venerdì 13 marzo 2015

Trieste, CasaPound: "Asili nido, no alla confusione sessuale dei bambini"

Trieste, 12 marzo - "Politica e lobby fuori dagli asili" e "Asili nido, no alla confusione sessuale dei bambini". Sono gli striscioni esposti da CasaPound Italia Friuli Venezia Giulia fuori da alcuni asili triestini per protestare contro "l'incessante campagna delle lobby gender". "Il comune di Trieste - spiega Nicola Di Bortolo responsabile regionale di Cpi -, in chiara contiguità con certa sinistra ipocrita e distruttiva, patrocina insieme all'associazione Lady un programma per le scuole d'infanzia chiamato 'Il gioco del rispetto'. Dall'opuscolo si evince che il progetto dovrebbe aiutare i bambini a 'riorganizzare i loro pensieri offrendo loro anche un punto di vista alternativo a quello tradizionale'. Insomma, un indottrinamento palesemente teso a plasmare le menti di bambini innocenti per formare identità sessuali e famiglie culturalmente differenti da quelle naturali".
"Sia ben chiaro - afferma Di Bortolo - a nostro avviso ognuno è libero di vivere la propria sessualità come più gli aggrada se lo fa in maniera decorosa, ma è senza dubbio doveroso tutelare i più piccoli da queste campagne che attraverso messaggi ambigui vogliono imporre un modello culturale che porta alla disgregazione della società, come già è accaduto con l'introduzione delle fiabe gay negli asili o la sostituzione dei termini padre e madre con 'genitore 1' o 'genitore 2'. Tutto questo è inaccettabile. tanto più se viene sponsorizzato delle lobby di settore e da certa sinistra perbenista ai danni dei nostri figli. Pertanto - conclude Di Bortolo - CasaPound Italia Fvg sarà in prima linea nella battaglia di civiltà per stoppare questo sconcertante tentativo di manipolare la psiche dei nostri bambini".




151 commenti:

  1. Mi piacerebbe sapere l'opinione in materia del cardinale Bagnasco il quale si è schifato tanto delle scopate private etero di Berlusconi .....????

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  2. http://voxnews.info/2013/06/27/choc-deputato-pd-contro-manifestazione-anti-pedofilia/

    I rossi proveranno a legalizzare anche la pedofilia

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  3. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/12/gli-asili-gender-fanno-retromarcia-annullati-i-giochi-coi-bimbi-travestiti/1104207/

    12 Marzo 2015

    Gli "asili gender" fanno retromarcia.
    Annullati i giochi coi bimbi travestiti.
    Dopo le polemiche il dietrofront: saranno sperimentati solo due esercizi, ma ci vorrà il consenso dei genitori.

    Fausto Biloslavo

    Trieste Il caso del controverso gioco «gender» negli asili di Trieste infuria, ma si sta facendo retromarcia.

    Il sindaco del capoluogo giuliano di centrosinistra, Roberto Cosolini, difende a spada tratta il progetto. Il leader della Lega, Matteo Salvini, lancia tweet di protesta e la storia è finita addirittura sulle colonne del quotidiano inglese «The Guardian». Dalla scuola d'infanzia «I Cuccioli», il primo asilo che avrebbe dovuto applicare il «gioco del rispetto» la coordinatrice getta acqua sul fuoco. «Dopo aver letto le linee guida e partecipato ai corsi di formazione abbiamo deciso di fare, eventualmente e con il consenso dei genitori due soli giochi, il Memory dei mestieri e la fiaba Red and blue, che ci sembrano rispecchiare la nostra impostazione con i bambini. Gli altri no, neppure in futuro», ha dichiarato al «Giornale» Caia Venier con una saggia decisione. Alla fine sono stati scelti i due giochi più innocui e pure le altre 18 scuole d'infanzia è probabile che adottino questa linea.
    Ieri il sito del «Giornale» aveva messo in rete le linee guida dell'iniziativa e le schede complete di tutti i giochi per far giudicare i lettori. Lo scontro politico si è infiammato anche su Twitter. Il leghista Salvini ha lanciato un cinguettio di dura protesta: «Pazzesco. Il comune di Trieste porterà in 45 scuole dell'infanzia un “Gioco del rispetto” per spiegare ai bambini un “punto di vista alternativo rispetto a quello tradizionale”, arrivando a far esplorare ai bimbi i corpi dei loro compagni, e facendo loro scambiare i vestiti. Ma il maschietto è maschietto, la bimba è bimba!». Ieri Cosolini, il sindaco del Pd, ha replicato con un netto comunicato: «Sono francamente stupito dalle polemiche e schifato da certe strumentali falsificazioni quindi sarò chiaro: siamo convinti di quanto ha fatto Trieste introducendo il gioco del rispetto. La nostra Trieste è sempre stata nel mondo un esempio all'avanguardia nella cultura civica, da Maria Teresa a Franco Basaglia».
    I genitori dell'asilo i Cuccioli che hanno discusso ieri del progetto lasciando fuori la stampa sono usciti dall'assemblea sfuggendo alle telecamere e rilasciando pochi commenti. «I due giochi proposti sono innocui e mi stanno bene. Gli altri no», ha detto un papà. Una mamma pro «ioco del rispetto» ha sostenuto che andavano bene tutti: «È stato sollevato un pandemonio per un eccetera. E lei strumentalizza». Amedeo Rossetti, il genitore che ha sollevato il caso sostiene che «si tratta di una parziale ammissione che qualcosa non va. Per fortuna è stata arginato il progetto che comprende 11 giochi. Adesso bisognerà vedere cosa succederà nelle altre scuole dell'infanzia».

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  4. Sono solo depravati e schifosi culattoni coloro i quali hanno partorito questa cacca ideologica pro froci. Vorrebbero che tutti i bambini crescano col dubbio e nel dubbio possano essere convinti da qualche insegnante o genitore pedofilo..!!!!!
    Al muro e a colpi di kalashnikov li prenderei questi debolsciati. E lo chiamano il gioco del rispetto mentre è il gioco che si è fatto per anni al FORTETO nella progressista toscana ove centinaia di OMOPEDOFILI potevano tranquillamente sfogare i loro istinti bestiali sulla pelle di indifesi minori e con la copertura di istituzioni piddine. Così come è successo a Roma allorché Marrazzo fu beccato a TRANS-ANO/GIOCARE andando a via Gradoli in auto di servizio della regione Lazio e poi fu graziato da una magistratura che è spietata cogli etero ma buonista cogli omosessuali...!!!!!

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  5. Li facessero a casa loro invitando direttamente dei pedofili. ...!!!!!!!!!

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  6. E il sindaco difende il progetto! Cominci lui allora a travestirsi da donna e vediamo se il cosiglio comunale lo segue nel progetto gender tansformative. Basta leggere il punto 2.2 delle linee guida del progetto per capire fino a che punto arrivi il delirio delle persone che l'hanno formulato.
    E se dovessero arrivare quelli dell'isis i froci che si mettono il burqa per non farsi scoprire e gettare dalle terrazze..?????

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  7. Anche bambini mussulmani? ???

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  8. È stato scritto e dichiarato in mille occasioni pubbliche che gli omosessuali sono malati gravi da curare...!!!!!!!
    Trieste era una città che schifafa gli italiani del sud considerandoli ZOTICONI e ARABI e dalle usanze strane..?????

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    1. Trieste non ha mai schifato gli italiani del sud visto che la metà dei cittadini è del sud italia,basta leggere i cognomi nell'elenco telefonico. cmq il tuo mi sembra un commento tutt'altro che nazionalista e non capisco cosa centra la posizione geografica con questo problema

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    2. Discriminando gli italiani a favore di zingari ladroni e clandestini parassiti nonché islamici tutt'altro che moderati mi pare che anche Trieste dia il suo contributo di stupida follia suicida....!!!!!!!!!!!!!

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    3. Sono d'accordo sulla discriminazione a sfavore degli italiani ma ripeto il commento di anonimo del 13 marzo lasciava intendere che i triestini schifassero i meridionali ,cosa non vera visto che a trieste metà dei cittadini hanno origini del sud e tanto meno la città si merita una amministrazione che indottrini i bambini all'omosessualità

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  9. http://voxnews.info/2015/03/13/matrimoni-sono-grimaldello-per-dare-bambini-ai-gay/




    SONO GLI STESSI PERVERTITI DELLE GIOIOSE ATTIVITÀ GENDER DEGLI ASILI A TRIESTE.
    PECCATO CHE CHI DENUNCIA IL PERICOLO DELLE UNIONI OMOSEX SIA LO STESSO CHE NON HA MOSSO UN DITO PER FAR CACCIARE DALLA CHIESA LA PLETORA DI OMOPEDOFILI ENTRATI IN SEMINARIO PER DESTRUTTURARE LA COMUNITÀ ECCLESIASTICA E CONSEGNARLA AL DEMONIO ISLAMICO.....!!!!!!!!!

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    1. Se Papa Ratzinger è stato costretto da forze oscure criminali a lasciare il papato allora le sue dimissioni sono nulle e Bergoglio dovrebbe convincerlo a scambiarsi il ruolo.
      Benedetto 16^ era un uomo di chiesa vero e preparato e antislamico con cognizione di causa. Il suo successore si comporta da pretonzolo seminarista alle prime armi sia per come si esprime sia per le sue indecisioni a difesa dei cattolici e la condanna morale dei pervertiti pedofili su cui misura le parole per non offendere la loro sensibilità anche se parliamo di stupratori di bambini innocenti.

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    2. Il demonio dissimula le sue intenzioni che sono quelle di ricreare SODOMA E GOMORRA.
      Papa Bergoglio deve avere il coraggio e la determinazione di denunciare la stoltezza dei gay e dei loro sodali e ripetere in pubblico le dichiarazioni di Papa Ratzinger nel 2007 alla università di Ratisbona.
      Noto una unità di intenti di OMOPEDOFILI e jihadisti islamici moderati e fondamentalisti e cioè destrutturare la società civile occidentale per farla soggiacere alle oscure forze del male.

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  10. CONTRO IL DEGRADO SOCIALE FOMENTATO DA PIDDINI E PERVERTITI ASSIEME. ..CASAPOUND LOTTA CONTROCORRENTE E FARÀ VINCERE AGLI ITALIANI LA GUERRA CONTRO IL TRADITORE NOSTRANO ASSOGGETTATO...



    https://mobile.twitter.com/ritac22/status/574694202296156160


    13 marzo 2015


    @MassoliPaolo @CasaPoundItalia Bravo Simone Di Stefano sei l'unico che ci fa sentire Italiani, un popolo grande e generoso!!!

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  11. http://www.intelligonews.it/articoli/13-marzo-2015/24457/nozze-gay-parla-la-manif-pour-tous-italia-unioni-civili-non-sono-diritti-umani-ecco-perch-


    Nozze gay, parla la Manif Pour Tous Italia: “Unioni civili non sono diritti umani.

    13 marzo 2015

    Marco Guerra

    "Il Popolo della famiglie è pronto a farsi sentire se il ddl Cirinnà arriverà in Aula”. È il monito lanciato dalle colonne di Intelligonews da Filippo Savarese, portavoce della Manif Pour Tous Italia, che commenta anche la relazione del Parlamento europeo sulle unioni civili e plaude alle dichiarazioni di Dolce e Gabbana sul “diritto dei bambini ad avere un padre e una madre” di sesso opposto ed etero".


    Savarese come commenta la relazione del Parlamento europeo che ha definito le unioni civili un diritto umano? 
    «Sulla relazione Panzeri approvata ieri al Parlamento europeo è stata fatta una campagna di disinformazione. Non è vero che le unioni civili sono state definite un “diritto umano”, in realtà sono stati esortati i governi a riflettere sul tema. Per quanto riguarda l’Italia, la riflessione è iniziata da tempo e c’è stato il pronunciamento della Corte Costituzionale che ha ribadito che non possono essere equiparati al matrimonio altri tipi di unioni che nulla hanno a che fare con questo istituto». 
    Sì, ma il governo è comunque determinato a far approvare entro l’estate una legge sulle unioni civili…
    «Stanno provando in tutti modi a portare avanti Ddl Cirinnà sulle unioni civili. Renzi è da mesi che promette che presto arriverà in Aula, ma il realtà il Pd è spaccato, per questo il disegno di legge arranca così tanto. È un testo fragile che molti all’interno della maggioranza non hanno intenzione di votare. Ad ogni modo nel momento in cui arriverà in aula il popolo della famiglie si farà sentire, prima e dopo il voto».
    Dalla vostra parte non c’è solo popolo delle famiglie. Ha letto le dichiarazioni di Dolce e Gabbana contro le adozioni ai gay e gli uteri in affitto? 
    «Le dichiarazioni dei due stilisti ci hanno fatto molto piacere. È importante che due affermati personaggi dello star system, e per di più gay, abbiano detto di non credere che esista un diritto ad avere un figlio ad ogni costo e che i bambini hanno bisogno di un padre e una madre. Da due maestri della moda impressiona poi sentir dire che la famiglia tradizionale non passerà mai di moda, che la natura non può cambiare perché tutti siamo nati e continueremo a nascere dall’unione tra un uomo e una donna. La divisione, infatti, non è tra omosessuali e famiglie tradizionali ma tra chi crede che vadano tutelati i diritti del nascituro e chi mette al centro solo i desideri del singolo. Desideri che, come vediamo ogni giorno nella cronache, portano solo ad un mercimonio di ovociti e uteri in affitto».
    Eppure le direttive delle Agenzie e delle istituzioni internazionali sono tutte verso una sola direzione. Le volontà dei popoli sono stravolte dai pronunciamenti delle Corti e dalle iniziative dei parlamenti. Emblematico quello che è successo in Slovenia la settimana scorsa.
    «Le pressioni internazionali hanno fatto sì che la Slovenia abbia approvato il matrimonio e l’adozione di bambini da parte di coppie dello stesso sesso.
    Invece in Italia farete affidamento sui malumori della componente cattolica del Pd? 
    «No, speriamo che in tutti i partiti prevalga la parte della ragionevolezza. Non si tratta di una questione di carattere confessionale. Noi non vogliamo mettere in dubbio il diritto di amarsi e di vivere la vita sentimentale che uno vuole, ma questi disegni di legge puntano a mettere in discussione la filiazione naturale. Non permetteremo mai che la filiazione sia sganciata dal dato naturale e che sia toccato il diritto dei figli di discendere da un uomo e una donna e di avere un padre e un una madre. Su questi principi penso che ci sia una vasta area di consenso». 

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  12. È criminale mettere in discussione la filiazione naturale e fare crescere dei bambini instillando in loro il germe patogeno del dubbio sulla propria sessualità e sulla propria identità. Sporco e vomitevole tentativo di OMOPEDOFILI di poter fare della loro vita zozza qualcosa di legalizzato e fare alla luce del sole business di ovuli bambini e affetti sotto l'impulso di devianze sessuali.
    Stop a tutto questo.
    In principio era DIO il quale creò ADAMO ed EVA maschio e femmina che con la loro congiunzione carnale fecero l'umanità etero sessuale. Le persone malate vanno curate ma messe in condizione di non fare del male a bambini innocenti. Il Pd gioca sporco collocando tanti omosessuali in posti importanti per cercare di condizionare e influenzare scelte innaturali e dannose per la umanità tutta spacciandole per progresso benefico.

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  13. tutti gli omosessuali ADULTI di oggi hanno avuto l'opportunità di nascere in un contesto(chi più chi meno) naturale(madre e padre) sono poi diventati o hanno scoperto di essere omosessuali, ma partendo da un contesto uguale per tutti, è aberrante che ad un bambino(chi se ne frega dei suoi diritti eeee??) non venga data questa possibilità, cioè lo stato gli imporrebbe padre/padre o Madre/madre..è un ingiustizia in primis per il bambino(futuro omossessuale)è frutto della arroganza egoistica di queste lobby che pretendono di avere "diritti" anche sui diritti degli altri! DIFENDIAMO I BAMBINI e il loro sacrosanto diritto di avere una mamma ed un papa'. Per OMOPEDOFILI pena di morte.

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  14. PUTIN SAREBBE IL PRESIDENTE DEL GOVERNO CHE CI VORREBBE IN ITALIA PER MANDARE NEI GULAG:

    ZINGARI LADRONI
    PIDDINI
    OMOPEDOFILI
    MAFIOSI ALLA BUZZI
    COOP ROSSE
    ISLAMICI TAGLIAGOLE

    http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2015/03/14/ikea-chiude-magazine-russo-per-legge-gay_3bcef226-33d4-44eb-9374-d23dcdc960ee.html



    Ikea chiude magazine online in Russia per timore legge anti-gay.
    L'azienda mette le mani avanti, 'ma noi contro discriminazioni'.


    14 marzo 2015 20:10

    Non ci sono stati avvertimenti ma Ikea non vuole guai. E nel timore di violare la legge che in Russia proibisce informazione o propaganda sull'omosessualità ai minori, ha chiuso l'edizione russa della rivista online Ikea Family Live. Il colosso svedese nell'annunciarlo rivendica la sua filosofia contro ogni discriminazione. La rivista, pubblicata in 25 Paesi, "mostra diversi aspetti della vita casalinga senza distinzione d'età, genere, orientamento sessuale, nazionalità e religione".
      

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  15. Gay ed islamici hanno lo stesso obbiettivo e cioè creare dei bambini mostro da utilizzare per azioni contro natura.
    Bisogna cacciare via dalla nostra penisola OMOPEDOFILI e jihadisti coranici.

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  16. http://voxnews.info/2015/03/14/la-lobby-gay-ordina-al-papa-caccia-il-vescovo-omofobo/




    LOBBY SATANICA MALEFICA QUESTA DEGLI OMOPEDOFILI CHE VA CACCIATA VIA DALLA SOCIETÀ CIVILE E ADDITATA A PUBBLICO LUDIBRIO

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  17. http://www.nocristianofobia.org/pedofilia-condannato-ex-presidente-di-organizzazione-lgbt/


    Questa notizia è difficile da trovare sui media occidentali. Anche perché denuncia una verità scomoda. Ovvero che disordine chiama disordine. Anche in campo morale. E’ la storia di Stefan Johansson, 44 anni, ex-presidente dell’RFSL, la Federazione svedese per l’Eguaglianza Sessuale di Halland, fondata nel 1950, con oltre 6 mila aderenti, riconosciuta come Ong con statuto consultivo dopo il 2007 dalle Nazioni Unite. In Svezia, nel 2009, tale organizzazione è stata tra i principali promotori della legalizzazione delle “nozze” gay.
    Ebbene, proprio il suo leader, Johansson, è stato condannato lo scorso 24 ottobre a 5 anni di galera e 60 mila euro di sanzione per stupro, sfruttamento della prostituzione e pedofilia. Secondo l’accusa, ha somministrato alcool e droga a minori in cambio di rapporti sessuali. In più avrebbe distratto 3 mila dollari, originariamente donati per la ricerca sull’Aids.
    Tra i messaggi contestati all’uomo ve n’è uno pubblicato sul suo profilo Facebook, in cui invitava alla «Giornata dell’Educazione», organizzata il 18 luglio dell’anno scorso per persone «Lgbt con esperienza nella vendita o locazione di servizi sessuali» e specializzata in «giovani, che si prostituiscono su Internet».
    Nulla di che stupirsi veramente, comunque: l’associazione che ha guidato, l’Rfsl, è stata la sezione svedese dell’Ilga, l’Associazione internazionale di lesbiche, gay, bisessuali, trans ed intersessuali, che pure per circa dieci anni ha portato avanti una politica di promozione della pedofilia. Inoltre, sempre in tema di pedofilia, ha mantenuto anche rapporti con un Gruppo di lavoro, che promuove la legalizzazione delle relazioni sessuali tra adulti e minori.
    L’Ilga dichiara apertamente di ricevere sin dal 2001 la maggior parte dei finanziamenti direttamente dalla Commissione Europea: nel 2012 ciò ha significato 1.017.055 euro su di un totale di 1.950.000. Tra gli altri sponsor, figura il solito George Soros con 200 mila euro. Gode di una posizione consultativa all’ECOSOC, Concilio Economico e Sociale delle Nazioni Unite, a lungo e ripetutamente negata proprio per il suo rifiuto di condannare il “sesso adulto-bambino”. Sinché, malauguratamente, la lobby Lgbt è riuscita a far cadere anche questo paletto.
    Ed ora questa condanna a Johansson, certo non l’ultimo anello della catena: ma, imbevuti come sono ormai dall’ideologia gender, ovviamente i media di queste notizie fan finta di non accorgersi, troppo impegnati a reclamizzare le rivendicazioni Lgbt, dando loro spazio e voce. Anche nelle richieste più spinte. E questi ne sono i risultati.

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  18. http://www.nocristianofobia.org/la-lobby-lgbt-ordina-al-papa-pensionare-il-vescovo-reig-pla/


    La lobby Lgbt ordina al Papa: pensionare il Vescovo Reig Pla!

    marzo 14th, 2015

    Mauro Faverzani

    L’arroganza della lobby Lgbt, ormai, non conosce più limiti: adesso ordina al Sommo Pontefice anche chi bacchettare sulle dita e chi no. Ad esempio, chiede a papa Francesco di toglier di mezzo al più presto possibile il Vescovo di Alcalá de Henares, mons. Juan Antonio Reig Pla, accusato d’aver lanciato una «crociata omofoba». In realtà, il prelato si è limitato a ricordare come la Chiesa abbia deciso di non ammettere candidati di tendenza omosessuale al sacerdozio o al diaconato, nonché impedito l’ordinazione di persone non adatte, essendo ciò «assolutamente sconsigliabile, imprudente e rischioso». Tutto qua. Lo ha fatto nella Lettera pastorale dal titolo In difesa della vita: sugli abusi sessuali a danno di minori e adulti vulnerabili, in cui chiede una selezione «drasticamente esigente» tra preti, catechisti, professori delle scuole cattoliche e docenti di religione. Citando, oltre tutto, l’Istruzione della Congregazione per l’Educazione Cattolica del 2005 Circa i criteri di discernimento vocazionale riguardo alle persone con tendenze omosessuali in vista della loro ammissione al Seminario ed agli Ordini sacri, in cui si legge al par. 2: «Questo Dicastero, d’intesa con la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, ritiene necessario affermare chiaramente che la Chiesa, pur rispettando profondamente le persone in questione, non può ammettere al Seminario e agli Ordini Sacri coloro che pratichino l’omosessualità, presentino tendenze omosessuali profondamente radicate o sostengano la cosiddetta cultura gay».
    La Confederazione spagnola Lgbt Colegas, in un proprio comunicato, ha condannato le dichiarazioni del prelato ed espresso la propria indignazione per il termine AMS-Attrazione sessuale per lo stesso sesso, inventato, a suo giudizio, da «pseudpsicologi neo-omofobi». In questo modo si otterrebbe «solo di incrementare ciò che si pretende di combattere: è proprio a causa delle pressioni sociali che molti omosessuali decidono di diventare sacerdoti», mentre nella Chiesa tener nascosto tale condizione provocherebbe «disturbi psicologici sfocianti poi in abusi sui minori».

    Per questo, il presidente di Colegas chiede al Santo Padre di «mandare in pensione al più presto possibile i due principali ostacoli alla concordia ed al rispetto della diversità presenti nella gerarchia cattolica spagnola ovvero il Vescovo di Alcalá Henares, Juan Antonio Reig Pla, e l’Arcivescovo di Valencia, Antonio Cañizares», perché retrogradi. Con un’incredibile testacoda lessicale, insomma, il problema nella Chiesa non sarebbe più chi agisce contro natura, bensì chi denuncia tali condotte. Non sarebbe, piuttosto, ora di finirla d’esser presi in giro dai fautori dell’antilingua?

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  19. http://www.nocristianofobia.org/un-successo-la-marcia-per-la-vita-di-madrid-noi-abbiamo-la-speranza/



    marzo 14th, 2015

    Mauro Faverzani

    ..............

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  20. ORNELLA VANONI AVEVA UN CAPPOTTO DI CINCILLÀ DA MIGLIAIA DI EURO ALLA FACCIA DEL SUO SBANDIERATO AMORE PER GLI ANIMALI ALLEVATI E UCCISI PER DILETTO...VERGOGNA.!!!!!!!!
    CHI CRITICA L'OPINIONE DI DOLCE & GABBANA NON VALE UN CAZZO E QUEL COJONE DI E.JOHN FACEVA MEGLIO A STARSI ZITTO PERCHE IN NATURA I FIGLI VERI NATURALI SI CONCEPISCONO DALL'UNIONE DI UN GAMETE MASCHILE CON QUELLO FEMMINILE. TUTTE LE ALTRE MANIPOLAZIONI FANNO SCHIFO E SONO INDEGNE.



    http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2015/03/15/elton-john-contro-dolce-gabbana-per-frasi-fecondazione-vitro-mai-piu-loro-vestito_fsGEisrFEd0s17WcKc1OyL.html


    Elton John contro D&G per frasi su fecondazione in vitro: "Mai più un loro vestito".


    15/03/2015

    "Non indosserò mai più nulla di Dolce e Gabbana". Elton John lancia un duro attacco ai due stilisti italiani, 'colpevoli' di aver espresso opinioni in un'intervista a 'Panorama' contro le adozioni gay e "i figli della chimica che non hanno mamma e papà".

    "Come vi permettete di dire che i miei meravigliosi figli sono 'sintetici'?" ha tuonato su Instagram il cantautore inglese che ha due figli, Zachary Jackson Levon ed Elijah Joseph Daniel, ottenuti con la fecondazione in vitro, con il marito David Furnish, con cui si è sposato lo scorso 21 dicembre.

    Elton John difende la fecondazione in vitro "che ha permesso a legioni di persone che si amano, etero ed omosessuali, di realizzare il loro sogno di avere figli", e punta il dito contro Domenico Dolce e Stefano Gabbana, anche loro omosessuali e legati da una relazione sentimentale durata oltre 20 anni. "Il vostro pensiero arcaico è fuori tempo: proprio come le vostre creazioni di moda" scrive il cantautore inglese su Instagram e conclude il post con l'hashtag#BoycottDolceGabbana, lanciando una vera e propria campagna contro i due stilisti italiani.

    Non si è fatta attendere la replica degli stilisti: Stefano Gabbana ha risposto direttamente a Elton John su Instagram, accusandolo di essere un "fascista" e rilanciando con l’hashtag #boycotteltonjhon.

    La querelle ha scatenato subito il popolo della rete e molti vip si sono schierati con il cantautore inglese, tra cui il cantante Ricky Martin: "Sveglia - dice agli stilisti in un tweet - è il 2015. Le vostre due voci sono troppo influenti per essere propagate in questo modo".

    .@dolcegabbana ur voices R 2powerfull 2B spreading so much h8 http://t.co/30Oe2hcxNt Wake up,Its 2015 Luv urselves guys #boycottdolcegabbana— Ricky Martin (@ricky_martin) 15 Marzo 2015

    Sul fronte dei cantanti italiani, prende posizioni anche Ornella Vanoni, che su Twitter scrive: "Sono indecisa se bruciare il mio cappotto di cincillà #dolceegabbana o darlo al barbone Antonio in Centrale". Sulla stessa linea anche Martina Navratilova, che dà ragione a sir Elton: "Le mie magliette D&G finiranno nella spazzatura, non voglio mai più indossarle", afferma sempre su Twitter.

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  21. http://www.intelligonews.it/articoli/13-marzo-2015/24476/gay-come-per-barilla-il-boicottaggio-di-dolce-e-gabbana-%23boycottdolcegabbana





    ETERNA LOTTA TRA BENE E MALE O TRA IL DEMONIO E GESÙ CRISTO.
    SONO SOLIDALE COI DUE STILISTI ITALIANI CHE HANNO AVUTO LE PALLE ED IL CORAGGIO DI DIFENDERE LA DIGNITÀ DELL'UOMO E LA LORO.
    CHI LI ATTACCA È UNA MERDACCIA DA SCHIACCIARE.....!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  22. http://www.intelligonews.it/articoli/13-marzo-2015/24476/gay-come-per-barilla-il-boicottaggio-di-dolce-e-gabbana-%23boycottdolcegabbana

    13 marzo 2015


    I due stilisti hanno esercitato il diritto di esprimere pubblicamente la loro opinione in materia di unioni civili e adozioni per gay.
    Io sono talebano in merito e considero assurdo violare impunemente una legge naturale etero sessuale.
    Trovo violenta e illegale e al limite della minaccia privata l'esternazione di elton john e compagnia cantando riguardo al boicottaggio degli acquisti delle creazioni di Dolce & Gabbana.

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  23. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/15/elton-john-contro-dolcegabbana-vergognatevi-avete-insultato-i-miei-figli/1105384/




    Commento:

    tempo fa ho visto una foto di loro 2 (elton e moglie o marito non so) col piccolo in mezzo. Giuro che sono rimasto schifato. Se questo é il progresso, spero si fermi.

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  24. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/15/elton-john-contro-dolcegabbana-vergognatevi-avete-insultato-i-miei-figli/1105384/



    che squallore!!! Le vittime di questa situazione sono i bimbi incolpevoli che, anche se ricchi sfondati, non conosceranno mai l'amore di una madre e, nel caso in cui il cantante dovesse tirar le cuoia anzitempo, si ritroveranno affidati al pseudo marito marchettaro.
    Gli abbiamo dato il dito e si sono presi il braccio e tutto il resto. É ora di fare retromarcia!!!

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  25. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/15/elton-john-contro-dolcegabbana-vergognatevi-avete-insultato-i-miei-figli/1105384/




    Elton john dovrebbe chiedere ai suoi due meravigliosi figli (non lo metto in dubbio)se sono contenti di essere un prodotto con due papà. Può darsi anche che il molto denaro possa attenuare il loro sentimento per questa bio-diversità, ma come la prenderanno quelli che avranno due mamme o due papà magari non benestanti......

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  26. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/16/filippine-aumenta-il-turismo-sessuale-minorile/1105437/



    CONTROLLANDO LISTE PASSEGGERI E VISTI D'INGRESSO NELLE FILIPPINE SI IDENTIFICHEREBERO TANTISSIMI OMOPEDOFILI ITALIANI ANCHE SCONOSCIUTI. COSTORO SONO TRA QUELLI CHE PLAUDONO A UNIONI E ADOZIONI GAY E ALLA INIZIATIVA VOMITEVOLE NEGLI ASILI DI TRIESTE...

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  27. http://voxnews.info/2015/03/15/linciaggio-gay-contro-dg-siete-retrogradi-la-mamma-e-inutile/




    Gay OMOPEDOFILI in guerra contro chi li vuole stoppare le porcate che vogliono fare ovunque.

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    1. Io stimo i due stilisti Dolce e Gabbana che dicono quello che pensano e che è la verità incontrovertibile.

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  28. http://voxnews.info/2015/03/16/rapporti-omosessuali-con-allievi-prof-condannato-a-11-anni/




    QUESTO È QUELLO CHE FANNO I PSEUDODOCENTI OMOPEDOFILI E NON SE NE VERGOGNANO.
    QUESTA NOTIZIA GIUDIZIARIA NON HA AVUTO ECO IN NESSUN GIORNALE NAZIONALE NÉ LOCALE PERCHE LA LOBBY GAYMAFIOSA INTERVIENE PER BLOCCARE NOTIZIE CHE FACCIANO CAPIRE QUANTO SIANO PERVERSI E SOLIDALI TRA LORO.

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  29. http://m.ilmessaggero.it/m/messaggero/articolo/PRIMOPIANO/1241536

    Sesso con allievi, 11 anni al prof pedofilo di Costigliole Saluzzo.

    Lunedì 16 Marzo 2015


    ​Undici anni e 4 mesi e 50mila euro di multa a Fabrizio Pellegrino, il professore di Costigliole Saluzzo, nel Cuneese, arrestato lo scorso agosto per avere avuto rapporti sessuali con alcuni allievi. Il gup Trevisan, nel processo con rito abbreviato, lo ha condannato anche all'interdizione perpetua dall'insegnamento.

    I pm Patrizia Gambardella e Laura Ruffino, che gli contestavano i reati di prostituzione minorile, violenza sessuale e detenzione di materiale pedopornografico, avevano chiesto per l'insegnante di scuola media quattordici ani di carcere e 40 mila euro di multa. Secondo l'accusa, per almeno quattro anni, dal 2010 al 2014, l'uomo ha abusato della sua posizione per avvicinare i giovani e attirarli nella sua abitazione. Lì avvenivano, sempre secondo l'accusa, gli incontri scanditi da pratiche sessuali a pagamento documentate, come veri e propri spettacoli, con immagini poi salvate nel computer.


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  30. http://m.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/CRONACA/dolce_gabbana_gay_figli_forza_nuova/notizie/1241411.shtml


    Dolce e Gabbana e i figli ai gay.
    Forza Nuova invia agli stilisti tessere ad honorem.



    Lunedì 16 Marzo 2015


    Nuovo capitolo nel caso Dolce&Gabbana. Dopo che i due stilisti si sono schierati contro la crescita di figli da parte di genitori gay (scatenando l'ira di Elton John e la campagna #BoycottDolceGabbana) il segretario di Forza Nuova Roberto Fiore ha inviato loro due tessere ad honorem del suo movimento di DESTRA RADICALE.

    Su Facebook Fiore ha scritto di avergliele spedite «per aver dimostrato coraggio nel difendere il valore della famiglia tradizionale, per essersi dichiarati contrari all'adozione di minori a coppie dello stesso sesso, per aver rifiutato il modello dei «figli della chimica che non hanno né mamma né papà»...........

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  31. DALL'ASILO ALL'UNIVERSITÀ GLI OMOPEDOFILI TI SEGUONO E TI ISTRUISCONO A DIVENIRE FROCIO.



    http://www.si24.it/2015/03/16/sesso-con-gli-allievi-condannato-il-prof-di-saluzzo-inflitti-undici-anni-e-quattro-mesi/84157/


    NEL CUNEESE
    Sesso con gli allievi, condannato il prof di Saluzzo
    Inflitti undici anni e quattro mesi.

    16 marzo 2015



    È stato condannato a 11 anni e 4 mesi il professore di Costigliole Salluzzo (Cuneo),Fabrizio Pellegrino, arrestato per avere avuto rapporti sessuali . Il gup Cristiano Trevisan, nel processo con rito abbreviato, lo ha condannato anche a una multa di 50 mila euro e all’interdizione perpetua dall’insegnamento.
    La pena inflitta al professore è inferiore a quella di 14 anni richiesta dai pm Gambardella e Ruffino.
    Per almeno quattro anni, dal 2010 al 2014,l’uomo avrebbe abusato della sua posizione per avvicinare i giovani e attirarli nella sua abitazione Lì avvenivano, secondo l’accusa, gli incontri scanditi da pratiche sessuali a pagamento documentate con immagini poi salvate sul computer.

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  32. IL PROFESSORINO AVEVA PURE UNA ASSOCIAZIONE CUL/TURALE PER MEGLIO GESTIRE LA SUA PROFICUA ATTIVITA DI OMOPEDOFILO STUPRATORE SERIALE SCHIFOSO.
    QUESTO È QUELLO CHE COMBINA UN OMOPEDOFILO SUI MINORI CHE HA LA POSSIBILITÀ DI GESTIRE IN PROPRIO E TUTTO CIÒ SENZA VERGOGNA. ALLA FINE DELL'UDIENZA DAVANTI AL GUP SI DISPERAVA CHE NON AVREBBE POTUTO AVERE IN CARCERE MINORI DA CORROMPERE...!!!!!!!!!!!!MERDACCIAAAAAAA...!!!!!!



    http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2015/03/16/sesso-con-allievi-condannato-anni-professore-saluzzo_6fghFnAz2AkSGqzCVtqDyH.html


    Sesso con allievi, condannato a 11 anni il professore di Saluzzo.

    16/03/2015

    E' stato condannato a 11 anni e 4 mesiFabrizio Pellegrino, professore di scuola media di Saluzzo ed ex presidente dell'associazione culturale Marcovaldo di Caraglio, nel cuneese, accusato di avere avuto dei rapporti di tipo sessuale con alcuni suoi allievi. Lo ha deciso oggi il gup di Torino, Cristiano Trevisan, al termine del processo che si è svolto con il rito abbreviato.
    I difensori avevano chiesto l'assoluzione mentre i pm Laura Ruffino e Patrizia Gambardella avevano chiesto una condanna a 14 anni di carcere per i reati di induzione alla prostituzione minorile, violenza sessuale e detenzione di materiale pedopornografico.
    Il giudice, che ha riconosciuto le attenuanti generiche, ha anche condannato il professore a pagare una multa di 50mila euro e 15mila euro di provvisionale per ognuna delle sei parti civili costituite. Ordinata anche la distruzione di tutte le foto e i video sequestrati.
    Al termine dell'udienza gli avvocati di Pellegrino Luca Dalla Torre ed Emiliana Olivieri hanno sottolineato la sproporzione della pena che a fronte della concessione di attenuanti generiche e l'assoluzione per alcune contestazioni "corrisponde a una pena di circa 18 anni nel rito ordinario" hanno commentato i legali riferendo che Pellegrino, presente in aula, ha manifestato la sua "disperazione" per l'entità della condanna.

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  33. http://mobile.tgcom24.it/checkexistpage.shtml?/cronaca/toscana/sesso-con-allievi-il-prof-di-saluzzo-condannato-a-11-anni-e-4-mesi_2100854-201502a.shtml



    16 MARZO 2015


    FROCIO FINTOPROFESSORE IN AZIONE. PENSIAMO AI BAMBINI DI 3 ANNI IN MANO A TALI DEMONI..!!!!

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  34. http://m.agi.it/cronaca/notizie/sesso_con_studenti_professore_di_saluzzo_condannato_a_11_anni-201503161313-cro-rt10103#.VQcJARAuLqA



    16 marzo 2015


    VOMITEVOLE ESSERE IMMONDO DA CASTRARE CHIMICAMENTE COME TUTTI GLI OMOPEDOFILI.

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  35. http://www.intelligonews.it/articoli/16-marzo-2015/24502/dolce-e-gabbana-casapound-fascisti-elton-john-co-definizione-retr-sono-ben-altro


    Dolce e Gabbana,
    CasaPound: "Fascisti Elton John & Co?
    Definizione retrò. Sono ben altro"

    16 marzo 2015

    Marta Moriconi

     
    La polemica di Dolce e Gabbana non interessa estremamente CasaPound se non fosse che la parola “fascisti” è stata cinguettata (ma era un urlo) dallo stilista Gabbana che ha definito così Elton John e la comunità Lgbt che in queste ore si sta dando da fare per boicottare la loro moda dopo le dichiarazioni di Dolce contro l’utero in affitto. Sono o non sono fascisti coloro che in stanno lanciando senza tregua il #BoycottDolceGabbana?


    IntelligoNews ha dato la parola al v.presidente di CasaPound "" Simone Di Stefano"" , che spesso deve confrontarsi con questa definizione. 


    Dolce e Gabbana. Il secondo difende il primo dagli attacchi di Elton John (che si allinea contro la coppia di stilisti) definendo fascista la pop star inglese. E’ la definizione giusta? Il fascismo è una nuova categoria morale e travolge anche i cosiddetti gay fondamentalisti… o no?

    Simone Di Stefano: “No, la definizione giusta per me è fondamentalisti. Perché si tratta di questo, Elton John e la comunità Lgbt sono fondamentalisti che non accettano l’opinione diversa di D&G in materia, arrivando addirittura a promuovere il boicottaggio dei loro prodotti. Dargli dei fascisti mi sembra un po’ retrò. Se effettivamente, fino a una decina di anni fa, fascista era la categoria usata per accusare l’altro di essere un violento prevaricatore e bla bla bla, oggi gli omosessuali in politica ci sono e fanno conferenze. Il termine più corretto per Elton John è quindi fondamentalista, anzi integralista perché si tratta di integralisti della visione omosessualista. Un conto è discutere su alcuni diritti un conto è questo”.

    Ma stiamo parlando di una polemica tra ricchi gay, come qualcuno scrive?

    Simone Di Stefano: “Dolce e Gabbana hanno ragione da vendere. Siamo al paradosso ormai: c’è quel caso dalla Gran Bretagna di un omosessuale che si è fatto prestare l’utero dalla madre e ha un figlio che è figlio anche della madre, oltre che nipote… Insomma un gran macello. Se è questo che vogliono raggiungere, bene hanno fatto Dolce e Gabbana a ribadire che non tutti gli omosessuali sono di questo punto di vista. Gli omosessuali sono uomini e donne omosessuali, non questo genere neutro che tanto piace a certe strane logiche”.

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  36. «Non l’abbiamo inventata mica noi la famiglia. L’ha resa icona la Sacra famiglia, ma non c’è religione, non c’è stato sociale che tenga: tu nasci e hai un padre e una madre. O almeno dovrebbe essere così, per questo non mi convincono quelli che io chiamo figli della chimica, i bambini sintetici. Uteri in affitto, semi scelti da un catalogo. E poi vai a spiegare a questi bambini chi è la madre. Procreare deve essere un atto d’amore, oggi neanche gli psichiatri sono pronti ad affrontare gli effetti di queste sperimentazioni», ha spiegato Domenico Dolce nell’intervista. E ancora: «La vita ha un suo percorso naturale, ci sono cose che non vanno modificate. E una di queste è la famiglia». Dopo avere letto questa dichiarazione debbo dire che qualche finocchio che non si è bevuto il cervello esiste...per quanto riguarda "elton john" come essere mi fa schifo come cantante non mi è mai piaciuto,classico inglese arrogante.

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  37. Io boicotto ELTON JOHN!!!!
    Nella mia vita ho conosciuto molti omosessuali, una volta si chiamavano semplicemente così, ma non ricordo nessuno di loro che avesse mai pensato e voluto adottare un bambino. Queste sono fregole di oggi solo per destare maggiori attenzioni e basta. Dei figli, loro, non sanno che farsene. Ma come fa un uomo a fare da donna e da madre essendo un culattone col sedere sempre in calore..?????

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  38. elton chi? ricky martin chi? E il resto della banda sei chi.... tutti sullo scoppiato più che altro in cerca di pubblicità ma suvvia hanno sbavato per anni davanti alle sfilate di D&G, e adesso non permettono che i due stilisti dicano pubblicamente quello che nel proprio essere pensa la stragrande maggioranza delle persone sane di mente e non tarloccate dal progressismo cieco ; perchè per difendere i diritti dei gay ( giustamente) non vanno in congo o a raccontarle all'isis, i soliti radical col culetto al caldo. Che schifo.. .!!!!!!!!

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  39. Tutta questa gente che raglia come asini ignoranti non fa altro che confermare come queste tematiche vengano usate senza cognizione di causa. DOLCE E GABBANA HANNO PERFETTAMENTE RAGIONE. E' inutile che i gay si sconquassino fino all'assurdo per affermare realtà che in realtà non esistono. I 'figli' di Elton John e di tutti gli altri come lui sono sempre e comunque figli di un uomo (sperma) E DI UNA DONNA (ovulo) maneggiati e rimaneggiati come si vuole ma la realtà è questa ed è una sola. Due uomini o due donne non possono fare un figlio e quelli che loro chiamano così sono solamente UNA FINZIONE, una forzatura che in realtà è irreale.Sono 'figli' per modo di dire.

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  40. #boicottEltonJohn ne abbiamo piene le tasche di queste lobby LGBTQI che odiano la famiglia naturale. Se loro boicottano D&G noi boicottiamo Elton John....fanculo sto ricchione di cacca!!!!!!!!!!!


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  41. Certo è squallido che personaggi tipo Elton John, si scaglino così ipocritamente contro chi non la pensa come loro. D'altra parte non è detto che tutti quelli che su questa terra sono riusciti a far soldi siano anche intelligenti, Elton ne è l'esempio più lampante.

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  42. http://voxnews.info/2015/03/16/grasso-immigrati-servono-ai-trafficanti-di-organi/




    MINORI SERVONO A OMOPEDOFILI E AD ALTRI

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  43. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/16/adesso-renzi-accelera-unioni-civili-in-primavera/1105779/



    16 Marzo 2015

    Adesso Renzi accelera: "Unioni civili in primavera"Il premier ha dato una accelerata alla pratica: la legge sui diritti civili potrebbe essere approvata già entro le regionali. Marcucci: "Pd unito". Tra i nodi ancora da sciogliere la questione dei figli. Scalfarotto: "Qualcuno propone l’affido familiare invece dell’adozione"

    Sergio Rame

    "Basta perdere tempo sui diritti". Il Pd conferma i tempi per approvare la legge sulle unioni civili. Durante l'incontro con i parlamentari dem al Nazareno, Matteo Renzi ha dato una accelerata alla pratica promettendo che la legge sarà approvata già in primavera, "forse addirittura entro le regionali". "Chi governa - ha fatto eco il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, Ivan Scalfarotto - ha l’ambizione di modernizzare il paese e che il paese si modernizza anche così".
    "Il Pd è sostanzialmente compatto e deve andare di fretta - ha commentato Andrea Marcucci - non possiamo rimanere in coda alle classifiche europee dei diritti". È stata la senatrice Monica Cirinnà, relatrice del testo unico al Senato, a illustrare in possibile tuming per il provvedimento con una tabella che Renzi ha in sostanza avallato. Come hanno spiegato diversi partecipanti, nella riunione è inoltre emersa l’unità del partito sulla necessità di avere al più presto uno strumento normativo che elimini ogni discriminazione. "A parte le tecnicalità, importanti, anche sulle singole questioni, dalla reversibilità alla tutela dei minori - spiega un parlamentare democrat - c’è stata compattezza nel partito in tutta la discussione".
    Durante l'incontro Marcucci ha, tuttavia, fatto sapere che il testo base sulle unioni civili, che verrà presentato alle Camere, contempla unacivil partnership alla tedesca con reversibilità della pensione e stepchild adoption. "Si tratta di un nuovo istituto giuridico - ci ha tenuto a far presente il senatore piddì - non paragonabile al matrimonio". Anche gli esponenti più conservatori avrebbero dato il proprio consenso al modello tedesco. Le differenze sono legate a tecnicalità: non se fare, ma come fare. Se da una parte hanno trovato un accordo sullareversibilità della pensione, ferma restando la compatibilità finanziaria, tra i nodi da sciogliere resta ancora la questione dei figli. "Qualcuno - rivela Scalfarotto - propone l’affido familiare invece dell’adozione".






    Commenti

    LANZI MAURIZIO BENITO
    L'UNICO DIRITTO CHE HANNO E' QUELLO DI ESSERE LIBERI DI PRENDERLO E DI METTERLO IN CULO...UN'ALTRA SCHIFEZZA ITALIANA.


    gianrico45
    Sodoma e Gomorra alla nostra civiltà ci fa un baffo. A questo punto spero solo l'ira di Dio.


    Ernestinho
    Non li mando a fare in culo perché farei loro un AUGURIO!



    Ernestinho
    Ma sì, diamogli pure la pensione togliendola alle coppie regolari! CHE SCHIFO!


    Seawolf1
    ma quando penserà ai diritti delle persone normali?


    robocop2000
    FARSA ITALIA VOTERA' A FAVORE DATO KE IL CAV E' FAVOREVOLE. KE SKIFO FORZA LEGA FORZA SALVINI !! EPPOI SEMPRE QUESTI DUE VECCHI CULATTONI METTETE IN FOTO? ??.....BASTA. E KE CAZZO!!!

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  44. http://www.termometropolitico.it/1165441_adozioni-gay-tutti-contro-dolce-e-gabbana.html


    16 marzo 2015

    Adozioni gay, tutti contro Dolce e Gabbana.

    Giuseppe Spadaro


    Adozioni gay: putiferio su Dolce e Gabbana. Hanno fatto rumore e creato molte polemiche le dichiarazioni di Domenico Dolce che ha espresso la sua contrarietà alle adozioni gay e l’inseminazione artificiale.

    La reazione che ha avuto maggiore eco è stata quella di Elton John. Contro i due stilisti è partita anche una campagna di boicottaggio 
    #boycottDolce&Gabbana. Gli stilisti non ci stanno. Di seguito le parole di Stefano Gabbana sul caso di queste ore: “Ci mettono in bocca parole non nostre: saremmo contrari alle adozioni gay. Non è vero. Domenico ha semplicemente espresso la sua opinione sulla famiglia tradizionale e sulla fecondazione assistita. Altri fanno scelte diverse? Liberissimi. Ma noi pretendiamo lo stesso rispetto”.

    In un’intervista al Corriere della Sera Gabbana torna sugli attacchi ricevuti dopo le dichiarazioni di Domenico Dolce su coppie gay e figli. Riflette poi su Elton John, che ha lanciato l’hashtag #boycottdolcegabbana: “non me l’aspettavo da una persona che ritenevo – sottolineo: ritenevo – intelligente come Elton John. Ma come? Predichi comprensione, predichi tolleranza, e poi aggredisci? Tutto perchè qualcun altro la pensa in modo diverso da te?”.

    “Tutta questa campagna è nata online, sul nulla, mettendoci in bocca parole non nostre per volontà di un gruppo di attivisti gay in malafede e poi si è allargata”. “L’intervista non l’ha letta nessuno perché altrimenti basterebbe leggerla in buona fede per vedere che non c’è nulla dietro questo baccano”.

    “Domenico ha delle idee, ha fatto delle scelte. Elton John ne ha fatte altre. Scelte diverse, vite diverse. Stesso rispetto. Però vedo che ci sono, specialmente in Rete, anche i gay omofobi: quelli che offendono altri gay che esprimono idee diverse”. Nell’intervista, continua Gabbana, “Domenico ha detto che preferirebbe la famiglia classica, è la sua opinione. Non è a suo agio con la fecondazione assistita, è il suo imprinting tradizionale siciliano”.



    Commenti:

    Simone Lo Monaco from Facebook
    No pensiero unico. No alle bizze del culattone GB....


    Sergio Floris from Facebook
    Tutti chi? Tutta la lobby vorrai dire...


    Raffaella Torlini from Facebook
    Si chiama "libertà di parola e di espressione"...


    Michelangelo Turrini from Facebook
    solidarietà a D&G.


    Mimmo Ciavarella from Facebook
    Dietro questa querelle...c'è qualcosa dietro..



    Consuela Valentino from Facebook
    Non è vero, fasulli. La maggioranza si è espressa a favore della libertà di opinione dei due stilisti e ne condividono i contenuti.

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  45. http://www.nocristianofobia.org/interferenze-sui-giudici-dai-potenti-sponsor-del-mondo-lgbt/


    Interferenze sui giudici dai potenti sponsor del mondo Lgbt.


    marzo 16th, 2015

    Mauro Faverzani

    Che il mondo Lgbt svolga un’azione di lobbying, contando peraltro sull’appoggio di personalità ricche e potenti, è fuor di discussione, evidente in sé. Gli Stati Uniti, in ogni caso, ne han dato l’ennesima riprova. Su pressioni di Morgan Lewis, 379 aziende statunitensi hanno inviato alla Corte Suprema (nella foto) un documento di 127 pagine a sostegno del “sì” definitivo alle “nozze” gay. E non stiamo parlando di piccole imprese a conduzione familiare, bensì di nomi come Bloomberg, Coca-Cola, Pepsi, Facebook, Apple, Google, eBay, Amazon, Procter&Gamble, United Airlines, Delta Air Lines, Groupon, Hp, Microsoft, Twitter, American Express, Visa, Bank of America, JPMorgan Chase & Co., Deutsche Bank, Cbs Corporation, Boehringer Pharmaceuticals, Johnson & Johnson, GlaxoSmithKline, Intel Corporation, General Electric Company, Colgate-Palmolive Company. Ma non mancano anche le sorprese (non del tutto inattese), come la Walt Disney. Una vera e propria invasione di campo, quella messa in scena con arroganza dal mondo economico con l’esplicito proposito di influenzare il verdetto dei giudici. L’offensiva scatenata contro il Doma-Defense of Marriage Act è stata, del resto, uno dei principali obiettivi della campagna pro-gay sostenuta in prima persona dal Presidente Obama.
    Val la pena ricordare come, di contro, la Conferenza episcopale statunitense, già nel 2003, abbia emanato un documento dal titolo Tra uomo e donna: domande e risposta sul matrimonio e sulle unioni omosessualiNon ci può essere alcuna separazione tra fede e vita, né in ambito pubblico, né in ambito privato. Tutti i Cattolici devono agire in conformità al loro credo e sulla scorta di una coscienza ben formata, fondata sulla Sacra Scrittura e sulla Tradizione. Ciò è particolarmente urgente alla luce della necessità di difendere il matrimonio, nonché di opporsi alla legalizzazione delle ‘nozze’ omosessuali».
    La Corte Suprema inizierà solo il prossimo 28 aprile a studiare i ricorsi presentati contro il divieto alle “unioni” omosessuali, che è ancora in vigore in quattro Stati, Michigan, Ohio, Kentucky e Tennessee. Evidentemente, però, il cartello di sigle “gay friendly” ha preferito giocare d’anticipo. La sentenza, che è prevista a giugno, secondo le anticipazioni, dovrebbe spianare la strada alla legalizzazione del “matrimonio” tra persone dello stesso sesso in tutta la Confederazione. Dopo il via libera dell’Alabama, infatti, son saliti a 37 su un totale di 50 gli Stati che lo autorizzano. Da tener presente, tuttavia, come in ben 24 di questi Stati a “sdoganarlo” non sia stata una legge, bensì sentenze giudiziarie emanate per rivendicare un presunto “diritto”, totalmente inventato e peraltro non contemplato neppure dalla Costituzione Usa. Un chiaro esempio della tanto declamata “democrazia” negata. Anzi, tradita.

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  46. http://voxnews.info/2015/03/17/ragazzino-arrestato-per-un-tweet-razzista/


    CHE ROBA IN UNA NAZIONE CON UN PASSATO SUPERGLORIOSO CHE DOMINAVA IL MONDO ED ADESSO È APPECORINATA AGLI ISLAMICI ED AGLI OMOPEDOFILI CHE DETTANO LEGGE....PRRRRRR

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  47. Froci contro jihadisti ammazzagay. .....
    Chi vincerà? ??
    Tra non molto lo sapremo! !!!!

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  48. Tenetevi la vostra situazione anomala ma lasciate stare i bambini, La famiglia è una sola ed in dissolubile: Madre, padre e figli. A prescindere dal mio pensiero su queste unioni trovo che Dolce e Gabbana sono stati onesti e sinceri con la loro affermazione.

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  49. ECCO DOVE PORTA LA OMOPEDOFILIA. LO SCANDALO DEGLI STUPRI OMOPEDOFILI AL FORTETO IN TOSCANA NON E' LONTANO DA QUESTO SCOPPIATO A LONDRA E CHE COINVOLGE ANCHE SCOTLAND YARD.
    È QUELLO CHE SUCCEDE NORMALMENTE NELLA MENTE DI UN DEVIATO SESSUALMENTE COM'È UN OMOPEDOFILO IL QUALE È ASSALITO DA UN IRREFRENABILE ATTACCO COMPULSIVO DI NATURA OMOSESSUALE DA DIVENTARE UN KILLER DI MINORI INDIFESI.
    QUESTO VORREBBERO REALIZZARE A TRIESTE I LOBBISTI OMOPEDOFILI SOSTENITORI DELLA FOLLE INIZIATIVA CRIMINALE NEGLI ASILI.



    http://www.iltempo.it/mobile/esteri/2015/03/17/la-polizia-di-scotland-yard-cade-nello-scandalo-dei-pedofili-vip-1.1391832


    17/03/2015 10:33

    La polizia di Scotland Yard cade nello scandalo dei pedofili - vip.
    ABUSI SUI MINORI.
    L'inchiesta ha visto deputati, ministri, vertici della stessa polizia, giudici e popstar stuprare minori fino ad arrivare ad ucciderli in alcuni casi.
    In Inghilterra si grida al vero e proprio scandalo: anche dentro Scotland Yard, quartier generale della polizia londinese, sembra ci sia del marcio tanto da finire sotto inchiesta per gli orribili abusi sui minori a Londra. Proprio la polizia britannica è dentro fino al collo nel più grosso caso di pedofilia del secolo. E pensare che fu Scotland Yard ad alzare il coperchio sui presunti misfatti commessi da pedofili di alto rango sociale che si sarebbero riuniti per abusare su bambini fino ad arrivare ad ucciderli. La Metropolitan Police è sospettata di aver orchestrato l'insabbiamento di 14 casi in cui agenti di polizia avrebbero coperto i pedofili-vip, arrivando anche ad ignorare le denuncie presentate dalle vittime delle violenze. Ora, scrive il Daily Mail, sarà la stessa Metropolitan Police ad indagare su sé stessa. Lo scandalo ha visto, a partire dagli anni 70, deputati, ministri, vertici della stessa polizia, giudici e popstar stuprare minori nel complesso di appartamenti riservato ai membri dei Comuni, 'Elm Guest House' di Rocks Lane nella zona sud-ovest di Londra. Nelle violenze sarebbero stati uccisi almeno tre dei minori abusati nel corso di orge nel complesso di edifici conosciuto come Dolphin Square a Pimlico. Nessuno riesce a dimenticare il bambino di pochi anni strangolato durante un'orgia con dei parlamentari britannici e altri pedofili 'vip'.
     

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  50. http://www.iltempo.it/mobile/esteri/2015/03/17/la-polizia-di-scotland-yard-cade-nello-scandalo-dei-pedofili-vip-1.1391832




    SI PARLA DI ROCKSTAR INGLESI NELLO SCANDALO OMOPEDOFILO CHE HA COINVOLTO ANCHE SCOTLAND YARD ED ALLORA MI VIENE IN MENTE ""ELTON JOHN""....!!!!!!!!!!!
    CHISSÀ. .!!!!!!!!

    RispondiElimina
  51. http://voxnews.info/2015/03/17/6-figli-di-coppie-gay-scrivono-a-dolce-e-gabbana-grazie-per-quello-che-avete-detto-non-mollate/




    BELLISSIMA TESTIMONIANZA DI GENTE NORMALE

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  52. http://www.direttanews.it/2015/03/16/dolcegabbana-il-caso-diventa-politico/


    Dolce&Gabbana, il caso diventa politico.

    lunedì, marzo 16th, 2015 


    L’intervista al settimanale ‘Panorama’ degli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana, icone gay per eccellenza, nella quale i due si schierano per la famiglia tradizionale e contro i figli in provetta, diventa un caso politico, con Paola Binetti, deputato del Gruppo Area Popolare (Ncd-Udc), che si chiede: “Che fine ha fatto l’emendamento con cui si cercava di salvaguardare la libertà di espressione nel ddl Scalfarotto sull’omofobia?”.
    Prosegue la Binetti: “Non era difficile immaginare la virulenza e la violenza con cui molti esponenti delle comunità lgbt, non tutti per fortuna, avrebbero reagito alle dichiarazioni della premiata ditta Dolce&Gabbana, firma tra le più prestigiose dell’alta moda italiana, conosciuti a livello internazionale per il loro stile e per le loro compagne di comunicazione”. Quindi ricorda la vicenda Barilla “chiarissima in particolare per le sanzioni successive del boicottaggio commerciale che non poteva non condurre a una ritrattazione da parte dell’imprenditore, diventato oggetto di persecuzione mediatica”.
    Con gli stilisti si schiera anche Lucio Malan di Forza Italia, interpellato da Intelligonews: “Su questa campagna che si è scatenata, devo dire che è sempre sorprendente vedere i paladini della tolleranza essere intolleranti e, in questo caso, anche tra i gay dichiarati di maggior successo. Dolce e Gabbana sono due persone coraggiose e coerenti; a differenza di altri in passato, non si sono lasciati intimidire”. Malan dice di avercela con la comunità Lgbt, “sorprendentemente assente e muta sulle notizie del trattamento che viene riservato ai gay dall’Isis e non solo”.




    Dolce&Gabbana trovano poi anche una sponda nel vicepresidente di CasaPound Simone Di Stefano: “Dolce e Gabbana hanno ragione da vendere. Siamo al paradosso ormai: c’è quel caso dalla Gran Bretagna di un omosessuale che si è fatto prestare l’utero dalla madre e ha un figlio che è figlio anche della madre, oltre che nipote… Insomma un gran macello. Se è questo che vogliono raggiungere, bene hanno fatto Dolce e Gabbana a ribadire che non tutti gli omosessuali sono di questo punto di vista. Gli omosessuali sono uomini e donne omosessuali, non questo genere neutro che tanto piace a certe strane logiche”.

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  53. http://www.direttanews.it/2015/03/16/dolcegabbana-il-caso-diventa-politico/



    Maria Teresa Franchi
    cecchi paone - poveraccio - stia molto attento a quando parla di umiliare e schiaffeggiare ingannando lui che per odiens si è presentato a medjugorie per poi fare che cosa??? se è per questo non è finita solo la famiglia tradizionale è finita la morale - è finita la pacifica convivenza è finita la tolleranza e bada ben bada ben tolleranza deigli atei, gay , ecc. nei confronti delle persone che credono in valori come la famiglia la cristianità , non fanno altro che fare la guerra alle persone che hanno un solo grande difetto sono persone normali che vivono e credo nella famiglia . egregio cecchi paone - tu sei libero di fare della tua vita quello che ti pare - come ti pare - ma non ti permettere mai piu di giudicare chi la pensa diversamente da te. Tu non sei un perseguitato tu sei un persecutore vergognati. rispetto e ammiro dolce e gabbana perchè nella loro libertà hanno il coraggio della verità.


    Sergio Tringali
    La famiglia tradizionale caro Paone esiste ed è l'unica che ci salva dalla tragedia di questo mondo.purtroppoper te tu non puoi averla,dovresti essere contento casi,ma scarichi sempre rabbia e frustrazione!!!!!!!maaaaaaa!!!!!!!!!

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  54. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/18/quel-party-blasfemo-su-gesu-con-i-soldi-dei-contribuenti-arcigay-di-bologna-senza-freni/1106696/




    ECCOLI GLI OMOPEDOFILI BLASFEMI DI CACCA..

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    1. Che fine ha fatto la diocesi cattolica bolognese?
      Sempre impegnata sul fronte CHI SONO IO PER GIUDICARE I GAY? ...
      Eccoli i gay al lavoro per spianare la strada all'islam che riserverà loro un bel servizietto al momento opportuno.
      Esiste un reato penale che si chiama blasfemia.!!!!!!!!!!!!

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    2. Secondo voi il Papa modernista con chi sta? coi gay o con i cattolici veri?

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    3. Che commenti si possono fare. Guardando quelle foto più che la comunità omosessuale del Cassero sarebbe più appropriato chiamarla del cazzero. Amen.

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    4. Che schifo signori !!!! Questi ignobili vendoloni disonorano il popolo italiano, avessero le palle, in tutti i sensi, prenderebbero per i fondelli il libretto maledetto coranico, ma sono vili quanto penosi !!!

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    5. Perché non vi travestite da pedofilo Maometto se ne avete il coraggio?

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    6. Come al solito, poi faranno le vittime, protesteranno contro le discriminazioni e chiederanno la legge contro l'omofobia, che provocano loro con i loro microscopici cervelletti e di loro ipertrofici deretani.

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    7. Come mai i cattolici bolognesi non li denunciano alla polizia per blasfemia? ?
      Hanno paura oppure le mani in pasta assieme nell'immigrazione affaristica di clandestini islamici che odiano Gesù Cristo e la Croce cristiana da loro derisi su sollecitazione coranica. .???

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    8. che razza di deficienti senza cervello ed onore....onore barattato per soddisfare le voglie perverse, e perduto attraverso la violazione di orifizi adatti ad altri scopi....

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    9. Cristianofobi! Questi cristianofobi sfottano Allah e Maometto se ne hanno il coraggio. Artistoidi maledetti...!!!!!!!!!!!

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    10. http://www.secoloditalia.it/2015/03/arcigay-festa-foto-blasfeme-i-soldi-comune-bologna/

      MALEDETTI PEDERASTI DERETANO/ROTTO

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    11. È vergognoso. È il modo migliore per far venire le bandiere crociate dell'Inquisizione del 21mo secolo.....PEDERASTI indegni..!!!!!!!

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    12. Le immagini pubblicate sulla pagina Facebook del Cassero sono volgari ed offensive e penso che siano andati oltre e che il Cassero debba assumersi le sue responsabilità per la serata eretica e scaramantica e al circolo Arcigay piena responsabilità di quanto accaduto .

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    13. Le fotografie della serata “Venerdì credici” al Cassero di Bologna sono un insulto di inarrivata bassezza e di diabolica perfidia a Cristo in Croce. Non si era ancora giunti a un tale disprezzo della religione cristiana e di chi la professa da irridere, tramite l’abominevole volgarità dell’immagine, persino la morte di Gesù sulla Croce. Addolora costatare con che dispiegamento di forze si cerca di far passare l’idea che il cristianesimo e il cattolicesimo in particolare, siano i nemici della libertà, delle giuste rivendicazioni, del progresso scientifico, della laicità, della democrazia. Ogni ideologia che non riesce a farsi alleata la Chiesa, la perseguita ferocemente, sia uccidendo i cristiani sia insultando ciò che essi hanno di più caro.In una Chiesa fedele al Vangelo non troverebbe mai l’appoggio incondizionato e cieco, di cui ogni menzogna ha bisogno per sopravvivere. Che dire poi del tempismo che vede in contemporanea il teatrino del Cassero profanare il dramma del Calvario e sulle sponde del Mediterraneo la demolizione delle croci e di ogni simbolo cristiano dalle chiese assaltate dall’ISIS? Quando si invoca la libertà di espressione a giustificazione della libertà di insulto, c’è da chiedersi se sia prossima la fine della democrazia. E ci si domanda a che titolo l’Istituzione comunale bolognese possa concedere in uso gratuito ambienti pubblici a gruppi che li utilizzano per farne luogo di insulto e blasfemia gravissima.

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  55. http://www.nocristianofobia.org/scuola-cattolica-congeda-una-docente-contraria-alle-nozze-gay/



    marzo 19th, 2015

    Il liceo cattolico ”IMMACOLATA" di Sommerville, nel New Jersey, ha sospeso Patricia Jannuzzi, docente di teologia da 30anni, La denuncia è giunta dall’agenzia LifeSiteNews. Cosa ha commesso di tanto grave, la professoressa Jannuzzi? Nulla, è semplicemente “rea” d’aver espresso, sulla sua pagina Facebook personale, pieno sostegno alla Dottrina cattolica in fatto di “nozze” gay e famiglia, contestando i rilievi giuridici sollevati dagli attivisti omosessuali per convincere la Corte Suprema a “ridefinire” il concetto di matrimonio, ciò che ridisegnerebbe la civiltà occidentale, conducendola verso una «lenta estinzione. Abbiamo bisogno di famiglie – ha scritto Jannuzzi – con un padre e una madre per il bene dei figli e dell’umanità». Affermazioni assolutamente condivisibili, eppure tali da scatenare contro di lei una bufera di polemiche odiose e rabbiose.
    Un ex-alunno, Scott Lyons, ha risposto al post della professoressa, ricordando come il suo insegnamento sia sempre stato «incentrato sull’amore e sull’accoglienza» ma lui ora ha un "marito" ed «un figlio insieme» – ovvero avuto in provetta -. Per questo, ha bollato le convinzioni della sua ex-docente come «dannose per il benessere e la salute dei giovani». Persino l’attrice Susan Sarandon è intervenuta, dicendosi «orgogliosa» di colui, che si è rivelato essere poi suo «nipote Scott». Sulla stessa linea anche Greg Bennett, ospite in The Real Housewives of New Jersey Che cosa pensi Hollywood in merito è cosa nota.

    Meno frequente è che addirittura una petizione ed una «giornata di sensibilizzazione» vengano promosse on line per zittire l’insegnante: «Questi atteggiamenti vanno fermati, chiediamo che vengano assunti provvedimenti» è stato il titolo dato all’iniziativa da Tom Robinson, un altro ex-studente, diplomatosi presso l’”Immacolata. Un conto è credere in Dio, un altro è dichiarare in pubblico i propri sentimenti contro gli omosessuali», ha continuato, senza rendersi conto di come la professoressa si sia limitata a dirsi in argomento, da cattolica, in linea con la Dottrina della Chiesa, il che è non solo legittimo, ma addirittura sacrosanto.
    Gli oltre mille firmatari, raccolti in un paio di giorni, però, hanno subito ottenuto un primo, grave risultato: la scuola ha preso le distanze dalla docente, specificando come le sue opinioni «non rispecchino in alcun modo la filosofia, la missione, né l’esperienza proposta agli studenti» dell’istituto i cui vertici han dichiarato d’aver assunto «misure immediate», costringendo Patricia Jannuzzi a «disattivare definitivamente la sua pagina Facebook». Cosa che l’interessata ha fatto. Eppure non è bastato. Come non è bastato che tanti suoi allievi l’abbiano pubblicamente difesa, anche sui media.
    La decisione estrema è giunta molto presto: la professoressa è stata posta in «congedo amministrativo con effetto immediato», pubblicando un avviso ufficiale sul sito della scuola. Nella lettera, firmata dalla preside, Jean Kline, e dal parroco, mons. Seamus Brennan – da cui dipende la struttura didattica -, si motiva il provvedimento con l’«intolleranza» ed i «comportamenti discriminatori» dell’”imputata”, non in linea con la condotta «inclusiva» dell’istituto, «radicata negli insegnamenti di Gesù Cristo». Fare una simile affermazione e poi contrapporsi frontalmente alla Dottrina cattolica suona come un sacrilegio. Le conseguenze potrebbero, oltre tutto, essere disastrose.

    Gli unici comportamenti davvero discriminanti di tutta questa vicenda sono quelli assunti dalla lobby Lgbt e dai superiori di quella scuola. Che hanno, oltre tutto, mostrato quanto crudele e pericolosa sia la censura del “politicamente corretto”, ordinata dal nuovo totalitarismo gay friendly per soffocare non solo le voci contrarie, bensì lo stesso dibattito tanto nella società quanto negli stessi enti cattolici. Il Grande Fratello orwelliano è tra noi.

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  56. Gli islamici avranno gioco facile a sottomettere un occidente omopedofilo smidollato.

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  57. PURTROPPO ABBIAMO UN PAPA BERGOGLIO ED UN PD SOTTOMESSI ALLE PERVERSIONI OMOPEDOFILE E PERTANTO LA GUERRA LA DOBBIAMO COMBATTERE PRIMA IN CASA ITALIA CONTRO QUESTI VERMICINI STRISCIANTI CHE VORREBBERO LEGITTIMARE A COLPI DI MAGGIORANZA LA DISTRUZIONE DELLA FAMIGLIA NATURALE ETEROSESSUALE.
    ISLAMICI ESONERATI DALLE LEZIONI DI MUSICA PERCHÉ VIETATA DAL corano ED ANCHE DALLE LEZIONI DI RELIGIONE CATTOLICA ED INVECE SI VORREBBE IMPORRE IL LAVAGGIO DEL CERVELLO AI GIOVANI ITALIANI PER FARLI CRESCERE CONFUSI E MAGARI PIU' PREDISPOSTI A FARE E DIVENTARE OMOSESSUALE. FOLLIA ALLO STATO PURO E TUTTO QUESTO MENTRE L'ISLAM EDUCA I PROPRI FIGLI AL corano INTRANSIGENTI PER CUI IN FUTURO I RAGAZZI ITALIANI SARANNO TUTTI ""FROCI"" O LESBICHE E COSÌ SARÀ GIOCO FACILE PER I JIHADISTI SOTTOMETTERLI O BUTTARLI DAI PALAZZI PER RISPETTARE PIENAMENTE IL DETTATO DEL corano.
    MALEDETTI INDEFINITI. ..!!!!!!!!!!!!!!!



    http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/20/ultima-follia-a-scuola-entra-nel-programma-lora-di-autoerotismo/1107203/

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  58. http://m.ilgiornale.it/gallery/viva-lamore-ecco-il-libro-sulleducazione-di-genere/1106987/



    20?MARZO 2015
    PERVERSIONE ALLO STATO PURO CHE GLI ISLAMICI MODERATI RIFIUTA E COMBATTE COL KALASHNIKOV. .....OMOPEDOFILI A SCUOLA..!!!

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  59. Prepariamoci all'assalto finale dei jihadisti tagliagole che sono tra di noi....

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  60. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/20/tra-insetti-e-badge-per-i-trans-le-supercazzole-della-giunta/1107173/


    20.3.2015


    A volte si ha l'impressione - o la speranza - di ascoltare le «supercazzole» del celebre conte Mascelli in Amici miei . Frasi senza senso, uno scherzo della giunta arancione. L'ultima volta due giorni fa: l'assessore Chiara Bisconti ha presentato in Commissione il nuovo regolamento del verde. I consiglieri del centrodestra (e forse pure quelli a sinistra) aspettavano che qualcuno annunciasse la fine dello schetch. Purtroppo non è arrivata, era tutto vero. É l'ultima di una serie di assurdità lanciate dall'amministrazione Pisapia.
    Nel nuovo regolamento del verde pubblico, tra le tante assurdità che lo renderanno nei fatti inapplicabile, c'è la multa da 150 euro a chi molesta gli insetti, da 50 euro a chi raccoglie fiori nel prato, 50 a chi raccoglie frutti di bosco in quantità superiori al consumo immediato. E i Comune mette il naso anche nei giardini privati: non si può potare una pianta senza chiedere il permesso e se la questione si fa urgente va conservata parte del tronco ammalorato per la verifica da parte degli uffici competenti.
    Un regolamento che ha ricordato immediatamente quello sugli animali, presentato e poi ritirato sempre dall'assessore Bisconti mesi fa per ovvia morivi: inapplicabile, in aula non l'avrebbe votato nessuno. Tra i punti clou: vietato tenere un pesce rosso da solo perchè è un animale sociale o portare a spasso il cane ai minori di 14 anni, obbligatorio garantire «uno o più compagni» anche agli uccelli in gabbia, salvo rari casi.
    Per scherzo la scorsa estate l'assessore al Commercio Franco D'Alfonso disse che voleva vincere il «premio cazzata». Ne ha già vinti parecchi, glielo assicuriamo. L'ultimo un paio di giorni fa quando ha proposto di introdurre le quote rosa anche per scegliere le sepolture e iscrizioni al Famedio.
    Un'altra proposta choc dell'assessore D'Alfonso: cambiare il nome alla Galleria o a corso Vittorio Emanuele. A Milano, disse, ci sono troppi luoghi importanti dedicati ai re. Ripensiamoci, non siamo mica a Torino».
    Non è accanimento, ma è stata sempre opera dell'assessore-gaffeur D'Alfonso un'altra figuraccia nazionale per la giunta Pisapia. Il suo divieto di vendere gelato dopo mezzanotte istituito nel 2013 finì sulle prime pagine, dopo polemiche, sfottò e presidi davanti alle gelaterie, il sindaco si decise a ritirarlo.
    É sembrato uno scherzo, non pià tardi di una settimana fa, anche l'annuncio dei menu vegetariani per i clochard che saranno promossi durante i mesi di Expo.
    Le persone transgender, dipendenti del Comune, «devono poter avere un badge consono al genere d'elezione». La richiesta è approdata in aula con una mozione urgente. E tra le priorità della giunta, una vedrà la luce sabato: mentre altri cantieri per Expo scontano ritardi, è pronta ad essere inaugurato in via Sammartini il nuovo look della «gay street » milanese. Ampliati i marciapiedi per concedere più spazio davanti ai locali, migliorata l'illuminazione notturna e installati i dissuasori contro la sosta selvaggia.
    Per restare in tema: fa fatto molto discutere un'altra proposta recente targata Pd, quella di introdurre negli asili milanesi il «gioco del gender», per promuovere lo scambio dei ruoli uomo/donna. Se ne sentiva il bisogno.





    Commenti

    Paolo avvocato in Livorno
    Avere una faccia da imbecille quasi sempre significa essere un imbecille. Nomen omen...

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  61. Maledetti perversi omopedofili supportati anche dalla lobby PEDERASTI presente in Vaticano...
    Vergogna indicibile che nemmeno nell'Islam cosiddetto moderato si tollera. Eppure l'Italia cattolica viene zozzata da indemoniati PIDDINI e sodomiti di varia natura debolsciata......!!!!!!!!

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  62. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/20/ultima-follia-a-scuola-entra-nel-programma-lora-di-autoerotismo/1107203/


    la preside ha mostrato i muscoli con i genitori, ma di fronte ad uno sputt...mento sulla stampa si è arresa. Tipico dei sinistri quando hanno un poco di potere.
    Davvero fanno ste cose? Vorrò proprio vedere se faranno siffatti "programmi istruttivi" anche a ragazzi/e musulmani!!! Ma forse, per evitare rogne del genere (i musulmani in queste faccende non vanno tanto per il sottile), faranno classi separate per risolvere il quibus. Giusto? Questa gente non esito a definirla una massa di grandissimi farabutti al soldo della LGBT, foraggiata certamente dal "filantropo" Soros che combatte la sua battaglia contro i cattolici (che evidentemente teme), che mette in risalto le proprie peculiarità a discapito delle persone normali. Che sono la stragrande maggioranza. Distruzione delle tradizioni a 360° per poter poi meglio dominare il popolino "idiota". Questi divulgatori di depravazione vanno impiccati. Lascino in pace i bambini e la natura faccia il suo corso.Siamo alla pura follia!!! Virus catto-comunista
    nella deviante "gender",si sta allargando a macchia d'olio....Altro che apocalisse!!.....Forza "progressisti",continuate ad impestare il Mondo,e voi che non lo siete,continuate a lasciare/votare/non votare in modo che questi lo impestino!!! I miei figli li manderò all'estero, in qualche scuola non figlia di questi depravati.Che si insegni educazione sessuale nella scuole non mi dispiace, visto che la famiglia qualche volta non è in grado di farlo, a due condizioni: che la famiglia dia l'assenso revocabile e che chi insegna non sia un professore di italiano, storia o inglese ma che sia una/o specialista sessuologo psicologo laureato e abilitato a questo tipo di insegnamento. Io mi chiedo se questi stiano scherzando! Che cosa siamo, una succursale fuori tempo dell'Unione Sovietica o della Corea del Nord???? Branco di imbecilli! traviati mentali

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    1. FROCI E LESBICHE NON DEVONO AVERE RUOLI ECCLESIASTICI NÉ DI INSEGNANTI NÉ DI TUTORI DI MINORI PERCHÉ POI LA LORO OMOPEDOFILIA FA SERI DANNI! !!!!!!!!!



      http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2015/03/20/papa-obrien-rinuncia-diritti-cardinale_eb0f801f-58db-42c2-b2cd-15789692ee72.html



      O'Brien perde diritti da cardinale per scandali sessuali.
      Accusato di 'comportamenti inappropriati', non partecipò a Conclave. Il cardinale: "Chiedo ancora scusa".


      20 marzo 2015

      Il Papa "ha accettato la rinuncia ai diritti e alle prerogative" da cardinale per mons. Keith Michael Patrick O'Brien, arcivescovo emerito di Saint Andrews e Edimburgo. O'Brien era stato accusato in passato da alcuni sacerdoti di "comportamenti inappropriati"; gli stessi avevano parlato di abusi sessuali dell'arcivescovo nei loro confronti. O'Brien conserva il titolo ma non prenderà più parte a nessuna riunione. Per gli scandali già non aveva preso parte al Conclave del 2013.

      Monsignor Keith Michael Patrick O'Brien resta dunque sacerdote e vescovo, conserva il 'titolo' di cardinale, ma non ha più la sostanza della funzione in quanto non parteciperà a nessun incontro collegiale e non sarà più consigliere del Papa, come lo sono invece tutti i cardinali. Nella notizia diffusa dal Bollettino della sala stampa vaticana si precisa che la decisione è stata presa "al termine di un lungo itinerario di preghiera". Non si tratta dunque di una decisione assunta a seguito di un giudizio. "Con questo provvedimento Sua Santità - si legge ancora nella nota del Vaticano - manifesta a tutti i fedeli della Chiesa in Scozia la sua sollecitudine pastorale e li incoraggia a continuare con fiducia il cammino di rinnovamento e di riconciliazione".

      "Vorrei ripetere le scuse che ho fatto alla Chiesa e al popolo della Scozia circa due anni fa, il 3 marzo 2013. Avevo detto che ci sono state volte in cui la mia condotta sessuale è caduta al di sotto degli standard da me previsti. Per questo sono profondamente dispiaciuto". Lo dice, in una nota diffusa dal servizio comunicazione della Chiesa cattolica scozzese, il cardinale Keith O'Brien che ha rinunciato ai diritti e alle prerogative del cardinalato. "Ringrazio Papa Francesco per la sua cura paterna nei miei confronti e per coloro che ho offeso in alcun modo. Continuerò a non svolgere alcun ruolo nella vita pubblica della Chiesa in Scozia; e dedicherò il resto della mia vita in ritiro, pregando in particolare per l'arcidiocesi di Saint Andrews ed Edimburgo, per la Scozia.................

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  63. http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2015/03/20/papa-obrien-rinuncia-diritti-cardinale_eb0f801f-58db-42c2-b2cd-15789692ee72.html


    UN OMOPEDOFILO IN ABITO CARDINALIZIO CHE MAGARI HA CAZZIATO CHISSÀ QUANTI ETEROSESSUALI OMOFOBI.....?????
    PAPA FRANCESCO PERDONA I PEDOFILI E LI LASCIA DENTRO IL VATICANO? ??????
    NON HO PAROLE E SPERO CHE SI DIMETTA E RITORNI BENEDETTO 16^....
    CHE SCHIFO! !!!!!!!!!!!!!!!

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  64. PRESBITERI-ANO. ......NOMEN OMEN....

    SONO OMOPEDOFILI CHE SI VESTONO DI ABITI CANDIDI MA DENTRO SONO ZOZZI E NERI.!!!!!!



    http://www.nocristianofobia.org/usa-si-a-nozze-gay-emorragia-di-fedeli-nei-presbiteriani/


    Usa: ‘sì’ a ‘nozze’ gay, emorragia di fedeli nei presbiteriani.

    marzo 20th, 2015

    Mauro Faverzani

    Approvata lo scorso 17 marzo dai presbiteriani degli Stati Uniti una riforma, che, incurante di quanto scritto nella Bibbia, ha letteralmente stravolto la definizione di matrimonio, includendovi per la prima volta anche le coppie omosessuali. L’annuncio è giunto dopo l’approvazione delle modifiche da parte della maggioranza dei suoi 171 organi di governo regionali. Solo 41 si sono dichiarati contrari. Ma li si è zittiti facilmente, al solito grido di «tolleranza nella diversità». L’unione coniugale, per loro, rappresenta ora soltanto un «impegno tra due persone, generalmente uomo e donna» e non più «esclusivamente» come finora anch’essi ritenevano.
    Ciò non stupisca, ci sono espliciti precedenti: negli Anni Trenta i presbiteriani furono tra i primi ad accettare i metodi contraccettivi, poi ammisero il divorzio. Nel 2011, approvarono l’ordinazione di sedicenti “sacerdoti” e “sacerdotesse” dichiaratamente gay o lesbiche, mentre lo scorso anno permisero ai propri “ministri” di celebrare “nozze” tra persone dello stesso sesso negli Stati, ove fossero riconosciute per legge. Decisione, questa, criticata dallo stesso Lay Committee, di tendenza evangelica conservatrice, che, in conformità all’insegnamento biblico, bollò la svolta come un abominio.
    Ora quello presbiteriano è divenuto il più grande gruppo protestante americano a riconoscere formalmente le “nozze” gay, benché contrarie alla legge naturale, nonché alla fede cristiana ed alla Sacra Scrittura. Ovviamente, la notizia è stata accolta con toni entusiastici dalle lobby Lgbt, che, nell’euforia generale, hanno scoperto le loro carte: «Tante ‘famiglie’ costituite da coppie Lgbt hanno atteso per decenni di entrare in questo varco – ha dichiarato il loro “reverendo” Robin White, leader del gruppo More Light Presbyterians – Varco, da loro creato all’interno delle proprie comunità religiose», ammissione di come tutto questo non sia accaduto per caso, bensì studiato a tavolino e meticolosamente predisposto, seguendo piani e strategie ben precisi. Più o meno quello che sta avvenendo anche altrove. Del tutto contraria alla “novità” la responsabile del Comitato Laico Presbiteriano, Carmen Fowler LaBerge, che ha detto esser tutto questo contrario alla Bibbia, incoraggiando pertanto membri e simpatizzanti a non versare né decime, né offerte, sinché non si torni indietro (il che sarà alquanto improbabile…).
    Del resto, i presbiteriani, negli Stati Uniti, sono meno di 2 milioni ed il dato è in costante calo. E si capisce anche il perché: gli abbandoni (spesso intere comunità) sarebbero stati determinati proprio dal prevalere della linea “progressista” al loro interno. Così, nel 2000 contavano 2,5 milioni di seguaci, nel 2006 2,2, alla fine del 2013 erano 1,7. Il che significa che in 15 anni han perso un terzo dei propri adepti. Ma non si tratta di un sintomo isolato. La stessa fine han fatto anche altri gruppi, tutti votatisi al progressismo spinto: l’Elca, un’altra setta luterana, nel 1988 – quando fu fondata – contava 5,2 milioni di membri, ridottisi a 3,8 nel 2013. Gli episcopaliani dell’Ecusa eran 2,5 milioni nel 2000, oggi sono solo 1,8, anch’essi con pseudo-”vescovesse” lesbiche e piena accettazione dell’aborto.
    L’auspicio è che il futuro non costringa a registrare in altre confessioni nuovi tradimenti della Sacra Scrittura.

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  65. http://voxnews.info/2015/03/21/chiesa-presbiteriana-approva-nozze-gay-fedeli-in-fuga/





    CONFUSIONE SESSUALE DEL PRESBITERI-ANO ADULTO CHE VA SCOMPARENDO PER LA FUGA DEI FEDELI ETEROSESSUALI ED ALLA FINE RIMARRANNO QUATTRO PERVERTITI...!!!!!!!!!!

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  66. Più ANO che PRESBITERO.....ESSERI POSSEDUTI...

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  67. FINALMENTE PAPA FRANCESCO A NAPOLI ATTACCA FEROCEMENTE LA FOLLE TEORIA GENDER CHE VORREBBE SOVVERTIRE DOLOSAMENTE LA CONCEZIONE NATURALE DEL MATRIMONIO E DELLA FAMIGLIA ETEROSESSUALE.......BRAVOOOOOOOOOOO..!!!!


    http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/francesco-napoli-39938/

    21/03/2015 

    Il Papa parla con giovani di nozze e dei silenzi di Dio. la teoria del gender, i matrimoni senza fede, il sinodo sulla famiglia.

    «Scusate se sono seduto, ma sono stanco… ma voi napoletani, eh? Mi fate muovere!». Ultimo appuntamento di una giornata molto intensa per Papa Francesco a Napoli. Prima di riprendere l’elicottero che per le 19 lo riporta in Vaticano, Jorge Mario Bergoglio si ferma sul lungomare Caracciolo per incontrare i giovani del capoluogo campano. Mette da parte il discorso preparato e risponde a tre domande – poste da una ragazza, da un’anziana e da una coppia di sposi – sui temi più disparati, dalle nozze alla crisi della famiglia, dalla teoria del gender ai silenzi di Dio.
    «Il nostro Dio è il Dio delle parole, dei gesti, dei silenzi»,Il più grande silenzio di Dio è la Croce: Gesù ha sentito il silenzio del padre fino a chiamarlo abbandono: “Padre perché mi hai abbandonato?” E poi è successo quel miracolo, quella parola, quel gesto grandioso che è stata la Risurrezione. Ma il nostro Dio è anche Dio dei silenzi, e sono silenzi che non puoi spiegare se non parli con il crocifisso. Per esempio, perché soffrono i bambini? Come mi spieghi questo? Dove trovi una parola di Dio che lo spieghi? E' uno dei grandi silenzi di Dio. Il silenzio di Dio non dico che si possa capire, possiamo avvicinarci guardando il Cristo crocifisso, Cristo che muore, Cristo abbandonato. E’ questa la verità», ha proseguito il Papa. «Io non posso ingannarti dicendo: andrà tutto bene, sarai felice, avrai una buona fortuna, soldi. No, il nostro Dio fa anche i silenzi. Parole, gesti e silenzi, queste tre cose devi unirle nella tua vita. Questo mi viene da dirti: scusami, non ho un'altra ricetta».Il Papa ha poi ripreso il concetto di «cultura dello scarto», denunciando lo scarto di anziani e bambini nella società odierna, «usa e getta». E, rievocando quanto già detto in una recente udienza generale del mercoledì, sui genitori anziani abbandonati nelle case di riposto dai figli, ha sottolineato che «l’affetto è la migliore medicina», soprattutto per gli anziani, mentre, senza «eufemismi», nella società di oggi a volte prevale la «eutanasia», non solo quando «ti danno una puntura e ti mandano dall'altra parte», ma anche la «eutanasia nascosta: non darti le medicine, non darti le cure, farti la vita triste e così si muore».

    Ad una coppia di sposi che chiedeva della difficoltà della famiglia nel frangente attuale, il Papa ha detto che «la famiglia è in crisi, e non è una novità», ed ha elencato una serie di cause diverse: dalla mancanza di fede («Stiamo ancora cercando una chiesa in armonia con il vestito, e poi il ristornate vicino alla chiesa, e poi le bomboniere: ma dimmi, con che fede ti sposi, è un fatto sociale?») alle «colonizzazioni ideologiche» che ci sono in Europa e oltreoceano:

    «Modalità, proposte, anche quello sbaglio della mente umana che è la teoria del """GENDER"""  e che fa tanta confusione: "
    "La famiglia è sotto attacco».
    Bergoglio, che ha sottolineato di non avere «ricette», ha però indicato nella «testimonianza» e nella «preghiera» due concetti-chiave per affrontare in modo maturo l’amore («tiratevi pure i piatti, ma fate la pace prima di andare a dormire»), ed ha ricordato che proprio per questa crisi della famiglia «il Signore ha voluto il sinodo sulla famiglia». 

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  68. Finalmente Papa Bergoglio dice la sua chiaramente ed apertamente contro la TEORIA GENDER definendola un attacco alla famiglia naturale e pertanto non meritevole di considerazione seria.
    Vorrei sentire gli omopedofili? ??????

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  69. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  70. I ZOZZI OMOPEDOFILI TENGANO LONTANO LE MANI DAI NOSTRI BAMBINI ALTRIMENTI GLIELE TAGLIAMO COME FANNO I LORO AMICHETTI MAOMETTANI. ..!!!!!!!

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  71. Nicola Di Bortolo di CPI ha detto tutto e non c'è nulla da aggiungere. se non che logicamente il gioco del rispetto non è consigliato a bambini islamici per il cui credo le donne sono esseri inferiori sottomessi al maschio ed a scuola sono anche esonerati dalla lezione di musica proibita dal corano di quel pedofilo tagliagole di maomettuccio.....!!!!!
    Plaudo pienamente a questa iniziativa di denuncia pubblica e di protesta contro la lobby omopedofila piddina e Sel-lina. .......VADE RETRO SATANA

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  72. http://www.resegoneonline.it/articoli/Il-gioco-del-rispetto-tale-solo-se-rispetta-l-identit-dei-bambini-20150314/

    14 March 2015

    Il gioco del rispetto è tale solo se rispetta l'identità dei bambini.
    Durissima l'assessore regione Lombardia alle Culture, Cristina Cappellini, di fronte all'ennesimo progetto gender targato "sinistra trendy" , da introdurre nelle scuole materne.
    "L'ennesimo progetto 'gender' introdotto in decine e decine di scuole materne friulane dietro la nobile idea di combattere le discriminazione, di fatto mira a scardinare le differenze tra maschi e femmine e questo non è altro che un disegno perverso che usa l'innocenza dei bambini per portare avanti un disegno tanto sottile quanto pericoloso. Con l'avallo delle istituzioni, in primis della Regione Friuli Venezia Giulia per di più. Apprendiamo oggi che tale progetto potrebbe essere adottato anche dal Comune di Milano che dopo aver promosso eventi inneggianti al transgenderismo o lezioni di sesso sadomaso nei propri spazi, ora vorrebbe anche introdurre giochi per i più piccoli che mirano a confondere le identità sessuali e ad annullare le differenze tra maschi e femmine. Qui non si tratta di essere di sinistra o di destra, favorevoli o contrari ai matrimoni tra persone dello stesso sesso, qui c'è in gioco il futuro dei bambini e la loro educazione e crescita affettiva".
    Interviene duramente l'assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia, Cristina Cappellini, in merito all'iniziativa 'il gioco del rispetto' che dopo Trieste ora sembra potrà svolgersi anche a Milano, dopo l'apertura all'iniziativa dell'assessore all'Istruzione del Comune di Milano Francesco Cappelli. 
    "Dietro il paravento dell'antidiscriminazione e della lotta agli stereotipi di genere - prosegue l'assessore Cappellini - si tratta, senza troppi giri di parole, di un 'lavaggio di cervello' ai bimbi, che a quell'età dovrebbero imparare altre cose che chiedersi se un papà debba fare i lavori domestici (o magari indossare pure i tacchi a spillo?) e la mamma lavorare in un cantiere (o mettersi una cravatta al collo anziché un foulard?)".
    "Siamo alla follia - ha rimarcato Cappellini - e concordo con le parole della scrittrice Susanna Tamaro sulla considerazione che in mancanza di 'educazione' si passa all'educazione sessuale'. I bambini di 3-6 anni non hanno bisogno di approfondire la conformazione dei propri genitali ma di valori quali il senso più profondo della famiglia, dell'amicizia, del gioco spensierato e non del gioco strumentalizzato per rimodulare la società e creare individui asessuati. Un bambino ha bisogno di una mamma e di un papà, nel rispetto della diversità dei propri ruoli, e di maestre preparate e impegnate a farli giocare con spensieratezza, a formarli come esseri umani e non come automi".
    "Faccio dunque un appello rivolto a tutti coloro che hanno a cuore il bene e il futuro dei loro figli: diciamo no a questo scempio come Regione Lombardia va dicendo da tempo con determinazione", ha concluso l'assessore Cristina Cappellini.

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  73. http://www.imolaoggi.it/2015/03/09/trieste-in-45-asili-il-gioco-del-rispetto-toccamenti-travestimenti/

    Trieste: in 45 asili il “gioco del rispetto” (toccamenti vari e travestimenti).

    lunedì, 9, marzo, 2015

    Giorgi (FI): «Gioco del rispetto, lasciate crescere in pace i bambini.
     

    «Trovo allucinante il “gioco del rispetto – pari e dispari” proposto da 45 scuole dell’infanzia a Trieste, a cui ha aderito pure il Comune di TS, proposto e mascherato come “sensibilizzazione contro la violenza sulle donne”… (come se a 4 anni un bimbo potesse covare tali nefandezze)». È quanto afferma in una nota Lorenzo Giorgi, consigliere comunale di PDL/Forza Italia.

    «Sono SI’ dell’idea che ci sia necessità di inserire un serio progetto di educazione sessuale già a partire dalla scuola media, ma qui ci rendiamo conto che stiamo parlando di bimbi di 3-5 anni? Sono assolutamente liberale e tutelo e difendo la libertà di ognuno di vivere come crede nel rispetto della legge che ci regolamenta».
    «Ma non tollero questo folle tentativo di intromettersi nel normale percorso di crescita di un bambino (il progetto prevede tra le varie cose anche: Toccarsi reciprocamente dopo aver fatto ginnastica per sentire ciò che i loro coetanei provano dopo la fatica, per poi acquisire maggiori competenze sensoriali ed emozionali, esplorando a vicenda i propri corpi per capire le differenze tra i bambini e le bambine».
    Esperimenti “hot” all’asilo: toccamenti e scambi d’abito per i bambini.
    «E pure il gioco del “Se fossi”, in cui si potranno indossare diversi costumi anche non del proprio genere, potendo esprimere le proprio sensazioni, la propria personalità e la propria fantasia, avendo la possibilità poi di rimanere vestiti così nei giochi successivi).
    NON CI STO !!!! LASCIATE CRESCERE IN PACE ALMENO I BAMBINI!»
     
    «Ovviamente – si legge ancora – i bambini possono riconoscere che ci sono differenze fisiche che li caratterizzano, in particolare nell’area genitale». Le ideatrici del progetto rilevano quanto sia «importante confermare loro che maschi e femmine sono diversi in questo aspetto e nominare senza timore i genitali maschili e femminili» (All’asilo??? E quale sarebbe la necessità???)
    Dopo il clamore suscitato da questo squallido gioco e le reazioni negative dei genitori, la vicesindaca ha corretto il tiro con questa precisazione "rete civica.trieste.it" . Ma la pezza è peggio del buco e gli opuscoli, purtroppo,  parlano piu’ e meglio delle sue chiacchiere… E comunque ossessionare i piccoli tra i 3 e i 5 anni con questioni di gender-trasformer, travestimenti (maschi da femmine e viceversa) e toccamenti vari non è una scelta condivisibile, sia che si tratti di genitali o altro. E soprattutto non è materia scolastica..........

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  74. http://voxnews.info/2015/03/22/poliziotto-inglese-membri-della-famiglia-reale-tra-gli-stupratori-di-bambini/



    Omopedofili inglesi sotto scacco degli islamici

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  75. http://www.secoloditalia.it/2015/03/follie-scolastiche-strambo-gioco/


    Follie scolastiche, quello strambo “gioco del rispetto” senza rispetto.

    venerdì 13 marzo - 11:30


    Sono mamma, insegnante e pedagogista e devo dire che , prima di scrivere questo articolo ho aspettato di potere consultare direttamente non solo le linee guida del “Gioco del rispetto”, presentato in molte scuole materne di Trieste, ma soprattutto i contenuti didattici di questa attività; perché mi sembrava impossibile che qualcuno avesse potuto pensare di proporre a dei bambini, in età di formazione della propria identità, una simile assurdità. Invece è proprio così.

    Dal gioco del rispetto alla follia scolastica

    Con la scusa della sensibilizzazione precoce rispetto agli stereotipi di genere, si parla di promozione, con bimbi di cinque anni, di pensiero critico “Insinuando il dubbio sulle loro certezze” in riferimento ai ruoli maschili e femminili, prendendo ad esempio le attività svolte dai genitori e analizzandole insieme ai piccoli.
    Nelle linee guida del Progetto i promotori dicono testualmente: ”Le e gli insegnanti della scuola dell’infanzia hanno la possibilità di lavorare con i bambini e le bambine che vivono una fase evolutiva in cui la personalità e l’identità di genere si stanno strutturando e formando” e più avanti “ Mai come nell’età compresa tra i tre e i sei anni le persone avranno una tale capacità e velocità di apprendimento; mai saranno più ricettive e attente agli stimoli offerti. E’ evidente quanto sia cruciale trasmettere ai più piccoli/e la possibilità di fantasticare e immaginare per se’ ruoli più ampi, al di là degli stereotipi e in una cultura del rispetto tra i generi.”
    A parte l’accento forzato per iscritto sul genere maschile/femminile( le/ gli insegnanti, piccoli/piccole), sulla base di questi principi sono state formulate le schede didattiche che illustrano, in concreto, i giochi da proporre ai piccoli, volti, dico io, ad un indottrinamento neanche poi tanto velato.


    Continua a leggere l’articolo su http://www.destra.it/follie-scolastiche-quello-strambo-gioco-del-rispetto-senza-rispetto/

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  76. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/23/gender-in-aula-il-ministero-la-scuola-non-si-arroghi-le-prerogative-delle-famiglie/1108353/


    23 Marzo 2015

    Gender in aula, il ministero: "La scuola non si arroghi le prerogative delle famiglie".
    Il sottosegretario Toccafondi interviene sul caso della scuola di Piacenza sollevato dal Giornale.it: "Ingiusto proporre una visione ideologica della realtà".

    Ivan Francese

    "La scuola non deve scavalcare il ruolo deigenitori in ambito educativo". A dirlo è il sottosegretario all'Istruzione Gabriele Toccafondi, dell'Ncd, che commenta il caso della scuola media di Piacenza dove una famiglia si è vista negare l'esonero del proprio figlio dal corso di "educazione alla sessualità e all'affettività promosso dalla regione Emilia-Romagna.
    Intervenendo sul caso sollevato dal Giornale, il sottosegretario ha puntualizzato come "non sia che in certe scuole il ruolo educativo dei genitori venga costantemente scavalcato. Rispettiamo l'autonomia scolastica delle superiori e il ruolo degli enti locali su scuole medie ed elementari ma tutti devono rispettare la Costituzione".
    "Un conto è combattere, giustamente, ogni forma di discriminazione - osserva Toccafondi - .Ben altra cosa è proporre una visione ideologica della realtà. La nostra Costituzione sancisce chiaramente che i primi responsabili dell'educazione dei figli sono i genitori. Per questo, ogni tipo di materiale e progetto educativo su temi sensibili che entra nelle scuole deve essere assolutamente visto e verificato dalle famiglie, ed è quindi inaccettabile che le scuole non le coinvolgano su argomenti così delicati. Su Unar, ufficio nazionale contro le discriminazioni razziali, al quale rimandano le varie associazioni che svolgono questi corsi nelle scuole, è venuto il momento che sia la Presidenza del Consiglio a chiarire quale sia il suo ruolo e la sua funzione, visto che Unar è un ufficio amministrativo che fa capo al dipartimento pari opportunità della Presidenza del Consiglio".
    Inoltre, diversi siti locali tra cui Piacenza Sera riportano la notizia di un'interrogazione in consiglio comunale presentata dal leghista Massimo Polledri, in cui si invita l'amministrazione cittadina a "ribellarsi a questa follia": "Quando le idee vogliono riprogrammare e condizionare l’identità e la natura profonda dell’uomo, inizia il periodo dell’ideologia e si assiste al sonno della ragione", ha chiosato l'esponente del Carroccio.




    Commenti

    ORCHIDEABLU
    ERA ORA CHE SI SCRIVESSE LA VERITA' SULLE SCUOLE,NESSUN INSEGNANTE DEVE ARROGARSI IL DIRITTO DI DECIDERE PER O AL POSTO DEI GENITORI,GLI ADULTI NON HANNO BISOGNO DI SOSTEGNO SCOLASTICO.LA LIBERTA' DI EDUCARE I PROPRI FIGLI E' DI ESCLUSIVO DIRITTO DEI GENITORI,GLI/LE INSEGNANTI SONO SOLTANTO DIPENDENTI DELLO STATO AL SERVIZIO DEI CITTADINI.


    Luci60
    insegnare materie tradizionali e' molto difficile visto la preparazione dei docenti,meglio parlare di sesso strano,su questo i sinistronzi (quasi tutti i docenti lo sono) sono preparatissimi.


    Alberto86
    Finalmente qualcuno si è fatto sentire (anche se timidamente). Mi sarei aspettato che questo schifo di educazione "gender" avrebbe comportato una dura reazione di condanna da parte del cosiddetto "centro-destra". Invece il nulla assoluto (solo la vera destra si occupa del problema). Spero che almeno Il Giornale continui ad insistere su questo argomento, affinchè si arrivi a bloccare questo schifo sul nascere e vengano presi provvedimenti contro quelle pseudo insegnanti che impartiscono queste lezioncine pedofilo-femministe.

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  77. http://m.ilgiornale.it/blogpost/9/che-orrore-il-gender-confonde-i-diritti-di-tutti/3707/

    23 Marzo 2015

    Provate a chiedere a un bambino se vuol giocare alle bambole. Risponderà di no e si ritrarrà scandalizzato. Nel mondo occidentale si diffonde sempre di più la cosiddetta ideologia gender (identità di genere) che in nome della lotta alla discriminazione sessuale, impone norme di comportamento ed educative estreme.In alcune scuole italiane i bambini vengono costretti a travestirsi da femmine e a giocare alla mamma, mentre alle bambine vengono imposti giochi di ruolo decisamente maschili. Nel frattempo si impongono modelli che tendono a sradicare identità centrali insite nella natura umana. In certi Comuni italiani quando si iscrive il proprio figlio a scuola o all’anagrafe le autorità richiedono di indicare genitore 1 e genitore 2. E alcuni Paesi stanno anche abolendo la voce « sesso » sui documenti da sostituire con quella « genere » ; il tutto in difesa dei diritti degli omosessuali. Il problema è che una battaglia si sta trasformando in qualcosa di ben diverso; assume dimensioni inaspettate e per molti versi ingiustificate, al punto che si ha l’impressione che a essere diversi siano gli eterosessuali e che avere una famiglia normale sia quasi scandaloso. Mi riferisco alle rivendicazioni più oltranziste e all’isteria intimidatoria che accompagna certe pretese e che recentemente ha indotto gli stilisti Dolce e Gabbana a protestare pubblicamente. Il loro « Basta ! » è risuonato alto, ma pur essendo omosessuali sono stati messi alla gogna mediatica. Il problema nel problema è che l’estremismo progay viene usato come ariete mediatico e legislativo per propagare e imporre l’ideologia gender. Ideata dallo psichiatra americano John Money, sostiene che le differenze sessuali tra maschio e femmine non sono naturali, biologiche, come peraltro avviene in tutto il mondo animale, bensì culturali : dunque gli uomini sarebbero tali solo perché educati da maschi e le donne sarebbero donne solo perché educate da femmine. E che attraverso gli opportuni condizionamenti sociali, a cominciare dall’educazione nelle scuole, accompagnato da un vero e proprio bombardamento mediatico, si possa convincere chiunque a decidere a quale sesso appartenere o a vivere l’ambiguità sessuale come un fatto naturale. E’ il ribaltamento del mondo: una battaglia a tutela della minoranza gay viene usata per tentare di sradicare l’identità sessuale naturale della stragrande maggioranza delle persone e convincere le nuove generazioni che ognuno può scegliere se diventare omosessuale o bisessuale o transessale. Diciamola tutta : è un’aberrazione, che però si afferma sempre di più, agendo su più livelli. Il potere di emulazione del mondo dello spettacolo e del cinema è noto. Pensate all’ambiguità sessuale di Lady Gaga (che omosessuale non è ma si presenta come icona trans) o della barbuta Conchita, ai messaggi reiterati dei film di Hollywood o dei serial tv dove addirittura la Disney propone alcuni classici in versione gay. Osservate il mondo della moda: si scelgono sempre di più modelle androgine e modelli effeminati, al punto che talvolta non si capisce più se a sfilare è un uomo o una donna. Non è un caso che a Londra sia stato aperto pochi giorni fa il primo negozio gender. Ma ancor più inquietante è il fatto è che i casi italiani non sono affatto isolati. Nelle scuole francesi è diventato obbligatorio un corso di insegnamento per promuovere la libertà dei sessi e per combattere l’omofobia che si propone di « sostituire categorie mentali come quella di ‘sesso’ con il concetto di ‘genere’ che mostra come la differenze tra uomo e donna non siano basate sulla natura ma siano prodotte storicamente e replicate dalle condizioni sociali ». Corsi analoghi vengono insegnati nelle scuole inglesi. E’ una battaglia subdola perché, schermandosi dietro alle rivendicazioni gay, inibisce un dibattito normale. Si impedisce alla gente di capire cos’è l’ideologia gender, di interrogarsi e in un’ultima analisi di decidere. Come dovrebbe accadere in democrazia.

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  78. http://www.minturnet.it/26773/politica/domenica-la-presentazione-ufficiale-sovranita-prima-gli-italiani-sud-pontino.html


    Domenica la presentazione ufficiale Sovranità-Prima gli Italiani Sud Pontino.

    marzo 23, 2015 

    Domenica 29 Marzo alle ore 11 presso il “Lido Aurora” di Scauri, ci sarà la presentazione ufficiale diSovranità-Prima gli Italiani per il Sud Pontino, il neonato movimento che fa riferimento alla figura di Matteo Salvini come leader di un grande fronte sovranista le cui battaglie principali sono: No Euro, Stop Immigrazione e Sovranità Monetaria,  da contrapporre a Matteo Renzi ed alle sue politiche scellerate che stanno portando la nostra nazione alla rovina.
    Sono previsti gli interventi dell’On. Marco Rondini, Deputato della Lega Nord, di Simone Di Stefano,responsabile Nazionale di Sovranità, di Mauro Antonini, Coordinatore Regionale di Sovranità, e di Marco Moccia,coordinatore di Sovranità Sud Pontino.
    “E’ con grande piacere – dichiara Moccia – che annunciamo alla cittadinanza del Golfo, che domenica 29 marzo alle ore 11 presso il Lido Aurora di Scauri presenteremo ufficialmente Sovranità Sud Pontino. Il nostro movimento vuole essere un riferimento per tutti quei cittadini stanchi della vecchia politica, del clientelismo, della corruzione, che vogliono cambiare questo stato di cose, che vogliono avere risposte dalla politica e non essere considerati come numeri da contattare solo durante le campagne elettorali o quando si tratta di pagare imposte salatissime a fronte di servizi pessimi o inesistenti. Aggiungo inoltre che durante la Presentazione ci saranno alcuni interventi di lavoratori e responsabili di categorie, è inoltre previsto un intervento fuori programma da parte dell’On. Borghezio, Europarlamentare della Lega Nord, che nonostante gli impegni dovuti alle campagne elettorali in Toscana e nelle Marche, farà di tutto per essere presente e salutare la cittadinanza del Golfo di Gaeta, infine è previsto anche un buffet di benvenuto per ringraziare la cittadinanza”.
    Conclude Moccia: “Invitiamo tutta la cittadinanza del Sud Pontino ad essere presente a questo importante appuntamento che segna finalmente una svolta positiva nella politica del Golfo, con la nascita di un movimento composto da persone per bene, giovani e che fanno politica per passione e non per professione”.

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  79. http://voxnews.info/2015/03/27/lindiana-resiste-legge-permette-ai-normali-di-non-essere-discriminati-dai-gay/




    COMMENTO:

    DOVREMMO FARE IL GEMELLAGGIO CON LO STATO STATUNITENSE DELL'""INDIANA"" IL CUI GOVERNATORE REPUBBLICANO MIKE PENCE HA FIRMATO IL "" RELIGIOUS FREEDOM RESTORATION ACT"" . QUESTA LEGGE STATALE CONSENTE LEGALMENTE AI CITTADINI DI POTER DISCRIMINARE I GAY RIFIUTANDO LE LORO RICHIESTE
    COSÌ ALBERGATORI E PASTICCERI POTRANNO RIFIUTARSI DI ACCOGLIERE GAY O DI ALLESTIRE TORTE PER DUE UOMINI O DUE DONNE SPOSI. I REPUBBLICANI PATRIOTI USA DI QUELLO STATO
    HANNO TUTTO IL MIO RINGRAZIAMENTO PER AVERE RESISTITO AL DISFACIMENTO DELLA FAMIGLIA NATURALE VOLUTA DA LOBBIES DEMONIACHE OMOSESSUALI AIUTATE DA ATEI ED ISLAMICI COL FINE DI RICREARE SODOMA E GOMORRA.

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  80. http://www.iltempo.it/mobile/cronache/2015/03/27/unioni-civili-tra-gay-il-si-del-senato-1.1396369





    CHE DIRE DI QUEI BUFFONI E VENDUTI DEL M5S.!!!!!

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  81. Mentre gli islamici diffondono il corano che è certezza e ferocia verso gli infedeli. ..le nostre autorità politiche e religiose si dedicano alla diffusione di omosessualità che è incertezza al 200%

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  82. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/27/vescovi-contro-le-unioni-civili-una-forzatura-ideologica-cirinna-non-tratto-i-peccati/1110331/



    COMMENTO:

    MONS. GALANTINO DOVREBBE PRENDERSELA CON PAPA BERGOGLIO CHE NON MOLTO TEMPO ADDIETRO INGENUAMENTE DISSE...

    CHI SONO IO PER GIUDICARE I GAY? ??

    ADESSO CORRERE AI RIPARI È TARDI ANCHE PERCHÉ A TUTT'OGGI LA DEMONIACA LOBBY OMOPEDOFILA IN VATICANO NON È STATA CACCIATA VIA ANCHE SE PAPA RATZINGER AVEVA INIZIATO QUESTO COMPITO CON EGREGIA DEDIZIONE. GLI OMOSESSUALI SONO INDIVIDUI DISTURBATI EMOTIVAMENTE IN QUANTO GLI ORMONI LAVORANO IN MODO NON CONFORME. MONS. GALANTINO DEVE AVERE IL CORAGGIO DI DARE INDICAZIONE DI VOTO BEN PRECISE AI CATTOLICI. NIENTE VOTO A PD/SEL/M5S CHE SONO COALIZZATI PER SFASCIARE LA SOCIETÀ CIVILE NATURALE IPOTIZZANDO ASSURDAMENTE CHE PERSONE DELLO STESSO SESSO POSSANO COSTITUIRE UNA FAMIGLIA CON TANTO DI FIGLI E CERIMONIA IN ABITO BIANCO. ROBA DA CARNEVALE SÌ. ....NIENT'ALTRO DI PIÙ...

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  83. http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2015/03/27/unioni-civili-vescovi-contro-testo-pd-e-forzatura-ideologica_033f5dc2-f7f3-4b2f-bdd5-a5227150a0c0.html


    27 marzo 2015

    Vescovi all'attacco del testo sulle unioni civili approvato ieri in commissione Giustizia al Senato. Il testo - attacca il segretario della Cei, monsignor Nunzio Galantino - "vuole fare una forzatura ideologica ridurre realtà oggettivamente diverse ad una".

    L'autrice del testo, 'Non mi occupo di peccati' - "Il Pd va avanti: la legge sulle unioni civili è un impegno preso con i nostri elettori ed è un riconoscimento di diritti che la Consulta ci chiede con estrema sollecitudine". Così, interpellata al telefono, la relatrice Monica Cirinnà (Pd). "Rispetto le posizioni della Cei, ma io mi occupo di leggi e diritti, semmai di reati. Non di peccati".

    Le Unioni civili incassano il primo sì in Senato grazie al nuovo asse politico tra Pd e M5S che taglia fuori Ncd, alzando ulteriormente la tensione nella maggioranza a Palazzo Madama. Con 14 sì, 8 no e un astenuto, la commissione Giustizia di palazzo Madama approva il testo base della relatrice Monica Cirinnà (Pd) che regolamenta le unioni civili tra persone dello stesso sesso consentendo anche le adozioni gay tramite l'istituto dello Stepchild Adoption, ossia l'adozione del bambino che vive con una coppia dello stesso sesso, ma è figlio biologico di uno solo dei due.

    Il testo regolamenta inoltre le cosiddette coppie di fatto che siano etero o omosessuali. A votare sì sono Pd, M5S, Psi, ex-M5S e gruppo Misto. A dire "no" sono Ncd, Lega e Forza Italia. Si astiene il senatore di Forza Italia, Ciro Falanga.

    Dunque, la maggioranza si divide con il voto contrario dell'area centrista, che attacca a testa bassa il voto di oggi definendo il provvedimento così formulato una "aberrazione". E si conferma la politica dei "due forni" di Renzi che sul tema accetta la mano tesa dei 5 Stelle. Ma quello dei diritti non è un termometro obiettivo. Sui temi sensibili, come sottolinea Cirinnà, "le maggioranze sono sempre state trasversali".
    "E' stato così - ricorda - già ai tempi della legge sul divorzio e sull'interruzione di gravidanza". La strada per l'approvazione finale del ddl si presenta dunque tutta in salita. Il prossimo appuntamento è il 7 maggio, termine fissato per la presentazione degli emendamenti in commissione. "Sarebbe stato meglio un po' prima", si mugugna nel Pd. Ma la questione è un'altra. Anche se il provvedimento ricalca il modello tedesco, come Renzi aveva proposto durante le primarie, il Pd sa che dovrà scendere a compromesso non solo con i centristi, ma anche con gli ultracattolici Dem. Il vicepresidente del gruppo Pd Stefano Lepri ad esempio non condivide "il continuo rimando, applicato nel testo base, alle leggi che disciplinano il matrimonio" e chiede modifiche su adozioni e convivenze di fatto. Così Lumia, capogruppo Pd in commissione Giustizia già parla di "apertura al dialogo e al confronto" ma sempre "lungo il solco tracciato dalla relatrice".
    E mentre il presidente dei senatori Dem Luigi Zanda definisce il testo Cirinnà "un buon punto di partenza", l'area centrista fa muro in difesa della famiglia tradizionale e affinché le unioni gay non vengano parificate al matrimonio. Non bastano le rassicurazioni della relatrice sul fatto che le Unioni civili da lei proposte facciano riferimento all'articolo 2 della Costituzione (quello sui diritti inviolabili dell'uomo e delle formazioni sociali) e non sul 29 che riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Per l'azzurro Falanga, che si è astenuto, il ddl è "incostituzionale" e basta. E lo stesso è per Gasparri che definisce quelle del provvedimento "scelte inaccettabili" alle quali bisognerà opporsi con forza in Commissione, in Parlamento e nel Paese".......

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  84. http://m.sky.it/tg24/cronaca/2015/03/27/milano_forza_nuova_libri_bambini_manifestazione_polemiche



    27 Marzo 2015

    Forza Nuova: rogo per i 'libri gender' per bambini.

    Annunciata a Milano una manifestazione contro "case editrici e titoli di promozione delle teorie omosessualiste".............


    Distruggere e boicottare i libri per bambini e ragazzi “della propaganda gender”. .........
    manifestazione annunciata da Forza Nuova, organizzazione politica di estrema destra, per sabato 28 marzo in piazza Oberdan. L’obiettivo: distribuire un elenco “di case editrici e di titoli di promozione delle teorie omosessualiste e gender”, come si legge nel sito di Forza Nuova di Milano, il cui unico utilizzo “è quello di accendere il fuoco nel caminetto o nella stufa di casa".........

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  85. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/28/la-sinistra-scende-in-piazza-con-i-libri-gay-per-bambini/1110678/


    INIZIATIVA ENCOMIABILE DI FORZA NUOVA CHE HA AVUTO IL CONSENSO DI MILIONI DI ITALIANI E DI ALTRETTANTI ETEROSESSUALI CHE NON SI FANNO SPORCARE DA QUESTI ZOZZI OMOPEDOFILI SFASCIAFAMIGLIE INDEGNI.
    NON RIUSCIRANNO QUESTI RUTTI DISUMANI A CAMBIARE LA NATURA TIRANDO FUORI PAROLE COME AMORE MENTRE NEL LORO CASO SI PARLA DI SESSO CONTRO NATURA E BASTA.......PRRRRRR
    I BAMBINI SAPRANNO RESPINGERE IL TENTATIVO DI FARNE DEI FROCI O DELLE LESBICONE...!!!!!!

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  86. http://voxnews.info/2015/04/02/crescere-in-una-coppia-gay-mi-ha-rovinato-la-vita/




    LEGGERE PER CREDERE COS'È L'OMOPEDOFILIA...

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  87. http://m.ilgiornale.it/news/2015/04/04/cosi-un-padre-ha-ridotto-il-pedofilo-sorpreso-mentre-molestava-il-figlio/1113241/


    4 Aprile 2015

    Così un padre ha ridotto il pedofilo sorpreso mentre molestava il figlio.
    Quando si è accorto che stava molestando il figlio, lo ha massacrato di botte. Poi ha chiamato la polizia per denunciarlo. Gli agenti non lo hanno incriminato: "Ha agito come qualsiasi padre".

    Rachele Nenzi

    Quando lo ha sorpreso addosso al figlio, non ci ha più visto e lo ha massacrato di botte fino a fargli perdere conoscenza. Dopo essersi calmato ha chiamato la polizia per denunciare il pedofilo. Una volta arrivati sul posto gli agenti non solo non lo hanno incriminato per lesioni, ma hanno anche condiviso la reazione del genitore: "Ha agito come qualsiasi padre".
    Lo scorso luglio, in Florida l'uomo, che era da poco tornato a casa, aveva beccato un amico di famiglia, il 18enne Raymond Frolander, mentre stava abusando sessalmente del figlio 12enne. Il padre del piccolo, trasportato dall'ira, ha pestato selvaggiamente Frolander finché questo non ha perso i sensi. Subito dopo ha chiamato il 911 per chiedere aiuto alle forze dell'ordine. Agli agenti, che hanno ritrovato il pedofilo steso nel suo stesso sangue e privo di conoscenza, l'uomo ha spiegato: "Ho fatto quello che avevo il diritto di fare, tranne ucciderlo".
    La polizia di Daytona Beach non ha voluto perseguire il padre del piccolo. "Ha agito come un padre", hanno spiegato gli agenti dopo aver chiuso le indagini. Il bambino ha, infatti, raccontato agli investigatori che, approfittando della fiducia della famiglia, Frolander lo violentava da quattro anni. Il 18enne è stato condannato a 25 anni di carcere per abusi sessuali e la sua foto gonfio di botte è stata pubblicata da tutti i giornali come monito per tutti i pedofili.






    Commenti

    titina
    Sono contraria alla violenza, ma devo ammettere che ho pensato: bravo il padre. E chissà se questa è la cura giusta per far guarire i pedofili!

    maricap
    Ecco finalmente chi ha capito che i froci van trattati da froci, altro che concedergli l'adozione di giovani creature.


    maricap
    Altro che adozioni! Finalmente uno, che ha capito come vanno trattati i froci.


    hal9003
    Se fosse successo in italia il padre sarebbe andato di volata in carcere e col cavolo che il pedofilo si faceva 25 anni...


    maan
    Ha fatto strabene. Andrebbero impiccati !


    carlogmiu
    Concordo, no alla violenza, ma in certi casi è la cura giusta.


    franco_DE
    fatto bene cosi devono essere "sistemati" i pedofili, in Iran li impiccano solo se sono gay. ....bravi......


    uggla2011
    Questa é legittima difesa,non c'é quindi nulla da dire.Soltanto da noi il padre sarebbe stato incriminato e processato,ma questo é un altro discorso.Comunque questo signore é stato buono.Al pedofilo é rimasto qualche pezzo di faccia sano.


    gianni2
    Così ci si comporta con certi selvaggi. Per me poteva pure ammazzarlo.

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  88. http://voxnews.info/2015/04/07/sindacato-insegnanti-promuovere-sesso-gay-nelle-scuole/



    IN GRAN BRETAGNA LA LOBBY OMOPEDOFILA È ALLEATA CON QUELLA ISLAMICA PER DESTRUTTURARE LA SOCIETÀ NATURALE OCCIDENTALE. IO DICO CHE IL FUTURO PER GLI ATTUALI BAMBINI SARÀ BUIO IN INGHILTERRA MA ANCHE NEL RESTO DELL'EUROPA OVE LA DESTRA MODERATA È UN PÒ TROPPO APPECORINATA ALLE INNATURALI E ANTICRISTIANE RICHIESTE OMOPEDOFILE E ISLAMICHE.
    SI SALVI CHI PUÒ.
    PAPA BERGOGLIO COMINCI A SCOMUNICARE ED INTERROMPERE LE RELAZIONI DIPLOMATICHE CON GLI STATI EUROPEI DOVE I CRISTIANI E LE LORO ESIGENZE IDEOLOGICHE E PRATICHE SONO SOTTO FEROCE ATTACCO DISCRIMINATORIO.

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  89. http://m.ilgiornale.it/news/2015/04/07/la-svolta-del-governo-usa-via-la-statua-del-missionario-in-arrivo-quella-della-lesbica/1113786/





    MALEDETTI FINTI CATTOLICI E VERI OMOPEDOFILI

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  90. http://www.nocristianofobia.org/sulle-nozze-gay-pesante-frattura-nel-mondo-protestante/


    7 Aprile 2015

    Sulle “nozze” gay, pesante frattura nel mondo protestante


    Mauro Faverzani

    C’è chi dice no, anche in campo protestante: la NBCI, National Black Church Initiative, ha rotto i ponti con i presbiteriani statunitensi, dopo che questi hanno votato a favore delle “nozze” gay (si legga in merito l’articolo “Sì a ‘nozze’ gay, emorragia di fedeli nei presbiteriani ->.).
    Non è faccenda di poco conto, tanto a livello interconfessionale quanto a livello numerico: la Nbci » – ovvero composte da persone di colore – appartenenti a 15 diverse denominazioni evangeliche e rappresenta circa 16 milioni di aderenti.
    Essa ha anche invitato i presbiteriani a pentirsi, a convertirsi, a ripristinare la comunione e ad invertire quindi la rotta rispetto ad una decisione, che cade sotto l’anatema di cui parla San Paolo nella Lettera ai Galati: «La Nbci ed i suoi membri si basano semplicemente sulla Parola di Dio – ha commentato il pastore Anthony Evans (nella foto), presidente di tale ente, spiegando la sua ferma presa di posizione – e nessuno ha il diritto di modificarla. Votando la ridefinizione del concetto di matrimonio, i presbiteriani hanno perso automaticamente la grazia salvifica di Cristo».
    La Nbci ha chiesto anche all’intera Cristianità di fare la stessa cosa e di interrompere immediatamente qualsiasi relazione con chi «abbia cambiato la Parola di Dio».

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  91. http://www.iltempo.it/mobile/cronache/2015/04/08/prete-a-luci-rosse-il-vescovo-lo-caccia-1.1401357




    GLI OMOPEDOFILI SONO DECENNI CHE ARRUOLANO LORO ADEPTI NELLE ISTITUZIONI PUBBLICHE ED ANCHE ECCLESIASTICHE COI DANNI A CUI ASSISTIAMO GIORNALMENTE.
    SONO RICCHIONI CHE NON SONO STATI CURATI PER TEMPO DA PICCOLI DAI LORO GENITORI PER STUPIDITÀ E FALSO PERBENISMO E CHE POI SONO STATI FATTI ENTRARE NEI SEMINARI CATTOLICI PER COGLIONAGGINE COMPLICE DI ESSERE INDEMONIATI IN TONACA..!!!!!!!

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  92. LA PUGLIA È REGIONE OMOPEDOFILO FRIENDLY.!!!!



    http://www.iltempo.it/mobile/cronache/2015/04/08/prete-a-luci-rosse-il-vescovo-lo-caccia-1.1401357


    08/04/2015

    Prete a luci rosse, il vescovo lo caccia.
    Denuncia con tanto di foto e video al vaglio del Tribunale Ecclesiastico.
    Secondo l’accusa, promesse di orge e rapporti sessuali in cambio di un lavoro.

    TARANTO Ancora una volta le stanze della curia tarantina sono (è proprio il caso di dirlo) sono diventate «bollenti», a seguito di un esposto, ricevuto dal Tribunale Ecclesiastico Regionale della Puglia, che rivela delle attività omosessuali di alcuni sacerdoti.

    Nelle carte finite sul tavolo di monsignor Giuseppe Donato Montanaro, il vicario giudiziale della sede tarantina del Tribunale ecclesiastico regionale pugliese, il quale ha immediatamente contattato telefonicamente il denunciante, che secondo il suo racconto si è commosso piangendo di gioia al telefono, venendo rassicurato e confortato dalle parole del monsignore, che gli ha promesso e garantito che «sarà una cosa veloce e giusta perche noi non vogliamo sacerdoti cosi e faremo di tutto per velocizzare la situazione».

    La denuncia al Tribunale Ecclesiastico è correlata da documenti video, foto e conversazioni in chat. Una documentazione, che mette in luce una continua attività sessuale del parroco dietro le quinte della sacrestia. Promesse di orge, di rapporti sessuali in cambio di un lavoro, proposte di viaggi ed ospitalità a Taranto, a Roma, scambio di foto a luci «rosse» e persino lo scambio di indirizzi di altri preti «omosessuali» con cui avrebbe potuto incontrarsi. Ieri il portavoce dell’Arcidiocesi del capoluogo jonico, don Emanuele Ferro, è intervenuito riguardo al presunto scandalo di natura sessuale scoppiato negli ambienti religiosi della città pugliese.

    «Il sacerdote interessato, che non appartiene al clero di Taranto, bensì ad un ordine religioso, è stato rimosso da monsignor Filippo Santoro dalla cura parrocchiale, non appena lo stesso arcivescovo insieme ad alcuni curiali, ha appurato l'attendibilità dei fatti: già dalla settimana scorsa il religioso non è più a Taranto».

    La rimozione ha riguardato un parroco la cui condotta viene definita dall'Arcidiocesi «moralmente riprovevole e assolutamente non compatibile con il ministero presbiterale». In particolare l'autore della denuncia, vicino ad ambienti religiosi e residente nel Nord Italia, avrebbe ricevuto via chat su Facebook la confidenza del parroco circa la presunta omosessualità di quest'ultimo e la sua intensa vita sessuale anche con altri preti. «Comunque sia, nella documentazione acquisita dal tribunale ecclesiastico - prosegue la Curia - al momento non c'è traccia alcuna del coinvolgimento in diocesi di altri sacerdoti. Sebbene i giorni trascorsi siano stati particolarmente impegnativi e gli uffici di Curia chiusi per le festività pasquali, ugualmente, proprio per amore al popolo santo di Dio, l'intervento è stato immediato. Ora il parroco non si trova più nel capoluogo ionico e l'ordine religioso è stato interpellato ed esprimerà il nome di un nuovo parroco entro mercoledì prossimo».
    «Inutile dire che i sentimenti dell'arcivescovo e della Curia - continua la nota - sono quelli del rammarico e dello sconcerto, specie perché questa notizia arriva in giorni in cui la Chiesa di Taranto è stata attraversata da momenti indimenticabili dal punto di vista della fede, proprio per la ricchezza e la devozione del Triduo Santo. Migliaia di persone hanno avuto la possibilità non solo di ammirare i Riti ma anche di accostarsi al confessionale di tanti sacerdoti tarantini che nel silenzio e nell'entusiasmo apostolico testimoniano ogni giorno, senza clamore, il volto bello del Cristo buon Pastore».

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  93. CHI SONO IO PER GIUDICARE I FROCI PEDOFILI..???




    http://www.iltempo.it/mobile/cronache/2015/04/08/prete-a-luci-rosse-il-vescovo-lo-caccia-1.1401357


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  94. ATTENTI AGLI OMOSESSUALI CHE POTENZIALMENTE SONO ESSERI IMMONDI. .!!!!!




    http://www.quotidianodipuglia.it/taranto/taranto_sacerdote_santoro/notizie/1280875.shtml


    8 aprile 2015

    Taranto, sacerdote a luci rosse: il vescovo lo caccia via.

    «Il vescovo ha appurato l’attendibilità dei fatti ed ha rimosso il religioso dalla cura della sua parrocchia». Arriva una nota ufficiale della curia tarantina a fare chiarezza sulla sconcertante vicenda che ha visto protagonista il religioso di una chiesa della città. La storiaccia è saltata fuori dopo la segnalazione fatta al Tribunale Ecclesiastico da un uomo di 32 anni, residente in Veneto. È stato lui a raccontare dei rapporti intrecciati con il sacerdote di Taranto, caduto in tentazione. Nell’esposto il 32enne parla di un prete conosciuto su facebook, che gli avrebbe confidato di aver scoperto di essere gay. L’amicizia particolare sarebbe sfociata anche in uno scambio di immagini e dialoghi in chat, dal contenuto sin troppo esplicito. Il caso ha subito scatenato sconcerto e imbarazzo in città e soprattutto nella curia.

    Oltre alla caccia al sacerdote sul web, trasformato subito da «omosessuale», di questo si parla nella denuncia, in «pedofilo». Quella segnalazione è giunta dieci giorni fa anche sulla scrivania del vescovo Filippo Santoro. Don Filippo ha avviato subito una serie di accertamenti che lo hanno convinto ad adottare l’unico provvedimento in suo potere: ovvero quello di revocare l’incarico in parrocchia del sacerdote, che appartiene ad un ordine religioso. In sostanza lo ha cacciato dal territorio della sua Diocesi, per quella condotta incompatibile con il suo incarico sacerdotale. Alle autorità ecclesiastiche e allo stesso ordine di appartenenza, invece, toccherà ora adottare eventuali altri provvedimenti.

    «In merito alla condotta moralmente riprovevole e assolutamente non compatibile con il ministero presbiterale - si legge nella nota diffusa ieri sera - questa Curia Metropolitana rende noto che l’interessato, che non appartiene al clero di Taranto, bensì ad un ordine religioso, è stato rimosso da monsignor Filippo Santoro dalla cura parrocchiale, non appena lo stesso arcivescovo insieme ad alcuni curiali, ha appurato l’attendibilità dei fatti. Già dalla settimana scorsa (da venerdì santo ndc) il religioso non è più a Taranto. Comunque sia, nella documentazione acquisita dal tribunale ecclesiastico al momento non c’è traccia alcuna del coinvolgimento in diocesi di altri sacerdoti. Sebbene i giorni trascorsi siano stati particolarmente impegnativi e gli uffici di Curia chiusi per le festività pasquali, ugualmente - si spiega dalla Curia - proprio per amore al popolo santo di Dio, l’intervento è stato immediato. Ora il parroco non si trova più nel capoluogo ionico e l’ordine religioso è stato interpellato ed esprimerà il nome di un nuovo parroco entro mercoledì prossimo».

    Precisazioni e spiegazioni che ovviamente non possono cancellare il disagio per una vicenda esplosa proprio all’indomani dei Riti della Settimana Santa. «Inutile dire - scrive il portavoce del vescovo - che i sentimenti dell’arcivescovo e della Curia sono quelli del rammarico e dello sconcerto, specie perché questa notizia arriva in giorni in cui la Chiesa di Taranto è stata attraversata da momenti indimenticabili dal punto di vista della fede. Migliaia di persone hanno avuto la possibilità non solo di ammirare i Riti ma anche di accostarsi al confessionale di tanti sacerdoti tarantini che nel silenzio e nell’entusiasmo apostolico testimoniano ogni giorno, senza clamore, il volto bello del Cristo».

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  95. IN UNA INCHIESTA GIUDIZIARIA RECENTE SULLA PROSTITUZIONE FEMMINILE IN ITALIA FU DECISO INOPINATAMENTE DI CHIUDERE L'INDAGINE PRIMA CHE SI RIUSCISSE AD INDENTIFICARE OMOPEDOFILI IN ATTIVITÀ.

    LA LOBBY GAY DEMONIACA È RIUSCITA A FAR DIMETTERE UN PAPA. .!!!!!!!!!

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  96. http://www.nocristianofobia.org/usa-aborto-tra-il-2010-ed-il-2014-approvate-ben-231-leggi-pro-life/



    Usa, aborto: nel 2010/14 approvate ben 231 leggi pro life.

    aprile 9th, 2015

    Mauro Faverzani

    Sembrava che la sentenza «Roe vs Wade», emessa dalla Corte Suprema degli Stati Uniti nel 1973, fosse la fine di tutto, che avesse spento ogni speranza e soffocato qualsiasi contestazione: l’aborto era diventato un «diritto». Non solo: si crearono le condizioni per impedire a qualunque Stato ed in qualunque modo di opporvisi. Ma la fantasia, il coraggio, la creatività ed il rischio personale, cui molti governatori e sindaci non hanno esitato ad esporsi, ha permesso di compiere il miracolo, sfruttando appieno qualunque cavillo normativo per un bene superiore.

    Volere è potere. Lo hanno dimostrato e lo dimostrano le leggi pro life, in modo graduale ma – a quanto pare – inarrestabile introdotte negli Stati Uniti, per contenere il massacro dell’aborto: in Sud Dakota, Kansas, Arkansas, Virginia, Mississipi,… Anche nel Texas, dove 37 delle 42 cliniche abortiste sono risultate inadeguate rispetto alla normativa. Ed, in questo caso, si chiude. I risultati non si son fatti attendere: oggi l’indice abortivo nella Federazione è sceso ai livelli più bassi mai registrati negli ultimi decenni. Un successo. Per la vita.

    L’Istituto Guttmacher è un tassello importante della grande lobby abortista, in quanto sponsor delle «politiche riproduttive» dell’Onu, politiche per le quali molti bambini nel grembo materno sono morti e moriranno prima di veder la luce. Ebbene, proprio tale Istituto ha segnalato come, tra il 2010 ed il 2014, nei soli Usa siano state approvate ben 231 norme pro life; oltre la metà degli Stati sono protetti da una legislazione a tutela di figli e madri; 27 Stati hanno introdotto significative restrizioni all’accesso all’aborto; nel 2014 sono stati già presentati 341 progetti di legge a favore della vita, benché, di questi, solo 26 finora siano stati convertiti in legge.

    Nella galassia abortista il disagio comincia a sentirsi, ad essere percettibile, palpabile. Nel 2000, 13 Stati erano considerati ostili all’idea che l’aborto fosse un «diritto»; nel 2010 sono diventati 22, cinque dei quali classificati come «estremamente ostili»; nel 2014 hanno raggiunto addirittura quota 27, di cui 18 «estremamente ostili». E lo esprimono in vari modi: in alcuni casi, come in Alabama, si è rafforzato l’obbligo del consenso dei genitori; in altri, come in Arizona, sono state consentite ispezioni senza preavviso nei Centri ove si pratichi l’aborto; in altri ancora si è prolungata l’attesa obbligatoria prima di interrompere la gravidanza: dalle 24/48 ore in Alabama alle 72 del Missouri. In ragione del dolore provato dal feto, il Mississipi ha proibito gli aborti tardivi. Il Sud Dakota ha vietato gli aborti praticati in base al sesso del nascituro, considerati una sorta di “conquista sociale” dal femminismo arrabbiato. Non basta, sono stati tagliati i finanziamenti alle cliniche abortiste: in Alaska, Indiana e Georgia, ad esempio.

    Stando alle statistiche, la maggior parte dei cittadini statunitensi non sarebbe assolutamente d’accordo che parte dei propri soldi finisca per sovvenzionare gli aborti. E’, questo, l’innato buon senso della gente. Che strappa la maschera a quei politici, che si giustificano, dicendo di non poterci fare nulla. Non è vero: semplicemente, non vogliono. E dei tanti bambini uccisi nel grembo materno si rendono così corresponsabili anche loro....

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  97. http://voxnews.info/2015/04/08/choc-islamici-lapidano-omosessuale-a-morte/




    MI ASPETTO CHE UNA DELEGAZIONE DEI SODOMITI ITALIANI VADANO IN LOCO A PROTESTARE E MAGARI RESTARCI. ...NON SO SE VIVI VISTA L'ARIA BRUTTA CHE TIRA. ..!!!!!!!!!!!!!!!

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  98. http://www.lamanifpourtous.it/sitehome/in-evidenza/reggio-calabria-comune-promuove-la-famiglia-e-condanna-il-gender/


    9 aprile 2015


    REGGIO CALABRIA: COMUNE PROMUOVE LA FAMIGLIA E CONDANNA IL GENDER.

    Il circolo reggino de La Manif Pour Tous Italia esprime piena soddisfazione per l’approvazione da parte del Consiglio comunale di una mozione, presentata dal consigliere di minoranza Massimo Ripepi, a sostegno della famiglia naturale.

    Nel testo di questa mozione, dopo aver ribadito la centralità della famiglia fondata sul matrimonio come unione fra un uomo ed una donna, dopo aver rivelato la pericolosità liberticida della legge Scalfarotto cosiddetta “anti-omofobia”, dopo aver espresso preoccupazione per la diffusione nelle scuole italiane di progetti (dis)educativi orientati all’ideologia gender, si legge che “il Consiglio comunale dichiara la propria opposizione a qualunque tentativo di introdurre nell’ordinamento giuridico disposizioni normative tali da alterare la stessa struttura della famiglia, comprimere i diritti dei genitori all’educazione dei propri figli, ignorare l’interesse superiore dei minori a vivere, crescere e svilupparsi all’interno di una famiglia naturale.”

    In un momento storico particolare in cui la famiglia sta subendo pesanti attacchi ideologici dalla cultura gender, questi passaggi della mozione risultano essere molto importanti perché manifestano una posizione ed una volontà chiara e risoluta da parte del Consiglio comunale. Una posizione che necessariamente deve ora tradursi anche nel definitivo abbandono da parte dell’amministrazione comunale del progetto illegale di istituire un “registro per le unioni civili” che può “alterare la stessa struttura della famiglia” così come definita e riconosciuta esclusivamente col matrimonio dalla Costituzione.

    La mozione si chiude con due impegni concreti rivolti alla Giunta comunale: istituire una “Festa della Famiglia Naturale” e chiedere al Governo italiano di mettere al bando il documento “Standard per l’Educazione Sessuale in Europa” redatti dall’ufficio regionale per l’Europa dell’OMS e totalmente incentrato su una iper-sessualizzazione dei minori si dalla più tenera età (il documento raccomanda di trasmettere ai bambini da 0 a 4 anni informazioni sulla “masturbazione precoce”).

    La Manif Pour Tous Italia – Reggio Calabria

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  99. http://www.linkiesta.it/roma-prostituzione-maschile

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  100. http://m.ilgiornale.it/news/2015/04/09/laffronto-di-hollande-al-papa-in-arrivo-ambasciatore-gay/1114783/



    9 Aprile 2015

    L'affronto di Hollande al Papa: in arrivo ambasciatore gay.
    Nuovi screzi tra Vaticano e Francia: Hollande vorrebbe inviare, come ambasciatore presso la Santa Sede, un omosessuale. Ma Roma si rifiuta di convalidare la scelta.

    Andrea Riva

    La tensione diplomatica tra Francia e Vaticano a causa della nomina del prossimo ambasciatore francese presso la Santa Sede è sempre più. Il governo francese avrebbe scelto, già dallo scorso 5 gennaio, Laurent Stefanini per la sede di Villa Bonaparte, vicino a Porta Pia.

    Il diplomatico, 54 anni, è l'attuale capo del protocollo dell'Eliseo, e ha già svolto brillantemente il ruolo di primo consigliere nella stessa ambasciata presso la Santa Sede, dal 2000 al 2005. L'ambasciatore uscente, Bruno Joubert, che François Hollande eredita da Nicolas Sarkozy, ha lasciato Roma già a marzo.
    L'agreement vaticano, però, non è ancora arrivato. Due sarebbero i motivi, trapelati ufficiosamente e riportati dalla stampa d'Oltralpe, di questa contrarietà vaticana: la voce, filtrata troppo frettolosamente da Parigi, che la Santa Sede aveva già vidimato la scelta del Quai d'Orsay, e l'omosessualità del candidato, peraltro cattolico, non legato da pacs ad un'unione civile.

    Il Vaticano non smentisce né conferma la vicenda. Il Journal du Dimanche scrive che Ludovine de la Rochère, la portavoce della Manif pour tous, il movimento nato contro la legalizzazione dei matrimoni gay, sarebbe intervenuta presso il nunzio apostolico in Francia, mons. Luigi Ventura. La Croix riporta, da parte sua, l'intenzione di Francois Hollande in persona di non retrocedere, poiché - è il contenuto di una conversazione riservata riferita dal quotidiano cattolico - Stefanini è "uno dei nostri migliori diplomatici ed ha tutte le qualità richieste per quel posto".





    Commenti


    robocop2000
    QUSTO HOLLANDE E' PERFETTO CAZZONE. .!!!!


    istroveneto
    E un bel manrovescio al papa? Magari in quel di Anagni ...

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  101. http://voxnews.info/2015/04/10/protesto-contro-la-kyenge-magistrato-lo-vuole-in-carcere/





    ROBA DA CHIODI BALENGA. ..!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  102.   
    http://www.secoloditalia.it/2015/04/milano-corteo-anti-aborto-sfiorato-lo-scontro-preghiere-contro-bella-ciao/



    Milano, corteo anti-aborto. Sfiorato lo scontro. Preghiere contro “Bella ciao”.

    sabato 11 aprile - 20:31

    Tensioni a Milano per il corteo pro life del comitato «NO alla legge 194». Naturalmente era stato indetto un contro corteo PRO194 da parte degli antagonisti dei centri sociali che hanno accolto la manifestazione dei cattolici tradizionalisti, cui partecipavano anche alcuni militanti di Forza Nuova,  con striscioni con la scritta «la 194 non si tocca» e slogan retrò come «l’utero è mio e lo gestisco io» e il “tollerante” «fascisti, carogne, tornate nelle fogne».
    È stato sfiorato lo scontro fisico: le forze dell’ordine hanno indossato il casco e trattenuto i manifesanti più vivaci di entrambi gli schieramenti. Le preghiere e i discorsi del comitato del No alla 194 si sono mescolate con le note di «Bella ciao» della banda degli Ottoni. Al corteo pro life i partecipanti innalzavano immagini della Madonna, crocifissi e foto di feti in sala aborto.
    “La nostra è una battaglia di civiltà – spiegava al microfono l’avvocato bergamasco Pietro Guerini – per l’affermazione di un principio, il diritto alla vita dei più deboli che deve essere tutelato dallo Stato. Ogni aborto costa al contribuente 1.500 euro, in totale sono nove miliardi di euro dal 1978″. L’iniziativa milanese era in contemporanea con un’analoga manifestazione a Cosenza, ma nelle prossime settimane altri eventi dello stesso tenore sono in programma in varie città d’Italia.








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  103. http://voxnews.info/2015/04/14/egitto-espellera-gay-stranieri-a-caccia-di-ragazzini/




    MERDACCE OMOPEDOFILE DA IMPICCARE SUBITO

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  104. A PALERMO S'È TOCCATO IL FONDO DELLE PORCHERIE GIUDIZIARIE CON UNA DECISIONE INCOSTITUZIONALE ARCOBALENO SCHIFOSA CHE SARÀ UNA PIETRA TOMBALE DEL CONCETTO DI FAMIGLIA IN SICILIA.
    INVECE DI COMBATTERE IL MALAFFARE LA MAGISTRATURA SICILIANA COMBATTE LA NATURA DELL'UOMO VOLENDOLA DESTRUTTURARE PER ASSECONDARE SCHIFOSAMENTE LA LOBBY OMOPEDOFILA. CHE TROIATA. .!!!!!!!
    DEI BAMBINI PRIVATI DI UN PAPA' E SOTTOMESSI A DUE FEMMINE LESBICHE SEPARATE PER LE QUALI I BAMBINI SONO SEMPRE STATI IL NULLA..
    È SEMPLICEMENTE FOLLE ED ILLEGALE IMPORRE A DEI BAMBINI DI STARE CON UNA ESTRANEA E TANTO PIÙ SE LA PSEUDOMADRE NATURALE NON VORREBBE VISTO CHE LE DUE LESBICHE SONO SEPARATE ED IN LITE GIUDIZIARIA!!!....OBBROBRIO.





    http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2015/04/15/ok-a-ex-compagna-madre-incontri-figli_299e14ea-be4b-4961-bc24-8e36d541399f.html


    Ok a ex compagna madre incontri figli.
    Famiglie Arcobaleno, decisione è molto importante.


    15 aprile 2015

    (ANSA) - PALERMO, 15 APR - Il Tribunale di Palermo ha riconosciuto alla ex compagna della madre biologica la facoltà di incontrare e tenere con sé i figli, secondo un calendario di incontri stabilito. Il diritto dei minori di mantenere con lei un rapporto stabile e significativo è stato riconosciuto e garantito con un decreto del 13 aprile. Lo rende noto l'associazione Famiglie Arcobaleno che afferma: "Questa decisione è molto importante".
       

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  105. http://www.nocristianofobia.org/famiglie-in-rivolta-cancellata-la-giornata-del-travestimento/


    Famiglie in rivolta, cancellata la ‘Giornata del travestimento’.


    Mauro Faverzani

    Le famiglie, delle fantasie Lgbt, non ne possono davvero più e questa volta sono pronte non solo a dirlo, ma anche a riaffermare con forza i loro diritti: è accaduto a Montreal presso la scuola primariaFélix Leclerc di Saint-Constant. Dove le maestre avevano provato ad organizzare una «Giornata del travestimento» allo scopo di «esplorare la differenza». Hanno dovuto annullarla. A furor di popolo.

    Secondo le bislacche teorie delle insegnanti, i maschietti sarebbero dovuti andare a scuola vestiti da femminucce e le femminucce vestite da maschietti, in piena conformità all’ideologia genderpiù spinta. Ma, quando la cosa è giunta alle orecchie di mamme e papà, questi han subito mostrato di non gradire, anzi di volersi opporre con forza a tale assurdità. Riversandosi in massa in direzione per dire il proprio “no” forte e chiaro. Al punto da costringere l’istituto ad annullare l’inaccettabile iniziativa. Sulla stampa locale un padre ha dichiarato di trovare «stomachevolederiva».

    Ciò sia di esempio ed anche di incoraggiamento alle famiglie, che ad ogni latitudine si trovino nella medesima situazione: è necessaria la dovuta fermezza, ma resistere con vigore a tale indottrinamento più o meno larvato si può. Anzi, si deve.

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  106. http://www.cattoliciliberi.it/cg3_5.html




                                  INFERNO     

    Descrizione dell'inferno di Santa Faustina Kowalska

    "Oggi, sotto la guida di un angelo, sono stata negli abissi dell'Inferno. 

    É un luogo di grandi tormenti per tutta la sua estensione spaventosamente grande. Queste le varie pene che ho viste: la prima pena, quella che costituisce l'inferno, è la perdita di Dio; la seconda, i continui rimorsi della coscienza; la terza, la consapevolezza che quella sorte non cambierà mai; la quarta pena è il fuoco che penetra l'anima, ma non l'annienta; è una pena terribile: è un fuoco puramente spirituale, acceso dall'ira di Dio; la quinta pena è l'oscurità continua, un orribile soffocante fetore, e benché sia buio i demoni e le anime dannate si vedono fra di loro e vedono tutto il male degli altri ed il proprio; la sesta pena è la compagnia continua di satana; la settima pena è la tremenda disperazione, l'odio di Dio, le imprecazioni, le maledizioni, le bestemmie. Queste sono pene che tutti i dannati soffrono insieme, ma questa non è la fine dei tormenti. Ci sono tormenti particolari per le varie anime che sono i tormenti dei sensi. Ogni anima con quello che ha peccato viene tormentata in maniera tremenda ed indescrivibile.

    Ci sono delle orribili caverne, voragini di tormenti, dove ogni supplizio si differenzia dall'altro. Sarei morta alla vista di quelle orribili torture, se non mi avesse sostenuta l'onnipotenza di Dio. Il peccatore sappia che col senso col quale pecca verrà torturato per tutta l'eternità. Scrivo questo per ordine di Dio, affinché nessun'anima si giustifichi dicendo che l'inferno non c'è, oppure che nessuno c'è mai stato e nessuno sa come sia. Io, Suor Faustina, per ordine di Dio sono stata negli abissi dell'inferno, allo scopo di raccontarlo alle anime e testimoniare che l'inferno c'è. Ora non posso parlare di questo. Ho l'ordine da Dio di lasciarlo per iscritto. I demoni hanno dimostrato un grande odio contro di me, ma per ordine di Dio hanno dovuto ubbidirmi. Quello che ho scritto è una debole ombra delle cose che ho visto. Una cosa ho notato e cioè che la maggior parte delle anime che ci sono, sono anime che non credevano che ci fosse l'inferno. Quando ritornai in me, non riuscivo a riprendermi per lo spavento, al pensiero che delle anime là soffrono così tremendamente, per questo prego con maggior fervore per la conversione dei peccatori, ed invoco incessantemente la misericordia di Dio per loro."










    A PROPOSITO DELL'EUROPRIDE NON VEDETE QUALCHE PICCOLA SIMILITUDINE CON QUANTO DETTO DALLA TAIGI.

    BEATA ANNA MARIA TAIGI

    ".......dopo questi segni, quando si sarà vicini alla fine, il Drago sarà sciolto e la Divina Madre inviterà alla penitenza e gli uomini senza tener conto dei Celesti moniti andranno per le vie della Eterna Città Santa bagnata dal Sangue dei Principi (Apostoli), portando la Lussuria in processione; e il Padre della Menzogna sarà a loro capo. Sacrilegi compiranno contro i tempi del Santo Spirito e contro la Religione: gli uomini si vestiranno da donne e le donne si vestiranno da uomini, la Voce del Santo Vicario non sarà ascoltata e l’ Alma Sua figura sara fatta oggetto di scherno e risa, allora il Drago che già ha preso possesso del suo regno istillerà lumi alle menti degli a lui soggetti per diffondere l’alito pestilento della Lussuria ove il Beatissimo pose Sede e per diffondere e moltiplicare l’opera sua nefanda di distruzione e perdizione......"


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  107. LETTERA INDIRIZZATA AGLI OMOPEDOFILI........




    http://www.cattoliciliberi.it/cg3_5.html


    Lettera ai Romani
    In realtà l'ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ogni ingiustizia di uomini che soffocano la verità nell'ingiustizia, 19poiché ciò che di Dio si può conoscere è loro manifesto; Dio stesso lo ha loro manifestato. 20Infatti, dalla creazione del mondo in poi, le sue perfezioni invisibili possono essere contemplate con l'intelletto nelle opere da lui compiute, come la sua eterna potenza e divinità; 21essi sono dunque inescusabili, perché, pur conoscendo Dio, non gli hanno dato gloria né gli hanno reso grazie come a Dio, ma hanno vaneggiato nei loro ragionamenti e si è ottenebrata la loro mente ottusa. 22Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti 23e hanno cambiato la gloria dell'incorruttibile Dio con l'immagine e la figura dell'uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili.
    24Perciò Dio li ha abbandonati all'impurità secondo i desideri del loro cuore, sì da disonorare fra di loro i propri corpi, 25poiché essi hanno cambiato la verità di Dio con la menzogna e hanno venerato e adorato la creatura al posto del creatore, che è benedetto nei secoli. Amen.
    26Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. 27Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che s'addiceva al loro traviamento. 28E poiché hanno disprezzato la conoscenza di Dio, Dio li ha abbandonati in balìa d'una intelligenza depravata, sicché commettono ciò che è indegno, 29colmi come sono di ogni sorta di ingiustizia, di malvagità, di cupidigia, di malizia; pieni d'invidia, di omicidio, di rivalità, di frodi, di malignità; diffamatori, 30maldicenti, nemici di Dio, oltraggiosi, superbi, fanfaroni, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, 31insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia. 32E pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo continuano a farle, ma anche approvano chi le fa.

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  108. http://www.cattoliciliberi.it/cg3_5.html


    IL BRANO SEGUENTE NON È RIVOLTO A CHI NELLA SOFFERENZA CERCA LA LUCE DI GESU' CHE C' E '  SEMPRE PER CHI LA DESIDERA , MA È RIVOLTO A CHI NELLA PIENA LIBERTA' DECIDE DI RIFIUTARE DIO CONTINUANDOLO AD OFFENDERE CON TROVATE BLASFEME E COMPORTAMENTI SESSUALI  A LUI SGRADITI .


    L'illusione  che sia la  Chiesa a trovare gravemente peccaminosa l'omosessualità deriva dalla non conoscenza di Dio e delle Scritture .
    Le quali in maniera poco discutibile esprimono la condanna alla pratica sodomitica o più in generale omosessuale. 




    Lettera ai Corinzi

    “O non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio?
    Non illudetevi:
    né immorali,
    né idolatri,
    né adulteri,
    né effeminati,
    né sodomiti,
    né ladri,
    né avari,
    né ubriaconi,
    né maldicenti,
    né rapaci
    erediteranno il regno di Dio”

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  109. Omopedofilia e oltre

    Ieri è stato il giorno dell' "orgoglio" (pensate un po' !) pedofilo.

    Una settimana prima quello dell' "orgoglio" (ripensate un po' !) omosessuale.

    La differenza ?

    Il primo è stato un qualcosa osteggiato anche da chi ha esaltato il secondo.

    Il pensiero che sia adottata la politica del carciofo è molto più di una ipotesi.

    Oggi si cerca di rendere acquisita e pacifica la "normalità" (?!?!?) degli omosessuali e per conseguire tale obiettivo non si esita a buttare a mare la pedofilia che, comunque, una volta consolidato il perimetro omosessuale, diventerà la nuova frontiera del "politicamente corretto", in attesa che spuntino le giornate dell'orgoglio stupratore e quelle dell'orgoglio omicida.

    E' la tattica già adottata dalla sinistra per demolire il background morale su cui si reggeva l'Italia.

    Nel 1970 il divorzio, confermato nel 1974 con la promessa che non si sarebbe andati oltre.

    Nel 1978 l'aborto.

    Oggi puntano all'eutanasia, con un primo passaggio attraverso il "testamento biologico".

    E' un comportamento che "spoglia" l'Italia come un carciofo, con un effetto domino che, facendo cadere un baluardo, provoca il crollo a seguire di tanti altri capisaldi del vivere civile.

    Immaginate l'Italia che ci propongono costoro.

    Divorzi veloci (dai 5 anni di separazione del 1970, si è passati ai 6 mesi odierni).

    Aborto.

    Eutanasia (come per l'aborto, saranno i più deboli, quelli che non sono in grado di esprimere e sostenere la loro individualità a rimetterci).

    Omossessuali che dettano legge, pedofili che si incuneano.

    Niente pena di morte, niente ergastolo.

    Anche i criminali peggiori tornano liberi dopo pochi anni di galera, ben pasciuti e mantenuti da tutti noi.

    Immigrati che amministrano le nostre città grazie al voto loro concesso dopo averli ammessi senza limiti.

    Proibito esprimere idee che siano contrarie a quelle "politicamente corrette".

    Droga libera, così che si possa annegare la coscienza e dimenticarsi di riflettere sulla società in cui viviamo.

    Vi piacerebbe vivere in quel futuro prossimo venturo ?

    Non sarebbe il caso di impedirlo, a cominciare dal riconsiderare le sin troppe concessioni alle mode più depravate che sono state fatte in termini di legittimazione ?

    Allora si ritorni a mettere i puntini sulle "i" per ciò che è normale e utile alla società, al suo progresso, al suo sviluppo civile e ciò che, come l'onda propagandistica omosessuale, è invece una bomba ad orologeria, tesa ad aprire le porte del nostro vivere civile alla dissoluzione.

    Impedire la caduta di una carta, impedisce all'effetto domino di propagarsi a tutte le altre.

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  110. La pedofilia è prevalentemente presente negli ambienti omosessuali. D'altronde anche per quanto riguarda la sua presenza nel clero essa è al 99% praticata su bambini maschi, anzi: su adolescenti maschi in età postpuberale. Infatti, c'è giustamente chi ha detto che a riguardo più che di pedofilia bisognerebbe parlare di efebofilia. Monsignor Charles J. Scicluna, della Congregazione per la Dottrina della Fede, parla per gli anni recenti di un 10% di casi di pedofilia in senso stretto e di un 90% di casi su adolescenti e giovani. Inoltre c’è un interessante studio del John Jay College of Criminal Justice della City University of New York (ambiente tutt’altro che cattolico) che attesta (come poi ha commentato anche il noto sociologo Massimo Introvigne) che oltre l’80% dei preti incriminati tra il 1950 e il 2002 risultano di orientamento omosessuale.

    D’altronde sono cose che si sanno. Molti esponenti della cultura omosessualista, nonché omosessuali anch’essi, non hanno mai fatto mistero di una certa “simpatia” per la pedofilia. Francesco Agnoli riportò su Il Foglio del 2007 una dichiarazione dell’attuale governatore della Puglia Nichi Vendola, anch’egli omosessuale: “Non è facile affrontare un tema come quello della pedofilia (…), cioè del diritto dei bambini ad avere una loro sessualità, ad avere rapporti tra loro, o con gli adulti, e trattarne con chi la sessualità l’ha vista sempre in funzione della famiglia (…).” Sempre Francesco Agnoli ci dice che il noto scrittore, omosessuale dichiarato, Aldo Busi, nel suo Manuale del perfetto papà dichiara che l’età lecita per i rapporti omosessuali è a partire dai tredici anni, perché, secondo lui, già allora il bambino sarebbe libero di decidere in tal senso. Un noto pensatore omosessualista come Mario Mieli, a cui i radicali hanno dedicato anche un famoso circolo, afferma nel suo Elementi di critica omosessuale che la pedofilia svolgerebbe una sorta di funzione “redentiva”.

    Veniamo adesso al motivo culturale. L'omosessualità si esprime negando volutamente l'ordine naturale. La pulsione omosessuale non è insopprimibile, cioè non deve essere necessariamente assecondata. Pertanto, quando questa pulsione viene assecondata si accondiscende consapevolmente per un atto che è contro-natura. Il dato naturale, una volta superato, diventa difficile poterlo recuperare successivamente. Si dice: uomo e uomo sì, donna e donna sì, ma adulto e bambino no. Perché si afferma: nel primo caso c'è la maturità psichica nel secondo no. E' vero! Ma per riconoscere questo bisogna appellarsi ad un dato di natura. Viene allora da chiedersi: perché mai dovrebbe valere il dato di natura per la pedofilia se poi viene volutamente superato per l'omosessualità? Inoltre, l'obiezione che abbiamo richiamato prima fa appello alla ragione, nel senso che con la ragione si dovrebbe riconoscere che non è legittimo il soddisfacimento di una pulsione sessuale verso i bambini. Ma anche questo richiamo risulta debole, perché, ammettendo l'omosessualità, si è già riconosciuta che ogni pulsione sessuale, anche contro-natura, deve essere soddisfatta, innalzando a criterio supremo il principio del piacere e non della ragione e della responsabilità. Tanto è vero questo che è altrettanto attestato che nel mondo omosessuale è pressoché assente la fedeltà.

    Per concludere -e torniamo ad un punto che abbiamo già trattato- ci sembra che il cardinal Bertone abbia voluto non solo zittire chi, anche nell'ambito della Chiesa, vuole, attraverso lo scandalo dei preti pedofili, colpire l'indiscutibile ed evangelica istituzione del celibato ecclesiastico, ma anche mettere sulle proprie responsabilità tutti quei rettori e vescovi che finora non hanno adeguatamente controllato se certe richieste di entrare nei seminari fossero sincere...o motivate da qualcos'altro.

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  111. http://voxnews.info/2015/04/23/fingono-di-perdonarli-poi-islamici-lapidano-gay-fotostoria/





    MANDATE VENDOLA E LUXURIA IN SIRIA/ISIS. ...

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  112. http://voxnews.info/2015/04/25/bambini-di-3-anni-costretti-a-firmare-non-useremo-parole-transfobiche/






    CHE FIGLI DI PUTTANA QUESTI OMOPEDOFILI..!!!

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  113. http://www.lamanifpourtous.it/sitehome/in-evidenza/unioni-civilimatrimonio-gay-la-cassazione-ricatta-il-parlamento-con-una-sentenza-eversiva/


    25 aprile 2015


    UNIONI CIVILI/MATRIMONIO GAY: LA CASSAZIONE RICATTA IL PARLAMENTO CON UNA SENTENZA EVERSIVA.

    “La Corte di Cassazione ha sfondato il muro che separa i poteri dello Stato emettendo una sentenza eversiva, contro la Costituzione e la sovranità popolare”. Lo afferma Filippo Savarese, portavoce dell’associazionepro-family La Manif Pour Tous Italia, commentando la decisione della Corte di Cassazione di far sopravvivere il matrimonio tra due coniugi dopo il cambio di sessoanagrafico di uno dei due, contrariamente a quanto prescritto dalla legge e dalla Corte Costituzionale.
    “Con la sentenza 170/2014 – continua Savarese – la Corte Costituzionale ha dichiarato che «la sentenza di rettificazione dell’attribuzione di sesso di uno dei coniugi provoca lo scioglimento del matrimonio», perché lo Stato ha il diritto di proteggere il matrimonio come unione esclusiva tra uomo e donna. È stata dichiarata illegittima solo la mancata previsione – in eventuale sostituzione del matrimonio, comunque sciolto – di un’altra forma di protezione dei rapporti giuridici essenziali sorti tra gli ex-coniugi. La Consulta ha però specificato che rimediare a questo vulnus è un «compito del Parlamento», in quanto unico organo rappresentante della sovranità popolare.”
    La Cassazione ha deciso di scavalcare il Parlamento e di mantenere in vita il matrimonio tra due persone dello stesso sesso anagrafico fino all’approvazione di questo statuto giuridico alternativo, che è chiaro essere quello delle unioni civili in discussione al Senato (ddl Cirinnà), che equipara le unioni omosessuali alla famiglia aprendo alle adozione gay e all’utero in affitto.
    “Si tratta – conclude Savarese – di un inaudito ricatto al Parlamento: finché non si approvano le unioni civili è momentaneamente in vigore in Italia il matrimonio gay. E’ assolutamente antidemocratico”.
    La Manif Pour Tous Italia denuncia pertanto il tentativo eversivo di parte della magistratura di indirizzare ecostringere l’operato del Parlamento verso l’approvazione delle “unioni civili” e cioè di “matrimonio gay” mascherato, contro i principi più essenziali della Costituzione repubblicana e la volontà del popolo sovrano.



















    NASCE LA MANIF POUR TOUS ITALIA

    L'Associazione nasce in stretto legame con l'omonima realtà francese con lo scopo di mobilitare i cittadini italiani di tutte le confessioni religiose, politiche e culturali e risvegliarne le coscienze in merito alle problematiche riguardanti le recenti leggi su omofobia e transfobia, teoria del gender, matrimoni e adozioni a coppie omosessuali. Il suo scopo è garantire la libertà di espressione, preservare l’unicità del matrimonio tra uomo e donna e il diritto del bambino ad avere un padre ed una madre.

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  114. http://www.lanuovabq.it/mobile/articoli-il-gioco-gendercontrario-allislami-multiculturalistivanno-in-tilt-12496.htm#.VT-WeBByzqA



    28-04-2015

    Il gioco gender contrario all'islam I multiculturalisti vanno in tilt.

    Stefano Fontana


    E a Trieste alla fine è entrato in campo anche l’islam. Con un articolo pubblicato suwww.civiltaislamica.it , l’autore Abu Ismail Morselli si colloca dalla parte di Amedeo Rossetti, il genitore che per primo si è opposto alla somministrazione del Gioco del Rispetto nelle scuole materne comunali di Trieste.

    Nell’articolo intitolato Contro il Gioco del Rispetto. Una iniziativa importante, l’islam triestino dà il suo pieno appoggio all’opposizione contro questa manovra educativa. Certamente il Comune ne risentirà, perché finché sono i cattolici ad opporsi a certe cose si può anche soprassedere, anzi può diventare un titolo di merito, ma quando ci si mettono gli islamici le cose si fanno più difficili. Anche perché si sgonfia l’idea di una Giunta comunale che promuove il dialogo interculturale, che nasce e si fortifica invece non grazie ma contro il Comune. 

    Da quando il Rossetti prese carta e penna per fare una cosa semplice come chiedere di essere informato da parte della scuola su progetti poco chiari, le cose si sono molto evolute. Il settimanale diocesano Vita Nuova ha promosso una analisi scientifica del Gioco del Rispetto, che ha riguardato anche le immagini contenute in uno dei suoi moduli – il Memory - immagini molto tendenziose e surrettiziamente ispirate all’ideologia gender. 

    Anche il dibattito tra i genitori si è molto sviluppato e una scuola materna comunale ha deciso di uscire dal Gioco del Rispetto, rinunciando alla sua applicazione. Un segnale importante perché tra i genitori l’esempio conta molto. Essi si sentono spesso soli e hanno bisogno di trovare fiducia in se stessi e di essere supportati. E’ per questo che stamattina si tiene in un locale triestino la conferenza stampa di presentazione del Comitato Genitori Trieste. I fondatori sono quattro genitori, tra cui anche un’insegnante, a cui in futuro potranno aggregarsi quanti vorranno dare una mano. Scopo del Comitato – come si legge dallo statuto – è di promuovere una cultura dell’educazione che rafforzi il protagonismo dei genitori. Naturalmente del Comitato fa parte anche Amedeo Rossetti. Da quanto ci risulta, la notizia ha già destato l’interesse di molti ed anche dalle città vicine sono arrivati segnali di interesse per la nuova iniziativa.

    Il settimanale diocesano Vita Nuova aveva pubblicatoun editoriale dal titolo E’ l’ora dei genitori. Le vicende triestine testimoniano che è proprio così. Sono bastati pochi genitori attenti e consapevoli per sollevare un caso nazionale e gettare l’amministrazione comunale nella confusione. Confusione che si può sperimentare anche in questi giorni. Il Comune ha distribuito ai genitori della scuola dell’infanzia I Cuccioli un modulo per l’adesione al Gioco del Rispetto. Ebbene, il modulo prevede solo la possibilità di dire di SI, manca l’opzione per il NO; nel modulo non si fa menzione di attività alternative, mentre la Vicesindaco Fabiana Martini aveva solennemente parlato di «organizzazione delle attività alternative per i bambini le cui famiglie si dichiareranno contrarie alla partecipazione dei loro figli a quest’attività»; infine il modulo non dà alcuna informazione sul Gioco ma ribalta l’obbligo di informazione sulle famiglie. Un modulo maldestro, secondo alcuni, volutamente manipolatorio per altri. I genitori, si sa, davanti ad un modulo della scuola tendono a compilarlo e a consegnarlo. Per dire di NO al progetto dovrebbero trattenerlo e non consegnarlo. La cosa appare poco rispettosa della libertà di ognuno di poter scegliere in modo fondato.

    Il “caso” Trieste continua, quindi, e quando le cose si mettono in moto per una causa buona è difficile fermarle.

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  115. UNA BANDA DI DEPRAVATI POSSEDUTI DA SATANA
    CULATTONI E LESBICONE SODOMITI E CHIAVICONE





    http://www.lanuovabq.it/mobile/articoli-bambin-la-nuova-frontiera-del-linguaggio-gender-12486.htm#.VT-Y_xByzqA


    27-04-2015

    Bambin*, la nuova frontiera del linguaggio gender.
     

    Tommaso Scandroglio

    Leggiamo sul sito Comitato dei Genitori di Montelupo Fiorentino (GeniMon) che tale comitato, per mercoledì prossimo, “organizza in collaborazione con l'Istituto Comprensivo Baccio da Montelupo, un seminario sulle differenze di genere rivolto a tutti i genitori”. Il titolo dell’incontro è “Oltre il rosa e il celeste”. Nella locandina compare un disegno in cui alcuni bambini di diversa etnia si abbracciano in modo assai ecumenico. Ci sono maschietti che abbracciano le femminucce, maschietti che si scambiano abbracci tra loro e così avviene per il gentil, seppur infante, sesso.

    Il tema del seminario è chiaro nei suoi intenti. Infatti nella stessa locandina si può leggere: “Bambini con i supereroi e il pallone, bambine con le bambole e i trucchi: siamo sicuri che vogliamo crescerli così?”. La risposta dei normo-genitori è certamente sì. I GeniMon – fantasiosi e colorati come i Pokemon – lo sanno bene e dunque si preparano a fare cambiare loro idea a colpi di conferenze. 

    Sempre nel sito leggiamo: “le differenze tra uomini e donne – che si configurano tradizionalmente in termini di disparità di un sesso sull'altro – non sono un dato biologico, innato, ma sono il frutto di un condizionamento socio-culturale messo in atto all'interno della famiglia, prima, e poi della scuola”. E così i genitali sarebbero un dato culturale, la Barbie un’arma di inculturazione di massa, le macchinine oggetto di traviamento sessista. 

    Poi si prosegue spiegando che “la seconda parte del seminario sarà dedicata al tema della parità nei libri di testo che ha trovato un recente spazio di indagine e ricerca nel progetto Polite, un progetto europeo sulle Pari Opportunità nei Libri di Testo, promosso in Italia dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità”. Quel che accade a Montelupo è già l’applicazione di ciò che è contenuto nel progetto di legge Fedeli che prevede appunto la diffusione capillare delle teoria del gender nelle scuole di ogni ordine e grado, materne comprese...........................................

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  116. http://www.lanuovabq.it/mobile/articoli-la-liberazione-diventa-festa-delle-nozze-gay-12477.htm#.VT-g6hByzqA



    28 Aprile 2015



    OGNI OCCASIONE È BUONA PER CERCARE DI FAR CREDERE CHE LA NATURA ABBIA SBAGLIATO A FARE NETTA DISTINZIONE FISIOLOGICA E PSICOLOGICA TRA GLI UNICI DUE SESSI ESISTENTI E CIOÈ MASCHIO E FEMMINA.
    I SODOMITI E LE LESBICONE PERVERSE SONO APPOGGIATI DAL QUEL PARTITO DI MAFIOSI TRADITORI CHE È IL PD CON L'APPOGGIO INCONDIZIONATO DI SEL E DI TUTTA LA SINISTRA SINISTRATA ITALIOTA......CHE SCHIFOSI.....VORREBBERO CHE GLI ESSERE UMANI FOSSERO TUTTI ASESSUATI PER DARLA VINTA A SATANA CHE POSSIEDE LE LORO MENTI BACATE.
    MA LA NATURA SA COME METTERE ORDINE A CIÒ..

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  117. Il Pd di Correggio è peggio di una SCORREGGIA.


    http://www.lanuovabq.it/mobile/articoli-la-liberazione-diventa-festa-delle-nozze-gay-12477.htm#.VT-g6hByzqA



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  118. PAPA BERGOGLIO RIBADISCE IL CONCETTO NATURALE E CATTOLICO CHE LA FAMIGLIA È COMPOSTA DA MASCHIO E FEMMINA E NON SONO PREVISTE ALTRI TIPI DI STRANEZZE ARCOBALENO.
    LEGGENDO LE DICHIARAZIONI PAPALINE AGLI OMOPEDOFILI GLI SARÀ VENUTA LA CACARELLA DA INKAZZAMENTO ANALE...........AHAHAHAH




    http://www.intelligonews.it/articoli/29-aprile-2015/25989/il-papa-delle-donne-contro-il-maschilismo-non-colpa-loro-se-famiglia-in-crisi



    Il Papa delle donne contro il maschilismo: non è colpa loro se famiglia è in crisi.


    29 aprile 2015


    Non è la prima volta che Papa Francesco si ferma a definire e chiarire ruoli e compiti delle donne e degli uomini.

    Linguaggio e contenuti però cambiano e si rinnovano ogni volta.


    Che ruolo ha la donna nella società? Questa volta il Papa si sofferma sull'aspetto della retribuzione e dice: "Perché si dà per scontato che debbano guadagnare di meno degli uomini?". 


    E l'Udienza Generale di oggi segue questa traccia: "La disparità tra i sessi è un puro scandalo", ha accusato. 

    Per farsi capire usa l'immagine di Gesù alle nozze di Cana. E' qui che "Gesù incomincia proprio i suoi miracoli con questo capolavoro, in un matrimonio e in una festa di nozze: l'uomo e la donna". 


    E' così che "Gesù ci insegna che il capolavoro della società è la famiglia, l'uomo e la donna che si amano".


    Da questo punto in poi snocciola il suo ragionamento sulla necessità di equiparare il lavoro della donna e dell'uomo: "Bisogna sostenere con decisione il diritto all'uguale retribuzione per uguale lavoro nello stesso tempo, riconoscere come ricchezza sempre valida la maternità delle donne e la paternità degli uomini, a beneficio soprattutto dei bambini". 


    Ma la famiglia resta al centro e non è la donna la causa della sua crisi: "Molti ritengono che il cambiamento avvenuto in questi ultimi decenni sia stato messo in moto dall'emancipazione della donna. Ma nemmeno questo argomento è valido. E' un'ingiuria. E` una forma di maschilismo. Facciamo la brutta figura che ha fatto Adamo", quando prende la mela offerta dal serpente e poi risponde a Dio "è lei che me l'ha data, la colpa è della donna: povera donna, dobbiamo difendere le donne!". 


    E così Papa Francesco conquista le donne e le onora. 


    (m.m.)








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  119. http://www.lanuovabq.it/mobile/articoli-la-gender-theory-rientra-nella-scuolacon-il-cavallo-di-troia-delle-direttive-anti-bullismo-12504.htm#.VUDS-RByzqA






    BASTARDI OMOPEDOFILI E LESBICHE DEPRAVATE

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  120. 1^PARTE. .....



    http://www.lanuovabq.it/mobile/articoli-la-gender-theory-rientra-nella-scuolacon-il-cavallo-di-troia-delle-direttive-anti-bullismo-12504.htm#.VUDS-RByzqA


    29-04-2015

    La gender theory rientra nella scuola con il cavallo di Troia delle direttive anti-bullismo.

    Tommaso Scandroglio

    Ve li ricordate i libretti “Educare alla diversità”? Servivano per indottrinare, tra i banchi di scuola, bambini e ragazzi al credo gender. Pensati dall’Ufficio nazionale anti-discriminazioni razziali (Unar) vennero ritirati dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (Miur) per il polverone mediatico che sollevarono.

    Ora, se una prima volta un truffatore ha tentato di gabbarti, ma tu lo hai scoperto perché, ad esempio, vestiva trasandato, stai pure sicuro che se è furbo si ripresenterà a te sotto altre spoglie. Magari in giacca e cravatta, sbarbato e con dei baffi posticci per non farsi riconoscere. Insomma più presentabile di prima.

    Questo è quello che sta cercando di fare il Miur a spese degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado. Il Ddl Fedeli  dal titolo “Introduzione dell'educazione di genere e della prospettiva di genere nelle attività e nei materiali didattici delle scuole del sistema nazionale di istruzione e nelle università” è già vigente.

    Vi sono due operazioni fresche fresche messe in campo dal Ministero per far salire in cattedra la teoria del gender. La prima si chiama “Linee di orientamento per azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e al cyberbullismo” dell’aprile del 2015 che reca il marchio Miur. Si tratta in buona sostanza di alcune iniziative per prevenire e combattere il bullismo a scuola e in rete: numeri verdi per segnalare atti di bullismo, così come chat, sms, skype etc. Oltre a questo ci sono anche corsi di formazione per docenti. Per il Miur il bullo di oggi non se la prende più solo con il secchione, il ragazzino sovrappeso e quello troppo gracilino e pure bruttarello. La nuova vittima è l’adolescente omosessuale e transessuale. In queste linee si dice infatti che gli atti di bullismo prendono di mira anche chi è differente per “genere, identità di genere, per orientamento sessuale. […] Il considerare, per esempio, ‘diverso’ un compagno di classe perché ha un orientamento sessuale o un’identità di genere reale o percepita differente dalla propria poggia le sue basi sulla disinformazione e su pregiudizi molto diffusi”.

    Fermiamoci un attimo a riflettere. Bene che si fermi la mano del violento contro il ragazzino omosessuale; bene che si riconosca pari dignità a tutte le persone; male che si consideri l’omosessualità e la transessualità come orientamenti naturali. Siamo al solito giochetto: il rifiuto della violenza non deve portare all’accettazione dell’omosessualità. Insomma si usa il bullismo come cavallo di troia per innaffiare i giovani virgulti con l’acqua che scende dal monte gender. Annotiamo a margine, ma non troppo, che i genitori non sono stati avvisati dell’attivazione di queste linee di orientamento gay friendly.

    Passiamo alla seconda iniziativa ancor più capillare ed efficace. Per parlare di questa seconda iniziativa dobbiamo tirare in ballo la Soroptimist. Si tratta di un organizzazione internazionale tutta al femminile, legata ai Lions Club, presente anche in Italia con 145 club. E’ rappresentata all’Onu e al Consiglio d’Europa. Scopo di questa organizzazione è promuovere la condizione femminile nel mondo. Nell’aprile del 2014 questi signori, anzi, queste signore firmano un protocollo con il Miur dal titolo “Promuovere l’avanzamento della condizione femminile e prevenire e contrastare la violenza la discriminazione di genere mediante un corretto percorso formativo in ambito scolastico”. Il protocollo entra d’imperio nel Piano di offerta formativa, cioè quel piano che detta legge nella formazione ed educazione dei nostri figli a scuola. Viene anche istituito un Comitato attuativo paritetico – Miur/Soroptimist – perché gli intenti comuni non restino sulla carta.

    ........CONTINUA. ......

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  121. 2^ PARTE...





    http://www.lanuovabq.it/mobile/articoli-la-gender-theory-rientra-nella-scuolacon-il-cavallo-di-troia-delle-direttive-anti-bullismo-12504.htm#.VUDrrRByzqA


    29 aprile 2015


    ...........A fine novembre 2014 il protocollo partorisce un progetto pilota rivolto ai docenti, ma non ai genitori, dal nome "Prevenzione della violenza contro le donne: percorsi di formazione-educazione al rispetto delle differenze". Si tratta di dieci moduli formativi da svolgersi in venti province ed altrettanti incontri. La finalità è: “favorire la consapevolezza del ruolo docente nella formazione dell’identità di genere delle giovani generazioni allo scopo di rendere più agevole il loro percorso verso la costruzione di identità libere e consapevoli”. I titoli dei moduli sono assolutamente in linea con tali scopi. Ne citiamo qui solo alcuni: “Costruire l'identità di genere a scuola”; “Pedagogia e orientamento di genere”; “Lingua, linguaggi e genere”; “Percorsi di genere nei territori”. 

    E’ proprio il caso di domandarsi: che genere di incontri saranno questi? Facendo un’operazione di carotaggio andiamo a vedere cosa hanno detto le emissarie del Miur/Soroptimist in uno di questi incontri, precisamente in quello che si è svolto lo scorso 23 aprile presso l’ICT Schiapparelli. Presenti tra le altre anche una nostra recente conoscenza: la dott.ssa Irene Biemmi, ricercatrice presso l’Università di Firenze. Secondo la dottoressa gli stereotipi di genere continuano a permeare i libri di testo. Cosa vuol dire? Vuol dire ad esempio che in questi libri scolastici e per l’infanzia le donne fanno solo certi lavori e gli uomini solo certi altri. Vuol dire che alcuni aggettivi li troviamo più spesso riferiti solo ai maschi -  sicuro, coraggioso, serio, onesto, ambizioso, minaccioso, pensieroso, bruto, fiero, egoista, saggio, deciso, audace, libero, impudente – ed altri aggettivi attribuiti solo alle femmine - antipatica, pettegola, smorfiosa, vanitosa, civetta, altezzosa, affettuosa, angosciata, premurosa, paziente, buona, vergognosa, docile, deliziosa, disperata, ipersensibile, dolce, innocente. Inoltre vuol dire che le femminucce vengono descritte più pacate e contemplative, mentre i maschietti più attivi e votati all’azione. Forse perché, chiediamo noi, le cose stanno proprio così? 

    Per niente, protesta la Biemmi e afferma che credere che vi siano tratti psicologici, caratteriali, di temperamento e capacità peculiari dell’uomo e della donna è un errore. In realtà sono tutti condizionamenti ambientali e culturali. La Biemmi aggiunge che occorre offrire a bambini e bambine un catalogo aperto di identità di genere, ignorando il sesso di riferimento, come fa il genero con la suocera petulante. Per questo bisogna tirare fuori dal cassetto il progetto Polite. Trattasi di un codice di autoregolamentazione, siglato tra gli altri anche dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri- Dipartimento Pari opportunità e dall’Associazione italiana editori, per la promozione e adozione tra gli editori di libri di testo per l’educazione alle pari opportunità.

    L’operazione messa in campo dal Miur e dalla Soroptimist è la seguente: con la scusa di difendere la donna da ingiuste discriminazioni anche in questo caso si vuole diffondere il dogma del gender. Queste sono le tappe ben individuabili nei documenti e negli incontri citati. Tu donna non devi fare solo la donna, ma anche il maschio o chi vuoi tu. L’identità di genere è un vestito in 100% elastane.

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  122. 3^ PARTE....


    http://www.lanuovabq.it/mobile/articoli-la-gender-theory-rientra-nella-scuolacon-il-cavallo-di-troia-delle-direttive-anti-bullismo-12504.htm#.VUDrrRByzqA


    29.4.2015


    ........ Assume le forme che desideri, si adatta alla perfezione all’idea sessuale che hai in testa per te. Ergo il dato di natura non esiste, è uno stereotipo, una costruzione artificiosa ideata per mettere all’angolo la donna. Un vecchio retaggio di un machismo che fu.  La differenza sessuale è una gabbia perché significa incasellare la donna, ma anche l’uomo, in parti già assegnate da un perfido regista, forse chiamato Dio. Invece i ruoli sono e debbono essere fluidi e ce li possiamo inventare di sana pianta. Ne consegue che non c’è più maschio, né femmina, non ci sono più pareti divisorie, ma è tutto è un grande open space della pan-identità di genere. Ecco, questa è proprio la teoria del gender.

    In breve, la lotta al bullismo e alla discriminazione contro le donne è solo un espediente per diseducare le verdissime generazione alla gender theory. E così un giorno accadrà che il piccolo Marco sarà punito dalla sua maestra perché avrà osato mettersi il grembiulino azzurro per andare a scuola. E la punizione consisterà nello scrivere alla lavagna cento volte: “Io non sono un maschio".



    Tommaso Scandroglio

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  123. ENNESIMO CULATTONE INDEGNO INSEGNANTE UNIVERSITARIO DEDITO ALLE ZOZZERIE OMOSESSUALI IN UNIVERSITÀ DI CAMERINO.
    MERITA IL MASSIMO DELLA PENA GIUDIZIARIA E DI ESSERE CACCIATO VIA A CALCI NEL SEDERINO PRURIGINOSO.
    EDUCATORE MOSSO SOLO DA BASSI ISTINTI ANIMALESCHI DA CASTIGARE SENZA ATTENUANTI
    E QUESTI ZOZZONI SONO QUELLI CHE GRIDANO ALLO SCANDALO SU PRESUNTI EPISODI OMOFOBICI CHE IN QUESTO ED IN ALTRI TANTI SONO ASSOLUTAMENTE GIUSTIFICATI E GIUSTI.





    http://m.ilmessaggero.it/MARCHE/docente_molestie_gay_camerino_universit_amp_agrave_arrestato_professore_francesco_parillo/notizie/1326247.shtml


    29 Aprile 2015



    CAMERINO - Carezze, abbracci, la mano che scende lungo la schiena. Tutto in Ateneo. Per abusi sessuali su sette studenti è stato arrestato un professore universitario di 51 anni. Questa mattina al professor Francesco Parillo, docente associato della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria di Camerino, già indagato per violenze su uno studente, è stata notificata l'ordinanza di custodia cautelare che prevede gli arresti domiciliari. Il professore è accusato di violenza sessuale continuata e aggravata ai danni di sette studenti, tutti ragazzi.

    Tentata concussione. Gli è stato contestato anche un episodio di tentata concussione che sarebbe comprovato a una e-mail che direbbe: «Se non vieni da me, questo ostacolerà la tua carriera universiaria». Il docente, interrogato, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

    Gli incontri. Secondo l'accusa, le violenze sarebbero avvenute in ambienti universitari e in occasione di incontri per esami e colloqui, si trattrebbe di carezze ma anche di avance spinte e palpeggiamenti, ma non di rapporti sessuali completi. I fatti sarebbero avvenuti tra il 2011 e il 2013. Agli atti c'è anche la documentazione medica presentata da uno studente, costretto a curarsi, ha riferito ai carabinieri, a causa di un forte stress psichico causato dalle avance assillanti del professore.

    Secondo scandalo. Per Camerino - che ancora soffre per lo scandalo di 16 anni fa dei video a luci rosse con le studentesse di Giurisprudenza girati di nascosto da professor Ezio Capizzano - si tratta del secondo scandalo a sfondo sessuale. Questa volta è coinvolta la facoltà di Veterinaria, con sede a Matelica, nelle Marche, dove alcuni mesi fa uno studente di Roma di 22 anni aveva denunciato ai vertici dell'Ateneo le presunte proposte sessuali che avrebbe ricevuto dal professore Parillo e che sono state registrate dal ragazzo in un file audio. Da qui è partita l'inchiesta aperta dalla procura di Macerata. I carabinieri di Camerino, che hanno svolto indagini, hanno sequestrato computer, tablet e telefoni del prof. Oggi è arrivata la misura cautelare, emessa dal Gip di Macerata.

    Docente sospeso. Il professore Parillo ha 51 anni ed è originario di Roma, per molto tempo è stato residente nel Lazio, mentre ora ha la residenza a Perugia ed è domiciliato per lavoro a Matelica. L’Università di Camerino, in seguito al provvedimento giudiziario, oggi ha sospeso il docente e ha avviato un procedimento disciplinare interno.

    L'Ateneo. L'Ateneto, in una nota, riferisce che «il 4 novembre scorso aveva presentato un esposto alle autorità competenti, in seguito alla segnalazione di uno studente, per richiedere l’accertamento di fatti ed atteggiamenti tenuti dal medesimo docente». L’Università «ripone totale fiducia nell’operato delle autorità inquirenti e ribadisce che la tutela degli studenti, della loro serenità e della loro salute è al primo posto, al centro di ogni obiettivo ed attività ed è prioritaria, per questa ragione Unicam ha voluto che si accertasse la veridicità dei fatti segnalati».

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  124. http://www.barbadillo.it/38654-nogender-se-lo-dice-francesco-applausi-se-lo-spiegano-dolcegabbana-e-eresia/


    NoGender. Se lo dice Francesco, applausi. Se lo spiegano Dolce&Gabbana è “eresia”.


    Fernando Massimo Adonia



    L’avessero detto Domenico Dolce e Stefano Gabbana sarebbero volati gli stracci. Firmati, probabilmente.Invece è stato papa Francesco a dire che la «teoria del gender è uno sbaglio della mente umana». E di reazioni, scomposte o no, neanche l’ombra. Hanno fatto notizia – forse giustamente – le suore di clausura che a Napoli hanno letteralmente preso d’assalto il pontefice argentino, manco fosse il Maradona dei tempi migliori. Tranquilli, però. È bastato un passaggio del lungo intervento del cardinale Angelo Bagnasco in apertura dei lavori del consiglio permanente della Cei per rinserrare gli schieramenti tradizionali.
    «Una teoria che edifica il transumano. Una manipolazione da laboratorio», ha detto. Ed è scattata immediata l’alzata di scudi dell’associazionismo gay e l’allarmismo di stampa progressista. «Bufera su Bagnasco», avverte Repubblica. Magari l’arcivescovo di Genova voleva sfruttare lo stesso salvacondotto concesso al Papa. Chissà. Intanto la sua uscita, da strumento di riflessione e studio, è finita impallinata dal fuoco incrociato delle opposte fazioni.
    Ed è infatti una certa dose di aggressività, facendo un passo in dietro sulla polemica nata intorno all’uscita pro-family dei due stilisti siciliani, ad aver oscurato il dato più importante sottolineare. Mentre l’opinione pubblica si è schierata in forma forse un po’ troppo manichea tra chi invocava il boicottaggio del loro brand e chi invece lo avrebbe difeso ad oltranza (fra questi Carlo Giovanardi, sic!), è sfuggito che in termini di scelte individuali nessuno – o quasi – si è preoccupato dell’orientamento sessuale dei due intervistati. Neanche Roberto Fiore, che anzi ha offerto loro la tessera onoraria. Segno del mutamento dei tempi.
    Fatto sta che la percezione di un fenomeno, negli anni, è di fatto mutata in modo pacifico e rappacificato. Tutto ciò anche sulla scorta delle battaglie dei movimenti gay (ipocrita non ammetterlo!). Ma c’è dell’altro: la vicenda di Dolce e Gabbana ha di positivo che ha svuotato di senso la parola omofobia, mettendo in luce un dato tutt’altro che marginale: la condivisione o meno di un certo pacchetto di diritti non è affatto complementare a opzioni che di per sé sono personali e private. Insomma, essere in disappunto con chi pensa che il matrimonio fra persone dello stesso sia un provvedimento per lo meno discutibile, non è sintomo di chissà quali tare o angosce. E ci mancherebbe pure.

    @barbadillo
    @fernandomadonia

    Di Fernando Massimo Adonia

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  125. http://www.secolo-trentino.com/24064/politicatrentina/bruna-giuliani-siamo-alla-follia-anche-a-trento-la-teoria-gender-inizia-a-diffondersi.html



    BRUNA GIULIANI: “SIAMO ALLA FOLLIA, ANCHE A TRENTO LA TEORIA GENDER INIZIA A DIFFONDERSI”


    5 maggio 2015

    “Siamo alla Follia, anche a Trento la teoria del gender sta iniziando a diffondersi.” Sono queste le parole che Bruna Giuliani, consigliere del carroccio nel Comune di Trento, ha rivolto a proposito dell’iniziativa dell’università del capoluogo di introdurre il doppio libretto universitario per gli studenti Transgender.

    La prassi già tristemente diffusa anche in altre università italiane, nella pratica “concede due libretti universitari a quegli studenti che ne sentono il bisogno per sentirsi meglio con loro stessi e con la società che li circonda”.

    Si prevede un libretto “classico” nel quale sono riportati i dati anagrafici legalmente riconosciuti allo stato attuale ed uno provvisorio, in cui sono riportati i dati anagrafici che lo studente o la studentessa adotteranno una volta conclusosi il processo di cambio sesso.

    Bruna Giuliani, membro della commissione cultura e istruzione del Comune di Trento attacca l’amministrazione comunale e l’ateneo cittadino. “Favorendo queste pratiche si favorisce la fine di una civiltà, che per secoli e millenni si è basata sulle leggi naturali. Lo spacciare queste prassi come progresso è semplicemente incomprensibile ed è miope non vedere e non capire i danni enormi che nel lungo periodo questa politica porterà a tutta la società.”

    Infine la riflessione sui bisogni reali: “Secondo voi questo è un problema sentito dagli studenti dell’Università di Trento? O piuttosto è solo un atto politico pretestuoso che non parte dalle esigenze dei ragazzi che sicuramente preferirebbero avere un’aula studio in più piuttosto che un doppio libretto.”
    La candidata del carroccio ricorda come le elezioni del 10 maggio serviranno anche ai cittadini per fermare questa degenerazione culturale e valoriale.

    redazione secolo

     

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  126. http://www.imolaoggi.it/2015/05/05/francia-giornaliste-contro-politici-etero-sessisti/







    SE INVECE SONO SESSANTENNI CHECCHE OMOPEDOFILE ALLORA ALLE LESBICONE DI LIBÉRATION VA BENE OPPURE NO? ????
    MA LA SMETTANO DI SCASSARE LE PALLE! !!!!!!!

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  127. http://www.intelligonews.it/articoli/6-maggio-2015/26193/discriminato-al-rovescio-non-pantaloni-rosa-ma-una-t-shirt-della-manif-e-viene-aggredito


    Discriminato al rovescio, non pantaloni rosa ma una t-shirt della Manif. E viene aggredito.


    06 maggio 2015

    Succede anche questo, ma non se ne parla perché non fa notizia un eterosessuale, per la famiglia, che solo per il fatto di aver indossato una maglietta che raffigurava proprio i componenti di un nucleo familiare, è stato picchiato al parco. 
    E invece pare che le aggressioni non le facciano solo gli omofobi, ma i brutti e cattivi in questa storia denunciata dalla stessa Manif Pour Tous, l'associazione nata con lo scopo di “garantire la libertà di espressione, preservare l’unicità del matrimonio tra uomo e donna e il diritto dei bambini ad avere una mamma e un papà”, sarebbero gay. 
    Il protagonista della vicenda è un ragazzo di Roma, e la storia risale al primo maggio scorso. Non ha pantaloni rosa, ma una maglietta firmata Manif. 
    Durante un picnic in un parco in zona Tiburtina, il ragazzo è stato insultato e strattonato, a causa della sua t-shirt che con la famiglia che si tiene per mano.
    L’aggredito avrebbe raccontato di essere stato circondato da tre persone (due uomini e una donna ), apostrofato e poi spinto a terra. 
    “Questa maglietta te la devi togliere.Sei un fascista, sei un antiabortista e un cattolico integralista”, gli avrebbero gridato contro. 
    Al suo rifiuto, e il comunicato specifica "in presenza di testimoni", gli sarebbe stata squarciata la t-shirt con violenza. 
    Secondo  quanto riporta la vittima, l’autore del gesto ha affermato di essere “gay e anarchico” e di voler picchiare quanti indossano magliette con quel simbolo. 
    A questo punto parla Jacopo Coghe, presidente de La Manif Pour Tous Italia, che condanna la violenza: “Difendere la famiglia oggi, significa rischiare violenti attacchi personali. Quanto accaduto a Roma è un fatto gravissimo, che testimonia la volontà di intimidire chi sostiene un’associazione pro-family come la nostra, che tra l’altro è apartitica e laica. Siamo nati per promuovere la libertà di opinione – conclude Coghe – e per questo minacce e prepotenze non riusciranno a chiuderci la bocca”.
    Al di là del fatto che sarà chiarito dalla magistratura a cui sono stati denunciati i tre teppisti di cacca.

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  128. http://www.lamanifpourtous.it/sitehome/comunicati-stampa/roma-aggredito-ragazzo-con-la-maglietta-de-la-manif-pour-tous-italia/



    ROMA. AGGREDITO RAGAZZO CON LA MAGLIETTA DE LA MANIF POUR TOUS ITALIA.


    Comunicato stampa                   Roma, 6 maggio 2015

    Roma: vietato indossare la maglietta con il simbolo della famiglia. La Manif Pour Tous Italia denuncia aggressione.

    Indossava una maglietta che raffigura la famiglia. Questa la ragione dell’aggressione di cui è stato vittima un ragazzo di Roma, il pomeriggio del primo maggio scorso. Durante un picnic in un parco in zona Tiburtina, il ragazzo è stato insultato e strattonato, a causa della sua t-shirt con il logo de La Manif Pour Tous che rappresenta una famiglia che si tiene per mano. A denunciare l’accaduto è La Manif Pour Tous Italia, associazione nata con lo scopo di “garantire la libertà di espressione, preservare l’unicità del matrimonio tra uomo e donna e il diritto dei bambini ad avere una mamma e un papà”. L’aggredito racconta di essere stato circondato da tre persone (due uomini e una donna ), apostrofato e poi spinto a terra. “Questa maglietta te la devi togliere. Sei un fascista, sei un antiabortista e un cattolico integralista”, gli hanno gridato contro. Al suo rifiuto, in presenza di testimoni, gli è stata squarciata la t-shirt con violenza. Secondo la vittima, l’autore del gesto ha affermato di essere “gay e anarchico” e di voler picchiare quanti indossano magliette con quel simbolo. La Manif Pour Tous Italia si dichiara profondamente scossa dalla brutale aggressione. “Difendere la famiglia oggi, significa rischiare violenti attacchi personali – afferma Jacopo Coghe, presidente de La Manif Pour Tous Italia -. Quanto accaduto a Roma è un fatto gravissimo, che testimonia la volontà di intimidire chi sostiene un’associazione pro-family come la nostra, che tra l’altro è apartitica e laica. Siamo nati per promuovere la libertà di opinione – conclude Coghe – e per questo minacce e prepotenze non riusciranno a chiuderci la bocca”.

    Ufficio stampa La Manif Pour Tous Italia:
    press@lamanifpourtous.it
    Cell. 393 8182082







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  129. http://www.lamanifpourtous.it/sitehome/comunicati-stampa/roma-aggredito-ragazzo-con-la-maglietta-de-la-manif-pour-tous-italia/

    6 Maggio 2015








    NASCE LA MANIF POUR TOUS ITALIA

    L'Associazione nasce in stretto legame con l'omonima realtà francese con lo scopo di mobilitare i cittadini italiani di tutte le confessioni religiose, politiche e culturali e risvegliarne le coscienze in merito alle problematiche riguardanti le recenti leggi su omofobia e transfobia, teoria del gender, matrimoni e adozioni a coppie omosessuali. Il suo scopo è garantire la libertà di espressione, preservare l’unicità del matrimonio tra uomo e donna e il diritto del bambino ad avere un padre ed una madre.

    © 2013 LMPT Italia. All Rights Reserved.

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  130. http://www.barbadillo.it/41434-roma-180-mila-firme-contro-gender-domenica-marcia-vita/


    Roma. 180 mila firme contro l’ideologia gender e domenica si marcia per la vita.


    9 maggio 2015




    La petizione contro l’educazione gender nelle scuole sembra andata a buon fine e gli organizzatori hanno consegnato al Quirinale, raccolte in tutta Italia, con il supporto di 41 associazioni. L’intento è quello di chiedere al Presidente Mattarella di vigilare sulla diffusione delle modalità educative legate all’ideologia gender, che hanno creato scandali abbastanza noti in varie zone del paese, come quello del Gioco dell’Amicizia di Trieste.
    Le associazioni, nel comunicato di presentazione, dichiarano, a proposito dell’educazione affettiva nelle scuole che “attualmente i progetti educativi in questo ambito vengono spesso presentati richiamando l’esigenza di “lottare contro la discriminazione“. L’intento in sé potrebbe essere lodevole se ciò significasse educare gli studenti a rispettare ogni persona e a non rendere nessuno, a causa delle proprie condizioni personali (disabilità, obesità, razza, religione, tendenze affettive, ecc.), oggetto di bullismo, violenze, insulti e discriminazioni ingiuste. In realtà il concetto generico di “non discriminazione” nasconde molto spesso: la negazione della naturale differenza sessuale e la sua riduzione ad un fenomeno culturale che si presume obsoleto”.

    Le firme sono state consegnate dal presidente di Pro Vita Onlus, Toni Brandi, personaggio molto attivo anche nell’ambito Pro Life, che sarà presente assieme alla sua associazione e a molte delle promotrici della raccolta firme, alla Marcia per la Vita di domenica 10 Maggio, l’evento annuale che si svolge a Roma per sensibilizzare la popolazione contro l’aborto, l’eutanasia, l’utero in affitto e tutte quelle  azioni che per gli organizzatori sono attentati alla Vita. L’evento è internazionale e si svolge ogni anno in varie parti del mondo, fra cui anche gli Stati Uniti d'America.

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  131. http://voxnews.info/2015/05/23/amanti-gay-scoprono-di-essere-fratelli-in-tv/



    PORNOCRAZIA PRIMA DEL TOTALE COLLASSO SOCIALE E FAMILIARE OVE L'ISLAM PRENDERÀ POSSESSO DEL POTERE IN MANO A SPREGEVOLI SODOMITI....
    MERDACCE SIA SODOMITI CHE ISLAMICI....!!!!!

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