venerdì 1 maggio 2015

Torino: Ammainata bandiera dell'Unione Europea dal 'Faro della Vittoria'

Torino: Ammainata bandiera dell'Unione Europea dal Faro della Vittoria
Torino‬, 30 apr – Militanti di CasaPound Italia nella notte hanno sostituito la bandiera dell'UE con una bandiera dell'Unione barrata.
“Nella notte alcuni militanti – ha dichiarato Marco Racca coordinatore regionale di CasaPound Italia – hanno sostituito il vessillo dell'UE con un drappo raffigurante una bandiera dell'Unione sbarrata. Il tutto è avvenuto senza alcun danneggiamento delle strutture utilizzare per issare le bandiere.”
“Nel centenario della Grande Guerra la bandiera dell'Unione Europea non può sventolare sul Faro della Vittoria, monumento a ricordo del sacrificio dei 600 mila soldati morti nel difendere i confini della Nazione e per liberare Trento e Trieste – ha spiegato Marco Racca – La bandiera di questa Unione Europea che sta distruggendo l'Italia e privando di dignità gli italiani non può rimanere sul Faro della Vittoria.”
“Amiamo troppo la nostra Nazione – ha concluso Racca - per vederla ridotta ad essere suddita di una combriccola di burocrati senza volto, che impongono tagli allo stato sociale e che stanno permettendo una vera e propria invasione di stranieri, provenienti dall'Africa, ai danni degli italiani. Rivendichiamo il diritto di difendere i nostri confini, il nostro lavoro e la nostra dignità. La bandiera dell'Ue non sventolerà mai più sui monumenti dedicati alla Prima Guerra mondiale.”

47 commenti:

  1. Non gliene frega nulla della bandiera a quelle banderuole che rubano ai poveri per dare ai ricchi.
    In più ai poveri italiani stanno facendo la festa facendoli schiattare per sostituirli con subumanoidi afroasiatici ammaestrati a votare Pd........
    Maledetti traditori da punire con la forca....

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  2. http://www.intelligonews.it/articoli/1-maggio-2015/26068/expo-di-stefano-casapound-i-centri-sociali-troppo-global-per-essere-credibili


    Expo, Di Stefano (CasaPound): "I centri sociali? Troppo global per essere credibili".


    01 maggio 2015

    Adriano Scianca

    “I No Expo? È un gioco delle parti, loro sono i primi fautori della globalizzazione”.

    Simone Di Stefano, vicepresidente di CasaPound Italia, commenta così le manifestazioni contro l’evento milanese. Eppure l’Expo non piace neanche a lui: “È una manifestazione – dice a IntelligoNews – dominata dalle stesse logiche che stanno facendo fallire l’Italia: un mercatismo esasperato, il dominio delle multinazionali e del libero mercato etc”. E aggiunge: “Chissà se fra ’70 anni le strutture create per l’Expo saranno tutte ancora belle e funzionanti come quelle create dal fascismo per l’Expo del ’42 che poi non si fece…”. 


    Di Stefano, cosa significa celebrare il primo maggio oggi? 


    «Se volessimo usare una frase fatta potremmo dire che è la festa del lavoro… che non c’è. Penso al caso umbro, con una regione in de-industrializzazione pesante, con le acciaierie in dismissione e ormai dal destino segnato, come del resto accade per tutta la siderurgia italiana, da Piombino a Taranto. Altro che festeggiare, ci sarebbe da listare le bandiere a lutto». 


    I lavoratori scendono in piazza per festeggiare il primo maggio, i “No Expo” per attaccare la manifestazione milanese… 


    «L’Expo è una manifestazione dominata dalle stesse logiche che stanno facendo fallire l’Italia: un mercatismo esasperato, il dominio delle multinazionali e del libero mercato etc. Ovviamente è un evento italiano e un patriota non può che augurarsi che vada nel migliore dei modi, ma viste le premesse dubito che andrà così. In ogni caso sarebbe bello se fra ’70 anni le strutture create per l’Expo fossero tutte ancora belle e funzionanti come quelle create dal fascismo per l’Expo del ’42 che poi non si fece per via della guerra. Ma non sarà così, perché oggi tutto è posticcio, come l’economia stessa della nazione». 


    Sarà una manifestazione dedicata al cibo, ma in cui sarà possibile mangiare coccodrillo dello Zaire e non porceddu sardo. Non è un paradosso? 


    «Il coccodrillo viene tollerato perché è una tradizione di chissà dove, le nostre invece, come al solito, sono le uniche a essere discriminate. Del resto credo che occorra distinguere fra le tradizioni reali, quelle in cui il cibo è preparato in un certo modo, dalla produzione industriale di massa di stampo americano con i lager per mucche o maiali. Purtroppo l’Expo si fa veicolo di questo tipo di alimentazione». 


    Hanno ragione i “No Expo” allora? 


    «No, sono i soliti centri sociali: fanno la loro finta guerriglia, rovesciano due cassonetti e danno fuoco a quattro macchine e sono contenti. Mi sembra proprio ciò che vogliono gli organizzatori, è un gioco delle parti. La lotta deve essere politica, bisogna contrastare il modello dominante con le idee. No Euro, basta mercato aperto, produzione nazionale: queste sono le vere logiche di contrasto. I centri sociali sono i primi fautori della globalizzazione, vogliono riempirci di schiavi importati dall’Africa che lavorino a 50 euro al mese, di prosciutti malsani prodotti in Romania. Loro non possono contrastare la globalizzazione: loro sono la globalizzazione».

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    Risposte
    1. Milano devastata dai giovani e adulti antagonisti ed anarchici oggi primo maggio all'apertura dell’Expo 2015....
      Tutta Italia è così.
      Anche prima dell'avvento del Fascismo di Mussolini c'era una situazione analoga.
      Può darsi che il popolo italiano stufo di sopportare dia mandato a qualcuno di porre fine a questo sconquasso ed allora darò una mano anche io a ripristinare la legalità disonorata dalla sporca politica piddina e vendoliana. ...

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  3. http://www.intelligonews.it/articoli/23-aprile-2015/25774/migranti-di-stefano-casapound-l-africa-meglio-col-colonialismo-ci-mancano-le-palle-troppi-salotti


    Migranti, Di Stefano (CasaPound):
    "L'Africa meglio col colonialismo. Ci mancano le palle, troppi salotti".


    23 aprile 2015



    Adriano Scianca

    "L'Africa? Dovrebbe tornare ai tempi del colonialismo".

    La provocazione arriva da Simone Di Stefano, vicepresidente di CasaPound Italia, che a IntelligoNews spiega: "L’Italia deve prendere possesso delle coste libiche. Ma per farlo ci mancano le palle. I veri sciacalli sono i soliti noti dell'accoglienza".

    L'Ue pensa di affondare i barconi. È un'idea sensata? 

    «Iniziative come quella di affondare i barconi potrebbero anche avere un senso, ma ritardano solo i problemi. Sulle coste libiche c’è un milione di disperati: quanti barconi dobbiamo affondare? Alla fine troveranno il modo di arrivare, proprio come diceva Jean Raspail nel romanzo “Il campo dei santi”». 

    E quindi come se ne esce? 

    «L’Italia deve prendere possesso delle coste libiche, magari alleandosi col governo laico di Tobruk. Ma per fare questo serve un cambio di mentalità di 180 gradi». 

    In che senso? 

    «Cosa si fa se andiamo ad affondare i barconi e ci scappa il morto civile per sbaglio? E se ci prendiamo una bazookata? Cosa diranno i parrucconi europei? E poi chi ci va? Noi abbiamo i droni, ma sono disarmati e per averli armati dobbiamo aspettare l’assenso degli Usa, dato che abbiamo avuto la bella idea di comprarli da loro». 
    Insomma, prima ancora dei problemi tecnici c’è un problema di strumenti culturali che ci mancano per essere all’altezza di questa epoca così feroce, giusto? 

    «Sì, se vogliamo chiamare “strumenti culturali” le palle. Perché è quello che ci manca: le palle. Quel baraccone geriatrico che è l’Unione europea non ne ha di certo». 

    Quindi la strada è intervenire militarmente? 

    «L’Europa deve tornare in Africa. Lì deve ritornare il benessere che c’era, spiace dirlo, al tempo del colonialismo. Dopo che gli europei se ne sono andati sono arrivate le multinazionali e uno sfruttamento ben peggiore». 

    Quindi CasaPound rivuole le colonie? 

    «C’è colonialismo e colonialismo. Quello italiano ha fondato scuole e costruito strade, ha inquadrato i giovani autoctoni in organizzazioni statali. Oggi quel modello non è più proponibile in quanto tale, ma certo si può riproporre un interesse illuminato, chiamiamolo così, dell’Europa nei confronti dell’Africa, che possibilmente non ricalchi il colonialismo sfruttatore di marca anglosassone». 
    Renzi e il Pd hanno polemizzato contro gli “sciacalli”, cioè, secondo loro, i leghisti e chi contesta l’immigrazione. 
    «Giorni fa ho visto su facebook che una nota giornalista, che fa parte proprio di questi buonisti, metteva sulla sua bacheca la foto di una bambina immigrata annegata. Avrei voluto dirgli: “Ma quella bambina l'avete chiamata noi! Voi, dal vostro salotto di casa in centro, l’avete chiamata e le avete detto di venire, che non c’era problema, che l’avremmo accolta a braccia aperte”. Ecco chi sono gli sciacalli. Sono le associazioni che propongono il corridoio umanitario per farli venire qui tutti perché mangiano i soldi pubblici destinati alla "accoglienza". Cominciamo a dare zero euro per "i soliti noti dell'accoglienza". Fatelo coi soldi vostri, poi vediamo quanto siete buoni...». 

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  4. http://www.atuttadestra.net/index.php/archives/31337


    Friday, May 01, 2015


    Torino, CasaPound e Blocco Studentesco presentano il nuovo portale web.

    Apre il portale web della Torino Non Conforme: news dalle università, azioni politiche, solidarietà, sport e tant’altro.

    Casa Pound Italia e il suo movimento giovanile Blocco Studentesco dopo essersi radicati da anni nel tessuto urbano della cità ha deciso di rinnovarsi anche al livello informatico. Il sito web www.torinononconforme.org diventa un portale dinamico ricco di contenuti e materiale ma allo stesso tempo ad alta leggibilità. 

    Il portale presenta una prima parte dove si può approfondire e capire meglio cos’è Casa Pound Italia e come opera. Si potranno leggere informazioni sulle proposte di legge come “Muto Sociale” per il diritto alla casa o “Tempo di essere madri” per le madri lavoratrici ma anche le lotte di tutti i giorni come quelle contro la delocalizzazione e contro la politica utilitaristica della FIAT.

    Gli studenti medi e universitari potranno trovare un punto di riferimento nella sezione dedicata al Blocco Studentesco dove troveranno informazioni su come sopravvivere ad una scuola sempre più in disgregazione: dall’utilizzo delle piattaforme online fino ad un dossier su come trovare casa.

    Fare politica vuol dire anche fare culturale. A questo è stata dedicata una sezione che racchiude tutta una serie di recensioni musicali, cinematrogafiche e letterali. Cultura che ti entra nelle vene e si trasforma in azione.

    Sul sociale invece la parola d’ordine è Progetto Braccia Tese, un’associazione di promozione sociale che all’interno del portale Torino Non Conforme trova ampio spazio con attività rivolte a soggetti borderline e fasce deboli. La solidarietà come forma d’azione.

    Su Torino Non Conforme si dedica anche ampio spazio al divertimento e al tempo libero. Casa Pound Italia inclusa la sua parte Torinese vanta di un motoclub(le scuderie 7.1), una rivista amatoriale(Accademia della sassaiola), un gruppo escursionistico(la muvra) ed infine un pub, l’Asso di Bastoni che è il centro nevralgico di tutte le attività sul territorio.

    Torino, grazie a Casa Pound Italia vanta finalmente una realtà territoriale dinamica, giovanile e attenta alle problematiche del quotidiano. Qui non si da spazio alle chiacchiere ma si predilige un’azione schietta e sotto il sole.

    Grazie a questo portale i cittadini che vorrano vivere in maniera partecipativa la politica o i giovani che vorrano trovare uno svago sano e genuino potranno avere un loro punto di riferimento.

    Torino Non Conforme è vita perchè dietro ad immagini, fatti ed iniziative c’è una comunità sempre più grande ed attivita pronta a dilaniare il grigio di questa città.

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  5. http://www.bdtorino.eu/sito/articolo.php?id=15887

    1 Maggio 2015


    CASAPOUND / Ue: Ammainata bandiera dell'Unione Europea dal Faro della Vittoria (Colle della Maddalena - Torino)

    Torino, Militanti di CasaPound Italia nella notte hanno sostituito la bandiera dell'UE con una bandiera dell'Unione barrata.


    Fabio Mandaglio

    “Nella notte alcuni militanti – ha dichiarato Marco Racca coordinatore regionale di CasaPound Italia – hanno sostituito il vessillo dell'UE con un drappo raffigurante una bandiera dell'Unione sbarrata. Il tutto è avvenuto senza alcun danneggiamento delle strutture utilizzare per issare le bandiere.”
    “Nel centenario della Grande Guerra la bandiera dell'Unione Europea non può sventolare sul Faro della Vittoria, monumento a ricordo del sacrificio dei 600 mila soldati morti nel difendere i confini della Nazione e per liberare Trento e Trieste – ha spiegato Marco Racca – La bandiera di questa Unione Europea che sta distruggendo l'Italia e privando di dignità gli italiani non può rimanere sul Faro della Vittoria.”
    “Amiamo troppo la nostra Nazione – ha concluso Racca - per vederla ridotta ad essere suddita di una combriccola di burocrati senza volto, che impongono tagli allo stato sociale e che stanno permettendo una vera e propria invasione di stranieri, provenienti dall'Africa, ai danni degli italiani.
    Rivendichiamo il diritto di difendere i nostri confini, il nostro lavoro e la nostra dignità. La bandiera dell'Ue non sventolerà mai più sui monumenti dedicati alla Prima Guerra mondiale.”

    L'Ufficio Stampa
    CasaPound Italia Torino

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  6. http://www.mondospettacolo.com/ue-ammainata-bandiera-dellunione-europea-dal-faro-della-vittoria-colle-della-maddalena/


    UE: AMMAINATA BANDIERA DELL’UNIONE EUROPEA DAL FARO DELLA VITTORIA (COLLE DELLA MADDALENA).

    BY DIRETTORE


    Torino, Militanti di CasaPound Italia nella notte hanno sostituito la bandiera dell’UE con una bandiera dell’Unione barrata. “Nella notte alcuni militanti – ha dichiarato Marco Racca coordinatore regionale di CasaPound Italia – hanno sostituito il vessillo dell’UE con un drappo raffigurante una bandiera dell’Unione sbarrata. Il tutto è avvenuto senza alcun danneggiamento delle strutture utilizzare per issare le bandiere.”

    “Nel centenario della Grande Guerra la bandiera dell’Unione Europea non può sventolare sul Faro della Vittoria, monumento a ricordo del sacrificio dei 600 mila soldati morti nel difendere i confini della Nazione e per liberare Trento e Trieste – ha spiegato Marco Racca – La bandiera di questa Unione Europea che sta distruggendo l’Italia e privando di dignità gli italiani non può rimanere sul Faro della Vittoria.”

    “Amiamo troppo la nostra Nazione – ha concluso Racca – per vederla ridotta ad essere suddita di una combriccola di burocrati senza volto, che impongono tagli allo stato sociale e che stanno permettendo una vera e propria invasione di stranieri, provenienti dall’Africa, ai danni degli italiani. Rivendichiamo il diritto di difendere i nostri confini, il nostro lavoro e la nostra dignità. La bandiera dell’Ue non sventolerà mai più sui monumenti dedicati alla Prima Guerra mondiale.”

    A.C.

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  7. https://m.facebook.com/MarcoRaccaOfficial/photos/a.1570386819888397.1073741829.1568071770119902/1579954388931640/?type=1&refid=17&_ft_=top_level_post_id.970187139682469&__tn__=%2As


    CasaPound Italia Torino: AMMAINATA LA BANDIERA DELL'UNIONE EUROPEA AL FARO DELLA VITTORIA!
    SOSTITUITA CON UE BARRATA DI ROSSO.


    Le mie dichiarazioni:
    Nel centenario della Grande Guerra la bandiera dell'Unione Europea non può sventolare sul Faro della Vittoria, monumento a ricordo del sacrificio dei 600 mila soldati morti nel difendere i confini della Nazione e per liberare Trento e Trieste.
    La bandiera di questa Unione Europea che sta distruggendo l'Italia e privando di dignità gli italiani non può rimanere sul Faro della Vittoria.

    Amiamo troppo la nostra Nazione per vederla ridotta ad essere suddita di una combriccola di burocrati senza volto, che impongono tagli allo stato sociale e che stanno permettendo una vera e propria invasione di stranieri, provenienti dall'Africa, ai danni degli italiani. Rivendichiamo il diritto di difendere i nostri confini, il nostro lavoro e la nostra dignità. La bandiera dell'Ue non sventolerà mai più sui monumenti dedicati alla Prima Guerra mondiale.

    ‪#‎Casapound‬ ‪#‎Torino‬ ‪#‎BastaUE‬ ‪#‎StopEuro‬‪#‎BastaEuro‬ ‪#‎NoUE‬



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    Commenti:
    Gabriele Duranti
    Ottimo.
     · Ieri alle 2.42


    Carmen Todaro
    onoratissima
    Ieri alle 8.19


    Emilian Zapata
    Bravissimi, continuiamo e riprendiamoci tutto.
    Ieri alle 7.34


    Daniele Apolloni
    Ottimo ottimo !Bravissimi!
    Ieri alle 9.35


    Sole Mary Avio
    Bravi fatevi sentire nella mia turin 
    Ieri alle 9.05

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  8. Non siamo disposti a rimanere a guardare, mentre il nostro popolo viene buttato in mezzo a una strada!
    Essere l'alternativa, incarnare l'azione, mettersi in gioco.
    Politica, Azione, Comunità, Sport, Volontariato, Cultura.
    Chiama 339 256 6039 Casapound Italia Torino.

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  9. http://m.ilgiornale.it/news/2015/05/02/la-gaffe-di-camilleri-violenti-di-casapound-poi-si-scusa/1123081/





    MERDOSO SINISTRONZO MISERABILE E SOSTENITORE DEI CRIMINALI ANTAGONISTI.
    IO AL POSTO DEI DIRIGENTI DI CASAPOUND AVREI GIÀ FORMALIZZATO UNA BELLA QUERELA PER DIFFAMAZIONE ED INGIURIA. .....SE LO MERITA..!!!!!

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  10. http://www.finanzaonline.com/forum/arena-politica/1679103-camilleri-sono-stati-quelli-di-casapound-poi-si-scusa.html





    SCHIFOSO ESSERE SPREGEVOLE PARRUCCONE. ..

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  11. 16 miliardi di euro è quanto costa all'Italia non più sovrana il contributo annuale alla parassita ed inutile e controproducente macchina UE.
    Per noi è un dazio usuraio insopportabile anche perché poi siamo privati della possibilità di difendere la nostra identità e la nostra sopravvivenza.
    Inoltre dobbiamo pure calarci le braghe e mantenere migliaia e migliaia di altri parassiti nemici importati illegalmente da Africa ed Asia allo scopo di annullare la identità nazionale storica che grida vendetta.
    Maledetti tutti i traditori che vadano a fare in c.....o

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  12. http://blog.ilgiornale.it/caputo/2015/05/04/bastavano-venti-franchi-tiratori/


    04 MAG 2015

    Bastavano venti franchi tiratori.


    Non riesco a togliermi dalla testa l’immagine della signora Sforza, madre e nonna, che durante le devastazioni del 1 maggio ha incitatato  dal balcone della sua casa gli agenti a “sparare alla testa” dei black bloc e quando, minacciata da uno dei manifestanti che l’avevano avvistata dalla strada,  gli ha risposto: “Se hai coraggio, vieni da solo e allora scendo anch’io”. In seguito, ha ritenuto opportuno di fare una mezza ritrattazione, concordando con le forze dell’ordine per avere evitato lo scontro. Ma sono convinto che, in quel momento, milioni di cittadini italiani, assistendo in TV allo scempio di Milano, devono avere reagito come lei. Avere evitato di versare del sangue, di avere sulle braccia un altro G8 proprio il giorno della inaugurazione dell’Expo, è stato senz’altro una buona cosa; ma lo spettacolo degli agenti che, a questo scopo, si limitavano a osservare mentre i criminali in nero spaccavano vetrine, bruciavano auto, tiravano loro addosso sassi, molotov e bombe carte e cercavano pure di accoppare un vice-commissario a bastonate è stato veramente deprimente. Lo Stato è diventato imbelle contro certe frange di “antagonisti”, la magistratura si rifiuta addirittura di convalidare gli arresti preventivi tentati per limitare i danni, e il cittadino si sente indifeso non solo contro questo tipo, ma anche contro molti altri tipi di delinquenza.

    Mi è allora venuto in mente che cosa, a mio avviso, sarebbe stato possibile fare per evitare che i black bloc compissero lo scempio che hanno compiuto. Sparargli alla testa, sono d’accordo, non era una buona idea: i morti, quando è possibile, è meglio evitarli anche in circostanze eccezionali come questa. Ma se le forze dell’ordine avessero appostato, sui balconi o sui tetti delle strade in pericolo una ventina di FRANCHI TIRATORI, di quelli che centrano un bersaglio anche a 500 metri di distanza (“celebrati” anche da un recente film americano) e avessero dato loro disposizione di sparare alle GINOCCHIA o ai PIEDI dei più esagitati mentre compivano i loro misfatti,  si sarebbero potute evitare le distruzioni cui abbiamo dovuto assistere senza scatenare la guerra. Sono cioè convinto che, dopo due o tre centri, gli altri rivoltosi si sarebbero affrettati a battere in ritirata, e non avendo neppure il tempo di liberarsi del loro armamentario dietro una cortina fumogena, avrebbero potuto essere in buona parte arrestati.

    Si dirà: è facile ragionare con il senno di poi, meglio accontentarsi dei risultati ottenuti. Tuttavia, io penso che la tattica adottata, tutta rivolta a evitare gli scontri, sia stata troppo morbida, abbia dato un eccessivo segno di debolezza. E la tecnica dei franchi tiratori non è certo una mia scoperta. Viene adottata regolarmente, come risulta anche da innumerevoli film, ogni qualvolta bisogna proteggere un corteo con capi di stato o di governo ed è perciò anche, per così dire, stracollaudata. Una messa dozzina di ginocchia fratturate non facevano certo un G8, avrebbero raccolto i consenso di buona parte della pubblica opinione,, avrebbero evitato decine di milioni di danni e anche una mediocre figura.






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  13. http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2015/05/04/news/tutti-contro-la-difesa-dei-black-bloc-honsell-a-sandra-no-alla-violenza-1.11354951


    Udine, bufera su Sel: tutti contro la difesa dei black bloc.

    Il sindaco striglia il consigliere di Sel ed esprime solidarietà alle forze dell’ordine e ai milanesi. Il vicepresidente del consiglio Della Rossa: lasci la maggioranza. Pd e Innovare: posizione non condivisibile.

    Giacomina Pellizzari


    04 maggio 2015


    UDINE. «La violenza va sempre condannata, quello che è successo a Milano non si può giustificare». Il sindaco Furio Honsell, come tutta la maggioranza di palazzo D’Aronco, non condivide e, quindi, prende le distanze dal post scritto su Facebook dal consigliere comunale e coordinatore provinciale di Sinistra ecologia e libertà (Sel), Andrea Sandra, a difesa della guerriglia urbana scatenata dai black bloc durante l’inaugurazione dell’Expo, a Milano.

    Il sindaco “bacchetta” il capogruppo di Sel ed esprime solidarietà alle forze dell’ordine e ai cittadini colpiti dai black bloc. Il vice presidente del consiglio comunale, Franco Della Rossa, invece, chiede a Sandra di «uscire dalla maggioranza senza attendere possibili ripercussioni politiche».

    Ecco la frase incriminata, quella che sta scatenando la polemica politica: «A me, più delle immagini di qualche vetrina rotta di banca o auto bruciata ha colpito la violenza collettiva dei facebookkisti che vorrebbe “fucilare sul posto” i giovinastri della provincia milanese sedicenti black bloc. Oddio, anche la violenza delle multinazionali che sfilano all’Expo all’insegna dell’“affamiamo il pianeta e accresciamo i profitti”, mi fa un po’ impressione. Così come mi fa impressione la violenza dell’Europa in tema di immigrazione, o di sostegno ad Assad, o nella questione palestinese, per esempio.

    E mi fa pure impressione la violenza di Renzi nei confronti delle minoranze del suo partito, del ruolo del Parlamento e persino di Goffredo Mameli. Però sia chiaro: sbaglio io. Meglio indignarsi per le vetrine che per la fame nel mondo: a me che mi frega, ho appena finito di mangiare». Parole che hanno ricevuto, con qualche distinguo, anche la condanna del centrodestra.

    «La democrazia si regge sul dialogo, di fronte a quel tipo di violenza bisogna condannarla e basta» ripete Honsell convinto che «se si vuole insegnare qualcosa al mondo non bisogna usare alcun spiraglio a chi usa la violenza». A differenza di Sandra, di fronte alle vetrine rotte e alle auto bruciate dai black bloc, il sindaco si è «indignato e scandalizzato» perché, aggiunge, «in un Paese democratico come l’Italia non possono succedere queste cose che vanno condannate fino a quando uno avrà voce».

    Difficile dire se ci saranno conseguenza politiche, il decano del consiglio comunale le prevede e per questo non esita a invitare Sandra a uscire dalla maggioranza «prima che qualcuno glielo chieda». Della Rossa non può dimenticare «lo sguardo terrorizzato dell’anziana barricata dietro alla finestra mentre i black bloc devastavano tutto quello che trovavano». E ancora: «Se Sandra fosse stato colpito dalla furia dei black bloc la penserebbe diversamente».

    Anche il capogruppo del Pd non condivide la posizione del collega di Sel. Oltre a condannare la violenza dei black bloc, Pierenrico Scalettaris trova poco elegante il passaggio in cui Sandra paragona il dibattito interno al Pd alla guerriglia urbana di Milano. Anche il presidente del consiglio, Carmelo Spiga, ha difficoltà a capire una dichiarazione del genere come pure il socialista Andrea Castiglione: «Si può difendere la sfilata contro la fame nel mondo, ma non certo i black bloc».

    Sulla stessa lunghezza d’onda la segretaria di Innovare, nonché consigliera comunale, Raffaella Cavallo, la quale riconosce il diritto a manifestare contro la fame nel mondo soprattutto «se tale iniziativa arriva da una parte della Sinistra che sulla rivendicazione dei diritti ha fatto la sua bandiera, ma sminuire la violenza è sbagliato. Questo fa male a chi ha subito la violenza".

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  14. http://m.ilgiornale.it/news/2015/05/04/lultima-estorsione-della-ue-il-risparmiatore-ripianera-i-debiti-della-propria-banca/1123690/


    4 Maggio 2015

    L'ultima estorsione della Ue: ​il risparmiatore ripianerà i debiti della propria banca.
    Una direttiva europea stabilisce che azionisti, obbligazionisti e correntisti dovranno risanare i bilanci della banche che rischiano il default.

    Sergio Rame

    "Nelle prossime settimane il passaggio sulle sofferenze bancarie e sugli strumenti tesi a mettere il nostro sistema bancario sullo stesso piano degli altri Paesi europei troverà corso, dopo decenni di parole in libertà". Intervenendo alla sede della Borsa italiana di fronte ai vertici delle società quotate, il premier Matteo Renzi è tornato ad affrontare lo spinoso problema delle banche a rischio default. Dai dati diffusi il 30 aprile risulta, infatti, che le sofferenze bancarie sono arrivate a quota 186 miliardi di euro. Una cifra mostruosa che potrebbe rifarsi su azionisti, obbligazionisti e correntisti. Come denuncia ItaliaOggi, in base alla direttiva europea Banking recovery and resolution entrata in vigore il primo gennaio del 2014, i risparmiatori potrebbero essere chiamari a rispondere ai debiti della propria banca.

    Come spiega Massimo Longoni si ItaliaOggi, "lo Stato non interverrà più a salvare le banche in stato fallimentare: l'ingrato compito toccherà agli azionisti prima, agli obbligazionisti poi; se non fosse sufficiente interverranno anche i correntisti". Dalla "estorsione" benedetta dall'Unione europea la faranno franca soltanto i conti fino a 100mila euro. Al di sopra di questa cifra tutti i risparmiatori dovranno fare la propria parte contribuendo di tasca propria ad appianare il buco. Secondo il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco, la direttiva europea è tesa a sgravare la collettività dal salvataggiodegli istituti di credito che si avviano al default. Peccato che, una volta dichiarato il bail in, scatterà in automatico il blocco delle transazioni su titoli azionari e obbligazionari e sui conti correnti e, una volta quantificato ilbuco, sarà divisa tra i vari correntisti la somma da ripianare.

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  15. La mediocre costituzione repubblicana italiota sarebbe accettabile se non si prestasse ad essere sistematicamente ignorata dai professionisti della politica, che hanno espropriato la sovranità, che dovrebbe essere del popolo, per farne uso esclusivo a favore della casta sovrana. Lo strumento principale del potere politico è sempre stata la legge elettorale, concepita come il mezzo per far credere al popolo bue di poter scegliere i suoi “rappresentanti”, in realtà “designati” dalla casta. Il "porcellum secondum" (alias "italicum") è concepito non in funzione della costituzione, ma in funzione della classe politica, una “mafia legale” che si è impadronita del bel paese e vuole continuare a “regnare” al di sopra delle possibilità e per sempre. L'italicum, un’ennesima porcata, è l’ultima fotografia della situazione, scattata da Renzi, il re dei furbetti.

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  16. La Francia di Hollande e l'italia di Mattarella/Renzi/Bergoglio si stanno piegando,per paura, all'Islam.
    Speriamo che i popoli delle due Nazioni capiscano e si spostino verso la Le Pen e Salvini uniche salvezze anche per l'Europa.
    Non c'é solo la Fede, c'é la cultura di un popolo e di cui la Fede è un componente, seppur importante. Che ci piaccia o meno, e lo dico da ateo, il Cristianesimo è alla base delle culture europee, così come l'Islam è alla base delle culture arabe o filo-arabe. Non importa scomodare Croce con il suo "perché non possiamo non dirci cristiani". Il nostro modo di vivere, di pensare, di educare ed acculturarci, anche se lontano dalla dottrina, resta comunque basato su quella e stravolgerlo significherebbe voler abolire due millenni di questo tipo di civiltà. Avrà mica ragione Nostradamus che scriveva come dopo un Papa rosso sarebbe stata la fine del Cristianesimo
    Un chiaro e inequivocabile segno di resa e impotenza,il primo passo verso la rinuncia alla propria cultura lasciano ampio spazio all'invasore.??

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  17. http://voxnews.info/2015/05/07/venezia-chiesa-trasformata-in-moschea-foto/





    PROVE GENERALI DI ISLAMIZZAZIONE? ?????????

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  18. http://voxnews.info/2015/05/08/leghista-il-velo-e-offensivo-per-le-donne-islamici-la-denunciano/







    GRANDE LA CANDIDATA LEGHISTA. .!!!!!!!!

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  19. SOLTANTO DEGLI IMBECILLI ITALIDIOTI POSSONO IMPOSSIBILE TROVARE QUALCOSA DI NORMALE IN UN LIBRACCIO corano IN CUI SI ISTIGA AD UCCIDERE CHI NON È ISLAMICO E SOLO BACATI DI MENTE POSSONO FAR ENTRARE A CASA PROPRIA GENTAGLIA CHE TI ODIA E TI DISPREZZA..!!!!!!!






    http://www.gonews.it/2015/05/08/giulia-devescovi-ln-e-la-madre-monica-castro-scatenate-sui-social-contro-lislam-e-polemica/



    Giulia Devescovi (LN) e la madre Monica Castro scatenate sui social contro l’Islam.

    08 maggio 2015 16:58

    Calenzano

    Giulia Devescovi Madre e figlia, quest’ultima candidata leghista al consiglio regionale della Toscana, scatenate su facebook contro la religione musulmana in una discussione sul velo. Ed è polemica assicurata. Protagoniste della tempesta sul social network, di cui riferisce oggi il Corriere Fiorentino, Monica Castro, ex consigliera comunale del centrodestra a Calenzano e nota localmente per essersi presentata in reggiseno e slip in Comune per protesta contro i tagli del Governo Monti, e la figlia ventenne Giulia Devescovi, candidata alle prossime regionali. Tutta la vicenda ha preso il via da una considerazione pubblicata da un loro ex collega di partito su fb a commento di un incontro che le giovani musulmane avevano organizzato a Crema. Le due donne hanno a loro volta commentato con toni non proprio leggeri: “I musulmani sono tutti p…se ne salvano poche”, scrive la madre. “Vai in giro con un cencio in testa e veneri una religione di m…”, le fa eco la figlia. E così proseguono in un crescendo di giudizi e insulti conditi di parolacce. La questione però potrebbe non finire qui, secondo quanto riferisce il quotidiano fiorentino, perché la comunità islamica di Crema starebbe valutando l’ipotesi di denunciare madre e figlia. “La discussione era sul velo – spiega ora Monica Castro – noi volevamo difendere le donne musulmane e sottolineare che il velo è un simbolo di sottomissione”.

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  20. I NOSTRI PADRI SAPEVANO TENERLI A BADA QUESTI SUBUMANOIDI MAOMETTANI ED INVECE NEL 2015 MILIONI DI ITALIDIOTI NON SI RENDONO CONTO DELLA LORO PERICOLOSITÀ..!!!!!!!





    http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/giulia-devesvoci-lega-nord-su-facebook-islam-io-con-il-velo-mi-ci-pulisco-il-2180615/


    Giulia Devescovi (Lega Nord) su Facebook: “Islam? Io con il velo mi ci pulisco il culo! !".

    8 maggio 2015

    FIRENZE – Giulia Devescovi, 20 anni, studentessa di medicina e candidata al Consiglio regionale della Toscana per la Lega Nord, è finita al centro delle polemiche per alcuni commenti su Facebook contro l’Islam e i musulmani. Giulia Devescovi è la figlia di Monica Castro, ex consigliera comunale del centrodestra a Calenzano nota per essersi 
    presentata in reggiseno e slip in Comune per protestare contro i tagli del governo Monti e con al collo il cartello: “Ci avete messo in mutande”.
    “I musulmani sono tutti porci” ha scritto su Facebook Monica Castro. “Vai a giro con un cencio in testa e veneri una pseudo religione di merda …” commenta la figlia, Giulia Devescovi. “Io con il velo mi ci pulisco il culo!!!” continua Giulia Devescovi che poi aggiunge: “Per me (gli islamici, ndr) rimangono dei luridi maiali, senza offesa per questi ultimi, e spero che un giorno arriveremo a non ricordarci della loro esistenza”.
    “Ho detto quello che penso e non credo di aver commesso alcun reato — si difende la giovane candidata della Lega Nord in Toscana — e sono convinta di ciò che ho scritto. Portare il velo per me è offensivo”.

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  21. http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/giulia-devesvoci-lega-nord-su-facebook-islam-io-con-il-velo-mi-ci-pulisco-il-2180615/



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  22. http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/politica/15_maggio_08/candidata-veleno-contro-musulmani-bufera-836a93e0-f567-11e4-949b-14ac05031921.shtml



    Firenze, 8 maggio 2015 - 11:53

    Candidata al veleno contro musulmani.

    Antonio Passanese


    Buon sangue non mente. Monica Castro, ex consigliera comunale del centrodestra a Calenzano, ci aveva abituati a show di effetto (come presentarsi in reggiseno e slip in Comune per dissentire dai tagli del governo Monti e con al collo il cartello: «Ci avete messo in mutande»). La figlia, Giulia Devescovi, 20 anni, studentessa di medicina e candidata al Consiglio regionale per la Lega Nord, è protagonista (insieme alla mamma) di una storia che a Crema è diventato un vero e proprio caso. Oggetto di discussione la religione islamica e le donne che portano il velo, cose — secondo Monica e Giulia — assolutamente inconciliabili con la nostra cultura.

    La discussione al vetriolo sarebbe nata da una considerazione postata su Facebook da un amico ed ex collega di partito della ragazza a proposito di un incontro che le giovani musulmane avevano organizzato in piazza XX Settembre a Crema. «I musulmani sono tutti porci», scrive la Castro; «Vai a giro con un cencio in testa e veneri una religione di merda! !!.», fa eco la figlia, mentre alcune ragazze della comunità islamica di Crema cercano di spiegare le loro ragioni. Ma mamma e figlia, ancora più infervorate, si lasciano andare a commenti da fascia protetta: «Io con il velo mi ci pulisco il culo!..» è il «ragionamento» di Giulia, che aggiunge: «Per me (gli islamici, ndr) rimangono dei luridi maiali, senza offesa per questi ultimi, e spero che un giorno arriveremo a non ricordarci della loro esistenza».
    Una discussione andata avanti per un paio di giorni, che potrebbe finire in un’aula di tribunale perché la Comunità islamica di Crema sta valutando se denunciare mamma e figlia. «Ho detto quello che penso e non credo di aver commesso alcun reato — si difende la giovane candidata della Lega Nord in Toscana — e sono convinta di ciò che ho scritto. Portare il velo per me è offensivo». E se le si chiede un commento sui post della madre, Giulia li derubrica a «puro divertimento», anche se la Monica Castro, arriva ad affermare che «nella moschea ci andrei a fare i miei bisogni».


     



     


    COMMENTO:

    Scanderberg8 maggio 2015 | 16:23
    Fossi in Toscana la voterei!

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  23. http://www.secoloditalia.it/2015/05/insulti-allislam-candidata-leghista-mamma-scatenate-fb-polemica/


    Insulti all’Islam: candidata leghista e mamma scatenate su Fb.


     ELEONORA GUERRA

    venerdì 8 maggio 2015 14:08


    Madre e figlia, quest’ultima candidata leghista al consiglio regionale dellaToscana, scatenate su facebook contro l’Islam in una discussione sul velo.
    Protagoniste della tempesta sul social network, di cui riferisce il Corriere Fiorentino, Monica Castro, ex consigliera comunale del centrodestra a Calenzano e nota localmente per essersi presentata in reggiseno e slip in Comune per protesta contro i tagli del governo Monti, e la figlia ventenne Giulia Devescovi, candidata alle prossime regionali. Tutta la vicenda ha preso il via da una considerazione pubblicata da un loro ex collega di partito su facebook, a commento di un incontro che le giovani musulmane avevano organizzato a Crema. Le due donne hanno a loro volta commentato con toni non proprio leggeri:«I musulmani sono tutti porci … se ne salvano pochi», ha scritto la madre. «Vai in giro con un cencio in testa e veneri una religione di merda…», le ha fatto eco la figlia. E così avanti, in un crescendo di giudizi tranchant e parolacce.
    La questione però, secondo quanto riferito dal quotidiano fiorentino, potrebbe non finire qui: la comunità islamica di Crema starebbe valutando l’ipotesi di denunciare madre e figlia. «La discussione era sul velo noi volevamo difendere le donne musulmane e sottolineare che il velo è un simbolo di sottomissione», ha spiegato Monica Castro, che su facebook, anche nel pieno delle polemiche ha continuato a difendere la sua posizione: «Ho sempre difeso le donne e quindi anche oggi torno a dire che coloro che le schiavizzano… sono delle bestie senza offese per quest’ultime. E per voi amici miei cosa sono?».







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  24. http://www.fanpage.it/toscana-la-candidata-leghista-alle-regionali-i-musulmani-sono-porci/



    8 maggio 2015





    DAL 600 D.C. LA STORIA CI INSEGNA DI UNA FURBATA DI MAOMETTUCCIO E COMPARI CHE SI SONO INVENTATO UNA FAVOLA CHE HA PLAGIATO DEMONIACAMENTE MENTI BACATE...

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  25. Molto probabilmente le cose cambieranno in U.S.A. con i Repubblicani al governo. L'esercito non deve servire solo per fare parate. Ad una dichiarazione di guerra, si risponde con atti di guerra. e l'America ha il potenziale bellico per farla con successo. Certo, che con a capo delle forze armate, il Boiardo islamico colorato, non si va certo da nessuna parte. Esso fa parte di quelli, per i quali l'Islam, in una maniera o nell'altra deve conquistare i mondo.

    La bomba demografica che rischia di far saltare l'Europa, la fermeranno i repubblicani. ( Se ci sarà ancora tempo) Certo che il coglionume, che governa al momento là e qua, nulla fà.

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  26. http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2015/05/08/russia-numeri-curiosita-e-novita-parata-record_0379a5e5-c4a0-495b-bd3b-658acda2462c.html





    checché se ne dica Putin è baluardo contro islam

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  27. Chi contrasta l'immigrazione vince le elezioni, la grandiosa vittoria di Cameron non lascia dubbi: chi è contro l'immigrazione (INVASIONE) ed è contrario a questo carrozzone che si chiama europetta da quattro soldi, stravince le elezioni. Spero che sia d'esempio anche per questa povera italietta.


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  28. Il coraggio delle proprie idee, quello che in Italia e'affogato dal machiavellismo. Per esempio, Cameron si e'opposto alla nomina del dinosauro autocratico Juncker, ed e'andato avanti fino in fondo, perdendo la partita. In Italia, sarebbe stato insultato come "isolato", con gli idioti di turno con il sorrisettto di sufficienza a parlare di "evidente sconfitta", etc. Cosi' come ha avuto il coraggio che la Scozia votasse nel referendum, cosi' l'avra' nel referendum sull 'Ue. Renzi non si sogna nemmeno un decimo di tale coraggio.

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  29. http://www.barbadillo.it/41420-politica-marine-le-pen-elogia-salvini-e-la-nuova-lega-sovranista/


    Marine Le Pen elogia Salvini e la nuova Lega sovranista.

    9 maggio 2015

    Jean Tigana


    Marine Le Pen, leader del Front National, ha puntualizzato in una intervista i motivi delle dolorosa rottura con il padre Jean-Marie, evidenziando come abbia dovuto anteporre la responsabilità di partito al legame che la lega al genitore. Poi ha indicato la rotta dell’Europa sui temi delle alleanze internazionali e si è soffermata sulla nuova Lega di Matteo Salvini.

    La Lega e la difesa dell’identità

    “Credo innanzitutto che la Lega – ha spiegato – abbia operato un cambiamento e credo che abbia già fatto una cosa notevole cioè definire le priorità. Quali? La priorità è di essere più liberi, la priorità è il ritorno alla democrazia, la priorità è toglierci dalle grinfie dell’Unione Europea. Quindi abbiamo molti punti in comune. La priorità è la difesa dell’identità, è il controllo e all’occorrenza anche la fine dell’immigrazione. Abbiamo molti punti in comune sul piano delle scelte politiche con la Lega Nord. Credo del resto che gli italiani lo abbiano capito, altrimenti il partito non avrebbe avuto un’evoluzione così rapida. La Lega sta diventando un grande partito e propone soluzioni radicalmente diverse da coloro che si sono succeduti alla guida dell’Italia e che hanno portato l’Italia nella situazione molto difficile in cui si trova oggi”.

    Elogi per Salvini
    “Salvini sta diventando uno dei personaggi nuovi della politica italiana, molto in fretta. E’ legittimo, è giusto, è meritato. Perché è un uomo intelligente, misurato nelle sue proposte, molto diverso dalla caricatura che si cerca di fare di lui. E soprattutto solido. Abbiamo bisogno di una politica solida di questi tempi. Abbiamo bisogno di gente solida che ha una visione che sa cosa vuole, e io credo che Salvini faccia parte di questa categoria”.

    @barbadilloit

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  30. http://www.barbadillo.it/41059-la-lettera-la-bandiera-della-vergogna-nel-primo-maggio-di-trieste/






    ARTICOLO INTERESSANTE ......

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    Risposte
    1. http://www.formiche.net/2015/05/10/jihadismo-usa-cittadinanza/


      Così il jihadismo ha ridisegnato i confini della cittadinanza.

      10 - 05 - 2015

      Graziella Romeo


      I cosiddetti foreign fighter, i cittadini di Paesi occidentali che raggiungono le formazioni jihadiste in Medioriente, rappresentano la manifestazione più evidente di una trasformazione in atto.

      Il fenomeno del terrorismo internazionale ha definitivamente dismesso l’abito della vicenda tutta esterna alle democrazie occidentali, della minaccia straniera, da affrontare in primo luogo con gli strumenti del diritto dell’immigrazione. Esso si presenta oggi come una vicenda molto più complessa di quanto immaginato qualche anno fa e molto più vicino, nella sua genesi e nella sua capacità di diffusione, alle società civili delle democrazie d’occidente.

      I cosiddetti foreign fighter, i cittadini di Paesi occidentali che raggiungono le formazioni jihadiste in Medioriente, rappresentano la manifestazione più evidente di questa trasformazione.
      Le democrazie occidentali hanno dunque abbandonato le strategie di protezione della comunità politica incentrate sull’isolamento del non cittadino. Esse sembrano oggi accantonare la distinzione tra “cittadino” e “straniero”, in una corsa al ribasso delle tutele apprestate dagli ordinamenti ai diritti fondamentali.

      Così, negli Stati Uniti – come in altri Paesi occidentali – neppure la cittadinanza sembra essere in grado di offrire una protezione giuridica nel frangente della lotta al terrorismo. Vi sono infatti almeno tre circostanze in cui il possesso di questo status giuridico non è sufficiente a garantire protezione: la pratica della confisca dei passaporti di cittadini americani, sospettati di affiliazione al terrorismo jihadista e temporaneamente residenti all’estero, ai quali è sostanzialmente impedito il rientro in patria (una misura praticamente analoga è stata ora inserita, in Italia, nel d.l. 7/2015, appena convertito); il collocamento di (cittadini) presunti terroristi in apposite no-flight list; l’impiego dei droni per il cosiddetto targeted killing di statunitensi, sospettati di partecipazione in attività di terrorismo internazionale, residenti al di fuori dal territorio americano e in zone nelle quali ne sia impraticabile la cattura. Le prime due circostanze hanno a che fare con la negazione di due diritti tipicamente connessi alla cittadinanza: l’ingresso nel territorio del proprio Stato e la libertà di circolazione (e di espatrio). L’ultima, invece, rappresenta una deroga al diritto alla vita, protetto a livello internazionale e costituzionale, come diritto dell’uomo.
      Tanto la prassi della confisca dei passaporti quanto l’impiego di liste di persone alle quali è impedito l’imbarco sui voli di linea costituiscono misure emergenziali e temporanee, tipicamente adottate dal potere esecutivo. Sicuramente più problematica è la scelta di assoggettare anche i cittadini agli omicidi mirati, perpetrati tramite l’uso di droni.

      La scelta politica di ricorrere a tali operazioni militari, perseguita prima da George W. Bush e poi da Barack Obama con un altissimo tasso di frequenza, è stata difesa dalla presidenza americana con un White Paper del Deparment of Justice (DoJ). Il DoJ ha esplicitato i tre criteri sulla base dei quali è possibile ordinare l’omicidio mirato nei confronti di un cittadino statunitense: l’esistenza di una dichiarazione, rilasciata da un alto ufficiale del governo americano, concernente la pericolosità dell’individuo assunto ad obiettivo dell’attacco; l’impraticabilità della cattura; la necessità che l’operazione rispetti i principi del diritto internazionale dei conflitti armati.

      In ultima analisi, il possesso dello status di cittadino determina soltanto la necessità di sottoporre il targeted killing ad uno scrutinio politico particolarmente stretto, ma non è di per sé in grado di escludere l’attivazione dell’operazione militare.

      Elimina


  31. http://m.ilgiornale.it/news/2015/05/10/berlusconi-ai-moderati-la-destra-estrema-non-batte-la-sinistra-solo-il-centrodestra/1126640/






    Commenti

    bingo bongo
    Per sconfiggere la sinistra ci vuole un programma credibile portato avanti da donne e uomini credibili e votato da elettori credibili.Sino a quando c'è qualcuno che vende ed altri che comprano,o viceversa,l'Italia sarà condannata ad un declino sociale,economico e politico sempre più rapido,inarrestabile.
    Riprenditi i voti di Salvini, se sei capace ancora di essere leader.


    Singolarita
    SICURAMENTE non potrà batterla. Specie quando il centrodestra di cui va cianciando aiuta la sinistra a fare la legge elettorale a suo uso e consumo. MA VATTENE VIA PER FAVORE.


    Tuvok
    Per battere la sinistra suggerirei un REFERENDUM per uscire dall'Europa. Ma non una promessa elettorale come quella di Cameron, che non si realizzera' mai, un impegno che la obblighi a DIMETTERSI in caso il referendum diventasse impraticabile. E riguardo al suo sogno Americano...in Italia il bipartitismo e' irrealizzabile, magari un' alleanza con Salvini.....


    ney37
    Per riprendersi Alf-ano e tutta l'ammucchiata di democristiani mummficati ma mi faccia il piacere!


    INGVDI
    Quale destra estrema intende? E quale centrodestra? Quello che ha contribuito a far nascere e crescere il becero renzismo? Quello che ha contribuito alla realizzazione di leggi immorali e contrarie agli ideali liberali?



    Blueray
    Ma Berlusconi non si chiede mai da dove sono usciti tutti quelli che sono andati con Salvini e perché lo hanno fatto? Non gli viene in mente nulla? Non sa darsi una risposta? Quanto al bipartitismo non fa proprio parte del dna del politico italiano, almeno fino ad oggi. Domani chissà!


    ney37
    una destra alla Inglese ce la sognamo in Italia, questa in confronto fa scompisciare dalle risate.


    lupo1963un'ora fa

    Classico esempio di abbraccio mortale alla Lega.Messaggio implicito :loro sono la destra estrema non devono governare,solo fare il "lavoro sporco"e darci in dote i loro voti in cmbio di qualche poltrona.Salvini secondo me ha sbagliato a correre insieme in Liguria,non darei mai il mio voto a Toti.Era un'occasione per contare le forze,fortunatamente qui in Toscana votero' Lega senza problemi.



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  32. http://voxnews.info/2015/05/11/nigel-farage-torna-in-campo-ed-e-pronto-a-prossima-battaglia/





    FARAGE COME SALVINI E DI STEFANO/IANNONE

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  33. Lo scopo di questa europa è, per chi non l'avesse ancora capito, affossare l'Italia. Del resto con questi politici che si aggrappano a "ce lo chiede l'Europa", perchè incapaci di prendere decisioni, ma capaci di prendere 20000 euro al mese, cosa possiamo aspettarci? E chi sono questi politici se non i democratici attaccatissimi all'europa perchè attaccatissimi alla poltrona? ???!!!!

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  34. Bravi Krukki. fanno bene a bastonare le pecore come gli italioti a noi piace cosi'.

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  35. Ma pensate veramente che gli ubriaconi che abbiamo al comando in Europa siano stati messi li per fare gli interessi dei Paesi più deboli? Quelli sono marionette, che si e no sono capaci di mettere la loro firma dove gli dicono di farlo, e ripetere a comando ciò che fa comodo a chi tira i loro fili.

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  36. La truffa del piano Juncker è che per l'Italia non ci sarà nessun vantaggio. Nel piano di investimenti da 300 miliardi i nostri soldi finanzieranno solo progetti di altri Paesi europei. E chi ci guadagna è la Germania.

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  37. Buongiorno Italia o di quel che resta.Anche oggi vedremo incompetenti ciarlatani,tecnici ciarlatani arrivati lì dove sono solo per raccomandazione, disquisire su tecnicismi astrusi ed incomprensibili,forse anche a loro.Ancora una volta seguiranno altri incontri,con tavoli rotondi o quadrati e rela tiva conferenza stampa la quale rimanderà ad un successivo comunicato stampa.Da Monti a Renzi,passando per Lettino Letta, non possono far nulla perchè sono persone sbagliate con competenze (?) sbagliate, buoni soloa consegnare l'Italia ai culoni Merkel dell'Ue.

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  38. Un vecchio detto Siciliano RECITA:

    GIRA E RIGIRA U CITROLU SEMPRI IN CULU ALL'ORTOLANO FINISCI!!!

    Anche se ci sarebbe solo da piangere!!!!

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  39. Ci costano più di 800 miliardi all'anno......e dobbiamo pagare ancora noi per gli errori di questi ciarlatani di Renzi e compagnia ministeriale!!!! Ridursi i loro costi...non se ne parla nemmeno!!!! Dare un esempio di sacrificio non rientra nella loro cultura. E li votano ancora.... che massa di coglioni italidioti piddini!!!!!!!!








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  40. Bella idea del cazzo quella di Renzi Fonzie ebetino di aumentare le tasse per poter restituire gli adeguamenti pensionistici stoppati illegalmente nel 2011 da quel parassita indegno senatore a vita che si chiama Monti Mario. Idea da teste vuote, da gente che non sa cosa fare, morta dentro, incapace a pensare, incapace a gestire ed amministrare, priva di visioni, inadeguata al ruolo. E c' è da chiedersi come faccia ad occupare certe posizioni, una cosa veramente preoccupante per l' Italia: saranno I soliti pappa e ciccia, quelli che pensano a proiettarsi in certe posizioni e che ci riescono a spese di persone piu capaci ma che pensano solo a lavorare, degli inadeguati al ruolo. Povera Italia.
    Ma ce lo chiede l'Europa. .!!!!!!!!...Merkulona krauta.

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  41. http://voxnews.info/2015/05/15/declino-delloccidente-matrimonio-gay-per-il-premier-lussemburghese/






    DA VOMITARE PER UN MESE. .STI PERVERSI ..AZZO

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  42. http://atnews.it/politica/1848-casapound,-striscioni-in-60-citt%C3%A0-per-ricordare-il-sacrificio-di-dominique-venner.html


    CasaPound, striscioni in 60 città per ricordare il sacrificio di Dominique Venner.


    21 maggio 2015


    “Dominique Venner: un altro destino europeo”: questa la scritta sugli striscioni affissi nella notte dai militanti di CasaPound Italia ad Asti e in altre 60 città italiane. 

    "Per il secondo anno consecutivo - comunicano in una nota stampa i militanti di CasaPound - quindi, Cpi rende omaggio allo scrittore che si diede la morte volontaria nella cattedrale di Notre Dame il 21 maggio 2013. 

    Il testo dello striscione fa riferimento al sottotitolo di un saggio dello stesso Venner dedicato a Ernst Jünger e riveste oggi un significato particolare: in tempi in cui l'Unione europea si rivela essere una struttura burocratica, oligarchica, cosmopolita, la vita e l'opera di Venner testimoniano che per i popoli europei ci può essere anche un altro destino. 

    Le cronache che ci giungono dal Mediterraneo mostrano come i problemi segnalati dallo storico transalpino si siano in questi due anni accentuati, fino a porre in discussione la tenuta stessa delle nostre società. Mai come oggi, quindi, immaginare un altro destino europeo è un compito fondamentale."





       

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  43. http://www.vivereascoli.it/index.php?page=articolo&articolo_id=536973

     CasaPound ricorda il sacrificio di Dominique Venner


    21 maggio 2015

    “Dominique Venner: un altro destino europeo”: questa la scritta sugli striscioni affissi nella notte dai militanti di CasaPound Italia in 60 città italiane, tra cui Ascoli Piceno, nella zona dell'ex seminario.

    Per il secondo anno consecutivo, quindi, Cpi rende omaggio allo scrittore che si diede la morte volontaria nella cattedrale di Notre Dame il 21 maggio 2013. Il testo dello striscione fa riferimento al sottotitolo di un saggio dello stesso Venner dedicato a Ernst Jünger e riveste oggi un significato particolare: in tempi in cui l'Unione europea si rivela essere una struttura burocratica, oligarchica, cosmopolita, la vita e l'opera di Venner testimoniano che per i popoli europei ci può essere anche un altro destino. Le cronache che ci giungono dal Mediterraneo mostrano come i problemi segnalati dallo storico transalpino si siano in questi due anni accentuati, fino a porre in discussione la tenuta stessa delle nostre società. Mai come oggi, quindi, immaginare un altro destino europeo è un compito fondamentale.

    da CasaPound Ascoli Piceno













            


     

     

     

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  44. Il Piave mormorava calmo e placido al passaggio
    dei primi fanti il ventiquattro maggio;
    l'esercito marciava per raggiunger la frontiera
    per far contro il nemico una barriera!
    Muti passaron quella notte i fanti,
    tacere bisognava e andare avanti.
    S'udiva intanto dalle amate sponde
    sommesso e lieve il tripudiar de l'onde.
    Era un presagio dolce e lusinghiero.
    il Piave mormorò: "Non passa lo straniero!"
    Ma in una notte triste si parlò di tradimento
    e il Piave udiva l'ira e lo sgomento.
    Ahi, quanta gente ha visto venir giù, lasciare il tetto,
    per l'onta consumata a Caporetto.
    Profughi ovunque dai lontani monti,
    venivano a gremir tutti i ponti.
    S'udiva allor dalle violate sponde
    sommesso e triste il mormorio de l'onde.
    Come un singhiozzo in quell'autunno nero
    il Piave mormorò: "Ritorna lo straniero!"
    E ritornò il nemico per l'orgoglio e per la fame
    voleva sfogar tutte le sue brame,
    vedeva il piano aprico di lassù: voleva ancora
    sfamarsi e tripudiare come allora!
    No, disse il Piave, no, dissero i fanti,
    mai più il nemico faccia un passo avanti!
    Si vide il Piave rigonfiar le sponde
    e come i fanti combattevan l'onde.
    Rosso del sangue del nemico altero,
    il Piave comandò: "Indietro va', straniero!"
    Indietreggiò il nemico fino a Trieste fino a Trento
    e la Vittoria sciolse l'ali al vento!
    Fu sacro il patto antico, tra le schiere furon visti
    risorgere Oberdan, Sauro e Battisti!
    Infranse alfin l'italico valore
    le forche e l'armi dell'Impiccatore!
    Sicure l'Alpi, libere le sponde,
    e tacque il Piave, si placaron l'onde.
    Sul patrio suol vinti i torvi Imperi,
    la Pace non trovò né oppressi, né stranieri.

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  45. http://voxnews.info/2015/05/26/salvini-ue-e-anti-italiana/



    VIVA SALVINI E IANNONE. .......

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