mercoledì 27 maggio 2015

'Diseconomia', il controfestival dell'economia organizzato da CasaPound Trento

'Diseconomia', il controfestival dell'economia organizzato da CasaPound Trento

Trento, 27 Maggio: Anche quest'anno, in concomitanza con il Festival dell'Economia, CasaPound Trento presenterà Diseconomia, tre giorni di contro informazione strutturati in dibattiti, conferenze e cineforum su temi di attualità politica ed economica.

"Come ogni anno a Trento - afferma in una nota Filippo Castaldini, responsabile cittadino del movimento - assistiamo alla passerella della cricca del pensiero dominante. Economisti, giornalisti, scrittori e politici si alternano sui palchi del festival dell'economia per raccontarci tutto sommato la grandezza del sistema economico liberista. Un mix di arroganza e autoreferenzialità che però tralascia tutte le storture delle dinamiche che ci governano giornalmente, le stesse dinamiche che, complice l'UE, portano disoccupazione, povertà e rabbia sociale.

Questo festival - conclude Castaldini in nota - è pensato per tutti coloro che, allergici alla propaganda di Renzi and co., vogliano guardare da vicino i motivi della crisi".

Ad aprire il contro-festival, sabato 30 maggio alle 19:00, sarà l'economista Maurizio Fidanzio che insieme a Castaldini terrà la conferenza: "Nemica Banca: perché è necessaria la sovranità monetaria".
Il secondo appuntamento sarà il 31 maggio alle 19:30 con il Blocco Studentesco che presenterà un dibattito sulle riforme scolastiche e sulla "Buona Scuola" del governo Renzi.
A conclusione, lunedì primo giugno, alle 20:00 verrà proiettato il film: "The Brussels business" al quale seguirà una cena per tutti i presenti. Invitiamo tutta la comunità a partecipare.

12 commenti:

  1. http://www.secolo-trentino.com/24969/economia/festival-delleconomia-casapound-organizza-il-controfestival.html


    FESTIVAL DELL’ECONOMIA. CASAPOUND ORGANIZZA IL CONTROFESTIVAL.

    27 maggio 2015

    Anche quest’anno, in concomitanza con il Festival dell’Economia, CasaPound Trento presenterà Diseconomia, tre giorni di contro informazione strutturati in dibattiti, conferenze e cineforum su temi di attualità politica ed economica.
    “Come ogni anno a Trento – afferma in una nota Filippo Castaldini, responsabile cittadino del movimento – assistiamo alla passerella della cricca del pensiero dominante. Economisti, giornalisti, scrittori e politici si alternano sui palchi del festival dell’economia per raccontarci tutto sommato la grandezza del sistema economico liberista. Un mix di arroganza e autoreferenzialità che però tralascia tutte le storture delle dinamiche che ci governano giornalmente, le stesse dinamiche che, complice l’UE, portano disoccupazione, povertà e rabbia sociale.
    Questo festival – conclude Castaldini in nota – è pensato per tutti coloro che, allergici alla propaganda di Renzi and co., vogliano guardare da vicino i motivi della crisi”.

    Ad aprire il contro-festival, sabato 30 maggio alle 19:00, sarà l’economista Maurizio Fidanzio, che insieme a Castaldini terrà la conferenza: “Nemica Banca: perché è necessaria la sovranità monetaria”.

    Il secondo appuntamento sarà il 31 maggio alle 18:00, con il Blocco Studentesco che presenterà un dibattito sulle riforme scolastiche e sulla “Buona Scuola” del governo Renzi.

    A conclusione, lunedì primo giugno, alle 19:30 verrà proiettato il film: “The Brussels business” al quale seguirà una cena per tutti i presenti.
    Invitiamo tutta la comunità a partecipare.

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  2. Ottima TRE GIORNI con dibattimento di temi essenziali per la comprensione dei problemi basilari che attanagliano la Patria dal 2011. ...

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  3. http://lavocedeltrentino.it/index.php/breaking-news-trentino/20574-al-via-diseconomia-il-controfestival-organizzato-da-casapound-trento

    27 maggio 2015

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  4. diseconomia 

    Termine con cui si indicano gli effetti negativi e l’eventuale incremento nei costi che un’azione o un comportamento intrapresi da un soggetto economico comportano per lo stesso soggetto, per altri soggetti o anche per l’intera collettività. Le d. possono determinarsi sia nell’ambito dell’attività produttiva di una o più imprese (d. di produzione), sia in seguito al comportamento di uno o più individui (d. di consumo). Le d. di produzione possono essere interne o esterne; led. interne, che si verificano per lo più all’ampliarsi della scala della produzione, si sostanziano nell’incremento dei costi medi per l’impresa nel lungo periodo (per es., al crescere della produzione l’impresa deve espandersi, assumendo impiegati e quadri direttivi; ciò può creare d. interne gestionali dovute ai costi di coordinamento delle nuove direzioni e dei nuovi reparti); le d. esterne sono il risultato dell’attività di una o più imprese sull’ambiente esterno (per es., l’inquinamento, la congestione del traffico). Esterne sono anche le d. di consumo, che si verificano quando un’azione intrapresa da un consumatore procura una diminuzione di benessere, materiale o psicologica, a un altro soggetto (per es., l’acquisto di un’automobile di lusso da parte di una famiglia può suscitare invidia nei vicini).

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  5. Cpi organizza eventi sempre intelligenti e interessanti per chiunque voglia capire la dinamica degli eventi politici ed economici in Italia.

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  6. Per chi non riuscisse a venire fin lì, potreste trasmettere il Film in streaming od in qualche altro modo per vederlo su Internet?
    Grazie

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    1. OTTIMO SUGGERIMENTO...

      MI ASSOCIO ALLA RICHIESTA ..

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  7. Veramente interessante ed istruttivo e mi auguro che potremo leggere quello sarà stato dibattuto...

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  8. 1^ PARTE.......




    http://www.linkiesta.it/casa-pound-contro-festival-economia-trento

    31 maggio 2015

    Francesco Floris

    «Tra le mura della vostra città, di questa solida Trento, baluardo incorruttibile, inespugnato, inespugnabile». Capeggia questa scritta sul muro portante del Baluardo, via Marighetto 56, zona sud di Trento. Per chi non abita da queste parti nulla di più che un anonimo indirizzo, per i residenti la sede locale di CasaPound.

    La frase è uno stralcio del discorso tenuto da Mussolini il 31 ottobre del 1932 dal balcone del municipio di Monza, dove il Duce inaugurava Piazza Trento e Trieste e il monumento ai caduti italiani nella Grande Guerra conclusasi quattordici anni prima.

    È in corso “Diseconomia”, il contro festival dell'economia che CasaPound organizza da due anni in concomitanza con il Festival ufficiale. Titolo del primo incontro “Nemica Banca: perché è necessaria la sovranità monetaria”.

    Tanti i partecipanti, qualcuno della vecchia guardia e tanti ragazzi giovani, liceali, che ancora indossano la maglietta arancione dei volontari al Festival: sono studenti dell'Istituto Tecnico Commerciale “Tambosi-Battisti” di Trento, hanno appena finito di prestare il servizio volontario nelle vie della città come da convenzione scolastica – volontariato che gli varrà qualche credito aggiuntivo in sede di maturità. E discutono, di Salvini soprattutto – il segretario nazionale della Lega Nord che da mesi si è avvicinato a CasaPound, tanto da organizzare manifestazioni assieme.
    Ce l'hanno con i giornalisti, quelli locali del quotidiano indipendente l'Adige: «Gli mandiamo i nostri comunicati stampa ma non si sono mai fatti vedere, dicono di essere indipendenti ma sposano sempre le tesi del sindaco Andreatta». Se la prendono anche con la città che «si imbelletta a botte di aperitivi per accogliere qualche professorone ma non fa nulla per il quartiere di Santa Maria Maggiore dove la gente vive male ed è pieno di immigrati molesti e parassiti».

    L'incontro è tenuto dal relatore, Maurizio Fidanzio: «Ringrazio CasaPound di cui ho abbracciato gli ideali da anni». È anche un militante Fidanzio, del Roccabruna di Milano, sede lombarda del movimento situata nel difficile e periferico quartiere di Quarto Oggiaro.
    Tra i partecipanti tanti ragazzi giovani, liceali, che ancora indossano la maglietta arancione dei volontari al Festival e hanno appena finito di prestare il servizio volontario nelle vie della città come da convenzione scolastica.

    Racconta di essersi “svegliato” grazie alle lezioni del suo docente di Diritto dell'Unione Europea: «È pieno di professori che dicono la verità in privato - spiega -, ma al Festival di Trento invitano solo quelli che mentono, che conoscono la teoria ma non hanno mai vissuto in strada con i problemi della gente». E ancora: «Due anni fa a Trento hanno invitato George Soros per parlare del futuro dell'Europa. Soros speculò sulla Lira nel 1992 facendoci estromettere dallo Sme (Sistema Monetario Europeo, progenitore dell'Euro, ndr) e hanno anche il coraggio di definirlo un filantropo. Anche a causa sua il Governo Amato fece il prelievo notturno sui conti correnti e anche a causa sua lo Stato iniziò a dismettere il patrimonio pubblico aprendo alla stagione delle privatizzazioni».

    Il nemico, ovviamente, è L’Euro: «È moneta straniera per asservire i popoli e la Bce è un'istituzione privata, mi fanno ridere i media quando tentano i paragoni con la Federal Reserve - continua -. La Bce è monomandataria, deve tenere sotto controllo solo l'inflazione mentre la Fed non è affatto indipendente dal Governo americano, stampa il denaro per le opere pubbliche».

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  9. 2^ PARTE. .....




    http://www.linkiesta.it/casa-pound-contro-festival-economia-trento


    31 maggio 2015

    Francesco Floris


    .............
    Il nemico, ovviamente, è L’Euro: «È moneta straniera per asservire i popoli e la Bce è un'istituzione privata, mi fanno ridere i media quando tentano i paragoni con la Federal Reserve - continua -. La Bce è monomandataria, deve tenere sotto controllo solo l'inflazione mentre la Fed non è affatto indipendente dal Governo americano, stampa il denaro per le opere pubbliche».
    L'incontro è tenuto da Maurizio Fidanzio.
    Nello scantinato del Baluardo vogliono parlare di sovranità: «La Sovranità come da definizione: il potere originario, che sta al di sopra di tutto». Che deve tornare nelle mani degli Stati, al contrario di quanto si dice negli incontri del Festival, quello ufficiale. Citano Ezra Pound, i militanti del collettivo che ne prende il nome: «Dire che uno Stato sovrano non ha soldi per finanziare un'opera pubblica e dare lavoro ai propri cittadini è come dire che un ingegnere non può costruire una strada perché gli mancano i chilometri».
    Sono vietate foto e registrazioni ma si possono porre delle domande e qualcuno fra i militanti più giovani chiede delle conseguenze dello stampare moneta perché «il mio prof di economia dice che si alzerebbe l'inflazione e crollerebbero i mercati». Fidanzio ha una risposta anche per questo: «Siamo in deflazione e vi preoccupate dell'inflazione? - ribatte provocatorio, e incalza - da anni studio i mercati e vi dico che quando crolla il prezzo del grano i mercati hanno un problema, ma quando sono i campi di grano a scomparire il problema ce lo abbiamo noi». E più ancora dei campi di grano «stiamo svendendo la libertà».
    Il nemico, ovviamente, è L’Euro: «È moneta straniera per asservire i popoli e la Bce è un'istituzione privata, mi fanno ridere i media quando tentano i paragoni con la Federal Reserve»
    C'è un po' di tutto nella teoria economica di CasaPound, un po' di Keynes  - «gli Stati devono spendere per garantire la piena occupazione» - , un po' di Teoria delle aree valutarie ottimali - «abbiamo messo sotto la stessa moneta paesi con gradi di sviluppo differenti, che sia maledetto Prodi» - un po' di anti-liberismo - «vigono ancora i principi della Scuola di Chicago» -  e molta voglia di essere come gli Usa o l'Inghilterra - «Perché il Regno Unito non ha nemmeno voluto sentir parlare di unione monetaria?» -  che per un curioso caso del destino sono anche le due nazioni industrializzate dove il liberismo ha trovato la sua massima espressione.
    C'è tutto questo nello scantinato di CasaPound, fra trenta facce diverse, qualche bicchiere di birra a due euro e una frase di Mussolini incisa sul muro. Mentre tutto attorno è Festival dell’Economia, tra premi Nobel, aperitivi e scoiattoli in campo arancione.

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  10. http://www.iltempo.it/mobile/cronache/2015/06/02/il-tesoretto-dei-poveri-rom-40-milioni-1.1421595








    A PROPOSITO DI DISECONOMIA C'È DA CONSTATARE CHE ROM SINTI E CAMINANTI SI DANNO DA FARE CON REATI VARI ESSENDO ANDATI A SCUOLA PD E SEL E I LORO AFFARI PROSPERANO ALLA GRANDE COL BENEPLACIDO DI ONU E UE E FAO. .....!!!!!!!!!!

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  11. http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=15142

    6 giugno 2015

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