mercoledì 25 marzo 2015

Roma, CasaPound occupa sede dell'Ater: “Le case popolari prima agli italiani”

Roma, CasaPound occupa sede dell'Ater: “Le case popolari prima agli italiani”

Strappata dall'edificio la bandiera dell'Unione europea, che è stata gettata in strada

Roma, 25 mar - Circa duecento militanti di CasaPound Italia e del Blocco Studentesco hanno occupato stamattina la sede dell'Ater, l'Azienda territoriale per l'edilizia residenziale del Comune di Roma, sul Lungotevere. “Il nostro blitz – spiega Simone Di Stefano, vicepresidente di CasaPound – vuole rappresentare una protesta contro la gestione dell'edilizia residenziale nella capitale: una gestione clientelare, che agevola gli amici degli amici, che concede sedi ai partiti e alle organizzazioni religiose a prezzi stracciati e ne tollera allegramente le morosità, che vede appartamenti a piazza Navona o al Colosseo affittati a pochi spiccioli e con modalità del tutto opache, come emerso nel recente scandalo Affittopoli”.
Di Stefano, che nel dicembre del 2013 aveva tolto la bandiera della Ue dalla sede della rappresentanza della Commissione europea in Italia in via IV Novembre, anche questa volta ha preso la bandiera dell'Unione europea esposta fuori dalla sede dell'Ater e l'ha gettata in terra: “Per noi quella bandiera non deve stare sugli edifici pubblici italiani”, ha spiegato.
Il vicepresidente di Cpi ha ribadito che “per noi gli italiani devono stare in cima alle graduatorie per l'assegnazione degli alloggi popolari e stiamo raccogliendo delle firme nelle piazze proprio per questo”. Non è mancato un riferimento allo sgombero della sede del Blocco Studentesco avvenuto lunedì a piazza Perin del Vaga: “È veramente surreale e segno di un intento punitivo tutto politico – ha detto Di Stefano – che l'unico slancio di efficienza legalitaria sia stato riservato a uno spazio di 20 metri quadri senza acqua e senza luce, che era diventato un punto di riferimento per il quartiere dal punto di vista della solidarietà e dell'attivismo sociale. Perché le forze dell'ordine si muovono solo contro giovani italiani che fanno politica a spese proprie anziché presentarsi davanti alle 30 sedi del Pd di proprietà dell'Ater o alle varie sedi di Rifondazione o di Sel che pagano canoni ridicoli o semplicemente non pagano nulla? Perché tanta solerzia repressiva non si applica agli extracomunitari che occupano case sbattendo in strada le famiglie italiane?”.




24 commenti:

  1. http://www.senzabarcode.it/2015/03/ater-sede-occupata-da-casapound-bandiera-europea-in-strada/


    Ater, sede occupata da CasaPound, bandiera europea in strada.

    25 marzo 2015

    CasaPound occupa sede dell’ Ater: “Le case popolari prima agli italiani” Strappata dall’edificio la bandiera dell’Unione europea, che è stata gettata in strada.

    Circa duecento militanti di CasaPound Italia e del Blocco Studentesco hanno occupato stamattina la sede dell’ Ater, l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale del Comune di Roma, sul Lungotevere. “Il nostro blitz – spiega Simone Di Stefano, vicepresidente di CasaPound – vuole rappresentare una protesta contro la gestione dell’edilizia residenziale nella capitale: una gestione clientelare, che agevola gli amici degli amici, che concede sedi ai partiti e alle organizzazioni religiose a prezzi stracciati e ne tollera allegramente le morosità, che vede appartamenti a piazza Navona o al Colosseo affittati a pochi spiccioli e con modalità del tutto opache, come emerso nel recente scandalo Affittopoli”.

    Di Stefano, che nel dicembre del 2013 aveva tolto la bandiera della Ue dalla sede della rappresentanza della Commissione europea in Italia in via IV Novembre, anche questa volta ha preso la bandiera dell’Unione europea esposta fuori dalla sede dell’Ater e l’ha gettata in terra: “Per noi quella bandiera non deve stare sugli edifici pubblici italiani”, ha spiegato.

    Il vicepresidente di Cpi ha ribadito che “per noi gli italiani devono stare in cima alle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi popolari e stiamo raccogliendo delle firme nelle piazze proprio per questo”. Non è mancato un riferimento allo sgombero della sede del Blocco Studentesco 
    avvenuto lunedì a piazza Perin del Vaga:

    “È veramente surreale e segno di un intento punitivo tutto politico – ha detto Di Stefano – che l’unico slancio di efficienza legalitaria sia stato riservato a uno spazio di 20 metri quadri senza acqua e senza luce, che era diventato un punto di riferimento per il quartiere dal punto di vista della solidarietà e dell’attivismo sociale. Perché le forze dell’ordine si muovono solo contro giovani italiani che fanno politica a spese proprie anziché presentarsi davanti alle 30 sedi del Pd di proprietà dell’ Ater o alle varie sedi di Rifondazione o di Sel che pagano canoni ridicoli o semplicemente non pagano nulla? Perché tanta solerzia repressiva non si applica agli extracomunitari che occupano case sbattendo in strada le famiglie italiane”?

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  2. http://m.romatoday.it/cronaca/casa-pound-occupazione-ater.html


    25 marzo 2015

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  3. GLI ALLARMI LANCIATI DA CASAPOUND/SOVRANITÀ, UNA CUI SEDE ""SCOMODA"" E' STATA CHIUSA DALLA POLIZIA, SONO STATI RILANCIATI DA SALVINI CHE PARLA GIUSTAMENTE DI UN GOVERNO ITALIANO DI MERDA VISTO CHE PRIVILEGIA STRANIERI SCONOSCIUTI E PARASSITI E ZINGARI E ISLAMICI JIHADISTI ED INVECE DISCRIMINA ITALIANI ANCHE DI 70 ANNI CHE VENGONO SFRATTATI.
    DOV'È PAPA BERGOGLIO CHE È TUTTO PRESO A PROTEGGERE IL BUSINESS IMMIGRAZIONISTA DELLE COOP BIANCHE DIOCESANE? ?????


    http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/25/sbarchi-salvini-sbotta-in-radio-litalia-e-uno-stato-di-merda/1109319/


    25 Marzo 2015

    Sbarchi, Salvini sbotta in radio.
    "L'Italia è uno Stato di merda".
    Il leghista: "Lo Stato che sfratta due 70enni è lo stesso Stato italiano di merda che offre colazione, pranzo e cena a migliaia di immigrati"

    Sergio Rame

    "Quello italiano è uno Stato di merda". Matteo Salvini sbotta a Radio Padania. Commentando la notizia di una coppia di anziani in difficoltà economiche, il leader della Lega Nord ha duramente attaccato lo Stato italiano che "sfratta anziani in difficoltà" e, al tempo stesso, "paga i pasti agli stranieri".

    "Lo Stato che sfratta due cittadini 70enni - ha tuonato Salvini ai microfoni di Radio Padania - è lo stesso Stato italiano di merda che offre colazione, pranzo e cena a decine di migliaia diimmigrati". A preoccupare l'eurodeputato del Carroccio è la mala gestione del governo nei confronti sia dell'emergenza immigrazione sia dell'allerta terrorismo. Due facce della stessa medaglia. D'altra parte l'inchiesta "Balkan connection" ha dimostrato che il pericolo è reale e grave. "Siamo messi male, con un ministro dell’Interno che un giorno ti dice che l’Italia non corre rischi - ha commentato Salvini - il giorno dopo, invece, ci sono arresti e perquisizioni in Lombardia, Piemonte e Toscana per cellule jihadiste potenzialmente operative? Fortuna che c’è il buon Dio dei Cristiani che ci protegge, se fossimo solo nelle mani di Renzi e Alfano, gli italiani dovrebbero prendere il barcone e chiedere asilo ad altri Paesi".

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  4. alcuni italiani non si arrendono
    Paolo Roma

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  5. http://www.giornalettismo.com/archives/1770305/roma-casapound-occupa-sede-dellater-case-popolari-prima-agli-italiani/


    Roma, CasaPound occupa sede dell’Ater: «Le case popolari prima agli italiani»

    25/03/2015 

    Strappata dall'edificio la bandiera dell'Unione europea, che è stata gettata in strada.

    I militanti di CasaPound Italia assieme alla sezione giovanile del Blocco Studentesco 
    stamattina hanno occupato la sede dell’Ater, l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale del Comune di Roma. «Il nostro blitz – spiega Simone Di Stefano, vicepresidente di CasaPound – vuole rappresentare una protesta contro la gestione dell’edilizia residenziale nella capitale: una gestione clientelare, che agevola gli amici degli amici, che concede sedi ai partiti e alle organizzazioni religiose a prezzi stracciati e ne tollera allegramente le morosità, che vede appartamenti a piazza Navona o al Colosseo affittati a pochi spiccioli e con modalità del tutto opache, come emerso nel recente scandalo Affittopoli».

    LA BANDIERA - Non è la prima volta che Di Stefano si accanisce con la bandiera dell’Ue, già nel dicembre 2013 il vice di Gianluca Iannone aveva divelto il vessillo dalla sede di rappresentanza della Commissione europea in via IV Novembre «Per noi quella bandiera non deve stare sugli edifici pubblici italiani», ha sentenziato tornando a parlare delle case popolari «Per noi gli italiani devono stare in cima alle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi popolari – ha ribadito – e stiamo raccogliendo delle firme nelle piazze proprio per questo".

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  6. http://m.romatoday.it/politica/ater-roma-addante-attacca-gestione-commissariale.html


    25 marzo 2015



    GESTIONE PIDDINA MAFIOSA DELL’ATER ROMA

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  7. http://www.intelligonews.it/articoli/25-marzo-2015/24750/blitz-di-casapound-a-roma-occupata-la-sede-dell-ater


    BLITZ DI CASAPOUND A ROMA: OCCUPATA LA SEDE DELL'ATER.

    25 marzo 2015

     Adriano Scianca

    Lunedì le forze dell'ordine avevano sgomberato una loro sede occupata, a Roma Nord, di proprietà dell'Ater. Oggi è arrivata una prima risposta di CasaPound Italia, che in mattinata ha compiuto un blitz presso la sede dell'Azienda territoriale per l'edilizia residenziale del Comune di Roma. Circa duecento militanti della "tartaruga frecciata" (così definiscono il loro simbolo) hanno occupato simbolicamente l'edificio sul Lungotevere. 
    “Il nostro blitz – spiega Simone Di Stefano, vicepresidente di CasaPound – vuole rappresentare una protesta contro la gestione dell'edilizia residenziale nella capitale: una gestione clientelare, che agevola gli amici degli amici, come emerso nel recente scandalo
    "Affittopoli”. 
    Di Stefano, che nel dicembre del 2013 aveva tolto la bandiera della Ue dalla sede della rappresentanza della Commissione europea in Italia in via IV Novembre, anche questa volta ha preso la bandiera dell'Unione europea esposta fuori dalla sede dell'Ater e l'ha gettata in terra: “Per noi quella bandiera non deve stare sugli edifici pubblici italiani”, ha spiegato. 
    Il vicepresidente di Cpi ha ribadito che “per noi gli italiani devono stare in cima alle graduatorie per l'assegnazione degli alloggi popolari e stiamo raccogliendo delle firme nelle piazze proprio per questo”. 
    Non è mancato un riferimento al già citato sgombero della sede del Blocco Studentesco avvenuto lunedì a piazza Perin del Vaga: “È veramente surreale e segno di un intento punitivo tutto politico – ha detto Di Stefano – che l'unico slancio di efficienza legalitaria sia stato riservato a uno spazio di 20 metri quadri senza acqua e senza luce, che era diventato un punto di riferimento per il quartiere dal punto di vista della solidarietà e dell'attivismo sociale”.

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  8. http://www.romait.it/cronaca/roma-centro/m13813/casapound-occupa-la-sede-dell-ater-foto


    25-03-2015 11:53

    Dopo lo sgombero di Perin del Vaga militanti di CPI protestano contro la "gestione dell'edilizia residenziale a Roma".

    A poche ore dallo sgombero della sede di piazza Perin Del Vaga, centinaia di militanti di CasaPound e Blocco Studentesco occupano la sede dell’Ater, Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale del Comune di Roma, sul lungotevere.
    Nel mirino dei militanti, la gestione, a loro dire “clientelare” dell'edilizia residenziale a Roma. Lo spiega il vicepresidente dei CasaPound Italia, Simone Di Stefano: “Il nostro blitz – dice – vuole rappresentare una protesta contro la gestione dell’edilizia residenziale nella Capitale: una gestione clientelare, che agevola gli amici degli amici, che concede sedi ai partiti e alle organizzazioni religiose a prezzi stracciati e ne tollera allegramente le morosità, che vede appartamenti a piazza Navona o al Colosseo affittati a pochi spiccioli e con modalità del tutto opache, come emerso nel recente scandalo Affittopoli”. I militanti hanno srotolato uno striscione con la scritta: 'Marino e Zingaretti nemici di Roma. Perin del Vaga non si tocca'.
    Di Stefano, inoltre, annuncia una raccolta firme: “Per noi gli italiani devono stare in cima alle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi popolari e stiamo raccogliendo delle firme nelle piazze proprio per questo”.

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  9. http://www.romapost.it/blitz-di-casapound-occupata-la-sede-dellater/


    Blitz di CasaPound: occupata la sede dell’Ater


     25 marzo 2015

    Gettata a terra la bandiera dell'Ue "le case popolari prima agli italiani". E sullo sgombero di lunedì a piazza Perin del Vaga dicono "segno di un intento politico punitivo".

    “Marino, Zingaretti nemici di Roma. Perin del Vaga non si tocca”. Circa trecento militanti di CasaPound e Blocco Studentesco occupano la sede Ater (l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale del Comune). Simone Di Stefano, vicepresidente di Casapound, spiega sul Lungotevere. “Il nostro blitz vuole rappresentare una protesta contro la gestione dell’edilizia residenziale nella capitale: una gestione clientelare, che agevola gli amici degli amici, che concede sedi ai partiti e alle organizzazioni religiose a prezzi stracciati e ne tollera allegramente le morosità, che vede appartamenti a piazza Navona o al Colosseo affittati a pochi spiccioli e con modalità del tutto opache, come emerso nel recente scandalo Affittopoli”. 

    Gettata la bandiera dell’Ue.  Di Stefano getta in terra la bandiera dell’Unione europea esposta fuori dalla sede dell’Ater: “Per noi quella bandiera non deve stare sugli edifici pubblici. Per noi gli italiani devono stare in cima alle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi popolari e stiamo raccogliendo delle firme nelle piazze proprio per questo”.

    Perin del Vaga. Tra le altre cose, non manca un riferimento allo sgombero di lunedì della sede del Blocco Studentesco, a piazza Perin del Vaga.  “È veramente surreale e segno di un intento punitivo tutto politico – chiosa Di Stefano – che l’unico slancio di efficienza legalitaria sia stato riservato a uno spazio di 20 metri quadri senza acqua e senza luce, che era diventato un punto di riferimento per il quartiere dal punto di vista della solidarietà e dell’attivismo sociale. Perché le forze dell’ordine si muovono solo contro giovani italiani che fanno politica a spese proprie anziché presentarsi davanti alle 30 sedi del Pd di proprietà dell’Ater o alle varie sedi di Rifondazione o di Sel che pagano canoni ridicoli o semplicemente non pagano?".

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  10. Se gli italiani fossero tutti normali non accetterebbero mai e poi mai che estranei parassiti possano utilizzare beni nostri tramandatici dai Padri fondatori della Patria.

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  11. A ROMA COME OVUNQUE IN ITALIA CPI SI BATTE AFFINCHÉ LE CASE POPOLARI SIANO ASSEGNATE PRIMA AGLI ITALIANI E COMUNQUE A CHI NE HA DIRITTO E FACENDO PAGARE IL DOVUTO A TUTTI.




    http://www.loschermo.it/articoli/view/70628


    CasaPound sugli alloggi popolari a Montuolo: "Il Comune deve dare risposte".

    25-03-2015 

    LUCCA, CasaPound Italia con una nota manifesta le proprie perplessità sulle reali intenzioni di Palazzo Orsetti. "Da quanto si apprende dalle informazioni ufficiali uscite sui media locali - dichiara CPI - sono stati scelti gli alloggi popolari di Montuolo come sede per la sperimentazione del progetto concernente "interventi pilota in materia di edilizia abitativa a favore di comunità emarginate", voluto dalla Regione e da essa finanziato per l'80%, da realizzare attraverso l'individuazione di sette alloggi da destinare ad altrettante situazioni c.d. 'di marginalità'.
    Ciò che non risulta per niente chiaro - prosegue la nota - è la reale suddivisione di questi sette alloggi. Da una parte si parla di un <>, comprendente anche famiglie italiane in situazioni di emarginazione; dall'altra l'assessore Sichi esprime la volontà di voler progressivamente smantellare il campo nomadi di via della Scogliera. Alla luce di queste dichiarazioni, gli abitanti di Montuolo si chiedono giustamente dove andranno a finire le numerose famiglie presenti all'interno del suddetto campo che non rientreranno in questo progetto, dato che, come lo stesso assessore ci informa, la legge 865 del 1971, all’articolo 54, afferma: “gli istituti autonomi per le case popolari prevedono a demolire le baracche e a rendere inagibili gli altri alloggi impropri o malsani, già occupati dagli assegnatari dei nuovi alloggi non appena questi ultimi sono stati consegnati”. Il timore, comprensibile, dei residenti, è quello di trovarsi la totalità degli appartamenti in questione assegnati alle famiglie provenienti dal campo.
    Alla luce di quanto scritto sopra - prosegue CasaPound Italia - riteniamo che gli abitanti di Montuolo abbiano il diritto di sapere con precisione i dettagli del progetto. Di sapere quante famiglie rom, quante sinte, quante composte da immigrati e quante da italiani in difficoltà arriveranno nella loro frazione. Se, in poche parole, il Comune rispetterà quantomeno il progetto delle assegnazioni c.d. 'a mosaico', o se Montuolo si appresterà invece a diventare terra sacrificale di accoglienza per un ingente numero di persone dalla difficile integrazione. Chiediamo dunque risposta pubblica all'assessore Sichi e all'amministrazione comunale, che riteniamo abbiano il dovere di chiarire la faccenda.
    Da parte sua CasaPound Italia - conclude l'associazione - inizierà una raccolta firme per presentare una proposta di legge che possa consentire concretamente alle famiglie italiane di ottenere la preferenza nazionale nelle graduatorie di assegnazione degli alloggi popolari. Una proposta che verrà ufficialmente presentata intorno a metà aprile, la quale cercherà di dare risposte e soluzioni ad una situazione divenuta intollerabile e che non può più essere rimandata".

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  12. http://www.secoloditalia.it/2015/03/casapound-occupa-sede-ater-roma-video-blitz/
      

    CasaPound occupa la sede Ater a Roma: ecco il video del blitz.


    mercoledì 25 marzo 2015

    Centinaia di militanti di CasaPound Italia e del Blocco Studentesco hanno occupato stamattina la sede dell’Ater, l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale del Comune di Roma, sul Lungotevere. “Il nostro blitz – spiega Simone Di Stefano, vicepresidente di CasaPound – vuole rappresentare una protesta contro la gestione dell’edilizia residenziale nella capitale: una gestione clientelare, che agevola gli amici degli amici, che concede sedi ai partiti e alle organizzazioni religiose a prezzi stracciati e ne tollera allegramente le morosità”. Di Stefano ha ribadito che “per noi gli italiani devono stare in cima alle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi popolari e stiamo raccogliendo delle firme nelle piazze proprio per questo”. Non è mancato un riferimento allo sgombero della sede del Blocco Studentesco avvenuto lunedì a piazza Perin del Vaga: “È veramente surreale e segno di un intento punitivo tutto politico – ha detto Di Stefano – che l’unico slancio di efficienza legalitaria sia stato riservato a uno spazio di 20 metri quadri senza acqua e senza luce, che era diventato un punto di riferimento per il quartiere dal punto di vista della solidarietà e dell’attivismo sociale”.

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  13. http://www.lagazzettadilucca.it/politica/2015/03/cpi-sugli-alloggi-popolari-il-comune-deve-chiarire-le-sue-intenzioni-agli-abitanti/



    C'È CHI NON SI ARRENDE E LOTTA OVUNQUE PER IL BENE DELLA POPOLAZIONE ITALIANA.
    CASAPOUND IN PRIMA FILA SEMPRE E COMUNQUE

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  14. RIVOLUZIONE PER METTERE PRIMA GLI ITALIANI IN ITALIA
    SOVRANITÀ PRIMA GLI ITALIANI

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  15. Siamo passati dal fascismo al nichilismo antitaliano

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  16.   http://www.luccaindiretta.it/dalla-citta/item/43694-striscione-casapound-a-montuolo-case-prima-agli-italiani.html


    Striscione Casapound a Montuolo: case prima agli italiani.

    Domenica, 29 Marzo 2015 16:59



    Ieri (28 marzo) i militanti di Casapound Italia di Lucca hanno continuato a diffondere le tre proposte sociali della sezione nei quartieri di Pontetetto e Montuolo, entrambi al centro di vivaci discussioni sulla gestione e il futuro delle case popolari. A Pontetetto affisso anche uno striscione: Case popolari: prima gli italiani e consegnati i primi generi alimentari alle famiglie in difficoltà. "Abbiamo deciso di portare la nostra presenza nelle zone periferiche della città - dichiarano i responsabili dell'associazione - perchè sollecitati da alcuni abitanti preoccupati per il futuro della propria zona di residenza. Da qui il nostro interessamento specifico per Montuolo, per il quale abbiamo richiesto al Comune di chiarire i dettagli e le reali intenzioni circa i sette alloggi da assegnare alle cosiddette 'situazioni di marginalità'. Una risposta non ancora arrivata, ma che continueremo a chiedere fino a quando non otterremo un chiarimento. Nel frattempo, anche qui, abbiamo iniziato i cassettinaggi di diffusione delle nostre tre proposte sociali per le famiglie italiane in difficoltà".

    "Raccolta alimentare, Nemica Banca e raccolta firme per l'inserimento della preferenza nazionale nell'assegnazione degli alloggi popolari: sono queste le nostre proposte - continua CasaPound Italia Lucca - che intendiamo portare avanti e che presenteremo ufficialmente a metà aprile. Siamo già stati contattati da alcune famiglie di Pontetetto, alle quali abbiamo consegnato i primi generi alimentari e che ci hanno interpellato per avere consulenze gratuite su alcuni problemi economici. Proprio da Pontetetto partirà la raccolta firme, che assieme alle altre proposte verrà poi portata in ogni quartiere della città, soprattutto in quelli più densamente abitati e con le maggiori problematiche sociali. Crediamo sia giunto il momento di aiutare il più concretamente possibile le famiglie italiane in difficoltà, dimenticate da una classe politica di sinistra che antepone gli interessi delle minoranze a quelli del popolo italiano".











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  17. http://www.iltempo.it/mobile/roma-capitale/2015/04/02/la-gente-per-bene-in-piazza-contro-i-rom-1.1399284

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  18. http://www.iltempo.it/mobile/roma-capitale/2015/04/12/dopo-15-anni-il-comune-presenta-il-conto-le-femministe-restera-a-bocca-asciutta-1.1403179





    FEMMINISTE DEL CACCHIO PARASSITE DEL MENGA. ...!!!!

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  19. http://www.iltempo.it/mobile/roma-capitale/2015/04/12/la-procura-indaga-sugli-affitti-non-dovuti-1.1403172

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  20. http://www.iltempo.it/mobile/cronache/2015/04/12/centri-sociali-rossi-aperti-per-parlare-di-politica-fanno-soldi-come-discoteca-1.1403109



    12/04/2015

    Sono 57 i casi di concessioni irregolari già accertati, per quanto riguarda gli immobili non residenziali destinatari di altrettante diffide al rilascio e al pagamento degli arretrati, a cui si sommano un altro centinaio di situazioni sanate negli anni ma comunque sospette.
    Tra i casi più eclatanti i centri sociali legati ai gruppi di sinistra, già finiti sotto la lente della Procura. Ci sono l’Init in via della stazione Tuscolana, ex deposito convertito in discoteca a pagamento (senza tessera) con annesso servizio bar, il Rialtoccupato nel cuore del Ghetto sequestrato il mese scorso vista «l’attività imprenditoriale svolta», l’associazione Astra nell’ex Cinema di via Capraia e anche l’Angelo Mai a Caracalla, altra «attività a scopo di lucro priva di qualsivoglia autorizzazione amministrativa». Come il caso del Circolo degli Artisti, al Mandrione, abusivo praticamente dalla nascita, nel 1998. Tra i non regolarizzati anche l’associazione Il Segno in via Balma a Tor Tre Teste, sede del circolo territoriale di Sel e La Bottega dei Gordiani in via Venezia Giulia (alias di due circoli del Pd).

    Vin. Bis.

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  21. http://www.iltempo.it/mobile/cronache/2015/04/12/solo-161-euro-all-anno-per-l-appartamento-con-vista-su-piazza-navona-1.1403108

    12/04/2015

    Solo 161 euro all’anno per l’appartamento con vista su Piazza Navona.

    Fori Imperiali, Colosseo, Piazza Navona, Pantheon, Prati, Testaccio, San Saba. Sono circa mille gli appartamenti del Comune di Roma affittati a pochi euro. E più sono centrali e più è basso il canone di affitto. Qualche esempio? Il fortunatissimo «vincitore» dei locali situati al quinto piano di Piazza Navona n. 68 può contare su un canone annuale di appena 161 euro, più precisamente 13,41 euro al mese. Ma è in buona compagnia. In via del Colosseo ci sono addirittura 12 appartamenti che suscitano il medesimo stupore. Ad esempio, al secondo piano di via del Colosseo 68 c’è un altro inquilino che è riuscito nell’impresa di trovare casa ad appena 177 euro al mese. L’inquilino del terzo piano di Piazza della Consolazione 87 (alle spalle del Campidoglio), poi, corrisponde al Comune di Roma un canone annuo di soli 1185 euro, che mensilmente vale appena 98,70 euro. In via Ginori 39 a Testaccio, poi, ci sono la bellezza di 26 appartamenti affittati a un prezzo che va da un canone minimo di 436 euro l’anno (36 euro al mese!) ad un massimo di 2617 euro l’anno ("ben” 218 euro al mese).

    Vincenzo Bisbiglia


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  22. http://www.iltempo.it/mobile/cronache/2015/04/12/in-via-corinto-i-comunisti-non-sborsano-un-euro-per-la-sede-del-circolo-1.1403107


    12/04/2015, 07:44

    In via Corinto i comunisti non sborsano un euro per la sede del circolo.
    Associazioni al servizio dei partiti politici dentro immobili comunali. Irregolari, morose, a volte abusive. I nuovi elenchi di Affittopoli regalano altre sorprese per ciò che concerne l’insano rapporto tra politica e organizzazioni apparentemente senza fini di lucro. Il meccanismo è sempre lo stesso: si crea un’associazione, si ottiene un’assegnazione temporanea per un progetto e poi non ci si schioda più dall’immobile, non versando più un euro al Comune, anzi cominciando a ospitare iniziative politiche o vestendo i panni di sede di partito. Alcuni esempi? Il Cielo sopra l’Esquilino, che ospita più volte durante la settimana le riunioni del Pd e dei Giovani Democratici. Oppure l’Aiasp Casa dei Popoli, teatro di passaggi importanti delle campagne elettorali di Ignazio Marino e Antonio Ingroia. Nel mare magnum di Largo Cannella a Spinaceto c’è anche l’Associazione Duemila12, ritrovo dei ragazzi di Sinistra Ecologia e Libertà e Prc. Sede di partito in tutto e per tutto è quella di via Corinto (zona Marconi) dove alloggia in maniera irregolare il Circolo Comunista Pietro Secchia.

    Vin. Bis.

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  23. http://www.iltempo.it/mobile/cronache/2015/04/12/da-caracalla-al-ghetto-bar-e-ristoranti-si-nascondono-dietro-ong-di-facciata-1.1403106



    12/04/2015


    Da Caracalla al Ghetto bar e ristoranti si nascondono dietro ong «di facciata».

    Affittopoli è anche la sagra degli imprenditori a costo zero. Nella lista di irregolari e abusivi totali sono decine i concessionari storicamente legati alla sinistra che, nell'immobilismo amministrativo generale, hanno continuato a fare affari alle spalle del Comune trasformando spazi che avrebbero dovuto avere finalità sociali o culturali in bar, ristoranti o discoteche. Sui casi più eclatanti, l’Angelo Mai a Caracalla, il Rialtoccupato nel cuore del Ghetto o il Circolo degli Artisti sulla Casilina, la Procura è già intervenuta mettendo i sigilli, altre situazioni sono al vaglio degli inquirenti.

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  24. http://www.iltempo.it/mobile/cronache/2015/04/12/per-i-centri-anziani-il-campidoglio-non-ha-posto-nei-locali-di-proprieta-1.1403105



    12/04/2015

    Per i centri anziani il Campidoglio non ha posto nei locali di proprietà pubblica.

    Con tutto questo patrimonio disponibile, il Comune di Roma, paga oltre 70 milioni di euro ogni anno per fitti passivi. I centri di assistenza abitativa temporanea, in primis, ma anche sedi per uffici e tutto il resto. Insomma, Roma spende e non incassa, col risultato che la voce di bilancio "affitti passivi" risulti una delle più costose e incompatibile col piano di rientro varata dalla Giunta Marino. Senza parlare di ben sei centri anziani per i quali, senza alcun motivo apparente, sono state trovate sedi in locali privati che costano al Campidoglio dai 15mila ai 43mila euro l’anno.

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