venerdì 10 aprile 2015

Bolzano, CasaPound offre tecnici e volontari in aiuto a casa di riposo 'Villa Serena'

Bolzano, CasaPound offre tecnici e volontari in aiuto a casa di riposo 'Villa Serena'

Bolzano, 9 apr – La sezione cittadina di CasaPound Italia interviene sulla disastrosa situazione in cui versano anziani e operatori della casa di riposo “Villa Serena”, che da settimane si ritrovano entrambi gli ascensori guasti, con tutti i problemi che ne conseguono.
"Innanzitutto esprimiamo la nostra solidarietà sociale nei confronti degli anziani residenti di Villa Serena, costretti da giorni a rimanere ai piani della struttura a causa della rottura di entrambi gli ascensori di servizio" commenta Sandro Trigolo, referente per le politiche sociali di CasaPound, “Il medesimo sentimento è rivolto ai lavoratori della casa di riposo, che con grande impegno professionale fronteggiano da troppo tempo questa situazione di emergenza”.
I militanti di CasaPound offrono inoltre il loro aiuto volontario a Villa Serena: “Dato che la situazione non sembra migliorare, avendo i 'grandi' politicanti impegnati sui noiosi temi da campagna elettorale, siamo pronti a scendere in campo con un nostro tecnico ascensorista per risolvere velocemente il problema – continua Trigolo – e intanto potremo mettere comunque a disposizione una squadra di volontari del nostro gruppo di Protezione Civile per portare i pasti ai piani e aiutare gli anziani a salire e scendere le scale” conclude CasaPound.


26 commenti:

  1. PREMIO NOBEL PER LA PACE SOCIALE A CASAPOUND

    RispondiElimina
  2. http://altoadige.gelocal.it/bolzano/cronaca/2015/04/10/news/torna-il-sindaco-di-maggio-benussi-riparte-da-casapound-1.11208340



    10 aprile 2015

    La sua medaglia Giovanni Ivan Benussi l’ha vinta e nessuno potrà strappargliela dal bavero. «Sono stato il primo sindaco di Bolzano eletto senza l’appoggio della Svp». Sindaco di maggio 2005 davanti a Salghetti per sette voti. Poi quel sogno si ruppe, perché in consiglio comunale «Ivan» non riuscì a trovare una maggioranza. In novembre, nuove elezioni e inizio dell’èra Spagnolli, a braccetto con la Svp al primo turno. Benussi l’architetto costruì una sorta di capolavoro: unire il centrodestra altoatesino, dalla Lega a Unitalia, passando per Forza Italia (Biancofiore) e An (Holzmann). Benussi ora ci riprova. Si candida sindaco, sfoggia un nuovo pizzetto, abbronzatura, e la tendenza a parlare di sé in terza persona. «I partiti avevano paura che si candidasse Benussi, perché avrebbe squarciato il velo sulle cose che nessuno ha il coraggio di dire». Al suo fianco nel 2015 Benussi ha solo CasaPound e qualche fuoriuscito di Unitalia, come Luigi Schiatti, che corre nella Lista Benussi. Un altro blocco di centrodestra ha preferito candidare Alessandro Urzì, la Lega schiera Carlo Vettori. Benussi assicura che di partiti ne ha avuto abbastanza. La storia della volpe e dell’uva? Motivi per diffidare ne ha. È il primo a sapere quanto gli è costata la scorribanda di alcuni «miei democratici alleati» il giorno della vittoria di maggio su e giù per le scale del municipio, dentro e fuori dagli uffici, al grido di «adesso ci siamo noi». Elmar Pichler Rolle, vicesindaco Svp, promise gelido: «Questa la pagherete». Così fu, sei mesi più tardi. È per questo, assicura ora Benussi, che nei giorni scorsi ha preso le distanze da CasaPound, frattura poi sanata in un’altalena di precisazioni e smentite. «Quella mattina su facebook lessi che un militante di CasaPound scriveva “con Benussi ci riprendiamo il Comune”. Eh no, basta con queste storie. Ho pagato già abbastanza». Ieri in Comune presentazione di candidati e programma di Lista Benussi (capolista Andrea Marcolini) e CasaPound (capolista Maurizio Puglisi Ghizzi).
    Nessun problema per il pestaggio dei militanti di sinistra che avrebbe avuto come protagonisti alcuni simpatizzanti di CasaPound? «Mi chiedete solo di CasaPound, parlate solo di CasaPound. Tra l’altro quel presunto pestaggio sarebbe arrivato subito dopo l’annuncio della mia candidatura. Strano, no? Comunque di CasaPound mi interessava solo una cosa: che mi appoggiasse per il mio programma, perché lo ha letto e l’ha capito, non perché cerca visibilità o riabilitazione. Il programma, chiaro?», Benussi si infervora, mostra i fogli, si commuove, «sono felice se qualcuno si muove in politica “per” e non “contro”. Siamo grandi come un quartiere di Roma, dopo la chiusura del Pacchetto l’Alto Adige non conta più nulla per la politica nazionale. Votiamo per le amministrative, valgono solo le idee per fare stare bene i cittadini. Potevo essere sindaco, ma la legge elettorale prevede un ballottaggio che non serve a nulla, senza premio di maggioranza. È una legge su misura della Svp, perché il capoluogo “italiano” non possa essere mai governato senza l’appoggio della Stella alpina». Puglisi Ghizzi annuisce: «Ci hanno contattato in tanti, ma parlavano solo di simboli e posti in lista. Nessuno ci ha parlato di programma. Quello di Ivan è il migliore, perché è sociale, come noi». Benussi: «Mi piace una città sociale e sussidiaria. Abbiamo rovinato Bolzano perché non siamo più capaci di usare la fantasia». Pensa a un Comune che offra gratis ai proprietari il cambio di destinazione d’uso di 500 uffici sfitti per trasformarli in appartamenti: «Si può pensare ad affitti calmierati, con il Comune che garantisce per gli inquilini. Da tecnico denuncia ciò che gli sembra il peccato originario di Bolzano: «Da dieci anni siamo senza piano regolatore, che è una legge, a differenza del masterplan: i progetti vanno realizzati per il bene dei cittadini, non dei finanzieri». E Benussi? «Benussi è tornato».
     

    RispondiElimina
  3. Numeri 1 Presenteeee!
    ciao a tutti da Gaspare

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Gaspare. ....
      PRESENTEEEEEEEE

      Elimina
  4. http://altoadige.gelocal.it/bolzano/cronaca/2015/04/10/news/torna-il-sindaco-di-maggio-benussi-riparte-da-casapound-1.11208340

    RispondiElimina
  5. http://ilgiornoaltoadige.it/2015/04/10/bolzano-casapound-offre-tecnici-e-volontari-in-aiuto-a-villa-serena/



    Bolzano, CasaPound offre tecnici e volontari in aiuto a Villa Serena.


    10 aprile 2015


    BOZANO – La sezione cittadina di CasaPound Italia interviene sulla disastrosa situazione in cui versano anziani e operatori della casa di riposo “Villa Serena”, che da settimane si ritrovano entrambi gli ascensori guasti, con tutti i problemi che ne conseguono.

     
    “Innanzitutto esprimiamo la nostra solidarietà sociale nei confronti degli anziani residenti di Villa Serena, costretti da giorni a rimanereai piani della struttura a causa della rottura di entrambi gli ascensori di servizio” – commenta Sandro Trigolo, referente per le politiche sociali di CasaPound - “Il medesimo sentimento è rivolto ai lavoratori della casa di riposo, che con grande impegno professionale fronteggiano da troppo tempo questa situazione di emergenza”.

    I militanti di CasaPound offrono inoltre il loro aiuto volontario a Villa Serena: “Dato che la situazione non sembra migliorare, avendo i ‘grandi’ politicanti impegnati sui noiosi temi da campagna elettorale, siamo pronti a scendere in campo con un nostro tecnico ascensorista per risolvere velocemente il problema – continua Trigolo – e intanto potremo mettere comunque a disposizione una squadra di volontari del nostro gruppo di Protezione Civile per portare i pasti ai piani e aiutare gli anziani a salire e scendere le scale" conclude CasaPound.

    RispondiElimina
  6. MENTRE I JIHADISTI MUSSULMANI UCCIDONO GLI OCCIDENTALI NEL MONDO IN ITALIA QUEI VIGLIACCHI TRADITORI DEL SVP IN TRENTINO ARRUOLANO IN POLITICA UNA ""VELATA"" ANTICATTOLICA......NON C'È LIMITE A VERGOGNA.
    ISLAM CONSIDERA DONNA ESSERE DI SERIE B CON OBBLIGO DEL VELO CHE FA SCHIFO ALLA CIVILTÀ.





    http://www.ansa.it/trentino/notizie/2015/04/11/mussulmana-in-lista-svp-ad-egna_d3903769-f27b-47a0-8391-540ea21fe16a.html


    11 aprile 2015


    (ANSA) - BOLZANO - La Svp si fa multiculturale. Lo scrive oggi il quotidiano di Bolzano Tageszeitung, citando il caso del comune di Egna, dove nella lista Svp ci sono due candidati di origine extracomunitaria. Una di loro, Kadhija Azil dice di sé: "Abito da tempo in Alto Adige e sono mussulmana. Si può essere entrambe le cose: una buona mussulmana ed una buona sudtirolese".
       

    RispondiElimina
  7. http://it.m.wikipedia.org/wiki/Egna



    IN QUESTO COMUNE DI EGNA NEL TRENTINO ALTO ADIGE SUCCEDE INCREDIBILE EVENTO INIMMAGINABILE DI UNA MUSSULMANA VELATA ANTICATTOLICA CANDIDATA DAL SVP PER LE PROSSIME ELEZIONI AMM.VE...????
    ASSURDO CHE NON VENGA CANDIDATA UNA CATTOLICA VISTO CHE SAN NICOLA È IL PATRONO DELLA CITTADINA DI 5000 ABITANTI.
    CHE FARANNO.???? ..TOGLIERANNO I CROCIFISSI DAGLI UFFICI PUBBLICI PER NON OFFENDERE LA RELIGIONE DI CACCA CHE PER ME È L'ISLAM.!!!!!
    E DIRE CHE IL NORD ITALIA DOVEVA ESSERE IMMUNE A QUESTE ZOZZE CONTAMINAZIONI RELIGIOSE VISTO CHE IL PASSATO PARLA DI UN REGNO AUSTRO UNGARICO E CHE IL TEDESCO È LA LINGUA MAGGIORITARIA DELLA CITTADINA...
    NON HO PAROLE DI RABBIA DA ESPRIMERE NEL MODO GIUSTO ASSISTENDO AL GENOCIDIO DELLA RAZZA ITALIANA CATTOLICA SUL SUOLO ITALIANO REALIZZATO PROPRIO DA ITALIDIOTI DI PUPU'..!!!!!




    http://www.ansa.it/trentino/notizie/2015/04/11/mussulmana-in-lista-svp-ad-egna_d3903769-f27b-47a0-8391-540ea21fe16a.html

    RispondiElimina
  8. http://www.ansa.it/trentino/notizie/2015/04/11/mussulmana-in-lista-svp-ad-egna_d3903769-f27b-47a0-8391-540ea21fe16a.html





    APPECORINATI ALL'ISLAM MINACCIOSO...????

    RispondiElimina
  9. http://www.ansa.it/trentino/notizie/2015/04/11/mussulmana-in-lista-svp-ad-egna_d3903769-f27b-47a0-8391-540ea21fe16a.html





    SAN NICOLA PATRONO DELLA CITTADINA DOVRÀ VIGILARE PER RESPINGERE L'ASSALTO ISLAMICO.

    RispondiElimina
  10. http://www.ansa.it/trentino/notizie/2015/04/11/mussulmana-in-lista-svp-ad-egna_d3903769-f27b-47a0-8391-540ea21fe16a.html



    CASUALMENTE AD EGNA È NATA LILLI GRUBER. ..
    SARÀ UNA COINCIDENZA..???????

    RispondiElimina
  11. http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2015/04/11/castelfondo-comune-senza-candidati_70f0930d-f627-4b89-ba1f-e6ab39960c7c.html



    RICHIEDESI PRONTO INTERVENTO DI CASAPOUND

    RispondiElimina
  12. http://www.imolaoggi.it/2015/04/09/presidenta-boldrini-lei-e-la-prima-razzista-con-gli-italiani/

    Marco Mori

    Laura Boldrini è razzista oppure paladina dell’integrazione? La domanda ha più senso di quanto si possa credere sulla base della mera lettura delle sue smielate dichiarazioni pubbliche e dei “tweet”.
    La polemica con Salvini consente di comprendere come Boldrini non sia a favore di integrazione multirazziale ma contraria agli interessi nazionali. L’integrazione, rammentiamola a questo inadeguato esponente delle Istituzioni, si basa sull’uguaglianza nei diritti ma anche nei doveri. Al contrario per Boldrini i doveri esistono solo per noi italiani a cui anzi ha mandato un accorato invito: cedete sovranità! A dirla tutta ha fatto ben di più, ha addirittura auspicato che le nostre resistenze a non cederla siano vinte!
    Per Boldrini integrazione significa che gli italiani non devono essere sovrani a casa loro, ma subire le decisioni di terzi (banche o rom che siano). Inutile riproporre in questa sede la rilevanza spiccatamente eversiva della affermazione della Boldrini in punto di sovranità, l’ho già denunciata alle Procure della Repubblica di mezza Italia, dunque rimaniamo sul tema razzismo per spendere due parole sul confronto con Salvini di questi giorni.
    Salvini ha dichiarato con forza “Se andiamo al governo mando il preavviso di sfratto e poi rado al suolo tutto” ed ancora “tolti i figli ai genitori che li fanno rubare”. La frase, al contrario di quella sulla sovranità della Boldrini, è perfettamente legittima sotto il profilo giuridico. Un’occupazione abusiva va infatti smantellata, non farlo sarebbe reato,
    omissione d’atti d’ufficio. Analogamente costituisce omissione d’atti d’ufficio non intervenire in difesa dei minori che vivono nei cd. “campi rom” in condizioni d’illegalità diffusa. Condizioni che compromettono per sempre il loro sviluppo fisico e psichico.

    I toni di Salvini sono un richiamo alla legalità e nel merito risultano ineccepibili nel giuridico. Pari diritti e pari doveri per tutti, rom compresi, i quali se non vogliono rispettare le nostre regole possono benissimo rimanere a casa loro. Ma evidentemente nei loro paesi non li vogliono più… Saranno autorazzisti? Certamente molto meno di quanto lo siamo noi. Lo dirò chiaramente, se far rispettare le regole è essere razzisti il sottoscritto è il più grande razzista di tutti i tempi.

    Veniamo ora alla replica della Boldrini. Testualmente ha definito inquietante la posizione di Salvini invitando a risolvere il problema senza discriminazioni. Evidentemente è la mielosa uscita della Boldrini ad essere inquietante visto che pretende che la legge non si applichi ai rom con buona pace dell’uguaglianza e della non discriminazione di cui si erige inopinatamente a paladina. L’occupazione di suolo pubblico per allestire un campo rom è un fatto giuridicamente illecito. O abroghiamo il divieto, allora anche io, se domani perdessi la casa, potrei andare ad allestirmi una tendopoli in una via pubblica, oppure il divieto vale anche per i non italiani. Senza contare che non è certamente razzismo il fatto di segnalare che nei campi rom troviamo sempre soggetti che vivono di espedienti e di atti criminali. Qualcuno può negarlo?
    In sostanza Boldrini ritiene legittimo che delle persone (la nazionalità qui non importa un piffero) possano vivere traendo sostentamento unicamente dall’attività criminale e/o dall’accattonaggio occupando a loro piacimento spazi pubblici e crescendo in tale contesto generazioni di futuri adulti.
    La Boldrini non è una paladina dell’integrazione, ma un soggetto che odia così profondamente l’Italia ed i suoi cittadini da arrivare al punto di chiedere, come detto, che cedano sovranità affinché non possano mai più ostacolare il trionfo delle sue idee davvero prive di pregio.
    Mai ho sentito Boldrini invocare tutela per minori che vivono nella indecenza in campi rom venendo iniziati sempre ad attività illecite . I bimbi non hanno alcuna colpa per i crimini dei genitori e sussisterebbe un preciso obbligo di intervenire.





     

     

        

     

     



    RispondiElimina

  13. http://www.imolaoggi.it/2015/04/11/toghe-rosse-anche-in-francia-marine-le-pen-indagata-per-finanziamento-illecito/


    Toghe rosse anche in Francia:
    Marine Le Pen indagata per finanziamento illecito.

    sabato, 11, aprile, 2015

     

    Magistrati al lavoro per eliminare i politici che contrastano le direttive dittatoriali della UE. Guai all’orizzonte per Marine Le Pen: mentre si consuma lo scontro finale con il padre e fondatore del partito, Jean-Marie, la leader del Front National e’ finita al centro di indagini della magistratura francese per finanziamento illecito per le campagna elettorali del 2012, presidenziali e legislative.

    Nel mirino, riferisce il quotidiano Le Monde, anche David Rachline e Nicolas Bay, suoi stretti consiglieri e dirigenti del partito.

    Grande risalto alla notizia è stato dato dai vari corrieri delle serpi e cartastraccia italiani, che poco e superficialmente si occupano delle Coop rosse.

     















     

        

    RispondiElimina
  14. http://www.secolo-trentino.com/22740/cronacatrento/e-ora-le-aggressioni-avvengono-in-pieno-giorno-anche-in-piazza-duomo.html



    E ORA LE AGGRESSIONI AVVENGONO IN PIENO GIORNO ANCHE IN PIAZZA DUOMO A TRENTO.


    9 aprile 2015

    Due persone che prendono seduti in un bar in pieno centro un caffè, una situazione normale ma che si trasforma nell’ennesima aggressione. Succede in Piazza Duomo a Trento dove un giovane è stato improvvisamente, e senza motivo, aggredito da un uomo vestito interamente di nero, travolgendo la sua persona, nonché tavolo, sedie e bicchieri, quali si sono frantumati al suolo.

    L’uomo, dopo l’aggressione, è immediatamente fuggito, seminando confusione tra i presenti, di cui molti trentini ma anche turisti. Una testimone ha affermato: “Certamente, questo episodio, accaduto in pieno giorno e soprattutto in piazza Duomo, molto affollata a quell’ora, mi ha notevolmente impressionata, sebbene l’uomo sia stato poi fermato dalla polizia locale. – la ragazza continua nella sua testimonianza affermando – Sono nata a Trento, città nella quale ho risieduto per oltre 23 anni (io ne ho quasi 25), e mi sono sempre sentita al sicuro nella mia città. Ma da oggi non è più così!”

    Una triste vicenda, emblema di un fenomeno in continua crescita a Trento. Molti dei presenti sono rimasti sconvolti dall’accaduto, visto che è avvenuto alle due del pomeriggio, e temono per la propria incolumità. Alcuni hanno assicurato che il problema sicurezza non esiste a Trento, i fatti dimostrano il contrario.

    redazione secolo

    RispondiElimina
  15. MA FACCIAMOLA STA RIVOLUZIONE SOLO PER CACCIARE A PEDATE NEL SEDERE GENTUCOLA CHE SI ARROGA IL DIRITTO DI VIOLARE IL GIURAMENTO DI FEDELTÀ ALLA REPUBBLICA ITALIANA COME VENDOLA E CASOLI CHE ESALTANO LA FIGURA DI QUEL CRIMINALE DI GIULIANI CHE STAVA PER UCCIDERE UN CARABINIERE A GENOVA PARAGONANDOLO A DUE EROI PERBENE COME FALCONE E BORSELLINO E REPUTANDOLO ANCHE DEGNO DI RICEVERE UNA MEDAGLIA PER AVERE LANCIATO L'ESTINTORE PER UCCIDERE UN SERVITORE DELLO STATO..!!!!!!!
    CHE VERGOGNA INDICIBILE...!!!!!!!!!



    http://www.secolo-trentino.com/22658/editoriale/una-medaglia-per-carlo-giuliani-configurazione-morale-e-culturale-delluomo-moderno.html


    UNA MEDAGLIA PER CARLO GIULIANI: CONFIGURAZIONE MORALE E CULTURALE DELL’UOMO MODERNO.

    9 aprile 2015

    La recente condanna da parte della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo per i fatti commessi alla scuola Diaz di Genova, hanno riportano alla ribalta anche la figura di Carlo giuliani che in questi ultimi anni è stato particolarmente osannato da molte figure di spicco della sinistra. Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, ha inteso nel 2010 equiparare la figura di Carlo Giuliani ai giudici Falcone e Borsellino. Sul Blog di Paola Casoli troviamo un’interessante motivazione con la quale attribuire al giovane la Medaglia d’oro al Valor Militare, che potrebbe essere la seguente:

    “Degno figlio di una nobile generazione che intese rifuggire dalle lusinghe della società borghese, si distinse per lunghi anni nell’esercizio della disobbedienza al potere e del ripudio della decadente cultura reazionaria.
    Alfiere di una generazione in marcia verso la sublime utopia, egli si riconobbe negli sforzi intesi a superare vecchi schemi legati al lavoro, alla famiglia e alla convivenza civile, con ciò preferendo esplorare nuove forme di vita comune e amore anticonvenzionale.
    Mentre molti autorevoli esponenti del suo schieramento si perdevano nelle nebbie delle sostanze psicotrope, egli lavorava alacremente per una società gerarchicamente anarchica, spiritualmente materialista, obbedientemente ribellista.
    Mentre molti intellettuali e politici del suo schieramento si perdevano in chiacchiere da salotto nei talk show delle televisioni, egli si batteva sul campo contro gli odiati armigeri del potere che opprimeva la classe operaia.
    Mentre i protestanti timidi sussurravano frasi melense contro il nemico comune – la globalizzazione – egli, unitamente ad altri giovani ardimentosi a viso scoperto e a viso coperto, partecipava con coraggio a un’azione determinata e potente contro la quale nulla poterono le vetrine delle banche capitaliste, a nulla valse la corazzatura delle gioiellerie dei ricchi capitalisti, e di fronte alla quale si accartocciarono come lattine di spregevoli coca cola le automobili incautamente parcheggiate dai servi dell’oppressione borghese.
    Con cuore impavido e limpida coscienza di sè, affrontava a viso scoperto una squadra di boia al servizio dell’oligarchia dominante, ingaggiando fiera lotta provvisto solo di arma di circostanza e per rincalzo solo il cuore grande di chi ha visto il sol dell’avvenire.
    Colpito proditoriamente dal piombo infame dei vigliacchi difensori dei potenti della terra, donava la sua giovane vita ai posteri perchè coltivassero, nella società civile come nell’orto di casa, la pianta nobile della nuova intelligencija.

    Genova, 20 luglio 2001”.

    Cybergeppetto sul blog di Paola Casoli

    p.s. Enrico Toti , nel leggere l’intervento del Presidente Vendola, viene colto da un dubbio che espone a Salvo D’Acquisto : “Pensavo di essere un eroe senza tempo, ma vedo che sono diventato vecchio, ora gli eroi sono di un’altra pasta…”.

    “Non è vero, è solo una questione di mezzi tecnici, se tu avessi lanciato un estintore contro gli austriaci, invece della tua stampella troppo leggera, sarebbe stata tutta un’altra cosa…”.

    redazione secolo











    RispondiElimina
  16. http://altoadige.gelocal.it/bolzano/cronaca....



    Gli anziani di Villa Serena: «Per noi piatti di plastica»

    La protesta degli ospiti: «Non riusciamo a mangiare, le forchette si spezzano». Le famiglie: tagliati infermieri, fisioterapia e riabilitazione.

    Valeria Frangipane

    BOLZANO. I quasi 80 ospiti di Villa Serena protestano. E lo fanno attraverso i parenti. «Da un mese i nostri anziani genitori mangiano con piatti e forchette di plastica che si spezzano continuamente. Non si va nemmeno ad un pic nic con un servizio del genere. E la retta costa. Tra pensione e assegno della Provincia versiamo più di tremila euro al mese».

    Carlo Alberto Librera, responsabile delle case di riposo Assb, si scusa: «Purtroppo abbiamo dovuto ristrutturare la cucina. La direzione aveva avvertito gli ospiti ma il problema si sta prolungando più del previsto». Giorni agitati per la casa di riposo di via Fago. Dopo il week end passato al freddo per colpa di «un’incomprensione con la ditta che ha vinto l’appalto per la manutenzione» arrivano le proteste per pranzi e cene a suon di plastica. Un gruppo di parenti ne approfitta per elencare una serie di disservizi e lamentare una cronica mancanza di infermieri e personale sia per l’assistenza che per le pulizie. «Chi lavora fa il massimo ma poveretti sono troppo pochi e costretti ad una continua rotazione. Nel fine settimana capita che un’assistente debba seguire venti pazienti! Impensabile».

    E si levano alte le proteste anche per i tagli che si sono portati via ore di fisioterapia, ore di riabilitazione e tutta la pet therapy. Per non parlare dei due ascensori quasi sempre rotti, del bagno al pianoterra chiuso tutta l’estate, delle poltrone impregnate di pipì e mai lavate. Librera spiega che il personale fa del suo meglio ma ci sono dei problemi. Ma cos’è successo? «La normativa provinciale ci impone standard che dobbiamo rispettare. Ma va detto che spesso gli anziani a cui è stato assegnato un livello assistenziale basso, hanno bisogni ben superiori e così ci troviamo nella situazione di avere personale proporzionato per assistere livelli bassi (sulla carta) a fronte di bisogni reali ben superiori». Parliamo degli infermieri.

    «Il loro numero è adeguato alla normativa provinciale che prevede precisi parametri basati sulla non autosufficienza dei residenti». Passiamo ai fisioterapisti. «Anche in questo caso i parametri sono imposti dalla normativa che si basa sui posti letto a prescindere dalla non autosufficienza». E arriviamo al personale assistenziale. «E’ di più rispetto agli standard grazie ad un finanziamento del Comune». E la pet therapy? «Tagliata ma costava 200 euro l’ora».

    Librera spiega poi che il nuovo ascensore è in via di realizzazione: «Si dovrà scavare parte della montagna e costerà circa 300 mila euro. E abbiamo anche un Wintergarten in via di progettazione».


    RispondiElimina
  17. ANCHE IL SINDACO DI BOLZANO SPAGNOLLI DEL PD È ROM FRIENDLY E OMOPEDOFILI FRIENDLY E ISLAMOFRIENDLY. .........FANC.!!!!!! ....!!!!!





    http://voxnews.info/2015/04/12/la-dura-vita-dei-rom-a-roma/

    RispondiElimina
  18. http://altoadige.gelocal.it/bolzano/cronaca/2015/04/11/news/a-villa-serena-i-volontari-di-casapound-1.11218386


    Villa Serena i volontari di CasaPound.


    11 aprile 2015

    BOLZANO. CasaPound interviene «sulla disastrosa situazione in cui versano anziani e operatori della casa di riposo “Villa Serena”, che da settimane si ritrovano entrambi gli ascensori guasti, con tutti i problemi che ne conseguono».

    «Innanzitutto - si legge in una nota di Sandro Trigolo, responsabile delle politiche sociali del partito - esprimiamo la nostra solidarietà sociale nei confronti degli anziani residenti di Villa Serena, costretti da giorni a rimanere ai piani della struttura a causa della rottura di entrambi gli ascensori di servizio. Il medesimo sentimento è rivolto ai lavoratori della casa di riposo, che con grande impegno professionale fronteggiano da troppo tempo questa situazione di emergenza». I militanti di CasaPound offrono inoltre il loro aiuto volontario a Villa Serena:«Dato che la situazione non sembra migliorare, siamo pronti a scendere in campo con un nostro tecnico ascensorista per risolvere velocemente il problema, mettiamo a disposizione una squadra di volontari per portare i pasti ai piani e aiutare gli anziani a salire le scale».



    RispondiElimina

  19. http://www.romait.it/politica/area-metropolitana/m14109/casapound-occupa-il-comune-di-sant-oreste-subito-al-voto


    Elena Barlozzari

    13-04-2015


    CasaPound occupa il Comune di Sant'Oreste: "Subito al voto!"

    Continua l'ondata di occupazioni messe a segno da CasaPound Italia: a Sant'Oreste proteste contro il commissariamento.


    Continua l'ondata di occupazioni messe a segno da CasaPound Italia che, dopo il recente sgombero dai locali della Azienda territoriale per l'edilizia del Comune di Roma - in piazza Perin del Vaga -, aveva risposto con un blitz presso la sede Ater del Lungotevere a Roma. 

    Venerdì, i militanti di Gianluca Iannone, sono tornati a mobilitarsi al Comune di Sant'Oreste, per chiedere il ritorno al voto alla prima data utile con una occupazione simbolica molto simile a quella realizzata, sempre da Cpi, il 26 marzo presso il Comune di Ostia.

    "Abbiamo deciso di adottare la linea dura nei confronti della situazione politica di totale immobilismo che il nostro Paese subisce da troppo tempo - sottolinea Cpi Soratte in una nota - La nomina del commissario insediatosi in questi giorni nel nostro Comune rappresenta il culmine del fallimento della classe dirigente locale, con un consiglio comunale che, nella sua interezza, si deve assumere la responsabilità di non essere stato in grado, nel periodo più delicato per la nostra amministrazione, colpita dall'inchiesta mafia capitale,di gestire la situazione e di portarci alle elezioni anticipate". 

    "Mentre qualcuno ha appena annunciato piena collaborazione con il nuovo commissario - prosegue la nota - CasaPound Italia prende le distanze da un organo che non rappresenta i Santorestesi ma non è altro che l'ennesima istituzione tecnica del governo Renzi. Un governo non eletto dal popolo che svolge il ruolo di 'agente di riscossione crediti' per conto di Bruxelles. Questo commissariamento non è nient'altro che l'ennesima mossa politica del Partito Democratico per prendere tempo nella speranza che alle prossime elezioni i cittadini si saranno scordati della mala gestione del Paese e dei gravi scandali che hanno travolto la classe dirigente dell'ultima amministrazione - conclude Cpi - Noi chiediamo a gran voce che si indicano le elezioni per la prima data utile secondo la legge, in modo da poter far ripartire il motore di questo paese, troppo a lungo rimasto spento e in balia della mala-politica. Il futuro lo vogliamo nelle mani dei santorestesi".
























    RispondiElimina

  20. http://altoadige.gelocal.it/bolzano/cronaca/2015/04/08/news/la-carica-dei-421-candidati-al-consiglio-comunale-1.11196094


    La carica dei 421 candidati al Consiglio Comunale.

    Depositate 19 liste. Nove aspiranti per la poltrona di sindaco di Bolzano. Quote rosa: record ai Verdi, in coda Forza Italia.

    Francesca Gonzato


    08 aprile 2015


    BOLZANO. Il dado è tratto, terminate trattative e riflessioni. Sul tavolo c’è la carica dei 421 candidati consiglieri comunali e dei 9 candidati sindaco. 45 i posti in consiglio comunale da assegnare, cinque in meno rispetto all’attuale composizione.

    A mezzogiorno di ieri sono scaduti i termini per depositare le liste per le elezioni comunali. I delegati dei partiti che ancora mancavano all’appello si sono presentati nelle segreterie dei Comuni. A Bolzano ieri alle ore 12 c’era anche il sindaco Luigi Spagnolli a fare gli onori di casa, insieme al segretario generale Antonio Travaglia e al gruppo di funzionarie, ringraziate da Travaglia per il lavoro effettuato anche il lunedì di Pasquetta. Sono diciannove le liste depositate a Bolzano a partire da venerdì.

    Nove i candidati sindaci sostenuti da queste liste. Ultimi a presentarsi ieri i delegati di Lista Benussi, CasaPound, Svp e Pd. Rispetto alle presenze annunciate, hanno rinunciato a candidarsi Forza nuova e la lista La Catena. La frammentazione del mondo politico bolzanino è evidente, viste le 19 liste. Nel 2010 erano ancora di più: 21 liste e 9 candidati sindaci.

    Depositate entro ieri anche le liste dei candidati per i consigli di quartiere. Il voto. Sono 109 i comuni altoatesini che andranno al voto il 10 maggio. L’eventuale ballottaggio si terrà il 24 maggio. Le procedure. Simboli, nomi dei candidati consiglieri e dei collegamenti con i candidati sindaco ora sono depositati, ma non ancora ufficiali. Travaglia ha consegnato ieri il materiale alla Commissione elettorale circondariale, presieduta da Francesca De Carlini (vicario del commissario del governo), cui spettano le verifiche su ogni singolo documento presentato.

    Si sa per certo ad esempio che almeno due candidati consiglieri verranno eliminati perché non hanno presentato per protesta la dichiarazione di appartenenza al gruppo linguistico. Si tratta di Alessandra Sartori e Nicola Fajeti della lista del Movimento 5 Stelle. Entro sabato verrà terminato l’esame della documentazione e si procederà con l’estrazione a sorteggio per la posizione delle liste sulla scheda elettorale.

    I candidati sindaco. Questi i candidati sindaco, in ordine alfabetico: Giovanni «Ivan» Benussi, Dado Duzzi, Angelo Gennaccaro, Rudi Rieder, Luigi Spagnolli, Cecilia Stefanelli, Maria Teresa Tomada, Alessandro Urzì e Carlo Vettori. Giovanni Benussi è sostenuto da «Lista Benussi Sindaco» e da CasaPound. Dado Duzzi è sostenuto dalla lista civica «Nuova città con Duzzi» e dal Partito dei pensio nati. Angelo Gennaccaro è sostenuto dalla lista civica «Io sto con Bolzano. Gennaccaro sindaco».

    Rudi Rieder è sostenuto dal Movimento 5 Stelle. Luigi Spagnolli è sostenuto da Pd, Svp, «Lista civica per Spagnolli», Projekt Bozen e Psi. Cecilia Stefanelli è sostenuta da Verdi, Sel e «A sinistra per Bolzano. Con Luigi Gallo». Maria Teresa Tomada è sostenuta da Fratelli d’Italia. Alessandro Urzì è sostenuto da Alto Adige nel cuore, Forza Italia e Unitalia. Carlo Vettori è sostenuto dalla Lega nord. I numeri. Il numero dei candidati varia notevolmente da lista a lista.

    Il massimo consentito era di 68 candidati per lista. Fino a 47 candidati, in base alla legge regionale, è sufficiente un solo candidato dell’altro sesso. Il record dei candidati va al Pd con 43 candidati, seguito dalla civica per Spagnolli con 38 e Alto Adige nel cuore con 33. La lista più «asciutta» è Projekt Bozen con otto candidati. Le quote rosa. La palma delle quote rosa spetta ai Verdi, che hanno candidato 17 donne su una lista di 24. Una sola candidata su nove nel Partito dei pensionati. Due sole candidate su 20 per Forza Italia.

    RispondiElimina
  21. https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10152889745388155&id=252306033154&refid=17&_ft_&__tn__=%2As

    Matteo Salvini:
    Mentre in SICILIA chiudono le autostrade, crollano i viadotti e la disoccupazione giovanile supera il 50%, stanotte sbarcheranno a Palermo altri 1.200 clandestini, che verranno accolti e mantenuti.
    Siciliani, siete contenti???
    In Italia il "tesoretto" lo trovano solo gli immigrati...
    BASTAAAAA, vogliamo governare per fermare l'invasione!

    Piace a Maria Rita Vaianella e altri 21.894.

    Federica Sciortino
    Sono siciliana..capitano sono con te...nn ne possiamo più di questi immigrati. ..nn possiamo più uscire e camminare giorno e sera...nn siamo padroni nelle nostre città. .siamo ITALIANI INCAZZATI. .!!!!!!!


    Giovanni Giallombardo
    TI VOTO SE MI PROMETTI CHE FAI COMMISSARIARE LA SICILIA DA UN PREFETTO DI FERRO TIPO MORI NEL FASCISMO.!!!!
    NOI SICILIANI SIAMO STANCHI, SFINITI, ESAUSTI, STUFI DI UN MANIPOLO DI INCAPACI, CORROTTI E MAFIOSI CHE HANNO PIEGATO UNA TERRA MERAVIGLIOSA .... ORA CI MANCAVA IL CROLLO DELLA PA-CT. COME CAZZO DOBBIAMO FARE ADESSO?

    Giuseppe C'è
    Ieri mentre giravo in bici mi sono accorto che questi clandestini erano ospitati in un albergo 3 stelle " HOTEL LIDO " fronte mare , erano in attesa del pranzo e stavano fumando sulle sdraie ascoltando musica con i telefoni I-phone tutto a spese mie , ed io non mi posso permettere I-phone ne di fumare pensa un pò come siamo messi in Italia !!


    Paolo Marchese
    Bastaaa è una Vergogna senza Fine 


    Giulia Locatelli
    immigrato è colui che va in un altro paese per vivere, non si sono mai visti immigrati mantenuti, questi sono solo SPESE INUTILI.

    Federica Di Bella
    Noi crediamo in te capitano 


    Vincenzo Di Ronza
    COLPO DI STATO!!!


    Flavio Domaschio
    ma oltre che governare poi bisogna arrestare e processare Renzi Alfano Boldrini................che alimentano l'odio e creano il disagio sociale.............


    Petras Monica Donà
    Finché i cittadini italiani non si ribelleranno in massa.....


    Elvis Cosma
    usare il tesoretto per comprare cannoni da piazzare sulle coste siciliane.


    Francesca Morocutti
    Perche', vogliamo parlare dei deputati siciliani in "gita" a Doho spendendo 700.000 euro di soldi pubblici? CHE SCHIFO MI FANNO!!!!!


    Michele Salvini
    Bastaaaaaa vogliamo votarti!!


    Federica Di Bella
    Ma come si fa qua?? Matteo aiuto 


    Valeria Ranzanici
    Fate inversione e riportateli a casa loro.....buonisti e sinistroidi del cavolo !!!!! SALVINI FOR PRESIDENT


    Andrea Maggioni
    L'unica cosa è che più passa il tempo e più la gente ne ha pieni i coglioni.Scusate il francesismo.


    Cristina Stelo Corrado Zara
    Grande SALVINI, in Sicilia ti amiamo!!!


    Antonio Glois
    il punto di non ritorno è stato superato.. si salvi chi può.


    Ruggero Gallon
    No Salvini sbagli..l'Italia deve essere così fino che la gente non si sveglia x bene!!! Forza Salvi...


    Tiziana Banchetti
    Colpo di stato!!!!


    Enrico Falconi
    Ormai è follia! Governo di dementi.


    Patrizia Zanasi
    come e' messa la Sicilia e' una vergogna nazionale, bella com'e dovrebbe essere il nostro fiore all'occhiello.....

     

    Fabri Izio
    Devono morire renzi e compagnia bella BASTA porca puttanaaaa

     

    RispondiElimina

  22. http://www.secolo-trentino.com/23981/politica-locale/nomadi-urzi-1-mln-e-400mila-euro-in-cinque-anni-spesi-per-i-campi.html


    NOMADI, URZI': “1 MLN E 400MILA EURO IN CINQUE ANNI SPESI PER I CAMPI ZINGARI".


    3 maggio 2015


    “L’analisi è impietosa: di quelle che non lasciano spazio alle emozionalità facili ma che inducono a riflettere ed a richiedere iniziative di Giustizia. Quanti sono i campi nomadi attrezzati e non attrezzati in provincia di Bolzano? La domanda la avevo posta con mia interrogazione provinciale alla giunta Kompatscher per fare un po’ di chiarezza sull’argomento ed avere dati oggettivi in mano. E quanto contribuiscono alle spese gli ospiti dei campi considerato che i più pare siano destinatari di sussidi pubblici e disoccupati?”. E’ quanto afferma Alessandro Urzì, consigliere provinciale a Bolzano per L’Alto Adige nel Cuore.

    “Risposta dell’assessore Stocker: a Bolzano ci sono tre nuclei familiari (14 persone) ospitati nella cosiddetta micoarea Spaghettata, 9 nuclei familiari (20 persone) in viale Trento, 6 nuclei familiari (14 persone) in via Maso della Pieve. Ma, aggiunge Martha Stocker: “Altre famiglie gravitano sul territorio su terreni sia pubblici che privati”, evidentemente senza alcuna ufficialità e quindi autorizzazione. In via Grandi 4 persone, in via Musi 6 persone, in via Agruzzo 2/4 nuclei familiari, in vari luoghi della zona industriale 8 persone. Insomma – continua Urzì – nomadi censiti ma con accampamenti non autorizzati. Sorprendente”.

    “Il quadro comprende anche – prosegue il cons. provinciale – gli accampamenti di Merano con 87 persone (15 delle quali si spostano continuamente sul territorio del Comune, precisa l’assessore). Uno solo è il campo autorizzato. Quindi gli altri sono illegali. Accampamenti censiti dei comuni ci sono anche a Lana, Appiano, Vadena e Salorno, con accampamento non regolare, dice serenamente l’assessore”.

    “Già di per sé sorprendente che – sottolinea Alessandro Urzì – una voce istituzionale riconosca l’abusività di alcune condotte ma non preveda alcun intervento conseguente. Per Bressanone si specifica che esiste una miroarea, ma questa “viene usata come punto di ritrovo in quanto tutti gli abitanti vivono in alloggi Ipes”.

    “Ma allora quanto costa tutto questo? Facciamo dei conti: 323mila euro nel 2009, 205mila nel 2010, 286mila euro nel 2011, 231mila euro nel 2012 e l’ultimo dato disponibile è quello del 2013 di 145mila euro. Qualcosa come 1 milione 192mila ero in cinque anni. A cui vanno aggiunti 195mila euro di contributi per la manutenzione”, dichiara Urzì.

    “Ma l’aspetto che sorprende e lascia interdetti – spiega il cons. Urzì – è la risposta dell’assessore Stocker ad una precisa domanda ossia quale fosse il contributo economico offerto dagli ospiti di questi campi per la copertura delle spese di gestione. “I dati (risponde l’assessore) necessitano di una indagine molto onerosa in termini di carico amministrativo che non risulta proporzionata alle finalità conoscitive dell’interrogazione”. Ossia l’assessore ritiene che non sia importante sapere se il bilancio di gestione sia sfavorevole all’ente pubblico e di quanto. E si dimostra che un calcolo di questo tipo non è stato mai fatto. Ossia si ritiene che il milione e 400mila euro a lustro siano una spesa a fondo perduto, se non c’è nemmeno bisogno di sapere e capire se c’è l’opportunità di rientrarci. La mancata risposta alla mia interrogazione è offensiva e preoccupante”.

    “E’ evidente che si cerca di omettere una informazione che invece ora richiederò con assoluta forza, ossia se il carico economico sopportato per la gestione di questi campi sia proporzionato al servizio reso alla comunità dagli ospiti. Non si chiede null’altro che ciascuno partecipi e contribuisca ai servizi che vengono offerti. E onestamente il campo ricreazione messo a disposizione a Bressanone per i soli nomadi e per sole attività ricreative appare una vera e propria assurdità, se a spese di tutti i cittadini”, conclude Alessandro Urzì.

    redazione secolo

    RispondiElimina
  23. VIGLIACCHI EVERSIVI IN AZIONE. ..BASTARDI..!!!!





    http://www.secoloditalia.it/2015/05/trento-consigliere-lega-nord-aggredito-in-piazza-dagli-anarchici/


    VALERIA GELSI

    lunedì 4 maggio 2015


    Erano in venti e lo hanno aggredito al termine di un banchetto elettorale. È successo a Vittorio Bridi, consigliere comunale e segretario cittadino della Lega Nord a Trento. «Bridi ha dovuto ricorrere alle cure sanitarie del pronto soccorso e gli è stato applicato untutore polsi era che dovrà tenere per 10 giorni», ha spiegato il senatore del Carroccio Sergio Davina, dando notizia dell’accaduto.
    L’episodio si è consumato sabato pomeriggio in pieno centro e desta particolare preoccupazione non solo per la violenza che si è consumata, ma anche per quella che fa presagire:mercoledì in città è atteso il segretario della Lega Matteo Salvini.
    Bridi è stato aggredito dopo che aveva smontato il gazebo elettorale allestito proprio in vista delle comunali del 10 maggio. Divina ha riferito che a «insultarlo e malmenarlo» è stato un gruppo di «una ventina di facinorosi anarchici». È dalla denuncia di Bridi alle forze dell’ordine che si evince poi nel dettaglio come si siano svolti i fatti: a dare il via ai violenti è stata una ragazza, che ha iniziato con gli insulti e le minacce e che poi è stata seguita a ruota dagli altri gruppettari, i quali però hanno aggiunto anche spintoni e calci. L’aggressione, durante la quale addosso a Bridi è stata anche svuotata una bottiglia di birra, è andata avanti per una decina di minuti, fino a quando non sono arrivati carabinieri e polizia. È stato nel tentativo di difendersi e soprattutto di ripararsi il viso che ha riportato le contusioni ai polsi.

    RispondiElimina

  24. http://altoadige.gelocal.it/bolzano/cronaca/2015/05/04/news/benussi-chiude-la-campagna-con-il-leader-di-casapound-1.11355399


    Benussi chiude la campagna con il leader di CasaPound V.pres. Simone Di Stefano.

    Il vicepresidente del movimento di estrema destra Di Stefano venerdì a Bolzano.

    04 maggio 2015


    Bolzano. Sarà il vicepresidente di CasaPound Italia, Simone Di Stefano, venerdì 8 maggio in piazzetta Marcella Casagrande a chiudere la campagna elettorale del partito di estrema destra che appoggia la candidatura a sindaco di  Ivan Benussi.
    “Bolzano era la capitale della qualità della vita, ora sembra essere diventata la capitale del degrado – sottolinea Di Stefano in una nota –. Aggressioni, scippi, spaccio di droga, immigrazione incontrollata, la città che conoscevamo sta per essere cancellata, nell’indifferenza di una classe dirigente che, non contenta di aver già dimostrato il suo fallimento, persevera nel suo errore. Primarie con il candidato unico, centrodestra spaccato: la politica ha evidentemente abdicato al suo ruolo e interessi particolari hanno preso il sopravvento sul bene comune. Di fronte a questo CasaPound non si poteva tirare indietro: per questo siamo al fianco di Ivan Benussi e di tutti coloro che hanno a cuore la città. Riprendersi Bolzano si può basta votare.

    RispondiElimina
  25. I BASTARDI CULATTONI DEI CENTRI ASOCIALI PENSANO DI INTIMIDIRE. ...VADANO A CAGARE...




    http://www.secolo-trentino.com/24120/politicatrentina/trento-i-centri-sociali-intimano-la-gente-a-non-andare-a-vedere-salvini.html


    TRENTO. I CENTRI SOCIALI INTIMANO LA GENTE DI NON ANDARE A VEDERE SALVINI.

    5 maggio 2015

    Le organizzazioni vicine ai centri sociali hanno deciso di spaventare la gente intimandoli di non andare ad assistere al comizio del leader della Lega Nord Matteo Salvini. In tutta la città sono apparsi dei volantini in cui si annuncia che alle 17 di domani, mercoledì 6 maggio, un’ora prima del comizio del numero uno del Carroccio in piazza Cesare Battisti alle ore 18, si ritroverà chi vuole contestarlo.
    “Accogliamolo come merita. Solo due settimane fa sono morti più di 700 migranti nel Mediterraneo a causa delle leggi europee contro l’immigrazione delle quali la Lega Nord è una delle principali artefici. Salvini vuole parlare a Trento per portare avanti la sua propaganda xenofoba e razzista” si legge sui volantini.

    redazione secolo








    RispondiElimina