domenica 29 marzo 2015

Pescara: 'Le vostre priorità non sono quelle del popolo' CasaPound contesta il presidente della Regione Abruzzo

Pescara: 'Le vostre priorità non sono quelle del popolo' CasaPound contesta il presidente della Regione Abruzzo D'Alfonso al convegno sulla macroregione Adriatico-Ionica

Pescara, 28 Marzo - 'D'Alfonso come Renzi: le vostre priorità non sono quelle del popolo' è questo il testo dello striscione esposto dagli aderenti CasaPound Italia a Pescara , durante il convegno sulla macroregione Adriatico-Ionica organizzato presso la sala D'Annunzio del Complesso Aurum dal presidente della Regione Abruzzo, in una protesta pacifica contro le politiche per il territorio della giunta regionale. "Allo stesso modo del primo ministro italiano, anche il governatore D'Alfonso fonda la propria politica su annunci ed iniziative dall'alto impatto mediatico, dimenticando le problematiche concrete che affiggono la cittadinanza". Cosí Mirko Iacomelli, responsabile pescarese CasaPound, in una nota.

"Piuttosto che organizzare convegni per discutere di progetti internazionali - continua Iacomelli - preferiremmo che D'Alfonso e la sua giunta si concentrassero maggiormente sulle gravi emergenze che interessano l'Abruzzo, come il grave dissesto idrogeologico, che mette seriamente a repentaglio la sicurezza e danneggia la viabilità regionale, o la chiusura dei presidi sanitari in numerosi comuni abruzzesi, che mina un diritto fondamentale quale quello alla salute, o ancora la questione della disoccupazione, che da parte nostra preferiremmo trovasse una soluzione diversa da quella proposta dal premier albanese, ospite dell'evento, che ha invitato gli imprenditori abruzzesi a delocalizzare le fabbriche nel suo paese".

"Da parte nostra - conclude il responsabile pescarese CPI - continueremo la nostra attività sul territorio, per denunciare le mancanze dell'attuale classe politica, che pare evidentemente non avere come proprio referente il popolo che pure l'ha eletta, e per proporre una diversa concezione della politica, fondata non su convegni ed annunci, ma sul contatto diretto con la gente e con i loro bisogni".



13 commenti:

  1. Se un capo di governo amministra coi cinquettii di Twitter o passa il suo tempo a fare selfies invece di fare la persona normale...!!!!!!!!!
    Tale uno tale l'altro.

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  2. http://www.giornaledimontesilvano.com/abruzzo/57-politica-abruzzo/31409-macroregio-protesta-cp-le-vostre-priorita-non-sono-quelle-del-popolo.html


    Macroregione, protesta CP: 'Le vostre priorità non sono quelle del popolo'.

    Domenica 29 Marzo 2015

    Pescara: 'Le vostre priorità non sono quelle del popolo'.
    CasaPound contesta il presidente della Regione Abruzzo D'Alfonso al convegno sulla macroregione Adriatico-Ionica.

    'D'Alfonso come Renzi: le vostre priorità non sono quelle del popolo' è questo il testo dello striscione esposto dagli aderenti CasaPound Italia a Pescara , durante il convegno sulla macroregione Adriatico-Ionica organizzato presso la sala D'Annunzio del Complesso Aurum dal presidente della Regione Abruzzo, in una protesta pacifica contro le politiche per il territorio della giunta regionale. "Allo stesso modo del primo ministro italiano, anche il governatore D'Alfonso fonda la propria politica su annunci ed iniziative dall'alto impatto mediatico, dimenticando le problematiche concrete che affiggono la cittadinanza". Cosí Mirko Iacomelli, responsabile pescarese CasaPound, in una nota.
    "Piuttosto che organizzare convegni per discutere di progetti internazionali - continua Iacomelli - preferiremmo che D'Alfonso e la sua giunta si concentrassero maggiormente sulle gravi emergenze che interessano l'Abruzzo, come il grave dissesto idrogeologico, che mette seriamente a repentaglio la sicurezza e danneggia la viabilità regionale, o la chiusura dei presidi sanitari in numerosi comuni abruzzesi, che mina un diritto fondamentale quale quello alla salute, o ancora la questione della disoccupazione, che da parte nostra preferiremmo trovasse una soluzione diversa da quella proposta dal premier albanese, ospite dell'evento, che ha invitato gli imprenditori abruzzesi a delocalizzare le fabbriche nel suo paese".
    "Da parte nostra - conclude il responsabile pescarese CPI - continueremo la nostra attività sul territorio, per denunciare le mancanze dell'attuale classe politica, che pare evidentemente non avere come proprio referente il popolo che pure l'ha eletta, e per proporre una diversa concezione della politica, fondata non su convegni ed annunci, ma sul contatto diretto con la gente e con i loro bisogni".

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  3. http://www.pagineabruzzo.it/notizie/news/Pescara/70639/_le_vostre_priorit_non_sono_quelle_del_popolo.html


    'Le vostre priorità non sono quelle del popolo'.

    PESCARA. CASAPOUND CONTESTA L'INCONTRO ABRUZZO-ALBANIA.

    29.03.15

    Pescara - 'D'Alfonso come Renzi: le vostre priorità non sono quelle del popolo' è questo il testo dello striscione esposto dagli aderenti CasaPound Italia a Pescara , durante il convegno  sulla macroregione Adriatico-Ionica organizzato presso la sala D'Annunzio del Complesso Aurum dal presidente della Regione Abruzzo, in una protesta pacifica contro le politiche per il territorio della giunta regionale. "Allo stesso modo del primo ministro italiano, anche il governatore D'Alfonso fonda la propria politica su annunci ed iniziative dall'alto impatto mediatico, dimenticando le problematiche concrete che affiggono la cittadinanza". Cosí Mirko Iacomelli, responsabile pescarese CasaPound, in una nota.
    "Piuttosto che  organizzare convegni per discutere di progetti internazionali - continua Iacomelli - preferiremmo che D'Alfonso e la sua giunta si concentrassero maggiormente sulle gravi emergenze che interessano l'Abruzzo, come il grave dissesto idrogeologico, che mette seriamente a repentaglio la sicurezza e danneggia la viabilità regionale, o la chiusura dei presidi sanitari in numerosi comuni abruzzesi, che mina un diritto fondamentale quale quello alla salute, o ancora la questione della disoccupazione, che da parte nostra preferiremmo trovasse una soluzione diversa da quella proposta dal premier albanese, ospite dell'evento, che ha invitato gli imprenditori abruzzesi a delocalizzare le fabbriche nel suo paese". 
    "Da parte nostra - conclude il responsabile pescarese CPI - continueremo la nostra attività sul territorio, per denunciare le mancanze dell'attuale classe politica, che pare evidentemente non avere come proprio referente il popolo che pure l'ha eletta, e per proporre una diversa concezione della politica, fondata non su convegni ed annunci, ma sul contatto diretto con la gente e con i loro bisogni".

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  4. http://www.rete5.tv/index.php?option=com_content&task=view&id=34601&Itemid=2&joscclean=1&comment_id=48978



    Ruffini: lo sterminio del Centro Abruzzo secondo D’Alfonso.

    domenica 29 marzo 2015

    SULMONA – Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Antonio Ruffini, presidente dell’associazione Insieme per il Centro Abruzzo, spedita al governatore Luciano D’Alfonso.

    “Grazie signor Presidente,

    Luciano D’Alfonso per aver pianificato con hitleriana lucidità lo “sterminio” della popolazione del Centro Abruzzo. Adesso è chiaro il suo disegno.
    Prima chiude il punto nascite del locale nosocomio e, poi non fa niente per impedire la realizzazione della Centrale di Compressione del Gas, che trasforma la nostra bella Conca Peligna in una “camera a gas” dove far morire, avvelenati dai gas tossici emessi dalla Centrale 24ore su 24, i poveri disgraziati cittadini del Centro Abruzzo.
    In questo modo, infatti, non ci saranno più nuovi cittadini e quelli che vi risiedono verranno man mano eliminati dagli effetti nocivi dei gas della centrale. Così, fra una decina di anni, del Centro Abruzzo non resterà che un arido e desolato territorio.
    L’Associazione Culturale “Insieme per il Centro Abruzzo”, pertanto, intende rammentarle che così come il Sindaco è il principale responsabile della salute dei suoi concittadini, Lei, allo stesso modo, lo è dei suoi corregionali.
    Per questo motivo riteniamo che le sue assenze nelle due ultime Conferenze dei Servizi che si sono svolte a Roma, presso la sede del Ministero dello Sviluppo Economico, sono una grave colpa di disinteresse verso gli abitanti di questo territorio.
    Perciò, pur apprezzando la presenza dell’ottimo Assessore Mario Mazzocca, l’Associazione Culturale “Insieme per il Centro Abruzzo”
    Le contesta fermamente il suo irresponsabile comportamento.
    Il buon Mazzocca, infatti, non può e non deve diventare il capro espiatorio dell’eventuale sconfitta contro l’ arrogante e prepotente Snam, sostenuta in questa contesa contro l’Abruzzo e la Conca Peligna, dalla funzionaria del Ministero dello Sviluppo Economico, la dott.ssa Cecere. 
    Lasciare, quindi, che la Snam realizzi la Centrale di Compressione del Gas, all’interno della Conca Peligna, in concomitanza della faglia sismica di Sulmona, è un atto di una smisurata gravità politica e sociale nei confronti dei cittadini di questo territorio perché li si espone a due pericolosissimi rischi per la loro salute ed incolumità. La prima, per i gas nocivi emessi, 24 ore su 24, dalla Centrale quando funzionerà a regime e la seconda, per il rischio di incidenti in caso di sisma che risulterebbero molto più pesanti di quelli verificatisi a Ravenna e a Mutignano. 
    Poiché l’Associazione ritiene Lei l’unico responsabile della salute e dell’incolumità degli Abruzzesi e, quindi, anche di quelli del Centro Abruzzo, 
    Le CHIEDE
    che alla prossima Conferenza dei Servizi non deleghi l’Assessore Mazzocca ma sia Lei stesso a partecipare per difendere gli interessi dei suoi abitanti che hanno contribuito, con il loro voto, a farla eleggere Presidente della nostra Regione. 
    Pertanto, dopo gli onori, si assuma anche i suoi oneri, e non li scarichi sui suoi collaboratori".

    IL   PRESIDENTE
    (Dott. Ing. Antonio Ruffini)  
    I

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  5. http://www.cityrumors.it/notizie-regione/abruzzo/119482-febbo-il-camion-di-dalfonso-rottamato-per-elicottero-piu-facile-e-veloce.html


    FEBBO: ‘IL CAMION DEL GOVERNATORE ROTTAMATO PER ELICOTTERO PIÙ FACILE E VELOCE’.


    marzo 26, 2015

    Pescara. “Il Presidente D’Alfonso si ostina a dare agli abruzzesi un esempio di sobrietà e moderazione con uno stile di vita istituzionale simile allo spirito di essenzialità evangelica tanto amato e citato nei suoi panegirici”.

    Il Presidente della Commissione Vigilanza e consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo ironizza così sull’ultimo viaggio in elicottero del Presidente della Regione Abruzzo di ritorno dalla sua visita nei luoghi colpiti dalle frane nell’alto vastese.
    “Solo dieci mesi fa, in piena campagna elettorale, – continua Febbo – D’Alfonso si vantava dei suoi 13mila chilometri percorsi sul suo camion a due assi e oggi si ostina e continua ad usare un mezzo privato e non istituzionale assumendo un atteggiamento irriguardoso nei confronti degli abruzzesi e inappropriato per il ruolo che riveste.
    Inoltre far viaggiare una o due auto blu, pagate dagli abruzzesi, di ritorno da Schiavi d’Abruzzo verso L’Aquila senza nessuno a bordo è una scena triste e al contempo rasenta il ridicolo.
    Macchine della Regione con tanto di autista che viaggiano mentre lui è in elicottero credo che sia uno spettacolo poco decoroso e molto oneroso!
    D’Alfonso non dimentichi che il governo precedente di centrodestra ha lavorato concretamente per ridurre il debito pubblico, ha diminuito drasticamente i costi della politica e ha contrastato con convinzione alcuni poteri forti”.
    “Il Presidente D’Alfonso deve ancora capire che l’Abruzzo ha bisogno di sostanza, ha bisogno di persone di parola e non di parole poiché non possiamo permetterci di essere in perenne campagna elettorale.
    Infatti questa maggioranza – conclude Mauro Febbo – ha una visione distorta delle priorità e del territorio: sia l’assessore all’Ambiente sia il presidente della Regione si sono recati entrambi nell’alto vastese saltando e dimenticando completamente la Città di San Salvo che ha avuto una vera e propria emergenza, dove sono stati evacuati diversi palazzi e sgombrando decine di famiglie spostandoli in Hotel o in altri alloggi e solo grazie alle proprie forze è riuscita a fronteggiare l’esondazione del torrente Buonanotte.
    Spero vivamente che non ci siano per questo Governo Regionale delle emergenze e priorità che dipendono esclusivamente dall'appartenenza politica".

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  6. http://www.adnkronos.com/fatti/pa-informa/economia/2015/03/28/imprese-alfonso-asse-con-albania-per-aprirsi-mercati_lxuJ3nc1jCRB85a8xy2X8N.html?refresh_ce


    IMPRESE: D'ALFONSO, ASSE CON ALBANIA.

    27/03/2015

    Ha affermato il presidente D'Alfonso - oltre ad essere un'occasione irripetibile per rafforzare l'alleanza nell'ottica della costituenda Macroregione Adriatico-Jonica verso cui saranno convogliate risorse cospicue con cui rigenerare l'economia reale, è stata utile anche per far conoscere le opportunità di investimento, la lesgislazione e gli incentivi offerti dal Paese balcanico. Ormai - ha proseguito D'Alfonso - in Europa non si può più ragionare secondo le vecchie logiche di suddivisione territoriale ma occorre, ad esempio, puntare sulla connettività trasportistica per poter aumentare le oppportunità di creare ricchezza". E' un dato di fatto che l'Italia, di gran lunga il primo partner commerciale dell'Albania, da sola assorba il 47 per cento delle esportazioni albanesi ed è inoltre il principale fornitore, con un'incidenza del 33,2% sull'import complessivo. L'economia albanese offre interessanti prospettive alle imprese italiane soprattutto nel settore energetico, dove gli investimenti italiani potrebbero toccare quota 3 miliardi di euro. L'Albania è, infatti, dotata di un enorme potenziale idroelettrico che è secondo in Europa solo alla Norvegia ed alla Svizzera. A tal proposito, Rama ha sottolineato come sia stata decisiva la recente riforma condotta nell'ambito della politica energetica che ha portato, tra l'altro, ad una liberalizzazione del settore. All'incontro odierno hanno partecipato, tra gli altri, il vice presidente della Giunta regionale ed assessore allo Sviluppo economico, Giovanni Lolli, ed il presidente della Provincia, Antonio Di Marco.

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  7. I SOLITI GRILLINI VOLTAGABBANA COME IL LORO LEADER BEPPE CHE PER UNA POLTRONA POLITICA SONO CAPACI DI VENDERSI LA MADRE.....BUFFONI




    http://www.abruzzoweb.it/contenuti/regione-di-stefano-dalfonso-il-creativo-non-ha-piu-maggioranza/565165-268/



    REGIONE: DI STEFANO, ''D'ALFONSO IL CREATIVO NON HA PIU' MAGGIORANZA''
     
    Fabrizio Di Stefano

    CHIETI - “Il Consiglio regionale ha sancito che, a distanza di nemmeno un anno dal voto, il presidente D’ Alfonso non ha più la sua maggioranza”.

    Lo afferma in una nota il deputato di Forza Italia Fabrizio Di Stefano.

    “Se su un voto così importante come quello relativo al Piano sanitario regionale e, nello specifico, ai punti nascita, il presidente deve far ricorso alle assenze di qualche consigliere d’opposizione (assenze che alcuni maliziosamente dicono fossero fatte 'ad arte'), ma soprattutto a una spudorata campagna acquisti, dimostra che i numeri della maggioranza, che ha vinto le elezioni, non ci sono più”.
    “Leggiamo sconcertati le dichiarazioni roboanti con cui, attraverso ragionamenti di ‘alta politica’, D’ Alfonso giustifica l’assegnazione della delega al consigliere dei 5 stelle, Leandro Bracco - prosegue Di Stefano - Ma, d’altronde, la stessa specifica della delega ne rivela i contenuti: estetica e creatività; quella stessa creatività con cui, attraverso un volo pindarico, e ricorrendo perfino a San Benedetto da Norcia, D’Alfonso ha giustificato l’ingiustificabile passaggio del grillino Bracco, ma che in effetti era già nell’aria”.
    Il parlamentare forzista si chiede “a questo punto se Bracco, che ha sempre professato la metodologia grillina della consultazione degli utenti in rete, lo abbia fatto anche stavolta, domandando ai suoi 1.100 elettori se avesse dovuto o meno accettare l’incarico”.
    “E allora, per rimanere in linea con D’ Alfonso, citiamo Hegel il quale diceva che ‘Ciò che è razionale è reale; e ciò che è reale è razionale’. Essendo una delega assessorile quanto di più razionale possa esserci in Regione, oggi è diventata reale! - prosegue ancora - Su una cosa, però, concordo con il presidente: farebbe bene a ridare la delega all’Agricoltura a Mauro Febbo perché di questo passo, senza di lui, il Piano di sviluppo rurale non vedrà la luce nemmeno per il 2019”.
    “Infine, d’ora, in poi sarebbe bene che i passaggi consiliari più importanti della politica regionale abruzzese il presidente D’ Alfonso o li programmasse con il calendario alla mano, attendendo che qualche consigliere di minoranza sia impegnato altrove, oppure, più realisticamente, prepari già qualche altra delega per una nuova campagna acquisti, o di consolidamento. A lui, ora che ha anche un assessore, la creatività non manca”.

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  8. http://ilcentro.gelocal.it/pescara/cronaca/2015/03/28/news/la-regione-compra-la-city-il-prezzo-e-quasi-35-milioni-1.11134262

    28 marzo 2015

    PESCARA. La Regione rompe gli indugi: acquisterà il complesso immobiliare La City, sulla via Tiburtina, per riunire in un’unica sede gli uffici pescaresi, che adesso sono sparsi tra viale Bovio, via Raffaello e via Conte di Ruvo. E’ la madre di tutti gli affari immobiliari: il prezzo che è stato pattuito, dopo una perizia affidata all’Agenzia del Demanio, è di 34 milioni e 750 mila euro, che salgono a 42 milioni e 388 mila euro se si aggiunge l’Iva, per un complesso da 18 mila e 234 metri quadrati.

    A vendere è una società formata da alcuni nomi eccellenti dell’imprenditoria pescarese, la “Iniziative Immobiliari Abruzzesi”, di cui è socio di maggioranza relativa il costruttore Marco Sciarra, con il 34% delle azioni. Le altre quote sono detenute da un altro noto imprenditore delle costruzioni, Giuseppe Girolimetti, con il 20%, dal patron del Pescara Calcio, Daniele Sebastiani, con il 12%, e dall’industriale Mauro Angelucci, proprietario della Oma di Castiglione a Casauria, con il 10%, da Acciavatti con un altro 10% e dagli imprenditori Parnazzini e Paglione con un 7% ciascuno. Il prezzo non sarà interamente pagato in contanti: è prevista una permuta parziale, dato che la Iniziative Immobiliari rileverà dalla Regione lo stabile di viale Bovio (valutato 4 milioni e 352 mila euro) e quello di via Raffaello (3 milioni e mezzo di euro).

    L’affare non si farà subito: una delibera della giunta regionale, presieduta da Luciano D’Alfonso, prevede che all’inizio la Regione prenda in affitto La City, dandosi tre anni di tempo per perfezionare la compravendita, dopo averne definito il piano finanziario.Il canone concordato è pari a un milione e 724 mila euro all’anno, cifra che verrà detratta dal prezzo nel momento in cui l’acquisto verrà perfezionato. E comunque non si parla di un trasloco immediato: i lavori sulla via Tiburtina sono da ultimare, anche se c’è da presumere che la decisione della giunta darà la spinta decisiva per la conclusione.

    Ma perché la Regione ha deciso di impegnarsi in un investimento così costoso? Le ragioni sono molteplici: la prima è che le sedi in cui sono ospitati attualmente gli assessorati richiedono importanti lavori di ammodernamento e messa in sicurezza, oltre ad essere antieconomiche per i costi di condizionamento e riscaldamento. Da tempo, poi, si paventava l’esigenza di riunire gli uffici per favorire le comunicazioni ed evitare il continuo peregrinare da un assessorato all’altro. Già la giunta presieduta da Gianni Chiodi aveva sostanzialmente avallato il progetto, iniziato formalmente l’8 luglio del 2011, quando su “il Centro” era apparso un avviso pubblico con il quale la Regione invitava a farsi avanti chi avesse disponibilità di un complesso immobiliare con una superficie compresa tra un minimo di 7 mila e una massimo di 20 mila metri quadrati.

    Subito era apparso chiaro che quella de La City era una delle candidature più accreditate, anche se la società proprietaria ha dovuto affrontare parecchie criticità, tra cui un cambio di destinazione d’uso (inizialmente nell’area non erano previsti uffici pubblici) e un via libera da parte delle autorità dell’aviazione civile (l’area interessata era ricompresa nel perimetro di rischio aeroportuale). Tutti scogli che al momento appaiono superati e che dovrebbero consentire alla proprietà di monetizzare un investimento che rischiava di rimanere immobilizzato ancora a lungo......

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    1. quando un italiano danneggia un altro italiano per favorire uno straniero di qualsiasi nazionalità, dovrebbero togliergli la cittadinanza.

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  9. http://www.lunico.eu/agenzie.php?id=119868


    MACROREGIONE: PROTESTA CASAPOUND DURANTE INCONTRO A PESCARA.

     Data : 28 2015-03

    (ANSA) - PESCARA--Contestazione di Casapound durante i lavori del convegno 'Macroregione Adriatico-Ionica - Le priorità dell'agenda Abruzzo all'Aurum di Pescara. Una dozzina di militanti sono entrati in sala mentre erano in corso gli interventi dei relatori e hanno esposto uno striscione con scritto ""D'Alfonso come Renzi: le vostre priorità non sono quelle del popolo"". Davvero le priorità sono queste? - si chiedono i manifestanti di Casapound - L'Abruzzo cade a pezzi per il dissesto idrogeologico e c'è un'alta disoccupazione spaventosa. Viviamo in uno stato allo sfascio completo e loro pensano alla macroregione. I militanti sono rimasti in sala per pochi minuti, prima di lasciare l'Aurum. (ANSA).

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  10. Le priorità dei piddini sono quelle di rubare i soldi della collettività e sistemare in incarichi e posti pubblici amici parenti ed amanti.
    TUTTO IL RESTO È NOIA E SE NE FOTTONO....

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  11. CONTESTARE D'ALFONSO È COME SPARARE SULLA CROCEROSSA.
    SOLO CHE LA C.R.I. È UN SERVIZIO DI PUBBLICA UTILITÀ MENTRE I SERVIZI RESI DA D'ALFONSO E DA TUTTO IL CENTROSINISTRA SONO DI PUBBLICA DELINQUENZA POLITICA.

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  12. http://www.abruzzoweb.it/contenuti/forza-nuova-vs-kyenge-richiesta-di-rinvio-a-giudizio-per-forconi/567281-4/




    10 aprile 2015

    FORZA NUOVA VS KYENGE: RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO PER FORCONI


    Marco Forconi

    PESCARA - La procura di Pescara ha presentato la richiesta di rinvio a giudizio a carico di Marco Forconi, coordinatore per l'Abruzzo di Forza Nuova, per la vicenda dei volantini e dei "cappi" simbolici affissi nel perimetro esterno della Provincia di Pescara in occasione dell'arrivo in città dell'ex ministro per l'Integrazione Cecile Kyenge.

    L'episodio risale al 15 luglio 2013.

    Sui volantini Forza Nuova aveva scritto "immigrazione cappio dei popoli. Ad ogni terra il suo popolo. Ad ogni popolo la sua terra".

    Forconi è accusato di esposizione di simboli razzisti e minacce aggravate a fini di razzismo.

    Il titolare dell'inchiesta è il pm Giuseppe Bellelli.

    Le indagini sono state condotte dalla Digos di Pescara, diretta da Leila Di Giulio. Ora tocca al gip fissare la data dell'udienza preliminare.

    "L'accusa - sostiene in una nota Forconi - è priva di fondamento. Esporre dei cappi con dei riferimenti all'immigrazione non discriminatori e palesemente a favore delle identità nazionali non può in alcun modo essere soggetto ad azione penale" .

    Forconi poi definisce "assurda" l'accusa di minaccia e parla di "persecuzione politica".

    "Non rinnego nulla di ciò che ho fatto - aggiunge il leader di Forza Nuova - lo rifarei e sono pronto a dimostrare in ambito processuale la validità e bontà delle idee nazionaliste".

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