sabato 9 maggio 2015

71 commenti:


  1. http://www.cityrumors.it/notizie-chieti/politica-chieti/129545-chieti-casapound-inaugura-la-sede-cittadina-in-via-de-laurentiis.html


    Chieti. Domani, sabato 9 maggio, alle ore 18:30, avrà luogo a Chieti l’inaugurazione della sede cittadina di CasaPound Italia, sita in via Cesare De Laurentiis, 3. Presente all’evento Andrea Antonini, vicepresidente nazionale del movimento.

    “Invitiamo tanto i numerosi teatini che conoscono ed apprezzano le attività che CasaPound porta avanti a Chieti quanto quelli che ancora non ci conoscono ad unirsi a noi domani per la celebrazione di questo evento, che rappresenta per noi tanto un traguardo, quanto un nuovo punto di partenza per rafforzare il già saldo legame tra CasaPound e la città”. Così Francesco Lapenna, responsabile teatino CPI, in una nota.

    “In questo anno di presenza a Chieti – prosegue Lapenna – CasaPound Italia ha saputo incidere profondamente nella vita cittadina, organizzando una serie di iniziative senza precedenti nella nostra città, come la giornata dedicata al recupero urbanistico della Civitella, la distribuzione gratuita di pane per le famiglie bisognose, la manifestazione di protesta contro l’istituzione di un centro di accoglienza per immigrati clandestini, che hanno portato il nostro movimento ad essere ben conosciuto ed apprezzato dai nostri concittadini. Ora, con l’apertura della sede – conclude il responsabile Cpi Chieti – potremo ampliare ulteriormente le iniziative di solidarietà rivolte alla cittadinanza, così da poter svolgere con sempre maggior efficacia il compito che il nostro movimento si è dato, quello di essere scudo e spada di un popolo italiano allo sbando perché abbandonato da una classe politica che persegue interessi che non sono quelli della comunità nazionale”.

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  2. http://m.chietitoday.it/politica/casapound-chieti-inaugura-sede-9-maggio2015.html



    CasaPound Chieti inaugura la sede cittadina a Santa Maria.

    La sede cittadina in via Cesare De Laurentiis verrà inaugurata sabato 9 maggio, sarà presente Andrea Antonini, vicepresidente nazionale. I responsabili vogliono rafforzare il legame con la città dopo le ultime iniziative.

    8 maggio 2015


    Sabato 9 Maggio, alle 18:30, CasaPound Italia inaugura a Chieti la sede cittadina in via Cesare De Laurentiis n.3 (quartiere Santa Maria). Sarà presente Andrea Antonini, vicepresidente nazionale di CASAPOUND ITALIA.

    Il movimento vuole così rafforzare dopo le ultime iniziative il legame la città. “In questo anno di presenza a Chieti –dichiara Francesco Lapenna, responsabile teatino CPI, – CasaPound Italia ha saputo incidere profondamente nella vita cittadina, organizzando una serie di iniziative senza precedenti nella nostra città, come la giornata dedicata al recupero urbanistico della Civitella, la distribuzione gratuita di pane per le famiglie bisognose, la manifestazione di protesta contro l’istituzione di un centro di accoglienza per immigrati clandestini. Con l’apertura della sede –potremo ampliare ulteriormente le iniziative di solidarietà rivolte alla cittadinanza, così da poter svolgere con sempre maggior efficacia il compito che il nostro movimento si è dato, quello di essere scudo e spada di un popolo italiano allo sbando perché abbandonato da una classe politica che persegue interessi che non sono quelli della comunità nazionale".

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  3. CON IANNONE A PAVIA SARÀ UN BEL SENTIRE

    ASCOLTARLO TI FA SENTIRE IN ITALIA E PRONTO A SCENDERE IN PIAZZA E PER LE STRADE DELLA TUA CITTÀ A DIFENDERE IL TUO.

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  4. SOVRANITÀ PRIMA GLI ITALIANI E GLI STRANIERI RESIDENTI REGOLARMENTE IN ITALIA DOVE HANNO DIMOSTRATO COI FATTI CHE VOGLIONO ENTRARE A FAR PARTE DI UNA GRANDE FAMIGLIA PATRIOTTICA.

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  5. http://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2015/05/07/news/fa-il-pieno-di-benzina-e-non-paga-assolta-e-la-nuova-legge-1.11376256








    commenti


    Roberta Vettorello Junior
    La donna è incensurata beh anch'io lo sono, quindi se arriva qualcuno da me a far benzina che non ha i soldi posso riempirla di botte???Senza farla finire all'ospedale così il reato è tenue giusto???? e poi un pieno di 121 euro??? a quale auto???? ,magari ad un fuoristrada di valore????? ma ci credo che poi a tutti viene voglia di scappare dall'Italia ,ma che vergogna!!!!!



    Agostino Faravelli
    Stiamo diventando tutti matti !!! I soldi al gestore chi li darà? Questo non è un furto? La pazzia sta prendendo le sembianze di una legge! Siamo fottuti.



    Nicola Grilli
    "la donna è incensurata e il fatto per cui era a processo è “lieve”...Benissimo allora da ora in poi il pieno alle macchine lo faremo tutti così!!! VERGOGNA!!!!!!!!!



    Roberto Legnari
    infatti, stasera vado a farlo anch'io!! Dai: tutti in filaaaaaa SIIIII... in Italia si può fare benzina/gasolio GRATIS!!!!! :) ...Saperlo prima però!!!! Non spendevo tutti sti soldi


    Casa Vacanza Gallipoli
    Potrei capire se avesse fatto 10 euro giusto per arrivare a casa,nel casa fosse a secco, ma fare addirittura il pieno è proprio mala fede, dai!!



    Emanuele Civiletto
    magari la sua casa è un po lontana... e quindi gli servivano 121 euro..????!!!!.Zingara informata???



    Corrado Savini
    bastava condannarla a pagare una multa pari a 10 volte il danno arrecato al benzinaio, più le spese del processo, lui non avrebbe preso un euro ma lei avrebbe imparato la lezione.


    Uberto Zaga
    assolta !!! perche' il giudice ha usato la legge voluta dal pd e quindi da renzi, del decreto legislativo 28 del 16 marzo, entrato in vigore ad aprile, sulla depenalizzazione di alcuni reati.
    e adesso il benzinaio ... "suca" !!!
    adesso vedrai, che ci sara' solo il self service, dove prima di far il pieno, devi cacciare la grana !!!



    Maria Teresa Pirota
    Italia il paese dei diritti dei:mafiosi,
    delinquenti, furbi,fancazzisti e chi piu' ne ha piu ne metta!
    E chi si comporta onestamente lo prende sempre in culo.


    Roberto Seventysix
    Se non ha intestato niente, finirà come sempre....


    Mariella Giorgi
    Evvaiiii!!!! Da oggi tutti ai distributori, benzina gratis!!!! No però forse non bisogna essere italiano per non pagare il conto alla legge..........


    Massimiliano Stefanelli
    Concordo è una VERGOGNA !!!! L'unica attenuante potrebbe essere che almeno la fedina penale indichi tale reato; ma probabilmente neanche quello.

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  6. La DESTRA RADICALE unica forza di governo in grado di fermare il degrado omopedo/cattopiddino.

    In G.B. l'Ukip di Farage ha il 15% dei consensi a livello nazionale ed è il 3^ partito in Inghilterra come successo popolare.
    Ciò significa che i patrioti si sono stancati di vedere zozzare il sacro suolo natio e chiedono STOP alle politiche immigrazioniste insensate e NO/UE.

    Allo stesso modo in Italia il polo di destra purtroppo ancora frastagliato in tanti rivoli non dà l'idea vera di quanta politica identitaria chiedono gli elettori di Casapound e della Leganord.
    Sovranità che debutta quest'anno ci fa ben sperare.
    Buon lavoro a tutti.

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  7. Una sede aperta da CasaPound al giorno
    Leva gli antifa di torno...e anche dalle palle.

    A Pavia si sentiva l'esigenza di un nuovo punto sociale di aggregazione ove gli italiani patrioti possano sentirsi a casa propria.
    Lasciateli sbraitare quei cani antagonisti del menga.

    Viva Sovranità prima gli italiani .
    Grande.....Iannone. ...falli rossi a quei cojotes....

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  8. bello vedere tante sezioni di Casapound che si aprono in tutta Italia.
    I bizzarri e i buzzurri si tengano distanti ad evitare calcioni agli stinchi.

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  9. Casapound è un presidio di legalità patriottica e fa onore a chi si impegna nel quotidiano per assestare un uppercut al male che alberga nel governo Pd....

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  10. ogni qualvolta si inaugura una sezione locale di Cpi Sovranità succedono travasi di bile x qlc. a sx.
    Che bello. ....Ahahahah.

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  11. http://www.castellinews.it/index.aspx?act=v&id=40305&


    Sovranità e Noi con Salvini si presentano a Grottaferrata.


    (Grottaferrata - Appuntamenti) Si terrà giovedì 14 maggio prossimo, alle 18 presso la ex Biblioteca comunale di Grottaferrata, la presentazione di Noi con Salvini e Sovranità, nuovo soggetto politico che, come si legge in un comunicato, «si propone di aggregare tutti gli italiani che amano la propria nazione e che vogliono sostenere le battaglie di Matteo Salvini». Durante l'evento, interverranno Simone Di Stefano, Presidente di Sovranità e Vicepresidente di Casapound, Raffaele Volpi, Senatore della Lega nord e Vicepresidente di Noi con Salvini, e Yuri Spalletta, Coordinatore locale di Casapound. 

    Pubblicato il: 11.05.2015







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  12. http://www.luccaindiretta.it/2011-08-07-02-51-05/item/46303-maniglia-grazie-del-sostegno-di-sovranita-ma-sono-e-resto-una-militante-della-lega-nord.html


    Martedì, 12 Maggio 2015

    Maniglia: "Grazie del sostegno di Sovranità ma sono e resto una militante della Lega Nord".

    Lunedì, 11 Maggio 2015


    La candidata della Lega Nord, Marcella Maniglia vuole evitare equivoci "elettorali". E, nonostante abbia ricevuto l'endorsement del movimento di destra Sovranità, chiarisce che la sua linea politica è quella dettata al segretario Salvini: "Mi chiamo Marcella Maniglia - dice - e in qualità di candidata al consiglio regionale con Lega Nord, per la provincia di Lucca, ringrazio tutti coloro che mi sostengono e che sono al mio fianco in quest'avventura che mi porta a conoscere tante persone, scomode verità e aneddoti di vita vissuta. Ringrazio in particolare il movimento Sovranità che pubblicamente ha annunciato di appoggiarmi, poiché abbiamo trovato dei punti in comune nelle nostre battaglie, tra cui, il più importante, la volontà di ritornare ad avere una moneta sovrana, come detto e spiegato dal candidato presidente alla Regione Toscana, il professor Claudio Borghi".
    "Tuttavia - spiega - al fine di non creare confusione nell'elettorato e per quanto superfluo, ribadisco a tutti gli elettori che sono e resto un militante della Lega Nord della quale condivido senza riserve i progetti e le proposte, che, ove fossi eletta, saranno i miei programmi e le mie proposte".







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  13. http://www.ilmamilio.it/m/it/rubriche/mamilio-social/30-attualita/27326-grottaferrata,-nascono-noi-con-salvini-e-sovranit%C3%A0.html


    Grottaferrata, nascono ''Noi con Salvini'' e ''Sovranità

    Lunedì, 11 Maggio 2015

    Fabrizio Giusti 



    GROTTAFERRATA – Il 14 maggio 2015 prima riunione in Biblioteca con Volpi (Lega Nord) e CasaPound Italia.


    Grottaferrata si appresta ad accogliere due nuovi soggetti politici. Si terrà infatti giovedì 14 maggio, alle 18, presso la ex Biblioteca comunale, la presentazione di ''Noi con Salvini'' e di ''Sovranità'', il nuovo soggetto politico che si propone di ''aggregare – si legge in una nota - tutti gli italiani che amano la propria nazione e che vogliono sostenere le battaglie di Matteo Salvini''.

    Interverranno, in qualità di relatori, Simone Di Stefano, presidente diSovranità e vicepresidente diCasaPound Italia, l’on. Raffaele Volpi, senatore della Lega Nord e vicepresidente di Noi con Salvini, e Yuri Spalletta, coordinatore locale di Casapound Italia. 

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  14. http://www.lametino.it/Speciale-Elezioni/elezioni-giovani-candidati-a-confronto-benincasa-m5s-e-muraca-sovranita.html


    Elezioni: giovani candidati a confronto, Benincasa (M5S) e Muraca (Sovranità).


    9 Maggio 2015


    Maria Arcieri.

    Lamezia Terme – Continuano le nostre video-interviste a giovani aspiranti al consiglio comunale in vista  delle amministrative del prossimo 31 maggio. Questa volta, il confronto è tra un candidato del Movimento Cinque Stelle, Giulio Benincasa, e un candidato di Sovranità-Prima gli italiani, Antonio Muraca.


    Benincasa: “Il fatto che ci sono cinquecento candidati, sicuramente non è una cosa normale. Tutte queste persone che aspirano a entrare in un Consiglio Comunale, mi chiedo come mai. La risposta ce l’ ho e anche i lametini dovrebbero darsela”. Queste le parole del candidato consigliere del Movimento Cinque Stelle, Giulio Benincasa

    Muraca: “Ritengo anch’io di dover dire che c’è un alto numero di candidati al Consiglio Comunale. E da un'attenta analisi delle liste ho notato che ci sono persone molto, molto giovani.  Per fare un percorso politico, ritengo sia indispensabile affrontare la campagna elettorale tra la gente". Per il candidato del movimento "Sovranità-Prima gli italiani", Antonio Muraca.

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  15. http://www.iltempo.it/politica/2015/05/11/la-bomba-salvini-e-arrivata-a-roma-1.1413238

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  16. ALLA REGIONE GOVERNA LA LEGA NORD CON MARONI PER CUI MI SAREI ASPETTATO MAGGIOR CONTROLLO.
    OPPURE DEVO PENSARE MALE. .????!!!!????





    http://m.ilgiornale.it/news/2015/05/12/pisapia-trova-casa-ai-rom-per-50-euro-al-mese/1127324/


    12 Maggio 2015

    Pisapia trova casa ai rom. Per 50 euro al mese.
    Decine e decine di famiglie di etnia rom e qualcuna di origine albanese godono a Milano di una casa popolare, in "deroga"ai requisiti previsti dal regolamento regionale o alla graduatoria. Bypassando, quindi, la regolare procedura e la partecipazione al bando.

    Monica Serra

    Decine e decine di famiglie di etnia rom godono a Milano di una casa popolare. Ad esse se ne aggiunge qualcuna di origine albanese, moldava e croata, per un totale di settantacinque alloggi, molti dei quali assegnati dal Comune «in deroga» ai requisiti previsti dal regolamento regionale o alla graduatoria. Bypassando, quindi, la regolare procedura e la partecipazione al bando.

    Settantacinque alloggi sono tanti, in un momento in cui la crisi economica dilaga e sono molti i disoccupati, i precari, gli anziani che vorrebbero poter usufruire di un appartamento a costi così agevolati. Si parla di cifre che vanno dai 50 euro circa ai 120, a seconda che i beneficiari facciano parte delle fasce di «accesso» o «protezione», stabilite sulla base delle loro condizioni economiche.

    Non solo. «Molti di loro sono morosi, non hanno mai pagato un affitto», dichiara il consigliere regionale Fabio Altitonante, che per primo ha documentato il problema con foto, video (girati all'interno e all'esterno delle abitazioni interessate) e numeri alla mano. «Basti pensare che, soltanto nel primo bimestre del 2014, i morosi tra gli assegnatari di case Aler sono il 43 per cento, per un valore complessivo di 15 milioni e mezzo di euro».

    Noi siamo andati a vedere questi appartamenti. Nelle case non c'era nessuno, o magari chi c'era ha preferito non farsi vedere. Le palazzine sorgono in diversi quartieri della città. Famagosta, Lorenteggio, viale Molise sono solo alcune delle zone interessate. A giocare nei cortili solo qualche bambino. Salendo su per le scale di una delle strutture si trovano porte sfondate e poi riparate alla buona ma, al suono del campanello d'ingresso, nessuno risponde. Per documentare la presenza dei Rom, che pure si evince dai dati ufficiali, è necessario appostarsi la mattina presto, o la sera.

    Come si decide a chi affidare gli alloggi? «La legge regionale stabilisce i criteri fondamentali - spiega Altitonante - ai Comuni spettano le assegnazioni e poi ci sono i gestori (a Milano Aler e MM). Oggi, quindi, è Palazzo Marino a gestire le assegnazioni delle case popolari. C'è una graduatoria, dove sono in lista d'attesa più di 24mila persone. Poi ci sono le assegnazioni in deroga, il 25% del totale all'anno. Che cosa significa? Palazzo Marino può dare case a sua discrezione. È una possibilità pensata per far fronte alle emergenze, ai casi sociali più gravi. Ma dalla teoria alla pratica le cose cambiano, molto».

    La metà di questi «casi gravi», circa il 47 per cento, secondo i dati forniti dal consigliere, sarebbero stranieri, quasi tutti di origine romena.

    Un altro punto fondamentale riguarda la burocrazia. Adesso il Comune decide sull'assegnazione dell'alloggio, poi trasmette la pratica al gestore, che deve combinare la richiesta con la disponibilità. E, nel frattempo, passano mesi. «Non è tollerabile- conclude Altitonante- le assegnazioni devono passare direttamente in capo ai gestori, eliminando i passaggi inutili, con l'obiettivo di garantire una casa a chi ha realmente bisogno: i milanesi in difficoltà».

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  17. SEMBRANO STRANI SOLO 20 EMENDAMENTI PROPOSTI DALLA LEGANORD..???????
    NON VORREI CHE SOTTO SOTTO ANCHE LA LEGA STRIZZI L'OCCHIOLINO AI FROCI E LA METTE AL SEDERE AI DIRITTI NATURALI ETERO! !!!.!!!!!!!!!!!!!!!!




    Unioni civili: oltre 4.320 emendamentiPresentati al testo base del relatore Monica Cirinnà (Pd)



    11 maggio 2015


    (ANSA) -- Sono oltre 4.000 gli emendamenti presentati in commissione Giustizia del Senato al ddl sulle unioni civili messo a punto dal relatore Monica Cirinnà (Pd).
     Oltre ai circa 3mila emendamenti proposti da Ap (dei quali 282 solo da Carlo Giovanardi), sono 829 quelli di FI, 332 di Gal, 36 di M5S, 21 del gruppo Misto, 20 della Lega e 15 del Pd. Sette, infine gli emendamenti presentati dal gruppo Autonomie per un totale di 4320 proposte di modifica.







    COMMENTO:

    Le priorità dei piddini e dei SODOMITI sembrano essere solo quelle che modificano la costituzione e le leggi vigenti per sottometterle alle loro sporche barbarie sociali.
    Ed infatti sono in tanti a non volere giudicare i froci prendendo spunto dell'affermazione bergogliana.

    Una bella prospettiva quella di vedere cattolici ed esperti in materia essere soggiogati da dei depravati

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  18. In serata di ieri 11 maggio i saluti romani ed il leader della Lega arriva nella Capitale e si ficca dritto dritto al Teatro Brancaccio dove ad attenderlo c'è Casapound al completo, che qui all'Esquilino ha il quartiere generale. Sono i fascisti del terzo millennio saliti sul palco lo scorso 28 febbraio a piazza del Popolo, quando Salvini provò a dare la spallata a Matteo Renzi, con una doppia capriola a destra.
    Al Brancaccio ci sono anche i leghisti romani, che nell'Aula Giulio Cesare hanno un consigliere, Marco Pomarici. L'accoglienza al Brancaccio è da stadio. Salvini arriva puntuale ed in più di duemila sostenitori lo aspettano. Lui non si fa pregare: «L'Unione europea è una associazione a delinquere. Non l'Europa che può tornare ad essere un grande sogno. La burocrazia che hanno costruito è delinquenziale». E poi le primarie, con dedica a Berlusconi: «Non mi metterei mai a capo di una armata brancaleone di centrodestra ma, in ogni caso, il leader della coalizione alternativa a Renzi lo dovranno scegliere le piazze d'Italia».
    Di fatto un cartello che a Roma si chiama Sovranità, nuovi fascio-leghisti e non si risparmiano fendenti al sindaco Marino ma proprio dalla Capitale provano a strutturarsi. La responsabile delle donne è Barbara Mannucci, deputata Pdl a 26 anni. E poi volti nuovi e vecchi della destra capitolina. Tutti convinti che «questo è l'unico Matteo buono». Salvini alle 10 di sera prende la parola, teatro pieno. Una splendida serata di ottima politica.

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  19. http://www.linkiesta.it/salvini-casapound-roma



    12 Maggio 2015

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  20. http://www.nextquotidiano.it/matteo-salvini-casa-pound/


    Salvini & Casapound: benvenuti nel fascioleghismo del Terzo Millennio.

    Salvini ieri ha incontrato i militanti di Casa Pound e si sente sempre più Marine Le Pen. Nel frattempo l'operazione di unire la destra italiana sotto lo scudo di Alberto da Giussano prosegue senza troppi scossoni.

    GIOVANNI DROGO

    martedì 12 maggio 2015


    In un teatro Brancaccio gremito (l’organizzazione parla di 1.900 persone) e luccicante (forse per le troppe teste tirate a lucido) è andato ieri in scena l’abbraccio tra Matteo Salvini e il popolo di CasaPound Italia. Per l’occasione però non c’erano i simboli della Lega Nord e nemmeno quelli dei fascisti del terzo millennio. Ieri è stata la festa delle liste alternative: per il leader del Carroccio c’era Noi con Salvini, per CPI la più sobria e mascolina Sovranità. Salvini aveva annunciato l’evento dicendo che era finalmente giunta l’ora di mandare a casa il “sinistro” (appellativo tanto caro al nemico-amico Berlusconi) Ignazio Marino, con lui c’erano il presidente di Noi con Salvini Raffaele Volpi e il vice-presidente di Casa Pound (e candidato alle regionali in Umbria con Sovranità) Simone Di Stefano.

    LA COSA NERO-VERDE

    Sono mesi che vanno avanti le manovre di avvicinamento tra Salvini e Casa Pound. L’idea di base è quella di dare vita ad un soggetto politico in grado di pescare in profondità nell’estrema destra italiana e dare vita a qualcosa di simile al Front National di Marine Le Pen. Già da tempo la Lega si trova su posizioni molto simili a quelle di CPI, sull’euro, l’europa, i campi nomadi e gli immigrati la continuità di vedute è pressoché totale. Per fare il passo finale a Salvini è stato sufficiente un partito che strizza l’occhio al sud (ma al Nord predica ancora l’indipendenza della Padania) e a quelli di Casa Pound abbandonare il loro simbolo per presentarsi con Sovranità, la lista di “chi ama la Nazione e vuole sostenere le idee di Matteo Salvini“. Per entrambe le nuove formazioni i colori sono il giallo e il blu. Niente verde, niente nero, niente sole delle Alpi ma tre belle spighe che ricordano il Ventennio e fanno capire da che parte stanno i fascioleghisti.

    Certo, Casa Pound ha dovuto nascondere sotto il tappeto l’orgoglio dei fascismo del terzo millennio così come la Le Pen figlia sta cercando di fare pulizia in casa sua arginando l’orgoglio nazista del padre. Ma non c’è pericolo di perdita identitaria, e Gianluca Iannone festeggia a Bolzano la conquista del primo seggio comunale per CPI.

    Insomma pare che i due partiti maggiori siano riusciti a superare con la creazione di queste due liste certe imbarazzanti incomprensioni emerse durante la prima uscita pubblica a braccetto di Lega Nord e Casa Pound. Ad esempio cose come questa:

    Differenze di vedute tra camerati a Milano

    Con Sovranità e Noi con Salvini i camerati chiudono un occhio sulle mai sopite velleità secessioniste della Lega e Salvini può “dimenticare” il fatto che CPI occupi degli spazi proprio come fanno i tanto odiati centri sociali e i rom e lasciare la tanto amata ruspa in garage. Ed in effetti a quanto pare ieri sera è andato in scena un Salvini che mira ad unire la destra italiana e sa che il materiale umano è quello che è. Quindi: primarie per tutti (ma sul programma, non sulla persona) per decidere chi sarà il nuovo leader del centro-destra. Perché Salvini sa usare bene il doppio registro, sa che gli conviene usare la voce grossa e “fare il cattivo” in piazza e invece è più opportuno fare il moderato tra quelli di Casa Pound, per fare vedere che in fondo anche loro sono buoni. Per i militanti di Casa Pound, niente braccia tese, al massimo qualche stretta di mano “romana” all’avambraccio, un “profilo basso” nella speranza di entrare nella politica che conta senza però dover diventare Alleanza Nazionale.








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  21. http://www.intelligonews.it/articoli/13-maggio-2015/26371/salvini-nell-arena-del-brancaccio-conquista-roma-senza-garbatella


    Salvini nell'arena del Brancaccio conquista Roma.


    13 maggio 2015

    Rievocare i tempi di “Roma Ladrona” alla luce della recente evoluzione della Lega è ormai poco più che uno stanco luogo comune giornalistico, ma certo ancora è difficile abituarsi al fatto che Matteo Salvini arrivi nella capitale e trovi 2500 persone ad acclamarlo.

    È accaduto ieri sera, in un Teatro Brancaccio
     strapieno. Accanto al segretario del Carroccio ci sono il numero uno di Noi con Salvini, il senatore Raffaele Volpi, e il presidente di Sovranità, Simone Di Stefano. 
    Tanti i giornalisti, qualcuno dei quali in attesa di un folclore di cui invece non ci sarà traccia, ma soprattutto tanta gente comune. Dalle borgate e dai quartieri bene. Giovani alla prima esperienza politica e veterani di lungo corso. 

    Situato in via Merulana, il Brancaccio è a due passi da via Napoleone III, dove al numero 8 si trova la storica sede di CasaPound Italia. La presenza dei militanti della tartaruga frecciata, in sala, è massiccia, ma l'interesse per Salvini è di genuina estrazione popolare. 

    Basti pensare che fuori dal teatro c'è la fila già due ore prima dell'inizio dell'evento. In sala il pubblico è composto, si scalda solo ogni volta che viene nominato Alfano. 

    Negli interventi di apertura, Volpi parla della natura sociale e popolare del fronte salviniano: “Noi non facciamo cene elettorali da mille euro con quelli a cui poi il giorno dopo facciamo concessioni milionarie”, tuona il senatore, e a Palazzo Chigi a qualcuno fischiano le orecchie. 

    Per Di Stefano è una vera e propria ovazione. Inizia evocando Amendola:“Io sono cresciuto alla Garbatella e non l'ho mai visto”. Poi evoca la necessità di un dialogo fra protagonisti della politica che vengono da realtà diverse, che forse su molte cose sono destinati a rimanere diversi, ma che possono incontrarsi su una piattaforma programmatica di lotta alle lobby, alle caste, alle élite corrotte, alle mafie culturali progressiste. “Quando ho incontrato per la prima volta il senatore Volpi ero pieno di pregiudizi”, dichiara Di Stefano. Volpi, che è accanto a lui, interviene ridendo:“Anche io”. 

    Poi la stretta di mano e i reciproci attestati di stima. Salvini ha lo sguardo sull'iPad, ma non può non aver recepito il messaggio, che è soprattutto diretto a lui: non esiste alcun fascioleghismo, non c'è bisogno di improbabili sintesi o di conversioni incrociate, basta parlarsi francamente per trovare una intesa. 

    Al leader leghista, che indossa una maglietta per i Marò, è concesso un lungo spazio con due giornalisti (“ma non chiamatelo talk show, mi sembra un po' sfigato”). Spiega che l'Ue “è una associazione a delinquere”, che se va al governo lui “saremo noi a mandare i commissari in Europa”. 

    Ma aggiunge anche che l'Europa, quella vera, è altro dalle Ue e che l'edificio continentale “va rifondato”, senza utopistici salti all'indietro. Quanto alla Libia, “bisogna cercare l'accordo con le tribù che governano la costa” e comunque “affondare i barconi”. Vuoti, precisa. Il giornalista obietta che sarebbe un atto di guerra.“E allora faremo quest'atto di guerra”, è la risposta.

    Non manca il consueto elogio a Putin(“se non ci fosse stato lui avremmo bombardato i siriani sbagliati”) e verso la fine c'è anche modo di parlare dei rapporti fra Lega e Sovranità, il contenitore politico nato per volontà di CasaPound ma ben presto allargatosi oltre i confini della comunità guidata da Gianluca Iannone: “C'è un progetto in corso, se non fosse così io e di Stefano saremmo degli stupidi a fare così tante iniziative insieme. E poi per mandare a casa Marino c'è bisogno di tutti”. 

    Finisce fra applausi e tricolori che sventolano. I cronisti si avventano su Salvini, lui riprende il microfono: “Vado un attimo dai giornalisti, poi sono qui a disposizione di chiunque voglia farsi delle foto con me”.

    G.N.




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  22. http://www.mondospettacolo.com/sovranita-prima-gli-italiani-intervista-al-presidente-simone-di-stefano/



    SOVRANITA’ PRIMA GLI ITALIANI:
    INTERVISTA AL PRESIDENTE SIMONE DI STEFANO.



    SOVRANITÀ – PRIMA GLI ITALIANI è un’associazione che mira a sostenere politicamente, culturalmente e organizzativamente le battaglie di Matteo Salvini, donando a tale progetto ambizioso un bagaglio di idee, di strutture e di parole d’ordine in modo del tutto disinteressato, avendo come unico obbiettivo quello di sostenere una proposta politica che oggi può essere l’unica speranza affinché l’Italia non cessi definitivamente di essere un soggetto collettivo dotato di storia, eredità e destino.

    Ho incontrato il Presidente di Sovranità Simone Di Stefano che mi ha gentilmente concesso una videointervista.

    Un occasione per conoscere meglio lui e il suomovimento.

    PRIMA PARTE

    SIMONE DISTEFANO 1PARTE
    from Alessandro Cunsolo on Vimeo.



    Ho chiesto a Simone il suo pensiero riguardo l’Euro e l’Europa.


    SIMONE DISTEFANO EUROPA
    from Alessandro Cunsolo on Vimeo.

    PERCHE’ VOTARE SOVRANITA’?

    SIMONEDISTEFANO 2PARTE
    from Alessandro Cunsolo on Vimeo.

    Si ringrazia Marco Racca, Matteo Rossino e tutto lo staff dell’Asso di Bastoni (Casapound Italia Torino)

    Alessandro Cunsolo

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  23. http://m.cronachemaceratesi.it/2015/05/12/pantana-difende-la-sua-sovranita-non-siamo-razzisti-ma-basta-con-la-falsa-accoglienza/655726/

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  24. http://m.ilgiornale.it/news/2015/05/13/ora-di-cultura-rom-a-scuola-genitori-in-rivolta-in-toscana/1127943/


    Pisa 13 maggio 2015



    Commenti

    Nazareno
    Durante le ore di "cultura rom" viene un educatore che spiega agli studenti la cultura e la tradizione di quel popolo.???????.....
    Verrà Luciano Casamonica? ??????..che merdacce!!!


    ohm
    Ben venganano queste ore...era ora! finalemnte potrò imparare come si fa a rubare e a chiedere l'elemosina senza essere arrestati.


    Giorgio_Pulici
    Risultato: avremo i figli che parleranno la lingua dei Rom e conosceranno male l'Italiano.


    fedeverità
    ...SI SONO BEVUTI IL CERVELLO!!!! CHE VERGOGNA!


    umbro80
    Mi piacerebbe sapere che benefici culturali apporti la cultura rom. I bambini rom non vengono a scuola perchè i genitori rom ritengono lo studio inutile e qui è tutto un dire sulla tanto decantata cultura e tradizione rom. Facciamo studiare ai nostri figli le nostre di tradizioni e culture che credo ce ne sia più bisogno.!!!!!!


    Loudness
    Ormai dovrebbe essere chiaro ai più che il PD è un partito anti-italiano e contro gli italiani. Ivi compresi quelli che votano PD naturalmente.


    agosvac
    Che si tolgano ore di studio della nostra bella lingua a favore della culture e tradizioni tzigane, è veramente indicativo della scarsa importanza che molti docenti danno allo studio dell'italiano. Forse è anche per questo che i nostri giovani ormai neanche sanno più parlare e scrivere in corretto italiano. Io non sono "contro " lo studio delle tradizioni tzigane, che sono millenarie ed oltremodo interessanti, ma di sicuro vengono dopo lo studio dell'italiano. Tra l'altro sono questioni di difficile comprensione che andrebbero trattate in un contesto di studi superiori, al livello universitario, non certamente nella scuola dell'obbligo. Per chiudere, ritengo sarebbe più giusto che gli tzigani, nostri ospiti, imparassero le nostre tradizioni e non che noi imparassimo le loro. Forse sarebbe necessario capire che "integrazione" non significa imparare le tradizioni altrui ma che loro imparino le tradizioni nostre.


    acam
    un'altra Cosa fatta solo per chiacchierare....blablabla e far guadagnare illecitamente del denaro a qualche zingara riciclata che magari gli altri giorni va a rubare


    SanSilvioDaArcore
    Che si rivoltano a fare? Li hanno votati? Ne paghino le conseguenze. È chiaro come il sole che votare per la sinistra porta a queste cose, ma continuano imperterriti... ognuno raccoglie ciò che semina.


    dare 54
    L'articolo cita un "programma di integrazione dei piccoli studenti di etnia nomade", anche se pare un "programma di integrazione dei piccoli studenti di etnia italiana"! Meglio, invece, un bel corso di Educazione Civica, materia ormai da troppo tempo assente nelle scuole italiane!


    GB01
    povera Italia abitata da inetti affetti da tafazzismo acuto...che vergogna essere italiano!

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  25. http://www.ilgiorno.it/pavia/casapound-pavia-1.958507


    CasaPound Pavia annulla l'incontro chiarificatore: "Dagli antagonisti nessuna risposta".


    Dopo le tensioni di sabato scorso durante l'inaugurazione della nuova sede in via della Rocchetta.

    di Stefano Zanette


    Pavia, 15 maggio 2015 - Annullato l'incontro 'pacificatore'. CasaPound Pavia, dopo le tensioni di sabato scorso durante l'inaugurazione della nuova sede in via della Rocchetta, con la protesta della sinistra al vicino circolo Radio Aut, aveva infatti convocato per domani pomeriggio un incontro al quale aveva invitato a partecipare gli antagonisti e i politici, oltre che i residenti preoccupati.
    Oggi l'annullamento dell'appuntamento "per il diniego degli antagonisti" come spiegano da CasaPound. "A distanza di un giorno dalla conferenza stampa, non avendo ricevuto alcuna risposta al nostro invito - dice Jacopo Merlini, respondabile provinciale di CP - abbiamo deciso di annullare l'evento. Il rifiuto da parte di Radio Aut non arriva inaspettato. In settimanaaltre scritte minacciose sono apparse sui muri della nostra nostra sede, prontamente ripulite dai militanti di CPI".
    Una delle scorse notti, la saracinesca della sede era anche stata oggetto di un tentativo di sfondamento, ma le forze dell'ordine intervenute sul posto hanno ricondotto l'episodio più all'abuso di alcol e sostanze che non all'ideologia politica, tanto che il soggetto non è stato né arrestato né fermato ma portato in ospedale per trattamento sanitario. "E' chiaro - conclude Merlini - che non c'è alcuna intenzione di aprire una via di dialogo per una pacifica convivenza in città. Pavia dovrebbe rendersi conto di chi vuole minare il nostro tracciato, dei talebani del pensiero che vivono di slogan e in una loro personalissima concezione di democrazia. Quando gli si chiede di scendere dal piedistallo, per aprire un canale di dialogo, si trincerano dietro il vuoto cosmico. Noi invece siamo sempre pronti a metterci in gioco, per il bene della comunità che ci sta attorno e nel rispetto del quartiere che ci ospita".


     http://www.ilgiorno.it/pavia/casapound-pavia-1.958507

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  26. http://www.welfarenetwork.it/luoghi-di-culto-in-provincia-di-cremona-guidesi-lega-contro-la-moschea-a-crema-20150515/


    Sabato, 16 maggio 2015 - ore 01.03

    Luoghi di culto in provincia di Cremona, Guidesi (Lega) contro la moschea a Crema«

    È una scelta pericolosa», afferma Guidesi nell’interrogazione presentata ad Alfano. E Bombelli: «Pronti a ogni via legale per bloccare i minareti in città»
    «No alla nuova moschea di Crema, le scelte folli e pericolose dell’Amministrazione Comunale non devono ricadere sui cittadini, il governo si opponga». Il deputato leghista Guido Guidesiinterroga Alfano, spronandolo a opporsi a un nuovo luogo di culto islamico, per il quale la giunta comunale ha avviato l’iter di variante al piano di governo del territorio circa un anno fa. «Una scelta dissennata, in una terra già nel mirino per rischio terroristico tanto che Cremona è stata inserita nella relazione predisposta dal Centro Militare di Studi Strategici per essere centro di reclutamento di jihadisti, di propaganda, di operazioni antiterrorismo, di moschee nelle quali si fa predicazione radicale, bersaglio di almeno un piano d’attacco jihadista. La relazione delinea un quadro inquietante per presenza e radicamento estremista, eppure a Crema l’Amministrazione si ostina pericolosamente a voler costruire una nuova moschea, nonostante tre dei dodici principali reclutatori di guerriglieri e terroristi jihadisti nel periodo 2000-2006 risultino essere stati di base nella moschea di Cremona». Si tratta degli imam Mourad Trabelsi e Mohamed Rafik, sospettati di essere tra gli ideologi ispiratori degli attentati compiuti a Casablanca nel 2003, nonché Laagoub Abdelkader. «Alfano sta mostrando irresponsabile leggerezza nell’affrontare il rischio terroristico, servono azioni ben più incisive. La Lega Nord le propone: stop a nuove moschee, controlli ferrei in quelle esistenti, potenziamento dei controlli nei luoghi più a rischio».
    «Se l’Amministrazione Comunale di Crema rimarrà sorda alla nostra protesta», annunciaAndrea Bombelli, segretario di circoscrizione del Carroccio di Crema, «siamo pronti a seguire ogni strada legale per fermare la costruzione della moschea, anche portando la questione, come ha già fatto l’onorevole Guidesi, direttamente al Ministro dell’Interno per investirlo della responsabilità di prendere una decisione nel merito. La moschea è un pericolo e la comunità islamica cremasca, come scrivono le cronache, è divisa. Non riescono nemmeno a mettersi d’accordo tra di loro, eppure l’Amministrazione forza le scelte e tira dritto, per soli - e rischiosi - motivi ideologici».




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  27. http://m.ilgiornale.it/news/2015/05/15/ravenna-giovani-islamici-insultano-la-processione/1128796/



    15 Maggio 2015

    Ravenna, giovani islamici insultano la processione.
    Le urla quando la processione è passata davanti all'edificio che ospita un'associazione di cultura islamica. La vicenda è sintomo di una convivenza sempre più difficile........

    Chiara Sarra

    C'è chi parla solo di "ragazzata", ma quello che è successo a Conselice (Ravenna) assume dei contorni preoccupanti in un periodo in cui sempre più si sente parlare di scontro di civiltà, quella cattolica e quella islamica........







    Commenti

    @ollel63
    fuori gli islamici dall'Italia e fuori anche il papa che li giustifica.


    DIAPASON
    L'abbattimento delle radici cristiane è una battaglia storica dei comunisti, se poi si aggiunge la dottrina di questo papa tutto diventa facile e pericoloso. Il resto è retorica.


    vincenzo
    Caso mai non l'abbiate ancora capito,questi vi SCANNERANNO TUTTI!


    killkoms
    ditelo al papa!


    billyserrano
    Prime prove per vedere la nostra reazione. Tra poco chiederanno che le processioni siano sospese. Ma, ovviamente da parte della sinistra diranno che devono essere sospese per quieto vivere e per non offendere la religione musulmana. Vedi togliere i crocifissi e simboli cristiani. In una scuola, è stato tolto il crocefisso, perché simbolo religioso, per non urtare la sensibilità dell'unica studentessa (in quella classe),di religione musulmana. Però viene concesso a lei, di portare il chador. Chiaro simbolo religioso.


    polonio210
    Se fossero stati dei cattolici,ad insultare il corano davanti ad una moschea o ad uno pseudo centro culturale islamico,si sarebbe gridato"dagli agli islamofobici"che non rispettano l'islam.Ora PRETENDO che la magistratura,sempre tanto attenta ed occhiuta a controllare quello che dicono o fanno gli italiani,si attivi e colpisca duramente questi delinquenti "cristianofobici"perchè se esiste l'islamofobia deve esistere anche la cristianofobia e se assodato,come dice l'articolista,le grida provenivano da minori,si chiamino a risponderne i genitori che non hanno controllato i loro figli.


    bingo bongo
    Un popolo di braghe calate questo siamo ,non comprendendo che quello che siamo lo dobbiamo anche,e soprattutto,alla nostra cultura cristiana.Datemi uno stato di tradizione islamica nel quale è possibile eporre pubblicamente il crocifisso,senza per questo essere carcerato o picchiato ed insultato.Quando questo non accade è perchè in quello stato c'è un dittatore,come nel caso dell'Irak di Saddam Hussein,c'era liberta di culto e bastonava l'integralismo proveniente dai paesi del golfo persico. Hanno fatto più danni gli Usa,all'occidente cristiano,di quanti non ne abbia fatta Osama Bin Laden.E la sinistra italiana,da sempre miope,non ha compreso tutto questo,affiliandosi a quella francese,da lì l'attentato ai vignettisti il passo è breve.Ed ora c'è la processione e gli insulti....


    Lucky52
    Questo è quello che il cosìdetto islam moderato insegna ai giovani figuriamoci gli altri. Sono nel ns. paese da ospiti e si comportano da padroni e grazie alla sinistra finiranno per annientarci. Gli unici ad intervenire è sempre e solo la Lega.


    marinaio
    Se dei ragazzini cristiani avessero fatto la stessa cosa contro Maometto sarebbero già stati sgozzati!!!


    ASPIDE 007
    ...Continuiamo pure a sottovalutare tranquillamente tutti quei sintomi che, in realtà, non sono altro che la punta di un iceberg. Continuiamo a non voler credere che il tutto avvenga così rapidamente e sotto gli occhi di tutti, senza che alcuno abbia il coraggio di opporsi. Andando avanti di questo passo, sarà sufficiente un misero lustro per modificare, negativamente, il corso della nostra storia e pagare salato il conto di questo buonismo imbelle che pervade quest'Europa sonnolenta.

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  28. C'È CHI NON HA PAURA E NON SI ARRENDE AI TEPPISTI CRIMINALI INVIATI DA PD E SEL. ...PRRRR

    VIVA CASAPOUND LA CASA DEGLI ITALIANI DOC. .


    http://www.laprovinciacr.it/news/cronaca/116574/Casapound--via-Geromini-blindata.html


    Casapound, via Geromini blindata.
    In occasione della presentazione in sede di un libro e della festa del tesseramento del movimento.


    CREMONA - Numerosi mezzi della polizia di stato, dei carabinieri e della polizia municipale stanno presidiando l'angolo di viale Trento e Treste con via Geromini, proprio davanti alla sede di Casapound dove si sta tenendo la presentazione di un libro e, a seguire, la festa del tesseramento del movimento e dei primi due anni dell'apertura della sede stessa. Al momento non sono stati registrati episodi di tensione.

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  29. http://m.youtube.com/watch?v=Oe_VAJS0nCg




    Sovranità - Prima gli Italiani: 'In Toscana e a Lucca avanti con Salvini''.

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  30. http://www.imolaoggi.it/2015/05/17/17enne-scambiato-per-leghista-colpito-dagli-antagonisti-va-in-crisi-epilettica/



    17enne scambiato per leghista: colpito dagli antagonisti va in crisi epilettica.

    domenica, 17, maggio, 2015


    Indagini sono in corso da parte della polizia che sta passando al setaccio ogni video, compresi quelli pubblicati su Facebook, per individuare gli autori dei lanci di uova e non solo in occasione del comizio in piazza del leader della Lega Nord Matteo Salvini.
    In particolare  – scrive il Corriere Adriatico -  l’attenzione è concentrata su un manifestante che nel tardo pomeriggio ha aggredito un 17enne scambiandolo per un leghista in piazza Saffi, dove alcuni attivisti, ripresi anche in un filmato, giravano con dei bastoni. Il minore ha riportato solo escoriazioni ma ha avuto una crisi epilettica per lo choc ed è stato soccorso da un’ambulanza.
    “Eccoli gli “eroi” anti-leghisti lanciatori di fumogeni contro mamme e bambini – il commento su Facebook del leader del Carroccio -. Bombe carta, fumogeni, pomodori e accendini. I balordi dei centri a-sociali, braccio armato della sinistra, hanno provato a fermarci, ma non ci sono riusciti: ha vinto la Senigallia perbene, con tanta gente in piazza, nonostante il lancio di oggetti. Un abbraccio al ragazzo colpito e alle tante mamme presenti, coi bimbi purtroppo spaventati”.
    Un anarchico di Carrara, che ha lungamente insultato da distanza ravvicinata Salvini, e che, come mostrano i vari video sul web, ad una prima manganellata, ha reagito colpendo un poliziotto con un casco, quindi è stato accerchiato e portato via con la testa sanguinante.Quanto accaduto tra Massa e Viareggio, dove, in entrambe le città, Salvini è stato accolto da lanci di uova, arance e qualche fumogeno, alimenta le tensioni tra Viminale e leader della Lega.
    “Sarebbe meglio se Alfano – ha detto  Salvini – chiudesse i centri sociali abusivi da cui partono i violenti che ci inseguono per le piazze, invece di mandare 8 mila poliziotti a tutelare la gente che viene ad ascoltare la Lega”.”Non mi fanno paura tre deficienti – ha infine sottolineato Salvini a Viareggio, motivando la sua rinuncia al comizio – ma ho visto un bambino spaventato che piangeva per colpa di questi dementi. Non posso parlare in mezzo ai bambini e mettere a rischio l’incolumità della gente, ci vediamo dopo”.

     




     

        

     

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  31. http://www.imolaoggi.it/2015/05/15/la-bufala-della-lotta-al-sessismo-il-pd-usa-il-corpo-delle-donne/


    La bufala della lotta al sessismo: il Pd usa il corpo delle donne!


    venerdì, 15, maggio, 2015

    Ai cittadini di Rosignano Marittimo non è affatto piaciuto lo spogliarello offerto dal sindaco Alessandro Franchi (Pd) in pieno giorno.
    Una donna vestita da cameriera sexy si è denudata, fino a rimanere in mutandine e reggiseno, davanti anche ai cittadini attoniti. Tra il pubblico erano, infatti, presenti anche diversi bambini.
    A Rosignano Marittimo, cittadina in provincia di Livorno, il sindaco piddino ha organizzato e patrocinato ""Non si frigge mica con l’acqua"".
    Ma in piazza Gori, tra gli stand gastronomici, domenica pomeriggio si è pure esibita una professionista del burlesque. II suo show hot ha imbarazzato i cittadini presenti catenando così le opposizioni in consiglio comunale.
    “Come se tutto questo non bastasse – scrivono le minoranze al Tirreno – nell’ultimo fine settimana abbiamo assistito ad una vera e propria ciliegina sulla torta. L’assessore al turismo ‘patrocina’ uno spettacolo di burlesque in pieno pomeriggio, in piazza a Rosignano Marittimo, per allietare i tutti i presenti, grandi e bambini.

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    Risposte
    1. Un sindaco piddino di cacca succube di omopedoschifosi che avranno prima o poi quello che meritano ma direttamente dal popolo che darà loro il benservito.

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    2. http://m.ilgiornale.it/news/2015/05/17/la-sinistra-denuncia-salvini-fa-apologia-del-fascismo/1129500/




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      VittorioMar
      ..non sanno più come fermarlo,è una piena da alluvione!!!


      vince50
      pare proprio che dire le cose in modo chiaro non debba essere mai fatto.Poi a parte che una buona dose di Fascismo rivisto corretto e adattato ai giorni nostri sarebbe un toccasana,perchè ai comunistazzi nostrani fa tanta paura?.Ritengono di aver portato talmente tanta Democrazia,da impedire a chiunque di metterla in discussione.La realtà è che hanno troppe porcherie e malefatte di ogni genere da nascondere,quindi chi li contrasta deve essere necessariamente un Fascista brutto e cattivo.In sintesi:viva il Duce ora e sempre.


      Miraldo
      I veri fascisti sono l'Anpi di Lecce e tutte quelle associazioni fancazziste comuniste. La Lega di Salvini è come un fiume in piena non lo potete più fermare, vi spazzerà via tutti quanti voi di sinistra compresi i vostri compagni del M5S.


      Doc71
      Si è vero bisogna proteggere i cittadini. Basta saluto romano e inni al duce; bisogna munirsi tutti di caschi, passamontagna, sanpietrini, bombe carta e bandiera della Pace arcobaleno e manifestare pacificamente il dissenso sfasciando tutto.!!


      cast49
      salvini dice la verità altro che azioni legali; i fascisti sono quelli che odiano le verità...
      andate tutti affanc...
      Comunisti cazzoni di merda.


      VittorioMar
      Salvini dà voce a chi non l'aveva,fermarlo potrebbe essere pericoloso!!

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  32. http://www.lagazzettadilucca.it/politica/2015/05/mille-miglia-casapound-contro-il-comune-cialtroneria-culturale-e-mancanza-di-visione/



    Mille Miglia, CasaPound contro il Comune: "Cialtroneria culturale e mancanza di visione".


    domenica, 17 maggio 2015


    CasaPound Italia attacca il Comune di Lucca sulla gestione della Mille Miglia, giudicando l'amministrazione non all'altezza degli eventi.
    "Il fatto che l'amministrazione comunale si sia rifiutata di far organizzare una mostra sulla storia automobilistica a Lucca, con la dichiarata volontà di censurare la Coppa Edda Ciano – dichiara Fabio Barsanti, responsabile di CPI – è di una gravità inaudita e grida vendetta. Siamo ormai di fronte ad evidente cialtroneria culturale, unita ad una pericolosa smania di censura in stile 'boldriniano'. Un atteggiamento che sembra ricalcare l'intolleranza culturale dell'Isis in medioriente o, per rimanere in tema, quello violento dei c.d. "gendarmi della memoria", coloro per i quali di un dato periodo storico non si puo' parlare." 
    "La Coppa Edda Ciano, organizzata tra il '35 e il '38, è parte determinante della storia dell'automobilismo lucchese – continua la nota – ed era un evento di richiamo internazionale. Cercando su YouTube, è possibile ammirare non solo le immagini di una bellissima Lucca del passato, ma anche quelle suggestive di una vera e propria corsa agonistica di livello, vedendo autoveicoli che hanno fatto la storia sfrecciare sulle Mura Urbane e sulla Circonvallazione. Un evento che richiamava pubblico, stampa ed autorità. Censurarlo avrebbe significato creare un insensato buco nella storia automobilistica lucchese, uno di quei tipici "buchi della memoria" in stile orwelliano ai quali una certa sinistra ci ha abituato."
    "La Giunta Tambellini ormai da tempo si sta dimostrando non all'altezza del proprio ruolo – conclude Barsanti – e la gestione della Mille Miglia ne è l'ennesima dimostrazione. Censura della mostra e praticamente nessuna pubblicità dell'evento nonostante la fortuna di aver ottenuto il suo passaggio per due anni consecutivi. Se ad un conclamato deficit culturale sommiamo una totale assenza di visione dal punto di vista turistico e di promozione degli eventi (vedi l'assurda e atavica questione del "Summer Festival"), i prossimi due anni potrebbero risultare fatali per l'economia del nostro Comune, che di tutto ha bisogno tranne che di un freno a questi due pilastri dell'economia cittadina.





    Santi Guerrieri (Fratelli d'Italia): "La storia non si cancella con lo slogan politico"
    "Non dimentichiamoci che la Mille Miglia a Lucca l'ha portata Mussolini e di questo non c'è da vergognarsi: fosse stato per Tambellini, probabilmente non avremmo mai avuto questa gara in Italia"

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  33. http://www.barlettaviva.it/notizie/casapound-protesta-il-canale-h-e-un-sistema-di-deflusso-di-acque-inquinate/


    CasaPound Barletta protesta: «Il canale H è un sistema di deflusso di acque inquinate».



    Martedì 19 Maggio 2015

    "Un'estate al mare, voglia di crepare", questo il testo provocatorio contenuto nello striscione affisso da CasaPound Italia Barletta nei pressi del canale H, deputato al deflusso delle acque meteoriche, nel quale è stato anche immerso simbolicamente un materassino con a bordo uno scheletro. Questa nuova azione, che segue quelle effettuate negli scorsi mesi dal movimento, vuole evidenziare la totale incuria in cui versa il canale che sfocia nel litorale di Ponente e l'inerzia dell'amministrazione comunale nel risolvere l'annoso problema dell'inquinamento delle acque barlettane.

    «La situazione attuale del canale H è espressione dello stato in cui versa la nostra città, ossia di totale abbandono e degrado. Dalle nostre precedenti azioni di denuncia effettuate al riguardo – dichiara Andrea Cortellino referente locale di CasaPound Italia - nulla è cambiato. Possiamo affermare con assoluta certezza che lo stato attuale del sistema di deflusso delle acque meteoriche è semmai visibilmente peggiorato, soprattutto in seguito alle piogge invernali, che hanno causato un rilevante allargamento della foce a discapito dei numerosi metri di spiaggia pubblica che sono soggetti allo scarico delle acque inquinate".

    "Il canale – spiega ancora il referente di Cpi - porta in dote gli scarichi della fogna bianca cittadina, nonché quelli industriali di dubbia provenienza, insieme ad alghe putride e resti di animali in decomposizione, pertanto le sue acque dovrebbero essere oggetto di depurazione, ma conosciamo fin troppo bene l'efficienza del nostro depuratore".

    "Auspichiamo che gli enti locali intervengano tempestivamente visto l'avvicinarsi della stagione balneare – conclude Andrea Cortellino - mettendo in atto un'opera di bonifica del collettore H e delle spiagge, rimuovendo quello spaccato putrido e nauseabondo con cui i nostri concittadini sono costretti a convivere e nel quale eroicamente si immergono".








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  34. http://m.ilgiornale.it/news/2015/05/19/agente-pestato-al-corteo-no-expo-arrestato-un-antagonista-28enne/1130173/


    19 Maggio 2015

    Agente pestato al corteo No Expo: arrestato un antagonista 28enne.
    Presa una delle "tute nere" che picchiarono a colpi di bastone, calci e pugni il vice questore D’Urso mentre stava fermando una ragazza che lanciava oggetti.

    Sergio Rame

    Il primo maggio, durante gli scontri scoppiati al corteo No Expo, ha partecipato al vile pestaggio di un poliziotto. Oggi è stato arrestato con l'accusa di resistenza e lesioni aggravate.

    Il ragazzo, un 28enne della galassia antagonista 
    milanese, è stato identificato come una delle "tute nere" che in via Mario Pagano sorpresero alle spalle e picchiarono a colpi di bastone, calci e pugni il vice questore Antonio D’Urso che stava cercando di fermare una ragazza che lanciava oggetti. D’Urso, dirigente del commissariato Quarto Oggiaro, fu immobilizzato a terra da quattro o cinque black bloc che lo presero a bastonate. Dalle indagini coordinate dal procuratore aggiunto Maurizio Romanelli e dal pm Piero Basilone è subito emerso che il 28enne residente a Rho, nell’hinterland milanese, ha svariati precedenti e graviterebbe nell'area anarchica milanese.

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  35. http://m.trentotoday.it/cronaca/blitz-casapound-trento-circo-orfei-animali.html


    Casapound: il comune neghi il permesso ai circhi con animali.


    Blitz nella notte a Trento Sud, dove in questi gironi si è insediato il Circo Orfei, contro lo sfruttamento di animali negli spettacoli. "Il comune neghi le autorizzazioni agli spettacoli circensi che utilizzano gli animali".

    19 maggio 2015


    Un cartello con il simbolo di divieto di sosta. E' il linguaggio utilizzato da Casapound Trento per denunciare lo sfruttamento di animali da parte del circo Orfei, che in questi giorni si trova nella zona a Sud del Capoluogo. I militanti dell'organizzazione chiedono al comune di negare i permessi ai circhi con animali.
    Ecco il comunicato "Questa notte la Foresta che Avanza ha affisso nei pressi delle tende del circo Orfei a Ravina, un divieto di sosta ai circhi con animali. Da qualche giorno infatti il circo è arrivato in città per offrire spettacoli: disumane, inutili, diseducative e dispendiose barbarie a parere del movimento animalista. Purtroppo il divieto non è legge -dichiara la FCA- lo è diventato in decine di comuni, ma è stato anche facilmente annullato dal TAR, grazie alla legge 18 marzo 1968 n. 337. Questa legge obsoleta annulla il divieto, ma non la volontà dei comuni di impedire la sosta ai circhi con animali. È possibile infatti, e lo chiediamo al comune di Trento, ostacolarne la presenza limitando il periodo di stanziamento concesso, creando leggi che vietino determinati animali o che impongano migliori condizioni degli animali e delle strutture dove sono detenuti, condizioni irraggiungibili da questi circhi che saranno quindi costretti a rinunciare ai loro spettacoli nella nostra città. I loro spettacoli, a differenza di quelli dei numerosi circhi senza animali, sono diseducativi: i bambini assisteranno alla sofferenza e all'umiliazione di esseri senzienti trattati come oggetti. Vogliamo ricordare-prosegue il movimento- che questi animali, oltre che essere ridicolizzati, subiscono ogni tipo di sevizia durante gli addestramenti, quando non sono nelle loro gabbie piccole e sporche, lontani dal loro clima naturale e, in questo caso, senza neanche un albero che possa far loro ombra. Da quando è nata, la nostra associazione si oppone a tutto questo e non è la prima volta che lo manifesta in questa città. Che Trento non voglia questo tipo di circo è facilmente dimostrabile con la scarsa affluenza che c'è stata e ci sarà anche questa volta, come dimostra la miriade di biglietti omaggio, dai quali la città è da qualche giorno sommersa, per colmare i troppi posti vuoti."





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  36. http://m.ilgiornale.it/news/2015/05/19/agente-pestato-al-corteo-no-expo-arrestato-un-antagonista-28enne/1130173/


    19 Maggio 2015

    Sergio Rame

    Il primo maggio, durante gli scontri scoppiati al corteo No Expo, Marco Ventura ha partecipato al vile pestaggio di un poliziotto. Oggi è stato arrestato con l'accusa di resistenza e lesioni aggravate. Nell'ordinanza di custodia cautelare, lo "scopo" di Ventura era proprio di "fare male". "Se non avesse avuto il casco - scrive il gip - avrebbe subito gravi conseguenze".

    Ventura, un 28enne della galassia squatter milanese, è stato identificato come una delle "tute nere" che in via Mario Pagano sorpresero alle spalle e picchiarono a colpi di bastone, calci e pugni il vice questore Antonio D’Urso che stava cercando di fermare una ragazza che lanciava oggetti. D’Urso, dirigente del commissariato Quarto Oggiaro, fu immobilizzato a terra da quattro o cinque black bloc che lo presero a bastonate. Dalle indagini coordinate dal procuratore aggiunto Maurizio Romanelli e dal pm Piero Basilone è subito emerso che il 28enne residente a Rho, nell’hinterland milanese, ha svariati precedenti e graviterebbe al sodalizio anarchico "Ex Bottiglieria Occupata".

    Le immagini apparse fin dai primi momenti su alcuni importanti siti giornalistici e sui quotidiani nazionali e locali, hanno consentito agli investigatori di contestargli i fatti. "La misura è stata eseguita con urgenza - hanno spiegato gli inquirenti - per il pericolo che il soggetto potesse inquinare le prove a suo carico". Nei giorni immediatamente successivi agli scontri, Ventura ha, infatti, modificato i suoi tratti somatici. "Nel corso di servizi di osservazione - hanno continuato gli inquirenti - era stato notato con la barba completamente rasata".

    Gli agenti hanno anche perquisito la casa di un altro 25enne milanese, denunciato a piede libero per concorso in resistenza aggravata. Riconosciuto dalle immagini degli scontri del primo maggio, il giovane, che appartiene al gruppo denominato "Pirata Riot", è considerato lo spalleggiatore dei due "picchiatori". Ha precedenti precedenti per l’occupazione in viale Suzzani e per un’altra area privata a Baranzate di Bollate.



    Commenti

    linoalo
    Bene!Se c'è la certezza,chiudetelo in Galera e gettate via la chiave!


    michele lascaro
    Nessuna preoccupazione per l'arrestato: Sarà presto rimesso in libertà dopo aver dichiarato che stava pestando l'erba, che si era rizzata al passaggio della Polizia!


    dodoto
    ma poverino anche arrestato, povero ragazzo se ha picchiato un poliziotto e' colpa della societa' e' colpa mia che mi alzo tutte le mattine ale 6.15 per andare a lavorare invece di bivaccare tutto il giorno in un centro a/sociale....cmq vedrete che questo non va in galera ci pensera il solito giudice di sx dal pensiero illuminato a rimetterlo in li liberta'. POVERA ITALIA



    Giorgio5819
    Adesso vediamo quale farsa riescono a organizzare per difendere questo squallido elemento.


    ALEX FORTY
    Più che una notizia, dovrebbe essere ....""LA REGOLA"" !!! Purtroppo i soliti giudici gli daranno il puffetto sulla guancia e lo manderanno a casa dalla mamma che lo accoglierà a braccia aperte come un eroe vittima della polizia fascista !!!


    elio2
    Sicuramente il caso è già stato assegnato ad un compagno magistrato di sicura fede che lo accompagnerà ad una tranquilla prescrizione.


    little hawks
    Svariati precedenti e libero di andare ancora a picchiare! Potreste pubblicare come va a finire questo arresto di un pericoloso delinquente che poteva anche uccidere un membro delle Forze dell'Ordine? Se viene rilasciato a piede libero in attesa di pratiche varie timbri e stupidaggini cartacee vorrei che fosse pubblicato il nome del magistrato e dell'avvocato difensore.

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  37. http://mobile.agoravox.it/Il-Comune-di-Gorizia-non-dice-No.html



    martedì 19 maggio

    Marco Barone

    Il Comune di Gorizia non dice "No" al corteo di Casapound del 23 maggio.


    20 voti contrari, 16 a favore e, dopo una discussione fiume, finita ben oltre la mezzanotte, il Consiglio Comunale di Gorizia, con votazione nominale, ha respinto la richiesta di rinvio della manifestazione di Casapound, come presentata dal consigliere Traini, stante la concomitanza del noto festival ""èStoria"" e l'enorme difficoltà della città di Gorizia a gestire non uno, bensì diversi eventi tutti concentrati praticamente nel centro cittadino.
    Discussione iniziata intorno alle dieci di sera del 18 maggio, poi all'improvviso arriva un folto pubblico, imprevisto, tanto da lasciare forse di stucco alcuni consiglieri, una breve contestazione ad un consigliere di maggioranza che aveva fatto intendere che praticamente parte della politica di destra si sentiva offesa non tanto dalla manifestazione di Casapound, ma da quella antifascista e antimilitarista e poi, dopo una decina di minuti, arriva la polizia. 
    Seduta comunque tranquilla, con diversi interventi, quasi tutti incentrati sul fatto che Gorizia deve concentrarsi su ""èStoria"" e che entrambe le manifestazioni rischiano di porre in secondo piano quell'evento oltre che creare tensioni in città. Addirittura vi è chi ha invocato una richiesta di una corposa fideiussione ad entrambi gli organizzatori delle manifestazioni previste per il 23, come deterrente per non manifestare; altri, invece, hanno sottolineato che quel giorno verrà lesa la libertà dei cittadini a viversi èStoria o dei commercianti ad aprire i loro negozi. Pochi, comunque intensi, gli interventi di condanna della manifestazione celebrativa e non commemorativa - dal chiaro motto "risorgi e combatti e vinci" - di Casapound.

    E di questo si deve prendere atto. Vi è chi ha eccepito l'incompetenza del Sindaco a pronunciarsi contro o a favore di una manifestazione; altri invece hanno sottolineato come il Sindaco ben possa esercitare pressioni nei confronti delle Autorità
     affinché le manifestazioni non abbiano luogo. 
    Non sono mancati momenti a dir poco particolari, come quando un consigliere comunale della maggioranza rispondeva in tempo reale ad alcuni tweet che venivano inviati da parte di un pubblico a dir poco e legittimamente dissidente, tweet che evidenziavano le posizioni e dichiarazioni di alcuni consiglieri sulla questione del 23 maggio. L'ultimo intervento è stato quello del Sindaco, il quale ha dichiarato che “non sono sereno ma si svolgeranno i cortei”, che ha parlato a lungo con Questura e Prefettura ed ha avuto chiare rassicurazioni sul fatto che a Gorizia praticamente quel giorno non accadrà nulla. Ha ricordato infine che ""èStoria"" per la prima volta sarà estesa a tutta la città.
    Certamente la sicurezza del Sindaco era evidente, così come della maggioranza che lo sostiene: nulla accadrà quel giorno per responsabilità della manifestazione antifascista ed antimilitarista e, se qualcosa accadrà, e sarà per responsabilità altrui, certamente i goriziani si imbufaliranno non poco con l'attuale governo della città; questo è poco ma sicuro.

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  38. http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2015/05/19/news/se-ci-provocano-li-ricacciamo-fino-in-slovenia-1.11452813


    CasaPound: "Se ci provocano li ricacciamo fino in Slovenia"

    «Le parole d’ordine della nostra manifestazione per celebrare degnamente la ricorrenza una ricorrenza che l’Italia sta affrontando alla chetichella sono “Risorgi combatti e vinci”»


    19 maggio 2015



    UDINE. «Le parole d’ordine della nostra manifestazione per celebrare degnamente la ricorrenza una ricorrenza che l’Italia sta affrontando alla chetichella sono “Risorgi combatti e vinci”». Che per il presidente nazionale di CasaPound, Gianluca Iannone, sono «un auspicio di vittoria e di rinascita per questa nazione».

    Vittoria, rinascita... di che cosa?

    «Mai come oggi il Paese ha bisogno dell’esempio ideale di chi, nelle trincee della Grande guerra, sacrificò se stesso per il bene del popolo. E noi vogliamo onorare il sacrificio di migliaia e migliaia di persone».

    Nessuna provocazione, dunque?

    «No. Abbiamo scelto Gorizia perché è una città simbolo».

    Torniamo al motto della manifestazione. Contro chi è rivolto?

    «Contro questa situazione di assoluto abbandono. Oggi in Italia non c’è alcun tipo di appartenenza nazionale, comunitaria. Non c’è lavoro. Non ci sono certezze e per le giovane coppie i figli sono una specie di maledizione vista la loro precarietà».

    Vi accusano di avere organizzato una manifestazione a favore della guerra e non sui temi che lei mi ha citato.

    «È il controsenso di queste persone. Anche Salvini dove va trova questi talebani».

    Talebani?

    «Sì, perché abbattono monumenti e non fanno parlare chi non la pensa come loro».

    Non mi dirà che CasaPound è un ricettacolo di chierichetti...

    «Le nostre manifestazioni non sono mai violente. È successo che ci siamo difesi perché di certo non offriamo l’altra guancia».

    Sabato c’è il rischio di tensioni tra i due cortei?

    «Vogliamo manifestare pacificamente. Però se ci attaccano li facciamo correre fino nell’ex Jugoslavia».

    Che rapporto c’è tra CasaPound e Sovranità?

    «Sovranità è un cartello cui abbiamo aderito e dove sono confluite diverse forze. Il presidente è Simone Di Stefano ed è candidato governatore dell’Umbria».

    E chi c’è dentro Sovranità oltre a voi?

    «Salviniani di destra e altri di destra che si sentono smarriti».

    Ma non siete voi che dite di avere superato le categorie destra e sinistra?

    «Sì, ma le usiamo per farci capire».

    Con Salvini come va?

    «Il dialogo è costante».

    (d.pe.)


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  39. 1^ PARTE. .....


    http://www.ilprimatonazionale.it/primo-piano/iannone-casapound-gorizia-23756/


    INTERVISTA POLITICA A GIANLUCA IANNONE.

    20 maggio 2015


    Sabato 23 maggio CasaPound Italia scenderà in piazza a Gorizia, per celebrare il centenario dell’entrata in guerra dell’Italia nel primo conflitto mondiale. La manifestazione, che ha come motto “Risorgi combatti e vinci”, sta suscitando il solito contorno di petizioni, richieste di annullamento, interrogazioni parlamentari.

    Abbiamo intervistato il presidente di Cpi, Gianluca Iannone, per sapere il suo pensiero su queste polemiche.

    La manifestazione di CasaPound Italia a Gorizia sta scatenando molte polemiche.

    Non è una novità. Si è di nuovo mosso il fronte dei quaccheri dell’antifascismo. È destino che chi vuole fare del bene a questa nazione debba subire il fastidio di questo ronzio bigotto. Basta guardare la caccia alle streghe innescata a Bolzano contro il nostro consigliere eletto, Andrea Bonazza. Ma non è un problema. Non lo è mai stato.

    A Gorizia stanno terrorizzando tutti, si parla di negozi che chiudono, famiglie chiuse in casa…

    È una tattica piuttosto subdola di terrorismo psicologico a cui sono sicuro che la cittadinanza di Gorizia non abboccherà. Del resto basta documentarsi: nelle manifestazioni grandi o piccole di CasaPound, nei nostri cortei nazionali a Bolzano, Roma, Napoli non è stata rotta una vetrina o toccata una macchina. Tutto si è svolto in ordine e nel rispetto della città che ci ha ospitato. A Gorizia sarà lo stesso, noi non siamo mica come questi mafiosetti impuniti, questi talebani della porta accanto dei centri asociali, che devastano le città per incompostezza di spirito e narcisismo da social network. È di loro che le persone perbene di Gorizia dovrebbero preoccuparsi. E anche dei loro protettori nelle istituzioni.

    Contro la manifestazione si sono schierati anche una serie di personaggi della cultura.

    Chi, Bebo Storti e Pieraccioni? Se la cultura italiana è rappresentata dal Conte Uguccione e dagli altri pagliacci siamo a cavallo. Peraltro sono tutti personaggi finiti, che sopravvivono grazie a una concezione della cultura parassitaria, sovvenzionata. Si dicono comunisti e metà di loro ha lavorato per Berlusconi, si dicono ribelli e firmano petizioni per comprimere le libertà altrui. Ma quale deserto devi avere nell’anima per firmare una petizione per impedire ad altri di manifestare? Io, in ogni caso, quando penso alla cultura italiana ho in mente Marinetti, D’Annunzio, gli scrittori che si misuravano con le trincee. Ve lo immaginate Pieraccioni in trincea?

    C’è chi fa notare che quella di Gorizia sarà una manifestazione celebrativa e non commemorativa. Insomma, che CasaPound celebri la guerra come un valore. È così?

    E di cosa hanno paura? Tanto, se scoppiasse la guerra domani, quelli che vogliono impedirci di sfilare sarebbero i primi a imboscarsi, come da tradizione…

    Perché è giusto ricordare la Grande Guerra?

    Perché in quelle trincee è nata l’Italia. I caduti di quel conflitto si sono sacrificati per un bene più grande. E poi come nazione abbiamo dato un esempio di valore, di solidarietà, di unità. L’italiano si è rivelato al mondo come un combattente tenace con cui chiunque deve fare i conti. È un esempio luminoso, soprattutto oggi che ci governa chi vorrebbe una nazione di animatori da villaggio turistico.

    Ma la guerra è o non è un disvalore?

    La guerra è una dimensione della storia e della vita. Può forgiare eroi o vili, santi o canaglie. Non la si può eliminare, al limite la si può regolamentare. Chi rinuncia alla guerra per principio non la fa sparire dal mondo, si limita semplicemente a subire le guerre degli altri. Del resto non mi pare che in questi anni l’Italia non abbia fatto guerre, solo che in quest’epoca viscida ha dovuto soprannominarle “missioni di pace”. In ogni caso il Mediterraneo è in fiamme ed è solo questa minuscola porzione del globo, governata da nani politici, che si illude di aver chiuso i ponti con la guerra. Un atteggiamento che non ci mette al sicuro, ma ancor più in pericolo.

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  40. 2^ PARTE. ...




    http://www.ilprimatonazionale.it/primo-piano/iannone-casapound-gorizia-23756/

    20 maggio 2015

    INTERVISTA POLITICA A GIANLUCA IANNONE.


    ............
    Oggi a chi, simbolicamente, bisogna dichiarare guerra?

    Ai demoni del bene. A queste presunte autorità morali che nessuno ha eletto e nessuno ha voluto, ma che si sentono in diritto di stabilire chi può parlare e chi può manifestare. Ai mullah del politicamente corretto. Costoro sono non solo fastidiosi per chi faccia ancora lo sforzo di pensare con la propria testa, ma sono soprattutto colpevoli perché all’ombra del loro ordine morale avviene il saccheggio della nazione. La distruzione dell’economia nazionale, dello stato sociale, del lavoro e della produzione italiana avviene solo dopo che questi cialtroni hanno bonificato il territorio. Centri sociali e oligarchi dell’alta finanza lavorano di concerto. Oltre loro e contro loro, esistono ancora un’Italia e un’Europa che lottano per la loro storia e per il loro avvenire.

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    1. http://atvreport.it/politica/lista-sovranita-prima-gli-italiani-sit-in-sotto-il-comune/


      19 Maggio 2015


      Lista “Sovranità, prima gli italiani”: sit in sotto il Comune.


      CITTA’ DI CASTELLO – «Disabili abbandonati, immigrati coccolati». Era la scritta sullo striscione che gli esponenti di Casa Pound e della lista «Sovranità, prima gli italiani» hanno esposto questo pomeriggio intorno alle 17 davanti al Comune tifernate, mentre era in corso una seduta del Consiglio.
      Dopo circa 30 minuti di sit in, una delegazione è poi andata in aula, e in maniera pacifica, i componenti si sono seduti nelle ultime file. Dopo alcuni minuti sono tornati in piazza, chiamando a gran voce il sindaco Luciano Bacchetta. I rappresentanti sono rimasti sotto il palazzo del Comune per circa due ore sventolando le bandiere, mentre nella sala consiliare era in corso il Consiglio.

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    2. Grande. ..
      Iannone
      Presente
      EJA

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  41. http://m.forlitoday.it/politica/banca-casapound-sportello-anti-usura-21-maggio-2015.html


    "La tua amica banca ti tradirà", Casapound apre in città uno sportello anti-usura.

    "La tua amica banca ti tradirà", così recita uno striscione affisso nella notte per anticipare l'apertura dello sportello anti-usura promosso da CasaPound Italia Forlì.


    20 maggio 2015


    "La tua amica banca ti tradirà", così recita uno striscione affisso nella notte per anticipare l'apertura dello sportello anti-usura promosso da CasaPound Italia Forlì.
    "Giovedì alle 21 al circolo Barbanera in via Donizetti 31 - spiega Gaia Righi, responsabile del progetto per la Romagna - si presenterà il progetto 'Nemica banca', un servizio rivolto sia ai privati che alle aziende, che si occuperà di analizzare gratuitamente molti prodotti bancari tra cui mutui, fidi di c/c, finanziamenti e derivati ma anche cartelle Equitalia, mettendo poi a disposizione un team di periti, mediatori e avvocati specializzati nel settore bancario."
    "I dati ci dicono che il 98% dei prodotti bancari presentano anomalie - continua Righi - e in una fase storica in cui le banche opprimono economicamente famiglie ed imprese, CasaPound sceglie di aiutare concretamente chi è vittima dei reati di usura o anatocismo, considerato che non è sicuramente spaccando le vetrine delle filiali, come è recentemente accaduto a Milano da parte dei centri asociali antagonisti, che si combatte il sistema bancario, bensì attaccandole sul loro stesso campo e restituendo i soldi ai cittadini".

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  42. http://voxnews.info/2015/05/19/idea-pd-pensionati-ospitino-un-profugo-a-testa/







    MORETTI LI OSPITI A CASA SUA A SUE SPESE E SOLO MASCHI ISLAMICI. ....LIMORTACCI SUA. .!!!!!

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    Risposte
    1. http://www.sardegnadies.it/casapound-benda-le-statue-simbolo-di-sassari/

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  43. CAPORAL MAGGIORE FABIO COMINI

    ""P R E S E N T E""



    http://www.secoloditalia.it/2015/05/para-muore-in-unesercitazione-era-militante-casapound/


    Un parà muore in un’esercitazione.
    Era un militante di CasaPound.

    VALERIA GELSI

    giovedì 21 maggio - 16:15


    Un paracadutista dell’Esercito è morto all’aeroporto di Tassignano, in provincia di Lucca, durante un lancio di esercitazione: il paracadute non si è aperto.

    Fabio Comini aveva 26 anni, era un militante di CasaPound.

    Fabio Comini aveva 26 anni, era di Ascoli Piceno, apparteneva al quarto reggimento Alpini paracadutisti di stanza a Verona, ma era in addestramento alla Folgore di Pisa. Alla passione per il paracadutismo univa quelle per la politica e per la natura, anche queste portate avanti con grande impegno: era un militante di CasaPound Italia e un iscritto della Muvra, il gruppo di escursionismo del movimento, cui sono dedicate molte foto del suo profilo facebook (da cui è presa anche quella usata in questo articolo).

    L’incidente è avvenuto intorno alle 12,00, a dare l’allarme sono stati gli stessi colleghi del ragazzo che si sono accorti della mancata apertura del paracadute. Sul posto sono intervenuti il personale della Brigata Folgore e i carabinieri, assieme al sostituto procuratore di Lucca Aldo Ingangi..........

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  44. http://m.ilmessaggero.it/m/messaggero/articolo/MARCHE/1367146



    Parà dell'Esercito morto a Lucca:
    Fabio Comini di Ascoli Piceno.

    Giovedì 21 Maggio 2015 15:41

    ASCOLI - E' di Ascoli Piceno il paracadutista morto in provincia di Lucca. Si chiamava Fabio Comini, 26 anni. Il parà dell'Esercito è morto all'aeroporto di Tassignano. Dopo il lancio non si sarebbe aperto il paracadute e l'uomo si è schiantato a terra.
    Fabio Comini apparteneva al quarto reggimento Alpini paracadutisti di stanza a Verona ma era in addestramento alla Folgore di Pisa. A dare l'allarme sono stati gli stessi colleghi del giovane che si sono accorti della mancata apertura del dispositivo. Il tragico incidente è avvenuto intorno alle 12 nel corso di una esercitazione. Sul posto personale della Brigata Folgore e carabinieri, assieme al sostituto procuratore di Lucca Aldo Ingangi.

    Militava in Casapound ed era iscritto alla Muvra.

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  45. UNA PRECE PER FABIO COMINI VALOROSO PARÀ..







    http://mobile.tgcom24.it/checkexistpage.shtml?/cronaca/toscana/tragedia-a-lucca-paracadutista-muore-durante-un-lancio_2112459-201502a.shtml





    http://m.today.it/cronaca/lucca-morto-fabio-comini-militare-paracadute.html






    http://donnemanagerdinapoli.com/2015/05/21/esercito-italiano-e-morto-il-26enne-caporalmaggiore-paracadutista-fabio-comini/








    http://iltirreno.gelocal.it/lucca/cronaca/2015/05/21/news/tragico-lancio-a-tassignano-muore-paracadutista-1.11465782






    http://www.lanazione.it/lucca/paracadute-par%C3%A0-morto-25-anni-tassignano-lancio-soccorsi-1.980377







    http://m.corriereadriatico.it/articolo.php?id=1367119



    http://www.ilsussidiario.net/mobile/Cronaca/2015/5/21/PARACADUTISTA-MORTO-Giovane-militare-muore-durante-un-lancio-il-paracadute-non-si-apre/610723/

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  46. http://www.gonews.it/2015/05/21/dramma-allaeroporto-di-tassignano-paracadutista-muore-schiantandosi-sugli-alberi/


    Dramma all’aeroporto di Tassignano. Paracadutista muore schiantandosi sugli alberi.

    21 maggio 2015

    Incidente mortale avvenuto oggi, giovedì 21 maggio, all’aeroporto di Tassignano a Capannori, nella lucchesia. A perdere la vita è un giovane paracadutista 26enne: Fabio Comini, di Ascoli Piceno. Il ragazzo non sarebbe riuscito ad attivare il dispositivo. Per lui è stato letale lo schianto sugli alberi. La notizia e’ stata confermata dal direttore dell’Aeroporto Eugenio Baronti. Il giovane si trovava a bordo di un aereo monomotore con alcuni compagni, durante un’esercitazione militare. Il corpo è stato rinvenuto privo di vita nei pressi dello aeroporto di Capannori. Comini apparteneva al quarto reggimento Alpini paracadutisti di stanza a Verona ma era in addestramento alla Folgore di Pisa. A dare l’allarme sono stati gli stessi colleghi del giovane che si sono accorti della mancata apertura del dispositivo. Il tragico incidente è avvenuto intorno alle 12 nel corso di una esercitazione. Sul posto personale della Brigata Folgore e carabinieri, assieme al sostituto procuratore di Lucca Aldo Ingangi.
    Il caporale maggiore Fabio Comini, in forza al 4/o Reggimento Alpini paracadutisti, morto nel corso di un lancio in provincia di Lucca, stava partecipando ad un’attività addestrativa nell’ambito del corso valido per il conseguimento dell’abilitazione al lancio con tecnica in caduta libera. Le cause dell’incidente sono in corso di accertamento da parte delle autorità competenti.
    Comini era in servizio dall’8 giugno 2010 ed era paracadutista militare dal marzo 2012. Ha partecipato nel 2011 all’Operazione Strade Sicure e nel 2014 è stato impiegato in Afghanistan nell’Operazione Isaf. “Cordoglio e sentimenti di affettuosa vicinanza a nome delle Forze Armate e suo personale” è stato espresso dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano. “Il più profondo cordoglio e sentimenti di vicinanza” sono stati espressi dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Danilo Errico.

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    1. http://www.prealpina.it/notizie/varese/2015/5/22/casapound-ricorda-fabio/4312810/55/


      CasaPound ricorda Fabio Comini.
      Uno striscione in largo Flajano celebra il caporale della Folgore morto in un incidente. Era un militante.


      Fabio Comini aveva 26 anni

      Varese - Casa Pound piange un suo militante, rimasto ucciso in tragiche circostanze. Anche a Varese. In largo Flajano, nella notte tra giovedì e venerdì 22, è comparso un lungo striscione dedicato al caporale maggiore della Folgore morto a causa della mancata apertura del paracadute durante una missione in provincia di Lucca. "Da lassù, proteggi le nostre schiere in marcia, Fabio nostro", si legge nel lungo (oltre dieci metri) striscione, firmato con il simbolo di Casa Pound, che troneggia sul ponte sopra la ferrovia nel piazzale passaggio obbligato per migliaia di veicoli in ingresso a Varese dall'Autolaghi. 
      Fabio Comini aveva 26 anni, era di Ascoli Piceno, apparteneva al quarto reggimento Alpini paracadutisti di stanza a Verona ma era in addestramento alla Folgore di Pisa. Alla passione per il paracadutismo univa quelle per la politica e per la natura: era un militante di CasaPound Italia e un iscritto della Muvra, il gruppo di escursionismo del movimento. L’incidente è avvenuto intorno alle 12 di giovedì 21, a dare l’allarme sono stati gli stessi colleghi del ragazzo che si sono accorti della mancata apertura del paracadute. 








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    2. FABIO. ...................PRESENTE


      http://ultima-ora.zazoom.it/notizia/508764/ascoli-piceno-in-lutto-per-la-morte-del-para-fabio-comini-di-26-anni

      22 maggio 2015


      Ascoli Piceno in lutto per la morte del parà Fabio Comini di 26 anni.
      Fabio Comini, 26 anni di Ascoli Piceno, apparteneva al 4° reggimento Alpini paracadutisti di stanza a Verona, ma era in addestramento alla Folgore di Pisa. I colleghi del giovane non hanno potuto far nulla per evitare la tragedia....

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    3. http://m.corriereadriatico.it/articolo.php?id=1369491


      Ascoli, la Procura militare apre un'inchiesta sulla morte di Comini

      Venerdì 22 Maggio 2015


      ASCOLI - Sarà aperta anche un'inchiesta militare sulla morte di Fabio Comini, lo sfortunato paracadutista ascolano di 26 anni deceduto tragicamente giovedì mattina durante uno dei lanci che stava effettuando a Tassignano di Lucca. La Procura militare di La Spezia, competente per territorio, aprirà un fascicolo sull'incidente in cui è rimasto coinvolto il caporalmaggiore del 4° Reggimento Alpini di Verona che stava effettuando un corso di abilitazione al lancio in caduta libera alla Folgore di Pisa, per capire le cause tecniche che non hanno consentito alla "vela" principale del paracadute di aprirsi regolarmente. A nulla sarebbe valso neppure il tentativo di Comini di attivare il paracadute di emergenza. Nel frattempo nel tardo pomeriggio di ieri il sostituto procuratore della repubblica di Lucca, Aldo Ingangi, ha affidato l'incarico al medico legale Stefano Pienotti che ha immediatamente effettuato la ricognizione cadaverica. Pertanto, potrebbe arrivare già questa mattina il nulla osta da parte del magistrato per la restituzione della salma ai familiari del ventiseienne ascolano che a quel punto potranno disporre le esequie. La tragica scomparsa di Fabio Comini ha destato profondo sconcerto in quanti lo conoscevano e ne apprezzavano le sue doti morali.

      Anche gli Ultras 1998 hanno voluto rendere omaggio a Fabio con uno striscione sistemato in via delle Zeppelle, a pochi passi dal Del Duca, dove compare la scritta: "Con il tuo sorriso impresso nella mente. Ciao Fabio".

      Casapound ha voluto dare l'ultimo saluto a quel ragazzo che aveva condiviso con loro molte iniziative. Anche in questo caso è stato affisso uno striscione con la scritta. "Più alto e più oltre. Ciao Fabio". Ma è sui principali social network che i tanti amici ma anche la "grande famiglia" dell'Esercito ha voluto esprimere il proprio cordoglio per la tragica morte di Fabio e la vicinanza alla sua famiglia colpita al cuore dalla tragedia. "Cieli Blu", "Fabio Comini Presente", "Onore a te Ranger" sono solo alcuni dei messaggi di cordoglio che i i militari e hanno voluto lasciare sulla bacheca dell'Esercito Italiano che giovedì pomeriggio ha postato un messaggio di cordoglio e pubblicato due foto che ritraggono Fabio Comini durante le missioni estere.

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  47. http://www.ilfriuli.it/articolo/Cronaca/Cinquemila_al_corteo_di_Casa_Pound_a_Gorizia/2/143415


    21 maggio 2015

    RispondiElimina
  48. http://www.ilfriuli.it/articolo/Cronaca/Cinquemila_al_corteo_di_Casa_Pound_a_Gorizia/2/143415


    Cinquemila al corteo di CasaPound a Gorizia.
    Gli organizzatori annunciano una presenza massiccia sabato 23 maggio.


    21/05/2015

    Cinquemila aderenti a CasaPound parteciperanno al corteo nazionale che si terrà sabato 23 maggio a Gorizia. Il movimento di Destra ha scelto il capoluogo isontino teatro di battaglie della Prima guerra mondiale e la data vigilia dell'inizio del conflitto per un evento simbolico. Lo scopo, secondo gli organizzatori che annunciano appunto la presenza di 5.000 persone, è quello di richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica su un orgoglio nazionale che secondo gli aderenti a Casa Pound è oggi molto scarso in Italia. In Friuli Venezia Giulia sono circa cinquecento i militanti.

    Il luogo di ritrovo del corteo è il piazzale della Casa Rossa alle 13, dove confluiranno i diversi gruppo provenienti da tutto il Paese; la partenza, invece, è prevista per le 16. Lo scopo è quello di percorrere le vie del centro toccando diversi luoghi simbolo della città, in particolare il monumento del Fante e quello dedicato a Enrico Toti, dove i partecipanti hanno previsto azioni simboliche. Per esempio, ogni gruppo porterà a Gorizia un sacchetto di terra della propria regione, per unirle assieme a simbolo dell’Unità nazionale. Ovviamente, il programma della manifestazione potrà subire modifiche in base alle indicazioni che la questura potrà dare.
    La questura, comunque, stima che i partecipanti di Casa Pound saranno circa 3.200. In ogni caso, tanti per una città delle dimensioni di Gorizia.

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    1. RISORGI
      COMBATTI
      VINCI

      PRESENTE

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    2. Il Piave mormorava calmo e placido al passaggio dei primi fanti il ventiquattro maggio;
      l'esercito marciava per raggiunger la frontiera
      per far contro il nemico una barriera!
      Muti passaron quella notte i fanti,
      tacere bisognava e andare avanti.
      S'udiva intanto dalle amate sponde
      sommesso e lieve il tripudiar de l'onde.
      Era un presagio dolce e lusinghiero.
      il Piave mormorò: "Non passa lo straniero!"
      Ma in una notte triste si parlò di tradimento
      e il Piave udiva l'ira e lo sgomento.
      Ahi, quanta gente ha visto venir giù, lasciare il tetto, per l'onta consumata a Caporetto.
      Profughi ovunque dai lontani monti,
      venivano a gremir tutti i ponti.
      S'udiva allor dalle violate sponde
      sommesso e triste il mormorio de l'onde.
      Come un singhiozzo in quell'autunno nero
      il Piave mormorò: "Ritorna lo straniero!"
      E ritornò il nemico per l'orgoglio e per la fame
      voleva sfogar tutte le sue brame,
      vedeva il piano aprico di lassù: voleva ancora
      sfamarsi e tripudiare come allora!
      No, disse il Piave, no, dissero i fanti,
      mai più il nemico faccia un passo avanti!
      Si vide il Piave rigonfiar le sponde
      e come i fanti combattevan l'onde.
      Rosso del sangue del nemico altero,
      il Piave comandò: "Indietro va', straniero!"
      Indietreggiò il nemico fino a Trieste fino a Trento e la Vittoria sciolse l'ali al vento!
      Fu sacro il patto antico, tra le schiere furon visti
      risorgere Oberdan, Sauro e Battisti!
      Infranse alfin l'italico valore
      le forche e l'armi dell'Impiccatore!
      Sicure l'Alpi, libere le sponde,
      e tacque il Piave, si placaron l'onde.
      Sul patrio suol vinti i torvi Imperi,
      la Pace non trovò né oppressi, né stranieri!







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  49. Bello e commovente esserci per commemorare i nostri Padri immolatisi per la difesa del suolo natio.

    PRESENTE

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    1. http://m.diariodelweb.it/gorizia/articolo/?nid=20150523_341797

      CasaPound......la lunga giornata di Gorizia.

      Misure d'ordine imponenti, si attendono tra i tre e i quattromila partecipanti.


      CHRISTIAN SEU 

      SABATO 23 MAGGIO 2015

      GORIZIA - L'ora X è arrivata.tremila persone si riverseranno oggi pomeriggio in città per partecipare al corteo di CasaPound.............
      Una giornata che si preannuncia ad alta tensione, con un dispiegamento di forze imponente, con la macchina della Questura da settimana pronta a fronteggiare l'evento, anche per tutelare i partecipanti............
      Il corteo di CasaPound partirà alle 16 da piazzale di viale Virgilio, per toccare poi viale Oriani, via Diaz e qui svoltare in direzione di via Cadorna, dove secondo il programma originario la manifestazione si sarebbe dovuta concludere; poi il serpentone toccherà via Petrarca, piazza Battisti e via Rismondo, prima di rientrare su via Diaz e procedere in via Leopardi, proseguendo poi in via Manzoni, via Arcadi per raggiungere infine corso Italia, dove al Parco della Rimembranza si svolgerà un momento di raccoglimento dinanzi al Lapidario............

      Secondo Nicola Di Bortolo, referente regionale di CasaPound, a Gorizia «arriveranno circa tremila partecipanti» al corteo della formazione di destra...........





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  50. http://iltirreno.gelocal.it/regione/toscana/2015/05/21/news/toscana15-la-ragazza-cinese-che-tifa-lega-1.11466146


    #Toscana15, la cinese leghista.

    Chi sono gli utenti dei social network che interagiscono di più con i candidati: sostenitori appassionati e avversari accaniti, nomi noti e attivisti anonimi.

    Paolo Toccafondi


    22 maggio 2015

    Una testimonial che non ti aspetti per la Lega Nord e per Claudio Borghi, candidato alla presidenza della Regione per Lega e Fratelli d'Italia. E’ Lishan Xu, una giovane cinese conquistata da Salvini e dalla Lega, tanto da scegliere di impegnarsi per diffondere il verbo leghista. E’ lei, infatti, al 20 maggio l’utente di Facebook più attivo tra quelli che dialogano con Borghi (34 post prodotti).
    La sua scelta di campo è recente come testimoniano l’adozione sul suo profilo Facebook, dal 1° maggio, della foto con Salvini come immagine di “copertina” e di entusiastici post di sostegno alla Lega.
    Lishan Xu è anche l’utente più popolare su Facebook tra gli interlocutori di Borghi, quella, cioè, che ha ricevuto più like (63) sui suoi commenti.
    L’analisi degli utenti dei social network (Facebook e Twitter) elaborata dal Cnr di Pisa prende in esame infatti principalmente tre voci: il numero di post o di tweet fatti da un utente che entra in relazione con i post o i commenti del candidato presidente, un valore che dà la misura dell’impegno dell’utente nel rilanciare e diffondere i post del candidato presidente o nel contrastarli; il secondo criterio è la popolarità, misurata in base al numero di like o retweet ricevuti dagli utenti ai loro commenti o reply, un indice che dà l’idea di quanto il messaggio prodotto o rilanciato dall’utente sia stato apprezzato; terzo criterio, la considerazione che l'utente ottiene, espressa sulla base del numero di risposte dal candidato presidente. Se il candidato risponde all’utente, vuol dire che lo tiene in qualche considerazione, che ritiene i suoi messaggi degni di risposta.

    Rimanendo al candidato leghista Claudio Borghi, se si passa su Twitter lo scenario cambia. Qui il dominatore incontrastato è Marco Mercanzin con 280 tweet. Mercanzin, padovano, è una figura di spicco del leghismo veneto. La sua attività pro-Lega con l'account  @braveheartmmt è notevole, testimoniata dai 71.200 tweet, in gran parte retweet . Aderisce alla rete Mmt (Modern money theory) che ha l'obiettivo di diffondere la Teoria della moneta moderna di Warren Mosler, economista e imprenditore statunitense. La Modern Money Theory si propone come “via d’uscita dal labirinto dell’austerity”. Mercanzin è anche il più considerato dal candidato presidente Borghi che gli risponde 62 volte.
    Il più popolare su Twitter è invece Alessandro Niemiz, esponente friulano della Lega Nord (con 147 retweet).Tra i più attivi, dopo Mercanzin, Ilaria Moresi (146), un'attività incessante su Twitter con 144.000 tweet (quasi tutti retweet).


    Gli utenti più popolari su Facebook vengono invece dalla parte politica opposta.

    Il più popolare è Piergiorgio Bonomi , esponente ternano di Casapound e candidato al consiglio regionale dell’Umbria. Uno che di certo non si nasconde. Un anno fa, da candidato a sindaco di Terni, commentò l’aggressione a uno studente proclamandosi “ternano doc e fascista”........







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  51. http://www.cityrumors.it/notizie-chieti/cronaca-chieti/132948-lanciano-tentato-suicidio-per-emergenza-abitativa-casapound-gesto-estremo-frutto-della-disperazione-assenza-istituzioni.html

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  52. http://www.ilfaroonline.it/2015/05/22/ostia/casapound-ennesimo-dibattito-senza-contraddittorio-del-pd-54353.html


     23-05-2015

    CasaPound: "Ennesimo dibattito senza contraddittorio del Pd".

    Marsella: "Chiediamo a Sabella un confronto pubblico sul futuro del Municipio".

    Il Faro on line - "Domani il sindaco Marino ed il commissario Sabella saranno in piazza Anco Marzio ad Ostia a compiacersi fra loro ed a lanciare accuse senza nessun contradditorio in un'iniziativa organizzata dal Comune di Roma probabilmente con soldi pubblici". Così Luca Marsella, responsabile di CasaPound Italia sul litorale romano, si è espresso riguardo all'iniziativa 'Ostia Ricorda' in programma domani nel X Municipio. 

    "Il Pd che ha messo alla guida di questo Municipio un commissario calato dall'alto e che non conosce il territorio - ha proseguito Marsella - dovrebbe accettare il confronto ed affrontare le problematiche di un territorio lasciato allo sbando. 
    Se proprio vogliono parlare di mafia e legalità ci spieghino lo scandalo di Mafia Capitale, le indagini sull'ex presidente del municipio Tassone, gli appalti dati alle cooperative di Buzzi invece di distogliere l'attenzione da tutto ciò con la complicità di giornalisti e associazioni. Perché fino ad oggi l'unica cosa cosa che ha portato la lotta alla mafia del Pd su Ostia è la gestione di una spiaggia affidata a centri sociali e amici degli amici senza alcun bando pubblico". 
    "Diffidiamo i relatori - ha concluso Marsella - a diffamare pubblicamente il nostro movimento come è già accaduto in altre iniziative simili e chiediamo a Sabella un confronto pubblico sul futuro di questo municipio". 

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  53. http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2015/05/23/news/casapound-antagonisti-il-giorno-piu-lungo-1.11477468


    Cortei rivali, alta tensione a Gorizia.

    Da una parte gli eversivi antagonisti, dall'altra i tremila e più patrioti identitari di CasaPound pronti a sfilare: «Siamo qui per la nostra cerimonia, se ci attaccano non scapperemo». Imponenti le misure di sicurezza.

    Roberto Covaz

    23 maggio 2015

    GORIZIA. Due cortei “contro” da almeno 4mila partecipanti: da una parte CasaPound e dall’altra gli antagonisti; una città blindata da centinaia e centinaia di forze dell’ordine. Oggi per Gorizia sarà il giorno più lungo. Il questore Pillinini ha assicurato che tutte le manifestazioni si svolgeranno nella massima sicurezza, che i visitatori di èStoria potranno accedere tranquillamente alle varie conferenze. Quanto ai cortei percorsi diversi, non convergenti, circondati da polizia, carabinieri, guardia di finanza.

    I primi a muoversi saranno gli antagonisti. Ritrovo alla stazione ferroviaria dalle 15. Assembramento e partenza verso via Duca d’Aosta e lungo la dorsale che li porterà in piazza De Amicis.

    Il corteo di CasaPound parte alle 16 dal piazzale di viale Virgilio. Poi via Oriani, via Diaz, via Cadorna, via Petrarca, piazza Battisti e ancora via Diaz, via Leopardi, via Angiolina, via Arcadi e parco della Rimembranza davanti al Lapidario.

    Si spiega ancora Gianluca Iannone, presidente di CasaPound Italia: «Sfileremo senza disordini come sempre, contro di noi i mullah del politicamente corretto».




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  54. http://www.secoloditalia.it/2015/05/24-maggio-gorizia-gli-antifascisti-contro-tricolore-casapound/


    24 maggio, a Gorizia gli antifascisti contro Tricolore e CasaPound.

    ANNAMARIA GRAVINO

    sabato 23 maggio - 11:46

    Non è solo una questione di fascisti e antifascisti, ma di italiani e anti-italiani: a Gorizia CasaPound Italia organizza il corteo “Italia. Risorgi, combatti e vinci” per ricordare l’epopea della Grande Guerra e gli antagonisti eversivi organizzano una strana contromanifestazione di disturbo, senza che nessuna delle forze della sinistra istituzionale prenda le distanze. Non stupisce: in altre città di quell’estremo Nord Est che fu scenario del sacrificio dei soldati italiani, il Pd ha scelto di esporre il tricolore a mezz’asta, come se il 24 maggio si celebrasse un lutto e non uno dei momenti fondativi della nazione.

    Per gli antagonisti il 24 maggio è «un’infamia»

    Sono circa 4mila da tutta Italia i militanti di CasaPound che si sono dati appuntamento a Gorizia nel nome del tricolore. Più o meno la metà, sono invece gli antagonisti che dovrebbero rispondere alla chiamata dell’Osservatorio antifascista regionale del Friuli Venezia Giulia. I due cortei partiranno da zone diverse della città e in orari diversi (alle 15 quello degli antagonisti, alle 16.30 quello di CasaPound), ma le misure di sicurezza in città sono state rafforzate, chiamando a raccolta reparti anche dal vicino Veneto. È probabile che, nella mente di chi deve gestire l’ordine pubblico, più che i percorsi garantiti, pesino le scene da guerriglia urbanache si sono viste a Milano in occasione dell’inaugurazione dell’Expo o in altre città in occasione di una qualsiasi manifestazione anti-fascista. «Ci è impossibile accettare che il 23 maggio, a Gorizia si celebril’infamia dei massacri, tanto più da parte di un’esplicita organizzazione neofascista come CasaPound», si legge nel comunicato di convocazione degli antagonisti, un lungo proclama in cui, in sintesi, si sostiene che ricordare la Grande Guerra è ricordare «un’infamia».

    E per il Pd è un lutto

    Deliri da antagonisti? Mica tanto: anche il Pd che governa nel vicino Trentino Alto Adige ha dimostrato di pensarla grosso modo così. O, almeno, di non considerare la data del 24 maggio come una ricorrenza da celebrare. Il sindaco uscente di Bolzano Luigi Spagnolli (Pd), il presidente della Provincia autonoma Arno Kompatscher (Svp) e il presidente della provincia di Trento Ugo Rossi (Partito autonomista), tutti alla guida di coalizioni di centrosinistra, hanno dichiarato che esporranno il tricolore a mezz’asta, come quando si ricorda un lutto. «Chiedano scusa al popolo italiano e abbiano la decenza di dimettersi, perché sono indegni di rappresentare le istituzioni e i cittadini italiani», ha commentato Giorgia Meloni, che il 24 maggio sarà sul Piave alla manifestazione promossa dalla Fondazione An “Il Piave mormora ancora”, mentre per rispondere a quello «sfregio alle imprese compiute dai nostri soldati, che sacrificarono tutto per il tricolore» CasaPound ha issato bandiere italiane su ogni entrata del parco nazionale Doss di Trento e sul mausoleo di Cesare Battisti.

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  55. http://www.ansa.it/trentino/notizie/2015/05/23/casapound-da-rossi-sfregio-a-soldati_b94fc898-4ca3-4f90-9d19-55ce6ba401b0.html


    CasaPound, da Rossi sfregio a soldati.
    Affissi tricolori a mausoleo di Battisti sul Doss Trento.

    23 maggio 2015

    (ANSA) - TRENTO- "La scelta del presidente Rossi di esporre il tricolore a mezz'asta rappresenta uno sfregio alle imprese compiute dai nostri soldati durante la Grande Guerra, soldati che sacrificarono tutto per il nostro paese e perché il tricolore fosse issato più alto che mai". Lo sostiene CasaPound Trento che la scorsa notte ha affisso dei tricolori su ogni entrata del Doss Trento e al mausoleo di Cesare Battisti.
       

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  56. http://www.ansa.it/trentino/notizie/2015/05/23/casapound-da-rossi-sfregio-a-soldati_b94fc898-4ca3-4f90-9d19-55ce6ba401b0.html


    GRANDE GUERRA. IL CORAGGIO DI UGO ROSSI, LA DEBOLEZZA DELLA DESTRA.

    CASAPOUND CELEBRA IL 24 MAGGIO SUL DOSS TRENTO.

    23 maggio 2015

    “L’ azione compiuta stanotte – dichiara Filippo Castaldini, responsabile cittadino del movimento – è per noi carica di valore. Il primo conflitto mondiale rappresentò infatti non solo il compimento dell’unità nazionale, ma dimostrò il valore dei giovani soldati italiani che scelsero di dare la loro vita per attestare la grandezza del nostro Paese. Consapevoli del loro immenso sacrificio, l’azione compiuta da noi stanotte acquista maggiormente valore alla luce delle ridicole prese di posizione del presidente Ugo Rossi, che ha interpretato a modo suo l’indicazione della presidenza del consiglio di esporre i tricolori in tutte le città italiane, scegliendo di esporlo a mezz’asta, per la giornata del 24 maggio.”
    “Ripudiamo questa assurda scelta figlia di una logica purtroppo ormai nota – conclude Castaldini – che ci spinge ad allontanarci dall’orgoglio nazionale, dall’amore per il nostro paese e per la nostra bandiera. Crediamo quindi che la scelta di Rossi rappresenti uno sfregio alle imprese compiute dai nostri soldati durante la Grande Guerra, soldati che sacrificarono tutto per il nostro paese e perché il tricolore fosse issato più alto che mai”.

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  57. http://www.ilfriuli.it/articolo/Cronaca/Gorizia_blindata-points-_sfilano_militanti_di_Casa_Pound_e_antifascisti/2/143504


    Gorizia blindata: sfilano militanti di Casa Pound.

    23/05/2015

    Il motto della manifestazione e lo striscione che l'ha aperta è "Italia risorgi combatti e vinci".

    Così migliaia di militanti di Casa Pound, giunti da tutto il Paese, hanno partecipato al corteo in una Gorizia sotto massima sorveglianza.
    La manifestazione di CasaPound, nazionale, intende celebrare i cento anni dell'entrata dell'Italia in guerra e sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi dell'orgoglio nazionale.

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  58. DI STEFANO FOR PRESIDENT IN UMBRIA. ...




    http://m.agi.it/politica/notizie/regionali_umbria_8_i_candidati_per_la_poltrona_da_presidente-201505271153-pol-rt10071#.VWY3-RByzqA


    Regionali: Umbria, 8 i candidati per la poltrona da presidente

    27 MAG 2015

    (AGI) - Perugia .Una campagna elettorale giocata ventre a terra, battendo la regione comune per comune, frazione per frazione. Gli otto candidati presidenti in corsa per la poltrona di presidente dell'Umbria hanno puntato al porta a porta piu' che al corpo a corpo sui media. Tanto che non c'e' stato alcun confronto pubblico ne' televisivo tra di loro. Con i leader nazionali venuti in soccorso specie nella fase finale.
     Ad essere 'ricorsa', la presidente uscente e candidata di centrosinistra Catiuscia Marini, 47 anni, ex sindaco di Todi, attuale presidente del gruppo del Pse al Comitato delle Regioni d'Europa.....

    E' partita da lontano la corsa del rivale di centrodestra, Claudio Ricci. All'attuale sindaco di Assisi, 50 anni, sfuggi' la candidatura 5 anni fa, ma in questo caso si e' imposto partendo con largo anticipo a caccia di consensi alla guida di una Fiat Panda. La coalizione che lo sostiene e' nata dapprima intorno alle liste civiche 'Ricci Presidente' ,'Per l'Umbria Popolare' (che racchiude anche Ncd e parte dell'Udc confluite in Italia Popolare) e 'Cambiare in Umbria'. Quindi e' giunto il sostegno da Forza Italia, Fratelli d'Italia e Lega Nord.

    La campagna elettorale del Movimento 5 stelle ha fatto perno sulla Marcia Perugia-Assisi per il reddito di cittadinanza, che ha visto partecipare tutti i leader nazionali, a partire da Grillo e Casaleggio. Il candidato Andrea Liberati, ex presidente di Italia Nostra di Terni, ha iniziato la sua corsa dopo la rinuncia di Laura Alunni, vincitrice delle Regionalie. A sinistra e' sceso ufficialmente in campo per 'L'Umbria per un'altra Europa' il 34enne ternano Michele Vecchietti, con il ballottaggio vinto sul giovane operaio Alessandro Placidi. A fianco dell'area Tsipras si schiera anche l'Italia dei valori di Paolo Brutti, rimasta fuori dal centrosinistra. Per la squadra di 'Alternativa riformista' c'e' il veterinario 64enne nato a Wilmington (Delaware, Usa), Amato John De Paulis, a guidare il timone, gia' candidato in passato al Comune di Perugia.


    L'estrema destra sara' presente alle Regionali con Simone Di Stefano, 37enne romano numero due italiano di Casapound alla guida della lista 'Sovranita' e l'avvocato Fulvio Carlo Maiorca da Forza Nuova.

    A sinistra della sinistra, infine, la candidatura dello spoletino Aurelio Fabiani, sostenuto dalla lista 'Casa rossa - Partito comunista dei lavoratori'.

    In totale, a sostegno degli otto aspiranti presidente, ci sono sedici liste e 319 candidati, pronti a contendersi un consiglio regionale meno generoso in termini di poltrone rispetto al 2010: da 30 a 20, con un taglio di un terzo con la nuova legge elettorale. L'eta' media e' di 47 anni: la candidata piu' giovane e' la 20enne della Lega Linda Innocentini; il piu' vecchio, l'80enne Lollo Frattegiani di Forza Nuova. Gli elettori aventi diritto al voto in provincia di Perugia sono 523.403, 271.168 donne e 252.235 uomini. Dei 523 mila poi oltre 22 mila sono residenti all'estero. Il comune con piu' aventi diritto al voto e' Perugia (126 mila persone), mentre lo scrutinio sara' molto breve a Poggiodomo, dove alle urne sono chiamate 120 persone. Le altre realta' con un numero di elettori significativo sono Foligno (44 mila), Citta' di Castello (32 mila), Spoleto (31 mila) e Gubbio (27 mila). Per quanto riguarda Terni, invece, gli aventi diritto sono 184.055, dei quali 96.952 donne e 88.103 uomini. I residenti all'estero invece sono 5.811. In totale quindi, gli umbri chiamati alle urne saranno 707.458. (Agi)

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  59. http://it.m.wikipedia.org/wiki/Ventennio_fascista

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