sabato 16 maggio 2015

Torino: presidio notturno di CasaPound Italia nel supermarket dello spaccio

Torino: presidio notturno di CasaPound Italia nel supermarket dello spaccio

Torino, 16 mag 2015 - Con un presidio notturno, i militanti di CasaPound Italia, a pochi passi dallo loro sede di Via Cellini n. 22, hanno offerto aiuto e assistenza agli abitanti del quartiere San Salvario.
“Non potevamo più stare a guardare – ha dichiarato Marco Racca coordinatore regionale del movimento CasaPound Italia – Non possiamo tollerare oltre l'assoluto stato di abbandono in cui versa San Salvario, il quaritere in cui sorge l'Asso di Bastoni, la nostra sede cittadina principale.”
“Rapine, spaccio, aggressioni, sono all'ordine del giorno. La manovalanza, composta da immigrati africani della criminalità organizzata occupa stabilmente le vie del quartiere – ha spiegato Marco Racca – Ogni giorni riceviamo telefonate, sms, mail e messaggi nella buca delle lettere da parte degli abitanti del quartiere che ci chiedono aiuto.”
“Dopo la bella manifestazione della scorsa estate, dove CasaPound Italia scese in piazza al fianco degli abitanti del quartiere dando vita ad un corteo spontaneo – ha proseguito Marco Racca – torniamo in piazza più combattivi che mai. Abbiamo pensato di offrire, infatti, un aiuto concreto e reale ai residenti della zona sud del quartiere, mediante un presidio statico in via Ormea. I nostri militanti nella notte tra venerdì e sabato sono stati tutta la notte per strada ad offrire aiuto e assistenza ai cittadini. L'iniziativa è stata un successo. Tantissimi abitanti del quartiere sono venuti a salutarci e, approfittando dell'apertura eccezionale della sede, sono tornati a vivere appieno il loro quartiere.”.
“Organizzeremo altre iniziative come questa – ha concluso Racca – Il nostro obbiettivo è far tornare a vivere le nostre strade con la presenza della gente dei rioni della nostra città. I torinesi devono capire che il degrado può essere sconfitto solo se si riconquistano i quartieri, strada per strada. La nostra presenza sino a tarda notte permette alle famiglie e alle donne, giovani e meno giovani, di non vivere barricate nei loro alloggi, ma di tornare a far vivere le nostra strade, togliendole alla criminalità.”

22 commenti:

  1. Fascisti del 3^millennio patrioti al servizio della cittadinanza che Fassino ha abbandonato al suo destino come chiesto da Legacoop e mafia Buzzi

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  2. http://www.lastampa.it/2015/03/17/cronaca/spaccio-a-san-salvario-arresti-agli-incroci-nskjvZSWBAGnb6pR2rhj1L/pagina.html






    IL QUARTIERE MULTIETNICO È ANCHE MULTISPACCIO MA QUESTO A FASSINO/GRISSINO NON IMPORTA.

    INIZIATIVA DI CASAPOUND A SAN SALVARIO APPREZZATA PIENAMENTE SOLO DALLE PERSONE PER BENE. ..
    GRAZIE PER QUELLO CHE FATE QUOTIDIANAMENTE OVUNQUE.

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  3. http://www.casadelquartiere.it/


    PER COSTORO IL PROBLEMA DEGRADO X IMMIGRAZIONE MAFIOSA CLANDESTINA DI EXTRACOMUNITARI NON ESISTE A SAN SALVARIO ANZI..!!!!! ....MERDE. .!!!!

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  4. http://www.sansalvario.org/gruppi_associazioni.php



    Gruppi e associazioni a San Salvario

    Oltre un centinaio di gruppi informali e associazioni impegnati nell’animazione, nelle attività culturali, ricreative e artistiche, nel sostegno alle persone in difficoltà, nell’integrazione dei “nuovi cittadini”: è il fermento di San Salvario, un quartiere con una straordinaria progettualità dal basso e una grande partecipazione degli abitanti alla vita sociale e che della multiculturalità ha fatto una risorsa, diventando un territorio dalle grandi potenzialità.



    Sansalvario.org.








    TUTTE ASSOCIAZIONI DI TRADITORI DELLA PATRIA PROSTRATI AL NEMICO ISLAMICO SPACCIATORE CHE PER COSTORO È IL NUOVO CITTADINO MULTICULTURALE.
    CHE CAZZATE SOLO PER FOTTERE SOLDI PUBBLICI E GABBARE IL POPOLINO CREDULONE CHE GIORNALMENTE SUBISCE LA CRIMINALITÀ SEMPRE PIÙ IN AUMENTO A TORINO.

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  5. https://m.facebook.com/AssoDiBastoniTorino/reviews?refid=17







    LUOGO MITICO PER SOLI PATRIOTI ....NO ISLAM

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  6.  http://www.ariannaeditrice.it/vetrina.php?id_macrolibrarsi=80732


    Domenica 17 Maggio 2015


    Mare Monstrum

    Immigrazioni: bugie e tabù

    Autore: Alessio Mannino   

    Prezzo: € 8,33 (invece di €9,80)


    Capire cos’è realmente l’immigrazione di massa in Italia negli ultimi anni significa sbugiardare la falsificazione politicamente corretta del migrante idealizzato o demonizzato a priori, cioè dipinto alternativamente come un nemico invasore o confratello universale, quando invece è, al tempo stesso, vittima e strumento di uno scempio umano.
    Un fenomeno certamente epocale viene rappresentato come destino ineluttabile e giusto in sé, mentre ha un’origine storica ben precisa: la globalizzazione finanziaria e dei mercati che attraverso l’ideologia della crescita infinita e del progresso illimitato ha colonizzato a scopi economici l’immaginario planetario, attirando in Occidente e nei Paesi globalizzati le bestie da soma dello sradicamento sociale e culturale incarnato dal Consumatore Unico Mondiale.
    Ricostruendo le motivazioni di fondo delle transumanze umane, il libro tratta gli aspetti principali del fenomeno migratorio sulla base dei dati e dei fatti di cronaca emersi nell’ultimo periodo.
    Una critica al falso mito dell’immigrazione come necessità irreversibile e gioiosa, sbandierata dai missionari laici del cieco buonismo e sostenuta dal calcolo utilitaristico del sistema industriale che non distingue popoli, storie e culture ma conosce soltanto le esigenze del mercato fine a se stesso.
    Un’illusione strumentale, la “migrazione felice”, che nasconde il lato oscuro della desertificazione di differenze. A danno sia di chi arriva sia di chi ospita.

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    @Vivi Benessere 2015

     









     


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  7. Io invece sono per una visione DRASTICA sul fenomeno attuale di questa che è una INVASIONE da parte di popoli a noi ostili da secoli per vari motivi e che vengono non per integrarsi nella nostra CULTURA ma per cercare di imporre con mezzi violenti la loro INCULTURA.
    Le crociate antislam non sono servite a nulla? ????
    Non esiste nessuna possibilità di immaginare una civile coabitazione sul suolo italiano da parte di zingari islamici cinesi comunisti con NOI ITALIANI PATRIOTI IDENTITARI che vogliono la difesa della nostra esistenza passata presente e futura.

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  8. http://www.intelligonews.it/articoli/18-maggio-2015/26603/agenda-immigrati-di-stefano-sovranit-contro-la-ue-una-reazione-di-popolo



    Di Stefano (Sovranità): "Contro la Ue una reazione di popolo".

    18 maggio 2015

    Adriano Scianca

    “Valls non vuole quote di immigrati? Allora portiamo i barconi sulle coste francesi”. È la provocazione di Simone Di Stefano, candidato di Sovranità alla presidenza della Regione Umbria e vicepresidente di CasaPound Italia, che aggiunge: “Questa è la fine della Ue. Bisogna reagire dai territori, come abbiamo fatto stamattina a Roma Nord. Serve una reazione di popolo”. 

    Valls si accoda a Cameron: neanche Parigi ci sta a prendersi le quote di profughi. Di Stefano ma come funziona questa Ue? 

    «Mi viene da ridere... L'Ue è un ente che esiste solo per tartassare i pescatori di vongole, si fa sentire solo come vessazione burocratica. Questa è la fine della Ue come progetto di solidarietà fra i popoli. E Renzi ha preso due bei schiaffoni...». 

    Londra e Parigi invocano la convenzione di Dublino, che noi abbiamo firmato e che impone di chiedere asilo solo lì dove si sbarca. Cioè da noi. 

    «Noi dovremmo prendere i barconi e portarli sulle coste francesi. Alla fine la Corsica non è così distante. O magari a Gibilterra, che è una enclave inglese che sta nel Mediterraneo non si sa bene a che titolo. Non penso ci sia altra soluzione. Il Mediterraneo è grande, lo smistamento può farlo direttamente l'Italia. Questa è ovviamente una provocazione, perché noi restiamo per un intervento militare in Libia e per riportare i barconi in Africa». 

    Ci hanno spiegato che questi immigrati sono delle risorse. Ma allora perché Francia, Inghilterra, Ungheria, Polonia, Olanda non li vogliono? 

    «Ce lo dovrebbero spiegare i buonisti della sinistra europea. Peraltro anche un osannato premier socialista come Valls si tira indietro. Evidentemente sente il fiato sul collo dei francesi e di Marine Le Pen». 

    In ogni caso sembra che sugli immigrati non valga l'imperativo “ce lo chiede l'Europa”. Perché sul bilancio sì e su queste altre questioni no? 

    «In realtà non vale neanche per il bilancio. La Francia, infatti, può benissimo annunciare che non rispetterà il parametro del 3%, lo stesso parametro per cui noi abbiamo fatto fallire aziende e fatto suicidare imprenditori. E Renzi che ha pure applaudito alla scelta della Francia! Neanche per noi quei parametri vanno rispettati, ma o lo fanno tutti o non lo fa nessuno. Purtroppo noi abbiamo un complesso di inferiorità nei confronti dello straniero. Soprattutto l'italiota di sinistra. E invece bisogna invertire la rotta. Per fortuna che c'è Matteo Salvini». 

    Con i governi nazionali e l'Ue totalmente in confusione, che ruolo può avere la politica sul territorio rispetto all'immigrazione incontrollata? 

    «Un ruolo fondamentale. Oggi i militanti di CasaPound Italia hanno bloccato via Braccianese, a Roma, contro il centro d'accoglienza a San Nicola. Lì, come ovunque, vogliono aprire un centro d'accoglienza improvvisato in strutture e quartieri non adeguati. Parliamoci chiaro, i centri d'accoglienza non li vuole nessuno. C'è una forte reazione di popolo. Di fronte ai soprusi dell'Ue è ora di reagire».





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  9. http://m.ilgiornale.it/news/2015/05/19/il-salone-di-torino-diventa-la-nuova-mecca-del-libro/1130133/



    Vittorio Feltri

    19 Maggio 2015

    ...............................................
    L'anno prossimo, la tradizionale manifestazione libraria che mobilita gli operatori del settore, oltre a numerosi scrittori, giornalisti, appassionati di lettura, vedrà al centro le avanguardie intellettuali di Riad, ammesso che esistano. L'annuncio è stato dato a Torino dagli organizzatori del Salone stesso (con qualche imbarazzo di alcuni di essi) e riportato dalla stampa, compreso Il Giornale . Nell'apprendere la notizia, abbiamo avuto le traveggole. Poi i brividi. Poi abbiamo riso, amaramente.

    Sono decine, centinaia le nazioni interessanti sotto il profilo culturale e delle iniziative editoriali, e noi anziché sceglierne una a caso nella certezza di non sbagliare, dato che è stimolante scoprire cosa bolle nella pentola internazionale del sapere, abbiamo selezionato l'Arabia Saudita, un luogo dove i libri sono considerati il veleno dell'anima: tutti tranne uno, il Corano, che non è solo un testo sacro, ma legge dello Stato, in base alla quale le pari opportunità, come le definiamo noi, sono parificate alle bestemmie, cioè reati. Invitare questo Paese che costringe i cittadini a vivere da trogloditi, è inspiegabile.

    Non pensiamo che i curatori della rassegna siano talmente ingenui da non essersi posti il problema che i sauditi finanziano, tra l'altro, i terroristi e alimentano il fondamentalismo. Forse gli intelligentoni torinesi sono stati indotti a convocarli per compiacere a qualche papavero politico ansioso di fare pappa e ciccia con le autorità di Riad onde concludere buoni affari. È solo un sospetto. Sta di fatto che il direttore del Salone, Ernesto Ferrero, tutt'altro che sprovveduto, non è l'autore della iniziativa balorda. Egli lascia intendere che altri ne sono i promotori. Chi? Il nome dell'«assassino» non è ancora venuto fuori. Ma non tarderemo a risolvere il giallo.

    Angelo Pezzana, fondatore del Salone, è rimasto basito. I suoi commenti ironici più che stupore rivelano disgusto. In sostanza ha detto: «Ottima l'idea di stendere tappeti rossi all'Arabia, finalmente tutti potranno constatare come sia prezioso il codice civile di quel Paese». Giova rammentare che Pezzana da decenni si batte per i diritti civili di qualsiasi tipo e genere ed è al corrente del clima tetro e violento creato dai sauditi, i quali considerano le donne delle fattrici, non permettono loro nemmeno di guidare l'automobile, soffocano ogni libertà e non soltanto quella religiosa. Cose risapute. Il che rende più grave la decisione infausta delle eminenze grigie della kermesse piemontese. Eppure siamo curiosi di verificare quali prodotti culturali gli illustri ospiti di Torino l'anno venturo proporranno ai visitatori. Il manuale per tagliare abilmente la testa agli infedeli? Un saggio sulle tecniche di sterminio rapido dei cristiani? Come bruciare la nonna eretica senza fare fumo? Un trattato sull'inferiorità femminile? Una guida alla conoscenza del califfo-pensiero? Sia chiaro. A noi della Mecca non importa nulla.

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  10. vivo a torino da oltre 40 anni e mi chiedo come i miei concittadini abbiano potuto votare centro sinistra per 25 anni di fila e sostenere governi locali filo fiat, che se ne è andata via e ci ha fregati tutti. boh qua torino dopo la finta gloria delle olimpiadi invernali , ora è come la grecia dopo le sue olimpiadi: un inverno economico perenne.

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    1. Lo stesso problema esiste in tutti i comuni italiani ove i piddini amministrano in nome e per conto dei nemici degli italiani. ...
      Questo è il dramma che stiamo vivendo e con la immigrazione affaristico mafiosa la situazione di degrado generale va aumentando.
      Basterebbe votare Casapound e dare mandato di amministrare patriotticamente.

      Sovranità prima gli italiani e dopo. ..nulla. .

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    2. La mamma dei coglioni piddini è sempre incinta. ....una mignotta. ....

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  11. http://m.ilgiornale.it/news/2015/05/21/chaouki-faro-esposto-in-procura-contro-salvini-per-istigazione-allodio-razziale/1131749/




    Marocchino di cacca a cui dico

    PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
    PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
    PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
    PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
    PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
    PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
    PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
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    PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
    PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
    PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
    PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
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    PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
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    PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
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    PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
    PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR

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  12. http://m.ilgiornale.it/news/2015/05/22/denuncia-la-miseria-ladra-col-vitalizio-da-consigliere/1131866/


    22 Maggio 2015

    Denuncia la "miseria ladra" col vitalizio da consigliere coordinatore di Libera e braccio destro di don Ciotti invoca il reddito minimo, poi intasca 2.600 euro al mese.


    Giuseppe Alberto Falci

    Roma - Da animatore delle campagne contro la povertà al vitalizio da 2.619 euro netti al mese il passo è breve. Addirittura brevissimo se il soggetto interessato si chiama Enrico Fontana ed è anche il coordinatore nazionale di Libera, l'associazione fondata da Don Luigi Ciotti. Associazione nata nel marzo del 1995 «con l'intento - si legge nel sito internet di Libera - di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere la legalità e la giustizia».
    Nessun imbarazzo insomma per i venerabili maestri della sinistra benpensante quando si tratta di arricchire la cassaforte di famiglia. A Fontana, classe '58, giornalista professionista, ideatore del termine «ecomafie», che fa il maestrino a destra e a sinistra pubblicando libri per Einaudi e inchieste per l'Espresso , è bastato farsi eleggere alla Regione Lazio nel 2006. Anzi, subentra ad Angelo Bonelli che nel frattempo diventa capogruppo a Montecitorio del Sole che ride, gruppo a sostegno dell'ex premier Romano Prodi. Sono gli anni di Piero Marrazzo a governatore della Pisana. Anni in cui Fontana pungola l'esecutivo sui temi più disparati, dai rifiuti passando ai beni confiscati, continuando a presenziare in convegni dal titolo «Il sole sul tetto, energie rinnovabili e risparmio energetico». Ovviamente, non perdendo mai di vista il tema della povertà, cruccio della carriera dell'attuale braccio destro di Don Luigi Ciotti. Ma la legislatura finisce con qualche mese di anticipo per le dimissioni del governatore Marrazzo, coinvolto in uno scandalo a base di festini e trans. Ciò ovviamente consente al nostro Fontana di ottenere un lauto vitalizio. Dopo cinque anni scarsi in Regione e dopo aver versato circa 90mila euro di contributi, dal 2011 Fontana ricevo un assegno mensile di 3.187 euro che, a causa delle recenti sforbiciata apportate dalla modifica della normativa sui vitalizi, si è ridotto a 2.616,32 netto (dato che è possibile reperire all'interno del sito del M5s Lazio che monitora giornalmente le evoluzioni dei vitalizi).
    In sostanza, facendo un calcolo di massima, Fontana ha già incassato più di 150mila euro recuperando i 90mila euro versati di contributi. Ma non finisce certo qui. Perché dal settembre del 2013 Fontana è il coordinatore nazionale di Libera. E dalla casa di Don Ciotti, non è uno scherzo, Fontana lancia e anima la campagna «Miseria ladra». Gira ogni angolo del Belpaese per diffondere il verbo del padre nobile di Libera. Ma il vero paradosso è il seguente: il 15 aprile di quest'anno - insieme a Giuseppe De Marzo, coordinatore di «Miseria Ladra» - invia una lettera a tutti i parlamentari «per calendarizzare in aula entro cento giorni una legge per il reddito minimo o di cittadinanza, per contrastare povertà e disuguaglianza, così come da tempo ci chiede l'Europa».
    Il virtuoso della «legalità e della giustizia» incalza Montecitorio e Palazzo Madama ma intanto incassa, senza batter ciglio, il vitalizio. D'altronde è nello stile dei vertici di Libera. Nando Dalla Chiesa, presidente onorario dell'associazione, riceve mensilmente un assegno di 4.581,48 euro. Insomma, «miseria ladra» per gli altri, non per i venerabili maestri.

    Twitter: @GiuseppeFalci







    Commenti

    Duka
    Alla faccia della "carità cristiana" : BUFFONI, IGNORANTI, MISEREVOLI..!!!!

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  13. http://www.prealpina.it/notizie/varese/2015/5/22/casapound-ricorda-fabio/4312810/55/



    FABIO COMINI. ..............PRESENTE

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  14. Bravi voi di casapound

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  15. BRAVI BRAVI BRAVI!

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  16. Il Piave mormorava calmo e placido al passaggio
    dei primi fanti il ventiquattro maggio;
    l'esercito marciava per raggiunger la frontiera
    per far contro il nemico una barriera!
    Muti passaron quella notte i fanti,
    tacere bisognava e andare avanti.
    S'udiva intanto dalle amate sponde
    sommesso e lieve il tripudiar de l'onde.
    Era un presagio dolce e lusinghiero.
    il Piave mormorò: "Non passa lo straniero!"
    Ma in una notte triste si parlò di tradimento
    e il Piave udiva l'ira e lo sgomento.
    Ahi, quanta gente ha visto venir giù, lasciare il tetto,
    per l'onta consumata a Caporetto.
    Profughi ovunque dai lontani monti,
    venivano a gremir tutti i ponti.
    S'udiva allor dalle violate sponde
    sommesso e triste il mormorio de l'onde.
    Come un singhiozzo in quell'autunno nero
    il Piave mormorò: "Ritorna lo straniero!"
    E ritornò il nemico per l'orgoglio e per la fame
    voleva sfogar tutte le sue brame,
    vedeva il piano aprico di lassù: voleva ancora
    sfamarsi e tripudiare come allora!
    No, disse il Piave, no, dissero i fanti,
    mai più il nemico faccia un passo avanti!
    Si vide il Piave rigonfiar le sponde
    e come i fanti combattevan l'onde.
    Rosso del sangue del nemico altero,
    il Piave comandò: "Indietro va', straniero!"
    Indietreggiò il nemico fino a Trieste fino a Trento
    e la Vittoria sciolse l'ali al vento!
    Fu sacro il patto antico, tra le schiere furon visti
    risorgere Oberdan, Sauro e Battisti!
    Infranse alfin l'italico valore
    le forche e l'armi dell'Impiccatore!
    Sicure l'Alpi, libere le sponde,
    e tacque il Piave, si placaron l'onde.
    Sul patrio suol vinti i torvi Imperi,
    la Pace non trovò né oppressi, né stranieri!

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    Risposte
    1. Si legge e ti viene un groppo in gola. ...
      ONORE AI CADUTI PER DIFESA DI PATRIA. .

      Elimina
  17. http://voxnews.info/2015/05/26/salvini-ue-e-anti-italiana/



    VIVA SALVINI E IANNONE
    SOVRANITÀ PRIMA GLI ITALIANI

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  18. http://elzeviro.eu/vicolo/4377_la-tartaruga-risponde-alla-fiamma-presidio-di-casapound-al-campo-rom-di-moncalieri.html


    28 Maggio 2015

    Michele Crudelini

    La tartaruga risponde alla fiamma: presidio di CasaPound al campo rom di Moncalieri.

    Da una settimana in città non si parla d'altro. L'assalto al canile di via Germagnano gestito dall'ENPA ha fatto scandalo e sembra aver fatto breccia anche in quei cittadini affetti dal morbo dell'apatia. Eppure la vandala incursione dal preciso scopo intimidatorio da parte dei rom di via Germagnano è solo la prima di una lunga serie di atti illegali perpetrati negli anni.
    Per sottolineare come l'episodio avvenuto tra la notte di mercoledì e giovedì della scorsa settimana sia solo "uno dei tanti", il movimento CasaPound Italia ha deciso di non partecipare alla fiaccolata promossa da Fratelli d'Italia, proprio davanti al campo rom reo dell'assalto all'ENPA. Il movimento nato a Roma ha scelto così di non assecondare la "passerella politica di qualcuno", ma di "presidiare" il campo nomadi presente a Moncalieri, per sottolineare come la situazione zingari sia un'emergenza dilagante in tutta la città, non solo in via Germagnano. 
    I ragazzi di CasaPound hanno così manifestato insieme ad una cinquantina di militanti del movimento Sovranitàe insieme agli, ormai, alleati della Lega Nord.
    I cittadini che abitano in prossimità o nelle vicinanze di un campo rom sono costretti ad una quotidianità fatta di degrado, furti, e violenza", così si è espresso Luigi Vatta, coordinatore regionale di sovranità. La protesta di CasaPound non si è però fermata al semplice presidio, ma è stata anche lanciata una proposta, che, difficilmente troverà voci concordi tra gli scranni di potere. Dopo aver raccolto già qualche migliaio di euro per risarcire il canile ENPA dei danni subiti CasaPound ha proposto al Comune di prendere direttamente in gestione la struttura, "vogliamo creare un avamposto di legalità, cultura e sport, aperto a tutti, anche a quei rom che realmente vogliono integrarsi", questa è stata la proposta di Marco Racca di CasaPound Italia. 
    Sembra dunque essere stata superata, se mai fosse esistita, la visione del "radiamo al suolo", anzi ciò che traspare da parte dei movimenti, ma anche dai cittadini, è la volontà di distinguere tra chi ha scelto l'Italia come luogo di semplice bivacco, e chi invece come opportunità di realizzazione, legale ovviamente. Una distinzione che finora non è stata fatta dall'amministrazione Fassino, che ha preferito attenersi al "dentro tutti", uno slogan su cui le Coop rosse torinesi, e non, hanno lucrato e continuano a lucrare milioni di euro con il beneplacito delle istituzioni.

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  19. CLANDESTINO AFFETTUOSO ESAGERATO? ?????





    http://www.intelligonews.it/articoli/1-giugno-2015/27122/roma-donna-presa-a-sprangate-in-strada-arrestato-un-ghanese



    Roma, donna presa a sprangate in strada: arrestato un ghanese.

    01 giugno 2015

    Ha solo 29 anni la giovane donna aggredita questa mattina nella capitale. 
    Ci troviamo nel quartiere La Storta, periferia di Roma. La vittima è stata colpita in strada a colpi di spranga da un uomo originario del Ghana, probabilmente un senza fissa dimora clandestino.

    L'episodio è accaduto questa mattinapoco dopo le 5 nei pressi della caserma dei carabinieri de La Storta.La donna si stava recando al lavoro quando l'uomo è sbucato all'improvviso da dietro i cassonettiassalendola con una spranga metallica.
    Alcuni testimoni che abitano nelle case circostanti avrebbero sentito le grida della giovane che urlava «aiuto mi vuole uccidere!». Pochi istanti dopo sono intervenuti i carabinieri chehanno arrestato il trentasettenne per lesioni personali aggravate.
    La donna è stata ricoverata in ospedale. Per lei un trauma cranico e 15 giorni di prognosi.

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