mercoledì 18 marzo 2015

Nuova T-Shirt CasaPound "Esercito di spettri ingovernabili"

E' disponibile presso La Testa di Ferro la nuova T-Shirt CasaPound "Un esercito di spettri ingovernabili" (citazione di Nichi Vendola del 28/11/2014), il cui acquisto contribuirà anche al finanziamento del movimento.

Potete ordinarla anche online e riceverla a casa vostra andando a questo link

155 commenti:

  1. La compro di sicuro.
    Bravi ragazzi

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  2. Niki chi? ??
    L'amico degli OMOPEDOFILI? ??
    Vergogna tutta occidentale..!!!!!!

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  3. Purtroppo questi spettri sono stati eletti da decerebrati italidioti....

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  4. OTTIMA INIZIATIVA

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  5. In quanti giorni arriva a casa?

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  6. Solo nera come colore?

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  7. ...............................

    In merito al rapporto con CasaPound, con cui ha manifestato nella periferia romana dell’Infernetto, l’europarlamentare Borghezio dice che “in generale non sono favorevole al nostalgismo”. Lo ritiene “una malattia infantile dell’estrema destra italiana e non solo”. Ha, quindi, consigliato loro di “liberarsi dalla scorie del nostalgismo e diventare un movimento politico che guarda esclusivamente avanti”. “Se lo faranno – conclude Borghezio – avranno di fronte una prateria, perché in tutta Europa c’è spazio per queste sensibilità, per queste idee e per questo senso forte di appartenenza e di patriottismo”.


    fonte: http://www.ilgiornale.it/news/politica/borghezio-nazismo-era-allavanguardia-nella-ricerca-1104804.html

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  8. http://m.ostia.romatoday.it/ostia/casapound-striscione-x-municipio-19-marzo-2015.html



    Tshirt contro tutto il PD e tutti i traditori italidioti.
    Grazie alla pervicacia e alla costanza dell'attività tartarugata che ci fa ben sperare x il futuro.
    Sovranità prima gli italiani identitari patrioti.

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  9. Lo SPETTRO del terrorismo imposto dal corano a tutti gli islamici praticanti costituisce il PUNTO INTERROGATIVO che dovrebbe caratterizzare l'azione di governo ma uno alla PUTIN non alla ARCIGAY. ...
    Il futuro incerto è opera dei cattocomunisti privi di amor patrio
    Lobby gay(VENDOLA E COMPARUCCI FEMMINIELLI) e lobby islamica(UCOOII) sono alleate per distruggere la società cattolica eterosessuale ed instaurare un HAREM coranico ove l'occidente è cancellato dalla storia e chi comanda lo farà leggendo ed attuando il feroce corano. Un Califfato ove i FROCI potranno inchiappettarsi nei bordelli ove saranno relegati........ e le femmine saranno solo fattrici o schiave sessuali.
    Questo è il programma segreto che pende sul nostro futuro come la spada di Damocle ma Papa Bergoglio non sembra preoccupato.
    CHI SONO IO PER GIUDICARE I GAY. .???

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  10. ma vi rendete conto??? Mentre i terroristi fanno i FATTI qui si discute sulle fesserie. Politici e magistrati ma dove cazzo vivete? In quale isola felice calpestate il terreno Voi e i Vostri familiari? MA LA VOLETE SMETTERE di fare i BURATTINI e gli IPOCRITI. Volete ascoltare chi sta nel campo?? LA FINITE o state cercando altro????
    LA DDA deve poter indagare a tutto campo altrimenti sono solo, e di fatto sta accadendo, barzellette quelle che il governo renziefonzie sta raccontando in materia di sicurezza !!!!!!!!!!!!!!

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  11. http://voxnews.info/2015/03/19/collaborazionisti-gc-ci-portano-95-coloni-africano/




    ALTRO CHE TSHIRT. ....CI VORREBBE LA CAMICIA DI FORZA PER I PIDDINI E VATICANICI....

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  12. SPETTRI INGOVERNABILI E MALEDETTI FOREVER...



    http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/19/marocchino-ospite-del-cie-arrestato-palpeggiava-le-donne-delle-pulizie/1106992/

    19 Marzo 2015

    Marocchino ospite del Cie arrestato: palpeggiava le donne delle pulizie.
    La donna aggredita mentre stava pulendo uno dei settori del centro. L'immigrato era già stato condannato per altri abusi avvenuti a Bergamo.

    Sergio Rame

    Un marocchino, trattenuto da diversi anni nelCie di contrada Milo, a Trapani, è stato arrestato dalla Squadra mobile per violenza sessuale. Ha tentato di stuprare una donna delle pulizie che, però, è riuscita a divincolarsi e scappare.
    Secondo una prima ricostruzione, l'immigrato di 34 anni avrebbe aggredito e palpeggiato una donna, dipendente della società che gestisce il centro di identificazione ed espulsione, mentre stava pulendo uno dei settori del centro. La donna immobilizzata dallo straniero, è riuscita a divincolarsi e a liberarsi grazie all’intervento di due colleghi e al personale addetto alla vigilanza allertato dalle richieste di aiuto. L'immigrato era già stato condannato per fatti analoghi avvenuti a Bergamo nel 2013. Ora è stato condotto in carcere.




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    Loudness
    Visto Boldrina? Certe "fortune" capitano solo alle altre...

    buri
    Cosa ci fa ancora in Italia quel tizio? visto che è recidivo, andrebbe rimandato a casa, e se dovesse tornare rinchiuso in galera per un bel po' di anni-


    daybreak
    Uahu trattenuto nel CIE da diversi anni certo che ne ha fatti guadagnare di soldini a quelli delle coop eh?Ma come mai uno puo' stare anni a spese dei contribuenti in questi CIE?Poverino avra' anche diritto a sfogarsi no propongo che vengano mandate delle prostitute per sollazzare sti sozzoni ovviamente tutto a spese nostre anzi consiglio alle coop di fondarne una con solo prostitute.


    altanam48
    Ai miei tempi militari e poliziotti pulivano le proprie caserme, i bidelli le scuole etc. etc. Ora, senza voler commentare il grave fatto, mi domando, sarebbe così fuori luogo se questi signori (dico signori perchè ne vedo pochi denutriti e piegati dalla fatica come ad esempio lo erano spesso i nostri anziani)pensassero personalmente a pulire i propri dormitori e servizi igienici? E' proprio necessario che dobbiamo pensare anche a pulirgli il cXXlo? E basta accidenti! Qui stiamo esagerando!

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  13. CasaPound è un baluardo di Sovranità calpestata da una pletora di mascalzoni PIDDINI al servizio di altri delinquenti che sono complici di ulteriori criminali antitaliani.
    Sono 4 anni che è iniziato il declino del BELPAESE e Monti senatore a vita nominato indebitamente ed inspiegabilmente da Napolitano si può considerare il primo artefice di uno sconquasso che non ha fine.
    Tremila anni di storia patria e vent'anni di glorioso fascismo Mussoliniano sono stati cancellati da 4 anni di vomitevole cattocomunismo.


    http://voxnews.info/2015/03/19/corte-europea-blocca-sgombero-mega-campo-nomadi-dategli-case-popolari/


    Dal 1963 in Italia gli zingari sono diventati razza protetta come i panda ma ci sono italiani che non si arrendono.
    Questa situazione di pericolo da attentati jihadisti coranici è stata voluta dai neocomunisti difensori di etnie antitaliane geneticamente criminali visto che la maggioranza degli zingari sono anche anticristiani.

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  14. SOVRANITÀ AL GOVERNO DELL'ITALIA NEGLETTA



    http://www.intelligonews.it/articoli/19-marzo-2015/24601/flavio-tosi-e-maria-rosaria-rossi-al-bar-realizzano-la-profezia-di-casapound-


    FLAVIO TOSI E MARIA ROSARIA ROSSI AL BAR REALIZZANO LA PROFEZIA DI CASAPOUND?

    19 marzo 2015

    Seduti al bar, nei pressi del Parlamento. Immortalati da un fotografo de Il Tempo, Maria Rosaria Rossi e Flavio Tosi appaiono seduti al tavolo dinanzi a una tazza di latte e una tisana. Niente caffè dunque, le acque sono già abbastanza agitate. 

    Nel mare della politica, però, questo incontro potrebbe creare onde ancora più anomale. Come riporta il Secolo d'Italia, i due non si erano mai incontrati prima. Lei è tra le più ascoltate da Silvio Berlusconi, lui tra i sindaci più amati d'Italia e autore dello strappo dalla Lega Nord i cui effetti sono ancora da decifrare. Che cosa si saranno detti a poco più di due mesi dalle Regionali? Forse avranno parlato proprio del dopo elezioni...

    Anticipando gli eventi .....una possibile chiave di lettura l'ha fornita, proprio a ""IntelligoNews"" :

    "Simone di Stefano, vicepresidente di Casapound":


    "Si ricreerà il centrodestra con Berlusconi leader e ci sarà Tosi che rappresenterà le istanze federaliste, la Meloni che probabilmente rappresenterà le istanze che oggi porta avanti Salvini (ma senza la battaglia contro l’euro) e Alfano i moderati cattolici. E si dirà: ecco qua, c’è un fronte che va dai moderati di Alfano fino alla Meloni con dentro Tosi e Passera che è alternativo a Salvini. Quindi in sintesi vorrà dire: non c’è bisogno di votare Salvini, tutte le sue istanze sono qui rappresentate".

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  15. A proposito del pericolo mussulmano voglio dire che
    sarebbe il caso di realizzare il blocco navale ma vado oltre. ...... tanto queste considerazioni ce le leggiamo tra di noi: si dovrebbe, con una forza multinazionale, cercare di creare una fascia di sicurezza a terra nel nord Africa ed in Libia specialmente..... continuo tanto...Se la differenza tra Alqaida e Isis e' la presenza di un territorio identificato (Isis)non si dovrebbero considerare operazioni simili a quelle nella ex yugoslavia per colpire il territorio?

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  16. mi piacerebbe sentire il ministro Gentiloni a proposito del riscatto pagato per le due svampite di Bergamo ....ci pensa che con quei soldi si possono organizzare imprese terroristiche come quella di Tunisi? ?????

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  17. La Boldrina e la diversamente bianca avranno già telefonato in gran segreto a quelli dell'isis dicendo loro: "Eh ma così ci rendete difficile il lavoro in patria e cioè convincere 60 milioni di imbecilli che l'islam è buono che c'è un islam moderato... ecc ecc..." Intanto in Italia dagli islamici e filo islamici ci giunge l'assordante rumore del silenzio...

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  18. Questa è l'INTEGRAZIONE che dobbiamo aspettarci da questi esseri IGNOBILI. Noi dobbiamo fare attenzione perchè i GRANDI SINDACI KOMUNISTI, hanno insediato una BOMBA (Famiglia) islamista, in ogni appartamento in affitto che può al momento opportuno, ESPLODERE e fare molti danni. Nessuno di NOI può capire da che parte scaricheranno il proprio ODIO quando sarà il momento della loro azione. Noi siamo inermi, ma loro come saranno al momento dell'azione?? E i benpensanti SINDACI continuano a mettere queste Bombe, all'interno delle abitazioni italiane....

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  19. Quant'e' doloroso vergognarsi di essere Italiano!

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  20. C'è una considerazione di cui dobbiamo tutti essere consapevoli, l'esempio di Tunisi lo rafforza : gli attacchi terroristici non avvengono e non avverranno verso i siti o le personalità politiche perchè loro sono superprotetti, è molto più semplice attaccare e sgozzare le persone in strada, nei musei, ovunque, senza andare a cacciarsi nel rischio di essere intercettati prima dalle scorte. Ecco perchè i politici continuano a fingere che tutto vada bene, dicendo falsità del tipo "non c'è nessun pericolo per gli italiani" : certo per loro non c'è nessun pericolo, saranno sempre difesi a spese nostre ....

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  21. ora si alzeranno grida di indignazione, ma essendo Italia diventata quella che e´.....si abbassera la testa e si accettera l'ennesima umiliazione.

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  22. Alf-ano e la sinistra italiana i jihadisti tagliagole vanno a prenderli a domicilio,gli danno soldi,casa e lavoro.Tutte cose che per moltissime famiglie italiane e cristiane sono semplicemente un sogno.La derisione è il minimo di quello che potrebbe capitarci.

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  23. fermiamo tutte le barche che vanno verso Lampedusa dal nord Africa e se non invertono rotta affondatele....a questo punto serve un messaggio forte.....

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  24. Un account Twitter ritenuto vicini ai terroristi islamici, quello di Iyad al Baghdadi, ha salutato la tragedia come "una buona notizia per i musulmani" e "uno shock per miscredenti e ipocriti, specie coloro che affermano di essere acculturati".
    Basta per cannoneggiarli? ????

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  25. http://voxnews.info/2015/03/19/isis-questi-sono-i-nostri-figli-che-sgozzeranno-i-vostri/




    BAMBINI ALFA ISLAMICI VINCENTI
    BAMBINI BETA CRISTIANI PERDENTI

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  26. Crociata armata contro islam criminale
    Non esiste altra soluzione
    Basta col porgere l'altra guancia
    Basta raccattare clandestini subumanoidi afroasiatici
    Cacciare via dal suolo italiano zingari e mafiosi PIDDINI di MONDO DI MEZZO della mafia capitolina
    PRIMA GLI ITALIANI
    Basta con le losche pretese della perversa e pedofila lobby omosessuale contro natura

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  27. SE QUALCUNO PENSA CHE GLI ITALIANI SIANO TUTTI PEDERASTI APPECORINATI SI SBAGLIA.
    CHI CAZZO È STO PIRLA DI ISLAMICO IMAMME DI STA MINGHIA CHE LANCIA ACCUSE A TESTA DI MAIALE???COME MAI NON HA SPESO PAROLE DI DISPREZZO PER QUANTO HA FATTO IL SUO KILLER CORANICO. MI FA SPECIE CHE ADNKRONOS RACCOLGA DICHIARAZIONI NEMICHE DI UN INFAME MUSSULMANO? ???????





    http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2015/03/19/ragazzo-ucciso-terni-imam-picchiato-fratello-dell-omicida_UcET75tuE3CCHa67yBUnOO.html

    Ragazzo ucciso a Terni, l'imam: "Picchiato il fratello dell'omicida".


    19/03/2015

    Il fratello di Aassoul Amine, il 29enne marocchino che la scorsa settimana ha ucciso il giovane David Raggi a Terni colpendolo al collo con un pezzo di vetro, è stato aggredito ieri sera in un parcheggio di Terni da un gruppo di giovani. A confermare l'accaduto è l'imam di Terni Mimoun El Hachmi.
    “Io ho parlato con il padre del ragazzo che mi ha raccontato quello che è successo - ha detto all'Adnkronos - Un gruppo di persone lo hanno picchiato ieri sera, per fortuna non è grave. Non è andato in ospedale e non vuole fare denuncia perché ha paura. Anche il padre ha paura per la sua famiglia”.




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    Certo che il solito iman che piagnucola sui "poveri musulmani "dovrebbe star zitto e gli ricordo che non tutti i musulmani sono terroristi ma tutti i terroristi sono musulmani e non sono discriminati , anzi troppo considerati , arroganti e pretenziosi di esportare la loro sub-cultura , specialmente sulle donne e i cristiani. Solo dei traditori infami PIDDINI possono far entrare in Italia questa gentaglia.

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  28. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/19/salvini-contro-mattarella-e-il-presidente-dei-clandestini/1107143/

    19 Marzo 2015

    Salvini contro Mattarella:
    "È il presidente dei clandestini?".
    Il capo dello Stato: "Mare Nostrum è un orgoglio". E il leader della Lega non ci sta.

    Franco Grilli

    Un ripristino di Mare Nostrum? "Lo decideranno il governo e il Parlamento ma quello che posso dire è che per noi è un orgoglio. Ha salvato tante vite umane e non era un’operazione che incentivava l’arrivo dei naufraghi, aumentato del 60% da quando è stata istituita Triton". Lo ha dichiarato in una intervista alla Cnn il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un'opinione che ha scatenato l'ira del leader della Lega Nord, Matteo Salvini. Che ha commentato: "Il presidente Mattarella dice siamo orgogliosi di Mare nostrum, operazione che non incentivava gli sbarchi. Ma è il Presidente degli italiani o dei clandestini??? Non ho parole".

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  29. http://m.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/CRONACA/storace_visita_predappio_porta_fiori_cripta_mussolini/notizie/1248150.shtml



    Storace in visita a Predappio porta i fiori alla cripta di Mussolini.

    Giovedì 19 Marzo 2015

    Tappa a Predappio per Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra, che ha portato un mazzo di fiori sulla tomba di Mussolini, come riportato sulla sua pagina Facebook 
    «Erano anni che mancavo da Predappio e ho portato un mazzo di fiori alla cripta dove riposano le spoglie di Benito Mussolini e dei suoi familiari. Con me i dirigenti de La Destra Monica Nassisi e Roberto Buonasorte» ha raccontato lo stesso Storace.
    Prima della visita alla cripta pranzo insieme al sindaco Giorgio Frassineti, del Pd: si è parlato anche
    del futuro dell'ex Casa del fascio, in stato di abbandono nonostante un progetto di recupero per trasformarla in un centro studi ed esposizioni sostenuto da Pd e dell'allora Pdl.

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  30. Non tutti gli islamici sono terroristi tagliagole ma tutti i terroristi tagliagole sono islamici.
    Ditelo a Boldrini e Company di stare attenti sulle vere intenzioni di questi criminali coranici.

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  31. Gli zingari criminali sono prosperati per accordi segreti col PCI PDS Ds Pd. ...come si evince dalla inchiesta MONDO DI MEZZO romana che ha scoperchiato un porcile di malaffare PIDDINI/Casamonica di cui un rappresentante percepiva illegalmente 20.000 euro mensili dalle giunte Rutelli/Veltroni/Marino per agire da MEDIATORE CULTURALE. ....!!!!!!!!??????!!!!!!!



    http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2015/03/20/duro-colpo-clan-dei-casamonica-otto-arresti-roma_U6sDDuxmGTwnPdq99CKxAP.html?refresh_ce


    20/03/2015

    Duro colpo al clan dei Casamonica. La polizia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip presso il Tribunale di Roma su richiesta della locale procura della Repubblica, nei confronti di otto appartenenti al clan, attivo nella Capitale con ramificazioni criminali nei territori di Nettuno, Genzano, Lanuvio e Cerveteri.
    Le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Roma e dal commissariato di polizia Vescovio sono durate complessivamente un biennio e hanno permesso di documentare lo spessore criminale dell'organizzazione che ha, in pochissimo tempo, sottomesso noti imprenditori commerciali della Capitale in un vorticoso giro di prestiti usurari, con interessi elevatissimi.
    I prestiti venivano concessi attraverso la vendita simulata a compiacenti acquirenti, segnalati dal clan, di macchine, gioielli, orologi di pregio a fronte del rilascio di effetti cambiari da parte della vittima e, successivamente, riacquistati dal clan con il pretesto di 'scalare' il debito pregresso.
    Sono state inoltre eseguite, con l’aiuto di consulenti tecnici nominati dalla procura, circa 20 perquisizioni locali nei confronti di indagati e sedi legali di aziende riferibili al clan Casamonica nel territorio della provincia di Roma. I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso della conferenza stampa, che si terrà alle 11 in questura a Roma.

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    1. http://m.ilmessaggero.it/m/messaggero/articolo/ROMA/1249565



      20 Marzo 2015


      Roma, colpo al clan dei Casamonica. Otto arresti.

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    2. http://www.gazzettadelsud.it/news/english/133979/Police-arrest-8-in-Rome-Casamonica-clan-for-usury--extortion.html

      20 Marzo 2015

      Rome....
      Police arrest 8 in Rome Casamonica clan for usury, extortion.
      Two-year investigation over extortionate loans to businessmen.



      Rome police arrested and detained eight people on Friday following a two-year investigation into usury and extortionate practices by the Casamonica clan, an organized crime group active in Italy's capital city and outlying areas. Investigators say the suspects engaged wealthy businessmen in a complex scheme of high-interest loans that involved simulated sales of cars, jewellery, and luxury watches, in exchange for promissory notes issued by the businessmen.

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    3. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/19/quella-cena-poletti-buzzi-il-ministro-a-braccetto-col-boss-di-mafia-capitale/1106806/


      19 Marzo 2015

      Quella cena Poletti-Buzzi. Il ministro a braccetto ​col boss di Mafia Capitale.
      Da numero uno della Lega Coop lodava l'operato dell'ex detenuto modello.

      Gian Maria De Francesco

      Roma - «Sto male nel vedere il mio nome messo vicino alle schifezze che ci sono, sono indignato». Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, nello scorso dicembre non era affatto contento della pubblicazione di una foto che lo ritraeva attovagliato assieme a Salvatore Buzzi, dominus della Coop 29 Giugno, al centro dell'inchiesta «Mafia Capitale». In fondo, si può comprendere il risentimento: Poletti non era e non è indagato dalla Procura di Roma.
      «Stavano festeggiando un meccanismo per garantire i pagamenti alle cooperative nonostante il Comune di Roma non avesse più un soldo», spiegò in quei giorni tormentati l'ex assessore capitolino Umberto Croppi ricordando che in quella occasione conviviale, in un tavolo accanto, faceva capolino anche il faccione del boss della malavita capitolina, Luciano Casamonica, inserito in un percorso di recupero proprio da Buzzi & compagnia.
      Ma, come si dice sempre in questi casi, «è una questione di opportunità politica». Poletti, quando era ancora presidente di Lega Coop, presenziò all'assemblea della «29 Giugno», periodi nei quali Buzzi celebrava l'espansione della piccola cooperativa diventata un punto di riferimento a Roma e Comuni limitrofi sia per la raccolta differenziata sia nel business dei centri di accoglienza per gli immigrati e dei campi rom. «Buzzi - spiegò il ministro - era apparso come una persona perbene che da carcerato si era laureato, faceva una vita dove si impegnava perché le persone che uscivano dal carcere avessero un'altra possibilità». Insomma, la classica storia del self-made man tipo La ricerca della felicità che poi si scopre essere una specie di Carlito's way . Si può fare una colpa a Poletti se la vita non funziona esattamente come i film a lieto fine?
      Certamente no! E l'opportunità politica non c'entra. Il discorso è diverso se si considerano anche alcune strane coincidenze. Ad esempio, la «29 Giugno» in quanto associata del consorzio Cns aveva ottenuto gli appalti di pulizia al ministero del Lavoro. Poletti non era ancora ministro e queste faccende pertengono al burocrate di turno. Ovvio, pertanto, che l'ex presidente di Lega Coop abbia replicato con fastidio alle richieste di dimissioni avanzate dai grillini del M5S bollandole come «strumentali».
      Poletti non c'entra nulla, non ha fatto niente di male, non è «una questione di opportunità politica» e non ci sono dimissioni da presentare. Strano però che, quando i rumor del Transatlantico accennano a un rimpasto del gabinetto Renzi e mettono in discussione la permanenza del ministro, non si muova poi una foglia. La consolidata esperienza di Poletti alla guida della centrale delle Coop rosse non si può mettere in discussione, non si può rottamare. E alla fine anche il premier, volente o nolente, sembra essersene fatto una ragione. Forse per questo motivo oggi Maurizio Lupi, pur essendo in una condizione molto simile a quella del collega, è oggetto dell'insofferenza repressa dell'inquilino numero uno di Palazzo Chigi.



      Commenti

      Giorgio5819
      Il salvacondotto della tessera comunista, lui può non sapere, lui può non capire, lui non si deve dimettere, lui e' un soggetto di elevata capacita' organizzativa, e' un capocoop, mica uno qualunque...

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    4. http://www.iltempo.it/roma-capitale/2015/03/19/roma-la-capitale-delle-mafie-quot-poca-violenza-e-tanti-affari-quot-1.1393047


      19/03/2015

      IL RAPPORTO.
      Roma, Capitale delle mafie: "Poca violenza e tanti affari".
      Il rapporto dell'Osservatorio: presenti organizzazioni legate alla 'ndrangheta, Cosa nostra e Camorra.

      La Capitale della mala. Qual'è la vera natura di Roma. Dove si nasconde il marcio e come i buoni tengono a freno la brutta faccia della città. "La particolarità della presenza delle mafie nel Lazio è data dal fatto che non c'è un clan egemone rispetto agli altri", afferma Gianpiero Cioffredi presidente Osservatorio Legalità Regione Lazio. Sono presenti tutte le mafie: la camorra, la 'ndrangheta, cosa nostra, ma c'è una particolarità in più: Roma è un laboratorio criminale. Una città in cui esistono e coesistono bande autoctone che non sono di derivazione meridionale. Poi abbiamo le più importanti come il clan Casamonica, il clan Fasciani, il clan Mafia Capitale, il clan Pagnozzi, che pur essendo di origine camorrista è cresciuto e si è sviluppato dal 2005. Cioffredi, in occasione della presentazione del rapporto "Le mafie nel Lazio" fa sapere che il censimento dei clan presenti sul territorio - siamo arrivati a 88 clan, 88 famiglie - è il dato che colpisce maggiormente. "Hanno presenze consolidate e minoritarie a Rieti e Viterbo, mentre hanno una forte presenza a Roma e provincia e nel sud pontino. È un dato sottostimato. Ci sono altre famiglie che non abbiamo ricompreso perché non ci sono riscontri investigativi", ha concluso Cioffredi. "Nel Lazio le mafie hanno fatto una scelta in cui c'è poca violenza e tanti affari: il Lazio è la piattaforma più importante del riciclaggio, quindi c'è una pax tra le mafie. Non si fanno guerre tra di loro. "Gli omicidi che si sono succeduti, soprattutto nel 2011, erano legati allo spaccio di droga. Successivamente c'è stata però una pax tra tutte le mafie che non vogliono attirare le attenzioni degli inquirenti", ha evidenziato ancora Cioffredi.

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  32. http://www.giornalettismo.com/archives/1765963/mafia-roma-gli-88-clan-nel-lazio-paura-per-giubileo-criminale/


    Mafia a Roma, gli 88 clan nel Lazio. Paura per il “Giubileo Criminale”.

    20/03/2015 

    Tommaso Caldarelli

    Pubblicato il rapporto dell'Osservatorio della legalità nel Lazio.
    La Dda: «Poco tempo e molto da fare»

    Mafia a Roma, sono 88 i clan mafiosi fra Camorra, ‘Ndrangheta, Sacra Corona Unita, Cosa Nostra e criminalità autoctona: il rapporto dell’Osservatorio per la Legalità nel Lazio disegna un quadro impietoso del fenomeno mafioso nella nostra regione; secondo Giampiero Cioffredi, il presidente dell’Osservatorio, questi numeri sarebbero addirittura “sottostimati” anche se fanno volare il Lazio al quinto posto fra le regioni a maggior presenza mafiosa d’Italia.

    Fra gli 88 clan mafiosi presenti sul territorio regionale, “35 appartengono alla ‘ndrangheta, 16 a Cosa Nostra, 29 alla Camorra, 2 alla Sacra Corona Unita, e 6 sono organizzazioni autoctone, fra cui Mafia Capitale”, per non contare le cosche straniere “le mafie nigeriane degli Eye e degli Aye, e la malavita giordana”.
    Una ramificazione che rende ostaggi interi quartieri, sopratutto a Roma Est: da San Basilio, dominato dalla ‘ndrina dei Gallace, a Tor Bella Monaca, il regno dei Casamonica. Poi c’è l’Esquilino, in mano alla mafia cinese, il Quartiere Africano dove si sono radicati i Mazzagatti, la potente ‘ndrina di Oppido Mamertina; Primavalle, sotto scacco delle famiglie Domizi e Mazza, e ancora Ostia, terra d’affari del clan Fasciani.
    Migliaia di affiliati, 834 inquisiti per mafia negli ultimi 2 anni, cosche attive “nella droga, nel turismo e nella ristorazione”. Ma anche mafia dei colletti bianchi: “Nella nostra regione le operazioni finanziarie sospette segnalate da Bankitalia per il 2013 sono state 9188: valore stimato, 10 miliardi di euro. Un dato pari al 14% delle operazioni nazionali e che vede il Lazio al secondo posto dopo la Lombardia”.

    “Credo che nessuno possa dire che esiste una porzione di territorio nel Lazio dove non c’è un problema genericamente malavitoso”, dice Michele Prestipino, magistrato della Dda di Roma, arrivato in città un anno e mezzo fa direttamente da Reggio Calabria. “Non vorrei che a Roma si ripetesse il drammatico deja vu che accadde in Lombardia, quando i vertici politici del 2010 si sbracciavano nel dire che quella Regione era immune da pericolo mafioso proprio mentre 25 capi della ‘ndrangheta si riunivano nel milanese per eleggere il capo della Lombardia”. Dopo il caso di Ostia, in cui il presidente del municipio Andrea Tassone si è dimesso proprio per l’impossibilità di amministrare un territorio dominato dalle cosche mafiose, la partita preoccupante è quella del Giubileo: “Regole, regole e regole” è il motto di Alfonso Sabella, assessore alla Legalità di Roma Capitale, che sovrintenderà i gruppi di lavoro degli assessori in vista del giubileo. “C ‘è una diffusa carenza di etica e quando si apre uno spazio c’è sempre qualcuno che cerca di infilarsi”, dice Enrico Feroci,  direttore della Caritas. Il timore di un “Giubileo Criminale” preoccupa tanti.

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  33. ESERCITO DI SPETTRI INGOVERNABILI....



    http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2015/03/20/boldrini-a-cagliari-striscioni-casapound-contro-immigrazione_9437d747-70e0-46a0-b59a-123ede0483f5.html
    Boldrini a Cagliari, striscioni CasaPound contro immigrazione


    20 marzo 2015

    (ANSA) - CAGLIARI- Striscioni sistemati in città da CasaPound per contestare la visita a Cagliari della presidente della Camera, Laura Boldrini.
        Le scritte? "No ius soli", "l'immigrazione non è una risorsa", "la cittadinanza italiana non si regala". "Vogliamo contestare la presidente Boldrini sul tema dell'immigrazione - dichiara Andrea Farris, coordinatore regionale del movimento - per ribadire ancora una volta la nostra contrarietà alla sua proposta di concedere la cittadinanza italiana a tutti gli stranieri che nascono entro i confini della nostra nazione. Ci chiediamo se questo atteggiamento sia figlio di una miope visione del problema immigrazione. Laura Boldrini appoggerebbe un intervento atto a fermare le cause che generano il fenomeno immigratorio? O pensa seriamente che la soluzione sia concedere la cittadinanza italiana a tutti gli stranieri che arrivano sulla nostra terra con lo Ius Soli?

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  34. http://m.parmatoday.it/cronaca/paride-mori-casa-pound-striscione.html


    20 marzo 2015

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  35. http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=16478



    20 Marzo 2015

    Boldrini in città, striscioni di Casa Pound contro l’immigrazione.

    Le scritte? "No ius soli", "l'immigrazione non è una risorsa", "la cittadinanza italiana non si regala". "Vogliamo contestare la presidente Boldrini sul tema dell'immigrazione - dichiara Andrea Farris, coordinatore regionale del movimento.

    Striscioni sistemati in città da CasaPound per contestare la visita a Cagliari della presidente della Camera, Laura Boldrini.
    Le scritte? "No ius soli", "l'immigrazione non è una risorsa", "la cittadinanza italiana non si regala". "Vogliamo contestare la presidente Boldrini sul tema dell'immigrazione - dichiara Andrea Farris, coordinatore regionale del movimento - per ribadire ancora una volta la nostra contrarietà alla sua proposta di concedere la cittadinanza italiana a tutti gli stranieri che nascono entro i confini della nostra nazione. Ci chiediamo se questo atteggiamento sia figlio di una miope visione del problema immigrazione. Laura Boldrini appoggerebbe un intervento atto a fermare le cause che generano il fenomeno immigratorio? O pensa seriamente che la soluzione sia concedere la cittadinanza italiana a tutti gli stranieri che arrivano sulla nostra terra con lo Ius Soli?".

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  36. http://www.castedduonline.it/sardegna/campidano/21714/casapound-contesta-la-visita-della-boldrini-in-sardegna.html


    CasaPound contesta la visita della Boldrini in Sardegna


    20/03/2015

    Cagliari, “No ius soli”, “l’ immigrazione non è una risorsa”, “la cittadinanza italiana non  si regala” sono gli slogan  che recano gli striscioni affissi nel capoluogo sardo da CasaPound in occasione della visita del presidente della Camera Boldrini.
    “Vogliamo contestare la presidente Boldrini sul tema dell’ immigrazione” - dichiara Andrea Farris, coordinatore regionale del movimento  - “per ribadire ancora una volta la nostra contrarietà alla sua proposta di concedere la cittadinanza italiana a tutti gli stranieri che nascono entro i confini della nostra nazione”.
    “Ci chiediamo se  questo atteggiamento sia figlio di una miope visione del problema immigrazione” – prosegue Farris - “Laura Boldrini appoggerebbe un intervento atto a fermare le cause che generano il fenomeno immigratorio? O pensa seriamente che la soluzione sia concedere la cittadinanza italiana a tutti gli stranieri che arrivano sulla nostra terra con lo Ius Soli?”

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  37. http://www.parmaquotidiano.info/2015/03/20/provocazione-di-casa-pound-striscione-per-paride-mori-in-via-tito/


    Casa Pound: striscione per Paride Mori in via Tito a Parma.


    20/03/2015

    Militanti di Casa Pound Parma hanno affisso uno striscione in via Tito con scritto ‘Onore a Paride Mori’, in omaggio al bersagliere repubblichino di Traversetolo caduto nel ’44 in battaglia contro formazioni partigiane jugoslave. Paride Mori in questi giorni è al centro di una contesa politica a causa di una onoreficenza concessa dal Governo.
    Una evidente provocazione, mettere a confronto l’omaggio che Parma ha riservato al dittatore Tito Broz e la polemica sulla medaglia contestata a Mori. Polemica che dimostra per l’ennesima volta come all’Italia sia mancato un serio, profondo e condiviso confronto sulla lacerante guerra civile combattuta fra 1943 e 1945.
    “Paride Mori è un eroe di guerra – afferma Luca Furlotti, responsabile locale di CasaPound – un uomo che ha sacrificato la sua vita per difendere i confini della patria dai partigiani titini che, una volta catturato e ucciso in un imoscata nel ’44, hanno più volte orrendamente oltraggiato il cadavere. Non vogliamo entrare nel merito della polemica politica perchè per quanto ci riguarda gli eroi non si discutono -continua Furlotti- ci limitiamo a constatare che sia nel caso di Traversetolo quando gli intitolarono e poi gli revocarono una via, sia nel caso della medaglia datagli dal governo e ora in procinto di essere revocata, quando a riunirsi sono un gruppo di storici che vagliano questo tipo di proposte, al Mori viene sempre riconosciuto il suo sacrificio per la patria, quando invece entra in scena poi la politica la storia viene stravolta in nome dell’ antifascismo”............

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  38. http://www.parmadaily.it/Notizia/81170/Casapound_onora_Paride_Mori.aspx#.VQw-tRAuLqA


    "Casapound onora Paride Mori"

    Striscione in via Tito per ricordare il "combattente della RSI caduto in battaglia in difesa dell'Italia".



    20/03/2015

    Militanti di CasaPound Parma hanno affisso uno striscione in via Tito con scritto 'Onore a Paride Mori' in omaggio al bersagliere e combattente della R.S.I. caduto nel '44 mentre difendeva i confini d' Italia dalle orde Titine, e in questi giorni al centro di una contesa politica.
    "Paride Mori è un eroe di guerra -afferma Luca Furlotti, responsabile locale di CasaPound- un uomo che ha sacrificato la sua vita per difendere i confini della patria dai partigiani titini che, una volta catturato e ucciso in un imboscata nel '44, hanno più volte orrendamente oltraggiato il cadavere"
    "Non vogliamo entrare nel merito della polemica politica perchè per quanto ci riguarda gli eroi non si discutono -continua Furlotti- ci limitiamo a constatare che sia nel caso di Traversetolo quando gli intitolarono e poi gli revocarono una via, sia nel caso della medaglia datagli dal governo e ora in procinto di essere revocata, quando a riunirsi sono un gruppo di storici che vagliano questo tipo di proposte, al Mori viene sempre riconosciuto il suo sacrificio per la patria, quando invece entra in scena poi la politica la storia viene stravolta in nome dell' antifascismo" militante".
    "Onore quindi a Paride Mori -conclude Furlotti- e a tutti coloro che hanno difeso l' Italia dalle orde barbare di Tito, criminale di guerra al quale ancora oggi in italia vengono dedicate vie in tutte le città."
    "... Come vedi io faccio il bravo soldato e servo la patria con le armi ben salde nel pugno e tu devi fare il bravo ragazzo amando l' Italia, perlomeno quanto l' ama il tuo papà e preparati a servirla quando sarai grande..."

    Estratto da una lettera dal fronte, per il figlio.

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  39. http://www.ilfaroonline.it/2015/03/19/pomezia/casapound-pomezia-e-torvaianica-basta-buche-e-allagamenti-52335.html



     20-03-2015

    Casapound: "Pomezia e Torvaianica, basta buche e allagamenti".

    Marsella: "L'Amministrazione ha sempre dato poco peso ai pericoli connessi con questa situazione che colpisce soprattutto motociclisti e automobilisti".

    "Azione di Cpi davanti al comune per sottolineare la drammatica situazione delle strade di Pomezia e Torvaianica. "Basta buche ed allagamenti", è con questa frase che i militanti di Casapound, questa notte hanno affisso uno striscione per sottolineare e denunciare il problema delle buche a Pomezia e Torvaianica e la conseguente criticità della tenuta del manto stradale. L'azione è avvenuta davanti al comune, dove allo striscione sono stati affiancati alcuni materassini da mare, proprio per indicare un aspetto singolare e purtroppo pericoloso, dovuto soprattutto ai periodi di pioggia e alla conseguente impraticabilità delle strade di Pomezia. 
    "É troppo tempo che i cittadini subiscono questo disagio senza poter far nulla" - spiega in una nota il responsabile del litorale romano di Cpi Luca Marsella - c'è bisogno di un intervento urgente e serio da parte dell'attuale amministrazione che non si limiti ad azioni sporadiche dove le buche vengono coperte creando nuovi dossi o sprecando i soldi dei cittadini con una manutenzione che comporta strade fatte con acqua e farina, che alle prime piogge si "aprono" creando crateri grandi come scavi archeologici".
    "Ciò che serve prima di tutto - continua Marsella - è una politica che sappia gestire i fondi per i vari interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade in maniera ottimale e razionale, senza dover fare lo stesso lavoro due volte nel giro di pochi mesi, come spesso accade".
    "A questo va aggiunto il fattore pericolo  - continua la nota - dove non a caso le varie amministrazione, compresa quella dell'attuale giunta Fucci, hanno sempre dato poco peso ai pericoli connessi con questa situazione che colpisce soprattutto motociclisti e automobilisti, per non parlare dei pedoni in balia delle onde al passaggio delle autovetture, lasciando una città di grandi prospettive come Pomezia - conclude - in una situazione di forte degrado ed i suoi cittadini soli ,e come troppo spesso accade da quando Fucci è sindaco, nemmeno ascoltati".

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  40. http://www.ilcorrieredellacitta.com/cronaca/pomezia-sede-comunale-incartata-da-uno-striscione-e-materassini-da-spiaggia-contro-le-buche.html


    20 marzo 2015

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  41. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/20/terrorismo-renzi-non-cede-e-inutile-chiudere-le-frontiere/1107411/

    20 marzo 2015


    Sergio Rame

    Sette italiani su dieci non dormono sonni tranquilli. Temono un attentato di matrice islamica. Dopo il sanguinario attacco terroristico al Museo del Bardo, l'Italia si scopre indifesa. Il governo non sta facendo abbastanza per garantire la sicurezza e prevenire il fanatismo. "Siamo di fronte ad una minaccia globale", ammette il premier Matteo Renzi sbarrando, tuttavia, la proposta avanzata da Matteo Salvini di chiudere le frontiere. "Questa gente - ha detto il premier al termine del vertice Ue - ignora che questa vicenda è accaduta fuori dalle nostre frontiere".

    Secondo un sondaggio Ixè, realizzato in esclusiva per Agorà dopo la strage di Tunisi, il 64% degli italiani teme attentati nel nostro Paese. Il 67%, inoltre, è convinto che l’Italia non sia in grado di fronteggiare un eventuale attacco. Per il 66% degli italiani la comunità islamica non fa abbastanza per isolare estremisti e terroristi. "La percentuale di chi non si fida del mondo islamico è molto elevata - sottolinea il presidente Ixè, Roberto Weber - la strage di Tunisi e, solo due mesi fa, l’attacco alla redazione di Charlie Hebdo sicuramente hanno influenzato il giudizio di molti". Per prevenire gli attentati, il governo non sta facendo grandi cose: se da una parte vara misure eccezionali per pattugliare il Mare Mediterraneo, dall'altra non muove un dito sui rischi interni. Un lassismo allarmante se si considera sia la situazione internazionale sia la portata degli eventi che l'Italia si appresta a ospitare. "La strage di Tunisi è un atto di guerra - ha tuonato Matteo Salvini - e agli atti di guerra non si risponde porgendo l'altra guancia". E al governo Renzi il leader della Lega Nord ha chiesto di "sospendere subito partenze e sbarchi, ridiscutere Schengen" e "portare al tavolo delle discussioni la Russia che deve essere un alleato contro il terrorismo islamico e non un nemico da sanzionare". Proposte che il premier ha rerspinto al mittente senza nemmeno prenderle in considerazione.
    A livello internazionale l'Unione europea guarda alla Libia che condivide un tratto di frontiera con la Tunisia ed è precipitata nel caos. Il governo tunisino ha reso noto che i due terroristi che hanno sparato al museo del Bardo erano stati addestrati in alcuni dei campi per tunisini "allestiti in Libia a Sabratam, Bengasi o Derna". L’inviato dell’Onu, Bernardino Leon, ha confermato l’esistenza in Libia di "campi di addestramento che vengono utilizzati per attacchi contro altri Paesi della regione". Aprendo una nuova fase di negoziati per il dialogo in Libia a Sjirat, vicino alla capitale marocchina di Rabat, Leon ha spiegato che già "da alcune settimane" era stata segnalata l’esistenza di questo tipo di campi per jihadisti stranieri. Leon tuttavia ha aggiunto di non avere alcuna "informazione concreta" che colleghi i campi in Libia alla strage al museo del Bardo. Al di là delle parole e dei buoni propositi, però, né la comunità internazionale né il governo italiano muovono 1 dito.



    Commenti

    RawPower75
    Evidentemente è convinto che tutti i nuovi arrivati in futuro voteranno PD.


    accanove
    ormai non chiudi più niente pirla, anche se chiudi te li ritrovi al largo con la bocca aperta a chiedere aiuto, era con la Bossi-Fini che potevi fermarli ma da quando hai accolto la politica suicida europea te li prendi, li paghi, ce li metti in casa a noi (di sicuro non alla Boldrini)e preghi che trovino lavoro in qualche paese d'europa, nel frattempo qualche amichetto sinistro tuo vede come tirarci fuori qualche soldo.


    STEOXXX
    terrorizzati dagli jihadisti ??? ma che cavolo state a dire....gli italiani sono terrorizzati da renzi, dalle sue tasse, dal lavoro che non c'è, dai politici impresentabili, dall' italia sempre più corrotta e corruttibile...altro che jihadisti !!!!

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  42. Dopo gli attentati jihadisti in europa e a Tunisi e' urgentissimo che noi italiani dobbiamo cercare un uomo forte che sappia dare dignità al paese, dignità alle persone, disciplina individuale...i Komunisti italiani sono la feccia del mondo intero e, grazie ai cittadini italiani che non la vogliono kapire...grazie ai sindacati sovversivi che abbiamo, oggi abbiamo quello che loro vogliono per noi. GIU' LA TESTA AGLI ITALIANI. Siamo cornuti e mazziati. Grazie a re Giorgio prima e ora Renzi per come trattano gli italiani.

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  43. http://www.ilgiornaleditalia.org/news/primopiano/863623/La-russofobia-colpisce-anche-il-mondo.html

    20 marzo 2015

    Europa e libertà di stampa

    La russofobia colpisce anche il mondo dei media.
    L'UE creerà una Commissione ad hoc per controllare le Tv del Paese di Putin.

    Limitare la “propaganda russa” nei Paesi membri e nei partner dell'Est: è questa, a quanto sembra, una delle priorità dell'Unione Europea. Già dall'inizio dell'anno erano circolate sull'argomento diverse dichiarazioni, prima fra tutte la lettera collettiva firmata dai ministri degli Esteri di Gran Bretagna, Estonia, Danimarca e Lituania. In particolare i responsabili di questi ultimi due Stati avevano sottolineato l'uno il fatto che “l'Ue non stava dando adeguate risposte alla propaganda russa, che costituisce uno degli elementi fondamentali della guerra ibrida” e l'altro che, dopo aver già limitato nel proprio territorio la diffusione dei programmi dei canali della TV di Mosca, rei di proporre un approccio unilaterale e distorsivo della realtà, aveva intenzione di creare una nuova emittente in lingua russa, progetto per il quale aveva chiesto i finanziamenti all'UE. A tali sollecitazioni Federica Mogherini, rappresentante europeo per gli affari esteri e la politica di sicurezza, aveva risposto dichiarando che l'Unione europea stava lavorando nella direzione auspicata, annunciando l'elaborazione di misure volte a limitare la diffusione di informazioni provenienti dalla Russia.
    Parole che ora si stanno trasformando in realtà: nella riunione dei ministri degli Esteri europei svoltasi lo scorso martedì infatti, sembra si sia deciso di creare un'apposita commissione per il controllo dei mass media della Russia, “che dovrà impedire la divulgazione di determinate informazioni nei Paesi occidentali”. Ne danno notizia il tedesco Spiegal on line e Sputnik news, che spiegano anche che la suddetta commissione “avrà il compito di analizzare e commentare le pubblicazioni dei media russi per elaborare un approccio comune”.
    Sorgono spontanee, a riguardo, diverse domande: con che criteri verranno valutati i contenuti delle trasmissioni russe? Come si concilieranno le attività della futura Commissione con la sacrosanta libertà di stampa? Il rischio, purtroppo ben più che fondato, è che si stia andando incontro a possibili censure dettate da interessi politici, direttamente proporzionali alla crescente antipatia dell'Europa nei confronti della Russia di Vladimir Putin.

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  44. 1^ PARTE. ...


    http://www.iltempo.it/mobile/esteri/2015/03/20/tra-i-fiancheggiatori-italiani-della-jihad-gira-questo-manuale-per-l-uso-di-bombe-e-armi-tutti-i-consigli-su-come-attaccare-la-capitale-pronti-alla-guerriglia-urbana-a-roma-1.1393264


    20/03/2015


    TERRORE ISLAMICO / IL DOSSIER

    Tra i fiancheggiatori "italiani" della jihad gira questo manuale per l’uso di bombe e armi. Tutti i consigli su come attaccare la Capitale

    A Roma sarà guerriglia urbana. Parola di Isis. Gli jihadisti si preparano all'attacco nella Capitale e in altre città europee e lo mettono nero su bianco sul nuovo sconvolgente ebook del terrore pubblicato in Rete dopo la strage di Parigi. «L'avvento della guerra per la conquista di Roma - scrivono - consisterà principalmente di guerriglia urbana nelle città e nelle strade europee». Si chiama "A mujahid guide", una guida per il combattente, il soldato di Dio, che gira insistentemente in Italia e che l'antiterrorismo ha già intercettato. Il sospetto è che sia stato compilato da chi ha vissuto in Italia e in Europa per molto tempo, acquisendo usi e conoscenze, e ora è in grado di preparare l'attacco perfetto. Nella parte finale della prefazione al libro digitale, a conferma di questo, si legge qualcosa di molto simile ad una firma: «L'autore di questo libro ha studiato la jihad globale per 10 anni, ha conoscenza dei diversi tipi di gruppi della jihad nel mondo, le loro sconfitte e i successi. Spero che beneficerete di questo libro». E in queste pagine lo Stato islamico fornisce nuovi e inquietanti consigli ai «lupi solitari» e alle cellule in sonno sparsi in Occidente per prepararli agli attentati. A loro chiede di comportarsi «come agenti sotto copertura. Questo richiede conoscenze e competenze. In questo libro vi verranno insegnate queste abilità. Verrà insegnato come vivere una doppia vita, come mantenere la vostra vita segreta privata, come sopravvivere in una terra pericolosa, come si può armare e rafforzare i musulmani quando il tempo per la jihad arriva nel paese in cui vivete. In questa guida imparerete come diventare una cellula dormiente, che sarà attiva al momento giusto, quando la Ummah avrà bisogno di voi». E quindi bisogna cambiare nome, look, stile di vita, scegliere un alias e restare il più nascosti possibile. «Se sei un convertito all'Islam - suggerisce l'autore del manuale - dovresti cercare di nascondere il tuo vero Islam, per quanto possibile. Naturalmente devi frequentare la preghiera del venerdì in comunità, ma poi devi andare via rapidamente senza parlare con i fratelli. Nonostante lo sforzo per nascondere la tua vera identità, cerca comunque di evitare ciò che è haram (in arabo proibito, ndr)». Settantuno pagine di puro terrore, dove a far da padrone non sono solo le armi e la preparazione delle bombe. In manuale è anche ricchissimo di istruzioni per l'addestramento fisico in vista dell'azione nel cuore delle nostre città. Qualcosa di diverso insomma da quello che è avvenuto a Parigi o Copenaghen, molto più simile ad una guerra combattuta strada per strada. Il Califfato, dunque, non si arrende. Anzi. Roma è sempre al centro dei suoi proclami. Una città dall'elevato valore simbolico e che, evidentemente, chi ha scritto il manuale conosce già molto bene. Nella parte relativa proprio alla guerriglia urbana da mettere in pratica nella Città Eterna, così come per le strade di altre capitali europee, si legge: «I mujaheddin devono formarsi (fisicamente, ndr) per costruire la loro resistenza, la forza e per acquisire nuove competenze. Andare in palestra e correre nel parco è considerato normale in Occidente. Tuttavia, indossando abiti militari e uno zaino avrai un aspetto anormale. Devi allenarti come una persona normale. Non si può avere un aspetto diverso. Così gli uomini possono indossare una t-shirt e pantaloni da jogging, mentre le sorelle possono andare in palestra solo nelle sessioni femminili o correre su un tapis roulant a casa».

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  45. 2^ PARTE......


    http://www.iltempo.it/mobile/esteri/2015/03/20/tra-i-fiancheggiatori-italiani-della-jihad-gira-questo-manuale-per-l-uso-di-bombe-e-armi-tutti-i-consigli-su-come-attaccare-la-capitale-pronti-alla-guerriglia-urbana-a-roma-1.1393264


    20/03/2015

    Ai mujaheddin è poi consigliato di «correre per un paio d'ore in montagna tutti i giorni, prima di fare colazione». Tutto questo perché «l'avvento della guerra per la conquista di Roma consisterà principalmente di guerriglia urbana nelle città e nelle strade d'Europa. Dunque chiedetevi di che tipo di formazione avete bisogno. Per la guerriglia urbana serve gente capace di correre per entrare e uscire dagli edifici» velocemente. Quindi «correre su e giù per le scale è un ottimo esercizio. Così come imparare a scalare le pareti». L'odio che i terroristi nutrono verso l'Occidente, però, non esclude in alcuni casi anche i loro fratelli, considerai falsi e ipocriti perché «vogliono mostrare al mondo di essere cittadini pacifici» che formalmente si distaccano dall'Islam professato dallo Stato islamico. E così, all'interno dell'ebook è contenuto un avvertimento anche per loro che «stanno spendendo migliaia di euro in campagne per dimostrare quanto siano bravi, ma stanno miseramente fallendo».

    LE ARMI Dopo l'addestramento con le normali armi in uso ai combattenti, quali possono essere pistole e khalashnikov, la guida suggerisce di imparare ad usare anche armi definite «rudimentali perché sono facili da utilizzare e perché in molti casi non sono illegali. Questo tipo di armi sono considerate potenzialmente letali, e sono buone anche per l'autodifesa». Quindi secondo il manuale dell'Isis, ai lupi solitari non devono mancare «archi e frecce fatti in casa, balestre, fionde, molotov, fucili ad aria (che sono facilmente rintracciabili nei negozi che vendono articoli per cacciatori), pistole a pellet con punte di metallo». In una delle foto che illustrano il libro digitale, poi, compare anche la foto di una pistola balestra usata per la caccia che si consiglia si usare per gli «attacchi silenziosi». I primi tre esempi di armi presenti in questa lista, poi, possono essere fatte in casa. Quindi, il manuale suggerisce anche dove e come trovare le istruzioni per costruirle: «Utilizzate il browser Tor per ricercare come sono fatte su Wikihow.com». Inoltre avere armi «moderne richiede soldi e fatica. Oltre ad essere letali, poi, queste possono essere pericolose per chi le detiene. Se vi fermano con un'arma di questo genere sarete imprigionati con una condanna molto lunga. Tuttavia, se vi arrestano è sempre meglio dire che fate parte di una banda locale e non di una cellula terroristica islamista» E poi ecco l'elenco dei luoghi dove trovare le armi: «Si trovano di solito nel mercato nero. I musulmani che hanno fatto parte di bande o sono in carcere per reati minori sanno che bisogna contattare gli spacciatori nei posti del mercato clandestino e chiedere loro come fare per acquistarne una».

    BOMBE Per quanto riguarda l'utilizzo di ordigni esplosivi la guida del bravo combattente indica le parti necessarie per creare un dispositivo dal sicuro effetto deflagrante. Insieme alle foto, ecco una breve guida su come costruire una bomba. Intanto il manuale indica che sono quattro le parti necessarie: «Serve un contenitore che può essere di qualsiasi dimensione. Una bottiglia o una pentola a pressione portatile, anche una macchina». Poi serve «l'innesco, polvere esplosiva mescolata con lo zucchero, o un elastico acceso manualmente, oppure del liquido infiammabile. Il combustibile, che può essere anche una bomboletta a gas, fertilizzanti, bombolette spray, etc». In ultimo il contenitore dovrà essere riempito do materiali che con l’esplosione arriveranno a colpire dappertutto per ferire la gente. «All'occorrenza potranno essere usati chiodi, sfere metalliche e rocce taglienti».

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  46. 3^ PARTE....


    http://www.iltempo.it/mobile/esteri/2015/03/20/tra-i-fiancheggiatori-italiani-della-jihad-gira-questo-manuale-per-l-uso-di-bombe-e-armi-tutti-i-consigli-su-come-attaccare-la-capitale-pronti-alla-guerriglia-urbana-a-roma-1.1393264


    Questo tipo di armi sono considerate potenzialmente letali, e sono buone anche per l'autodifesa». Quindi secondo il manuale dell'Isis, ai lupi solitari non devono mancare «archi e frecce fatti in casa, balestre, fionde, molotov, fucili ad aria (che sono facilmente rintracciabili nei negozi che vendono articoli per cacciatori), pistole a pellet con punte di metallo». In una delle foto che illustrano il libro digitale, poi, compare anche la foto di una pistola balestra usata per la caccia che si consiglia si usare per gli «attacchi silenziosi». I primi tre esempi di armi presenti in questa lista, poi, possono essere fatte in casa. Quindi, il manuale suggerisce anche dove e come trovare le istruzioni per costruirle: «Utilizzate il browser Tor per ricercare come sono fatte su Wikihow.com». Inoltre avere armi «moderne richiede soldi e fatica. Oltre ad essere letali, poi, queste possono essere pericolose per chi le detiene. Se vi fermano con un'arma di questo genere sarete imprigionati con una condanna molto lunga. Tuttavia, se vi arrestano è sempre meglio dire che fate parte di una banda locale e non di una cellula terroristica islamista» E poi ecco l'elenco dei luoghi dove trovare le armi: «Si trovano di solito nel mercato nero. I musulmani che hanno fatto parte di bande o sono in carcere per reati minori sanno che bisogna contattare gli spacciatori nei posti del mercato clandestino e chiedere loro come fare per acquistarne una».

     

     

    BOMBE Per quanto riguarda l'utilizzo di ordigni esplosivi la guida del bravo combattente indica le parti necessarie per creare un dispositivo dal sicuro effetto deflagrante. Insieme alle foto, ecco una breve guida su come costruire una bomba. Intanto il manuale indica che sono quattro le parti necessarie: «Serve un contenitore che può essere di qualsiasi dimensione. Una bottiglia o una pentola a pressione portatile, anche una macchina». Poi serve «l'innesco, polvere esplosiva mescolata con lo zucchero, o un elastico acceso manualmente, oppure del liquido infiammabile. Il combustibile, che può essere anche una bomboletta a gas, fertilizzanti, bombolette spray, etc». In ultimo il contenitore dovrà essere riempito do materiali che con l’esplosione arriveranno a colpire dappertutto per ferire la gente. «All'occorrenza potranno essere usati chiodi, sfere metalliche e rocce taglienti». Partendo da queste semplici indicazioni, il lupo solitario potrà costruire molotov, bombe radiocomandate e ogni altra diavoleria per uccidere un gran numero di persone contemporaneamente. Su Youtube comunque, rassicura l'autore, esistono video che mostrano come sono fatti questi ordigni. Anche in questo caso bisogna utilizzare il browser Tor per «navigare in sicurezza». In fondo, aggiunge la guida, «basta vedere cosa accade gettando un deodorante nel fuoco per capire gli effetti». 

     

     

    LA RETE E infine un ultimo consiglio. Per utilizzare la Rete in modo sicuro e senza corre il rischio di essere intercettati dalle forze di polizia, il segreto è usare proprio il browser Tor che consente di navigare «in totale anonimato cancellando l'indirizzo Ip dal quale vi collegate al web».

    Francesca Musacchio

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  47. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/20/ecco-i-generali-del-terrore-che-guidano-il-jihad-mondiale/1107530/

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  48. http://lacittadisalerno.gelocal.it/salerno/cronaca/2015/03/20/news/obiettivi-di-salerno-presidiati-da-militari-1.11082972

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  49. http://lacittadisalerno.gelocal.it/salerno/cronaca/2015/03/20/news/operazione-anti-accattonaggio-a-nocera-inferiore-1.11082915

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  50. http://voxnews.info/2015/03/20/figlio-di-immigrati-a-compagni-siete-dei-luridi-italiani/


    IN EFFETTI UN POPOLO EVOLUTO COME SEMBRAVA QUELLO ITALIANO CHE SI MESCOLA CON TROGLODITI AFROASIATICI SICURAMENTE HA SERI PROBLEMI. SE POI QUESTO POPOLO SI APPECORINA AD ISLAMICI ZINGARI FROCI OMOPEDOFILI ALLORA VUOL DIRE CHE QUESTO PSEUDO POPOLO È IN INVOLUZIONE PROGRESSIVA E MERITA LE PEGGIO COSE. GLI AVVENIMENTI SOCIO POLITICI DI QUESTI ULTIMI 4 ANNI E LA VICENDA DI MONDO DI MEZZO E DELL'INVASIONE CONTINUA E SUICIDA NONCHÉ LA VICENDA DEL MINISTRO LUPI AUTORIZZEREBBERO QUALUNQUE ETNIA CAVERNICOLA A SPUTARCI IN FACCIA. SE QUEL MEZZOSANGUE A UDINE SI COMPORTA IN QUEL MODO VUOL DIRE CHE NEL COVO IN CUI ALLOGGIA COI FAMILIARI L'ATMOSFERA DI DISPREZZO NEI CONFRONTI DELL'ITALIA È TANTA E MERITEREBBERO L'ESPULSIONE IN BLOCCO. MA QUESTA ULTIMA OPZIONE NON È PRATICABILE IN QUANTO PD +BERGOGLIO HANNO INTERESSI ECONOMICI ED ALTRO DALL'IMMIGRAZIONISMO SCELLERATO.

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  51. http://voxnews.info/2015/03/20/figlio-di-immigrati-a-compagni-siete-dei-luridi-italiani/




    DIAMOLO IN PASTO ALL'ISIS CON IN MANO UNA COPIA DEL CORANO STRAPPATA E SPORCA E POI. ....ALTRO CHE UNA SETTIMANA DI SOSPENSIONE...!!!!!!!!!!!

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  52. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/21/arriva-la-tassa-sui-viaggiatori/1107784/


    21 Marzo 2015

    Arriva la tassa sui viaggiatori.
    Chi deciderà di viaggiare su aerei o navi in partenza dalle grandi città dovrà pagare un’imposta aggiuntiva che non dovrebbe superare i due euro a passeggero.

    Mario Valenza

    Chi deciderà di viaggiare su aerei o navi in partenza dalle grandi città dovrà pagare un’imposta aggiuntiva che non dovrebbe superare i due euro a passeggero. La misura è stata messa nero su bianco dall’Associazione dei Comuni che l’ha inserita nella bozza di decreto enti locali, ora al vaglio del Governo (e che dovrebbe essere approvata in prossimità della Pasqua).

    Aeroporti e porti dei maggiori centri saranno, dunque, più cari. La nuova tassa servirà a finanziare le città metropolitane, soprattutto alla luce del debito ereditato dalle Provincie di cui hanno preso il posto e che, se non sanato, rischierebbe di mettere già in pre-dissesto i nuovi enti locali. Per quanto riguarda gli aerei, l’imposta sarà riscossa all’atto dell’imbarco a cura dei gestori dei servizi aeroportuali. Per le navi, invece, si tratterà invece di un’imposta di sbarco che toccherà alle compagnie di navigazione riscuotere.
    Dovrebbero dormire sonni tranquilli i residenti, i lavoratori e i pendolari, per i quali sono previste delle esenzioni. Oltre a tali categorie di soggetti, potrebbero entrare nelle esclusioni anche altre ipotesi che, però, dovranno essere regolate a livello locale, sulla base delle singole scelte delle città metropolitane. La nuova tassa sui viaggiatori, dunque, scatterà per Roma, Napoli, Milano, Torino, Bari, Firenze, Bologna, Genova, Venezia e Reggio Calabria; l’addizionale aeroportuale e l’imposta di sbarco saranno applicate negli aeroporti e nei porti di Cagliari, Messina, Palermo e Catania.







    Commenti

    Palumbo
    Vorremmo conoscere il nome di quello scienziato ministeriale che ha scoperto un nuovo metodo per mettere le mani ancora una volta nelle tasche degli italiani. La vergogna ormai non tacco nessuno dei vertici che i poveri italiano illusi hanno eletto. Quando finirà tutto questo? Dovrà a mio parere scorrere il sangue per cambiare l'Italia.


    kayak65
    Questa nuova rapina serve a mantenere le risorse della sboldrina e dello struzzo Renzi..

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  53. Fa parte della strategia di guerra totale alla civiltà occidentale: combattere il potere della Chiesa Cattolica, disgregare la famiglia, creare una nuova società rompendo gli equilibri con l'inserimento di milioni di immigrati, cancellare le tracce di civiltà e cultura con il meticciato culturale ed etnico e, attraverso la diffusione della cultura "gender", preparare un nuovo mondo di umanoidi ibridi, androgini, unisex. Il tutto per favorire la conquista dell'occidente da parte dei fanatici islamici. MERDACCE OCCIDENTALOIDI..!!!!!!

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  54. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/22/il-governo-riscrive-litaliano-ora-e-vietato-dire-cittadini/1107961/

    22 Marzo 2015


    Paolo Bracalini

    Sindaca, prefetta, questrice, avvocata, architetta, la vigile, la studente, la rettrice, la poeta. Pensavamo che il problema della burocrazia fosse la lentezza, l'inefficienza, l'ottusità, ma ha un difetto anche peggiore: discrimina le donne. Basta prendere una circolare di un Comune, una delibera amministrativa, un documento di qualche ufficio pubblico ed ecco spuntare, nelle parole generiche al maschile, la discriminazione sessista. Dopo gli appelli di Laura Boldrini, alfiere (pardon, alfiera) del femminismo linguistico, ora della pratica se ne occupa Palazzo Chigi, con comitato nominato da Renzi e pronto a riunirsi per redigere «le linee guida per la promozione di un linguaggio rispettoso di entrambi i generi presso la P.A.». A presiederlo c'è la piddina Martelli, ex Pci, difensora o difenditrice dei diritti anche delle coppie gay (anzi, si dice «coppie same-sex»).

    Su quali saranno le «linee guida» per correggere la lingua maschilista della Pubblica amministrazione italica, la parlamentare non anticipa molto: «Guardi, si tratta di superare i termini che non riconoscono le specificità di genere, come “onorevole” riferendosi ad una collega femmina.......

    Sarà tutto più chiaro quando il Comitato di liberazione della grammatica avrà messo a punto le direttive da osservare in tutte gli uffici pubblici. Lenti e inefficienti, ma finalmente gender friendly .




    Commenti

    Anna 17
    Ecco l'emblema dell'ignoranza e della stupidità di certi ns. politici. Ma da quando si possono permettere di perdere tempo ad insegnarci come parlare al posto di risolvere i problemi di chi ha difficoltà a mangiare? Sono pazzi da legare. Sappiamo benissimo che dietro queste scemenze c'è la Boldrina. Vediamo se si può mandarla a casa.


    manasse
    e poi ci arrabbiamo per per le cavolate europee sul diametro dei piselli o la curvatura delle banane,ma porca vacca con tutti i problemi che ci ritroviamo bisogna proprio spendere dei soldoni e mettere dei cerebrolesi a riscrivere la grammatica?


    NON RASSEGNATO
    Quanto costerà alla "cittadinanza" in consulenze ,pranzi di lavoro e gettoni di presenza?


    Edda Buti
    Ma questo super (s)governo non ha niente di meglio da inventare? E dobbiamo strapagarli per tanta stupidità? (genere sia femminile che maschile?)


    linoalo1
    Allora,avete scoperto perché Renzi ha la fobia della Scuola?Cosa mai avrà combinato o gli avranno combinato quando ancora la frequentava?Certo che deve aver avuto un bel trauma,se,ancora oggi,ne ha le conseguenze!A proposito:Compagno e Compagna verranno eliminati?

    carlomaria.giorgio
    Mettere in risalto queste cose significa trascurarne altre più importanti, basta affidarsi all'Accademia della Crusca o comunque ad un vocabolario affidabile.


    jaaaar
    La mafia femminista che infesta il PD pensa solo ai privilegi per le donne di potere, lasciando agli uomini i lavori pesanti come il tassisto, il piastrellisto, l'elettricisto, il macchinisto...


    nonmollare
    ma si potrà ancora mandarle "..affa'nculo" o si dovrà manderle "..affa'nculA" ????


    Loudness
    Tra un po' queste deficienti, nel nome di ideologie per deficienti, costringeranno i maschi a tagliarsi il pene e sostituirlo con un buco affinché non vi sia più differenza alcuna tra i sessi.


    emigrante
    Un imbecille ed una imbecilla non fanno differenza: si cambi pure il dizionario, ma sempre imbecilli sono e restano. Le donne vere hanno ben altri argomenti per far valere quanto valgono (e sono la parte migliore, o la peggiore, dell'umanità, per come si comportano, non per come si definiscono).

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  55. La Pace in medioriente e' stata ostacolata esclusivamente da questo insulso quanto incapace Presidente negretto, non da Israele che da oltre 50 anni, nonostante l'accerchiamento da parte di Stati Canaglia è sempre riuscita a tenere acceso il faro della DEMOCRAZIA in un area sovraffollata da terroristi di ogni specie. Obama è il principale, anzi, l'UNICO vero responsabile del riaccendersi e propagarsi di tutti i conflitti in Medio Oriente. Nessun Presidente USA era mai stato in grado di tutti i disastri provocate da questo insuperabile IDIOTA. Ma quand'é che si leva di torno l'abbronzato buono a nulla?? non crede di averne fatti fin troppi di danni.....!!!!!!! ...meglio che questo individuo si renda conto dei danni che ha fatto in questi anni e lasci il problema al suo successore....difficile fare peggio.
    Il negro presidenta (gay friendly) non è ancora soddisfatto, dopo aver incendiato il nord Africa, la Siria, l'Ucraina adesso attacca briga anche con Israele. Si vede che i morti non sono sufficienti. Solo che con Israele troverà pane per i suoi denti.

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    1. I SINISTRONZI FANNO SCHIFO OVUNQUE...

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  56. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/22/un-posto-di-lavoro-165mila-euro/1107901/



    22 Marzo 2015

    «Un posto di lavoro? 165mila euro».
    La Consulta: «È la cifra spesa dal Comune per trovare un impiego a un nomade». In un anno collocati in 9.

    Michelangelo Bonessa

    «Non resteremo in silenzio». I rom avvertono le istituzioni: se non si farà qualcosa per migliorare le loro condizioni, sono pronti a «mostrare il vero volto di Milano ai venti milioni di turisti in arrivo per l'Expo». E intanto annunciano una prima iniziativa: ad aprile partirà nelle città italiane una raccolta firme per chiedere il riconoscimento dei rom come minoranza. Intanto però c'è la situazione di Milano dove proprio la questione dei campi nomadi è stata fin dalla campagna elettorale uno degli impegni dell'allora candidato Giuliano Pisapia. Non è andata come molti (soprattutto tra i rom) avevano sperato, convogliando a sinistra speranze e probabilmente anche un po' di voti.
    Perché, si scopre, il Comune ne ha trasferiti molti nei centri di accoglienza dove dovrebbero essere aiutati a inserirsi nella società, ma «fino ad ora, stando a quanto dice l'assessore Granelli, hanno trovato un lavoro solo a nove – spiega Dijana Pavlovic, portavoce della Consulta Rom e Sinti –. Se dividiamo i 5 milioni e 600mila euro spesi dal Comune per la questione rom, ognuno di quei posti è costato 165mila euro». E «anche noi saremmo d'accordo con Salvini sull'idea di chiudere i campi, anche perché cosa sono i campi e chi ci guadagna si è capito molto bene dall'inchiesta Mafia Capitale, ma anche perché sono il frutto di scelte politiche di decenni fa, quando si davano le case popolari ai cittadini italiani emigrati del Sud, ma non agli italiani di etnia rom – prosegue Pavlovic – Ma se ci fossero politiche funzionanti create prima, io ho paura che lui voglia semplicemente arrivare con le ruspe». E a Milano, dove il 14 aprile la Consulta incontrerà l'assessore Cappelli, ormai siamo a un passo dall'Expo: «Arriva e la città deve essere pulita dagli zingari e venti milioni di persone verranno a vedere questo festival di slow food, ma non è la nostra città: l'amministrazione spende milioni per nascondere sotto il tappeto i rom, perché in quei mesi non ci devono essere baraccopoli, ma dopo cosa succederà? – chiede Pavlovic -. Intanto nei campi regolari ci sono le fogne che esondano e nessuno fa niente». I problemi sono tanti per la comunità rom e sinti: un'alta mortalità, solo il 3 per cento supera i 60 anni, la disoccupazione è del 93 per cento. E poi c'è una cultura del disprezzo nei loro confronti che dura da 800 anni, secondo l'europarlamentare Soraya Post: «Io stessa sto combattendo perché il parlamento europeo inizi a usare la parola antizingaresimo, un fenomeno presente in tutta Europa, creato da tutti gli attori della società come la Chiesa, Pubbliche Amministrazioni, Leonardo da Vinci, Giuseppe Verdi. Tutti hanno contribuito a creare stereotipi come l'immagine della donna rom sensuale e adesso le nuove generazioni hanno assorbito quelle idee: un lungo processo di disumanizzazione di rom e sinti, pensate che nella civilissima Svezia fino a poco tempo fa le donne di questa etnia venivano sterilizzate. Per cui nessuno si sente male se ne maltratta uno e anche politici come Buonanno o Beppe Grillo in tivù possono dire qualunque cosa senza che nessuno reagisca. Dobbiamo parlare della crisi della democrazia e non a caso fascisti e nazisti stanno cercando di prendere il potere attraverso il voto come già successo negli anni Trenta». Per Anita Sonego (Federazione della sinistra), la discriminazione contro i rom viene dall'incapacità di valorizzare i lavori che sapevano fare. «Siamo pienamente d'accordo con questa raccolta firme – precisa Basilio Rizzo, presidente del consiglio comunale – perché appoggiamo qualunque iniziativa democratica».

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  57. http://voxnews.info/2015/03/22/pd-e-forza-italia-si-alleano-per-eleggere-un-sindaco/



    INCIUCIO DA GIUDA X 30 POSTI DI COMANDO...

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  58. OBAMA ISLAMICO SOSTENUTO DALLE LOBBY GAY E MUSSULMANA STA DISTRUGGENDO LA STORIA DELL'UMANITÀ CIVILE E PROGREDITA.
    CHE IL DEMONIO SE LO PORTI ALL'INFERNO..!!!!!!


    http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/22/stati-uniti-il-giuramento-di-fedelta-in-arabo-scuola-costretta-a-scusarsi/1108058/

    22 Marzo 2015

    Stati Uniti, il giuramento di fedeltà in arabo. Scuola costretta a scusarsi.
    L'iniziativa non è piaciuta a molti. Ma c'è chi difende il preside: "Questo Paese si fonda sulla sua diversità"

    Lucio Di Marzo

    Alla fine si sono dovuti scusare pubblicamente. Una scuola dello Stato di New York, in cui il giuramento di fedeltà era stato letto in lingua araba, è finita subissata di critiche, soprattutto dalle famiglie che avevano perso qualcuno in Afghanistan e dai parenti di alunni ebrei.
    La scelta di far recitare le 31 parole del giuramento nazionale in una lingua straniera era venuta al dipartimento di lingue straniere dell'Istituto, che aveva fatto in modo che venisse pronunciato in molti linguaggi differenti. Quando però è toccato a uno studente di famiglia araba, in molti sono in sorti.
    L'intento della scuola era in realtà nobile. Il preside ha spiegato che l'idea era che, a prescindere dalla lingua o dalla regione di provenienza, chiunque potesse pronunciare con la stessa convinzione quella manciata di parole che per l'America sono la riaffermazione del proprio orgoglio nazionale. Ma per qualcuno è stato toccato un tasto dolente.
    Preoccupata la reazione del Consiglio per le relazioni tra America e islam. "Quando un'attività studentesca per promuovere la comprensione reciproca riceve una reazione così negativa in risposta - hanno scritto - tutti gli americani che hanno a cuore la storia di diversità etnica e religiosa del nostro Paese dovrebbero essere preoccupati".

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  59. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/22/renzi-i-sottosegretari-indagati-restino-a-loro-posto/1107977/




    COMMENTI:

    per Renzi la regola è chiara : se gli indagati sono di altri partiti si devono dimettere subito. Se invece sono PD allora va tutto bene. classico doppiopesismo ipocrita della sinistra . È solo uno schifo, compreso il comportamento e le decisioni del bullo istituzionale! C'è ancora qualcuno che dubita che i compagni comunisti non si siano autoesentati dal rispettare le leggi dello Stato? Che le parole verità, onore, onestà e democrazia, non siano parole vuote e senza senso, inesistenti nel loro vocabolario? Che le parole intelligenza, con annessa capacità di intendere e volere non siano parole sconosciute tra chi vota a sinistra? Credo molto pochi. Gli uomini soli al comando sono sempre stati lo spauracchio della sinistra. Ora si ritrovano in casa ciò che hanno sempre temuto addebitando ad altri tali comportamenti. E se è vero che un uomo solo al comando non va mai bene figuriamoci quando questi è il capo di un partito di sinistra. Le conseguenze, come al solito, le pagano i cittadini (in parte anche responsabili di ciò, per via del voto dato senza ragionare). Hanno chiesto ad Orsoni di andarsene. Ma i soldi non li aveva presi Orsoni. Li aveva presi il PD per poi finanziargli la campagna elettorale. E' stato chiesto di andarsene a chi materialmente ha preso ed ha gestito il denaro per conto del partito? Cantava Mina Parole...Parole...Parole. Ma i fatti? Chi porta i soldi è sacro, dove li prende li prende. Che Renzi oltre che parolaio,segaiolo ed illusionista sia una carogna era noto che sia pure bugiardo,spia e dittatore prepotente è sotto gli occhi di tutti. Ha creato lui il caso Lupi (gli sta bene a questo traditore del voto zombi di NCD fratello scemo della Marianna di Fantozzi e di CL)di recente e' uscita la notizia che 4 sottosegretari del PD suo partito immondo e del governo sono indagati ma essendo della sua cerchia a delinquere non si toccano. Questo premier oltre che abusivo e pure una grandissima puzzolente carogna.


    Furgo76
    Renzi fai ste c..o di riforme e togliti dai cogl..i ! Non sei stato votato! Ricordatelo bene! Dopo tre giorni il pesce comincia a puzzare. E il popolo lo butta via ...

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  60. https://m.facebook.com/photo.php?fbid=777076092383145&set=a.200427760047984.45966.100002422831184&type=1&locale2=it_IT&__tn__=%2As


    22 Marzo 2015

    Oreste Pisano

    ...ieri durante una manifestazione pacifica di Romani indignati per il totale degrado cui si trova la città di Roma, tenuta a Piazza Navona, un ragazzo extracomunitario "commerciate" abusivo, infastidito dalle persone che manifestavano inveiva e minacciava una rappresentante di un comitato di quartiere che era lì per manifestare...il presidente dell'associazione "ITALIA NAZIONE" Franco Aicardi insieme ad alcuni Carabinieri ha cercato di sedare il pesante battibecco che in pochissimo tempo aveva interessato anche gli altri extracomunitari "colleghi" dell'aggressore. Ora io mi chiedo, come mai centinaia di extracomunitari continuano ad esercitare abusivamente l'attività di commerciante, proponendo merce per di più contraffatta, tra l'indifferenza di chi dovrebbe vietare il fenomeno...perchè un extracomunitario in Italia può fare tutto quello che vuole senza pagare tasse, senza controlli mentre un commerciante in regola per attaccare sulla sua vetrina del negozio un semplice adesivo pubblicitario deve pagare ingenti somme?...perchè la Finanza non controlla mai questi personaggi, mentre entrando in un esercizio pubblico tratta il "presunto evasore" come un criminale da fucilare al muro?...sono incazzato, riprendiamoci l'Italia!!!


    Monica Selva
    rimango basita ma nel contempo queste sono le motivazioni che ci portano a continuare ad andare avanti, grazie a tutti, Anna Maria sei una grande donna, Franco Aicardi grazie ancora a nome di tutte le donne, questo è essere UOMINI E NON PUSILLANIME , GRAZIEEEEEEEE


    Giorgio Sacchetta
    certo.....mandiamolo a casa sua!!!con le buone maniere!!tanto ritorna!

    Maria Rosa Diesse
    Ma siamo noi oggi che dobbiamo adattarci a loro... mica loro!... "MIO" caro Oreste... ma non sai che L'ITALIA NON E' PIU NOSTRA?! Va bhè... buona Domenica Oreste.

    Michele Ciaglia
    un diretto nel muso

    Diego Siniscalchi
    E' uno schifo totale.... e la colpa è tutta di quei deficienti di italiani che votano il PD e ci hanno riempiti di clandestini. Imbecilli e mentecatti, alla malora voi e quello sbruffone di Renzi.


    Chiara Danti
    Sì ma basta con questa storia della non violenza quando si parla di legalità e di rispettare le regole..... avete proprio stancato con questo buonismo stupido che ricade sulle spalle di pochi anziché di tutti.........


    Eva Luna
    Cavolo ! È vero! A noi italiani ci multano e ci trattano come delinquenti e tutti gli extra comunitari sono liberi di fare e di evadere come vogliono. Basta! Non se ne può più.

    RispondiElimina
  61. http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2015/03/22/francia-alle-urne-per-elezioni-locali-testa-testa-tra-pen-sarkozy_AWhw7THW0qy0NLMJ3jRT5K.html





    FRONT NATIONALE ALLA PROVA ELETTORALE..

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  62. http://m.romatoday.it/sport/croce-rossa-maratona-roma-2015-migranti.html



    PURE LA CROCE ROSSA SPECULA VERGOGNOSAMENTE SUI CLANDESTINI CHIAMANDOLI. .....MIGRANTI........STI FIJI DE NA MIGNOTTA CHE PER FAR SOLDI SULLA PELLE DEGLI ITALIANI CHE PAGANO LE TASSE ANCHE PER LORO SI VENDEREBBERO PURE LA MADRE..!!!!

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  63. http://m.romatoday.it/politica/immigrazione-fdi-an-campagna-ritiro-bando-prefettura-.html


    22 Marzo 2015


    IL MIGRANTE È COLUI IL QUALE SI PRESENTA ALLA FRONTIERA PER ENTRARE MA COL PERMESSO AVUTO IN PRECEDENZA ALTRIMENTI È UN CLANDESTINO CHE NON RISPETTA LE NOSTRE LEGGI E VA RESPINTO.....
    LA LEGGE ITALIANA DICE COSÌ ED È VELLEITARIO RACCATTARE MIGLIAIA DI FINTI PROFUGHI CHE SCAPPANO DAL LORO PAESE PER FAME MA HANNO PAGATO MIGLIAIA DI EURO AGLI SCAFISTI.

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  64. Al governo è sfuggita la situazione di mano e ci aspetta un futuro pericoloso per la nostra incolumità messa a repentaglio da migliaia di criminali arrivati dall'estero con cattive intenzioni ed arruolati dal Pd per scopi eversivi e di genocidio della razza italiana.

    RispondiElimina
  65. http://voxnews.info/2015/03/22/brescia-la-guerriglia-dei-clandestini-volevano-strage-taniche-di-benzina-da-lanciare-contro-agenti/




    BRESCIA LEONESSA D'ITALIA COME UNA FAVELA

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  66. http://www.ioamolitalia.it/video/video---in-italia-si-tutelano-i-criminali-e-abbandonano-a-se-stesse-le-forze-dell-ordine.html





    22 Marzo 2015



    RispondiElimina
  67. http://www.ioamolitalia.it/editoriale/il-papa-non-deve-limitarsi-a-denunciare-il--terrorismo--ma-deve-condannare-l-islam-che-lo-legittima.html


    22 Marzo 2015

    Buongiorno amici. Di fronte all'ennesima strage di cristiani perpetrata ieri a Lahore in Pakistan da terroristi islamici suicidi che si sono fatti esplodere in due chiese, una cattolica e l'altra protestante, con il bilancio di 15 morti e una settantina di feriti, dobbiamo assumere la scelta storica di guardare in faccia alla realtà dell'islam, che è intrinsecamente violento, e trarne la doverosa conseguenza di combattere sia il terrorismo islamico dei tagliagole sia l'islamizzazione dell'Europa promossa dai sedicenti musulmani moderati, di fatto anche loro terroristi islamici taglialingue. 

    Non va bene che Papa Francesco denunci la strage di cristiani a Lahore, ed è un atto di dovuto, limitandosi a parlare di "terrorismo", senza specificare che sono terroristi "islamici". Così come non va bene che Papa Francesco continui a individuare come unica soluzione la "pace", rimettendo il suo perseguimento al governo pachistano, senza chiamare in causa le pesanti responsabilità delle autorità pachistane e sarebbe sufficiente evocare il caso della giovane mamma Asia Bibi in attesa dell'esecuzione della condanna a morte per blasfemia. 

    Così come non va bene che l'arcivescovo  Silvano Tomasi, rappresentante del Vaticano all'Onu a Ginevra, da un lato annunci, con estremo ritardo, il sì del Vaticano all'uso della forza militare per difendere i cristiani dal genocidio perpetrato dai terroristi islamici dell'Isis, ma a condizione che sia l'Onu a gestire l'intervento militare e a condizione che nella coalizione militare ci siano i paesi musulmani, affinché non appaia come una crociata dell'Occidente cristiano contro l'islam.

    Perché è proprio l'islam il problema. I cristiani vengono discriminati, perseguitati e sterminati in quanto cristiani ovunque nel mondo da tutti i musulmani che si attengono scrupolosamente agli ordini impartiti da Allah a Maometto e trascritti nel Corano. 

    É Allah stesso che ordina di annientare ebrei e cristiani:
    "Dicono i giudei: "Esdra è figlio di Allah"; e i cristiani dicono: "Il Messia è figlio di Allah". Questo è ciò che esce dalle loro bocche. Li annienti Allah. Quanto sono fuorviati!''

    (Sura 9:29-30).

    È Allah stesso che ordina di uccidere e crocifiggere ebrei e cristiani: 
    "La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che seminano la corruzione sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano loro tagliate la mano e la gamba da lati opposti o che siano esiliati sulla terra: ecco l'ignominia che li toccherà in questa vita; nell'altra vita avranno castigo immenso" (Sura 5;33).
    È Allah stesso che ordina di combattere gli ebrei e i cristiani:
    ''Combattete coloro che non credono in Allah e nell'Ultimo Giorno, che non vietano quello che Allah e il Suo Messaggero hanno vietato, e quelli, tra la gente della Scrittura, che non scelgono la religione della verità, finché non versino umilmente il tributo, e siano soggiogati. (9,29). 
    Solo conoscendo la verità di quanto ha ordinato Allah, che s'invera nel Corano, solo quando anche il Papa e la Chiesa avranno il coraggio di proclamare liberamente la verità di Allah, dell'islam, del Corano e di Maometto, così come fu prima del Concilio Vaticano II, noi tutti ci affrancheremo dalla dittatura islamica dei tagliagole e dei taglialingue, riscattando la certezza e la forza interiore che ci consentiranno di difenderci e di salvaguardare la nostra civiltà.

    di Magdi Cristiano

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  68. Sono esterrefatto da quello che il Papa ha detto a Napoli: " corruzione è anche non accogliere i migranti " ......!!!!!!.. Ma è impazzito ?
    Per ora mi pare si sia appalesato l'esatto contrario di quello che sembra intendere il Papa, cioe' finora abbiamo visto all'opera l'enorme e vergognoso business corruttivo, legato alla gestione dell'accoglienza dei clandestini (vedi l'inchiesta cosiddetta di "Mafia Capitale"), piuttosto che quello legato al loro respingimento. Mi sono ormai rassegnato ad alcune temerarie, discutibilissime e, vedo, persistenti, affermazioni "a braccio", che mi paiono ispirate piu' dall'impulso sentimentalistico del momento, che da un meditato e razionale pensiero.
    Quasi di regola queste espressioni, dal "chi sono io per giudicare", al cazzotto a chi offende la mamma, sono diventate, nei fatti, il "cavallo di battaglia" di coloro che sostengono l'esatto contrario di quello che intendeva dire Lui, sulla famiglia e sulla giustificazione della violenza a fronte della blasfemia....etc. Questo a lampantissima riprova, a fortiori, della loro inopportunita', almeno se cosi' formulate, il di la' di quello che volevano intendere.
    Non si puo' mettere in carico alla corruzione della societa' l'atteggiamento di chi fosse contrario, perché questa sarebbe un'accusa ingiusta ed inappropriata. Costoro hanno anche delle ragioni, alcune egoistiche, altre condivisibili, direi nessuna attribuibile alla corruzione morale o materiale.
    Credo sarebbe poi opportuno che il Papa, nipote di emigranti italiani certamente regolari, distingua tra emigrazione regolare ed emigrazione clandestina, almeno nella terminologia utilizzata per designarle.
    Questo per fare chiarezza, perché puo' essere giusto su un piano cristiano, predicare l'accoglienza di chi e' nel bisogno, a prescindere se abbia o no in mano le carte bollate (con questo saltando a pie' pari i problemi di ordine pubblico che questo comporta per lo stato "accogliente"), ma non mi parrebbe giusto travisare le parole ed i concetti.
    Infatti non distinguere tra immigrazione regolare ed immigrazione clandestina e' gia' proclamare la fine degli stati nazionali.
    Ovvero il trionfo sui diritti dei popoli di un potere sovranazionale oscuro ed occulto, che mira a dominare un mondo composto da un'informe e litigioso "melting pot" di etnie, disarticolando tutte le comunita' intermedie in grado di opporsi ai suoi disegni.
    Uno dei provvedimenti drastici da attuare è,quello di mettere fuorilegge il Corano che,come tutti sanno ,è pieno di ''Sure'' che grondano sangue e, sono una continua istigazione a delinquere:Che aspettano i nostri europarlamentari a promuovere a Strasburgo un'azione del genere ? Bastava anche ascoltare Papa Giovanni Paolo II, ponendo alla base di ogni progetto di costituzione federale europea, le innegabili (ma purtroppo rinnegate) radici cristiane del continente.Si e' invece voluta percorrere un'altra strada, rozzamente sintetizzabile con l'idea relativistica della "societa' multiculturale".... Ora abbiamo in Europa i tribunali shariatici, mentre l'islamismo cosiddetto "europeo" e' il bubbone fondamentalista che contagia tutto il mondo islamico...

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  69. Si parla tanto di destra di chiusura delle frontiere e tutti a dire si, d'accodo, ma al momento di votare un po' di repulsione a votare salvini &co perché il più pulito ha la rogna.......tze tze....
    alejobun'ora fa

    Speriamo se vince, che metta una buona parola al presidente Holland per anientare l'Isis, come ha annientato Ghedafi.

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    1. http://www.ilcorrieredellacitta.com/ambiente/pomezia-riqualificazione-in-corso-giornata-di-pulizie-per-i-militanti-di-casapound.html


      22 Marzo 2015



      MARSELLA COME SEMPRE IN GAMBA

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  70. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/23/elezioni-amministrative-in-francia-sarkozy-ferma-la-le-pen/1108081/



    COMMENTO:

    Il titolo è di per sé fuorviante e non spiega le cose come in realtà stanno: la Le Pen da sola ha ottenuto i voti di 1/4 dei francesi senza sedersi in coalizioni come invece è stato costretto a fare Sarkozy. Oltretutto i dati sono falsati dal fatto che 1/3 dei Dipartimenti francesi non ha votato poiché c'é già stato un giro di elezioni amministrative nel 2013 e che il tasso di astensione è stato del 48,8%. Lo stesso LeMonde è costretto ad ammettere, suo malgrado, che il risultato conseguito dal Front National è il migliore che abbia mai conseguito nella sua storia attestandosi come vero partito rappresentante di quelle classi medio basse che i grandi partiti tradizionali francesi sembrano aver dimenticato.

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  71. http://voxnews.info/2015/03/23/francia-i-media-italiani-non-lo-dicono-ma-il-front-national-e-primo-partito-festa-al-qg/

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  72. http://m.agi.it/milano/notizie/francia_salvini_a_front_national_miglior_risultato_storico-201503231006-pol-rmi0017#.VQ_hkRAuLqA


    Francia: Salvini, a Front national miglior risultato storico.

    10:06 23 MAR 2015

    (AGI) - Milano, Matteo Salvini non vede alcun risultato deludente del partito di Marine Le Pen alle amministrative francesi. Intervenendo a 'Radio Padania', il segretario federale della Lega Nord sostiene che il Front national ha totalizzato il "miglior risultato storico di sempre". Salvini poi bolla come "imbarazzanti" i resoconti dei media italiani. "Ma non fermano certo il mare con un secchiello", conclude.

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  73. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/23/ecco-la-mossa-di-bruxelles-manda-la-kyenge-in-nigeria/1108276/


    23 Marzo 2015

    Ecco la mossa di Bruxelles: manda la Kyenge in Nigeria.
    Dovrà monitorare le elezioni presidenziali. Il Paese è in balia delle violenze causate dalla setta islamista Boko Haram

    Sergio Rame

    L'Unione europea "spedisce" Cècile Kyenge in Nigeria. L'eurodeputata piddì parteciperà alla delegazione del parlamento europeo che sarà inviata dal 26 al 30 marzo in Nigeria per la missione di osservazione elettorale nel Paese.
    "La missione - informa una nota dell'Europarlamento - monitorerà le elezioni presidenziali, che si terranno il 28 marzo, dopo essere state posticipate lo scorso febbraio, a causa delle violenze causate dalla setta islamista estremista Boko Haram". I numeri del conflitto provocato dal gruppo islamista, che si richiama apertamente al califfato dello Stato islamico, sono allarmanti: 14mila morti e oltre un milione e 600 mila sfrollati. La Nigeria, Paese più popoloso del continente, è uno dei principali esportatori di greggio in Africa. Le elezioni, dal risultato tutt’altro che scontato, vedranno a confronto due candidati, il presidente uscente Goodluck Jonathan per il Peoplès Democratic Party e l’ex generale Muhammadu Buhari per l’All Progressives Congress, coalizione dei principali partiti di opposizione.





    Commenti

    Tuthankamon
    Con Mogherini e Kyenge, riusiciamo a fare danni pure con le quote rosa ,,,!


    plaunad
    Sará la volta buona che ce la leviamo dalle palle?


    sitten
    Fosse la volta buona!


    Loudness
    Poveraccia, per lei il detto "promoveatur ut amoveatur" sta diventando una condanna. Per liberarsene e non apparir razzisti, i suoi compagni di partito l'hanno spedita a Bruxelles. Ora Bruxelles per liberarsene la spedisce in Nigeria. Resta da mettersi seduti e comodi con una bella Coca Cola ed una ciotola di popcorn ed aspettare quale sarà la prossima cacciata ad opera della Nigeria.


    albertzanna
    se il capo di Boko Haram vede le Kyenge.........., e la sente ragionare, si converte subito al buddismo


    giovauriem
    approvo ! kyenge in nigeria per sempre !


    sardocampidanesedimogoro
    sono daccordo...chi meglio di lei..con la sua esperienza e il suo mandato largamente votato dagli italiani...potrebbe fare di meglio..? Ma renzo...anche lui democraticamente eletto da napoletano...oppure la Bindu...con la sua esperienza democratica eletta dai giovani coi giovani..attraverso i giovani.... siii sono felice tutti in Nigeria...


    Ettore41
    @Tthankamon..... ti sei dimenticato della Boldrini, Livia Turco, Rosi Bindi, etc etc. Speriamo che questa una volta in Africa ci resti, dovrebbe trovarsi a proprio agio.


    gammasan
    Ma la Kyenge che ha a che fare col rosa?


    Duka
    BENE: Speriamo se la tengano e mantengano ( i nigeriani naturalmente) fino al termine dei suoi giorni.

    RispondiElimina
  74. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/23/lultima-sentenza-della-boldrini-la-donna-che-non-lavora-non-e-libera/1108270/


    23 Marzo 2015

    L'ultima sentenza della Boldrini: "La donna che non lavora non è libera"La Boldrini poi rinnova la sua crociata contro gli spot: "Certe pubblicità che noi consideriamo normali, con le donne che stanno ai fornelli e tutti gli altri sul divano, danno un’immagine della donna che invece non è normale"

    Nico Di Giuseppe

    "Una donna che non lavora non è una donnalibera, neanche dalla violenza domestica, perché, nonostante il grande sforzo fatto dalle associazioni, si sentirà più insicura di fare quella scelta di lasciare quella casa dove regna la violenza". A dirlo è il presidente della Camera,Laura Boldrini, intervenendo alla cerimonia conclusiva del "Premio Immagini Amiche", in corso all’Auditorium del Museo dell’Ara Pacis.
    Inoltre, Boldrini ha sottolineato che "un Paese che non favorisce il lavoro per le donne è un Paese che non ha a cuore la propria ripresa. La signora Christine Lagarde (dg del Fondo monetario internazionale, ndr) ha parlato di una cospirazione ai danni delle donne che poi colpisce l’economia stessa dei Paesi, perché è molto miope non favorire la partecipazione femminile nel mondo del lavoro. Tutto si tiene e tutti si lega".
    Infine, la Boldrini ha lanciato l'ennesima crociata contro gli spot pubblicitari: "Certe pubblicità che noi consideriamo normali, con le donne che stanno ai fornelli e tutti gli altri sul divano, danno un’immagine della donna che invece non è normale e che non corrisponde alla realtà delle famiglie................


    Commenti

    rosa52
    perche'la 'bella marchesa'invece di guardare la donna nella nostra pubblicita',non guarda a come vengono trattate le donne islamiche che lei ama tanto e che sono schiave a casa e fuori senza libertà alcuna? ?


    maurco
    Il problema è che in Italia non c'è lavoro né per uomini né per donne! Quindi cara Boldrini è lo stato a non rendere libere le donne visto che non riesce a creare posti di lavoro, solo alcune piccole percentuali di assunzioni a fronte di continue migliaia di licenziamenti!


    Ettore41
    Questa proprio non ci sta con la testa. Carissima Boldrini ma una mamma che alleva i figli, gestisce la casa, risolve i mille problemi quotidiani di una famiglia, secondo lei cosa fa si diverte? Ozia dalla mattina alla sera? Si impigrisce? Ci dica la verita': da piccola e' caduta dal seggiolone battendo la testa.??


    marforio
    Ma sta tizia sa cose' il lavoro?Credo non abbia mai lavorato in vita sua , che parla inutilmente di cose che non capisce.


    Holmert
    Madamin Boldrini, dice cazzate come quello dell'elefante. Ma quale lavoro alle donne, parbleu! Vado alle poste e sono quasi tutte donne le impiegate, alle elementari non si vede più un maestro a pagarlo in oro zecchino, alle forze armate le donne stanno prendendo il sopravvento, nella banca che io frequento non si vede un uomo...Che cazzo dice quest'altra fissata. Pensasse piuttosto a sistemare i nostri giovani, che o fanno la fame e restano con i genitori sino a tarda età o emigrano in Germania ,Inghilterra, Canada etc... Altro che lavoro alle donne, pensassero alla casa ed alla famiglia per cui hanno abdicato per la carriera e non nasce più nessuno. Ma dove l'hanno presa un'imbecille del genere, dal bigoncio?


    Alberto43
    Un paese che colloca come terza carica dello stato una persona, sia essa uomo o donna per pontificare invece di amministrare il buon andamento del parlamento, in modo imparziale e al di sopra dei membri che lo compongono, non è un paese normale! Chi se ne frega se non ha voglia di cucinare!


    kayak65
    se fare il parlamentare e' lavorare allora anche lei non e' libera. boldrini, le risaie o I lavatoi ti attendono. erano forse libere le ns nonne?


    tormalinaner
    Per carità non fatela parlare, da quella bocca escono solo parole senza senso i suoi due neuroni oramai sono andati! Saranno rimasti in qualche campo profughi!

    RispondiElimina
  75. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/23/zapatero-quando-berlusconi-si-ribello-al-fmi-lue-inizio-a-pensare-a-monti/1108402/



    COLPO DI STATO CONTRO IL CDX AL GOVERNO

    RispondiElimina
  76. http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2015/03/23/rinviato-a-giudizio-alemanno_ae58339b-8243-4a6e-9e92-6248a5f45058.html



    DOPPIOPESISMO ANTICOSTITUZIONALE MELDOSO.

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  77. http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/11770701/Matteo-Renzi-in-imbarazzo--l.html


    24 marzo 2015

    Non serve neanche cercare conferme. Basta digitare, una volta effettuato l’accesso a LinkedIn, il social network per lo sviluppo dei contatti professionali, il suo nome e cognome: Silvia Di Gioia. Ed ecco che compare l’attuale occupazione della signora: «Specialist sanità integrativa presso Poste Vita S.p.A.». Incarico che Di Gioia ricopre, con contratto a tempo indeterminato, dal febbraio 2014. Cinque mesi dopo l’insediamento di suo padre, il deputato eletto con il Pd Lello Di Gioia, alla presidenza della «commissione parlamentare di controllo sull’attività degli Enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale». Enti tra i quali ricade, sostiene il sito Dagospia, proprio Poste Vita, a sua volta appartenente al più ampio gruppo di Poste Italiane.
    Libero ha provato a contattare Di Gioia padre, un pugliese di origini socialiste arrivato alla terza legislatura (da eletto in Sardegna, però). Niente da fare. Dalla segreteria del suo ufficio a Montecitorio, il messaggio è stato chiaro: «Il presidente è fuori fino a martedì (oggi, ndr). Prendo nota della chiamata e la giro senz’altro all’onorevole che valuterà un’eventuale replica». 
    In Poste, i colleghi della signora fanno quadrato: «Si è trattato di una normale assunzione. Non è che la figlia di un deputato non debba lavorare». Osservazione sacrosanta che nel caso di Maurizio Lupi e del figlio Luca, tuttavia, non ha impedito a parte delle opposizioni e allo stesso Pd di chiedere, e poi di ottenere, le dimissioni dell’esponente del Nuovo centrodestra dalla carica di ministro delle Infrastrutture. 
    Le storie sono simili. Due politici (Lupi e Di Gioia), due figli (Luca e Silvia). Ministro delle Infrastrutture (in seguito dimissionato) Lupi padre; presidente della commissione sul controllo della previdenza Di Gioia padre. Due lavori, quelli dei figli, vicini all’attività pubblica del genitore: ingegnere Lupi figlio; incaricata dello «sviluppo fondo di assistenza sanitaria integrativa» Di Gioia figlia.
    Silvia, come risulta dal suo profilo lavorativo, è assunta in Poste Vita un anno e due mesi fa. Quando al vertice del gruppo c’era un management diverso dall’attuale, che si è insediato a maggio dello scorso anno. Fatto sta che Di Gioia figlia, secondo la ricostruzione di Dagospia, prima strappa un contratto a tempo determinato, poi quello più pesante: a tempo indeterminato. Il tutto dopo aver lavorato, salvo una breve esperienza a Milano come audit interno presso Faschim, un fondo sanitario integrativo, sempre a Foggia, la sua provincia natale: tre anni e un mese come impiegata negli uffici della Regione; cinque anni come business controller all’ospedale Opera Don Uva. Senza dimentare la politica: è alle cronache una sua designazione come tesoriere della Federazione giovanile socialista (Fgs) nel dicembre 2011.......

    di Tommaso Montesano



    Rothbard
    24 March 2015
    Ma il fratello di Alfano .. dirigente alle Poste?


    maxgarbo
    24 March 2015
    aggiungo, Alfano ha fatto una piega per far assumere il fratello alle Poste senza concorso? No, hanno la faccia come il culo..!!! imbarazzo? a questo non glierne frega un cazzo... se pensate a quante promesse a fatto a vanvera!


    frabelli
    24 March 2015
    Lo sono sempre stati, magari di nascosto, i padroni dell'Italia. Ora lo sono anche politicamente. Saliti al potere, senza aver mai fatto regolari elezioni, ma per volontà del politura italico Napolitano, eccoli che hanno conquistato anche i palazzi ed ora fanno ciò che vogliono, in barba a tutti gli altri. Chi da loro fastidio appena gira una registrazione, il politico in questione, si dimette.


    Francesco Dado
    Presto presto insabbiate quella notizia.....soccorso rosso. .è stato un SINISTRO

    Mauro Pizzinato
    scusate...l'imbarazzo di chi..di renzie??? ma fatemi il piacere...imbarazzo lo prova una persona pulita etrasparente mica un pezzo di merda come renzi!! ma per cortesia,

    RispondiElimina
  78. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/24/don-mario-e-quellomelia-pro-islam/1108834/


    24 Marzo 2015

    Sonia Bedeschi

    Lo hanno bollato come il sacerdote a favore della moschea, e quindi pro-islam. Tutta colpa di quella omelia pronunciata durante la Messa della domenica. Ora Don Mario Costalunga ha tutti contro: cittadini e politici. Tutto succede aBrognoligo, un paesino del Veronese. Lui tira fuori le sue ragioni "Io sono un sacerdote che predica, è la mia missione, e se stiamo zitti e non nascono critiche di questo genere, significa che abbiamo narcotizzato anche il Vangelo". Ha le idee chiare, non si lascia intimidire e continua a seguire la sua vocazione. Tutto è nato perché durante la predica della domenica Don Mario aveva difeso l'apertura del centro islamico diMonforte, richiamandosi al Vangelo e all'articolo 19 della Costituzione che tutela il diritto di professare liberamente la propria fede religiosa. Apriti cielo. Un'omelia dal tono provocatorio che rivolge una critica velata ai parrocchiani che avevano firmato una petizione del Carroccio contro un centro islamico (firme raccolte: 822). Le parole hanno scatenato l'ira dei cattolici tradizionalisti che lo hanno definito sciocco e ignorante. "Le sue parole - dicono - dimostrano una certa arroganza e superbia da parte di chi, invece di insegnare correttamente la dottrina cattolica, si preoccupa di dare lezioni di diritto costituzionale". E c'è chi con le parole e i suggerimenti si è spinto oltre "Invitiamo Don Mario, se ha il coraggio, a proporsi come volontario per andare in Libia o in Iraq ad aiutare i cristinai là!".

    Eppure il sacerdote non si scompone: "Non pensavo di scatenare un polverone del genere, addirittura di scandalizzare con le mie parole - spiega - Mi regaleranno una copia della Costituzione? È un piacere perché va ricordato che quella Carta è stata il frutto del lavoro di uomini che hanno pagato prezzi altissimi per la libertà e che hanno saputo mettere al centro della discussione il bene comune, pur partendo da ideologiemolto diverse tra loro. Mi servirebbero 17 copie da regalare domenica ai ragazzi che faranno la Cresima". Ma don Mario ha la pelle dura, dopo 35 anni passati a fare il missionario tra le favelas del Brasile. Una vita dura fatta di Vangelo, pazienza e carità, ma lui nonostante le telefonate che si dividono tra insulti e parole solidali continua a pensarla nello stesso modo. "Qui la porta è aperta per tutti, come sempre, e se vogliono portarmi la Costituzione va benissimo". Ci tiene però a concludere lasciando a tutti una riflessione: "Il termine culto è derivato dal termine cultura, a sua volta derivato dal verbo coltivare, parola avvolgente, che abbraccia tutti i nostri sentimenti più profondi". Ma a questa riflessione si aggiunge una domanda spontanea, ovvero: " Si può ancora pensare di ragionare o sedersi a tavola con persone che hanno culture, ideologie e credo diversi? ".

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    Risposte
    1. Nel corano c'è scritto volutamente che chi non è islamico e non rispetta i dettami maomettani non ha diritto di cittadinanza né di sopravvivenza. Non esiste islam moderato e lo vediamo dalla teocrazia che scandisce la vita dei coranici che non sono tenuti a rispettare le leggi laiche ma soltanto cio' che maometto ha furbescamente inserito nelle diaboliche sure. Un prete cattolico non deve fare finta di non saperlo altrimenti ci ritroveremo in futuro solo moschee ed una legge islamica detta shaari'a che regolera' l'esistenza anche dei non islamici che saranno costretti a rispettare le codificazioni di un trattato razzista ed antidemocratico ed anticattolico.

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  79. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/24/don-mario-e-quellomelia-pro-islam/1108834/


    24 Marzo 2015

    Don Mario e quell'omelia pro-islam.
    Dito puntato contro Don Mario Costalunga, il prete che durante l'omelia ha difeso l'apertura della moschea rifacendosi alla Costituzione.




    COMMENTI:

    "Invitiamo Don Mario, se ha il coraggio, a proporsi come volontario per andare in Libia o in Iraq ad aiutare i cristiani là".


    carpa
    La costituzione, certo, giustamente recita di libertà religiosa. Non prevede invece un'invasione incontrollata tendente a soppiantare le tradizioni italiane, cioè di CASA NOSTRA, in favore degli invasori ed alla progressiva cancellazione della nostra identità. Ergo, è importante più che mai che i nostri confini siano difesi e resi inviolabili e che chi diventa ospite nel nostro paese si adegui alle nostre leggi e non viceversa.


    Cormi
    Un altro che non ha di meglio che fare del buonismo senza senso e fine a se stesso, la sua bandiera , fregandosene delle conseguenze che ovviamente pagherebbero le generazioni future e non certo un vecchio prete con le bende agli occhi ed incapace di ammettere che con certe religioni un paese civile laico o cristiano non può aver niente da spartire, in quanto per loro il rispetto delle libertà altrui (compreso il rispetto della donna) e il diritto alla reciprocità dei diritti praticamente non esiste !!


    marinaio
    moschee in Italia a condizione che poi gli facciamo lo stesso servizio che i musulmani l'Isis e Boko Haram fanno alle nostre chiese .


    Gigliese
    I SOLITI PRETI .Fermo restando che lei cita la costituzione italiana, mentre lei è un dipendente di altro Stato (Vaticano).Don Mario Costalunga SII COERENTE, PER CONTRAPPASSO vada nello stato dell'IS e chieda che le facciano aprire una chiesa, senta cosa diranno, SE LE RESTA ANCORA LA TESTA ATTACCATA PER UDIRE!!


    plaunad
    Che se ne vada in un Paese islamico. Lá di moschee ne vedrá fin che vuole.



    Gaeta Agostino
    Si vede che don Mario Costalunga non conosce la costituzione italiana, non conosce il Corano e non conosce nemmeno il Vangelo. 1) l'islam è incompatibile con la nostra costituzione perché non garantisce la libertà di culto e non rispetta i diritti umani e tante altre incompatibilità 2) invece di difendere diritti indifendibili farebbe meglio a professare il vangelo ed a credere in esso se vuole che i suoi parrocchiani credano in lui. 3) le moschee non sono chiese dove di professa una fede, ma centri di indottrinamento per la supremazia islamica (sottomissione a tutti i costi) Ma una considerazione è d'obbligo, Se nemmeno i preti cattolici credono nella propria verità e nella genuinità della loro fede, mi sapreste dire per quale motivo dovremmo crederci noi poveri mortali ??


    do-ut-des
    un paio di moschee si può tollerare come poche persone che vengono per lavorare, Ma che il numero superino quelle delle chiese, che sopravvale la nostra cultura,che ci impongono di rinunciare a molte cose,che i loro diritti prevalgono sui nostri, che continuano a venire ed essere mantenuti da noi cittadini dopo che stiamo mantenendo tanti fancazzisti che vogliono vivere di assistenza gratuita, no, mi dispiace. 45 anni di lavoro, pesano, se sul groppone ci dobbiamo assorbire anche gli altri non solo la nostra famiglia. C'è proprio una voglia matta di abbattere la classe media e non solo, solo per invidia, solo per il fatto, noi abbiamo e loro no.

    RispondiElimina
  80. http://www.iltempo.it/mobile/esteri/2015/03/25/isis-smantellata-una-cellula-di-estremisti-in-italia-1.1395438



    SCAVA SCAVA E SCOPRI MA SENZA MERAVIGLIARTI CHE L'ITALIA È IL PAESE DI BENGODI PER LA DELINQUENZA COMUNE ED ANCHE ORGANIZZATA. UNA NAZIONE VOLUTAMENTE PORTATA ALLO SFASCIO PER MEGLIO METICCIARLA E POI SCHIAVIZZARLA DALLA SPECTRE INTERNAZIONALE CHE STA ATTUANDO IL PIANO KALERGI CON VARIANTE CINESE ED ISLAMICA. IL CITTADINO ITALIANO DOC SARÀ SOSTITUITO DA UN UMANOIDE PIDDINO...

    RispondiElimina
  81. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/25/il-monito-del-premio-nobel-lisis-e-il-nuovo-quarto-reich/1109169/



    25 Marzo 2015

    Il monito del premio Nobel: "L'Isis è il nuovo Quarto Reich".
    L'intellettuale si scaglia contro l'islam: "È fermo alle rivelazioni del VI secolo"

    Roberto Fabbri

    Come intellettuale nato in una ex colonia britannica V. S. Naipaul è decisamente controcorrente: pur avendo la pelle scura detesta «l'autodistruttivo razzismo dei negri», preferisce di gran lunga criticare le miserie del postcolonialismo piuttosto che i misfatti dell'imperialismo ed è talmente detestato dall'inespugnabile fortino dell'intellighenzia liberal anglosassone da essersene guadagnato insulti che vanno da misogino a sadico a bigotto.
    Vidiadhar Surajprasad Naipaul (Vidia per gli amici e i numerosi nemici) se ne frega da sempre e tre giorni fa ha rilanciato pesantemente, mirando dritto al bersaglio più grosso e più pericoloso disponibile attualmente su piazza: l'islam. Non che abbia detto cose nuovissime (se Oriana Fallaci fosse viva, per esempio, le direbbe da par suo, e lo fanno tuttora tra gli altri giornalisti come Magdi Allam e Carlo Panella), ma le ha scandite con il suo inconfondibile stile abrasivo, lanciando una denuncia che è al tempo stesso una condanna.
    Il bersaglio della sua polemica è il cosiddetto Stato islamico, ma di fatto è l'islam tout court . Quello che - si legge nell'articolo di Naipaul pubblicato domenica dal quotidiano inglese Daily Mail - «negli ultimi tre o quattro secoli dai tempi di Cartesio, Leibniz o Newton è rimasto congelato nelle rivelazioni del Corano e degli hadith del VI secolo». Lo Stato islamico «deve esser visto come la più potente minaccia per il mondo dai tempi del Terzo Reich» e «il suo annientamento militare come forza anti-civiltà deve essere oggi l'obiettivo di un mondo che tiene alle proprie libertà ideologiche e materiali».
    L'equiparazione tra gli jihadisti dei nostri giorni e il regime nazista tedesco è quasi perfetta in Naipaul. «Lo Stato islamico - scrive il premio Nobel nato a Trinidad - è proteso a un olocausto contemporaneo, l'omicidio di sciiti, ebrei, cristiani, copti, iazidi: potrebbe abbandonare l'etichetta di “Califfato” e farsi chiamare “Quarto Reich”».
    Contro questi fanatici e ignoranti distruttori della civiltà e della idea stessa di bellezza, manifestata con l'accanimento contro le opere d'arte delle culture preislamiche, servirebbe da parte dell'Occidente chiarezza di idee e unità d'intenti. E invece, denuncia Naipaul, i leader politici si rifiutano di vedere il pericolo di un islamismo che «nega il valore e addirittura l'esistenza di civiltà che hanno preceduto le rivelazioni del Corano... l'idea della fede che abolisce la Storia». Così «David Cameron, Barack Obama e François Hollande, dopo ogni oltraggio islamista preferiscono parlare di frange pazzoidi».
    Niente di più irresponsabile, accusa l'ottantaduenne «intellettuale senza radici» che ha scelto di vivere nell'Inghilterra profonda, che ammonisce: «L'islamismo è semplice. Ci sono regole cui obbedire, una guerra santa contro la civiltà, un paradiso dove andare da martire (...), nessuna fedeltà al Paese che ti ha dato una libera istruzione e delle prestazioni sociali. Una pistola, una preghiera e la semplicità di una caverna. Ecco perché partono: sono dei volontari della morte".

    RispondiElimina
  82. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/25/frontiere-europee-permeabili-trafficanti-di-uomini-kosovari-portano-i-clandestini-in-italia/1109323/



    25 Marzo 2015

    Frontiere europee permeabili: trafficanti di uomini kosovari portano i clandestini in Italia.
    Gli immigrati ottengono l'asilo in Ungheria e poi puntano sull'Italia: costa 2800 euro a persona, 7mila a famiglia

    Sergio Rame

    Tra le destinazioni finali c’erano la Svizzera, la Germania e la Francia. Ma soprattutto c'era l'Italia, il Paese del Bengodi dove tutti gli immigrati (regolari e non). Dai balcani è, infatti, sin troppo semplice raggiungere i Paesi dell'Eurozona bucando le frontiere europee e aggirando il Trattato di Schengen. Grazie al supporto di Eurojust e di circa 400 unità delle forze di polizia di sette Paesi, l'Europol ha smantellato un network di trafficanti di esseri umani che, partiti dal Kosovo, venivano portati in Europa.
    Sono in tutto 77 le persone arrestate (in due operazioni) con l’accusa di far parte di un’organizzazione che gestiva un fenomeno su vasta scala. Gli arresti sono avvenuti tra Austria, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Ungheria, Kosovo e Slovacchia. I membri del network erano di nazionalità kosovara, bosniaca, serba, macedone, slovacca e ceca. Il costo del viaggio a persona era di 2800 euro, 7mila a famiglia. Tra le modalità di pagamento anche Western Union e MoneyGram. L’organizzazione reclutava gli immigrati in Kosovo e organizzava il loro ingresso illegale nell'Unione europea attraverso l’Ungheria.
    Una volta attraversata la frontiera Schengen i clandestini venivano affidati a un’altra cellula dello stesso network. La maggior parte degli immigrati faceva richiesta di asilo in Ungheria, prima di proseguire per la destinazione finale che, quasi sempre, era l’Italia.




    Commenti

    gianky53
    Ma guarda che bello. Maledetta quella volta che hanno bombardato Belgrado per liberare il Kosovo.


    Tuthankamon
    Il Kosovo e' stato di fatto consegnato ai musulmani e ai malavitosi albanesi. In effetti ormai il transito dai Balcani eguaglia in quantita' quello dalla Libia via mare. Abbiamo una classe politica inetta e corrotta quindi siamo alla merce' di chi passa ...


    Memphis35
    #gianky53 Non sarà mai ringraziato abbastanza, per quella genialata, il capo del governo (rigorosamente democratico ed antifascista!) dell'epoca:l'ineffabile, spocchiosissimo supponentissimo "baffino" d'alema


    enniodorissa
    Kosovo è il capolavoro di Dini-D'Alema-Prodi i quali hanno sulla coscienza 40.000 cristiani morti in Kosovo a causa di pulizia etnica: il PD teneva fermi i serbi con bombardamenti all'uranio impoverito mentre i musulmani albanesi nn solo uccidevano i cristiani in kosovo (e facevano saltare monasteri millenari) ma si sono venduti anche gli organi di quella povera gente. W la demokrazia del PD!



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  83. http://www.ilgiornaleditalia.org/news/esteri/863784/Richiedenti-asilo-e-jihadisti--la.html


    Richiedenti asilo e jihadisti: la Norvegia li rispedisce a casa.
    Tra i 90 e 100 casi di aspiranti rifugiati con un passato da torturatori smascherati dall'ufficio immigrazione scandinavo.

    Cercava asilo in Norvegia, come uomo in fuga dalla guerra. Ma nel suo smartphone c’erano immagini che hanno portato le autorità del Paese scandinavo a sospettare che proprio il suo proprietario fosse tra coloro che hanno seminato morte e distruzione sulla terra dalla quale era “in fuga”. 
    Uno schema che, a quanto pare, si è ripetuto. Perché secondo la stampa norvegese (da dare notizia al suo pubblico è stato il giornale Dagsavisen) il tentativo di infiltrarsi come richiedenti asilo si è avuto con persone invischiate nei delitti commessi non solo da Isis (in Siria), ma anche da Al Shabaab (Somalia) e da Boko Haram (Nigeria). A scoprirli è stato il servizio di immigrazione, che secondo quanto emerge da quest’inchiesta controlla accuratamente i cittadini provenienti da ogni parte del mondo in Norvegia per richiedere asilo: ciò avviene durante interviste capillari. Infatti, la scoperta di avere a che fare con potenziali carnefici è stata possibile grazie alla verifica di immagini dai cellulari dei richiedenti, all’interno dei quali vi erano immagini di torture ed esecuzioni. 
    Aver commesso reati esclude infatti dal diritto a diventare rifugiato e comporta l’espulsione dal Paese. L’anno scorso Oslo ha ricevuto 2100 richieste di asilo, circa 1500 delle quali da cittadini siriani. Dal 2008 ad oggi, riporta Dagsavisen, tra le 90 e le 100 persone sono state scoperte coinvolte in atti criminali e quindi rispedite nei Paesi di origine, fatti salvi i pochi casi relativi a coloro che avrebbero potuto incorrere in torture o trattamenti inumani: questi ultimi hanno avuto il permesso rinnovato di sei mesi in sei mesi, con diritti limitati e senza la possibilità di ricongiungimento familiare. 
    In Italia, dove ormai gli ingressi si contano a centinaia di migliaia, i controlli alla norvegese hanno (o posso aver) luogo? Ai lettori la risposta. 

    robert vignola

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  84. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/25/andria-call-center-e-moschea-ecco-la-scuola-di-terrorismo-per-indottrinare-i-musulmani/1109472/



    SONO DECENNI CHE I JIHADISTI SONO COCCOLATI DAL PD CHE CE LI PRESENTA COME ""AMICI""..!!!!!!

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  85. http://voceditalia.it/mobile/articolo.asp?id=110309



    Airbus A320: aperta scatola nera. Non si esclude pista terrorismo.

    Ci vorranno settimane, forse mesi per conoscere la verita'.

    Parigi - La prima scatola nera è stata aperta. Come già più volte ripetuto da tutti i media nazionali e internazionali la scatola nera recuperata è molto danneggiata. Secondo la Bea, l'ufficio francese analisi e inchieste sugli incidenti aerei, "prima di avere un quadro preciso dell'accaduto bisognerà aspettare settimane, se non mesi". La Bea esclude che l'Airbus A 320 sia esploso in volo ma, per questo, le testimonianze degli abitanti delle zone vicine a dove si è consumato il disastro lo avevano già confermato.

    Non è stata inceve esclusa l'ipotesi della pista del terrorismo. Stamattina, Helen Martel, cuoca del Relais du Lac, a metà strada tra Barcelonnette e Seyne, ha dichiarato alla stampa: "Credo che l’ipotesi del terrorismo prenderà quota nelle prossime ore". Helen Martel non è una veggente ma a bordo dell'Airbus A320 c'erano dei cittadini turchi e kazaki. Resta inoltre un mistero per quale motivo la Lufthansa non abbia ancora reso nota la lista dei passeggeri a bordo. Da alcune indiscrezioni si è appreso che si sta indagando anche sui bagagli imbarcati dai passeggeri.

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  86. L'unione civile è un contratto sociale tra uomo e donna con lo scopo di creare un nucleo familiare naturale e con questo mettere insieme i rispettivi gameti e perpetuare la specie.
    Che questo lo possano realizzare due individui dello stesso sesso è tecnicamente e scientificamente impossibile e pertanto la coabitazione di due omosex non è equiparabile alla unione civile uomo/donna.
    Trovo incomprensibile che un movimento politico tradizionalista come CPI sia d'accordo alle unioni gay.
    Nessuna discriminazione eppero' la natura non si deve violentare altrimenti la società umana crolla e si estingue.
    Inoltre due omosex secondo me soffrono di devianza sessuale gravissima e quindi sono individui inidonei a garantire un percorso virtuoso che solo eterosessuali possono realizzare. Non tutte le ciambelle riescono col buco e quello che viene spacciato per amore tra due omosex non è altro che compulsione irrefrenabile contro natura. Inutile prenderci in giro e fare gli ipocriti ma gli omosessuali non sono depositari dei medesimi diritti naturali conferiti agli eterosessuali. Se in privato i gay vogliono vivere da coppia facciano pure ma per me niente unioni civili legalizzate e nemmeno adozioni che finirebbero inevitabilmente in atti di omopedofilia specie tra individui maschi.

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  87. http://www.h24notizie.com/2015/03/presentazione-ufficiale-sovranita-prima-gli-italiani-per-il-sud-pontino-a-scauri/



    Presentazione ufficiale di Sovranità-Prima gli Italiani per il Sud Pontino a Scauri.

    23 marzo 2015

    Domenica 29 Marzo alle ore 11 presso il “Lido Aurora” di Scauri, ci sarà la presentazione ufficiale di Sovranità-Prima gli Italiani per il Sud Pontino, il neonato movimento che fa riferimento alla figura di Matteo Salvini come leader di un grande fronte sovranista le cui battaglie principali sono: No Euro, Stop Immigrazione e Sovranità Monetaria,  da contrapporre a Matteo Renzi ed alle sue politiche scellerate che stanno portando la nostra nazione alla rovina. Lo dichiara in un comunicato il neonato Coordinamento di Sovranità-Prima gli italiani Sud Pontino.
    Sono previsti gli interventi dell’On. Marco Rondini “Deputato della Lega Nord”, di Simone Di Stefano “Responsabile Nazionale di Sovranità”, di Mauro Antonini “Coordinatore Regionale di Sovranità” e di Marco Moccia “Coordinatore di Sovranità Sud Pontino”.
    Lo stesso Moccia, dichiara, “è con grande piacere che annunciamo alla cittadinanza del Golfo, che domenica 29 marzo alle ore 11 presso il “lido Aurora” di Scauri presenteremo ufficialmente Sovranità Sud Pontino; il nostro movimento vuole essere un riferimento per tutti quei cittadini stanchi della vecchia politica, del clientelismo, della corruzione, che vogliono cambiare questo stato di cose, che vogliono avere risposte dalla politica e non essere considerati come numeri da contattare solo durante le campagne elettorali o quando si tratta di pagare imposte salatissime a fronte di servizi pessimi o inesistenti.
    Aggiungo inoltre che durante la Presentazione ci saranno alcuni interventi di lavoratori e responsabili di categorie, è inoltre previsto un intervento fuori programma da parte dell’ On. Borghezio “Europarlamentare della Lega Nord”, che nonostante gli impegni dovuti alle campagne elettorali in Toscana e nelle Marche, farà di tutto per essere presente e salutare la cittadinanza del Golfo di Gaeta, infine è previsto anche un buffet di benvenuto per ringraziare la cittadinanza”.
    Conclude Moccia, “invitiamo tutta la cittadinanza del Sud Pontino ad essere presente a questo importante appuntamento che segna finalmente una svolta positiva nella politica del Golfo, con la nascita di un movimento composto da persone per bene, giovani e che fanno politica per passione e non per professione”

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  88. http://12alle12.it/torino-anche-sotto-la-mole-nasce-sovranita-135042


    TORINO. ANCHE SOTTO LA MOLE NASCE SOVRANITÀ.PRESENTE CASAPOUND ITALIA.

     24 MAR 2015 

    Con un incontro pubblico che ha visto presente il segretario del Carroccio piemontese Roberto Cota, è ufficialmente al via anche a Torino Sovranità, il nuovo movimento politico che ha visto il suo battesimo a Roma il 28 febbraio in occasione della manifestazione organizzata dal leader della Lega Matteo Salvini a Roma unitamente a Casapound.
    “Sovranità – spiega il coordinatore piemontese Luigi Vatta – è un soggetto politico che si basa su tre grandi pilastri, che sono una sorta di protocollo di emergenza per il paese: no euro, basta immigrazione e difesa dell’economia dalla concorrenza straniera. In altre parole, gli italiani devono venire prima”.
    Il nuovo soggetto è composito, al tavolo dei relatori c’é anche Marco Racca di Casapound, che figura fra fondatori “L’alleanza con la Lega di Matteo Salvini – rimarca il fondatore di Sovranità Alberto Arrighi – è il nostro punto di riferimento”.
    “Nella misura in cui aderiscono al nostro progetto – dichiara Cota – sono i benvenuti per fare delle battaglie insieme. La prima sarà sabato, quando la Lega scenderà in piazza a Torino per chiedere di mandare a casa Sergio Chiamparino”.

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  89. http://www.informarezzo.com/permalink/22854.html



    Successo per la presentazione di Sovranità ad Arezzo.

    23/03/2015

     

     

     

    Arezzo--Sala gremita per la presentazione di Sovranità, nuovo soggetto politico a sostegno di Matteo Salvini, tenutasi sabato scorso alle ore 19 presso l'Hotel Continentale di Arezzo. In un contesto molto partecipato ha aperto l'evento Denis Parise, referente aretino di Sovranità, illustrando brevemente il progetto che punta a coinvolgere tutti coloro che mirano ad un ritorno appunto alla sovranità italiana, in ambito economico, politico e culturale.
    Tre i pilastri del movimento: “Prima gli italiani”, “No Euro”, “Basta immigrazione”. In qualità di relatori sono intervenuti poi i consiglieri comunali Buccelletti, Tricomi e Benedetti, rispettivamente eletti nei comune di Castiglion Fiorentino, Foiano e Castelfranco Piandiscò, i quali hanno dato la loro adesione ufficiale a questo progetto soffermandosi in particolare sulle problematiche e le cause della crisi economica dovute, secondo i relatori, alle politiche anti italiane degli ultimi governi che stanno smantellando il nostro comparto industriale. L'intervento in chiusura di Roberta Capostosti, dirigente milanese di Sovranità, si è concentrato sulle linee principali del programma del movimento, che ha nel nome il destino di questa Nazione: un'Italia che deve tornare padrona del proprio destino.

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  90. http://palermo.meridionews.it/articolo/32041/noi-con-salvini-la-presentazione-ufficiale-a-carini-bisogna-essere-veramente-disperati-per-votare-pd/


    Noi con Salvini, la presentazione ufficiale a Carini
    «Bisogna essere veramente disperati per votare Pd» 

    MARCO TRANCHINA

     8 MARZO 2015

    CRONACA – Un appuntamento pieno di bandiere. All'hotel Azzolini ce n'erano tante, una recitava: «Sovranità, prima gli italiani». Per sottolineare la vicinanza del movimento carinese con la Lega Nord. «Rafforziamoci sul territorio, come loro», invita Francesco Vozza, referente palermitano dei salviniani.


    L'avevano annunciato nei giorni scorsi e ieri, sabato 7 marzo, è stato presentato ufficialmente il movimento Noi con Salvini a Carini:Pietro Montalto, coordinatore nel territorio carinese, ha condotto la conferenza accompagnato da Francesco Vozza, referente palermitano del partito che porta il nome del leader del Carroccio, il segretario leghista Matteo Salvini. Nella sala conferenze dell’hotel Azzolini di Carini facevano bella mostra di sé diverse bandiere: inizialmente, era stata esposta la bandiera della Lega Nord a fianco a quella di Noi con Salvini, entrambe fissate sopra un cartellone con il logo di Carini 2025 (lista civica del candidato sindaco avversario Eusebio Dalì), ma prima dell’inizio della riunione «abbiamo deciso di metterla via – spiega Vozza – perché abbiamo concordato che non è il luogo adatto in cui esporre questo simbolo». Fissate in modo evidente sotto il tavolo, anche due bandiere anti-Europa e, al centro, la bandiera italiana. In fondo alla stanza, alcuni giovani ne tenevano un'altra, con un messaggio eloquente: «Sovranità, prima gli italiani», ci si leggeva sopra. In sala presenti circa 60 persone, molte provenienti dai paesi limitrofi e da Palermo.

    Il primo a intervenire è stato proprio Pietro Montalto, che, con indosso una felpa con su scritto Carini, ha portato i saluti dell’onorevole Angelo Attaguile, assente per impegni di lavoro. L’intervento di Montalto è iniziato con una forte critica alla stampa «di sinistra» che – racconta il coordinatore carinese – si è scandalizzata per i numerosi «Vaffa» pronunciati da Salvini durante la manifestazione di Roma di qualche giorno fa. Il referente prosegue elencando alcuni dei tanti problemi che attanagliano il paese, tra cui il fondo stradale irregolare e pieno di buche, la mancata raccolta dei rifiuti, gli edifici scolastici mal organizzati e l’abusivismo edilizio divia Cristoforo Colombo. Riguardo quest’ultimo, Montalto propone di «bonificare il lungomare e quindi abbattere le case abusive e riaprire i varchi a mare». Saranno rimasti delusi, forse, gli abitanti che (tra gli altri innumerevoli problemi) negli ultimi tempi subiscono la cattiva gestione del servizio idrico da parte del Comune (in particolare nelle zone del centro storico e di Agliastrelli): di questo, infatti, non si è parlato durante l’incontro.

    Montalto conferma la sua candidatura a consigliere comunale e ribadisce che, nel caso in cui non dovessero trovare un candidato a sindaco interno al movimento, «monitoreremo chiunque salirà al governo, applaudiremo se risolverà i problemi e criticheremo se farà manovre sbagliate». A questo proposito, Montalto precisa: «Non ci mischieremo con altri perché non intendiamo intraprendere la corsa alle poltrone». Il breve intervento di Francesco Vozza, invece, vuole chiarire il motivo della scelta affermando che Matteo Salvini ha intrapreso un percorso nazionale: «Rafforziamoci sul territorio in stile Lega Nord», spiega. E, infine, rivolge una severa critica ai democratici e ai loro sostenitori siciliani: «Bisogna essere veramente disperati per votare Pd, soprattutto dopo l’amministrazione regionale diRosario Crocetta».

    Nel corso della conferenza, intervengono molti altri esponenti e sostenitori del movimento, tra cuiGiuseppe De Santis, esperto delConsiglio nazionale delle ricerche. È lui a cominciare un vero e proprio comizio, in cui motiva il suo sostegno al partito: «Facciamo i salviniani perché dobbiamo ripristinare la sovranità monetaria»...

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  91. http://www.qelsi.it/2015/francesco-vozza-tra-casapound-e-salvini-le-linee-guida-a-livello-nazionale-coincidono/



    Francesco Vozza tra Casapound e Salvini: “Le linee guida a livello nazionale coincidono”.

    Di Riccardo Ghezzi


    Da Lega Nord a “Prima il nord” fino a “Noi con Salvini”. Il nuovo corso della Lega sembra aver definitivamente abbandonato le posizioni autonomiste e secessioniste a favore di un nazionalismo euroscettico. Un’impressione che hanno in molti, suffragata dalla nascita spontanea del movimento “Noi con Salvini”, che si sta espandendo soprattutto nel sud Italia.
    Un nuovo soggetto che potrebbe portare anche ad una sinergia tra Casapound e Lega, già inaugurata con l’appoggio dichiarato di Casapound Italia all’elezione di Mario Borghezio al parlamento europeo. Borghezio si era presentato in centro Italia con poche speranze di riuscire ad essere eletto, ma ce l’ha fatta anche grazie all’endorsement di Casapound.
    In Sicilia, invece, tra gli attivisti di Noi Con Salvini c’è Francesco Vozza, responsabile palermitano di Casapound Italia. Proprio a lui chiediamo lumi sul nuovo corso leghista e sul binomio Lega-Casapound. In effetti i punti di incontro sembrano essere tanti. Medio Oriente a parte, come vedremo.

    Francesco Vozza, in poche parole che cosa è il movimento “Noi con Salvini”?
    Noi con Salvini è il movimento di tutti gli Italiani del Centro e del Sud che si riconoscono nelle idee e nell’azione politica di Matteo Salvini.

    Lei è stato un attivista di Casapound. In molti sono stupiti del binomio Casapound-Lega. Come si spiega?
    Sono ancora un attivista di CasaPound e non c’è nulla di cui stupirsi nel vedere il mio movimento che si pone politicamente accanto a quello di Salvini, dato che le nuove linee guida dettate da Matteo a livello nazionale sono quasi perfettamente coincidenti con le idee che noi predichiamo da anni.

    Ritiene che Salvini possa incrementare consensi in Sicilia? E per quali motivi?
    Sono certo che Salvini otterrà un grandissimo successo elettorale in Sicilia, non solo per la tematica dell’immigrazione, ma anche per le sue parole forti contro la vecchia politica che purtroppo in quest’isola ha fatto dei danni enormi.

    La Lega ha definitivamente abbandonato le posizioni secessioniste?
    Matteo ha più volte detto che in questo particolare momento storico non ci sono problematiche esclusive della Lombardia o della Sicilia, ma che l’intera Italia ha di fronte a sé dei nemici che vanno combattuti e sconfitti (l’UE ad esempio). Io credo che queste dichiarazioni da sole bastino a comprendere quanto la Lega sia cambiata dai tempi di Bossi.

    È notizia di oggi che la Lega presenterà una mozione alla Camera per chiedere che non sia riconosciuto lo stato della Palestina in assenza di accordi bilaterali con Israele. Cosa ne pensa?
    Penso solo che dopo più di 50 anni di guerre e sofferenze inaudite anche i Palestinesi abbiano diritto ad avere un loro stato purché riconoscano Israele come stato sovrano.

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  92. http://www.iltempo.it/mobile/cronache/2015/03/25/mattarella-torna-alle-fosse-ardeatine-1.1395331


    PREMESSO CHE SONO FILOEBRAICO E ANTISLAMICO CONVINTO. PREMESSO CHE IL NAZISMO È STATO RIVOLTANTE E CHE BISOGNA DISTINGUERLO DAL FASCISMO PER QUELLO CHE DI UTILE HA FATTO QUEST'ULTIMO PER LA PATRIA ITALIANA DAL 1922 AL 1938. PREMESSO CHE LEGGI RAZZIALI ANTIEBRAICHE E ADESIONE ALLA 2^GUERRA MONDIALE SONO STATI DUE ERRORI EPOCALI DI MUSSOLINI.
    NON BISOGNA DIMENTICARE CHE LA RESPONSABILITÀ MORALE DELL'ECCIDIO DELLE FOSSE ARDEATINE È DA ADDEBITARE ANCHE AGLI ATTENTATORI DI VIA RASELLA CHE POSERO IN ATTO UN INUTILE E DANNOSO GESTO CONSIDERATO CHE ERA PREVEDIBILE UNA RAPPRESAGLIA. INOLTRE SE GLI ATTENTATORI SI FOSSERO CONSEGNATI AI TEDESCHI AVREBBERO RISPARMIATO LA VITA DEI CADUTI PER MANO GERMANICA.
    INOLTRE SE SI COMMEMORA UNA VICENDA TRISTISSIMA DEL GENERE NON BISOGNA DIMENTICARE I MORTI ITALIANI NELLE FOIBE CHE PARE SIANO CADUTI DI SERIE B.
    IL COMUNISMO DAL 1917 IN POI HA LASCIATO SCIE DI SANGUE CHE UNA CERTA STORIOGRAFIA DI PARTE FA FINTA DI NON CONOSCERE.

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  93. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/26/i-due-piloti-dellairbus-erano-tedeschi/1109763/





    COMMENTO:

    La nazionalità ormai è solo un documento di carta che chiunque può ottenere dopo un sufficiente numero di anni. Anche ammesso che i due piloti sono autoctoni tedeschi da generazioni, c'è sempre la possibilità che uno dei due si sia convertito all'islam.

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  94. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/26/lisis-torna-a-parlare-allitalia-siamo-pochi-ma-vinceremo/1109915/





    COMMENTO:

    Adesso ci pensano renzi la boldrina ed Half ano a riportarli In itaglia con la Marina militare tipo scafisti.

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  95. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/26/gli-ultimi-
    minuti-in-volo-del-copilota/1109822/




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    pocci25
    finalmente sappiamo che cosa hanno concordato i tre capi di stato. Meglio infangare uno che non può più difendersi o smentire che dire la pura verità.


    onurb
    Ieri ho inviato dei commenti in cui, in base ai parametri di volo evidenziati dal grafico pubblicato on-line, escludevo che si fossero verificate determinate tipologie di avarie, quali i flame out dei motori, il guasto al portellone del carrello, la decompressione. Stamattina presto ho chiarito perché i piloti non potevano essere svenuti e aver perso il governo dell'aereo. Questi commenti non sono stati pubblicati, tranne uno in cui affermavo che il comportamento dei piloti destava in me molte perplessità. Sono stato un facile profeta. Ora, nonostante il parere contrario della sola america, mi sembra di dover concludere che siamo di fronte a un classico caso di terrorismo: come ha già detto qualcuno, chi si suicida lo fa da solo e non ammazzando 150 persone.


    mvasconi
    "Rheinland Pfalz-based pilot sets positive example". Non c'è che dire. Se fosse vera la ricostruzione, proprio un bell'esempio...


    Nonlisopporto
    non riabilitiamo i musulmani che sono la feccia del mondo Maometto falso profeta, etc etc.


    Loudness
    il "tedesco pazzo" non ha urlato in cabina "Gesù è grande"... non ha fatto precipitare un aereo perchè il prete della sua parrocchia glielo ha ordinato, non ha ucciso 150 persone perchè, ispirandosi al Vangelo, ha eseguito passo passo il punto dove dice di uccidere in ogni modo i miscredenti. Voi difensori di ufficio di quell'ideologia criminale che risponde al nome di islam, andreste tutti perseguiti come nemici dell'umanità. Tutti... nessuno escluso. Noto che oggi saltate fuori tutti belli festanti voi islamofili... spero venga istituito presto il reato di islamofilia... posso anche aspettare il primo attentato in Italia, da parte dei seguaci della "religione di pace".


    Luponero
    Come diceva Der Spiegel? Se alla concordia ci fosse stato un tedesco non sarebbe mai successo. Cazzone di giornalista di Der Spiegel se a guidare l'aereo ci fosse stato un italiano, anche depresse, sarebbero tutti salvi. Solo un tedesco può essere così dannatamente ottuso ed egoista da trascinare alla morte 150 persone che nulla gli avevano fatto.

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  96. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/26/milano-cosi-gli-arabi-trasformano-una-casa-in-un-grande-pollaio/1109896/


    26 Marzo 2015

    Milano, così gli arabi trasformano una casa in un grande pollaio. Sono stati i vicini di casa a dare l'allarme: "Venite, ci sono degli arabi che vogliono sgozzare una capra in cortile". La capra non è stata trovata, in compenso la polizia ha trovato ben 52 galline stipate nel bagno.

    Andrea Riva

    Sono stati i vicini, allarmati, a chiamare la polizia locale: "Venite, ci sono degli arabi che vogliono sgozzare una capra in cortile". In pochissimo tempo, gli agenti della polizia, accompagnati dagli ispettori dell’Asl, si sono recati in via Turchino 18. Sul posto, però, non hanno ritrovato nessuna capra, in compenso, hanno trovato ben 52 tra polli e galline, stipati nel bagno di un appartamento.
    Le condizioni igieniche dell'appartamento, e dei bambini che ospitava, erano assolutamente precarie. Dopo ore di trattative, un agente è riuscito a convincere gli inquilini a cambiare abitazione, anche perché la casa era stata occupata abusivamente.





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    terminverpier
    l'appartamento era in condizioni di igiene precarie ! ! e poi era occupato abusivamente ! ci fosse stato qualche nostro povero pensionato lo avrebbero letteralmente sbattuto in strada, no gli arabi non possono essere sfrattati e allora si trova una sistemazione più dignitosa, povera itaglietta proprio uno stato di merda!


    Roberto Casnati
    Naturalmente a costoro si procurerà un alloggio gratuito a spese del comune così che possano continuare a sgozzare capre ed allevare galline in bagno grazie a Pisapippa!


    maurizio50
    E poi i macachi della sinistra "pensante" si prefigurano per gli Italiani un futuro di integrazione con i (passatemi il termine) fratelli arabi! Sì un futuro a sgozzare capre ed allevare galline nel bagno dell'appartamento! Trogloditi gli arabi, ma ancora di più quelli che votano per il PD!


    ContessaCV
    Ormai siamo in Balulandia. Presto avremo le vacche per strada,le fogne a cielo aperto e torneremo nel Medio Evo: manca poco.


    fedeverità
    Occupato abusivamente.........il piombo?


    plaunad
    Cosa avranno adesso da dire i "buonisti" che strillano tanto contro quei cattivoni razzisti che non vogliono affittare agli arabi?

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  97. http://voxnews.info/2015/03/26/salvini-visita-palazzina-occupata-da-spacciatori-i-clienti-protestano-video/





    COMMENTO:

    I COVI DI QUEI DECEREBRATI ANTAGONISTI SONO UN BACINO FORMIDABILE PER PD E SEL PERCHÉ VI TROVANO DEI ZOMBIES CHE LI VOTANO SENZA FIATARE. IN CAMBIO POSSONO OCCUPARE E SFASCIARE VETRINE E COMANDI DEI VV.UU. COME A CREMONA E SENZA PAGARNE CONSEGUENZE PENALI PERCHÉ QUALCUNO LI GRATIFICA CON L'IMMUNITÀ DI FATTO. CHE TRISTEZZA VEDERE MIGLIAIA DI RAGAZZI E RAGAZZE DROGATI INCAPACI DI CONDURRE UN MINIMO DI VITA NORMALE LONTANO DAI FUMI DI ALCOOL E DROGHE VARIE.
    QUESTO È IL MONDO DEGLI ELETTORI PIDDINI E SODOMITI.
    VIVA L'ITALIA.

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  98. http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/11748242/Padroni-in-casa-nostra--agli.html


    Ora mettiamo a disposizione dei profughi anche la pay tv per vedere la Coppa d’Africa: se Sky (più probabile) o Mediaset Premium, la scelta spetta a loro. Al centro Ceis di Vittorio Veneto, nel Trevigiano, gli antennisti sono al lavoro per far arrivare il segnale. Hanno già installato la parabola, ma la copertura è scarsa. La struttura si trova a Serravalle, in una zona d’ombra. E la tv continua a non funzionare. I tecnici, però, non disperano. Prima o poi, ne sono certi, gli immigrati - un centinaio, molti giovanissimi - potranno ammirare le gesta di Gervinho e compagni. In che modo, dicevamo - la rassegna viene trasmessa da Eurosport, canale visibile esclusivamente con un abbonamento alla pay tv - è una decisione degli ospiti. «Devono discuterne tra loro» dice a Libero don Gigetto De Bortoli, responsabile della struttura. «È in atto una contrattazione. Solo così potranno crescere. Le dico» prosegue «che comunque l’abbonamento lo pagheranno di tasca propria. Questa è la mia posizione educativa». Don Gigetto specifica pure come gli immigrati riusciranno, secondo lui, a far fronte alle spese: «Non soltanto coi 2 euro e 50 che hanno a disposizione ogni giorno. Alcuni hanno dei soldi propri messi da parte». Anche se è difficile pensare che questi risparmi esistano davvero o siano comunque sufficienti a far fronte alla spesa. Per non dire, poi, che quei 2 euro e 50, sono comunque soldi passati agli immigrati dallo Stato italiano. Ma torniamo indietro di qualche giorno.
    Nella struttura di Serravalle era successo il finimondo. Non erano bastate le proteste delle per la scarsa varietà del cibo e la richiesta di piatti tipici del continente nero. Gli ospiti del centro trevigiano, una volta capito che non avrebbero potuto seguire la giornata inaugurale della manifestazione, avevano dato in escandescenze. Non volevano perdere nemmeno un minuto delle sfide tra Guinea Equatoriale e Congo (terminata 1 a 1) e tra Gabon e Burkina Faso (2-0). Ma non c’era niente da fare: il televisore non prendeva. Allora erano partite imprecazioni e si erano levati cori di dissenso. Gli immigrati avevano fatto talmente tanto casino che per riportare la calma era stato necessario l’intervento dei carabinieri. Ai profughi, una volta ritrovata un po’ di tranquillità, non era rimasto che andare a dormire col dubbio di come fossero andate le due partite. L’indomani il segretario generale del sindacato di polizia Coisp, Franco Maccari, oltre a esprimere tutta la propria indignazione per l’impiego di forze dell'ordine in una simile circostanza, era stato profetico: «Adesso chi di dovere si attiverà per dotare le strutture di abbonamenti alle tivù a pagamento». Il leader leghista, Matteo Salvini, si era invece sfogato su Facebook. Dove un utente, apprezzato da molti, aveva invitato la Boldrini ad accogliere a casa propria questi rifugiati: «Gli faccia vedere la partita e gli dia pizza, birra, pop corn e li lasci ruttare liberamente». In stile Fantozzi, insomma.
    «Gli spalanchiamo le porte» tuona oggi il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro (Lega) «e poi li ritroviamo in giro con le scarpe firmate e il cellulare. Adesso vogliono pure la pay tv. È una presa in giro senza fine. Evidentemente, per qualcuno, sono questi i veri problemi dell'Italia».


    Di fronte al centro d’accoglienza gli attivisti di Casapound hanno affisso uno striscione: «A loro vitto, alloggio e Sky e ai disoccupati chi ci pensa mai?».


    Durissimo l’ex sindaco di Vittorio Veneto, Gianantonio Da Re: «Il primo cittadino, renziano convinto, non dice nulla. Ma a che punto siamo arrivati? Pagheranno i profughi, dicono dalla struttura? Ma mi facciano il piacere! I profughi non pagheranno un c… . Pagheremo noi, come per ogni cosa».

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  99. http://www.nuovasocieta.it/metropoli/casapound-in-piazza-solferino-con-la-lega-e-salvini-anche-i-fascisti-del-terzo-millennio-sara-una-giornata-storica/



    CasaPound, in piazza Solferino con la Lega e Salvini anche i fascisti del terzo millennio: “Sarà una giornata storica”.

    26 marzo 2015

    Andrea Doi

    Tutto secondo le previsioni: anche CasaPound, i fascisti del terzo millennio come amano definirsi, scende in piazza a Torino insieme alla Lega Nord. L’ufficialità sulla loro presenza nelle scorse ore: in piazza Solferino sabato alle 16 ci saranno anche loro per chiedere le dimissioni del presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino. Anzi. Nel mirino dell’estrema destra anche il sindaco di Torino Piero Fassino.
    «Parteciperemo insieme a Sovranità, raggruppamento che si propone di organizzare tutte le comunità sociali e identitarie e tutti gli italiani che amano la propria nazione, per formare un grande fronte politico di opposizione che abbia come proposte imprescindibili:No Euro, Stop Immigrazione, Prima gli Italiani», scrivono quelli di CasaPound Torino. Poi aggiungono: «Un’ opposizione politica chiara, netta, senza compromessi centristi per scardinare il “sistema” del PD che da troppi anni ha il monopolio politico. La giornata è storica, aderite numerosi». Per l’occasione nel capoluogo piemontese arriverà anche Matteo Salvini, che salirà sul palco insieme a Roberto Cota, l’ex Governatore del Piemonte.

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  100. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/27/le-nuove-rotte-dei-clandestini-attraverso-il-nulla-del-sahara/1110122/



    ECCO COSA C'È SCRITTO NEL LIBRICINO DI GUERRA MAOMETTANO......VIOLENZA VIOLENZA VIOLENZA. ....NIENT'ALTRO. ...NULL'ALTRO...AMEN

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  101. http://m.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/pantheon_comitati_di_quartiere_in_piazza_contro_degrado_e_abusivismo_commerciale/notizie/1251828.shtml



    Pantheon, comitati di quartiere in piazza
    contro degrado e abusivismo commerciale a Roma.

    Sabato 21 Marzo 2015


    Elena Panarella

    In piazza per dire «basta al degrado nel centro della Capitale e alla piaga dei venditori abusivi che fanno la fortuna di grandi organizzazioni criminali, sulle spalle di chi vende legalmente». Questi i motivi dell'iniziativa che ha portato diversi cittadini (dei comitati di quartiere Esquilino, Torpignattara, Magliana, Monteverde...) in piazza per le vie del centro storico. Un giro dal Pantheon a piazza Navona e ritorno per «mostrare a cittadini e turisti la situazione di degrado urbano provocata dall'abusivismo commerciale che dilaga nelle nostre strade», spiega Augusto Caratelli del Coordinamento di ribellione dei rioni e dei quartieri di Roma.

    «I turisti ci hanno applaudito e chiesto le magliette», affermano i manifestanti scesi in strada indossando t-shirt bianche con scritto «Fermare il male di Roma», tradotto in inglese «Stop hurting Rome». La piccola sfilata di oggi è servita, spiegano, a dare una dimostrazione al resto del Paese della situazione in città. Mentre girano, scattano foto e le postano sui social. Fra loro anche il consigliere comunale Marco Palma. A piazza Navona, la protesta di degenera quando si accende la discussione tra una dei manifestanti e un venditore ambulante. Volano parolacce e spinte con altri cittadini accorsi a difendere la signora, finché non intervengono le forze dell'ordine a placare gli animi. Qualcuno urla «basta», anche se da parte loro i manifestanti specificano: «Non siamo razzisti, solo esausti di una situazione di degrado che penalizza i cittadini onesti, a tutto favore degli interessi e del profitto delle organizzazioni criminali che vivono grazie a tutto questo». Fra i manifestanti, anche esponenti di comitati dell'Esquilino e Torpignattara. «Le due zone deposito della merce contraffatta, da cui tutti questi abusivi si riforniscono - spiega Caratelli - Chiediamo a Marino e alla Forze dell'Ordine una maggiore presenza sul territorio. Non è giusto che in una città come Roma i turisti non vogliano più venire per colpa del degrado.

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  102. http://www.nocristianofobia.org/mons-ravel-in-francia-la-jihad-fa-17-morti-laborto-200-mila-lanno/


    Mons. Ravel: la jihad “fa 17 morti, l’aborto 200 mila l’anno”.

    marzo 26th, 2015

    Mauro Faverzani

    Finalmente c’è qualcuno che lo dice senza giri di parole. Mons. Luc Ravel, Vescovo delle forze armate francesi, nel suo editoriale apparso sul mensile della Cappellania militare cattolica, a proposito degli attentati di Parigi è molto chiaro: «Scopriamo di dover scegliere in quale campo collocarci; scopriamo di armarci contro il male manifesto senza prender posizione contro quello subdolo. Il cristiano si sente preso come in una tenaglia tra due ideologie: da una parte, quella che fa la caricatura di Dio sino a disprezzare l’uomo; dall’altra, quella che manipola l’uomo sino a disprezzare Dio. Da una parte, avversari dichiarati e riconosciuti: i terroristi della bomba, i vendicatori del profeta; dall’altra, avversari non dichiarati però ben noti: i terroristi del pensiero, promotori della laicità, gli adoratori della Repubblica. In quale campo situarsi come cristiani? Noi non vogliamo essere presi in ostaggio dagli islamici. Ma non ci auguriamo nemmeno d’esser presi in ostaggio dai benpensanti. L’ideologia islamica ha fatto 17 vittime in Francia. Ma l’ideologia dei benpensanti fa ogni anno 200 mila vittime nei grembi delle loro madri. L’aborto inteso come ‘diritto’ fondamentale è un’arma di distruzione di massa».
    Dunque, per mons. Ravel, che ha precisato d’aver parlato «da militareadoratori della Repubblica» – di cui non fa esplicitamente i nomi, benché non sia difficile individuarli… – sono i responsabili della morte di queste «200 mila vittime» dell’aborto. Ma non solo: «Non dobbiamo assecondare le follie dell’eutanasia, del ‘matrimonio per tutti’ [definizione data in Francia alla campagna pro-‘nozze’ gay – NdR] o delle vignette di Charlie Hebdo».
    Che tali affermazioni abbiano colpito nel segno, lo dimostrano le vibrate reazioni registrate sul web. Soprattutto ha fatto infuriare molti dei «benpensanti» di cui parla mons. Ravel il fatto che queste frasi siano apparse su una pubblicazione, che reca anche il logo del Ministero della Difesa francese. Era ora di sentire parole tanto schiette, chiare e dirette, quanto mai opportune e di raro vigore, assolutamente coerenti con la Dottrina cattolica: parole, che incoraggiano e fanno sentire anche meno soli quanti si battono per la vita e quanti si pongono sul serio alla sequela di Cristo.

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  103. http://m.udinetoday.it/politica/casapound-manifesti-funebri-morte-carnia-tolmezzo.html

    27 marzo 2015



    CASAPOUND OVUNQUE X DIFESA ITALIANA. ..

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  104. http://www.udine20.it/tolmezzo-casapound-la-carnia-e-morta-la-serracchiani-pensa-alla-tv/

    27 marzo 2015

    Tolmezzo: Casapound “La Carnia è morta, la Serracchiani pensa alla tv”.

    ‘La Carnia – afferma Luca Minestrelli, portavoce di CasaPound Italia per la Carnia e la montagna Friulana – in questi ultimi due anni di mandato della presidente ha visto un susseguirsi di crisi, su tutte il fallimento della Coopca, che ha messo in ginocchio lavoratori e risparmiatori. La regione a guida PD non ha garantito in modo colpevole i tempestivi controlli come avrebbe dovuto da statuto. Citiamo poi la forte crisi di liquidità del consorzio Carniacque, la chiusura di alcuni servizi ai cittadini, come quello di alcuni sportelli postali, fino alle annose questioni sulla viabilità soprattutto durante il periodo invernale, dei settori boschivi o l’assurdo aumento dell’iva sui pallet, e delle nuove norme su gasolio e diserbanti che sicuramente non aiutano un settore come quello agroalimentare che sopravvive in un territorio difficile”.
    ”Ci domandiamo – continua Minestrelli – dove è stata in tutto questo tempo la governatrice, che ricordiamo ha anche la delega alla montagna. La risposta è semplice: ha preferito la presenza nei palinsesti televisivi e culturali, o nella direzione nazionale del Pd piuttosto che conoscere e risolvere le problematiche della montagna friulana. Un territorio abbandonato dalla politica, ma sorretto dall’enorme volontà di chi come noi ama e non lascia territori".

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  105. http://itgenial.it/articoli/2015/01/25/571751-strade-dissetate-casapound-attacca-il-sindaco-di-tolmezzo


    25 marzo 2015


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  106. http://m.newslocker.com/it-it/regione/tolmezzo/strade-dissestate-casapound-allattacco-del-sindaco-il-messaggero-veneto/view/


    Strade dissestate, Casapound all’attacco del sindaco

    Striscione sistemato davanti al portone del municipio. Zanuttini: ci vuole un piano serio per ridare al capoluogo carnico una viabilità dignitosa.

    25 gennaio 2015


    TOLMEZZO. «Brollo adotta una buca...secchi e pala te le diamo noi!». Questo il contenuto dello striscione (lungo sette metri e alto un metro) sistemato da CasaPound Italia Udine nelle ore notturne davanti al portone della sede del comune di Tolmezzo. Di fronte al municipio anche pala e secchio.
    Denys Zanuttini, responsabile provinciale di Cpi spiega così l’iniziativa: «Rattoppi, avvallamenti, strade dissestate sono problemi noti e strutturali per il capoluogo carnico. Da via Pirelli a via Prometeo, per non parlare di via Val di Gorto a via Val Chiarso, sono arterie che sarebbero più adatte ad un rally che alla viabilità di quella che dovrebbe essere la “capitale” della Carnia.
    Ci chiediamo - prosegue ancora Zanuttini - a cosa serva l’iniziativa Curacittà messa in campo dal Comune se poi le segnalazioni non possono essere prese in considerazione perché il patto di stabilità blocca la possibilità di avviare i lavori. Forse si tratta di abile propaganda? O forse di un interessamento mascherato? Noi chiediamo che l’amministrazione intervenga con un piano serio per ridare al capoluogo carnico una viabilità dignitosa. In caso contrario vorrà dire che sul Curacittà non ci eravamo sbagliati».

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  107. http://www.ilgiornaleditalia.org/news/economia-finanza/856060/Poveri-pensionati----Sempre.html


    27 marzo 2015

    Poveri pensionati. 
    Sempre più 'poveri' i nostri anziani sono quelli maggiormente tassati in Europa. E il loro potere d'acquisto crolla in maniera vertiginosa.
    In pochi anni un pensionato italiano ‘medio’  ha perso addirittura 1.419 euro in potere d'acquisto, oltre 118 euro al mese sottratti quindi ai consumi. 
    La valutazione è stata fatta dalla Confesercenti, il cui presidente Marco Venturi commenta: “ L'Italia è il solo Paese dell’Unione Europea in cui i pensionati pagano in proporzione più tasse di quando erano attivi'. Accade così che il pensionato subisca un maggior prelievo rispetto al dipendente e che tale extra imposta sia più forte tanto più la pensione è bassa: 72 euro per una pensione pari a tre volte il minimo e 131 rispetto alle pensioni d'importo inferiore. Nel resto d'Europa non è assolutamente così - continua il presidente Venturi - anzi, avviene il contrario. In tutti i Paesi, a parità di reddito, un pensionato paga in misura inferiore del dipendente".
    Ecco dunque che i nostri pensionati sono, purtroppo senza timore di smentite, in assoluto i "più tartassati d'Europa", spiega ancora la Confesercenti, confrontando quanto paga un italiano rispetto ai suoi colleghi europei: "su una pensione corrispondente a 1,5 volte il trattamento minimo dell’Inps, un italiano paga in tasse il 9,17% dell'assegno previdenziale, mentre i suoi colleghi di Germania, Francia e Spagna e Regno Unito nulla.

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  108. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/27/riforma-delle-pensioni-bomba-sociale-in-arrivo/1110355/

    27 Marzo 2015

    Riforma delle pensioni? ​Bomba sociale in arrivo.
    L'estensione erga omnes del sistema contributivo e lo spostamento in avanti dell'età pensionabile e dei contributi necessari rischia di penalizzare molte categorie.

    Angelo Scarano

    "Una bomba sociale": è il rischio, paventato dal presidente dell'Inps Tito Boeri, che potrebbe portare con sé la riforma delle pensioni. Comespiega Quifinanza, la falla risiede nell'estensione erga omnes del sistema contributivo in combinazione con lo spostamento in avanti dell'età pensionabile e degli anni contributivi necessari.
    A differenza del vecchio metodo retributivo, adesso il calcolo si basa non sulla retribuzione media dell'ultimo quinquennio e dell'ultimo decennio ma sulla contribuzione effettivamente versata durante la vita lavorativa, rivalutata tramite alcuni coefficienti. E questo passaggio penalizzerà molti pensionati.
    Quelli che soffriranno di meno sono coloro che rientrano nel sistema retributivo fino al 2011, ossia 18 anni di contributi al 31/12/1995. Chi alla stessa data non aveva ancora maturato i 18 anni di contributi rientra nel "metodo misto" (retributivo fino al 1995, poi contributivo). I più giovani e chi è entrato più tardi nel mondo del lavoro verranno invece danneggiati. Un esempio? Un lavoratore autonomo di 61 anni godrà di una pensione compresa tra 595 e 978 euro lordi al mese.
    Un modo per migliorare la situazione ci sarebbe e sarebbe quello di optare su pensioni "personalizzate" e integrative oppure di destinare il Tfr ai fondi pensione.

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  109. http://www.ilgiornale.it/news/cronache/scafisti-deridono-italiani-facciamo-800mila-euro-tratta-e-1110358.html


    Gli scafisti deridono gli italiani: "Facciamo 800mila euro a tratta ​e in patria diventiamo dei miti".
    Ecco le conversazioni choc di tre scafisti rinchiusi in carcere: Quando torniamo, dobbiamo comprare una nuova barca. Speriamo di riempirla..."

    Sergio Rame 

    Ven, 27/03/2015

    Il barcone naufragato viene raccolto da una nave mercantile che deve fare rotta nel porto del capoluogo ligure.
    Nonostante cerchino di confondersi tra i clandestini, gli scafisti vengono presi e sbattuti in cella al carcere di Marassi.
    Qui parlano liberamente, senza sapere della cimice che registra le loro conversazioni. Per loro essere arrivati a portare gli immigrati fino a Genova è un motivo di vanto. "Perché nessuno è mai arrivato fino qui - si lodano gli egiziani Idris, Hani e Abdalla - in patria diventeremo dei miti, quando tutti sapranno che siamo riusciti ad arrivare fino nel porto di Genova diventeremo famosi. Nessuno dei migranti è stato mandato indietro". Dietro alle sbarre parlano anche del risvolto pubblicitario che avrà il viaggio. "Quando sapranno che tutti quelli che erano a bordo - dice Mohamed, un loro connazionale recluso - sono entrati a Genova con il vostro viaggio lavorerete proprio tanto".
    "I passeggeri sono degli scemi, spendono una fortuna anche 35mila lire egiziane (circa 3.500 euro) e poi più della metà viene rispedita. Sai quanto ha guadagnato il proprietario della barca? 8 milioni di lire egiziane (800mila euro)...". Le "cimici", nascoste dagli agenti della squadra mobile su mandato dei sostituti procuratori della Dda Federico Manotti e Federico Panichi, dimostrano come il giro d’affari dietro al traffico di esseri umani sia enorme: "Quando torno - dice Hassan - dobbiamo comprare una nuova barca... Speriamo di riempirla...". A quel punto Idris, uno dei leader della cellula, lo tranquillizza: "Stai tranquillo, giù di lavoro (inteso come passeggeri da trasportare) se ne trova sempre".
    Ai detenuti nordafricani con i quali condividevano la cella del carcere di Marassi, gli scafisti facevano anche "lezione" su come si svolgeva la loro attività di trafficanti di esseri umani. "Partiamo alle 2 o a mezzanotte e prendiamo la fluka (piccolo gommone ndr) si caricano dieci persone per volta e si mettono sulla barca più grande- dice Hassan - se fai così è perfetto, nessuno ti spara se fai così". Il compagno di cella chiede il motivo per cui, per far prima, non usino due gommoni. Hassan controbatte: "Ci sono dei controlli sulla spiaggia con i cammelli. Sono per la sorveglianza?". Poi si interrompe e rivela: "Ma si possono corrompere con dei soldi... comunque la fluka non viene mai controllata". "I clienti migliori sono i siriani - dice Labib - loro hanno la certezza di non essere rispediti indietro e pagano fino a 5mila dollari". Gli scafisti consigliano anche di usare il cellulare satellitare: "Devi sempre usare questo per telefonare, non il tuo - dice Hassan - quando poi arriva la guardia costiera lo butti in mare. A me hanno sequestrato il mio personale ma dentro non troveranno niente. Le telefonate importanti le ho fatte con quello che è in acqua!".

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    Risposte
    1. Politici piddini vigliacchi traditori della Patria

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  110. http://certastampa.it/2015/03/27/santegidio-alla-vibrata-casa-pound-festeggia-quattro-anni-di-attivita-col-vice-presidente-nazionale/



    SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA(TERAMO).

    CASA POUND FESTEGGIA QUATTRO ANNI DI ATTIVITA’ COL VICE PRESIDENTE NAZIONALE.


    27 MARZO 2015

    Domani alle 19 avrà luogo presso la sede vibratiana di CasaPound Italia, a Sant’Egidio alla Vibrata in Corso Adriatico 17 l’evento di celebrazione dei quattro anni di apertura della sede del movimento in territorio vibratiano. “In questi quattro anni – afferma Roberto Monardi, responsabile vibratiano CasaPound, in una nota – la nostra sede è diventata un punto di riferimento per la cittadinanza, per le numerose attività portate avanti sul piano sociale e culturale. Tra queste, la continua opera di sensibilizzazione dei cittadini sui gravi problemi sociali che la Val Vibrata, un tempo florida realtà lavorativa, si trova a vivere a causa della crisi economica e del disinteresse da parte delle autorità provinciali e regionali”. “L’evento di sabato prossimo – continua Monardi – sarà l’occasione per ritrovarci ancora una volta assieme alla popolazione vibratiana per celebrare i quattro anni di apertura del nostro spazio politico-culturale, unica realtà presente sul territorio non legata a consorterie politiche di alcun tipo e centro di una costante attività a fianco dei cittadini vibratiani”.

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  111. http://www.castedduonline.it/cagliari/centro-storico/21960/striscioni-di-casapound-contro-zedda-se-mi-critichi-ti-denuncio.html


    Striscioni di Casapound contro Zedda: "Se mi critichi, ti denuncio"

    "Perdi il lavoro in silenzio, citazione Zedda": striscioni in città contro la decisione del sindaco di querelare il benzinaio di via Cadello.


    28/03/2015

    "Se mi critichi ti denuncio, citazione Zedda", "Perdi il lavoro in silenzio, citazione Zedda" sono i testi degli striscioni affissi nella notte da CasaPound Cagliari per contestare la querela per diffamazione esposta dal Comune nei confronti dei benzinai del distributore Agip alle porte di Pirri.
    "Vogliamo esprimere la nostra solidarietà e vicinanza ai benzinai querelati dal Comune" - dichiara Andrea Farris, responsabile di CasaPound - "cui viene persino negato il diritto di protestare contro un' amministrazione a dir poco goffa e pasticciona".
    "A Pirri si raccolgono firme per chiedere la riapertura della rotatoria di via Cadello dal primo giorno in cui sono iniziati i lavori che hanno portato allo isolamento del quartiere. Negare di aver arrecato un grave danno economico e alla viabilità della zona, significa non aver cognizione della realtà" - prosegue - "Ma imporre addirittura una silenziosa rassegnazione ai commercianti denunciandoli per diffamazione, quando si permettono di criticare il Sindaco, è davvero inaccettabile."
    "Certo che se il Sottosegretario alla Cultura Barracciu si fosse rifornita presso questo distributore, magari non avrebbe chiuso in tempi così brevi."

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  112. http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=16687




    Cagliari > Distributore chiude e dà al colpa al Comune. Via Roma: “Sono sfrattati”. E parte la querela.


    26 Marzo 2015

    Distributore chiude e dà al colpa al Comune. Via Roma: “Sono sfrattati”. E parte la querela.

    In via Santa Maria Chiara un gestore imputa la chiusura della propria attibvità alla chiusura della rotatoria di via Cadello. Ma da palazzo Bacaredda replicano: “Era sotto sfratto da anni”. E arriva una querela per diffamazione.
    Hanno chiuso il distributore e posizionato un cartello nel quale davano le colpe all’amministrazione comunale. Rea, ai danni delgli autori, di aver governato male pil cantiere dei lavori per la nuova rampa dell’Asse mediano. Ma da palazzo Bacaredda arriva la replica. Durissima.
    “I gestori del distributore di benzina via Santa Maria Chiara lasciano la struttura per una sentenza di sfratto passata in giudicato”, si legge nel comunicato diffuso dall’amministrazione, "già dal 2011 sapevano di dover abbandonare l'impianto ma avevano deciso di fare ricorso in Cassazione”.
    Cassazione che con sentenza 23439/2014 ha deciso definitivamente per lo sfratto, già fissato per il 29 aprile prossimo.
    “E' squallido”, prosegue il comunicato, “come di nuovo questa Amministrazione sia accusata per la chiusura di attività private con motivazioni pretestuose da parte di gestori che avevano già problemi legati alla loro impresa. E' l'ennesima volta, ma in questo caso il Comune ha deciso di adire le vie legali disponendo una querela per diffamazione”.





    COMMENTI:

    Maria Rita Sovrano
    ci sono altri 2 distributori su quel lato e la q8 easy dall' altro con prezzi inferiori, è questo il motivo per cui hanno fallito. Ho trovato il loro cartello una maldestra polemica politica.



    Giovedì alle 11.05
    Marco Zucca
    Il gestore che ha chiuso è incazzato (e fa bene) col comune perché il Q8 Easy che tanto piace a voi casteddai non potrebbe stare dov'è per questioni di sicurezza è troppo vicino alla curva ma visto che la Q8 paga le tangenti al comune nessuno dice nulla finché non morirà qualcuno in qualche incidente vista la posizione sbagliata, voi casteddai dovreste smettere di andare nei Self state uccidendo una categoria di lavoratori per risparmiare qualche centesimo siete proprio dei miserabili.

    RispondiElimina
  113. http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=16687


    26 Marzo 2015

    Distributore chiude e dà al colpa al Comune. Via Roma: “Sono sfrattati”. E parte la querela.


    In via Santa Maria Chiara un gestore imputa la chiusura della propria attibvità alla chiusura della rotatoria di via Cadello. Ma da palazzo Bacaredda replicano: “Era sotto sfratto da anni”. E arriva una querela per diffamazione.
    Hanno chiuso il distributore e posizionato un cartello nel quale davano le colpe all’amministrazione comunale. Rea, ai danni delgli autori, di aver governato male pil cantiere dei lavori per la nuova rampa dell’Asse mediano. Ma da palazzo Bacaredda arriva la replica. Durissima.
    “I gestori del distributore di benzina via Santa Maria Chiara lasciano la struttura per una sentenza di sfratto passata in giudicato”, si legge nel comunicato diffuso dall’amministrazione, "già dal 2011 sapevano di dover abbandonare l'impianto ma avevano deciso di fare ricorso in Cassazione”.
    Cassazione che con sentenza 23439/2014 ha deciso definitivamente per lo sfratto, già fissato per il 29 aprile prossimo.
    “E' squallido”, prosegue il comunicato, “come di nuovo questa Amministrazione sia accusata per la chiusura di attività private con motivazioni pretestuose da parte di gestori che avevano già problemi legati alla loro impresa. E' l'ennesima volta, ma in questo caso il Comune ha deciso di adire le vie legali disponendo una querela per diffamazione".





    COMMENTI:

    Maria Rita Sovrano
    ci sono altri 2 distributori su quel lato e la q8 easy dall' altro con prezzi inferiori, è questo il motivo per cui hanno fallito. Ho trovato il loro cartello una maldestra polemica politica.


    Giovedì alle 15.56
    Marco Zucca
    Il gestore che ha chiuso è incazzato (e fa bene) col comune perché il Q8 Easy che tanto piace a voi casteddai non potrebbe stare dov'è per questioni di sicurezza è troppo vicino alla curva ma visto che la Q8 paga le tangenti al comune nessuno dice nulla finché non morirà qualcuno in qualche incidente vista la posizione sbagliata, voi casteddai dovreste smettere di andare nei Self state uccidendo una categoria di lavoratori per risparmiare qualche centesimo siete proprio dei miserabili.


    Giovedì alle 15.55
    Francesco Ruberto
    Dedicata al Sig.Marco Zucca .Innanzi tutto Lui chi è cosa ci guadagna è un gestore di qualche impianto.Noi casteddai come ci chiama Lui andiamo a fare benzina dove ci conviene ma sopratutto vicino a casa nostra.Certo non andiamo a San Sperate . In quella località andiamo ad acquistare le pesche.Vuol dire che non ci andrò più.


    Ieri alle 4.07
    Massimo Angius
    da quando ero piccolo quel distributore era sempre soggetto a lamentele. si facevano le regole da soli..e poi i costi del carburante erano disallineati con quelli della concorrenza a due passi. personalmente mi hanno anche rotto un vetro della macchina parcheggiata nel piazzale per un paio di ore. se poi erano in sfratto allora non dite cazzate. con la chiusura della rotonda poi chi veniva da pirri era obbligato a passare da li.


    Giovedì alle 11.34
    Pier Luigi Floris
    Ci sono pompe...economiche ma anche taroccate...In quel distributore ho avuto modo di rifornire senza danno....e comunque se chiudono in anticipo avranno avuto le loro ragioni.


    Giovedì alle 15.42
    Antonio Maria Marras
    mi chiedo quale sia palazzo baccaredda, ma soprattutto con quale delibera il palazzo del municipio ha cambiato nome!

    RispondiElimina
  114. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/28/paolo-ferrero-contro-le-coop-delirante-lavorare-il-25-aprile/1110564/


    28 Marzo 2015

    Paolo Ferrero contro le Coop: "Delirante lavorare il 25 aprile".
    Il segretario del Prc in difesa dei lavoratori invoca Papa Francesco e si scaglia contro il "Dio profitto".

    Francesco Curridori

    Al compagno Paolo Ferrero proprio non va giù la decisione dell’Unicoop Tirreno di tenere aperti i negozi il 25 aprile. In un’intervista al Tempo il segretario di Rifondazione Comunista la definisce “delirante” e ridicola: “La gente non ha soldi in tasca, perciò le vendite non aumentano solo perché si tengono i negozi aperti per più giorni. La verità è che ormai c’è un'idea del lavoratore completamente plasmato dal lavoro, poi dalla televisione e infine dai supermercati”. Per difendere quella che definisce la “sacralità dei ricordi” Ferrero cita persino il Pontefice: “Ha ragione Papa Francesco, c’è la necessità di avere dei momenti collettivi per riflettere, e il 25 aprile è uno di questi. Momenti che dovrebbero essere costitutivi di una società che non ha portato il cervello all'ammasso. E invece siamo alla barbarie”.
    Per il segretario del Prc “è impensabile che non ci si fermi neanche per festeggiare la fine di una guerra, di una dittatura, la conquista della democrazia”. “In Francia – prosegue Ferrero - non verrebbe mai in testa di non festeggiare il 14 luglio, perché c'è un'idea di popolo, mentre da noi si cerca di trasformare il popolo in plebe”. E poi importa se la festa della Liberazione cade di sabato, giorno di maggior vendite per i supermercati: “L'idiozia che mette al centro solo il tema del profitto, in Italia ha trionfato, producendo disastri clamorosi come la distruzione dei diritti dei lavoratori” ed è per non far trionfare il “Dio profitto” che Ferrero chiede alla Unicoop di ritornare sui suoi passi.




    Commenti

    maurizio50
    Chi non muore si rivede!! Ed i peggiori non muoiono MAI!!!


    Attila51
    ferrero ma va a cagher


    02121940
    Ognuno ha i suoi deliri. Anche Paolo Ferrero ha diritto di partecipare alla gara.


    Giorgio5819
    Importante e' non lavorare, come sempre i comunisti puntano all'assoluto fancazzismo. Lavoratore plasmato dalle primarie comuniste cogli zingari e dalle cooperative rosse alla Buzzi..!!!!!!!!!!!


    Blent
    a me questo uomo spaventa molto , il fatto che uno con il cranio pieno di m...a si aggiri nei palazzi della politica è una minaccia enorme.


    killkoms
    nulla di più scandaloso quando un comunista ateo si appella al Papa!
    Lo cita pure quando il Papa si scaglia contro aborto divorzio e unioni e adozioni omopedofile?????


    Attila-65
    A parte che non mi identifico nel suo 25 Aprile.... Se potessi lavorerei, la nostra festa nazionale non puó certo essere paragonata a quella Francese, mi spiace dirlo, ma loro sono molto più attaccati alla Nazione..... E poi basta comunisti....bastaaaaaa!!!!!


    bracco
    Più che date o festività i compagni non sopportano il lavorare.....


    cgf
    C'è una grossa differenza tra il 25 Aprile Italiano e il 14 Luglio francese, come al solito i komunisti vogliono scrivere sempre la Storia a modo loro. A 'liberarci' non sono stati i partigiani e nemmeno le truppe di Tito, ma 'fascisti' americani aiutati dalla mafia siculo/americana.


    Roberto Casnati
    Un altro fesso!

    RispondiElimina
  115. http://m.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/mafia_capitale_odevaine_confessa/notizie/1264716.shtml







    Mafia Capitale, Odevaine confessa: «Ero lo spicciaproblemi, Buzzi pagava».
    L'ammissione dell'ex capo della polizia provinciale: «Ogni mese prendevo cinquemila euro da Buzzi>.

    Sabato 28 Marzo 2015



    di Sara Menafra

    Ammette di aver preso soldi da Buzzi, ma non di aver piegato gli interessi del Tavolo sull'immigrazione del Viminale a quelli di Mafia Capitale (escludendo così l'unico ufficio in cui copriva ancora funzioni di pubblico ufficiale). Ieri pomeriggio, Luca Odevaine, assistito dall'avvocato Luca Petrucci, ha chiesto e ottenuto di rendere dichiarazioni spontanee al pm Paolo Ielo. 
    E ha detto che sì, ha accettato i soldi della organizzazione mafiosa romana che secondo l'accusa l'avrebbe corrotto, ma solo come «facilitatore». Ovvero, per usare il suo stesso eufemismo, «spicciafaccende», nelle relazioni delle cooperative sociali di Buzzi con Prefettura, Vigili del fuoco, amministrazioni locali. Non per far entrare Buzzi e i suoi nel salotto buono dei grandi appalti del Viminale sull'immigrazione.

    «AMICI DA TEMPO» Il rapporto con Buzzi è piuttosto antico. E l'idea di collaborare nasce quando Odevaine, ex vice capo di gabinetto della giunta Veltroni ed ex capo della Polizia Provinciale, lascia l'incarico a Palazzo Valentini: «Conoscevo Buzzi da tempo - ha detto in sostanza, nel corso del verbale raccolto a Torino - come leader delle cooperative sociali a Roma. Il settore mi interessava e dunque, prima di tutto, ho deciso di fondare a mia volta due cooperative, Habitus e Il Percorso che in alcuni casi hanno affiancato quelle di Buzzi per alcune gare sociali, specie nella gestione dei servizi per l'immigrazione».

    Alla collaborazione su progetti di supporto ed educazione per gli immigrati, si sarebbe unita la proposta di aiutare Buzzi e le sue società in tutte le relazioni istituzionali: «In cambio, ho accettato che Buzzi pagasse per me gli affitti di casa di mia madre, della mia ex moglie e di mia figlia». Carminati, però, il Nero capo dell'organizzazione, Odevaine dice di non averlo mai incontrato.

    120MILA EURO IN DUE ANNI Dal pagamento degli affitti, nell'ultimo periodo, Buzzi sarebbe passato a fornire contanti. In totale, dal 2012 al 2014, avrebbe fatto avere 120mila euro. I soldi che arrivavano al suo fac totum, Mario Schina, che riceveva 1.500 euro al mese, sarebbero invece un pagamento per i progetti che le cooperative Habitus e Il Percorso avrebbero ottenuto dalla collaborazione con la 29 giugno.

    IL COMMERCIALISTA Odevaine ha anche spiegato la sua versione dei fatti circa il ruolo del commercialista Stefano Bravo che sconfinava in Svizzera in automobile portando contanti: «Aveva con se solo 4mila euro per pagare il commercialista che gestisce a nome mio e di mia moglie una società panamense che a sua volta ci serve per amministrare le proprietà in Venezuela. Proprietà che possiedo dal 2004». Nessun mistero, aggiunge, neppure dietro al cambiamento del nome da «Odevaine» ad «Odeveine», compiuto per tornare alla dizione originaria.

    Ha fornito agli inquirenti materiale cartaceo e documenti sull'attività svolta nell'ambito del Tavolo. «Siamo sereni perchè oggi abbiamo fornito elementi utili a chiarire molti aspetti in questa vicenda - ha commentato Petrucci -. Attendiamo ora la pronuncia della Cassazione, fissata per il prossimo 10 aprile, in merito al nostro ricorso sulla misura cautelare».

    La procura, però, al momento non sembra intenzionata a cambiare impostazione alle accuse lanciate ad Odevaine. Le lunghe dichiarazioni non avrebbero aggiunto elementi nuovi. E'un fatto, però, che se la sua ricostruzione superasse il vaglio degli inquirenti, ovvero dei giudici, se cioè riuscisse a staccare il suo ruolo al Viminale dagli altri rapporti curati per Buzzi, Odevaine potrebbe puntare a far ridurre le accuse nei suoi confronti".

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  116. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/28/lultima-follia-degli-antagonisti-mazze-e-bastoni-contro-salvini/1110636/

    28 Marzo 2015

    L'ultima follia degli antagonisti: mazze e bastoni contro Salvini.
    Guerriglia urbana nel centro di Torino: gli antagonisti provano a forzare il cordone di polizia, ma vengono respinti. Salvini: "Triste dover manifestare protetti da grate di ferro".

    Andrea Riva

    L'ennesima figuraccia degli antagonisti, ormai sempre più lontani da ogni logica democratica. Questo pomeriggio, in occasione della manifestazione della Lega Nord, i manifestanti dell'estrema sinistra hanno provato a sfondare il cordone di polizia che aveva lo scopo di tutelare l'incolumità dei manifestanti leghisti.
    Le forze di polizia hanno prontamente fermato gli antagonisti. Uno di questi è rimasto a terra, ed è stato soccorso dagli agenti stessi. Ma questo non è bastato per fermare i manifestanti che hanno tirato fuori mazze e bastoni.
    Matteo Salvini ha così commentato questo fatto: "È una cosa triste dover manifestare protetti da grate di ferro".





    Commenti

    Zagovian
    Ho apprezzato l'eufemismo "antagonisti"!...uno di queste MERDE cade e viene prontamente soccorso (poveretto) dagli agenti che ormai sono sotto scacco del disfacimento perché in caso di denuncia fasulla di maltrattamenti vengono mazziati dai magistrati sinistrolsi e abbandonati da Alphanied..!!!


    eternoamore
    E IL GOVERNO INSIEME AD ALFANO COSA FANNO,NIENTE CONTRO QUESTI DELINQUENTI. POVERA ITALIA DI MERDA.


    eternoamore
    SONO SOLO MERDE E VIGLIACCHI PUZZOLENTI..!!!!


    rodolfo47
    Forza SALVINI non scoraggiarti questi sono solo nullafacenti foraggiati dalla sinistra.


    VittorioMar
    Saranno identificati i criminali e messi in galera a pane raffermo e acqua stantia x 10 anni? ???


    hernando45
    CARO ZAGOVIAN se li vogliamo chiamare con un eufemismo piu appropriato, dobbiamo usare quel LAZZARONI NULLAFACENTI che si addice meglio!!!! LOL LOL. Saludos dal Leghista Monzese.

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    Risposte
    1. http://www.giornalettismo.com/archives/1772119/firme-false-piemonte-chiamparino-legislatura-a-rischio-pd-piemonte-diviso/

      28.3.2015



      ECCO PERCHÉ CHIAMPARINO HA CHIESTO AIUTO AI SUOI AMICI DELINQUENTI ANTAGONISTI FANCAZZISTI PER BUTTARLA IN CACIARA A TORINO MA C'È CHI NON CADE NEL TRANELLO E DA FIDUCIA A SOVRANITÀ E LEGANORD....

      Elimina
  117. http://voxnews.info/2015/03/28/manganellate-ai-ragazzi-che-protestano-contro-clandestini-foto-della-vergonga-diffondi/



    TRADITORI COLORO I QUALI VIOLANO L'OBBLIGO DI DIFENDERE LA PROPRIA GENTE.
    UN FUTURO VOMITEVOLE DEGNO DI UNA COREA DEL NORD OPPURE DI CUBA DI CASTRO..!!!!!!

    RispondiElimina
  118. http://voxnews.info/2015/03/28/manganellate-ai-ragazzi-che-protestano-contro-clandestini-foto-della-vergonga-diffondi/



    Questo è quello che ci porta 4 anni di piddini venduti

    RispondiElimina
  119. http://voxnews.info/2015/03/28/manganellate-ai-ragazzi-che-protestano-contro-clandestini-foto-della-vergonga-diffondi/




    SE CONTINUA COSÌ SI ARRIVA A GUERRA CIVILE PER DIFENDERE LA PATRIA SOTTO SCACCO DI CRIMINALI ANCHE IN DOPPIO PETTO POLITICO...

    RispondiElimina
  120.  
    http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2015/03/28/torino......


    A Torino comizio Lega. Salvini col ghota leghista.

    28/03/2015

    ......................
    In piazza Solferino i vertici del Carroccio, con il segretario generale Matteo Salvini, il coordinatore Roberto Calderoli e il segretario piemontese Roberto Cota, hanno dato appuntamento al popolo leghista per chiedere le dimissioni del governatore Sergio Chiamparino.
    Dal palco di piazza Solferino ha parlato pure il leader della Lega, Salvini ad un numerosissimo pubblico di sostenitori leghisti.

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  121. http://www.castellinews.it/index.asp?idrss=39589&20150328


    Sabato 28 marzo 2015

    CASAPOUND CONTRO I PROFUGHI AI CASTELLI ROMANI.



    I rappresentanti dell'Associazione di estrema destra si sono espressi criticamente sui flussi migratori e sui Centri di accoglienza.

    - Sono stati affissi nella notte vari striscioni dall'Associazione di estrema destra Casapound nei Comuni di Grottaferrata, Frascati, Monteporzio e Velletri, per protestare contro l'arrivo di circa 700 profughi nel territorio dei Castelli Romani. «I fatti di Tor Sapienza sono ancora vivi – ha dichiarato il referente di Grottaferrata Yuri Spalletta – e in un territorio difficile come quello dei Castelli Romani è inaccettabile la sistemazione di profughi. La mala gestione dei centri di accoglienza andrà infatti ad aggravare un disagio sociale già esistente». «È ben noto – ha fatto eco Paolo Felci, referente di Velletri per l'Associazione – che l'immigrazione costituisca solo un business tramite i Centri di accoglienza, pagati dalle tasche di noi cittadini. Mentre le istituzioni si preoccupano dei profughi, la cittadinanza locale è abbandonata a se stessa, a fare i conti con la crisi senza alcun supporto economico. Chiediamo quindi – hanno concluso i due rappresentanti – che i profughi siano respinti dal nostro territorio, e che le istituzioni si impegnino invece a investire fondi a sostegno dell'economia locale. Per questo torniamo a chiedere un blocco totale dei flussi migratori verso l'Italia, soprattutto in un momento di fortissima crisi economica e di totale assenza di lavoro».

    RispondiElimina
  122. http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2015/03/28/francia-voto-per-secondo-turno-delle-elezioni-per-dipartimenti_gvJ7kOstPM5x7YLvxeOZmN.html?refresh_ce


    Francia, al voto per il secondo turno delle elezioni per i dipartimenti.


    28/03/2015

    Oltre 40 milioni di elettori francesi sono chiamati a votare per il secondo turno delle elezioni nei dipartimenti, equivalenti alle nostre province. Il primo turno è stato segnato da una vittoria del partito di destra Ump che, tornato da poco sotto la guida dell'ex presidente francese Nicolas Sarkozy, è arrivato primo con il 29%.

    Il successo dell'Unione per un Movimento popolare - alleata per l'occasione con i centristi dell'Udi e di MoDem - ha bloccato l'avanzata dell'estrema destra del Front National di Marine Le Pen, che ha ricevuto il 25%. Terzi sono arrivati i socialisti del presidente francese Francois Hollande, con il 21,8%.

    Un primo elemento da considerare domani sarà l'affluenza alle urne, dopo che domenica scorsa aveva votato solo la metà degli aventi diritto. Il primo ministro Manuel Valls ha chiamato gli elettori di sinistra alla mobilitazione per evitare di perdere in gran parte dei 61 dipartimenti (su 101) controllati dai socialisti.

    Il partito di Hollande ha tuttavia invitato i suoi candidati a desistere là dove non avevano possibilità di vittoria, in modo da concentrare i voti sulla destra moderata e battere il Fronte Nazionale. Un appello alla desistenza 'repubblicana' che l'Ump non ha raccolto, preferendo non dare indicazioni ai suoi elettori là dove vi è un duello socialisti- Front National.

    Il partito di Sarkozy spera ora di conquistare le Bouches du Rhones, l'Isere, l'Allier, i Pirenei orientali e forse anche la Correze, terra natale di Hollande. Il Front National spera di vincere nel Vaucluse, feudo di Marion Le Pen, ma guarda anche all'Aisne, il Pas-de-Calais e il Gard.

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  123. http://www.iltempo.it/mobile/roma-capitale/2015/03/29/poltrone-e-veleni-alla-grande-moschea-1.1397463



    LA VERGOGNA TUTTA ROMANA È COME NEL 1974 CIRCA L'ALLORA AMMINISTRAZIONE COMUNALE ROMANA COMUNISTOIDE ABBIA POTUTO CONCEDERE UN TERRENO SACRO A GESÙ CRISTO MA PER FARCI UN LUOGO DI INDOTTRINAMENTO ISLAMICO ANTICATTOLICO........VIGLIACCHI TRADITORI FILOISLAMICI

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  124. http://www.corriere.it/esteri/15_marzo_29/elezioni-amministrative-francia-sarkozy-esulta-vince-destra-ebe2e856-d63f-11e4-b0f7-93d578ddf348.shtml


    ..................

    Le Pen: «Risultato storico»

    «Il risultato storico di questa sera pone il Front National come grande forza politica. È la base per le vittorie di domani»: queste le prime parole di Marine Le Pen, presidente del Front National, che sarebbe intorno al 40%.«L’obiettivo si avvicina: arrivare al potere- dice Le Pen - Disponiamo ormai di una moltitudine di eletti locali dappertutto in Francia, che aiuteranno nelle vittorie future".

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  125. http://www.liberoquotidiano.it/news/esteri/11773039/Francia--secondo-turno-amministrative-.html



    LEZIONE AL CENTRODESTRA ITALIANO

    Francia, secondo turno amministrative: stravince l'Ump di Sarkozy, Hollande e socialisti demoliti. Marine Le Pen: "Front national al 40%"

    29 marzo 2015


    Ora è ufficiale: Nicolas Sarkozy è tornato. L'Ump, il partito conservatore dell'ex presidente francese, ha vinto il secondo turno finale delle elezioni locali transalpine. In attesa dei risultati definitivi, tutti gli exit poll assegnano a Sarkò tra i 66 e i 70 dipartimenti. Sconfitto, ma in crescita, il Front National di Marine Le Pen, che potrebbe aver ottenuto fino a due dipartimenti. Confermata la débacle dei socialisti di François Hollande, successore di Sarkozy all'Eliseo, già pesantemente battuti al primo turno e che ora dovrebbero perdere circa metà dei 61 dipartimenti guidati fino a oggi. "Questa sera la destra repubblicana ha vinto le elezioni dipartimentali, è incontestabile. La sinistra, troppo dispersa, troppo divisa al primo turno, è in netto regresso", è l'autocritica del premier Manuel Valls. 

    Sarkozy: "I francesi hanno mandato a casa Hollande" - Esulta, come ovvio, Sarkozy che ora punta forte a tornare di nuovo presidente: "L'alternanza è ormai avviata e niente la fermerà". "E' il risultato della campagna attuata da mesi dai candidati. Questo risultato supera di gran lunga le considerazioni locali. Il disconoscimento nei confronti del potere è senza appello. Mai un potere in carica aveva suscitato una tale sfiducia. E' un fallimento a tutti i livelli", è l'attacco del leader dell'Ump a Hollande. "Senza unità, niente sarà possibile in futuro - ha proseguito l'ex presidente -. Accelereremo la preparazione di un progetto realistico. Si apre una nuova tappa. Rinasce la speranza per la Francia. So che il cammino sarà lungo e difficile". 

    La Le Pen: "Front National al 40%" - Soddisfatta, nonostante tutto, anche la Le Pen: "Il secondo turno vede una forte progressione del Front National. Siamo intorno al 40%. Dei risultati in progressione molto alta. Partivamo con molto svantaggio, un solo eletto uscente su 4mila... A questo si è aggiunta una campagna amara". "L'obbiettivo si avvicina - conclude la leader della destra anti-euro francese -: arrivare al potere. Disponiamo ormai di una moltitudine di eletti locali dappertutto in Francia, che aiuteranno nelle vittorie future". Quello del secondo turno, avverte, è un "risultato eccezionale, sarà la base delle vittorie di domani".

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  126. http://voxnews.info/2015/03/29/risultato-storico-per-il-front-national-al-secondo-turno-dati/



    MARINE LE PEN GRANDE. ...!!!!!!!!!

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  127. http://www.lecconotizie.com/attualita/morta-la-vita-sociale-a-lecco-ne-da-annuncio-casapound-229712/



    “Morta la vita sociale a Lecco” ne dà annuncio Casapound.

    LECCO – Manifesti funebri per annunciare che “è venuta a mancare la vita sociale della città di Lecco”. Ad affiggerli è stata CasaPound Italia, che ricorda che “Lecco, oltre a perdere uffici come la prefettura, la questura e forse anche il tribunale, sta rapidamente perdendo i luoghi di aggregazione sociale”.

    “Oltre ai locali che hanno chiuso a causa della crisi – ricorda Cpi in una nota – recentemente anche due cinema, il Mignon e il Nuovo, hanno calato il sipario come da tempo preventivato. In città, quindi, resta solo la sala parrocchiale Palladium: un po’ poco per una città come la nostra, tanto più che si sta anche avendo un ritorno di importanti produzioni registrate nel territorio, sia per il cinema sia per la tv. Chiunque abbia provato a passeggiare di sera per le vie del centro o del Lungolario – prosegue Cpi – si sarà accorto di come sembri quasi di essere entrati in una zona colpita da disastro nucleare: poche le persone in giro, pochi soprattutto i giovani, concentrati in quei due o tre locali che ancora riescono a fare fronte alla crisi”.

    “L’amministrazione comunale – sottolinea il movimento - deve farsi carico di risollevare la vita sociale della città, ormai pressoché defunta, promuovendo attività culturali, come mostre e concerti, rilanciando l’attività cinematografica, ma anche ridando impulso a tutte le altre attività ludiche e ricreative. Potrebbe, ad esempio, dare agevolazioni a chi intende aprire un’attività commerciale di questo tipo oppure cambiare la destinazione urbanistica delle numerose aree dismesse presenti sul territorio. In ogni caso – conclude Cpi – è necessario intervenire subito per evitare che Lecco diventi una città dormitorio, come successo a molti quartieri di città più grandi: sarebbe il primo passo verso il peggiore degrado culturale e materiale”.

    30 marzo 2015

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  128. In Francia, come ha confermato il turno di ballottaggio delle elezioni dipartimentali svoltosi ieri 29.3.2015 la destra moderata è riuscita a frenare quella radicale.

    La coalizione di centrodestra guidata dal redivivo Sarkozy si è imposta grazie al meccanismo del doppio turno, che come già in precedenti occasioni ha penalizzato il Fronte nazionale a dispetto del 25% dei consensi ottenuto nel primo. Quest’ultimo è un partito che si è assegnato il compito di difendere i valori e le istituzioni della democrazia francese dall’avanzata dell’estremismo. Alla fine di questa consultazione, pur rappresentando un quarto dei francesi votanti (astensionismo del 50%) e pur essendo arrivato al ballottaggio in un cantone su due, FN non è riuscito ad accaparrarsi alcun Dipartimento. Alla coalizione Ump-Udi ne sono andati, secondo le diverse proiezioni, una settantina (la destra ne aveva conquistati trentanove nel 2011). I socialisti ne hanno conquistati una trentina (in precedenza ne amministravano ben sessantuno).

    In realtà Sarkozy ha vinto per ragioni soprattutto politiche. Ha capitalizzato la cattiva prova al governo dei socialisti negli ultimi tre anni e il crollo di credibilità di Hollande (che certo non può immaginare di vedere risalire la sua immagine pubblica e la sua popolarità grazie alle cerimonie funebri alle quali presenzia con solenne compunzione dopo ogni tragedia). Ha stretto una solida alleanza con i centristi, con i quali in passato era stato in competizione diretta. Ma soprattutto, fedele alla tradizione gollista, ha scelto di non intrattenere alcun rapporto ufficiale di collaborazione con il partito guidato da Marine Le Pen: anche se non sono mancati, nemmeno stavolta, accordi sottobanco e scambi di voti, ma ciò fa parte del gioco della politica reale, che spesso è costretta a sacrificare i principi alle convenienze.

    Ma il fatto che la destra repubblicana, nata in Francia antifascista e democratica, non faccia accordi formali e strategici con quella radicale, nostalgica di Vichy, antieuropea o incline al razzismo, non ha impedito a Sarkozy di mostrarsi sensibile agli umori di quei francesi, spesso appartenenti alle classi popolari, che nel corso degli anni hanno espresso apprezzamento per le proposte e il linguaggio del Fronte nazionale. E di fare propri alcuni dei cavalli di battaglia dei lepenisti, ad esempio in materia di immigrazione, di sicurezza e lotta al terrorismo, di difesa dell’identità nazionale e della famiglia. Ma più che un cedimento ideologico alla destra radicale è stato un modo tatticamente abile per sottrargli temi e argomenti che non necessariamente debbono essere lasciati alla propaganda estremistica o considerati inutilizzabili da chi aspira alla rispettabilità pubblica. Difendere l’identità nazionale e la memoria storica significa tenere alla continuità della propria storia collettiva, il che non implica necessariamente il rifiuto del pluralismo culturale o la nostalgia di un passato nel segno dell’omogeneità dei costumi e della lingua. D’altro canto, la minaccia che la globalizzazione porta alle culture storiche e alle identità collettive non è una fobia da estremisti: è un problema sociale con il quale la politica deve misurarsi. Lo stesso vale per l’immigrazione: denunciare i pericoli di quella incontrollata, anche dal punto di vista dell’ordine pubblico, non può esporre automaticamente all’accusa di xenofobia.




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  129. http://www.ecodellevalli.tv/cms/171308/brescia-terrorismo-e-arresti-caparini-ln-procura-di-brescia-diventi-superprocura-nazionale/


    Terrorismo e arresti, Caparini (LN): “Procura di Brescia diventi superprocura nazionale”.


     31 marzo 2015 

    Dopo l’arresto di tre persone accusate di avere legami con il terrorismo nell’ambito dell’operazione “Balkan Connection” guidata dalla Digos di Brescia, il deputato bresciano della Lega Nord Davide Caparini ha proposto che il capoluogo lombardo diventi “Superprocura nazionale antiterrorismo”.
    “Deve essere promossa dopo la brillante operazione ‘Balkan connection’ che ha portato all’arresto di presunti fiancheggiatori dell’Isis in Italia – si legge in una nota del partito.- Il governo apre all’ipotesi formulata dal Carroccio, esprimendo il parere favorevole all’ordine del giorno presentato dal deputato Davide Caparini”.
    “Un importante riconoscimento all’attività dei magistrati bresciani che stanno giocando un ruolo chiave nello smantellamento della rete terroristica islamica radicata anche in Italia – commenta Caparini.- I dati dell’autorità giudiziaria e l’esperienza maturata sul campo elevano la procura di Brescia tra le più importanti e meglio attrezzate al contrasto del terrorismo internazionale di matrice islamica.
    Il felice esito della recente operazione di contrasto all’estremismo jihadista – conclude Caparini – è frutto anche dei nuovi poteri conferiti all’Intelligence e alle forze dell’ordine concessi dalle nuove norme sull’antiterrorismo da noi auspicate e più volte discusse anche in sede Copasir”.

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  130. http://www.luccaindiretta.it/dalla-citta/item/43788-casapound-al-comitato-di-pontetetto-da-noi-nessuna-strumentalizzazione.html


    Casapound al comitato di Pontetetto:
    "Da noi nessuna strumentalizzazione".

    Martedì, 31 Marzo 2015

    CasaPound Italia torna a parlare di Pontetetto rispondendo al Comitato degli abitanti del quartiere Giardino che avevano accusato il gruppo di strumentalizzare la loro protesta. "Siamo rimasti molto sorpresi dalla presa di posizione del Comitato – dichiara in una nota l'associazione – che riteniamo priva di senso e di significato. CasaPound Italia ha, legittimamente e nel suo pieno diritto, iniziato dal quartiere di Pontetetto e dalla frazione di Montuolo la diffusione di un volantino riportante le sue tre iniziative sociali (Nemica Banca, Raccolta alimentare e Prima gli Italiani). Se riguardo a Montuolo siamo stati gli unici a chiedere chiarezza al Comune circa il destino dei futuri alloggi popolari, senza peraltro ricevere ancora una risposta dall'assessore Sichi, a Pontetetto ci siamo limitati ad un cassettinaggio, all'affissione di uno striscione e alla consegna di generi alimentari a due famiglie in difficoltà, cosa che tra l'altro nessuno ci può impedire, nè adesso nè mai".
    "Come CasaPound Italia – prosegue la nota – non abbiamo preso posizione e non siamo intervenuti sul "contratto di quartiere" sottoscritto dallo stesso comitato; non capiamo, quindi, dove stia la strumentalizzazione, visto che si tratta di argomenti ed obiettivi diversi, entrambi legittimi. Temiamo, sperando di sbagliarci, che dietro a quel comunicato vi sia la regia di qualche furbetto mitomane con la coda di paglia, che ha pensato bene di attaccare gratuitamente la nostra associazione".

    RispondiElimina
  131. http://m.ilgiornale.it/news/2015/04/01/cara-destra-ricordati-sarkozy-e-un-farabutto/1111972/



    1 Aprile 2015

    Cara destra, ricordati: Sarkozy è un farabutto.
    Fa strano, e stringe anche un po' il cuore, vedere la destra italiana scodinzolare festante ai piedi di Nicolas Sarkozy celebrandone la rinascita.

    Luciano Gulli

    Fa strano, e stringe anche un po' il cuore, vedere la destra italiana scodinzolare festante ai piedi di Nicolas Sarkozy celebrandone la rinascita, dopo tre anni di sconfitte e processi, alle amministrative dell'altro giorno. Che smemoratezza, che dabbenaggine; che connerie , direbbero stavolta giustamente i francesi, ricordando il sorrisetto di sufficienza che monsieur, emergendo di un palmo dal leggio che aveva davanti si scambiò con la Merkel, nell'ottobre di 4 anni fa, a un vertice europeo. Obiettivo del loro sberleffo era l'affidabilità di Silvio Berlusconi. Possibile che abbiano già dimenticato, i cuorallegri della destra, che quella risatina, intrisa della stessa arrogante condiscendenza che di solito si riserva al babbeo del quarto banco era rivolta in quel momento al premier di tutti gli italiani, compresi quelli che per Berlusconi non voterebbero neppure sotto tortura?

    Ah, le mille facce di monsieur le président . E come gliele perdonano tutte! C'era una volta un Nicolas Sarkozy che faceva venire in mente -scrivemmo una volta - la pubblicità di una famosa marca di pile. Quella in cui si vedeva un orsetto tamburino che trottava instancabile - il sorriso sfacciato dei vincenti stampato sul volto - distaccando tutti gli altri animaletti che lo seguivano. Meglio la versione più umana: quella del Sarkozy amareggiato, depresso, svogliato che seguì la sua trombatura alle ultime presidenziali. La sconfitta non gli si addiceva, ma aggiungeva una nuance di simpatia al suo insopportabile ghigno da capoclasse. Erano i giorni in cui, come i Blair, i Clinton, i Kissinger e altri potenti a fine corsa anche lui si apparecchiava una carriera di ripiego, fatta di conferenze, di libri da scrivere, di Paesi del Terzo Mondo da percorrere con la mano benedicente, a far l'inviato dell'Onu come una qualsiasi Angelina Jolie. E invece.

    Dimenticano, gli entusiasti nostrani, l'ira di Berlusconi nei confronti di Sarkozy che voleva bombardare unilateralmente la Libia di Gheddafi? Hillary Clinton ne parla diffusamente nel suo libro Hard choices descrivendo un Berlusconi «furibondo» al tavolo del vertice di Parigi, nel marzo del 2011, tanto da minacciare «l'uscita dell'Italia dalla coalizione e la chiusura delle basi militari del suo Paese».

    Al colonnello Gheddafi - mai abbastanza rimpianto, come Saddam Hussein, del resto - ci legava un trattato di amicizia. Vinse il bellicismo di Sarkozy, che per imporre quella vile, impari bastonatura aveva due buoni motivi: uno personale, ovvero il bisogno di un gesto eclatante, capace di far riprendere quota al grave calo di consenso. L'altro era di tipo economico, visto che le aziende francesi, Total in testa, stavano perdendo terreno in Nord Africa a vantaggio proprio dell'Italia. Gonfio e tronfio come un tacchino - la postura che meglio gli riesce, anche in fotografia - Sarkozy ebbe in quell'occasione la faccia tosta di comunicare agli alleati che aveva dato l'ordine di attaccare dopo che i suoi Mirages erano già decollati. Le dirompenti conseguenze di quella decisione, con le bandiere del Califfato che sventolano a 350 chilometri dalle nostre coste, avrebbero fatto a brandelli qualsiasi politico. Non Sarkozy, che ora, dopo quelli dei francesi, incassa anche i demenziali, incomprensibili applausi della destra italiana.

    RispondiElimina
  132. AL POSTO DI SALVINI AVREI GIA' DENUNCIATO IL PIRLONE PIDDINO/SELLINO PER MINACCE AGGRAVATE ED ISTIGAZIONE A DELINQUERE. ...
    PECIOLA. ........PRRRRRRRRRRRRRRRRR



    http://voxnews.info/2015/04/01/vendoliani-minacciano-salvini-ti-sconsigliamo-di-visitare-quartiere/



    Gianluca Peciola @GianlucaPeciola

    @matteosalvinimi riceverà a #Garbatella lo stesso trattamento di @AlemannoTW. Sconsigliamo vivamente. @CasettaRossa @CsoaLaStrada

    15:27 - 1 Apr 2015

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    1. Bastarde zecche comuniste

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  133. http://m.ilgiornale.it/blogpost/9/i-morti-non-valgono-se-sono-cristiani/3717/


    Marcello Foa

    2 Aprile 2015

    I morti non valgono, se sono cristiani.

    Sì i morti non valgono, se sono cristiani, nemmeno se si contano a centinaia o a migliaia. La mia non è una provocazione ma un'amara constatazione. Negli ultimi mesi c'è stata una recrudescenza degli attacchi terroristici in Medio Oriente e nel Nord Africa, documentata puntualmente da ilgiornale.it. Nell'Irak dove, ai tempi di Saddam, i cristiani vivevano in pace, oggi vengono massacrati o costretti alla fuga. Idem in Libia, in Nigeria, idem in Kenya, come vediamo in queste ore dove - se i resoconti sono veritieri - i terroristi hanno effettuato una vera e propria selezione religiosa nel campus universitario, risparmiando la vita agli islamici, uccidendo o sequestrando i cristiani. Roba da nazisti. La notize che apprendiamo sono terrificanti al punto che parlare di sterminio non è esagerato. Eppure ho l'impressione, leggendo i siti internazionali e percependo gli umori anche alle nostre latitudini, che queste morti e queste atrocità non facciano davvero notizia. Sì, il titolo, anche grande, si pubblica, almeno in Italia, altrove nemmeno con risalto (su Le Monde i fatti in Kenya non erano nemmeno di apertura); però a mancare è il coinvolgimento emotivo, come se si trattasse di fatti a noi lontani. Non c'è identificazione, non c'è senso di condivisione; di quei massacri la gente parla poco, ritenendoli lontani, e non è un caso che gli appelli di Papa Francesco cadano nel vuoto. Le nostre società che hanno giustificato la guerra al terrorismo in nome della difesa delle comuni radici giudaico-cristiane e dei valori della nostra società aperta, democratica, libera; ma nella realtà dei fatti quelle radici sono già recise, il che testimonia una delle schizofrenie identitarie della nostra società, nella quale la religione, la famiglia, l'appartenenza nazionale, la sovranità democratica, sono stati progressivamente svuotati di senso. L'etichetta resta: siamo tutti nominalmente italiani o svizzeri o francesi e cattolici o protestanti o ortodossi, in genere europei e occidentali ma a quell'etichetta non corrisponde più la sostanza, che è evaporata rendendo la nostra identità sempre più vaga, informe, prevalentemente linguistica; in ultima analisi anonima e passiva. Siamo una massa informe incapace di preservare la propria biodiversità culturale. E il fatto che quasi nessuno se ne preoccupi, come se si trattasse di un'ineluttabilità dei tempi, rende la constatazione ancora più amara e inquietante. E nemmeno gli orrori dell'estremismo islamista sono sufficienti a scuoterci dal torpore, a farci prendere coscienza della nostra decadenza civile, della nostra informità morale.  

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  134. http://www.ukip.org/ukip_s_first_2015_general_election_broadcast




    UKIP

    UKIP's first 2015 General Election Broadcast

    You can now watch UKIP's first election broadcast here: 

    Created with NationBuilder


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  135. http://www.ukip.org/east_yorkshire_conservative_councillor_michael_burchill_defects_to_ukip_just_prior_to_leaders_debate

    2.4.2015

    East Yorkshire Conservative Councillor, Michael Burchill defects to UKIP just prior to leaders debate.

    East Yorkshire Councillor, Michael Burchill, has tonight defected from the Conservatives to UKIP saying the Conservative party “has been consumed with enforcing its will on the membership without consultation”.
    After handing his resignation to Angus West, Chairman of the Conservative Central Haltemprice Branch, Michael said, “The local Conservative Party have forgotten that councillors work for the Residents and Constituents not for the council. I was elected to represent my residents and monitor the council’s performance and whilst the council is very good in some areas it is appalling in others. If you disagree with anything in the Conservative group you are in trouble. Interception and redirection of emails is endemic and shouting down of members in council is common. Democracy is a process they do not understand.”
    Explaining why he chose to join the UK Independence Party, Michael, who is commonly known as Mick said, “I am very pleased to be joining UKIP, as they are a progressive party with a 'Grass Roots' foundation. UKIP are interested in both residents and their members, something I can’t say about the local Conservatives. Having no party whip is also a huge step forward as it allows considered opinions to be heard. Its relative newness will allow development of thought process, experience and knowledge to be used effectively and it is led by a man who's enthusiasm and intelligence is infectious and who has the time to and ability to relate to their needs. Nigel Farage is a listener as well as a talker and I like that.”
    UKIP MEP for Yorkshire & North Lincolnshire, Mike Hookem said, “I am very pleased to be able to welcome Mick Burchill to UKIP. Mick’s defection shows that our message continues to be heard in all corners of the country and that more and more people like what we have to say. I look forward to working closely with Mick in the coming months.”

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  136. http://m.ilgiornale.it/news/2015/04/03/istituzioni-coop-e-imprese-chi-finanzia-italianieuropei/1112762/

    Sergio Rame

    3 aprile 2015


    "... È molto più utile investire negli Italiani Europei dove D'Alema sta per diventare commissario europeo, capito... D'Alema mette le mani nella merda come ha già fatto con noi ci ha dato delle cose...". È il brano di un dialogo intercettato tra Francesco Simone e Nicola Verrini, 2 degli arrestati nell'ambito dell'inchiesta su opere di metanizzazione che hanno interessato i comuni di Ischia. È la prima conversazione, riportata nell'ordinanza di custodia, nella quale si fa riferimento a D'Alema. Ed è il gip Amelia Primavera a sottolineare come per "comprendere fino in fondo e per delineare in maniera completa il sistema affaristico organizzato e gestito dalla Cpl Concordia, appare rilevante soffermarsi sui rapporti intrattenuti tra i vertici della cooperativa e l'esponente politico che è stato per anni il leader dello schieramento politico di riferimento per la stessa Cpl Concordia, che è tra le più antiche cosiddette cooperative rosse". Rapporti che passano anche attraverso la fondazione dell'ex premier: Italianieuropei.
    Che peso ha economicamente e politicamente la fondazione di D'Alema? Italianieuropei può contare su un fatturato di 1,2 milioni di euro. La maggior parte di questo bottino viene portato a casa dalla pubblicità che, nonostante la crisi, tiene botta. Come aveva spiegato il segretario Andrea Peruzy, agli inserzionisti vengono proposti pacchetti da 30mila euro. Tra questi troviamo Mps, Enel, Eni, Unicredit, Rai e Aeroporti di Roma. Tanto per citarne alcuni. La lista è lunga. La struttura, però, costa. Nell'ultimo triennio, per esempio, la Solaris, la srl che pubblica i libri e le riviste dellafondazione, ha chiuso in negativo: meno 115mila euro nel 2011, meno 214mila euro nel 2012 e meno 154mila euro nel 2013. Ogni volta il buco è stato ripianato dalla fondazione.
    Negli ultimi giorni sono crescite le pressioni su D'Alema per capire da dove arrivano i soldi che "gonfiano" le casse di Italianieuropei. "D'Alema faccia i nomi di tutti i suoi donatori - tuona il piddì Fabrizio Barca - così si potrebbe tramutare una cosa sgradevolissima in una grande sfida". Di questi nomi si sa poco è niente. Come ricostruisce la Stampa, i primi finanziatori furono poco più di una ventina. Misero insieme un miliardo di lire: 103mila euro dalla Lega delle Coop guidata da Ivano Barberini, 100mila euro dalla Cooperativa estense, 50mila euro dall'Associazione nazionale delle cooperative e dalla Lega coop di Modena, 25mila euro dalla Lega coop di Imola. E ancora: la Romed di Carlo De Benedetti, la Fiat e la Pirelli. Cifre che variavano dai 25 agli 80mila euro. Non mancavano certo imprenditori come Guidalberto Guidi, gli Angelucci, Francesco Micheli, Vittorio Merloni, Alfio Marchini, Claudio Cavazza e Giuseppe Clementi.
    Italianieuropei non è una fondazione ad appannaggio di D'Alema. Nel comitato di indirizzo siedono infatti politici come Gianni Cuperlo, Anna Finocchiaro, Ignazio Marino e Franco Marini. Negli ultimi anni i finanziamenti si sono ridotti. Ma, stando a quanto riportato dalla Stampa, ancora nel 2012 veniva finanziata da Finmeccanica e Poste con cifre oltre i 25mila euro. Tra gli inserzionisti della rivista, invece, troviamo ancora Piaggio, Fs, British american tocacco e, appunto, Finmeccanica. "Stiamo valutando le modalità con cui rendere noti i nomi dei nostri sostenitori - ha spiegato nei giorni scorsi la portavoce Daniela Reggiani - naturalmente nel rispetto della normativa e della loro privacy".

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    Risposte

    1. Francesco SIMONE non è solo un dirigente di una coop, è anche il rappresentante dei prodotti enologici della tenuta di D'Alema, quindi si preoccupa di trovare clienti ai quali rifilare bidoni ( in tutti i sensi) di vino. D'Alema non deve affaticarsi, di lecchini che gli procurano affari ne trova sempre e comunque e guarda caso sempre nell'ambito di attività del partito. Ma guai a pensare male, mi raccomando, i ruffiani non sono illegali, per quanto nocivi quanto un mafioso. Una curiosità: la tenuta chi la cura? E' a mezzadria? O magari si è fatto arrivare qualche vecchio mugik dalla ex URSS? Perchè è sicuro "iddu" le mani non se le sporca!

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  137. http://m.ilgiornale.it/news/2015/04/03/istituzioni-coop-e-imprese-chi-finanzia-italianieuropei/1112762/




    Commenti

    oldpeterjazz
    Quelli "moralmente superiori" !!! Ma andate a cagare in galera...!!!!!


    Gius1
    un grande giro di imbrogli.


    .itaglianomedio.
    continuano a spacciarsi per partiti ma in realtà sono ASSOCIAZIONI A DELINQUERE di STAMPO PD2ISTA MAFIOSO.
    Meno male che si tratta di politici moralmente superiori. Questi signori, in barba ai poveracci che li votano per ottenere una occupazione da mille euro al mese o una pensione di invalidità falsa, sfruttando il potere politico riescono ad arricchirsi a dismisura e a garantire una vita lussuosa a molte generazioni della loro prole. Che schifo, sempre a sbafo e pure ricchissimi per le ruberie protette dalla sicurezza di norme, leggi e leggine che loro stessi fanno per poter accumulare sempre di più. Un vero ladro che rischia veramente la galera o la vita, se scoperto, in confronto a questi signori è come un bambino alla scuola dell'infanzia.


    Alberto43
    Alzi la mano, ovviamente non notai, avvocati, commercialisti o azzeccagarbugli, chi ha capito qualcosa di questa materia feragginosa che coivolge associazioni, fondazioni, cooperative, partiti e politici vari! Poi parlano di scatole cinesi, sarebbe opportuno parlare, in questo caso, di scatole rotte degli italiani onesti che continuano a matenere e foraggiare queste sanguisughe con tasse, gabelle e x mille vari!


    MarcoE
    Si accettano scommesse sul fatto che questi bravi e probi uomini di CPL Concordia continueranno a fare affari, cioè che non verranno adottati PROVVEDIMENTI INTERDITTIVI nei confronti della società ... La stessa cosa è successa per Manutencoop a Milano. Soltanto Maltauro e' stata commissariata! Così va l'Italietta comunista di cacca


    Triatec
    Non commentabile!! E'solo un rottamato vergognoso pieno di soldi rubati ad ""italianiNONeuropei""....


    uccellino44
    Ovviamente i contributi al dalemiano "Italianieuropei" sono costi deducibili!!!


    02121940
    I "fatti" di Baffino li trovo repellenti ed il problema è il sistema di Cooperative e delle Onlus, usato per non pagare le tasse, che invece perseguitano i fessi, godendo quei mascalzoni di vantaggi indebiti. La trasmissione "Virus" di ieri ne ha dato una "lettura" addirittura "drammatica", ma il sistema non può cambiare e non cambierà mai: FA TROPPO COMODO ai furbetti della politica o assimilabili.


    gabriele74-cina
    Dopo Gino, ora baffetto... Siamo arrivati a conoscere il nome di almeno due dei quattro amici al bar... rimaniamo in attesa degli altri due che volevano cambiare il mondo...

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    1. I sinistroidi. Un esercito di facce da culo impersonificazione del più raffinato parassita convinto nel profondo che quando rubano e delinquano sia legale e eticamente giusto.

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  138. http://www.pvnews.it/2015/04/02/pavia-presentato-ieri-sera-il-movimento-sovranita-prima-agli-italiani/


    http://agipapress.blogspot.it/2015/03/pavia-presentato-ieri-sera-il-movimento.html?m=1


    2 aprile 2015


    A Pavia prende vita il neonato movimento "Sovranità-Prima gli Italiani" che si ispira e fa riferimento alla figura di Matteo Salvini come leader da contrapporre a Renzi.
    Il movimento lavorerà su tre obiettivi fondamentali: no euro, stop immirazione e prima gli Italiani.
    Alla presentazione di questo nuovo soggetto politico che ormai si va formando sul territorio nazionale, oltre a Massimo Antoninetti responsabile provinciale di Sovranità, c'erano anche l'onorevole Alberto Arrighi esponente di Sovranità, il giornalista Gianluca Venezioni e Jacopo Merlini di CasaPound Pavia. Scopo di questa nuova realtà è aggregare tutto quel mondo politico che vede nel progetto politico di Salvini, la giusta ricetta per il recupero della sovranità nazionale.
    "Siamo soddisfatti - ha affermato Antoninetti - ed entusiasti per il numero dei partecipanti alla serata, a conferma che anche a Pavia c'è voglia di cambiamento. A breve saremo presenti nelle piazze pavesi con molte altre iniziative".


    Il responsabile locale di CasaPound Pavia, Jacopo Merlini, ha dichiarato: "Facciamo parte e sosteniamo Sovranità, pensiamo possa diventare un ottimo punto di incontro per tutti coloro i quali desiderano riportare nel nostro Paese la piena sovranità politica, economica e militare. Questi punti sono infatti largamente condivisi anche dal nostro movimento".

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  139. http://www.lettera43.it/esclusive/cooperative-consorte-sistema-da-riformare_43675165108.htm



    5 aprile 2015

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  140. http://www.thechronicle.it/giornalisti-tedeschi/

    7.4.2015


    TOH, SONO SCOMPARSI I GIORNALISTI TEDESCHI…


    Jena Ridens

    “Tutto il mondo ha il diritto di sapere che cosa è successo, le spiegazioni che ci sono state date finora non sono credibili, non sono risultate veritiere, in nome dei morti che ci sono stati e dei passeggeri che viaggiano tutti noi abbiamo il diritto di sapere che cosa è passato nella mente di questo capitano!”, tuonò Udo Gumpel, il corrispondente in Italia della tv tedesca RTL. Parlava di Lubtiz? Parlava della strage del pilota tedesco, dei morti che chiedono giustizia, delle responsabilitàdella Lufthansa e della Germanwings? Parlava dei tentativi di copertura della verità che sta emergendo, di quelle incredibile mancanze di controlli sulla salute psicofisica del pilota tedesco?
    No, Gumpel parlava del comandante Schettino e della strage della Concordia, solo qualche mese fa: guardare per credere.  E non era il solo: ironie e critiche fioccavano dai giornalisti tedeschi di stanza a Roma sull’Italietta sbruffona e disorganizzata.
    In quei giorni del processo a Schettino, l’implacabile censore tedesco dei vizi italici imperversava in tv per ricordarci le debolezze di un popolo che esprime figure vigliacche  e smidollate come quella del comandante in fuga dalla nave. Oggi, che ci sarebbe da fare qualche riflessione sul pilota tedesco Lubitz, vigliaccamente suicida con 158 passeggeri a bordo, in tv Udo Gumpel – sempre pronto a bastonarci merkelianamente sui debiti, sulla corruzione, su Berlusconi, Renzi e bunga bunga –  non s’è ancora visto, chissà perché.
    Idem per un altro bastonatore del malcostume italiano,Tobias Piller, corrispondente di Frankfurter Allgemeine Zeitung, specializzato sui paragoni tra Italia e Grecia, sul fronte economico, non senza ardite metafore cipriote e richiami al default politico e finanziario alle porte a causa della nostra mollezza. Anche lui, da quando il colosso tedesco Lufthansa si dibatte nel tentativo di mascherare responsabilità che stanno emergendo prepotentemente sul fronte dei controlli e della filiera del comando, nei talk show non s’è fatto vedere.
    Tobias Piller non sappiamo se sia stato invitato, ma anche lui, quando c’era da umiliarci su Schettino, non si faceva certo pregare. E la bella  Constanze Reuscher, rigorosa e severa corrispondente del quotidiano berlinese “Die welt” nonché vicepresidente dell’associazione Stampa Estera? Chiamate la Sciarelli…

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  141. http://m.ilgiornale.it/news/2015/04/07/renziani-e-grillini-al-potere-bravia-collezionare-fallimenti/1113659/




    MERDACCE DI TRADITORI CORROTTI SCHIFOSI

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  142. http://m.ilgiornale.it/news/2015/04/07/renziani-e-grillini-al-potere-bravia-collezionare-fallimenti/1113659/


    7 Aprile 2015

    Renziani e grillini al potere bravi a collezionare fallimenti.
    Altro che rivoluzione.
    Rossi, Serracchiani e Pizzarotti si vantano di essere il "nuovo che avanza". Ma nelle Regioni o nelle città in cui governano cambinano solo disastri: i cittadini sono sul piede di guerra.


    Stefano Filippi

    Per capire il centro lo si deve guardare dalle periferie: ha ragione papa Francesco. Luoghi dove si agisce lontano dai riflettori di giornali e tv, dove i cacicchi dei partiti operano indisturbati. Qui si capisce di quale pasta sono fatti i rottamatori che spopolano a Roma, di che cosa sono davvero capaci, come intendono la gestione del potere, come attuano le riforme sul territorio, nell'Italia «vera», quella delle città e delle regioni, dove ognuno conduce la normale vita quotidiana. Qui si constata che grillini e renziani, il nuovo che avanza nella politica nazionale, non sono poi così diversi: macchine da consenso alle primarie e nelle urne, devastatori - più che rottamatori - nelle amministrazioni locali.

    A Parma il sindaco è un grillino quarantenne eletto plebiscitariamente (contro un candidato Pd). Uno strappo con la vecchia politica in una città travolta da indagini e arresti dove tutti dicevano: chiunque arrivi può fare soltanto meglio. Invece no. Gli argini del torrente Baganza, a sei mesi dall'alluvione di ottobre, sono ancora un campo di battaglia cosparso di alberi e pali abbattuti, con il mozzicone del ponte pedonale crollato proteso nel vuoto e i giardini delle abitazioni ancora impraticabili. Le tasse locali sono quasi raddoppiate, eppure tagli al bilancio colpiscono i servizi sociali: scuole, asili (230 posti in meno), disabili e insegnanti di sostegno. Migliaia di famiglie sfilano nelle vie ducali con cortei e fiaccolate che il sindaco Federico Pizzarotti applaude da lontano senza fare nulla perché non si ripetano.

    L'inceneritore contro cui «Pizza» si era battuto in campagna elettorale è entrato in funzione, ed è una fortuna perché altrimenti Parma sarebbe sommersa dai rifiuti. E in quartieri semicentrali come San Leonardo e Pablo i cittadini devono organizzare ronde contro lo spaccio e il degrado, dalle 23 alle 5 del mattino, perché il sindaco non manda i vigili sul territorio di notte. Preferisce piazzarli di giorno davanti alle scuole per risparmiare i contributi alle associazioni che impiegavano anziani volontari. Il colmo della beffa è la faccia di bronzo esibita da Pizzarotti. Invece di darsi da fare, al popolo esasperato dice: bravi, sono con voi, la città è dei cittadini che si organizzano.

    Protestano in piazza Garibaldi anche i dipendenti dell'aeroporto che fra due mesi potrebbe chiudere; è in crisi il Teatro Regio. Giuseppe Pellacini, consigliere di minoranza (Unione di centro), ha denunciato in procura le occupazioni abusive di numerosi edifici cittadini. Potrebbe lambire il municipio anche il crac del Parma calcio: il comune vanta crediti per 1.400.000 euro rivendicati con grave ritardo e difficili da recuperare.

    Per tagliare volontari e insegnanti di sostegno, lasciare in abbandono l'alveo dei fiumi o ignorare le richieste di pulizia e sicurezza, basta un sindaco qualunque. La retorica della novità e della rottamazione è buona soltanto per la campagna elettorale, perché le periferie – prima e dopo il voto – rimangono dimenticate. I riflettori sono puntati sui palazzi del potere romano (e sulle procure). Nel resto del Paese vige la regola gattopardesca: cambiare tutto perché nulla cambi..............................

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  143. http://voxnews.info/2015/04/07/blitz-informatico-russo-alla-casa-bianca/




    PUTIN STATISTA COLLE PALLE CHE FA FARE UNA FIGURA DI CACCA A QUEL PIRLA ABBRONZATO DI OBAMA CHE FAREBBE BENE A NASCONDERSI..!!!!!!

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