venerdì 10 aprile 2015

Cremona, Iannone (CasaPound): dal Csa Dordoni un'imboscata, la verità sta venendo fuori

Cremona, Iannone (CasaPound): dal Csa Dordoni un'imboscata, la verità sta venendo fuori

Roma, 10 aprile - "A Cremona fummo oggetto di un'imboscata e difendersi fu l'unica scelta possibile di fronte all'assalto inaspettato e completamente immotivato dei militanti del Csa Dordoni armati di tutto punto. Fa rabbia che la follia di alcuni porti guai giudiziari, che siamo convinti si risolveranno presto, a chi non vuole altro che vedere riconosciuto il proprio sacrosanto diritto a fare politica". Così il leader di CasaPound Italia, Gianluca Iannone, commenta gli arresti eseguiti per i fatti dello scorso gennaio, quando, dopo la partita Cremonese-Mantova, alcuni esponenti del movimento vennero aggrediti nel parcheggio dello stadio da militanti armati del centro sociale, riuscendo poi a metterli in fuga, dopo degli scontri in cui rimase ferito Emilio Visigalli, un cinquantenne con un passato da skinhead poi passato all'antifascismo militante, ora arrestato perché ideava una rappresaglia nei confronti di chi riteneva autore del suo ferimento.
"Lo stesso Visigalli e alcuni altri antagonisti sono stati arrestati oggi - sottolinea Iannone - a dimostrazione non solo che la nostra ricostruzione dei fatti corrisponde a verità, ma anche della incapacità oramai palese dell'antifascismo militante di ragionare in termini diversi da quelli della violenza e della guerra tra bande, concetti quanto mai distanti dalla nostra visione della politica. D'altra parte, la vera natura del Csa Dordoni di Cremona è venuta pienamente alla luce, se mai ce ne fosse stato bisogno, con la manifestazione che pochi giorni dopo gli scontri mise letteralmente a ferro e fuoco la città. Quanto a CasaPound, lo abbiamo detto e lo ripetiamo: situazioni come queste non sono da noi cercate, né volute in alcun modo, ma anzi sono il frutto avvelenato della prepotenza e del clima creato ad arte dal movimento antagonista, con l'avallo e la protezione della sinistra di governo: a Cremona, dove già in precedenza si erano verificati episodi di aggressioni nei confronti di nostri militanti, come in tante altre città d'Italia, dove, pur di fermare CasaPound Italia, sono arrivati addirittura a mettere bombe nelle nostre sedi”.

48 commenti:

  1. Ho seguito sui giornali le vicende raccontate e devo dire che Iannone è vicinissimo alla verità.
    Purtroppo a volte si sbaglia ad accettare la provocazione anche se la legittima difesa è l'ultima istanza prima di soccombere.
    Non appartiene a chi professa ideologie di DESTRA RADICALE cercare lo scontro in piazza ma combattere civilmente un sistema che opprime i diritti fondamentali sanciti da una costituzione peraltro cattocomunista eppero' che tutela anche chi è di DESTRA RADICALE purché non violi la legge.
    Ricordo i fatti fuori dallo stadio in cui rimase coinvolto un cinquantenne netturbino estremista del Dordoni che certo non ha brillato per senso della democrazia se si aggirava per i dintorni dello stadio a Cremona con spranghe se non erro
    La reazione ci fu e pure un militante di Casapound subì lesioni anche se non gravi.
    Colpa del Pd e di Sel che alimentano l'intolleranza verso chi la pensa diversamente coccolando questi teppisti eversivi che si rifugiano in quei covi indegni chiamati CENTRI SOCIALI quando di sociale non c'è nulla.
    Non fa bene alla democrazia ritenere da parte di quasi la totalita' del csx di ammutolire chi ha il
    diritto di dissentire e lo fa con manifestazioni pacifiche sempre autorizzate.
    Successivi fatti caoitarono col corteo criminale a Cremona ove persone e cose furono messi a ferro e fuoco da antagonisti eversivi dei Csa locali e da brutti ceffi esterni supportati stucchevolmente e incostituzionalmente da rappresentanti politici comunali che avrebbero dovuto astenersi dal sostenere facinorosi e antidemocratici in azione con gesti criminali.
    Episodi di intolleranza politica su cui il sindaco di Cremona mi pare che non abbia speso tantissimo per stigmatizzarli visto che i due Csa Dordoni e Kavarna incriminati per scorribande eversive sono mi pare ancora in piena attività.
    Si stanno creando tutte le premesse per fatti ancora più gravi e non vorrei fare la solita Cassandra prevedendo terribili sventure che nessuno si augura che succedano.
    Comunque le autorità politiche di sinistra devono spegnere le micce innescate volutamente per tenere sotto scacco una Nazione Italia perché come dicono a Napoli:

    ACCA' NISCIUNO È FESSO .....!!!!!!!

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    1. Landi Dott. Roberto10 aprile 2015 23:32

      Abito a Cremona dalla nascita. Ho apprezzato il suo intervento. Questo quanto ho scritto al giornale locale sull'argomento : "La violenza ha un solo colore. La svolta nelle indagini sui fatti di gennaio non credo sia piaciuta a questa Amministrazione ed all’intellighentia di sinistra che le fa da degna cornice. Ricapitoliamo. Esponenti di Casa Pound, disarmati, sono stati attesi da un gruppo di militanti del Dordoni nel parcheggio di Via Mantova. Un agguato bello e buono, un’aggressione a freddo, premeditata ed accuratamente preparata. Per evitare di essere massacrati a sprangate - nel miglior stile della teppaglia comunista, come infiniti episodi dei truci anni Settanta sono a testimoniare - si difendono e reagiscono, forse scompostamente ed alcuni anche eccedendo, ma la ricostruzione degli inquirenti lascia pochi dubbi su chi abbia iniziato. Nessuno dovrebbe compiacersi - non certo io comunque - che vi sia stato chi sia finito in ospedale, purtroppo in gravi condizioni, ma se è vero quel che si legge, costui - incriminato per rissa e confinato agli arresti domiciliari - dal letto d’ospedale avrebbe meditato rappresaglie istigando all’odio. Ciò premesso, la ricostruzione dei fatti smentisce in toto la funambolesca e pilatesca ricostruzione del Sindaco Galimberti, che ha invocato la teoria degli opposti estremismi e conferma, al contrario, che la violenza ha avuto un solo colore. Tanto quel giorno in quel parcheggio, quanto una settimana dopo in città. Ed a detto signore chiedo perché abbia plaudito alla chiusura della sede degli aggrediti e - a dispetto delle roboanti promesse all’indomani delle devastazioni subite dalla città - nulla finora abbia fatto per chiudere i covi degli aggressori. Dott. Landi Roberto - Cremona". Cordialmente

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  2. Nei Csa ci trovi gramigna e piantine di hashish

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  3. A PROPOSITO DI CREMONA ECCO LE ATTIVITÀ DI LEGANORD ALLEATA POLITICAMENTE CON CASAPOUND ITALIA IN SOVRANITÀ PRIMA GLI ITALIANI.





    http://www.cremonaoggi.it/2015/04/10/gazebo-della-lega-soldi-ai-cittadini-non-ai-clandestini/#more


    Ven 10 Aprile, 2015

    Gazebo della Lega  ‘Soldi ai cittadini,  non ai
    clandestini’.

    10 aprile 2015


    Mobilitazione della Lega Nord contro le politiche del Governo sull’immigrazione. Anche la sezione di Cremona aderisce all’iniziativa promossa dal segretario federale Matteo Salvini, organizzando nelle giornate di sabato 11 (dalle 9 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.30) e domenica 12 (dalle 16 alle 19) un gazebo in Corso Campi, incrocio Via Guaneri del Gesù, dove – informa la Lega cittadina – sarà possibile sottoscrivere la tessera di socio sostenitore. “Lo Stato italiano – affermano dalla segreteria cittadina –  ospita i clandestini in hotel, spendendo per ognuno di loro più di 1000 € al mese: una vergogna nei confronti dei tanti cittadini italiani senza casa o disoccupati. Per questa ragione la Lega Nord organizza, in centinaia di piazze di tutto il paese, l’iniziativa “Chiedo asilo anch’io – prima il cittadino, non il clandestino” con cui ogni cittadino italiano potrà chiedere asilo politico a causa della discriminazione subita da parte del governo Renzi e delle sue politiche pro-immigrazione’.

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  4. NELL'ARTICOLO SI DICE CHIARAMENTE CHE GLI AGGRESSORI ARMATI ERANO QUELLI DEL DORDONI CON IN TESTA IL VISIGALLI MENTRE I MILITANTI DI CASAPOUND DISARMATI SI SONO DIFESI DALL'AGGRESSIONE OMICIDIARIA...



    http://www.cremonaoggi.it/2015/04/10/ferimento-visigalli-due-di-casapound-in-carcere-per-tentato-omicidio-dordoni-ha-dato-via-alle-violenze-ai-domiciliari-per-rissa-anche-emilio-in-tutto-16-le-persone-arrestate/#more


    Ferimento Visigalli, due di CasaPound in
    carcere per tentato omicidio.
    ‘Dordoni ha dato via alle violenze’ 
    Ai domiciliari per rissa anche Emilio Visigalli.
    In tutto 16 le persone arrestate.

    10 aprile, 2015  

    La Questura conferma: due esponenti di CasaPound in carcere con l’accusa di tentato omicidio per quanto accaduto all’esponente del centro sociale Dordoni Emilio Visigalli, due frequentatori del Dordoni in cella con l’accusa di rissa aggravata alla luce del ruolo e della pericolosità e dodici persone (sette di estrema destra e cinque del Dordoni) ai domiciliari sempre per rissa aggravata. Le indagini sui fatti del 18 gennaio in via Mantova sono sfociate nella notte tra giovedì e venerdì nell’esecuzione di sedici misure cautelari da parte della polizia, richieste dal pm Laura Patelli e firmate dal giudice per le indagini preliminari Pierpaolo Beluzzi.

    Gli investigatori raccogliendo testimonianze, utilizzando intercettazioni ambientali e telefoniche e anche grazie alla registrazione di una telecamera comunale di via Mantova in cui non si vede lo scontro ma i minuti precedenti davanti al bar Matisse, hanno ricostruito la dinamica dei fatti, secondo cui è stato il Dordoni (in seguito all’affissione di adesivi di CasaPound sull’esterno del centro sociale) a dar luogo allo scontro attendendo con caschi e mazze gli esponenti del movimento di estrema destra che si stavano dirigendo alle macchine dal Matisse senza alcun segno di imminente violenza (considerato il loro comportamento e l’assenza di bastoni e altro, tutto registrato dalla telecamera di via Mantova puntata sulla zona del Matisse attorno alle 18,30, pochissimi istanti prima dello scontro avvenuto nel piazzale davanti al Dordoni, a pochi metri di distanza). Ma non si può parlare di legittima difesa, dal momento che secondo la ricostruzione della polizia CasaPound ha accettato lo scontro e i suoi esponenti, in alcuni casi impossessandosi di ciò che i rivali avevano tra le mani, si sono dati parecchio da fare. La ricostruzione smentisce quanto più volte sostenuto dal Dordoni, ossia un agguato da parte di CasaPound.

    In cella a Cà del Ferro per tentato omicidio dopo le botte a Visigalli sono finiti i due esponenti di CasaPound Gianluca Galli (leader della sezione cremonese e già candidato sindaco alle ultime elezioni comunali) e Guido Taietti. In carcere, sempre a Cremona ma con l’accusa di rissa aggravata, anche Michele Arena e Alberto Birzi del Dordoni, il primo per il suo ruolo di organizzatore nelle violenze e il secondo per la pericolosità in quanto a casa sono state trovate mazze e spranghe, come fatto sapere dagli uffici della polizia.

    Tra le persone finite ai domiciliari (non è stato reso noto l’elenco completo dei nomi) c’è anche Emilio Visigalli, come tutti gli altri accusato di rissa. Le intercettazioni (effettuate anche nella stanza d’ospedale) hanno fatto inoltre emergere la sua volontà di rivalersi con azioni vendicative, hanno spiegato dalla Questura.

    Il procuratore Roberto di Martino e il questore Vincenzo Rossetto hanno sottolineato che si è proceduto nella ricostruzione dei fatti, meticolosa e senza alcun pregiudizio, e che l’ordinanza con le 16 misure cautelari è la conseguenza di queste indagini. A spiegare l’operazione della polizia presenti anche il dirigente della Squadra mobile Nicola Lelario, il dirigente della Digos Angelo Lonardo e il vicequestore vicario Gerardo Acquaviva.

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  5. http://www.laprovinciacr.it/news/cronaca/113567/Guerriglia-urbana--Babassi--non.html



    10 aprile 2015


    Guerriglia urbana, Babassi resta in carcere perché 'si tratta di fatti gravi e non ha mostrato ravvedimento'.
    Attesa per la decisione sulla richiesta di scarcerazione presentata per Croce.

    CREMONA - Giovedì scorso, davanti al gip Letizia Platè si era avvalso della facoltà di non rispondere e, quindi, non aveva mostrato segni di ‘ravvedimento’ «alla luce della gravità del fatto» Aioub Babassi, il bresciano di 20 anni, operaio e dj residente a Marone, sul lago d’Iseo, arrestato una settimana fa con l’ipotesi di accusa di devastazione e saccheggio durante il corteo nazionale antifascista del 24 gennaio scorso.
    «Non vi sono indici di una volontà di resipiscenza o spiegazioni alternative». Lo scrive il gip Platè nel provvedimento con cui sabato scorso ha respinto l’istanza del difensore, Raffaella Parisi, di revocare la misura del carcere e di mandare agli arresti domiciliari o comunque di applicare una misura meno afflittiva nei confronti del giovane che al centro sociale Kavarna ha detto, attraverso dichiarazioni spontanee, di esserci andato due sole volte e di essere un appassionato di musica tecno. Passione che lo ha fatto diventare amico di Mattia Croce, suo coetaneo di Cremona, dj al Kavarna, finito in carcere con lui una settimana fa. Intanto, si attende la decisione sull’istanza presentata dall’avvocato Marilena Gigliotti, che per Croce ha chiesto gli arresti domiciliari o comunque una misura meno afflittiva del carcere.

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  6. ANDARONO PER SUONARE E FURONO SUONATI
    ECCO CHI SONO I CRIMINALI DI CSA DORDONI...



    http://www.laprovinciacr.it/news/cronaca/113768/Rissa-in-via-Mantova--eseguite.html


    10 aprile 2015

    Maxi rissa in via Mantova, eseguite 16 ordinanze di custodia cautelare.
    Due esponenti di CasaPound in carcere.
    Michele Arena e Alberto Birzi del Csa Dordoni in galera per rissa aggravata.


    CREMONA - Nella notte sono state eseguite 16 ordinanze di custodia cautelare (sia in carcere sia ai domiciliari) in merito alla maxi rissa in via Mantova del 18 gennaio scorso.
    Chiuso definitivamente, dunque, il cerchio intorno all'episodio del 18 gennaio scorso: dei 16 arrestati 7 sono militanti del Dordoni e 9 di CasaPound, 12 sono ai domiciliari (compreso Emilio Visigalli) e tutti con l'accusa di rissa aggravata.
    In carcere due esponenti di CPI accusati di presunto tentato omicidio.
    In carcere sono finiti, con l'accusa di rissa aggravata, due militanti del Dordoni: Michele Arena ritenuto la persona che ha organizzato lo scontro chiamando a raccolta gli esponenti del centro sociale, e Alberto Birzi perché secondo gli inquirenti ha un profilo di alta pericolosità sociale testimoniata dal ritrovamento nella sua abitazione di bastoni mazze e armi da arti marziali.
    L'operazione della polizia - indotta attraverso una capillare raccolta di testimonianze, la visione di filmati,  intercettazioni telefoniche e ambientali - riscrive parzialmente la dinamica dell'accaduto. Per gli investigatori non c'è stato alcun agguato da parte dei neofascisti, al contrario sarebbero stati gli esponenti del centro sociale a organizzare la resa dei conti. Lo si evince dal filmato mostrato in conferenza stampa dove si notano i militanti di CasaPound davanti al bar Matisse di via Mantova che si allontanano tranquillamente, assolutamente disarmati e non invece armati come sostenuto dagli autonomi. Inoltre, testimonianze raccontano al contrario che a essere pronti allo scontro di fronte al centro sociale - muniti di caschi e bastoni - erano propri quelli del Csa, almeno 15 militanti. Ulteriori testimonianze riferiscono come proprio Visigalli fosse l'unico degli antagonisti senza casco, fattore che ha contribuito al suo grave ferimento.
    Sempre in merito a Visigalli è agli atti dell'inchiesta - coordinata dal sostituto procuratore Laura Patelli - un'intercettazione ambientale, acquisita grazie al posizionamento di una cimice nella stanza dell'ospedale in cui il lodigiano era ricoverato, nella quale si ascolta una conversazione tra lo stesso Visigalli e altri esponenti del centro sociale che manifestano la volontà di organizzare per vendetta una rappresaglia chiamando a raccolta personaggi di una certa pericolosità.
    Il procuratore Roberto di Martino, così come il questore Vincenzo Rossetto e il capo della squadra mobile Nicola Lelario hanno sottolineato come le risultante accumulate definiscano in maniera chiara l'accaduto, ricostruito "senza preconcetti e senza pregiudizi".
    Confermato infine come la miccia sia stata l'affissione sulla porta di ingresso del centro sociale di alcuni adesivi del movimento di estrema destra e come allo stadio durante l'intervallo della partita Cremonese-Mantova ci sia stato un contatto fra esponenti delle due fazioni con il tentativo di chiarirsi senza arrivare alla violenza. Tentativo fallito.
    Pare anche che il sabato sera precedente ci sia stata una collutazione tra un esponente e un frequentatore del centro sociale Dordoni conclusasi a pugni e schiaffi. I due avrebbero litigato per l'amicizia del frequentatore con il leader di CasaPound Cremona.

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    1. .........NESSUN AGGUATO DA PARTE DI MILITANTI DI CPI MA AGGRESSIONE POSTA IN ESSERE DAGLI ANTAGONISTI ARMATI FINO AI DENTI E PRONTI A COLPIRE SENZA FRENI INIBITORI IN 15 CONTRO POCHI AVVERSARI INERMI....

      NELL'AGGUATO HA AVUTO LA PEGGIO LA MARMAGLIA DEL DORDONI CHE FU COSTRETTA A RACCOGLIERE I COCCI ROTTI E A BATTERE IN RITIRATA.....

      MA DI COSA PARLIAMO. .??????

      DEL VISIGALLI EMILIO CHE DAL ""FINTO COMA"" GIÀ ORGANIZZAVA COI COMPLICI AL SUO CAPEZZALE LA VENDETTA PUR ESSENDO ANCORA RICOVERATO IN OSPEDALE IN ""PERICOLO DI VITA""...!!!!!!!!

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  7. Casapound fa paura in quanto i suoi consensi sono in aumento esponenziale e ciò fa ben sperare.
    Purtroppo quando nel 1994 fu costituito il cdx col POPOLO DELLE LIBERTÀ+ LEGANORD+ALTRI l'errore fu quello di non comprendere e valorizzare la VERA DESTRA RADICALE che era ed è la sola ad incarnare ideali patriottici identitari.
    Lo stesso errore si continua a fare anche adesso mentre il Pd e Sel valorizzano e coccolano i loro estremisti eversivi senza provarne vergogna.
    Voltagabbana pavidi sono stati gente come Fini che rinnegarono il loro passato neofascista. C'era un allarme di pericolo imminente già visibile con la inchiesta pilotata MANI PULITE.
    All'epoca pure Bossi cadde nella trappola della finta lotta alla mafia ed alla corruzione sollecitata dal PCI di allora al solo scopo di cercare di mascherare le proprie collusioni dichiarando guerra frontale al nemico politico rappresentato dal PDL e Leganord.
    Se la smettessero in tanti a sentirsi col peccato originale ancora in corpo e parlo di chi proveniendo dal MSI e comunque dalla destra storica preferì smacchiarsi l'abito per aumentare consensi nella tanto corteggiata area centrista moderata. La svolta di Fiuggi rappresento' un momento ipernegativo per la componente DESTRA all'interno del PDL di allora.
    Ci ritroviamo e tolleriamo bandiere rosse con FALCE E MARTELLO che zozzano la vita socio politica italiana da decenni e tutt'ora. Di contro in molti e forse troppi fecero abiura alle proprie convinzioni ideologiche di DESTRA per paura di essere tacciati di non so quale misfatto o di quale vergogna.
    Fino a quando in Italia non si avranno le palle di sbandierare apertamente le proprie convinzioni fottendosene del resto continuerà questa limitazione
    del diritto di esserci a dire la propria idea.
    Solo Salvini ha avuto il coraggio di ammettere nella sua area di agibilità politica Casapound da cui invece continuano a prendere le distanze tutti quelli che hanno preso voti a Destra ma adesso hanno svicolato al centro per paura e opportunismo.

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  8. http://www.secoloditalia.it/2015/04/cremona-i-centri-sociali-progettavano-rappresaglia-contro-casapound/


    Cremona, i centri sociali progettavano una rappresaglia contro CasaPound.

    di ANNA CLEMENTE

    venerdì 10 aprile 2015

    Progettavano una rappresaglia contro CasaPound i militanti del centro sociale Dordoni di Cremona. La circostanza è emersa nell’ambito delle indagini che hanno portato all’arresto di 16 persone, nove di CasaPound e sette del Dordoni, per la rissa del 18 gennaio nella quale rimase ferito con un passato da skinhead Emilio Visigalli finito in ospedale da cui era stato dimesso una decina di giorni dopo. Proprio nella sua stanza di ospedale il cinquantenne ha iniziato a progettare con gli altri militanti la vendetta, che doveva essere in grande stile. Le conversazioni sono state registrate in alcune intercettazioni ambientali e hanno contribuito alla decisione del gip di Cremona di disporre gli arresti, scattati con le accuse di rissa aggravata e, in due casi, tentato omicidio. Lo stesso Visigalli è tra le persone sottoposte alla misura cautelare e si trova ai domiciliari.
    E le intercettazioni telefoniche e ambientali sono state determinanti anche per identificare chi partecipò alla rissa, scatenata dopo la partita Cremonese-Mantova. Gli antagonisti, dopo una prima versione in cui accusarono CasaPound di aver tentato un assalto nei loro confronti, ammisero di essere stati loro a cercare i militanti del movimento, all’uscita dallo stadio Zini. Da lì, dunque, il confronto tra i due gruppi, degenerato poi nella rissa in cui Visigalli è rimasto ferito più gravemente, ma in cui anche un ragazzo di CasaPound è stato ferito alla testa con una prognosi di 20 giorni.
    Dopo quell’episodio e già prima che gli antagonisti iniziassero a progettare nuovi assalti a CasaPound, Cremona ha vissuto giorni di gravissima tensione: i centri sociali diedero vita a un corteo in cui fu devastata la città e ci si misero anche i 99 Posse invocando su facebook «più bastoni e meno tastiere» alla vigilia di un concerto che avrebbero dovuto tenere in città. Il concerto fu poi vietato dal comitato per la sicurezza cittadina, anche sulla scorta dell’indignazione dei cremonesi che decisero di promuovere una petizione sui social network per chiedere la chiusura del Dordoni.

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    1. Dordoni e Kavarna sono stati chiusi? ???

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  9. http://www.fanews.it/cremona-maxi-rissa-tra-casa-pound-e-centro-dordoni-16-arresti/04/10/4333


    Cremona, maxi rissa tra Casa Pound e centro Dordoni: 16 arresti.

    STEFANO YURI PARATORE

    10 aprile 2015


    Gli accusati sono responsabili di una maxi rissa avvenuta a gennaio dopo la partita Cremonese-Mantova, che portò al coma di Emilio Visigalli, militante del centro sociale Dordoni, e anche lui ai domiciliari per aver organizzato una successiva rappresaglia contro gli esponenti di Casa Pound
    La Polizia di Stato di Cremona ha arrestato quattro persone e notificato gli arresti domiciliari ad altre 12 tra appartenenti a CasaPound e al centro sociale Dordoni. Gli accusati sarebbero responsabili della pesante rissa avvenuta lo scorso gennaio e due di loro sono accusati per presunto tentato omicidio nei confronti del militante antagonista del centro sociale Dordoni Emilio Visigalli, anche lui agli arresti domiciliari per rissa aggravata.
    Sarebbero stati proprio i militanti del Dordoni ad aver ideato una rappresaglia in grande stile contro gli esponenti di CasaPound. Per questo il gip di Cremona ha disposto i 16 arresti, tra antagonisti e militanti del gruppo di estrema destra, accusate di rissa aggravata e tentato omicidio.

    Da quanto ricostruito dalla Questura di Cremona i fatti risalgono alla sera del 18 gennaio scorso, dopo la partita Cremonese-Mantova. Durante quell’episodio i militanti di CasaPound e del Dordoni inscenarono una maxi rissa nei pressi del centro sociale, che causò il ferimento di Visigalli e di Galli di CPI. Le indagini della Polizia di Stato hanno permesso, grazie ad alcune intercettazioni telefoniche ed ambientali, di identificare tutti i partecipanti alla rissa, e di raccogliere numerosi elementi per identificare gli autori del pestaggio di Visigalli. È emerso anche che la rappresaglia dopo la prima rissa, è stata pensata proprio dallo stesso Visigalli che nella camera d’ospedale in cui era ricoverato dopo essersi ripreso dal coma, ne ha parlato con altri del Dordoni.

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  10. AUTORI DEI MISFATTI SONO AL 99% QUELLI DEL CSA DORDONI CON IN TESTA VISIGALLI EMILIO....




    http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/cremona-scontri-casapound-csoa-dordoni-16-arresti-anche-emilio-visigalli-2154135/


    10 Aprile 2015

    Cremona, scontri CASAPOUND - CSA Dordoni: 16 arresti, anche Emilio VISIGALLI arrestato.


    CREMONA - Arrestate 16 persone a Cremona per gli scontri tra appartenenti a CasaPound e centro sociale antagonista Dordoni. Di questi 16 arresti, 4 sono in carcere e 12 ai domiciliari. Tra gli arrestati anche Emilio Visigalli, il militante antagonista ex skinhead del centro sociale Dordoni rimasto gravemente ferito nella rissa con gli esponenti di CasaPound. L’uomo è stato posto ai domiciliari con l’accusa di rissa aggravata. L’idea della rappresaglia, scrive l’Ansa, è emersa da alcune intercettazioni ambientali nella camera d’ospedale in cui era ricoverato Visigalli che, ripresosi dal coma, ha cominciato a parlarne con altri militanti del centro sociale cremonese.

    Secondo l’accusa i militanti del centro sociale avrebbero ideato una rappresaglia contro CasaPound. I fatti – ricostruisce la Questura di Cremona, citata dall’Ansa – risalgono alla sera del 18 gennaio scorso, dopo la partita Cremonese-Mantova, quando militanti di CasaPound e del Dordoni furono protagonisti di una maxirissa, proprio nei pressi del centro sociale, che provocò il ferimento di Visigalli e di un militante Cpi.


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  11. IANNONE PARLA GIUSTAMENTE DI AGGUATO...




    http://www.grnet.it/sicurezza/forze-dellordine/polizia-di-stato/6397-maxirissa-tra-centri-sociali-un-ragazzo-in-coma-polizia-arresta-16-persone



    Maxirissa tra centri sociali, un ragazzo in coma: Polizia arresta 16 persone.

    VENERDÌ 10 APRILE 2015

    Cremona- Nella mattinata odierna, personale della Polizia di Stato di Cremona ha arrestato 4 persone e notificato gli arresti domiciliari ad altre 12, tra appartenenti al movimento di CasaPound e appartenenti al locale centro sociale Dordoni.
    Per tutti l'accusa è di rissa aggravata e per due degli arrestati anche quella di concorso in tentato omicidio nei confronti del militante antagonista del centro sociale Dordoni,Emilio Visigalli. I fatti imputati risalgono alla sera del 18 gennaio allorquando, terminata la partita Cremonese-Mantova, numerosi militanti di CasaPound e del Dordoni furono protagonisti di una maxirissa, proprio nei pressi del centro sociale, che provocò il ferimento di Visigalli Emilio e di un militante di Casapound.
    Le indagini della Polizia di Stato avvalendosi anche d'intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno permesso d'identificare praticamente tutti i partecipanti alla violenta rissa, di raccogliere numerosi elementi per identificare gli autori del pestaggio di Visigalli nonché di ricostruire l'esatta dinamica dei fatti. Si è potuto, in tal modo, comprendere che mentre gli esponenti di CasaPound raggiungevano le loro auto nel parcheggio della Croce Rossa, vicino all'ingresso del centro sociale Dordoni, venivano bloccati da un cordone di circa una decina di antagonisti, armati di caschi, bastoni e spranghe, con l'intenzione di tendergli un agguato. Da quanto si è appurato, il motivo scatenante di tale rappresaglia era da attribuire sia all'affissione di alcuni adesivi riproducenti il logo di CasaPound davanti al portone del centro sociale sia a un precedente diverbio, degenerato in aggressione, avvenuto la sera precedente tra un esponente del centro sociale e una persona che, pur essendo di fatto simpatizzante e saltuario frequentatore del centro stesso, è anche un amico del leader di CasaPound, Galli Gianluca.
    La situazione immediatamente degenerava e, durante lo scontro, il Visigalli che di fatto capeggiava il gruppo di estrema sinistra, veniva ferito............
    Nei confronti del VISIGALLI sono stati disposti gli arresti domiciliari in quanto la polizia ha raccolto numerose conversazioni nelle quali dichiarava di volersi vendicare e preparava, prendendo contatti anche con militanti di sinistra di altre province, una vera e propria azione di rappresaglia. Nel corso dell'esecuzione dei provvedimenti di custodia sono stati impiegati anche equipaggi del locale Commissariato di P.S. di Crema, uomini della specialità del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato e del Reparto Mobile della P.d.S..

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  12. http://www.secolo-trentino.com/22766/politica/emilioresisti-iannone-cpi-fu-unimboscata.html


    #EMILIORESISTI . IANNONE (CPI) : “FU UN’IMBOSCATA”

    10 aprile 2015


    “A Cremona fummo oggetto di un’imboscata e difendersi fu l’unica scelta possibile di fronte all’assalto inaspettato e completamente immotivato dei militanti del Csa Dordoni armati di tutto punto. Fa rabbia che la follia di alcuni ci porti guai giudiziari, che siamo convinti si risolveranno presto, a chi non vuole altro che vedere riconosciuto il proprio sacrosanto diritto a fare politica”.
    Così il leader di CasaPound Italia, Gianluca Iannone, commenta gli arresti eseguiti per i fatti dello scorso gennaio, quando, dopo la partita Cremonese-Mantova, alcuni esponenti del movimento vennero aggrediti nel parcheggio dello stadio da militanti armati del centro sociale, riuscendo poi a metterli in fuga, dopo degli scontri in cui rimase ferito Emilio Visigalli, un cinquantenne con un passato da skinhead poi passato all’antagonismo militante, ora arrestato perché ideava una rappresaglia nei confronti di chi riteneva autore del suo ferimento.

    “Lo stesso Visigalli e alcuni altri antagonisti sono stati arrestati oggi – sottolinea Iannone – a dimostrazione non solo che la nostra ricostruzione dei fatti corrisponde a verità, ma anche della incapacità oramai palese dell’antagonismo militante di ragionare in termini diversi da quelli della violenza e della guerra tra bande, concetti quanto mai distanti dalla nostra visione della politica. D’altra parte, la vera natura del Csa Dordoni di Cremona è venuta pienamente alla luce, se mai ce ne fosse stato bisogno, con la manifestazione che pochi giorni dopo gli scontri mise letteralmente a ferro e fuoco la città. Quanto a CasaPound, lo abbiamo detto e lo ripetiamo: situazioni come queste non sono da noi cercate, né volute in alcun modo, ma anzi sono il frutto avvelenato della prepotenza e del clima creato ad arte dal movimento antagonista, con l’avallo e la protezione della sinistra di governo: a Cremona, dove già in precedenza si erano verificati episodi di aggressioni nei confronti di nostri militanti, come in tante altre città d’Italia, dove, pur di fermare CasaPound Italia, sono arrivati addirittura a mettere bombe nelle nostre sedi”.

    redazione secolo

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  13. http://www.unionesarda.it/news/news_24/2015/04/10/scontri_cremona_indagini_ferito_ideava_rappresaglia-21-414433.html


    venerdì 10 aprile 2015



    Scontri Cremona: indagini, ferito ideava rappresaglia.


    Avrebbero ideato una rappresaglia in grande stile i militanti del Centro sociale Dordoni contro gli esponenti di Casa Pound autori del ferimento di Emilio Visigalli. E' una delle ragioni per le quali il gip di Cremona ha disposto gli arresti per 16 persone, tra antagonisti e militanti del gruppo di estrema destra, accusate a vario di tiolo di rissa aggravata e tentato omicidio. L'idea della rappresaglia, a quanto si è saputo, è emersa da alcune intercettazioni ambientali nella camera d'ospedale in cui era ricoverato Visigalli che, ripresosi dal coma, ha cominciato a parlarne con altri militanti del centro sociale cremonese.

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  14. Io non ho capito come mai la presunta imputazione di tentato omicidio non sia stata contestata ai teppisti del Dordoni che erano armati mentre gli aggrediti di Cpi erano disarmati e si sono solo difesi.

    MEGLIO UN PESSIMO PROCESSO PIUTTOSTO CHE UN BEL FUNERALE.

    Se è vero che la legittima difesa è contemplata dal codice penale italiano è chiaro e lampante che è stata esercitata dai militanti di Cpi che sono stati assaliti alle spalle ed accerchiati.
    Capisco che una parte delle istituzioni vede Cpi cosi come il toro mal sopporta il rosso ma se le indagini hanno accertato che gli antagonisti del Dordoni erano disposti anche ad uccidere mi sembra un assurdo giuridico che viene penalizzato chi si difende dell'aggressione armata in situazione di totale disparità di forze in campo.
    Mi ricorda la vicenda del benzinaio Stacchio che è imputato di omicidio per essersi difeso da una aggressione armata di uno zingaro quasi omicida.
    Va bene che i centri sociali sono composti da elettori di sinistra però non esageriamo con le stranezze giudiziarie.
    I due militanti di Cpi avrebbero dovuto farsi massacrare di botte?
    Se i pirloni del Dordoni assalitori inesperti le hanno buscate pur essendo in superiorità numerica ed armati in modo pesante non mi pare normale addossare responsabilità agli assaliti che non erano in condizione di evitare il contatto fisico.
    Inoltre il Visigalli ebbe lesioni lievi tant'è che in ospedale durante il ricovero si mise subito ad organizzare la vendetta armata. ...altro che malato e quindi l'accusa di tentato omicidio mi sembra una esagerazione altrimenti pure le lesioni patite dal Galli di Cpi dovrebbero avere la stessa connotazione giuridica.
    Si è trattata di una aggressione a mano armata in concorso aggravata anche da futili motivi e da connotazione politica e con intenti omicidiari da imputare esclusivamente ai criminali antagonisti.
    Amen

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  15. ECCO PERCHÉ LA SINISTRA EVERSIVA SU MANDATO POLITICO DI QUELLA AL GOVERNO SI METTE PAURA ALL'IDEA CHE ""SOVRANITÀ/PRIMA GLI ITALIANI CON DENTRO CASAPOUND TROVI GIUSTO ED OVVIO CONSENSO TRA LA GENTE PERBENE.
    BRAVI E FATECI SOGNARE....


    http://www.intelligonews.it/articoli/10-aprile-2015/25297/lega-a-ostia-con-casapound-volpi-lega-tante-battaglie-comuni-pronti-al-voto-a-roma



    10 aprile 2015


    ...........Senatore del Carroccio e vicepresidente di ‘Noi con Salvini’, Raffaele Volpi, rivolgendosi a Simone di Stefano, chiarisce perché la Lega ha voluto aprire un percorso comune con CasaPound:

     “Voi siete i rappresentati di una storia metapolitica e sociale unica,  ci siamo messi in dialogo con voi perché siete la vera destra moderna, quella che serve oggi per parlare al popolo”. Una destra, ha tenuto a sottolineare il senatore, “che ha gli stessi nostri obiettivi e che non contiene i ‘vecchi arnesi’ che hanno avuto le loro occasioni, fallendole tutte anche quando si sono ritrovati ad amministrare il territorio”................

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  16. Napalm alla fragola da gettare in quei covi di banditi

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  17. Fascismo del Terzo Millennio.
    Mi intriga il termine e vuol dire Patria Dio e Famiglia

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  18. Solidarietà per i militanti di CasaPound che sono sempre sotto accusa a prescindere e questa prevenzione ideologica è incostituzionale.

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  19. Le bugie hanno le gambe corte e la verità dei fatti verrà fuori senza possibilità di poterla modificare.
    Gli antagonisti di Dordoni e Kavarna sono criminali.

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  20. Tra le persone finite in carcere vi sono Michele Arena, che gli inquirenti ritengono abbia organizzato lo scontro chiamando a raccolta gli esponenti del centro sociale Dordoni e Alberto Birzi, nella cui abitazione sono stati ritrovati bastoni mazze e armi da arti marziali...........

    .....Anche Visigalli è stato arrestato per rissa aggravata: secondo gli inquirenti stava progettando una rappresaglia in grande stile contro gli esponenti di estrema destra.

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  21. SOTTOSCRIVO OGNI LETTERA DELL'ALFABETO USATA DA SALVINI PER ESPRIMERE DEI CONCETTI POLITICI.
    E DIRE CHE CERTE SCELTE SCELLERATE SONO STATE FATTE CON L'APPOGGIO DEI ""CITTADINI GRILLINI""....!!!!!!!!.....VERGOGNA. ..VERGOGNA



    PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SALVINI
    MINISTRO DELL'INTERNO IANNONE
    MINISTRO DEGLI ESTERI DI STEFANO





    http://m.ilgiornale.it/news/2015/04/11/salvini-torna-allattacco-la-boldrini-e-lipocrisia/1115396/

    11 Aprile 2015

    Salvini torna all'attacco: "La Boldrini? È l'ipocrisia".
    Il leader della Lega Nord contro la "peggiore presidente della Camera della Storia": "È il nulla fatto donna".


    Chiara Sarra

    Continua il botta e risposta a distanza tra Matteo Salvini e Laura Boldrini. L'ultimo attacco arriva proprio dal segretario della Lega Nord che l'ha definita "la peggiore presidente della Camera della storia".

    "È l’ipocrisia, il nulla fatto donna", ha detto Salvini a un ascoltatore su Radio Padania, ribadendo la sua posizione anche sui campi rom: "Vanno rasi al suolo", ha detto, "Lo ripeto, anche se la Boldrini si offende". E al governo dice: "Renzi tolga questa tassa infame sui terreni agricoli. È un settore trainante che sta già facendo sacrifici enormi. Renzi gli dia una mano. Ma, se lo facesse, non sarebbe Renzi..».

    Poi il leader del Carroccio ha parlato anche della sparatoria al tribunale di Milano: "I problemi non si risolvono con la violenza, ammazzando. Detto questo è chiaro che
    l’ingiustizia italiana che tiene in ostaggio i cittadini e li fa attendere 5 o 10 anni prima di avere una sentenza a favore o contro, di certo non aiuta".

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  22. http://www.chiedoasilo.org/t_home.asp?IDLivello1=171&IDlivello2=870

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  23. http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2015/04/10/news/scontri-a-cremona-tra-centri-sociali-e-casa-pound-arrestato-studente-alla-giudecca-1.11209587


    Sedici provvedimenti cautelari per fermare una rappresaglia del centro sociale Dordoni contro Cpi.

    10 aprile 2015

    VENEZIA. Arrestato alla Giudecca uno dei 16  giovani raggiunti da un ordine di custodia cautelare per una furibonda rissa del 18 gennaio a Cremona, tra esponenti del centro Sociale Dordoni di Cremona e militanti di Casa Pound, nella quale rimase ferito Emilio Visigalli, militante del centro sociale e un militante di casapound.
    Lo scontro fu scatenato dal fatto che gli esponenti del movimento di estrema destra avevano affisso degli adesivi con il logo di Casa Pound al portone del centro sociale. Lo hanno ricostruito le indagini degli agenti della questura di Cremona. Nell'ambito dell'inchiesta, stamani sono state arrestate 16 persone delle quali 4 in carcere e 12 ai domiciliari.

    Gli arresti sono scattati perché nell'aria c'era una rappresaglia in grande stile dei militanti del Centro sociale Dordoni contro gli esponenti di CasaPound: provvedimenti che hanno colpito sia  antagonisti sia militanti del gruppo di estrema destra, accusati a vario titolo.
    L'idea della rappresaglia, a quanto si è saputo, è emersa da alcune intercettazioni ambientali nella camera d'ospedale in cui era ricoverato Visigalli che, ripresosi dal coma, ha cominciato a parlarne con altri militanti del centro sociale cremonese.


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  24. http://www.ladige.it/news/cronaca/2015/04/10/cremona......

    10 aprile 2015


    La polizia di Cremona ha arrestato 4 persone e ha notificato gli arresti domiciliari per dodici appartenenti a CasaPound e al centro sociale Dordoni, di fronte al quale è avvenuto l’episodio oggetto dell’indagine. 
    L’accusa per tutti è di rissa aggravata e per due di altro reato.
    A scatenare la rissa, secondo la ricostruzione emersa dalle indagini della questura cremonese, fu un’iniziativa degli esponenti del movimento neofascista, che avevano affisso degli adesivi con il logo di CasaPound al portone del centro sociale scatenando la reazione degli antagomisti di estrema sinistra.

    A indurre la polizia a chiedere gli arresti domiciliari anche per alcuni esponenti del centro sociale sarebbe stata l’intenzione del gruppo di estrema sinistra di mettere in atto una rappresaglia in grande stile contro il movimento di estrema destra.
    L’idea della rappresaglia, a quanto si è saputo, è emersa da alcune intercettazioni ambientali nella camera d’ospedale in cui era ricoverato Visigalli che, ripresosi dal coma, ha cominciato a parlarne con altri militanti del centro sociale.
    Lo stesso Visigalli è fra le persone arrestate.

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  25. http://www.ilcittadino.it/p/notizie/cronaca_basso_lodigiano/2015/04/10/ABiPOQIG-preso_sprangate_arresti_blitz.html


    16 arresti nel blitz contro il Dordoni.

    10 aprile 2015

    Sulla lista delle persone sottoposte a custodia cautelare a Cremona figura anche il nome di Visigalli Emilio con l’accusa di “rissa aggravata”. Arresti domiciliari per 13 indagati; in carcere sono finiti per rissa aggravata e per la loro «spiccata pericolosità» anche i due militanti del csa Dordoni, Michele Arena e Alberto Birzi.
    La polizia di Cremona e la procura della repubblica quindi, al termine di un’indagine scattata il giorno degli scontri e conclusa solo nelle scorse ore, ha chiuso il cerchio su quello che inizialmente era sembrato un agguato da parte dei militanti di Casapound e che, nella realtà dei fatti, si è dimostrato tutt’altro.
    Tutto era cominciato dopo la partita Cremonese-Mantova, del campionato di Lega Pro. Questa la ricostruzione dell’accaduto fatta dalla polizia e dimostrata attraverso filmati di telecamere e intercettazioni. Il gruppo di Casapoung si trovava in via Mantova e si stava dirigendo tranquillamente verso il parcheggio della Croce rossa per riprendere le auto e lasciare la città, quando all’improvviso vicino all’ingresso del centro sociale Dordoni sono stati bloccati da un cordone di circa una 15na di antagonisti, armati di caschi, bastoni e spranghe, che avevano «l’intenzione di tendergli un agguato». Ne è nato uno scontro furibondo e ad avere la peggio è stato proprio Emilio Visigalli, che capeggiava il gruppo di estrema sinistra ed era l’unico a non indossare il casco.
    Da quanto si è appurato nel corso delle indagini, il motivo scatenante della rappresaglia è da attribuire sia all’affissione di alcuni adesivi riproducenti il logo di Casapound davanti al portone del centro sociale sia a un diverbio, degenerato in aggressione, avvenuto la sera precedente tra un esponente del centro sociale e una persona che, pur simpatizzante e saltuario frequentatore del centro stesso, è anche un amico del leader di Casapound Gianluca Galli.
    Lo scontro fra le due fazioni rischiava inoltre di non finire qui. Da un’intercettazione ambientale, nella stanza dell’ospedale in cui era ricoverato Visigalli, emerge la volontà di organizzare per vendetta una rappresaglia, chiamando a raccolta personaggi di sinistra di una certa pericolosità reclutati in altre province.
    Ieri è scattato il blitz, con 16 ordinanze di custodia cautelare, nove a carico di militanti di Casapound e sette a carico di antagonisti del Dordoni, eseguite in varie province lombarde fra cui Lodi.

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  26. http://www.laprovinciacr.it/news/cronaca/114055/Scontri--parla-Casapound--.html


    Scontri, parla Casapound: 'La verità e venuta a galla'.

    I militanti: 'Centri sociali smentiti dalla ricostruzione degli inquirenti, non attacchiamo ma non scappiamo se veniamo attaccati'.

    14 aprile 2015



    CREMONA - "La verità è venuta a galla grazie alla ricostruzione degli inquirenti". E' giunta l'ora di parlare per Casapound, di fornire la propria versione su quanto accaduto lo scorso 18 gennaio quando la zona del foro boario diventò teatro degli scontri tra centri sociali ed esponenti dei Casapound. Nella sede, presidiata dalle forze dell'ordine, di via Geromini hanno preso la parola il vicepresidente nazionale Andrea Antonini, Diego Ratti (storico esponente della destra cremonese) e Omar Oneta, attuale responsabile di Casapund Cremona dopo l'arresto di Gianluca Galli.


    Gli esponenti di Casapound hanno ripercorso l'intera vicenda della loro presenza a Cremona, a partire dall'inaugurazione della sede, definita "uno spazio politico al quale non rinunceremo mai". In quel frangente, in città si tenne una manifestazione antagonista "con persone con il volto coperto. In pratica un messaggio mafioso alle istituzioni: o li fate chiudere o creeremo problemi".  Un altro episodio citato risale al marzo del 2013, quando tre militanti "furono aggrediti dopo che Casapound aveva organizzato un evento sulla liberazione dei marò".

    Parlando poi degli scontri del 18 gennaio, da Casapound hanno fatto sapere che "la versione degli inquirenti ha ristabilito la verità, che quanto affermato dai centri sociali e riportato dalla stampa è falso. I centri sociali hanno detto di essere stati aggrediti da noi, invece è avvenuto l'esatto contrario. Noi non cerchiamo lo scontro, non consideriamo gli antagonisti perché siamo impegnati a fare politica. Se veniamo attaccati non scappiamo, ma non attacchiamo. Abbiamo un'etica superiore: chiunque ha il diritto di difendere la propria vita e i propri fratelli".






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  27. Al rogo dell'Inquisizione i cattocomunistoidi perché posseduti dal demonio.

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  28. http://www.cremonaoggi.it/


    14 aprile 2015


    Rissa del 18 gennaio, parla Casapound:
    'Gli scontri non partono mai da noi'



    Parte da lontano, il vicepresidente nazionale di Casapound Andrea Antonini arrivato a mezzogiorno nella sede cremonese di via Geromini, scortato dai blindati di Polizia e Carabinieri. "Si è data una lettura di quanto successo il 18 gennaio, come di una normale dialettica tra bande. Non è così, noi non siamo una banda. I centri sociali non ci interessano, gli scontri non partono mai da noi. Però noi non scappiamo”.

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  29. Le bugie hanno le gambe corte e gli antagonisti sono stati giustamente mazzolati due volte cosi la prossima volta ci penseranno prima di scassare la minghia coi loro agguati infantili....

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  30. Ahahahaha ha Ke fresconi
    Cornuti e mazziati ...Ahahahaha! !!!!!
    Due sessantenni a capo di una banda di fankazzisti mantenuti da Pd Sel e M5S per fate casino e spaccare tutto in città per spaventare i pavidi.
    Stavolta hanno avuto quello che si meritano e la polizia dovrà proteggere questi cojotes del Dordoni e del Kavarna prima che prendano altri calci nel culo..

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  31. http://www.quotidianogiovanionline.it/ApprofondimentoPoliticaSociet/Esploso/12127/Cremona-la-fantasia-giuridica-del-PM--senza-limiti-laggredito-per-essere-tale-non-deve-difendersi






    SEMBRA CHE CHI VIENE AGGREDITO E SI DIFENDE ED APPARTIENE A CASAPOUND E NON È UN CAGASOTTO COME QUEGLI ALTRI ALLORA PER LA PROCURA E LA QUESTURA DI CREMONA VIENE CONSIDERATO UN CRIMINALE. ..ROBADAMATTI. .!!!!

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  32. http://www.laprovinciacr.it/gallery/114057/Scontri---parla-CasaPound.html


    Le immagini della conferenza stampa di Casapound sugli scontri del 18 gennaio.

    14 aprile 2015

    Scontri, parla Casapound: 'La verità è venuta a galla'

    Le immagini di via Mantova dopo l'aggressione degli antagonisti Vs i militanti di CasaPound.

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  33. I covi antagonisti sono pieni di criminali anche di età avanzata che istruiscono giovani debolsciati frocetti che poi prendono legnate perché mandati allo sbaraglio a provocare i militanti di CasaPound.
    Questa volta i furbetti anarco/insurrezionalisti hanno fatto i conti con baldi militanti democratici di CPI che hanno sventato l'assalto e bastonato a dovere quei mascalzoni.
    Questo dovrebbe essere l'atteggiamento di chi si ritiene patriota identitari pronto a gettarsi nella mischia per difendersi dal nemico piddino.
    Buon lavoro a Cpi

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  34. Risposte
    1. W casapound
      W Sovranità prima gli italiani

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  35. http://www.laprovinciacr.it/news/cronaca/114289/Visigalli---Non-ricordo-nulla.html





    VISIGALLI IN OSPEDALE DURANTE LA FINTA DEGENZA PROFFERISCE PAROLE DI MORTE VERSO I MILITANTI DI CASAPOUND E POI DAVANTI AL MAGISTRATO DICHIARA INVECE DI NON RICORDARE NULLA DELLA DINAMICA DELLA AGGRESSIONE PERPETRATA PROPRIO DA LUI E ALTRI CRIMINALI ANTAGONISTI IL 18.1.2015.
    UN GRAN PARACULO FURBONE CHE FECE DELLE AFFERMAZIONI CIRCOSTANZIATE INTERCETTATE DALLE CIMICI PIAZZATE DAI POLIZIOTTI E CHE NON FACEVANO AFFATTO DELINEARE UN NUOVO SMEMORATO DI COLLEGNO MA BENSÌ UN CRIMINALE CHE DOVREBBE STARE IN GALERA PER DECENNI PER LA SICUREZZA DEGLI ONESTI CITTADINI DI CREMONA E TUTTI I PATRIOTI.
    UNA FECCIA DI SUBUMANOIDE QUESTO VISIGALLI CHE A QUASI 60 ANNI SI COMPORTA DA TEPPISTELLO SEDICENNE MA POI QUANDO LE PRENDE DA CHI È STATO DA LUI AGGREDITO VIGLIACCAMENTE ALLORA STRILLA COME UN MAIALE SCANNATO DAI JIHADISTI CORANICI..!!!!

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  36. ECCO IL DEGRADO A CREMONA TANTO CARO A PIDDINI E SODOMITI CHE COL SINDACIUCCIO GALIMBERTI NULLA FANNO PER ARGINARE I CRIMINALI ZINGARI,CLANDESTINI E PARASSITI FANKAZZISTI DI DORDONI E KAVARNA E CHE ANZI RICEVONO DA LORO PROTEZIONE...!!!!!!



    http://www.laprovinciacr.it/news/cremona/114321/Bivacchi-notturni-e-degrado-all-ex.html


    17 aprile 2015


    Bivacchi notturni e degrado all'ex Area FrazziI residenti e i commercianti tornano a farsi sentire


    CREMONA - Avanza il degrado nell’ex area Frazzi, in particolare nella parte più vicina a piazza Cadorna. Una parte della struttura è stata isolata con la fettuccia rossa e bianca, il nastro, però, è stato strappato in alcuni punti e qualcuno ha ripreso a bivaccare nottetempo, lasciando sporcizia. La protesta dei residenti e dei gestori delle attività commerciali che si trovano nei pressi è tornata a farsi sentire nelle scorse ore. In tanti chiedono che l’amministrazione svolga un intervento tale da poter recuperare e tenere costantemente pulita l’area, magari tramite coperture e protezioni in plexiglass. Queste proteste si aggiungono a quelle che riguardano quel che avviene a pochi metri dall’ex area Frazzi, nel parcheggio antistante il supermercato della Coop.

    Nelle ultime settimane sono tornate a fioccare le segnalazioni relative alla presenza di venditori e parcheggiatori abusivi che non la smettono di molestare passanti e automobilisti, soprattutto quelli più anziani. Si tratta di comportamenti molto fastidiosi, spiega una delle commercianti che lavorano in zona, che in alcuni casi sono sfociati in reati, ma anche in atteggiamenti che hanno messo in difficoltà molte persone, per lo più donne.







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  37. http://www.laprovinciacr.it/news/cronaca/114285/Profughi--non-c-e-piu.html




    E CARITAS PARASSITA E PREFETTURA ANTITALIANA DISCUTONO DI REQUISIRE LE CASE DEI CITTADINI PER INFILARCI DENTRO I CLANDESTINI ISLAMICI TAGLIAGOLE...PEZZENTI.!!!!

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  38. http://www.laprovinciacr.it/news/cremona/114088/La--banda-del-grimaldello-.html


    17 aprile 2015



    BULGARI CRIMINALI CLANDESTINI A CREMONA SCARCERATI DALLA MAGISTRATURA PER ERRORE DI NOTIFICA. .....ROBA DA 3^ MONDO.... ...!!!!!!????!!!!!

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  39. http://www.laprovinciacr.it/news/cremona/114170/Messa-per-il-duce--il.html


    17 aprile 2015

    Messa per il duce, il 26 APRILE 2015 ci sarà una funzione in Chiesa.


    CREMONA - La messa per il duce si farà.
    Domenica 26 aprile don Oreste Mori, cappellano della chiesa del cimitero, celebrerà la funzione alle 10, come ogni domenica. Sarà una messa alla quale chiunque può partecipare. Al termine, ci sarà la benedizione delle tombe di Farinacci e dei caduti della Rsi.
    Gianluca Galimberti ha spiegato che, a seguito della richiesta inviata il 18 settembre, «la giunta ha deciso di autorizzare la celebrazione".
    La reazione dei promotori dell’iniziativa — che avviene ormai da anni — guidati da Alberto D’Angelo è stata immediata: noi il 26 saremo al cimitero per la messa.
    Don Oreste Mori ha sentito il vescovo. Ed è lo stesso cappellano che spiega: «Ho parlato col vescovo ed ho ricevuto le indicazioni da seguire. la messa del 26 aprile sarà celebrata regolarmente. Poi, mi è stato chiesto di impartire la benedizione alle tombe e questo è quanto accadrà».

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  40. http://www.cremonaoggi.it/2015/04/22/dordoni-casa-pound-per-guido-taietti-obbligo-di-dimora/#more


    Dordoni-Casa Pound.

    Per Guido Taietti obbligo di dimora.



    22 aprile, 2015

    Tolti i domiciliari a Guido Taietti, l’esponente di Casa Pound Cremona arrestato con l’accusa di rissa per quanto accaduto il 18 gennaio in via Mantova.
    A Taietti, difeso dall’avvocato Marcello Lattari, il giudice Pierpaolo Beluzzi ha deciso per la misura più lieve dell’obbligo di dimora a Pontevico.

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  41. CREMONA COGLIONA CHE PAGHERÀ CARO QUESTO APPECORINAMENTO IMMIGRAZIONISTICO CHE È UNA VERA E PROPRIA INVASIONE AGEVOLATA DAL GOVERNO TRADITORE IMPOPOLARE...



    http://www.laprovinciacr.it/news/cronaca/114606/Alloggi-sfitti-per-i-migranti-.html


    23 aprile 2015


    CRONACA CREMONA

    Alloggi sfitti per i migranti, l'Uppi: 'Sì, ma regole precise'.
    Il presidente Curatti: 'L'associazione non si tira indietro, ma si chiede una regolamentazione che tuteli i diritti di tutti'


    CREMONA - Nei giorni scorsi l’Uppi, Unione piccoli proprietari immobiliari, ha ricevuto la lettera con la quale la prefettura sta sondando il terreno sull’emergenza abitativa legata al problema dei migranti (solo domani a Salerno arriverà una nave con 545 immigrati). La prefettura sta cioè sondando la disponibilità a mettere a disposizione alloggi sfitti.
    Luca Curatti, presidente dell’Uppi, dai 900 ai mille iscritti, ha risposto al mittente, «confermando, in un’ottica ministeriale che ha dato l’input a trovare case, la disponibilità dell’associazione, che non si è mai tirata indietro, a farsi carico dell’emergenza abitativa». Ma ad una condizione, però. «Si chiede una regolamentazione che tuteli i diritti di tutti - spiega Curatti -. Uppi è disposta, però nel rispetto delle regole e delle reciproche tutele».
    Per il presidente, sono diverse le questioni da affrontare, dal canone alla tempistica, alle modalità. «Bisogna capire - dice - che cosa intendano per case, perché se in una casa si possono ospitare due persone e poi ne troviamo dentro venti, è chiaro che non va bene. Il problema relativo alle case e agli appartamenti è nel senso che devono essere individuate tipologie di appartamento adatte e dimensionate ai nuclei e gruppi familiari che vi troveranno accoglienza. Ed in questo dovremo valutare attentamente caso per caso.





    COMMENTI 



    22/04/2015 14:28
    Postato da dario.rubes@gmail.com
    Senti senti quante lamentele. I cremonesi non si ricordano più di aver votato per le sinistre? Di cosa si lamentano? Ben gli sta.



    22/04/2015 06:47
    Postato da themitch@yopmail.com
    Pazzesco e poi vogliono festeggiare il 25 aprile ma oramai l'Italia liberata non esiste più... Grazie governo per farci stare sempre più male, ah scusate, non ricordavo che dovete prima fare la legge elettorale per tenervi strette le poltrone. Questa è un'emergenza e va risolta subito... Se non volete prendere decisioni fate un referendum...



    21/04/2015 21:41
    Postato da moroni@fastpiu.it
    Ci pensa il comitato Anti sfratto a darvi delle garanzie. Garanzie che il vostro immobile non vale più nulla dopo. ....!!!!

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  42. http://www.laprovinciacr.it/news/cremona/114323/Revocati-gli-arresti-domiciliari-ai-.html


    23 aprile 2015

    Revocati gli arresti domiciliari ai militanti di CasaPound.
    Per quasi tutti l'obbligo di firma e in un caso l'obbligo di dimora.


    CREMONA - Il gip Pierpaolo Beluzzi ha revocato gli arresti domiciliari nei confronti dei militanti di CasaPound disponendo per quasi tutti l'obbligo di firma e in un caso l'obbligo di dimora. In particolare ha disposto l'obbligo di firma per Rubens Rubini, Stefano Zaffanella, Riccardo Scandolara (difesi dagli avvocati Cristiana Speroni e Giuseppe Guarneri). Mentre ha disposto l'obbligo di dimora per Michael Gorini (difeso dagli stessi legali).

    Sottoposti all'obbligo di firma Matteo Bassanetti, Lorenzo Ranelli e Andrea Visigalli (difesi dall'avvocato Marcello Lattari). 


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  43. http://www.finanzaonline.com/forum/arena-politica/1679103-camilleri-sono-stati-quelli-di-casapound-poi-si-scusa.html

    2 maggio 2015

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  44. http://www.ecodellevalli.tv/cms/175554/cremona-scontri-tra-centri-sociali-e-casapound-arrestato-30enne-bresciano/


    Cremona, scontri tra centri sociali e Casapound. Arrestato 30enne bresciano.


    11 giugno 2015

    Ieri la polizia di Brescia ha arrestato due persone accusate delle devastazioni successe a Cremona il 24 gennaio scorso, durante una manifestazione nazionale sovversiva promossa dai centri sociali antagonisti locali come risposta ai fatti che si erano verificati la settimana precedente quando, durante una aggressione contro CasaPound un esponente del centro sociale Dordoni di Cremona, Emilio Visigalli di 50 anni e passa, aveva la peggio.
    L’indagine ancora in corso, tramite i filmati raccolti e visionati, ha permesso d’identificare le due persone arrestate da parte della Digos di Cremona, Brescia e Bologna. I due sono stati riconosciuti nonostante fossero travisati e sono accusati di devastazione. I due soggetti, entrambi di 30 anni, sono residenti a Brescia e a Bologna e sono esponenti dell’area antagonista. La vicenda risale a domenica 18 gennaio quando alcuni esponenti del centro sociale Dordoni e Casapound si affrontarono vicino allo stadio dove da poco era terminata la partita di calcio Cremonese-Mantova.
    Durante l'aggressione degli antagonisti di sinistra Visigalli ebbe la peggio.
    La settimana successiva venne organizzata una manifestazione nazionale trappola con attivisti criminali dall’Italia e dall’estero. La sede di dei vigili urbani e tante vetrine di banche e negozi vennero gravemente danneggiati perché prese a lanci di pietre, bottiglie, fumogeni, bombe carta e bottiglie incendiarie.

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