martedì 14 aprile 2015

«Anche l'Ulivo d'oro ha la Xylella?». Protesta di CPI a Lecce in difesa degli ulivi pugliesi

Uno striscione con la scritta “Ue: anche l’Ulivo d’oro ha la Xylella?” è apparso la notte scorsa all’ingresso del cinema Multisala Massimo di Lecce dove ieri ha avuto inizio la sedicesima edizione del Festival del cinema europeo. Ad esporre lo striscione sono stati gli attivisti di CasaPound Italia Lecce che spiegano: “Abbiamo scelto un’azione goliardica per sollevare un tema focale qual è la vicenda Xylella fastidiosa, e le misure drastiche e alquanto discutibili prese per arginarne la diffusione”, si legge in una nota. Proprio ieri, nelle campagne di Oria, nel Brindisino, è iniziata l’eradicazione degli ulivi attaccati dal batterio in attuazione di quanto previsto dal piano per il contenimento della malattia coordinato dal commissario Giuseppe Silletti. 

“Crediamo che il tema in questione sia degno di un approfondimento anche al di fuori dei contesti nei quali è abitualmente discusso, contrariamente a quanto affermato dal professor Boscia del Cnr di Bari, e da alcune testate giornalistiche locali e nazionali”, aggiungono i rappresentanti di CasaPound Lecce.
Da loro parte, inoltre, l’invito a lanciare nel corso della premiazione del regista francese Bertrand Tavernier “un appello proprio al governo francese, promotore dell’embargo dei prodotti vegetali pugliesi”. 

Il comunicato del CasaPound così si conclude: “A pochi giorni dall’incontro previsto a Bruxelles, nel quale si deciderà il destino dei nostri ulivi, vorremmo che da Lecce e dal mondo del cinema partisse un segnale di unione e cooperazione fra i popoli europei, in particolare quelli del bacino mediterraneo. Un monito nei confronti delle logiche speculative dei governi dei Paesi membri, verso quella Ue fondata su basi economiche e sempre più nemica dei popoli”.


11 commenti:

  1. La globalizzazione globalizza anche i parassiti che vanno in luoghi ove le piante non sanno come ucciderli o comunque tenerli sotto controllo.
    Gli ulivi millenari eradicati mentre i campi Rom sono tutelatissimi come è meglio degli ulivi..!!!!!!

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  2. AL MOMENTO SOLO CASAPOUND E LEGANORD HANNO A CUORE IL BENE DELL'ITALIA.......



    http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2015/04/14/salvini-pronti-ad-occupare-alberghi_fbd33ec7-ef6f-4586-979c-d4cd3c4a1887.html



    Salvini, pronti ad occupare alberghi.
    Diremo no con tutti i mezzi a ogni nuovo arrivo.


    14 aprile 2015

    (ANSA)- "Alfano e Renzi cercano altri 6500 posti letto per gli immigrati. Chiedo ai governatori, ai sindaci, agli assessori e ai consiglieri della Lega di dire no, con ogni mezzo, a ogni nuovo arrivo. Come Lega siamo pronti a occupare ogni albergo, ostello, scuola o caserma destinati ai presunti profughi". Così su Facebook Matteo Salvini.

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  3. http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/lecce/cronaca/15_aprile_14/anche-l-ulivo-d-oro-ha-xylella-provocazione-casapound-a86d6eca-e26f-11e4-bff3-cdcc83693155.shtml



    14 aprile 2015

    «Anche l’Ulivo d’oro ha la Xylella?»
    La provocazione di CasaPound.

    Antonio Della Rocca


    Uno striscione con la scritta “Ue: anche l’Ulivo d’oro ha la Xylella?” è apparso la notte scorsa all’ingresso del cinema Multisala Massimo di Lecce dove ieri ha avuto inizio la sedicesima edizione del Festival del cinema europeo. Ad esporre lo striscione sono stati gli attivisti di CasaPound Italia Lecce che spiegano: “Abbiamo scelto un’azione goliardica per sollevare un tema focale qual è la vicenda Xylella fastidiosa, e le misure drastiche e alquanto discutibili prese per arginarne la diffusione”, si legge in una nota. Proprio ieri, nelle campagne di Oria, nel Brindisino, è iniziata l’eradicazione degli ulivi attaccati dal batterio in attuazione di quanto previsto dal piano per il contenimento della malattia coordinato dal commissario Giuseppe Silletti. “Crediamo che il tema in questione sia degno di un approfondimento anche al di fuori dei contesti nei quali è abitualmente discusso, contrariamente a quanto affermato dal professor Boscia del Cnr di Bari, e da alcune testate giornalistiche locali e nazionali”, aggiungono i rappresentanti di CasaPound Lecce.

    Da loro parte, inoltre, l’invito a lanciare nel corso della premiazione del regista francese Bertrand Tavernier “un appello proprio al governo francese, promotore dell’embargo dei prodotti vegetali pugliesi”. Il comunicato del CasaPound così si conclude: “A pochi giorni dall’incontro previsto a Bruxelles, nel quale si deciderà il destino dei nostri ulivi, vorremmo che da Lecce e dal mondo del cinema partisse un segnale di unione e cooperazione fra i popoli europei, in particolare quelli del bacino mediterraneo. Un monito nei confronti delle logiche speculative dei governi dei Paesi membri, verso quella Ue fondata su basi economiche e sempre più nemica dei popoli”.

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  4. NESSUNO MI TOGLIE DALLA TESTA CHE NON È STATO UN ATTACCO TERRORISTICO ALLA NOSTRA ECONOMIA E CHE NON SI INQUADRI NEL GENERALE DISEGNO DI DESTABILIZZARE L'ITALIA PER COLONIZZARLA DOPO AVERLA MESSA IN GINOCCHIO.
    SPECTRE MAFIOSA PIDDINA OPERA IN GRANDE.

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  5. tutti contro l'italietta ridotta ad un gigantesco campo Rom pieno di merda anche e sopratutto subumanoide.
    Grazie ai cattocomunisti che si ritroveranno a fare i subalterni di cinesi e islamici tagliagole.
    Almeno la Boldrina e la Bindi e la Vendola avranno il burqa e potremo evitare di vomixxxe a vederli...

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  6. http://www.trnews.it/2015/04/14/ue-anche-lulivo-doro-ha-la-xylella-provocazione-di-casapound-al-festival-del-cinema-europeo/123112291/


    “Ue: anche l’ulivo d’oro ha la Xylella?”: provocazione di CasaPound al Festival del cinema Europeo.

    Striscione di CasaPound all’ingresso del cinema Massimo: “Abbiamo scelto un’azione goliardica per sollevare un tema focale qual è la vicenda Xylella fastidiosa ".


    14 aprile 2015   

    LECCE- “Ue: anche l’ulivo d’oro ha la Xylella?” è il testo dello striscione appeso nella notte da Casapound Lecce all’ingresso del cinema Massimo, dove si era da poco conclusa la serata iniziale del sedicesimo Festival del Cinema Europeo, manifestazione che prevede, appunto, come premio l’ulivo d’oro. 
    “Abbiamo scelto un’azione goliardica per sollevare un tema focale qual è la vicenda Xylella fastidiosa -si legge nella nota diffusa da CasaPound Italia- “Crediamo che il tema in questione sia degno di un approfondimento anche al di fuori dei contesti nei quali è abitualmente discusso. “Vorremmo che da Lecce e dal mondo del cinema partisse un segnale di unione e cooperazione fra i popoli europei, in particolare quelli del bacino mediterraneo”.










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  7. http://www.umbria24.it/casapound-dallumbria-al-salento-il-grido-di-protesta-contro-labbattimento-degli-ulivi/353932.html


    Venerdì 24 Aprile 2015 

    CASAPOUND, DALL’UMBRIA AL SALENTO IL GRIDO DI PROTESTA CONTRO L’ABBATTIMENTO DEGLI ULIVI.

    La notte tra giovedì 23 e venerdì 24 aprile i militanti del gruppo ecologista di Casapound, ‘La foresta che avanza’ hanno affisso anche in Umbria, cioè a Terni, Spoleto e Perugia uno striscione con la scritta: «Giù le mani dagli ulivi». L’azione, si legge in una nota, servirebbe a sensibilizzare tutta la popolazione italiana sul caso Puglia, dove a causa di una malattia molti ulivi sono già stati sradicati nonostante, come dice Alberto Mereu, responsabile nazionale del gruppo, i ricercatori affermano che è possibile curare gli alberi. Casapound sarà a Terni domenica mattina a largo Villa Glori, con un banchetto di raccolta firme a sostegno della candidatura della lista elettorale ‘Sovranità’. Interverrà anche il candidato alla presidenza dell’Umbria, Simone Di Stefano.







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  8. http://www.luccaindiretta.it/2011-08-07-02-55-51/item/45262-striscione-casapound-giu-le-mani-dagli-olivi.html


    Striscione Casapound: “Giù le mani dagli olivi”.

    Venerdì, 24 Aprile 2015


    Questa notte i militanti della Foresta che Avanza hanno affisso in tutta Italia e in provincia di Lucca a Montecarlo uno striscione con la scritta Giù le mani dagli ulivi:l'azione - si spiega - serve a sensibilizzare tutta la popolazione italiana riguardo quanto sta accadendo nel Salento dove, a causa di una malattia (Complesso del disseccamento rapido), molti ulivi sono già stati eradicati. "E' una situazione inaccettabile - dice Alberto Mereu, responsabile nazionale del gruppo ecologista di CasaPound - ancora una volta le direttive dell'unione europea distruggono la nostra Nazione, colpendo la sacralità degli alberi, i quali oltre ad essere patrimonio naturale, sono anche una fonte di sostentamento per le popolazioni pugliesi. La tecnocrazia di Bruxelles non dà ascolto ai ricercatori, i quali affermano che è possibile curare gli alberi, nè accolgono con favore i vari casi di guarigione già verificatisi. Queste persone senza un nome, senza un volto, fanno riunioni alle quale non può prendere parte nessuno, nè le associazioni ambientaliste nè la stampa; in queste riunioni decidono le sorti della nostra Natura e della nostra economia con la strafottenza che da sempre li contraddistingue".
    "Purtroppo è notizia di poche ore fa che le eradicazioni riprenderanno. Esortiamo tutti i cittadini a ribellarsi a questo diktat - dichiara Davide D'antraccoli, responsabile locale della FCA - e a prendere coscienza di quanto sta accadendo La Foresta che Avanza esprime solidarietà a tutti i cittadini pugliesi ed in particolar modo ai militanti della nostra associazione, che già da tempo si stanno battendo in difesa degli ulivi".

    Pubblicato in Capannori e Piana.

    Etichettato sotto montecarlo olivi Casapound Luccastriscioni La foresta che Avanza.

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  9. http://www.giornaledipuglia.com/2015/04/casapound-la-foresta-che-avanza-contro.html?m=1



    venerdì 24 aprile 2015

    CasaPound: la Foresta che Avanza contro gli abbattimenti degli ulivi nel Salento.


    BARI - Questa notte i militanti della Foresta che Avanza hanno affisso in tutt'Italia uno striscione con la scritta "Giù le mani dagli ulivi"; l'azione serve a sensibilizzare tutta la popolazione italiana riguardo quanto sta accadendo nel Salento, dove, a causa di una malattia (Complesso del disseccamento rapido), molti ulivi sono già stati eradicati.

    "E' una situazione inaccettabile" - dice Alberto Mereu, responsabile nazionale del gruppo ecologista di CasaPound - "ancora una volta le direttive dell'unione europea distruggono la nostra Nazione, colpendo la sacralità degli alberi, i quali oltre ad essere patrimonio naturale, sono anche una fonte di sostentamento per le popolazioni pugliesi. La tecnocrazia di Bruxelles non dà ascolto ai ricercatori, i quali affermano che è possibile curare gli alberi, nè accolgono con favore i vari casi di guarigione già verificatisi. Queste persone senza un nome, senza un volto, fanno riunioni alle quale non può prendere parte nessuno, nè le associazioni ambientaliste nè la stampa; in queste riunioni decidono le sorti della nostra Natura e della nostra economia con la strafottenza che da sempre li contraddistingue. Purtroppo è notizia di poche ore fa che le eradicazioni riprenderanno. Esortiamo tutti i cittadini a ribellarsi a questo diktat e a prendere coscienza di quanto sta accadendo. La Foresta che Avanza esprime solidarietà a tutti i cittadini pugliesi ed in particolar modo ai militanti della Foresta che Avanza, che già da tempo si stanno battendo in difesa degli ulivi".

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  10. http://www.ottopagine.it/av/cultura/14041/no-all-abbattimento-degli-ulivi-interviene-casapound.shtml


    No all'abbattimento degli ulivi, interviene CasaPound.
    L'intervento dei militanti della Foresta che Avanza per il fenomeno del Salento.


    Questa notte i militanti della Foresta che Avanza hanno affisso in tutt'Italia uno striscione con la scritta "Giù le mani dagli ulivi"; l'azione serve a sensibilizzare tutta la popolazione italiana riguardo quanto sta accadendo nel Salento, dove, a causa di una malattia (Complesso del disseccamento rapido), molti ulivi sono già stati eradicati. "è una situazione inaccettabile" - dice Alberto Mereu, responsabile nazionale del gruppo ecologista di CasaPound - "ancora una volta le direttive dell'unione europea distruggono la nostra Nazione, colpendo la sacralità degli alberi, i quali oltre ad essere patrimonio naturale, sono anche una fonte di sostentamento per le popolazioni pugliesi.

    La tecnocrazia di Bruxelles non dà ascolto ai ricercatori, i quali affermano che è possibile curare gli alberi, nè accolgono con favore i vari casi di guarigione già verificatisi. Queste persone senza un nome, senza un volto, fanno riunioni alle quale non può prendere parte nessuno, nè le associazioni ambientaliste nè la stampa; in queste riunioni decidono le sorti della nostra Natura e della nostra economia con la strafottenza che da sempre li contraddistingue. Purtroppo è notizia di poche ore fa che le eradicazioni riprenderanno.

    Esortiamo tutti i cittadini a ribellarsi a questo diktat e a prendere coscienza di quanto sta accadendo. La Foresta che Avanza esprime solidarietà a tutti i cittadini pugliesi ed in particolar modo ai militanti della Foresta che Avanza, che già da tempo si stanno battendo in difesa degli ulivi".

    redazione

    (venerdì 24 aprile 2015 alle 11.52)

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  11. http://www.ansa.it/puglia/notizie/2015/05/07/xylella-tar-lazio-sospende-piano-puglia_c8f158d1-d0fe-46b3-9e31-0aacc1f5f0bb.html



    Xylella: Tar Lazio sospende Piano Puglia.
    Accolte richieste associazioni e aziende vivaistiche pugliesi.


    7 maggio 2015

    Il Tar del Lazio ha sospeso la dichiarazione dello stato di emergenza per la diffusione in Puglia del batterio Xylella e il Piano d'intervento previsto per fronteggiare il rischio fitosanitario. Ha accolto così le richieste di associazioni, cooperative e aziende vivaistiche pugliesi. Intanto si è anche appreso che non è Xylella: le analisi sulla pianta di ulivo sospetta trovata in Liguria hanno dato esito negativo. E' quanto comunicato informalmente stamani dalle autorità italiane alla Commissione Ue. Lo ha reso noto Enrico Brivio, portavoce dell'esecutivo europeo per salute e ambiente.I ricorsi sui quali si è avuta la decisione della I sezione del Tar del Lazio, presieduta da Giulia Ferrari, contestavano, tra l'altro, chiedendone la sospensione, la delibera del Consiglio dei Ministri che dichiarava lo stato di emergenza, nonché il Piano d'interventi del 16 marzo scorso a firma del Commissario Delegato per fronteggiare il rischio fitosanitario di diffusione della Xilella fastidiosa nel territorio della Regione Puglia. Il prossimo 16 dicembre ci sarà la discussione di merito. Il Tar ha considerato "che gli atti nazionali oggetto dell'odierno contenzioso sono stati assunti in attuazione della Decisione di esecuzione n. 2014/497/UE della Commissione Europea relativa alle misure per impedire l'introduzione e la diffusione nell'Unione europea del batterio Xylella fastidiosa" e che il 28 aprile scorso "la Commissione Europea ha adottato un nuovo testo di Decisione di esecuzione sulla medesima questione, che si avvia a completare nei prescritti tempi il proprio iter interno ai fini della formale adozione, e a sostituire la richiamata Decisione 2014/497/CE, rispetto alla quale prevede misure differenti sia sul punto degli accertamenti tecnici da compiersi sia in ordine alle misure da adottare". Ad essere sospese, quindi, è stato spiegato, sono le misure prese dal governo e dal commissario che prevedono l'abbattimento degli ulivi malati o sospettati di esserlo, in attesa che venga completato l'iter della commissione europea che prevede misure più rigide. In particolare, prevede che negli uliveti colpiti dai focolai del batterio, dovranno essere eradicati non solo gli ulivi malati, ma anche le piante che si trovano nel raggio di cento metri dalla pianta malata in alcune zone della Puglia. Il Tar quindi rileva che "per gli atti nazionali impugnati, residua, sul piano dell'esecutività, un orizzonte temporale esiguo, dovendo essere a breve termine rimodulati in modo coerente con il nuovo testo della Decisione di esecuzione", e quindi le censure svolte dai ricorrenti sono "meritevoli di particolare apprezzamento in punto di gravità e irreparabilità del pregiudizio" e quindi alla luce dell'"imminente mutamento delle disposizioni di riferimento" vadano accolti i ricorsi.

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