martedì 21 aprile 2015

CasaPound contesta l'intervento dell'ex Ministro Fornero all'Università di Bolzano

CasaPound contesta l'intervento dell'ex Ministro Fornero all'Università di Bolzano

Bolzano, 21 apr 2015 – La sezione bolzanina di CasaPound critica l’ennesima visita dell’ex ministro del lavoro Elsa Fornero, questa volta in città in veste di relatrice del seminario organizzato presso la Facoltà di Economia dell’ateneo bolzanino e dedicato al tema del consenso politico in relazione alle riforme del mercato del lavoro e al welfare.

“Dato il disastro in termini sociali ed economici creato dalla sua riforma pensionistica – esordisce Adrea Bonazza, coordinatore regionale di CasaPound Italia – non ci sembra proprio il caso che l’ex ministro Fornero venga a dare lezioni a quella che dovrebbe essere la futura classe dirigente della nostra Nazione. Ricordiamo ancora tutti le lacrime di coccodrillo all’annuncio della rivoluzione pensionistica che da li a poco avrebbe prodotto oltre 162 mila esodati.”

102 commenti:

  1. Ministro politicamente spregevole come lo sono tutti quelli nominato dal comunistaccio al colle dal novembre 2011 in poi. .........prrrrrrrrrrrrrrrrrrr

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  2. http://www.ansa.it/trentino/notizie/2015/04/21/aggredito-responsabile-casapound-trento_212b18f8-519f-437a-8e81-0577af5317c6.html




    SPERIAMO CHE NON ESCE FUORI UN ALTRO PIRLA COME QUEL COGLIONE DI VISIGALLI A CREMONA A PIANGERE DI ESSERE AGGREDITO DA PERICOLOSI FASCISTI. ....
    NON LEGGO STRILLI ANTIFASCISTI FANKAZZISTI PERCHÉ QUESTA VOLTA A TRENTO L'HANNO COMBINATA GROSSA MA SONO STATI PRESI A CALCI IN CULO DAI VALOROSI CAMERATI FASCISTI DEL TERZO MILLENNIO. ...
    ONORE E GLORIA E SOLIDARIETÀ A CASAPOUND DI TRENTO.

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    1. Se la maggior parte della Polizia Italiana non fosse deviata e quindi fascista, tu saresti in carcere per vent'anni: hai scritto malissimo un messaggio, ma mi sembra tu stia affermando di essere un fascista, ecin più dici che gli Antifascisti sbagliano, sono minimo vent'anni di carcere sai?

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  3. http://m.trentotoday.it/cronaca/aggressione-casa-pound-castaldini-trento.html



    Aggressione al responsabile di Casa Pound:
    "In venti ad aspettarmi sotto casa, messi in fuga".


    In venti contro due, evidentemente hanno fatto male i conti: le due vittime, tra cui il responsabile di Casa Pound Trento, non hanno riportato lesioni particolarmente gravi ed anzi, scrivono, "li abbiamo messi in fuga".


    21 aprile 2015

    Aggrediti sotto casa di notte: a denunciare il fatto è il responsabile del circolo trentino di Casa Pound Filippo Castaldini, vittima, insieme ad un altro militante, di un'aggressione da parte di venti persone, armate di spranghe e tirapugni. Rincasando insieme ad un amico questa notte, si sarebbe trovato una ventina di persone ad aspettarlo sotto casa, "armati di spranghe e tirapugni" si legge in un comunicato.

    I due sarebbero però riusciti a mettere in fuga il gruppo senza riportare lesioni particolarmente gravi. Evidentemente l'intento del gruppo era solo intimidatorio: "Il gruppo di antifascisti armato di spranghe e tirapugni, alla vista dei due giovani di CasaPound, li ha aggrediti sotto il portone di casa - si legge in una nota diffusa in mattinata - ma i due militanti, che non sono fuggiti, non hanno riportato gravi lesioni, facendo poi indietreggiare il nutrito gruppo".

    Sull'episodio faranno luce le forze dell'ordine. I due raccontano anche di essere stati aggrediti proprio dopo una serata, che si è tenuta nella sede di via Marighetto, dedicata a Sergio Ramelli, militante del Fronte della Gioventù, organizzazione giovanile del MSI, picchiato mortalmente, proprio sotto casa da militanti ritenuti vicini alle Brigate Rosse comuniste.

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  4. http://m.trentotoday.it/cronaca/aggressione-casa-pound-castaldini-trento.html


    21 APRILE 2015



    SOLIDARIETÀ A FILIPPO CASTALDINI. ....!!!!!

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  5. http://lavocedeltrentino.it/index.php/breaking-news-trentino/19960-filippo-castaldini-aggredito-da-militanti-dei-centri-sociali


    Martedì, 21 Aprile 2015

    Filippo Castaldini aggredito da militanti dei centri sociali.


    La denuncia arriva attraverso un comunicato inviato da CasaPound che ricostruisce la dinamica dell'aggressione al responsabile di CasaPound di Trento. 

    Questa notte verso le 1.30 alcuni militanti appartenenti a un centro sociale lo hanno aggredito mentre rientrava a casa assieme a un altro militante.

    I militanti del centro sociale, pare una ventina non solo di Trento ma anche di altre città, erano armati di spranghe e tirapugni.

    I due giovani - riporta la nota  -  sono stati aggrediti  sotto il portone di casa e hanno comunque respinto l'assalto non subendo particolari lesioni o ferite. 

    "Ci chiediamo come la politica locale, la magistratura e le forze dell'ordine - dichiara in una nota il responsabile di Cpi Trento - abbiano ormai da tempo deciso di tollerare e proteggere le azioni di questi piccoli teppisti, al soldo dei loro padrini politici. È un fatto particolarmente grave e che fa riflettere alla luce di una serata dedicata dai ragazzi di CasaPound a Sergio Ramelli, giovane militante del Fronte della Gioventù ucciso barbaramente a sprangate sotto casa sua da un gruppo antifascista.
    Un fatto  gravissimo che non ci lascia assolutamente indifferenti ma che non rallenterà di certo le nostre quotidiane battaglie a difesa degli italiani e della nostra città.
    Ormai questi individui vengono puntualmente smentiti dalle loro azioni e dalla loro eterna falsità ma - conclude la nota - a Trento come in tutta Italia troveranno sempre un muro ad attenderli e a respingerli».

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  6. http://www.secolo-trentino.com/23393/politica/trento-attentato-antifascista-contro-filippo-castaldini-cpi.html


    TRENTO. ATTENTATO ANTIFASCISTA CONTRO FILIPPO CASTALDINI (CASAPOUND TRENTO).


    Raimondo Frau 

    21 aprile 2015


    Trento – Questa notte alcuni militanti appartenenti a un centro sociale, hanno aggredito il responsabile di CasaPound Trento, Filippo Castaldini, mentre rientrava a casa assieme a un altro militante.

    Lo stesso, rincasando verso le 1.20 assieme ad un altro militante, ha trovato ad attenderlo una ventina di antifascisti tridentini, accompagnati da altri provenienti probabilmente da fuori città.
    Il gruppo di antifascisti armato di spranghe e tirapugni, alla vista dei due giovani di CasaPound, li ha aggrediti sotto il portone di casa ma i due militanti, che non sono fuggiti, non hanno riportato gravi lesioni, facendo poi indietreggiare il nutrito gruppo.
    “Ci chiediamo come la politica locale, la magistratura e le forze dell’ordine – dichiara in una nota il responsabile di Cpi Trento – abbiano ormai da tempo deciso di tollerare e proteggere le azioni di questi piccoli teppisti, al soldo dei loro padrini politici. È un fatto particolarmente grave e che fa riflettere alla luce di una serata dedicata dai ragazzi di CasaPound a Sergio Ramelli, giovane militante del Fronte della Gioventù ucciso barbaramente a sprangate sotto casa sua da un gruppo antifascista.
    Un fatto  gravissimo che non ci lascia assolutamente indifferenti ma che non rallenterà di certo le nostre quotidiane battaglie a difesa degli italiani e della nostra città.
    Ormai questi individui vengono puntualmente smentiti dalle loro azioni e dalla loro eterna falsità ma – conclude la nota – a Trento come in tutta Italia troveranno sempre un muro ad attenderli e a respingerli.”

     

     


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  7. http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/trento/cronaca/2015/04/21/news/la-denuncia-di-casapound-noi-aggrediti-con-le-spranghe-1.11277723


    La denuncia di Casapound: «Noi, aggrediti con le spranghe».
    La vittima è il responsabile trentino Filippo Castaldini: «Erano una ventina di antifascisti»


    21 aprile 2015



    TRENTO. CasaPound Trento denuncia un'aggressione subita la scorsa notte dal responsabile del movimento, Filippo Castaldini, da parte di «una ventina di antifascisti trentini, accompagnati da altri provenienti probabilmente da fuori città, armati di spranghe e tirapugni».
    L'aggressione, scrive CasaPound in una nota, è avvenuta mentre Castaldini stava rincasando verso le 1.20 assieme ad un altro militante del movimento. «Aggrediti sotto il portone di casa, i due militanti non sono fuggiti e non hanno riportato gravi lesioni, facendo poi indietreggiare il nutrito gruppo», scrive CasaPound.

    «Ci chiediamo - prosegue la nota - come la politica locale, la magistratura e le forze dell'ordine abbiano ormai da tempo deciso di tollerare e proteggere le azioni di questi piccoli teppisti, al soldo dei loro padrini politici».

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  8. http://www.abruzzoweb.it/contenuti/laquila-casapound-vs-bouchaib-no-extracomunitari-a-concorsi/567999-268/



    21 Aprile 2015


    L'AQUILA: CASAPOUND:''NO EXTRACOMUNITARI A CONCORSI''.

     
    L’AQUILA - “No extracomunitari ai concorsi pubblici, no stranieri nelle istituzioni”.

    Questo il testo dello striscione affisso in nottata all’Aquila da CasaPound Italia in risposta alla proposta di aprire i concorsi pubblici comunali agli extracomunitari con permesso di soggiorno di lunga durata.

    “La proposta risulta assolutamente irricevibile - così afferma CasaPound L’Aquila in una nota - L’equiparazione degli extracomunitari ai cittadini italiani per quanto concerne la possibilità di accesso ai concorsi pubblici renderebbe infatti nullo il valore della cittadinanza italiana, e anzi paradossalmente vedrebbe gli italiani svantaggiati nella loro nazione, in quanto manterrebbero gli oneri e i doveri che dalla cittadinanza derivano, e da cui gli stranieri sul nostro territorio sono esentati, perdendone i benefìci”.
    “Inoltre - prosegue la nota – l’impiego presso l’amministrazione pubblica non può essere equiparato ad un impiego presso privati. Il settore pubblico rappresenta l’ossatura stessa dello Stato, e per garantire un suo efficiente funzionamento è importante che chi vi lavori si identifichi pienamente nella comunità nazionale cui va a prestare i propri servizi, garanzia che solo il possesso della cittadinanza, per nascita o per naturalizzazione in base alle attuali norme, può garantire”.
    Secondo Casapound, “il fatto che l’Unione europea promuova l’applicazione di normative volte a favorire l’ingresso degli stranieri nelle istituzioni, dimostra solamente come l’Ue non faccia altro se non promuovere in ogni modo e ambito l’erosione del sentimento di identità nazionale e la sovranità degli stati membri”.
    “Infine - conclude la nota dell’associazione di destra - bisognerebbe aprire una riflessione sul ruolo e sulla funzione del consigliere comunale straniero aggiunto. Le esternazioni di Bouchaib, su questa come su altre vicende, dimostrano come questa carica, che in teoria dovrebbe essere garante di un dialogo tra gli stranieri residenti in città e i cittadini aquilani, divenga strumento per la promozione di iniziative volte al favoritismo sfacciato degli stranieri, senza tenere in considerazione le necessità della grande maggioranza della popolazione”.

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  9. Quella merdaccia secca che quando la vedi in TV ti fa venire voglia di tirarle un pitale di cacca...!!!!!!

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  10. http://www.primadanoi.it/news/cronaca/558728/L-Aquila---No-extracomunitari.html



    21 aprile 2015


    L’Aquila: ‘No extracomunitari ai concorsi pubblici’, striscione di CasaPoundReazione dopo la proposta del consigliere comunale straniero.



    L’AQUILA.  ‘No extracomunitari ai concorsi pubblici, no  stranieri nelle istituzioni’, questo il testo dello striscione affisso in nottata a L’Aquila da CasaPound Italia in risposta alla proposta del consigliere comunale straniero di aprire i concorsi pubblici comunali agli extracomunitari con permesso di soggiorno.

    «La proposta risulta assolutamente irricevibile», così afferma CasaPound Italia L’Aquila in una nota . «L’equiparazione degli  extracomunitari ai cittadini italiani per quanto concerne la possibilità di accesso ai concorsi pubblici renderebbe infatti nullo il valore della cittadinanza italiana, ed anzi paradossalmente vedrebbe gli italiani svantaggiati nella loro nazione, in quanto manterrebbero gli oneri ed i doveri che dalla cittadinanza derivano, e da cui gli stranieri sul nostro territorio sono esentati, perdendone i benefici».

    «Inoltre - prosegue la nota – l’impiego presso l'amministrazione  pubblica non può essere equiparato ad un impiego presso privati. Il settore pubblico rappresenta l’ossatura stessa dello stato, e per garantire un suo efficiente funzionamento è importante che chi vi lavori si identifichi pienamente nella comunità nazionale cui va a prestare i propri servizi, garanzia che solo il possesso della cittadinanza, per nascita o per naturalizzazione in base alle attuali norme, può garantire. Il fatto che l’Unione Europea promuova l’applicazione di normative volte a favorire l’ingresso degli stranieri nelle istituzioni, dimostra solamente come l’UE non faccia altro se non promuovere in ogni modo ed ambito l’erosione del sentimento di identità nazionale e la sovranità degli stati membri».

    «Infine – conclude la nota – bisognerebbe aprire una riflessione sul ruolo e sulla funzione del consigliere comunale straniero aggiunto. Le esternazioni di Bouchaib, su questa come su altre vicende, dimostrano come questa carica, che in teoria dovrebbe essere garante di un dialogo tra gli stranieri residenti in città ed i cittadini aquilani, divenga strumento per la promozione di iniziative volte al favoritismo sfacciato degli stranieri, senza tenere in considerazione le necessità della grande maggioranza della popolazione».

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  11. http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2015/04/21/protesta-casapound-a-conferenza-fornero_5a211eb5-ea1b-474d-b91f-58ccda5e8d77.html



    Protesta Casapound a conferenza Fornero.
    L'ex ministro a Bolzano per parlare di welfare e mercato lavoro.



    21 aprile 2015


    (ANSA) - BOLZANO--"Le vere lacrime sono degli italiani". E' stata accolta da uno striscione di Casapound l'ex ministro Elsa Fornero, a Bolzano per una conferenza su welfare e mercato del lavoro. "Dato il disastro in termini sociali ed economici creato dalla sua riforma pensionistica - ha detto il responsabile dell'organizzazione della destra Andrea Bonazza - non ci sembra il caso che Fornero venga a dare lezioni".

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  12. http://www.newmediamagazine.it/m/protesta-casapound-a-conferenza-fornero/22865



    Protesta Casapound a conferenza Fornero.


    2015-04-21


    (ANSA) -BOLZANO-"Le vere lacrime sono degliitaliani". E' stata accolta da uno striscione di Casapound l'exministro Elsa Fornero, a Bolzano per una conferenza su welfare emercato del lavoro. "Dato il disastro in termini sociali edeconomici creato dalla sua riforma pensionistica - ha detto ilresponsabile dell'organizzazione della destra Andrea Bonazza -non ci sembra il caso che Fornero venga a dare lezioni".

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  13. http://www.fontenews.it/protesta-casapound-a-conferenza-fornero/



    21 Aprile 2015

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  14. http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Protesta-Casapound-conferenza-Fornero/21-04-2015/1-A_016775551.shtml





    http://it.anygator.com/articolo/protesta-casapound-a-conferenza-fornero__3472623

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  15. http://it.anygator.com/articolo/protesta-casapound-a-conferenza-fornero__3472623



    21 APRILE 2015


    Protesta Casapound a conferenza Fornero.

    BOLZANO - "Le vere lacrime sono degli italiani". E' stata accolta da uno striscione di Casapound l'ex ministro Elsa Fornero, a Bolzano per una conferenza su welfare e mercato del lavoro. "Dato il disastro in termini sociali ed economici creato dalla sua riforma pensionistica - ha detto il responsabile dell'organizzazione della destra radicale Andrea BONAZZA (CASAPOUND).

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  16. La protesta di Cpi doveva essere una mobilitazione generale di tutti i sindacati che invece hanno assistito inermi al massacro delle pensioni e del welfare italiani.
    Tutti i leaders sindacali si vendono ai padroni e fanno carriera politica e si beccano una pensione personale di migliaia di euro alla faccia del popolo che soffre.

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  17. Quattro anni di lerciume politico dal 2011 in poi. ...

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  18. Dopo il 25 luglio 1943. ...la valle. .....

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  19. fornero serva delle banche e dei poteri forti. la sua riforma delle pensioni sulla pelle dei poveri cristi. con scaloni generazionali anche di 10-15 anni poveri giovani . ma a 65 anni ve lo vedete a lavorare ancora un operaio, un insegnante (con ragazzi di 50 anni piu' giovani follia ), un autista , un dipendente delle poste, un chirurgo con la mano tremolante? il futuro sara' pensioni prima con assegni piu' bassi, l'alternativa e' andare in pensione con catetere e alzaimer. onore a casapound per la protesta. ma tutti gli altri dove sono?

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  20. Se sei brutta e ti tirano le pietre......!!!!!!

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  21. http://www.amanteaonline.it/calabria/2015/04/23/lamezia-terme-forza-nuova-sosterr-con-propri-candidati-le-liste-civiche-di-pasqualino-ruberto-802543.html#.VTiO6BByzqA



    Lamezia Terme. Forza Nuova sosterrà con propri candidati le liste civiche di Pasqualino Ruberto.




    2015-04-23 08:11

    La Federazione provinciale di Forza Nuova Lamezia riunita al completo presso la propria sede con Bruno Spatara, segretario provinciale,Giovanni Di Giorgio, segretario cittadino, Massimiliano Pontieri, vice-segretario, Francesco Vescio, coordinatore unico, e Pasquale D’Amico, presidente Ass.Culturale Magna Graecia Front Terina, insieme col dirigente regionale e Portavoce di Forza Nuova Calabria Igor Colombo, ha incontrato il candidato Sindaco Pasqualino Ruberto giungendo ad un accordo per le imminenti elezioni amministrative nelle quali Forza Nuova sosterrà con propri candidati le liste civiche di Pasqualino Ruberto.

    Dopo la rinuncia da parte del nostro movimento nel sostenere la candidatura dell’Avv.Armando Chirumbolo dettata dalla comune convinzione da parte di tutta la dirigenza forzanovista di trovarsi dinanzi ad un progetto politico vuoto e retto sul nulla e che quindi non avrebbe in nessun modo apportato alcun cambiamento e rinnovamento alla città,si è deciso cosi di indirizzare e di dedicare l’impegno verso un progetto finalmente valido,che si pone come seria alternativa al sistema imperante di centrodestra e centrosinistra,due pericolosi blocchi di potere che nel tempo si sono cristallizzati ed hanno succhiato sangue al tessuto sociale ed economico di Lamezia.

    L’accordo con Ruberto verte su punti fondamentali per il rilancio di Lamezia,quali Agricolura e turismo,smantellamento campo rom e politiche sociali a favore dei lametini,con la concreta possibilità di istituzionalizzare il sostegno alle famiglie italiane più disagiate attraverso la distribuzione da parte della futura amministrazione di derrate alimentari di prima necessità,percorsi ed azioni sociali nei quali Forza Nuova è sempre stata attiva in città. Dal momento che Forza Nuova si presenta a queste elezioni amministrative invocando il ritorno ad una politica di sana amministrazione,lontana da quelle logiche di spartizione di potere e poltrone di cui specie negli ultimi dieci anni di governo di centrosinistra siamo stati abituati a vedere,decidiamo in maniera convita di sostenere nella corsa a sindaco della città Pasqualino Ruberto: l’uomo giusto al momento giusto, l’unico capace di spezzare quella consuetudine di consociativismo politico che ha caratterizzato le ultime consiliature, la sua sarà la politica a difesa della città e dell’intero territorio contro chi l’ha svenduta e depauperata, contro la “politica dei padroni”.

    FORZA NUOVA LAMEZIA TERME
    Federazione Provinciale

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  22. http://www.viverepesaro.it/index.php?page=articolo&articolo_id=531977


    23 Aprile 2015


    Casapound contro la situazione dell'Istituto tecnico per geometri "G. Genga" a Pesaro.


    Con un cartello con scritto " IN PALESTRA SI ENTRA CON LE PINNE PULITE" affisso all'ingresso dell'istituto tecnico per geometri, Casapound prende posizione contro la situazione della scuola cittadina.
    Nonostante le promesse di mesi fa del premier Renzi di sovvenzionare le strutture scolastiche, anche nella nostra "provincia felice" la situazione è tutt'altro che rosea.
    Ultimo scandalo, denuncia Casapound, è la condizione fatiscente della palestra dell'istituto. Acqua che piove dentro la struttura, ponendo lo stabile in condizioni di insicurezza.
    Si auspica un pronto intervento degli enti preposti e della ASUR, continua Casapound, in modo che le strutture scolastiche tornino a essere in condizioni di sicurezza. Casapound denuncia inoltre la situazione di estremo abbandono, in tutto il territorio nazionale, delle scuole che dovrebbero, invece, essere fulcro vitale nella formazione fisica e culturale dei giovani.

    da Casapound Pesaro

            


     

     

     

     

     


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  23. Islam è nemico dell'occidente ma tanti stupidi idioti piddini sono entusiasti di velo e barracano perché la considerano una moda passeggera.
    Se ne accorgeranno tardi quando saranno a 90 gradi al taglio testa. ...

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  24. http://m.ilgiornale.it/news/2015/04/23/coopnordest-i-soci-preparano-i-bagagli/1119646/


    23 Aprile 2015

    CoopNordest, i soci preparano i bagagli.

    Lodovica Bulian

    Scricchiola. Eccome se scricchiola. Molti i tarli che aggrediscono il sistema delle cooperative in Italia. Fallimenti, inchieste giudiziarie, concordati. Soldi che vanno in fumo e che si trascinano dietro la credibilità di un ideale di mutualità come sinonimo di porto sicuro del risparmio.
    I soci prestatori fanno i bagagli e corrono a ritirare i loro depositi prima che sia troppo tardi. Persino un colosso che si proclama sano e integerrimo come Coop Nordest deve far fronte a un'emorragia di prestito sociale. Cento milioni di euro ritirati in pochi mesi, da novembre a oggi. Ma la fuoriuscita è destinata, probabilmente, ad aumentare ancora entro la fine dell'anno, sulla scia della psicosi e degli scandali finanziari che hanno travolto il modello economico. Ad accendere la miccia dell'effetto domino, i crac delle Coop Operaie di Trieste e della CoopCa friulana, due concordati preventivi piombati come fulmini a ciel sereno su due capisaldi del sistema in Friuli e Veneto, con un bacino di oltre 20mila soci prestatori che oggi si sentono «traditi».
    Impossibile per Nordest schivare il contraccolpo di sfiducia, ma la cooperativa minimizza e, assicura, non farà una piega. «L'entità del ritiro è molto più che sostenibile per un'azienda solida come Nordest - spiega Alessio Di Dio, membro del consiglio di amministrazione e direttore di Legacoop Fvg - il calo è anche fisiologico, come lo sarà anche la ripresa, che ci attendiamo entro un anno». Poi, «quei soldi non sono della cooperativa, sono un prestito per fare sviluppo - aggiunge il consigliere -. La fuoriuscita non significa una perdita. Anzi, così la coop ha meno debito». E se un centinaio di milioni che se ne vanno sono acqua fresca, o quasi, per una cooperativa che ha un prestito sociale da 1,4 miliardi, un giro d'affari di 4 miliardi e abbastanza liquidità per poter restituire fino a un miliardo di euro, brucia quella reputazione ormai compromessa e che «va recuperata al più presto».
    L'occasione sarà quella della prossima assemblea sociale del 20 giugno, a Parma, quando Coop Nordest dovrà rassicurare i soci sullo stato di salute dei suoi conti. Nella manica, l'asso della deliberata fusione con Coop Adriatica e Coop Estense, che dal primo gennaio 2016 darà vita a «un'unica impresa cooperativa, la più grande in Italia». Un processo di aggregazione «necessario», accelerato dalla crisi che ha colpito il settore delle coop di consumo, decimando i volumi di vendita del 18% dal 2007 a oggi. Quasi due miliardi di euro volatilizzati.


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  25. GENTAGLIA PIDDINA SI PERPETUA COME GRAMIGNA. .........MALEDETTI MAIALI POLITICI. ..




    http://m.ilgiornale.it/news/2015/04/23/la-paita-e-indifendibile-con-lalluvione-faceva-comizi/1119666/



    23 Aprile 2015

    La Paita è indifendibile: con l'alluvione faceva comizi".
    Panorama" rivela che il 9 ottobre 2014 l'assessore era in tour elettorale.

    Gabriele Villa

    Protezione civile, o «protezione» personale? Protezione personalissima dei propri voti e della propria poltrona, a quanto emerge da una meticolosa ricostruzione di Panorama in edicola da oggi. Raffaella Paita, dal 2010 assessore regionale alle Infrastrutture e alla Protezione civile e candidato governatore del Pd per la Liguria, nonché beneamata vassalla dell'uscente padre-padrone della Liguria, Claudio Burlando, si ritrova all'improvviso con i piedi nel fango. E ora deve spiegare un bel po' di cose a proposito della sua latitanza in occasione dell'ultima devastante alluvione abbattutasi su Genova e sulla Liguria.

    L'altro ieri Raffaella Paita è stata interrogata dai magistrati genovesi che l'hanno iscritta nel registro degli indagati, accusandola di omicidio colposo e disastro per l'alluvione del 9 ottobre 2014. Un'accusa che non è proprio un buffetto per chi si presenta agli elettori della Regione con la pretesa di raccogliere voti «per la continuità». E, magari, pure, per la «tranquillità». Panorama , che alla vicenda dedica la copertina, ha ripercorso l'intero pomeriggio di quel 9 di ottobre: scoprendo che nelle stesse ore in cui montava l'alluvione, e mentre si erano già verificate le prime esondazioni, la Paita era impegnata altrove, in un intenso giro di incontri strettamente e sfacciatamente legati alla sua candidatura alle primarie del centrosinistra che l'avrebbero poi indicata come candidata.

    Dalle 16 alle 22,10, Panorama elenca gli impegni dell'assessore alla Protezione Civile. Si fa vedere prima a Villanova d'Albenga, con una visita allo stabilimento Piaggio in compagnia del governatore Burlando, cui puntualmente seguono alcune interviste sulla sua candidatura. Dopodiché eccola comparire a Loano, per un incontro elettorale al palazzo Kursaal; quindi a Finale Ligure, con un nuovo simpatico faccia a faccia (organizzatissimo e quindi gestibilissimo) con alcuni operai esternalizzati della Piaggio; poi ancora ai Bagni Boncardo di Finale a un meeting di amministratori locali del Pd, terminato con un brindisi alle 22,10, e infine con la partenza per Genova (dove la Paita sostiene di essere arrivata alle 23,45) dopo le 22,30. Intanto alle 23,30 il torrente Bisagno straripa a Borgo Incrociati. E poco dopo un uomo, Antonio Campanella, muore affogato.

    Con i piedi nel fango e l'imbarazzo che monta la Paita, emblema della «continuità» e della burlandite si è difesa davanti ai giudici attribuendo ogni responsabilità alla struttura tecnica della Protezione civile. Peccato che noi proprio ieri abbiamo potuto accertare che la struttura tecnica della Protezione Civile era già stata decapitata dalla giunta Burlando con la bella pensata di lasciare vacante il posto del funzionario che avrebbe dovuto ricevere e interpretare anche gli eventuali bollettini di allarme meteo. Un doppio buco nell'acqua per la Paita. Anzi, triplo. Sempre ieri 200 tra elettori e iscritti del Pd genovese hanno firmato un documento in cui si invita a votare secondo coscienza. Scaricando, di fatto, la candidata ufficiale.

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  26. http://m.romatoday.it/politica/genocidio-armeno-garipoli-rocca-fdi-an.html



    23 aprile 2015

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  27. http://www.gonews.it/2015/04/23/firenze-di-giulio-casapound-salvini-a-scandicci-nellex-area-cnr-finalmente-non-siamo-gli-unici-ad-occuparci-di-quel-problema/



    23 aprile 2015

    Di Giulio (CasaPound): “Salvini a Scandicci nell’ex Area CNR, finalmente non siamo gli unici ad occuparci di quel problema”.

    CasaPound Firenze esprime il proprio compiacimento per la visita del Segretario della Lega Nord, Salvini, all’ex Area CNR di Scandicci attualmente occupata in modo abusivo da una comunità di zingari. “Esprimiamo compiacimento”, dichiara Saverio Di Giulio Responsabile di CasaPound Firenze, “perchè sono anni che CPI è l’unica organizzazione che tenta di portare alla luce una situazione di estremo degrado che crea fortissimi disagi a buona parte della popolazione scandiccese. Ma il silenzio sulla questione da parte dei mass media è stato letteralmente assordante”. “La visita di Salvini”, prosegue Di Giulio, “ha finalmente contribuito ad attirare l’attenzione sul problema ma fino ad ora non avevamo ottenuto riscontri né dalle istituzioni locali, né dagli organi di stampa e neppure dalle opposizioni nel consiglio comunale di Scandicci. Adesso, avendo avuto una ribalta nazionale come quella offerta dal Segretario della Lega, auspichiamo che la situazione venga gestita in modo definitivo da chi di dovere!. “Ci auguriamo inoltre”, conclude il Responsabile di CasaPound Firenze, “che a breve termine venga trovata una soluzione non provvisoria che preveda lo sgombero degli occupanti e la riqualificazione dell’Area, possibilmente senza intenti speculativi edilizi. Per quanto ci riguarda un dato, però, è certo: noi proseguiremo la nostra battaglia senza sosta, prima e dopo le elezioni, nella speranza che prima o poi si giunga alla fine di questa storia”.  

    Fonte: Ufficio Stampa di CasaPound Firenze

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  28. http://www.intelligonews.it/articoli/24-aprile-2015/25838/25-aprile-poli-bortone-c-chi-usa-la-resistenza-solo-per-atti-di-intolleranza-contro-casapound



    25 APRILE, POLI BORTONE: "C'È CHI USA LA RESISTENZA SOLO PER ATTI DI INTOLLERANZA CONTRO CASAPOUND".


    24 aprile 2015

    Marco Guerra

    Festa del 25 aprile, vecchia e nuova liberazione.
    Adriana Poli Bortone, in corsa per la Presidenza della Regione Puglia, ne parla con IntelligoNews e individua alcune nuove intolleranze... E domani a Turi sfida il suo antagonista Emiliano.


    Polibortone da cosa dobbiamo liberarci oggi?


    "Bisogna liberarsi innanzi tutto dai fantasmi del passato e c’è il diritto, anzi il dovere, di leggere la storia per intero. Se si continua fare storia a senso unico non si fa alcun servizio al Paese. Per questo motivo penso che alcuni periodi vanno storicizzati dall’una e dall’altra parte".


    Ha particolari ricordi legati a questa data?


    “Sono del ’43 non posso avere ricordi diretti di quel periodo storico. Ad ogni modo in Puglia non c’è stata una presenza significativa della Resistenza, come nelle regioni settentrionali. Si c’è stato qualche episodio a Cerignola ma non si può parlare di guerra civile, probabilmente anche per questo nella mia regione c’è stata molta più tolleranza anche tra chi faceva militanza politica a tempo pieno. Io credo che la Resistenza ormai sia solo una battaglia ideologica che viene tirata in ballo in occasione di queste date e in campagna elettorale”.


    Lei sta dicendo che nel Meridione la retorica della resistenza non ha mai attecchito...


    “Poco o nulla, poi però anche qui c’è ancora qualche giovane nostalgico che si aggrappa alla Resistenza per giustificare atti di intolleranza contro i militanti di CasaPound. Dicono di scagliarsi contro il fascismo ma non vedono la connotazione sociale delle battaglie portate avanti dai ragazzi di CasaPound”.


    Quindi a qualcuno fa ancora molto comodo la celebrazione retorica del 25 aprile?


    “Queste date vengono strumentalizzate ed esaltate quanto più si avverte l’assenza dei partiti. Mancando partiti che esprimono visioni capaci di coinvolgere grandi masse oggi si approfitta di queste date per avere un confronto su posizioni diverse e radicali”.


    Per chiudere le chiedo cosa si aspetta dal confronto di domani con Emiliano. Cosa la preoccupa?


    “Niente. Quando uno è forte delle sue idee non è mai preoccupato. Mi aspetto di sentire qualche mea culpa, anche per conto del suo compagno Vendola”. 








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  29. http://m.ilgiornale.it/news/2015/04/24/obama-sapeva-di-giovanni-lo-porto-ma-non-disse-nulla-a-renzi/1120383/



    24 Aprile 2015

    "Obama sapeva di Giovanni Lo Porto ma non disse nulla a Renzi".
    Secondo il New York Times, la Casa Bianca era al corrente della morte quando il premier era in visita negli Usa. E Matteo li difende: "Sono stati corretti".

    Lucio Di Marzo

    Matteo Renzi lo ha saputo il 22 aprile, il resto del mondo per bocca di Obama il giorno successivo. Ma che l'italiano Giovanni Lo Porto fosse morto in un'operazione fallita degli Stati Uniti, a Washington se lo sono tenuto per sé per qualche tempo.

    La Casa Bianca avrà anche informato il presidente del Consiglio prima di annunciare pubblicamente la morte del cooperante, ma l'autorevole quotidiano statunitense New York Times insinua il dubbio che nella ricostruzione dei fatti ci sia qualcosa che non torna. O per meglio dire una comunicazione mai arrivata a Roma.

    Che Lo Porto era morto, Obama lo sapeva prima del 22. Lo sapeva già venerdì scorso, quantomeno. E questo significa che era al corrente del fatto che l'italiano era rimasto ucciso a gennaio mentre Renzi si trovava in visita a Washington. L'intelligence aveva informato la presidenza poco prima e l'episodio stava per essere declassificato, ma a quanto è stato ricostruito finora non si è premurato di farlo sapere agli alleati italiani.

    C'è voluto tempo prima che l'intelligence riuscisse a ricostruire come Lo Porto e Weinstein fossero rimasti uccisi. Le ipotesi sul campo erano diverse, poi si erano ridotte alla possibilità di un attacco da parte di un drone americano sul confine tra Afghanistan e Pakistan. Il rapporto è arrivato la settimana scorsa, quando le cose erano ormai ragionevolmente chiare. Ma l'annuncio della morte del cooperante è dovuto arrivare dall'America.

    "Non c'è stato un blitz ma un drone, non era un blitz di cui gli Usa ci dovevano informare ma un errore tragico, drammatico", ha detto questa sera Matteo Renzi a Otto e mezzo, giustificando Obama e sostenendo che gli Stati Uniti "sono stati corretti" nell'informare l'Italia a cosa certe.







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    maurofe
    Sapeva e allora? La politica è ipocrisia ed interesse....i singoli contano come il "2 di picche" , l'Italia con quel giullare ridicolo....anche di meno...siamo realisti quali posizioni politico-diplomatiche dovrebbe intraprendere il governo...mettersi contro gli Stati Uniti....ma per favore per 1 povero ragazzo (anche un po' imprudente?)....ma dai non hanno fatto nulla contro nazioni molto meno potenti quando hanno tirato giù un aereo (Ustica) con 150 persone a bordo....per loro siamo solo numeri e carne da macello, da spremere come i limoni e senza nessuna importanza....questo non è cinismo è realismo purtroppo...


    ESILIATO
    Non ne sarei sorpreso.....


    eaglerider
    Obama è un falso occidentale ! Nipote di islamici e' il cavallo di Troia dell'Islam in occidente. Questa è la dimostrazione .


    bracco
    Porca la miseria come se la ridevano e se la cantavano l'altro giorno......


    Ausonio
    Trattati come sguatteri dai "liberatori"...


    Gioortu
    Lascio a voi immaginare se al posto di Renzi si fosse trovato Berlusconi e al posto di Obama si fosse trovato Bush lo sdegno dei sinceri democratici l'avremmo dovuto pesare un tanto al kilo.Andate a quel paese.


    Ausonio
    Immaginatevi se Putin avesse tenuto all'oscuro Renzi di una notizia simile.... il sistema MEDIATICO DI REGIME avrebbe invocato sanzioni ONU alla Russia.


    faustopaolo
    Nella foto: un caciottaro e un pescivendolo (fate voi chi).


    imodium
    Vergognatevi!! Renzi sei un pagliaccio senza onore. Non mi rappresenti....

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  30. http://sentinelleinpiedi.it/




    BRAVI PATRIOTI IDENTITARI RISPETTOSI. ...

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  31. http://voxnews.info/2015/04/24/la-foto-segreta-di-renzi-alla-casa-bianca/




    AHAHAHAHA STUPENDA FOTO CHE RENDE IDEA. .

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  32. Io oggi 25 aprile non festeggio un cazzo perché per me la vera Italia è quella che c'era fino al 25 luglio 1943. ...
    Dopo è stata un'ecatombe di cui piangiamo ancora le conseguenze.
    Devo dire che qualcosa di suo ce l'ha messo la buonanima del Cavaliere Benito Mussolini che non doveva accettare l'imposizione ideologica e pratica delle leggi marziali contro gli ebrei e non doveva scendere in guerra visto che l'impero italiano procedeva la sua esistenza e potenza nel migliore dei modi.
    C'è da dire che la madre di Giuda Iscariota ha partorito molti subumanoidi anche durante il GLORIOSO PERIODO FASCISTA ed infatti molti traditori pugnalarono alle spalle il DUCE e saltarono il fosso prima del tempo causando la caduta di un regime politico sociale ed economico che tanto lustro dava alla Nazione.
    In questo momento attuale di grave attacco estero della sovranità e della integrità della Penisola ritengo che solo quegli ideali del VENTENNIO possano costituire un valido baluardo alla invasione nemica aiutata da CAVALLI DI TROIA cattocomunisti venduti.



    DIO PATRIA NAZIONE FAMIGLIA ONORE ITALIA

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  33. http://it.m.wikipedia.org/wiki/Carlo_Scorza





    Onore e gloria al camerata CARLO SCORZA. ..

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  34. http://www.ilgiornaleditalia.org/news/la-nostra-storia/864709/La-bella-scuola--Di-Mussolini.html



    La bella scuola. Di Mussolini".
    La Rivoluzione non è finita: dal punto di vista del costume, del carattere, delle distanze sociali è appena cominciata"

    Un volume a cura di Franco Galdenzi ci racconta l'immenso lavoro di Bottai e le conquiste culturali dell' Era del Duce.


    "Il richiamo frequente alla Carta del Lavoro non è occasionale o formale. Uno è lo spirito con cui il Regime procede, dal lavoro alla Scuola ...". è una citazione di Giuseppe Bottai che compare sulla copertina di un piccolo volume dedicato alla Carta della Scuola e alla Carta del Lavoro. Anche questo giunge sulla mi scrivania grazie ad un lettore, il nostro amico Ambroselli, che ringrazio di cuore. Ogni pezzo di storia che torna alla luce è un dono, e doni di questo tipo vanno condivisi e non tenuti chiusi in un cassetto o ben esposti sullo scaffale di una libreria. Eccoci dunque a riprendere un argomento già trattato seppure sommariamente in occasione del "ritratto" dedicato a Giuseppe Bottai dello scorso anno. Quale migliore occasione di approfondimento di un volume stampato proprio in quell'epoca? Il libretto è a cura di Franco Galdenzi ed edito da Raffaele Pironti, Napoli. L'anno di pubblicazione è il 1939 - XVII. Piccola curiosità, il prezzo di copertina è di £. 5,00. Dicasi lire cinque. La copia, come accadeva molto spesso all'epoca, è firmata dall'autore sul retro di copertina e reca la dicitura "Le copie non firmate dall'Autore saranno considerate contraffatte". Sfogliamo la prima pagina ingiallita, profuma di storia: "25-3-1939-XVII. La Rivoluzione non è finita: dal punto di vista del costume, del carattere, delle distanze sociali è appena cominciata. Mussolini": il volumetto comincia proprio così, con questa citazione del Duce. È talmente bello, questo piccolo e prezioso oggetto, che non bisogna perderne neppure una riga, neppure una parola. La pagina successiva simula una carta intestata: "Il Ministro della Educazione Nazionale - 5 aprile 1939 Anno XVII". È una missiva diretta a "Dott. Prof. Franco Galdenzi R. istituto Magistrale 'Margherita di Savoia' Napoli". Il testo: "Vi ringrazio d'avermi segnalato il Vostro articolo sulla 'Scuola del Duce'  apparso nella Volontà d'Italia. La proposta da Voi formulata e, a quanto mi dite, già attuata in codesto R. Istituto magistrale, d'illustrare i punti fondamentali della 'Carta della Scuola', è certo assai opportuna e non può non giovare alla migliore conoscenza e comprensione dei principii essenziali della riforma. Bottai".

    Nella presentazione poi Galdenzi spiega come, "Per una comprensione e valutazione adeguata" della Carta della Scuola, "sia molto utile avere sott'occhio anche la Carta del Lavoro, alla quale si ricollega, poiché, idealmente, la precede e vive della sua potente umanità, del medesimo spirito, creatore di una nuova Era: quella del Lavoro". Dunque il curatore del volumetto fa un raffronto fra le due Carte, il che - dice - "richiede un'indagine ampia, analitica ed acuta, che non potrà mancare, perché l'argomento interessa troppo da vicino individui e collettività, la famiglia e lo Stato". Galdenzi così correla la Carta della Scuola di note illustrative in alcuni dei suoi punti fondamentali: "Note tolte da una conversazione tenuta nell'Istituto Magistrale Margherita di Savoia di Napoli, su iniziativa del Preside". E la carta del Lavoro "di un'introduzione svelta e succinta, nella quale si enumerano quasi tutti i riferimenti, che la saldano alla Carta della Scuola". Conclude questo suo breve incipit scrivendo: "I pensieri del Duce dimostrano come dalla Sua mente e dal Suo gran cuore tutto tragga forza e luce".........

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  35. Che palle con questa resistenza del piffero del 25 aprile. ....una lagna tutti gli anni....la finissero di scassarci i timpani....il fascismo è stato meno cruento del comunismo che continua ad uccidere innocenti ma i beoti sinistrati se ne fregano per ipocrita convenienza di potere fine a sé stesso.

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  36. Nel secondo dopo guerra ci furono molti morti per regolamento di conti, vendette personali, lotte per il potere anche nell'ambito delle stesse formazioni.
    Verrà mai scritta una storia della resistenza e del dopo guerra senza visioni ideologiche di parte? Tra il 1943 ed il 1945 in Italia, oltre alla seconda guerra mondiale, c'è stata anche una guerra civile: questo non bisogna dimenticarselo! Dopo il 25 aprile i partigiani fecero solo vendette personali, furti e regolamenti di conti!

    BUFFONI QUELLI CHE FANNO FINTA DI NULLA.

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  37. http://m.ilgiornale.it/news/2015/04/25/mattarella-la-resistenza-e-fondamento-etico-dellitalia/1120634/



    25 Aprile 2015

    Mattarella: "La Resistenza è fondamento etico dell'Italia" e omaggia i caduti all'Altare della Patria. Poi a Milano per le celebrazioni.

    Chiara Sarra

    È iniziata presto la giornata per il 70esimo anniversario dalla Liberazione per Matteo Renzi e Sergio Mattarella. Il Capo dello Stato e il premier si sono recati questa mattina all'Altare della Patria a Roma per un omaggio ai caduti con la deposizione di una corona d'alloro.
    "Non molliamo, non molliamo", ha detto Matteo Renzi a chi lo salutava in piazza Venezia. Il premier, arrivato qualche minuto prima di Mattarella, si è intrattenuto per alcuni minuti con le alcune decine di curiosi. Ha stretto mani, scambiato battute, ricevuto applausi e scattato qualche foto ricordo coi suoi "fan".
    Ben più sobrio l'atteggiamento di Sergio Mattarella, che è poi andato a Milano per le celebrazioni della giornata. "La rivolta morale del nostro popolo contro gli errori della guerra, contro le violenze disumane del nazifascismo, contro l’oppressione di un sistema autoritario non è esercizio da affidare saltuariamente alla memoria. Stiamo parlando del fondamento etico della nostra nazione", ha detto il presidente.


     


     





    Commenti

    moshe3 ore fa
    Si potrebbe parlare di liberazione se fossimo stati liberati dal komunismo e dai komunisti.


    Linucs
    Oggi, per ricordare un'importante giornata di Democrazia e Libertà, due personaggi eletti da nessuno faranno un discorso che verrà giustamente ignorato dai più, ma ripreso dalla stampa come miracoloso.


    Euterpe
    Caspiterina, che bel fondamento etico. Mattarella si rende conto dove ci ha condotto l'etica dei 'bella ciao'?


    mariosirio
    Piove e i tromboni sono pieni.


    moshe
    "Non molliamo, non molliamo" ..... ..... ..... finchè l'Italia non sarà diventata un immenso campo "profughi" che vivranno succhiando il sangue dei poveri italiani che ancora avranno un lavoro, NON MOLLEREMO!!! ..... Lurido bast....!!!
    Parla di fondamento etico della nostra nazione ... secondo lui, questa invasione barbara del nostro paese è etica? si rende conto di quel che dice? E' proprio vero, alla disgrazia non c'è mai fine.


    tatoscke
    Per favore, fate tacere l'ebetino di Firenze , infanga ogni cosa.


    stock47
    Ecco spiegato da mattarella perchè l'Italia è finita per affondare! Se il suo fondamento etico era il tradimento e l'alleanza con i nemici era inevitabile che di valori, che la tenessero su, era un pò difficile trovarne. Mangiatisi e distrutti i valori precedenti, sono rimaste solo le macerie e i morti su cui festeggiano il loro potere.


    sergio.stagnaro
    Se avessi voce, che non ho, direi al Presidente Mattarella che, accanto a quello rappresentato dalla Resistenza, un altro fondamento etico, di ben maggiore portata, è, o meglio dovrebbe essere la volontà dimostrata dalle competenti autorità nella lotta contro la Strage degli Innocenti, i morti per Cardiovascolopatia, Diabete Mellito tipo 2 e Cancro, oggi attuabile senza spesa.


    stock47
    Tradire e allearsi con i nemici sarebbe il fondamento etico dell'Italia? Ho appreso qualche cosa di nuovo!

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  38. IL 25 APRILE È LA FESTA DEI TRADITORI E MATTI....





    http://m.ilgiornale.it/news/2015/04/25/la-proposta-del-dem-manconi-aboliamo-il-carcere/1120668/




    25 Aprile 2015

    La proposta del dem Manconi: "Aboliamo il carcere".
    Luigi Manconi, presidente della Commissione per la tutela dei diritti umani in un libro propone la chiusura dei carceri

    Ignazio Stagno

    Il senatore Pd Luigi Manconi ha un chiodo fisso: "Abolire il carcere". Il dem è presidente della Commissione per la tutela dei diritti umani del Senato, un ruolo chiave per quanto riguarda le pene detentive.
    Manconi in un libro di Chiarelettere "Abolire il carcere" spiega in modo diretto la sua proposta: "L’abolizione del carcere e, insomma, una ragionevole proposta per la sicurezza dei cittadini, che ne avrebbero tutto da guadagnare. Perché, dunque, fare a meno del carcere? Semplice: perché a dispetto delle sue promesse non dissuade nessuno dal compiere delitti, rieduca molto raramente e assai più spesso riproduce all’infinito crimini e criminali, e rovina vite in bilico tra marginalità sociale e illegalità, perdendole definitivamente". E ancora: "Il carcere va abolito pure perché mette frequentemente a rischio la vita dei condannati, violando il primo degli obblighi morali di una comunità civile, che e quello di riconoscere la natura sacra della vita umana anche in chi abbia commesso dei reati, anche in chi a quella vita umana abbia recato intollerabili offese. E sia per questo sottoposto alla custodia e alla funzione punitiva degli apparati statali. Sono passati più di trent’anni da quando, prudentemente, si cercava una strada per liberarsi dalla necessità del carcere". Insomma il senatore dem ha un obiettivo chiaro che è quello di elimenare la pena detentiva dal nostro ordinamento. Nel libro, come raccontaaffaritaliani, il senatore fa dieci proposte per eliminare il carcere. Nella scheda del libro Manconi afferma: "Nel nostro paese chi ruba in un supermercato si trova detenuto accanto a chi ha commesso crimini efferati. Il carcere è per tutti, in teoria. Ma non serve a nessuno, in pratica. I numeri parlano chiaro: la percentuale di recidiva è altissima". Insomma prepariamoci perché qualcuno tra i dem prima o poi proverà ad eliminare l'unico deterrente rimasto per i criminali.




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    VittorioMar
    Il carcere di fatto è già abolito per alcuni reati e per determinate etnie!!Forse non si è reso conto che è arrivato tardi!Forse voleva un pò di attenzione!!Mah.



    Alsikar.il.Maledetto
    E quale sarebbe l'alternativa al carcere secondo la mente geniale di questo tizio? Portare i criminali a casa sua? Ma qui non è nemmeno questione di carcere, piuttosto bisogna decidere, una volta per tutte, se sono ancora validi e leciti i concetti di punizione ed espiazione. Per il resto, il giudizio sintetico che si può e si deve avere di un tizio del genere è solo uno: peccato che abbiano abolito i manicomi.

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  39. Tantissime furono le vittime dell'odio cieco dei partigiani, che oggi vengono celebrati come "eroi", ai quali vengono intitolate vie e piazze. Tante vittime innocenti, che con la politica e l'ideologia non c'entravano nulla.

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  40. L'antifascismo è un business commerciale finalizzato a comprare consenso politico da parte dei furbastri cattocimunistoidi.....

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  41. MILIONI DI FETENTI SINISTRI ZOZZANO L'ITALIA OGNI GIORNO E POI SE LA PRENDONO CON CHI NON CI STA A FESTEGGIARE QUALCOSA CHE STORICAMENTE E DEMOCRATICAMENTE NON SI CONDIVIDE.....



    http://m.latinatoday.it/cronaca/manifesti-abusivi-25-aprile-denunce-casapound-aprilia.html


    25 aprile 2015

    Manifesti abusivi per il 25 Aprile hanno portato alla denuncia da parte dei carabinieri di sette ragazzi ad Aprilia.

    Si tratta di 6 ragazzi tra i 20 e i 25 anni e di un minore considerati militanti di CasaPound.

    I sette sono stati sorpresi nella notte mentre affiggevano, in piazza Sada, tre locandine riportante una torre, e le seguenti scritte: “il marmo contro la palude”, “25 aprile auguri Aprilia” e “1936/2015”, con a lato il logo di Casapound.
    Denunciati per il reato di affissione abusiva.

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  42. http://www.h24notizie.com/2015/04/affissioni-abusive-per-il-25-aprile-7-attivisti-di-casapound-denunciati/




    ONORE E SOLIDARIETÀ AI RAGAZZI TARTARUGATI

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  43. http://voxnews.info/2015/04/25/partigiani-a-milano-via-gli-ebrei-dal-corteo/







    GOVERNO FILO TERRORISTI PALESTINESI E QUINDI ANTISEMITA E POI SI ARROGANO DI ESSERE PORTAVOCI DEI PERSEGUITATI EBREI DA PARTE DEI NAZISTI.
    CHE MERDACCE PIDDIDIOTE...!!!!!!!

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  44. Oggi, 25 Aprile 2015 come ogni anno vedremo sfilare cortei di ex partigiani e bandiere tricolori in presenza di autorità istituzionali e di tanti bei discorsi! Mi chiedo, oggi, a settant’anni di distanza, questa ricorrenza ha ancora un significato che va oltre la vuota retorica e l’ostentazione di vessilli e bandiere?


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  45. http://www.ioamolitalia.it/blogs/verita-e-rivoluzione/perche-i-sinistrorsi-contestano-la-presenza-della-brigata-ebraica-che-ha-combattuto-con-gli-alleati-e-plaudono-ai-palestinesi-che-hanno-combattuto-con-i-nazisti.html





    BASTARDI DI PIDDINI CHE PIANGONO PER L'OLOCAUSTO DEGLI EBREI NEL 1940 E ANNI SEGUENTI E POI NEL 2015 STANNO DALLA PARTE DEI PALESTINESI CHE ALL'EPOCA ERANO FILO NAZISTI.....



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  46. Chi sa qualcosa di storia vera, sa che il gran Muftì di Gerusalemme era zio di Arafat ed amico intimo di Hitler. Chiunque abbia invitato i palestinesi alla commemorazione del 25 aprile, ha definitivamente dimostrato lo squallore della commemorazione e la nullità morale dei nani che, dall'alto delle istituzioni che indegnamente occupano, straparlano di libertà, opprimendoci con tasse, RAI prezzolate e, in arrivo, leggi liberticide contro la libertà di opinione ed espressione. Ciao, bella!



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  47. http://www.lamanifpourtous.it/sitehome/in-evidenza/unioni-civilimatrimonio-gay-la-cassazione-ricatta-il-parlamento-con-una-sentenza-eversiva/



    25 aprile 2015


    UNIONI CIVILI/MATRIMONIO GAY: LA CASSAZIONE RICATTA IL PARLAMENTO CON UNA SENTENZA EVERSIVA.

    “La Corte di Cassazione ha sfondato il muro che separa i poteri dello Stato emettendo una sentenza eversiva, contro la Costituzione e la sovranità popolare”. Lo afferma Filippo Savarese, portavoce dell’associazionepro-family La Manif Pour Tous Italia, commentando la decisione della Corte di Cassazione di far sopravvivere il matrimonio tra due coniugi dopo il cambio di sessoanagrafico di uno dei due, contrariamente a quanto prescritto dalla legge e dalla Corte Costituzionale.

    “Con la sentenza 170/2014 – continua Savarese – la Corte Costituzionale ha dichiarato che «la sentenza di rettificazione dell’attribuzione di sesso di uno dei coniugi provoca lo scioglimento del matrimonio», perché lo Stato ha il diritto di proteggere il matrimonio come unione esclusiva tra uomo e donna. È stata dichiarata illegittima solo la mancata previsione – in eventuale sostituzione del matrimonio, comunque sciolto – di un’altra forma di protezione dei rapporti giuridici essenziali sorti tra gli ex-coniugi. La Consulta ha però specificato che rimediare a questo vulnus è un «compito del Parlamento», in quanto unico organo rappresentante della sovranità popolare.”

    La Cassazione ha deciso di scavalcare il Parlamento e di mantenere in vita il matrimonio tra due persone dello stesso sesso anagrafico fino all’approvazione di questo statuto giuridico alternativo, che è chiaro essere quello delle unioni civili in discussione al Senato (ddl Cirinnà), che equipara le unioni omosessuali alla famiglia aprendo alle adozione gay e all’utero in affitto.

    “Si tratta – conclude Savarese – di un inaudito ricatto al Parlamento: finché non si approvano le unioni civili è momentaneamente in vigore in Italia il matrimonio gay. E’ assolutamente antidemocratico”.

    La Manif Pour Tous Italia denuncia pertanto il tentativo eversivo di parte della magistratura di indirizzare ecostringere l’operato del Parlamento verso l’approvazione delle “unioni civili” e cioè di “matrimonio gay” mascherato, contro i principi più essenziali della Costituzione repubblicana e la volontà del popolo sovrano.















    NASCE LA MANIF POUR TOUS ITALIA

    L'Associazione nasce in stretto legame con l'omonima realtà francese con lo scopo di mobilitare i cittadini italiani di tutte le confessioni religiose, politiche e culturali e risvegliarne le coscienze in merito alle problematiche riguardanti le recenti leggi su omofobia e transfobia, teoria del gender, matrimoni e adozioni a coppie omosessuali. Il suo scopo è garantire la libertà di espressione, preservare l’unicità del matrimonio tra uomo e donna e il diritto del bambino ad avere un padre ed una madre.

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  48. LE LOCANDINE ABUSIVE ERANO SOPRA ALTRI MANIFESTI DEL COMUNE È DELL'ANPI ANCH'ESSI ABUSIVI. ...!!!!!!!!!!!
    PAGHERANNO SOLO I 7 GIOVANI PATRIOTI? ?????



    http://mobile.ilcaffe.tv/articolo/13172/affiggevano-abusivamente-manifesti-di-casapound-7-ragazzi-denunciati


    25 APRILE 2015

    Affiggevano abusivamente manifesti di Casapound, 7 ragazzi denunciati.


    Il 25 aprile, alle ore 5 circa, in Aprilia, i Carabinieri della Stazione hanno deferito, in stato di libertà, alla competente Autorità Giudiziaria, per i il reato di “affissione abusiva di scritti o disegni” 7 giovani, di cui uno ancora minorenne, tutti di età compresa tra 20 e 25 anni.

    I ragazzi sono stati sorpresi mentre affiggevano, in piazza Sada, tre locandine riportante una torre, e le seguenti scritte: “il marmo contro la palude”, “25 aprile auguri Aprilia” e “1936/2015”, con a lato il logo di Casapound. 

    Tra l'altro, alcuni di questi manifesti sono stati affissi sopra quelli del Comune, che erano anch'essi abusivi perchè affissi sui bandoni. Coperti anche i manifesti dell'Anpi anch'essi abusivi a quanto pare.

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  49. http://www.secoloditalia.it/2015/04/milano-insultano-perfino-i-deportati-ebrei-il-25-aprile-e-una-data-da-archiviare/



    Milano, insultano perfino i deportati ebrei. Il 25 Aprile è una data da archiviare.


    NICCOLO SILVESTRI

    sabato 25 aprile 2015




    Diciamolo così, sommessamente ma anche decisamente: l’attuale 25 Aprile andrebbe archiviato perché è una celebrazione che divide. Divide chi partì partigiano da chi, animato da ideali parimenti nobili e patriottici, si arruolò nella Rsi. Divide gli antifascisti al loro interno, quelli cattolici che volevano porre fine alla dittatura fascista, da quelli comunisti, che volevano invece sostituirla con quella del proletariato. Insomma, è diventata talmente irresistibile la tentazione di farne una “festa” di parte da non riconoscere più neppure gli ex-deportati israeliti nei lager nazisti. A Milano i reduci della “Brigata ebraica” sono stati costretti ad arrotolare le bandiere con la stella di David sotto gli insulti minacciosi di decine di estremisti rossi che per l’occasione hanno sfoderato lo stesso slogan in uso contro i missini negli anni ’70: “Fascisti carogne, tornate nelle fogne», intervallato da quello più mirato: «Sionisti assassini».

    La Resistenza sempre più festa di parte, egemonizzata dalla sinistra.

    Un episodio doloroso e sconcertante e che, soprattutto, fa a pugni con la mielosa e sempre più vuota retorica “resistenzialista”. Polemiche, ripicche, veri incrociati e regolamenti di conti vecchi e nuovi all’interno della sinistra rendono ormai evidente quel che da tempo doveva essere chiaro a tutti: la nascita dell’Italia non può essere fatta risalire all’epilogo di un cruento scontro fratricida seguita ad una rovinosa guerra ideologica persa dall’intera nazione e non solo da Mussolini e dai suoi gerarchi. Per decenni ci hanno fatto credere il contrario, complice anche l’egemonia culturale del Pci. E quando il recinto dei partiti di massa della Prima Repubblica risultava abbastanza spazioso e sufficientemente legittimato nella pubblica opinione, è stato facile imporre laResistenza come il sequel del Risorgimento.

    L’Italia moderna è nata il 4 Novembre, non il 25 Aprile

    Ma si tratta di una menzogna grande come una casa. Prova ne sia l’arcigna sorveglianza tuttora esercitata dall’industria culturale su ogni forma di revisionismo storico azzardasse a ripristinare o ad introdurre un minimo di analisi serena e non asservita a logiche di parte nella nostra memoria lacerata. La stessa nozione di “guerra civile”, emersa dopo decenni di soffocamento ideologico grazie ad uno storico azionista come Claudio Pavone e, sul piano politico-istituzionale, per merito di Luciano Violante, sembra oggi di nuovo inabissata sui limacciosi fondali del conformismo e della ricerca acritica. Non stupisce, dunque, se col tempo la nostra mancanza di memoria condivisa si sia trasformata in un’emergenza politica e territoriale, con il Sud che contesta l’unificazione del 1861 e il Nord che non sa più come gestire il 1945. È quel che succede a furia di nascondere la polvere della menzogna sotto il tappeto della propaganda travestita da storia. In realtà, c’è solo una data che varrebbe la pena festeggiare, quella che congiunge il Risorgimento delle elites con l’irrompere del popolo sulla scena della storia nel Primo conflitto mondiale: il 4 novembre. Ma, guarda caso, è stata abolita.








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  50. UNICO PRETE IN ITALIA CHE NON È RIMASTO INCANTATO DALLE SIRENE DELL'IMMIGRAZIONE CLANDESTINA E DÀ NORMALMENTE LA PRECEDENZA ALLE ESIGENZE DEGLI ITALIANI.
    IO GLI DAREI LA TESSERA ONORARIA DI ""SOVRANITÀ"".
    GRAZIE AL PARROCO DI FONTE NUOVA DON VITO DELLA CHIESA GESÙ MAESTRO CHE SA IL FATTO SUO.





    http://www.tiburno.tv/fonte-nuova/item/9456-fonte-nuova-asilo-chiuso-per-topi-le-classi-dei-bambini-ospitate-in-parrocchia




    Fonte Nuova - Asilo chiuso per topi, le classi dei bambini ospitate in parrocchia.

    Giovedì, 23 Aprile 2015



    Soluzione d'emergenza per i bambini dell'asilo di via Valle dei Corsi, chiuso per la presenza di topi e per permettere gli interventi di derattizzazione. Ad offrire ospitalità alle classi della scuola materna è stato il parroco della chiesa Gesù Maestro, don Vito, che ha assicurato spazio per quattro aule e la mensa dell'oratorio.

    "Come sindaco di Fonte Nuova - ha commentato Fabio Cannella -, mi sento di ringraziare pubblicamente don Vito. La soluzione che abbiamo trovato per i nostri ragazzi, è la dimostrazione che quando in una città le forze si aggregano, sperimentano, fanno progressi, spesso collaborando, si migliora la qualità della vita. E' l'importanza di avere accanto tante persone e reti che le connettono".




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  51. Sono certo che non moriremo tutti maoisti, morirà maoista tutta quella moltitudine di comunisti travestiti da democratici (democratici??!!) ma dentro ancora comunisti che nell'anno 2015 non si capisce che come cavolo possano ancora esistere, se non per interessi prettamente economici come in uso in tutto l'apparato democratico/comunista.








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  52. http://voxnews.info/2015/04/25/centri-sociali-assaltano-a-bastonate-gazebo-contro-il-degrado/




    25 APRILE 2015



    MALEDETTI BASTARDI ANTIFASCISTI DI MERDA....

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  53. Ci furono dei partigiani - come ad esempio Eugenio Corti, "l’ultimo soldato del re" - che decisero di prendere le armi contro i repubblichini perché volevano difendere la parola data: avrebbero servito il re in qualsiasi posto e in qualsiasi frangente. Altri, come Giovannino Guareschi, si fecero spedire nei campi di concentramento tedeschi come Imi, Internati militari italiani. Anche loro membri del regio esercito. Anche loro fedeli al re. A ogni costo. C’era poi i partigiani bianchi, quelli nati nelle associazioni cattoliche. C'era, quindi, chi lottava per una parola data, per mantenere fede a un onore.

    Dall’altra, i partigiani rossi che, va detto, non accelerarono affatto la ritirata tedesca, anzi: la resero ancora più sanguinosa. I continui attentati provocarono continue rappresaglie. Morti su morti. I partigiani rossi volevano sostituire il FASCISMO con una dittatura feroce comunista. E, per raggiungere questo obiettivo, i partigiani rossi fecero fuori parecchi partigiani bianchi. Quelli della brigata Osoppo, per esempio, alla quale apparteneva anche il fratello di Pier Paolo Pasolini, Guido.
    L’odio comunista si scagliò soprattutto contro la Chiesa, come del resto era successo in Spagna durante gli anni della guerra civile. Il 13 aprile 1945 i partigiani fecero fuori Rolando Rivi, ora beatificato, perché accusato di una "colpa" terribile: indossare la veste talare e voler diventare prete. Furono moltissimi i preti e i consacrati che fecero una brutta fine nel cosiddetto triangolo della morte, in Emilia, dove ci furono ben 4500 morti dal 1943 al 1949.
    Tra i crimini più beceri dei partigiani rossi, ovvero dei “padroni di casa”, va annoverato l’omicidio di Carlo Borsani, 28 anni, medaglia al valore di guerra. Un ragazzo come tanti. Un ragazzo che aveva donato tutto quello che aveva potuto all'Italia. Fu ucciso perché accusato di essere fascista e gettato su un carretto della spazzatura. Al collo una scritta: "Ex medaglia d’oro".
    E poi c’è la lunga fila di morti legati alla Democrazia Cristiana: il dottor Carlo Testa, Ettore Rizzi, Bruno Lazzari e, infine, Giorgio Morelli, partigiano e giornalista cattolico, ucciso perché aveva pubblicato un'inchiesta in cui accusava il presidente comunista dell'ANPI di Reggio della morte di un partigiano cattolico, Mario Simonazzi. E l’elenco potrebbe continuare a lungo. Val la pena però ricordare l’attentato di via Rasella: come è noto, i Gap posizionarono una carretta per far saltare in aria i tedeschi. Le regole dei nazisti erano chiare: per ogni tedesco morto 100 italiani. I partigiani non si curarono di questo sanguinoso avvertimento e agirono lo stesso. Il risultato? La più orrenda carneficina: 335 morti per mano tedesca. Tra questi, anche numerosissimi partigiani bianchi che si trovavano nelle prigioni di via Tasso e di Regina Coeli...........

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    1. Nel giorno del 25 aprile voglio condividere cosa mi sono sempre rifiutato di dimenticare, sfidando il politicamente corretto alle volte.
      Io non so dimenticare che il nostro paese non fu liberato da un pugno di rivoluzionari comunisti, ma dai gloriosi eserciti dell'Impero di Sua Maestà Britannica, degli Stati Uniti d'America e dei loro alleati, giunti da mezzo mondo per la ragione esattamente opposta a quella che spingeva i comunisti a combattere: la Libertà. Se ricordiamo la Liberazione, e non la Rivoluzione, e la ricordiamo come una delle potenze economiche del Pianeta è proprio per questo motivo. La Libertà ha vinto. La Rivoluzione ha perso. Ovunque questo presupposto sta prendendo piede, nonostante i sabotatori comunisti. E sta succedendo perché in tanti hanno rifiutato di dimenticare.
      Io non so dimenticare che il 20% dei partigiani non era comunista. E combatterono valorosamente su due fronti, perché la maggioranza Comunista li considerava, in alcuni teatri, come dei nemici. La brigata Osoppo, massacrata sul fronte Orientale dalle armi dei partigiani comunisti Italiani, per fare un favore a Tito ed aprire la strada alle Foibe, ancora testimonia una grande verità: chi amava la Libertà, era allora come lo è oggi, attivamente perseguitata per il proprio desiderio di non cedere alla tirannia rossa. Dal teatro Orientale fino alle Langhe, delle montagne Lombarde all'Appennino Emiliano essere partigiani bianchi significava rischiare. Soprattutto sul Confine con la Jugoslavia, dove si aggiungeva anche l'incancellabile colpa di essere Italiani.
      Io non so dimenticare che la Brigata Ebraica lottò per difendere il nostro paese dalla barbarie Nazista, quanto e forse più di tanti altri. Stretti tra la certezza che non c'era salvezza senza vittoria e che i loro nemici non li avrebbero trattati come esseri umani in caso di cattura, non cedettero un solo metro. Ed avanzarono, passo dopo passo, verso la vittoria. Ed io non dimentico che il loro diritto a sfilare durante i cortei del 25 Aprile non è una gentile concessione di qualche arrogante antagonista, ma un diritto conquistato con l'onore ed il coraggio. Due cose che i loro avversari non hanno mai avuto, non hanno e non avranno mai. Impedire agli Ebrei di sfilare per degli stupidi pregiudizi dimostra quanto il veleno Nazista sia penetrato a fondo nei tessuti della società.
      Infine io non dimentico le vittime della pace. Le Ausiliarie stuprate, rapate, fatte sfilare tra insulti e violenze ed infine uccise. Io non dimentico i sette fratelli Govoni. Le migliaia di infoibati. Il Triangolo della Morte. L'Amnistia trasformata in Amnesia, perchè i morti cessassero di urlare il nome dei loro carnefici. Io non so e non voglio dimenticare che i partigiani liberali, democristiani e monarchici hanno le mani pulite di quel sangue. E che chi oggi fa prediche sull'ingiustizia della guerra è figlio ideologico dei carnefici di quegli innocenti. Io non so e non voglio dimenticare che la libertà che mi consente di scrivere questo pezzo è minacciata, oggi come allora, dai guardiani della rivoluzione che non ci fu.
      Non dimenticate. Ricordare, nel lungo secolo della cultura menzognera e comunista, è l'atto più rivoluzionario che possiate compiere. Non dimenticate e tramandate. Conservate le vostre radici e renderete onore a chi versò il proprio sangue per nutrire e preservare la terra in cui sono saldamente conficcate.

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  54. http://voxnews.info/2015/04/25/nomadi-devastano-casa-popolare-comune-gliene-regala-subito-unaltra/






    PD SCHIFOSO COMPLICE DI ZINGARI LADRONI..!!!!!

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  55. A PROPOSITO DEL 25 APRILE. ...



    Le truppe marocchine hanno lasciato alle proprie spalle 60.000 donne violentate. Donne, vecchie , bambine di sei anni, violentate decine e decine di volte. Sono state ufficialmente chiamate “le marocchinate”. L’episodio è ricordato nel libro La Ciociara di Moravia. Perché i marocchini non avrebbero dovuto? Nell’islam è permesso, anzi raccomandato. L’islam è stato fondato da Maometto, il quale, autore della frase gli ebrei sono maiali, sterminò gli ebrei dell’Arabia ammazzando tutti i maschi e facendo schiave le femmine, cioè violentandole. Quando Maometto II e i suoi entrano e distruggono Costantinopoli, la terza città santa della Cristianità, violentano donne e ragazzini e questo è trionfalmente scritto sui libri di storia su cui i bambini turchi studiano.





    Brigata Ebraica: i loro soldati avevano come simbolo la bandiera con la Stella di David e hanno versato il loro sangue per la libertà dell’Italia. Chi manca di rispetto alla bandiera con la Stella di Davide sta mancando di rispetto non solo alle vittime del nazismo ma anche a chi ha versato il suo sangue per liberarne l’Italia.

    Brigata Polacca: gli uomini della Polonia hanno combattuto per noi e versato il loro sangue per noi. La Polonia è lo Stato martire della Seconda guerra mondiale. L’invasione tedesca della Polonia è cominciata il 1 settembre del ’39, quella sovietica il 23 settembre. In quei 23 giorni, un tizio chiamato Togliatti Palmiro, pubblicò 4 articoli sulla Pravda su quanto era bello Hitler e su che gioiello era il nazismo. Nei quattro articoli Togliatti scrisse la verità: il nazismo e il comunismo hanno moltissimi punti in comune, il vero irriducibile nemico di entrambi è il capitalismo democratico. La Polonia è stato l’osso che i due mostri si sono spolpati. Gli ebrei polacchi sono i martiri che i due mostri hanno fatto a gara a sterminare. I nazisti non sparavano sugli ebrei che scappavano verso la frontiera sovietica: sarebbe stato uno spreco di pallottole visto che gli ebrei crollavano abbattuti dal fuoco dei sovietici. In omaggio al sangue della Polonia, quindi, andiamo a vedere il film Katyn, il film sulla strage ordinata da Stalin: 15.000 ufficiali polacchi massacrati. Gli ufficiali sono i laureati. Un popolo senza laureati, cioè senza classe borghese è più facile da tenere sottomesso e da spolpare. Far parte del “Patto di Varsavia” voleva dire sottomissione, dittatura e miseria, miseria e miseria. La strage è raccontata in un film difficilissimo da vedere perché il comunismo è morto, ma i comunisti sono vivi e vegeti e sempre raggrumati attorno alla mummia luetica e psicotica di Lenin. Katyn è sotto censura, come sotto censura è la storia. Quanti film sui gulag avete visto? Un paio. Possibile che dei milioni e milioni e milioni di morti nei gulag nessuno abbia una storia che ci si possa fare un film? I registi italiani, così intelligenti, così astuti, così sprezzanti dal basso delle loro ville faraoniche per lo schifo di democrazia capitalista in cui sguazzano infelici, un accidenti di film sui un gulag non lo fanno mai? Questi geni di registi americani che fanno film su film su quanto è cattiva la Cia, sanno a che cosa la Cia si opponeva? Allora guardiamo almeno Katyn, film sullo sterminio degli ufficiali polacchi ammazzati dai sovietici che per decenni ne danno la colpa ai nazisti, e sarà una cosa meravigliosamente anti-nazista, guardiamoci Katyn e avremo difeso la dignità dell’uomo dalle dittature che sono tutte sorelline tra di loro.

     


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  56. Ai partigiani rossi dobbiamo il linciaggio senza processo di Mussolini e della sua amante (colpevole di cosa?) e in quell’occasione sparì anche la riserva aurea della Repubblica di Salò. I partigiani comunisti a Porzius e in innumerevoli altri casi sterminarono partigiani e antifascisti perché avrebbero costituito un problema certo dopo. Uccisi furono anche ex fascisti, senza processo e tutti condannati a morte, ma insieme a loro furono uccisi tutti quelli che erano anticomunisti, sacerdoti e seminaristi, il più giovane appassionato antifascista di 14 anni. Il simpatico lazzarello Stalin e i suoi successori sono quelli che hanno pagato i decenni di martellante propaganda, per cui le persone sono attualmente convinte che la guerra di liberazione sia stata rossi contro neri...

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  57. http://www.iltempo.it/mobile/cronache/2015/04/27/la-carica-dei-poliziotti-presi-qua-e-la-per-tappare-le-falle-della-sicurezza-1.1408803



    27/04/2015

    La carica dei poliziotti presi qua e là per tappare le falle della sicurezza.
    Arriveranno oggi a Milano, chi in macchina chi in treno, gli agenti della direzione centrale anticrimine e della polizia di prevenzione per svolgere ordine pubblico all’Expo. Demansionati,...

    Arriveranno oggi a Milano, chi in macchina chi in treno, gli agenti della direzione centrale anticrimine e della polizia di prevenzione per svolgere ordine pubblico all’Expo.

    Demansionati, catapultati nel capoluogo lombardo senza alcuna informazione né direttiva eccetto l’orario prestabilito per il loro arrivo.

    Alle 18 in punto professionisti dello Sco (il servizio operativo che si occupa sul campo di criminalità organizzata e della ricerca di latitanti), uomini della Scientifica e del controllo del territorio, agenti impegnati nell’antiterrorismo e nelle indagini più complicate vestiranno una divisa che non indossano da decenni per alternarsi nell’ordine pubblico della fiera pronta per essere inaugurata.

    La denuncia è partita dal Sap, il sindacato di Polizia sul piede di guerra contro un’iniziativa "assurda e inedita" annunciata in una circolare del 21 aprile scorso.

    «A maggio, giugno, settembre e ottobre personale della direzione centrale anticrimine e della direzione centrale polizia di prevenzione dovrà essere aggregato per i ruoli di agenti/assistenti, sovrintendenti ispettori insieme ai colleghi della direzione generale risorse umane e a quella degli affari generali per svolgere un servizio ordinario – spiega Gianni Tonelli, segretario generale del Sap -. In pratica oltre un centinaio di agenti, abituati a lavorare in borghese per non essere riconoscibili dagli uomini oggetto di indagine, saranno bruciati per tamponare le falle di un sistema al collasso. Sono stati avvertiti venerdì per partire il lunedì.

    Nessuno ha spiegato loro turni e tipologia del servizio che svolgeranno, chi sarà il responsabile per prenderli in forza. Gli è stato semplicemente chiesto di rimediare una divisa in fretta e furia (ordinaria o da ordine pubblico non è chiaro, comunque introvabile nei magazzini Vega sprovvisti da mesi) e di presentarsi puntuali oggi alle 18 nella caserma Sant’Ambrogio.

    E andrà avanti così. Dopo quindici giorni di servizio torneranno a Roma, sostituiti per la seconda metà del mese da altri colleghi degli stessi uffici, anche loro destinati a bruciarsi».

    Il contributo in uomini che anche le direzioni centrali sono chiamate a dare in vista dell’apparato sicurezza dell’Expo Milano, rischia secondo il Sindacato di Tonelli di mettere in grossa crisi professionisti che nulla c’entrano con l’ordine pubblico, impegnati a lavorare dietro le quinte in indagini strategiche e preferibilmente nell’anonimato per svolgere attività di supporto tecnico investigativo come l’istallazione di microspie.

    «In 31 anni di Polizia non ho mai visto una cosa simile – commenta e conclude Tonelli -. E’ la certificazione che l’apparato è ormai logoro».

    Silvia Mancinelli

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  58. http://www.iltempo.it/mobile/cronache/2015/04/27/la-carica-dei-poliziotti-presi-qua-e-la-per-tappare-le-falle-della-sicurezza-1.1408803





    SIAMO SULL'ORLO DEL BARATRO MA 70 ANNI DI CLIENTELISMO ELETTORALE CI HA RESI MOLLICCI ED INCAPACI DI TIRAR FUORI LE PALLE E PORRE FINE CON I MEZZI ADEGUATI A QUESTA LEGISLATURA DEGRADANTE E INCOSTITUZIONALE

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  59. sono sempre gli stessi questi no Global del cazzo, centri sociali, no tav, no tutto????? Non sono gli stessi che manifestano con le spranghe ma il volto coperto???? Non sono gli stessi che poi alcuni magistrati di buon cuore scarcerano dopo che la polizia e le forze dell'ordine li mettono in galera??? Ed allora di che ci lamentiamo??? Loro hanno la licenza di uccidere, loro possono fare tutti i danni che vogliono, tanto poi li scarcerano!!!!!!!!! A quando metteranno sotto inchiesta quelli che hanno avuto l'ardire di controllarli????? Ragazzi, questa è l'Italia, mica un paese serio!!! Le forze dell'ordine sarebbero i cattivi e loro? ????....fankazzisti coccolati da Pd Sel Ncd e curia vaticana.......limortacciloro. ..

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  60. http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2015/04/29/nuovo-blitz-contro-no-expo-a-milano_a92b49e3-4700-45e3-9861-e92651005b9a.html








    QUESTI CRIMINALI EVERSIVI SONO ELETTORI DI SEL PD E M5S. ....BRAVA GENTE CHE SI ESPRIME LIBERAMENTE CON LE ARMI PER UCCIDERE.
    TIPICO ATTEGGIAMENTO SOVIETICO ANTAGONISTA SFASCISTA,PARASSITA DELLO STATO ITALIANO CHE DI FATTO LO MANTIENE E LO FA PERPETUARE PER MOTIVI POLITICI PROPRI...

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  61. http://m.ilgiornale.it/news/2015/04/29/boldrini-in-fuga-sulla-cyclette/1121911/







    Commenti

    giangol
    quel che interessa a noi se la cyclette l'ha comprata coi suoi soldi o con quelli degli italiani. conoscendo il personaggio infame, la seconda ipotesi.


    centocinque
    La cyclette con quali soldi è stata comprata??????comunque da peracottari la cyclette in ufficio..!!!!

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  62. http://voxnews.info/baltimora-africani-ne-approfittano-per-fare-la-spesa-foto/



    29 APRILE 2015


    AUTORIZZATI DALL'ABBRONZATO PRESIDENTE ISLAMICO NEMICO DEI BIANCHI ED ISPIRATORE DEI CRIMINALI DEL VIDEO......

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  63. http://m.ilgiornale.it/news/2015/04/29/corte-giustizia-ue-i-gay-possono-essere-esclusi-dalla-donazione-di-sangue/1122033/






    LO TROVO NORMALISSIMO E DA REPLICARE SEMPRE IN OGNI SITUAZIONE IN CUI OMOPEDOFILI VENGONO A CONTATTO CON ETEROSESSUALI. ..

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  64. http://m.ilgiornale.it/news/2015/04/29/expo-antagonisti-si-armano-stranieri-fermati-con-molotov/1121967/









    È DURA DOVER FERMARE AZIONI TERRORISTICHE PREPARATE DA PARTE DI COMPONENTI DI FORMAZIONI EVERSIVE VICINE E CONTIGUE A PD SEL NCD M5S. .....
    SICURAMENTE AVRANNO UN TRATTAMENTO DI RIGUARDO IN SEDE GIUDIZIARIA VISTO CHE SE LA SONO SEMPRE CAVATA CON PENE LIEVI NONOSTANTE IL CARATTERE SOVVERSIVO E STRAGISTA DEI LORO COMPORTAMENTI PASSATI COMPRESO G8 DI GENOVA DEL 2001.
    SONO COMPAGNI CHE SBAGLIANO MA NIENTE DRAMMI PER FAVORE......MICA SI TRATTA DI CASAPOUND E LEGA NORD NOTORIAMENTE DEDITI A SFASCIARE VETRINE CON MAZZE FERRATE INDOSSANDO PASSAMONTAGNA. ..!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    MASCALZONI COCCOLATI DAI POLITICANTI MAFIOSI SINISTRATI DI CACCA. .......

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  65. http://www.leganord.org/index.php/notizie/le-news/14238-italicum-fedriga-ln-cittadini-spazzeranno-via-renzi



    Italicum: Fedriga (ln), cittadini spazzeranno via Renzi

    28 APR 2015


    "Alla Lega Nord delle forzature indegne del governo per garantirsi le poltrone anche alle prossime elezioni non frega niente”.

    Lo ha detto in Aula il capogruppo della Lega Nord alla Camera, Massimiliano Fedriga.

    “Noi avremmo voluto vedere questo piglio decisionista del presidente Renzi per risolvere il tredici percento di disoccupazione, per garantire un futuro alle migliaia di giovani che non trovano lavoro, per dare una risposta agli imprenditori che si suicidano. Invece il piglio decisionista Matteo Renzi lo mette solo quando si tratta di poltrone. Se comunque il Pd ritiene che avrà la vittoria in mano, dimentica che con qualsiasi legge elettorale sono i cittadini a scegliere e la gente sta scoprendo che siete solo un bluff a disposizione del potente di turno”.

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  66. MOLESTIE A STUDENTI IN NUMERO DI SETTE
    QUINDI SEMBREREBBE IL SOLITO RICCHIONE SPORCACCIONE ARRAPATO A TERGO CHE MAGARI VOLEVA METTERE IN PRATICA LE NUOVE TEORIE ""GENDER"" TANTO DIFESE E INCULCATE DA UNAR E MIUR PER REPRIMERE OMOFOBIA E ALTRE KAZZATE. INTANTO IL PROF FROCIO CI PROVA MA VIENE DENUNCIATO DAGLI STUDENTI CHE NON SONO FILO-GENDER E LO HANNO INXXXXTO DI BRUTTO.ADESSO È AGLI ARRESTI DOMICILIARI DOVE POTRÀ FARSI TANTI BIDET AL KULO.
    ECCO CHI SONO E COME SI COMPORTANO GLI OMOPEDOFILI ZOZZONI CHE HANNO LA PRETESA DI FARE PURE GLI EDUCATORI. ...

    PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR




    http://www.lindiscreto.it/macerata/31201-molestie-sessuali-studenti-arrestato-docente-universitario


    Mercoledì, 29 Aprile 2015

    Molestie sessuali su studenti.

    MATELICA -  Un docente della facoltà di Veterinaria dell'Università di Camerino, sede di Matelica, è agli arresti domiciliari per presunte molestie a sfondo sessuale nei confronti di sette studenti.

    I fatti sarebbero avvenuti tra il 2011 e il 2013 e a suo carico ci sarebbero email documenti, e registrazioni.

    Dopo l'arresto, l'Università di Camerino ha diffuso una nota: "L’Università di Camerino comunica che a seguito della notifica da parte delle autorità inquirenti, in data odierna, dell’esito delle indagini relative ad un proprio docente, accusato da uno studente di comportamenti illeciti, ha provveduto all’immediata sospensione dal servizio dello stesso. Contestualmente ha avviato il procedimento disciplinare interno, come previsto dallo Statuto e dal Codice etico di Ateneo. Lo scorso 4 novembre l’Ateneo camerte aveva presentato formale esposto alle autorità competenti, in seguito alla segnalazione di uno studente, per richiedere l’accertamento di fatti ed atteggiamenti tenuti dal medesimo docente. L’Università ripone totale fiducia nell’operato delle autorità inquirenti e ribadisce che la tutela degli studenti, della loro serenità e della loro salute è al primo posto, al centro di ogni obiettivo ed attività ed è prioritaria, per questa ragione Unicam ha voluto che si accertasse la veridicità dei fatti segnalati".


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  67. SINTI CAMINANTI ROM
    PARLIAMO DI GENTE ASOCIALE DEDITA AI REATI E ALL'ACCATTONAGGIO E ALLA PROSTITUZIONE MINORILE.
    UNA GIORNALISTA TRENTINA INVECE DI OCCUPARSI DI ITALIANI E DI CULTURA E DI STORIA DEI COSTUMI TRENTINO E COMUNQUE DI ARGOMENTI POSITIVI ED INTERESSANTI SI DILETTA A DISCETTARE DI DIRITTI DI INDIVIDUI CHE,COME DICE GIUSTAMENTE L'EUROPARLAMENTARE BUONANNO DELLA LEGA NORD, SONO LA FECCIA DELLA SOCIETÀ E PARASSITI INDEGNI. EPPURE LE ISTITUZIONI TRENTINE E BOLZANINE FANNO A GARA PER SPENDERE SOLDI PER IL FINTO MANTENIMENTO DI QUESTI CRIMINALI GENETICI E DI ETNIE NON ITALIANE.
    VERGOGNA
    VERGOGNA

    IL BENZINAIO STACCHIO LI HA CONOSCIUTI QUESTI MANIGOLDI E PER POCO NON CI LASCIAVA LE PENNE CON UNA AGGRESSIONE CON KALASHNIKOV. ....



    http://www.secolo-trentino.com/23687/cronaca-locale/sinti-e-rom-tutti-spiantati-demagogie-di-controllo.html



    SINTI E ROM TUTTI SPIANTATI? DEMAGOGIE DI CONTROLLO.

    Martina Cecco 

    28 aprile 2015



    Sinti e Rom a Trento? Prima di tutto cerchiamo di non confondere le etnie, mescolando nomadi, Sinti, Rom e vagabondi in un unico calderone. Senza un primo passo di questo genere ogni politica sociale, prima che urbanistica, sarà deviata.
    I margini di convivenza sono chiari: nel rispetto reciproco della legalità e dell’autonomia nel vivere e nel gestire le proprie cose ciascuno dovrebbe curare il proprio pezzetto di Trentino, compreso chi ci vive solo per un pochino o solo al di fuori delle realtà cittadine. Nella periferia.
    Viviamo in un’epoca controversa, in cui anche le parole hanno un peso: dire zingarello è diventato offesa, eppure fino a poco tempo fa chi non ha mai conosciuto le realtà nomadiche ha usato questo termine solo come indicativo generico: la colpa è di certa politica.
    Allora andiamo con ordine: se si pensa a quanti soldi sono stati investiti a Trento e a Bolzano per curare la faccenda nomadica viene un brivido, milioni di euro senza essere riusciti a trovare una soluzione adatta.
    In visita alle aree sosta la prima verità: esse sono vuote, perché sono zone di passaggio che non hanno alcuna privacy e non sono state costruite per una lunga permanenza, accolgono un grande numero di mezzi, ma non sono adatte a risolvere il problema abitativo.
    In visita alle Micro Aree la situazione è ancora più deludente: luoghi che dovevano essere la soluzione definitiva per le abitazioni di chi si sposta sono invece motivo di screzio, sia per le assegnazioni che per le occupazioni.
    I campi nomadi, quelli tradizionali, non sono poi così abitati: delle poche persone che vi permangono, a pieno regime in rapporto 60/50 tra Trento e Bolzano, si coglie da subito il problema della precarietà e dell’abusivismo.
    Possibile che con tanti investimenti non sia stato fatto, prima, un elenco di persone che erano interessate alla casa pubblica, alla micro area, al campo nomadi? Sembrerebbe impossibile a crederci, ma dato che gli stessi Sinti e Rom non hanno mai stilato richieste compatte per risolvere soluzioni abitative è proprio così.
    In altri termini Trento e Bolzano hanno investito, sulla base della legge per le minoranze etniche, dei veri e propri capitali, senza però tener conto che i numeri della teoria non sono sempre quelli della pratica.
    Il risultato: pochi progressi, specialmente in fatto di integrazione. Chi cerca casa e lavoro non può farlo perché ha una posizione diversa, sulla carta, rispetto a quanto serve; chi vuole vivere nella micro area invece si trova assegnare un alloggio pubblico.
    Dunque il fatto è questo: non sono i soldi a risolvere un argomento di natura culturale. I Sinti che vivono da generazioni sul nostro territorio non ne hanno, di problemi a convivere con il Trentino e l’Alto Adige, poiché sono nati e vivono qui da generazioni, semmai hanno problemi a far convivere le abitudini di vita, più semplici, con i ritmi della vita europea, veloci e incalzanti.
    Per il popolo Rom il problema è l’inverso: il vincolo abitativo non coincide con le esigenze di spostamento, chi infatti non vuole vivere in modo tradizionale, già da tempo non occupa i campi e le micro aree..

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  68. SOVVERSIVI ANTAGONISTI CHE PAGHERANNO CARA QUESTA TRIPLICE CAROGNATA VIGLIACCA.
    MERDACCE SINISTRE INVIATE DALL'ALTO PER INTIMORIRE MA NON CI SPAVENTANO...!!!!!!





    http://www.milanopost.info/2015/04/29/esprimiamo-una-ferma-condanna-a-tutte-le-forme-di-violenza-politica-e-solidarieta-a-chi-ne-e-stato-vittima/

    29 Aprile 2015



    Esprimiamo una ferma condanna a tutte le forme di violenza politica e solidarietà a chi ne è stato vittima.

    Milano--- L’incendio della libreria Ritter, il danneggiamento della sede del sindacato UGL di piazzale Duca d’Aosta e l’ordigno lasciato nella sede di Forza Nuova Milano Sud, sono episodi di chiara matrice politica, che il Dipartimento Regionale Sicurezza e Periferie di Forza Italia condanna con fermezza esprimendo solidarietà a chi ne è stato vittima.

    La normale dialettica politica, anche se accesa non deve mai sconfinare nella violenza, è dovere delle istituzioni individuare e condannare chi si rende protagonista di simili azioni. Sollecitiamo quindi le istituzioni, partendo dal Sindaco Pisapia, fino al Ministro degli Interni Angelino Alfano, a mettere in campo tutte le forze necessarie per svolgere indagini adeguate, rinforzando contestualmente l’apparato di controllo del territorio, che in questo caso si è dimostrato lacunoso, ponendo seri dubbi sulla sicurezza della città in procinto di ospitare Expo.


    Dipartimento Regionale Sicurezza e Periferie - Forza Italia Lombardia










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  69. http://voxnews.info/29/aggressori-di-salvini-non-potranno-piu-vivere-a-bologna/



    29 APRILE 2015

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  70. Il 25 aprile i comunisti festeggiano la loro sconfitta. Per fare un esempio, Varsavia insorse il primo agosto 1944, e resistette ai tedeschi 63 giorni, fino al 2 ottobre dello stesso anno. Infine, la città cadde, ma solo perché i sovietici, fermi a pochi chilometri non avanzarono in soccorso degli insorti. Però, se vicino ci fossero stati gli occidentali anziché i Russi, l'esito sarebbe stato ben diverso, infatti Parigi, insorta il 18 agosto, venne liberata il 25. A quelle date, Milano non era molto più lontana di Parigi dalle linee Alleate, Bologna, la Rossa Bologna molto più vicina, se fossero insorte... Non sapremo mai come sarebbe andata, terminò l'estate, passarono l'autunno e l'inverno. Il 21 aprile gli americani entrarono in Bologna senza che fosse insorta, passarono altri quattro giorni, Berlino era assediata, Russi e Americani di incontravano sul Fiume Elba nel cuore della Germania, reparti corazzati americani, attraversata la Germania varcavano la frontiera con la Cecoslovacchia, i francesi entravano nel Tirolo austriaco, gli inglesi da due giorni avevano varcato il Po.
    Intanto a Milano Mussolini teneva una breve arringa ai suoi in Corso Monforte, il pomeriggio dopo un inutile trattativa lasciò la città con una colonna diretta a Como, Il mattino successivo lasciò la città anche la seconda colonna guidata da Pavolini, Valerio Borgese scioglieva da Decima Mas, ma Milano ancora non insorgeva, Solo nel tardo pomeriggio un reparto della finanza passò dalla parte dei partigiani, occupando la questura e la radio, solo allora iniziò una disordinata insurrezione che si propagò alle altre città del nord. Poco dopo giunsero gli americani che come da precedenti accordi, appena fatto un po' di ordine, imposero ai partigiani di consegnare le armi. Questa è stata la "grandiosa insurrezione partigiana" (Per approfondimenti, "Salvate Milano" di Emilio Cavaterra. Mursia ed.)

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  71. L'EUROPARLAMENTARE LEGHISTA BUONANNO HA PARLATO DI FECCIA DELLA SOCIETÀ RIFERENDOSI GIUSTAMENTE AGLI ZINGARI CHE DELINQUONO MA IO QUESTA DEFINIZIONE LA ALLARGO A TUTTI I VOLTAGABBANA DEL PARLAMENTO ITALIANO SCHIFOSO CHE NON FANNO GLI INTERESSI COLLETTIVI MA SOLO I PROPRI DI CARRIERA.






    http://www.giornalettismo.com/archives/1797981/gessica-rostellato-pd/


    Gessica Rostellato: un’altra deputata ex M5S passa al Pd.

    30/04/2015 

    Dal partito di Grillo a quello di Renzi, passando per Alternativa Libera. Rostellato allarga la pattuglia del centrosinistra di governo. Due anni fa si vantò su Facebook di non aver dato la mano a Rosy Bindi. Ma dalla componente escludono altre "fuoriuscite".
    Dopo Tommaso Currò e Alessio Tacconi, un altro deputato ex Movimento 5 Stelle passa nelle file del Partito Democratico. Si tratta di Gessica Rostellato, passata al gruppo misto di Montecitorio lo scorso gennaio insieme ad altri pentastellati delusi, come Walter Rizzetto e Massimo Artini, per dare vita alla componente Alternativa Libera. La deputata Rostellato (che nel 2013 si vantò su Facebook, scatenando polemiche, di aver rifiutato di dare la mano alla collega Rosy Bindi) ha deciso oggi di votare sì all’Italicum e, come preannunciato alla stampa da fonti interne ad Alternativa Libera, approdare nel partito del premier Matteo Renzi.

    ROSTELLATO AL PD, I COLLEGHI LA RINGRAZIANO -

    «È una mia scelta personale, non riguarda gli altri componenti di Alternativa libera», ha spiegato. Rostellato è stata poi ringraziata dai colleghi di Al. «Ringraziamo Gessica – hanno fatto sapere – per l’intenso cammino politico compiuto insieme fino ad oggi. Il suo apporto, anche sotto il profilo umano, è stato importante per Alternativa Libera. Le auguriamo un grande in bocca al lupo per la sua attività parlamentare che proseguirà all’interno del Partito Democratico’». Il collega Currò aveva annunciato il suo passaggio nel Pd il primo aprile scorso. Tacconi aveva fatto lo stesso il 15 aprile.

     

     

    ROSTELLATO AL PD, I DEM: «BENVENUTA» -

    «Benvenuta tra i deputati Pd a Gessica Rostellato. Abbiamo molte cose da fare insieme per cambiare il nostro Paese», ha scritto su Twitter Ettore Rosato, vicecapogruppo del Pd alla Camera. Potrebbe non essere l’ultimo messaggio di benvenuto ad un ex M5S. Al Pd potrebbero infatti approdare, stando alle voci di corridoio di Montecitorio riprese dalle agenzie di stampa, anche altri ex grillini. Si fanno i nomi ad esempio di Sebastiano Barbanti e di Mara Mucci, anche loro iscritti, come la Rostellato, ad Alternativa Libera.
    Ma gli ex M5S potrebbero arrivare nelle file del Pd non solo alla Camera ma anche al Senato. Si vocifera che a Palazzo madama potrebbe cambiare gruppo per aderire al partito di Renzi l’ex M5S Francesco Molinari.









    Commenti

    gnaojones
    30 aprile 2015 alle 18:07
    accidenti, che curriculum! “non ha dato la mano alla Bindi!” un gesto veramente eroico!


    paolosa80 scrive:
    30 aprile 2015 alle 19:33
    Complimenti agli elettori del M5S che hanno portato in parlamento questa gente!
    E si sono anche vantati delle ‘parlamentarie’.
    AHAHAHAHAHAHAHAHAH

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  72. Adesso la mentecatta Fornero si tira indietro visto che la Consulta ha bocciato lo stop alla perequazione delle pensioni 3 volte il minimo per il biennio 2012 2013.
    Sostiene falsamente che lei non voleva fare quella mascalzonata imposta dalla TROIKA della Merkulona. Peccato che all'epoca non si dimise da minestrone ed anzi continuò imperterrita a massacrare le fasce sociali più povere e media borghesia....
    Di conseguenza i massacrati dalla minestrina indegna piangente avranno diritto al rimborso con interessi.

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    Risposte
    1. http://www.finanzaonline.com/forum/arena-politica/1679103-camilleri-sono-stati-quelli-di-casapound-poi-si-scusa.html


      2 maggio 2015


      Oggi, 12:34  #1 (permalink)
      Greenfree
      Che tristezza l'ideologia di convenienza di un riccastro che fa il comunista solo per vendere i suoi banalissimi romanzetti laidi.

        


      Oggi, 12:35  #2 (permalink)
      Greenfree
      http://m.ilgiornale.it/news/2015/05/02/la-gaffe-di-camilleri-violenti-di-casapound-poi-si-scusa/1123081/

        


      Oggi, 12:40  #3 (permalink)
      iakko:
      questi sono penosi.

        


      Oggi, 12:41  #4 (permalink)
      catilina61
      oppure sarà stata la sorella di camilleri.

        

      Oggi, 12:44  #5 (permalink)
      Moderatore A. P.
      Uscite del genere dimostrano perché l'Italia faccia schifo 
      Un intellettuale, così gli piace essere, che alla sua età deve chieder scusa per delle uscite stupide come non mai.
      Non c'è speranza.

      Elimina
  73. http://m.ilgiornale.it/news/2015/05/02/la-gaffe-di-camilleri-violenti-di-casapound-poi-si-scusa/1123081/





    VIGLIACCO IGNOBILE
    DENUNCIATELO PER CALUNNIA A STO INFAME. !!!!

    RispondiElimina
  74. http://www.finanzaonline.com/forum/arena-politica/1679103-camilleri-sono-stati-quelli-di-casapound-poi-si-scusa.html

    2 maggio 2015

    RispondiElimina
  75. http://gossip.libero.it/focus/32371116/la-gaffe-di-camilleri-violenti-di-casapound-poi-si-scusa/camilleri-casapound/?type=


    2 maggio 2015


    La gaffe di Camilleri: "Violenti di Casapound". Poi si scusa.

    Polemiche sullo scrittore su Twitter, poi arrivano le scuse: "Ho sbagliato". Sul social network - e non solo - si è sollevato un vespaio di polemiche. In molti hanno fatto notare più o meno pacatamente che Casapound poco c'entrava con i black bloc.

     

    RispondiElimina
  76. http://www.ilprimatonazionale.it/politica/camilleri-tocca-il-fondo-dopo-le-bambine-seducenti-casapound-teppista-con-scuse-22526/


    Gaffe (con scuse) di Camilleri: “Le violenze di Milano? Opera di CasaPound”.

    Francesco Meneguzzo

    Maggio 2nd, 2015


    Primo tweet di Camilleri e replica del vice-Presidente di CasaPound Italia, Simone Di Stefano.

    Milano, 2 mag – Viene da chiedersi dove il Commissario Montalbano abbia tratto le proprie capacità investigative, dopo la magrissima figura del suo autore Andrea Camilleri che, subito dopo la barbara devastazione di Milano a opera dei centro sociali mascherati da black bloc si è lasciato andare a un superficiale e becero tweet di accusa contro CasaPound Italia: “Caro ragazzino di casapound che oggi hai fatto il #blackblock, lo sai che rompendo le vetrine delle banche non fai la rivoluzione?”.

    Le devastazioni dei “No Expo”, cioè dei soliti centri sociali e dell’antifascismo militante, ideologicamente ben più prossimi a Camilleri del movimento di via Napoleone III, sarebbero quindi di matrice “fascista”?

    Un’attribuzione di responsabilità tanto assurda, per vicende così estranee al movimento guidato da Gianluca Iannone e Simone di Stefano, che per una volta l’immediata e comprensibilmente risentita replica del vice-presidente di CasaPound veniva seguita da una vera e propria bufera di smentite.
    È così che il prode scrittore, ultimamente non nuovo a gaffe clamorose, come quando nel dicembre scorso ebbe a sostenere la seduzione delle bambine di due anni (sic!), infine la mattina successiva si è sobriamente scusato.
    Incidente probabilmente chiuso per CasaPound, ma caso aperto per tutti quelli che ancora coccolano e concedono spazi pubblici di espressione a uno scrittore probabilmente assai sopravvalutato in passato e oggi evidentemente imbarazzante.

    Francesco Meneguzzo

    RispondiElimina
  77. http://www.liberoquotidiano.it/news/sfoglio/11785254/No-Expo--Andrea-Camilleri-da.html



    No Expo, Andrea Camilleri dà la colpa a Casapound poi si scusa: ho sbagliato.

    02 Maggio 2015

    Clamorosa gaffe di Andrea Camilleri che ieri primo maggio durante la devastazione di Milano per mano del black bloc aveva dato la colpa ai "neri" di Casapound. Capito l'errore oggi lo scrittore si è scusato sempre via Twitter: "Nel tweet di ieri sui No Expo ho sbagliato nell'identificare Casapound con i fatti dei No Expo. Mi scuso".  Camilleri aveva infatti cinguettato: "Caro ragazzino di Casapound che oggi hai fatto il #blackblock Lo sai che rompendo le vetrine delle banche non fai la rivoluzione?". 

    Ovviamente sui social si sono scatenati i commenti. "E quindi chi era?", gli chiede uno, "lo dica, su coraggio! Uno zozzone antagonista dei centri sociali, ripeta: antagonista". E un altro aggiunge: "Prima di accusare innocenti dovevi consultare il commissario Montalbano!". Poi gli insulti: "L'essere rincoglionito non la rende immune dalle querele, vecchio bugiardo". E ancora: "So che è dura da ammettere, ma sono stati i comunisti di merda come te a devastare Milano. Dillo..!!!!!!!

    RispondiElimina
  78. http://www.lagazzettacatanese.it/expo-2015-cluster-mediterraneo-sporco-e-allagato-corrao-m5s-la-sicilia-a-expo-fa-la-figura-dellarmata-brancaleone/



    EXPO 2015. Cluster Mediterraneo sporco e allagato. Corrao (M5S): “La Sicilia a Expo fa la figura dell’armata Brancaleone”— 2 maggio 2015 |  |

     

    Bruxelles 2 Maggio 2015 - “Quella del commissario del cluster Mediterraneo per l’Expo Dario Cartabellotta, armato di scopa e paletta per pulire il padiglione sporco ed allagato è l’immagine di una Sicilia che cade a pezzi, che ben si contestualizza nel grande bluff di Expo Milano” in cui il dirigente regionale ed ex assessore di Palazzo D’Orleans Dario Cartabellotta, a poche ore dall’inaugurazione del cluster bio – Mediterraneo, si è armato di scopa e paletta per tentare la pulizia di un padiglione consegnato sporco, allagato dalle infiltrazioni di pioggia e scarsamente segnalato. “Una partecipazione ad Expo –dichiara Corrao – pagata oltre 3 milioni di euro, a cui vanno aggiunti i costi per la selezione delle aziende affidata ad Unioncamere Sicilia. Come avevamo già denunciato con una apposita interrogazione alla Commissione Europea, 1 milione ed ottocento mila euro, sono serviti infatti per la selezione di prodotti e produttori presenti all’Expo Milano 2015, selezione gestita da Unioncamere Sicilia, costituito da 9 camere di commercio e presieduto dal presidente di Confindustria Sicilia, attualmente coinvolto in un’inchiesta sui reati di mafia condotta dalla Procura di Caltanissetta. Ancora una volta la Sicilia, grazie ai suoi rappresentanti, fa la figura dell’armata Brancaleone, ove regnano incompetenza ed approssimazione. Per fortuna dei siciliani, la cattiva figura del cluster bio- Mediterraneo, non emerge più di tanto perché si contestualizza in un contesto di generale ben più ampio disastro di Expo Milano che, come era prevedibile, aldilà dei lustrini di padiglioni inaugurati, nasconde sotto il tappeto una miriade di opere incomplete. La speranza – conclude Corrao – è che smetta di piovere su Milano per non far marcire gli arredi e le speranze di business dei paesi coinvolti nella grande esposizione. L’Expo è lo specchio dell’Italia di oggi, la concreta rappresentazione di un paese di corrotti e corruttori”.

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  79. http://freedomdefense.typepad.com/fdi/2015/05/livestream-afdijihad-watch-muhammad-art-exhibit-and-cartoon-contest.html



    Your donation to Jihad Watch is tax deductible and will be allocated for use for SIOA projects.


    USA Board
    Pamela Geller, 
    Executive Director
    Robert Spencer, 
    Associate Director
    James Lafferty
    Pamela Hall 
    Rich Davis








    AFDI/Jihad Watch Muhammad Art Exhibit and Cartoon Contest

    For those who could not attend this historic event in person, the United West will be livestreaming it. Tune in at 5pm CENTRAL Time (6pm Eastern) when the action starts. Just click on the video below. 
    Follow me on instagram here and Twitter here and Facebook for my photos in real time.
    For the second time this year, free speech and religious liberties are colliding at Garland ISD’s Curtis Culwell Center.
    Religious liberties? How cynical. Religious liberty to silence free speech and impose draconian sharia speech restrictions on non-Muslims? The word liberty in describing supremacism is monstrously Orwellian.
    Opponents say the American Freedom Defense Initiative’s Muhammad Art Exhibit and Contest on Sunday will be an attack on Islam.
    How is free speech an attack on Islam? And why are they portrayed as the victim when we are the victims of supremacism and jihad?
    But its organizers, who booked the event after a controversial pro-Islamic event used the center in January, say they are simply exercising their right of expression. The contest, which is offering a top prize of $10,000, has received about 350 entries depicting Muhammad. But caricatures of the Islamic prophet are considered offensive by many Muslims. In January, a French newspaper that published such cartoons was attacked by terrorists and 12 people died. As part of its contract with the district, the American Freedom Defense Initiative has paid $10,000 for extra security — nearly $50 for each of about 200 tickets that have been purchased so far. That cost doesn’t include private security the group is employing. “It does speak to the world at large that we have to have this intense security around this art exhibit,” organizer Pamela Geller said in February. “That’s all it is … an art exhibit and a cartoon contest.” Geller’s New York-based group booked the Curtis Culwell Center after it was the location for Sound Vision Foundation’s Stand With the Prophet in Honor and Respect event. That pro-Islamic program drew hundreds [sic - we were thousands] of protesters in January. Some critics complained that the school district should not have permitted the event, but officials said they were required to follow a nondiscriminatory leasing policy.
    "Critics" "opposition" -- Gd forbid the media talks about Americans who actually support free speech.

    Posted at 12:34 PM in AFDI Action, AFDI Muhammad Art Contest and Expo 

















     





    AFDI THREATS TO FREEDOM INDEX


    Al-Awda, The Palestine Right to Return 
    Code Pink: Far-Left organization aligned with Communists and Islamic jihadists
    Cordoba Initiative: Stealth jihad organization 
    Council on American-Islamic Relations (CAIR): Muslim Brotherhood, Hamas-linked organization 
    Friends of Sabeel-North America (FOSNA):
    International ANSWER
    International Institute of Islamic Thought (IIIT)
    International Solidarity Movement 
    Islamic Circle of North America: Muslim Brotherhood organization 
    Islamic Society of North America: Muslim Brotherhood organization
    Muslim American Society: chief arm of the Muslim Brotherhood in the U.S.
    Muslim Public Affairs Council: Muslim Brotherhood-linked organization 
    Muslim Students Association: Muslim Brotherhood organization

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  80. http://freedomdefense.typepad.com/fdi/



    AFDI
    AMERICAN FREEDOM DEFENSE INITIATIVE

    4 MAGGIO 2015





    LINK IMPORTANTE IN QUANTO È RELATIVO AD UNA ORGANIZZAZIONE PATRIOTTICA STATUNITENSE CHE COMBATTE IN PATRIA IL FONDAMENTALISMO ISLAMICO DEL PRESIDENTE OBAMA L'ABBRONZATO.

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  81. http://freedomdefense.typepad.com/fdi/2015/05/livestream-afdijihad-watch-muhammad-art-exhibit-and-cartoon-contest.html#more




    4 MAGGIO 2015






    CONSULTARE SITO PERCHÉ È ECCEZIONALMENTE ISTRUTTIVO E CHIARIFICATORE.

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  82. http://www.lapresse.it/mobile/mondo/nord-america/usa-spari-a-mostra-vignette-maometto-in-texas-br-uccisi-dalla-polizia-i-2-assalitori-1.697097


    Usa, spari a mostra vignette Maometto in Texas
    Uccisi dalla polizia i 2 assalitori.

    4 MAGGIO 2015


    Due uomini armati hanno aperto il fuoco a una mostra di caricature del profeta Maometto nel sobborgo Garland di Dallas, in Texas, e sono stati poi uccisi dalla polizia. La sparatoria è avvenuta domenica poco prima delle 19 ora locale e tra i relatori c'era il politico olandese Geert Wilders, che è inserito nella lista di al-Qaeda delle persone da colpire.
    I fatti sono successi intorno alle 19 ora locale in un parcheggio del Curtis Culwell Center, un'area coperta che si trova a nordest di Dallas, mentre all'iniziativa stavano partecipando circa 200 persone. I due aggressori sono arrivati in auto fino all'edificio quando l'evento stava per finire e hanno aperto il fuoco con fucili automatici contro una guardia, colpendola a una gamba. Gli agenti di polizia che si trovavano sul posto per contribuire alla sicurezza hanno ucciso entrambi i sospetti, ha riferito il portavoce della polizia della città, Joe Harn, aggiungendo che l'incidente è durato solo alcuni secondi. La guardia ferita è stata curata in un ospedale locale e poi dimessa e non ci sono altri feriti.
    A organizzare l'esposizione era stata Pamela Geller, presidente dell'organizzazione American Freedom Defense Initiative (AFDI), che in passato ha promosso diverse campagne pubblicitarie anti islam nei trasporti pubblici in tutto il Paese. Secondo gli organizzatori la mostra, intitolata 'Mostra d'arte e concorso Maometto', mirava a promuovere la libertà di espressione. Si parla di concorso perché gli organizzatori offrivano un premio di 10mila dollari per la migliore opera d'arte o vignetta su Maometto.

    Pamela Geller, nota per la sua posizione sull'islam, ha spiegato a Fox News che aveva scelto Garland per la mostra perché in quello stesso posto alcuni leader musulmani americani avevano tenuto una conferenza sulla lotta all'islamofobia una settimana dopo l'attacco a Charlie Hebdo. Nel 2010 Geller aveva guidato una marcia fino al luogo in cui era stato proposto di costruire un centro islamico vicino al World Trade Center. In risposta alla sparatoria di Garland l'AFDI ha diffuso la seguente dichiarazione su Facebook: "Questa è guerra alla libertà di espressione. Che faremo? Ci arrenderemo a questi mostri?". Inoltre sul sito di AFDI è stato pubblicato un video del discorso di Geert Wilders all'evento. Il politico olandese ha espresso le motivazioni secondo cui a suo parere andava sostenuto il concorso di vignette, dicendo che ritrarre il profeta violando uno dei più grandi taboo dell'islam è un atto liberatorio.
    Questo attacco di Dallas giunge dopo l'assalto dello scorso 7 gennaio alla sede del settimanale satirico Charlie Hebdo a Parigi, noto per le sue vignette su Maometto, e dopo l'attacco del 14 febbraio a Copenaghen, dove un uomo armato ha sparato a un incontro a cui partecipava il vignettista svedese Lars Vilks, che nel 2007 aveva sollevato polemiche pubblicando dei disegni che ritraevano il profeta Maometto come un cane. Nell'attentato a Charlie Hebdo sono state uccise 12 persone, mentre in quello di Copenaghen è stato ucciso un civile e tre poliziotti sono rimasti feriti.






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  83. http://www.secolo-trentino.com/24064/politicatrentina/bruna-giuliani-siamo-alla-follia-anche-a-trento-la-teoria-gender-inizia-a-diffondersi.html


    BRUNA GIULIANI: “SIAMO ALLA FOLLIA, ANCHE A TRENTO LA TEORIA GENDER INIZIA A DIFFONDERSI”

    5 maggio 2015

    “Siamo alla Follia, anche a Trento la teoria del gender sta iniziando a diffondersi.” Sono queste le parole che Bruna Giuliani, consigliere del carroccio nel Comune di Trento, ha rivolto a proposito dell’iniziativa dell’università del capoluogo di introdurre il doppio libretto universitario per gli studenti Transgender.

    La prassi già tristemente diffusa anche in altre università italiane, nella pratica “concede due libretti universitari a quegli studenti che ne sentono il bisogno per sentirsi meglio con loro stessi e con la società che li circonda”.

    Si prevede un libretto “classico” nel quale sono riportati i dati anagrafici legalmente riconosciuti allo stato attuale ed uno provvisorio, in cui sono riportati i dati anagrafici che lo studente o la studentessa adotteranno una volta conclusosi il processo di cambio sesso.

    Bruna Giuliani, membro della commissione cultura e istruzione del Comune di Trento attacca l’amministrazione comunale e l’ateneo cittadino. “Favorendo queste pratiche si favorisce la fine di una civiltà, che per secoli e millenni si è basata sulle leggi naturali. Lo spacciare queste prassi come progresso è semplicemente incomprensibile ed è miope non vedere e non capire i danni enormi che nel lungo periodo questa politica porterà a tutta la società.”

     

    Infine la riflessione sui bisogni reali: “Secondo voi questo è un problema sentito dagli studenti dell’Università di Trento? O piuttosto è solo un atto politico pretestuoso che non parte dalle esigenze dei ragazzi che sicuramente preferirebbero avere un’aula studio in più piuttosto che un doppio libretto.”

    La candidata del carroccio ricorda come le elezioni del 10 maggio serviranno anche ai cittadini per fermare questa degenerazione culturale e valoriale.

    redazione secolo

     

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  84. http://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2015&numero=70






    SENTENZA 70-2015/CONSULTA RELATIVA AL BLOCCO PENSIONI DECISO NEL 2011 CON EFFETTO PER ANNI 2012 E 2013 PROPRIO DALLA SCIAGURATA FORNERO D'ACCORDO COL SUO INDEGNO PRESIDENTE MONTI. ...MALEDETTI ENTRAMBI. ....FANCULO. ...!!!!!!
    LA CONSULTA HA BOCCIATO QUESTA INFAUSTA DECISIONE PRESA COL CONSENSO DEL COMUNISTONE NAPOLITANO. ....ALTRO BEL TIPO.!!

    RispondiElimina

  85. http://www.ligurianotizie.it/casapound-ricorda-la-tragedia-del-molo-giano/2015/05/07/160377/



    7 maggio 2015

    CASAPOUND RICORDA LA TRAGEDIA DEL MOLO GIANO DEL PORTO DI GENOVA.



    Militanti di CasaPound Liguria hanno deciso di commemorare con i versi del poeta Dino Campana i nove uomini tragicamente scomparsi nell’incidente alla Torre dei Piloti, crollata nell’impatto con la motonave Jolly Nero, il 7 maggio del 2013.

    In tale data, alle 23.30, durante una manovra per uscire dal bacino del porto di Genova, si verificò la collusione con il conseguente crollo della Torre, che causò nove morti e quattro feriti.

    A distanza di due anni dalla tragedia, CasaPound ha affisso uno striscione con le parole del poeta, davanti al bacino teatro dell’evento per ricordare le vittime (Sergio Basso, Maurizio Potenza, Michele Robazza, Francesco Cetrola, Marco de Candussio, Davide Morella, Giuseppe Tusa, Faniele Fratantonio, Giovanni Iacoviello).

    Con i versi di Campana, sospesi e visionari, i militanti di CPI rendono omaggio e memoria a chi ha perso la vita sul lavoro, in quello che è il cuore di Genova: il suo Porto.

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  86. Se facessero una legge sul conflitto d'interesse, metà del PD sarebbe fuori dal Governo, la boschi per prima! Se poi si cominciasse ad indagare sugli interessi finanziari che parte del PD ha in tante organizzazioni più o meno lecite, allora l'altra metà andrebbe direttamente in galera.

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  87. BEL GESTO DI ANTONACCI MA DIMENTICA CHE TANTE AMMINISTRAZIONI PIDDINE CACCIANO E FANNO CACCIARE DALLE STRADE VERI ARTISTI DI STRADA ITALIANI ED INVECE TOLLERANO ED IMPONGONO DI TOLLERARE ZINGARI LADRONI OLTRE CHE SPACCIATORI MAGHREBINI NONCHÉ CLANDESTINI VENDIMELDA.....

    ANTONACCI SI RIFERISCE AI BRUCIACITTA' ANTAGONISTI DI MILANO MA FA FINTA DI NON SAPERE CHE SONO I SUOI AMICI POLITICANTI PIDDINI A VOLERE TUTTO QUESTO.


    CHI È CAUSA DEL SUO MAL PIANGA SÉ STESSO





    http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/biagio-antonacci-artisti-strada-facebook-1.927835


    BOLOGNA
    Biagio Antonacci protesta su Facebook per lo sgombero degli artisti dalle strade e se li porta sul palco.

    Dopo aver assistito e filmato in presa diretta il controllo dei vigili a "Gli ex della mia ragazza" dal centro di Bologna, l'artista ha deciso di portarseli con sé sul palco in concreto.

    Bologna, 7 maggio 2015

    Biagio Antonacci non ci sta. E il 5 maggio alle 15,10 posta sul suo profilo Facebook questa frase: "Ordinanze Comunali: accettiamo che brucino le città e non permettiamo la musica libera per le strade. W l'Italia B. Una frase che segue al breve video, da lui stesso postato, dove si vedono "Gli ex della tua ragazza", un gruppo di musicisti all'opera in una via del centro chiudere gli strumenti nelle custodie e salutare lo stesso Biagio con un "Adios amigos, non c'è posto più per noi". 
    Quattordici ore fa il colpo di scena. Per ripagarli dello sfratto ricevuto il giorno prima dai vigili nelle vie del centro di Bologna  Biagio Antonacci se li è portati sul palco a Firenze per farli, come dice lui, 'sfogare'. "Dopo averli cacciati dalle strade di Bologna - spiega nel post su Facebook - li ho recuperati e portati sul palco di Firenze".

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  88. L'indecisione si paga e Cameron premier uscente inglese non ha ancora deciso se stare con l'Europa Unita o con gli USA. L'America è un grande Paese e certamente riuscirà a riprendersi dalla presidenza di Obama, il peggior presidente che abbia mai avuto, ma Cameron ha fatto scoppiare la Primavera Araba ed ha tradito l'alleato Berlusconi, per uccidere il castigamatti dei tagliagole di Libia solo per ruffianarsi l'uomo nero della Casa Bianca. Dunque, chi è causa del suo mal pianga se stesso.

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  89. L'unica speranza per il centro-destra è fondare una sorta di coalizione con FI, Lega, FdI, facendone partecipare anche la Destra radicale come Cpi e Forza Nuova e Fiamma tricolore facendo le primarie, trovare un nuovo leader e tentare un rilancio programmatico e mediatico. Sarebbe ancora indietro nei numeri rispetto al PD, ma potrebbe andare al ballottaggio e cercare di drenare altri voti dall'area di centro e da quella del non voto, dove ci sono molti moderati delusi. Restando così com'è adesso, diviso in troppi partiti, il centro-destra è invece condannato a perdere e a stare all'opposizione.

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  90. BITONCI PREMIO NOBEL AL PATRIOTTISMO..!!!!!!!!!





    http://m.padovaoggi.it/cronaca/profughi-padova-case-private-bitonci-impugneremo-contratti.html

    8 maggio 2015

    Profughi in case private, Bitonci "Impugneremo i contratti d'affitto".

    Il sindaco di Padova, dopo la raccolta firme e la decisione di aderire alla fiaccolata di protesta, contro l'accoglienza di migranti in appartamenti privati: "Dimostreremo che quest'operazione non è legale".


     7 maggio 2015

    Continua la battaglia del sindaco di Padova  Massimo Bitonci contro l'accoglienza di "cosiddetti profughi" in case private. Dopo la raccolta firme (le adesioni hanno toccato quota mille) e la decisione di aderire alla fiaccolata di protesta, il primo cittadino torna sull'argomento, rivolgendosi questa volta al sindaco di Verona, Flavio Tosi, ex Lega Nord, e candidato alle prossime elezioni regionali in Veneto.

    "IMPUGNEREMO I CONTRATTI". “Per contrastare l'arrivo di nuovi clandestini in case private impugneremo i contratti di affitto che le cooperative hanno stipulato o si apprestano a stipulare - ha dichiarato - dimostreremo che l'operazione pilatesca del ministro dell'Interno Angelino Alfano è illegale e non può proseguire. Ce lo chiedono le migliaia di padovani che stanno firmando in questi giorni contro l'arrivo di nuovi richiedenti asilo. Mi appello a Tosi - ha concluso - accolga a Verona tutti i clandestini che il suo alleato Alfano vuole mandare a Padova”.

    CASE PRIVATE AI PROFUGHI, SALVINI PROVOCA: "Padovani volete un tetto? Chiamate in prefettura".

    NONNA LASCIA LA SUA VILLA AI PROFUGHI. Le parole del sindaco Bitonci arrivano nelle stesse ore in cui a Padova si è diffusa la notizia di una signora di 90 anni che, colpita dalla strage al largo del Libano, ha deciso di affittare a metà prezzo la sua villetta a Sarmeola di Rubano all'associazione "Percorso Vita Onlus" per accogliere 10 migranti.

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  91. http://altoadige.gelocal.it/bolzano/cronaca/2015/05/07/news/vogliamo-una-bolzano-piu-solidale-1.11378283



    7 maggio 2015


    «Vogliamo una Bolzano più solidale»

    Il movimento di estrema destra appoggia Benussi e punta al debutto in Consiglio: «Il programma di Ivan è il più sociale».


    BOLZANO. Nella diaspora della destra bolzanina, CasaPound prova a entrare in consiglio comunale. E ad entrarci dalla estrema destra. Il movimento si candida per la prima volta alle elezioni comunali. Ci arriva dopo il test delle ultime elezioni politiche, dove ha raccolto 1.592 voti alla Camera e 1.160 voti sono andati a Maurizio Puglisi Ghizzi, candidato al Senato nel collegio Bolzano-Laives e ora capolista alle comunali. CasaPound appoggia il candidato sindaco Giovanni «Ivan» Benussi. «Il programma di Benussi è indubbiamente il migliore», spiega Puglisi Ghizzi, «È il più solidale e quello che mira ad abbattere i tanti muri di questa città, anche i muri etnici. A chi pensa che siamo un movimento solo italiano, rispondo che in lista abbiamo Mirko Gasperi, che è di lingua tedesca e rappresenta i tanti sudtirolesi che militano con noi». Al secondo posto nella lista c’è Andrea Bonazza, il volto di CasaPound a Bolzano. Tredici i candidati, di cui 4 donne. Alle elezioni di domenica contano di fare bene, perché in questi anni CasaPound ha saputo muoversi, anche nei quartieri, costruendo una affollata rete di militanti. Sulle posizioni di estrema destra di CasaPound Puglisi Ghizzi, 52 anni, un passato nell’Msi e poi in An, risponde così: «È da quando avevo 13 anni che mi sento dare del fascista. Dopo la fine di An, partito che era diventato terra di conquista per gente che si faceva gli affari propri, mi sono riavvicinato alla politica grazie a CasaPound, raro luogo in cui si fa politica per volontariato sociale». Nel programma di Benussi si propone, tra l’altro, di ripristinare la programmazione urbanistica, di agevolare la trasformazione di destinazione d’uso degli uffici sfitti in appartamenti da affittare a prezzo calmierato, di sostenere progetti di solidarietà e di comunità per gli anziani. CasaPound ha appena inaugurato la nuova sede in via Cesare Battisti. Vi si vedono girare più giovani che nella maggior parte degli altri partiti. È il motivo per cui CasaPound preoccupa chi combatte le posizioni di estrema destra. «Abbiamo una associazione animalista, un gruppo di protezione civile, una squadra di calcio e una di hockey», replica Puglisi Ghizzi, «centinaia di militanti non arrivano per caso».




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  92. http://altoadige.gelocal.it/bolzano/cronaca/2015/05/08/news/dall-ambulanza-a-casapound-1.11383953



    Dall’ambulanza a CasaPound

    Sandro Trigolo operatore della Cri: «Serve una svolta sui sussidi».

    Massimiliano Bona


    08 maggio 2015


    BOLZANO. Sandro Trigolo, 42 anni, è un volto noto ai bolzanini, non solo quelli di centrodestra, per il lavoro in Croce Rossa, dove fa l’autista-soccorritore. A queste elezioni comunali si è candidato con CasaPound e tra i temi prioritari per la città mette la sicurezza, i sussidi economico-sociali ma anche l’accoglienza dei profughi.
    Bolzano è diventata davvero meno sicura?
    «Sì, negli ultimi due anni. La microcriminalità è esplosa e i reati sono cresciuti in modo esponenziale. Una buona parte di essi sono stati commessi da stranieri: a dirlo sono anche le statistische diffuse dalle forze dell’ordine».
    Sicurezza vuol dire anche più telecamere?
    «No, di telecamere ne abbiamo già troppe. Sicurezza vuol dire anche potenziare l’illuminazione pubblica soprattutto nei quartieri periferici e aumentare la presenza di forze dell’ordine».
    I profughi sono un altro tema caldo della campagna elettorale. CasaPound è favorevole ad accoglierli in provincia?
    «Sì, se sono veramente profughi e nient'altro , ma non si può pensare di trasferirli in un hotel a quattro stelle come l’ex Alpi».
    Perché?
    «È giusto assicurare a tutti una sistemazione decorosa, ma ritengo che gli italiani debbano comunque sempre venire prima».
    In che senso?
    «Penso ai sussidi economico- sociali, agli alloggi Ipes o alle graduatorie per le scuole materne. Non possiamo essere scavalcati da chi è arrivato dopo in questa terra».
    C’è chi reputa CasaPound una forza estremista, rissosa e poca rispettosa dei diritti degli stranieri.
    «Chi dice queste cose non ci conosce davvero. E non vuole nemmeno conoscerci. Non siamo violenti e rispettiamo le idee altrui».
    Perché sostenete Benussi?
    «È l’unico in grado di far svoltare questa città».

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  93. http://altoadige.gelocal.it/bolzano/cronaca/2015/05/08/news/casapound-in-piazza-casagrande-per-chiudere-la-campagna-elettorale-1.11381944



    CasaPound in piazza Casagrande per chiudere la campagna elettorale

    Bandiere col tricolore al vento in una piazza gremita per la formazione di destra che sostiene Benussi sindaco.



    08 maggio 2015





    BOLZANO. Fine di campagna elettorale anche per CasaPound, che chiude la corsa in supporto alla candidatura di Ivan Benussi a sindaco di Bolzano in piazzetta Marcella Casagrande con il vicepresidente nazionale della formazione di destra, Simone Di Stefano.

    “Bolzano era la capitale della qualità della vita, ora sembra essere diventata la capitale del degrado – sottolinea Di Stefano in una nota –. Aggressioni, scippi, spaccio di droga, immigrazione incontrollata, la città che conoscevamo sta per essere cancellata, nell’indifferenza di una classe dirigente che, non contenta di aver già dimostrato il suo fallimento, persevera nel suo errore.

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    Risposte
    1. Grande.....Simone. ........
      Eja

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    2. ECCO I PARASSITI AFRI/CANI SPACCIATI PER PROFUGHI BISOGNOSI DA PD/COOP/CARITAS PER LUCRARE SULLA FINTA ACCOGLIENZA.
      IL GIORNO DOPO DELL'ARRIVO PRETENDONO SMARTPHONE TAXI MOSCHEA BIRRA DIVERTIMENTI PANNI CALDI TV/SKY





      LIMORTACCI LORO LI PRENDEREI A FRUSTATE COME FANNO NEI COVI ISLAMICI QUANDO QUALCUNO SI LAMENTA PER NULLA.




      http://m.ilgiornale.it/news/2015/05/09/bolzano-profughi-in-rivolta-vogliamo-almeno-un-autista-e-i-soldi-promessi-dallitalia/1126374/





      9 Maggio 2015

      Bolzano, profughi in rivolta: "Vogliamo almeno un autista e i soldi promessi dall'Italia".
      Gli immigrati clandestini ospitati all'hotel Alpi si lamentano: "Lo Stato italiano aveva promesso di darci regolarmente dei soldi. Ma questo non sta accadendo".

      Matteo Carnieletto

      Il governo Renzi ha appena inviato 50 profughi, che vanno a rimpolpare il numero di immigrati presentii all'interno dell'hotel Alpi a Bolzano. I neoarrivati, però, non sembrano affatto gradire questa sistemazione e vorrebbero molto di più.Proprio in queste ore ha cominciato a circolare in rete un video che mostra un profugo lamentarsi perché non riceve i soldi promessi dal governo: "Lo Stato italiano aveva promesso di darci regolarmente dei soldi. Questo non sta accadendo o molto spesso i soldi ci arrivano in grande ritardo. In questo mese per esempio non ci sono stati dati. E non capiamo qual è il problema".
      Un altro profugo, invece, si lamenta del fatto che debba camminare dall'ex hotel Alpi fino all'ex caserma Gorio per poter pranzare: "Immaginatevi che siamo costretti a camminare fin qui per ogni pasto e per ogni cena. Ogni volta devo percorrere questo spazio a piedi".

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  94. Sul Palco di piazza Marcella Casagrande a Bolzano Benussi grida : " Sono tornato. Si sono io quel sindaco che ha vinto le elezioni senza appoggio della Svp e che aveva la facoltà di non dover ringraziare ogni volta che entrava in Consiglio comunale. Un sindaco in una città a maggioranza italiana non può però vincere senza che si apra il mercato delle vacche", e l'allusione agli attuali sostegni politici e' più che chiara. 
    Non è un comizio di frasi fatte quello di Ivan Giovanni Benussi e non usa mezzi termini, parla di appalti, contratti e di storia della città'. 
    Comincia dal buco milionario per la costruzione del palazzo Ipes in via Alto Adige, delle gare andate deserte, delle preoccupazioni che alimenta, di quell'area destinata frettolosamente a un progetto alla fine deciso da chi? Dei ricchi salvatori della città ,della strada che hanno trovato in discesa. Poi parla dell'areale ferroviario,di mega progetti, dell" arrivo di investitori che si chiamano Podini piuttosto che Benko, senza che il Comune abbia prima però una vera strategia per la sua città. E che la giustizia faccia il suo corso. 
    "Portano lavoro per milioni di euro? Certo - tuona Benussi - come il tunnel del Brennero, nessuno di quei 3bolzanini su 4 che non arriva a fine mese metterà mai le mani su quei cantieri per cui servono requisiti inseriti nel curriculum che hanno solo grandissime aziende, nessuno di quegli artigiani che fatica a vivere avrà mai quegli incarichi".
    E il centrodestra? "Sputano su 60 anni di storia, su quel solo movimento che è stato davvero per i cittadini di Bolzano, Il Movimento sociale italiano, il primo partito del capoluogo che ha fatto i vostri interessi di cittadini e non i suoi di partito", poi va giù duro con l'attuale candidato sindaco per il centrodestra. 
    " Vi sputtanano - dice riferendosi ai militanti di Casapound - e invece io ho scelto proprio voi, perché avete ancora dei valori . Io resterò al vostro fianco".

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  95. http://ilgiornoaltoadige.it/2015/05/08/casapound-chiude-la-campagna-elettorale-sul-palco-simone-di-stefano-audio/


    CasaPound chiude la campagna elettorale.
    Sul palco: Simone di Stefano –



    8 maggio 2015




    BOLZANO – E’ CasaPound a chiudere queste roventi settimane di campagna elettorale a Bolzano. In piazza Marcella Casagrande, questa sera, è stato presente il Vice Presidente di CasaPound Simone Di Stefano. Sul palco sono saliti Andrea Bonazza (coordinatore regionale del movimento), Giovanni Ivan Benussi (candidato Sindaco) e Simone di Stefano.

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  96. http://m.ilgiornale.it/news/2015/05/09/bolzano-profughi-in-rivolta-vogliamo-almeno-un-autista-e-i-soldi-promessi-dallitalia/1126374/


    9 Maggio 2015

    Bolzano, profughi in rivolta: "Vogliamo almeno un autista e i soldi promessi dall'Italia".
    Gli immigrati ospitati all'hotel Alpi si lamentano: "Lo Stato italiano aveva promesso di darci regolarmente dei soldi. Ma questo non sta accadendo".

    Matteo Carnieletto

    Il governo Renzi ha appena inviato 50 profughi, che vanno a rimpolpare il numero di immigrati presentii all'interno dell'hotel Alpi a Bolzano. I neoarrivati, però, non sembrano affatto gradire questa sistemazione e vorrebbero molto di più.Proprio in queste ore ha cominciato a circolare in rete un video che mostra un profugo lamentarsi perché non riceve i soldi promessi dal governo: "Lo Stato italiano aveva promesso di darci regolarmente dei soldi. Questo non sta accadendo o molto spesso i soldi ci arrivano in grande ritardo. In questo mese per esempio non ci sono stati dati. E non capiamo qual è il problema".
    Un altro profugo, invece, si lamenta del fatto che debba camminare dall'ex hotel Alpi fino all'ex caserma Gorio per poter pranzare: "Immaginatevi che siamo costretti a camminare fin qui per ogni pasto e per ogni cena. Ogni volta devo percorrere tutto questo spazio a piedi".






    Commenti

    bingo bongo
    Lasciateli affogare.


    buri
    se il trattamento ricevuto non è gradito o non è all'altezza delle aspettative, possono sempre tornare a casa loro, nessuno li trattiene contro la loro volontà.

    Ettore41
    Paracadutateli sulle 3 Cime di Lavaredo.


    venividi
    Addio a tutti, vado in Africa ad imbarcarmi per l'Italia.


    stenos
    È pieno di coglioni .. che non arrivano a fine mese pronti a pagare.....? ?????


    buri
    tutta acqua al mulino di Salvini è di Casapound.


    Nerone2
    Hanno scoperto l'Italia. ... non c'e' trippa per gatti.


    eloi
    Il sottoscritto quando aveva sei anni faceva un Km. all'andata ed altrettanto per il ritorno, naturalmente a piedi da casa alla scuola e viceversa. Gente indegna di vivere. nelle loro terre mandano le donne a prendere l'acqua. Mi diceva un illustre medico che faceva volontariato in Africa; Quando portiamo i soldi dobbiamo, perchè vadano a buon fine, consegnarli alla donne. Se consegnassimo agli uomini se ne andrebbero tutti in birra.


    linoalo1
    Per carità!!!!!Gettateli via!!!!Fareste un'opera buona per tutto il Mondo!





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  97. http://www.iltempo.it/mobile/roma-capitale/2015/05/09/voli-d-oro-e-subito-ma-solo-se-paghi-triplo-1.1412685









    MAFIA/STATO E' IN ATTIVITÀ LUCROSA ...

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