mercoledì 4 marzo 2015

CasaPound ricorda la Grande Guerra con una serie di iniziative dal prossimo maggio al 2018

CasaPound ricorda la Grande Guerra con una serie di iniziative dal prossimo maggio al 2018
Roma, 4 mar – CasaPound Italia presenta il progetto "15-18 - Italiani in trincea", che, dal 24 maggio 2015 al 4 novembre 2018, ripercorrerà la storia e l’eroismo della Grande Guerra in occasione del suo centesimo anniversario. In collaborazione con il gruppo escursionistico La Muvra e con il Blocco Studentesco, saranno sistematicamente proposti, nell’arco del triennio, eventi culturali e conferenze su fatti inerenti alla Grande Guerra, combinati ad escursioni sui luoghi dove si sono combattute le battaglie più importanti per l'esercito italiano, secondo un calendario che a breve sarà largamente diffuso. Al termine di ciascun anno verrà organizzata una mostra illustrativa delle migliori fotografie dei luoghi visitati e sarà resa disponibile agli interessati la documentazione storica ed escursionistica prodotta nel periodo.
“Saranno richiamati alla memoria ed approfonditi gli avvenimenti che cent'anni fa videro gli italiani, provenienti da ogni parte della nazione, combattere nelle trincee per attestare la grandezza di un'Italia ancora giovane” dichiarano i promotori del 15-18 che proseguono così nella illustrazione del progetto: “In un momento della storia d'Italia in cui la sovranità, la libertà e il futuro stesso della nostra nazione sono sottomessi a interessi stranieri, CasaPound Italia ritiene di fondamentale importanza rivendicare e rammentare, anche ai più distratti, l’eroismo generoso dei giovani soldati italiani”.
Gli itinerari più significativi della Guerra, dal Veneto al Trentino Alto Adige, dalla Lombardia al Friuli Venezia Giulia, ove si immolarono tantissimi eroi italiani, saranno ripercorsi anche fisicamente al fianco del gruppo escursionistico di CasaPound, La Muvra.
Verrà inoltre avviato un progetto di ricerca, cura e manutenzione dei monumenti dimenticati legati alla Grande guerra, che culminerà nella pubblicazione di un libro fotografico.
Per info email Italianiintrincea1518@gmail.com pagina facebook 15-18 Italiani in trincea

9 commenti:

  1. Sovranità nazionale messa in pericolo da una SPECTRE internazionale a cui aderisce chi vuole rendersi disponibile a commettere delitti contro i popoli che non si vogliono sottomettere.
    Il piano Kalergi avanza.
    Nella 1^guerra mondiale la nostra forza armata dimostrò sprezzo del pericolo ed attaccamento al proprio dovere di soldato sacrificando la propria vita per la Patria.
    Ottima iniziativa che avrà un successone perché è bene organizzata e pubblicizzata.
    Grazie a Casapound Sovranità Prima gli Italiani.

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  2. Operazione monumentale che recherà prestigio a casapound che la promuove e realizza.

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  3. Ci saranno libri in merito??

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    1. Spero di si
      Anche io sono interessato.

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  4. Iniziativa lodevole ma impegnativa tipico dei patrioti di CPI.

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  5. http://voxnews.info/2015/03/15/salvini-sul-piave-qui-sono-morti-italiani-per-bloccare-linvasore/

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  6. http://m.ilgiornale.it/news/2015/03/17/i-bersaglieri-vanno-in-piazza-con-la-gente-meglio-rasa-al-suolo-che-in-questo-stato/1105843/

    17 Marzo 2015

    I bersaglieri vanno in piazza con la gente «Meglio rasa al suolo che in questo stato».

    Tutti insieme per protestare contro l'occupazione della Mameli. La Lega Nord ha organizzato un sit-in davanti alla caserma. I «Fratelli d'Italia» hanno partecipato con le sue bandiere. C'erano una cinquantina di persone, e anche diversi bersaglieri. L'associazione nazionale dei bersaglieri ieri è intervenuta. Con parole non di circostanza: «Fiduciosi da sempre delle istituzioni - ha detto il presidente, il generale di divisione Marcello Cataldi - ci meravigliamo di come il patrimonio pubblico risulti, in una città come Milano, tanto indifeso e trascurato da consentire con facilità l'ingresso di gruppuscoli agitati e incompatibili con la pacifica convivenza. Da bersaglieri, preferiremmo vedere la ex-caserma completamente rasa al suolo». «Pur non essendo più l'area una proprietà del Demanio - prosegue l'associazione - per moltissimi bersaglieri in congedo essa continua ad essere un simbolo. Fra quelle mura si addestrarono, faticarono, cantarono e scoprirono forti valori condivisi decine di migliaia di giovani, tra cui moltissimi milanesi, che indossarono orgogliosamente il cappello piumato». I cappelli piumati restano «in attesa di notizie circa un imminente sgombero degli abusivi». Ma anche i cittadini hanno reagito, con i loro rappresentanti: «Lega Nord e Fratelli d'Italia chiedono insieme ai cittadini del quartiere il ripristino della legalità e la fine delle occupazioni abusive - ha attaccato Massimiliano Bastoni, della Lega - questa caserma non è dei centri sociali, è dei cittadini». «La Mameli era un fiore all'occhiello dell'esercito - ha rincarato l'ex vicesindaco Riccardo De Corato - e ora è occupata da quattro straccioni, vogliamo che sia restituita alla città: fuori di qua coloro che non appartengono alla storia di questa caserma ma al peggio della società». «Noi abbiamo sollecitato tante volte in consiglio di zona e non solo incontri o sopralluoghi, ma ci sono sempre stati rifiutati - contesta Andrea Pellegrini, consigliere di Zona 9 della Lega - è una questione di rispetto delle regole e dei cittadini. Non si può accettare che qualcuno si prenda in questo modo una proprietà di e poi sarei curioso di sapere a quanto è stata venduta la caserma». Le forze dell'ordine presenti hanno mantenuto il controllo della situazione, poi il sit-in si è pian piano sciolto, con una promessa urlata al microfono: «Siamo l'Italia che non ha paura dei prepotenti come voi».

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  7. Una iniziativa culturale dai risvolti imprevedibili che segnerà un discrimine tra ignoranza e amore per la propria Patria le cui vicende militari del passato vanno studiate e divulgate in primis ai giovani per rafforzare in loro l'amor patriottico. Da padre in figlio

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    1. Condivido questo commento. ..

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