martedì 10 marzo 2015

‪Marò‬: al seminario dell'ufficio del turismo ‪indiano‬ striscioni e volantini di ‎CasaPound‬ ‪Milano‬ a sostegno dei due fucilieri

Marò‬: al seminario dell'ufficio del turismo indiano‬ striscioni e volantini di CasaPound‬ Milano‬ a sostegno dei due fucilieri
Milano, 10 marzo – In occasione della presentazione di un seminario sulla regione del ‪‎Kerala‬, organizzato dall’ufficio del turismo indiano per promuoverne l’immagine nel nostro Paese, una cinquantina di militanti di CasaPound Italia hanno manifestato, con striscioni e volantini, davanti alla sede dell’evento a sostegno della libertà per i nostri due fucilieri di marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.
“Da oltre tre anni i nostri marò sono illegalmente detenuti dal governo indiano, senza che sia ancora stato formulato un capo di imputazione nei loro confronti”, ha sottolineato Massimo Trefiletti, responsabile cittadino di CasaPound Italia.
“Il nostro movimento è stato al fianco dei nostri soldati con iniziative e manifestazioni sin dai primi giorni di detenzione e continuerà a farlo fino a quando il Governo italiano non si deciderà ad assumere iniziative concrete per porre fine a questo umiliante stato di cose."
“La protesta di oggi” ha continuato Trefiletti “oltre a voler tenere accesi i riflettori su questa vicenda, ha anche l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini italiani, esortandoli a boicottare qualsiasi tipo di scambio commerciale con l’India, partendo proprio dal turismo, fino a quando i nostri soldati non saranno riportati in Italia”.

15 commenti:

  1. L'italiano piddino ha già fatto sapere che i due Maro' sono da condannare a prescindere anche se sono veramente innocenti e stavano in missione su mandato ONU.
    Invece il terrorista rosso Battisti lo elevano a eroe

    Boicottare economicamente l'India non è facile ma diminuire le spese a favore dell'India SÌ..!!!!!!!!

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  2. I due marò sono stati ceduti agli indiani per meri interessi di business sporco e indicibile....

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  3. L'India è uno stato supernazionalista governato da gente con le palle. Si può dire la stessa cosa dell'Italia. ..?????

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  4. Io l'India la boicotto con piacere. Non c'è nulla di nulla che voglio da quel paese, ma certo non servirà ai due marò la cui vicenda è scandalosa oltre ogni limite.

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    1. Per me il problemone è il governicchio di quaquaraqua imbecilli che ci governa come se fossimo una colonia dell'ex Soviet stalinista. Gli indiani d'Asia si sono dati una costituzione da stato supernazionalista superpotenza. Il nostro è uno stato governato da eunuchi appecorinati.
      La differenza è sostanziale.

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  5. GOVERNO ITALIANO DI EUNUCHI INTERESSATO A CONSEGNARE I MINORI AGLI OMOPEDOFILI.
    CHE GLIENE FREGA DEI DUE MARÒ? ???
    LA DELEGAZIONE UE IN INDIA È ANDATA LÌ PER FARSI UN VIAGGIO DI PIACERE E BECCARSI LE INDENNITÀ DI MISSIONE E CONCLUDERE CHE LA UE HA A CUORE I RAPPORTI BILATERALI ECONOMICI CON L'INDIA CHE VENGONO PRIMA DI TUTTO ANCHE DELLA VITA DI DUE MARINAI MILITARI ITALIANI ILLEGALMENTE DETENUTI.
    VERGOGNA A QUESTA MASSA DI SCHIFOSI VENDUTI AL BUSINESS...!!!!!!!!!!!!


    http://www.unionesarda.it/articolo/notizie_mondo/2015/03/16/gli_eurodeputati_in_visita_in_india_il_processo_ai_mar_troppo_lun-3-411604.html

    16.3.2015

    Eurodeputati in visita in India: "Il processo ai marò?
    Troppo lungo".

    La delegazione Ue guidata dall'olandese Geoffrey Van Orden critica (ma neanche troppo) le lungaggini nel caso dei due fucilieri accusati di omicidio.
    "Il Parlamento europeo ha rispetto per il sistema giudiziario indiano e per la sua autonomia, ma ci sembra che il processo a cui sono sottoposti i fucilieri di Marina italiani sia un po' troppo lungo". Queste le parole di Geoffrey Van Orden, presidente della Delegazione del Parlamento europeo in visita ufficiale a New Delhi assieme ad altri sei colleghi di Gran Bretagna, Olanda, Slovacchia, Slovenia e Germania. Sempre in merito al caso dei due marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, accusati di aver ucciso due pescatori, "ovviamente - ha aggiunto Van Orden - diamo importanza in ogni circostanza alla condizione dei nostri cittadini in difficoltà all'estero e quella dei due militari italiani è una di queste". Anche se, ha concluso l'eurodeputato, in India per incontrare le autorità e discutere dei rapporti tra Stato asiatico e Ue, il caso dei marò "non dovrebbe essere un tema di ostacolo alle relazioni bilaterali indo-europee".

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  6. http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/ContentItem-f745d0ff-96cb-4640-9620-353768b7760c.html


    INDIA,UE: PROCESSO AI MARÒ,TROPPO LUNGO


    16 marzo 2015

    Il Parlamento europeo ha rispetto per il sistema giudiziario indiano e per la sua autonomia, ma "ci sembra che il processo a cui sono sottoposti i fucilieri di Marina italiani sia un po' troppo lungo". Lo ha dichiarato oggi a New Delhi, Van Orden, presidente della delegazione del Parlamento europeo per i rapporti con l'India. In visita con altri sei colleghi a New Delhi,Van Orden ha poi detto che questo "non dovrebbe essere un tema di ostacolo alle relazioni bilaterali indo-europee".

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  7. http://m.romatoday.it/politica/fdi-an-santa-marinella-maro-latorre-e-girone.html


    16 marzo 2015

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  8. 1^ PARTE. .......

    http://www.lagazzettadilucca.it/politica/2015/03/i-due-maro-abbandonati-dal-governo-italiano/


    LUNEDÌ, 16 MARZO 2015


    I due marò abbandonati dal Governo italiano.


    di nico venturi

    “Dobbiamo ritornare padroni assoluti dei destini della nostra nazione”. Questa è la frase emblematica pronunciata dal generale dei paracadutisti Sergio Fucito che racchiude, in sintesi, il programma e lo slogan del partito “Sovranità” presentato oggi a Lucca alla chiesa dell’Alba. Nel programma del partito il termine “Sovranità” significa appunto, avere la libertà di forgiare il proprio destino, riprendendo in mano quelli che sono gli aspetti fondamentali di un paese veramente libero ed indipendente: sovranità, identità e lavoro.

    “Con il termine sovranità non intendiamo solo quella politica – spiega Fabio Barsanti, coordinatore di Casapound – ma anche quella territoriale, monetaria, energetica e militare. Il nostro governo non si preoccupa più di rappresentare il popolo e sta svendendo l’Italia per interessi prettamente personali”.

    In una situazione di crisi molto grave, dove il paese stenta a decollare dal punto di vista economico e si fa sempre più fatica a trovare un lavoro, ci si aspetterebbe dalle massime autorità, almeno l’attaccamento alla propria nazione, manifestato anche attraverso prese di posizione a livello internazionale. “Il caso dei due marò in attesa di giudizio in India, è un chiarissimo esempio di una non sovranità italiana a livello mondiale – afferma Marcella Maniglia, candidata per la Lega Nord al consiglio regionale – E’ impensabile lasciare due militari innocenti in balìa di una nazione che non gli riconosce nemmeno il diritto ad una difesa giusta ed un processo legale”.

    Gli episodi di non sovranità italiana, che vanno da Nassiriya fino allo scandalo Mare Nostrum, sono sfociati naturalmente e per vie parallele nei programmi politici di Salvini, di Casapound e ora in quello di Sovranità, e hanno contribuito, ad aumentare l’interesse di queste formazioni politiche, verso il caso dei marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. “Sono l’esempio della totale dedizione alla patria che non viene ricompensata”.
    Queste le parole di Sergio Fucito, che spiegano lo stato d’animo di un ex paracadutista nei confronti dell’ingiustizia verso i due militari. Per spiegare al meglio questo controverso caso dal punto di vista storico e sociale, è stato invitato alla conferenza stampa Fabio Ruberti, ex ufficiale della marina e uno dei massimi esponenti nel campo della subacquea tecnica, il quale ha lavorato per oltre dieci anni in India.
    Attraverso alcune slide, Ruberti propone uno racconto trasversale di quella che è la situazione indiana dal punto di vista storico, sociale e politico. “E’ una vergogna far giudicare ad un paese a costituzione mafiosa, come l’India, due ufficiali del nostro paese – spiega Ruberti – Io ho dovuto convivere, per lavoro, con quella che è la condizione sociale indiana e vi posso assicurare che c’è un livello di corruzione enorme, ramificato in ogni strato sociale. Il processo ai marò è una farsa, ci sono le prove e il governo italiano non vuole intervenire”.

    Le prove in questione sono state esposte dal famoso perito giudiziario Luigi di Stefano, il quale ha seguito tutto l'iter processuale dei due fucilieri e ne ha dimostrato l'innocenza. “Ci sono tanti fatti che invaliderebbero completamente il processo indiano, a partire dalla negazione dei diritti alla difesa fino ad arrivare all’occultamento delle prove con l’affondamento del peschereccio incriminato – spiega di Stefano – Ma a parte i processi completamente incivili della magistratura indiana ci sono prove concrete che Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono vittime di un’organizzazione di colpevolezza italiana, messa in piedi dalla guardia costiera indiana"........

    CONTINUA. ......

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  9. 2^ PARTE.........


    http://www.lagazzettadilucca.it/politica/2015/03/i-due-maro-abbandonati-dal-governo-italiano/


    LUNEDÌ, 16 MARZO 2015

    I due marò abbandonati dal Governo italiano.


    di nico venturi

    ....................................
    L’argomentazione del perito giudiziario parte dall’incongruenza degli orari di attracco della nave italiana, Enrica Lexie, al porto di Kochi, con quelli della morte dei pescatori, fino ad arrivare alla non corrispondenza delle misure balistiche dei proiettili trovati durante l’autopsia, nel corpo dei pescatori indiani, con le misure dei proiettili usati dai due militari italiani. Un’arringa di non colpevolezza molto chiara e concisa, che non lascia spazio ad ulteriori repliche, sicuramente i due soldati si sono trovati, loro malgrado, in una controversia tra forze ed interessi molto più grandi di loro. L’ultima beffa verso l’Italia e i sui militari, arriva pochi giorni fa con il rinvio a luglio dell’inizio del processo, ennesimo affronto ad un paese che non riesce o non vuole imporsi.

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  10. http://www.corriere.it/esteri/15_marzo_12/maro-tribunale-delhi-fissa-udienza-1-luglio-5c7ff826-c8bf-11e4-9fa6-f0539e9b2e9a.shtml



    LA VICENDA SI TRASCINA DA TRE ANNI.

    Milano, 16 Marzo 2015

    India, ennesimo rinvio per i marò Tribunale fissa udienza all’1 luglio.

     
    Il tribunale speciale di Nuova Delhi ha rinviato l’udienza dei due marò italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone «al primo luglio, in attesa di una pronuncia della Corte suprema che sta esaminando il caso». Il giudice Neena Bansal Krishnam ha rinviato la prossima udienza dopo aver ricevuto informazioni sull’udienza svoltasi martedì nella cancelleria della stessa Corte, ha fissato la nuova data. La più alta istanza giudiziaria indiana deve ancora esprimersi sul merito del ricorso presentato dai legali dei due marò contro l’utilizzo nelle indagini della polizia antiterrorismo Nia. Martedì scorso 10 marzo, la cancelleria della Corte suprema ha completato l’istruttoria del ricorso; e la prossima udienza, che esaminerà nel merito il ricorso, potrebbe essere calendarizzata forse già entro la fine di marzo.

    Il rinvio

    Prima di prendere la decisione, il magistrato ha avuto una breve discussione con i legali dei due militari italiani e ha visionato l’ordine di sospensione degli atti processuali emesso dalla tempo fa dalla Corte suprema. Da qui sarebbe maturata la convinzione che il procedimento richiede ancora tempo e che inoltre si dovrà tenere conto di una fase di sospensione dell’attività legata alle ferie giudiziarie, tra il 17 maggio e il 30 giugno.

    Le reazioni

    Un rinvio e un ritardo che indigna Elio Vito di Forza Italia, presidente della commissione Difesa della Camera dei deputati. «Marò, nuovo rinvio e nuova udienza fissata al 1 luglio, ma basta! Governo italiano svegliati!!!» ha scritto in un tweet. «Nell’indifferenza generale continuano ad allungarsi i tempi, viene nuovamente rinviata l’udienza che dovrebbe finalmente risolvere la vicenda dei nostri due marò in India. È vergognoso. È un classico esempio di come ormai gli interessi economici prevalgano sulla politica, sui principi, sui valori, sulle leggi». Lo dichiara in una nota Potito Salatto, vicepresidente nazionale dei Popolari per l’Italia e membro del bureau Ppe a Bruxelles. Renzi, Gentiloni, Mogherini, se ci siete battete un colpo in nome della vostra stessa credibilità. Gli italiani lo aspettano da tempo».

    In attesa di giudizio

    Il caso dei marò italiani, da tre anni protagonisti di un’odissea giudiziaria di cui non si vede la fine, è solo uno dei milioni in attesa di giustizia dal tortuoso sistema indiano. Secondo dati presentati in Parlamento nel 2013, sono 30 milioni i processi in attesa di giudizio nei vari tribunali indiani.





    COMMENTI:

    strano popolo13 marzo 2015
    Due esseri umani, nonche' difensori della Patria,valgono comunque nulla rispetto ai notevoli interessi economici che l'Italia ha con l'India. Consiglio ai ragazzi di far trasferire le loro famiglie in India. Non sto scherzando o ridendo di questa situazione, bisogna attendere......momenti migliori e scambiarli con qualche elicottero o contratto economico.UNA Vergogna Tutta Italiana!



    rpmcz4 13 marzo 2015
    "In India, la Giustizia è una cosa seria, pateracchi all'Italiana non ne fanno. I due sono colpevoli …" - - - Così parlò 8893923, reincarnazione di Zarathustra.



    rinetto13 marzo 2015
    Con questi politici o che giocano a fare i politici,la telenovela dei due marò non finirà mai. Rinvio dietro rinvio. Bisognerebbe dire, ormai da tre anni, a questi politicanti da strapazzo: " non fare l'indiano "!

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  11. Indiani popolo di m....., italia governo di m....... e in mezzo due soldati!
    Poveri ragazzi, forse si saranno resi conto che sono al servizio dello staterello piemontese (piemontesi falsi e cortesi) e ne stanno pagando tutte le conseguenze così come tanti altri poveri militari, soprattutto Meridionali, che credono che esista una nazione da difendere!
    Presidente Mattarella??? Se lo ritiene opportuno si faccia pure la "permanente", ma subito dopo parta per l'India e dimostri che almeno Lei è seriamente intenzionato a riportare in Patria i nostri due Marò.
    Sti Indiani hanno proprio la testa dura, non riescono a capire che Renzi , capo del governo , deve prima finire di mettere alla fame gli italiani, comunque tranquilli, s' è quasi riuscito, per favore Sig, indiani ancora un po' di pazienza , poi verrà a scusarsi con voi.
    Oramai è una continua UMILIAZIONE per l'Italia. Trattati a "pesci in faccia" da altro Stato. Sono moralmente con le famiglie dei due Servitori dello Stato e senza idiozie o frasi di comodo viene difficile capire quali giochi di POTERE si celano dietro la vicenda. Di questo e del comportamento dello Stato Italiano nei confronti dei Suoi Servitori, sicuramente, prenderanno coscienza le Forze dell'Ordine e tutte le Forze Armate che al bisogno, giusto o pseudo sbagliato, vengono ABBANDONATI al proprio destino. Mi sembra che questa triste vicenda evidenzi quanto siamo, ormai, alla farsa. I familiari dovrebbero intentare causa allo stato. Di ludibrio, ormai.
    NON APRIRANNO MAI IL TRIBUNALE SPECIALE, PERCHE' SANNO BENE CHE NON SONO STATI I MARO' A SPARARE !!! I colpi venivano da un'altra imbarcazione e ciò è dimostrato sia dalla balistica, sia dal calibro delle pallottole, diverso dai fucili in dotazione alla Marina italiana, non collimano nemmeno le dichiarazioni del comandante del peschereccio indiano con i messaggi inviati alle autorità indiane.
    Renzi batti un colpo......non avevi detto che era una tua priorità portarli a casa? Siete una vergognosa banda di buffoni parolai usurpatori di potere......
    E intanto la MOGHERINI firma editti contro personaggi filorussi in UCRAINA; cosa ci sta a fare un personaggio incapace. .....forse la portaborse dei POTERI FORTI DELLA UE A CUI NON INTERESSA NULLA DEI NOSTRI DUE MARÒ...????

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  12. http://www.lombardiaquotidiano.com/home;jsessionid=A632875AC3EEE1F83B70BA1551B0DE33?p_p_id=lqhometerzolivello_WAR_LQImageGallery&p_p_lifecycle=0&p_p_state=maximized&p_p_mode=view&p_p_col_id=column-1&p_p_col_pos=2&p_p_col_count=3&_lqhometerzolivello_WAR_LQImageGallery__spageview=%2Fhome.do&_lqhometerzolivello_WAR_LQImageGallery_articlePK=547511&_lqhometerzolivello_WAR_LQImageGallery_method:viewContent=


    martedì 17 marzo 2015

    "Guardare il mondo con gli occhi di Gandhi", solidarietà ai Marò in India.

    Attori, cantanti, personaggi televisivi, rappresentanti delle istituzioni, imprenditori, esponenti della società civile: tutti in fila per indossare simbolicamente gli occhiali originali di Gandhi e chiedere a gran voce il ritorno in patria dei marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, da tre anni detenuti in India.
    Questa mattina, negli spazi del Belvedere di Palazzo Pirelli, è stata inaugurata la mostra-evento “Guardare il mondo con gli occhi di Gandhi”, promossa dal consigliere Marco Tizzoni (Lista Maroni, nella foto in alto a sinistra) e beneficiaria dell’uso del simbolo del Consiglio regionale. Alla presentazione sono intervenuti il Presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo, il consigliere Marco Tizzoni, il direttore del Museo nazionale della scienza e della tecnologia Fiorenzo Galli edon Franco Busato,esperto in storia indiana.Ha partecipato all’iniziativa anche la Consigliere Segretario Daniela Maroni.
    “Un’iniziativa dal fortissimo valore simbolico, voluta per dare un segnale che favorisca il ritorno rapido in patria dei nostri due Marò – ha detto il Presidente Raffaele Cattaneo, intervenendo alla presentazione della Mostra – Per fare in modo che questo risultato sia possibile, occorre guardare il mondo con occhi differenti: non solo nel gesto di mettere gli occhiali di Gandhi, ma rivolgendo lo sguardo a questo grande Paese che è l’India con gli occhi di quella straordinaria figura. In questo modo sarà possibile trovare la strada per riportare nel nostro Paese questi nostri due concittadini e padri di famiglia che da troppo tempo sono trattenuti in India. Questa iniziativa mi sembra un modo intelligente e moderno per avviare campagna virale che ha l’obiettivo di dare maggiore attenzione sul tema e far vedere che l’India ha anche un volto che è quello di Gandhi”.
    Accanto al paio di occhiali originali di Gandhi, concessi daThe Boga Foundation, oggetti storici, quadri della collezione “Quando il pensiero supera il gesto” e le foto dei tanti testimonial che oggi hanno aderito alla giornata di sensibilizzazione facendosi immortalare dal fotografo milanese Andrea Ciriminna con  gli occhiali del Mahatma. La mostra resterà aperta fino al 12 marzo. Dal 27 marzo verrà allestita presso lo spazio Capitol55 di Rho (www.capitol55.it).
    I primi tra i tanti volti noti presenti alla cerimonia a farsi fotografare sono stati l’ex capitano del Milan Franco Baresi, Claudio Cecchetto, Ugo Conti, Umberto Smaila, Susanna Messaggio, Gatto Panceri, don Antonio Mazzi, Renato Pozzetto, Igor Cassina, Francesco Baccini, Patrick Djivas, Mario Lavezzi, Giancarlo Mazzuca, Stefano Zecchi.
    “Sono piacevolmente sorpreso dal successo di questa manifestazione – ha detto il consigliere Marco Tizzoni – E’ la dimostrazione che gli italiani hanno a cuore questa vicenda senza voler entrare nel merito giuridico dei fatti. I nostri Marò hanno il diritto di tornare in patria, quella patria di cui erano al servizio al momento dell’arresto. Speriamo che l’impatto mediatico di questa iniziativa serva da supporto all’azione diplomatica che deve andare avanti concretamente e in tempi brevi”.
    All’iniziativa ha aderito, mettendosi in posa con gli occhiali di Gandhi, anche il governatore Roberto Maroni.

     

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  13. ONORE IMMENSO AI DUE FUCILIERI ITALIANI...



    http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/25/caso-maro-latorre-sta-male-frequenti-amnesie-e-calo-della-vista/1109354/



    25 Marzo 2015

    Caso Marò, Latorre sta male: frequenti amnesie e calo della vista.
    Perdita della vista e amnesie per il fuciliere in Italia per curarsi dopo un'ischemia.

    Federico Nicci

    "Non riesco a leggere bene". Così il fuciliere di Marina Massimiliano Latorre ha raccontato a un giornalista di Oggi che lo ha incontrato durante la convalescenza che sta trascorrendo nella sua abitazione alla periferia di Taranto. "Per la prima volta - sottolinea una nota del periodico- ha accettato la visita di una giornalista, che ne riferisce nel numero del settimanale da domani in edicola, in un articolo corredato anche da foto esclusive". "La malattia - prosegue - gli ha rubato diverse diottrie e soffre anche di vuoti di memoria ed è lenta la riabilitazione che sta facendo all'ospedale militare di Taranto."
    "Il direttore dell'ospedale e il personale sono molto attenti a Max", racconta Paola Moschetti, la compagna di Latorre, "e si preoccupano per lui anche quando torna a casa dopo la terapià. Poche le uscite, anche perchè 'al supermercato servono anche quattro ore per fare la spesa, perchè tutti ci fermanò". Il 12 aprile prossimo sarà il termine ultimo concesso dall'India per il rientro a New Delhi del fuciliere.
    Intanto vanno avanti le trattative con l'India. La proposta inviata dall'Italia riguardante una soluzione consensuale della vicenda dei fucilieri di Marina "è stata ricevuta ed è attualmente allo studio dei nostri esperti legali". Lo ha dichiarato a New Delhi il direttore generale del ministero degli Esteri per l'emisfero occidentale, Navtej Singh Sarna, rispondendo ad alcune domande circa la sorte dei due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.
    L'Italia non ha mai fornito particolari sulla proposta inviata all'India, ma il 18 dicembre il ministro degli Esteri Sushma Swaraj in una risposta scritta al Parlamento ne ammise l'esistenza. In quella occasione il ministro disse che essa "era all'esame del governo" senza fornire altri particolari. Da allora non è emerso alcun nuovo elemento su un possibile dialogo fra Roma e New Delhi per trovare una soluzione al caso, mentre la Corte Suprema dovrebbe riprendere presto le udienze cominciate nel 2013.




    Commento:

    asalvadore@gmail.com
    Siate furbi e mettete sotto processo in Italia Latorre. Potete sempre trovare un motivo con la tipica ingenuitá della giustizia italiana. Gli fate un processo a piede libero e poi, dipendendo da tutte i caprici degli indiani, lo assolvete con assoluzione piena. E poi se non vi fate ricattare, come nel passato, da possibili affari commerciali, poi miseramente falliti, gli date anche una medaglia.

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    Risposte
    1. Auguro tanta sofferenza a chi fa del male volutamente ai nostri due Marò detenuti illegalmente e da innocenti....
      VERGOGNA ITALIANA DI GOVERNI INDEGNI

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