domenica 22 marzo 2015

Ostia, CasaPound manifesta sotto al X Municipio: elezioni subito, Tassone a casa

Ostia, CasaPound manifesta sotto al X Municipio: elezioni subito, Tassone a casa
Roma, 22 Marzo - Un centinaio tra di militanti di CasaPound Italia e residenti hanno manifestato nel pomeriggio di ieri sotto la sede del X Municipio ad Ostia per "chiedere nuove elezioni dopo le dimissioni del minisindaco Tassone". Un lungo striscione che recitava "elezioni subito, riprendiamoci Ostia" ha aperto il sit-in tra bandiere tricolori, fumogeni e cori contro la giunta targata Pd ma anche verso l'opposizione giudicata "assente e immobile". "Oggi abbiamo manifestato davanti al municipio - ha spiegato Luca Marsella, responsabile locale di CasaPound - e siamo pronti a ritornare qui se Tassone ritirerà le dimissioni ed anche ad occupare l'aula perché a quel punto ci troveremmo di fronte ad una presa in giro inaccettabile. In questi giorni si è parlato di commissariamenti e della sostituzione degli assessori con persone esterne che nemmeno vivono il territorio, ma non è certo riconsegnando la poltrona ad un presidente dimissionario che fin qui è stato fallimentare come lui stesso ha ammesso, che cambierà qualcosa. Non può essere il Pd ad arrogarsi il diritto di scegliere chi governerà questo territorio, se i regolamenti comunali hanno ancora un valore, crediamo che a seguire Tassone nel rassegnare le dimissioni, dovrebbero essere tutti i consiglieri affinché - ha concluso Marsella - sia data la possibilità agli elettori di tornare alle urne".

32 commenti:

  1. Dopo la fine del glorioso FASCISMO abbiamo conosciuto momenti TRUCI tra cui il RENZUSCONISMO con cui è stato istituzionalizzato l'INCIUCIO ANTIDEMOCRATICO che garantisce piena agibilità alle mafie che riescono sempre ad infilare nella politica uomini fidati. Ad Ostia i Fasciani ed altre famiglie criminali hanno da tempo allungato i loro mortali tentacoli sulle istituzioni locali che sono quelle preferite in quanto amministrano il territorio in cui c'è la sede della famiglia mafiosa. Tassone è l'utile idiota di turno piddino al servizio dei criminali mafiosi ed infatti MONDO DI MEZZO ha dimostrato che storicamente i cattocomunisti non hanno mai tranciato questi legami mafiosi.

    Bene fa CasaPound a mobilitare la cittadinanza ostiense che paga in prima persona il costo sociale del malaffare politico con riflessi gravi ed evidenti sui livelli di democrazia e benessere della gente.

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  2. http://www.ilfaroonline.it/2015/03/20/ostia/dimissiioni-tassone-sit-in-di-casapound-52364.html



    NOTIZIE OSTIA

     22 Marzo 2015

    Dimissiioni Tassone, sit-in di CasaPound.

    Marsella: "Se Tassone ritira dimissioni pronti a occupare il Municipio".

    Sit-in organizzato da CasaPound Italia dopo le dimissioni del presidente del X Municipio, Andrea Tassone. "Se Tassone avrà il coraggio di ritirare le dimissioni - ha spiegato Luca Marsella, responsabile di CasaPound Italia sul litorale romano - ci troveremmo di fronte ad una presa in giro gravissima che contesteremo con tutte le forze, anche occupando il municipio. Chiediamo nuove elezioni affinché l'atto di Tassone non rappresenti soltanto una squallida messa in scena per mischiare le carte e di fatto non cambiare nulla. Il minisindaco, oltre ad avere responsabilità politiche nello scandalo Mafia Capitale, ha ammesso il proprio fallimento, ed oggi, passi indietro da parte sua non sono accettabili". 

    "L'unica soluzione è tornare alle urne -conclude Marsella - come prevede il regolamento, affinché i problemi di questo territorio, dimenticati da tutti in questi giorni, possano essere finalmente affrontati. E parliamo delle buche, degli allagamenti, delle scuole che cadono a pezzi, delle baraccopoli e degli insediamenti criminali rom nelle aree verdi, dei disagi sulla Roma-Lido e di tutte quelle situazioni mai risolte da questa amministrazione".

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  3. CasaPound col suo instancabile impegno ed il senso patriottico netto dà felicità emozionale a chi NON SI ARRENDE e COMBATTE per legalità ed identità.

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  4. http://m.ilmessaggero.it/m/messaggero/articolo/ROMA/1251834


    Mafia a Ostia, i primi dossier di Sabella:
    concessioni balneari e abusivismo.

    Sabato 21 Marzo 2015

    di S. Can.

    Il «cacciatore di mafiosi» si è messo subito al lavoro sul litorale. Il decreto del sindaco Ignazio Marino con il quale viene nominato l'assessore alla legalità Alfonso Sabella delegato per Ostia è stato firmato oggi. Ma l'ex pm, appena è scoppiato il caso Mafia mercoledì scorso con le dimissioni del mini-sindaco Andrea Tassone, ha iniziato a maneggiare i primi dossier. Due su tutti: revoca di concessioni balneari poco chiare e demolizioni di costruzioni abusive a Castel Porziano.
    Intanto, si cerca di assemblare una nuova giunta, composta da big del Pd come l'ex ministro Livia Turco, per cercare di ripartire. Tassone ha 17 giorni per ritirare le dimissioni e ritornare in sella. Altrimenti ci saranno le elezioni nel X municipio.

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  5. http://m.ostia.romatoday.it/roberto-stefano-comandante-vigili-ostia-trasferito.html



    22 Marzo 2015

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  6. http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=74371


    Andrea Mazzoleni

    22/3/2015


    Tassone e il Pd sono gli unici responsabili. Ora lui e Marino vadano a casa.


    21 Marzo, 2015

    Orfini dice che ad Ostia c'è la mafia: buongiorno, ha scoperto l'acqua calda, nonostante numerosi esponenti locali e nazionali del suo stesso partito si siano dimostrati non solo permeabili, ma attori principali nel malaffare portato avanti da oliate organizzazioni criminali. Quelle di Tassone sono dimissioni di facciata. Tassone ha responsabilità importanti ed è praticamente INDIFENDIBILE, lui con Salvatore Buzzi ci parlava al telefono come emerge dalle intercettazioni di MafiaCapitale. Milioni di euro per somme urgenze e affidamenti diretti, anche alla 29 giugno implicata nell'ordinanza "mondo di mezzo" sono state fatte da questa amministrazione. Altro che trasparenza questa è una indecenza. Qui ci vogliono mostrare un Pd vittima della mafia e propinare un commissario per il litorale, la realtà è che il Partito Democratico è il primo responsabile della mala-gestione del X Municipio e con lui il sindaco Marino si chiederà nuovamente di liberare la città per riconsegnare ai cittadini la possibilità di scegliere nuovi amministratori all'altezza della Capitale.

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  7. Mafiosi al muro e regolati col kalashnikov...!!!!!!

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  8. http://m.ostia.romatoday.it/ostia/andrea-tassone-dimissioni.html


    22 Marzo 2015

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  9. http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/15_marzo_18/ostia-si-dimette-presidente-tassone-sul-x-municipio-pressioni-mafiose-1f6a4430-cd99-11e4-a39d-eedcf01ca586.shtml


    MAFIA CAPITALE CI DICE CHE MOLTI PIDDINI SONO CORROTTI E SODALI COI FASCIANI&CO.

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  10. http://www.romait.it/cronaca/ostia/m13830/ostia-casapound-occupa-il-municipio-x-elezioni-subito


    26-03-2015

    Ostia, CasaPound occupa il Municipio X: "Elezioni subito".

    I militanti di CasaPound chiedono di andare subito al voto dopo le dimissioni di Tassone ed evitare il commissariamento.

    Dopo l’occupazione di ieri, presso la sede dell’Ater, ecco che militanti di CasaPound mettono a segno un altro blitz. Stavolta siamo dalle parti di Ostia, in Municipio X: da questa mattina i militanti si sono introdotti nell’Aula consiliare. Uno striscione, affisso sulla facciata esterna del Municipio, non lascia spazio a dubbi: ‘Elezioni subito’. Lo chiarisce anche un post apparso sulla pagina Facebook di CasaPound Italia: ‘CasaPound Ostia occupa il Municipio per chiedere elezioni immediate dopo le dimissioni del presidente del municipio Tassone’, si legge.
    Il riferimento, infatti, è alle vicende politiche che hanno scosso il Municipio nei giorni scorsi. Dopo che l’ormai ex presidente Andrea Tassone ha ufficializzato le sue dimissioni CasaPound Italia chiede che si vada subito alla consultazione elettorale, senza passare per alcun commissariamento. Lo spiega Luca Marsella all’agenzia DIRE: “Non accetteremo nessun commissariamento calato dall’alto, né tantomeno l’amministrazione diretta del sindaco Marino o di delegati. Si deve andare subito al voto”, dice Marsella.
    Si dicono contrari al commissariamento, perché, “in questo lasso di tempo”, secondo l’esponente di CasaPound, il Municipio rischierebbe di “sprofondare ancora di più”. Al contrario, le elezioni consentirebbero ai cittadini di “mandare a casa il malaffare, meglio di qualsiasi commissario” – continua Marsella.
    I militanti di CasaPound, però, puntano il dito anche contro l’intera amministrazione. “Ora che finalmente Tassone ha ufficializzato le sue dimissioni, dopo aver disatteso ogni promessa della campagna elettorale ed aver gettato il Municipio nel caos, non c’è tempo da perdere, e tutto il PD, che è il primo responsabile di quanto accaduto, deve seguire Tassone e andare a casa”.

     

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  11. http://m.ostia.romatoday.it/x-muinicipio-occupato-26-marzo-2015.html



    CASAPOUND DIFENDE LA SOVRANITÀ DEL POPOLO

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  12. http://www.romacapitalenews.com/ostia-casapound-occupa-laula-consiliare-del-municipio-x-subito-elezioni-foto/


    Ostia, CasaPound occupa l’Aula consiliare del Municipio X: “Subito elezioni” -

    marzo 26, 2015

    Rossella Russo 

    Occupata l’Aula consiliare del Municipio X. Dopo le dimissioni del minisindaco Andrea Tassone, invitato dal Pd a fare un passo indietro dopo aver ammesso le sue difficoltà nel gestire un territorio con infiltrazioni mafiose, militanti di CasaPound hanno occupato l’Aula del X Municipio e, dalle finestre del palazzo di piazza della Stazione Vecchia, hanno esposto bandiere tricolori ed uno striscione con la scritta “elezioni subito”.

    “Abbiamo respinto il tentativo di sgombero delle forze dell’ordine – ha spiegato Carlotta Chiaraluce, portavoce di Cpi a Ostia – e non siamo intenzionati ad andare via perché questo municipio deve essere risollevato. Facciamo appello ai comitati di quartiere e alle forze di opposizione di venire a sostenere l’occupazione e scongiurare lo sgombero. Vogliamo la garanzia che si vada subito al voto”.
    “Non accetteremo nessun commissariamento calato dall’alto, né tantomeno l’amministrazione diretta del sindaco Marino o di delegati – ha detto Luca Marsella responsabile di Cpi sul territorio – si deve andare subito al voto come previsto dai regolamenti. Ora che finalmente Tassone ha ufficializzato le sue dimissioni, dopo aver disatteso ogni promessa della campagna elettorale ed aver gettato il municipio nel caos, non c’è tempo da perdere, e tutto il Pd, che è il primo responsabile di quanto accaduto, deve seguire Tassone ed andare a casa. Si parla di oltre un anno di commissariamento o addirittura di un municipio senza presidente guidato dal sindaco e ciò è inammissibile perché, in questo lasso di tempo, un territorio come Ostia rischia di sprofondare ancora di più”.
    “È ora che si torni a parlare dei problemi di tutti i giorni e soprattutto si inizi a risolverli. Dalle buche ai campi rom, dagli allagamenti alle scuole, dalla Roma-Lido al degrado dell’entroterra, basta poco per capire che un anno senza un vero cambiamento sarebbe letale per il X Municipio. Per questo bisogna andare alle urne il prima possibile e far scegliere agli elettori, perché siamo certi che saranno in grado stavolta di mandare a casa il malaffare meglio di qualsiasi commissario. Non abbiamo intenzione di lasciare l’aula se non ci saranno certezze, invitiamo i comitati di quartiere sempre ignorati da Tassone e i partiti di opposizione, finora colpevolmente incapaci di contrastare un’amministrazione disastrosa, a sostenere fisicamente l’occupazione dell’aula e la richiesta di elezioni immediate” ha concluso.

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  13. http://www.cityrumors.it/notizie-chieti/politica-chieti/119306-lanciano-adotta-una-buca-ironica-iniziativa-di-casapound-contro-il-dissesto-del-manto-stradale.html


    LANCIANO, ‘ADOTTA UNA BUCA’: IRONICA INIZIATIVA DI CASAPOUND CONTRO IL DISSESTO DEL MANTO STRADALE.


    Francesco Rapino

    marzo 26, 2015

    Il movimento CasaPound Italia usa lo strumento dell’ironia per protestare a Lanciano contro la grave condizione di dissesto del manto stradale, che sta creando numerosi disagi agli automobilisti.
    Cartelli riportanti la dicitura ‘Adotta una buca’ sono apparsi nei pressi dei tratti maggiormente danneggiati della carreggiata, per segnalarne la condizione di incuria. “Le forti piogge che hanno colpito Lanciano all’inizio del mese – comunica in una nota il responsabile lancianese CasaPound Nico Barone – hanno solamente contribuito a peggiorare una situazione già fortemente problematica in ragione della mancata esecuzione da lungo tempo a questa parte di interventi significativi di rifacimento del manto stradale”.
    “A fronte di un problema che richiederebbe una soluzione immediata e duratura – prosegue Barone – assistiamo ad un rimpallo di responsabilità circa il reperimento dei fondi per l’esecuzione dei lavori da parte degli enti locali. Poiché si tratta di enti governati tutti, dal Comune di Lanciano passando per la Provincia di Chieti, fino ad arrivare alla Regione Abruzzo, dal medesimo partito, il PD, tocca constatare come le difficoltà nell’intervenire in tempi accettabili per sanare un grave disservizio siano da attribuire ad una classe politica che pur governando a tutti i livelli la cosa pubblica non sembra in grado gestirla l’efficientemente, così da garantire i servizi essenziali ai cittadini”.

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  14. http://www.secoloditalia.it/2015/03/mafia-capitale-casapound-occupa-municipio-ostia-cacciamo-pd/


    Mafia Capitale, CasaPound occupa il municipio di Ostia: «Cacciamo il Pd».

    di ANNAMARIA GRAVINO

    giovedì 26 marzo 2015 13:35



    Chiedono «elezioni subito» i militanti diCasaPound Italia che hanno occupato l’aula consiliare del Municipio X di Roma, quello del territorio di Ostia, dove il minisindaco del Pd Andrea Tassone si è dimesso dopo lo scandalo per l’inchiesta su Mafia Capitale.

    «Non accetteremo alcun commissariamento calato dall’alto, né tantomeno l’amministrazione diretta del sindaco Marino o di delegati: si deve andare subito al voto come previsto dai regolamenti», ha spiegato il responsabile di Cpi a Ostia, Luca Marsella, chiarendo che «non abbiamo intenzione di lasciare l’aula se non ci saranno certezze». «Invitiamo i comitati di quartiere, sempre ignorati da Tassone, e i partiti di opposizione, finora colpevolmente incapaci di contrastare un’amministrazione disastrosa – ha proseguito Marsella – a sostenere fisicamente l’occupazione dell’aula e la richiesta di elezioni immediate».
    Le ragioni a favore del «voto subito»
    Ad oggi il commissariamento che dovrebbe durare oltre un anno, con elezioni a maggio 2016, o l’intervento di Ignazio Marino sono le due ipotesi in campo per il futuro di Ostia.Soluzioni inammissibili per CasaPound, che sottolinea come «in questo lasso di tempo, il territorio di Ostia rischia di sprofondare ancora di più». «Non c’è tempo da perdere, è ora che si torni a parlare dei problemi di tutti i giorni e, soprattutto, che si inizi a risolverli», ha proseguito Marsella, ricordando che «dalle buche ai campi rom, dagli allagamenti alle scuole, dalla Roma-Lido al degrado dell’entroterra, basta poco per capire che un anno senza un vero cambiamento sarebbe letale per il X Municipio». Ma CasaPound ha sottolineato anche un altro aspetto centrale della vicenda, che con il dibattito in atto sul commissariamento rischia di passare in secondo piano: «Tutto il Pd, che è il primo responsabile di quanto accaduto, deve seguire Tassone ed andare a casa».
    La strategia del Pd per “salvare la faccia”
    Le dimissioni del minisindaco appaiono, infatti, come un tassello della strategia del Pd per cercare di far dimenticare le proprieresponsabilità politiche nell’accaduto. Sollecitate ormai settimane fa dal Nazareno, sono state ottenute anche grazie al pressing del senatore Stefano Esposito, nominatocommissario per il litorale romano dopo l’esplosione di Mafia capitale. È lui che, dopo l’intervento dei vertiti dem, ora sta disegnando l’immagine di un partito così immacolato da non aver avuto neanche sentore di quanto stava avvenendo. «Mettendo le mani su Ostia, mi sono reso conto che il più grande municipio di Roma è totalmente prigioniero di famiglie malavitose e che tutto questo è un fenomeno degli ultimi 15 anni», ha detto Esposito in queste ore, domandandosi «dov’è stata la politica fino ad oggi». Una domanda che certamente si fanno anche i cittadini, ai quali ora è ben presente chi abbia governato il territorio. Ma che, come magari si augura qualcuno, dopo un anno di commissariamento potrebbero dimenticarlo.

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  15. MARSELLA EROE INDOMITO DI CASAPOUND AL X^.



    http://www.direttanews.it/2015/03/26/il-pd-ammette-ostia-prigioniera-della-malavita/



    Il Pd ammette: “Ostia prigioniera della malavita”. Protesta di CasaPound che occupa.

    giovedì, marzo 26th, 2015 


    Dopo le dimissioni del presidente del X Municipio, Andrea Tassone, non si placa il dibattito intorno a quanto accade sul litorale romano di Ostia, sempre più sotto scacco del potere criminale. In un’intervista a Radio Città Futura, il senatore Stefano Esposito, commissario del Pd a Ostia, ha denunciato: “Mettendo le mani su Ostia, mi sono reso conto che il più grande municipio di Roma è totalmente prigioniero di famiglie malavitose e che tutto questo è un fenomeno degli ultimi 15 anni. Mi domando dov’è stata la politica fino ad oggi e mi rendo conto che ancora oggi è fortemente assente”.
    “Solo con la presenza fisica della politica si combatte la pervasività di un malaffare che si percepisce. A Ostia non stiamo parlando di una malavita fatta di gentiluomini, essere intimoriti è più facile di quello che si pensa”, ha aggiunto Esposito, commentando poi: “La verità è che Ostia è un grande problema nazionale e fino ad oggi non è stato vissuto come tale. Non mi posso stupire se gli amministratori di Ostia del mio partito tradiscono un po’ di preoccupazione”.
    Esposito ha concluso: “Non è pensabile che un territorio come Ostia, con quel livello di infiltrazione, abbia una presenza così ridotta delle forze dell’ordine, ho già detto a Orfini e Sabella che una parte delle forze dell’ordine e dei militari che sono stati mandati a Roma, vanno mandati a Ostia. C’è un territorio da andarsi a riprendere”. Poi, ai microfoni di Radio Cusano Campus,  l’emittente dell’Università Niccolò Cusano, ha aggiunto: “Ostia lasciata in mano alla criminalità organizzata. Comandano le solite famiglie, che sono entrate anche in Municipio. Spada è ai domiciliari, ma gira libero e indisturbato”.

    Questa la denuncia di Esposito in merito: “La famiglia Spada, con la sua capacità di intimidazione, è entrata in Municipio e ha ottenuto concessioni, intestate a dei prestanome.  Le famiglie Spada, Fasciani e Triassi  hanno utilizzato la struttura amministrativa del Municipio X per fare gli affari propri e lo hanno fatto con la logica dell’intimidazione”.  A Esposito fa eco l’ex-presidente della Commissione Servizi Sociali e Sport del X Municipio Giovanni Zannola: “E’ vero, a Ostia c’è la mafia, lo dicevamo già dieci anni fa, quando gran parte della classe politica non ne era ancora consapevole o, peggio, non aveva il coraggio di ammetterlo. Ostia e il X Municipio, però, sono anche molto altro: associazioni, persone, comitati, bloggers, rappresentanti politici di vari schieramenti, imprenditori, dipendenti pubblici che non sono né mafia né malaffare, ma la risorsa migliore con la quale costruire le basi per il futuro”.

    Protesta di CasaPound

    In un clima estremamente teso, dopo che nella giornata di ieri il minisindaco Tassone ha ratificato le dimissioni, arriva la protesta di CasaPound: “Non accetteremo alcun commissariamento calato dall’alto, né tantomeno l’amministrazione diretta del sindaco Marino o di delegati: si deve andare subito al voto come previsto dai regolamenti”, ha sostenuto il responsabile di Ostia, Luca Marsella, che un manipolo di attivisti ha occupato il Municipio.

    “Non abbiamo intenzione di lasciare l’aula se non ci saranno certezze” – ha proseguito Marsella – “Invitiamo i comitati di quartiere, sempre ignorati da Tassone, e i partiti di opposizione, finora colpevolmente incapaci di contrastare un’amministrazione disastrosa a sostenere fisicamente l’occupazione dell’aula e la richiesta di elezioni immediate”.

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  16. http://www.ilcorrieredellacitta.com/news-ostia/ostia-militanti-casapound-occupano-il-x-municipio.html


    26 marzo 2015


    http://www.ilcorrieredellacitta.com/news-ostia/ostia-militanti-casapound-occupano-il-x-municipio.html


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    1. MITICHE LE TARTARUGHE DI CASAPOUND. CON LORO SI SENTE PROFUMO ITALIANO

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  17. http://metronews.it/15/03/25/finisce-l%E2%80%99era-tassone-ostia-commissariata.html




    Mer, 25/03/2015

    OSTIA. Stefano Esposito, commissario del PD per il X Municipio, scarica Andrea Tassone. A Ostia non ci sarà una nuova giunta né i grandi nomi come assessori, guidati dal minisindaco dimissionario. La situazione è talmente grave che c’è bisogno di un commissario che porti a termine quel che la giunta non è stato in grado di fare, per poi andare alle elezioni il prima possibile (maggio 2016 possibile data). Così Stefano Esposito sul sito del gruppo PD al Senato: «Al termine di un lungo colloquio col presidente del X Municipio, dopo aver esaminato la situazione di Ostia ho comunicato al presidente Tassone che la migliore decisione possibile sia di rassegnare le dimissioni. Nonostante la disponibilità a far parte della nuova Giunta di personalità come Livia Turco e Marco Causi, che ringrazio, ritengo che il clima  non consenta più una regolare gestione del Municipio. Il livello di illegalità diffusa non consente di praticare questa strada».
    Cosa accadrà?
    «A questo punto – spiega il commissario dem – l’unica strada per restituire a Ostia e ai cittadini dignità e legalità che meritano è l’invio di un commissario che possa rendere trasparente gli atti amministrativi che l’amministrazione Tassone ha messo in cantiere in questi 2 anni e sostenere l’azione del commissario per il Litorale, Alfonso Sabella». Esposito allontana, poi, le ombre giudiziarie. «Ci tengo – prosegue – a sottolineare che la scelta è puramente frutto di una valutazione politica e non è legata a vicende giudiziarie che spettano all’azione della magistratura».
    Il minisindaco obbedisce.
     «Raccolgo l’invito del senatore Esposito di rassegnare le dimissioni da presidente. Da giorni – dice Tassone – pensavo che senza la squadra con la quale ho vinto le elezioni, e con cui ho condiviso le scelte amministrative, non aveva senso politico proseguire questa esperienza".

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  18. http://www.cinquequotidiano.it/cronaca/litorale/2015/03/25/comune-di-roma-ostia-tassone-dimissioni-verso-voto/#.VRVGqxAuLqA



    25.3.2015
    Ostia, Tassone si dimette: si va verso un nuovo voto.
    La legge non contempla l'ipotesi di un commissario e affida temporaneamente il governo a sindaco e Giunta.



    «Mi sono tolto un peso, era da un pò che non dormivo così bene come stanotte.» Così Andrea Tassone presidente dimissionario del X Municipio commenta la conferma delle sue dimissioni dal Municipio di Ostia. Gli erano state chieste dal commissario Pd per il X Municipio, senatore Stefano Esposito. Ma queste dimissioni non semplificano la situazione perché quel municipio non sarebbe commissariabile dal Prefetto.
    NON COMMISSARIABILE - Lo Statuto di Roma capitale infatti prevede che fino alla proclamazione dei nuovi eletti, le funzioni del Consiglio e della Giunta del Municipio sono esercitate dalla Giunta Capitolina, e le funzioni del Presidente del Municipio sono esercitate dal Sindaco. Alcuni commi  dell’articolo 27 dello Statuto capitolino prevedono che «il Consiglio del Municipio è sciolto con ordinanza del sindaco in caso di dimissioni, impedimento permanente, rimozione, decadenza o decesso del Presidente del Municipio». Un altro comma prevede che «nel periodo che intercorre dallo scioglimento del Consiglio… e fino alla proclamazione dei nuovi eletti, le funzioni del Consiglio e della Giunta del Municipio sono esercitate dalla Giunta Capitolina, mentre le funzioni del Presidente del Municipio sono esercitate dal Sindaco».
    CRITICHE DA SEL - Infine un altro ancora prevede che «in caso di scioglimento anticipato del Consiglio del Municipio, il Sindaco ne dia comunicazione al Prefetto il quale, con proprio atto, indice, nei termini di legge, le nuove elezioni». Nella confusione totale il capogruppo capitolino di Sel Gianlica Peciola non risparmia critiche al senatore Esposito che «monta e smonta la tela del governo locale, commissaria e scommissaria, boccia promuove e allude. Addirittura ora indice le elezioni. La Penelope del X Municipio ancora non ha fatto capire a nessuno cosa stia succedendo, e se corrobora i riferimenti a fatti gravissimi con atti conseguenti.» Ma alla fine della fiera le dimissioni di Tassone potrebbero portare a nuove elezioni a Ostia con conseguenze imprevedibili.

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  19. https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10152864944387842&id=193902102841&refid=17&_ft_&__tn__=%2As


    26 marzo 2015


    E' terminata l'occupazione del X Municipio di Roma (Ostia) portata avanti dai militanti di CasaPound Italia per chiedere elezioni subito, dopo le dimissioni nei giorni scorsi del presidente del Municipio Tassone. Molti i cittadini che nel corso della giornata hanno raggiunto il municipio per esprimere la propria vicinanza ai ragazzi di CasaPound. Le istituzioni assicurano che le elezioni verranno indette nella prima data utile. Il nostro movimento vigilerà e non sono escluse altre azioni eclatanti se non si tornerà al più presto al voto.



    Eda Toscani
    Bravi ragazzi!!!


    Pierfrancesco Marchesi
    Il prossimo mandato mi piacerebbe lavorare insieme con più di un consigliere di casapaund. Lo meritate...

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  20. http://www.ilfaroonline.it/2015/03/27/ostia/x-municipio-casapound-fine-occupazione-52585.html


     27-03-2015 12:45

    X Municipio, Casapound: fine occupazione.

    Marsella: "Sgomberata occupazione, pronti a nuove azioni eclatanti".

    Il Faro on line - È stata sgomberata l'aula consiliare del X Municipio ad Ostia occupata dai militanti di CasaPound Italia per chiedere elezioni immediate dopo le dimissioni di Tassone. "Siamo stati costretti ad abbandonare l'aula dopo l'intervento delle forze dell'ordine che eravamo riusciti a respingere questa mattina - ha spiegato Luca Marsella, responsabile di CasaPound Italia sul litorale romano - ma siamo pronti a nuove azioni eclatanti finché non ci sarà certezza sulla data delle nuove elezioni. Abbiamo fatto pressioni al direttore del municipio - ha continuato Marsella - affinché si vada al voto entro ottobre e non si debba aspettare troppo tempo perché il nostro territorio rischia di sprofondare ancora di più. Non servono commissari o delegati". 

    "Si dia ai cittadini la possibilità di scegliere e di mandare a casa il malaffare - spiega Marsella - Ringraziamo tutti i cittadini che sono venuti a darci sostegno, a molti dei quali è stato impedito l'accesso in aula. Colpevolmente assente tutta l'opposizione, dal centrodestra al M5s che dimostrano ancora una volta di essere poco decisi e assenti, di limitarsi alle parole e di fatto permettendo al Pd di fare ciò che vuole di Ostia e di questo territorio. Oggi si è persa una grande possibilità e ne prendiamo atto ma dal canto nostro continueremo a batterci al fianco degli italiani, per riprenderci un municipio abbandonato e reso ostaggio da una politica che pensa solo ai propri interessi". 
    "Ora urgono nuove elezioni - conclude il referente per Casapound - affinché dal giorno dopo si possa tornare a parlare e a risolvere i tanti problemi di questo territorio, dalle buche ai campi rom, dalla Roma-Lido alle scuole, dagli allagamenti al sociale. Oggi abbiamo dato inizio a quello che sarà un cambiamento vero di cui vogliamo essere protagonisti".

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  21. http://www.iltempo.it/mobile/roma-capitale/2015/03/28/minacce-dai-mafiosi-al-senatore-pd-1.1396922







    28/03/2015

    Minacce dai mafiosi al senatore Pd.
    Il fratello di uno dei due boss su Facebook: "Er sorriso nun ce lo levi, lavate co’ le feci".


    «A noi er sorriso nun ce lo leva nessuno. Con le vostre feci lavatevece la faccia». Nell’era dei social network, la lotta alla mafia viaggia su Facebook. Una battaglia che ieri si è combattuta a colpi di post e commenti a distanza fra il senatore del Pd, Stefano Esposito, che dei democrat è il commissario politico sul litorale capitolino, e Roberto Spada, insegnante di pugilato ma soprattutto fratello di Carmine Spada. Carmine risulta attualmente in carcere per estorsione con aggravante mafiosa e, secondo le relazioni dei magistrati, sarebbe il capo di uno dei due clan malavitosi più influenti dell’area di Ostia, gli Spada, appunto, di origine rom. Il senatore Esposito, interpretando le parole di Roberto Spada come minacce, ha ribattuto sulla sua pagina Facebook, assicurando che «il suo sorriso sparirà sotto i colpi della legge» e incassando la solidarietà bipartisan di tutta la politica capitolina e non solo.
    Ma andiamo con ordine. Nove giorni fa, il presidente del municipio capitolino di Ostia, Andrea Tassone, in quota Pd, si dimette, parlando di «infiltrazioni troppo forti della mafia nella macchina amministrativa pubblica». Alla luce delle recenti condanne, arrivate ai danni degli esponenti di vari clan, fra cui i Fasciani, il sindaco Ignazio Marino decide di nominare come delegato straordinario il giudice (e attuale assessore capitolino) Alfonso Sabella. Il Pd, tuttavia, porta avanti la sua battaglia parallela, attraverso il senatore Esposito, che su delega del commissario romano Matteo Orfini, "licenzia" definitivamente Tassone (il quale risulterebbe indagato per abuso d’ufficio) e pone la lente sul lido capitolino. Così arriviamo a giovedì, quando Esposito rilascia un’intervista in cui afferma che «Gente come i Fasciani e gli Spada, nonostante stiano agli arresti, hanno l’arroganza di esultare su Facebook per le dimissioni di Tassone». A rendere ancor più esplosiva la situazione la risposta di Roberto Spada. Il pugile, la cui fedina penale risulta macchiata solo da una condanna per il furto di un motorino all’età di 18 anni, sul social network prende le parti di tutta la famiglia: «A noi er sorriso nun ce lo leva nessuno - scrive Spada, in maniera un po’ sgrammaticata e a tratti volgare - e seconda cosa dove vuoi mandarci ad Auschwitz?»; poi la frase forte: «Esposito e la scrofa giornalaia annateve a fa "na bella cacata insieme e poi con le vostre feci lavateceve la faccia che magari ve ce improfumate».
    Il post di Roberto Spada non contiene minacce dirette, ma il linguaggio utilizzato allerta Esposito, che condivide il post e racconta: «Il clan Spada dal 1998 finisce in inchieste per usura estorsione e traffico di stupefacenti. Oggi il capo clan Carmine è in carcere per estorsione con aggravante mafiosa. Se il Sig. Roberto Spada crede di spaventarmi con i suoi metodi da guappo si sbaglia. Il suo sorriso sparirà sotto i colpi della legge, come avvenuto per il resto della sua famiglia. Noi del Pd daremo una mano alla giustizia».
    Le reazioni sono forti. Rosy Bindi, presidente della Commissione parlamentare Antimafia, garantisce un «approfondimento sulla realtà di Ostia», mentre Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, chiede un intervento immediato al ministro dell’Interno, Angelino Alfano. Mentre il sindaco Ignazio Marino in queste ore sta ragionando sul nome di un delegato ad hoc, che possa sostituire il già sovraccaricato Sabella. Ipotesi, quest’ultima, rigettata da Fratelli d’Italia, che attraverso il suo capogruppo alla Camera, Fabio Rampelli, chiede elezioni subito”.

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    1. Tassone indagato per abuso in atti d'ufficio e altro dovrebbe cospargersi il capo di cenere e confessare pubblicamente le ruberie sue e della sua minigiunta lidense. Facile fare accuse generiche dopo che alle primarie piddine mafiosetti e zingari ladroni vengono pure pagati per votare...!!!!!!!!!!!
      Se ne vada a casa e restituisca tutto il denaro percepito dal primo giorno da presidente e altri emolumenti extra. Lui è il principale artefice dello schifo amministrativo a Ostia che di fatto è gestita da Spada/Fasciani/Triassi....!!!!!!!!!!!!
      E il futuro è ancora più buio visto che il VOTO DI SCAMBIO MAFIOSO è stato ed è utilizzato costantemente dagli amministratori piddini e di Sel ed anche del M5S.
      Siamo nella merda e ci resteremo forever..!!!!

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  22. http://www.ilcorrieredellacitta.com/news-ostia/ostia-sgomberato-il-x-municipio.html


    27 marzo 2015

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  23. http://m.ostia.romatoday.it/senatore-esposito-spada-entra-in-municipio-ostia.html

    28.3.2015




    COMMENTO:

    QUANDO CI SI ALLEA CON LA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA POI È IMPOSSIBILE RECIDERE IL CORDONE OMBELICALE.
    NEL 1943 I BALDI PARTIGIANI COMUNISTOIDI FECERO ACCORDI INDECENTI CON COSA NOSTRA SICULO/AMERICANA CON L'ASSENSO DEGLI USA. DA ALLORA IL PCI/PDS/DS/PD NON PUÒ RECIDERE QUESTO PATTO SCELLERATO E PERTANTO LA MAFIA COMANDA IN ITALIA COME APPUNTO A ROMA CAPITALE E IN TUTTI I MUNICIPI COME IL X^ DI OSTIA LIDO. INUTILE FARE I FINTI TONTI E CERCARE DI SCARICARE LE RESPONSABILITÀ. IL PD HA LA GESTIONE DELLE MUNICIPALITÀ ROMANE E PERTANTO DOVRÀ AMMINISTRARE LA COSA PUBBLICA FACENDO RISPETTARE LE LEGGI.
    BISOGNA VEDERE SE GLI ZINGARI ""SPADA"" O I TRIASSI O I FASCIANI SARANNO D'ACCORDO A MOLLARE L'OSSO E FARSI DA PARTE. PER ADESSO L'EX PRESIDENTE TASSONE HA DOVUTO MOLLARE LA POLTRONA DA GRANDE CORAGGIOSO QUAL'È. ....!!!!!!
    MI VOGLIO GODERE QUESTA TELENOVELA A PUNTATE.
    HAN VOLUTO LA BICICLETTA E ADESSO PEDALARE

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  24. SONO 30 ANNI CHE LE GIUNTE DI SINISTRA A ROMA SONO COLLUSE CON LE MAFIE VECCHIE E RECENTI E LO SCANDALO DI MONDO DI MEZZO NE È LA CARTOLINA DI TORNASOLE. MI VIENE DA SORRIDERE NEL SENTIRE IL SINDACO soMARINO PARLARE DI LEGALITÀ DA GARANTIRE. VOGLIAMO PARLARE DI: ODEVAINE/BUZZI/OZZIMO/CORATTI/CASAMONICA
    ETCETCETCETC....????
    UN PO' DI DECENZA!!!!!!!!!



    http://www.ostiatv.it/crisi-politica-ostia-nel-caos-si-andra-a-nuove-elezioni-0066009.html
    27/03/2015


    Crisi politica, Ostia nel caos: si andrà a nuove elezioni?



    Dopo le dimissioni del presidente Tassone nel X municipio la situazione è diventata incandescente: l'opposizione e i cittadini chiedono di tornare subito alle urne per eleggere un nuovo esecutivo senza aspettare maggio del prossimo anno. Il sindaco Marino, intanto, 'difende' l'operato del senatore e commissario Pd Esposito: "L’amministrazione di Roma ha deciso di mettere sotto i riflettori la situazione di Ostia perché qui si accentrano interessi e mire criminali. Intendiamo riportare piena legalità e trasparenza per spezzare il clima di oppressione e di illegalità che la criminalità organizzata cerca di imporre"


    Ostia - A distanza di dieci giorni dalle annunciate dimissionipresentate dalpresidente del X municipio Andrea Tassone al Nazzareno, dimissioni confermate martedì sera con una nota ufficiale, a Ostia la situazione si è fatta incandescente. Ieri, addirittura, gli attivisti di Casapound hannooccupato il Palazzo del Governatorato, sede dell'amministrazione locale. Mentre l'opposizione preme per andare subito alle elezioni, lo Statuto di Roma Capitale prevede che a subentrare al minisindaco dimissionario sia lo stesso sindaco Ignazio Marino e la giunta comunale a quella uscente. Alle urne si dovrebbe andare a maggio del prossimo anno, ma sia al centrodestra sia ai cittadini del Decimo questo tempo appare troppo lontano: la città, Ostia ed il suo entroterra, non possono essere 'abbandonati', è questa la sensazione generale. E' necessario, sottolineano i partiti dell'opposizione ma anche Sinistra ecologia e libertà, che pure ha fatto parte dell'esecutivo uscente, andare alle urne il prima possibile. Un'esigenza, va sottolineato, ribadita dai cittadini sia sui social, dove il dibattito sulla crisi in atto è molto acceso, sia ai microfoni di Ostia Tv. Attualmente, dopo le dimissioni di Andrea Tassone, il primo cittadino ha nominato l'assessore capitolino alla legalità, Alfonso Sabella, delegato al litorale, mentre nel ruolo di 'supervisore' e commissario dem c'è il contestato senatore Stefano Esposito, che ha dichiarato, attirandosi critiche e accuse, che"Ostia è peggio della Calabria" per quanto riguarda la presenza di mafia e criminalità. E si invoca l'arrivo dell'esercito.


     

    “Ha ragione il senatore e commissario del Pd Esposito a denunciare come intollerabile l’oppressiva presenza dei clan a Ostia, e ha ragione a fare nomi e cognomi", ha dichiarato oggi il sindaco Marino, intervenendo nella polemica: "Colpisce che questi signori abbiano la faccia tosta di rispondere con insulti e minacce. Chissà se si rendono conto che stanno minacciando un membro della Commissione parlamentare antimafia, insieme a una giornalista coraggiosa: a loro due esprimo la mia piena solidarietà.  L’amministrazione di Roma ha deciso di mettere sotto i riflettori la situazione di Ostia, perché su questo municipio si accentrano interessi e mire criminali. Intendiamo riportare piena legalità e trasparenza in tutti gli atti amministrativi, per spezzare il clima di oppressione e di illegalità che la criminalità organizzata cerca di imporre. Più le mafie alzano la testa, più noi ci impegneremo, sapendo di interpretare la volontà di tutti i romani, cominciando da quelli che abitano a Ostia", conclude il primo cittadino.

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  25. http://www.iltempo.it/roma-capitale/2015/04/03/ostia-blitz-di-casapound-in-municipio-quot-elezioni-subito-quot-1.1399971


    03/04/2015 12:00


    LA PROTESTA.

    Ostia, blitz di Casapound in Municipio: "Elezioni subito".
    I militanti hanno lanciato dalle finestre centinaia di volantini e appeso uno striscione in balcone.

    "Uno striscione che recita 'elezioni subitò è stato esposto questa mattina da CasaPound Italia da un balcone del X Municipio ad Ostia, durante un blitz di alcuni militanti che hanno lanciato dalle finestre centinaia di volantini con lo stesso slogan". Lo comunica in una nota CasaPound Italia litorale romano. "Dopo l'occupazione dell'aula consiliare dei giorni scorsi - dichiara Luca Marsella, responsabile di CasaPound Italia litorale romano - abbiamo messo in scena questa nuova azione eclatante in risposta alle dichiarazioni del commissario del Pd Orfini che a margine di una riunione riservata agli iscritti del suo partito svoltasi ad Ostia Antica, ha annunciato che si tornerà al voto a maggio 2016. Riteniamo assurdo che si debba aspettare un anno quando ci sono tutte le condizioni per indire le elezioni per il prossimo ottobre. Crediamo che questa sia soltanto una mossa del Pd per cercare di far dimenticare agli elettori gli scandali che hanno riguardato l'ex presidente Tassone e la sua giunta, a partire da Mafia Capitale, e per mischiare le carte. Questo territorio non può restare senza un'amministrazione per tutto questo tempo, vogliamo che si torni subito a parlare dei problemi di Ostia e dell'entroterra, dalle buche agli allagamenti, dalle scuole ai campi rom. Non possono essere Orfini o Esposito, con le sue dichiarazioni deliranti, a decidere per i cittadini, si rispetti il regolamento e si torni al voto nel minor tempo possibile. I cittadini sapranno scegliere e manderanno a casa il malaffare certamente meglio di qualsiasi commissario o del sindaco soMarino".

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  26. http://www.ilfaroonline.it/2015/04/03/ostia/x-municipio-casapound-espone-uno-striscione-dal-balcone-52814.html


     03-04-2015

    X Municipio: Casapound espone uno striscione dal balcone.

    Marsella: "Dopo l' occupazione dell'aula nuova azione eclatante".

    Il Faro on line - Uno striscione che recitava "elezioni subito" è stato esposto questa mattina da CasaPound Italia da un balcone del X Municipio ad Ostia, durante un blitz di alcuni militanti che hanno lanciato dalle finestre centinaia di volantini con lo stesso slogan. "Dopo l'occupazione dell'aula consiliare dei giorni scorsi - ha spiegato Luca Marsella, responsabile di CasaPound Italia litorale romano - abbiamo messo in scena questa nuova azione eclatante in risposta alle dichiarazioni del commissario del Pd Orfini che a margine di una riunione riservata agli iscritti del suo partito svoltasi ad Ostia Antica, ha annunciato che si tornerà al voto a maggio 2016. Riteniamo assurdo - ha continuato Marsella - che si debba aspettare un anno quando ci sono tutte le condizioni per indire le elezioni per il prossimo ottobre. Crediamo che questa sia soltanto una mossa del Pd".
    "Si vuole far dimenticare agli elettori gli scandali che hanno riguardato l'ex presidente Tassone e la sua giunta, a partire da Mafia Capitale, e per mischiare le carte - prosegue Marsella - Questo territorio non può restare senza un'amministrazione per tutto questo tempo, vogliamo che si torni subito a parlare dei problemi di Ostia e dell'entroterra, dalle buche agli allagamenti, dalle scuole ai campi rom. Non possono essere Orfini o Esposito, con le sue dichiarazioni deliranti, a decidere per i cittadini, si rispetti il regolamento e si torni al voto nel minor tempo possibile. I cittadini sapranno scegliere e manderanno a casa il malaffare - ha concluso Marsella - certamente meglio di qualsiasi commissario o del sindaco soMarino.

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  27. http://www.iltempo.it/roma-capitale/2015/04/04/la-piovra-e-a-roma-ma-solo-in-citta-1.1400310
    04/04/2015

    4 aprile 2015


    MAFIA CAPITALE
    La Piovra è a Roma (ma solo in città). Orfini riconosce il "problema", ma non dice nulla su Pd e Campidoglio.


    A Roma - meglio, a Ostia, ma Ostia è Roma - «c’è la mafia». Parola di Matteo Orfini, deputato, presidente dell’Assemblea nazionale del Pd e commissario del partito romano, chiamato da Matteo Renzi a risolvere le beghe derivanti da Mafia Capitale.
    A dire il vero sinora Orfini ha risolto poco. Nessuna iniziativa politica, salvo dire che il Pd «è Renzi, è Zingaretti ed è Marino». Non il massimo come slogan. E gradito ancor meno dai militanti. Nessuna proposta di rilancio né di un partito dilaniato dal correntismo, dalle faide e dal malaffare (l’ex ministro Barca l’ha definito addirittura «pericoloso») né di un’amministrazione col fiato corto da mesi.
    Nulla. Salvo dire che «c’è un problema», «c’è la mafia» e «non siamo stati capaci di fermare la mafia a Roma». Fino ad appellarsi al governo affinché «faccia della mafia di Roma una priorità». Dichiarazioni che vanno ben oltre l’impianto accusatorio del procuratore capo Giuseppe Pignatone, dando per acquisito un degrado strutturale che farebbe della Capitale non una città malata, ma un luogo di contaminazione totale perché mafiosa in sé.
    La domanda è lecita: e il Pd cosa intende fare? Perché se il governo si fa carico della mafia ha una sola via: sciogliere il Comune e commissariarlo per 18 mesi, come prevede la legge. Una decisione che per ora Renzi e Alfano non vorrebbero prendere in considerazione. La proroga dei tempi d’indagine chiesta dai commissari prefettizi sposta a fine maggio i tempi di consegna della relazione che poi il nuovo prefetto di Roma Gabrielli dovrà integrare e inviare al Viminale. Due i possibili scenari: a Roma c’è la mafia oppure no. E se il commissario del Pd reputa Roma mafiosa perché non sciogliere prima il Consiglio comunale chiedendo un gesto di generosità alla maggioranza? A parole tanto gravi dovrebbero corrispondere assunzioni di responsabilità altrettanto gravi. Invece niente.
    Le dichiarazioni di Orfini insomma non aiutano. Lucio D’Ubaldo, ex senatore uscito dal Pd, bolla sul giornale on line Il Domani d’Italia come «irresponsabile» il commissario del Pd romano, ammonendo sulla «sentenza politica» del deputato: come faranno i commissari prefettizi a dissentire? Potranno dire che un conto è la città infiltrata e un altro i gangli vitali della sua amministrazione? Com’è possibile dire che il Municipio di Ostia è infiltrato e il Comune no? Come sta in piedi l’idea di una Capitale mafiosa e contemporaneamente di un Campidoglio sanissimo?
    E, soprattutto, cosa intende fare il Pd per risolvere i propri problemi? Esponenti romani di spicco coinvolti nell’inchiesta su Mafia Capitale; un deputato, Marco Di Stefano, indagato per una presunta tangente da 1,8 milioni di euro per l’acquisto delle sedi di LazioService; 13 ex consiglieri regionali, tra cui 5 senatori, indagati per le spese del gruppo Pd alla Pisana ai tempi della Polverini; faide e correntismo. Questo il quadro del partito locale al netto delle accuse di Marianna Madia e di Roberto Morassut e dell’impietosa relazione di Barca. Uno «spettacolo deprimente di una grande formazione politica, centrale nella vita del Paese, in preda a convulsioni precomatose», è l’epitaffio dell’ex D’Ubaldo.

    Il Pd a Roma non sembra esserci più. La resa dei conti è inevitabile e già iniziata con a vecchia classe dirigente messa nel mirino dal Nazareno.............

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  28. http://www.intelligonews.it/articoli/10-aprile-2015/25297/lega-a-ostia-con-casapound-volpi-lega-tante-battaglie-comuni-pronti-al-voto-a-roma



    10 aprile 2015

    Marco Guerra

    Un dirigente lombardo della Leganord che raccoglie applausi fra simpatizzanti e militanti della destra nazionalista del litorale romano. Fino a qualche tempo fa poteva sembrare fantapolitica, ma è quanto è successo ieri al senatore del Carroccio e vicepresidente di ‘Noi con Salvini’, Raffaele Volpi, durante il suo tour sulla costa laziale, accompagnato da Simone Di Stefano, coordinatore di “Sovranità” e Luca Marsella, responsabile di “Sovranità” sul litorale romano.
    Tre le tappe toccate: Ostia, Pomezia e Nettuno. IntelligoNews era presente all’incontro pubblico al Lido di Roma, avvenuto alla presenza di decine di militati di CasaPound e di tanti cittadini senza tessere in tasca, attratti dal messaggio lanciato da Salvini al centro-sud Italia.
    Dopo gli scandali che hanno portato alle dimissioni della giunta Tassone (Pd), Ostia è infatti terreno fertilissimo per chi propone ricette radicali e batte il territorio palmo a palmo come i ragazzi del movimento fondato da Gianluca Iannone.
    Si scorgono tanti volti di mezza età. C’è qualche ex An perso nella “diaspora” della destra e una donna dall’accento ‘padano’, che si presenta come una piemontese “adottata da Ostia” e dal “pedigree politico” berlusconiano, “ma ora non so più chi votare, ripongo le ultime speranze nella Lega”.
    Ma ad aggregare la platea è un elemento ben preciso, come sottolinea lo stesso senatore Volpi:“La leadership di Matteo Salvini”.  Volpi racconta quindi senza giri di parole le iniziali perplessità della base leghista riguardo la volontà del segretario di far diventare la Lega una forza nazionale. “Nel partito abbiamo capito che ci sono troppi problemi e sfide comuni che vanno affrontati insieme a tutto il Paese”, spiega Volpi tornando sulle storiche battaglie condivise: stop all’immigrazione, sovranità monetaria e, per quanto riguarda le politiche sociali, “prima gli italiani”.  


    Dunque la Lega partito di destra? Il senatore leghista precisa anche questo punto: “Non c’è stato alcun spostamento a destra, le nostre ricette per uscire dalla crisi non hanno colore politico”.  Volpi ne ha poi anche per chi accusa la Lega di fare una politica miope, che porta voti al partito ma lo marginalizza come opposizione radicale: “Secondo alcuni con questa linea politica rischiamo di prendere il 20% ma senza vincere le elezioni, beh io rispondo che con il 20% dei consensi glielo facciamo vedere noi cosa significa fare opposizione, altro che quella finta dei grillini e di Forza Italia!”.


    Volpi allora, rivolgendosi a Simone di Stefano, chiarisce perché la Lega ha voluto aprire un percorso comune con CasaPound: “Voi siete i rappresentati di una storia metapolitica e sociale unica,  ci siamo messi in dialogo con voi perché siete la vera destra moderna, quella che serve oggi per parlare al popolo”. Una destra, ha tenuto a sottolineare il senatore, “che ha gli stessi nostri obiettivi e che non contiene i ‘vecchi arnesi’ che hanno avuto le loro occasioni, fallendole tutte anche quando si sono ritrovati ad amministrare il territorio”.


    E Volpi torna sull’identità nazional-popolare del nuovo fronte salviniano anche quando marca le distanze dal Pd: “Noi non siamo quelli delle cene a mille euro, siamo quelli che teniamo le sezioni aperte a spese nostre”.


    Infine il senatore parla della difficile situazione di Ostia -  proprio nel giorno in cui Marino ha assunto i poteri di presidente del X Municipio, ad oltre tre settimane dalle dimissioni di Tassone – e lascia la sezione di “Sovranità” con una promessa: “Ci rivedremo presto, ad ottobre non voteremo solo per il rinnovo del consiglio del X Municipio, ma se saremo fortunati ci toglieremo dalle scatole anche Marino”. E in quel caso anche la Lega dirà la sua per la corsa al primo cittadino della Capitale.

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  29. http://www.ilcorrieredellacitta.com/news-ostia/ostia-incontro-pubblico-dei-movimenti-che-sostengono-salvini-elezioni-subito-noi-ci-saremo.html


    10 aprile 2015

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  30. http://www.ilfaroonline.it/2015/04/16/ostia/casapound-per-risarcire-i-gestori-dei-chioschi-demoliti-si-usino-i-soldi-del-pd-53222.html



     16-04-2015

    CasaPound: "Per risarcire i gestori dei chioschi demoliti, si usino i soldi del Pd".

    CasaPound: "Quanto costa ai cittadini la demolizione dei chioschi?"

    Il Faro on line - "Siamo di fronte ad una messa in scena e a pagarne le conseguenze non possono essere i cittadini. Se ci saranno risarcimenti da pagare devono essere Marino e il Partito Democratico a farlo. Utilizzassero i soldi dei rimborsi elettorali". Così in una nota CasaPound Italia commenta gli sviluppi della demolizione dei chioschi di Castelporziano, sulle spiagge di Ostia di qualche giorno fa. "Il Consiglio di Stato - continua CasaPound - ha concesso una proroga alla sospensiva dei manufatti abusivi al gestore del quarto cancello delle spiagge di Ostia. Questo vuol dire che nessuno può o poteva demolire i chioschi, nemmeno al sesto cancello dove il sindaco Marino ha portato le ruspe nei giorni scorsi, e che il titolare potrà chiedere un cospicuo risarcimento danni". 

    "Riteniamo inammissibile - dichiara CasaPound - che si usino soldi pubblici per affrontare tali spese, soldi che magari potrebbero essere  usati per il dissesto stradale, l'emergenza allagamenti o per rimettere in piedi qualche scuola. Vogliamo sapere quanto ci è costato portare le ruspe a Ostia e a quanto ammonterà l'eventuale risarcimento. Il Pd metta fine a questa truffa e non ci venga a parlare di legalità, visto che proprio quelle spiagge sono al centro dello scandalo di  Mafia Capitale, con l'assegnazione - conclude la nota - da parte dell'ex presidente del X Municipio Tassone di oltre 230 mila euro senza nessuna gara d'appalto alla cooperativa '29 Giugno', quella del noto mafioso piddino Buzzi, per la pulizia e la manutenzione di tali aree". 

      

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