponiamo anche senza alcun reddito.

    C’è da augurarsi soltanto che le promesse del sindaco di Trepuzzi di risolvere il problema di queste persone non rimangano promesse, e che non sia più necessario rivolgersi a Casapound per risolvere queste criticità sociali.

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  4. http://www.salentoflashnews.it/2015/05/03/noi-con-salvini-ecco-la-lista-dei-dieci-candidati-salentini-per-le-regionali/


    “NOI CON SALVINI”: ECCO LA LISTA DEI DIECI CANDIDATI SALENTINI PER LE REGIONALI.
    Felice LECCISO Avvocato di Trepuzzi.


    9 maggio 2015


    Dai leccesi purosangue ai salentini d’adozione passando per buona parte della provincia di Lecce. Sono esattamente  dieci i candidati per la lista “Noi con Salvini” alle prossime elezioni regionali di fine maggio. I salviniani del Salento che sosterranno la candidata governatrice Adriana Poli Bortone per il centrodestra. Tra i nomi della lista circoscrizionale che sposa i cinque punti della Carta dei Valori di Matteo Salvini spicca la candidatura di Mauro Gianni Giordano, coordinatore regionale del movimento politico e figura di riferimento per i sostenitori salentini del leader leghista. Padre di tre figli, imprenditore nel ramo immobiliare e titolare di una nota gioielleria di Lecce, il cinquantenne originario di Milano è residente nel capoluogo salentino da oltre vent’anni.

    Tra gli altri candidati si evince il nome di Felice Lecciso, volto noto di Sovranità e già candidato di CasaPound Italia in Puglia alla Camera dei Deputati nel 2013. L’avvocato classe ‘63 di origini romane, ma trapiantato ormai da anni a Trepuzzi, parteciperà alla competizione elettorale con il logo di Salvini cucito sul petto. Qui di seguito i restanti nomi della lista di “Noi con Salvini”: Maria Addolorata Carbone, imprenditrice e quarantanovenne di Miggiano; Roberto Coi, classe ’56 di Parabita e consulente nel settore delle vendite; Claudia D’Amuri, cinquantaduenne di Uggiano La Chiesa e casalinga; l’avvocatessa Maria Antonietta De Luca di quarantanove anni nata a Campi Salentina; Giuseppe Macagnano, imprenditore e quarantaduenne originario di Salerno ma residente a Lecce; Andrea Notaro di Galatina, titolare di un ristorante di anni quarantuno; Guglielmo De Santis, vigile urbano e cinquantaquattrenne di Gallipoli; Giuliana Olimpia Scognamillo, classe ’60 di Lecce e dirigente alla Regione Puglia.

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  5. http://www.ilpaesenuovo.it/2015/05/12/trepuzzi-militanti-di-casa-pound-in-presidio-due-ragazze-madri-rischiavano-lo-sfratto/



    Trepuzzi, militanti di Casa Pound in presidio: “Due ragazze madri rischiavano lo sfratto”.


    maggio 12, 2015 

    TREPUZZI (Le) – Militanti di CasaPound Italia hanno presidiato nella mattinata odierna il civico 6 di via Jacopone da Todi, a Trepuzzi. “Due ragazze madri rischiavano lo sfratto dagli appartamenti occupati nella palazzina ex Iacp”, spiega Francesco Pezzuto, referente locale di CasaPound Italia, in una nota.

    “Il provvedimento era stato notificato nei giorni scorsi su mandato della procura di Lecce, e i familiari delle ragazze si erano rivolti all’associazione per avere sostegno nella vertenza. La presenza di Cpi, la mediazione del maresciallo dei Carabinieri della locale caserma, e la promessa da parte del sindaco Valzano di contribuire con fondi comunali all’affitto delle abitazioni nelle quali le due giovani si trasferiranno insieme ai figli, hanno posto le premesse per una soluzione positiva della delicata vicenda”, aggiunge.

    “Non cerchiamo colpevoli ma soluzioni”, chiarisce Pezzuto. “Il problema dell’emergenza abitativa, a Trepuzzi, è emerso oggi in tutta la sua drammaticità ed è compito delle istituzioni e di tutte le forze politiche e sociali del paese adoperarsi per trovare soluzioni, dando precedenza alle famiglie italiane e alle ragazze madri”, conclude.








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  6. A manifestare contro l’intervento delle Forze dell’ordine, armati di bandiere e striscioni riguardanti il diritto alla casa ci poteva essere solo un folto gruppo di militanti appartenenti al movimento politico CasaPound.








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  7. Il Piave mormorava calmo e placido al passaggio
    dei primi fanti il ventiquattro maggio;
    l'esercito marciava per raggiunger la frontiera
    per far contro il nemico una barriera!
    Muti passaron quella notte i fanti,
    tacere bisognava e andare avanti.
    S'udiva intanto dalle amate sponde
    sommesso e lieve il tripudiar de l'onde.
    Era un presagio dolce e lusinghiero.
    il Piave mormorò: "Non passa lo straniero!"
    Ma in una notte triste si parlò di tradimento
    e il Piave udiva l'ira e lo sgomento.
    Ahi, quanta gente ha visto venir giù, lasciare il tetto,
    per l'onta consumata a Caporetto.
    Profughi ovunque dai lontani monti,
    venivano a gremir tutti i ponti.
    S'udiva allor dalle violate sponde
    sommesso e triste il mormorio de l'onde.
    Come un singhiozzo in quell'autunno nero
    il Piave mormorò: "Ritorna lo straniero!"
    E ritornò il nemico per l'orgoglio e per la fame
    voleva sfogar tutte le sue brame,
    vedeva il piano aprico di lassù: voleva ancora
    sfamarsi e tripudiare come allora!
    No, disse il Piave, no, dissero i fanti,
    mai più il nemico faccia un passo avanti!
    Si vide il Piave rigonfiar le sponde
    e come i fanti combattevan l'onde.
    Rosso del sangue del nemico altero,
    il Piave comandò: "Indietro va', straniero!"
    Indietreggiò il nemico fino a Trieste fino a Trento
    e la Vittoria sciolse l'ali al vento!
    Fu sacro il patto antico, tra le schiere furon visti
    risorgere Oberdan, Sauro e Battisti!
    Infranse alfin l'italico valore
    le forche e l'armi dell'Impiccatore!
    Sicure l'Alpi, libere le sponde,
    e tacque il Piave, si placaron l'onde.
    Sul patrio suol vinti i torvi Imperi,
    la Pace non trovò né oppressi, né stranieri!



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