sabato 9 maggio 2015

Roma: Militanti di CasaPound rimettono a nuovo il Monumento al Soldato in Trincea al Cimitero Monumentale

Militanti di CasaPound rimettono a nuovo il Monumento al Soldato in Trincea al Cimitero Monumentale Campo Verano

Roma, 3 Maggio – Durante la mattinata, un cospicuo gruppo di militanti di CasaPound Italia, raggiunto il Cimitero Monumentale di Roma, noto come Campo Verano, ha ripulito l'opera dell’artista leccese Oronzo Cosentino, noto scultore dei primi del ‘900, dedicata al sacrificio in trincea e a tutti i caduti della Prima Guerra Mondiale.
La scultura in bronzo, realizzata subito dopo la Grande Guerra, rappresenta un soldato colpito a morte durante un assalto alla baionetta, in uno scenario di trincea su basamento di peperino scolpito ad arte. Tutta l’opera è posta al centro di un recinto delimitato da quattro sculture in marmo di Carrara che rappresentano delle bombe ritte verso l'alto. Al momento dell’arrivo dei volontari la statua e la relativa recinzione vertevano in condizioni pessime: la terra interna al recinto era secca, piena di immondizie ed erbacce e il peperino consumato negli anni non ha permesso alla targa dedicatoria di restare al suo posto, lasciando di sè solo l'impronta dei ganci. Nessun registro del Verano, come se non bastasse, conserva più il nome esatto del gruppo, che i ragazzi di CasaPound, desiderosi di rendergli omaggio anche in questo modo, hanno ribattezzato semplicemente "Al Soldato in Trincea".
I volontari hanno portato, oltre ai comuni attrezzi per pulire l’area, circa una quarantina di litri di terra fresca e numerosi vasi di fiori. Tutta la zona interna e l'area antistante la recinzione è stata ripulita con cura e le piantine, poste a decoro del monumento, hanno regalato una cornice tutta nuova al gruppo. La statua stessa è stata pulita con cura e sistemata ove necessario: il laccio bronzeo della cinghia del fucile era saltato, adesso invece è di nuovo al suo posto grazie ad un delicato lavoro di recupero.
Ancora una volta devono essere cittadini volenterosi a preoccuparsi del decoro di opere simbolo della memoria storica della Nazione, abbandonate a se stesse dalle amministrazioni territoriali e comunali. Il caso, purtroppo, non è isolato, considerando che, solo all’interno del solo Verano, gioiello storico-artistico a cielo aperto, i monumenti in stato d'abbandono sono numerosissimi e troppi sono gli esempi di opere, targhe e sepolture dedicate a martiri della Grande Guerra ridotti drammaticamente in pessimo stato.
CasaPound Italia non accetta nè potrà accettare che le istituzioni destinino tanta superficialità a nessun monumento italiano, tantomeno a quanti di essi furono eretti a ricordo di giovani Eroi morti per tracciare i confini d’Italia.
Fino a quando non sarà palpabile un cambiamento di direzione, i nostri volontari saranno sempre pronti ad arrivare dove, ancora una volta, chi gestisce questa città non vuole arrivare. Ancora una volta, alcuni Italiani non si arrendono.




22 commenti:

  1. Commovente e c'è da essere orgogliosi

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  2. Marino e Zingaretti hanno da pensare a rom clandestini maghrebini islamici 25aprile antifascismo del cazzo LIMORTACCI LORO
    cinesi vendi merda coop mafiose

    Un monumento che l'antitesi del comunismo stalinista becero non fa comodo a questi piddini schifosi che hanno fatto cancellare la memoria storica di 3000 anni.
    Grazie ai volontari di CasaPound Sovranità che sono custodi indomiti dei Nostri Padri.

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  3. http://loradelsalento.diocesilecce.org/oronzo-cosentino-da-lecce




    SE SAPESSE CHE FINE HA FATTO LA SUA SCULTURA AL VERANO SOTTOPOSTA A DEGRADO. ..!!!!!!!

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  4. X Casapound propongo:

    Premio Nobel alla Cultura Storica Italiana

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  5. La legge della compensazione ci dice che ogni qualvolta qualche mascalzone sfascia vetrine e teste altrui in nome dell'antifascismo affaristico ecco che decine di militanti e simpatizzanti patrioti di Cpi si mobilitano per rimettere a posto le cose e la Patria gliene è riconoscente.

    Se non ci fosse CPI toccherebbe inventarlo...

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  6. Milite Ignoto della 1^ guerra mondiale

    PRESENTE

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  7. La Canzone Del Piave

    Il Piave mormorava calmo e placido al passaggio
    dei primi fanti il ventiquattro maggio;
    l'esercito marciava per raggiunger la frontiera
    per far contro il nemico una barriera...
    Muti passaron quella notte i fanti:
    tacere bisognava andare avanti.
    S'udiva intanto dalle amate sponde,
    sommesso e lieve il mormorìo dell'onde.
    Era un presagio dolce e lusinghiero.
    Il Piave mormorò: non passa lo straniero!
    Ma in una notte trista si parlò di un fosco evento
    e il Piave udiva l'ira e lo sgomento.
    Ahi, quanta gente ha vista venir giù lasciare il tetto,
    poi che il nemico irruppe a Caporetto!
    Profughi ovunque! Dai lontani monti,
    venivano a gremir tutti i suoi ponti.
    S'udiva allor dalle violate sponde
    sommesso e tristo il mormorar dell'onde.
    Come un singhiozzo, in quell'autunno nero,
    il Piave mormorò: ritorna lo straniero!
    E ritornò il nemico: per l'orgoglio e per la fame
    volea sfogare tutte le sue brame...
    Vedeva il piano aprico di lassù: voleva ancora
    sfamarsi e tripudiare come allora!
    - No - disse il Piave. - No, - dissero i fanti -
    mai più il nemico faccia un passo avanti!
    Si vide il Piave rigonfiar le sponde!
    E, come i fanti, combattevan l'onde...
    Rosso di sangue del nemico altero,
    il Piave comandò: indietro, và, straniero!
    Indietreggiò il nemico fino a Trieste, fino a Trento
    E la Vittoria sciolse l'ali al vento!
    Fu sacro il patto antico: tra le schiere, furon visti
    risorgere Oberdan, Sauro, Battisti!
    Infranse, alfin, l'italico valore
    le forche e l'armi dell'impiccatore!
    Sicure l'Alpi, libere le sponde
    Si tacque il Piave, si placaron l'onde.
    Sul patrio suolo, vinti i torvi Imperi,
    la Pace non trovò nè oppressi nè stranieri! 







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  8. http://bat.ilquotidianoitaliano.it/dalla-provincia/2015/05/news/barletta-15-18-italiani-in-trincea-casapound-rende-omaggio-al-sacrario-dei-caduti-nella-grande-guerra-57848.html/


    Barletta, “15-18 Italiani in trincea”: CasaPound rende omaggio al sacrario dei caduti nella Grande Guerra.

    13 maggio 2015

     
    In questi giorni, all’interno del progetto “15-18 Italiani in trincea”, CasaPound Italia Barletta ha riqualificato il sacrario ai caduti della Grande Guerra, sito all’interno della parte monumentale del cimitero, e il monumento dedicato al Sergente Giuseppe Carli, giovane bersagliere morto eroicamente appena nove giorni dopo l’entrata dell’Italia nel conflitto ed insignito dellaprima Medaglia d’Oro al Valor Militare.

    “Abbiamo pulito l’intero perimetro del Sacrario nonché la targa ad esso dedicata– si legge nella nota diffusa da CasaPound Italia Barletta – apponendo il tricolore sull’asta e una corona dialloro. Nel caso della stele dedicata a Giuseppe Carli abbiamo cancellato le scritte spray che la deturpavano, ornato con delle piante e deposto anche in questo caso una corona”.

    “Lo stato di incuria in cui versavano i monumenti prima del nostro intervento – continua la nota di Cpi – era vergognoso, ed è inaccettabile l’indifferenza delle istituzioni verso la tutela dei simboli che incarnano la memoria della nazione, soprattutto in occasione del centenario . Siamo riusciti a ridare il decoro che meritano ai monumenti dedicati ai nostri caduti eroicamente durante la Grande Guerra ripulendoli da beceri graffiti e rifiuti. Il nostro movimento – conclude la nota – ha in programma ulteriori iniziative volte a ricordare gli eroi caduti per l’Italia nel centenario della Prima Guerra Mondiale”.

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  9. http://www.barlettaviva.it/notizie/casapound-restituisce-decoro-ai-monumenti-per-i-caduti-della-grande-guerra/


    CasaPound restituisce decoro ai monumenti per i caduti della Grande Guerra.


    Mercoledì 13 Maggio 2015


    In questi giorni, all'interno del progetto "15-18 Italiani in trincea", l'associazione CasaPound Italia Barletta ha riqualificato il sacrario ai caduti della Grande Guerra, sito all'interno della parte monumentale del cimitero, e il monumento dedicato al Sergente Giuseppe Carli, giovane bersagliere barlettano morto eroicamente appena nove giorni dopo l'entrata dell'Italia nel conflitto ed insignito della prima Medaglia d'Oro al Valor Militare.
    "Abbiamo pulito l'intero perimetro del Sacrario nonché la targa ad esso dedicata– si legge nella nota diffusa da CasaPound Italia Barletta - apponendo il tricolore sull'asta e una corona d'alloro. Nel caso della stele dedicata a Giuseppe Carli abbiamo cancellato le scritte spray che la deturpavano, ornato con delle piante e deposto anche in questo caso una corona".
    "Lo stato di incuria in cui versavano i monumenti prima del nostro intervento – continua la nota di Cpi - era vergognoso, ed è inaccettabile l'indifferenza delle istituzioni verso la tutela dei simboli che incarnano la memoria della nazione, soprattutto in occasione del centenario . Siamo riusciti a ridare il decoro che meritano ai monumenti dedicati ai nostri caduti eroicamente durante la Grande Guerra ripulendoli da beceri graffiti e rifiuti. Il nostro movimento ha in programma ulteriori iniziative volte a ricordare gli eroi caduti per l'Italia nel centenario della Prima Guerra Mondiale".





    COMMENTI:

    Giuseppe Palmitessa 
    che dire? un grande gesto di civiltà!



    Ass bersaglieri barletta 
    A volte bastano piccoli gesti per onorare quanti hanno dato la vita per il nostro paese!! Grazie ragazzi!!!
    Presidente Ass Bers Barletta



    Graziano Ruggiero 
    Complimenti ragazzi.... abbiate cura della nostra e della vostra Storia!!!

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  10. http://atnews.it/attualita/1760-casapound-ripulisce-il-monumento-ai-caduti-di-calliano.html


    CasaPound ripulisce il monumento ai Caduti di Calliano.


    16 maggio 2015


    Nella giornata di oggi, sabato 16 maggio, un gruppo di militanti di CasaPound Italia ha riqualificato il monumento ai caduti della Prima Guerra Mondiale a Calliano, in provincia di Asti.

    “Abbiamo tolto le erbacce e le foglie cadute, ripulito la base di marmo e la colonna del monumento - spiega Marco Racca, coordinatore regionale del movimento in una nota - E' inaccettabile che un monumento di tale valore materiale e simbolico sia lasciato nell'incuria più totale proprio nell'anno in cui ricorre il centenario della Prima Guerra Mondiale”.

     “Ci auguriamo - conclude CasaPound - che il Comune si attivi al più presto per mantenere decoroso questo monumento in ricordo dei concittadini che dettero la vita per l'Italia, in caso contrario torneremo a farci sentire."

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  11. http://www.barlettalive.it/news/Cronaca/368182/news.aspx



    MERCOLEDÌ 13 MAGGIO 2015

    Il fatto.
    CasaPound, ripuliti i monumenti per i caduti della Grande Guerra.
    Iniziativa nell'ambito del progetto "15-18 Italiani in trincea",


    In questi giorni, all'interno del progetto "15-18 Italiani in trincea", CasaPound Italia Barletta ha riqualificato il sacrario ai caduti della Grande Guerra, sito all'interno della parte monumentale del cimitero, e il monumento dedicato al Sergente Giuseppe Carli, giovane bersagliere morto eroicamente appena nove giorni dopo l'entrata dell'Italia nel conflitto ed insignito della prima Medaglia d'Oro al Valor Militare.
    «Abbiamo pulito l'intero perimetro del Sacrario nonché la targa ad esso dedicata– si legge nella nota diffusa da CasaPound Italia Barletta - apponendo il tricolore sull’asta e una corona dialloro. Nel caso della stele dedicata a Giuseppe Carli abbiamo cancellato le scritte spray che la deturpavano, ornato con delle piante e deposto anche in questo caso una corona».
    CasaPound Italia restituisce decoro ai monumenti per i caduti della Grande Guerra. © n.c.
    «Lo stato di incuria in cui versavano i monumenti prima del nostro intervento – continuna la nota di Cpi - era vergognoso, ed è inaccettabile l’indifferenza delle istituzioni verso la tutela dei simboli che incarnano la memoria della nazione, soprattutto in occasione del centenario . Siamo riusciti a ridare il decoro che meritano ai monumenti dedicati ai nostri caduti eroicamente durante la Grande Guerra ripulendoli da beceri graffiti e rifiuti. Il nostro movimento – conclude la nota - ha in programma ulteriori iniziative volte a ricordare gli eroi caduti per l'Italia nel centenario della Prima Guerra Mondiale".

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  12. http://www.barlettaviva.it/notizie/casapound-restituisce-decoro-ai-monumenti-per-i-caduti-della-grande-guerra/


    SABATO 16 MAGGIO 2015


    CasaPound restituisce a Barletta decoro ai monumenti per i caduti della Grande Guerra.

    In questi giorni, all'interno del progetto "15-18 Italiani in trincea", l'associazione CasaPound Italia Barletta ha riqualificato il sacrario ai caduti della Grande Guerra, sito all'interno della parte monumentale del cimitero, e il monumento dedicato al Sergente Giuseppe Carli, giovane bersagliere barlettano morto eroicamente appena nove giorni dopo l'entrata dell'Italia nel conflitto ed insignito della prima Medaglia d'Oro al Valor Militare.
    "Abbiamo pulito l'intero perimetro del Sacrario nonché la targa ad esso dedicata– si legge nella nota diffusa da CasaPound Italia Barletta - apponendo il tricolore sull'asta e una corona d'alloro. Nel caso della stele dedicata a Giuseppe Carli abbiamo cancellato le scritte spray che la deturpavano, ornato con delle piante e deposto anche in questo caso una corona".
    "Lo stato di incuria in cui versavano i monumenti prima del nostro intervento – continua la nota di Cpi - era vergognoso, ed è inaccettabile l'indifferenza delle istituzioni verso la tutela dei simboli che incarnano la memoria della nazione, soprattutto in occasione del centenario . Siamo riusciti a ridare il decoro che meritano ai monumenti dedicati ai nostri caduti eroicamente durante la Grande Guerra ripulendoli da beceri graffiti e rifiuti. Il nostro movimento ha in programma ulteriori iniziative volte a ricordare gli eroi caduti per l'Italia nel centenario della Prima Guerra Mondiale".








    COMMENTI:

    Nino Lopez il 15 maggio
    Ottimo lavoro ..... grazie x il vs. impegno a salvaguardia dei valori veri!


    CasaPound Barletta il 15 maggio alle 16.27
    Grazie a Lei !!


    mld78 il 13 maggio
    Commosso! Grazie per il gesto che avete fatto. Avete colmato con il vostro comportamento una disattenzione delle istituzioni e contestualmente avete lanciato un messaggio positivo.... Grazie, continuate così e coinvolgerete altre persone.....


    Giuseppe Palmitessa il 13 maggio
    che dire? un grande gesto di civiltà!

     
    Ass bersaglieri barletta il 13 maggio
    A volte bastano piccoli gesti per onorare quanti hanno dato la vita per il nostro paese!! Grazie ragazzi!!!
    Presidente Ass Bers Barletta


    Graziano Ruggiero il 13 maggio
    Complimenti ragazzi.... abbiate cura della nostra e della vostra Storia!!!!











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  13. 1^ PARTE.....



    http://www.imolaoggi.it/2015/05/17/alzo-lazza-sanguinosa-brandendola-sul-capo-e-grido-viva-litalia-e-cosi-vadano-i-traditori-rinnegati/

    ERNESTO MICETICH


    Che l’Italia sia purtroppo governata da un’empia masnada di luridi scellerati intenti a perpetrare un nefando genocidio del nostro popolo é ormai chiaro anche ai piú deficienti tra i cittadini italiani e solo gentaccia in malafede o al limite con il cervello sprofondato nella narcotica demenza dei mezzi di rimbecillimento di massa che sono gli squallidi organi di propaganda del regime lo puó ancora negare. Non ci vorrebbe molto infatti a dimostrare come dietro tutto il diabetico chiacchierume umanitario e buonista utile per ingannare gli imbecilli dalle animucce trepidanti di stucchevoli sentimentalismi lacrimosi non si celi in realtá nient’altro che il diabolico fine di estirpare le pregevoli distese floreali delle popolazioni europee per seminare al loro posto una dannosa gramigna di allogenia selvaggia e buzzurra. E non solo perché sarebbe piú che sufficiente considerare le giá drammatiche conseguenze del loro maledetto operato che ha ridotto in letamai di barbari vasti spazi della gloriosa e nobile civiltá europea, ma anche perché dall’immonda cancrena della palude politica quotidianamente s’innalzano quali mefitiche bolle di gassosa putrescenza delle dichiarazioni esalate da varie di queste stesse escrescenze subumane che compongono la fauna abietta degli “onorevoli” e che piú o meno indirettamente lo ammettono pure.Infatti oltre alla tortura di articoli che quotidianamente ci mostrano come la vita sociale italiana é ormai piagata dalla strampalata presenza di questi bubboni allogeni e la sdegnosa sopportazione della drammatica consapevolezza che la nostra nazione é in pericolo di morte a causa di un’invasione immigratoria che per le sue dimensioni deve essere considerata come un vero e proprio ripopolamento della Patria con un arlecchinesco stranierume, dobbiamo anche sporcare le nostre menti con i deliranti cicalecci pseudoumanitari della pattumiera governativa e i loro grugniti immigrazionisti dai quali si evince facilmente come il futuro che stanno creando per il popolo italiano non é altro che quello di giacere sotto una pietra tombale calpestata dal piede straniero.

    Oggi 16 maggio 2015 ad esempio oltre ad avere la prova giornaliera dello squallore sociale nel quale affonda il glorioso e santo nome d’Italia leggendo ad esempio dei nostri pompieri presi a sassate dai Rom e di una ragazzina di 12 anni aggredita da un senegalese suo compagno di classe perché indossava un crocefisso (una delle tante dimostrazioni della scadente qualitá umana di questi barbari che purtroppo salviamo e ai quali addirittura permettiamo di infestare le scuole, mettendo a repentaglio i nostri figli) abbiamo anche quella che siamo govenati da una cricca di farabutti grazie alla spregevole apparizione del ministro degli Esteri (che tra un po’ coinciderá con quello degli Interni visto che tanto ci saranno solo stranieri ovunque) che, mentre ancora risuonano le ultime vomitevoli farneticazioni boldriniane, é intervenuto con un’affermazione gravissima e purtroppo meritevole di essere percepita come un angosciante presagio di disgrazia, una minacciosa nube oscura grave di tempesta incipiente tale da inquietare i cuori di tutti coloro che ancora amano la Patria, poiché ci fa capire fin troppo chiaramente come questa maledetta casta politica italiana ha tutta la nefasta intenzione di continuare a far arrivare questi parassitari stormi di cavallette africane piú dannose delle bibliche piaghe d’Egitto, non solo per tutto l’anno ancora in corso ma addirittura per i prossimi anni, anzi… decenni… “Nessuna singola misura puó risolvere una volta per tutte il problema dei migranti.

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  14. 2^ PARTE. ..



    http://www.imolaoggi.it/2015/05/17/alzo-lazza-sanguinosa-brandendola-sul-capo-e-grido-viva-litalia-e-cosi-vadano-i-traditori-rinnegati/


    17 MAGGIO 2015

    di Ernesto Micetich




    ..............Sará permanente nei prossimi decenni” e sostenendo questa decisione assassina del nostro popolo con un ragionamento mentecatto e strampalato “basta guardare i divari di reddito e demografici tra Europa e Africa…”  che non ha nessuna correlazione logica dal momento che né possiamo accollarci noi il peso della loro incapacitá a creare delle societá economicamente stabili (al limite questo debito morale, se proprio vogliono possono sobbarcarselo i parassiti nostrani dalle auto blu, scorte, vitalizi, stipendi da parecchie migliaia di euro e lo stuolo verminoso dei leccapiedi che gli ruotano intorno ma di certo non, come avviene adesso, gli italiani che brancolano nella povertá) né puó in nessun modo divenire un nostro problema la loro sfrenata incontinenza riproduttiva.
    Nella sola Nigeria infatti nascono piú bambini che in tutto il continente europeo, dal Portogallo alla Russia. E allora? Dobbiamo forse per questo sparire noi per far posto a loro in Europa? Ma piuttosto introduciamo la pena di morte per il reato di tradimento alla Patria e mandiamo alla corte marziale chiunque osi anche solo vagamente suggerire una simile follia funesta all’Italia!
    Considerando pertanto che la nostra demografia non solo é in stato comatoso ma cala ogni anno di piú e che dei pochi bambini che nascono ormai l’80% appena sono veramente italiani e saranno sempre di meno per la maggior prolificitá degli immigrati, (Istat “I nuovi nati, secondo i dati diffusi dal report, sono in costante diminuzione: nel 2014 sono state registrate 509mila nascite, cinquemila in meno rispetto al 2013. In media ogni donna ha 1,39 figli e l’età media delle mamme è di 31,5 anni. Si stima che l’81% delle nascite siano avvenute da parte di donne italiane e il 19% da cittadine straniere.”

    . Permettetemi una piccola digressione per farvi notare l’idiozia di usare un termine inglese “report” al posto di “rapporto” e giá che ci sono di manifestare pure tutto il mio disprezzo per la mandria sempre piú numerosa degli omuncoli dalle animacce imbastardite che offendono la dignitá della nostra meravigliosa lingua guazzabugliandola con ingiustificati e sgradevoli anglicismi) questa dichiarazione dimostra non solo la grave minaccia di estinzione che incombe sul futuro del nostro popolo ma anche che ormai questi spregevoli individui non sono nemmeno piú degli indegni governanti da sopportare al massimo con obbediente e docile disprezzo, ma degli abominevoli e perfidi carnefici della Patria.
    Sono nostri nemici, i peggiori mai avuti dall’Italia e contro di loro dobbiamo combattere ad ogni costo, fosse anche una guerra all’ultimo sangue per difendere il nostro diritto ad esistere come italiani ed europei e per non sprofondare nella decadenza sepolcrale di un afroguazzabuglio.

     





     

        

     

     



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    1. Articolo eccellente scritto da mente sopraffina.
      Purtroppo ha ragione Ernesto Micetich nel prefigurare un avvenire infausto per l'italietta governata da quaquaraqua' immondi senza dignità né amor patrio e comunque eletti da milioni di italidioti piddini che non si rendono conto di essersi messi nelle mani dei loro carnefici.
      Meditando voteremo in futuro Casapound per scegliere amministratori patrioti onesti.

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  15. http://www.gonews.it/2015/05/20/casapound-ripulisce-il-monumento-ai-caduti-di-agnano/


    CasaPound ripulisce il monumento ai caduti di Agnano a San Giuliano Terme (Pisa).


    20 maggio 2015

    Prendendo parte al progetto “15-18 Italiani in trincea”, militanti pisani di CasaPound Italia hanno riqualificato la lapide dedicata ai caduti della Grande Guerra di Agnano, comune di San Giuliano Terme (PI).
    “Abbiamo deciso di intervenire nella frazione di Agnano – dichiarano in una nota i militanti pisani – perchè con l’avvicinarsi della ricorrenza del centenario dell’entrata in guerra dell’Italia riteniamo che ogni Monumento ai Caduti debba essere tenuto in perfette condizioni. Quello di Agnano non lo era, e così abbiamo messo in atto un’opera di ripulitura di tutto il monumento, pulendo il perimetro intorno alla lapide e la lapide stessa, la quale versava in stato di pessima manutenzione.
    Abbiamo inoltre tolto la bandiera dell’Unione Europea dall’asta – continua la nota – che riteniamo inaccettabile su un monumento dedicato alla memoria di chi è caduto eroicamente durante la Grande Guerra difendendo le nostre frontiere, e abbiamo deposto una rosa rossa.”
    “Il progetto “15/18 Italiani inTrincea” – concludono i militanti pisani – ripercorrerà dal 24maggio 2015 al 4 novembre 2018 la storia e l’eroismo della Grande Guerra in occasione del suo centesimo anniversario.
    Saranno proposti, nell’arco del triennio, eventi culturali e conferenze su fatti inerenti alla Prima Guerra Mondiale, combinati ad escursioni sui luoghi dove si sono combattute le battaglie più importanti per l’esercito italiano in collaborazione con La Muvra (gruppo escursionistico montano di CPI) ed il Blocco Studentesco. Vogliamo onorare al meglio il sacrificio di chi ha contribuito col proprio sangue all’edificazione della nostra Patria, ed anche per questo sabato 23 maggio prenderemo parte al corteo nazionale di Gorizia.”

    Fonte: CasaPound
    Tutte le notizie di San Giuliano Terme








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  16. http://www.viverefano.com/index.php?page=articolo&articolo_id=536305


    20 maggio 2015


     Monumento della Grande Guerra riqualificato da Casapound.

    Nella mattinata del 17 maggio alcuni militanti di Casapound Italia della provincia di Pesaro-Urbino hanno ripulito e fatto manutenzione ordinaria al monumento ai caduti del ‘15 -’18 situato nel parcheggio dell’ex caserma del 94^ Reggimento Fanteria della Brigata Messina.
    I militanti hanno provveduto a ripulire il terreno circostante dalle erbacce e le piastre riportanti i bollettini di guerra riferiti alla Brigata Messina. Nonostante già anni fa la redazione locale di un noto quotidiano nazionale abbia denunciato la situazione di degrado e grave abbandono del sito della ex caserma, il complesso risulta ancora nelle medesime condizioni di fatiscenza.
    Casapound si domanda come in un comune come quello di Fano in cui è presente la figura di un Assessore alla Memoria, l’onore del ricordo vada solo in una direzione e non valorizzi tutti gli avvenimenti storici della nostra memoria collettiva,  fatto ancor più grave ad una settimana dal centenario dell’entrata in guerra delll’Italia nel maggio del 1915. 
    Nell’ambito del progetto “ ‘15-‘18 Italiani in Trincea”, volto a diffondere la conoscenza della storia della Grande Guerra degli Italiani, Casapound  vigilerà affinché non si dimentichi  il sacrificio di centinaia di migliaia di italiani che donarono la vita per la nostra Patria e provvederà, in caso di mancanza o disinteresse delle Istituzioni,  a ripulire e restituire dignità a lapidi e monumenti ai caduti.

    da Casapound Pesaro

            
    Questo è un comunicato stampa inviato il 18/05/2015 pubblicato sul giornale del 19/05/2015 - 221 letture .

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  17. Casapound si dovrebbe occupare anche della condizione e conduzione miserevole del nostro esercito nazionale i cui soldati non graduati sopportano condizioni di ingaggio peggiori si quelle garantite ai clandestini criminali jihadisti alloggiati a spese nostre nei migliori hotels di lusso italiani.


    MALEDETTI POLITICANTI DI CACCA PIDDINI. ...PRR

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  18. http://m.ilgiornale.it/news/2015/05/22/profughi-ospitati-negli-hotel-i-militari-expo-nei-container/1131856/

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  19. http://m.ilgiornale.it/news/2015/05/22/profughi-ospitati-negli-hotel-i-militari-expo-nei-container/1131856/

    22 Maggio 2015

    Profughi ospitati negli hotel. I militari Expo nei container.
    Camerate e file in mensa: gli addetti alla sicurezza della fiera milanese protestano. L'accoglienza dei clandestini al confronto appare principesca: alberghi e ristoranti.


    Paola Fucilieri

    Milano - Se la sono vista davvero brutta qualche giorno fa alla caserma Babini di Bellinzago Novarese che ospita per sei mesi il personale dei militari in divisa in servizio al sito di «Expo». Il maltempo, la pioggia, il vento hanno allagato decine di tende trasformando i camminamenti dell'attendamento in impercorribili passaggi fangosi. Sono fioccate così proteste a non finire da parte di questi uomini che - non se ne capisce la ragione -, per garantire la nostra sicurezza, sono relegati in tendopoli, obbligati a consumare i pasti in mense ma perlopiù dotati di sacchetti contenenti panini preconfezionati.

    Va meglio alla polizia? In un certo senso sì. I sindacati hanno dato l'okay prima dell'inizio dell'Esposizione universale alle sistemazioni alloggiative per i loro iscritti impegnati a proteggere i visitatori: molti dormono all'Hotel Quark 1 e Quark 2 o al residence «Ripamonti», già alloggio di molti poliziotti. La situazione peggiore, se così vogliamo definirla, è capitata ai circa 500 operatori della sicurezza che in questi sei mesi sono costretti ad abitare nei container ai margini del sito espositivo. «I container non saranno il massimo. Se però pensiamo agli scarafaggi nelle navi dove eravamo alloggiati durante il G8 di Genova o il G7 di Napoli qui almeno la dignità è salva» ci dicono.

    Il raffronto viene invece spontaneo con gli alloggi riservati a migliaia di profughi e ai clandestini che affollano il nostro Paese. Non perché a questi stranieri non debba essere concesso un trattamento di accoglienza dignitoso, soprattutto in considerazione delle loro vicissitudini. Tuttavia il malcontento, tra i nostri militari, ormai è molto diffuso. Non capiscono loro - e non comprendiamo neppure noi - perché i profughi abbiano riconosciuti un posto letto e tre pasti giornalieri al ristorante, all'interno di hotel che raffrontati con quelli messi a disposizione dei militari e delle forze dell'ordine appaiono talvolta a dir poco principeschi. Perché per i militari le caserme disponibili per l'accoglienza non mancano eppure si è optato per l'attendamento e lo stato, che spende risorse per accogliere persone da tutto il mondo, riserva ai propri servitori impegnati a testa bassa per il bene del Paese, un trattamento non adeguato?

    Qualcosa almeno per i militari si sta muovendo. Sembra infatti che il Cocer interforze (Consiglio centrale di rappresentanza), dopo le polemiche dei giorni scorsi, abbia ricevuto promesse da parte delle istituzioni. Intanto molti membri di ogni rango dell'esercito si sono fatti vivi con il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, che sta aspettando i permessi necessari per far visita personalmente nei prossimi giorni al personale dell'esercito che si occupa della sicurezza di Expo e quindi al sito di Bellinzago Novarese.

    Il governo ha decretato l'invio ad Expo di Milano di circa 2.400 militari: 1.800 da utilizzare per l'evento e 600, secondo quanto riportato dal sito del ministero della Difesa, da dedicare all'operazione «Strade sicure». Con un preavviso di 24 ore l'esercito è affluito a Bellinzago Novarese. Le turnazioni indicate sono le stesse che dal 2008, anno d'inizio di «Strade Sicure» i nostri militari osservano per l'effettuazione del servizio. Purtroppo anche il trattamento economico è lo stesso spettante allora ai colleghi militari.

    Dulcis in fundo , dopo che molti militari hanno postato su Facebook le foto delle tende allagate a Bellinzago, alcuni superiori minacciano provvedimenti disciplinari contro di loro per quegli scatti perché è denigrante dimostrare che i militari sono alloggiati peggio degli immigrati. Ma tant'è.

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  20. http://www.varesereport.it/2015/05/23/varese-casa-pound-ripulisce-monumento-a-caduti-in-piazza-repubblica/


    23 maggio 2015


    Varese, Casa Pound ripulisce monumento a Caduti in piazza Repubblica.

    Rimesso a nuovo e pronto per le celebrazioni del 24 maggio. Appare così, oggi, il monumento ai Caduti di piazza Repubblica, che i volontari di CasaPound Italia Varese hanno ripulito nell’ambito di “15-18: italiani in trincea”, il progetto con cui il movimento, attraverso diverse di iniziative, ricorda la Grande Guerra.

    “Da tempo, com’è noto – ricorda CasaPound Italia Varese – siamo impegnati contro il degrado di piazza della Repubblica, ma la pulizia de ‘La Vittoria’ di Enrico Butti si inserisce in una cornice diversa: le celebrazioni per il centenario della Grande Guerra, ai cui caduti è dedicato il monumento”.

    “In un tempo che celebra le sconfitte e chiede scusa per le vittorie – prosegue il movimento – anche un gesto semplice come la pulizia di un monumento assume un significato simbolico: rimettere al centro il sacrificio volontario di centinaia di migliaia di giovani italiani che scelsero la trincea e il fronte. Giovani – conclude Cpi – che oggi in troppi vogliono dipingere come stolti o folli, perché scelsero di sacrificarsi invece di imboscarsi, di morire invece di fuggire”.



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  21. Il Piave mormorava calmo e placido al passaggio
    dei primi fanti il ventiquattro maggio;
    l'esercito marciava per raggiunger la frontiera
    per far contro il nemico una barriera!
    Muti passaron quella notte i fanti,
    tacere bisognava e andare avanti.
    S'udiva intanto dalle amate sponde
    sommesso e lieve il tripudiar de l'onde.
    Era un presagio dolce e lusinghiero.
    il Piave mormorò: "Non passa lo straniero!"
    Ma in una notte triste si parlò di tradimento
    e il Piave udiva l'ira e lo sgomento.
    Ahi, quanta gente ha visto venir giù, lasciare il tetto,
    per l'onta consumata a Caporetto.
    Profughi ovunque dai lontani monti,
    venivano a gremir tutti i ponti.
    S'udiva allor dalle violate sponde
    sommesso e triste il mormorio de l'onde.
    Come un singhiozzo in quell'autunno nero
    il Piave mormorò: "Ritorna lo straniero!"
    E ritornò il nemico per l'orgoglio e per la fame
    voleva sfogar tutte le sue brame,
    vedeva il piano aprico di lassù: voleva ancora
    sfamarsi e tripudiare come allora!
    No, disse il Piave, no, dissero i fanti,
    mai più il nemico faccia un passo avanti!
    Si vide il Piave rigonfiar le sponde
    e come i fanti combattevan l'onde.
    Rosso del sangue del nemico altero,
    il Piave comandò: "Indietro va', straniero!"
    Indietreggiò il nemico fino a Trieste fino a Trento
    e la Vittoria sciolse l'ali al vento!
    Fu sacro il patto antico, tra le schiere furon visti
    risorgere Oberdan, Sauro e Battisti!
    Infranse alfin l'italico valore
    le forche e l'armi dell'Impiccatore!
    Sicure l'Alpi, libere le sponde,
    e tacque il Piave, si placaron l'onde.
    Sul patrio suol vinti i torvi Imperi,
    la Pace non trovò né oppressi, né stranieri!

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