venerdì 13 marzo 2015

Trieste, CasaPound: "Asili nido, no alla confusione sessuale dei bambini"

Trieste, 12 marzo - "Politica e lobby fuori dagli asili" e "Asili nido, no alla confusione sessuale dei bambini". Sono gli striscioni esposti da CasaPound Italia Friuli Venezia Giulia fuori da alcuni asili triestini per protestare contro "l'incessante campagna delle lobby gender". "Il comune di Trieste - spiega Nicola Di Bortolo responsabile regionale di Cpi -, in chiara contiguità con certa sinistra ipocrita e distruttiva, patrocina insieme all'associazione Lady un programma per le scuole d'infanzia chiamato 'Il gioco del rispetto'. Dall'opuscolo si evince che il progetto dovrebbe aiutare i bambini a 'riorganizzare i loro pensieri offrendo loro anche un punto di vista alternativo a quello tradizionale'. Insomma, un indottrinamento palesemente teso a plasmare le menti di bambini innocenti per formare identità sessuali e famiglie culturalmente differenti da quelle naturali".
"Sia ben chiaro - afferma Di Bortolo - a nostro avviso ognuno è libero di vivere la propria sessualità come più gli aggrada se lo fa in maniera decorosa, ma è senza dubbio doveroso tutelare i più piccoli da queste campagne che attraverso messaggi ambigui vogliono imporre un modello culturale che porta alla disgregazione della società, come già è accaduto con l'introduzione delle fiabe gay negli asili o la sostituzione dei termini padre e madre con 'genitore 1' o 'genitore 2'. Tutto questo è inaccettabile. tanto più se viene sponsorizzato delle lobby di settore e da certa sinistra perbenista ai danni dei nostri figli. Pertanto - conclude Di Bortolo - CasaPound Italia Fvg sarà in prima linea nella battaglia di civiltà per stoppare questo sconcertante tentativo di manipolare la psiche dei nostri bambini".